Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranรฎ)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Nelle puntate precedenti di "Too Close To Home"...
Devi riprenderti, Shelby.
Sto lavorando su qualcosa, ok? Qualcosa di grande.
Il Presidente ha avuto un infarto.
Hai commesso il fatale errore di inseguire cio' che e' mio.
Io ti distruggero'.
L'ultima persona ad averlo visto e' stata un'assistente: Annie Belle Hayes.
Shelby.
Shelby!
- Tua sorella ha preso il mio carico. - Ti ha scaricato per bene, no?
Dammi le tue chiavi. Cazzo, Bonnie!
- Dammi le chiavi. - Togliti di dosso.
Lasciala andare!
Ehi.
Papa'!
Papa'!
Papa'!
Papa'!
Papa'!
Papa'!
Sceriffo Mobley.
Salve, Sceriffo. Sono Bonnie.
Che succede, piccolina?
Credo ci sia stata un'irruzione al May Sally's.
- Sto arrivando. - Ok.
Va bene.
- Sceriffo Mobley. Sto arrivando, tesoro. - Sceriffo...
- Non ce n'e' bisogno. E' il Dottor Allen. - Perche'?
Gia', e' qui.
- Che sta facendo? - Non lo so.
Cavolo, Brody lo sta cercando.
Ok...
Allora chiamo Brody e gli dico di venirlo a prendere.
- Ok. - Va bene?
Ok, ciao.
Too Close To Home - Stagione 1 Episodio 3 - "Highway 16"
Traduzione: Narwayn, vitto, .:Lamu':.
Traduzione: dome68, Elyblu, MikyCarter84, Kobra Bubbles
Revisione: MQamar
Subspedia I nostri sottotitoli per i tuoi telefilm
- Pronto? - Ehi, Brody.
Bonnie, e' un'emergenza? Sto cercando mio padre.
- No... tuo padre e' qui. - Dove?
E' alla tavola calda.
Sta bene?
Si', credo di si'.
Ok, arrivo subito.
Va bene. Brody?
Ascoltami. Puoi prendergli le chiavi e farlo aspettare li', per favore?
Quali... quali chiavi?
Del furgone.
Ma...
- Non c'e' nessun furgone qui, Brody. - Cosa?
E' cosi'.
Sto arrivando.
Ok, ma... aspetta.
Pronto?
- Si'? - Puoi portagli dei vestiti?
Vestiti?
- E'... e' nudo. - Che diavolo...
- Arrivo. - Ok.
A tra poco.
Dottor Allen?
Ho freddo.
Ci credo.
Perche' ho cosi' freddo?
Beh, non ha nessun vestito addosso.
Che figura...
Gia'.
Perche' non li ho?
Non lo so.
Non lo so nemmeno io.
Dove sono i suoi vestiti, dottor Allen?
Ho... ho provato a farmi del caffe'.
Non sono riuscito a far funzionare quella dannata macchina.
Si', lo vedo.
Gliene preparo un po' io, ok?
- Ok. - Bene.
Magari...
Glielo faro' dopo.
Voglio darle una cosa, va bene?
Ecco qui.
Vuole metterli?
- Vuoi che diventi il cuoco? - No...
No, io...
Voglio solo farla stare al caldo.
Ho freddo.
Lo credo bene. Ecco fatto.
Perfetto.
Guardi qui!
Ok, infili le braccia.
Prima una e poi l'altra.
- Calza perfettamente, non e' vero? - Grazie.
Non c'e' di che.
Dov'e' May Sally?
Cosa?
Dov'e' May Sally?
Lei... e' li' dietro?
May Sally e' morta...
Dottor Allen.
Mia moglie...
E' morta?
E' morta?
- Ma quando... quando e' morta? - Va tutto bene.
Perche' non si siede?
- Stia tranquillo. - Cosa le e' successo?
Mi guardi. Mi guardi.
- Ciao. - Ehi.
Sono Bonnie.
- Gia'. - Hai... pulito tu...
Il muro del bagno?
- Cosa? - Tua sorella...
Ci andava...
E ci portava degli uomini.
Mi dispiace tanto.
Cosi' tanto.
So di tuo padre...
E di tua nonna...
e di Mac...
E di quella piccola...
Ti ho fatta piangere?
Mi dispiace tanto.
Davvero tanto.
Devi seguire gli alberi.
Gia'.
Gli alberi...
Devi seguirli.
Ti piacciono le margherite, vero?
Si', anche a me.
E dicono che la tua altra sorella...
Sia nei guai col Presidente.
- Cosa? - Alla radio.
Che cosa fa col Presidente?
Non so di cosa stia parlando.
Beh...
E' sempre stata quella che se la tirava di piu'.
C'era da aspettarselo.
Ed ora e' nei guai.
E' nei guai.
Ciao!
Ciao.
Come hai dormito?
Bene, bene.
Vuoi fare colazione?
- No, no, no. - Sicura?
Si'.
Vado via.
Dove vai?
A casa.
A che ora devi essere a lavoro?
Non ci vado.
Come mai?
Fai un sacco di domande.
Sembri un giornalista.
Sto solo facendo qualche domanda.
Non mi va e basta.
Dev'essere bello.
- Cosa? - Non essere dell'umore giusto e non andarci.
Immagino di si'.
Posso farmi una doccia prima di andare?
Si', si', fa' con calma, tranquilla.
Ok.
Oh, e puoi anche lavare i tuoi vestiti, se vuoi.
Lavare i vestiti?
Beh, sai, mentre ti fai la doccia.
C'e'...
Del detersivo in bagno. E la lavatrice e l'asciugatrice sono nell'armadietto.
Stai dicendo che dovrei lavare i miei vestiti?
Ti ho detto che se vuoi, puoi farlo.
Non vorrai andartene con la stessa roba, vero?
Non m'importa molto.
Beh, a me si'.
Ho dei vicini, non voglio farti fare la "camminata della vergogna".
- Cosa? - La "camminata della vergogna"?
E' quando una ragazza dorme da un ragazzo e...
No, lo so, so cos'e'.
- Si'. - Allora usa la lavatrice e fa' con comodo.
Ok.
Perche' sei cosi' gentile con me?
E' una domanda che odio.
Perche' mai?
Perche' me la fanno sempre.
- Davvero? - Si',
incontro una ragazza, sono gentile e vuole sapere il perche'.
Non tutti i ragazzi sono dei cretini.
Si', lo so.
Ok. Quindi, pensa che qualcuno si stia prendendo cura di te.
Grazie.
Ho un bagnoschiuma ipoallergenico.
E' ottimo.
Ok.
E c'e' uno spazzolino sotto il lavandino.
Questa e' una cosa abituale per te, vero?
Cosa?
Lo spazzolino...
La lavatrice, l'asciugatrice...
Che c'e', la prossima cosa che farai e' chiamare un taxi che mi porti a casa?
Andiamo.
No, insomma, e' che sembra una cosa piuttosto abituale per te.
Non lo e'. Pero' ho uno spazzolino nuovo.
Hai anche un phon e dei trucchi?
Niente trucchi, ma la mia ex ha lasciato una spazzola e un arricciacapelli. Usali pure.
- Li ha lasciati o non glieli hai ridati? - Non li ha voluti indietro.
Wow, devi aver fatto qualcosa di terribile.
No, no, niente affatto.
Allora cos'e' successo?
Beh,
aveva una tresca con un uomo davvero potente.
E io l'ho scoperto.
Quanto potente?
Molto potente.
Poi cos'e' successo?
Beh, sua moglie l'ha scoperto e le ha dato la caccia.
Voleva distruggerla.
Com'e' andata a finire?
Non e' ancora finita.
E' parecchio sconvolta da questa situazione.
Perche' ti sto dicendo queste cose?
Non sai niente di cose del genere, no?
No, niente.
- Vado a fare la doccia. - Si'.
Carol, dove sei?
Sto cercando di prendere tempo.
Bonnie, piccola.
Vattene subito di qui.
Ehi, dai. Ho bisogno della tua auto.
Te l'ho gia' detto ieri sera, no. E dico sul serio.
Va bene, allora, hai visto tua sorella?
- No, ma tu si'. L'hai vista tutta. - Devo trovare tua sorella, Bonnie.
Non mi interessa cosa ti serve, J.B.!
- Bonnie, guardami. - Perche' sudi cosi' tanto?
- Devo trovarla. - Perche'?
Perche' la cerchi cosi' disperatamente?
Te l'ho detto ieri sera. Mi ha preso il camion e devo ritrovare il carico.
Gia'.
- Ti sei scaricato ieri sera, vero? - Cazzo!
- Cazzo, Bonnie! Devo trovare il camion. - Certo, amore.
Se lei ti ha rubato il camion, puoi dirlo allo sceriffo.
- Non... posso... - Non puoi... non posso... cosa?
Non posso farlo, Bonnie!
Sai cos'e' che non posso fare io? Sopportare tutto questo.
Ti ho dato una possibilita' dopo l'altra.
Non so perche' ti lascio tornare da me.
- Piccola... - Perche' non vai da Debra?
Debra doveva andare a lavoro.
Beh, sei proprio sfortunato, vero?
- Va' via. Non toccarmi, J.B.! - Dammi quelle chiavi, Bonnie!
- Lasciala stare! - J.B. smettila! No, J.B.!
- No, J.B.! - Dammi quelle chiavi, Bonnie!
- Smettila! - Dammi le maledette chiavi!
- J.B.! - Dammi le chiavi!
- Lasciami stare! - Ora mi darai quelle chiavi!
- Maledetto! - Toglile le mani di dosso!
Toccala ancora e ti ammazzo, figlio di puttana!
Va tutto bene, va tutto bene.
Chi diavolo credi di essere?
Prova a toccarli di nuovo e giuro che...
Basta! Basta!
J.B., smettila!
Basta!
Sceriffo!
Smettetela! Tutti e due!
Volete finire in galera?
Che ne dite? Finitela subito.
Voi due vi saltate alla gola da quando eravate piccoli, dovete smetterla.
Siete fratelli.
Lui non e' mio fratello.
Hai proprio ragione, cazzo.
Fuori di qui, J.B.!
Ragazzi, smettetela!
- Sta' zitto! - Non permetterti di parlargli cosi'!
Va' all'inferno! Ti prendi cura di lui solo perche'
sai di essere nel testamento.
Lascialo morire cosi' avro' quello che mi spetta.
- Figlio di puttana! - Dannazione, basta!
J.B., fuori di qui!
- Mi serve solo la tua macchina. - Ho detto di no.
Senti, ti do io un passaggio.
- Dove devi andare? - No.
Che sta succedendo?
- Mia sorella... - Bonnie!
Mia sorella gli ha rubato il camion.
Perche' diavolo non l'hai detto?
Diamine, perfino quel coglione del mio vice troverebbe un grosso camion!
- Allora, te l'ha rubato? - No, non me l'ha rubato.
- Mi hai detto che te l'ha rubato. - Bonnie!
- Che c'e'? - Diciamo che...
Lei non ha la patente per poterlo guidare.
Voleva solo guidarlo.
Non e' vero. L'ha rubato.
Non e' cosi', no...
Ascolta, lo trovero'.
- Ti aiuteremo noi. - No.
Ragazzo, ci penso io!
Brody...
Porta tuo padre a casa.
Assicurati che tenga le mani lontano da quelle chiavi.
Abbiamo trovato il furgone.
E' sul Dawson, accanto al torrente.
Cazzo.
E' nel torrente?
E' nell'acqua fino agli specchietti.
Grandioso.
Diamine, J.B.
Tu e tuo fratello.
Si', non ha mai voluto avere niente a che fare con me, quindi...
- Ma tua madre... - Quello stronzo del dottor Allen
mi trattava sempre come una merda di cane.
Io ero solamente...
Il figlio bastardo di quella troia di moglie che si e' portato a casa.
Brody...
Brody era suo figlio. Io non gli sono mai piaciuto.
- Voi due dovete imparare ad andare d'accordo. - Volevo solo morire.
- Risponda, sceriffo. - Ok? Io... Io non...
Aspetta, un attimo.
Lo abbiamo trovato.
Dov'e'?
Alla stazione di rifornimento Connley sulla quarantacinque.
Ok.
Ricevuto.
Senta...
Non serve che vada lei a cercarlo.
- Me ne occupo io. - Ti accompagno.
- Sto bene, Mobley. - Ho detto che ti accompagno.
Inoltre, ti devi calmare, in ogni caso.
Io... io sto bene.
Ho detto che ti accompagno io, J.B.
Per favore, Mobley.
Cosa?
- Abbiamo trovato il tuo camion. - Si'.
Mostra un po' di gratitudine.
Si'.
Sai, un "grazie" sarebbe carino.
Grazie.
Dovresti essere contento che avrai ancora un lavoro.
Si', si'. Veramente, veramente contento.
Entra in macchina.
- Sta bene? - Si'. Sto bene.
- Bonnie, tu stai bene? - Si', sto bene.
- Perche' lasci che ti tratti in quel modo? - Smettila... per favore.
- No. Rispondimi. - Brody, basta.
E' un figlio di puttana.
- La tua mano e' gonfia. - Sto bene.
- Ti prendo del ghiaccio. - No, sto bene.
Brody, smettila.
Ascolta, lo riporto a casa.
D'accordo.
- Perche' non prendi la mia auto? - No.
- Lo carico in moto dietro di me. - Mi prendi in giro?
- Pessima idea. Prendi la mia auto. - Ci penso io!
Perche' sei cosi' maledettamente cocciuto?
Mi scusi.
Ti sto offrendo il mio aiuto. Perche' non lo accetti?
Prendi la mia macchina e me la riporti a fine turno.
No. Sai cosa? Riportero' io la tua moto a casa tua.
Ok?
Per favore.
Ok, mi dispiace.
Va bene.
- Grazie, Bonnie. - Andate.
Cosa ti e' successo, Bonnie?
Una volta eri davvero timida.
Beh, dopo un po' questo posto ti trasforma un guerriero.
Si', beh, lo vedo.
- Grazie per avermi aiutato con lui. - Figurati.
Lo sai, sei brava con lui.
Beh, sai cosa?
Non ti offriro' piu' il mio aiuto.
Se avrai bisogno di aiuto, me lo dovrai chiedere, ok?
Ecco qua, dottor Allen.
Bene. Ci vediamo piu' tardi, ok?
Bonnie.
Che c'e'?
Puoi aiutarmi con lui?
E' stato difficile, vero?
Lo assistero' la sera, quando non lavoro alla tavola calda.
Si', va bene.
In cambio dell'affitto di mia madre.
Si'.
Ok.
Grazie.
Grazie.
Andate.
Ragazza, sara' meglio che sia roba buona.
Mi hai fatto guidare fino a qui.
Oh, e' roba buona. E' buona.
Lavora per l'azienda elettronica
quindi so che ci sono ogni genere di televisioni e computer li' dentro.
Quanto mi dai per quello?
- Fammi controllare prima. - Beh, hai qualcosa che posso...
- Posso tenere finche' controlli? - Ragazza, sei messa male.
Dai, mi serve qualcosa per allentare la tensione.
Si', beh, non ho niente.
- Xray, dai. So che hai qualcosa. Dai. - Ehi!
Stai zitta.
- Xray. - Cosa dici, Zeek?
Cosa c'e' li' dentro?
Si', lo prendiamo.
Va bene, stronza...
Quanto vuoi per quello?
Direi, tipo, diecimila dollari.
Ragazza, tu sei pazza.
Cosa?
Ci sono molti televisori e computer li' dentro.
Ascolta, stronza.
Ci prendiamo noi tutti i rischi.
Ok, va bene. Va bene.
Settemila dollari.
Ti daro' mille dollari.
Mille dollari?
- Xray, dai. Sai che e' una... - Prendere o lasciare?
- No! Dannazione, no! - Andiamo, Zeek!
- Andiamo! - No.
No, no, no.
Non cosi' veloce.
Ti diamo cinquemila bigliettoni.
E ti daro' anche un po' di quella polverina magica che cerchi.
- Che diavolo dici? - Ci penso io.
- Amico. - Lasciami fare.
- Hai intenzione di darle... - Ehi, accetto. Accetto.
Vi ringrazio.
Vieni.
- Amico, che cazzo hai fatto? - Buon compleanno!
Cosa?
- Queste tv hanno il numero di serie. - Dagli un'occhiata. Guarda.
Si', cazzo.
Grazie mille. I miei vestiti si sono asciugati davvero...
Anna.
- Che succede? - Ciao.
Sono Carol.
Salve.
Che sta succedendo?
Sono del Washington Sun.
Vorremmo intervistarti.
- Riguardo a cosa? - La tua relazione con il Presidente.
- Non so di cosa stia parlando. - Riprendi, Chris.
- No, niente riprese. Cosa sta facendo? - Anna, Anna. Questa e' una fortuna, ok?
Sono un giornalista del Washington Sun. E Carol e' la mia redattrice.
- Possiamo aiutarti. - Io... non so di cosa stai parlando.
Diremo la tua versione dei fatti.
- Non so di cosa tu stia parlando. - Vogliamo solo farti qualche domanda.
- Si'. Beh, io non ho nulla da dire. - Ascolta, vogliamo solo...
- Parla con noi. - Dov'e' la mia borsa?
Dov'e' la mia borsa?
Sai che il Presidente...
Ha avuto un attacco di cuore.
E sappiamo...
Che tu sei stata l'ultima persona ad essere vista con lui.
Non ho niente da dire. Spostati.
Parla con noi. Il mondo dovrebbe sentire la tua versione.
Non ho niente da dire!
- Dio, dov'e' la mia borsa? - Non lo so dov'e'.
I servizi segreti hanno detto che non sei una persona informata sui fatti.
Ma girano delle voci riguardo una relazione tra di voi.
E che lui ha avuto un infarto
mentre faceva sesso con te nello Studio Ovale.
Lasciatemi in pace.
Possiamo aiutarti.
- Non voglio il vostro aiuto, ok? - Non sai cosa c'e' la' fuori.
- Anna, non sai cosa c'e' la' fuori. - Lasciatemi in pace.
Basta!
No comment!
No comment! No comment!
Fatemi entrare, per favore.
No! No comment!
- E' incredibile. - Lo so. Te l'ho detto.
- Questa ragazza e' pazza. - Chi e'?
Sono Anna!
Dax.
- Si', chi e'? - E' meglio se vieni a dare un'occhiata.
- Dax. - Non farla entrare, Dax.
- Dax. - Non puo' entrare.
- Non puo' entrare. - Non possiamo farle questo.
- Non puo' entrare. - Si stanno scagliando su di lei.
Si scaglieranno anche su di noi se la facciamo entrare.
Dax.
- Dax. - No.
- Victor, cosa hai fatto? - Ho aperto la porta.
- Perche'? - Tutto questo e' sbagliato.
Quello che lei ha fatto e' sbagliato.
Lo sappiamo. Ma non possiamo farle questo.
Ok, e a noi chi ci pensa?
Oh, fantastico, Val.
Sii egoista.
Davvero, Victor? Dax.
Ti ho chiesto di non aprire la porta.
Sei arrabbiato?
Victor.
Bene, adesso lo sarai ancora di piu'.
Fatemi entrare, per favore.
Siamo questo tipo di persone?
No, e' lei ad esserlo.
Non le faremo questo.
Non lo faremo.
Perche' sei venuta qui?
Non so dove altro andare.
E vi porta in casa i giornalisti.
Mi dispiace.
- Non sei dispiaciuta. - Valerie!
Sapete che c'e'? Ne ho abbastanza di questa stronza.
E' un'egoista. Pensa solo a se stessa.
Mi dispiace.
Oh, risparmia le scuse per sua moglie.
Hai visto quello che hai fatto? Hai visto?
- Pensi sia un caso? - Val, pensi che sia...
La Casa Bianca.
- Dannazione. - Pronto.
- Pronto. - Si'.
Si'.
- Si', certamente. - Si', lo faro'.
- Ok. - Grazie.
Devi andartene.
- Adesso. - Cos'hanno detto?
Non dovresti essere qui, ok?
Vai.
Per favore.
Sai che c'e' stata una diretta
che ti ha seguito fin qui?
- Lo sapevi? - Mi dispiace.
Ti prego, smettila di ripeterlo. Ti prego.
Vattene e basta.
Non ho dove andare.
E di chi e' il problema?
- Ti ho dato quello che avevamo. - E io ho perso la borsetta.
Sai cosa? Hai cosi' tante scuse.
Potete, per favore,
prendermi un biglietto per casa? Per favore.
Un biglietto per casa?
Per favore.
Perche' i tuoi non possono aiutarti?
Oh, e' vero.
Perche' hai mentito.
Hai mentito sull'essere ricca.
Hai mentito sul venire dal nord.
Si', sappiamo tutta la storia, signorina Annie Belle.
- Per favore. - Esci... da casa mia.
Ti prego, non mandarmi li' fuori, Dax.
Stanno dicendo cose orribili su di me.
Tipo?
Fammi pensare.
Scusami, sei la troia di campagna
che ha preso in giro uno staff di rispettabili lavoratori...
- Basta! - Scopandosi il Presidente?
Basta.
Falla uscire da qui.
Questo e' il nostro appartamento.
Dax, gli permetterai di parlarmi cosi'?
- Forse tu dovresti andartene. - Non andro' fuori, da quella gente!
Allora sta' zitta!
Gesu'.
Senti...
Posso prendere un biglietto aereo
con la mia carta di credito.
Quella e' la mia carta di credito.
E no, non lo farai.
Non puoi... dirmi cosa fare.
Che diavolo ti e' preso?
Tu e questo...
E tutto questo.
Sei serio?
Da quando la nostra carta di credito
e' diventata "la tua carta"?
Da quando sono io a pagare le bollette.
Oh, quindi me lo stai sbattendo in faccia?
Victor, ne abbiamo parlato.
Come osi farlo davanti a loro?
Non voglio.
Dove devi andare?
Happy, Alabama.
Non puo' essere seria.
E' questo?
Si', si'. E' questo.
- Ehi, David. - Ciao.
Allora cos'hai?
Beh, sembra ci sia tutto.
Non sapevo nemmeno sapesse guidare un grosso camion, sai?
Diavolo, quella ragazza puo' fare tutto.
- Togliti quel sorriso dalla faccia. - Oh, diavolo. Non volevo dire niente.
So cosa volevi dire.
Di lei nessun segno?
No.
Le chiavi sono ancora sul camion pero'.
Vuoi denunciarla?
No, no, e'...
Un problema di famiglia, sapete.
Sei sicuro?
Si'. No, va...
Va bene.
Ok, bene,
sembra che il carico sia a posto quindi...
Ok, beh, grazie.
Grazie, sceriffo Mobley... vicesceriffo.
Certo, certo.
- J.B., puoi farmi un favore? - Si'.
Rimani fuori dai guai, eh?
Si', si'.
Bene. Si'.
Grazie.
Bene.
Passate una buona giornata.
Signore.
Shelby. Dio.
Sono ancora li'.
Non se ne andranno finche' non se ne va lei.
Niente biglietto dell'autobus. Ma e' un viaggio di dodici ore.
Cosa?!
Gia'. Ce la portiamo noi.
Victor.
Non tornera' di nuovo li' fuori.
- Non e' un nostro problema. - Non lo faro'!
Beh, io non ce la portero'.
Io di certo in macchina con lei non ci salgo.
Bene.
- Lo faro' io. - Neanche per sogno.
- Guardami. - Devi lavorare.
Tanto ti occupi tu delle bollette, no?
Andro' al Sud e scattero' delle foto.
Non te lo lascio fare.
Dax,
mi conosci.
Vedi cosa hai portato?
Perche' non te ne vai e basta?
Ha ragione, Victor, non puoi portarmi.
Non ne voglio sapere.
- Victor. - Non
- ne voglio sapere. - Ti posso parlare un minuto in privato?
No.
Non sei mai stato al Sud, l'estremo Sud, in una certa...
Happy, Alabama.
- Quindi? - Quindi...
E' un posto diverso da qui.
Siamo in America.
Alcuni posti non cambiano.
Che vuoi dire?
Che non puoi girare con una camicetta e le ginocchia strappate, Victor.
- Cosa stai dicendo? - Non ti sto giudicando.
Ma ricordo quando facevamo... la campagna elettorale
in quelle citta' sperdute, e non ti accettano se ti vesti cosi'.
- Vado comunque. - Sai quanti Stati del Sud
hanno leggi contro i matrimoni gay e contro tutto cio' in cui crediamo?
Vado lo stesso.
Victor, non puoi farlo.
Ti faranno a pezzi.
Non ti lascio andare.
Non mi lasci andare?
No.
Vedi, e' questo il problema con te.
Hai sempre
voluto controllarmi.
Ne ho abbastanza.
E vado comunque.
- Meglio che vada. - E' la cosa migliore che potevi dire.
Ascolta...
Non ti faccio salire su quell'autobus.
Ti inseguiranno fino a li'.
E non me ne staro' qui a guardare. No.
Ti portero' io.
- Sei sicuro? - Si'.
Grazie.
Victor.
Cosa stai facendo?
Sto andando, ecco che faccio.
Dax, non lasciarglielo fare.
Dai, Anna. Usiamo l'ascensore di servizio.
Scusate.
Victor, stai davvero andando?
- Victor? - Si', davvero.
Ora, fammi andare.
Ti prego, Victor.
Spostati.
Victor.
- Dove cazzo eri finito? - Ascolta... c'e' un problema.
Si'. Ti stanno aspettando.
Devo dirti una cosa.
Non e' gente che fai aspettare.
Ehi, ehi, Horace!
Non e' qui!
Che diamine stai dicendo?
Che non e' qui.
J.B.?
- Ho perso il carico. - Che cazzo vuol dire che l'hai perso?
Parla.
La sorella della mia ragazza e' partita col furgone mentre dormivo.
Quando mi sono svegliato, i pacchi non c'erano.
Come si chiama la ragazza?
Shelby.
- E' la tua ragazza? - No, e' sua sorella.
Come si chiama la tua ragazza?
Bonnie.
Dove abita?
Li riprendero'.
Ho chiesto... dove abita.
- Sulla Highway 16. - Non e' un indirizzo.
Diglielo.
Vi portero' i pacchi.
Dicevi che sarebbe andato tutto bene?
Cosi' credevo.
Hai ventiquattro ore per consegnarmi il pacco.
O Bonnie, Shelby e ogni feccia bianca
sulla Highway 16 fara' la stessa fine.
Subspedia [www.subspedia.tv]
Prossimamente in "Too Close To Home"...
Te l'ho detto che avrei avuto i soldi.
- Ci sei riuscita. - Hai visto Shelby?
Oh, si'. Era qui poco fa.
- Aveva soldi con se'? - Un mucchio di soldi.
Chi e' quello?
Non lo so.
- Non e' di qui? - Non l'ho mai visto prima.
Sei in pericolo.
Tutto cio' che hai detto
e' un movente
per omicidio.
Non sei mica cosi' perfetta!
- Stai zitta. - Non toccarmi!
Non mi toccare!
Qui non c'e' niente.
Continua a cercare.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.