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Original subtitles

Anna, siamo qui.

- Ehi. - Ciao.

Comunque e' in ritardo. Questo e' sicuro.

Ciao, ragazzi.

- Ciao, bellissima. - Ehi splendore.

- Sembra di stare in uno zoo stasera. - Si', davvero.

- Perche'? - Che importa. Guarda tutti questi ragazzi.

Non penso che Victor approvi le tue intenzioni.

- Non ci provera' con nessuno. - Perche' dovrei?

Me ne torno gia' a casa con il piu' bello di tutti.

- Ehi, lo hai chiesto ai tuoi? - Cosa?

Come, cosa? Se possiamo passare l'estate nella loro casa negli Hamptons.

- Si', non vediamo l'ora. - Sara' grandioso.

Ragazzi, mi dispiace.

I miei zii stanno tornando da Parigi e resteranno li' per un po' di tempo.

Bene. Dax, piano B.

Io non ci vado a Jacksonville.

- Ma Jacksonville e' carina. - Non la conosco.

Jacksonville e' carina per i pensionati.

Noi andremo a Miami. Tu cosa farai?

Io andro' a far visita ai miei genitori in Grecia.

Beh, deve essere bello avere genitori ricchi.

- Puoi dirlo forte. - Gia',

e farsi pagare uno splendido appartamento con vista sulla citta'.

- Ok, possiamo finirla qui? - No.

Oh, smettila. E' molto permalosa.

Sei ricca.

Allora, dove sei stata?

Mi hanno fatto restare un po' di piu'.

Perche'?

- Oh, sai... - Noi non l'abbiamo mai fatto.

Grazie a Dio. Perche' tu si'?

Sembra una storia interessante.

Aspetta solo un attimo.

Ok, a noi puoi dirlo... non sono contenti di te?

No. No, no.

Ricordi quel tizio che arriva da Harlem

- che ha aiutato i bambini? - Si'.

Dovevo solo accertarmi che fosse tutto in ordine.

Ok, ma ce ne occupiamo anche noi. Non e' vero, Dax?

Oh, lo so. Lo so, mi sono...

Mi hanno scelta come capo per qualche motivo.

Verifica la pronuncia del suo nome,

si offende a morte se lo pronunci male.

Si', lo so. Grazie, Dax.

Chi e' lui?

Sono John.

Io sono Valerie.

E tu sei...

Lei e' Anna. Io sono Dax.

Scusala, e' molto maleducata.

E io sono Victor.

E anche io sono molto maleducato.

Scusala, ha avuto una lunga giornata a lavoro e dovrebbe ballare con te.

- No, non dovrebbe. - Anna.

Wow, lo sai tu... non parli mai con nessun ragazzo.

Sento che c'e' qualcosa che non vuoi dirci.

Esatto, ragazzi. Sono lesbica.

Lo sapevo.

E mi dispiace molto, ma la mia compagna ne sarebbe turbata.

Andiamo, tu ballerai.

- No, non lo faro'. - Lo farai, invece.

- Vai. - No, Valerie.

- Vai. - Mi dispiace.

- No, Valerie! - Condividila.

- Perche'? - Dai, smettila.

- Lavoriamo alla Casa Bianca. - Qual e' il problema? Ma l'hai visto?

- E si vive solo una volta. Percio' vivi. - Esatto. Cioe'... e' proprio carino.

- Sei brilla. La cancelli, per favore? - L'ho gia' condivisa.

- Oh, mio... Valerie! - Rilassati. Non stiamo facendo nulla.

- Fa sul serio? - Permesso.

- Che diavolo e' successo? - Hai dimenticato il tuo drink.

Too Close To Home - Stagione 1 Episodio 1 - "Dangerously Close"

Traduzione: Narwayn, vitto, .:Lamu:.

Traduzione: chasinglife, Elyblu, MikyCarter84, Kobra Bubbles

Revisione: MQamar

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Fermati qui.

- Stai bene? - Ci dispiace.

Non puoi cancellarla?

L'ho fatto.

Che ti succede?

Annie Belle.

E quello chi e'?

Lo so io che sta succedendo.

Oh, anche io.

Ce lo volevi tenere nascosto?

Ragazzi, sto bene. Grazie per essere passati, ok?

- Ce lo sta tenendo nascosto. - Si'.

- Non sembra troppo felice di vederlo. - No, non lo e'.

Forse non voleva condividerla per colpa sua.

- Ragazzi... - Ha senso.

Non mi avete imbarazzato abbastanza per una sera?

Ci vediamo domani.

Ciao.

Che ci fai qui?

- Dovevo parlarti. - Allora avresti dovuto chiamarmi.

Cosi' potevi ignorarci?

Ho bisogno di parlarti.

- Adesso non e' un buon momento. - E quando lo sara', Annie?

J.B., sono stanchissima e devo svegliarmi davvero presto.

Cerchiamo di chiamarti da mesi.

Ed io sono stata molto occupata,

J.B., te l'ho detto.

Devi aiutarci.

Non ho soldi,

J.B., sono una tirocinante.

Carino questo posto.

Gia'.

Non e' proprio niente male.

Ho controllato, Annie.

L'affitto qui costa quattromila dollari al mese. Ce li hai, i soldi.

- Solo che non vuoi aiutarci. - No.

"No", cosa? Non hai soldi o non vuoi aiutarci?

Non ho soldi.

Come puoi permetterti questo posto, allora?

Prestiti studenteschi.

- Ho debiti enormi. - Perche' non ci dai un po' di quei soldi?

Perche' non funziona cosi', J.B.

Si', solo che non e' giusto che ci lasci per tutto questo e...

- Non ho intenzione di parlarti. - Ehi, che...

Lo farai, eccome.

No, invece...

J.B.

Torna a Happy, perche' io non ci torno.

Non ti importa che li' le cose stiano andando a rotoli?

Sei proprio una stronza.

Che ti e' successo, Annie Belle? Chi sei?

- Nessuno di tua conoscenza. - Cosa? Ehi, ehi, ehi, ehi, non ho finito.

Lasciami, J.B.

Tutto bene, signorina?

E tu chi cazzo sei?

Sto bene.

- Chi cazzo sei? - E' solo il mio vicino.

Ok? Ehi.

Lasciami...

Andare.

Ci abbandonerai tutti cosi', eh?

Ci lascerai li' e dovremo vedercela da soli?

Pronto?

Sai quanto odio quando non rispondi al cellulare?

Mi dispiace, ero uscita.

Lo so.

Sono riuscita a fargliela togliere.

Ti dispiace dirmi chi e' quel tipo?

Non e'... nessuno.

E' solo... un tizio a caso.

Non... non lo conosco.

E' un bel ragazzo.

Beh, ma non e' bello quanto te.

E chi era quello fuori dal tuo appartamento?

Non sapevo che mi facessi spiare di nuovo.

Dovresti rispondermi.

Volevo essere sicuro che stessi bene, ero preoccupato.

Mi dispiace.

Non succedera' piu'.

Sei silenzioso. Sei arrabbiato con me, vero?

Non mi piace quando ce l'hai con me.

Pronto?

Cazzo.

Su, su, ragazzi, svegli.

E' ora di andare a scuola.

Su.

Forza, e' ora di svegliarsi e andare a scuola, ok?

Mac. Portalo...

Alla nonna, ok?

Sono cosi' contenta che tocchi a te.

- Zia Bonnie? - Si'?

Rebel non sta bene.

Che hai?

Non mi sento tanto bene.

Non hai la febbre.

Oggi ha una verifica.

Beccata!

Tesoro, devi comunque andare a scuola, ok?

- Perche' io devo lavorare. - Zia Bonnie!

Vostro zio sta dormendo, ok?

E' rientrato poco fa, andate.

- Forza, andiamo. - Non metterci fretta!

- Filate a scuola, su. - Che coglione!

Rebel, modera il linguaggio, dai.

Sta' zitta.

- Forza, Mac. E' il tuo turno. - Taci.

Un po' piu' veloce.

Forza, Mac, veloce.

Dai!

Arrivo!

- Ehi, Brody. - Ciao.

Come stai?

Tutto a posto.

Sai che sono qui per l'affitto.

Scusa il ritardo. Ho...

Ho avuto...

Poco lavoro alla tavola calda.

Sono tutti, Brody.

Non devi contarli.

- Sai che non possiamo continuare cosi'. - Lo so.

Mi dispiace.

Come sta tuo padre?

Non male.

Come ve la passate lassu'?

Tutto bene.

Ti tiene occupato?

Faccio quello che posso.

Ha bisogno di assistenza continua, vero?

Va tutto bene.

Mi manca molto tuo padre, lo sai?

Mi manca vederlo in giro a riscuotere gli affitti.

Era molto carino con me.

Questo e' parte del problema, Bonnie.

Le gente qui se ne approfittava.

Cosa vuoi dire? Non sono quel tipo di persona.

Paghi l'affitto di tua mamma?

Senti, sono passata da mia mamma.

Le ho dato l'assegno, ma... non lo trovo piu'.

Appena lo trovo, te lo daro', ma io...

E' proprio questo che intendo, Bonnie.

Brody, lo so, mi dispiace.

- Voi... siete stati cosi' gentili... - Ascolta.

Le cose sono diverse ora che mio padre e' malato e devi pagare in tempo!

Perche' mi urli contro? Ho detto che va bene, scusa.

Questa e' l'ultima volta.

Ok.

Ho un'idea. Che ne pensi se vengo a casa e sto un po' con tuo padre...

Magari potrei lavorare per te.

Che ne pensi?

Hai gia' un lavoro.

Si', al ristorante, ma intendo di notte. Che dici se vengo da voi,

a casa vostra, lavoro per te, in cambio dell'affitto di mamma?

Chi si prendera' cura di tua mamma mentre stai con mio padre?

J...

- J.B. e' qui e... - J.B. e' tornato?

- Si'. - Non dirmi che siete tornati insieme.

Il suo furgone e' li' fuori. Non l'hai visto venendo qui?

Lavora per Dugan, adesso, quindi le cose vanno meglio per noi.

Si', finche' non ti lascera' di nuovo, Bonnie.

Brody, ti prego, non dire cosi'.

Mi piacerebbe passare del tempo con tuo padre, se per te va bene.

- No. - Su, dai.

- No. - Brody, so com'e' assistere un genitore.

Lo faccio da anni. Perche' non vuoi che ti aiuti?

Ha bisogno di aiuto.

Puoi semplicemente darmi i soldi, per favore?

Si', te li daro'.

Brody...

Ciao.

B!

Svegliati.

- Si', mi sono alzato. - No, dai. Alzati.

- Sono in piedi. - Non sei in piedi!

- Era Brody? - Gia'.

- Che bastardo. - Ehi.

Non dire cosi', vuole solo l'affitto.

- L'hai pagato? - Si', l'ho pagato.

Pero' non ho pagato l'affitto di mamma.

Non guardare me, non ho un soldo.

Lo so. Ecco perche' devi alzarti e andare al lavoro, ok?

- Ho detto che sono in piedi. - Si', non e' vero.

Sei li' disteso come...

- Uno stupido. Fermo, non voglio... - Sono... stanco.

Dai, J.B.

Va bene, d'accordo.

Perche' sei tornato a casa cosi' tardi?

Hai fatto un turno lunghissimo, ieri.

Si'. Si', lo so.

Dove sei andato?

Bonnie, non possiamo...

Non possiamo badare ai ragazzi e a tua mamma.

Cioe', e' davvero...

E' molto impegnativo.

Sei andato da lei?

- Si'. - Sei andato li' per vederla, vero?

Cazzo, J.B.! Che diavolo fai?

Non possiamo farle rischiare il lavoro.

- Lavora alla Casa Bianca. - Sai che vita fa li'?

Non mi interessa, non ci riguarda.

- Di cosa parli, Bonnie? - Di cosa parlo?

- Ha lasciato tutto su di te. - Sto bene.

No, no, non e' vero. Non stai bene.

Lavori troppo e anche io.

Lei sta andando alla grande, J.B., dobbiamo lasciarla stare.

Dobbiamo chiederle una mano.

Diamine, lei... non fa altro che pensare a se stessa.

Questo non e' vero!

Lavora alla Casa Bianca. Cosa ti aspetti da lei?

Bonnie.

So che tu vuoi crederle, ma questa non e' la verita'.

A lei non importa niente.

Voglio che tu mi prometta che non lo rifarai piu'.

Va bene, allora chiamala tu e chiedile di aiutarci.

Me lo devi promettere adesso, J.B.

Non farlo piu'.

Per favore.

Fallo per me.

Chiamala e chiedile aiuto, Bonnie.

Se la chiamo, sara' per dirle che non lo farai mai piu', per favore.

- J.B., andiamo. - Lasciami andare.

- Non abbiamo finito di parlare. - Beh, mi devo lavare. Devo lavorare.

Dica il suo nome, per favore.

Mi scusi, signor Presidente. E' Rokudo Romondo Avna Muhammad.

Oh, giusto.

Come potevo non saperlo?

Lei e' un eroe.

Questa e' mia moglie, Katelynn.

Salve, congratulazioni.

Senta, grazie per tutto quello che ha fatto.

Ha un grande coraggio.

Foto?

Da questa parte, signore.

Chiedo scusa per la rappresentante dell'Ufficio di Sicurezza, signore.

- Falla rientrare. - Certo.

Thomas, lascia perdere.

Deve imparare.

Chiedo scusa, signore.

Sai quanto sia imbarazzante ricevere qualcuno che dovresti rispettare e

- non sapere neanche il nome? - Scusi, signore.

- Eri distratta? - No.

- Come ti chiami? - Anna, signore.

- E cosa studi? - Scienze politiche.

Beh, Anna che studia scienze politiche, se vuoi stare nell'Ufficio di Sicurezza,

nella Casa Bianca e nell'Ala Est, dovresti essere piu' preparata.

Ci sono centinaia se non migliaia di persone che vorrebbero lavorare qui.

Ci siamo capiti?

Si', signore. Non succedera' piu'.

Grazie.

Cavolo, ti odia.

- No, non e' vero. - E' stato un grande errore.

Ehi... cosa e' successo?

Ho ricevuto una chiamata e un messaggio dai miei genitori.

Va tutto bene?

Si'.

Sicura?

Si'...

Vanno nel sud della Francia questo fine settimana e...

E... e il mio cane e' rimasto solo. Tutto qui.

Il tuo cane ti e' quasi costato il lavoro.

Vuoi stare zitto?

Ehi, dai. Non preoccuparti per lui, ok?

Ha ragione, pero'. Ho fatto un casino.

Anna, va tutto bene.

Forza, andiamo.

Tom?

- Si'? - Perche' sei stato cosi' duro con lei?

- Con chi? - Con quella ragazza, Anna.

Questi ragazzi devono imparare.

Si', ma con l'umiliazione?

Non l'ho umiliata.

Credo che se ne debba occupare uno degli assistenti del servizio sociale.

Tu sei il Presidente.

Si', lo so.

E se non sei contento di lei, falla licenziare.

Non dovresti occupartene tu.

Ho capito.

Mi concentrero' sul quadro generale

e non portero' una ragazza con sogni e obiettivi sulla strada giusta.

Se non sei contento, sono sicura di poter farla farla licenziare.

No.

Va bene.

- Signor Presidente? - Si'?

Posso far entrare il signor Hilbrand qui nello Studio Ovale?

Si', grazie.

Ci sarai a cena?

Ci provo.

Hai freddo?

Metto qui la coperta se ne avrai bisogno.

Grazie.

Si', prego.

Come ti chiami?

Sono Brody, papa'.

Ah, Brody.

Hai riportato tuo fratello dal campo?

Si', l'ho fatto.

Ok.

Dov'e' tua madre?

E' distesa.

Beh, dovrebbe essere distesa con me.

Si', sta arrivando.

Dov'e' tua madre?

E' in cucina, papa'.

Oh, sta cucinando?

Si'.

Si', lo sento.

Certo.

Hai riportato tuo fratello dal campo?

- Si', ora lo faccio. - Ok.

Devo mettere i miei jeans blu alla fabbrica domani.

- Si'. - Quindi di' a tua madre di stirarli.

- Ok, lo faro'. - Ok.

- Ora riposati, ok? - Ok.

Ehi.

Scusa per l'ora.

Cosa posso fare per te?

Ti ho portato l'affitto di mamma.

- Grazie. - Si'.

L'ho trovato non appena sei andato via.

Ok.

E ti ho portato anche del cibo.

- Sto bene. - No, non stai bene.

Lo vedo nei tuoi occhi.

Devo andare in fabbrica.

E' domani, papa'.

No, no. E' oggi.

- Papa'. - No.

Salve, Dottor Allen. Come sta?

- Chi sei? - Sono Bonnie.

Ascolti, potrebbe venire domani mattina nella mia roulotte

ed aggiustare alcune tubature?

Si'...

Si'.

Si'? Fantastico. Dovrebbe riposare un po', perche' lo sa che poi si stanca.

- Si', hai ragione. Hai ragione. - Vuole che la aiuti a mettersi a letto?

Oh, no, no, no. Posso farcela.

- Bene. - Le...

Di' a Jolene...

Che verro' domani in mattinata.

- Ci puo' contare. - Ok. Grazie.

Buonanotte.

Buonanotte.

Come sapevi che avrebbe funzionato?

Non lo sapevo.

Ho pensato valesse la pena provarci.

Grazie.

Ok.

Vuoi entrare?

Certo. Solo per un secondo.

Si'. Ha un buon odore, quindi...

- Andiamo. - Ceto che ha un buon odore, l'ho fatto io.

- Si'? - Si'.

Signor Presidente?

- Anna. Ciao. - Salve.

Puoi andare adesso, Judy.

Si', signore.

Vai a casa. C'e' Larry qui con con me.

Si', signore.

Mi dispiace per oggi.

E per ieri sera.

Sei ancora arrabbiato con me?

Grazie.

Figurati.

Chi c'e' a casa coi ragazzi?

- Cosa? - Mi hai sentito.

J.B.

E come sta andando?

Sta andando.

Sei felice?

Si'.

Bene.

Mi dispiace, Brody.

Per cosa?

Per quando Annieti ha spezzato il cuore.

Gia'.

Voleva la grande citta', quindi...

Cosa avrei potuto fare?

Se la sta cavando molto bene.

Si', lo so.

Ehi.

Lavora alla Casa Bianca.

Lo sapevi?

Non parli mai con lei?

Mai?

Si', ci ho provato un paio di volte.

- Si'? - Non risponde alle chiamate, quindi...

Ho chiuso con lei.

La prossima volta che parlero' con Annie, le diro' di chiamarti.

No.

Non farlo.

Sei sicuro?

Si'.

E' finita.

Ok.

Sei arrabbiato con lei, non e' cosi'?

Senti, possiamo non parlarne?

Ok.

Scusa.

Larry.

- Signora. - Dov'e' Thomas?

E' in riunione, signora.

- Dove? - E' confidenziale.

Beh, se tu sei qui, so che lui e' nello Studio Ovale.

- Signora. - E dov'e' Judy?

E' andata via, signora.

- Perche' e' di nuovo qui a quest'ora? - Non lo so, signora.

C'e' per caso una crisi

- in atto, di cui non sono a conoscenza? - Non lo so, signora.

Beh, quanto tempo durera' ancora l'incontro?

Non lo so, signora.

Ok. Chi c'e' in riunione con lui?

Non sono autorizzato a dirlo, signora.

Signora?

Mi assicurero' di fargli sapere

che e' venuta a cercarlo, non appena uscira'.

Credo che lo aspettero' qui, se non ti dispiace.

Si', signora.

So che ne hai passate tante, Brody,

con tuo padre e la morte di tua madre.

Preghero' per te, ok?

Grazie per la cena.

Si'.

Potrei...

Cucinare per voi ogni sera,

portarla qui per te e tuo padre

e tu dovresti solo sederti con lui

se ti fa piacere.

Cosa c'e'?

Ciao, Judy.

Salve, signora. C'e' qualcosa che posso fare per lei?

Si'. Sto cercando mio marito.

Oh, si', signora. E' a una riunione.

Dove?

Nella sala operativa, signora.

E' cosi'?

Si', signora...

Vuole che gli mandi un messaggio?

Quindi... e' cosi' che lo copri.

Mi scusi?

Aspettero' di parlare con lui.

Ok, glielo faro' sapere.

Non e' nella sala operativa.

E' nello Studio Ovale, vero?

- Oh, non mi ha informata... - Certo che non lo eri.

Ti prego, aspetta li'.

E Larry, cerca di resistere e non dire ai tuoi colleghi

di passare dal giardino di rose per dirgli che sono seduta qui.

Ce ne staremo qui come bravi bambini

e aspetteremo che esca.

Fermati, ti prego. Fermo, fermo, fermo.

Mi manchi.

Volevi mia sorella, Brody.

Non volevi me.

Ti amo.

Uscivi con mia sorella.

Ti prego.

Sono anni che se n'e' andata, Bonnie.

Non e' vero.

Lo so, l'hai detto tu.

L'hai detto spesso.

Sono passati tre anni da quando e' andata via.

Non mi ha mai chiamato.

Non avevo capito che tu fossi cosi' speciale.

Questo e' perche'...

Questo e' perche' amavi lei.

Se n'e' andata.

Sto con J.B. adesso,

Brody...

Ok?

Non mi impedira' di amarti.

Beh, vorrei che invece lo facesse. E... e mi dispiace tanto.

Questo e' il motivo per cui non puoi stare qui con mio padre.

Lo capisco.

Ma se cambiassi idea,

ci farebbe davvero comodo quei soldi.

- Dimmi che ti piace. - Mi piace.

Thomas?

Thomas.

Thom... Thomas. Thomas!

Aiuto!

Aiuto!

Aiuto! Gli e' successo qualcosa.

Non lo so.

Signor Presidente. Riesce a sentirmi?

Ok, mettiamolo sul pavimento.

Piano. L'elicottero e' gia' pronto.

Ok. Attenti alla testa.

- Controllo delle vie aeree. - Libere.

Ok, controlla il polso.

Aspetta, c'e' battito. E' svenuto, ma e' vivo.

Ok. Inizio le compressioni...

- Il Presidente e' a terra. - Uno, due... tre, quattro, cinque.

Riproviamo.

Non lo so. Magari sta andando li'.

Oh, Dio.

- Problemi... - Posso parlarti?

- Paga. - Pensavo non venissi.

- Mi sei costata cinque dollari. - Per favore.

Ehi, che succede?

Possiamo parlare?

Ok, perche' non andiamo alla toilette?

Possiamo andare fuori?

- Dovrei... - Si'.

- Va bene, andiamo. - Dovrei venire? No.

Ehi.

Stai bene?

Io...

Ok, e' quel tizio?

Il tipo col rimorchio? Ti fa del male?

Credo di avergliene fatto io.

Cos'hai fatto?

Ho... ho...

Non ho fatto niente. E' solo... e' solo...

Ha smesso di respirare.

- Ma hai chiamato l'ambulanza? - No.

Devi farlo. Dov'e'?!

Anna! Dammi l'indirizzo, chiamo il 911.

- No. - Anna!

Dammi l'indirizzo!

D'accordo!

1600, Pennsylvania Avenue.

Che vuoi dire?

Non puoi dirlo a nessuno.

Ok. Anna,

ti conosco da tre anni,

e cominci a spaventarmi.

E' il Presidente.

Che c'entra il Presidente?

Insomma...

E' lui.

Quello che stai frequentando?

Esatto.

No.

No.

Non lo voglio sapere!

Valerie, sei tutto cio' che ho.

Cose come questa rovinano la vita alle persone!

- Ho bisogno di te. - No. Non e' vero.

Valerie, ti prego aiutami!

Non cercarmi piu', perche' non ne voglio sapere, Anna!

Devo andare.

- Valerie. Sei l'unica a cui posso dirlo! - No.

No! Non osare seguirmi!

- No. No! - Valerie...

La Casa Bianca ha dichiarato che il Presidente

e' in convalescenza alla Casa Bianca a seguito di una grave influenza.

Io... non ho fatto niente.

Lo giuro.

First Lady.

Lasciaci, per favore.

Allora, e' cosi' che ti mantiene.

Non puoi certo lamentarti.

Da quanto te lo scopi?

Ti ho fatto una domanda.

Siamo solo amici.

Amici?

Esatto.

E' il Presidente.

Tu sei una lurida feccia bugiarda, non puoi essere amica del Presidente.

E' ridicolo.

E' forse...

Una lacrima quella, cara?

Mi dispiace davvero.

Deve essere stato entusiasmante per te.

Considerando da dove vieni, Annie Belle.

Vivere cosi'...

Una panoramica dei monumenti...

Il Presidente,

mio marito.

Ti ha fatto sentire speciale, non e' vero?

Lui e' cosi'.

E' capace di farti sentire unica e importante.

E'... una farsa.

E' un dono, e una bambina di Happy, in Alabama, non ne e' degna.

C'e' qualcuno o qualcosa che ti aspetta li' in Alabama?

- No. - Beh, deve esserci.

Ti sei immischiata cosi' nella mia vita.

Credi che ti lascero' andar via cosi' liberamente?

Sono mortificata.

La piccola Annie Belle Hayes,

accusata di crimini federali per tentato omicidio...

Del Presidente degli Stati Uniti.

Come?

Aspetti, io...

- Non ho fatto niente. - Te lo sei scopato. Ecco che hai fatto.

Qual e' il tuo piano, ragazza?

Non ho nessun piano.

Non c'era nessun profilattico nell'ufficio.

Lui ne ha usato uno?

No.

- Prendi questa. - Cos'e'?

Prendila!

Devo assicurarmi che non ci siano figli illegittimi di cui dovermi occupare.

Prendila subito.

Mettitela in bocca e ingoiala.

Apri la bocca e tira fuori la lingua.

Brava ragazza.

Quanto sono nei guai?

Sei in guai grossi, ragazzina.

Domani il mondo sapra', e ti assicuro

che tutti sapranno di voi due.

Non diro' niente. Lo prometto.

Non disturbarti.

Lo faro' io.

Come?

Lo faro' io.

- Lo fara' lei? - Si'.

- Io... non capisco. - Si' invece.

- No, voglio dire... - Ti sorprende?

Pensavi che ti avrei lasciato fare senza alcun tipo di conseguenza?

Perche' lo farebbe?

Perche' non dovrei?

Perche' lei e' la First Lady.

E dimmi, cosa c'entra questo?

Proteggerlo

e' il suo lavoro.

Il mio lavoro?

Si'.

Sono una procuratrice della Ivy League.

Non volevo offenderla.

Non volevi offendermi?

Percio' andare a letto con mio marito non avrebbe dovuto...

Offendermi?

Volevo solo dire che...

- Penso che debba proteggerlo. - Quindi e' quello il mio lavoro?

Esatto.

E il tuo lavoro era...

Nell'organizzazione eventi dell'Ala Est. Il tuo lavoro l'hai svolto?

- Si', l'ho fatto. - E nella descrizione di quel lavoro...

Dov'era scritto che saresti dovuta stare in ginocchio nello Studio Ovale?

Mi dispiace.

Quello l'abbiamo capito.

Signora Christian, se lo facesse, sarebbe orribile per entrambi.

- E' una minaccia? - No.

Intendevo che...

Perche' vuole fare una cosa del genere?

A lei stessa, a lui e ai vostri figli?

Percio' siamo noi di cui ti preoccupi o te stessa?

Sono preoccupata per entrambe.

Quindi credi che lo scandalo mi tocchera'?

Si', credo di si'.

Allora perche' mai hai una relazione con lui?

- Mi dispiace. - Si', e' ovvio.

Pensi a tutto quello che ha costruito.

- Si', lo so. Lui e'... - Il Presidente.

Lui e' il Presidente.

Non ci arrivi proprio, vero, Alabama?

Hai commesso l'errore fatale di inseguire cio' che e' mio.

Io ti distruggero'...

Proprio come tutte le altre puttane che hanno avuto la sfortuna

di incontrare un potente politico.

Non riuscirai mai a trovare un lavoro.

Sarai lo zimbello di tutti.

Conosciuta come la stupida provinciale che faceva pompini al presidente.

Ti rendi conto di quanto tu sia stupida?

Signora Christian...

La prego, non lo faccia.

Larry.

Che cosa sta facendo?

Do inizio alla tua distruzione.

Prendete tutto.

No.

Fermi. Quella e' roba mia!

Nulla qui e' tuo. Niente.

E ti sara' bloccato l'accesso a questo luogo quando me ne andro'.

Aspetti ma... non so dove andare.

E questa e' una mia preoccupazione?

La prego, non lo faccia.

La prego.

Signora Christian...

- La prego, non lo faccia. - Si', invece.

Io volevo chiuderla.

Ma...

Volevo chiuderla ma non me l'ha permesso.

Lo so. Thomas puo' essere molto autoritario.

Esatto. Lui...

- Vai avanti. - Lui... mi faceva pedinare tutto il giorno.

Perche' non avrebbe dovuto?

Tu sei una puttana che lui ha pagato. Sei una sua proprieta'.

Come potevi non saperlo, Alabama?

Non sono una puttana.

Pensi che con lui fosse qualcosa di serio?

Tu non hai la minima idea del mostro che ti sta davanti.

Too Close To Home - Stagione 1 Episodio 2 "Alabama"

Ogni volta che usciamo, c'e' sempre qualcosa che non va. Sempre! Vattene.

- Non voglio stare con te in ogni caso. - Allora vattene!

- Ok, me ne vado! - Torna in quella merda di casa.

Esci da qui!

Tu... tu sei solo uno sfigato.

Ehi!

Esci da questa fottuta macchina.

Mamma. Mamma!

Mamma, so che mi senti.

Mamma, apri questa cazzo di porta!

Andiamo. Sono io, mamma!

Bonnie.

Bonnie?

Che ora e'?

Non lo so.

Perche' non torni a letto, tesoro, ok?

Lei e' li' fuori.

Chi?

Mia madre.

- Dove? - Dalla nonna.

Ok.

Va bene, sono sveglia.

- Possiamo dirglielo? - No, no. Voglio che vai a letto, ok?

- Sicura? - Si', vai.

- Buona notte. - Mamma, so che sei li' dentro.

Mamma, apri questa cazzo di porta!

Mamma!

Mamma!

Mamma!

Mamma!

Mamma, so che mi senti.

Mamma, apri questa fottuta porta.

Devo pisciare, mamma.

- Shelby... che diavolo stai facendo? - Che c'e'?

Mi scappava e lei non mi ha aperto la porta.

Quindi ora pisci a terra come un animale?

Quando una signorina la deve fare, la deve fare.

Una signorina, eh?

Oh, non ti ci mettere pure tu.

Che ti e' successo al viso?

Perdente del cazzo.

Chi, Ray?

Bonnie, dai, mi stai rovinando lo sballo.

Quindi ammetti che sei fatta?

Non fiatare sul mio conto, cazzo!

Miss perfettina.

Mamma, mamma!

Apri questa cazzo di porta, mamma!

- Shelby, che fai? Sta dormendo! - Ehi, mi sente, ne sono certa!

- Ma devo parlarle! - Perche'?

- Non ha soldi da darti. - Ho detto che volevo soldi?

E allora perche' sei qui?

Non posso tornare a casa.

Perche'?

E' perche' Ray ti picchia?

Ray mi ha cacciata di casa.

- Cosa? Non ho sentito cosa hai detto. - Ray mi ha cacciata, ok?

E' stata colpa mia.

Colpa tua, eh?

E' sempre colpa tua. Non posso continuare cosi'.

Bonnie, no, ti prego, ti prego.

- Ascolta, mi dispiace. - Adesso, non piangere.

Bonnie... ascolta, davvero, ok?

- Va bene, ok. - Non mi riesce bene un cazzo.

- Devo rimanere qui per un po'. - No, no, vieni qui, vieni qui, su, su.

- Bonnie, non ho nessun posto dove andare. - Ok, ok, ok, lo so.

- Nessun posto. - Ok, va bene, stammi a sentire.

Puoi stare da me, ma stavolta devi comportarti bene, ok?

- Lo faro', davvero, lo prometto. - Sicura?

Dico sul serio.

Anche io. Ma perche' non vuole parlarmi?

Voglio che mi guardi negli occhi, ok?

Guardami, ti prego.

- Shelby. - Si', ok, che c'e'?

Se vieni a casa mia, non voglio che parli con Mac.

Ok.

Promesso?

Si'. Te lo prometto.

- Andiamo. - Sono stanca.

Tranquilla.

Dai.

Oh, no.

Non so neanche come ci sia arrivata, qui.

- A piedi, credo. - Sta' tranquilla.

Non preoccuparti.

- I ragazzi dormono, ok? - Ok.

Fa' attenzione.

Ehi, Mac.

- Posso abbracciarlo? No? - No, no, no, non se ne parla.

Siediti.

E guardami.

- Ascoltami, Shelby e guardami. - Ehi, Mac.

Rimarrai qui a dormire, ma te ne andrai domattina, ok?

- Non voglio che parli con Mac. Promesso? - Ok.

- Ma sembra che voglia parlarmi, invece. - Me lo prometti? Lo so.

Sicura?

Sdraiati, fatti piu' in su, dai.

- Ok. - Sta' sdraiata.

Sei sicura?

Ok.

- Sono stanca. - Lo so, tesoro.

Chiudi gli occhi e...

Prova a dormire, ok?

Forza.

Va' a letto.

Va tutto bene.

Notte.

- Ciao, Anna. - Ciao.

Entra pure.

- Vieni. - Grazie. Dax e' qui?

Si', si'.

Dax!

- Anna. - Ciao.

Ciao.

Posso parlarti per un secondo?

Si', accomodati pure.

- Ehi, puoi darci un minuto? - Certo.

Che succede?

Lo sappiamo entrambi.

- Valerie. - Non ho niente da dirti.

Val.

- Non dovrebbe starci, qui. - Sentiamo che ha da dire.

- Ti ho riferito cosa ha detto. - Lo so.

Ma voglio vedere cosa dice.

- Va bene. Ma io vado a casa. - No, che non ci vai.

- Non voglio far parte di questa storia. - Ne siamo gia' parte, che lo vogliamo o no.

Ora, smettila e ascolta.

- Valerie mi ha detto... - Ti avevo detto di non dirlo a nessuno.

Non hai il diritto di chiedermi di mantenere un segreto del genere.

E' di me che si parla, e' tutto ok.

Anna, devi dirmi la verita'.

- Non voglio sapere tutta la storia. - Valerie, smettila!

Anna...

Hai una relazione con il Presidente?

Ok, non puoi dirmelo.

Allora... cosa gli e' successo? Hai...

- Gli hai fatto qualcosa? - Non gli ho fatto niente.

E perche' il telegiornale dice che ha l'influenza?

Stava bene poco fa.

Anna.

Rispondigli.

- Non lo so. - Dimmi tutto.

Non posso.

Anna...

Non posso.

Va bene.

No, non va bene.

Dax, sai che i servizi segreti e la stampa

- ci staranno addosso quando lo sapranno? - Val...

Si', Dax, andra' cosi'. Dato che la conosciamo,

- le nostre carriere sono finite. - Non e' cosi'.

Sul serio?

Perche' non chiedi a tutte quelle che sono state col Presidente

com'e' diventata la loro vita?

Valerie, calmati.

Come faccio? Questa ragazza ci sta rovinando la vita, Dax.

Sai che c'e'? Me ne vado.

Sei stata egoista e hai sbagliato.

Noi eravamo i tuoi amici!

Noi.

Valerie!

Sai che ha ragione.

Non mi aspettavo che successe tutto questo.

No.

Non ci riesci mai quando sei coinvolta.

Dax, non ho un soldo...

E...

Il mio appartamento, e' che...

Non ci posso tornare, quindi...

Mi serve un posto dove stare per qualche giorno.

Anna.

Ti prego.

- Dax? - Ehi...

Si'.

- Mi dispiace. - Senti, non posso farmi coinvolgere.

Cos'e' successo al tuo appartamento?

Non ce l'ho piu'.

Perche' no?

Ascolta, mi serve il tuo aiuto.

Allora chiama i tuoi genitori.

- Non posso. - Anna, tuo padre e' avvocato

e tua madre e' professoressa ad Harvard.

Devi chiamarli. Ti hanno procurato il lavoro.

Loro ti possono aiutare.

Noi non...

Non siamo ricchi di famiglia.

Non disponiamo dell'aiuto che puoi avere tu.

No, devi chiamare loro.

- Non posso. E' complicato. - Perche' no?

E' solo un altro modo per non dirmi niente.

Ho solo bisogno di un posto per stanotte, Dax.

- Puoi stare sul divano. - No.

Noi... noi non possiamo farci coinvolgere.

Mi dispiace, ma devi chiamare i tuoi.

Mi spiace.

Beh, allora...

Puoi prestarmi dei soldi per poter tornare a casa?

Che stai facendo?

Tieni.

- Non abbiamo altro. - Victor!

Ora te ne devi andare.

Grazie.

Che diavolo ci fai qui?

Che ti importa?

Voglio solo sapere quanto a fondo nascondere il portafoglio.

Non ti rubero' niente.

Come se non l'avessi mai fatto.

J.B., non voglio parlare con te.

Allora vattene.

Mi hai sentito?

- Non posso andarmene. - Perche' no?

Ray mi ha cacciata di casa, ok?

- Sei contento? - Bravo ragazzo.

Stronzo.

Cosa hai fatto stavolta?

Non vedi la mia faccia?

Si'. Cosa hai fatto?

Niente che meriti un occhio nero.

Chi ti sei scopata stavolta, Shelby?

Il cugino Frankie?

Milton?

- Chi era? - Nessuno.

Si'. Come se non l'avessi mai fatto.

Posso tornare a dormire?

Ti sto parlando.

E io non voglio ascoltarti.

Allora esci da casa mia.

Si', questa e' casa di Bonnie.

- L'affitto lo pago io. - Davvero? Giusto questo mese?

Cosa succedera' quando te ne vorrai andare di nuovo a fare Dio solo sa cosa?

Chi paghera' allora?

Non sai nulla.

So che vieni qui quando una delle tue puttane nel Tanner ti butta fuori.

Vattene.

Mi dispiace.

No, non e' vero.

Si', invece. E' che...

Non mi sento bene.

Si', ci scommetto.

- Come stai? - No, non cominciare, Shelby.

- Che c'e'? - Non ti paghero'.

Non voglio soldi.

- Posso avere una sigaretta? - No.

Dai, J.B. Non fare cosi'.

Devi... devi rimetterti in sesto.

Va bene? Inizia ad aiutare me e tua sorella.

- Lo so. - Tuo figlio e' in quella stanza,

e noi ci siamo presi cura di lui e non e' giusto che deve fare tutto Bonnie.

Lo so.

Sto lavorando a qualcosa, ok? Qualcosa di grosso.

Si', tu...

- Lavori sempre a qualcosa. - Questo e' importante.

- E' importante, vedrai. - Finirai di nuovo...

- Nella prigione della contea. - Non questa volta. Non questa volta.

Torna a dormire.

Ehi.

Ehi, aspetta.

Che diavolo stai facendo?

Sai che lei non e' come me.

Sai cosa so fare, J.B.

Sto con tua sorella.

Basta che non lo venga a sapere.

Cosa vuoi in cambio?

So che hai qualcosa da qualche parte.

Ossicodone, eroina.

Qualcosa.

Sono pulito.

Si'... si', anche io.

Vai via.

- Dai, J.B., ho... - Ho detto...

Ho detto, vattene, Shelby.

Lo vuoi?

Si', sembra che lo vuoi.

Shelby...

Vai... smettila.

Jesse.

Ehi!

- Papa', che cavolo? - Cosa hai fatto a tua madre?

- Non ho fatto niente! - Dov'e'?

- Dove hai preso il fucile? - Dov'e'?

- Lascialo! - Dov'e' tua madre?

Papa', lascialo!

Ti uccido, Jesse.

Sono Brody, papa'! Lascia il fucile!

Sono Brody.

Sono Brody.

- Brody? - Si'.

Lascialo.

Brody.

Mio Dio.

Che mi sta succedendo?

Non... non mi ricordo.

Lo so, ma stai bene.

Devi... devi aiutarmi, figlio mio.

- CI sto provando, papa'. - Per favore.

Per favore, aiutami.

Si'.

No. No, Io... Io...

Non so chi sei.

Non so dove sono.

Va tutto bene, papa'.

No, devi aiutarmi.

- Lo sto facendo. - Aiutami, Brody.

Papa', lo sto facendo.

- Papa' che stai facendo? - No, voglio farlo.

Papa', smettila.

- Spara. - Smettila.

Ora ho la mente lucida.

Non posso continuare a vivere cosi'.

Non posso essere un peso per te.

Non per te.

Va tutto bene.

Dio, tua madre...

L'ho odiata.

No, non e' vero.

Si', invece.

Alla fine, non faceva che star male.

Ma tu eri li'.

E...

Lo odiavo.

E le ho dato tutte le pillole.

Tutte.

Papa'...

Non potevo vederla soffrire cosi'.

- Papa', cosa hai fatto? - Per favore.

Non farmi soffrire cosi'.

Papa', cosa hai fatto?

Le... le ho dato tutte le pillole.

Erano arancioni.

E meta' gialle.

- Dimmi cosa hai fatto. - Non toccarmi, Jesse.

- Papa'. - Dov'e' tuo fratello?

Sei andato a prenderlo dal campo?

Papa'...

Torna da me e...

Dimmi quello che hai fatto.

Cosa hai fatto?

Vattene.

Posso fare solo un tiro?

Poi torno in casa.

Ti ho detto di scendere da questo dannato camion, Shelby.

Fammi fare...

- Solo un tiro. - Shelby.

Smettila, Shelby.

Scusami.

Potrei usare il tuo telefono?

Per favore.

Non hai intenzione di scappare, vero?

No.

Fa' veloce.

Certo.

Ehi. Sono Brody. Lasciate un messaggio, grazie.

Grazie.

Di niente.

Ehi.

- Ciao. - Ancora timida?

Scusami?

Sembravi timida, ieri sera, quando ci siamo conosciuti.

Oh. Si', giusto.

Sono John.

Anna.

Si', mi ricordo.

Dove sei diretta?

Non lo so.

Stai bene?

Staro' bene. Staro' bene.

Hai bisogno di un drink. Fatti offrire un drink.

Andiamo.

Ne posso avere due?

Assolutamente.

- Cosa bevi? - Whisky.

Whisky? La signora e' un'intenditrice.

Scusa, puoi farmeli doppi?

Mi dispiace. Il bar e' chiuso.

Oh, andiamo, amico.

- Mi dispiace. - Guardala.

Mi dispiace.

Fantastico.

Grazie, davvero, amico.

Mi dispiace, e' chiuso.

Forse e' meglio cosi'.

Senti, io... vivo a un paio di isolati da qui.

Possiamo andare da me.

Ho il whisky.

No.

Sono un bravo ragazzo, lo giuro.

Si', e sei anche un po' ubriaco.

Solo un pochino.

No, ma ti ringrazio.

Ok...

Un'altra volta, magari?

Si', magari un'altra volta.

1 nuovo messaggio vocale.

Mamma, che c'e'?

Non riesco a respirare.

Hai il tuo ossigeno con te?

Sono caduta dal letto e non riesco a prenderlo.

Ok, mamma. Vengo ad aiutarti, va bene?

Fai veloce.

Ok.

Ok.

Buonanotte, Anna.

John...

Hai detto che abiti qui vicino?

Andiamo.

Si'.

Si'.

Si', cosi', cosi'. Dacci dentro, piccola.

- Allora, lavori alla Casa Bianca? - Come fai a saperlo?

I tuoi amici.

Giusto.

Cosa fai li'?

Possiamo non parlare del mio lavoro?

Si', ok.

Ehi, vacci piano.

Cerco solo di...

Svagare la mente.

Hai tante cose per la testa?

Si', non e' cosi' per tutti qui?

Si'... per alcuni piu' di altri.

Si', credo tu abbia ragione.

Com'e' il Presidente?

Cosa?

Com'e'... nel senso, come sta?

O non puoi parlare di queste cose?

- Sai, credo che dovrei andare. - Ehi, no, senti, mi dispiace.

Ok, senti, non parleremo del tuo lavoro.

Mi dispiace.

E' solo che non posso parlare del Presidente.

Lo capisco perfettamente, ok?

Ho visto in tv che aveva l'influenza... mi riferivo a questo.

Non parleremo di lui.

Ok. Grazie.

Certo.

Non mi sembri quel tipo di ragazza.

Non hai idea di che tipo di ragazza sono.

Sei una che si da' da fare?

Mi hai appena dato della prostituta?

Lo sei?

No!

Oh, bene. Perche' ho solo tipo 100 dollari con me.

- Devo andare via. Questo e'... - No, ehi. No, mi dispiace.

Mi dispiace, ok? Ascolta. E'... e' tardi.

- Dai, rimani. - No, dovrei andare.

No, no. Dovresti rimanere. Ascolta, Anna, non ti disturbero'.

Ok? Parola di scout.

Va bene? Puoi stare sul divano.

Mi comportero' da gentiluomo.

Mia madre sarebbe fiera di me che lascio una bellezza dormire sul mio divano...

Senza provarci con lei.

Lo prometti?

Che non ci provero'?

Si'.

Si', lo giuro.

E giuro che puoi restare.

Grazie.

Figurati.

Ti prendo un cuscino e...

Una coperta.

- Ok. - Il bagno e' li'.

Probabilmente mi svegliero' per la mia corsa mattutina, quindi...

Se ti sveglio, scusami.

Spostati.

Hai fatto?

Esci dal mio camion.

Dov'e' la roba?

Non ho niente.

Avevi detto che l'avevi.

No, non l'ho fatto.

- J.B., hai detto che avevi la roba. - Non l'ho mai detto.

Beh, allora dammi qualche soldo.

Beh, non ce l'ho... non ho soldi.

J.B... non farlo.

- Dai. Porta... il culo fuori da qui. - J.B.

- Adesso. - No!

- Shelby, dannazione. - No! No, non usciro'!

- Esci dal mio camion. - Entrero' in quella casa

e lo diro' a Bonnie se non mi dai i miei soldi.

Sai cosa? Porta il tuo... porta...

Esci! Shelby!

Apri lo sportello, Shelby!

Ehi. Apri... apri questo dannato sportello!

Adesso!

- Dove sono i soldi? - Diavolo, Shelby!

- Ehi! - Dove sono i soldi, J.B.?

- Dove sono? - Porta il culo fuori dal mio camion.

- Shelby... ehi! Ehi! - Dove sono i soldi?

Scendi dal camion.

Shelby...

- Ho detto, scendi dal camion! - Ehi, ehi, adesso... questo...

Questo e'... mettila giu'... mettila giu', Shelby.

Non la mettero' giu'. Scendi dal camion.

Adesso.

Ok.

Ehi.

Non... non accendere il camion.

Oh, guarda cosa ho fatto. Ho acceso il camion.

Cosa farai, eh?

- Cosa farai a riguardo? - Ehi! Shelby!

Ciao ciao, stronzo.

Non farlo! Ehi!

Cazzo, scendi dal camion, Shelby!

Ehi! Non farlo!

Andiamo, Shelby!

Shelby!!

Torna qui, ragazza. Ti uccidero'!

Ehi!

Torna qui!

Andiamo!

Dio, Shelby!

Bonnie, mi servono le tue chiavi.

Mi servono le chiavi.

- Perche'? - Che vuol dire "perche'"?

Dove sei stato?

Ero... ero di turno.

E' un po' che sei chiuso nel tuo camion.

Si'. Stavo... mi stavo fumando una...

Fa' piano.

- Bonnie, mi servono le tue chiavi. - Eri con mia sorella, vero?

No, io... no, non e' vero.

Non e' vero?

Non l'ho vista venire nel tuo rimorchio, quindi?

Ascolta, lei... lei e' venuta li', ma io...

Io... sai, io... senti, mi serve la tua macchina.

- Devo trovare il mio camion. - Ok.

Sai cosa?

Non avrai le chiavi della mia macchina, ok?

- Bonnie. Cazzo, Bonnie! - Sta' zitto.

Puoi chiamare lo sceriffo.

Senti, io... devo uscire adesso, Bonnie.

Non ho tempo per questo. Andiamo.

Ho detto di chiamare lo sceriffo.

- Mi servono le chiavi, Bonnie. - Non mi toccare. Esci...

Fuori di qui!

- Bonnie, mi servono le chiavi. - Mi farai svegliare i ragazzi J.B.? Eh?

Che diavolo di problema hai?

Ti approfitti di una tossica?

Ti approfitti...

Di mia sorella?

E' questo che stai facendo?

Perche' ti dico una cosa...

Ho chiuso con te.

Ho provato di tutto. Non cambierai mai,

vero, J.B.?

La colpa e' mia. Ti voglio fuori da qui.

- Andiamo. Dobbiamo parlarne. - Esci da casa mia.

- Tua sorella mi ha preso il carico. - Gia', ha...

Ti ha scaricato per bene, no?

Bonnie, mi servono le chiavi.

- Sta' zitto. Mollami, J.B.! - Diamine, Bonnie! Le chiavi!

- Non le avrai! - Fai la brava ora!

- J.B.! - Lasciala andare.

Dammi le chiavi, Bonnie.

Lasciala stare!

Lasciala subito!

Ehi, Mac.

Ehi. Ragazzi.

Va tutto bene. Davvero. Tutto a posto.

Che cosa vuoi fare ragazzo, eh? Mi vuoi sparare?

Fallo!

Fuori di qui. Fuori di qui!

- Ora. Vattene. - Fallo!

Vattene.

Si'.

Ehi, ehi, ehi.

Va tutto bene, vieni qui.

- C'entrava lei, non e' vero? - Va tutto bene.

E' una giornata molto triste per il nostro Paese...

- Tesoro. - Non appena avremo piu' notizie

- vi aggiorneremo. - Cosa? Sto dormendo.

- Tirati su. Guarda. - Ma per ora, sappiamo solo che

- alle 11:34 della scorsa notte... - Smettila.

- Guarda! - Il Presidente

- Che c'e'? Fai sul serio? - ha avuto un infarto.

E ci viene detto che il Vice Presidente

si sta dirigendo alla Casa Bianca proprio in questo momento.

Vi terremo aggiornati, non appena avremo piu' notizie.

Stiamo ricostruendo gli avvenimenti di questa recente e struggente notizia.

Il Presidente Christian e' stato soccorso dai medici per un'influenza.

Non appena avremo notizie...

Le notizie giungono lentamente ma seguiremo questa storia da vicino.

Credo sia doveroso da parte nostra fare una riflessione su tutto cio'.

Si'.

Si'.

Come dici?

D'accordo.

Si', no. Mi sto vestendo ora.

No.

Ok, la accendo ora.

Ci e' giunta notizia che il Presidente ha avuto un infarto.

Si', si'. Arrivo tra un po'.

Rivolgiamo i cuori e le preghiere alla sua famiglia e al suo Paese.

Ma per ora sappiamo solo che il Vice Presidente

si sta dirigendo alla Casa Bianca.

Sappiamo anche che l'ultima persona a vedere il Presidente e' un'assistente.

Si chiama Annie Belle Hayes.

La vicenda e' alquanto sospetta per ora. La Casa Bianca non ha ancora dichiarato

perche' la signorina Hayes fosse con il Presidente.

I medici presidenziali confermano i sintomi da influenza.

Washington Sun.

Deborah, passami subito Carol.

Che c'e' John? Stiamo buttando giu' il pezzo sul Presidente.

L'ultima persona ad averlo visto e' qui in casa mia e dorme sul mio divano.

- Come? - Gia'.

Non fartela scappare. Ti mandiamo i rinforzi.

Vincero' il Pulitzer dopo questa.

Subspedia [www.subspedia.tv]

Questa stagione in "Too Close To Home"...

Sei tu la puttana ritardata che ha fottuto un intero staff di lavoratori seri

scopandosi il Presidente?

Fatemi solo tornare a casa. Vi prego.

Dove vai?

Happy, Alabama.

Per tutte le stronzate che dici, potresti anche essere un soldato.

- Dov'e' tua nonna? - Non ci andare.

E' cambiato tanto da quando mi hai abbandonato.

Tesoro, come stai?

- Voi due glielo avete lasciato fare! - Non avremmo dovuto.

- Oddio! - Perche' te ne sei andata?

- Dammi piu' tempo. - Crescete!

Pensavi di essere l'unica, Shelby?

Anna, spesso feriamo le persone a cui teniamo di piu'.

Ciao.

- Ciao. - Brody sta uscendo con qualcuna?

- No. - Che Dio mi aiuti.

Questa citta' e' come un'isola.

Ti segrega dal mondo.

Come ci si sente,

sapendo che ogni bugia che ci hai raccontato viene rivelata cosi'?

- Lasciala andare! - No!

Penso che staro' qui per un po'.

Lo so.

E ho tanta paura.

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