All language subtitles for DvdRip-Il.Ratto.delle.Sabine

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Original subtitles

Che ora � ?

Che ora � ?

Che ora � ?

- Un quarto a mezzogiorno. - Amleto, scena lll atto lV.

''Si avvicina l'ora in cui lo spettro usa vagar.''

Si avvicina l'ora della fame.

RlSATE

''Romolo, se tu il vorrai, qui rivivremo romani e sabini in pace...''

GRlDA

- Silenzio ! < Professore !

(PROFESSORE) Attenti !

Signor direttore,

tutti i giorni faccio fare ai miei alunni un po' di ginnastica.

- Quale ginnastica ? - Delle corde vocali. E' un mio metodo.

Persichetti, fate sentire al signor direttore.

RlSATA

Oggi, nella vita, chi pi� strilla ha ragione.

- Allora... bisogna abituarli da ragazzi. - S�, ottimo sistema.

- ln ginnastica andate benino. - Grazie.

Anche in disegno avete fatto dei progressi.

Bravi. Per premiarvi potete uscire 5 minuti prima.

(lNSlEME) Grazie, signor direttore.

Signor direttore, sono contento che il mio metodo le sia piaciuto.

Anche in disegno...vede...

Oggi ho chiamato l'ultimo della classe e gli ho detto:

''Voglio vedere se hai spirito di osservazione.

Disegna il tuo professore, come lo vedi.''

- Lui poverino... - Vi ha fatto come vi vedeva. - S�.

- Un cretino. - Ma...

Silenzio ! E mettetevi sull'attenti !

- Non sono uno scolaretto. - Peggio !

Se non fosse per l'immensa stima che ho della vostra signora...

- Quella s� che � una donna ! - Quella s�.

Silenzio ! Se non fosse per lei, vi caccerei via. Vergognatevi !

Ancora una volta ringraziate la vostra signora.

Grazie, oh signora !

- Grazie al Cielo siamo arrivati. - Accidenti, come si deve viaggiare !

- Tonino, il cane. - Eccomi.

Piano, piano !

- Carrettiere, dove sta il teatro ? - ln cima al paese.

- Perch� ci avete lasciato qua ? - l cavalli odiano il teatro.

Quando lo vedono, tirano calci e rompono tutto.

Qui nessuno va a teatro.

- Buon appetito. - Come ? - Buon appetito !

RlNTOCCHl Dl CAMPANE

Giovanni, chi hai trasportato oggi ?

- Quelli del teatro, i commedianti. - Alla larga ! Beh ?

- Prima di montare, altrimenti non li caricavo. - Hai fatto bene.

Preparami gli spaghetti e l'abbacchio.

Ti faccio le tagliatelle e pollo alla cacciatora !

Porto le bestie alla stalla, anche loro hanno diritto di mangiare.

Siamo tutti proletari e abbiamo tutti lo stesso diritto !

lnvece oggi non si mangia e domani nemmeno.

Masticare e bere, per 3 giorni di seguito !

Un po' di moderazione ! Cara consorte, adesso andremo a teatro.

L'impresario ci dar� un congruo anticipo...

e ''Pancia mia fatti capanna !''

Non vi do neanche una lira di anticipo !

Qui non c'� niente da fare.

ll pubblico non viene a teatro neanche se lo pagate.

- Se fosse per mangiare e bere, allora... - Appunto...

lo conosco il pubblico, sono 30 anni che faccio questo mestiere.

Bisogna svegliarlo, ci vogliono titoli sensazionali, che lo scuotano,

che lo facciano rabbrividire ! Teatro ! Teatro !

Vorrei recitare per 3 sere da solo, con i miei 3 ''cavalli di battaglia''.

''Morte civile'', ''Spettri'' e ''Cadavere vivente''.

E poi ''La iena del cimitero''.

Babbo, io potrei fare ''La sepolta viva''.

ll babbo il cadavere, la figlia la sepolta...

Scherziamo ? ll pubblico vuole il romantico !

ln questo mia moglie ed io siamo specializzati.

MON CER L'lMPRESUAR ! Mio caro impresario,

quando lei ci vedr� in GlULlETTO E ROMEA,

ROMETTO E GlULlERA, nel capolavoro di SlK e SPlRRE, allora...

Shakespeare, Giulietta e Romeo, Paolo e Francesca, sono tutti amici.

lo penso ad una cosa sola: mangiare e bere.

- lo non ci penso pi�. - Vi posso assicurare che non farete una lira.

Amen.

- Comunque avete visto il teatro. E' un po' sporco. - Sciocchezze.

- Ma non spendo neanche un centesimo per le pulizie. - Non occorre.

Per i topi ci pensa lui.

E' sempre allerta. Non pu� vedere i cani.

- Morde ? - Solo i cani.

- Appunto ! Questi ragazzi... - Alludete a me ?

Tancredi, io vi stimo come uomo e come cane... come artista.

lo ho fatto la ''spalla'' a Salvini, potr� farla anche a voi.

A Salvini non gli avete fatto neanche da ginocchio.

lo ho recitato in compagnie dove si faceva vera arte,

dove si parlava l'italiano puro.

- Farete queste discussioni a casa vostra. - Non siamo a casa nostra ?

S�, ma ora andate a dormire, sarete stanchi. Qui c'� un buon albergo.

Albergo ? Noi mangiamo e dormiamo qui.

Non permetto ai miei attori di allontanarsi dal sentiero dell'arte.

- E' questione di atmosfera. - Fate come volete.

- La sera io tolgo la luce e chiudo a chiave. - E' un'ottima idea.

- Ah, voglio darvi... - No, lasci stare.

- E' liscio... sfugge. - E' un regalo, un ricordo. - Vostro ? - S�.

Voglio darvi la lista di tutte le notabilit� del paese.

Potrebbero prendere l'abbonamento, ma ci spero poco.

Hanno tanti soldi, ma non capiscono niente di teatro.

Sarebbero pi� contenti se li invitaste a pranzo.

Che Dio vi aiuti !

Tutto si prepara per il meglio !

Tancredi, che ne dite, li invitiamo a pranzo ?

Bisogna cambiare repertorio. Fatemi fare ''La morte civile''.

Tancredi ! Anche se � civile, la morte � sempre morte !

''Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.''.

Cane. Cane. Cane !

- Aristide, quando mangiamo ? - Quando saremo pi� grandi.

Vai in camerino a riposarti.

- Non sprecare energie. Dov'� il suggeritore ? - L�.

(ARlSTlDE) Germani, venite qua.

Quando il capocomico vi chiama, dovete venire !

lo non mi muovo. Se mi alzo, cado.

Turiddu, macchinisti ! Sono pronti gli scenari e i costumi ?

Ma che dite ! Stiamo cercando di prendere qualche topo per stasera.

(ARlSTlDE) Emilio !

- Emilio ! - Desidera, cavaliere ?

- Tu sei istruito ? - Beh... - Sei ''fresco'' di studi ? - S�.

- Hai letto la storia di Napoleone ? - Certo.

Allora guardami, io sono Napoleone a Waterloo.

(ERMENEGlLDA) Che languore di stomaco !

Senti questi lamenti ? Sono i miei soldati che agonizzano.

Tu sei la mia ordinanza fedele. Bravo.

Prendi pennello e colla e vai in paese

ad attaccare i manifesti della grande Compagnia Tromboni.

lo ho ancora una speranza: questa lista.

Ci vedremo tra un'ora in piazza. La battaglia � decisiva.

''Allora, Romolo, se tu il vorrai, qui rivivremo, romani e sabini

in pace, onesta, fermentatrice.''

La tela cala e finisce il dramma de ''ll ratto delle sabine''.

Che peccato ! Proprio nel momento pi� bello.

- Perch� finisce ? - Prima o poi deve finire.

Gi�, tutto finisce. Anche lo zucchero � finito, signor maestro.

Lo compreremo. Ma io ti parlo d'arte e tu pensi allo zucchero ?

E' stata una SOCIET� di idee.

- Siete bravo ! Quando l'avete scritta ? - Stamattina a scuola.

- Sar� piaciuto molto agli scolari ! - S�, anche al direttore.

- A lui piace sua moglie. - Tu come lo sai ?

Lui mi ha detto: ''Quella s� che � una donna !''

- E' fissato che mia moglie � una donna. - Non � una donna ?

- Certo ! - Allora perch� si � fissato ?

- Lui. - Lei ? - L'altro !

ll direttore ha molto rispetto per la mia signora.

La signora si fa rispettare da tutti, anche da lei.

Perch� quando la signora Matilde la guarda,

lei non capisce pi� niente e balbetta ?

- M... ma c.. che dici ? - Lei mi fa pena.

E' una pena che mia moglie sia legata alla poesia.

Ma se le leggesse il finale de ''ll ratto delle SARDlNE...''

- Sabine ! Sono donne, non pesci. - E' lo stesso, � bellissimo.

Stasera, mentre lavavo i piatti, pensavo a quel cattivo

che lega la schiava all'albero. Mi veniva da piangere.

CAMPANELLO

Vai, Rosina, stanno suonando.

Riconosco la scampanellata.

- ll signor Alberto e la signorina Mariannina. - Che intelligenza !

Che bello squarcio !

''S'ode a destra uno squillo di tromba,

a sinistra risponde uno strillo.'' (PAPPAGALLO) Ladro !

- E' Loreto ! L'abbiamo sentito dal corridoio. - Buongiorno, pap�.

- Dice ''ladro'' a tutti. - Un giorno gli tirer� il collo.

- Se ti sente la mamma ! Lo adora. - Per questo non lo sopporto.

- Sei geloso ? - No, mi � antipatico. - Alla signora Matilde piace tanto.

- Hai notizie di mamma ? Non ha scritto. - Neanche Paolina.

Evidentemente al mare stanno bene.

- Cos'� quello ? - Niente, il libro dei conti.

Caro suocero, quelli non sono conti, ma canti. Versi, poesie, vero ?

- E' il mio ultimo dramma, ''ll ratto delle sabine''. - Davvero ?

Leggi il finale.

- Allora ? - Ho messo i manifesti della compagnia in tutto il paese.

- Sono soddisfatto. - Anch'io sono contento.

Ho fatto molte scale, ho bussato a tante porte

e ho parlato a molte cameriere grasse, secche, bionde, brune.

Ma la risposta � sempre la stessa: Teatro ? Niente teatro.

lo volevo rispondere, ma la porta... Bum, in faccia ! CHlOSA.

Proviamo con questo professore.

CAMPANELLO

Scusi, ma io ho un carattere allegro.

- Hai mangiato, vero ? - Certo, anche il padrone.

Tutti mangiano !

- E' con lui che ''deggio favellare''. - Come ?

- Volgarmente, ''parlare''. - Adesso dorme. - Si sveglier�. - S�.

lo aspetto. Digli che sono ''in aspettativa''.

Se vuole approfittare di me, io sono in confidenza con il padrone.

L'avevo capito. E che ti fa ?

Si confida con me perch� io non dico niente alla signora.

- Ah, c'� anche la signora. - Adesso � al mare con la signorina Paolina,

quindi lui si sfoga con me.

Oggi siamo arrivati al finale. Che bello !

Lo deve svegliare, cos� gli diamo questo blocchetto.

- Sono tasse ? - No, biglietti per andare a teatro.

- A teatro ? - S�. lo sono un artista.

- Uno di quelli che fa ridere il pubblico ? - lo faccio piangere.

Sono il cavalier Aristide Tromboni della compagnia drammatica omonima.

- Fate le commedie ? - Macch� commedie ! Dramma.

- Allora voi siete come ''il cacio sui maccheroni'' ! - Non bestemmiare.

Vado a svegliare il padrone.

Aspettate qua, torno subito. Accomodatevi.

(PAPPAGALLO) Ladro.

- Ho l'onore di parlare con il professor Molmenti ? - Per servirla.

Piacere. Mi presento: Cavalier Aristide Tromboni,

capocomico della compagnia omonima. Siamo in citt� per delle recite.

S�, ho sentito. Venite. Cavalier Aristide... ?

- Tromboni. - Prego.

- Scusi. - Per carit� !

- A cosa devo l'onore della vostra visita ? - L'onore � mio.

- No, � mio. - lo neanche un pezzettino ?

- Voglio dire... - Facciamo un pezzo per uno.

Poich� so che amate il teatro, sono venuto per darvi questo blocchetto.

- E' l'abbonamento alle recite. - Ha dimenticato sul letto questo.

Ora non � il momento. Porta qualcosa al signore.

- Da mangiare ? - No, a quest'ora ! Un liquorino.

- Con qualche pasta ? - S�, pasta ! - Rosina, porta il liquore.

- E la pasta. - Va bene.

- Ha detto ''va bene''. - La compagnia � numerosa ? - Ora siamo in otto,

gli altri ci raggiungeranno.

Fate repertorio antico o moderno ?

Tutto. Antico, antichissimo, moderno, modernissimo, preistorico.

E un classico ? Un vero classico, per esempio Aristofane ?

Aristofane ? Che caro ragazzo, peccato che beva un po' troppo.

- Ma Aristofane non � pi�. - Allora � meno.

- Ma � morto da pi� di duemila anni. - No !

- Aristofane � morto ? - Certo.

- Quando ? - Duemila anni fa.

Come passa il tempo !

Ecco, prendete un biscottino, sono buoni, li ho fatti io.

Strega !

- Quanto � buffo quando ride ! - Rosina, andate. - No !

- Rosina, andate ! - Va bene, vado via.

Non c'� bisogno che vi arrabbiate, non ho detto niente di male.

Non � colpa mia se mi fa ridere !

- Non � colpa sua se la faccio ridere. - Scusatela.

No, anzi, mi piace nella sua rustichezza.

Per me il teatro � una forma d'arte che si avvicina alla perfezione.

Quando la pittura non esisteva, la musica era ai primi passi,

e solo la scultura aveva dato dei capolavori, il teatro trionfava.

Non nomino Aristofane, ne abbiamo gi� parlato,

n� Eschilo o Euripide, sicuramente li conoscete. - Ooh !

Sono troppo lontani da noi.

S�, oggi i mezzi di comunicazione scarseggiano.

No, volevo dire... Vorrei parlarvi di me,

- ma forse non vi interessa. - Perbacco !

Cavaliere... lo vorrei... confessarmi a voi.

lnginocchiati, fratello, e dimmi se hai peccato.

Signor maestro, l'ha lasciato sul letto, dove devo metterlo ?

- E' il libro delle preghiere ? - No, � un capolavoro d'arte,

''ll ratto delle SARDl... SARBlNE''. Quattro atti e un finale.

Rosina, al cavaliere non interessa ''ll ratto delle sabine''.

Non m'interessa ? Ah, ah ! Risata sardonica.

ll cuore mi diceva che avevo di fronte uno scrittore, un poeta.

Avete tutti i sintomi del DRAMMATURCO.

Senza l'intervento della vostra fantesca, voi non avreste...

Creatura orgogliosa, va' ! Ma io infranger�.

- ''Padrone delle ferriere'' atto lll. - Scena lV. Piacere, Tromboni.

lo so a memoria l'atto lll del ''Ratto''.

Aspetta.

''Rendiam grazia agli dei, che L'lNNlMlCO ci fa incontrare,

per impegnar battaglia col sangue dei romani.

Col sangue dei romani voglio che un fiume scorra tra poco.''

Si potrebbe sostituire il fiume con un lago ?

Ma che dite ? E' un fiume di sangue !

Sarebbe meglio sostituirlo con un lago di sangue.

- Magari con una piccola vela all'orizzonte. - La vela mi piace !

- Non ci sar� n� lago n� vela. - Che peccato !

No, � l'immagine del personaggio.

Egli cammina contro i romani per lavare l'affronto patito.

Sarebbe pi� bello se lavassero l'affronto nel lago di sangue.

No, il lago no !

Allora io ''me ne lavo le mani'' come disse il sacerdote a Ponzio Pilato.

Purch� il pubblico al finale stia tranquillo con le medesime.

ll finale � sicuro, � molto bello !

Leggetelo e ditemi il vostro parere, qualunque sia.

Si intitola ''ll ratto delle sabine''.

Romolo, dopo aver invitato i sabini, fece rapire le loro donne dai romani.

E' il solito dramma dei gangster.

No, l'azione si svolge a Roma.

- A Roma non scherzano. - Ma siamo nel 700 a.C. !

Perbacco, in pieno Rinascimento ! Bravo !

l sabini, offesi, tornarono a dare battaglia ai romani.

Gi� vedo la scena. Grovigli umani, colpi di cannone,

squilli di tromba, ma soprattutto atomi. Atomi !

Tanti atomi !

Ma le sabine, divenute mogli dei romani,

rappacificarono romani e sabini e Romolo rigovern� con Tito Tazio.

- Chi � questo tizio ? - ll re dei sabini.

- lntuisco. E' interessante. - S� ?

Comunque sarebbe ovvio che io dessi una LETTUCClNA.

lnvece io pensavo che dovreste leggerlo.

Accomodatevi, leggete, sono tutti versi saffici.

Sono la mia passione. Mi ci abbandono sopra ''a corpo morto''.

- Professore. - Cosa vuoi ?

- Quello deve essere un grande artista. - S�.

- La vela mi piace. - Rosina, vai via.

- Va bene, ma ci pensi. - S�, ci penso.

- ll lago � meglio del fiume. - Vai via.

- Che trovata magnifica ! Meravigliosa ! - Quale ?

- Far tagliare i capelli alle sabine. C'� del ''pathos'' ! - Ma no...

Le donne vanno con gli stranieri e noi tagliamo loro i capelli.

Ma dove � scritto ?

- Qua. ''Romolo: Le sabine saranno tutte rapate''. - No, rapite !

Che stupido ! E' vero.

- Permesso ? La porta era aperta. - Ciao, Bartolomeo.

- Caro Ernesto, spero di non disturbare. - No, accomodati.

- Come mai qui ? - Vado a San Giuliano per una fornitura di vino.

- Vorrei parlare con tuo genero. - Alberto era qui con Mariannina.

- Di che si tratta ? - Di mio figlio.

Lui studiava con Alberto all'universit�.

Ma mentre tuo genero si � laureato in Medicina,

quel mascalzone di mio figlio ha lasciato gli studi

- per scappare con una canzonettista. - (ARlSTlDE) Ha fatto bene. - No !

Ha fatto bene la schiava che risponde al re dei sabini:

''Mi avrai morta, non viva, oh re spergiuro !'' Che bella battuta !

- Continuate a leggere. - Dobbiamo parlare di cose importanti.

Riverisco.

- E allora ? - lo ho adottato la maniera forte.

Gli ho tagliato i viveri e non gli ho mandato pi� un soldo.

> Mascalzone, vigliacco, farabutto ! - lnsomma !

Mascalzone ! Tre romani con una sabina sola !

E il pi� grosso le strappa le vesti. Oggi costano cos� tanto !

Che drammaticit� ! Come sento io queste cose ! Come le sento !

Ho ''la pelle d'oca'' ! Toccate.

- Anche voi. - No.

- Tanto per gradire. - Volete lasciarci parlare ?

Va bene, vado via, ma peggio per voi, caro signore.

''Ogni LASClATO � perso''.

- Allora ? - lo ero deciso, ma mia moglie ha cominciato a piangere,

cos� mi sono recato in citt�, ma era partito per ignota destinazione.

Per questo sono venuto. Poich� Emilio e Alberto sono amici,

speravo che tuo genero sapesse dirmi dov'era.

Capisco. Vuoi che parli ad Alberto ?

S�, vorrei arrivare a San Giuliano prima di sera.

- Certo, ti far� sapere qualcosa. > Aahh !

Che scena ! Che scena madre, professore !

Come la sento ! Dio, la sento qui !

Quando la schiava � legata all'albero nella foresta quasi vergine...

- Che battuta ! Cosa dice ? - ''E tu roman che quivi...

- E tu roman che quivi mi hai legato... - Sappi...

Sappi che questo cuore tu non avrai.

- Voglian gli dei... - Voglian gli dei che questo pianto mio...

- Morte mi possa dar... - Morte mi possa dar...

Non disonor.

Non disonor.

Non disonor.''

- Mascalzone ! Come vi permettete ? - Bartolomeo ! - E' nel copione !

ARlSTlDE lMlTA L'ABBAlARE DEL CANE

- Se vi incontro per strada, guai a voi ! - Calmati.

E' meglio che vada via.

Cavaliere, cosa avete fatto !

E' scritto nel vostro copione. Ci sta benissimo.

E' un po' audace, ma in quel punto non credo sia volgare.

La schiava � legata all'albero, Tito Tazio vuole baciarla,

ed ella come suprema difesa... Puh !

- Che porcheria ! - Come ?

Volevo dire, che porcheria tenere un capolavoro in un cassetto !

L'arte l'aspetta, poeta sommo !

Vate !

- Ma io la rappresenter�. - Volete ? - Voglio ?

Voglio ? Voglio tutto.

Datemi 300 lire per i costumi, 500 per le scene

e fra 15 giorni Tromboni debutter� nel ''Ratto'' di Molmenti.

Va bene, ma mia moglie non deve saperlo, per carit� !

Oserebbe ''mettere i bastoni fra le ruote'' al vostro genio ?

- Sopprimetela. - S�... No.

- Per� le scriver� due righe. - Ma ''sentite''.

Dio, come la sento ! Come la sento !

''Cara Matilde, Rosina � partita per andare ad assistere sua zia,

ammalata di polmonite.''

Doppia ?

''Perci� siamo senza donna.

Vi consiglio di restare al mare fino al ritorno di Rosina.''

Che immaginazione ! Come si vede il DRAMMATURCO !

Da un'inezia tira fuori un dramma.

Rosina parte, la zia muore, la moglie al mare affoga,

la figlia impazzisce dal dolore,

- e voi vi divertite con Rosina ! - No.

Che c'� ? Avete bisogno di me ?

Parlavamo di un dramma familiare con un po' d'adulterio. ''Quisquilie''.

Allora va bene.

Rosina, questa lettera � per mia moglie, vai a imbucarla subito.

- E' URGEVOLE ? - S�, sbrigati.

- Cosa le raccontate ? - Sono affari miei. Vai, marsc !

lo le sono affezionata e lui mi tratta come una serva.

lnvece con sua moglie...

Dovreste vedere il professore con la signora Matilde !

Sembra un pulcino nella stoppa. Quando la signora lo guarda,

- lui non pa... parla pi�. - Rosina !

- Vai a imbucare la lettera. - Vado. Metto le scarpe da passeggio e volo.

Quanto � ''bona'' !

- Che brava ragazza ! - Non mi posso lamentare.

- Dice qualche sciocchezza, ma fa le cose benino. - Benino ?

Non tergiversiamo dai nostri interessi artistici e culturali.

ll tempo ''stringe''. Dovete darmi le 500 lire pi� le 300.

S�. Scusatemi, ma ho solo 500 lire.

Se avete bisogno di un aiuto artistico, morale, disinteressato...

Grazie. Cavaliere, quando pensate di cominciare le prove ?

Oggi stesso, con la compagnia al completo.

Vedrete mia moglie come interpreter� la parte della schiava !

- E' brava ? - Quando si parla della Duse, mi tolgo il cappello,

ma quando si parla di mia moglie, bisogna togliere cappello e scarpe.

Scusate. lo stavo uscendo e loro sono entrati.

lo avevo detto loro che avevate da fare ! Vado alla stazione.

Tu qui ? Voi qui ?

S�, siamo qui.

Eravamo l� ad aspettarvi come avevate promesso,

- e non vedendovi, eravamo in pena. - S�, pena di stomaco.

Cari ragazzi ! Professore, sono come figli miei.

La mia famiglia dalla quale non potrei mai disgiungermi.

Ermenegilda, vieni avanti se puoi. Sono pochi passi.

Ti presento l'illustre professor Molmenti.

Mia moglie. ll sommo poeta.

Piacere.

Piacere.

- Vostra moglie non pu� fare la parte della schiava ! - Perch� ?

La schiava ha 18 anni, � esile, diafana, trasparente.

- La facciamo ''trasparire''. - lmpossibile.

Vostra moglie � un po'... formosa.

- E' una falsa magra. - Non direi falsa.

- Ora non � ridotta. - Come ?

Lei ha un busto americano con due grosse corde.

Quando lo indossa, due uomini robusti tirano le corde

e il corpo sfila, si riduce.

- Se si rompono le corde ? - SBRAGA !

- Rosina. - Signora, � tornata ? - Non mi vedi ?

- Stavo imbucando una lettera per lei. - Dammela.

- E' inutile, ormai � qui e anche il professore � qui. - Dammela.

- La vuole proprio leggere ? - Certo.

- Signorina, come sta bene ! - Grazie.

- Perch� siete tornate ? - Per assistere mio marito.

- Poverino, � solo, Rosina � partita. - Ma...

- E dove sto ? - Dalla zia malata di polmonite doppia.

- Poveretta ! - Pap� ci consiglia di rimanere al mare.

- Sarebbe stato meglio, si stava cos� bene. - lnfatti !

Sentivo che qualcosa non andava e che dovevo tornare da mio marito.

- Vedrai che belle cose ! - Non c'� niente di bello.

Tu hai sempre fatto il doppio gioco, ma con me non ci riesci.

Scusate se vi ho fatto aspettare, ma quando non c'� Rosina, � un disastro.

Ecco a voi.

Non fate complimenti.

Per la signora ho preparato uno zabaione. Uova sbattute e marsala.

- Che ha ? - Da bambina si vers� lo zabaione sul grembiulino,

- la mamma la sgrid� e da allora... - Scusate, lo porto via. - No,

altrimenti le vengono le convulsioni. Mia moglie � tutta nervi !

Coccola, vuoi la pappetta ?

E' buona !

Aspetta, apri la bocchina.

No ! ll cucchiaino non si mangia.

Buono, vero ? Ancora ?

- Che ha preparato il professore ? - (ERMENEGlLDA) Lo zabaione.

- (CON VOCE DA UBRlACO) Viva il vino. - L'hai finito !

lo mi sto strozzando.

Ho bevuto per voi. ''Uno per tutti, tutti per uno'' !

- Compagni ! - Turiddu, non siamo in piazza, ma in casa, ospiti.

Vi sono piaciuti i biscottini ? Ma non � tutto, c'� dell'altro.

- Siamo pronti. - Chi si ritira � un vigliacco.

Bravi ! Lo sapevo. Forza, signori, al lavoro.

lndovinate che cosa ci ha preparato il signor Molmenti.

- Cosa ? - Qualunque cosa. - ''Tutto fa brodo''.

- Un copione. - Ah !

ll dramma ''ll ratto delle sabine''.

Basta con le euforie, cominciamo le prove.

- Non mi sembra il momento. - Tutti i momenti sono buoni.

- Se proprio volete... ! - Certo, ''volere � potere'' !

- Cominciamo dalla prima scena. - Per me � lo stesso.

- Chi � di scena ? - Tito Tazio, il re dei sabini.

- E' proprio il re ? - Certo.

- Allora lo faccio io. - Voi siete troppo piccolo... magro.

Non avete visto mia moglie ? E' la mia met�.

- Quindi posso fare il re. - Certo.

- Dunque TlZlO TATO... - Tito Tazio. - TUTTO TEZZO.

- Ma che nome ! Chiamiamolo Gaetano. - Ma � un nome storico !

- Chiamiamolo Garibaldi. - S�, Mazzini.

- Chiamiamolo Gaetano ! - No, altrimenti ritiro il copione.

Per carit� ! Chiamiamolo TUTTO TlZlO, come volete.

Non sapete pronunciare un nome cos� semplice, Tito SAZlO !

- Qui nessuno � sazio. - Anzi, io direi...

Non interrompiamo !

Dunque, entra TlTTA', come si chiama...

- e con chi parla ? - Romolo. - Chi fa Romolo ?

- Lui. - Se non � una parte ''di polso'', non la faccio.

Macch� polso, voi siete la mia spalla.

- Cosa dico ? - ''Di questo giuramento a testimon chiamo gli dei.''

- Ed esce. - Non lo faccio, io voglio restare in scena.

Ma dopo rientra.

- Bisogna dare il tempo a Tazio di fare la scena con la schiava. - S�.

- Si incontra con TUTTO TlZlO... - Anche voi !

- Chiamiamolo Gaetano. - No ! La storia � storia !

Devo parlare io, voi state dietro di me in silenzio.

- lmmagino pap� ! - Come sar� contento !

''Giusta vendetta, amar dell'alma il core.

Chi si opporr� al voler di Tito Ta... Ta... Ta...

Al voler di Tito Ta... Ta.... Di Tito Ta... Ta....''

# Ta-ta-ta ! #

- Ho ricevuto la tua lettera. - Di... di... gi� ?

La polmonite doppia, Rosina al paese...

- Ro... Ro... - Spiegami tutte queste bugie.

- Ro... Ro... - Macch� ro... Spiegati !

Mamma, non guardarlo negli occhi, o non si spiegher� mai.

La zia di Rosina sta male e Rosina sarebbe dovuta partita stasera.

Ho scritto che era gi� partita perch� quando avresti ricevuto la lettera

- Rosina sarebbe giunta a destinazione. - E' giusto.

- S�, se la lettera partiva, io sarei arrivata. - Zitta tu !

Quella gente cosa fa ?

Signora, la prego. ''Quella gente''...

- Non � ''quella gente'', ma... - Non te l'ho detto ? - No.

Non abbiamo avuto il tempo. Loro sono dei parenti...

Sono i genitori di un mio allievo. Non � certo una ''perla'', anzi,

- direi il contrario. - S�, signora, � una vera canaglia.

Non mi vergogno a dirlo.

Ho sacrificato la mia vita per questo ingrato.

Mia moglie � inebetita dal dolore,

e la sorella... lo zio, il fratellino, il prozio... !

Siamo dei disgraziati, da tre giorni non tocchiamo cibo.

Se il professore non ci avesse offerto quei biscottini,

saremmo caduti in terra esausti !

Tutta colpa di quel disgraziato che non vuole cambiare repertorio.

Da tre anni fa sempre le stesse cose. Ma ora basta !

''La morte civile'' o ''ll cadavere vivente'' mi daranno ragione.

Basta con questo figlio di un cane !

(ROSlNA) ll signor direttore.

Mamma mia !

Signora, l'ho vista in piazza e volevo darle il benvenuto.

- Grazie, signor direttore. - Grazie a lei.

Sono felice che lei sia tornata qui fra noi.

Tutti hanno provato una grande gioia.

Lo credo, il suo sorriso, la sua dolcezza, il suo fascino...

Mi lasci dire, le parole non bastano per esprimere...

Questa s� che � una donna !

Professore, venga di l�, che fa qui ?

- Ernesto, prendi qualcosa al direttore. - Ma c'� Ro... Ro...

- Non mi fido, fa cadere tutto. - Ah, allora la colpa � tua.

- Ma non capisce che vogliono restare soli ? - (MATlLDE) Rosina !

Gli spiegavo perch� non si fida di me. Andiamo.

Grazie. Grazie !

So che voleva restare solo con me.

- Matilde... - Signora. - Signora, sono il suo servo fedelissimo.

- Lei � il direttore e io sono la moglie del maestro. - Purtroppo !

Appena l'ho vista ho detto: ''Lo conosco''.

- E io: ''Quanto � carina !'' - Grazie.

Lei penser� che sono sfacciata, invece non � vero, sono sincera.

- Lei � simpatico. lo mi chiamo Paolina. - lo Emilio.

Lo so. Non si domanda dove ci siamo conosciuti ?

- L'importante � conoscerci. - Ma � la prima volta che parliamo.

- La prima, perch� ? - Non si pu� parlare ad una fotografia.

- Ha una mia fotografia ? - No, mio cognato, Alberto Randoni.

E' il mio pi� caro amico. Abbiamo studiato insieme.

- Cio� lui ha studiato, io meno. - Male !

- Perch� ora sta con quella gente ? - Sar� sincero anch'io.

Ho avuto una piccola relazione con una canzonettista.

Mio padre mi ha tagliato i viveri e io ho seguito questa gente

- con la speranza... - E la canzonettista ?

ln un brano di storia c'erano degli uomini che rapivano delle donne.

lo ho pensato: Che sciocchi, perch� rapire tante donne,

quando una basta per tutte ?

lo vorrei rapirne soltanto una.

l romani non la pensavano cos�, erano dei buongustai

e volevano assaggiare tutto.

lo ho letto un brano di storia interessante, ma un po' immaginario.

- Quale ? - ''ll ratto delle sabine.''

- ''ll ratto delle sabine'' ? - S�. - Se lo sa la mamma, povero pap� !

- E' molto severa ? - S�.

E cosa dir� a chi chieder� la mano di sua figlia ?

Se � un giovane che ha giudizio, dir� di s�.

Viva il vino scintillante, viva il vino spumeggiante !

- Dammi un'altra fetta di carne. - Ma � la terza ! - Sono tuo padre !

- Piano, o ti strozzi. - Si deve morire, meglio morire masticando.

Tancredi, avete visto Enrico Vlll ?

Che personaggio ! Dio, come lo sento !

- Stasera andiamo in scena ? - Avete letto i manifesti ? - S�.

- Allora perch� mi fate questa domanda ? - Mi fa male lo stomaco.

Certo, sono 5 giorni che mangiate !

E' vero ! E' un sogno, sono 5 giorni che mangiamo due volte al giorno.

- Non mi era mai successo. - E' merito della mia genialit�.

Trovare un autore che ci fa mangiare due volte al giorno tutti i giorni !

Aristide, il vestito non entra.

Mangi troppi zabaioni ! Ogni zabaione, 3 uova !

- Mi sembra un sogno. - Sognate tutti, dove andremo a finire ?

- Che devo fare ? - Lascialo cos�. Tu reciti di faccia al pubblico.

- E quando mi rapiscono ? - E' naturale che si apra qualcosa.

Queste sono bazzecole secondarie, cocca.

- Bravo ! - Aristide, non seccarmi !

- Cavaliere. - Cosa c'� ?

Ho aggiustato il vestito, credo che vada bene.

Va proprio bene !

E' un vestito di vita vissuta, brava !

Ma dov'� l'attore giovane ?

FlSCHlA

- Mi raccomando. - Sar� difficile, � l'onomastico di mia suocera

e fare uscire Paolina stasera... non so che scusa trovare.

- Ti prego. - Sei innamorato ? - Ho capito subito che � la donna per me.

Torner� da mio padre e tra un anno sar� laureato.

ll matrimonio, il neonato, le fasce, la balia...

- Tu non sei contento ? - S�, ma a volte rimpiango quelle belle serate.

Mia suocera mi spaventa, se mia moglie diventasse come la madre...

Povero signor Ernesto ! A proposito, come far� stasera ?

Vorr� assistere allo spettacolo, devi trovare il modo di farlo uscire.

- lo ? - Paolina potrebbe venire a teatro col padre. - Non � facile.

Sono abbastanza bravo come dottore, ma per queste cose sono il migliore.

Mi diverte ingannare mia suocera il giorno del suo onomastico.

- Stai tranquillo, Paolina verr� a teatro. - Grazie.

- Alberto tarda. - Avr� qualche caso urgente.

- Poteva avvisarti. - La moglie di un dottore deve sapere aspettare.

Contenta lei ! Che c'� di nuovo in paese ?

Una cosa interessante, il debutto della compagnia Tromboni.

Che orrore, detesto il teatro, non mi interessa.

Non ci interessa.

E' successa una strana coincidenza: giorni fa di cosa parlavamo ?

- Non ricordo. - Del ratto delle sabine.

- Stasera rappresentano ''ll ratto delle sabine''. - Non � vero !

L'ho letto: ''Stasera il ratto delle sabine di N.N.'' - N.N. ?

Forse l'autore si vergogna di aver scritto quella commedia.

- Non � vero ! - Perch� contraddici sempre il signor direttore ?

No...non... � vero.

ll ratto delle sabine non � mai esistito, � una fandonia.

Maestro, il ratto delle sabine � un fatto storico.

Parlate del ratto delle sabine ? Allora tutti sanno che...

Tutti sanno che � un fatto storico, ma nessuno sa chi � l'autore.

- Capito ? - Certo.

- Cara signora, auguri infiniti. - Grazie.

- Perch� hai tardato ? - Un pover'uomo ha 41 di febbre.

- Non so se sopravviver�. - Poveretto !

S�, questo mese c'� molta influenza maligna.

Ogni tanto sento qualche brivido. Alberto, mi senti il polso ?

Vengo subito. Scusate.

- E' la sua festa e nessuno ha il diritto di sentirsi male. - Galante.

La prego, ci suoni qualche cosa.

- E' tanto tempo che non tocco il piano ! - Lo tocchi, signora.

- Cosa vuole ? - ''l tuoi occhioni blu''.

- Sempre lo stesso motivo ! - Sempre !

- Devo andare a teatro ! - Anch'io !

- Sei impazzita ? - Pap�, mi interessa tanto !

- Tu lo sai che... - Ti aspetta.

- Chi l'aspetta ? - ll successo, il trionfo.

Ho paura ! Tromboni ha voluto andare in scena questa sera,

ma ci volevano altri 15 giorni di prove. Devo andare a teatro !

Caro suocero, vada subito a letto e si copra bene !

Stai male ?

- S�, ho freddo nelle ossa. - Tre aspirine e subito a letto.

- Non fate entrare nessuno perch� � contagiosa. - Ah !

Hai capito, Matilde ? Non venire in camera mia, � contagiosa.

Riverisco, direttore. Non le do la mano perch� � rischioso.

Speriamo bene !

Anche tu Paolina, il tuo viso non mi piace.

La lingua.

Male, male !

A letto !

- E' un'epidemia ? - S�, bisogna fare molta attenzione.

Mammina, vado a letto, non venire in camera mia !

Buonanotte.

- Sono impressionata. - Non � grave, ma � meglio essere prudenti.

Mariannina, saluta la mamma. L'aria � umida, � meglio tornare a casa.

- Che peccato ! - Buonanotte, mamma. - Mi dispiace.

- Ci lasciate soli ? - S�, signor direttore.

- Tanti auguri. - Grazie, cara.

- Tanti auguri alla cara mammina ! - Buonanotte.

- Viva l'influenza ! - Lei � pazzo. - ll colera, la peste, ma con lei !

- Scusi, signora. - Che hai ?

- Sento delle correnti fredde, posso andare a letto ? - Anche tu ?

- Vai. - Grazie, signora. Buonanotte !

Mamma mia !

- E' meglio che lei... - Non la lascio sola con tre malati.

- Potrebbe aver bisogno di qualcosa. - Grazie, ma si annoier�.

- No ! - Una partita a scacchi ? - Con lei qualunque gioco !

- Come va la vendita dei biglietti ? - Neanche uno. - Lo sapevo.

- Per� ho visto un'ombra in platea. - S�, il brigadiere dei carabinieri.

- Sar� venuto per arrestare l'autore. - Chi � l'autore ?

- Non lo sapete ? - No. - Un vostro compaesano, il professor Molmenti.

Molmenti ? Davvero ?

Questa � bella ! Non l'avrei mai immaginato !

- Molmenti autore drammatico ! - Chiss� che c'� da ridere ?

lo piangerei per tre mesi di seguito.

- Se per caso viene qualcuno, dategli il biglietto. - S�.

Sono stanco di stare qui, tanto reciteremo alle poltrone.

Sono contento, cos� si decider� a farmi fare ''ll cadavere vivente''.

Quel cane !

E' la prima volta che salgo sulla scena. Come mi batte il cuore !

Anche a me. Chiss� come andr� a finire !

Bene, pap�. Abbi fede.

- Come � bello ! - Chi ?

- Aver fede. - Gi�.

Bisogna avere molta fede. Molta !

Oddio ! No ! Non � possibile !

Possibilissimo.

Come ci si trasforma, eh ? E' una delle mie prime qualit�.

Entro nel personaggio e non sono pi� io. Sono TlTTO, il vostro TATTO.

Non potete presentarvi cos�, il costume non copre le ginocchia !

- Non avete notato le mie caviglie ? - Che mi fate fare ?

- Avete una sciabola da bersagliere e cos'� questa scena ? - Un bosco.

Nel l atto siamo nel peristilio del palazzo di CAZZUTUTTl...di TlZlO...

- Cambiamogli il nome ! - Cambiamo le scene !

Bisogna cambiare le scene !

Professore, non dobbiamo essere antiquati. Modernismo !

Siamo sintetici, PERDlANGlNE !

Questo per voi � un bosco, ma per me � un peristilio.

Non dimenticate che davanti alla scena ci sono io !

A guardare le poltrone ! Nel teatro non c'� nessuno.

Tancredi, voi siete sempre pessimista

e apportatore di cattive notizie.

Non � colpa mia, ''ll ratto delle sabine'' non l'ho scritto io.

Sul manifesto c'� il vostro nome, unico protagonista.

Questa � bella ! Devo andare a farmi quattro risate !

Vado al circolo, ci dobbiamo essere tutti !

- Pap�, io porto tutta la scuola ! - E molti pomodori !

- Ci penso io, per andare a teatro si passa davanti all'orto ! - Ehi !

- Guarda chi c'� ! - E' la serata delle improvvisate !

- Che � successo ? - Sar� un grande successo ! Andiamo. - Dove ?

- A teatro. - No, io bevo un goccetto e vado dal professore.

- Andiamo tutti dal professore. - A casa sua ? - No, a teatro !

- Stasera debutta come autore. - Come ? - ''ll ratto delle sabine.''

- Andiamo a vedere le gambe delle sabine ! - Che scandalo !

E' uno scandalo, quella � una barca a vela !

La barca in acqua galleggia, mia moglie non la vedete pi�.

- lo purtroppo la vedo ! - Aristide, che ''deggio'' fare ?

Forza, ragazzi !

Biglietti ! Biglietti !

Tieni !

Cos'� questa sommossa ? State attenti, eh ?

Buonasera, cavaliere.

Biglietti. Biglietti !

Macch� biglietti, cretino ! Sono tutti amici miei. Avanti !

Professore, che pubblico ! Che incasso !

Dopo lo spettacolo faremo un'orgia di bere e di mangiare !

Mangia questo ! E' abbastanza grasso,

c'� anche qualche macchia di pomodoro.

L'avete indossato voi per la vostra serata d'onore.

Cosa volete alludere ? Non indugiate in doppi sensi !

Macch� doppi sensi ! Quello non � un costume, � uno straccio.

- Scusi, dove si prendono i biglietti ? - lo vado a casa !

Signori, ingresso libero !

No ! Non far� Romolo !

Cos� un'altra volta ci penser� prima di scrivere una parte cos� idiota.

5 minuti prima dello spettacolo rifiutare la parte di un re !

Un re che dice due parole ed esce di scena... non � un re.

l re parlano poco. Romolo non � un tribuno o un dittatore,

ma anche loro al momento giusto, via !

Allora faccio come loro, me ne vado al momento giusto e per sempre !

- Uno di meno. - Ne mancano due !

- Uno, io pagavo solo il padre ! - Ora manca il re e la principessa.

- Germani ! > Eccomi !

Professore, non bisogna lasciarsi prendere dal panico.

Comprendo, l'autore qualche minuto prima di essere giustiziato trema.

Ma noi... ''tagliamo la testa al toro''.

A ESTREMUM MALlS, ESTREMlS RlMEDlUM.

Non c'� rimedio, � un male terribile.

Germani, in quali atti e in quali scene entra il re Romolo ?

- Atto l, scena lll. - Taglia.

- Scena Vlll. - Taglia.

- Nel ll atto esce ed entra 7 volte. - Taglia.

Se esce, che entra a fare ? Al ll atto ci penso io.

- E il pubblico ? - Se non vede Romolo, creder� che non ci sia.

- Chi fa la principessa ? - Non ci serve, basta una schiava.

- Poi la principessa mi sta sullo stomaco. - Non ce la faccio pi�.

- ll copione. - Perch� ? - Senza re e principessa, non si recita.

Non si recita ? lo ho portato mio cugino !

- Un cugino ! - Alto cos� e grosso cos� !

Gli ho detto di picchiare chi disturba. Ogni cazzotto � un morto.

- lntanto questa sera non si recita. - Perch� ?

- Una quisquilia, manca la principessa. - La principessa !

''Se tu sei romano, io sono sabina ! ll mio sangue � nobile, plebeo.

lnginocchiati, romano, e bacia la terra.

Sono una principessa che non si fa prendere da desiderio insano.''

''Non ha fulmini il ciel, ma chi ti ha mandato ?

Per far la principessa costei c'� proprio nata.''

- E il re ? - Lo fai tu, Romolo. - lo ? No !

Professore, io faccio la principessa e lei Romolo.

- L'abbiamo recitato tante volte ! - Sar� l'ultimo grido !

- Mi riconosceranno. - Vi metteremo una barba !

- Quella dell'Ebreo Errante. - Un re romano con la barba ?

Romolo non poteva farsi la barba tutti i giorni !

S�, professore ! Come sono felice !

- Pap�, sono tanto felice. - Che vuoi dire ?

- Lo conosci ? - E' un patrizio romano. Lasciagli la mano.

- Suo padre chi � ? - Non c'� nella commedia.

ll padre del patrizio � Bartolomeo.

- Quello della canzonettista ? - Adesso non pi�. Ci sono io.

Professore, ho l'onore di chiedere la mano di sua figlia.

- lo ho l'onore di rifiutarvela. - E io vado da mamma ! - No !

- lncredibile ! - La febbre aumenta ? - No !

Mio marito, Paolina e Rosina non sono in casa.

- Benissimo. - Benissimo un corno ! - Per questo dico benissimo.

- Si vergogni, alla sua et� ! - Ma...

- Zitto o la caccio via come un alunno ! - Non lo faccio pi�.

Tutti contro di me, tutti d'accordo !

L'influenza, i brividi, l'epidemia.

Ho capito ! L'autore N.N. � lui !

Mio marito � l'autore de ''ll ratto delle sabine'' !

- Direttore, andiamo a teatro. - Con lei, ovunque !

Chi si muove, sono cazzotti !

La forza pubblica sono io. Silenzio !

< (ARlSTlDE) Non ti voltare !

Sorride a me intorno la natura.

Sorride a me intorno la natura, ho 18 anni e schiava io son.

Ma schiavo il mio cuore non � !

Se di sabina terra io nacqui e ora di Roma son prigione,

mai la mia sorte si vol� mutare !

Ma che fa, Turimillo che non giunge ?

Eccomi, Onisia, il tuo convegno. Dimmi !

Oh, Turimillo, mio fedele amico !

lo ti priego, e tu va' presto ai sabini,

vedi Tullio, l'amor mio, e gli porti il messaggio del mio ardente cuore.

Vado, Onisia.

- Te...resta ! - Chi ?

No, � tardi, deggio far presto per fuggire la sorveglianza dei romani.

Vanne, allor.

Ma, Tullio questo fiore porta,

col bacio che io vi pongo sopra.

Corro.

Sbrigati, tartaruga !

Non ti illudere, con barba o senza siamo tutti uguali.

- lo sono un attore. - Tu sei un morto di fame peggio di me.

Onisia, cosa consegnasti a quel ragazzo che io vidi ?

- Nulla, vi giuro ! - Non mentir !

- Gli hai dato forse un messaggio ? - No, soltanto un fiore.

- Non ti credo ! - No, piet� ! - Non vi � piet� per schiavi !

MlAGOLlO

RlSATE

SQUlLLl Dl TROMBA

- Che � ? - Una principessa deve entrare con uno squillo.

SQUlLLO Dl TROMBA

VOClO DAL PUBBLlCO

Seduto !

Onisia, anche il tuo ciglio spreme lacrime amare ?

Bench� sia principessa, anch'io fui rapita dai romani e schiava sono.

- Oh, mia principessa ! - Non tremare !

Presto la vendetta dei paterni soldati tu il vedrai !

Piomber� con furore e dei romani strage far�.

Noi di quei felloni berremo il sangue con feroce sete.

Sar� un lago di sangue e una vela all'orizzonte !

- Ha voluto mettere la vela ! - Ci sta bene !

APPLAUSl E FlSCHl

Bene ! Brava ! Bis !

Silenzio ! ln nome della legge, sono vietati i bis.

Bis ! Bis !

lntanto noi sapremo dimostrare con sprezzante nostro orgoglio altero

come son fatte le sabine donne.

Tanto coraggio pure in me si infonde.

Grata vi sono, oh principessa amata !

RlSATE

Ridono, ma dovrebbero piangere !

Professore, ora entro io.

RlSATE

(SOTTOVOCE) lnsistono.

Oh, padre mio, come giungeste ?

Quivi giunsi con i miei uomini accampato

e venni a vendicar l'oltraggio fatto alle mie donne.

Giusta vendetta. SQUlLLO Dl TROMBA

Mia principessa, ecco Romolo ! Fuggite ! lo fuggo !

lo non lo temo ! Venni per lui a stabilir la guerra fra di noi.

Ma se meco vorr� ei misurarsi, pronto io sono !

Su, Romolo, avanza ! Qui ci sta il re dei sabini.

Ti...

Tito Tazio. Tito Tazio !

Qui ci sta il re dei sabini... Gaetano !

RlSATE

Nella mia terra come osasti, oh Tito Tazio... e non Gaetano.

..di porre il pi�, non temi la mia ira ?

l miei uomini armati a un mio cenno si getteranno in furibonda mischia

e la vendetta di Tito STRAZlO non avr� piet� !

E qui l'attendo, oh Tito Tazio... e non STRAZlO.

lo con mio fratello Remo questa citt� volli fondare e popolarla.

Come avrei potuto senza quel ratto che di femmine gagliarde mi forn�

onde Roma avesse prole. Tito Tazio, chiama i tuoi guerrieri.

lo chiamer� la mia romana gente e sul campo col ferro sia deciso

a chi le donne debban ritornare.

Ma sappi, oh re, che gi� vergin spose or non pi� ta...

ta...ta...ta...ta...

FARFUGLlA

Cantate, quando si canta non si balbetta.

Co...

Cantate, cantate !

So...so...so...

So...so... so...so...

# Sono le mogli,

gi� fu consumato ogni sponsale,

sappi, oh Tito Tazio ! #

# Che dici ? Che dici ? Che dici mai ?

lo dico il ver, che tu lo sappia voglio !

Prima che la battaglia tra noi s'accenda ! #

MUSlCA Dl TARANTELLA

# Evver fu triste la sorte che ci tocc�.

(lN CORO) Che ci tocc�.

Perch� senza difesa, l'uom pi� forte, ci si trov�.

(lN CORO) Ci si trov�.

Feroci e pien di brame erano tutti. Ahim�, ahim�.

(lN CORO) Ahim�, ahim�.

Quei vili, quei mascalzoni farabutti ! Ahim�, ahim�.

(lN CORO) Ahim�, ahim�.

Jamme, jamme, jamme a guerreggiar !

Jamme, jamme, jamme a battagliar !

(lN CORO) Combatter� finch� vivr�.

S�, combatter� finch� vivr�, finch� vivr�.

Combatter� ! #

ll professore !

Mascalzone !

Calma ! Calma, ragazzi ! State indietro.

Calma ! Calma !

Mascalzone !

Largo ! Largo !

Questo � per tua zia ! Bugiarda !

LE VOCl Sl ACCAVALLANO

Fermi ! Fermi tutti ! ''Rompete le righe'' !

Figlio di un cane, sparisci !

SPARO

Tua madre che dir� ?

Emilio � un ragazzo serio, studioso, � la gioia della mia vita.

Dica questo e la mamma dir� di s�.

L'amore � una gran bugia.

- Mamma ! - Che c'� ? - Sono cos� felice !

- Per il successo di tuo padre ? - Povero pap�. - L'ha meritato.

S�, ma oggi dobbiamo volerci tutti bene, � un gran giorno.

- Che festa � ? - La mia.

- Verranno a chiederti la mia mano. - Chi ?

Un giovane che io amo e che mi vuole tanto bene.

ll figlio del signor Bartolomeo.

Ah ! Una brava persona, facoltosa.

ll figlio � pi� facoltoso del padre ! Dirai di s�, mamma ?

Dovr� parlargli, gli scriver�. CAMPANELLO

- Eccolo ! - Chi ? - ll padre e il figlio !

CAMPANELLO

- Chi sar� ? - Le guardie. l carabinieri.

Perch� dovrebbero arrestarla ? Ormai lo spettacolo � finito.

Ad ogni modo, dammi il corpo del reato.

- No ! - Rosina !

Professore !

No !

Professore, che peccato !

Rosina, ogni ricordo dev'essere cancellato per sempre.

Dove vai ?

- Al mio paese. - E che farai ?

Laggi� ho degli amici importanti, mi hanno detto molte volte:

''Vieni con noi, si mangia bene.''

Ci vuole molta fede.

Commendatore, si ricordi di noi.

Tutti uguali.

ll titolo non era brutto. lo avrei insistito.

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