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UNA PRODUZIONE BILINKTV
IN COLLABORAZIONE CON
� stato davvero tutto fortuito.
Avrebbe potuto benissimo non capitare.
� successo proprio
esattamente al posto giusto, quando avevamo lo spirito adatto.
Voglio dire, ero appena
sceso dall'aereo,
totalmente sbronzo dalla festa di fine tour,
e abbiamo cominciato subito a scrivere e a riprendere
e stavo ovviamente cercando di evitare
di essere un membro dei Blur.
L'idea di costruirci attorno un album in realt� era nata per scherzo.
� ridicolo pensare di poter mettere insieme un album in cinque giorni.
Si tratta di dare a qualcuno
una seconda, una terza opportunit� e poi vederlo
sprecarla e deluderti di nuovo.
Ti fa dire: "Oddio, non posso
non ce la faccio, basta, un'altra volta?"
Beh, s�, sai com'�...
Le relazioni interpersonali fanno paura e le persone fanno cose strane,
no? E, proprio quando pensi che tutto vada
liscio come l'olio, all'improvviso ecco che succede qualcosa d'inaspettato.
Beh, ci saranno sempre
momenti in cui non fai la cosa giusta. � cos� che si cresce e si impara quale sia
la cosa giusta.
Bene.
E adesso
suoneremo dei pezzi sulla vostra citt�.
Grazie!
Nel 2009, c'� stata una specie di riconciliazione.
Non credo che nessuno di noi l'abbia fatto
perch� era a corto di soldi o per nostalgia. Sarebbe stata una cosa orribile.
Per molti versi,
avevo accettato il fatto
che non avrei mai pi� fatto niente con i Blur.
E poi sono arrivate le Olimpiadi.
� stato grazie alle Olimpiadi. Chi hanno
chiesto di fare un grande spettacolo l'ultimo giorno
a Hyde Park.
L'atmosfera era quella giusta,
sembrava un'occasione davvero speciale.
E
penso che
abbiamo fatto un ottimo concerto. Tutti noi abbiamo pensato
- che non era stato niente male! - E cos� abbiamo pensato: "Beh,
se dobbiamo riunirci per quel concerto, tanto vale che andiamo anche in posti
dove non abbiamo mai suonato prima. E penso che sia questo il motivo per cui
ci siamo ritrovati a Hong Kong.
In questo momento, siamo tutti sereni e nessuno
si sente obbligato a far parte dei Blur.
Capisci? Suoniamo da Dio solo sa quanto, ormai
e abbiamo l'occasione d'oro di poter
fare quello che c'interessa di pi�.
Mi ricordo... mi ricordo quando avevate appena cominciato.
S�.
E adesso � pi� divertente?
Fare musica � sempre speciale.
� vero. Quando noi quattro siamo insieme, in studio o sul palco, � una cosa speciale.
E dobbiamo ancora
fare una serie di concerti, sia grandi che piccoli ed � questo a renderlo interessante.
Perch� vi ricordate ancora dei primi concerti, vero?
- Beh, solo di alcuni. - Solo alcuni, s�. Dei migliori.
Siamo andati a Hong Kong e l� abbiamo spaccato.
Dopo, saremmo dovuti andare a Taipei.
Damon dir� di sicuro che si trattava di un'altra citt�, ma era Taipei, Damon.
In realt�, stavamo andando a
Tokyo,
ma il concerto fu annullato.
Spararono all'organizzatore o qualcosa di simile, non so, ma cancellarono.
"Okay."
Siamo stati cinque giorni a Hong Kong.
Si � presentata l'opportunit�
di creare della musica.
� successo cos�... "Siamo a Hong Kong, non abbiamo niente da fare.
Andiamo in studio di registrazione!"
Sai, io avrei preferito starmene tranquillo e
rilassarmi per qualche giorno e
improvvisare in studio pu� essere
un'esperienza spiacevole, claustrofobica, maleodorante e sfiancante,
in confronto, per esempio,
alla piscina di un hotel.
Quindi...
In quella settimana, avremmo potuto
passare il tempo a bordo di un pullman aperto,
ad ammirare il panorama.
Ma sai com'�...
quando i musicisti si annoiano, � facile
che tirino fuori gli strumenti. � pi� o meno
cos� che funziona.
Avremmo benissimo potuto prenderci una vacanza.
Ma da una parte c'era l'etica del lavoro,
dall'altra
ero curioso. Volevo capire se l� ci fosse qualcosa
di diverso che potevamo fare, invece di continuare
a stare in questa band chiamata Blur finch� non ce l'avessimo pi� fatta.
� stato proprio come se fossero le primissime prove. � stato
davvero divertente far passare il tempo cos�.
Non � stato niente di troppo elaborato. Provavamo qualcosa,
se non funzionava, provavamo dell'altro.
E quindi ci sono stati molti spunti,
e non ti serve altro. Poi il resto semplicemente
viene naturalmente, di conseguenza.
Meglio di no, veramente, perch� sai quello cos'�...
S�.
- Beh, � tantissime cose diverse. - S�.
Ma �...
Vero?
Non cambia niente.
Ti ci devi avvicinare con l'idea di provare qualcosa di diverso,
e sembrava una cosa piuttosto emozionante da fare,
fare musica a Hong Kong.
E in un certo senso non c'erano
pressioni di nessun tipo. Sentivamo
di far parte di nuovo di una band che faceva qualcosa di vagamente
trasgressivo. Registrare delle canzoni, senza nessuno che lo sapesse.
Era un edificio molto anonimo, si chiamava palazzo Acme.
Era senza finestre.
Era molto piccolo, ci si stava stretti.
Credo che se fossimo stati in una di quelle grandi sale superchic con
Pharrell Williams, per incidere il disco del nostro ritorno, nessuno di noi
ci sarebbe stato, ma, visto che tra noi andava tutto bene
e ci divertivamo a suonare insieme, ci siamo detti "Beh, andiamo
andiamo in sala e facciamo un po' di musica! Perch� ci piace! Perch�
� quello che ci piace fare e siamo bravi a farlo!
Non volevo che quest'album ci scappasse. Pensavo che sarebbe stato...
sarebbe stato
triste, perch� le sensazioni erano proprio giuste,
mentre registravamo quelle sessioni.
- Ehi, abbiamo qualcosa qui! - S�!
Eravamo tutti bloccati a Hong Kong, fuori
dalle vite complicate che ognuno di noi
aveva costruito per se stesso. Credo che questo sia stato molto importante.
Non c'erano distrazioni. Ci mancavano le nostre famiglie.
E credo che il disco trasmetta anche questo.
Al diavolo l'etichetta discografica e tutta quella gente. Quel tipo di pressione
� qualcosa contro cui puoi tentare di ribellarti,
ma non potrai mai
ribellarti al modo
in cui vieni visto dal punto di vista musicale.
Ora dopo ora,
giorno dopo giorno,
insieme ai tuoi amici.
Perch� loro capiscono quando fai schifo. Tu stesso senti che stai facendo schifo.
Ti senti molto vulnerabile. Sei in una situazione molto
instabile. Anche se stai suonando e ti stai facendo quattro risate.
Credo che ci siamo sforzati di andare da qualche parte. Devi andare da qualche parte.
Devi sentire che stai facendo una sorta di viaggio,
quando stai suonando delle jam session.
La cosa stupenda � che non c'erano distrazioni.
� stata proprio una specie di cosa
primordiale, perch� dovevamo tutti
prendevamo la metropolitana insieme tutti i giorni e
e andavamo al lavoro, e poi
ce ne andavamo insieme.
Ogni giorno, quando riprendevamo la metro, dicevamo cose come:
"Ehi! S�! � andata benissimo!" Ma nessuno di noi voleva davvero
ammetterlo. Forse pensavamo ancora...
"S�, � andata bene, ma cerchiamo di
non farci prendere troppo dall'emozione."
- Era forte! - Okay.
� il sistema che si usava
negli anni '50 per incidere i dischi, prima che le sale diventassero queste grandi
grosse e ingombranti macchine tecnologiche.
Prendi un gruppo di musicisti che sappiano suonare davvero e li metti in una sala
e vedi cosa succede.
Abbiamo usato lo stesso approccio che usavamo i primi tempi.
In soli cinque giorni, abbiamo sfornato
tutte le idee che potevamo.
� importante sentirsi liberi di
poter lasciare la mente libera.
Dave aveva iniziato in cabina di registrazione,
ma gli sembrava di essere troppo distante da noi.
Cos�
� venuto nella sala dove noi suonavamo.
Ma non si � portato tutta la strumentazione e non era microfonato correttamente.
Si trattava solo di mettere gi� idee,
ma � stata la sessione pi� spontanea
che abbiamo avuto da...
credo da Modern Life Is Rubbish, o
Parklife.
Cinque giorni dopo, avevamo
circa 20 canzoni. E ci sembravano la roba migliore che avessimo mai fatto.
� stato uno slancio creativo,
un sollievo. Mi sentivo davvero felicissimo.
Tutte le atmosfere di base erano praticamente a posto.
C'era tutta una serie di visioni, di idee e cose del genere.
I testi sono sempre stati un po' un problema, per me.
Non riesco a mettermi gi� e scrivere tutto il giorno.
Perci� non avevo scritto i testi.
S�, avevamo finito e poi...
sai...
� venuto Steve Sedgewick,
l'ingegnere delle Studio 13, e lui
dev'essersi messo tutto nella borsa,
scappando poi a casa. Ed � finita cos�.
Non so se sia finita in una scatola o
in una penna USB o...
Non dove sia stata messa, ma da qualche parte � andata.
� stata archiviata in qualche posto.
Nella mia testa, � stato un esperimento fallito,
perch� non l'avevamo finito.
Dopo quei cinque giorni a Hong Kong abbiamo ripreso il tour
e abbiamo messo tutto da parte. Bisogna dirlo.
- Grazie, Vicky. - Ci vediamo.
- Ehi, grazie, tesoro. - Ci vediamo a Giacarta.
- Verr� a prendervi domani all'una e mezza. - Grazie.
Ci vediamo, ragazzi.
Bene, dovremmo essere a posto, allora.
- Vieni qui. - Pi� vicino. Resta qui.
Ho vissuto un momento di vera tranquillit�
e calma,
qui.
E all'improvviso
squilla il telefono.
"Ah, stasera suonate a Hyde Park ed � tutto esaurito."
"Graham vi ha fatto un album nuovo." � stato come rivivere una storia con
una ex, in una situazione
completamente incasinata,
e poi essere risputato
nella mia solita vita. Quand'� tutto finito, uno dice:
"Cos'� successo?"
Eravamo come in una bolla,
ognuno nella propria.
Sai, stavamo creando qualcosa, con quelle sessioni,
e credo che ci fossimo scordati che, quando saremmo tornati,
saremmo finiti
nelle nostre diverse
situazioni professionali, domestiche e geografiche.
Damon ha fatto una bella metafora. � come se
non lavassi i piatti
per un giorno.
Iniziano a seccarti. E se non li lavi per pi� giorni, non vuoi pi� tornare in cucina, no?
Passarono sei mesi. E non succedeva niente.
Passarono altri sei mesi e non succedeva niente. E poi passarono altri sei mesi.
E non succedeva niente.
E poi mi sono ricordato che avevo una videocamera, in sala di registrazione.
E ho pensato: "Oh, adesso mi guardo quei filmati". E anche se
c'era un microfono tremendo sulla telecamera, potevi
potevi sentirlo, percepirlo.
Mi sono svegliato con New World Tower in testa,
quella canzone, per qualche motivo, mi perseguitava.
Preferisci il four to the floor?
C'era qualcosa di buono in quel four to the floor.
� stato terribile sapere di aver fatto qualcosa di veramente buono
che
probabilmente non avrebbe mai visto la luce del giorno.
Mi sono versato un bel bicchiere di vino, ho guardato tutti quei video e ho pensato
di versarmi un altro bicchiere.
Li ho riguardati e ho pensato che era un gran peccato.
� un enorme privilegio far parte dei Blur e
cerco di divertirmi
al massimo quando sono coinvolto nel progetto,
e quando tutto finisce, me ne distacco completamente, di nuovo.
Non mi aspetto niente, capisci?
Cos� facendo, qualsiasi cosa succede � fantastica e
positiva.
Possiamo suonare pochi strumenti in una piccola stanza o
o suonare di fronte a 80.000 persone,
non siamo noi che suoniamo a cambiare,
ma quello che succede
intorno a noi.
C'� un rapporto causa-effetto.
Quando suono in un grande concerto
l'importante � avere la sicurezza necessaria,
per sapere
in modo quasi innato
che � fondamentale essere esplosivi durante i primi
cinque minuti.
Bisogna sedurre il pubblico, in un certo senso.
Ci sono tanti aspetti positivi di suonare vicino a casa.
Suonare a Hyde Park non � per niente facile
� un parco enorme e lo adoro.
� Hyde Park ed � davvero
quintessenziale.
Ma non � facile. Salire una volta su quel palco non rende tutto pi� semplice.
� la quarta volta che ci suono e ogni volta � dura.
Provo sempre una specie di...
terrore.
Ha avuto una grande importanza per i Blur.
Il concerto
per le Olimpiadi � stato assurdo,
perch� Londra non poteva essere pi� pronta di cos�.
Quindi
speriamo che questa sera sar�
ugualmente speciale.
� molto difficile definire gli elementi che rendono un concerto magico.
Per i Blur si tratta di entrare in sintonia con il pubblico.
� un'esperienza un po' travolgente,
salire sul palco di fronte a 65.000 persone.
C'� sempre questa sensazione straordinaria,
che rapisce non soltanto noi,
ma anche il pubblico.
� come un senso di totale liberazione e comunione.
� l'unione di quattro persone diverse, ognuna con...
caratteri, mentalit�,
vite, preoccupazioni,
problemi diversi.
E tutte cercano di vivere insieme la stessa bizzarra esperienza
insieme.
Ora tutti noi pensiamo solo a divertirci e nient'altro.
Non c'� alcun dovere, nessuna
pressione, � soltanto
una cosa incredibile! Facciamo un grandissimo concerto rock!
Pensavo alla grana e ai bambini,
ed � stato un bene che Graham mi abbia chiamato dicendo:
"Hai presente quelle canzoni che abbiamo composto a Hong Kong?"
E ho detto: "S�!"
"Posso vedere cosa potremmo farci."
C'� tipo un modo predefinito, ma strano
di fare le cose, non una gerarchia, ma un modo
di fare le cose in cui spesso
c'� Damon che dice: "Oi,
e se facessimo cos�?"
Non sai bene se a Damon piaccia avere quella responsabilit�.
Allora l'ho messo alla prova
e ho preso l'iniziativa, dicendogli:
"Mi piacerebbe prendere il tutto
e dargli un'occhiata".
Non � stato facile prepararsi a quella conversazione,
stranamente, ma, insomma, non me ne sarei dovuto preoccupare.
Lo conosco da pi� tempo di chiunque altro.
Penso siano abbastanza grezze.
- Allora, cos�. - Me l'ha regalata la mamma di Damon.
Quando ero in ospedale, con l'anemia.
Quando avevo 18 anni.
Ho perso la maniglia, che peccato.
Ma la tazza � rimasta,
con qualche perlina, i resti della collana che mi ha fatto Damon in ospedale.
Hanno ancora tutte le ragioni di pensare che
potrei aggiungerci un sacco di chitarre o fare un casino immenso.
Mandare Graham
in studio con gli esperti � un po'
come mandare mio figlio di 11 anni al supermercato
a fare la spesa.
"Hai usato il distorsore per tutto?"
"Hai usato
il flanger su tutto?"
- Okay. - Ero emozionato, � fantastico
non dover pensare a tutto.
Insomma, in diverse occasioni mi sono detto:
"Perch� qui sto facendo tutto io?"
E per me � stata, ecco, � stata
� stata veramente una sorpresa
davvero piacevole che
fosse preparato e pronto a farlo.
E che ne fosse anche in grado. Mi ha fatto veramente
piacere che il mio pi� vecchio amico si sentisse di nuovo
cos� ottimista e fiducioso in se stesso.
� fantastico.
Non sapevo se avrebbe funzionato
ma non avevo molto da perdere e
gliel'ho messa in questi termini. Ho detto
la gente � confusa, noi siamo confusi
per quel che � successo con Think Tank e
e...
� passato molto tempo, quindi
evitiamo di scervellarci e facciamo qualcosa
di grandioso, e lui ha risposto: "D'accordo dai, facciamolo!"
Siete pronti?
VOGLIO STARE CON TE
VOGLIO STARE CON TE
Sapete, nelle vecchie amicizie si hanno sempre delle difficolt�, ci saranno
momenti in cui non fai la cosa giusta. Ma cos� si cresce e si impara a fare
la cosa giusta. Io ho sbagliato e l'ho ammesso, pi� o meno.
Ma non era stata colpa mia, � che in realt�...
Cio�, mi � stato difficile reagire.
Ero un moccioso viziato e frignone, negli anni '90.
E quando avevo 21, 22 anni, era come
se ne avessi 10.
Non ne avevo idea, ero distante.
A 19 anni ero appena andato via da casa.
Due anni dopo, il giorno del mio 21esimo compleanno, stavo suonando al Marque.
Poi siamo stati scritturati e poi eravamo
in tour in America. � una cosa strana da metabolizzare.
� solo che � strano.
A quell'et�, non conosci i tuoi limiti, quando fai baldoria.
Sai soltanto
che ti � concesso. Ed � allucinante.
Entri in una stanza dove c'� un mucchio di alcolici
e ti dicono: "Bevi!"
Lo fai, e ti trasformi in un folle. Poi, il giorno dopo, altro concerto
e altra stanza col mucchio d'alcolici. "Bevi!"
E poi cominci a essere un po' provato.
Ho pensato, sai, se
riguardo le sue cose e ne esce qualcosa,
sarebbe una specie di...
come dire, un recuperare l'equilibrio dopo la vergogna di quegli anni.
Penso che il suo
colpo da maestro sia stato avere Steven Street
come aiuto. Perch� Steven � incredibilmente meticoloso
e paziente, davvero,
e conosce le dinamiche dei Blur meglio di chiunque altro,
avendo prodotto la maggior parte dei nostri dischi.
� sempre un piacere parlare con i ragazzi, mi sento molto unito a loro.
Ma questa notizia � arrivata all'improvviso, non li sentivo da un po'.
Graham ha preso il telefono, cos�, e mi ha fatto:
"Steven, ho un'idea, voglio fare qualcosa con queste registrazioni
che abbiamo fatto a Hong Kong. Sono pronte per la produzione".
Quando vai in studio con Steven,
non succede mai che vai da lui un giorno ed � isterico.
O non succede mai che vai da lui e lo trovi che piange sulla scrivania.
Vai da lui e lo trovi tutto pronto
e vi prendete un caff� e lui sar� Steven Street.
� cos� facile provare varie cose,
no?
Con la tecnologia, se una cosa non funziona si ricomincia da zero.
Penso sia una cosa bellissima.
Gran bel suono, vero?
Dopo due giorni sapevamo che lavorare a quest'album
sarebbe valso davvero la pena.
S�
ma ci abbiamo lavorato molto, continuavamo a lavorarci.
� stato davvero intenso, ma molto divertente.
Andavo a casa, mi sedevo con la chitarra e continuavo a provare gli accordi.
Ma in pratica andavo a casa davvero di buon umore, sai?
Amo le cose pi� lunghe e contemplative
e mi piace che a volte non sia un suono familiare
rispetto agli altri album dei Blur.
La mia idea, il mio atteggiamento era di essere molto sensibile
e tenere la maggior parte delle cose di Hong Kong.
L'abbiamo reso abbastanza presentabile,
ma ero comunque
consapevole che avrei dovuto farlo sentire a Damon e doveva essere
una cosa che colpisce,
una cosa che avrebbe dovuto attirarlo.
Gli eravamo seduti di fianco e gli dicevamo:
"Ascoltala, ascoltala" e lui era...
Non poteva essere, non avevo pensato che
potesse essere molto imbarazzante o stressante
sai.
Stavamo ascoltando Lonesome Street e non sembrava convinto,
poi Go Out... Go Out gli � davvero piaciuta.
E all'improvviso fa: "Caspita!" E poi ha detto:
"S�, geniale, cazzo", e ha cominciato a saltare in giro e
a dire parolacce, e...
Era cos�.
Damon � fatto cos�. O si comporta in quel modo,
oppure all'improvviso si rende conto
di essere molto convinto ed � molto espansivo,
ma � stato davvero un sollievo.
� stato un sollievo.
Ma era davvero un bel sound, in ogni caso.
Si potrebbe fare un album intero con alcune di quelle canzoni.
� la prima cosa che ho sentito della canzone
I Thought I Was a Spaceman, ed erano tutti...
S�, beh...
Era cos� o...
Magari avevo
cantato una melodia per un ritornello,
e non sapevo se ci fosse una melodia o no,
o inserivo un middle eight oppure cambiavo la sequenza di accordi
come nel ritornello di Go Out, alla fine, per dargli pi� ritmo.
Ci sono state molte decisioni creative, molti momenti di scrittura,
non sapevo come avrebbe reagito Damon.
Sarebbe stato sincero, avrebbe detto
- cosa ne pensava. - � sempre stato bravo.
Sai, penso che
lui fosse
sicuramente un musicista migliore di me, ai tempi.
Penso che ora siamo
siamo alla pari, ma
ho dovuto faticare e recuperare per molti anni, per raggiungere il suo
livello, credo.
Graham e Steven
sono arrivati,
ci siamo seduti
e abbiamo ascoltato tutto.
Mi ero totalmente dimenticato di alcune cose.
Ma, alla fine, ho pensato:
"Oh, caspita. � fantastico."
E poi...
"Vuol dire che devo...
Oddio."
Ci siamo lanciati nel futuro
ed ero tornato nei Blur.
Di nuovo!
Vorrei solo dire...
Volevo davvero
ringraziare Graham,
per aver plasmato
The Magic Whip.
Tocca a voi!
Non basta!
Pi� forte!
Penso che una delle mie emozioni pi� forti sia stata
quando sono tornati con l'album.
Mi sono sentito come se fossimo di nuovo
un insieme
completamente
funzionante.
Era articolato in modo bellissimo,
e il tutto aveva davvero l'essenza di Graham,
il che era fantastico. Ero davvero molto orgoglioso del suo lavoro.
Per me la cosa pi� interessante dei testi di questo album � stato chiedermi
"Di cosa canto?"
Tutti i ritagli di testi che erano nell'album
che mi aveva restituito Graham, per modo di dire,
erano tratti da esperienze fatte mentre lavoravamo a Hong Kong.
Mi sono completamente immerso, ho ripercorso i miei passi,
ho ripensato a tutte le esperienze emotive che avessi mai avuto,
riguardo Hong Kong.
A Hong Kong, avevo raggiunto
livelli distopici di
isolamento personale e
angoscia e paura.
Lo spirito di queste
pazze citt� claustrofobiche che ti gettano
in uno stato onirico che ti manda fuori di testa.
Nonostante sia un posto incredibilmente frenetico,
va tutto talmente in fretta
che in qualche modo rallenta
e diventa davvero interessante.
C'erano tante scale mobili, cos� non devi pi� salire a piedi sulle colline ripide.
Puoi vivere...
in modo del tutto statico,
come se fossi in un sogno.
Hai sempre una possibilit� di fuga.
Puoi semplicemente prendere il traghetto e andare verso queste
isole divine. Ce ne sono a centinaia.
Tutte le canzoni che mi piacciono davvero
hanno una connotazione geografica.
Canzoni come Waterloo Sunset, oppure i Beatles in generale.
� che mi piacciono le canzoni che meditano
su cose piuttosto prosaiche, come dire.
Una storia che ha avuto un notevole effetto su di me da giovane �
Hangover Square di Patrick Hamilton
con la sua giustapposizione
di una sbornia in piazza.
Sono sempre stato affascinato da quel tipo di idee.
Ci sono forti legami con la Gran Bretagna e
con la cultura britannica, ma, allo stesso tempo, �
� dentro qualcosa di totalmente incomprensibile.
� davvero eccitante, davvero moderna.
� bella, frenetica, folle.
Il cibo � pazzesco.
Cio�, grazie a Dio non siamo rimasti bloccati a D�sseldorf.
Tenere un segreto � davvero difficile
nel 21esimo secolo, e
mentre la data fatidica si avvicinava,
e dovevamo mettere a parte del segreto altre persone,
era diventato tutto molto difficile.
Abbiamo dato gli ultimi tocchi il giorno prima
della conferenza stampa a Chinatown.
Dal vivo, in questo momento, ovunque nel mondo.
- E siamo in una stanza con... - Diamo un caloroso benvenuto...
Eccoci di nuovo con i Blur.
- Chi l'avrebbe mai creduto? - Chi l'avrebbe mai creduto?
Va e viene, questo pomeriggio: ci sar� un nuovo album dei Blur
Un bellissimo nuovo album intitolato The Magic Whip.
Durante la conferenza stampa di oggi, a Londra,
la band inglese ha rivelato che uscir� da una lunga pausa
con il nuovo album The Magic Whip.
- Come va? - C'incontrammo per annunciare al mondo
che avevamo inciso un nuovo disco.
Sono passati 16 anni dal loro ultimo album come quartetto,
dodici anni dal loro ultimo album
in tre, come Blur.
E oggi si uniscono a noi con delle novit�.
Mi ricordo di aver notato, cinque minuti dopo l'inizio della conferenza stampa,
vedendo Graham irrequieto, Damon che faceva lo sbruffone,
Dave che si succhiava il pollice, ho pensato:
- "Questo me lo ricordo". - Tutta la faccenda � colpa sua.
Signore e signori, Graham Coxon.
Credevo di aver pensato di aver giocato la mia ultima finale.
Che mi dici, Graham, hai pensato che fosse tutto finito?
No, direi di no. Credo che mancasse qualcosa, un punto a fine frase.
Ed ecco perch� eravamo destinati a mettere insieme questo disco.
Sai, dopo quello che � stato un processo graduale da parte di Graham,
si � sentito a suo agio a tornare a essere Graham dei Blur.
Ha detto, "Voglio farne qualcosa". Sai, qualcosa di grande.
Perch� � cos� che � nata la band.
Cos�, in questo senso, ha legato tutta la faccenda
dell'essere di nuovo insieme in una band, e poi
ha portato la narrativa, la metafora
di nuovo al punto di creazione.
Sar� una cosa affascinante.
Ed rieccoci qui a Hong Kong,
per un periodo cos� breve
a suonare queste canzoni che sono state
concepite qui. � strano.
Sapete, chiaramente
c'� una storia molto lunga su come
siamo finiti a fare The Magic Whip, ma � tutto vero.
E questa citt� ne � stata l'ispirazione.
Questa � una canzone su Happy Valley.
� il pubblico
ad avere il controllo
di tutto.
Riesci a stabilire una sorta d'intesa con le prime file.
Mi piace andare a guardare le persone
negli occhi, a toccargli la mano,
a sentire quel senso di calore che sale letteralmente
dal pubblico.
Siamo noi a nutrirli? Siamo noi
a nutrirci, o � tutto il contrario?
Siamo noi che ci nutriamo del pubblico, o � il pubblico che si nutre di noi?
� molto intenso, essere l� con
migliaia di persone che
si accalcano.
Inizi a pensare che, con un po' di fortuna,
hai lo spirito giusto, dentro di te, e sai esprimerlo.
La cosa pi� bella
� quella sorta di strana alchimia tra la band e il pubblico,
e quello che succede in quel momento...
Non puoi seguire uno schema, non pu� essere forzato.
Se non avessimo fatto un disco ora...
Hong Kong era la nostra occasione. Non credo ne avremmo avuta un'altra.
E, se non avessimo prodotto un altro disco,
credo che nessuno...
Sarebbe stato
un po' senza senso
percorrere il viale dei ricordi e basta.
Grazie!
Una delle caratteristiche di questo disco � che, nonostante
abbia usato Hong Kong come metafora,
dico molto sul nostro rapporto,
soprattutto sul rapporto tra me e Graham.
Perch� sembrava proprio questa l'essenza stessa del disco,
mi segui? Se c'� una specie di
verit� sentimentale, ha a che fare con il riavvicinamento
tra noi due.
My Terracotta Heart � incentrata
sul rapporto tra me e Graham.
Lui...
ha avuto qualche insicurezza, verso la fine
dei cinque giorni di registrazione e ho pensato:
"Ecco, ci siamo."
Perch�, a volte, conoscersi da tanto e averne affrontate tante insieme �
un po' imbarazzante, perch� hai tanti ricordi,
e pensi: "Mi sono comportato cos� con loro,
abbiamo fatto pazzie, ci siamo visti in certe
situazioni, momenti assurdi, periodi particolari e tutto il resto".
A volte...
Dio mio � come se ci portassimo dietro un bagaglio enorme.
� sempre presente e immagino
che non ce ne libereremo mai. Ma forse ci aiuter�
a suonare meglio insieme.
Tutto succede
nel giro di due ore.
Ci adoriamo di nuovo, pensiamo: "Dio, se sai suonare quella batteria!"
O cose tipo: "Quello che hai fatto era fantastico!"
O tipo: "Sei stato fenomenale!"
"Ah, davvero? Grazie."
E altre cose tipo: "Sei un maledetto coglione".
Eccetera, eccetera, ma, s�,
tutto succede in quelle due ore.
C'� di sicuro
una logica che ci guida quando suoniamo un pezzo.
La musica che facciamo noi quattro insieme viene
dal fatto che piace a tutti noi e ne siamo tutti
coinvolti,
ed � questo che ci ha tenuti insieme in tutti questi anni.
� un elemento che va oltre
ogni singolo membro della band.
Ma poi,
in genere, viene tutto messo da parte, quando sali sul palco.
Credo che ognuno di noi diventi
i Blur, quando siamo sul palco.
Lasciamo le nostre identit�
fuori dal palco,
per poi riprendercele quando scendiamo dal palco.
Mentre siamo sul palco, siamo
i Blur.
Siamo i Blur!
Visto che ci conosciamo da quando avevamo 19 anni,
tra noi si crea qualcosa di quasi magico.
Il resto del mondo scompare.
E non esiste altro che
la musica. � un'esaltazione unica.
Beh, mi sento abbastanza tranquillo, in questi giorni.
Credo che, dopo Glastonbury, nel 2009, non ho pi� nessuna
ansia a suonare in concerti importanti.
E poi mi chiedo: "Ho fatto abbastanza
per poter condividere questa esperienza
con un pubblico cos� grande?" E credo sia quello che pensiamo tutti.
Non gira tutto intorno a noi.
I Blur sono tanto il pubblico quanto la band.
Non saremmo noi, senza i nostri fan.
Suonare insieme, che sia in studio o dal vivo, � sempre speciale,
e credo sia questo che ci tenga ancora insieme come band.
Perch� abbiamo trascorso cos� tanti
anni insieme, a cercare il nostro sound,
a non fare altro che suonare,
siamo completamente immersi in quello che facciamo, ogni
singolo grammo del nostro essere si esprime
in quello che suoniamo.
Il pathos continua a crescere, durante il concerto,
fino al punto in cui ti meravigli di quanto
questa esperienza comune
sia diventata potente.
Mi fa sempre emozionare, un po' perch�
� come se fossi in una bolla, quando sei sul palco,
e sembra un sogno.
Grazie a tutti!
Siete fantastici!
� fantastico, scendo dal palco e sento
di sapere perch� adoro far parte di questa band. So perch�
adoro questi ragazzi. Sono orgoglioso e onorato
di essere dove sono.
Non so se � abitudine o se
sono diventato troppo vecchio per esserne colpito.
Non sono neanche lontanamente
agitato quanto lo ero prima, per queste cose.
Non � che puoi davvero farci molto
su quello che succeder�. Devi cercare
di vederlo come un divertimento, e non come
un potenziale disastro.
Credo che, quando sei su un nuovo palco, devi ancora
cercare di ambientartici
e, alla fine,
puoi andare in automatico con i pezzi e tutto il resto, ma...
Questa mi � piaciuta!
Ma puoi rilassarti dopo un po' ed � allora
che viene fuori qualcosa di bello ed � una sorpresa per tutti.
Quel che � venuto fuori � quello che volevo venisse fuori,
quello che
nei miei sogni
volevo che venisse fuori.
Un altro album dei Blur
� uscito, ed � venuto benissimo.
E noi quattro
abbiamo creato dei bellissimi pezzi e fatto dei bellissimi concerti,
e
ed era questo che dovevamo fare.
E
credo che io sia stato fondamentale, ed � fantastico.
E questo era quello che per me contava.
Nessuno di noi deve per forza restare nei Blur, abbiamo tutti la nostra vita,
quindi
� una cosa che ognuno di noi sceglie di fare, e questo senza dubbio
rende tutto speciale.
Ma
la scintilla, per me, era lampante
dalla prima volta che noi quattro ci siamo incontrati.
Quella scintilla... chiss� se capiranno mai di che si tratta, perch�
mettere insieme quattro persone
e tutte che subito vanno d'accordo...
� solo fortuna? Sono stati solo fortunati?
� quel tipo di chimica inspiegabile su cui
si basano tutti i rapporti umani, no? Perch� ti piacciono i tuoi amici?
Veramente, non mi piacciono.
L'amicizia, tutta l'enfasi sull'amicizia,
questa cosa del "siamo di nuovo tutti amici"...
S�, non � che
siamo tutti come
Dick Van Dyke!
Non siamo amici per la pelle,
siamo pur sempre esseri umani, e siamo pi� vecchi, pi� strambi, pi� scontrosi.
Non ci sentiamo in obbligo tra noi, o non lo faremmo.
Non dobbiamo neanche preoccuparci della nostra amicizia.
Se vogliamo lavorare insieme, lo facciamo, altrimenti no.
Per me ogni concerto � l'ultimo,
perch� non si sa mai. Graham pu� andare fuori di testa, Damon si pu� incazzare,
Dave pu�
perdere le staffe.
� che... starcene soli a Hong Kong per cinque giorni era proprio
quello che doveva succedere.
Il momento preferito della settimana � stato sull'autobus, dalla Scozia
al Galles, con Graham, seduti a guardare fuori dal finestrino
ridendo delle nostre battute.
E,
s�,
sono i miei migliori amici.
Quegli stronzi!
Eccoci, eccoci, eccoci, cazzo!
Eccoci, eccoci, eccoci, cazzo!
C'� qualcosa di davvero speciale,
di fico,
di spensierato, quasi pauroso, in una rock band che suona a palla.
Eccoci, eccoci, eccoci, cazzo!
La cosa fantastica � che il disco � davvero bello!
Se non avessimo avuto quel periodo strano e lungo, se avessimo
ceduto alla pressione, eccetera, sarebbe stata una grande stronzata.
Sono contento che non l'abbiamo fatto.
� tutto molto instabile, davvero. Avrebbe potuto benissimo non succedere.
� successo
nel posto pi� giusto del mondo, con lo stato d'animo giusto
per cinque incredibili giorni.
Credo che Damon ci abbia visto giusto.
Tutti quei testi esprimono quello che sento.
Credo che sia un po' un genio. � qualcuno che
esprime esattamente quello che pensi da sempre, senza saperlo.
� un enorme privilegio poter
suonare quelle canzoni e avere quel tipo di reazione.
Sicuramente non lo do per scontato.
Avevo paura che sarei stato l� senza riuscire a capire se era
andata bene o no. Non l'avrei sopportato.
Far finta di niente sarebbe stato pi� facile.
Invece, � stato talmente bello
fare l'ultimo disco e il tour
che potremmo avere la tentazione di provarci di nuovo.
Una parte di me pensa: "Come posso vivere senza tutto questo?"
E un'altra parte di me:
"Non posso pensare di farlo per sempre".
E la cosa mi rende triste, perch�
"per sempre" suona molto meglio di
"non per sempre".
Che succede dopo?
Non conosco la risposta a questa domanda.
� uno splendido capitolo.
Che sia l'ultimo o meno, non ne ho idea.
Il rapporto che c'� fra noi quattro � la cosa pi� importante, e se
conservare quel rapporto significa "basta coi Blur", allora "basta coi Blur".
Mi piace tutto, basta che sia un'avventura, e
c'� ancora tanta avventura
nei Blur.
Hyde Park, grazie!
Buon rientro a casa!
Vi vogliamo bene!
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