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Original subtitles

- Dov'è? - Non lo so.

Qui non c'è.

- Cazzo, è lì. - Dove?

- Sta venendo qui. - Andiamo via.

Aspetta.

È cieco?

Cazzo, è cieco.

Ottima notizia.

Cosa? È cieco, non muto.

- Forse ha detto che Jaurès è morta. - Forse non ha detto niente.

Come lo scopriamo?

Lascia fare a me.

Ciao. Sono André.

Detto anche Dédé lo Squilibrato. È così che mi chiamano gli amici.

E tu come ti chiami?

- Vadim. - Vadim?

Come Roger Vadim?

Deve piacerti il cinema. Cos'è che volevo dire?

Ah, sì! Volevo darti il benvenuto a nome di tutti i detenuti

e farti sentire a casa.

Sono dentro per omicidio.

Sono qui da 45 anni, quindi non sono carne fresca.

Ero un sicario.

Puoi chiamarmi Si Cario. Si Cario lo Squilibrato per gli amici.

Sparisci.

Ehi, rilassati.

Dimmi, perché sei dentro?

Non sono affari tuoi.

- Dai, dimmi qualcosa. - Ti ho detto di smammare!

Cazzo!

Sparisci, stronzo!

- Mi ha colpito la gamba! - Che ha detto?

Non ha detto niente, in realtà.

Sparisci!

È davvero cieco.

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Altro

Che caffè

Va tutto bene.

Non sembra loquace.

Sì, Vadim è un pezzo grosso.

Se scopre che siamo qui, non credi dirà qualcosa?

Aspetta, papà. È cieco.

- Non parla con nessuno. - Allora?

Se non parliamo, non lo scoprirà mai.

Sì, Jo ha ragione.

- Signori. - Oh, cazzo.

Un ospite a sorpresa per voi.

Dato che lavoravate insieme per Jaurès, e che lei tiene molto ai suoi,

ho pensato di metterlo con voi.

Cazzo.

Piano.

A dopo.

Cazzo! Non ci posso credere. Guarda chi ci hanno portato!

Il Russki! Che bello!

Apriamo il pâté e prepariamo uno snack per il nostro amico.

Parcheggia le chiappe!

Non sono stupido, Joseph.

Chi è Joseph? Ma di che parli? Sei pazzo.

Tranquillo.

- Smettila. - Ci ho provato. Ecco.

Ok, Vadim. Vorrei scusarmi per ciò che è successo.

- Abbiamo perso il controllo. - Ho preparato... Ecco la sedia.

Siediti, se vuoi. Ecco.

Beh, Vadim...

Dimmi che non hai detto a Senlis di Jaurès.

Non sono una spia.

Ve l'avevo detto.

Ok. Ottimo.

È molto importante per noi

che tu non dica a nessuno che Jaurès è morta.

Altrimenti sarà un inferno per noi e per te.

Non mi frega un cazzo dei vostri problemi. Esco tra una settimana.

- Cosa? - La prossima settimana? Come?

Con un'evasione.

Vadim, con tutto il dovuto rispetto,

da cieco, evadere... potrebbe essere complicato.

Ho pianificato tutto, e ho un complice.

Senlis lo farà trasferire in questa cella.

- Cazzo. - Inizia a diventare un po' affollata.

Voi mi aiuterete.

Vadim, ti dirò la verità.

Voglio aiutarti, ma non possiamo evadere. È impossibile.

In tal caso...

dirò a Senlis che avete ucciso Jaurès.

Beh, non possiamo evadere... È...

È solo un modo di dire.

L'abbiamo già fatto.

Il problema è...

Come possiamo aiutarti?

Dovete procurarmi questi.

Davvero, Vadim, questo non è...

Non fa per noi. Dico sul serio.

- Guardate. - Cazzo.

Sarò io a usarli. Non m'importa cosa pensate.

- Non vogliamo sapere. - Ora ti dico la mia.

- Voglio aiutarti, ma non con i bambini. - Cazzo.

Era la tasca sbagliata.

Ecco quello che mi serve.

Così va meglio.

Va bene. Plastico,

detonatore, ok...

corda...

Una burrata?

Beretta.

Oh, Beretta.

Pessima grafia.

Sembra ci sia scritto "burrata"...

Vadim.

Dopotutto, è cieco. È già un ottimo risultato.

No, non mi farò più coinvolgere. Già non riesco a dormire.

Non vi aiuto con l'evasione.

- Smetti di ripeterlo. - Volete che ci sparino?

Non siamo noi. È Vadim che vuole evadere. Calmati.

Ci servono quelle cose. Poi ci penserà il suo amico vedente.

Ha un amico veggente.

Ha una sfera di cristallo e gli dirà quando evadere?

No, Ali. Nel senso che ha la vista.

Leggiamo le richieste.

Plastico...

Posso passare dal ferramenta, ma che plastica vuole?

- PVC, gomma? Che vuole? - Ali!

Intende l'esplosivo al plastico.

- Sì. - Lo so. Stavo scherzando.

Non fare lo stupido.

L'indirizzo del fornitore è in fondo.

Detonatore, giubbotti antiproiettile...

Non ce li faranno portare dentro.

Lo sappiamo, Ali.

Li introdurremo di nascosto.

- E come? - Non preoccuparti di quello, Ali.

Ci penso io.

Delizia turca La mia piccola delizia turca

Delizia turca

In qualsiasi momento

Delizia turca...

Aspetti. È la mia parte preferita.

L'assolo di chitarra.

Delizia turca del mio...

Direttrice, è stato visto 100 milioni di volte.

Sì, fantastico.

No, aspetti. Scusi, ma...

Sto parlando di Enrico Macias.

La star del momento farà un concerto in carcere. Un momento storico!

Ho detto di sì.

Oh, ok. Sì.

Pensavo...

Pensavo fosse una fan delle sue prime produzioni.

Per niente.

Mi mancano delle attività culturali per il semestre.

Quindi per me va benissimo.

Anche per me.

Ecco cosa volevo mostrarti.

Che cos'è?

Il boss del mio cliente. L'ho seguita a un incontro.

Come si chiama?

Non lo so, ma è di certo il capo.

Come so che non è una pasticcera?

Perché era con lui.

Ok.

Lavora con la gang Picard.

Allora è vero.

Chiamerò le forze speciali.

Voglio l'immunità per i miei clienti e la loro famiglia.

E, una volta fuori, nuove identità e tutto il resto.

Hai la mia parola.

Ti farò sapere appena la identificheremo.

La arresteremo subito.

Oh, Catherine. Ciao.

Ciao.

Ottime notizie. Il dottore ha detto che Ludmila sta molto meglio.

Davvero?

Fantastico, nonna.

Ecco. Guarda.

Tre per cinque?

Quindici.

Tre per 15?

Quarantacinque.

- Tre per 45? - Basta. Sei una seccatura. Sto bene.

Brava, nonna.

Quando ti dimettono?

Il dottore ha detto domani.

- No. - Sì.

- Domani? - Domani!

- Va bene. - Domani si torna a casa!

- Finalmente. - Vado a casa.

Ci sei mancata.

Ok, signori. Chiavi, cellulari, cinture.

Cosa vuole da me?

Gli oggetti devono passare sotto lo scanner.

Ah, sì? E il contrabbasso?

Devo tagliarlo a metà?

Aspetta. Gli strumenti non possono passare con noi?

Buonasera, signori.

- Sono la direttrice. Benvenuto. - Buonasera.

- Grazie. - È la sua prima volta in carcere?

E spero l'ultima. Sono un uomo onesto.

Ma certo. Siamo molto felici di averla con noi, stasera.

Grazie. Non capita tutti i giorni.

Lui è Ali, il mio assistente.

Manager.

Sì, manager.

Suona.

Certo che sì. Sono corde da contrabbasso, non spaghetti!

Scusi, è un po' teso per il concerto.

Sì, certo. Smetti di infastidire il sig. Iglesias.

Dobbiamo andare.

Lasciali passare con gli strumenti.

- Grazie. - Grazie, direttrice.

Suona parecchio, però.

Gaston!

Gérard!

Joseph, Olivier, come state?

- Che bello vedervi! - Anche per noi.

- Gaston. - Che bello!

- Grazie. - Un piacere.

Come stai?

Non capisco bene perché sono dovuto venire.

Ali ha insistito tanto. Dovete tenerci molto.

Sì, è una cosa importantissima per noi.

Per tutti noi.

Grazie per aver accettato con così poco preavviso.

Grazie di cuore.

Ma certo! Stiamo scherzando?

Dopo lo spettacolo, vi porto fuori a cena.

Ci mangeremo un couscous loubia come si deve.

- Questo sarà un po' complicato. - Non possiamo uscire.

Scusa, l'avevo completamente dimenticato. È vero.

- Siete in gabbia, come conigli. - Conigli.

Per svagarvi un po', venite a cantare con me.

- No, dai. - Non potremmo mai, Gaston.

Oh, quanto sono belle Le ragazze del mio Paese!

Forza!

Oh, quanto sono belle Le ragazze del mio Paese!

Nei loro occhi splende il sole Nelle sere d'estate

Il mare gioca con il cielo E le fa sognare

- Ali? - Sì?

Ok, vai.

Ok.

Cazzo.

Porca puttana!

Come va messo?

Non importa. Lo ricollego e basta. Così.

- Ciao. - Ehi, come va?

È qui.

È tutto qui dentro. Ho controllato.

Ok.

- Posso chiudere tutto? - Sì.

Oh, quanto sono belle Le ragazze del mio Paese!

Un'altra?

Ne vogliono un'altra!

Va bene!

- Prendo le maracas. - Ottimo.

Un assolo di chitarra.

- No. - Sì, forza.

- Su, il mio turno è quasi finito. - Grazie.

Ok.

Tutto bene? Avete tutto?

Sì, c'è tutto.

Ecco fatto, Vadim.

Finisce qui.

Finisce qui.

Io non devo nulla a te, né tu a me.

Sapevo che avremmo trovato una soluzione.

Ora che Jaurès è morta,

ognuno andrà per la propria strada.

Grazie, Vadim. Druk anche a te e alla tua famiglia.

Te l'ho già detto. Come potevo sapere che era un microfono?

Non importa. Alla prossima ora d'aria, Senlis ci ammazza.

Dobbiamo evadere.

Ma che dici? Non dureremo dieci giorni da latitanti.

Qual è la soluzione?

Non ce n'è una.

Possiamo solo pregare.

Dobbiamo tenere un profilo basso e...

evitare Senlis. Tutto qua.

Ora d'aria!

Senlis... Ti supplico.

Fa' di noi ciò che vuoi,

ma lascia in pace la mia famiglia.

Zitto.

Me ne fotto della tua famiglia.

Non rischio 20 anni per uccidere delle nullità.

Tuttavia...

Non so ancora chi,

ma non mi sorprenderebbe se uno di voi morisse in cortile.

Riprendi il telefono.

Hazan!

Sala visite.

Siete fortunati.

Molto fortunati.

Come stai, Aïda?

Bene...

- Allora? - Ho delle buone notizie.

Il procuratore ha detto che uscirete presto.

Davvero?

- Bene. Quando? - Oggi pomeriggio?

No, non è così che funziona.

Tra due o tre mesi.

Sì, beh... cazzo.

Sul serio?

Potevano essere dieci anni. Uscirete tra due mesi e siete incazzati?

Non è quello, Aïda. Grazie di tutto.

Qui le cose sono complicate.

- Cosa? Siete nei guai? - Sì.

- No. - Sì.

No, va tutto bene, te lo giuro.

Torniamo al nocciolo: il procuratore.

Come ci sei riuscita?

Sì. Quella è la parte che non vi piacerà.

Perché?

Ho denunciato il vostro boss.

Cosa?

Come hai fatto a denunciare...

Che vuoi dire?

Non volevate dirmelo, e nemmeno Aure.

Così ho indagato da sola e l'ho trovata. So chi è.

Aspetta. Ma di che stai parlando?

Ho fatto una foto e l'ho consegnata in cambio della vostra libertà.

Quando l'hai scattata?

L'altro giorno. Ho seguito Aure all'incontro con i Picard.

- No. - Cazzo. Catherine.

Che succede?

Perché l'hai fatto? Perché non sei venuta da noi?

Non volevate dirmelo.

Ho fatto ciò che dovevo per farvi uscire.

Non usciremo, Aïda. Cazzo, non era il nostro boss.

- Era Catherine, la ragazza di Gérard. - No, non capisci. So cosa ho visto.

Ho assistito a un accordo e ho dato le prove al procuratore.

Era una messa in scena.

Era finto.

Era Catherine.

Non è il nostro boss.

- Ma... - Dovevamo fare un accordo.

Noi non potevamo farlo, così abbiamo mandato la ragazza di papà.

Oh, cazzo.

- Va bene? - Non poteva saperlo.

Ufficio del procuratore? Aïda Benkikir.

Ho commesso un enorme errore.

E...

Cosa?

Come?

- Che idiota. - Smettila!

- Ti avverto. - Smettila.

Se Catherine va dentro, non finirà bene.

- Ascolta. - Fidati.

Smetti di insultarla.

- È chiaro? - Sì.

- Non insultarla. - Ehi!

C'è Senlis.

- Lei è un'idiota. - Basta.

Chi le ha detto di impicciarsi?

- È l'avvocato. - E allora?

- È normale che indaghi. - Calmatevi.

- Eccoli. - Che rottura.

Era una relazione normale.

Ma l'uccello del malaugurio ha dovuto cacarci sopra.

Fai lo stesso con me!

- Mi hai fregato. - No, tu freghi me.

- Zitti! - No, sta' zitto tu!

Zitto! Non sei migliore di lui.

Piano. Non sono il tuo cane.

Parlo come mi pare.

È una questione di famiglia. Stanne fuori.

- Ok? - Coglione!

- Oh, sì? - Un coglione.

- Fanculo! - Cazzo!

Non colpirmi!

- Non ho otto anni! Sono stufo! - Zitto!

Idioti del cazzo!

Proprio una seccatura.

Finiranno in isolamento.

Sul serio, papà.

Abbiamo chiuso! Non siamo più padre e figlio.

Non ti sopporto più! Hai capito?

Sei un egoista!

Mi hai sentito?

L'altro vuole andare a Miami. Ma sì, vattene!

Non me ne frega un cazzo!

Mi hai sentito? Non me ne frega...

Resta con quella psicopatica!

Quella psicopatica!

Voi date sempre la colpa a me,

ma siete voi i cazzoni. Voi!

Siete voi che siete andati fuori di testa.

Cazzo, è schizzata ovunque.

Vogliamo giocare? E va bene.

Non ci sono problemi!

Forza, andiamo.

È strano.

Non ho mai visto un detonatore così.

Se ci hanno preso quello, dev'essere roba buona.

Collegalo.

Ok.

- Sei sicuro? - Sicurissimo.

Aspetta. Perché lampeggia?

Non lo so.

L'abbiamo identificata.

Si chiama Pénélope Cavillan.

È svanita nel nulla nel 2010, in Messico.

È sulla lista dei ricercati dell'Interpol.

Catherine...

Non può essere.

Catherine non esiste.

Hai beccato un pesce grosso.

Ha legami con molti cartelli.

Non dovrei dirtelo, ma è responsabile di una decina di omicidi.

E i miei clienti?

Te l'ho promesso.

Tra due settimane, saranno fuori.

Sarà strano tornare a casa senza i ragazzi.

Sì, posso immaginarlo.

Chissà come sarà la nostra vita.

Non lo so, nonna.

Ricominciamo a coltivare?

Ma, stavolta, usa la giusta dose di cloruro di potassio.

No, credo che dovremmo smettere.

Perché? Vuoi rimetterti con la poliziotta?

No. Credo che anche quello sia finito.

Aspetta.

Sì, Aïda?

Non riesco a contattare i ragazzi.

Non rispondono?

No.

Dobbiamo incontrarci. Meglio non parlare al telefono.

- Puoi venire a Place de la République? - Sì, cosa c'è?

Preferisco spiegarti di persona.

Ok, arrivo.

Che succede?

- Stai bene? - Catherine, ehi!

Mi hai spaventata.

- Come stai? - Ero nei paraggi.

- Ciao. - Ciao.

Che succede?

No, niente. Era Aïda.

Era un po' strana.

- Non sarà nulla di che. - Già.

- Grazie per il supporto e i biscotti. - Prego.

Sono felice che tu stia meglio.

È bello vedere una donna della tua età con così tanta energia.

A dopo, Catherine.

- A presto. - Ci sentiamo presto.

Una donna della tua età... Vuole un pugno in faccia?

Nonna.

Ali!

Oh, il mio Ali!

Ludmila!

Come stai?

- Bene. - Tutto a posto?

Non trovavo parcheggio.

Che state facendo?

Che state facendo?

Nonna!

Andiamo.

Devi uscire.

- Cosa? - C'è stata un'esplosione nella cella.

Volevano uccidervi.

Siete fortunati a essere in isolamento. Il tipo cieco e il suo amico sono morti.

Vi trasferiamo in una prigione per detenuti vulnerabili.

Forza, aspetto fuori.

POLIZIA

Cosa sono quei musi lunghi?

Siamo vulnerabili. Ci manderanno negli alloggi VIP.

Lì hanno la PlayStation, i telefoni, il biliardo…

Non me ne frega un cazzo.

- Voglio rivedere i miei figli. - Li vedrai.

- Quando? - Hanno gli alloggi per le famiglie.

Cosa?

Possono venire per tre o quattro giorni e fare un barbecue.

Come una casa per le vacanze. Non potevi farlo neanche a Parigi.

- Sicuro? - Al 100 percento.

- Forte. - Già.

- Sei sicuro? - Sì.

E, soprattutto, niente Senlis.

Solo criminali d'alto bordo.

Banchieri, politici...

Solo pesci grossi.

Ci saranno molte opportunità imprenditoriali.

Sì, certo.

Sul serio. Tre mesi di relax e poi usciamo.

È la fine dell'incubo.

E la mia Catherine? Hai pensato a lei?

Potrebbero averla arrestata.

Papà, è una brava donna.

- Capiranno che non è coinvolta. - Non le accadrà niente.

Ma che cazzo?

Che succede?

Spari!

- Guardia, che succede? - State giù!

- Moriremo, cazzo! - No!

Che cos'è?

Aprite la bocca, ci sarà un'esplosione!

Cosa? La bocca?

Aprite la bocca!

Sottotitoli: Fabrizia Caravelli

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