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Ok.
Ok, ma io prendo il pezzo di sopra.
No, non lo prenderai tu, fratello.
Al massimo, tiriamo a sorte.
Siamo seri. Non è un'idea di merda?
Li abbiamo buttati un anno fa. Se l'erba si è bagnata, non andrà bene.
Hai un'idea migliore, Madame so-tutto-io?
No.
Jaurès non se ne andrà senza testare la nostra erba.
Muoviamoci.
Va bene.
Giochiamocela a morra cinese. Così non si discute.
Devo cacare di nuovo.
Tu mettiti il pezzo di sopra, e tu quello di sotto.
Smettila, Aure.
Sì, ha ragione.
Sono nudo dalla vita in giù.
Basta.
Sono stufo. Smetti di ridere.
- Ho le palle di fuori. - Pronto.
Siete attrezzati.
- Non entra. È troppo piccolo. - Jo, dacci un taglio.
- Sto cadendo, Olivier. - Dammi la giacca.
Ti metto lo stivale. Lo stivale!
Non dirai sul serio? Ma guarda questa tuta!
- Basta. - Andiamo.
Fa troppo freddo.
Attento.
Sempre dritto.
Si congela.
- È gelata! - È gelata!
- Che disastro! - È ghiacciata.
- E devo cacare. - Jo, non farla nella mia tuta.
- Spero tornino con i sacchi. Non ridere. - Uno, due, tre!
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Che caffè
- Senti? Non è buona. - È bagnata.
Sono tutte bagnate. Quest'erba non vale niente.
- Prova questa. - Non è male.
Dammi un punch caldo. Ho freddo.
- È un antidiarroico. - Mi serve proprio.
- Sembra buona. Vedi? - È asciutta.
Sembra di sì.
- Dai. - Prova.
La testo e vediamo come va.
Forza.
Dev'essere 19/33 o è inutile.
Lo sappiamo, dai.
AMORE
Ok.
Diciannove.
E 33! Porca miseria!
Mi hai spaventato!
Bene! Cazzo, sì!
Grazie, mia Béné.
Va bene. E adesso? Come ci assicuriamo che Jaurès prenda l'erba giusta?
È semplice. Dobbiamo mettere
la Pastraerba buona in fondo.
Perché in fondo? È un'idiozia.
Perché la prenderebbe dal fondo?
È quello che fa sempre.
Prende l'erba che sta in fondo e testa quella.
Chiedi a Olivier.
Vero o falso?
È un antidiarroico.
Non lo so, fratello.
- Non guardi mai? - No.
Devi essere sicuro. Non possiamo sbagliare.
Non è una cosa che potrei sbagliare.
È la classica cosa che potrei sbagliare, ma fidatevi di me. O ci ucciderà.
Va bene. Vado a mettere la maschera.
Abbassa le luci nel fienile.
- Non deve riconoscermi. - Ok.
Cazzo.
È andato tutto bene?
Sì.
Molto contenti.
- Fantastico. - Ok.
Testiamo quello che hai preparato con Vadim.
Dannazione.
Di solito non fa così. Prende l'erba dal fondo.
Te l'avevo detto.
Ecco.
L'avevo detto.
Cioè?
Bravi, Hazan.
Davvero.
Bravi!
Molto bene. Grazie mille, Vadim.
Puoi iniziare a caricare tutto, Vadim.
Sono felice, ma anche molto triste di lasciarvi.
Ma era l'accordo, e avete mantenuto la parola.
E ora ho la ricetta della Pastraerba.
Sì, e siamo molto orgogliosi del fatto che ora sia nelle tue mani.
Vorremmo anche ringraziarti per aver accettato la nostra proposta.
E ottimo lavoro, Vadim.
È stato eccezionale.
Molto gentile, sempre in orario e sorridente.
Ha fatto un ottimo lavoro.
Merita un applauso.
Bravo.
Grazie. Gli riferirò i vostri complimenti.
Prima di andare, vi ho preparato un ultimo piccolo regalo.
- Che dolce! Non dovevi. - Amo la cioccolata.
No, Jaurès! Che stai facendo?
Non posso lasciarvi andare.
Come faccio a sapere che non darete la Pastraerba ad altri?
Te lo prometto, Jaurès. Non produrremo mai più Pastraerba.
Lo giuro sulla tomba di Béné.
Ti credo, Gérard, ma non posso correre il rischio.
No! Jaurès! Non è Ludmila. È mia sorella. È Aure.
È mia sorella. Non hai la ricetta corretta.
Diglielo, dai.
Diglielo.
- Aspetta! È Aure. Te lo giuro. - È mia figlia.
- Jaurès! - Bel tentativo, Joseph.
Si è fatta saltare la testa.
Vedo il cervello.
Non siamo stati noi! Si è sparata da sola.
Ma certo.
Mi credete un idiota?
Nonna?
Non ci faremo toccare da questi svitati.
Nonna.
Nonna.
- È morto? - Non lo so. Credo di sì.
- Che facciamo? - C'è qualcuno.
Cosa?
Cazzo! È di nuovo la poliziotta.
Merda!
Non posso uscire così.
- Che facciamo? - Cazzo.
No! Aspetta, nonna!
Aspetta! Dobbiamo nascondere i cadaveri.
Mia Béné.
Non puoi stare qui. Ho appena sparato...
Cosa avete fatto a Ludmila?
Sono io.
Sei pazza.
- Piano! Che state facendo? - La stronza mi ha tirato i capelli!
Scusa.
Ok, nonna, torna dentro. Arrivo subito.
Forza.
Testa di cazzo.
Che cazzo di costume è?
Oh, questo.
Stiamo preparando...
uno show con la nonna...
per...
- la casa di riposo di Lorris. - Smettila, Aure.
- No... - So cosa c'è nel fienile.
Ho visto tutto.
- Cos'hai visto? - Ieri sono entrata nel fienile.
Ieri.
Ho visto l'erba.
Sì, l'erba.
Merda, l'erba.
Mi hai ingannata per un anno? Perciò volevi che cambiassi lavoro.
Mi dispiace.
Ma...
non posso chiudere un occhio.
Ti supplico.
Non dirlo a nessuno.
Abbiamo davvero chiuso.
È finita. Te lo giuro.
Non posso lasciar correre. Uno di voi deve consegnarsi.
Non puoi chiederci di scegliere chi va in prigione.
Non vedi che ti sto facendo un favore?
Hai 48 ore per denunciare qualcuno.
Oppure vi arresterò tutti.
Porca puttana.
Ti tolgo la cavigliera.
Allora, piccola?
È tutto sotto controllo.
Che voleva Elodie?
Quante volte ancora ci romperà? Ti avevo detto di lasciarla.
Tranquillo.
Te l'avevamo detto.
Calmati.
No, va bene?
È una cosa seria!
Quest'idiota esce ancora con la poliziotta.
- Cosa? - No, non urlarle contro così.
Stai ancora con lei?
- Sì. Beh, ci stavo. - No, ci stai ancora.
- Ci stavo. - Basta!
- Fa' silenzio. - No, tu fa' silenzio.
Io l'ammazzo, quella sbirra.
Calmati, Ludmila. Qui ci sono già due cadaveri.
Ok, aspettate.
Cazzo, Aure.
È tutto ok. Non ha visto né sentito nulla.
Sei proprio uno stronzo.
Stai cercando di incolpare me?
Adesso non rigirare la frittata.
No, tua sorella ha ragione. Siamo in questo casino per colpa tua.
Cambia tono o vatti a fare una canna,
ma non rifilarmi quella merda.
Non parlarmi così, Joseph.
Non puoi parlarmi così.
Ho smesso di fumare un mese fa, stronzetto.
- Hai anche una medaglia falsa? - Zitto! Non parlarmi così e basta!
Ok! Adesso basta!
Basta così.
Abbiamo esagerato.
Diremo alla polizia che è stata autodifesa.
Ha ragione.
- No, non abbiamo nessuna prova. - La polizia ci spedirà in carcere.
Sai che fanno a quelli come noi?
Li fottono.
- Grazie, mia cara. - Cazzo.
Seppelliamo i cadaveri nella foresta e bruciamo le loro auto.
Porto la nonna in ospedale. È un pericolo per se stessa e gli altri.
Carichiamo i cadaveri sul furgone di Vadim.
E prendete le pale.
Mi fa male la schiena.
Forza.
Dai, nonna. Ti aiuto io.
Perché ridi?
C'è una persona che sta ridendo, se ci sta guardando.
- Chi? - Chi altri? Tua madre.
Perché?
Perché...
diceva sempre che...
dovevamo vendere altre cose, oltre all'agnello e al manzo.
Non è divertente.
- È solo un riflesso. - Siamo nella merda.
Non pensi a Clémentine, ad esempio?
Che c'entra?
L'abbiamo coinvolta noi. Non è tagliata per questo.
Sì, lei è pura, cazzo. È perfetta, un angelo.
- Un angelo? - Sì.
Clémentine è un angelo?
È proprio il contrario.
Tu non la conosci.
Manzo e agnello.
Al diavolo! Va bene, te lo dico.
La tua ragazza... era coinvolta fin dall'inizio.
Che stai dicendo?
Era coinvolta fin dall'inizio.
Che vuoi dire?
Mi ha aiutato con le idee per spaventarvi.
Ha disegnato la svastica sulla tomba di mamma.
Quale svastica?
Non l'avete vista perché la pioggia l'ha cancellata.
Basta, Jo. Smettila di mentire.
Olivier, giuro che è la verità.
Voleva tenerti lontano da noi.
E, per renderlo possibile, dovevamo lasciare gli affari.
Così mi ha aiutato.
- Giuri sulla vita di tua madre? - È vero, lo giuro.
Se giura su sua madre...
- Sulla sua vita. - ...puoi credergli.
Te lo dico per darti il quadro completo del perché lei non è affatto un angelo.
Tutto qua.
Ok, ho capito.
Ma che cazzo?
Che c'è?
- Guarda. - Cosa?
- Cos'è successo? - E i corpi?
Impossibile. Come sono caduti?
- Chi è l'idiota che non ha chiuso bene? - Tu!
- Guarda che me lo ricorderei. - Gérard, te ne sei occupato tu.
Che rottura di scatole. Idioti!
Beh, tu guidi come un pazzo.
- È sempre colpa mia. - Sì.
Andiamo. Non ho idea di dove siano.
Dai, sbrighiamoci.
- Dovrebbero essere qui vicino. - Lì c'è qualcosa.
Cazzo.
È Jaurès.
- L'altro dov'è? - Non lo so.
Aspettate. Lì c'è qualcosa.
Cosa?
Cazzo! È vuoto!
Non era morto. Cazzo.
Non capisco. Come può essere? L'abbiamo visto.
Cazzo!
- C'è del sangue. - Cosa?
È sangue.
Di là. Troviamolo prima che dica che abbiamo ucciso Jaurès.
- Non siamo stati noi. - Lo so.
- Ma lui non lo sa. - Calmati.
Con i proiettili che si è beccato, non dirà nulla.
Alla peggio, morirà come un cinghiale tra i cespugli.
Tutto qua.
Ha ragione. Non andrà lontano.
Se lo troviamo, gli diamo il colpo di grazia?
Ok.
Avete ragione.
Prendo il sacco vuoto.
Tu carica il cadavere di Jaurès nel furgone. Andiamo.
- Forza. - Non posso sollevare pesi.
Ricordi cos'abbiamo detto in auto? Niente scherzi.
- Promettilo. - Sì.
- Va bene. - Salve.
Salve, dottore.
- Come va, sig.ra Rosenberg? - Bene. Ho dato una fucilata all'alveare.
Nel fienile pieno di erba dove la giraffa era già morta.
Ok.
Ha fatto bene a portarla.
Sono preoccupata per lei.
Tranquilla. Starà meglio con la riabilitazione intensiva.
Ok.
- Sì. - Ok.
Più tardi le farò conoscere il suo logopedista.
Preferirei conoscere il tuo cazzo.
- A dopo. - A dopo, dottore.
Porca miseria. Sul serio?
Porca puttana.
- Ci sta sempre addosso. - Che sanguisuga.
- Tutto ok? - Ciao, Gaëtan.
Non potete stare qui. C'è in giro un tipo armato.
Davvero? Chi?
Non lo sappiamo.
Per non correre rischi, vi scorteremo a casa. Non si sa mai.
Sei molto gentile, ma stiamo andando a La Varenne.
Oggi no.
No, è una commissione veloce.
Non possiamo rischiare. Vi seguiremo. Non si sa mai.
Cazzo. Che rottura di scatole.
Sono stati scoperti.
Ok. Lo ripeterò un'altra volta. L'area è bloccata fino a nuovo avviso.
Ok.
Non uscite per nessun motivo. Vi farò sapere quando potrete.
- Fantastico. Grazie, Gaëtan. - Grazie, Gaëtan.
- Che ha quel poliziotto? - Niente. Metti il corpo nel fienile.
Cosa? Il corpo?
Jo ti spiegherà tutto. Dov'è Clémentine?
Credo sia dentro.
- Come sarebbe "corpo"? - Non chiedere, fratello.
Aiutami a portarlo nel fienile.
Forza.
Eccoti.
- Tesoro, stai bene? - No.
- Ma stiamo scherzando? - Cosa?
Una svastica sulla tomba di Béné?
- Non mi hai dato scelta. - Ti ho obbligata io?
Ti avevo detto che l'aveva bruciata Jo, l'auto.
Tu non mi hai creduto.
A chi importa? Era perché volevi avermi tutto per te?
Per allontanarti da loro. Hanno una cattiva influenza.
Gli Hazan sono la mia famiglia. Ci sono sempre stati per me.
Per coinvolgerti nei loro casini. E li segui come una pecora.
Preferisco essere la pecora degli Hazan che il cane di Clémentine.
Non dici sul serio. Sono la tua famiglia.
Noi... siamo la tua famiglia.
Aspetta. Sei incinta?
Sai cosa intendo.
Smettila. Lo sei o no?
No! Devo esserlo perché sono una donna?
No! Perché dici così?
Perché ti amo. Mi lascerai ma, se dico che sono incinta, resterai.
Ok, basta!
Basta.
Tra noi è finita. Non sta funzionando.
Prendi le tue cose, il tuo cappotto, il bebè immaginario e vattene. Ok?
Lasciami in pace.
- Mettiamola in cortile. - No, non possiamo seppellirla lì.
Non possiamo allontanarci. La polizia è ovunque.
Ha ragione. Qui non va bene. Il suo fantasma ci perseguiterà.
Il suo fantasma non c'entra.
Se la polizia cercherà Jaurès, non deve trovarla qui.
Giusto. La polizia e i fantasmi... Sarebbe troppo.
Che c'è?
No.
Papà, so cosa stai pensando. E te lo dico subito: assolutamente no.
- È pesante, la stronza. - Cazzo.
Sicuro che funzionerà?
Certo. Il tipo ha 120 cani da caccia. Lo mangeranno in 30 secondi. Addio Jaurès.
Ottimo. È lontano?
No, non ti preoccupare.
Cazzo.
- È Gaëtan. - Che rottura!
Restiamo tutti calmi, ok?
Ok, ho capito.
Comportiamoci con naturalezza.
- Ciao, Gaëtan. - Tutto bene.
- La strada è aperta. Potete andare. - Davvero? Fantastico.
Avete preso...
Sì, abbiamo fatto il nostro lavoro. L'hanno trovato nella foresta.
È un bastardo tenace.
Sì, certo.
Ha...
Ha detto niente? Si conosce il motivo?
Niente.
Non è pronto a parlare con tutti i proiettili che ha in culo.
Già.
In culo, eh?
Bello.
È morto?
È come se lo fosse.
- Dubito che supererà la notte. - Bene. Ottimo.
Beh, ecco fatto. Sono cose che succedono.
Peccato per lui.
Ottimo lavoro, ragazzi.
- Bravi. - Ottimo lavoro.
- Che cosa portate in giro, oggi? - Niente.
Sì, le merguez.
- Oh, sì. Le merguez. - Sono fantastiche.
- Posso cucinarle stasera con la famiglia. - No, non puoi farlo.
Queste sono... scadute.
Sono andate a male. Non le abbiamo tenute in frigo.
Non vogliamo correre rischi.
Vanno dritte alla discarica.
Non sprecate nulla.
- Per forza. - Le cucino bene. Le mangio bruciate.
No, stanno dicendo che è complicato.
È complicato.
- Lascia perdere. - Basta.
State nascondendo qualcosa?
- No. - No, niente. Cosa dovremmo nascondere?
Non siamo più amici?
Se insisti, te ne do qualcuna. Non voglio offenderti.
Grazie, Gérard.
Tieni.
Piacere mio.
È fantastico.
- Ciao. - Ciao, Gaëtan.
Ciao, ragazzi.
AMORE: SOLO 24 ORE...
Cazzo.
Ti avevo avvertito. Olivier era una pessima compagnia.
È il classico tipo che ti rovina.
Meriti di meglio.
Non avrei dovuto voltarti le spalle. Non avrei dovuto scegliere Olivier.
E, alla fine, non gli si alzava neanche.
Mi scivolava sui bordi della fica.
Calmati, tesoro.
- Certe cose è meglio non dirle. - Sì, scusa.
Ormai è acqua passata.
Ora ci sono io. Non preoccuparti.
- Mi prenderò io cura di te. - Grazie.
Gli ho messo un dito nel culo e non gli è piaciuto.
Preparo del tè.
Non era neanche il pollice.
Adoro i bignè.
Devo andare.
Enrico mi assilla.
Enrico ha le prove.
Oh, sì.
- A dopo. - A dopo.
Ti piace, nonna?
Sai... Neanch'io posso restare.
Stanotte?
Né stanotte né...
tutte le altre notti.
Papà, Jo e gli altri verranno a trovarti. Non resterai sola.
Non capisco.
Sì.
Devo fare una cosa per la famiglia.
Starai via molto?
Sì. Forse cinque o dieci anni.
Spero che tra cinque o dieci anni mi sistemerò. Con un marito,
dei bambini...
in una casetta... in pace.
Nonna...
ti voglio bene.
Lo sai, vero?
- Ti voglio bene, sai? - Sì.
La merguez è buona, vero?
Da giovane, mangiavo molti salsicciotti.
Sì, lo so. L'avevi detto.
POLIZIA
Aiutatemi. C'è ancora molta erba da bruciare.
Vedi, figliolo...
la vita ci ha dato un'altra lezione.
Quando una famiglia resta unita, come noi, è intoccabile! Non ci accadrà nulla.
Polizia!
La polizia?
Per noi?
A terra!
- Cosa? - Ho detto: "A terra!"
Sottotitoli: Fabrizia Caravelli
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