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Gérard aveva una macelleria kosher,
e ora non gli resta che una macelleria distrutta.
Cos'è successo, Gérard?
Beh...
...mi sono lasciato trasportare.
E... ho provato a ristrutturarla io stesso, ma ho esagerato.
Qual era inizialmente il tuo progetto?
Beh, l'idea era di aprire un bar con i narghilè, ma...
...di alto livello.
Un bar-macelleria con i narghilè.
Per esempio, quella è la vecchia cella frigorifera.
Voglio convertirla in una sala fumatori,
così i clienti si possono sballare... rilassare.
Scusi. È l'ora della medicina.
Stop.
Parla con il tuo amico.
Anche dopo 20 riprese fa pietà. Diglielo.
- Ci penso io. - Grazie.
- Gérard? - Cosa?
Puoi concentrarti?
- È un supplizio. - Cinque minuti.
Ho la testa che mi esplode. Devo fare una pausa.
- Cinque minuti. - Ok.
Gaston, lo faccio per te.
Il tuo amico è una seccatura.
Hai una...?
- Sigaretta? - No.
No, una po' d'erba.
No.
Un po' di hashish?
Ho visto quelle e ho pensato...
No.
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
- Come va, Ali? - Come va?
- Buona giornata. A presto. - A presto.
Cazzo, che puzza.
Hai le gambe lunghe.
Vado più su.
- No. - Pazzesco.
- Cosa? - Che succede?
Poliziotti e odore d'erba ovunque.
Lo sappiamo.
Allora fai qualcosa.
Una cosa alla volta.
E tu chiudi la porta!
Il completo ti sta piccolo.
Ali ha ragione, è troppo piccolo.
Non posso andare al Ministero con delle maniche così corte.
Con questo odore ci scopriranno.
Ho un'idea...
Ludmila!
Basta interrompermi sempre.
Qual è quel piatto fetido? Quello con le budella?
- Il kishke! - Sì.
Ne prepari tre o quattro pentole per coprire l'odore?
Coprire l'odore.
Domani voglio tutti in negozio alle tre.
- Damidot farà delle interviste. - Non ci vado in TV.
Io ci sarò.
No. Solo famigliari.
Ok.
Domani non posso.
Ho un incontro con Aure...
Aspetta. Quale incontro?
- Ci serve... - Di lavoro?
Se così fosse, io e Enrico dobbiamo saperlo.
È per dei documenti, roba noiosissima.
È stato il contatto di Enrico a consigliarcelo.
Per fortuna c'è Enrico.
- Già. - Sì.
Ho un'idea per l'odore.
Mollo due scoregge letali.
Per favore, pensa agli abiti invece che dire cagate.
Ludmila!
- Conto su di te! - Sì.
Gérard, che merda.
Nemmeno m'interessano le interviste.
Mi tratta di merda e nessuno dice niente.
Non sei un Hazan.
Lo so, ma...
...mi sbatto per loro e in cambio non ottengo nulla.
- Ahia! Scotta. - Sì, ma ti sposti.
- Mi sposto... - Sì.
Sono arrabbiato.
Lascia perdere, hai me.
- Sei felice e soddisfatto. - Mi basterebbe un "grazie".
Non lo so.
Basta che dici una parola,
e gli Hazan sono finiti.
Che vuoi dire?
Il business. Io e te, senza di loro.
Aspetta, non è quello che...
Non ti vogliono in famiglia. Io ti accoglierei subito nella mia.
- Tesoro, sei dolce... - Ci sposiamo?
Cosa?
Vuoi una famiglia, facciamolo.
Scusa.
Sono passate solo tre settimane.
Certo. Non sposiamoci. Va benissimo.
Scusa, non me l'aspettavo.
- Tranquillo. - Mi dispiace.
- Nessun problema. - Io...
Zero problemi.
Sta funzionando. Bravissima.
Arriva fino al bosco.
- Come state? - Bene. Lei?
- Bene. Mangiate qui. - Sì.
- È buonissimo. - Buono, eh?
Complimenti alla cuoca!
Vado a dirglielo.
- Vado. Ok, buon appetito. - Buona giornata.
Che cazzo succede?
La nonna ha fatto il suo kishke puzzolente,
è venuta una poliziotta e le è piaciuto.
Ora sfamiamo l'intera caserma.
C'è ancora un po' di "meluria"?
Melokhia. Sì, gliela porto.
No. Ma siete impazzite?
Non potevamo evitarli senza destare sospetti.
Grazie, era tutto buonissimo.
Mi fa piacere.
- Ci vediamo stasera. - Sì. Va bene.
Arrivederci.
Perché stasera?
Servite anche la cena?
No, per sparare.
È divertente.
Ma questo è un manicomio.
Che roba è?
Stiamo scherzando?
Ma che cazzo...?
Ehi, amico?
Che cazzo hai portato?
Una mucca. Per il letame.
Ma perché?
Se caga, copre l'odore.
Guarda che bella.
- Guarda. Non è bellissima? - Eccome.
Stupenda.
Non sento puzza.
Niente.
- Non sento puzza. - Cosa?
Sei sicuro?
Ce l'hai sul naso.
Cazzo!
Ho la merda sul naso!
La restituisco. C'è ancora?
- Sì. - Merda!
- Restituiscila. - Vieni, Colette.
- Ancora. - Qui?
- Sì. - Cazzo!
Che bei baffi.
Colpa di quegli stronzi di vegani, perché...
...un tempo, se qualcuno non voleva la carne,
finiva in manicomio.
Taglia. Gérard.
- Che c'è? - Provaci, per favore.
Non puoi prendertela con tutti.
È una trasmissione per famiglie.
Lo spettatore deve amarti, rapportarsi a te.
Non so. Parla di ciò che ti piace.
Della tua famiglia.
Cosa dovrei dire?
Questa macelleria è tutta la mia vita.
Conobbi qui mia moglie.
Facevo l'apprendista.
Qui le chiesi di sposarmi. Lo chiesi a suo padre, Isidore.
Ricordo che per lui... non ero un buon partito.
E Isidore mi disse...
...con la sua voce profonda:
"Non l'avrai mai finché vivrò".
Pace all'anima sua.
Pace all'anima sua.
E poi...
Io e Béné ci creammo una vita qui.
Vi crescemmo i nostri figli.
Eravamo felici.
E...
So che Béné non c'è più, ma...
Io, qui...
La vedo ovunque.
È ciò che voleva?
Sto piangendo. Contenta?
- No. - Basta.
- Gérard. - Gérard.
Non è da me.
Stai benissimo.
Te la regalo.
Non so. Non hai qualcos'altro?
Che colloquio è?
Te l'ho detto. È con un tizio, un bancario. Ha una banca.
Non troppo distante da qui, nel 9o arrondissement.
Ci siamo conosciuti... quando è stato?
All'università, insieme a Joe...
Sei come tuo fratello. Ogni volta una risposta diversa.
Non è vero.
Abbiamo tutti dei segreti.
Io no.
Quello che devo dire lo dico.
"Quello che devo dire lo dico". Per me è diverso, lo sai.
Ma che...?
No.
Stai scherzando?
No.
- Sei incinta? - Sì.
È pazzesco!
Diventerò zia. Cazzo!
Perché non me l'ha detto? È impazzito?
Beh, a dire il vero...
...non lo sa.
No?
No.
E perché?
Beh... conosci tuo fratello.
Non vedo un futuro con lui.
Sarebbe un padre fantastico. Vi amate.
Sì, lo so.
Ma non è il momento giusto.
In ogni caso, non dirglielo.
È un segreto difficilissimo da mantenere.
Ok. Come vuoi.
Mi sembrava che avessi le tette più grosse del solito.
No!
Oh, merda!
La faccenda è seria.
È ora di parlare con Aïda.
Perché la nomini? Perché mi stressi?
È l'unica a non sapere nulla.
È la mia migliore amica e le sto mentendo.
Aspettiamo l'approvazione della legge, manca un mese.
- Buongiorno. - Salve.
Aure e Joseph Hazan.
No, non siete sulla lista.
Mi spiace. Vi fate da parte?
- Un attimo. Non ci serve la lista. - È sicuro?
Siamo stati invitati da persone che contano.
Dalla figlia del ministro.
Ok. Si calmi. Non siete sulla lista.
Perciò, fatevi da parte, grazie.
Ma che cazzo ha fatto?
- Grazie. - Incredibile. Che stronza.
Clémentine?
Sono Joseph. Che storia è?
Il Ministero non ci ha ricevuti.
Non eravamo sulla lista.
Ti sta bene, stronzo!
Cosa?
Sei impazzita?
Che ci fai qui? E il Ministero?
Che capelli hai?
Devo finire di sistemarli.
Dovevamo andare, ma la tua amica ha dato i numeri. Che cavolo...
- Tesoro? - Fottiti!
- Cosa? - È pazza.
Puoi aprire la porta?
Sei contento? Hai di nuovo il tuo fidanzato.
Hai detto che gli Hazan ti hanno trattato di merda, che odiavi quel coglione.
E ora gli succhi il cazzo!
- Devi dirmi qualcosa? - Non ho detto quelle cose.
Ma credo di sapere cosa succede. Ascolta, tesoro.
Non sono contrario al matrimonio,
- ma aspettiamo, creiamo dei ricordi... - Taci!
Mi vuoi confondere.
Aspetta. M'inserisco nella conversazione.
Sorvolo sul "coglione", so che non lo pensi.
Invece sì. Coglione!
Ok, non fa nulla.
Ascolta. Olivier è mio fratello. Lo conosco da sempre.
E non l'ho mai visto così con una ragazza.
Non so cosa ti abbia detto,
ma non ha conosciuto i suoi genitori, l'hanno abbandonato da bambino.
- Perché le racconti queste cose? - Va tutto bene.
Tu lo sapevi?
No, non lo sapevo.
Per questo è vulnerabile.
Devi essere paziente.
Come con i cavalli selvaggi difficili da domare.
Se li accarezzi, gli dai un po' di fieno, li puoi sottomettere.
E poi li puoi vendere ad ottimo prezzo.
Ma non puoi vendere Olivier.
Devi tenertelo vicino.
E se lo farai, vincerai la corsa più bella della tua vita.
Te lo garantisco.
Ti voglio bene.
Non rovinate quello che avete ok?
Credo che ti ami davvero.
È così?
Tu l'ami?
Sì.
Diglielo, non ti sente.
Ti amo.
Mi sei addosso.
Sono dietro di voi.
Tranquillo per l'incontro,
l'organizzerò con mio padre. Non sono del tutto pazza.
- Certo. - Ops, il tuo cazzo.
Grazie.
Non ce l'hai in mano bene.
Oh, merda!
- Non c'è la sicura. - Che paura.
Che ci fai qui?
Non posso abbracciare mia sorella?
Ho da fare.
Aspetta.
Che succede con Joseph?
È il mio ragazzo, perché?
Perché?
Lo ammazzo quel bastardo.
No. Faccio quello che voglio.
- Sicura di conoscerlo? - Sì.
So che non è un perdente con i sussidi che vende droga e mangia dai suoi.
È un bravo ragazzo.
La prossima volta che vai in campagna da lui,
guarda nel fienile.
- Vedi che fa. - Perché?
- Cosa? - Vedrai.
- Mi dirai chi è lo stronzo. - Merda.
LEGALIZZAZIONE I FRANCESI DICONO Sì
Merda. Grandioso.
Youss, come va?
Ti ho chiamato tre volte, stronzetto.
Sei in ritardo.
Di poco.
Ma per fortuna mi hai chiamato, mi serve più tempo.
Vuoi più tempo? Mia sorella non ti basta?
Di che parli?
Ascolta. Non prendermi per il culo.
So tutto.
Senti. Mi spiace che...
Anzi no. Non mi dispiace affatto. Ok?
Quello che c'è fra me e Aïda non ti riguarda.
Sono affari nostri.
- Davvero? - Sì.
Vedremo quando ti metterò nel baule
e ti getterò da un burrone, stronzo.
So che vuoi bene a tua sorella. Si capisce.
Ma anch'io le voglio bene.
Davvero. È la donna per me.
E non preoccuparti per i soldi.
Nessuno rimarrà fregato.
Andrà tutto bene, me ne sto occupando.
Ok, va bene.
Va bene. Figlio di puttana.
La tua Pastraerba è favolosa, Ludmila.
Un tiro, papà.
Uno, e sono strafatta.
È fortissima.
E non è ancora del tutto secca.
È solo la metà del suo effetto.
Se funzionerà,
potrai viziare il piccolo JP.
- Gérard? - Cosa?
Quello del quadro sei tu.
Sei tu?
Sono io, sì.
La mia Béné...
Chi è?
- Vado io. - Aspetta.
No, sono l'unico lucido.
Che fai?
- Chi è? - Silenzio! Basta.
Arrivo.
- Oh! - Salve.
È la polizia.
- Cosa? - Metti via!
Cazzo.
Prego.
Come va?
Così così.
- C'è un problema? - Sì.
Merda.
Non so cosa stia succedendo, ma c'è un problema di tubature.
Non siamo stati noi.
Fatto nulla.
Certo che no.
Il fatto è che stasera è il 10o anniversario della caserma,
ed è tutto allagato.
C'è un'unica soluzione.
Schiuma party!
Per tutti!
- No, non direi. - No?
Mi chiedevo se potessimo usare il vostro fienile.
I FRANCESI DICONO Sì
No.
Cosa?
No.
- No? - No.
- Perché "no"? - Purtroppo.
Gli oggetti sono tutti...
...vicini.
L'uno accanto all'altro.
Nel fienile.
Troppe cose.
Non è un problema. Mando 20 uomini a spostarli.
Capisco. D'accordo.
- Ciao. - Ciao.
Mia sorella. Vi conoscete?
Sì.
Noi...
Il fienile non è una buona idea,
nostra madre non voleva...
È morta.
Sì.
- Già. - Mi spiace.
Non voleva che ci entrasse cibo non kosher.
- È così da... - Sempre.
- Già. È... il giudaismo... - Gli ebrei.
Ecco.
Capisco. Pienamente.
Magari c'è rimedio.
Il nostro cibo è fradicio.
- Davvero? - E adoriamo il vostro.
Potreste occuparvi del catering.
Vi paghiamo, ovviamente.
Ma...
- Ben detto. - Benissimo.
Viste le condizioni, sarebbe quasi sospetto rifiutare.
- Accettiamo. - Sì.
Assolutamente sì.
Fantastico. Ci avete salvati.
Allora, dico a tutti alle sette, va bene?
Benissimo. Anche alle otto, otto e mezza.
Meglio le sette, o si farà tardi.
Ok. Allora alle sette.
- A dopo. - Benissimo.
Baci.
Già, baci.
- Ciao. - Ciao.
MACELLERIA KOSHER
Forza, ragazzi.
I sacchetti qui.
Eccoli.
- Cosa? - Attento.
Cazzo.
Ascolta.
Lascia che ti spieghi.
È molto semplice.
Tutto quello che vedi...
...sarà legale.
È vero.
Per una volta, non mente.
- Hai coinvolto mio fratello? - No, è...
Aspettavamo il momento giusto per dirtelo.
È un grosso business con Enrico.
Nulla di losco, te lo giuro.
Voi siete tutti pazzi.
Aïda. Aïda.
- Aspetta. - Joseph.
- Merda. Aïda! - Joseph!
Ci pensi dopo, Bubbeleh. Torna qui.
Cazzo.
A posto?
Ecco.
Nascondiamo il furgone.
Il negozio di Rungis potrebbe funzionare.
Troppo rischioso.
Nel garage di Virgile.
È sicuro. Ho il codice.
Se lo scopre? Siamo fottuti.
Impossibile, è in vacanza con JP e Mélanie per una settimana.
Davvero?
Perfetto. Dammi le chiavi.
Non te lo lascio fare.
Se ti beccano, ti danno 15 anni.
Allora? Farò palestra e tornerò muscoloso, andrò in spiaggia...
Che stai dicendo? È roba seria. Basta.
Non hai scelta. C'è la polizia, la tua famiglia.
Dammi le chiavi. Sono l'unica opzione.
Non ne hai altre.
Tieni.
Stai attento.
Stai tranquillo.
- Ok? - Cazzo.
Grazie.
Ti seguo.
- Non avrà problemi a uscire da qui. - Anche tu. Grazie.
Attento.
- Chiamatemi quando avete fatto. - Ok.
"ONORE, PATRIA, VALORI, DISCIPLINA."
POLIZIA
Scusi, Sig. Hazan.
Serve altro vino rosso.
Avete un paio di bottiglie?
Ci penso io.
Grazie.
Il mio fienile, il mio vino. Cominciano a stufarmi.
Se un tuo collega ci vede?
Lo sanno tutti.
- Davvero? - Sì.
Se qualcuno ha un problema, se la vedrà con me.
Davvero?
Cazzo.
Ehi, Joe.
Tutto bene. Il furgone è dentro.
Grazie, Dio.
Bene. Tornate qui?
No, mi vedo con Clém e suo padre e gli porto un po' di Pastraerba.
Poi darò il cambio ad Ali e riporterò il furgone in mattinata.
Sei un grande.
A domani. Ciao.
Ti senti bene?
Sono solo un po' scosso.
Ehi, ehi, ehi.
Ci hai nascosto qualcosa.
No.
Invece sì.
Cosa?
In che senso?
Sappiamo che suoni la chitarra.
Ce l'ha detto la suocera. Allora?
- È bravissimo. - No.
- È passato tanto tempo. - Non sia timido. Su!
Su, Gérard!
Gérard! Gérard! Gérard!
L'Chaim!
L'Chaim!
Vi piace quella parola?
Ditela a casa vostra.
Wow.
Vi lascio pulire, io devo andare da Aïda.
- Sì. - Aspetta.
Cosa?
Stasera abbiamo rischiato.
Sì.
Un giorno ci beccheranno.
- Ho riflettuto. - Sì?
Io ed Enrico troveremo un posto nuovo dove tenere la merce.
Ottimo. Possiamo parlarne domani?
- Non capisci. - Cosa?
Enrico è una star.
- Se lo collegano a questo... - Idiota!
Ancora non hai capito?
Joseph ha mandato da te Enrico.
Stai dando i numeri, Ludmila?
Joseph?
Aure?
Mi avete ingannato.
Scusami.
- Non avresti mai accettato. - Infatti.
Non arrabbiarti.
Siamo in gioco e andiamo avanti.
Siamo in gioco?
Tu giochi a fare la lesbica con quella poliziotta?
- Come? - Cosa?
Visto?
Anche tu?
- Non vedo... - Volevi saperlo...
Al diavolo l'essere lesbica, non è quello il problema.
Ma con una poliziotta!
Una poliziotta. Sei...
Sei scema?
- Cosa? - Mi hai sentito.
Sei proprio scema.
Come osi parlarmi così?
Ti parlo come voglio.
Non potevi farti un'altra?
Tu vuoi darmi lezioni?
E la tua vita amorosa patetica?
Stai scherzando?
Fanculo, tutti e due!
Stronzi!
Cosa ti è venuto in mente?
L'avrebbe scoperto comunque.
Ora è fatta.
Già.
Aïda, apri la porta.
Non voglio più vederti. Fottiti.
Apri.
Lasciami stare.
Cazzo.
Dannazione.
Ali?
Ali?
Sei tu?
Sottotitoli: Massimiliana Rossi
Can't find what you're looking for?
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