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Original subtitles

Cazzo! Stiamo rallentando.

Merda!

Oh, no.

Ti spacco il culo.

Ti spacco il culo, te lo giuro.

Avanti, apri.

Apri, stronzo.

Brutto...

Che cosa...?

Cosa ci fai qui?

Cosa ci fai tu qui?

MACELLERIA KOSHER HAZAN

- Dove siamo? - Non preoccuparti.

- Ma che cazzo? - Forza.

Ho da fare.

Tipo, cosa?

- Devo andare ad Amsterdam. - Amsterdam?

- Sì. - Perché?

Basta con le domande!

Chiama il tuo amico di Uber.

- Ho parecchia strada da fare. - E tua figlia?

Te ne importa qualcosa? Oggi parte.

Oggi?

Sì, perciò andiamo a casa, per favore, e accompagniamola in aeroporto.

Scordatelo.

Così impara ad abbandonarmi.

Va dall'altra parte del mondo. Non t'importa?

Non sappiamo se la rivedremo. E basta con quelle pillole!

Ho molta strada da fare.

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Una grossa sorpresa dal nuovo governo:

Philippe Cendron proporrà nuove politiche.

Pare che una di queste farà scalpore.

- Il primo ministro e il presidente... - Che bello.

hanno fiducia in lui.

Perché dici così?

Senza motivo.

Dai, dimmelo. Ora non ci parliamo più?

Hai sentito della politica che farà scalpore?

- Sì. - La marijuana.

La legalizzeranno.

Non ci credo.

È da un po' che lo so.

Come? Chi te l'ha detto?

L'ho saputo

da un membro della comunità con parecchi agganci.

Ma non posso dirti il nome.

Enrico Macias.

Merda, te l'ho detto.

Sono orgoglioso.

Tuo padre è in affari con Enrico Macias.

In affari?

Sì, ma...

...non posso dire altro sull'accordo.

- Va bene. - Già.

È al 50-50.

- Oh, cazzo. - Al 50-50?

Basta. Non dico più niente.

Mi sono perso le rivoluzioni.

I cellulari, il sushi...

...come si chiama? La sigaretta elettronica.

Te ne parlai, ma mi mandasti a quel paese.

Beh, questa non me la farò scappare.

E poi, tua madre ha approvato.

Riposa in pace, tesoro.

Lo distruggo a Enrico Macias.

Gli ficco quel cazzo di mandolino su per il culo!

Calmati.

Ci sta fottendo. Lo capisci?

Farà affari con mio padre.

No.

Enrico non conosce nessuno.

Ha svolto la missione.

Ha convinto tuo padre.

L'ha convinto, ma noi siamo fuori.

Dai. Senza di noi non si fa nulla.

Vai ad Amsterdam, raccogli informazioni,

e fai pace con tuo padre, ok?

- Stai tranquillo. - Già.

Hanno bisogno di noi, Clémentine è nostra.

Ok.

E Aure? Cazzo!

Dovevo portarla in aeroporto.

Tranquillo, ci penserò io.

Davvero.

Sistema le cose con tuo padre.

Ti chiedo solo questo. Ora vado.

A dopo.

Che ci fai qui?

Sì, ero in zona e sono venuto a trovare Béné.

Dove sono Joe e mio papà?

A fare una consegna urgente per un matrimonio a Hyères.

- Hyères? - Sì.

- È a 800 chilometri. - Sicura?

Sì.

Non so, magari...

- ...ho frainteso. - Li chiamo.

No, ha detto che c'è poca ricezione.

Ti ha chiamato per dirtelo?

Avevo la batteria scarica, e...

...mi ha detto così.

Ho il volo fra quattro ore. Mi abbandonano tutti.

Che famiglia.

Ti accompagno io.

Non sono tuo fratello, ma...

...ti offro un servizio di qualità.

Grazie.

Ti aspetto all'ingresso.

Andrò lontano.

Ma tornerò presto.

Veglia sui ragazzi per me.

È carina, vero?

- Mi vuoi pedinare? - Una bella città.

E tua sorella?

Troppo tardi. Non ci sono più treni.

Farò un giro della città.

- È la mia prima volta. - Come vuoi,

ma lasciami in pace. Ciao.

Fai quello che devi.

Non ti seguirò a lungo.

SPINELLI PREROLLATI

- Che schifo di posto, eh? - Dovevi lasciarmi in pace.

D'accordo, scusa.

Sapete cosa volete fumare?

No. Noi non fumiamo. Grazie.

Marylin...

...blu.

Bella scelta. È forte.

No, aspetta. Che fai?

Un macellaio assaggia sempre le sue carni.

Ma è pazzesco.

Cazzo.

Adesso fumi?

Così pare.

Hai ragione. Bisogna assaggiarla.

Assaggiamo la carne.

È forte.

Papà?

Papà?

Papà?

Ti senti bene?

Sei fattissimo.

Sei strafatto.

- È un rubinetto, vero? - Sì, un rubinetto!

Farrah... il rubinetto...

Ehi.

Scusi, è kosher?

Perché glielo chiedi? Non siamo in Israele.

- È una domanda. - Da stupidi.

Sto solo chiedendo.

È kosher?

Sì, è vegana.

Cazzo di vegani.

- Scusi? - Uno. Uno. Ne prendo uno.

- Sì. Va bene. - È peggio di una canna, quello.

Non mangiarlo!

L'ha mangiato.

È peggio.

- Merda. - Niente male.

Davvero. Assaggia.

Andiamo al negozio di Aure a "Kyo-To" quest'estate.

Vuoi dire Tokyo?

Sì, era slang.

Kyoto esiste davvero in Giappone.

- Sicuro? - Sì.

Faranno confusione quando parlano in slang.

Che stai dicendo?

Non risponde nessuno, se ne fregano.

Calma. Arriveranno.

Che si fottano.

Non c'è tanto traffico. Possiamo aspettare un po'.

Dove sono, Olive?

Non ne ho idea.

Non ho capito nulla.

È pazzesco fare così proprio oggi!

- Dì qualcosa, Ali. - Non lo so.

Non sai mai niente.

Forza, rispondi.

Pronto? Waldman?

Come stai, amico?

Anch'io sto bene.

Senti, ti ho chiamato per mandarti a fare in culo.

Sì, ma dolcemente. Sì.

No.

No, perché non vendo più.

Ecco.

Baci.

- Ciao. - Ciao, Waldman.

- Fanculo. - Fanculo.

Che pazzo.

Mi assomigli troppo, mi dà fastidio.

Sei sensibile.

Sei un sognatore.

Ma ti voglio bene.

Ti voglio tanto bene.

Anch'io.

Anch'io ti voglio bene.

Ti voglio bene.

È meraviglioso.

Meraviglioso!

Ce l'ho duro.

- No. - Guarda.

- Guarda che tette. - Cazzo, papà.

Sono eccitato... Stremato. Devo dormire.

Vado in hotel.

Ne trovo uno e ti do l'indirizzo.

- Ok. - Bene.

Oh, cazzo.

AMORE

Oh, no.

Amore mio!

Sono felice di sentirti.

Già, ti ho chiamato tre volte. Dove sei?

In giro.

Perché?

Sono passata da te e c'era una mezza nuda.

Che storia è?

No, tesoro, è che...

Ho subaffittato casa.

Sì, come no.

No, te lo giuro.

Mi servono soldi perché sto investendo

in qualcosa... di molto grosso.

Una cosa che ci cambierà la vita.

Sei fatto? Dove sei?

Ok. È ora di confessare.

Sono ad Amsterdam.

- Con mio padre. - Che ci fate lì?

Aure vi sta cercando.

Sono una merda.

Ho abbandonato mia sorella.

Ho abbandonato mia sorella.

Sei strafumato.

Non mi giudicare, amore.

Io ti amo tantissimo.

- Ho detto tutto ad Ali. - Smettila di mentire.

Non gli ho detto nulla, ma accadrà.

Certo che accadrà.

Ehi!

Merda.

Un attimo.

Basta stronzate!

Che succede?

È una trappola.

Stavo andando alla spa, e queste due zoccole...

No.

Niente spa.

- Niente spa. - Niente spa.

- Altri duecento euro. - Cosa?

Duecento ciascuna, subito.

- Che dice? - Che devi pagare...

No! Ho già pagato.

Duecento ciascuna.

Avanti. Ma è la spa più costosa d'Europa.

Ok, è mio padre.

Sì.

- E... - Che gli dici?

Dico che pagherò.

- Ma sei pazzo? - È pericoloso.

- Chiamo la polizia. - No.

Ridammelo.

Ridammelo.

Papà?

Svegliati. Stai bene?

- Papà? - Piano, è fragile.

Sbrigatevi. Siamo quasi in ritardo.

È Joe.

- Pronto? - Fratello.

Mio padre è in coma.

Dammi il telefono.

- Lo hanno ucciso. - Merda, Joseph, dove siete?

Aure! Aure.

Non respira.

Non si muove.

Papà è morto.

Dove siete? Che stai dicendo?

Siamo in un hotel.

Ci sono dei cani...

No! C'è un cane...

Ma quale cane?

No, siamo...

Non ti capisco!

Il Bulldog!

Il Bulldog Hotel di Amsterdam.

- Ti prego, vieni. - Joseph.

- L'hanno ucciso. - Non capisco.

Aiutami.

- L'hanno ucciso. No! Il telefono! - Questo lo prendo io.

- No. - Pronto.

- Pronto. - Che succede?

Non capisco. Ha nominato Amsterdam, ha detto che papà era morto.

Che cazzo sta dicendo?

Che ci fa ad Amsterdam?

Non lo so.

Avrà esagerato. Chiama tuo papà.

Cazzo.

Papà? Stai bene?

Non c'è nessun papà.

Ora il telefono è mio.

Pronto?

Pronto?

Cazzo.

- Andiamo. - Dove?

Ad Amsterdam.

Forza, nonna. Sbrigati!

Ahia.

Stai bene, papà?

Oh, cazzo.

Quell'erba mi ha steso.

Oh, merda.

No, è stata la zoccola.

Sono sconvolto.

Mi dispiace che tu mi abbia visto così.

Mi sono spaventato tantissimo.

- Cosa ti è venuto in mente? - Non lo so.

Sai...

...da quando tua madre è morta...

...a volte...

...mi sento solo.

- Molto solo. - Lo capisco.

Ahia...

Sai...

...io amo tantissimo una ragazza.

E che...?

Perché me lo dici?

Che c'entra, Joseph?

Dico solo, che sono come te. È dura...

Non aprire, magari è il magnaccia.

- Controllo. Non muoverti. - Come mai?

Controlla.

È Aure.

- Mia figlia. - Cazzo.

Non sei morto, cazzo.

Perché dovrei esserlo?

Mi hanno solo picchiato. Guarda.

Sei deficiente o cosa?

Sei pazza?

Ero preoccupatissima! Ho perso il volo.

Ma dai, è...

Cos'è, ora siete amici?

Un giorno non vi parlate e quello dopo mi rovinate la vita.

Piano, ho mal di testa.

Idiota! Visto che non sei morto.

Ma sei pazza? Da quando mi alzi le mani?

Cos'è, è arrivato Enrico e hai dato di matto?

Ti avevo detto di non dirlo.

Ma sei stato tu a dirglielo.

- Io? - Sì.

Sei stato tu.

Non ricordo niente.

Capita.

Ora tutti sanno

che io ed Enrico siamo soci nella marijuana.

- Marijuana? - Sì.

Fantastico.

Bravo.

Che stai facendo?

Alla tua età, la marijuana?

Ti fai le canne e fumi?

- Nonna, per ora è solo... - Sono io.

Sì, è il nostro negozio.

Fuma perché è bello...

Un pacco sospetto alla macelleria.

Cosa?

Come, esplodere?

Sta scherzando?

- Olivier? - Sì?

Hai messo la mia valigia nel bagagliaio?

L'ha presa Ali, non io.

No. Ce l'avevi tu.

L'ho lasciata a te.

No.

Io non ho toccato le scarpe.

Merda.

Ma dai.

Ehi.

- Come stai, amore? - Ehi, bene. E tu?

Non mi hai risposto.

Sì, lo so. Ero con mio papà.

A dire il vero, sta bene.

Va tutto bene. Scusami tanto.

Quando arrivi con le scarpe?

Spero di prendere un volo domani.

Al momento ho un piccolo problema con la valigia.

Quale problema?

Al momento...

...me l'hanno persa.

Quella con le scarpe?

- Ma è terribile. - Sì, lo so.

È una catastrofe.

Ma pensavo che, se non dovessero trovarla, forse noi

potremmo, non so, ricominciare da capo.

Una cosa nuova, un nuovo inizio.

Tu devi ritrovarla.

Sì, lo so.

Ma se non accadrà, vuoi sempre che venga, o...?

Beh, senza le scarpe, non è la stessa cosa.

Ok, veramente?

Perciò, senza le scarpe, non te ne può fregare di meno?

"Fregare di meno"?

Se non ho le scarpe, non te ne fotte un cazzo.

Mi spiace, ma...

Sai che c'è? Fottiti, Tomoko.

Non ci credo.

Il giorno peggiore della mia vita!

Tieni.

Va tutto bene.

Va tutto bene.

Le scarpe sono davvero andate perse?

Non perse, esplose! È finita.

Sarei già a Tokyo se non fosse per le tue stronzate.

È terribile, lo so.

Davvero, ma non è morto nessuno, e sono solo scarpe.

Ma sei idiota?

Monitoro il mercato da 20 anni per il modello giusto,

e in sue secondi, salta tutto in aria, e la mia vita è finita.

Ricordi cosa diceva la mamma?

Te lo ricordi?

Diceva...

"Se la vita...

...ti offre limoni...

...fai una limonata."

Non me l'ha mai detto.

Ti ho messa alla prova.

Era plausibile.

So che è terribile.

Ma la vita potrebbe riservarti un destino migliore.

- Certo. - Sì.

Sempre dubbiosa sulla maria?

Basta con questa storia.

Con Enrico, per favore.

- L'ho coinvolto io. - Davvero?

È una marionetta, lo controllo io.

Cazzo.

Dai, unisciti a noi.

Guardami, sono un genio degli affari.

So come fare. E tu sei un genio con i numeri.

Immagina se unissimo le forze.

Recupereresti il capitale in un anno.

Che stai dicendo? Avevo 40.000 euro in valigia.

Non sono nulla. Li faresti in un mese.

Spari un sacco di numeri, ma hai pensato ai costi?

Cosa?

Hai considerato inventario, locali, stipendi, tasse, e bollette?

Ovviamente non ho idea di cosa siano.

Per questo ho bisogno di te.

Una quota del negozio è tua. Qualunque cosa faremo,

ne farai comunque parte,

solo, aiutaci a realizzarlo.

Ok? Facci diventare ricchi.

No, devo andare.

Va tutto bene. Hai il telefono spento, Virgil non sa dove sei.

Nonna, come sta papà?

Sta riposando.

- Partiamo fra quattro ore. - Ok.

Vado a sballarmi per non pensare alla mia vita.

Io vado a vedere la casa dove si erano nascosti quei bambini durante la guerra.

Anna e Frank.

Anna Frank è una sola persona.

- Sicuro? - Sicurissimo.

Beh, io mi faccio una sveltina. Tanto ho solo 50 euro.

Non farete un bel niente. Informiamoci sulla marijuana.

Già fatto. Insieme a papà.

E?

Abbiamo provato alcune cosine.

Non avete concluso un cazzo.

- Ok. - Va bene.

Un mio vecchio amico potrebbe aiutarci.

Davvero?

- Dove? - Al mercato dei fiori.

Come si chiama?

Yohan.

- Ok. - Ora fa il fiorista.

Che aspetto ha?

Non lo vedo da 30 anni.

L'ultima volta, era nudo.

Ok. Ecco cosa facciamo. Io e Olive andiamo di qua,

e voi di là,

il primo che lo trova, chiama.

Yohan?

No? Scusi.

Conosce Yohan... Cannabis.

Cannabis?

No.

- No? - Non lo troveremo mai.

- Cazzo. - Cosa?

Clémentine mi manda SMS strani. Vuole che la scopi.

Sì? Grande.

Non mi farei mai una così.

Mi ha fatto schifo con quel piede l'ultima volta, terribile.

Non era male il piede al parmigiano.

- Ha un non so che. - Certo, è pazza.

Di che parli? Ero innamorata.

E lei mi ha usata.

Lulu?

Yohan?

Come stai?

Lei è Aure, la mia nipotina.

Sua nipote. Piacere.

Che ci fate ad Amsterdam?

Digli che lo cercavamo per delle domande sulla cannabis.

- Sì, volevamo chiederle... - Cannabis?

Sì.

Ho smesso. Non lavoro più, Lulu.

Scherzo. Venite, seguitemi.

Ok, vieni con me, mia bellissima Lulu.

Tu e quel vecchio hippie, ma veramente?

All'epoca non era malaccio. Anche se...

È invecchialo male. E anch'io.

No.

Quando vorresti aprire?

Fra tre mesi, forse quattro.

La coltivi già?

No. Non vogliamo coltivarla. Solo venderla.

Mi spiace, ma siete arrivate tardi.

Ci vogliono dai 12 ai 18 mesi per ottenerla da un fornitore.

L'unico modo per averla è coltivandola personalmente,

altrimenti siete fottute.

Che ha detto?

Ha detto che se non la coltiviamo noi, siamo fottute.

Allora coltiviamola.

Ok, vogliamo coltivarla. È possibile?

Se avete solo tre mesi, vi consiglio il mio stock segreto di talee.

Cento euro l'una, ma la crescita è rapida e di ottima qualità.

L'unico problema delle talee è che sono illegali in Francia.

Niente, vuole venderci delle talee. Sono illegali, non possiamo portarle...

Chi se ne frega? Quanto guadagneremo?

Quanto valgono? Quanti soldi?

Corrispondono a merce del valore di due milioni.

Due milioni?

- Due milioni... - Di euro?

Cazzo.

Manteniamo la calma. Servono comunque 10.000 euro.

Li ho io.

E abbiamo un furgone.

Perché tornare a mani vuote?

- Yohan, ok. La prendiamo. - Ok.

Ferma con la gamba, rilassati.

- Sì. - Perché sei stressata?

Per le prostitute?

- Oh, dai. - Non pensarci più.

Scusa.

Merda. È un peccato non aver trovato l'amico della nonna.

Non l'abbiamo trovato, basta. Fine della storia.

Non nominarlo più.

Datti una calmata.

Non parlarmi così.

Volevo solo chiacchierare. Me ne fotto di te.

Se te ne fotti...

- Non parlarmi. - Non gridate.

Sta per esplodermi la testa.

- Spegni la musica? - Faccio come mi pare.

Che vuole?

- Perché ci fa segno? - Esci.

Perché ci fermiamo?

Stai con Aïda?

- Cosa? - Non prendermi in giro.

Mi ha scritto che vi vedete da un anno.

- Calmati! - Stai scherzando?

Calmati, amico.

Fottiti! Tu lo sapevi!

Cazzo! Calmatevi!

- Calmatevi. - Sei pazzo.

Ci pensiamo dopo. Questo non è il luogo adatto.

Mi credete un idiota.

"Ali è gentile.

Ci porta ovunque."

Al diavolo tutti!

Soprattutto tu.

Cazzo!

Che succede?

Niente, agente, un litigio tra parenti.

Risolto. Nessun problema.

Questi non mi sembrano parenti.

- Un momento. - Da dove venite?

Da Amsterdam. Allora?

Calmo, papà.

Perché? Cosa?

Non hanno niente di meglio da fare.

Direi che si è divertito, signore.

E allora?

- È un paese libero. - Calma.

- Gérard, tesoro. - Che c'è?

Calmati. Va tutto bene.

Scusatelo.

È molto stressato.

La nostra macelleria sta fallendo.

Siamo devastati.

Io sto impazzendo.

Va bene, signora.

Ora faremo un controllo di routine.

Potete aprire?

Certamente.

Non nascondiamo nulla.

Cazzo, nonna.

Che cazzo di roba è?

Sottotitoli: Massimiliana Rossi

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