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MACELLERIA KOSHER HAZAN
- Ali, cazzo! - Stiamo sbattendo dappertutto.
Scusate, ma se non aveste fatto tardi, vi avrei portato con il mio Uber.
È colpa di mio padre! Mi ha affidato una consegna dall'altra parte della città.
Sapeva del meeting. Mi ha ostacolato...
Basta con papà, Joseph! Siamo in orario. Calmati, ok?
Possiamo fare un'ultima prova?
No, devi essere spontaneo. Abbi fiducia in te.
"Sweetch, in tre parole..."
Cazzo! Mi fai male così.
Su, dai.
Il completo non mi convince.
È il mio lavoro, fidati.
Farai un'ottima impressione.
È un po' esagerato.
Ma sei pazzo?
Perché mi rifili sempre i più strani?
- Tu sei elegante e io faccio schifo. - Che dici? Hai stile.
Ti ho fatto le spalle a pagoda.
- È su misura... - Sì, va bene. Taci.
UNA SERIE ORIGINALE NETLIX
BÉNÉDICTE HAZAN NATA ROZENBERG
È dura.
Da quando non ci sei...
La macelleria...
I ragazzi... È complicato.
È complicato.
Tieni.
Lo metto qui.
Se potessi aiutarmi...
Dammi un segno, amore.
Signor presidente!
- Se permette. - Grazie.
- Stai benissimo. - Davvero?
Che ne dici?
- Un figurino. - Brutto?
- No, ma cambia le scarpe. - Merda.
Ok.
L'ultima volta che porto queste schifezze.
- Tieni. - Grazie.
È il developer. Dove sei?
Queste?
- Davvero? - Sono qui.
Io rischio la patente e tu lo vesti così?
È peggio del completo per il bar mitzvah.
Tu che ne sai di moda? Autista di Uber.
Lo stronzo mi ha abbandonato.
- Stai scherzando? - No.
Fabiano ha detto che non viene, dice...
Dopo sei mesi, mi molla all'ultimo minuto.
Va be', non ce ne frega un cazzo.
Invece ce ne frega, è lui il tecnico.
Non vado senza di lui, scordatevelo.
Ora arriva la parte tecnica. Ma non voglio annoiarvi...
Mi scusi, ma per noi è una parte essenziale.
Vorremmo sentire il suo developer.
Giusto. Salve a tutti. Mark Zuckerberg, piacere.
Come?
Piacere.
- Mark chi? - Beh, no.
Mark Zuckernberg.
Ci confondono tutti, ma ci conosciamo...
Ok, va bene, basta.
Ho sviluppato l'app con...
JavaScript.
Sì, ho sviluppato l'app con JavaScript, per avere la massima fluidità...
Con JavaScript?
Non con Python?
Python oggi è la norma.
Beh, devo essere sincero.
Odio i serpenti. Mi terrorizzano.
Ho rinunciato a un sacco di vacanze per i serpenti.
Basta.
Arriviamo al punto.
Sono orgoglioso di presentarvi questo miracolo:
Sweetch.
Sweetch convincerà la persona con cui siete al telefono
che la ricezione è pessima.
Una specie di "effetto tunnel",
disponibile in qualsiasi momento sul vostro telefono.
Niente male, eh?
Ok, faccio una simulazione.
"Ehi, tesoro. Stasera ci vediamo? Devo saperlo.
Non puoi lasciarmi in sospeso. Sei una merda, stronzo."
"Scusa, tesoro, sono un po' preso.
Aspetta, sto entrando in un tunnel."
La parola "tunnel" attiverà l'applicazione Sweetch,
e l'altra persona sentirà esattamente questo...
Eh... Sì, ascolta, tesoro... Penso...
...qualcosa del genere...
Non lo faccio bene, ma l'app è fantastica.
Grazie.
- No. - No, Sig. Hazan, grazie.
Grazie, Sig. Hazan.
- Ha reso l'idea. - Ma rinunciamo.
Ecco.
Va bene, va bene, pagherò.
Salda il debito entro la fine della settimana.
- Tuo padre è mio fornitore da 30 anni. - O abbiamo chiuso.
- Ciao, Waldman. - Ciao.
Hai visto l'ora?
Dov'eri?
Tua sorella non può scaricare il furgone da sola.
Io ho l'artrite.
Non mi pesa.
Beh, a me sì.
Lo sai dov'ero, papà.
- A un meeting. - Davvero?
Per questo sembri un venditore di caldaie?
E metti le scarpe da lavoro quando sei qui.
È appena arrivato, dai!
Com'è andata?
Un disastro.
Ehi, Bubbeleh.
Com'è andata?
Perché glielo chiedi? Non vedi che faccia ha?
Ovviamente ha fallito con la sua app del "tunnel".
Se non vuoi più parlare, metti giù.
Te l'abbiamo chiesto?
No, quindi pensa alle salsicce.
Quante volte dovrà ancora fallire?
Fa un bellissimo mestiere.
Perché insiste con queste stronzate?
Lo lasci stare? Non vedi che è arrabbiato?
Lo è da 35 anni.
Voglio che si riprenda.
Non vedi che non funziona?
Spero che ti troverai un tipo sveglio,
perché tuo fratello...
Questo meeting a un anno esatto dalla morte di mio fratello
mi è parso un segno.
Pensavo che i pianeti si fossero allineati.
Avrei smesso di lavorare in negozio.
- Amore. - No. Sto bene.
Tranquilla.
Cazzo! Cazzo!
Che cazzo fai?
Scusami tanto.
Pensavo che quell'Uber fosse tuo fratello, coi capelli ricci.
- Siediti! - Scusami.
- Siediti. - Scusami.
Ho un'udienza e puzzo.
È terribile. Mi scusi, signore, è ovunque.
Smettila!
Siediti. Lo diremo alla mia famiglia. Ora!
Sì, gli diremo tutto.
Parlerò con Ali.
È un anno che lo dici. Qual è il problema?
È complicato, sei la sua sorellina.
Ti ho conosciuto che eri piccola. Mi saltavi in braccio. Ora...
Ora mi scopi.
- Dai, non intendevo quello. - Che c'è?
- Ammettilo. - Sì.
Ma il punto è che ti amo.
È questo che volevo dire.
E non riesco a smettere di raccontare storie schifose a tuo fratello.
Perché schifose?
È che...
gli racconto storie schifose sulle tipe con cui me la farei.
Tipo?
L'ultima volta gli ho detto...
...che ho trovato della...
buccia di pomodoro sul preservativo.
- Che schifo, ma perché? - Non lo so.
Non so perché.
È ancora più complicato dirgli che frequento sua sorella
perché ora ha in mente quelle storie.
Piuttosto ti fai passare per schifoso?
- Sì. - Sì?
Sì.
No, io...
- Glielo dico io. - No.
Devo farlo io, è mio fratello.
Beh, tuo fratello. Cazzo, è mio amico. Vedi com'è complicato?
Poi ci sono i tuoi genitori.
E visto che l'altro tuo fratello è in carcere...
Non gli parlo da tre anni. Inizia a dirlo ad Ali.
Amore, se non ti dispiace, ho finito i noodles, ne prendo uno...
Ecco. Questo è bellissimo.
Con un po' di salsa...
- Delizioso. - Sì?
Amore mio.
Con tutte le scarpe che porterò in Giappone...
Se le vendi a prezzo di mercato,
varranno almeno 40.000 euro.
Wow! Sarà grandioso per il negozio.
E dimmi,
quanto pensi...
...che valgano queste?
Molto.
Non hanno prezzo. Non vedo l'ora di stare con te.
Non reggo più la mia famiglia.
È come se mi occupassi di tutti io.
Come va con tuo padre?
Finge di non capire che me ne andrò, ma...
...andrà tutto bene.
Ne sono sicura.
Tokyo ti piacerà un sacco.
Ti amo. Mi manchi.
- Devo andare, ti chiamo dopo? - Okay.
- Baci. - Baci.
Aïda non starà mai con uno come me.
Non essere sciocco.
Le coppie miste non fanno più scalpore.
Non è quello il problema, nonna.
È eccezionale, riesce in tutto ciò che fa, mentre io...
...fallisco in ogni cosa.
È una certezza, farò il macellaio.
Abbi pazienza, Bubbeleh.
Lo vedi questo?
Si chiama Georges.
Sì.
Stava crescendo all'ingiù.
Ho provato di tutto, inutilmente.
Poi un giorno,
ha capito,
ed è cresciuto dritto.
Un giorno sarai il migliore.
Come Georges.
Non vedo l'ora di essere il miglior bonsai.
Scusate il momento.
So che non è dei migliori.
Ma me ne andrò, quindi...
Beh...
"Beh" cosa? Me ne vado e basta.
Iniziamo con i conti.
Il bilancio è un disastro.
MEDICINE
Smettila. Il dottore ha detto che non sei malato.
Papà.
Anche tua madre non era malata.
Mai presa una pastiglia.
Hai visto com'è finita.
Come dicevo...
Quest'anno è andato malissimo, mai stato peggio.
Passerà, è solo un brutto periodo.
Invece no.
Davvero, Signorina so tutto io?
Papà, apri gli occhi.
Da quando manca la mamma, è un disastro.
Siamo fuori budget.
Ci pignoreranno tutto.
"Pignoreranno"? Non esagerare.
Hai letto il bilancio?
- Gli ho dato un'occhiata. - Sì.
Di questo passo, fra sei mesi, il negozio non varrà nulla.
Via il negozio, via l'appartamento.
- Dove vivremo? - Che stai dicendo?
Come fa questo gioiello
sul Marais
non valere più nulla?
Me lo spieghi?
Sì.
Venderai la licenza...
No!
Non venderò la macelleria. Mai.
È chiaro?
Fai come vuoi. La settimana prossima io me ne vado.
Vai, allora.
Non sei l'unica ad avere soluzioni.
Ci ho pensato anch'io.
Sì.
Venderò la casa in campagna per avere contanti.
- Papà. - Sì.
Il problema non sono i contanti, ma la gestione.
Sa proprio tutto, è "la gestione".
Io ho un avvocato
che mi ha fatto firmare delle carte.
La macelleria...
...è tua.
Devi solo firmare.
Cosa? Ora è tutto mio?
D'ora in poi, il proprietario della Macelleria Hazan
sarai tu.
Non sembri molto felice.
Certo che sono felice.
Ma devo riflettere un attimo.
Su cosa?
Sulla tua app del tunnel? O quello che è?
Riflettere su cosa, Joseph?
Hai ragione.
Ok, ragazzi. Voglio fare un brindisi.
Ad Aure che partirà per Tokyo.
- Salute. - Sì.
- E a Joe, il macellaio. - Sei insopportabile.
Ereditare un'impresa è il mio sogno.
È tutta tua.
Fai il macellaio e realizza il tuo sogno.
Stiamo per dichiarare bancarotta.
Comprerò la carne solo da te.
Grazie, sei gentile.
Guarda quelle due.
Guarda. Guarda.
Vieni con me.
Fammi da spalla, dai.
Parla bene di me.
Non mi va per niente.
E allora cosa ti va?
La ragazza che hai conosciuto la settimana scorsa?
No, è già finita.
Perché?
L'ultima volta, stavamo scopando e...
...è entrato il suo cane e ha iniziato...
...ad annusarmi il culo.
Sì, mi ha leccato le palle.
Oh, cazzo.
Vedo che le piace, perciò lo lascio fare.
E mi eccito anch'io.
È bello farsi leccare il culo da un cane.
- Che pervertito! Ti è piaciuto? - Sì.
Ma la bestialità non fa per me, e l'ho mollata l'indomani.
Fai sempre certe schifezze.
Sì, non so perché.
Olive, tocca a te.
- A me? - Sì.
- Dai. - Che farai, parlerai di Mélanie?
Non è giusto. È la madre di mio figlio, ovvio che parlo di lei a volte.
Sono passati quattro anni e stai ancora male.
- Non sto male. - Invece sì.
- Sì, va be'. - È vero.
Non mi serve aiuto per farmi quella, vedrai.
Dovresti dirgli di Aïda.
Non ora, non dopo la storia del cane.
Non se la prenderà se sei già giù.
- No. Piantatela. - Fallo.
Glielo dirò, ma non ora. Grazie.
Missione compiuta.
Mi ha dato il numero.
Non ci credo!
Scherzavo!
Ho lasciato il mio paese
Ho lasciato la mia casa
E ho lasciato il mio cielo blu
Ho lasciato la mia casa
La mia famiglia, La mia vita triste
D'innanzi all'orizzonte
Oh, Gérard!
Fai il bravo.
Sono vecchia, non sorda.
Mi spacchi le orecchie. Sto cercando di dormire!
La suocera.
Sempre a rompere le palle.
Va bene. Basta.
- Ci sono un sacco di tipi peggio di te. - Ottimo.
- Davvero. - Sono un perdente.
Te l'ho già detto.
Non definirti così.
Non è Clémentine Cendron? Quella col cappello.
- È una rompipalle. - Carina.
- Girati. Fa paura. - Non è male.
Davvero?
Ti parla sempre a due cm dalla faccia.
Ma è carina.
- Le puzza l'alito. - Magari non più.
- Ehi, ragazzi! - Oh, cazzo!
- Ok. - Quanto tempo.
- Sì, tanto tempo. - Sì.
- Come stai? - Bene.
Che racconti?
Ho fatto l'influencer negli Stati Uniti per 10 anni.
Grande.
- Ok. - E tu?
E io... faccio il macellaio.
Il macellaio!
E tu, "Oliver"?
Lavoro nella moda.
Ma dai! Fantastico. Seguiamoci su Instagram.
- Non ce l'ho. - Cosa?
Ce l'hanno tutti. Non capisco.
Preferisco fare le cose in modo più riservato.
Sei underground.
Fumi erba, così?
Da californiana.
- Gli States. - Non mi preoccupo.
Mio padre diventerà ministro della salute e la legalizzerà.
Fra tre mesi, a Parigi apriranno un sacco di coffee shop.
Spunteranno ovunque. Sarà un grosso business.
Faccio da consulente a mio padre.
- Acqua in bocca... - Clem!
Arrivo! Devo andare.
Ciao, ragazzi. Cercami su Instagram.
Il mio nick è @clemcendron.
Il tuo nome.
Esatto.
Semplice.
La storia della legalizzazione sarà vera?
Che stai dicendo? Non vedi che è fuori di testa?
Hai visto che denti? È alcolizzata.
- Ce li ha marroni. - Io le ho creduto.
- È pazza. - D'accordo.
Perché l'ascolti? Sei malato.
- Presto ricomincerà. - Lo so. Che sta facendo?
- Come hai detto che si chiama? - Limoge.
Sig. Limoge?
Il fienile è proprio bello.
Un po' in disordine, ma è bello. Posso rivedere la cucina?
Non è possibile, devo aprire il negozio.
Ci vorranno cinque minuti.
Mi spiace. Torni la settimana prossima. Prima delle 9, o fra l'una e le due.
Beh, sono qui ora.
Accidenti.
È già iniziata la stagione di caccia?
- No. - Sì.
- No? - Beh, no.
Sì, ma solo un pochino.
Un pochino?
- Si sente parecchio. - No.
È...
Merda.
Ok, ho capito.
Cosa?
- Fra l'una e le due, eh? - No.
Mi crede stupido.
- No. - Farabutto.
- Sig. Limoge, aspetti. - Che coraggio.
Fottuto tiro al piattello.
Ministro dell'interno: Lancret.
Possiamo passare da kosher a halal.
O fare metà kosher, metà halal.
Potrebbe funzionare.
O potrebbe essere un'idea di merda.
Non so che fare con quella macelleria.
Cazzo.
Lassaire: ministro dei trasporti.
Odia noi di Uber.
Posso sempre subaffittarla.
Rochain: agricoltura.
Non li elencherai mica tutti?
- Evaux, ecologia. - Ce ne fottiamo.
Cendron, salute.
- Cazzo. - Cosa?
- Chi? - Che hai detto?
Rochain: agricoltura.
- Ce ne fottiamo. - No, quello della salute.
Cendron: ministro della salute.
- Fa' vedere. - Ecco.
- È Cendron? - È lui?
Quel Cendron?
È lui?
Quella pazza diceva la verità?
La legalizzeranno.
- Lo sappiamo già. - Perciò sì?
- È pazzesco. - Non lo sapevo.
Che succede? Volete spiegarci?
Joe?
- Non l'avrei mai creduto. - Legalizzeranno l'erba.
Sicuramente. Un giorno.
- E allora? - Non capisci. Non un giorno.
Questo tizio, Cendron, il ministro della salute, la legalizzerà.
Accaparriamoci il mercato...
- Sono un sacco di soldi. - ...subito.
È grandioso.
Questa è la tua idea geniale? Fare lo spacciatore?
Quale spacciatore?
Diventerà legale.
Cazzo. Ho un'idea per il negozio. Siete pronti?
La macelleria Hazan...
...diventerà...
...il coffe shop Hazan.
È geniale.
Ma sei pazzo? Pensi che papà te lo lascerà fare?
- Che state dicendo? - Papà non c'entra.
La macelleria è mia. Lo sarà non appena firmerò.
Non potrà dir nulla.
Ci state o no?
Noi quattro in affari?
- Conta su di me, fratello. - Bene, uno c'è.
- Sono con te. - Amico mio. Aure?
No, io vado in Giappone.
Ovviamente non sono dei vostri.
Niente, non capisce.
Ehi, fratello. Tu sei un genio, ci stai?
- No. - Come?
No, essendo l'arabo del gruppo, sarei il primo a rimetterci.
Mio fratello è in prigione per quello.
Io ho dei precedenti, ma m'interessa.
A te interessano le idee stupide.
Sto parlando di un business regolamentato dallo stato.
Merda.
Sono deluso. Volevo fosse un'impresa familiare.
Io ci sono, fratello.
Certamente.
Grazie a Dio.
Gérard.
Mi scusi.
Ho imparato il Kaddish, e se a lei e a Joe va bene,
vorrei recitarlo.
No, grazie. Vorrei che rimanga in famiglia.
Beh, visto che Béné era come una madre per me...
No. Sei gentile, ma l'ho chiesto a Gilbert.
Amen.
Amen.
Amen.
Verrai a trovarmi?
Sì, appena sono libera. Te lo prometto.
Perciò mai.
Dirai a loro di lei?
Parto fra cinque giorni. Non c'è tempo.
Almeno là non dovrò nascondermi.
Non come te e Joseph.
No. Lo diremo a tutti questa settimana.
- Davvero? - Sì.
Che bello.
Tuo padre poteva lasciarmi fare.
Gilbert l'ha rovinato con la sua pronuncia.
Volevo tirargli il libro in faccia. Una vergogna.
Mio padre è così. Non te l'avrebbe mai permesso.
Darà di matto quando gli dirai della macelleria.
- Per ora non glielo dico. - Davvero?
No. Gli ho dato i documenti.
Dopo l'avvocato, quando sarà ufficialmente mia,
glielo dirò tranquillamente.
- Tranquillamente. - Sì.
Tranquillo, è proprio così che sarà.
- Sig. Hazan? - Sì.
Ha un secondo?
Andate. Ci vediamo dopo.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Scusi il disturbo ma...
No, mi dica.
La tomba di sua madre non è stata pagata.
Come? È impossibile.
Mio padre deve avere...
Non riesco mai a parlargli, se la svigna sempre.
Non ha mai pagato la concessione.
Perciò,
mi spiace, ma
se non paga entro sera...
...dovrò spostare sua madre nel settore degli indigenti.
In quale settore?
- Degli indigenti. - Cioè?
Beh, è la fossa comune.
Non farà proprio nulla, ok?
Lascerà mia madre dov'è. Me ne occupo io.
- Perché mi hai fatto una cosa simile? - Cosa?
La concessione.
Merda. Te l'ha detto? Gli avevo chiesto di tacere.
Ti rendi conto che ho dovuto pagare perché non la riesumassero?
- Dai. - Volevano riesumarla!
Ti rimborserò, non voglio avere debiti.
Sei scemo? Non mi frega un cazzo dei soldi.
- È così che parli a tuo padre? - Sì, sei un idiota.
- Non parlare così. - Stai sbagliando.
Mandi in malora il negozio, non paghi la concessione.
Stai scherzando?
Abbassa la voce. Ho tutto sotto controllo.
Come? Non hai niente sotto controllo.
Dimmi. Vieni qui.
Sei venuto a farmi la ramanzina?
È così? Moccioso viziato buono a nulla.
- Viziato? - Sì, sei un viziato.
Magari. E come mi avresti viziato? Con quella macelleria di merda?
Chiudi la bocca!
Non vuoi fare il macellaio? Guarda.
Ecco. Non lo farai.
Stupido moccioso.
Sottotitoli: Massimiliana Rossi
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