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# Si incontrarono nell'arena #

# I due galli faccia a faccia #

# Il gallo nero era grande #

# Ma il rosso era coraggioso #

# Il gallo nero era grande #

# Ma il rosso era coraggioso #

# Se sto mentendo #

# Che il cantare che canto #

# Lo porti via il vento #

SRT project ha tradotto per voi:

# Che disillusione #

Traduzione: 'goblin' [SRT project]

# Se il vento si portasse via quello che canto. ##

Una lepre! Una lepre!

- Eccola la', eccola la'! - Prendila, prendila!

Siamo a una sagra, forse?

Orbo. Portamela.

Portoghese.

Ho detto a don Emilio che a fine mese la mietitura sarebbe finita.

- Non ci sono piu' uomini. - Allora, porta le donne.

O i bambini.

O sarai tu a usare la falce.

Dammela qua.

Tieni.

- Non spenderlo in vino. - No, signore.

- Questo e' cibo per i miei figli. - Sono io a dargli da mangiare.

Bene, adesso alla falciatura.

Signor fattore!

Signor fattore!

Il bambino non e' in casa. E' scomparso.

- Credo se ne sia andato. - Come se n'e' andato?

Quando?

Si', sono andata in paese a far la spesa...

Ci avro' messo al massimo un paio d'ore e al mio ritorno non c'era piu'.

- Hai lasciato aperto qualcosa? - No, signore, lo giuro.

Non so come sia scappato, ma dal suo armadio mancano vestiti.

Mi mancano formaggio... pane...

i soldi per le spese del mese.

E...

E? Cos'altro?

Il suo orologio d'oro.

Torna alla fattoria.

Mi faccia sapere se torna.

L'avevo avvisata che non c'era da fidarsi

Ho chiesto la tua opinione?

Chani?

Chani?

Qui, fratello!

Ti ha visto qualcuno?

- Sicura? - Si'.

- Dove l'hai nascosta? - Dove mi avevi detto.

Nel recinto, col maiale.

- Come te lo sei fatto? - Non fare domande.

- Te l'ha fatto il fattore? - Ti ho detto di non chiedere!

Voglio venire con te.

Non puoi, Chani, te l'ho gia' detto.

Quando avro' soldi, verro' a prenderti.

Papa' dice che in citta' trattano male quelli di campagna.

Cosa sa, se non e' mai uscito dal paese?

Neanche tu.

Non puoi dirlo a nessuno, Chani.

Lo giuri?

Lo giuro.

Lasciala sul sentiero della fonte della Vergine,

dove prendiamo l'acqua, sai dov'e'?

Vado via, Chani.

Appena posso, vengo a prenderti.

Spagna, 1946

7 anni dopo la guerra civile.

Ehi, guarda li'! Guarda!

Aspetta!

- Dov'e' la Chana? - La Chana?

La Chana e' nella sua caverna.

Vuole vederla? Venga dentro.

Chana!

Venga.

Gliela cerco.

Chana!

Chana, il signor fattore!

Chiama la bambina...

Toglile il piatto, eh?

Buonasera, signore.

Il ragazzo stamattina ha lasciato la fattoria e non e' tornato.

Non l'ho visto dalla settimana scorsa, quando lei l'ha portato.

Sara' a gironzolare con gli altri. Quando avra' fame, si fara' vivo.

- Mi ha rubato un orologio d'oro. - Mio fratello non e' un ladro!

Zitta tu! Chi ti ha detto di parlare cosi' al signor fattore?

Chana, non ho tutto il giorno.

- Hai visto tuo fratello? - No.

- Quando l'hai visto l'ultima volta? - Tre giorni fa.

Gli hai parlato?

E? Che ti ha detto?

Al ritorno, dopo averlo visto, mi disse che era molto serio.

Molto silenzioso.

Le pareva che il fratello non volesse piu' stare da lei alla fattoria.

- Quanti anni ha adesso? - 9, il mese prossimo.

E una bambina di 9 anni puo' sapere tutto questo?

- Be', e' molto sveglia. - E tu, molto stupida.

Lo sai?

Ieri, e' arrivato dalla citta' il vestito per la prima comunione di tuo fratello.

Neanche il figlio del padroncino ha un vestito cosi'.

Ne sono molto felice.

Mio figlio e' molto fortunato, lo sta trattando molto bene.

Solo lui?

- E tutti noi. - Non dimenticartene.

Sai dove puo' essere tuo fratello?

I cani hanno trovato questa camicia. Puo' essere del ragazzo.

- Dov'era? - Era li'.

Non ci sono altre tracce.

Uno piccolo come lui non lascia tracce su questo terreno secco.

- Credi sia andato in questa direzione? - Di la'? Per andare dove?

Il paese piu' vicino e' a 50 km.

La camicia era in bella vista.

Se non vuoi che ti seguano, la sotterri.

Torna al paese con meta' degli uomini, perlustrando la zona.

Tu, per la vallata, con l'altra meta'.

Spargi la voce!

Do 50 pesetas...

a chi lo trova, o fornisca una pista.

Tu, va' per il sentiero, non si sa mai. Al tramonto, torna.

Signore.

Signore, io... vorrei... vorrei chiederle scusa.

Orbo... sparisci dalla mia vista.

E non farti vedere finche' non avrai trovato tuo figlio.

- Ragazzo! - Ragazzo!

- Ragazzo! - Ragazzo!

- Ragazzo! - Ragazzo! Ragazzo!

... ...

Buongiorno, Chana.

Buongiorno. Potrebbe chiedere permesso prima di entrare.

Il signor fattore e' fuori e vuole parlare con la bambina.

Ieri, mi e' rimasta l'impressione che non mi avevi detto tutto.

Cosi' ti daro' un'altra possibilita'.

- Di' quello che sai o ti picchio. - Non toccarla.

In quel corpicino c'e' piu' nobilta' che in tutto questo paese di inutili e beoni.

Sai...

io, un soldato che non fa la spia lo posso perdonare...

ma, alla fine, deve dirmi la verita'.

E' di tuo fratello?

E tu l'hai lasciata alla fonte della Vergine, vero?

Senti bene.

Tu, qui, non sei in pericolo, ma tuo fratello, si'.

La' fuori, ci sono lupi, cinghiali...

scorpioni, sotto a ogni pietra.

E uomini cattivi che possono fargli molto male.

Vuoi che gli facciano del male?

Neppure io, per questo dimmi dov'e'.

E vado a prenderlo, perche' non gli succeda niente, sei d'accordo?

Chani...

la mia pazienza sta finendo.

E mi obbligherai a fare quello che non voglio fare.

Sai cosa?

Vieni.

Vi mettero' dentro la caverna,

te, i tuoi genitori e tutti i tuoi fratelli.

Poi, inchiodero' l'entrata perche' non possiate uscire.

E me ne restero' qui ad aspettare che moriate di fame.

Dimmi...

vuoi che lo faccia?

Hai aiutato tuo fratello?

E dov'e'?

In citta'.

Come? Non ti sento.

Mi ha detto che andava in citta'.

In citta'...

Ti ha detto come ci andava?

In corriera.

Se vostro figlio non torna con tutto quello che mi ha rubato,

mettetevi a cercare un altro paese in cui vivere.

Qui non troverete piu' lavoro, finche' saro' io il fattore.

Ma, signore, non sapevamo niente.

Non ha diritto di mandarci via dal paese.

Adesso, ti e' chiaro?

E senno' brucio la vostra caverna con voi dentro.

Ehi...

Buonasera, signore.

Ha fatto salire un ragazzo, per strada? Uno di 12 anni?

No, signore.

- E non ha visto nessuno, per strada? - No, signore, nessuno.

La prossima fermata?

Lo spaccio al Chato Moreno, fra un paio d'ore.

Dentro non c'e'.

Nessuno l'ha visto.

Perche' non avvisa la polizia, che lo cerchino loro.

Per trovare un ragazzino non ho bisogno della polizia.

Con questo caldo, a piedi, in citta' certo non arriva.

Ma ci provera'. Ha la testa molto dura.

Il sentiero taglia per la gola del Pardo.

Se non conosce la strada, si perdera'.

Ho i miei dubbi. Ha la mia bussola...

e sa cavarsela benissimo.

Sia dannato se non sa sparare meglio di ognuno di voi.

Con il dovuto rispetto, signore, se e' caduto in un burrone...

o e' stato aggredito da un cinghiale...

Portoghese...

sai come ti chiamano in paese?

Come?

- "Defunto". - E perche' ti chiamano cosi'?

Perche' il dottore dice che ho una malattia nel sangue...

e che un giorno di questi, posso morire.

Esatto, tu morirai in qualsiasi momento, ma quel ragazzo, no.

Quel ragazzino lo voglio vivo e senza un graffio, e' chiaro?

Il Vecchio e' ancora di guardia al Rancho Chico?

Si', signore.

Va' a prenderlo e che porti due cavalli.

Tu, prendi il cane e aspetta qui in caso si facesse vivo.

Ma non farti vedere.

E tu...

chiedi in prestito la mula, da parte mia, all'oste...

e torna alla fattoria in caso ci fossero notizie.

Io seguo la corriera fino alla prossima fermata e li' vi aspetto.

Muovetevi, cazzo!

Dove vai con il mio cibo?

Perche' mi derubi, ragazzino?

Ho fame.

Qui, tutti abbiamo fame.

Non ti hanno insegnato a chiedere?

Non mangio da ieri.

Questo non ti da' diritto a rubare il cibo di un altro.

- Che fai, ragazzino? - Fermo, o l'uccido!

Non capisce, che la uccido?

Non ucciderai nessuno.

Su, mettilo via, che puoi farti male.

Ragazzo! Torna qui!

Ragazzo, la tua borsa!

Ragazzo!

Piccolo demonio!

Non si e' visto ne' in paese, ne' alla fattoria.

Neanche la famiglia sa qualcosa.

- Quella e' una cartina? - Si', signore.

Vecchio.

Il tenente di qui si e' offerto di aiutare.

Ho detto che lei gli avrebbe parlato in caso di necessita'.

- Buonasera, signore. - Cos'hai da mangiare?

Facevo uno stufato con quello che c'e'.

Lo assaggiamo, no? Sono affamato.

- Portalo per tutti. - Per noi, no.

- Non abbiamo fame. - Non se ne parla.

Mangio da solo?

Ho battuto tutta la zona fino al confine della provincia.

Il ragazzo non puo' essere arrivato cosi' lontano.

Ho lasciato avvisi in casali e spacci per la strada.

Il ragazzo andra' veloce. E' piuttosto resistente.

Non durera' molto senza cibo ne' acqua.

Si dovranno controllare i pozzi.

Dove potrebbe trovare acqua?

Questo e' il pozzo piu' vicino.

- E' gia' asciutto. - Ma il ragazzo non lo sa.

Questo si', ha acqua.

Ma dovrebbe deviare molto se va in citta'.

Ma vicino c'e' lo spaccio della zingara.

Non ci andra' se evita di essere visto.

Ma se gli mancano cibo e acqua, dovra' pur rischiare, no?

E se si e' perso?

Che si sia perso o no, lo troveremo.

Anche se dovessimo percorrere la Spagna da cima a fondo.

Voi andate a questi due pozzi. Io resto qui e cerco in questa zona.

Forza, muoviamoci.

Non dicevi che non avevi fame?

Si serva, signore.

Tuo marito e' ancora in fuga?

Mio marito non e' mai fuggito. L'hanno cacciato.

Quello e' figlio tuo?

Si', signore. Era da mia sorella.

Ha dei gemelli e non ce la fa con un'altra bocca.

Come si chiama?

Pedro, come il padre.

Dagli il mio piatto.

Ti mandero' un carro perche' tu venga al paese.

Una delle caverne restera' libera.

E ti trovero' un buon lavoro.

La ringrazio, signore, ma andremo al paese di mio padre.

Qui, per noi, non c'e' piu' niente.

Ti piace la moto che ho?

Ragazzo.

Ragazzo, sveglia.

Sveglia, che ti prendi un colpo di sole.

- Non mi tocchi, o la uccido. - Sta' calmo.

Calmo... calmo, non ti faro' niente.

Mi lasci! Mi lasci!

Mi lasci!

Mi lasci!

Sta' calmo.

Piano, piano, piano...

piano.

Con calma...

calmati.

Attento, fa' attenzione.

Piano, ho detto, cazzo. Senno' la vomiti.

Forza.

Non mi tocchi!

Non mi tocchi, non mi tocchi!

No, no! No.

No, no!

I miei vestiti dove sono?

Li', dietro di te.

Tieni.

Spezzetta il pane e mangia lentamente.

Piano, ragazzo! Ti ho detto di mangiare lentamente.

Piccolo demonio.

Dov'e' la mia borsa?

Dove pensavi di andare senz'acqua e cibo?

Non e' affar suo.

Puoi camminare?

Penso di si'.

- Puoi o non puoi? - Posso.

Allora, muoviti.

Ho poca acqua e i miei animali ne hanno bisogno.

Andiamo, ragazzo. Sveglia!

- Ti fa male? - No.

Non fa male.

Se ti fa male, pensa ad altro.

Con questo caldo, non si puo' pensare.

Tieni, mettitelo. Mettitelo!

No...

- Sai mungere? - No, signore.

Ma posso imparare.

Me lo auguro.

E non chiamarmi 'signore'.

Posso darti un po' di pane e formaggio.

Non e' molto, ma se ti regoli ti durera' qualche giorno.

Ho soldi.

A che ti servono?

Posso comprarle da mangiare.

Vuoi comprare da mangiare?

Se vuole vendermelo.

Vorrai comprare anche il mio asino.

Posso scambiarlo... con il mio orologio d'oro.

Buono scambio, certo.

E posso chiederti com'e' che ce l'hai?

- Me l'hanno dato. - Chi? I tuoi genitori?

Non ho genitori.

- Chi ti ha picchiato, allora? - Nessuno. Sono caduto.

Ragazzo...

puoi dirmi la verita'...

o non dirmela, per me fa lo stesso.

Ma se mi menti non ti potro' aiutare.

Dove vai?

Vado in citta'.

E come pensavi di arrivarci?

In corriera.

- Sono arrivato tardi. - Ce n'e' un'altra tra due giorni.

Lo so.

Ma non aspettero'.

- Perche'? - Perche' no.

Andro' a piedi.

Fino in citta'?

E sai gia' la strada?

Il sole nasce a est...

il nord e' di qua e la citta' di la'.

Dove l'hai imparato?

Qualcuno... qualcuno me l'ha insegnato.

E quel 'qualcuno' ti ha anche insegnato dove sono i pozzi con acqua

e come proteggerti dal caldo?

I soldi e l'oro...

non servono a nulla in queste terre aride, ragazzo.

Ha una famiglia?

Mia, no. Ho fratelli, nipoti...

Non ha casa?

Neppure quella.

E vive qui, da solo, alle intemperie?

Si', si puo' dire cosi'.

- E restera' qui con il caldo che fa? - No.

Vado in montagna, a casa di una sorella che ho li'.

C'e' erba buona e acqua per i miei animali.

E' si sta freschi.

Ma io vado in citta', eh!

Lo so, me l'hai gia' detto.

Su, riposa un po'. C'e' molto da camminare.

Non metterti li', ragazzo, che ti squaglierai.

Vieni qui, su.

- Hai fame? - Si'.

Be', immagina di aver mangiato bene e di essere pieno.

Ed e' la verita'?

La verita', ragazzo, e' che ora siamo in due e dobbiamo razionare il cibo.

Appena trovero' il ragazzo,

lo uccidero' a cinghiate.

E dopo averlo ucciso...

lo porti al fattore, no?

E' tanto per conversare, Vecchio.

Raccontami tu qualcosa.

Prendi.

Mettilo via.

E prima di minacciare un uomo pensaci bene.

E' dell'esercito tedesco, dei nazisti.

Dove l'hai preso?

Cosa sogni, quando hai gli incubi?

Insetti...

anche ragni e serpenti.

Perche' dici tante bugie, ragazzo?

E lei, perche' fa tante domande?

Perche se t'inseguono, inseguono anche me, e questo non mi piace.

Nessuno mi sta seguendo.

Spero sia cosi'.

Lascia passare gli animali e rimani in coda.

Se restano indietro, le spingi avanti.

Che sappiano chi comanda.

Forza.

Passeremo li' la notte.

E' il solo posto con acqua da queste parti.

Almeno, lo spero.

Ragazzo! Il secchio!

Ragazzo!

Che fai, ragazzo?

Mi dispiace, mi e' sfuggito!

Piccolo demonio imbranato!

Hanno mangiato abbastanza?

Allora, rinchiudile e vieni a lavarti un po'.

Su', ragazzo, sveglia!

Non ti vuoi lavare, o cosa?

Non ti accorgi di puzzare di ovile?

Portati dell'altra acqua!

Quando finisci, raccogli i vestiti e dagli una sciacquata.

Avranno certo delle cimici.

Ho solo un cambio pulito.

Lascialo per la citta'.

Se ti presenti da mendicante, come tale ti tratteranno.

Non sono un mendicante!

Nessuno si disturbera' a chiedertelo, ragazzo.

Se lavo i vestiti, cosa mi metto?

Sei in mezzo al nulla, ragazzo. Chi ti vedra'?

Cosa farai, quando sarai in citta'?

- Diventero' ricco. - Non sei gia' ricco?

Bene, e dopo esserti arricchito?

Tornero' a casa.

Uccidero' il capo.

Poi, comprero' le sue terre...

mandero' via tutti e daro' fuoco al villaggio.

Comprerai le terre a un morto.

Prima gliele compro e dopo lo uccido.

Quello che ti insegue.

Per bruciare un villaggio non serve comprarlo.

- Basta avere il fuoco e i coglioni. - Ho tutte e due le cose!

Non ho dubbi.

Ma molto fuoco nel cuore...

- riempie di fumo la testa. - E questo che vuol dire?

Sei troppo piccolo per parlare cosi'. Per forza hai gli incubi.

Tu ne hai?

Tutti ne hanno.

Allora, non se ne andranno mai.

No.

Nessuno sfugge agli incubi.

Ma tu, ragazzo, hai tutta la vita davanti.

Non rovinartela, odiando.

Quel pozzo e' l'unico ad avere acqua qui nella zona.

Ed e' un buon posto per passarci la notte.

Come sarebbe?

Quel ragazzino non e' da solo.

E tu, come lo sai?

Me l'ha detto il tuo cane quando ha abbaiato.

Tu va' sul davanti.

Io faro' il giro ed entrero' di lato.

E che non abbai, spaventerebbe la lepre.

Dopo tutto, non sei cosi' incapace.

Bevi.

Lasciane un po'.

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Svelto, nasconditi.

Svelto!

Come va, Moro? Che sorpresa, vero?

Anche per me, caporale.

Lo conosci?

Questo e' il 'Moro'.

Eravamo insieme nell'esercito. In Marocco.

A restare a vivere li' con gli arabi, sarebbe diventato come loro.

- Pensavo fossi morto in guerra. - Be', no.

Ho avuto fortuna.

Il bastardo!

Ha piu' vite di un gatto.

Non offri un sorso di vino...

a un vecchio compagno?

- Vuoi, Vecchio? - Io non bevo.

Alla tua!

Tieni, Moro.

Che fai su queste terre?

Sono forse tue, o cosa?

Sono di quello che mi paga, il che e' lo stesso.

I pozzi qui intorno sono asciutti...

- e in questo c'era acqua. - E si puo' sapere dove vai?

In cerca di un posto fresco per passarci l'estate.

La prossima volta in cui attraverserai queste terre,

chiedi il permesso.

Lo faro'.

Se le riattraversero'.

Stiamo cercando un ragazzino di circa 11 anni.

L'hai visto?

Da giorni non vedo un'anima.

Perche' lo cercate?

E' un ladro.

- Si puo' sapere che ha rubato? - Io non faccio domande.

Faccio quello che mi ordinano.

Ieri pomeriggio...

al pozzo asciutto nella gola ho visto volteggiare gli avvoltoi.

Magari, e' il ragazzo che cercate.

Credi sia morto?

Quei precipizi sono molto infidi.

Anche per chi li conosce.

E non ti dispiace?

A me? Perche' dovrebbe?

Vecchio...

ti pensi, se l'hanno mangiato gli avvoltoi,

come si infuriera' il fattore con noi?

Perche', ricordi cosa ci disse, no? Ci disse:

"Non tornate senza quel ragazzino.

"Lo voglio vivo".

E se dovessimo scendere anche all'inferno, per cercarlo...

ci andremmo.

Quindi, non provocarmi, Moro.

Non so se quel ragazzo e' morto...

ho solo visto gli avvoltoi al pozzo asciutto...

Da quanto non pisci, Moro?

Be', sara' un paio d'ore.

La mia vescica non tiene a lungo, sto diventando vecchio.

E dove hai pisciato?

Li', da dove vieni.

Li' dietro, ho trovato una macchia di piscio.

E l'orma di una scarpa da ragazzino.

Moro, o come ti chiami...

non ti conosco...

ne' ho niente contro di te,

dimmi che e' successo al ragazzino

e ti lasceremo proseguire con i tuoi animali.

- Non so niente. - Se non e' niente per te...

perche' ti fai questo, eh?

O gli hai fatto qualcosa?

No, non gli ho fatto niente perche' non l'ho mai visto.

Non ti complicare la vita, dai.

Picchiatemi quanto volete, non diro' altro.

Tiralo su!

Guarda cosa ti succedera'...

se non ci dici dov'e'.

Dov'e' il ragazzino?

Guarda bene, Moro. Guarda bene.

L'altro giorno... ho visto in un libro che ha portato da scuola mio figlio,

come trasportavano gli schiavi, i negri, per venderli...

E adesso, faro'...

il giro dell'arena...

come nella plaza de toros.

Siviglia... la Maestranza...

la cattedrale del torero.

Da piccolo volevo fare il torero.

Josete...

il Triana.

Era il mio nome d'arte.

E non hai scelto quella strada?

No, perche' per quella si doveva avere...

soldi, un agente... e io non avevo nessuna delle due cose.

A parte, che per poco non mi becco' un toro: be', te lo racconto, Vecchio.

Ando' cosi'...

incitai il toro... lo guardai negli occhi...

gli presentai la cappa...

e il toro...

invece di puntare alla cappa... punto' al mio petto...

e a momenti mi sbudella.

Quel giorno, vidi la morte in faccia, Vecchio.

E li', fini' la tua carriera.

Si'.

Ma adesso ne comincio un'altra, Vecchio.

Quella di trasportatore di 'bastardi'.

Fermati, Triana, basta cosi'! Fermo!

- Basta cosi'. - Perche'?

Perche' questa cretinata mi ha stancato.

Non voglio piu' perder tempo.

Moro,

non m'importa di quel ragazzo,

ma devo riportarlo al fattore tutto intero.

Se non mi aiuti...

ti faro' quello che ho fatto alle pecore.

Dov'e' il ragazzo?

Dietro di te.

Ragazzo!

Abbassa il fucile, e' carico!

Mettilo giu'.

Calmo, ragazzo.

Ti uccidero'.

Cosa fai? Metti giu' il fucile!

- Ragazzo, dammi il fucile. - Togliti, vecchio, o uccido anche te.

- Metti giu' quel fucile, bastardo! - Togliti!

Che hai fatto, bastardo...

Caporale,

- Mettiti a correre. - Tu sei senza palle!

Ho ancora una pallottola.

E mi basta.

Va' a prendere il suo cavallo.

Dai... attento a non spaventarlo.

Perche' lo seppellisce?

Ti avessi lasciato dove ti ho trovato, di te non resterebbero neanche le ossa.

Ma...

quest'uomo l'avrebbe uccisa.

Ci sono vivi che non meritano alcun rispetto, ragazzo.

Ma i morti, si'.

I morti, si'.

Quando vuole, ci fermiamo.

Proseguiamo ancora un po'.

Posso farcela ancora.

Grazie di non avermi consegnato a quell'uomo.

Vedi un po', scendere in un pozzo... piccolo demonio.

Mi dispiace, le chiedo scusa.

Non dispiacerti...

non sei colpevole.

Se le fa male, pensi ad altro.

Passeremo qui la notte. Ora si', che non ce la faccio piu'.

Ahia... Dio!

Ne danno molto poco.

Hanno bisogno d'acqua e di riposo, come noi.

Bevi tu per primo, ragazzo.

No, ne ho gia' bevuto mentre mungevo.

Domani, dovrai andare da solo in cerca d'acqua.

C'e' un pozzo...

a due ore da qui.

Se vai veloce, potrai essere di ritorno prima di mezzogiorno.

Tagliamelo in pezzi piu' piccoli, va'.

No, no, non tagliarli con quel coltello.

Hai paura di andare da solo?

Se non troviamo acqua, fa lo stesso se hai paura o no.

In Marocco, i soldati impazzivano... quando restavano senz'acqua.

Lei cosa faceva?

Tenevo duro.

Mangia qualcosa. Dai.

Quella carne fredda non si puo' masticare.

Non la mangero' quella carne.

C'e' solo quella.

Erano le sue pecore.

E il mio cane.

Ma non c'e' piu' niente da fare.

Quando ci sono temporali...

gli alberi forti e rigidi si spezzano.

Ma le palme...

che sono meno forti, sanno piegarsi.

Che non e' lo stesso che cedere.

E cosi', sopravvivono.

Signore.

E' pronto da mangiare. Glielo servo?

Non ho fame. Dell'altro caffe'.

Si', signore.

Aiuto... aiuto.

Acqua...

Aiuto!

Cos'e' successo?

- Acqua... acqua. - Prendigli l'acqua, per Dio.

L'hai visto?

- Si'. - E' vivo?

Si'.

Ma il vecchio, no.

Allora?

Il ragazzo non e' da solo.

E' con il Moro.

E chi e'?

Uno che e' stato molti anni in Marocco.

Nell'esercito.

Un figlio di cagna.

Un uomo solo vi ha sopraffatti tutti e due?

La colpa e' stata del ragazzo.

Ha preso il fucile del vecchio.

Gli ha sparato alla schiena come fosse una bestia.

Curalo.

Tu mangia qualcosa e riposa. Appena fa giorno, ce ne andiamo.

- Bevi. - Basta acqua, per Dio!

Dammi vino.

Ehi, tu che stai guardando questo film.

Vorremmo farti presente che nel caso non avessi trovato i nostri crediti

sappi che questi sottotitoli sono stati fatti

da S|R|T| p|r|o|j|e|c|t e poi rubati dal sito nel quale stai vedendo il film.

Buon proseguimento!

E' bella fresca, no?

Chi sei tu?

Sono Angelito Pareja.

Ma avvicinati, non ti faccio niente!

- Come lo so? - Che male posso farti?

- Sei piu' grande di me. - Sono qui solo per un po' d'acqua.

Non ho chiesto perche' non ho visto nessuno. Sembra tutto abbandonato.

Si'.

Posso riempire quella tanica d'acqua?

Certo che puoi.

Un po' d'acqua non la si nega a nessuno.

Non posso far niente per badare alla casa.

Mio fratello con la famiglia se n'e' andato in citta'.

Sono rimasto solo.

Anche tu sei da solo?

No,

mio padre e mio fratello sono qui sulle alture, con gli animali.

E lui e tuo fratello che fanno? Stanno facendo la siesta?

Gliel'ho detto, sono rimasti con il gregge.

Un gregge... che alza ben poca polvere, no?

C'e' vento.

E' quello, si'... il vento.

Da qui non si vedono, ma sono vicini.

E tu, perche' non li aspetti dentro casa?

Li' fa meno caldo, no?

Mio padre mi ha detto di tornare presto.

Posso invitarti a mangiare.

Sto facendo una zuppa che risuscita i morti.

Dai, vieni!

Adesso ormai non ho piu' niente, ma prima...

prima avevamo di tutto, eravamo la miglior locanda della zona.

Quando arrivo' la siccita',

se ne andarono tutti.

E non veniva piu' nessuno, non c'erano soldi per comprare.

Anche mio fratello se ne ando'.

Mi disse che sarebbe tornato a prendermi.

Ma... e' passato un anno...

e niente.

E sono ancora qui da solo. Vuoi?

Prima, passavano i treni, ma, adesso, neanche quelli.

- Non passano piu'? - No.

- E per andare in citta'? - Non puoi, se non hai un mezzo.

Camminando, si puo'... segui le rotaie del treno.

Ma io, cosi', non posso, senno' me ne sarei andato da molto.

A te piacerebbe la citta'?

No.

Sono con mio padre. Andiamo da un'altra parte.

- Il tuo asino sembra forte. - E' una bella bestia.

Me lo venderesti?

Non e' mio.

E' di mio padre, non posso decidere.

Ti posso dare molti soldi. Il doppio di quanto vale.

- Non glielo posso vendere. - Il triplo? Ti do il triplo.

- Signore, ho detto che non posso. - Aiutami, ragazzo!

- Portami in citta', ti paghero' bene. - Non posso portarla da nessuna parte.

Aiutami, per favore!

Ti daro' tutto quello che ho. Ho molti soldi messi via.

E cibo a sufficienza. Ti daro' tutto.

Devo andare.

Grazie del cibo.

Parlero' con mio padre. Magari sapra' come aiutarla.

Vuoi portare qualcosa da mangiare a tuo padre?

E a tuo fratello?

- Quanto le dovrei? - Niente. Un regalo.

Per il tempo in cui sei stato con me.

Dai, entra nella dispensa e prendi un... formaggio, una salsiccia

e una bottiglia di vino per tuo padre.

- Ma non si vede niente. - Prendi la lucerna.

Questo cibo non serve a niente, e' tutto ammuffito!

Apra subito! Apra la porta!

Bastardo!

Aprimi! Apri la porta, bastardo!

Io che c'entro se tuo fratello ti ha lasciato solo?

Apri la porta. Se ti prendo, ti uccido?

Non farmi male, ragazzo. Non farmi del male!

Non farmi del male...

Devo andare in citta' a cercare mio fratello.

Qui, da solo, sto impazzendo.

Sento delle voci qui... qui... qui.

Non volevo imprigionarti, ragazzo. Tu sei buono...

Non ti faccio pena?

- Non picchiarmi, non picchiarmi! - Zitto!

- Non picchiarmi... - Zitto, topo di fogna! Basta piangere!

- Che ti e' successo? - Niente.

Tirando su l'acqua ho sbattuto.

Sto bene.

E lei? Sta meglio?

Sto un po' meglio, si'.

E questo? Dove l'hai preso?

L'ho comprato dal padrone della locanda.

Vieni qui, fammi vedere la ferita.

Aiuto! Aiuto!

- E tu, da dove vieni fuori? - Acqua, per favore. Acqua.

- Chi sei? - Angelito Pareja.

- Il Monco. - Dagli acqua.

- Che ti e' successo? Sei caduto? - No, signore.

- Un ragazzo... - Un ragazzo?

Un diavolo di ragazzo che voleva uccidermi.

E questo ragazzo... era solo?

Si'.

E' venuto con un asino a prendere acqua.

Per favore, acq...

Sicuro che non ci fosse nessun altro con lui?

Mi ha detto che...

che il padre e il fratello lo aspettavano.

Ma credo mentisse.

- Acqua, per l'amor di Dio. Acqua. - Finisci di raccontare. Ora te la do.

Non ho altro da dire, glielo giuro.

- Quand'e' successo? - Qualche ora fa.

Per dove e' andato?

Non so neppure questo, sono svenuto e...

- Non so da che parte e' andato. - Non mi aiuti molto.

Acqua!

Per la Vergine benedetta, un po' d'acqua... e un dottore.

Chiedi troppo.

Se il ragazzo era da solo, sara' che il Moro e' a pezzi,

- per quanto l'ho picchiato. - Non m'importa adesso.

Il problema e' dove cazzo sono.

- Non possono essere molto lontani. - Lo so questo, cazzo.

Ma dove?

Datemi un po' d'acqua, per favore...

per favore...

Gli ho fatto un favore.

Passiamo la notte qui. Domani, ce ne andremo.

Ragazzo.

Che hai?

Cos'e' successo, ieri?

Devi dirmelo, non voglio altre sorprese.

Ho ucciso un uomo.

Il padrone della locanda.

Sei sicuro?

Non lo so.

Voleva prendere l'asino. L'ho colpito con un sasso.

Quando me ne sono andato... non si muoveva.

Ma non mi ha visto nessuno.

Si' che qualcuno ti ha visto.

Chi? Dio?

No.

Tu.

- Dobbiamo sbrigarci ad andare li'. - Dove?

A quel pozzo.

Se non e' morto dobbiamo aiutarlo.

E se lo e'?

Allora, dobbiamo seppellirlo.

Comunque, non ci fa deviare di molto.

Deviare, da dove?

Dalla tua strada.

Non pensare tento, ragazzo!

Anche se non ci credi, non e' cosi' facile uccidere un uomo.

E lei?

Ha ucciso qualcuno?

Ho dovuto farlo.

In Marocco, quand'ero soldato.

E poi in un'altra guerra.

E com'e'?

Che cosa? La guerra?

Migliaia di poveracci a uccidersi tra di loro, per la ricchezza di pochi.

E il Marocco?

Be', poveri e miserabili come noi.

Ci ho vissuto per molti anni e ho conosciuto molta brava gente.

Alla fine, era uguale che fossero mori o cristiani.

Le persone sono solo persone.

E l'altra guerra?

La nostra. [Guerra civile spagnola, 1936-1939]

Della nostra, meglio non parlare.

Non c'e' bisogno che tu veda.

Va' dentro a vedere se hanno lasciato acqua e cibo.

A questo poveretto non serviranno piu'.

Gli hai detto dov'eri diretto?

No, non gli ho detto niente.

Mi chiese se andavo in citta', gli dissi che no,

che ero con mio padre.

Gli dicesti che eri con tuo padre?

E con mio fratello.

Che avevamo un buon gregge.

E ci ha creduto?

Penso di no.

Perche' il fattore ha l'ossessione d'inseguirti?

Quelli che mi hanno picchiato sono uomini suoi.

Lo conosce?

Da quando e' arrivato nella regione, tutti lo conoscono.

- E' un gran bastardo. - Come tutti.

Quello e' peggio.

Perche'?

L'hai derubato, e' cosi'?

Si'. Ma me lo doveva.

Perche'?

Che ti ha fatto, ragazzo?

Dammi la borsa.

Su, ragazzo, dammela.

Segui le rotaie del treno.

Approfitta della notte per muoverti.

Prima dell'alba, arriverai a una capanna con un ovile.

Il padrone e' un buon amico.

Anche lui e' stato in Marocco.

Gli dai il cavallo...

e gli spieghi in che situazione sei.

Digli la verita'.

Ogni settimana va...

in citta' a vendere i formaggi.

Sicuro che puo' aiutarti a trovare lavoro.

- E lei, che fara'? - Oggi?

Riposero'.

Poi, domani, vedro'.

Su, sali.

Se resta qui ad aspettarlo, rimango anch'io.

Smettila con queste sciocchezze, ragazzo.

Monta.

Fermo. Fermo...

Non preoccuparti, ragazzo.

La mia vita l'ho gia' vissuta. Non manchero' a nessuno.

Questo non e' vero.

Non lo dico per me. Lo dico per i suoi animali.

Piccolo demonio.

Va'.

Vai!

Ragazzo! Vieni!

Vieni.

Smonta. Va' dentro.

Moro! Ti chiamano il Moro, no?

Mi hanno detto...

che sei stato soldato in Marocco.

[Guerra del Rif, 1921-1926]

Anch'io ci sono stato.

Nella Legione (spagnola).

Che peccato che le guerre durino cosi' poco, vero?

Visto che siamo compagni d'armi, dimentichero' quello che e' successo.

Lascia che il ragazzo venga con me...

e potrai proseguire per la tua strada.

Non posso deciderlo io.

Non sono padrone di nessuno.

Allora, questa non e' la tua guerra.

Qui si sbaglia, fattore.

E' la mia guerra

Mi hanno ucciso meta' degli animali e mi hanno trascinato come una bestia.

Sono cose che succedono in un'azione, devi gia' saperlo.

Puoi tenerti il cavallo del vecchio, se vuoi.

Te lo regalo, in cambio dei tuoi animali morti.

Consegnami il ragazzo... e vattene.

Abbiamo combattuto nella stessa guerra,

ma non sono come lei, ne' sono un suo compagno.

Per colpa di bastardi come lei, ho visto morire molti compagni.

Non voglio che succeda di nuovo.

Ma questo ragazzo non glielo consegnero'.

Se lo vuole, deve venire lei stesso a prenderlo.

Forza! Andiamo!

Corri! Corri!

Con quello che ho fatto per te, che sei un morto di fame.

Ho dato da mangiare a te e alla tua famiglia, ti ho vestito...

e ti ho insegnato quello che sai e tu cosi' mi ricompensi!

Ma tu cosa pretendevi?

Guarda cos'hai provocato. Non occorreva fuggissi in citta'.

Ti ci avrei portato. E se tanto volevi il mio orologio, te l'avrei regalato.

Bastava me lo chiedessi.

Bastava che me lo chiedessi.

Sei un ingrato.

- Sali! - No.

Sicuro che ci sali.

Con lei non vado da nessuna parte.

Prima, la uccido.

Se mi ucciderai...

assicurati di fare lo stesso con i tuoi genitori.

Poi va' dal prete, anche se non ti ha creduto quando gliel'hai raccontato.

E dal sindaco...

che fa le stesse cose con la nipote della sua serva.

Uccidici tutti, ragazzo.

E poi, da' fuoco al tuo villaggio di merda.

Scenda dal camioncino.

Non uccidero' nessun altro, ma lei, si'.

Ragazzo! Non farlo.

Ragazzo, non guardare. Non guardare!

Non guardare!

Mi dica...

come posso aiutarla!

- Come posso aiutarla? - No, non puoi.

Non puoi far niente.

- Come no? - No...

- Come no? - Non puoi.

Porto qui il cavallo e...

proviamo ad andare a casa del suo amico con il cavallo e...

No.

- Vediamo se si puo'. - No, non puoi.

Non puoi.

Ragazzo...

Mi dispiace...

- E' stata tutta colpa mia. - No.

Non dire cosi'.

Un ragazzino non ha...

non ha...

colpa della malvagita' degli uomini.

Non dimenticarlo quando...

quando lo sarai...

uomo.

Quanto sei cresciuto, ragazzo.

Quanto sei cresciuto.

Traduzione: 'goblin' [SRT project]

A tutti quelli che insegnano a perdonare.

Un'altra traduzione di SRT project

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

# Li', dove guardano gli occhi dell'acqua #

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# Un dito di fuoco indica la mia macchia #

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# Campane a morte a colpi di forgia #

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# Non ha conforto la mia ferita cosi' grande #

# Vengono per le alture abbaiando il mio nome #

# Mi chiamano i cani della notte #

# Con un colpo deciso mi fecero uomo #

# Con tempra d'acciaio e lingua di spada #

# La luna era al suo apice #

# Quando inizio' a partorire #

# Ed ebbe un bimbo splendente #

# Su una culla di sparto #

# Macchiarono il mio cuscino #

# Macchiarono il mio cuscino e distrussero il mio nido #

# La mia anima devastata, la mia rotta smarrita #

# Che il cielo si stupisse nessuno se l'aspettava #

# La mano dell'uomo, l'uomo distrugge #

# La mano dell'uomo, l'uomo distrugge #

# Che la gloria regni su questo piccolino #

# Chi mi porta un pettine per questo ciuffetto #

# E per la sua bocca dammi miele di canna #

# Che' non assaggi il vino dell'odio e della vendetta #

# La luna era al suo apice #

# Quando inizio' a partorire #

# Ed ebbe un bimbo splendente #

# Su una culla di sparto #

# La luna era al suo apice #

# Quando inizio' a partorire #

# Ed ebbe un bimbo splendente #

# Su una culla di sparto #

# Su una culla di sparto #

# Che la gloria regni su questo piccolino #

# Chi mi porta un pettine per questo ciuffetto #

# E per la sua bocca dammi miele di canna #

# Che' non assaggi il vino dell'odio e della vendetta. ##

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