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Original subtitles

UN FILM ORIGINALE NETFLIX

Ma guarda che razza di sfiga.

Già .

Giusto prima del cambio di guardia.

Sai perché siamo qui?

No, per niente.

Cerchiamo chi ha rapito la ragazza. Li leggi i giornali?

Siamo nella squadra di Francisco Juánez.

Dirige il caso delle Vergini di Luján.

Bene.

Siamo qui per vedere se lo psicopatico si rifà vivo.

Ora sono più tranquillo.

Proprio così.

Potremmo catturare il criminale più ricercato dell'anno.

Se è importante come dici tu,

perché siamo soli?

Sono tutti a Luján.

Un esercito di poliziotti.

E noi siamo qui, con una pattuglia, in mezzo a un campo.

"Accostiamoci al trono della grazia."

Lo scrive sul luogo del delitto.

Si riferisce a un luogo di pellegrinaggio.

Le ragazze vivono a Luján, lui è di Luján...

La Basilica di Luján ha migliaia di pellegrini.

Che c'è a Zelaya?

È il primo posto in cui hanno portato la Vergine dall'Europa.

Solo dopo fu portata a Luján.

Inizialmente era a Zelaya.

Cuenca è ossessivo e devoto.

Pratica i suoi rituali a Zelaya, dove si trovava la Vergine.

È un pazzo di merda, un degenerato.

Il capo sta elaborando il profilo di questo pervertito.

Non essere così banale.

Non mi serve capire.

Se mi capita a tiro, non rovinerà più le vite altrui.

Mira bene. Sono coinvolte due bambine di 10 anni.

Cosa prova?

- Odio. - Amore...

per Dio.

Si sente un prescelto.

E le ragazze che rapisce gli insinuano dei dubbi.

Speriamo di arrivare in tempo.

Dove cazzo sei, Juánez?

Acuña dirige le indagini. Non so chi sia.

Che succede?

Acuña sa cosa fare. Sono a Zelaya.

Cazzo fai a Zelaya? Vieni qui. Non compromettere le cose.

Sono già compromesse. Sono scomparse due bambine.

E se non le trovo, moriranno.

Cosa dico al giudice?

Che seguo l'istinto.

Andiamo.

NON TEMERE, PERCHÉ IO SONO CON TE NON SMARRIRTI, PERCHÉ IO SONO...

CHI ODIA SUO FRATELLO È NELLE TENEBRE, CAMMINA NELLE TENEBRE

E NON SA DOVE VA, PERCHÉ LE TENEBRE HANNO ACCECATO I SUOI OCCHI

ACCOSTIAMOCI AL TRONO DELLA GRAZIA

Ho parlato con Acuña, non è nella basilica.

Sa che abbiamo trovato la Bibbia a casa sua.

Sapeva che saremmo venuti.

Sì, ma non si fermerà  finché non avrà compiuto la sua missione.

Le bambine non sono qui.

Posso parlare, signore?

Sì. Cosa c'è?

I cani.

Cosa c'entrano i cani?

Continuano ad abbaiare.

I latrati provengono da sud-est, un chilometro da qui.

Da dietro quegli alberi.

Ordóñez, mi ricevi?

Ana, mi ricevi?

Che c'è?

La stava divorando.

Ci penso io.

Sono docili.

E ben nutriti. Non sono stati loro.

Juánez, Ana, mi sentite?

Juánez, Ana, mi ricevete?

Vado a cercarli. Restate qui.

Resisti.

Tranquilla.

- Pronto? - Dove sei, capo?

Abbiamo un 911, una ragazza uccisa a San Isidro.

- Dimmi dove e arrivo. - Sono solo.

- Ana è all'ospedale. - Vieni con la ragazza nuova.

Pelari!

Vieni con noi. Sostituisci Mariani.

Sali, per favore.

Ascoltiamo il Pubblico ministero, Emilio Roger.

IL RAPITORE DELLE VERGINI SI È SUICIDATO

È stata una corsa contro il tempo, ma siamo sempre stati un passo avanti.

Abbiamo svolto le indagini a Luján e Zelaya.

L'operazione non poteva fallire.

RAGAZZA RAPITA TROVATA VIVA

Conferma la morte dell'assassino?

Sì, a quanto pare si è tolto la vita.

Francisco Juánez dirigeva le operazioni?

Le ha dirette il Pubblico ministero,

con l'aiuto di un professionista del calibro di Juánez.

Può dirci cosa sa...

Dove sei, Juánez? La ragazza era una VIP.

Ecco la ricetta.

Devo iniettarti la dose di richiamo tra 48 ore.

Mi metterai nei casini, Juánez.

Pensavo fossi preoccupato per me.

Non puoi andare avanti così.

- Se morissi durante un'operazione? - È la mia vita.

Metti a rischio anche la vita di altri.

Ho capito.

Donna sui vent'anni.

Secondo i testimoni, si chiamava Gloriana Márquez.

È stata aggredita con un'arma affilata.

Ha una ferita al collo.

Direi che a causarne la morte sia stato uno shock ipovolemico.

- Dov'è Juánez? - Sta arrivando.

Continuo. Non riporta ferite da colluttazione.

Forse l'hanno uccisa mentre dormiva.

Non riporta segni di aggressione sessuale.

Eri in pensiero per me, Aguada?

Falla finita.

Oggi mi iniziavano le ferie e guardami, sono qui a lavorare.

Lei non è messa meglio.

- L'arma del delitto? - Non l’abbiamo trovata.

A quando risale?

Il corpo è rigido e freddo.

Direi che è stata uccisa tra le 18 e le 24 ore fa.

- Non sembra un furto. - Aspetto la polizia mortuaria.

È tutta tua, Juánez.

- Juánez, puoi venire di sotto? - C'è il capo.

Andiamo.

- Come ti chiami? - Manuela Pelari. Mi chiamano Pipa.

Loro hanno rinvenuto il cadavere.

Il fidanzato e la coinquilina. Anzi, l'ha trovata il ragazzo.

Juánez, vieni.

La ragazza è Gloriana Márquez.

La figlia del proprietario dei supermercati.

- Sono tutte figlie di qualcuno. - Sai cosa intendo.

Il tizio conosce politici e giornalisti.

E conosco i tuoi metodi.

Alla morte di Cuenca penso io.

La gente si rallegra della morte di uno psicopatico.

Ma questo sarà un caso mediatico.

Non voglio casini.

Ricevuto.

Robles.

Ciao.

Sì.

Sì.

Chi è Patricio Galván?

Ma porca puttana!

Sì, capisco.

Occupatene tu e tienimi informato.

Ieri hanno ucciso Patricio Galván.

Mentre andava a casa in bici.

Non capisco cosa c'entri con Juánez.

Juliana Herrera.

La moglie di Juánez.

Il ragazzo le sparò per sbaglio.

Lo stavano rapinando e lei si trovava lì, nel posto sbagliato.

Lo hanno incriminato per omicidio colposo.

Sì.

Galván era in custodia cautelare fino a un mese fa.

Non aveva precedenti penali. Aveva un negozio. Mai un problema.

Così il giudice lo ha rilasciato in attesa del processo.

E ora è morto.

Credete sia stato Juánez?

Quando Galván fu arrestato, Juánez impazzì.

Quasi lo ammazzava a pugni. Nessuna denuncia.

Lo hanno coperto i colleghi del sesto distretto,

che dirigono le indagini sulla morte del ragazzo.

La chiamano lealtà , ma è corruzione.

E potremmo ritrovarci

con un caso di omicidio all'interno della polizia.

Pelari...

Juánez è un ottimo detective.

Ha fatto molto per il corpo di Polizia.

Ma dalla morte della moglie, non è più lui.

Il modo in cui risolve i casi,

compromette il risultato finale.

La bambina è viva grazie a lui.

E grazie a lui, l'agente Mariani è in ospedale

e forse non camminerà più.

Se sospetta di Juánez, perché non apre un'inchiesta su di lui?

A cosa le servo io?

Lui vuole te per il caso Márquez.

Devi scoprire se Juánez ha a che fare con la morte di Galván.

Se è così, e se raccogliamo prove sufficienti,

non potranno negarmi l'inchiesta.

Rodolfo sarà il tuo referente.

Mi sta chiedendo di spiare Juánez?

Come stai, Rodrigo?

Voglio andarmene.

Vi ho detto tutto.

L'hai trovata tu, vero?

Da quanto stavate insieme?

Due anni.

Cos'hai in faccia?

Niente, ho sbattuto.

Márquez ti spaventa?

Pensa che sei stato tu. Beh, lo pensano tutti.

PADRE DELLA VITTIMA INCOLPA IL FIDANZATO

Non so neanche se lo rilasciamo oggi.

L'hai uccisa tu?

- Non puoi usare il telefono. - Mio padre sta arrivando.

Rodrigo…

Se lei ti ha picchiato, lo scoprirò.

La tua ferita...

sembra causata da un anello.

Sì.

Così.

Impossibile accertare quando.

Quindi devo pensare che lei sia stata costretta a difendersi.

Vuoi che pensiamo che sei stato l'ultimo a litigarci?

Gloriana litigava con tutti, non ero l'unico.

Sì... pare avesse un caratteraccio.

Era ubriaca e voleva che andassi con lei.

La assecondavamo sempre.

La assecondavamo tutti.

Ti ha dato un pugno perché non l'hai seguita?

Una reazione eccessiva, non credi?

Le donne sono imprevedibili.

Dov'eri ieri notte?

A casa, a dormire da solo, dice.

- Pessimo alibi. - Non pensavo mi servisse.

Sono stanco di queste cagate. Io non c'entro.

No?

Se ne vada a cagare.

Parli con il mio avvocato.

Che fa?

- Non può spiarmi il cellulare. - Sai cos'è questo?

- Il cellulare di Gloriana. - Già .

Leggi a voce alta.

"Rodri, perdonami. Vieni a casa, facciamo pace.

Amore mio, ti aspetto."

Non ho visto questo messaggio.

Stai mentendo, moccioso.

Pensavi che cancellandolo, non avremmo saputo che eri da lei?

Lavora a casa sua.

Hai dieci minuti per darmi una risposta.

Sai come sono le donne, no?

Imprevedibili.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PERÂ PATRICIO GALVÃ

Il PM sa dove è stato investito Galván?

In un posto sperduto.

La telecamera più vicina dista 1 km.

- Non si direbbe un incidente. - Daglielo.

- Di' al tuo capo che stiamo lavorando. - Grazie.

Non c'è di che. Siamo dalla stessa parte, no?

Con permesso.

Sig.na Arévalo.

Jennifer.

Sa perché è qui?

Sì, stanotte il signore era a casa. Devo confermarlo.

Sì.

Che rapporto ha con Rodrigo?

Normale.

È un ragazzo educato. Gli voglio un gran bene.

- E lui a me. - Gloriana è venuta a casa quel giorno?

- Sì, ma hanno litigato e se n'è andata. - Cos'è successo?

Ho preparato il suo piatto preferito, il ceviche, e si è arrabbiata.

Disse che le faceva schifo e lo facevamo apposta.

Glielo facevate apposta?

Voi, chi? Lei e Rodrigo?

Mi ha detto: "Negra di merda, cucina qualcosa di decente",

e ha buttato via il piatto.

E ti sei arrabbiata.

No, il signore si è arrabbiato.

E l'hai rivisto la mattina?

Sì, è tornato a casa verso le 4:00.

Aveva dei lividi sul volto e mi ha chiesto del ghiaccio.

- Ed è uscito di nuovo? - No.

- Come fai a saperlo? - Beh, ero…

Ero sveglia e...

lo avrei visto andare via.

Donna deceduta, identificata come Gloriana Márquez.

Altezza, un metro e 65. Peso, 45 kg.

Aspetto pulito.

Nutrita in modo adeguato.

Nessun dente mancante. Dentatura intatta.

Lesioni ulcerose all'altezza del collo

e pugnalate nella stessa sede.

Non presenta materiale genetico sotto le unghie.

- Non si è difesa. - No.

E non presenta segni di legature.

Polsi e caviglie intatti.

Continuo. Edema polmonare,

rottura dei setti alveolari,

emorragia polmonare. Asfissia.

Sono sciocchezze. Non scriverle e non crederci.

Hai deciso di rompermi le palle?

È morta per le lesioni al collo, non per asfissia.

E le lesioni polmonari? Non farmi ridere.

L'asfissia ha causato la perdita di coscienza

e le lesioni polmonari.

Un'arma da taglio...

Le ha tagliato la gola. È stato rapido... 30, 40 secondi.

Stato della vena succlavia?

- È perforata. - Come immaginavo.

Nella stanza non c'erano schizzi di sangue.

Il sangue si è depositato nella cavità pleurica.

Data...

la direzione delle lesioni, direi che l'assassino è destrorso.

Sì.

Il corpo era adagiato sul fianco.

Ma le macchie sono sulla schiena.

Sì.

Quando moriamo, la circolazione si ferma. E cosa succede?

Per effetto della gravità , il sangue si deposita negli arti,

dove crea delle macchie violacee in superficie.

E questo cosa ci aiuta a stabilire?

La posizione del cadavere al momento della morte.

Le macchie ci permettono di capire se il corpo è stato spostato.

Juánez,

non trasformare la sala delle autopsie

in un corso di medicina legale, per favore.

Cosa vedi in questo cadavere?

Le macchie sono sulla schiena. Non coincide con la posizione in cui era.

Guarda bene.

Pensa.

Pensa.

È stata uccisa a letto e lasciata a faccia in su.

Dalle macchie, direi che l'assassino ha girato il corpo.

Almeno due o tre ore dopo.

Molto bene.

- E del segno che mi dici? - Quale?

Quello sopra la scapola, Miss So-Tutto-Io.

Sì, lo vedo.

Il corpo è stato poggiato su un oggetto che ha lasciato quel segno.

Ma la chiave non è il segno.

È la tempistica.

L'hanno aggredita mentre dormiva,

coprendole bocca e naso e ferendola al collo con un oggetto.

L'oggetto che ha lasciato quel segno sulla scapola.

E che non è stato trovato sulla scena del crimine.

Già .

Le macchie di sangue coagulato

ci dicono che era in quella posizione da almeno tre ore.

Quindi?

Quindi chi ha quell'oggetto potrebbe essere l'assassino.

La morte di Patricio Galván è avvenuta fra le ore 19:00 e le 23:00.

In seguito all'impatto con un'auto.

Juánez è stato a Zelaya fino alle 21:00.

Dov'è stato fra le 21:00 e le 23:00?

Perché è arrivato tardi a casa di Gloriana Márquez?

Il dossier e il video del sesto distretto sono inutili.

Devo trovare l'auto che ha investito Galván.

Contatta la società autostradale o i trasporti.

E voglio che mi mandi un oggetto al laboratorio.

Avresti dovuto proteggerlo.

Tuo fratello chiede vendetta.

Lo senti?

Sta piangendo.

Lo senti?

Sì, mamma.

Fallo smettere.

Non è un poliziotto qualsiasi.

Devo esserne sicuro.

Tranquilla, se è stato lui, lo sistemerò.

È stato quel poliziotto.

Lo so.

Se non vendichi tuo fratello,

la sua anima se la prenderà il Diavolo.

L'ha ucciso come un cane.

E come un cane, deve morire.

Chi era Gloriana per te?

Era la mia migliore amica.

Quando l'hai vista l'ultima volta?

Quella mattina.

Prima di andare da mia nonna.

Non la sera, il giorno dopo?

- A parole, per favore. - Sì.

- Dormiva. - L'hai vista o no?

Sì, l'ho vista.

- Ma dormiva. - Perché l'hai negato?

Non so, lei dormiva.

Ora calmati e pensa.

Andavi sempre in camera sua mentre dormiva?

Non so perché l'ho fatto.

Non lo so.

Di chi è stata l'idea di andare da lei?

Mia, credo.

Perché hai chiesto a Rodrigo di venire con te?

- Gliel'ho già detto. - Ripetilo.

Non rispondeva al telefono.

Ma perché hai chiesto a Rodrigo di venire con te?

Era la tua casa, la tua amica e loro avevano litigato.

Perché non sei andata da sola?

La tua amica non era una tipa molto amabile.

Non doveva essere facile conviverci.

Sai che mentire durante un'indagine è reato?

Sei sempre stata così paziente con lei.

Perché?

Perché sei rimasta al suo fianco, sempre?

- Non aveva nessun altro. - La difendevi?

E non hai mai voluto difenderti da lei?

Ero da mia nonna, poi sono andata all'università .

Sei sempre stata con tua nonna.

Gliel'ho già detto.

La porta non è stata forzata.

Lei ti insulta davanti a tutti e uscite dal locale.

Nessuno la rivede, e ora, è morta.

Minerva.

Se mi aiuti

e mi dici cos'è successo, posso aiutarti.

È stata colpa mia.

L'ho lasciata sola.

Se fossi rimasta, saremmo insieme.

Vediamo se mi segui, Minerva.

L'alibi di tua nonna non ti aiuterà .

La morte di Gloriana è avvenuta prima

e c'eri solo tu a casa a quell'ora.

So che stai mentendo.

I crimini accadono tra persone legate da sentimenti,

sentimenti di amore che si trasformano in odio.

Così.

E lo capisco. Non lo giustifico, ovvio.

Ma lo capisco.

So che non volevi che accadesse.

Lo so, è così.

Non ce la facevi più.

Dovevi difenderti dai suoi attacchi. Ho ragione o no?

Dimmi cos'è successo.

Ti sentirai meglio, vedrai.

Sì.

Sì, cosa?

L'ho uccisa io.

Non troverai indizi su Juánez fra le mie cose.

Porca puttana.

Che c'è?

L'auto di Juánez è a 2 km

dal luogo del ritrovamento di Galván.

Cioè, sulla scena del crimine.

Non è la scena del crimine.

La telecamera segna le 21:27.

Giusto tra gli omicidi di Zelaya e l'omicidio Márquez.

E coincide con l'ora della morte di Galván.

Lo mando subito a Roger.

Se siamo un team, dovrai fare quello che dico.

Anche con Roger. Quel video non significa nulla.

- Ma... - Bisogna ricostruire le azioni di Juánez.

- O pensi che Juánez sia colpevole? - Tu no?

Cos'hai scoperto sui Galván?

La famiglia Galván.

Sono di una comunità di gitani.

Hanno un negozio di ricambi e accessori per auto.

Il negozio dove Patricio Galván

ha ucciso la moglie di Juánez.

E Zorro?

Il maggiore dei fratelli Galván. Rispettato nel quartiere.

Accusato di vendita di ricambi rubati,

poi scagionato. Mai stato processato.

Non capisco cosa c'entri con la nostra indagine.

E se la morte di Patricio c'entrasse con gli affari di Zorro?

Juánez lo odiava.

Una reazione normale, ma non lo rende un assassino.

Stiamo indagando sul caso Galván,

non sul caso Juánez.

Dicevi che l'avresti mandato ieri.

Va bene. Mandamelo.

Ispettore.

Hai richiesto l'arresto al giudice?

Sì, ho appena inviato la richiesta.

Siediti.

L'autopsia preliminare di Aguada era sbagliata.

L'orario non coincide.

Ecco il nuovo rapporto.

Non prendermi per il culo.

Me ne fotto. La ragazza ha confessato.

Tu non prendermi per il culo.

Quella confessione è falsa.

- Márquez ti mette fretta? - No, né lui né nessun altro.

Con la confessione posso richiedere la custodia cautelare.

Com'è successo?

Come l'ha uccisa? Il coltello, dov'è?

Non si può proseguire. È con il suo avvocato.

Confessa, e passa da testimone a sospettata.

Non potevo interrogarla senza un avvocato, lo sai.

Sarà accusata entro 24 ore.

Porta le prove che mancano. Fai il tuo lavoro, io il mio.

Ti stai precipitando.

DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA

- Ho saputo. - Che destino beffardo, no?

Libero da un mese e ora morto.

Cosa vuoi?

- La verità . - La verità ?

Parla chiaramente.

C'è un'indagine in corso. La dirigo io.

Questo non è...

uno dei tuoi interrogatori con adolescenti spaurite.

Non c'entro con la morte di Galván.

Ti offro una possibilità .

Ciao, tesoro.

Che faccino! Ti faccio quello che vuoi.

Ciao, tesoro.

- Non sono lesbica. - Non voglio sesso.

Non vendo, ma se me la offri, te la rimedio.

Sali.

Non vendo, ti stavo solo facendo un favore.

Patricio Galván era il tuo compagno di cella, vero?

Eravate amici?

Sì, ma Pato è morto.

Questo lo so.

Era buono.

Non era un assassino.

- Era pentito, aveva paura. - Perché?

Aveva ucciso la moglie di un poliziotto.

È stato difficile.

Non era fatto per il carcere.

La madre comprava la sua protezione.

Io mi prendevo cura di lui.

- E appena esce, lo uccidono? - Che vuoi dire?

Sono qui per scoprire chi l'ha ucciso.

Se sai qualcosa, qualsiasi cosa, devi dirmela.

- È stato rilasciato in anticipo. - Non aveva precedenti.

E l'avvocato lo ha fatto scarcerare.

No, l'avvocato gli strappò un accordo.

Quale accordo?

Non so.

Pato passò informazioni e il fratello si arrabbiò.

Era solo. Il fratello l'aveva abbandonato.

Non si parlavano da quando era uscito.

Lui voleva far pace con la famiglia.

Pensava che il fratello lo avrebbe perdonato.

Gli ho detto: "Sparisci".

Ma non mi ha ascoltato.

E ora... è sottoterra.

Il gitano è un macho, ma non ha mosso un dito.

È stata colpa sua.

- I ragazzi ti salutano. - Com'è essere il capo?

Io non sono te, ma grazie della buona parola.

- Cosa è successo? - Avevi ragione.

Roger sta indagando su Galván.

È venuto un avvocato. Non ci sono prove.

Non hanno niente.

Seguiamo la pista del pirata della strada.

Tranquillo, ti copriamo.

Siamo tutti con te.

- Il figlio di puttana se lo meritava. - Tieni a bada i ragazzi.

Non mi serve che si dica che giustizia è stata fatta.

La giustizia è per i vivi e Juliana è morta.

Grazie.

Ok.

Zorro ha dei precedenti.

Patricio Galván ottiene il rilascio in cambio di informazioni

e viene ucciso dopo un mese.

- Chi è? - Il fratello maggiore di Patricio.

Non si parlavano.

Forse Patricio ha passato informazioni sugli affari di Zorro, o ha fatto un nome.

Non è legale e, se lo ha fatto, non è documentato.

E se non volevano che cantasse?

Se la sua morte fosse stata un messaggio per il fratello?

Non sappiamo gli affari di chi ha pregiudicato.

Non sappiamo se ha passato delle informazioni.

- Chi te l'ha detto? - Qualcuno che lo conosceva.

Chiunque nella cricca di Zorro è sospetto,

almeno quanto Juánez.

Incluso il fratello.

Dobbiamo scoprire cos'ha rivelato Patricio.

Ti ho incaricata di scoprire

se Juánez c'entra con la morte del ragazzo.

I Galván non sono sospettati,

e questo non è il tuo incarico.

Se Zorro è coinvolto,

potrebbe avere interesse a incastrare Juánez.

Va bene.

Parlerò con il PM assegnato al caso.

E tu svolgi il tuo incarico.

Non dimenticare perché sei qui.

Sua nipote ha confessato.

Io non posso fare niente.

- La prego, ispettor... - Juánez.

Francisco Juánez.

Ispettor Juánez, mia nipote è stata raggirata.

L'hanno obbligata a dire il falso.

È giovane. È sotto shock, era la sua migliore amica.

So che non è facile per lei,

ma con una confessione al PM...

È stato lei a salvare la bambina del caso Luján, vero?

Gloriana era insopportabile, velenosa. Ci invidiava.

Metteva sempre mia nipote nei guai.

Anche ora che è morta.

- Era da lei quella mattina? - Già , che dice?

Le taglia la gola e viene a fare colazione come se niente fosse?

Chi lo farebbe?

Una persona malata.

- Cosa vuole dire? - Niente.

Era solo una possibile spiegazione.

Mia nipote era molto legata a Gloriana, capisce?

Il padre era assente e mia figlia è morta anni fa.

Minerva è fragile, va in panico quando si sente in trappola.

Ha un'idea bizzarra della fragilità , signora.

Immagino faccia questo lavoro da molti anni.

Le sarà già successo.

Cosa?

Che intende?

Di imbattersi in una persona fragile.

È facile prendersela con i più fragili.

Sono facili capri espiatori.

Nella vita si cercano facili soluzioni, non la verità .

Il colpevole più ovvio è automaticamente colpevole.

Semplice.

Ha ucciso Gloriana.

Mentre dormiva.

Soffocandola e poi pugnalandola.

Gloriana ha avuto quel che si meritava.

Quella ragazza era perfida, un demonio.

Non mi mancherà , ma mia nipote non è assassina.

Non le conviene parlare di Gloriana in quel modo.

Non aiuta sua nipote.

Sono tutti in pena per il proprietario dei supermercati, eh?

Bisogna trovare un colpevole al più presto

e mia nipote è il capro espiatorio perfetto.

La prego, ispettore, mi aiuti.

Le parli, le dia un'altra possibilità .

Le chiedo solo che le dia un'altra possibilità .

L'interrogatorio non è valido senza gli avvocati.

- È imputata. - Gli avvocati non la faranno parlare.

Devo parlarci.

La confessione a Roger non mi basta.

Ora.

Entriamo, non c'è tempo.

- È rischioso. - Ascoltami.

Entra tu.

Io? No.

No, non ho mai interrogato nessuno.

Con me non parlerà .

Con te forse, sì.

Sei una donna, avete quasi la stessa età .

Tieni.

Che cos'è?

Chiedile come l'ha uccisa, dov'è l'arma.

Ma non darle informazioni sulla scena.

Che non sappia cosa abbiamo.

Hai la mia fiducia.

Non fare quella faccia.

Io starò qui a guardare.

Cinque minuti.

Ciao, Minerva.

Sono nervosa.

È la prima volta.

Mi chiamo Manuela Pelari.

Mi chiamano Pipa.

Non posso parlare senza il mio avvocato.

Non devi se non vuoi.

- Devo farti delle domande. - Ho detto tutto.

Cos'altro volete?

Perché hai confessato?

Perché sì.

- Non mi importa più niente. - Di cosa?

Di cosa mi succederà .

Vivere senza di lei.

Non mi è rimasto niente.

Non voglio uscire.

Voglio stare da sola.

So cosa significa perdere una cara amica.

Ho perso la mia a 14 anni.

Si chiamava Cornelia.

Sembra ieri che se n'è andata.

Anch'io penso sia stata colpa mia.

AMICHE PER SEMPRE

Anche se tutti dicono di no.

- Sarei dovuta morire io. - Ma sei viva.

I tuoi amici dicono che sei innocente.

Non ho amici.

- Solo Gloriana. - Lo pensa anche tua nonna.

Vuole solo che torni da lei.

Preferisco stare qui che tornare in quella casa.

Morta.

Dove l'hai uccisa?

E dopo cos'hai fatto?

Non capisco la domanda.

Capisci benissimo.

Cosa hai fatto a Gloriana?

- Niente, sono andata via. - Menti.

Devi dirmi la verità .

Gliel'ho detta.

L'ho uccisa.

E l'ho coperta perché non riuscivo a guardarla.

Le ho chiesto perdono e me sono andata.

Che ne hai fatto dell'arma? Dove l'hai lasciata?

Non lo so. L'ho lasciata lì.

Buongiorno.

Posso aiutarla?

Sì.

Grazie.

Quanto costa?

Si sente bene?

Quello è suo figlio?

Sì, il più piccolo.

Voleva diventare pilota d'aereo.

Mi diceva: "Quando imparerò a volare,

me ne andrò da qui.

Viaggerò per il mondo.

E ti porterò con me".

Si figuri.

Io, che non sono mai uscita da questa città .

Sembra intelligente.

Me l'hanno ucciso, sa?

Mi dispiace.

Mi dispiace molto.

Sono 120 pesos.

Sul cellulare del ragazzo non c'è nessun messaggio.

Lui sostiene...

di non averli ricevuti.

Ma Gloriana glieli ha mandati.

Sul WhatsApp di Rodrigo non ci sono, li ha cancellati.

O glieli hanno cancellati.

La colf... che ha detto?

Quello che dicono tutti.

Che Gloriana era un'arpia.

L'alibi del ragazzo è la colf.

Dicono la verità , ma mentono. Stavano insieme.

Gloriana gli ha dato un pugno perché l'aveva scoperto.

Poi i messaggi sono spariti.

Li ha cancellati Jenny.

Non voleva che Rodrigo andasse da Gloriana.

Preferiscono essere sospettati di omicidio

che confessare di avere una relazione?

Forse.

La confessione di Minerva non convince.

Roger la usa per intrattenere la stampa

e calmare la famiglia, ma è lacunosa.

- Perché confessare, se è innocente? - Non lo so ancora,

ma confessare non basta.

Ora dovrà dimostrare che è stata lei, o dovremo farlo noi.

Letto l'autopsia?

Sì, l'ora la colloca sia a casa che fuori.

Non è tutto.

È mancina e l'assassino è destrorso.

E la sua descrizione della posizione non coincide con quella effettiva.

Manca l'arma del delitto.

Dobbiamo tornare alla casa.

Che c'è?

Devo chiedertelo.

Dove sei stato dopo Zelaya?

Avevo da fare.

Ah, ok.

Sparisci per tre ore, arrivi tardi sulla scena

e Patricio Galván muore.

Anche tu?

Senti…

cosa vuoi che ti dica?

Sei stato tu?

- L'hai ucciso? - No.

Cosa ti credi?

Che se fossi stato io, te lo direi? Perché?

Perché lavoriamo insieme, da quanto, sei anni?

Sette.

Sette.

È dura, eh, vecchio?

Sette anni e ancora non capisci se sto mentendo.

Andiamo.

Dovevo chiedertelo.

Ti aspetto in auto.

No.

Ci vado con Manuela.

Allora?

Trovato qualcosa?

C'è un vecchio diario. Non dice nulla degli ultimi giorni.

È ordinata.

Ha rifatto il letto prima di uscire, alle sette.

Questa scatolina è di una gioielleria francese.

È vuota.

Non mi sembra un oggetto che Minerva comprerebbe.

È più un ricordo o un regalo.

Vieni.

Guarda.

La finestra è chiusa?

- Sì. - Aprila.

CHIUSO - APERTO

Manomessa. È sempre stata aperta.

E la scientifica non ci ha fatto caso.

Hanno supposto che funzionasse.

Era chiusa e hanno pensato che non fosse stata manomessa.

Ma nessuno ha provato ad aprirla.

Né si sono assicurati che la serratura funzionasse.

Forse l'assassino è entrato da qui. Cosa c'è lì dietro?

Cosa vedi?

Un terrazzo.

Salto.

C'è una macchia di sangue.

METOPROLOLO TARTRATO 2/DIE

Ho trovato l'arma.

Che facciamo ora?

Chiediamo un mandato di perquisizione.

Roger.

Mi passi Roger.

Non m'importa che sia in riunione. È urgente.

Cos'è che cercate? Posso aiutarvi.

Perché mettete la stanza a soqquadro?

Mauro ci tiene alle sue cose, alle sue abitudini.

Venga, per favore.

Perché lo hanno internato?

Succede, a volte.

Gli cambiano la terapia quando succede qualcosa di insolito.

- Va in panico. - Cosa lo spaventa?

Che lo tocchino.

O le colombe.

La musica alta.

Capo.

Abbiamo trovato qualcosa.

- Signora, venga con noi. - Sì.

Allora?

È lo zaino di suo figlio, signora?

La madre conferma l'appartenenza dello zaino al sospetto.

- Sospetto di cosa? - Omicidio.

Ma cosa dice?

Mauro...

non ne sarebbe capace.

Che si accerti la presenza di materiale genetico della vittima.

E voglio le impronte digitali di Solari.

Vi sbagliate.

Lei non si rende conto.

Vede cosa c'è nello zaino?

Che ne pensa?

Tutto questo è di suo figlio?

No.

Sapeva che si arrampicava su quel muro?

Entrava di nascosto in casa delle ragazze.

- Non lo sapeva. - No.

Beh, non importa.

Lo faceva, e anche spesso.

Hanno trovato l'arma.

Se succedesse una cosa simile a un mio familiare,

anch'io vorrei vendicarmi.

È spaventato, non voleva spararle.

Juánez cattura assassini e Patricio non è un mostro.

Patricio è un assassino.

E forse Juánez è il mostro, ma non lo accetti.

Dopo aver speso anni a catturarli, lo è diventato anche lui.

Cos'è?

Il risultato della perizia sulla bicicletta di Galván.

La macchia rossa sul parafango è vernice d'auto.

L'auto che ha investito Galván è rossa. Quella di Juánez, no.

18 luglio.

La data della prescrizione di Juánez.

Ospedale Santa Ana.

Dottor Aguirre.

Scopri dov'è.

Eccolo.

È dove abbiamo localizzato l'auto di Juánez.

È andato in ospedale.

- Verifico. - No, vado io.

Voglio vederlo.

- Impossibile, è sotto sedativi. - Non m'interessa.

Indago su un omicidio di cui lui è il presunto colpevole.

Gli stacchi la flebo e lo svegli.

Ogni volta che gli riduciamo la dose è un disastro.

Durante le crisi può far male a se stesso e agli altri.

Troppo tardi, dottore.

Ha già fatto del male.

Potrebbe aver ucciso una ragazza di 20 anni.

- Stento a crederci. - Perché?

Non ha detto che può essere pericoloso?

Non è mai violento durante le crisi.

Può farsi del male, sì.

O spingere chi cerca di fermarlo.

Ma non è in grado di premeditare le sue azioni.

La sua mente non funziona così.

Si dissocia dalla realtà , ma quando è stabile,

può eseguire solo azioni ripetitive.

Stesse abitudini, stessi pasti, tragitti.

Voglio capire come pensa.

Ma non dalle sue parole.

Voglio vederlo.

Anche durante una crisi. Sospenda i farmaci.

PRONTO SOCCORSO

Buonasera.

Mi cercava?

Sono di guardia. Come posso aiutarla?

Piacere, sono Manuela.

- Piacere mio. - È importante.

Vorrei parlare di Francisco Juánez.

Non c'è molto da dire.

Ascolti...

so che è malato e in cura da lei.

Non voglio problemi, solo sapere cos'ha.

E non sono l'unica.

Le conviene dirlo a me.

Va bene. Mi segua.

Devo tutto a Juánez.

Se non fosse per lui, mio figlio sarebbe morto.

È stato il suo primo caso.

Aveva otto anni.

Lo rapirono a tre isolati dalla scuola.

Lo cercai per quattro mesi.

Tutti mi dicevano che non l'avrei più rivisto,

che lo avevano portato all'estero, che era morto.

Ma Juánez, no.

Ogni giorno mi diceva che era sempre più vicino alla verità .

Io tornavo a casa e pensavo alle sue parole.

E aspettavo.

Finché un giorno mi disse...

- che l'aveva trovato. - Da quanto è suo paziente?

Non è un mio paziente.

Le spiego. Juánez...

ha problemi cardiaci, ma si trascura.

Circa un anno fa è venuto qui, stava male.

Mi ha detto che spesso era agitato, che soffriva di crampi.

Gli ho prescritto degli esami e l'ho mandato da un collega.

Mi ha detto che era tardi.

E che voleva solo che lo aiutassi a mantenersi in piedi.

Ma se non si cura, morirà .

È un dottore.

Sono un padre.

Glielo devo.

È venuto qui giovedì sera?

- Sì. - A che ora?

Alle 10. Cominciavo il turno.

Non stava bene.

Gli ho dato della dopamina endovena, le pillole e la ricetta.

Quindi era qui con lei.

Sa che se gli succede qualcosa, ne è responsabile?

Sì.

E ora anche lei.

Subito dopo Zelaya, Juánez è andato al Santa Ana.

Non ha ucciso Galván. È innocente.

Oggi non è un giorno qualsiasi, novellina.

Da oggi, sei nella squadra.

Se per entrarci devo reggere l'alcol, dovevi solo dirmelo.

Beh...

Guarda tu.

Il capo è un uomo carismatico.

L'hai notato?

Due casi in due giorni. Non è solo carisma.

Capo! Vieni.

Avete già iniziato.

No, la stavamo aspettando.

Dammi del tu, Pipa. Sei dei nostri.

Sono dei vostri, lo so.

Me lo hanno già detto.

Bene, brindiamo a questo.

- Benvenuta. - Grazie.

Hai risolto con Roger?

Sì.

Minerva sarà rilasciata.

Interrogherò Solari, ma il mandato di arresto è già pronto.

Abbiamo l'arma e la macchia di sangue sul muro. Bastano, no?

Manca l'oggetto che ha lasciato il segno sulla schiena. Voglio parlargli.

Ci parlerai domani. Oggi, brindiamo.

Mi reclamano.

È sempre così?

A volte anche peggio.

Balli?

Va bene.

Pelari dice che Juánez è innocente.

Che era in ospedale quando Galván è stato investito.

Ci sono prove?

Sì, il dottore che era con lui quella sera.

Sì, ma Pelari non conosce Juánez.

Forse il dottore sta mentendo.

Vai in ospedale e cerca di trovare un filmato,

delle prove tangibili.

- Lo dico a Pipa? - No.

Me ne occuperò io.

Perfetto.

Posso avere una birra?

Grazie.

Te la offro io, Pelari.

Domani non lavoro.

C'è un locale a un paio di isolati.

Hai programmi per domani sera?

Sì.

Scusa, capo. Non lo sapevo.

Non devi scusarti.

L'agente deve svolgere un incarico.

Certo. Con permesso.

- Avrei potuto gestirlo io. - Lo so.

Ma ho voluto risparmiargli l'imbarazzo.

- Qual è il tuo segreto? - Se te lo dicessi, sarebbe un segreto?

Per essere brava nel mio lavoro, devo saperlo.

Se vuoi essere brava, dovrai scoprirlo. Non trovi?

Non ti importa cosa pensano?

Tutti parlano di Galván.

So che non sei stato tu.

Non è giusto che incolpino te.

Perché non ti difendi?

Voglio aiutarti.

Non mi serve aiuto.

Ma grazie comunque.

Mi porti a casa?

Ciao, dottore.

Che c'è?

La polizia?

Quando?

Che aspetto aveva?

Sì, capisco.

C'è altro?

IL LATO MALVAGIO

AL MIO EROE. TI AMO, "DETECTIVE". JULIANA

Ti ho svegliata?

- È successo qualcosa? - No.

Mi sono addormentata.

Devo andare.

Ti ho mandato le foto del cellulare di Solari.

Grazie, ora le guardo.

Fito, scopri se Juliana Herrera aveva un'auto a suo nome.

Dammi tutti i dati: modello, domicilio, multe. Tutto.

Francisco!

- Ti ho trovato. - Che ci fai qui?

Che succede?

Devo parlarti.

Capo...

Ho visto le foto del cellulare di Solari.

Era ossessionato da Minerva Del Valle.

Rinforza la sorveglianza su Solari.

Sì, capo, sto entrando ora nel manicomio.

Devo andare.

Non venire più qui. Te l'ho detto, sto bene.

Sarà solo per un po'.

Ti conosco, Francisco.

Sei come un figlio per me. Cosa nascondi?

Niente.

Sei tutto ciò che mi resta.

- Lo sai, no? - Carmen, siamo al sicuro.

Però non voglio che ti colleghino a me.

Ti prego.

Dov'è?

- Era qui. - Lo so che era qui.

- Dove cazzo eri? - A prendermi un caffè.

Devi sorvegliare un detenuto,

non una stanza vuota, coglione!

- Resta lì, non muoverti! - Sì, signore.

Solari è scomparso. Dove sei?

Minerva è a casa sua e non risponde.

Sono in zona, arrivo tra dieci minuti.

- Pronto? - Minerva?

L'assassino è scappato.

E la polizia pensa che stia cercando te.

Polizia!

Minerva!

PRONTO SOCCORSO

- Mi scusi. - Inés!

- Minerva sta terminando la deposizione. - Sì.

Volevo ringraziarla personalmente.

JUANEZ ERAÂ IN OSPEDALE ORE 22:04

ALIBI CONFERMATO

È INNOCENTE

- Prego. - Un omaggio per lei.

Lo apprezzo, ma ho fatto solo il mio lavoro.

Non si è arreso e mia nipote è libera.

Pipa...

Il rapporto del personale dell'ambulanza.

Vi eravate mai incontrati fuori da casa sua?

CASO GALVÃ

Crede negli angeli custodi?

Io e mia figlia ne avevamo uno ciascuna.

È il nostro tesoro più prezioso.

Sono pezzi unici,

che le donne della famiglia si tramandano da generazioni.

Minerva ha quello di mia figlia. È tutto quello che ha di lei.

E il mio, ora, è suo.

E non accetterò rifiuti.

- Molto gentile. - Vado da mia nipote.

Grazie di tutto.

Chiamale.

Scusate, per favore.

Dammi quello che hai preso.

- Non so di che parli. - No?

Non lo sai?

Scusate, ma ci tocca mangiare nei ritagli di tempo.

- Volete? - No, grazie.

Sì.

Grazie.

Vedo che non hai perso l'appetito.

Non è facile mangiare dopo aver ucciso qualcuno.

Ma alcuni ingrassano.

Conosco un uomo che ha preso più di 20 chili

dopo aver commesso un omicidio. E con il cibo in carcere...

Che storia orribile.

Sì, ma non finisce qui.

Gli chiesi perché fosse ingrassato.

Aveva ammazzato la moglie con 12 coltellate. Mi disse:

"Mia moglie era una pessima cuoca.

Per questo l'ho uccisa.

Non per gelosia.

Per dieci anni ho dovuto mangiare quello che cucinava.

È stata legittima difesa."

Se non le dispiace, Minerva deve riposare.

Come l'ha smascherato?

L'assassino prende e lascia qualcosa.

- Per questo la scena è importante. - Sì.

Aveva preso la fede.

L'aveva tenuta e così che l'abbiamo preso.

Come Mauro.

Sì.

Esatto.

Ma c'è un oggetto che non trovavamo tra quello che aveva preso.

Un oggetto che ha lasciato un segno sulla schiena di Gloriana.

È stata tua nonna,

lei, Inés, a fornirmi la chiave senza volerlo.

- Io? - Sì.

Quando mi ha regalato questo.

Perché hai dato il gufo a uno sconosciuto?

Ti ha salvato dall'ergastolo.

Non capisco a cosa si riferisca.

Mauro ha preso il gufo di mia nipote?

No, lui si è intrufolato dopo,

come faceva quando le ragazze non c'erano, per spiare Minerva.

Ha spostato il corpo e preso il coltello, ma il gufo non c'era.

Gloriana era già morta quando è arrivato.

- Alzati, ce ne andiamo. - No.

Ho preso io il gufo.

Era di mia madre.

Non sospettavamo di Minerva, malgrado la sua confessione.

C'erano delle incongruenze.

La posizione del corpo non coincideva.

Diceva di aver lasciato il coltello in camera.

Ci chiedevamo...

"Se si è dichiarata colpevole, perché mente?"

Le ferite erano state inflitte con la mano destra.

E Minerva è mancina.

Ma si è ferita alla mano quando ha ucciso Mauro.

Alcuni mancini usano la mano destra per determinate cose.

Come lavarsi i denti, tenere un coltello.

Voi non conoscevate Gloriana.

Si prendeva cura di me.

Era tutto per me.

E io ero la sua unica amica.

Quel giorno mi cacciò.

Ma lei non è cattiva.

Ecco.

Dimentica Rodrigo.

Va bene?

Meriti di meglio.

Non mi piace vederti piangere.

Rodrigo non ti ama.

Sta' zitta, certo che mi ama.

Che ne sai tu dell'amore, orfana di merda.

Non hai genitori.

Vuoi che lo lasci così resto sola, vero?

- Non cominciare. - Non ti sopporto più.

Prendi la tua roba e vattene.

Vivi a casa mia e neanche mi paghi l'affitto.

Ti pagherò.

Ho già riscosso il credito.

Cosa?

Ho venduto il gufo di tua madre.

- Dovevo camparti io? - Non è vero.

Almeno è servito a qualcosa, no?

Stai mentendo.

- Non voglio vederti piangere. - Basta.

Esci, Minerva, esci.

Ti conviene non essere qui quando mi alzo.

Mi sono addormentata piangendo.

Al risveglio, ho pensato fosse un incubo.

Mi sono fatta la doccia.

Ho rifatto il letto.

Ho riordinato la stanza.

E ho aspettato l'ora giusta per andarmene.

Ma prima sono tornata da lei.

Perdonami.

Perdonami.

Continuo a pensare a Mauro.

Al suo viso.

Come se non immaginasse la sua fine.

Ci siamo sbagliati e un innocente è morto.

Non potevi aiutarlo.

Non è colpa tua.

Hai fatto il tuo lavoro.

Sei una brava poliziotta.

Non avrei dovuto venire da te.

- È stato un errore. - Non si tratta di noi.

L'altra notte non c'entra.

La madre ha detto che non era violento.

Avrebbe fatto di tutto per proteggerlo.

- Non puoi saperlo. - Sì.

Sì che lo so.

Inés ha fornito un alibi falso a sua nipote.

Jenny e Rodrigo nascondevano il loro rapporto.

Estela Solari avrebbe mentito per il figlio. Tutti mentono.

Non è ciò che conta.

Scoprire chi dice la verità , attraverso un gesto, un'informazione...

quello è il nostro lavoro.

Fito...

dove sei finito?

Chiamami.

Abbiamo un problema.

- Fito è stato aggredito. - Sta bene?

Sì, solo qualche livido.

È in osservazione al Santa Ana.

Al Santa Ana?

- Chi è stato? - Non lo so.

Ma scommetto che è stato il Sesto.

Hanno preso il video di Juánez.

Ma non ha senso.

Il filmato dimostra che è innocente, perché dovrebbero rubarlo?

PRONTO SOCCORSO

Fito non aveva visto tutti i filmati che ci ha mandato.

Questi sono del parcheggio.

È tutta colpa nostra.

- Calmati. - Sappiamo com'è finita.

È l'auto che ha investito Galván. Per questo hanno rubato il video.

Ci ha ingannati.

È stato lui.

Dov'è?

Ne abbiamo una copia e lui non lo sa.

Possiamo aprire un'inchiesta,

- ma è un poliziotto, c'è un protocollo. - Quale protocollo?

Mi dica dov'è.

Lo stiamo cercando, per questo sono qui.

Ti manderò una scorta.

Resta a casa finché non lo troviamo.

L'avete perso?

Ha ucciso Galván,

ha rubato le prove

e l'avete perso?

Ci siamo sbagliati.

Pensavo fosse innocente.

Ma è stato lui.

Lo sapete... tutti.

E lo troverò, ma ora sa che indagavi su di lui

e chissà cosa è capace di fare.

Non permetterò che ti faccia del male.

Non può escludermi.

Sì che posso.

Ti destituisco.

Abbiamo poco tempo, Juánez.

Hai pensato alla mia offerta?

Questa storia deve chiudersi oggi.

Mi occuperò io del processo.

Ok.

Fra un'ora.

Ho una copia del filmato e ho rimosso Pelari.

Perfetto.

Sì?

È arrivato il fratello di Galván.

Fallo entrare.

Prego.

- Entri. - Con permesso.

María, se ho bisogno, ti chiamo.

Le prove che è stato il poliziotto.

Dammi le mie foto.

Dov'è?

Gli ho appena parlato.

Lo incontro qui tra un'ora.

Non sospetta niente. Pensa che gli offrirò un accordo.

Falla sembrare una rapina.

Queste sono le foto originali.

Ma l'accordo finisce con la morte del poliziotto.

Dirai che è stato rapinato e che le foto sono tue.

Dopo.

Chi mi assicura che non terrai una copia per usarla contro di me?

Voglio solo vendicare mio fratello.

Dovrai fidarti di me.

Che ci fai qui?

Sei stato tu.

- Perché l'hai ucciso? - Pipa. Non sai niente.

Come hai potuto ammazzarlo così?

- Non voglio altre bugie. - Hai ragione.

Qualcuno deve dire la verità .

Indagarti per l'omicidio Galván era compito mio.

Era solo lavoro?

Non farlo.

- Vieni con me e confessa. - Non posso.

- Ti prego. Fossi in te... - Ma non è così.

Vuoi la verità ?

Resta.

Che fai?

Io credevo in te.

Ma sei un assassino.

Un traditore.

Sei arrivata fin qui.

Se vengo con te, non saprai mai cos'è successo.

Vuoi il protocollo o la verità ?

Se vuoi che resti, spiegami cosa succede.

Va bene.

Ma ora non posso. Devi nasconderti.

Ora.

Dov'è Roger?

Il tuo amico, il PM?

Ti ha venduto per due foto di merda.

Ti sbagli.

Ha venduto te per due foto di merda.

Ma hai ancora un'opportunità .

Vedi là dietro?

Sta mirando alla tua testa.

Digli di metterla giù.

E parliamo tranquilli.

No.

- Se spara, sei morto. - Se spara...

siamo tutti morti.

Ti sto offrendo una possibilità .

- Hai ucciso mio fratello. - Lui ha ucciso mia moglie.

Siamo pari, Zorro.

Troviamo un accordo.

Dammi le foto del PM e vattene.

Se spara ora, cosa pensi che accadrà ?

A me non interessa.

Ma se apri il fuoco,

finisce male.

Pensa a tua madre,

alla tua famiglia.

Capisci?

Dammi le foto.

Fermi, polizia!

- Ti aiuto ad alzarti. - Mi sento soffocare.

Lo ha preso?

Come sta?

- È un infarto, chiama un'ambulanza. - Sono Ordóñez.

Ho un agente ferito, serve un'ambulanza.

Signore, come sta l'ispettore Juánez?

È in condizioni critiche, ma sopravvivrà .

È in ottime mani.

Un agente di polizia e un criminale sono morti,

l'ispettore Juánez lotta per la vita, cosa è andato storto?

Niente è andato storto, signorina.

Nella lotta al crimine ci sono situazioni impossibili da gestire.

I nostri uomini rischiano la vita per la verità e la giustizia

e sono da encomiare.

Il lavoro di Juánez e del suo team è stato impeccabile.

Hanno smantellato una rete di ricambi auto rubati

su cui indagavamo da tempo.

Lei è un forte candidato all'ufficio di Procuratore.

Mi scusi, ma non è il caso di parlarne ora.

Non ha importanza.

Sono un leale collaboratore della giustizia...

e lo sarò in qualsiasi carica ricopra.

- Grazie. - Stai bene?

Sì.

E tu?

Ha nascosto i suoi problemi cardiaci per un anno.

Roger dice che gli hai salvato la vita.

Zorro voleva ucciderlo.

Pensava gli avesse ucciso il fratello e voleva vendicarlo.

Se non fosse stato per te,

Juánez sarebbe morto.

Ordóñez è morto.

L'auto rossa non è stata trovata.

Ma il Sesto distretto ha una pista.

Pensano fosse un conducente ubriaco.

Avevi ragione.

Juánez è innocente.

Qual è il tuo segreto?

Se te lo dicessi, sarebbe un segreto?

Per essere brava nel mio lavoro, devo saperlo.

Se vuoi essere brava, dovrai scoprirlo. Non trovi?

SCARCERATO IL GIOVANE CHE UCCISE LA MOGLIE DI UN POLIZIOTTO

Se succedesse una cosa simile a un mio familiare,

anch'io vorrei vendicarmi.

BUON COMPLEANNO, MAMI

La chiamano lealtà , ma è corruzione.

AUTOSCUOLA LUSETTI, DIPLOMA CARMEN VALDEZ DE HERRERA

Non è giusto che incolpino te.

Perché non ti difendi?

La madre avrebbe fatto di tutto per proteggerlo.

- Non puoi saperlo. - Sì. Sì che lo so.

Tutti mentono.

Scoprire chi dice la verità ,

attraverso un gesto, un'informazione...

quello è il nostro lavoro.

Vieni con la ragazza nuova.

Vieni con noi. Sostituisci Mariani.

Sottotitoli: Gabriella Pierro

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