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Anno 41 D.C.
Siede sul trono imperiale di Roma il giovane Caligola.
La sua crudele pazzia, la sua corrotta incapacità
esasperano il Senato e il popolo.
Mentre a Roma il malcontento cresce, l'imperatore cerca invano la gloria
sui campi di battaglia della lontana Britannia.
Per Roma e per Cesare, avanti !
Cesare, li abbiamo sconfitti, si sono arresi.
E' stato uno spettacolo molto divertente.
Inviate le donne a Roma, sono di buona razza.
Riguardo agli uomini, uccidete i deboli e i vecchi,
tutti gli altri siano deportati.
Un momento !
Quello no.
E' un uomo troppo forte per farlo morire sotto il giogo.
Lo farò combattere come gladiatore nell'arena.
- Glauco ! - Ena !
Vigliacco !
Bene, ora che ho vinto i Britanni,
mi resta da piegare i ribelli Romani.
Console Vindice, a Roma !
Il divino Cesare ha altresÌ decretato
che i patrizi Quinto Lucio Celere, Afranio Casca,
Rufio Quintilio e Gaio Metello, rei di cospirazione e ribellione,
siano esiliati nell'isola di Rodi
e dichiarati decaduti dalla potestà senatoriale.
Come senatori e in nome del popolo Romano, ti porgiamo il benvenuto.
Spero tu voglia ascoltarci, Cesare.
Il Senato chiede spiegazioni sulle recenti condanne.
certamente, nobile Lucillio.
Ora che sono stati eliminati gli oppositori,
molto volentieri darò soddisfazione al Senato.
Su, vai.
Ho deciso di nominare senatore il mio cavallo Incitatus.
Vi conosco bene tutti
e credo valga quanto voi.
Certo egli mi è molto più fedele di molti di voi.
Salute e fortuna, senatore Incitatus.
Viva il senatore Incitatus !
Perché non bevi, Messalina ?
Per il popolo Romano ho stabilito una riforma
che aumenterà il suo benessere, la sua tranquillità e la sua gioia.
A partire da oggi chiunque potrà passare a nuove nozze
ripudiando al momento stesso il vecchio coniuge,
- anche senza renderlo edotto... - E' contro ogni regola religiosa.
- Favorisce inganno e corruzione. - Pontefice Massimo !
Cambierai le regole religiose.
Naturalmente questa legge non ti riguarda, Claudio.
Tu mi sei erede e zio.
Inoltre, è ben noto a tutti quanto Messalina ti ami.
- Devo parlarti. - In un'altra occasione.
- Non si può tergiversare. - Si deve avere prudenza e tu non ne hai.
Se sbagli, Caligola rimane e la nostra testa se ne va.
Non possiamo rimandare oltre. Ha perso ogni ritegno.
Messalina !
Scusate se vi interrompo. Nobile Calea.
Attendo ancora la tua gradita risposta.
Ti vedremo alle terme oggi ?
Silio, perché non lo domandi a mio marito ?
Claudio è troppo compreso nei suoi studi filosofici.
Non vedi ? I miei occhi implorano.
In genere vedo gli schiavi implorare, non gli uomini liberi.
Cammina ! Avanti, cammina !
- Sbrigatevi ! - Muovetevi !
Avanti !
Svelta !
Alzati ! Muoviti !
- Ena ! - Glauco !
- Lasciala ! - Muoviti !
- Glauco, salvati ! - Fuggi, presto ! - Prendetelo !
Me la pagherai, maledetto !
- Ti ucciderò ! - Che sta succedendo laggiù ?
Fermatevi !
E' cosÌ che si eseguono i miei ordini ?
In ginocchio davanti al divino Cesare.
Avete perso la lingua, o dovrò tagliarvela io ?
Chi è quell'imbecille che ha messo questi uomini a zappare ?
- Avevo ordinato di portarli a Roma. - E' stato il console Vindice.
Allora ho fatto bene a giustiziarlo.
Portai questi schiavi dalla Britannia non per farne dei volgari contadini.
Uomini e donne siano trasferiti al palazzo.
E a ciascuno di questi sorveglianti fate dare 30, no 31 colpi di nerbo.
Spero che serva loro di lezione.
- Vi basta ? - SÌ.
Avanti !
Voi due, sbrigatevi !
Cominciamo i giochi.
Guarda, Messalina, le schiave britanniche che ti avevo promesso.
Ora ti appartengono.
E' davvero un gradito omaggio.
Grazie, Cesare, tu sei troppo generoso.
Risparmia le parole, la tua devozione merita ben altro premio.
Uno.
Due.
Scioglietelo.
Guardatelo, è un vero selvaggio.
Si chiama Glauco.
Pare sia di nobile stirpe.
Gli farò dare la sua arma tradizionale, si batterà meglio.
O peggio.
La scure.
Avanti, barbaro, se saprai batterti,
potrò anche elevarti un monumento in bronzo.
Preparate i gladi e combattete bene, Cesare vi guarda.
A voi. A voi. Avanti.
Vuoi scommettere che il mio procione lo uccide al quinto colpo ?
Tuo marito come al solito non è venuto.
Claudio disdegna le forti emozioni.
Eppure tu gliene dai, Messalina.
E non solo a lui.
Cesare, sei sempre propenso a scherzare.
Cesare, libera il barbaro !
E' salvo !
E' salvo !
Magnifico ! Un ercole.
E' soltanto un primitivo.
Mi sai dire, divina, perché il tuo amico Cassio Cherea non è qui ?
Non è amico mio e non ne so nulla.
Comincia tu.
Uccidilo !
Silenzio !
- Libera il Britanno ! - SÌ, se lo merita !
Gloria a te, Britanno.
E adesso uccidi il vinto.
Io ti ho dato l'ordine.
Se non vuoi morire, devi ucciderlo subito.
Che aspetti ancora ?
Colpisci quell'uomo. Uccidi ! Avanti, uccidi !
Arrestatelo.
Legategli i polsi.
Stringete bene.
Via !
E' stato arrestato. L'ho fatto incatenare
e rinchiudere nelle segrete.
Farlo morire è troppo poco.
Ci vuole un supplizio che tutta Roma ricordi
e che spaventi i nemici di Cesare.
E se qualcuno lo avesse pagato per uccidermi ?
Già...
C'è un mezzo per saperlo.
Proprio voi infliggerete le torture a quel cane barbaro,
con le vostre mani !
E guai a chi ha fretta, guai a colui che lo farà morire subito !
SÌ, voglio vedere chi di voi è più geniale a inventare tormenti.
Se qualcuno esita dimostrerà di non voler bene a Cesare,
di essere un traditore.
Ti amiamo tutti, Cesare. I tuoi nemici non sono qui.
Grazie, Silio. Di te sono sicuro.
Messalina.
Sarai proprio tu a iniziare la tortura.
E' un onore che riservo a te.
Sono curioso di vedere se sei raffinata e geniale nel male
come nell'eleganza.
Ed ora balliamo.
Non pensiamo più a queste cose.
Glauco...
- Lo schiavo ribelle, tuo amico. - Non ha fatto niente.
E' bravo, buono, coraggioso.
Ti prego, tu che puoi tutto, salvalo.
Lo ami ?
- Rispondi, sciocca ! - No.
Fa solamente parte della mia tribù.
Tieni fermo lo specchio, non posso vedermi.
Ho detto fermo !
- La frusta ! - No, pietà !
Signora, il patrizio Caio Silio vuole parlarti subito.
- Portatela via. - Messalina.
- Come osi ? - Dopo mi ringrazierai.
Via !
Ti prego di essere breve, mi sto preparando per la festa.
- Conviene che tu non ci vada. - Perché ?
Non ti dice nulla che siano stati invitati
anche Cassio Cherea e i suoi amici ?
Caligola ha scoperto che voi congiurate contro di lui.
Alla festa, dopo che sarà stato giustiziato Glauco,
vi accuserà di averlo spinto all'attentato
e vi farà uccidere. Tutti !
E' la prova d'amore che dovevo darti.
Fuggi subito. A Formia, nella mia villa, là non ti troverà nessuno.
- Io ti raggiungerò dopo. - No.
Sarebbe come ammettere la mia colpa.
E allora ?
Quando Cassio Cherea e gli altri saranno morti,
mi sarà facile convincere Caligola della mia innocenza.
- E tu sarai un ottimo testimone. - Messalina !
Non vengo alla festa, ti aspetto qui. Vai.
- 1 0 anni in Gallia. - Io stavo nella settima legione.
Seguitemi.
Sarà una festa molto divertente.
Che ne dici ?
E' arrivato Cassio Cherea ?
Mi ha assicurato che sarebbe venuto.
Più divertente ancora !
Claudio, voglio mascherarti da satiro.
Che ne dici ?
Ti prego, Caligola, non mi piace scherzare.
Talusa, voglio andare, lo hanno ucciso.
Lo voglio vedere, lasciami !
Stai calma, hai la febbre. Tu non potresti fare nulla per lui.
- Inseguiamoli ! - Eccoli !
Eccoli ! Indietro, presto !
Dobbiamo prenderli.
Non mi è piaciuto questo invito, ci deve essere qualcosa sotto.
Ho detto alla mia famiglia di fuggire se questa notte non rientrassi.
- Perché Messalina non viene ? - Non significa nulla.Verrà.
Vi ringrazio di essere venuti.
Questa è la festa della fedeltà a Cesare.
Ed è la punizione dei traditori.
Su, versate il vino.
Portate lo schiavo al supplizio.
Mangiate, bevete, divertitevi.
E' un ordine di Cesare.
La festa continui !
Dov'è quel barbaro ? Parlate !
E' fuggito di là. Tutti.
Inseguitelo. Prendetelo !
E questi imbecilli siano messi a morte.
Mettetevi in salvo !
Glauco con i suoi si è ribellato, è fuggito dal carcere.
E' libero !
E' salvo !
Gli dei l'hanno aiutato.
Imbecilli ! Quel maledetto, bisogna trovarlo !
Sospendi la festa.
Riunisci tutti nella sala del trono, li voglio alla mia presenza.
- Sarai ubbidito. - Che non manchi Cassio Cherea,
e portami anche Messalina.
Vattene !
Guardie, aiuto !
Morte ai tiranni.Viva la repubblica, viva la libertà !
I pretoriani !
- Allora ? - Caligola è morto.
Cherea l'ha pugnalato.
Ora non c'è tempo, il momento di agire è venuto.
Volevate la prova ? Eccola.
- Evviva la libertà ! - Mai più tiranni ! - Ascoltatemi !
Noi vogliamo che si ristabilisca l'antica repubblica.
- Roma non torna indietro. - La Storia ci condannerebbe.
Solo il Senato può decidere la successione.
Roma deve tener conto anche dei pretoriani.
- Si nomini un nuovo imperatore. - Convochiamo il Senato.
- Procediamo alla scelta. - Cassio Cherea.
Non c'è nessuna scelta da fare.
Solo un uomo ha diritto alla successione per la legge del sangue:
mio marito Claudio.
Non ho ucciso con queste mani un tiranno pazzo
per sostituirlo con un tiranno rammollito.
Claudio è un saggio che ha sfuggito i disordini di questa corte.
Sarà un imperatore prudente come voi volete !
- Viva Claudio imperatore ! - Viva Claudio !
Viva l'imperatore Claudio !
Sono con Claudio, viva l'imperatore !
- Evviva Claudio imperatore ! - Evviva !
Mi appellerò al popolo e al Senato.
Credevo che Messalina mi aiutasse per amore della libertà.
Era solo per ambizione, per diventare imperatrice !
Non mi fermerò qui, ora la lotta è contro di lei.
Claudio non è nella stanza da letto e nemmeno sul triclinio.
Non può essere lontano.
Un momento, se fosse in biblioteca ?
Forse è sceso nei giardini.
Domani il Senato gli confermerà la proclamazione.
- Bisogna trovarlo subito ! - Troppi insidiano il trono di Cesare.
- Evviva l'imperatore Claudio ! - Evviva !
Per un momento ho creduto che volessero uccidere anche me.
L'avrebbero fatto se non ci fossi stata io.
Divo Claudio, accetta gli auspici del Senato che ha approvato
la tua proclamazione.
Lunga vita e gloria a Cesare !
- Salute all'imperatore Claudio ! - Evviva all'imperatore Claudio !
Evviva l'imperatore Claudio ! Evviva !
Cassio Cherea e i suoi compagni vanno arrestati immediatamente.
Io credevo...
Nessuno può credere che approvi l'uccisione dell'imperatore.
Lo compiango come parente e come Cesare.
Questo atroce delitto va punito come merita: con la morte.
Cassio Cherea si presenterà spontaneamente in Senato
durante la prossima seduta.
Cassio Cherea è solo un assassino e va giustiziato.
Dobbiamo rispettare i suoi diritti di patrizio Romano.
Ha fatto sapere di avere importanti rivelazioni.
Ha le prove che tu, divina, sei stata sua complice.
Io ?
Gli farò mozzare la lingua prima che venga giustiziato !
Era nostro dovere avvertirti, Cesare.
E' incredibile !
E' incredibile ! Tu dimentichi che sono stata io a farti sedere lÌ !
Lasci che mi accusino di regicidio, che mi coprino d'infamia ?
Ma... ragiona.
Ho il dovere di ristabilire la giustizia dopo tanto abuso.
Siccome sei innocente, potrai provarlo.
- Allora Cherea sarà doppiamente colpevole. - Non ti preoccupare.
Me la sbrigherò da sola.
Grande, divina, onnipotente.
Gli dei ti baciano in fronte all'aurora.
Va bene, Procusa, basta. Allora ?
- Se non mi fai parlare... - Per ora hai parlato solo tu.
Ho scoperto dove si nasconde Cassio Cherea.
- Dove ? - Nella suburra, posso condurti. Ha gente che l'aiuta.
E' impossibile tutti i suoi complici sono stati arrestati.
Altra gente.
Figliola, in Egitto...
Fate la carità. Date l'obolo.
- Fate la carità. - Vattene, strega !
Brava gente, date l'obolo.
- Fate la carità. - Via ! Via !
Fate la carità.
Grazie, che gli dei ti proteggano.
Fate la carità.
Finché sarò vicino ai senatori, avrò l'immunità e potrò dire tutto.
Mi occorre un uomo coraggioso che conduca il popolo alla ribellione.
Sono pronto, ma devi giurare che saranno liberati tutti i Britanni.
Se trionferà la repubblica, puoi contarci.
Fate la carità.
Fate la carità.
- D'accordo, Glauco. - D'accordo.
Tenetevi pronti.
- Addosso ! - Aiuto ! Aiuto !
- Attenti ! - Prendetelo !
Non devono fuggire !
- Ti ringrazio, Glauco. - Sai dove trovarmi.
Inseguitelo !
Imbecilli !
- Gli hai parlato ? - Ha giurato che riavremo la libertà.
- La rivolta avverrà molto presto. - Che gli dei ci assistano.
- Ma non saremo noi soli ? - E' un rischio che dovremo correre.
Ho visto troppa miseria qui interno.
Questo mi fa sperare che il popolo Romano ci seguirà.
La lotta comunque è il solo modo di riavere la libertà.
Ora riposate. Grazie.
Cherea sarebbe nelle nostre mani se non fosse stato per quel maledetto.
- Sempre lui, lo schiavo Britanno fuggiasco ! - Già, Glauco.
Non ho mai visto niente di simile, è peggio del terremoto !
Una donna astuta può vincere anche il terremoto.
Quello schiavo può esserci molto utile, lo voglio.
E Cherea ? Sai che pericolo è !
- Se ti fidavi di più dei miei veleni... - Mi fido solo di me !
Prenderò anche Cherea.
Ho in mente un piano molto divertente.
Celeste Minerva dea della sapienza.
Voglio tutti i gladiatori più forti e i più fidati, stasera !
Bene.
- Dovrebbe essere qui. - Bene.
Eccole !
- Aiuto ! - Dove scappate ?
- Fermati ! - Lasciatemi !
E' lui, il Britanno !
Chiudi la porta.Vieni.
A chi devo la salvezza ? Mi avrebbero riportata dalla padrona.
Non pensarci, qui sei al sicuro.
Questa gente è come noi, schiavi fuggiti a padroni crudeli.
- Nessuno è crudele come la mia padrona. - Come si chiama ?
- Messalina, l'imperatrice. - Conosci la schiava Ena ?
Ena ? SÌ, era la mia compagna.
Ci volevamo molto bene.
E' la donna che amo e intendo liberarla. Siedi.
Riposati.
- Ci ha giocati ! - Fuggito ?
SÌ. Ha portato via l'imperatrice !
Ma Cassio Cherea dovrebbe passare tra poco al vicolo dei pini !
- Procione l'ha visto ed è certo ! - Ora conta solo Messalina !
- Silio ! Ho visto dove l'ha portata ! - Dove ?
- Seguimi ! - Non perdiamo la testa !
La prima squadra al vicolo dei pini per Cherea,
la seconda con me !
Perché non ti scopri il viso ?
No, vedresti una cosa orrenda.
La mia padrona mi ha deturpata con ferri roventi.
Qui nessuno ti farà del male e se gli dei ci assistono,
presto avremo la libertà. Cassio Cherea ce l'ha promesso.
- Chi ? - Cassio Cherea è il capo degli oppositori di Messalina.
Dev'essere un uomo valoroso,
vorrei conoscerlo per offrirgli il mio aiuto.
- Sai dove si nasconde ? - SÌ.
Fermi tutti ! Arrenditi, sei circondato !
Non lasciatevi scappare il barbaro !
Avanti !
- Inseguitelo ! - Addosso !
Di qua !
Prendetelo !
Attenti ! E' il barbaro, prendetelo !
- Avanti ! - Avanti, presto !
Incapaci ! Ve lo siete lasciato sfuggire un'altra volta !
- E' troppo forte ! - Se Silio fosse meno stupido, non avremmo fallito !
Aspetta a dirlo, Messalina.
- Guarda. - Cherea !
Questa notte non abbiamo perso del tutto. Che ne dici ?
Allontaniamoci. Lo troveranno domani mattina.
Diffonderemo la voce che sono stati i Britanni fuggiaschi.Vieni.
La voce pubblica accusa Messalina dell'assassinio di Cassio.
Spesso sono i politicanti a montare l'opinione pubblica.
E' assurdo.
La mia fedeltà a te mi imponeva di informarti, niente altro.
Non dimenticare che proprio oggi
Cherea si sarebbe presentato in Senato per difendersi e accusare
tua moglie Messalina.
Perché siete tutti contro di lei ?
Non parlo a Cesare, ma al mio vecchio amico Claudio.
Stai attento, amico mio, come ha favorito la tua ascesa al trono,
un giorno Messalina potrebbe provocare la tua caduta.
Non temo ciò che dice la gente e non ci sono prove contro di me.
Non pensi quando porteranno queste accuse a Cesare ?
Claudio ha più paura di me che dell'opinione pubblica.
Tutt'e due insieme non potrebbero vincermi.
Sicurezza o presunzione ?
Finora ho subÌto una sola sconfitta. Glauco, lo schiavo Britanno.
Ma ho già in mente una rivincita.
Quale delle tue schiave ti ha confessato che è la sua donna ?
E' veramente bella.
Capisco che ne sia innamorato.
Ti ringrazio, mi hai dato un'idea luminosa.
Un lumino non può dar luce al sole. Spiegati.
Vedrai.
Il bagno è pronto, signora.
- E' riscaldato abbastanza ? - Come tu hai ordinato.
Glauco è il tuo amante ?
No, non è vero.
Ma tu lo ami e lui ti ama ?
Rispondi. Rispondi !
Non lo so.
Peccato, potrei aiutarvi.
Che cosa vuoi dire, signora ?
Ho trovato il sistema perché lui ti venga a trovare.
Signora, non capisco... ti prego...
Portatela via immediatamente e chiamate il centurione Leto !
Ormai sono tre giorni che sta lÌ alla vista di tutti.
- Glauco deve averlo saputo. - E allora ?
Se rischia la vita per due nella suburra, lo farà anche per lei.
- Sei formidabile. - Basta avere pazienza.
Glauco, amore mio ! Sapevo che saresti venuto.
- Ne ero certa. - Tra poco sarai libera.
Ti porterò via da qui.
- Attento ! - Fermo !
Arrenditi, sei circondato.
Alzati ed esci.
Sbrigati.
Indossa questi vestiti, l'imperatrice ti attende.
- Lasciatelo e andate. - Ma è pericoloso !
Andate !
Avvicinati.
Siedi.
- Sai il perché di tutto questo ? - No, cosa vuoi ?
Di solito gli schiavi ribelli vengono messi in croce.
Però mi sono ricordata che una notte nella suburra,
tu hai salvato la vita a una povera schiava.
- Come lo sai ? - Quella schiava ero io.
Tu ?
Ora capisco. Prima di uccidermi vuoi seguitare il tuo gioco.
No.
Mi serve una guardia del corpo
forte e capace come te.
Io non farò mai il sicario.
No ? Vieni a vedere.
No ! No !
- Ti conviene accettare. - Sei una belva !
Aiuto !
No ! Pietà ! Aiuto !
Fermali ! Accetto.
Non avevo dubbi.
Fermatevi !
Portatela con le altre schiave alla lavanderia.
E... ricorda, Glauco.
Dipenderà dalle tue prove di fedeltà e di valore
se la sua esistenza sarà migliore o peggiore
e per te la possibilità di vederla.
Domani inizierai le prove nell'arena.
Il momento è grave. La ribellione del proconsole Varrone Prisca,
ex favorito di Caligola, può dar luogo ad un vasto ammutinamento
delle legioni.
I pretoriani e le truppe della provincia ti sono fedeli.
Devi metterti alla loro testa e marciare in Illiria
prima che la rivolta si estenda e minacci la tua podestà imperiale.
Amici miei, io sono uno studioso e non un uomo d'armi.
Cosa posso contro Varrone Prisca ? Il generale più esperto dell'impero.
La tua presenza tra i soldati può fare molto.
Cesare le mie coorti aspettano i tuoi ordini.
Sono pronte a marciare contro i traditori.
Poiché è necessario, riaffermerò la mia autorità con le armi.
Gli dei ti saranno propizi.
Vado a dare gli ordini per la partenza, Cesare.
- Allora ? - Il Senato si è riunito in seduta segreta.
Si è parlato nuovamente di Messalina.
Perché si accaniscono ancora contro di lei ?
Claudio, la tua età e la tua cultura ti hanno reso un uomo saggio.
Capisci e perdona le mie parole. Non è facile esprimerle, ma devo.
Si tratta dei rapporti tra tua moglie e il patrizio Silio.
Viva Diana cacciatrice !
Salve, divina !
Sono l'uomo più fortunato del mondo perché posso amare una dea.
Ed ora, amici, ballerò per voi.
Brava, Messalina, danza per noi !
Se la fortuna mi assiste, fra un mese sarò di ritorno.
Lucillio, tu sai quello che devi fare.
Roma è con te, buona fortuna, Claudio.
- Devo parlarti. - Parleremo più tardi.
No, subito, perché parto.
Intendo parlarti da sola.
Che cosa vuoi ?
Si tratta della tua amicizia con il patrizio Gaio Silio.
Claudio, tu sei vecchio e saggio e hai amici vecchi e saggi.
Io sono giovane e ho amici giovani.
Il Senato ha fatto aspri commenti, stai attenta, Messalina !
Il senatore Lucillio, quando tornerò dall'Illiria,
sarà in grado di darmi informazioni precise.
- Se fosse come sospetto... - Tutti mi aggrediscono !
Perché odiano te e perché sanno che sono la tua maggiore forza !
Ora basta !
Comunque ricorda,
al mio ritorno a Roma
non voglio più a corte Gaio Silio.
Nella mia assenza Roma è affidata a te
mantieni l'ordine e cura il rispetto delle leggi.
Conta su di me, Cesare. Se ci fosse bisogno, ti raggiungerò in Illiria.
Non sarà necessario.
Stringetelo ! Su, forza !
Basta !
Spogliatevi.
Con noi Britanni non c'è niente da fare !
Se lo dici tu !
Io riesco ad avere notizie dalla Britannia.
Il re tuo padre, muoverà la guerra ai Romani un'altra volta.
Lavora !
Svelta !
Datti da fare, vagabonda !
Sbrigati !
Forza, non stare a gingillarti !
Ena.
Glauco !
Solo per te ho accettato, lo sai.
Non dovevi, preferirei morire che vederti accanto a quella donna.
- E' un mostro ! - Non avevo altra scelta.
Finché combatterò nell'arena tu non correrai pericolo.
- Come puoi sopportare ? - Non durerà molto.
Alla prima occasione fuggiremo da questa Roma corrotta.
Torneremo alla nostra terra per vivere uniti,
ma devi avere fiducia in me, promettimelo.
Lo sai che ti amo e che ho fiducia in te.
Glauco !
Dovrei castigarti, ma l'imperatrice ti attende.
Mi hai fatto chiamare ?
Perché mai sei cosÌ cupo ?
Bevi.
Avvicinati.
Forse ho sbagliato a convincerti al mio servizio con la forza.
Cosa intendi dire ?
Sei forte, Glauco, hai un volto nobile.
Solo che tu lo volessi potresti essere...
il primo qui alla mia corte.
Sono un prigioniero e niente di più.
Non vuoi la tua libertà ? E la libertà della donna che ami ?
Perché me lo chiedi ?
Voglio metterti alla prova.
Sarà un'opportunità per far valere il nostro patto.
Se riuscirai, avrai la libertà. Insieme alla tua Ena.
Cosa devo fare ?
Lo saprai a suo tempo, ora vai.
- Sicuro che è a cena da Trebazio ? - L'ho fatto pedinare.
Apri.
Ha una scorta !
Vai !
Attenti, un'imboscata !
Senatore, siamo assaliti !
No. Non uccidermi.
- Su, che aspetti ? - Non uccido un vecchio inerme !
Tu ! Messalina !
Uccidimi pure, verrà la tua ora.
- Che succede ? Presto, correte ! - Il senatore Lucillio !
Nel giardino !
Fuggiamo, presto !
- Ena. - Glauco !
Che succede ?
Vieni.
Guardie ! Fermateli !
Allarme ! E' fuggita ! Guardie !
E' fuggita la schiava Ena ! Da quella parte !
Coraggio.
Salta !
Di là !
Da quella parte !
Se davi retta a me, avrei cercato di arrivare alla mensa di Lucillio.
Poche gocce e non ti avrebbe più disturbata.
Taci o ti faccio provare la frusta !
Messalina,
Glauco è tornato, ma per liberare Ena e fuggire con lei.
Dovevo aspettarmelo ! Perché non l'avete fermato ?
Ci ha colti di sorpresa, ed è maledettamente forte.
Siamo stati imprudenti.
Quel barbaro è l'unico testimone del fatto di Licillio.
Il senatore ti accuserà, ma tu puoi dire che mente perché ti odia.
Se Lucillio trova Glauco, avrà una prova contro di me.
Bisogna prenderlo immediatamente. Va', Silio, lo voglio !
Vivo o morto !
Lasciami, Glauco. salvati tu.
- Su, coraggio. - Lasciami, non ce la faccio più.
Coraggio, Ena, dobbiamo farcela. Su, vieni.
Guarda ! Il fiume !
Andiamo, può essere la nostra salvezza.
Incatenateli !
Arrenditi ! Non avete scampo !
Avanti, cammina !
Su, camminate !
Muovetevi !
Tutta Roma parla di te e dell'attentato al senatore Lucillio.
Il Senato è riunito per discutere una richiesta a Cesare.
Lucillio mente quando afferma di avermi visto questa notte.
- Porti i testimoni. - Sai che chiederà il Senato ?
Che Cesare allontani dalla corte sua moglie.
Bada a quello che dici, posso farti mettere a morte.
No, non puoi fare nulla.
Cesare partendo ha lasciato a me il governo dell'Urbe.
Abbasso Messalina !
Vai ! Vai a sentire cosa dice il popolo !
Messalina, vattene !
Nel Foro è ancora peggio, la tua statua è stata abbattuta.
Sei convinta ? Il popolo insorge contro di te. Che farai ?
Con un po' di sesterzi e qualche esecuzione i tuoi pretoriani
ristabiliranno l'ordine.
Comunque ho sempre i gladiatori di Roma pronti a battersi per me.
Messalina, in nome di Cesare, per il bene di Cesare,
ti prego di moderare le tua ambizioni.
Fate entrare gli ambasciatori Britanni.
Ho già detto loro che siamo disposti a restituire lo schiavo Glauco.
Lo schiavo Glauco appartiene a me, decido io la sua sorte !
Andatevene tutti !
Anche il prefetto è tuo nemico, ma tu lascia fare a me.
Non temere, li abbatteremo tutti ! Ma non con i tuoi sistemi.
Il nostro venerato re è morto.
E il suo successore, il figlio Glauco è prigioniero di Roma.
Ti chiediamo di renderci il principe Glauco
perché possa salire al trono dei suoi avi.
Noi in cambio, restituiremo le tre coorti di legionari
che abbiamo nelle nostre mani.
Sono lieta di apprendere che ho per schiavo il re dei Britanni.
Il Prefetto ci ha promesso che lo scambio sarà fatto subito.
SÌ, non temete. Riavrete lo schiavo Glauco.
Morto ! Arrestate immediatamente questi barbari !
Lo so quello che ci aspetta, ma vicino a te non ho paura.
Avevi ragione. Meglio morire insieme che vivere da schiavi.
Rifletti, Messalina.
Se Claudio vince, il Senato lo obbligherà a divorziare da te.
Io posso esistere senza Claudio, ma lui senza di me non potrà !
Perché il vero imperatore sono io.
Allora abbandona Claudio, ora che la sua sorte è incerta.
Non temere se il popolo ha gridato contro di te.
Non è questo che può trattenermi. Il popolo muta presto parere.
E si esalta a favore di chi osa.
Un momento.
Caligola ci ha lasciato una legge che ci può servire.
E noi proviamo a valercene prima che torni Claudio.
Sempre ammesso che torni.
- Fateli entrare ! - Messalina !
Pontefice Massimo.
Come sacerdote dei matrimoni,
ricordi certamente la legge di Caligola sui divorzi.
Che intendi dire ?
Che in questo momento divorzio da Claudio
e contemporaneamente sposo il patrizio Caio Silio.
Non puoi farlo, è un oltraggio a Claudio !
La legge di Roma vale anche per Claudio, egli non l'ha abrogata.
Attenta, Messalina, Roma ti colpirà.
Annunciate al popolo il mio divorzio e il mio nuovo matrimonio.
Vedremo se Roma sta con me o con Claudio !
Sono vecchio e non ho molto da vivere.
Ho visto tre imperatori e ho sempre venerato gli dei.
E' inutile che continui, sappiamo quanto sei saggio.
- Non posso sposarvi ! - Invece ci sposerai !
Secondo la legge di Caligola !
Proprio perché sei vecchio e saggio.
E non temere l'ira di Claudio !
Il suo destino è segnato dalle legioni di Varrone Prisca !
Legionari, avanti !
Attento !
Avanti la cavalleria.
- Arrendetevi ! - Morte ai traditori !
- Uccidiamoli ! - Uccidiamoli tutti !
Legionari, a Roma ! Avanti !
Torniamo a Roma !
Voglio parlare con l'imperatrice.
Non sono io la persona che vi può condurre da lei.
l'Urbe è in fermento, Messalina deve partire finché non torna Claudio.
Prisca è stato sconfitto, e Cesare non può tardare, ormai.
L'attentato a Lucillio è un'offesa al Senato.
Al Senato ? A tutta Roma !
- Ed è il più piccolo oltraggio. - Che latro ha fatto Messalina ?
Messalina appellandosi alla legge di Caligola,
vuole divorziare dall'imperatore e sposare Gaio Silio.
- Sto partendo per Ravenna. - Raggiungi Cesare ?
SÌ. Per invitarlo ad affrettare il suo ritorno
prima che Messalina faccia scoppiare la rivolta
e disonori il suo nome.
- Evviva i divini sposi ! - Viva Silio imperatore !
Viva l'imperatrice Messalina !
Ecco l'uomo più forte del mondo. Questa volta voglio vederlo morire.
- Bruciate il barbaro ! - SÌ, bruciatelo !
Se avessi dato retta a me, bastavano due gocce.
Sei una strega, pensi sempre ai tuoi veleni !
Un giorno me li chiederai anche tu.
- Bruciatelo ! - Bruciateli !
Al rogo !
Il precetto dei pretoriani mi ha detto che avrebbe ritirato
tutti i suoi uomini.
Gli ho risposto che avevo i migliori gladiatori di Roma.
Roma è con te. Io farei uccidete tutti i senatori.
A morte Claudio ! Silio, incoronati imperatore.
Che cosa aspettate ? Cominciamo !
- Glauco ! - Coraggio.
Aiuto.
Coraggio, resisti.
Aiutami.
Mi dispiace che il fumo mi impedisca di vederli arrostire.
Mandate i flabelli.
Addio, Glauco.
Maledetti !
Prendetelo ! Fermatelo !
Attenti ! Circondiamolo !
Uccideteli ! Uccideteli !
I reziari !
Non dategli scampo !
Prendetelo !
Voglio parlare con l'imperatrice, dov'è ?
Festeggiano le nozze nell'arena.
Stanno giustiziando lo schiavo Glauco e la sua donna.
Seguitemi tutti !
I pretoriani !
Messalina, ho un ordine di Cesare !
Devo arrestarti !
Prova a toccarmi !
Gladiatori, fermatelo !
Ho combattuto a lungo contro i Britanni e so quanto valgono.
Vorrei che tu fossi Romano.
Da questo momento considerami alleato di Roma.
Messalina, dov'è ?
Cercatela ! Bloccate le uscite del palazzo !
- Il vino. - No !
Dammi il vino.
Veleno, compi la tua opera.
Che lo zolfo mi bruci,
che rapidi torrenti di fuoco mi travolgano,
che il vento mi disperda.
CosÌ come ho disperso la mia vita.
Messalina, devo compiere il mio dovere.
Io dico a Roma e a te nuovo re dei Britanni,
che ho sacrificato i miei sentimenti privati
affinché l'ordine e la giustizia non venissero infranti.
Torna al tuo popolo con la tua sposa,
che il tuo regno sia sempre felice.
Ti ringrazio, Cesare,
sono certo che Roma rispetterà il nostro desiderio di pace.
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