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Original subtitles

La proprietà della gabbia di Faraday...

è l'isolamento totale.

Provate ad immaginare una scatola sigillata.

Una scarica elettrica di qualsiasi intensità...

sarà tenuta fuori da questa scatola, chiaro?

Avete preso appunti?

Un po' di attenzione.

- E tu dove vai? - Fa la cosa migliore, se ne va!

Chi ti ha dato il permesso di uscire?

Tre minuti e non di più, hai capito Donadei?

Professoressa, vado un attimo al bagno.

Hai visto Alex?

- Ce l'hai i soldi? - Sì, tranquilla.

Alex, dove l'hai trovata?

Me ne voglio fare una che dura tutta l'ora di fisica.

Arriva il bidello! - Vieni.

Con questa che ci fai?

Alex sei già nei casini, torna in classe.

Che ti sei fatto?

- Ora ce l'hai anche te. - Levati sta' cosa.

Aiuto!

- Professoressa, Donadei è sul tetto! - Come sul tetto!

È impazzito, faccia qualcosa!

Daniele!

Professoressa.

Che succede?

Fermo, vieni qui.

Ne parliamo con calma, dammi la mano.

Alex, stai diventando famoso.

Cadi dal quinto piano e non muori?

- Sei fatto di gomma? Si è preso cinque "paste"...

mica una.

Anche a me non è successo niente quando ho cappottato...

perché i muscoli sono rilassati.

- Io non mi faccio mai niente. - Lui non si fa mai niente.

E questa l'hai sentita, Alex?

- Basta! È stato in ospedale fino a ieri. Non ti fai un cazzo?

E questo lo senti? Oh! Finiscila!

Alex, dammi i soldi e vattene a casa tua.

- No, queste dammele. - Ti vuoi stare fermo?

Marco, dammi qua. - Quanto manca? 60 euro.

- Alex, ti ci butto io di sotto! - Yuri, stai buono!

- Stavolta non rimbalzi. - Prendi lo zaino e vattene.

Prima vieni qua, Alex.

Prima voglio capire che c'hai in questa testa di merda!

- Me lo spieghi che cazzo c'hai? - Non sento niente.

Allora, poesia e rivoluzione: ohi ti viene in mente?

Majakovskij.

Maria Coschi.

- Maria Coschi? - Sì. - E chi è questa signorina?

È sposata?

Vuoi dire Majakovskij.

Dov'era nato?

Era nato in Iraq, a Bagdad.

Quindi Vladimir Majakovskij era un arabo?

Minimum.

Un russo nato a Bagdad.

Bagdadi è in Georgia, deficiente.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Buongiorno!

Seduti.

Da oggi Donadei sarà qui con voi, in IV B.

Spero che lei e i suoi studenti possiate aiutarlo a integrarsi.

Grazie della fiducia, preside.

Prego, buon lavoro.

Arrivederci. Grazie.

Annini, che fai? Vieni qua.

Tu vatti a trovare un posto.

Il tuffatore è con noi.

La sai questa poesia o no? Non la sai, vai a sederti.

Daniele!

- Dai che ti vuole conoscere. - Chi se ne frega.

Vatti a cambiare questa felpa.

- Ma che e questa puzza? - Ho fatto le Orecchiette coi broccoli.

Ecco.

Daniele, lo sai che anche Enrico ama tantissimo la musica?

- Ha suonato anche la chitarra. - II basso. - Eh, sì!

Non vorrei sbagliarmi...

Come vuoi che ti chiami? Alex o Daniele?

Se non mi chiami, non sbagli.

Buonasera.

Che succede?

Alzati, Daniele.

Ho trovato la strada dove abita mio padre.

Si chiama Jean Drive, a Sydney.

Guardi qua, professoressa.

Lo vede?

Perbacco!

Sì.

Allora questa estate lo vai a trovare?

Che fai?

- Ha proprio dei begli occhi. - Donadei, cominciamo.

In tutta la scuola ci siamo solo noi.

Non è che il centro d'ascolto lo fa solo per me?

- Non viene nessun altro. - Non lo faccio solo per te.

L'anno scorso c'era Pontani...

e la Marciano, quella ragazza che aveva i disturbi alimentari.

Quest'anno sta molto meglio, è dimagrita.

Allora... - Lei pensa che io sia un tossico.

No, mi hai detto che hai smesso e io ti credo.

Piuttosto...

- Siediti e dimmi come ti trovi con i nuovi professori. Quali?

- Non so, Di Gennaro... È uno stronzo.

Ah sì?

- E la professoressa Laurenti? - Bene.

Con lei si dorme bene.

- II professor Talarico? - È un po' triste.

È triste?

In che modo? Che vuoi dire?

Triste. Gli è successo qualcosa?

Chi lo sa!

Le cose vanno meglio a casa?

Guardi...

Che cosa è successo?

Il pomeriggio non posso stare a casa.

C'è mia madre che scopa con il suo uomo.

Troveremo un altro modo per farti studiare.

Neanche lei mi dice la verità.

Come? Certo che ti dico la verità.

Secondo me hanno già deciso tutti che mi bocceranno.

Se prendiamo solo lei come avvocato...

facciamo una consensuale e spendiamo non più di 3.000 euro.

Va bene.

Per me va bene basta che risparmiamo.

Grazie.

Dai a me, ti invito io. - No, ma che c'entra.

Per una volta volevo concedermi un lusso.

Ci sono anche delle vie di mezzo.

A forza di vie di mezzo, abbiamo fatto delle scelte di merda.

Che vuoi dire, scusa?

Abbiamo continuato a vivere nella stessa casa...

pur sapendo che era finita.

Io non lo voglio più fare.

Almeno da adesso in poi voglio avere coraggio.

- Io invece sono quello senza palle. - Sei patetico.

- Cosa fai? - Venire a prendere un aperitivo in un posto così è patetico.

Non alzare la voce.

Aldo, dove vai?

Tu non hai mai creduto in quello che facevo.

Mi hai smontato pezzo per pezzo finché hai rotto il tuo bel giocattolo.

Complimenti.

Aldo, dai! Ti prego!

Un'altra cosa ti voglio dire: sei anche diventata brutta.

Ho tolto tutto quello che avevo appoggiato nella tua camera.

Tanto questa idea di fare la maglia...

Che guardi?

Qui stiamo trattando un soggetto che si lancia dai tetti...

e porta la droga in classe. - Chi l'ha detto che porta la droga?

Lo dico io!

Questa gliel'ho sequestrata ieri.

Ce l'aveva sotto il suo banco!

Chi ce lo dice che è droga?

Il collegio dei docenti dovrebbe affrontare questo problema.

Noi abbiamo attivato tutta la procedura necessaria.

È tardi, sono qui dalle otto del mattino.

Professoressa, a questa pillola ci pensi lei.

- Preside, scusi! - Non siamo alla Narcotici!

Io il ragazzo lo vedo più tranquillo...

- Oggi ci siamo detti quello che potevamo. - Infatti.

Cosa c'è? Comincia la partita?

- Daria... Non siamo missionari.

C'è gente che ha una famiglia.

Vi rendete conto con che freddezza stiamo trattando la cosa?

Ci sono altri ragazzi che... - Stiamo parlando di Donadei.

Donadei sarà bocciato e lo sai pure tu.

Diciamoglielo subito così si trova un lavoro.

Dobbiamo tenere conto anche dell'aspetto emotivo relazionale.

Oggi siamo qui per cercare di motivare questo ragazzo.

Per motivare Donadei ci vuole un miracolo.

Cosa consigli di fare a noi illusi che crediamo ancora nei miracoli?

Non lo so.

Tu credi che i ladri fanno figli ladri e gli ignoranti fanno figli ignoranti...

e che noi siamo un parcheggio temporaneo per i predestinati al fallimento.

Che hai fatto ai capelli?

Scusate, io devo andare.

Ciao.

Ragazzi, torno tra cinque minuti. Mi raccomando, non fate casino.

Ciao papà, come va laggiù da te?

Qui tutto bene anche se il tempo non passa mai.

Non vedo l'ora che arrivi il tuo biglietto.

Questo è un segreto, non lo sa nessuno.

Sto mettendo da parte un po' di soldi per il viaggio.

Ho voglia di passare tutta l'estate insieme.

Potrei restare là e darti una mano con il ristorante.

A proposito, come va? È un po' che non mi scrivi.

Stavolta avete davvero fatto pena.

L'avete capita la domanda del tema o no?

0,5 non è un voto! Non è possibile, professore.

La domanda chiedeva...

"Partendo dalle città invisibili..."

"descrivete la vostra città..."

"e che cosa secondo voi tiene su le sue mura."

C'è anche chi ha scelto una nuova forma letteraria.

Il telegramma, bravi.

- Io non ho capito niente. - Non sa spiegare.

- Non vedi che soggetto? - Non si capisce niente.

Adesso vi leggo due scritti.

Voi indovinate: uno è di un famoso poeta...

l'altro è di Donadei.

"Pensiamo solo a quello che si vede."

"Invece sono le cose invisibili che ti cambiano la vita."

"Cose che non sai, parole che non senti."

"Tutte le cose che gli altri ti tengono nascoste."

"È come l'aria che respiri."

"Allora, per vedere davvero devi tenere gli occhi chiusi..."

"immaginare il vento che soffia vetro..."

"l'acqua che brucia."

L'altro è più breve e fa così:

"Zang tumb tumb..."

"zang zang tumb tumb ta ta ta..."

"pic pac..."

"pac pic pac pic pac."

"Uh zang tumb tumb."

"Tuuum."

- Secondo voi quale ha scritto Donadei? - "Zang tumb", prof.

Ai a I 'In

Bravi rincoglioniti!

"Zang tumb" è di Marinetti, l'abbiamo studiato un mese fa.

- Chi è Marinetti? - Futurismo...

l'abbiamo studiato a febbraio.

Lo so che tu speravi nel solito 2...

perché ti piace fare la parte dell'incompreso...

però stavolta ti becchi questo bel "sorprendente"...

anzi "sorprendente -" perché l'aria si scrive con l'apostrofo.

Ma non è giusto!

Io ho scritto due pagine e mi ha messo insufficiente.

- Donadei ha scritto solo due righe. - Contano le idee, Pandiscia...

mica le pagine.

Che vogliamo fare? Che vogliamo leggere?

- Avete qualche domanda? - Sì, professore.

Pandiscia. - Cosa tiene là dentro, professore?

Il mitra?

Buoni che questo ci spara!

- Andiamo! - Non esce l'acqua.

10,0 + 0,5 moltiplicato per il tempo.

Chiaro, ragazzi?

Stanno arrivando con i cani! - Permesso.

Devo parlare con Donadei.

Scusate il disturbo, adesso vado via subito.

- Spero che tu non abbia niente addosso. - Che succede?

Ti ho detto che devo parlare con Donadei.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Ci scusi, professore. II solito giro.

Lei oggi ha messo in imbarazzo me, i carabinieri e i ragazzi.

Si dimentica il cane, forse.

Si dimentica questo.

È un verbale ai sensi dell'articolo 103.

"Perquisizione in caso di detenzione di stupefacenti."

Se lo studi bene...

perché la prossima volta la farò perquisire davanti ai suoi studenti.

E faccia mettere via quella chitarra.

No, professoressa!

Eccolo!

Oh, Ruggero!

Ruggero, riaccendi stè cazzo di luci per favore!

Ruggero, riaccendi!

In questa scuola c'è un clima repressive allucinante.

- Facciamo qualcosa, un'assemblea! - Ragazzi, dobbiamo occupare.

Che cazzo dici?

Tu vuoi occupare una scuola perché ti hanno spento le luci?

Dobbiamo trovare un motivo che coinvolge tutti per occupare.

II problema è: qual è sto' cazzo di motivo?

Ve lo dico io il motivo: la preside si prende le mazzette dal bar.

Due euro per una pizzetta!

Allora, avete paura del buio?

Giochiamo lo stesso!

Alex, passa! Dai!

Passa la palla, professore!

Io e te dobbiamo parlare.

Ma di cosa, professore?

Entra. Non preoccuparti, non c'è nessuno.

Ma quanti cazzo di dischi ha?

Questi sono quelli che mi sono rimasti.

- Sta fuori, professore! - Ah, io sto fuori?

Non tu che ti sei buttato dal tetto!

Spegni quel cellulare, per favore.

Non posso, sto aspettando una telefonata dall'Australia.

- Chi ti chiama dall'Australia? - Cazzi miei.

Va così...

Va così...

Che ne pensi?

- Ma che musica è? Perché?

È moscia.

Come è moscia!

È un pezzo mio.

Ah! Madonna che grezza...

Non ti preoccupare.

Lo sto sviluppando. Moscia in che senso scusa?

Tu come la faresti?

Prendi la chitarra. - No, professore.

- Non mi va proprio. Dai, per favore.

Vai, vai! Bella!

Non so che sto facendo.

Domani a ora di pranzo ho uno studio di registrazione libero.

Ti voglio fare un provino. Guarda che è una cosa seria.

Domani ho il compito di inglese fino alle 14.30, non posso.

Non rompere, ci parlo io con Di Gennaro.

Daniele!

Mi pedina?

Voglio sapere cosa hai fatto ieri sera.

Devo dirle anche cosa faccio fuori scuola?

Mi devi raccontare cosa ti ha impedito di studiare per il compito in classe.

- Ma niente... - Niente?

Sei stato a casa di Talarico fino a notte fonda.

- Chi gliel'ha detto? - Che importanza ha?

Talarico non è un tuo amico.

Non puoi andare a casa sua.

- Voleva solo farmi ascoltare della musica. - La sua musica?

Sì.

- Eravate solo voi due? - Perché?

Potevate essere anche in compagnia di altre persone.

- Sì? - È gelosa, professoressa?

- Mica stavo con una ragazza. - Ma che dici! Piantala!

So bene perché stai andando lì.

- Fammi vedere cos'hai in tasca. - Professoressa... - Forza!

Non mi costringere a frugarti nelle tasche.

Mi sono scocciata di essere presa in giro!

Fammi vedere!

Vigliacco.

Posso parlare con Donadei?

- Posso parlare con Donadei? - Sto interrogando.

Lo vedo, ma non stai interrogando lui.

Lo fai uscire, per favore?

- Va controcorrente. Permette ai pesci...

Controcorrente rispetto a cosa? Ssh!

Michael, stai seguendo quello che diciamo?

Vai tu.

Che cazzo di fine hai fatto ieri? Ti ho aspettato un'ora e mezza.

Gliel'ho detto, avevo il compito. Mi vuole far bocciare?

- Ci parlavo io con Di Gennaro. - lo non voglio suonare.

- Donadei, basta con questa storia! - Stiamo cercando di fare lezione.

- Ti sembra possibile? Maleducato! - Scusa, scusa!

È mai possibile che non hai una passione...

che non te ne frega niente di niente?

Io alla tua età avrei pagato 1.000 euro per suonare con dei veri musicisti.

Mandolini “fluttuanti

Vattene in classe, vai! Vai a fare scienze!

A me sembra che manco lei ce l'ha tutto questo entusiasmo.

- Sei impazzito a entrare così? - Ah, io sono impazzito?

- E tu che vieni qua senza avvertire? - Dovresti essere a scuola.

Non avevo bisogno di avvertirti visto che è anche casa mia.

Mi sono preso due ore di permesso, non mi sentivo bene.

Tu non puoi venire qua quando ti pare.

- Aldo, mi servono delle cose. - Ti stai portando via tutto? - No.

- Solo il cambio di stagione. - E il resto quando te lo prendi?

Quando trovo una casa.

La smetti di toccare le mie cose? Guarda che casino hai combinato!

Non c'è ordine in questa casa, io non trovo più niente!

Dov'è il mio orologio d'oro? Dove l'hai messo?

Quale orologio?

Stava qua.

Ops!

Dammi questa cosa.

Tornerò a prendere le mie cose quando tu non ci sei.

- Farò così e questo lo porto via. Telefonami prima. Grazie.

Lascia in pace Donadei che è già pieno di problemi.

Non mi va che usi quei toni personali davanti ai ragazzi.

Le cose private dovrebbero rimanere tali.

- Ai ragazzi cosa gliene frega? - Non voglio pettegolezzi alle spalle.

Cerchiamo di evitare altre scenate.

- Lasci tutto così? Dove vai? - Questo è il mio vaso.

Chi scarsamente semina, scarsamente raccoglie.

Daniele, aspetta!

È tutto a posto.

- Enrico si trasferisce qua per un po'. - Che cosa?

- La moglie l'ha cacciato via di casa, hai capito? - E allora?

Allora...

Lui voleva stare un po' con me e io voglio vedere se la cosa funziona.

Ora vuole stare con te perché risparmia l'affitto!

Attento a quello che dici! - Non ce la faccio più con te!

Mi devi lasciare respirare! Non esisti soltanto tu!

Perché non pensi anche a tua madre?

Se dipendeva da tuo padre... - Che dici su mio padre?

stavi in Australia con i canguri. - Non nominare mio padre.

- Stai buono! Stai fermo! - Mi metti pure le mani addosso?

Daniele, fermati! - Testa di cazzo! Basta!

Non sono come tua madre, io le cose te le dico in faccia!

- Vai, cretino! - Basta, fermi!

- Vai a farti un giro! - Andate a fanculo!

Deficiente!

- Donadei, che è successo? - Niente.

Cos'è? - Ho provato a buttare giù due parole per il pezzo.

Magari vuole dargli un'occhiata. - Come il mare...

cambierà...

Come incantare il mondo...

Che hai, Alex? Hai una faccia che non mi piace.

È una cosa complicata, lasciamo stare.

La conosci?

Prendi la chitarra, non puoi non conoscere Eric Clapton!

Iniziamo dalla preistoria.

Dai.

Professoressa Quarenghi!

Mi scusi, professoressa!

- Sì... - Salve. - Ah, signora Donadei!

- Buongiorno. - Cercavo Daniele.

Che è successo?

Non è tornato a dormire stanotte...

e non mi risponde al telefono.

- Sto per andare in classe. - No... - Vado a vedere se c'è.

- Ti lascio le fotocopie in sala professori. - Va bene.

Può dire a Daniele che anch'io ho i miei problemi, non solo lui?

Non posso entrare in questioni personali tra lei e suo figlio.

Ci sono altre persone che devono prendersi la loro responsabilità.

Chi?

- Glielo presento, e qui al bar. - lo devo fare lezione.

Devo andare in classe.

Facciamo così, prendiamo un appuntamento.

Prendiamo un appuntamento, va bene?

La prego, io non ho il coraggio di dirglielo.

Glielo dica lei per favore.

Va bene.

Venga per favore.

- Chi è questa persona? - So che ho sbagliato però...

- Non posso allontanarmi. - È qui davanti.

Michele, ti presento la professoressa Quarenghi.

- Piacere. - Piacere.

Alcune di queste creature...

hanno spesso sistemi difensivi molto sofisticati.

Per esempio questo Calamaro, questo bruttone qua...

quando viene attaccato si gonfia di acqua...

fino a diventare sferico. Calamaro, ti svegli?

E poi spruzza al suo interno dell'inchiostro...

e diventa come una palla nera e invisibile.

La cosa più emozionante è che queste creature producono luce.

Una luce speciale, una luce che si chiama bioluminescenza.

In questo ambiente gelido, inospitale...

non ci sono solo mostri.

A un certo punto si può incontrare anche questa.

L' asteroidea...

una stella marina luminescente.

Non è meravigliosa?

- Ragazzi, c'è l'assemblea! - Aspettate la fine della lezione!

Ciao, prof!

Non siete...

Ciao.

A parte quest'asteroidea là sotto sono tutti mostri.

Non sono tutti mostri, è pieno di creature bellissime.

Infatti la prossima volta voglio parlare proprio di questo.

La forma della stella e quella del pentagono...

che ritroviamo anche in altri fiori e in frutti.

Di solito è proprio segno di una crescita armoniosa...

che segue la sezione aurea.

Poi vi spiegherò.

Daniele, oggi torni a casa?

- No, non credo. - Ecco, appunto.

Perché non ci vediamo noi due così parliamo un po?

Va bene, a dopo.

È molto più bella lei della stella.

Ce la fai?

scema! scema! scema!

Scema! scema!

Scema! scema! scema!

Scema!

Occupazione! Occupazione!

Alex.

Dove mi sta portando? Fuori Roma?

Ti sto portando a Fiumicino.

Adesso?

Dawero?

Alex.

È lì, è lui.

Alex.

Alex.

- Buongiorno, professoressa. Come sta? - Bene.

- Grazie. - Prego.

- Ciao. - Ti aspetto.

Sono contento di vederti.

- E le cartoline dall'Australia? - Non le ho mandate io.

Te lo giuro.

Gliel'ho detto pure a tua madre.

Lei non mi ha dato mai nemmeno il numero di telefono.

Ti facevi di eroina?

Tutto questo tempo sei stato in comunità?

Ascolta, Daniele, è tutto passato.

Possiamo vederci con più regolarità.

Bastoncino.

Se te la senti, puoi chiamarmi papà.

Che dici?

Eccoci qui.

Adesso vai a casa.

- A casa non ci torno, scordatelo. - Daniele, basta. Per piacere!

E non mi chiamare Daniele.

Allora...

Primo: non usare questo tono con me.

Secondo: non ti ho mai dato il permesso di darmi del tu.

Terzo: ti ho detto di uscire... - A casa non ci torno!

Esci da questa macchina.

Ti ho accompagnato, ti ho aspettato, ti ho riportato a casa.

Qui finisce il mio compito!

Prima mi dici "Vieni, parliamo".

Poi "Scendi, sono cazzi tuoi". Comodo, eh?

Ma che fa?

Perché fai così?

Serena, vieni a vedere chi c'è.

Chi?

Quello è Daniele.

Ma è lei!

La professoressa Quarenghi! Ma chi?

Torna a casa. Dov'è casa tua?

Ti accompagno io.

Dai, vieni.

Vieni.

Dammi la mano, dai.

Oddio!

Ma porca miseria...

Ti voglio bene, Daria.

Anch'io.

Daniele!

Fermati, ti prego!

Fermati!

Ti devo parlare!

Daniele, aspetta! Ti prego!

Alex.

Che facciamo? Aspettiamo solo te.

È tutto pronto.

- Posso sapere almeno perché? - Perché sto bene qua.

Scendi da questo muretto.

Guardami negli occhi.

Uno inizia che ha paura di non essere capace...

e poi finisce che non è proprio più capace di fare niente.

Mi deve lasciar stare, ha capito?

Dai!

Un pezzo scritto da Alex Donadei e dal sottoscritto...

in anteprima assoluta al Pestalozzi!

Va così...

"re vene gonfie di quest'aria...

che infrange ogni regola...

di un senso che non ha.

Va da sè...

che ho chiesto sempre verità.

Fa male.

Non impone.

Voglio ancora tempo.

Voglio il mio tormento...

senza età.

Lei sa come incantare il mondo...

con quei suoi occhi grandi come H mare...

che dicono "vivrò".

I suoi occhi dicono "vivrò".

E prima o poi qualcosa cambierà.

Sì, cambierà.

Lei sa come incantare il mondo...

con quei suoi occhi grandi come H mare...

che dicono "vivrò".

I suoi occhi dicono "vivrò".

E prima o poi qualcosa cambierà.

Sì, cambierà.

Il vandalismo nelle scuole romane.

Quando stamattina i professori sono rientrati nell'istituto Pestalozzi...

si sono trovati davanti uno spettacolo sconsolante.

Aule e laboratori distrutti, documenti dispersi o bruciati...

computer e altre attrezzature rubate.

Si parla di danni per migliaia di euro.

La polizia è entrata in possesso di alcune riprese fatte con i cellulari...

da cui si spera di risalire alle responsabilità...

Questo è il testo che avete già letto e concordato.

Dobbiamo solo aspettare l'udienza del giudice.

Diciamo entro tre mesi.

Voilà.

- Scusi. - Grazie.

- Cosa fai adesso? - Niente.

- Vuoi che ti accompagni a casa? - No, faccio due passi a piedi.

- Sicuro? - Sì.

Tu sei qui.

Ci vediamo, ciao.

Aldo!

Aldo!

Chi ti ha detto di venire qua? Torna dentro a suonare.

- È successo qualcosa? - No.

Alla fine della giornata mi piace venire qua.

Gliela posso chiedere una cosa che non c'entra niente?

Secondo lei una di quarant'anni può averci una storia con me?

- Una chi? - Lei risponda alla domanda.

Che ci trovi tu in una donna di quarant'anni?

- Eh? - Non lo so.

Mi piace come mi guarda, come cammina.

- Mi sa che ho capito chi è. No, non la conosce.

Ah, non la conosco? - Mhm.

Comunque non è giornata.

Ho una cosa per tirarsi su.

Lascia perdere.

Ha paura?

Non si fida?

È buona, se no non gliela darei.

Non sul giradischi!

- Che è sta cosa? - MDMA.

MDMA?

Ne prendo solo metà.

Si mangia? Si tira?

Preparala.

Sa che la professoressa Quarenghi mi ha portato a incontrare uno?

Uno triste, tristissimo.

Lavora all'aeroporto e dice che è mio padre.

Dei casini tuoi e della tua famiglia non me ne frega niente.

Ognuno si fa la sua biografia da solo.

L'unica cosa che mi interessa...

è questo.

Tieni.

Sono io?

Certo che sei tu.

- Secondo me lei è fatto. - Ma che dici!

Questa MDMA che mi hai dato non mi ha fatto niente.

Però non lo so, magari...

È pieno di gente qua.

- Cinquanta euro bastano? - Sono troppi. - Tieni.

- Aspetta. - Prendi tutto.

- Vai tu. - Li spendo tutti? Sì.

Questa è diversa.

- L'ha finita. - È troppo poco.

Quella è mia, professore.

- Sto morendo di freddo. - Andiamo, professore.

No, di là.

Acqua, acqua.

Professore! Si è fatto male?

Si alzi.

Portami all'ospedale, al pronto soccorso.

- Cosa si sente? - Guida la macchina.

Non so guidare, non sono capace!

- Professore! - Sto morendo di freddo.

Bevi.

Alzati, cazzo.

- L'accompagno. - Non può entrare.

Ci vuole anche un po' di grazia, lei e un maleducato!

Sei un delinquente!

Se ti vuoi ammazzare, fallo da solo!

Non distingui le cazzate che hai in testa dalla realtà!

Porta via tua madre e dalle una camomilla.

Non è mia madre!

Vattene!

Non farti più vedere!

Faverta, Lippi, Schippano...

Stagnini...

e Donadei.

Su questi mi sembra non sia il caso di discutere.

Io preferirei discutere di ogni caso a sé.

Effettivamente potremmo tener conto dei miglioramenti.

Con me Donadei è passato dal 2 al 4, altri invece sono peggiorati.

Se vogliamo fare un salvataggio generale, diciamolo subito.

Mi sembra un po' eccessivo. Donadei ha sei insufficienze.

Sono d'accordo con Quarenghi, facciamo una votazione per ognuno.

Vorrei si mettesse a verbale...

chi è favorevole e chi è contrario.

C'è stato un esposto della madre del ragazzo.

Nel caso di un ricorso è meglio mettere tutto a verbale.

- Buongiorno, sono l'ispettrice dell'USR. - Deve andare a sinistra.

- Posso? - No, professore, è vietato.

- Come mai oggi non ha portato la sua chitarra? - Che c'entra?

Mi capita spesso di incontrare insegnanti che non ne possono più...

di fare questo lavoro.

Mi sembra che lei sia andato oltre partecipando all'occupazione.

Ha contribuito alla distruzione dell'istituto in cui lavora.

Non c'entro con i danni alla scuola.

Ho solo aiutato i ragazzi per il concerto.

Abbiamo fatto questo.

È una comunicazione del Prefetto.

Da qui risulta che la notte del 10 aprile lei e l'alunno Donadei...

siete arrivati insieme al pronto soccorso dopo aver assunto...

un anestetico per cavalli.

Mi sembra di capire.

Conclude...

accusandola di aver approfittato della sua funzione di docente...

per creare discordia nel nucleo familiare...

al solo scopo di sedurre il ragazzo eccetera, eccetera, eccetera.

Ma lei crede a quell'esposto?

Ha incontrato la signora Donadei?

Si è fatta un'idea?

Le famiglie degli allievi sono al di fuori della mia competenza.

Io ho la coscienza a posto.

- Per il suo centro d'ascolto erano previste un totale di 20 ore? Sì.

Che lei ha esaurito a dicembre.

Lei è andata avanti a lavorare gratis per tutto l'anno solo per Donadei.

Cosa avrei dovuto fare?

Abbandonare il ragazzo a metà anno...

perché non c'erano più i soldi per pagarmi? Mi dispiace.

Credo che la cosa migliore per lei...

sia un periodo di sospensione dall'insegnamento.

Posso farle una domanda? - No.

L'istituto Pestalozzi è diventato il simbolo del degrado scolastico.

Stanno venendo alla luce storie di spaccio...

ricoveri notturni al pronto soccorso per questioni di droga...

che vedono coinvolti alunni e docenti e un centro d'ascolto a luci rosse.

Professoressa!

- Un suo commento sulla vicenda? - Non ho nulla da dire, scusate.

È vero che è stata denunciata?

Che rapporti ci sono stati tra lei e il minorenne?

Ecco il professor Talarico!

- Basta! Lasciatela stare! - Solo una dichiarazione!

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