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< (Dino) Uno dice "balena"...
..così genericamente.
< In realtà ne esistono moltissime specie.
< La più nota è il capodoglio.
< A differenza delle altre balene il capodoglio ha i denti.
< Si ciba principalmente di calamari giganti...
..che abitano in fondo all'oceano.
< Un inseguimento per raggiungerli può durare decine di chilometri.
< Anche la testa è molto più grossa...
..e all'interno ci sono delle sostanze da cui si ricava l'olio di balena.
< Siccome quest'olio è molto prezioso...
..al capodoglio si è sempre data la caccia...
..nell'Atlantico come nel Pacifico.
Ecco, vedi? Zac, arpione.
E poi ci fanno l'olio di balena.
La mia compagna avrebbe preferito che mi tatuassi un delfino.
Non mi sembri un tipo da delfino.
Sei il tipo che si fa addomesticare?
- No, direi proprio di no. - E allora!
Guarda che poi...
..le donne passano, i tatuaggi no.
- Tu ci vivi anche qui dentro? - Per il momento sì.
Casa e bottega.
Com'è che sei finito qua?
- Qua dove? - Qua.
A Iesolo.
- La vita. - La vita...
- Una donna. - E un figlio.
Io invece per il pesce. Sai che c'è il mercato qui?
Sì, come no.
- Ma che è? - Rombo chiodato.
35 euro al chilo, 7 chili, pescato 4 ore fa.
245 euro e siamo pari.
Non mi devi niente, a posto così.
- Che ci faccio? Dammi i soldi. - Come che ci fai? Te lo mangi!
- Ma che mangio! Leva questa roba! - Sei bravissimo!
- Leva... - Sei bravissimo!
Non hai capito, mi devi dare i soldi!
- Levamelo, dai! - Sono rimasto incastrato!
Che ci fa un camion qui davanti?
Volpato, buongiorno.
- Mi sono rotto i coglioni di aspettare i vostri comodi. - Faccia piano!
- Ho dei clienti. - Voi con questa faccia da gattine...
..sono sei mesi che mi prendete per il culo. - Non è vero!
- Io ho sempre pagato. - Eh!
- Allarga questo. - Sì, allarga... - Stai buono, eh?
Un passo in avanti.
< Dai che forse ce la faccio.
Buono così.
Ora che sei passato te come la risolviamo?
Sto andando a cercare di chi è il furgone per levarti da qui.
Quando torno, levi il rombo e mi dai i soldi.
- Via il lettino! - No!
Il lettino glielo pago, ho un sacco di clienti segnati per oggi.
Dopo sei mesi tutti oggi? Via il lettino!
Come faccio a pagare se mi toglie i macchinari?
- Ti lascio l'idroseparé qua.
- È di qualcuno il furgone?
- È mio. - Fermi!
- Me lo sposta per favore che... - Lascialo! - Lascia la gamba.
C'è una persona che è rimasta incastrata...
- Ve ne approfittate perché siamo donne. - Se eri un uomo, ti avevo già picchiata.
Alzati, capra!
- C'è qualche problema, ragazze?
È meglio che ti rivesti.
Come mi rivesto! Non vedi come sono messo?
Ascolta, cremino!
Vai al "Tropicana" a nome mio, Volpato.
- Ci sono i macchinari nuovi là. - Fa pubblicità al suo solarium?
- Qua è tutto mio. - Anche il furgone?
- Io chiamo la polizia. - Chiama che la mamma ha fatto gli gnocchi.
Ma chi chiamo?
Il mio negozio è quello lì davanti.
Se vi serve qualcosa... un tatuaggio...
< Io quelli faccio.
Questo è il bigliettino.
Grazie, molto gentile.
- Lo sposto! - Metta le ruote verso l'esterno.
MUSICA IN SOTTOFONDO
SQUILLI DEL CELLULARE
- Sì, pronto? - Giacomo.
< Pronto? - Giacomo, dove sei?
- Sono in cooperativa. - Sei in cooperativa?
< E com'è che sento questo rumore?
Sono gli aspiratori.
Gli aspiratori?
CAMPANELLO
COLPI DI TOSSE
Signora Pecche, non dovrebbe fumare così tanto.
Una mia amica aveva una tetta e mezzo polmone eppure fumava.
È pazza!
- Alle tre di notte mette la sveglia per fumare. - Muta, troia!
Ringrazia che qui non siamo a casa tua!
< Quanto hai pagato per avere l'estetista in carcere?
Faccio del bene a una brava ragazza, onesta e lavoratrice.
Italiana!
- Non un'assassina del Burundi come te! - Assassina sei tu!
TOSSISCE
- Ossigeno! - Chiama una guardia!
- Guardia! - Che posso fare?
- Oddio! < Dottore!
A casa mia...
..in Via Bertilla Boscardin numero 7...
..dentro una sedia del salotto...
..c'è nascosto un tesoro.
Fai presto prima che lo prendano....
..gli extra...
- Terrestri? - Comunitari.
Merde!
< Prima che si prendono tutto!
- Sì. - Goditi la vita.
Te lo meriti.
RESPIRA AFFANNOSAMENTE
MUSICA IN SOTTOFONDO
Permesso.
PREGA IN LATINO
PARLA IN LATINO
Bruna!
Quando sono morta, voglio che mi trucchi tu.
- Norma... - La mia bambina.
Il mio tesoro...
Via Bertilla Boscardin.
Norma!
SQUILLI DAL CELLULARE
< (Pc) Il nord est...
..solo così possiamo comprendere Norma Pecche...
..un personaggio che riassume tradizione e futuro.
Moderna come un personaggio di Quentin Tarantino...
..eppure antica, va rivista come un personaggio di Goldoni.
Norma è figlia di un allevatore di maiali.
SQUILLI DEL TELEFONO
Vaffanculo!
MUSICA IN SOTTOFONDO
GRUGNITO
GRUGNITI
Ciao, Mauro!
Sei a Stoccolma?
Infatti sentivo un rumore strano.
Ci sentiamo poi... ciao ciao.
GRUGNITI
Questo all'ingrosso sta a 240-250.
- Immagina al negozio! - Mi devi 2.500 euro.
Lo so, mi è entrato un lavoro grosso con una squadra di rugby.
- Devo fare un coccodrillo... - Quando me li dai?
- Tra una settimana. - Me lo hai detto una settimana fa.
< Servizio di segreteria telefonica... - Oddio! Oddio!
Chi chiamo?
Dino.
- Fammi parlare con Tommy. - No. - Perché?
La psicologa ha detto che per un po' è meglio se non ti vede.
SQUILLI DEL CELLULARE
- Questo tienilo. - No, grazie.
- Ma gli fa bene, è pieno di fosforo. - Rispondi!
- Pronto? - Ciao, Dino.
Scusa il disturbo.
Sono Bruna.
- Chi? < Bruna, de "La crisalide".
- Non ho capito, scusa. - Quella del centro estetico.
Come stai? Ciao!
Mi fa piacere sentirti.
< Scusa se ti disturbo...
..ma è un'emergenza.
< Io non trovo nessuno...
Sono in pericolo adesso.
< Pericolo? - Sì.
Ti piace questo?
Sono rimasta chiusa dentro un cancello...
< Ci sono dei cinghiali... - Dei cinghiali?
< Puoi venire? - Ma dove?
Ma in bici sei venuto?
Sì, ho avuto un problema con la macchina dal meccanico.
Apri il portabagagli.
C'è un ferro per svitare i bulloni.
< E anche una torcia. - Allora, la torcia...
- Ecco la torcia. - Sì sì!
< Hai detto un pezzo di ferro? - Quello per svitare i bulloni.
- Questo? < Sì.
< I cinghiali? - Andati, per fortuna.
È strano perché questa non è zona di cinghiali.
- Come sei finita qui dentro? - Sono entrata...
- E poi si è chiuso. - Ah, era aperto.
- Si è incastrato. - Illumina un attimo.
- Non me, qui. - Sì.
Prova.
- Stai attenta dietro. - Faccio luce, eh?
Un po' di pazienza.
- Metti forza. - Sì, tutta quella che...
Mi dispiace per la telefonata, non ho capito che eri tu subito.
- Tiro? - Ero in una situazione un po' particolare.
È tosto, si è chiuso proprio bene.
- Non ce la fai, eh? - No, ci sto provando.
E comunque...
Mi ha fatto piacere che mi hai chiamato...
..perché...
- Tutto bene? Serve aiuto? - Eh?
No, è casa di mia nonna...
..e ci sono dentro delle medicine importantissime.
Ah!
- Le chiavi non ce l'hai? - No, se no...
- Ti tengo questa io. - Grazie.
- Non puoi chiamare nessuno? - No, sono tutti alle terme.
- Ahi! - Devi stare attenta.
Reggi la torcia, ci provo io.
Io ti capisco molto bene perché di chiavi ne ho perse tante.
- Sì? - Mettila qui.
- È una questione di vita o di morte... - Mi dispiace.
Sta veramente male e se non prende le medicine...
- Eccolo! - Che bravo!
Dai, fatto. Grazie.
Grazie, faccio io.
Ciao.
MUSICA IN SOTTOFONDO
È parecchio che stanno alle terme!
Niente, non c'è niente.
- Dov'è il bagno? - Il bagno?
Certo, le medicine di solito sono in bagno.
È tua nonna?
Non è mia nonna, mia nonna è morta.
Era una cazzata.
Ah.
Lei è Norma Pecche, la madre di Mirko il bandito.
- Lo conosci? - No.
Stamattina lei è morta mentre le facevo le unghie.
Prima di morire mi ha detto che in questa casa c'è un tesoro...
..nascosto in una sedia.
- In una sedia? - Sì, ma hanno già rubato tutto.
Non hanno rubato.
Hanno sequestrato.
Ma chi?
Tribunale di Venezia.
Se vuoi ti ci accompagno.
- Buongiorno. - Sì?
Avremmo bisogno di informazioni sui mobili del sequestro Pecche.
- L'asta è del 12 marzo 2008. - Siete parenti? Giornalisti?
- No, perché? - Ci vuole una richiesta autorizzata dalla Cancelleria.
Alle informazioni hanno detto che...
Alle informazioni danno quasi sempre informazioni sbagliate.
Però almeno sono gentili.
È permesso?
Mi scusi.
Mi dispiace molto per la ragazza.
È turbata.
È mia cugina, la figlia di mio zio.
- Purtroppo un mese fa è mancato. - Condoglianze.
Lasci che le spieghi.
Mio zio era un artista, uno scultore del legno.
Un ebanista dal carattere chiuso, molto introverso.
Noi stiamo cercando di recuperare dei pezzi pregiatissimi...
..tra cui delle sedie per riproporre... - Non posso fare niente.
Serve un'autorizzazione scritta.
Lei si è costrutita una corazza per difendere un animo gentile.
- Cosa? - I tatuaggi parlano.
Guardi qua.
Cavallo imbizzarrito... esprime un senso di libertà?
Esatto. È stato il mio primo.
In realtà è una scommessa persa.
Ma ne ha tanti?
Se posso permettermi...
..magari diamo un'allungatina a quel gambo.
Mettiamo qualche petalo in più.
Tatuatore!
Complimenti.
Un attimino, eh?
Mamma mia...
Grazie.
Katia, grazie mille.
Sai, io ho due anime.
La rosa e il dragone.
La rosa la possono vedere tutti ma il dragone...
Il dragone...
Per il dragone bisogna conoscerci meglio.
Ecco qua.
Ma che cos'è?
Loro hanno trovato in salotto otto sedie e un tavolo.
Non sono riusciti a venderli tutti insieme.
Quindi le hanno vendute singolarmente.
E a chi?
- Lista compratori. - Che bravo!
Come hai fatto?
Ahi!
Ahi! Ahi!
Ok, Samanta...
- Mordi questo. - Sì?
Sembra una stronzata ma serve perché ti rilassa.
SCAMPANELLIO
Scusa un attimo.
- Scusa, ti disturbo? - No.
Ho cercato su internet...
..e di Dante Becchin ce ne sono solo tre.
- Dante Becchin? - Quello che ha comprato le sedie.
- Giusto. - Ho fatto una lista di numeri.
- Quando fai una pausa? - Alle 13, credo.
Aspetta un attimo.
Oggi mi sento fortunato.
Parlo con Dante Becchin?
Mi scusi se la disturbo, sono Dino Morosi.
Volevo chiederle un'informazione.
Lei qualche tempo fa ha acquistato ad un'asta...
..quattro sedie a forma di elefante?
Lo so che... perfetto...
Grazie.
Non c'è bisogno di offendere però.
Vada a fare in culo lei.
Ma vaffanculo te! Ma vai a fare in culo!
- Niente, il primo... - Dino!
La gallina è tossica? Mi sa che ne ho ingoiato un pezzo.
Manda giù, è tutto biologico.
Niente, non c'è nessuno.
- Dai, hai una cliente... ci vediamo dopo. - Ciao.
- Posso toglierla? - Fa ancora male?
SCAMPANELLIO Sorpresa!
- (Samanta) Dino! - Aspetta.
- Ciao. - Tutto qui?
No... sei molto elegante.
Voglio un tatuaggio da te.
E lo voglio adesso.
Adesso non è possibile.
Oh, che palle però! E allora quando?
Quando?
< (Samanta) Dino? - Sì! - Chi è?
Katia, ti lascio questo catalogo preziosissimo.
Vai a casa, te lo studi, mi chiami e prendi un appuntamento.
- Neanche un bacetto?
- Ma come no! È un piacere.
Questo è per farti capire la lingua che parlo io.
Madonna mia...
Vai.
- Stai tranquillo. - Anche prima ero tranquillo.
Quello mi ha insultato.
SQUILLI DEL TELEFONO
- Pronto? < Buongiorno.
< Volevo parlare con Dante Becchin.
- È morto.
Ah.
Mi dispiace molto, condoglianze.
< Lei è parente? - Sì, era mio padre.
Questa cosa ci accomuna, anche io ho perso mio zio...
< ..un mese fa. - E allora?
< Mio zio era un artista del legno.
< Non so se lo conosce.
Si chiamava Pippo.
< Pippo... - Mai sentito nominare.
- Va bene. - Calmo. - Volevo sapere se suo padre...
..aveva acquistato quattro sedie con un elefante scolpito dietro.
- Lo so che sembra... - Vendute.
- Vendute? - A chi?
Al mercatino del natale.
Io e mio fratello l'anno scorso... Faceva anche tanto freddo.
Non può essere più preciso?
< Noi stiamo raccogliendo le opere di Pippo per fare una mostra.
Ma erano bruttissime, dai!
SEGNALE DI LINEA INTERROTTA Pronto?
- Chi era? - Un infelice.
Un'altra sedia l'ha comprata uno che si chiama Casimiro Foggia.
Sull'elenco non c'è, ma guarda cosa ho trovato.
Non esiste l'inflazione! Non esiste la crisi...
..con Kasimir il grande! RULLO DI TAMBURI
CANTA IN INGLESE
- Ma cos'è?
- È lui.
Il mago Kasimir.
< La mano lesta!
Il grande mago... Kasimir!
Stasera è all'hotel Fortuna di Galzignano Terme...
..serata di chiusura di una convention di gelatai.
APPLAUSI
Pubblico di gelatieri, guardate attentamente.
Che cos'ha nel reggiseno Gigia?
Una banconota da dieci euro!
Attenzione, vi mostro la mia ricetta contro la crisi.
MARABU' WASKAMBU'
Prima c'era...
..e adesso non c'è più. IL PUBBLICO APPLAUDE
- Nude! Nude! Nude! - Calmi! Calmi tutti!
Vorrei portare la vostra attenzione su un esperimento rischioso.
Prego!
Signori, questa è la sedia con cui perdette la vita Houdini.
Signori, la sedia assassina!
Nude! Nude!
Signori, la magia è fantasia...
..e la fantasia è magia.
Bravissimo!
- Grazie. - Posso fare una foto?
Prima le donne, ragazzi.
- Scusa, potresti farmi una foto? - Certo.
Basta schiacciare.
La magia è fantasia.
Tasto centrale, su!
- Ecco qua. - Grazie.
Lasciami il numero di telefono che poi ti chiamo!
Quando ha un momento, noi vorremmo proporle un affare.
- E quale sarebbe? - La sedia assassina l'ha fatta mio padre.
- Che poi sarebbe anche mio zio. - Quindi voi siete cugini.
- Bravo, esatto. - E l'affare qual è?
- Noi vorremmo comprarla. - Ah!
Ma tu sei sempre così bella o solo di giovedì?
Peccato che oggi è venerdì però non è di questo...
- Vorremmo comprare la sedia. - Quanto volete spendere?
- Noi pensavamo 300. - Quanto?
300?
- Fa ridere? - Certo.
Ce ne vuole almeno il doppio.
Un attimo.
Tu quanto hai?
- Ho 50 euro. - 50?
- Eh, 50... - Io ne ho 400.
Sarebbe la rata del lettino solare però vabbè... dammi i 50.
Andiamo.
Ecco.
Non sono tutti però ci siamo avvicinati.
- Il mio agente qua, Alex Pavelka... - Tavelka. - Bravo.
Ha detto che la sedia è parte integrante del mio show.
È come dire... protagonista.
- Giusto? - Quindi?
Allora facciamo 1 .500.
- Prima ha detto 600. - Mi sono sbagliato.
- Sbagliati. - Prima ti sei sbagliato?
- Eh! - Allora vaffanculo!
Eh!
- Uno fa una fatica... - Piano con le parole.
- Oh! - Vaffanculo! - Dino, lascia stare dai!
- Portamelo via di qua! - Lascia stare!
Oddio! SCRICCHIOLIO DI OSSA
Va tutto bene, non è successo niente.
Calma!
Calmo tu, stronzo!
- Dino! - Sei fortunato che tua sorella è una gnocca...
..se no ti facevo una testa così. - Cugina.
Ma chi se ne frega!
Lei è un uomo volgare oltre che ignorante.
Per sua informazione Houdini è morto di peritonite.
Non è scomparso dentro una sedia come dice lei.
E lui non ha mai sbagliato un numero in vita sua...
..perché era un grande mago, non un cialtrone come lei!
Come si ferma?
- Fermala! - Sì, sì.
TONFO (Dino) Andiamo! Dai!
Ladri! Ci sono i ladri!
Di là! I ladri!
< Sono scappati di là!
Nude! Nude!
Alla macchina!
- Ce la fai? - Si abbassano i sedili? - No!
- Dai, non entra! - Non si possono abbassare?
- Sali e mollala! - Che mollo!
Andiamo!
Vai!
Io non sono così.
Io non ce la faccio, non sono adatta a queste cose.
< Io mi sono sempre svegliata alle 6.30 del mattino...
..da quando avevo 16 anni, ho sempre lavorato...
..e ho sempre pagato le tasse. Non sono mica come te!
- Pure io le pago le tasse comunque. - Ti hanno anche ritirato la patente.
- Ma tu che ne sai? - Allora è vero!
Mi avranno anche ritirato la patente...
..per una cazzata che non sto qui a dirti...
..ma non vado in giro a prendere a sportellate le persone!
FRENATA BRUSCA
Che fai?
Voglio vedere cosa c'è dentro, tu no?
Dammela.
Veloce però.
- Questo. - Dai.
Niente?
Niente.
Reggi.
MUSICA IN SOTTOFONDO
Ciao.
- Cercavo Bruna.
- È di là.
- Scusami. - Sì però mi raccomando.
- Cosa? - Trattala bene.
- Io? - Sì, tu.
Aiutami a spostare il tavolo.
Questo? Okay.
- Dove? - Lì.
Qui, verso il muro?
Sei separato, vero?
- Sì. - Ma non da tanto.
No.
Okay, qui.
Posso andare?
Bruna.
Un'altra sedia comprata da uno che si chiama Antonio Schiavon.
Ce ne sono 442 di Antonio Schiavon.
Se ce li dividiamo, sono 220 per uno.
Schiavon.
E poi l'ultimo, Girmo Enea, officina meccanica.
Scusate ma non c'era un meccanico qua prima?
Una volta, adesso muraglia cinese.
Un sacco di soldi!
- BUONGIOLNO. - Salve. - Tavolo per una persona?
- PLEGO, si accomodi. - Non devo mangiare.
- Si accomodi. - Va bene...
Volevo parlare con il direttore se fosse possibile.
MALIO.
- Malio? - MALIO.
Mario!
MALIO.
Acqua, tè, BILLA cinese?
BILLA cinese.
Scusi.
Mi è venuta fame.
- Posso avere un raviolo al vapore? - Sì. Pollo in AGLODOLCE?
Manzo bambù e funghi? GAMBELONI FLITTI?
GAMBELONI FLITTI.
MUSICA IN LONTANANZA
MUSICA IN SOTTOFONDO
Mario!
C'è nessuno?
Scusa.
- Non c'è nessuno qui? - No.
Grazie.
Parli italiano tu?
Così tante volte...
Hai mai visto questa sedia?
Guarda.
In soffitta.
Mi puoi accompagnare? Non mi oriento bene qui dentro.
Stai male?
Scotti tantissimo.
Mamma dove sta?
- È al lavoro. - Ho capito.
Quando torna?
Hai preso delle medicine?
Bisogna far scendere la febbre.
Adesso faccio una magia.
- Come ti chiami tu? - Shishi.
Io sono Dino.
Ho un figlio anche io.
Si chiama Tommy.
Una volta ci è successa la stessa cosa in montagna.
Non c'erano le medicine.
C'era anche un problema di riscaldamento.
Tappati il naso.
Termometro. SHISHI RIDE
- Termometro! - Ecco.
Centrale, volevo avvertire che la febbre è calata...
..grazie alla ricetta di nonna Ilaria.
Salve, signora.
Aveva la febbre molto alta e ho usato un metodo antico...
..perché non c'erano medicine.
Occhio...
A posto, tutto bene.
Tutto bene, grazie.
Chiedo scusa.
Ecco.
Oddio santo!
Il trasloco è il secondo evento più traumatico nella vita di un uomo.
- Il primo qual è? - La morte.
Che bravo!
L'hai trovata!
Apriamola subito.
Mi piace lavorare con te.
Anche a me.
Ecco, ci siamo.
Ecco...
- C'è qualcosa. - Che cosa?
- È come... tipo... - Uno scrigno?
Forse.
- Non riesco a... - Lascia lascia.
- La tengo ferma. - Lo sento anch'io.
- L'hai presa? - Ecco.
- Tienila ferma. - Sì.
Eccolo qua.
Dai.
- Cos'è? - Uno scrigno.
Ci deve essere un'apertura meccanica.
Deve esserci una cosa...
Porca puttana!
Vaffanculo.
Dove vai tutto solo bel bambino?
- Ciao. - Io non voglio più nascondermi dietro una corazza.
- Che? - Non ti ricordi più?
L'altro giorno in tribunale mi hai detto che mi nascondo...
..dentro una corazza. - Ah, la corazza!
Hai saputo leggermi dentro come nessun altro prima di te.
Ma adesso basta, non voglio un tatuaggio, Dino.
Io voglio te.
Dai, sali... sali!
Katia, tu sei una donna...
..fantastica.
- Io sento che tu hai un fuoco dentro. - Anch'io lo sento.
- Però c'è un problema. - In che senso?
Nel senso che arriva un momento nella vita in cui uno deve fare i conti...
..con quello che ha cercato di nascondere, di rimuovere...
Sei omosessuale?
Sto cercando di capire, di fare un percorso a ritroso...
Sei frocio!
Buongiorno, sono Bruna DeAngelis. Cercavo il signorAntonio Schiavon.
Lei per caso ha comprato qualche anno fa una sedia...
..con dietro un elefante?
MUSICA IN SOTTOFONDO
VOCE NON UDIBILE
Il risultato è ottimo già dalla prima applicazione.
Con i glutei ci vuole più costanza.
Giada, che c'è?
Mi ha invitato nel mio ristorante preferito...
..e poi mi ha detto che era finita.
- Dai. - Se penso a tutta la fatica che faccio per tenermi in forma!
E se penso a tutti i soldi che spendo!
Infatti sei una bellissima donna.
Infatti!
Quella troia è anche piena di cellulite, cazzo!
Ssh...
Io ho finito. Quando vuoi, con calma ti rivesti.
Buongiorno, sono Bruna DeAngelis.
Cercavo il signorAntonio Schiavon.
Lei per caso qualche anno fa ha comprato una sedia...
..con dietro un elefante?
Veramente?
Ah, venduta.
A chi?
Saprebbe come posso contattare questo collezionista?
< Grazie, gentilissimo. - Buongiorno.
< C'è nessuno qua?
SCAMPANELLIO
Oh!
- Stavo cercando un orecchino... - Ne porta tre?
- Volpato, cosa vuole? - 1 .400 euro.
Ho capito, ma io... guardi!
Ho solo 160 euro al massimo.
Bucarest 1 , irruzione!
< Volpato, ma io sto lavorando!
- Portate via il face lifting! - Torni dopo, ho una cliente.
- Non me ne frega niente. - Fermi!
< Ancora il chihuahua! - Lasciami la gamba!
< Caccia via quel chihuahua! - Lascialo!
Ma che succede?
- Chi è questa qua? - No, chi è lei!
Chi è questo distinto signore?
- Volpato, mi ha venduto i macchinari. - Venduto?
Non me li paga... prestati.
È un attimo passare dalla ragione al torto però.
E "Dio è morto"! Cos'è, una canzonetta?
Non faccia lo spiritoso con me!
- Perché? - Perché sono un commissario di polizia.
Sa che in Italia non ci si può fare giustizia da soli?
Ha mai sentito parlare di tribunali, di sentenze, di officiali giudiziari?
- Eh... - Eh cosa?
Rimettete a posto il face lifting.
- Bruna, ti pago. - Una cera intera e massaggio...
..62 euro, facciamo 60.
- Le fai anche lo sconto? - Si faccia gli affari suoi.
Intanto lei ha commesso un reato davanti a un pubblico ufficiale.
Questi signori ce l'hanno un contratto regolare di lavoro?
- Non sono abituati, sono romeni. - Ma che abituati e abituati!
Lei fra 24 ore si presenti in questura con tutta la documentazione.
Aspetti, non li conosco questi qua! Li ho visti fuori prima!
Dai, muoversi!
- Problemi? - Risolti.
Ah, l'ho trovato!
- Chi? - Schiavon!
- Al cinquantaduesimo Schiavon l'ho trovato. - Bene!
- L'ha venduta però... - Ma vaffanculo!
Mi ha detto che l'ha comprata un collezionista.
- Lei è l'unico che ha questa sedia. - Lo sappiamo benissimo.
Noi siamo qui solo per comprarla. PAROLE INCOMPRENSIBILI
- Che ha detto? - Che non la vende.
- Scusi, ma tocca a me. - Non abbiamo finito.
La fila qui è per il pesce, per le sedie torni dopo l'orario.
- Allora vorrei tre etti di sardine. Posso continuare? - Grazie.
Ce la noleggi se non vuole venderla.
Due giorni, il tempo della mostra e poi gliela riportiamo.
< Un giorno, uno!
A qualsiasi cifra dice lei. Qualsiasi cifra va bene.
- Vuole altro? - Ma che le costa?
Cinquanta euro... cento euro!
PAROLE INCOMPRENSIBILI Cosa?
Niente.
PAROLE INCOMPRENSIBILI
Non ho capito che dice.
- Lascia stare, Dino. - Dante, buongiorno.
Mi fa un chilo e mezzo di misto mare?
- Scusi, c'è un bagno? - Eh? - Un bagno!
- Per fare cosa? - Per fare la pipì.
Aspetta.
- Deve andare in bagno! - Eh?
Ma basta con questo casino! Le scappa da pisciare!
PAROLE INCOMPRENSIBILI Vieni con me.
Allora? Devi venire su!
Come mai tutta questa passione per le sedie?
Magari fosse solo per le sedie.
Questo era un trattore...
..ed è diventato un'altalena.
Sedie da caffè, di plastica...
..sedie di pelle antiche, sedie di pelle moderne...
..poltroncine del cinema.
Non è mica normale!
< Signorina!
- Il bagno è di qua. - Sì.
Faccio subito.
- Non viene un bel lavoro. - Perché? - Guarda qua.
- Ma no, è venuta benissimo. - Sì.
Dai, dai.
A 20 euro ti davo il damascato non questo pezzo di giraffa...
- Puzza anche! - Grazie, lei è molto gentile.
Ma va bene così, ci siamo affezionati.
È un regalo di nozze.
Va bene.
Attento.
Ce l'ho, ce l'ho.
Vieni.
< (Diego) Guarda questo svitato!
Dino! Guarda!
RUMORE INDISTINTO - GRIDA
- Padre Weiner! - Signorina Bruna!
- Ma chi è? - Il prete del carcere.
No, questa è vuota!
Serviva solo per la sostituzione.
- Niente? - Niente.
Facciamo un po' d'ordine.
- Allora... - Quale ordine?
- Quante sedie ha trovato? - Non so neanche chi è lei.
- È un mio amico, si può fidare. - Quante?
E voi?
- Ho chiesto prima io comunque. - Mi dispiace, è un segreto.
Allora è un segreto anche il nostro.
Lei lo sa quanti bambini muoiono di fame ogni giorno?
No.
Tantissimi.
- Che c'entra, scusi? - Io ho una missione da portare avanti.
- Aiutare i bisognosi. - Noi siamo bisognosi.
Facciamo così: trenta a ognuno di noi e dieci ai bambini.
Semmai cinquanta e cinquanta.
La defunta ha rivelato a me il segreto e alla qui presente signorina.
Ha ragione.
- Quante sedie ha trovato? - Due... tre.
- Ok. Noi una, due... - Cinque.
Ne mancano tre.
Voi come avete fatto a trovarle?
Abbiamo cercato quelli che le avevano comprate all'asta.
- L'asta! Certo! - Piano... Non ci avevo pensato!
Perché, lei invece?
Mi raccomando, la persona è molto cagionevole.
Se avete domande, fatele a me. Semmai riferisco io.
Non fate movimenti bruschi e non alzate mai la voce.
< (Galina) Chi è? - Sono padre Weiner.
< (Galina) La signorina Armida non può ricevere nessuno.
< Non sta bene. - Non si intrometta e mi faccia parlare con la signorina.
È molto importante.
- Sì? < Armida, buongiorno.
Purtroppo ho ancora bisogno del suo aiuto.
Mi dispiace, padre. Non posso.
< Sono molto malata...
..e il dottore mi ha vietato di fare sforzi.
Armida, il Signore le ha fatto un dono.
- Padre, non posso! Per favore! - Risponda solo a una domanda.
Vuole fermare o no il flagello della fame nel mondo?
IL CANCELLO SI APRE
Grazie Signore che sei al mio fianco.
Nel nome di Dio...
..spirito, dammi un segno della tua presenza.
VERSI
Chi sei?
Sono Wumba...
..lo spirito dell'Africa nera.
Salve, Wumba.
Ci dica dov'è la sedia.
Uomo seduto...
..sedia che gira...
..molta gente che batte le mani...
- Questo è Kasimir. - Sì.
L'abbiamo già trovata quella sedia e non c'era niente dentro.
- Zitto! - Sento una presenza negativa.
- Uno di noi danneggia il cerchio. Sono forse io? - No.
- Una delle signorine? - No.
Ho capito. Che devo fare?
Stacco qui? Sgancio? Non succede niente?
- Devo proprio uscire? - Vada via.
- Se comincia a parlare dei cinesi, fermatela. - Vada via!
- Non la stancate, cinesi già fatto. - Vada fuori!
Senza spingere però perché non è carino.
Grazie per la pazienza, Wumba.
< (Weiner) E ora ci parli di un'altra sedia.
Moltissimi fiori...
..moltissime croci...
- Un cimitero! - Il camposanto!
Armida, gli chieda dov'è!
Nives!
È una pensione di Riccione.
- Ci siamo state questa estate. - Dunque è un luogo di mare.
Fiume...
Quale fiume?
- Veleno... < (Weiner) Il Po?
< (Bruna) Un fiume inquinato?
Amore...
Romeo e Giulietta! Verona!
Amore... veleno...
Cimitero di Verona!
Wumba, la città è Verona?
E Nives chi è?
Cosa fa nel cimitero? È morta?
La prego, signora Wumba! Non se ne vada!
- Ci dica ancora qualcosa! - Basta! - La prego!
Fuori! Fine della comunicazione!
Fuori! Fuori!
Signorina!
Fuori!
In fondo siamo fortunati.
Quante Nives vuoi che ci siano? Pensa se si chiamava Maria.
Ma se troviamo la tomba che facciamo, scaviamo?
Non è ancora giunto il tempo della resurrezione dei morti.
Dicevo così...
Animo!
Dividiamoci: lei signorina Bruna vada di là, io vado di qua.
- Io dove vado? - Lei si faccia il centro, no?
Ah, okay.
MUSICA IN SOTTOFONDO
Padre!
No, no, mi scusi...
Non viene mai nessuno.
Era la mia maestra.
Non sapevo che era qui.
- Sa dove posso comprare dei fiori? - C'è una baracchina là dietro.
Buongiorno, volete fiori freschi? Ci sono rose bianche, rose rosse...
No. Noi vorremmo parlare con la signorina Nives.
Nives non c'è, è in pensione. Adesso la baracchina è mia.
- Bene! - Cambierò il nome fuori.
- Raji Kula Sakara. - Bene! Bene!
Quella sedia...
..per noi è molto importante.
Perché la mia sedia è importante?
Perché...
- È importante.
- È una storia lunga.
Io non vendo la mia sedia.
Questa sedia è l'unica che non fa male alla schiena.
Noi siamo anche disposti a pagare il giusto prezzo.
Quanto?
Diciamo simbolicamente...
..30 euro.
Cosa?
- 30 euro. - Raji non sente...
Non sente.
50 euro.
Raji ride.
Che cazzo ride?
65.
Sì o no, benedetto uomo?
70?
500.
Per 500 euro vi darò la mia sedia.
Dammi i 500 euro.
Daglieli.
- Allora? - Non capisco. - Cosa c'è da capire?
- Disponibilità insufficiente. - Ma è incomprensibile.
A me succede però è comprensibile.
Andiamo.
Padre!
Le devo parlare, c'è un problema serio.
< (prete) Di cosa si tratta? PARLA IN LATINO
Non abbia paura, padre.
PARLANO IN LATINO
- Non c'è un posto più tranquillo, più intimo? - La canonica.
Ma di cosa si tratta?
Non si tratterà mica del geometra Perbellini?
Esatto.
Fai piano!
Aspetta...
Vai vai!
Aspettate!
416 e 30...
..416 e 35...
Visto? Non sono 500 euro.
È comunque una bella somma, bisogna sapersi accontentare.
Il prezzo è 500, lo hai detto tu.
Ok.
Prendi questo.
No, è una patacca. Questo non vale niente.
Era di mio padre, non c'è bisogno di offendere.
Oh!
Figliolo, è solo un pezzo di ferro.
No, questo è argento. Questo è buono, va bene.
Ecco qua.
Avido.
MUSICA IN SOTTOFONDO
- Qui? - No, c'è una casa. Potrebbero vederci.
- Okay. - No, no, no.
È troppo esposto.
- Padre, però per favore...
- È troppo esposto. - Va bene.
Qua va bene?
- Vediamo cosa c'è dietro la curva. - Padre, ha rotto i coglioni.
Va bene qua. Dai!
- Piano. - Faccio io.
Ecco.
- Presto, potrebbe vederci qualcuno. - Padre, per favore, stia calmo.
- Per favore! - Presto!
Okay.
- Sento un rumore di zoccoli. - Sì, va bene.
Scusi.
Forza, signorina!
Si lasci aiutare.
È sotto che bisogna vedere.
Ho trovato la...
- La... ? - La molla.
Ma dove sono andate? Non escono mai.
- Non ci aprono più. - Perché? - Almeno rispondere.
IL CANCELLO SI APRE Ecco.
Ho venduto l'automobile.
Sedili in pelle appena revisionata.
Ho ipotecato la casa di mia madre.
Ho impegnato il pulpito, tre confessionali e i banchi della chiesa.
È finita.
Perché, padre?
Videopoker.
Ci sono dentro fino al collo.
Ahi.
Signorina, addio.
Le vuoi tu?
Ciao.
La spesa pubblica è come ammazzare una zanzara nella giungla.
E intanto si fa sempre più problematica la situazione...
< L'ultima sostina, eccoci arrivati...
MUSICA DALLATELEVISIONE Grazie!
Le quotazioni di questo pittore non possono che aumentare.
Fidatevi, vi sto dando un consiglio da amico.
Chi ci segue lo sa che non ci piace stare lì a teorizzare.
Io entrerei subito nel vivo dell'arte pittorica di Beppin Lievore...
..attraverso un'opera tra le sue più rappresentative.
- "Elmecagneto". - Come?
"El-me-cagneto". Tutto attaccato.
Titolo orgogliosamente dialettale.
Emblematico dell'anima di un artista che rimane fedele a dei valori...
..che ormai si sono persi nella nostra società.
SQUILLI DEL CELLULARE
- Dino, cosa c'è? < Accendi subito la televisione.
< Metti Telealtoveneto. - Ma perché?
Veloce! Sbrigati!
Ah! Trovato.
È schizzato ai livelli di un Monet, di un Cezanne, di un Picasso!
È per questo che noi oggi puntiamo su Beppin Lievore.
Ecco la seconda opera: "Lavaccapianse".
- La-vacca-pianse. - Tutto attaccato sempre?
Rigorosamente tutto attaccato.
- Ma cosa c'è da vedere? - Guardate le lacrime della vacca.
- L'umanizzazione. - Stringi sulle lacrime della vacca.
Lo sapevo, non lo inquadrano più.
- Ma chi? - "Elmecagneto".
< Che? - El-me-cagneto!
Un'opera unica: "Elmefradel"!
< Qui parliamo di un artista che osserva il mondo.
Vive con il fratello in una malga isolatissima...
..in mezzo alle Dolomiti.
MUSICA IN SOTTOFONDO
CLACSON
Si arresti, eminenza, la cabina...
Fermi!
No!
Aprite le porte! Traditori!
Farisei!
Aprite.
No!
Aprite queste porte!
Maledetti!
MUSICA IN SOTTOFONDO
Dovevamo dirglielo, abbiamo sbagliato.
Che c'entriamo noi, scusa!
Era una persona troppo infelice, aveva troppi problemi.
Magari adesso si è ricongiunto.
Andiamo che in montagna fa buio presto.
MUSICA IN SOTTOFONDO
Elmicagneto!
Buongiorno. Piacere, io sono Dino e lei è Bruna.
Bruna.
Eravamo qui per una passeggiata in questo posto fantastico...
..dove la natura è protagonista.
È stata dura arrivare.
Buongiorno.
PAROLE INCOMPRENSIBILI
- Per me? - Bello... - Grazie!
Grazie.
È il fratello dell'altro quadro.
Lei è l'artista Beppin Lievore?
Mi fa piacere conoscerla.
Abbiamo visto una sua opera...
MUSICA DALLO STEREO
- Mi reggi le uova? - Subito.
Così siamo più liberi.
Deve essere una cosa loro.
Noi eravamo rimasti molto colpiti da un suo quadro: "Elmicagneto".
Bellissimo!
Quella sedia così incombente, così protagonista del quadro...
..dove questo piccolo cane si appoggia, si appella.
Quella sedia...
Belli.
- Stia su. - Che carino, troppo gentile.
Ecco qua.
Vedi che è lui?
Io volevo sapere...
..se lei si è ispirato a quella sedia o proprio se ce l'ha.
Questa sedia esiste?
Una foto.
Foto?
Noi andiamo.
Vieni, Dino?
Can!
Noi andiamo, Dino!
- Piano piano... - Fratello, piano con le mani.
- Ssh! - Non devi stringere.
Dicevo, la sedia che ha ispirato...
Facciamo la foto.
Perfetto.
< (Dino) Ci siete? - Ecco qua.
Okay.
No, fermi!
Okay.
Fatto. Bella, eh?
- Fanne un'altra. - Ne faccio un'altra.
La facciamo in verticale.
VERSO IN LONTANANZA
Fermi! Fermi!
Andiamo!
Okay.
Eccola qua!
Guarda che succede e dimmi tutto quello che vedi.
- Che succede? - Uno corre dietro l'orso.
- E l'altro? - Pure.
< (Dino) L'orso che fa? < (Bruna) Scappa.
- Come scappa! - Sì. - Non è possibile, guarda bene!
- Loro gli corrono dietro. - L'orso non può scappare...
- Dimmi che c'è. - Oh.
- Che è?
- È grande.
Un pezzo di legno?
Dino!
PAROLE INCOMPRENSIBILI
No.
No... Ahia!
Calmi! No!
Oh! Morbido, eh?
Non c'è bisogno.
Guarda.
Lo do a tuo fratello... qua.
È un equivoco.
Guarda!
- Mi siedo. Piano, eh? - Che bello.
Bella.
- Che fa? - Stai tranquilla.
Non facciamo queste cose da barbari.
Sì, ecco.
- Dino... - Stai tranquilla.
- Mi porta via, Dino. - Tranquilla.
- Dove mi porta? - Ci sono io.
- Dino! - Non preoccuparti.
- Non spingere però! - Dino!
- Piano, eh? < (Bruna) Mi fai male!
Porca puttana! Che fa?
Dove la sta portando? PAROLE INCOMPRENSIBILI
Eh?
PAROLE INCOMPRENSIBILI
Non capisco, scusa. PARLA IN TEDESCO
Il tedesco no, però.
Ho capito ma...
- 120! - Alla montagna 120!
- 120...
- È su.
- Madonna? Gli scalini? 120 scalini? - Cammina, cammina...
Stiamo tranquilli.
Tuo fratello mi è sembrata una persona a modo.
Okay.
C'è una macchia d'umidità là?
Oh!
Dammi una mano!
MUSICA IN SOTTOFONDO
< (Dino) Anni dopo in quelle montagne cominciarono a circolare...
..strane leggende su un enorme prete.
< C'era chi diceva di averlo riconosciuto in un eremita.
< Qualcun altro affermava di averlo visto vagare per i boschi...
..in compagnia di un orso.
< C'era chi giurava di averli visti giocare a carte davanti alla loro tana.
< Uno dice una storia d'amore, così genericamente...
..ma ne esistono moltissime specie.
< C'è quella nata da un colpo di fulmine...
..quella nata sui banchi di scuola...
..quella nata morta.
< Poi c'è quella che nasce alla fine della Madonna 120.
< Questa è la mia preferita.
< Perché dopo otto ore di cammino, pendenza 75 gradi...
..non ci si lascia più. È sicuro.
< Almeno spero.
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