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(SIRENE DI UN MEZZO DI SOCCORSO)
- Bella partita oggi, eh? - Madonna, 4 a 0! Massacrati! - S�, li abbiamo proprio massacrati.
- Erano scarsi, per�. - S�, erano scarsi. Per�... Marcolino, Dio, non la passa mai.
Madonna quanto mi d� l'urto, quando dribbla quei due e poi continua a incaponirsi.
Va avanti e poi gliela levano sempre. Ne dribbli uno, due... Sei forte, ok, per� passala!
- Veramente! - Non � che la devi tenere sempre. - Luca, quello nuovo, sembra abbastanza forte.
- � fortissimo. Io pensavo che fosse scarso, sai, � piccolino... - S�, un po' piccoletto.
- Invece � velocissimo, fa dei filtranti assurdi. - Eh, s�, � bravo, � bravo.
- Poi Marcolino ha fatto due tiri da centrocampo assurdi, tipo... - Eh...?
- Non te lo ricordi? - Ah, s�, � vero! S�, quelle...
- L'ha mandata quasi... - Per quanto era scarso il portiere, uno lo stava quasi per prendere.
- Va be', ciao. - Bella, Paolo. Ci vediamo domani al campo. - Ciao, Vale. - Ciao.
(Uomo) Sei una bastarda del cazzo! Non sei niente!
(Uomo) � casa mia! Hai capito? Questa � casa mia!
(Uomo) Stronza di merda! Sei una bastarda, Anna!
(Uomo) Sei una bastarda. Leva quella cazzo di mano.
Ti devi mettere in testa che questa � casa mia! Pensi che una denuncia mi metta paura?
(Uomo) Non vali un cazzo! Vai a fare la troia, io ti seguo al lavoro.
- (Uomo) Non mi toccare con queste mani di merda! - (Anna) Calmati.
Ti spacco questa cazzo di testa! Non mi toccare, non vali un cazzo!
- Devi dire che tu sei una donna che non vale un cazzo! - Ti prego...
(VERSI DI DOLORE DI ANNA)
(piangendo) Valerio...
(piangendo) Valerio...
(ANNA PIANGE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(altoparlante) Attenzione! Treno in arrivo al binario 21. Allontanarsi dalla linea gialla.
(MUSICA DRAMMATICA)
Vado un attimo in bagno.
(ANNA PIANGE)
(VOCIARE INDISTINTO)
Hai dormito un bel po', eh?
Ti piacer� Carla.
Staremo molto bene da lei, sai?
� simpatica. Ci siamo divertite tanto quando stava a Roma.
Sai che l'accompagnavo a tutti i provini?
- Abbiamo diviso casa per quasi tre anni! - Lo so. Me l'hai detto mille volte.
- Che c'�? - Niente.
Tra quanto siamo arrivati?
Ma, guarda tra poco penso. Tra... mezz'ora.
Stanco?
(altoparlante) Siamo in arrivo nella stazione di...
(Carla) Eh!
Ero all'altra uscita. Ta-ta!
Bella, bella, bella! Sono proprio felice!
Ma questo � Valerio? Ma � uno spettacolo! Quanto sei cresciuto!
(MUSICA MALINCONICA)
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA MALINCONICA)
(CLACSON)
(MUSICA MALINCONICA)
Oh... Ecco. Mamma mia. Ecco.
(SCOPPI DI MORTARETTI)
Perch� fai cos�? Vattene! Basta. Hai rotto le palle, va'.
- Lasciami stare. Torno con mio padre e ti faccio spaccare la testa. - Fallo venire qui.
- Ti fa un culo cos�, ti fa. Eh s�, ci parlo io. Vattene!
Puttana...
Madonna!
(SEGNALE ACUSTICO DI UN ALLARME)
- Di nuovo! - Pezzo di merda! Scusate, eh...
Ed eccoci qua.
Ecco.
Venite, venite, venite.
Posate le valigie, mettetevi comodi.
- (Anna) Ecco. - Eccola. Non � molto grande, � piccolina...
Non ti preoccupare, noi non ci stiamo tanto tempo, sai?
Ah, no, non incominciare, eh? Restate quanto vi pare.
- Lo sai che io e la tua mamma abbiamo vissuto insieme? - S�, s�, lo so.
Oddio, un ragazzino in casa! Me lo invidieranno tutti.
Vieni ch� ti faccio vedere. Allora. Qui c'� la mia stanza.
Ops, va be', c'� troppa confusione. Poi vi faccio vedere.
Bagno. Qui, cucina, che � la parte pi� bella della casa.
E qui c'� il mio magnifico salotto, il mio regno.
- Scusa, amore, non ho la televisione. Io la detesto. - Non preoccuparti. - Mi dispiace.
Vieni, vi faccio vedere la vostra. Si sale.
(Carla) Bello, no?
E luce fu!
Eccoci. Lo so, lo so, si sale, si sale. Anna, diventerai un figurino.
- Allora, c'� un letto matrimoniale perch� ogni tanto mi capita di affittarla. - Ah, bene.
- Poi, c'� il bagnetto. - Ecco. - L�. Adesso � guasto.
Per� in settimana vengono ad aggiustarlo. Naturalmente, ora puoi usare quello sotto.
Poi... letto! Sentite...
(CIGOLIO)
- Non dormi? - No.
Scusa, ma dopo questa giornata...
Se vuoi ti dico che ho sonno.
Ehi, oh.
(sottovoce) - Che hai? - Niente.
Dai!
Va be'... Senti, vado gi� da Carla, vado a parlare un po' con lei.
- Oh! - Va bene. - Leggi due pagine e poi basta.
- Va bene? - S�.
- � molto bella questa casa. - Mm? - S�.
- Era di una mia zia. Una zitella. - Ah...
Sar� per questo che non ho ancora trovato marito.
- No, uomini s�, eh! Cos�...! - Bene!
(CARLA RIDE)
Sono contenta che sei venuta. Davvero.
Venisse a cercarti qui, quel pezzo di merda.
Lo aspetto.
(sottovoce) Io non riesco proprio a capire.
(sottovoce) Dopo tutte le denunce che gli hai fatto, la diffida, ma non aveva paura?
(sottovoce) Cio�... entrava in casa quando gli pareva, ti picchiava, se ne andava...
(sottovoce) � cos� che funziona? A me sembra assurdo. Assurdo.
Be', s�. Tutta la situazione era assurda. Io non so neanche spiegartelo. Non lo so.
- Senti, parliamo di te? � molto pi� divertente. - Eh, quasi comico!
- Guarda, alla mia et�, zero famiglia, zero carriera... - No, dai...
Se non avessi i miei che mi aiutano...
Sono come una bambina, combino un casino dopo l'altro.
Con tutto: con gli uomini, col lavoro, con tutto.
Dirti di venire a stare da me � stata la prima cosa giusta che ho fatto da anni.
Davvero.
A parte... comprare questo splendido smalto!
(CARLA RIDE)
� bello, s�. � molto bello.
Hai l'aria stanca. Vai a dormire.
Grazie, Carla, eh, veramente.
- Allora, com'�? - Buono. - Buono, eh?!
(VERSO DI APPREZZAMENTO)
Mamma mia!
- Mercato di Porta Palazzo. Frutta, verdura... � pieno di gente, bellissimo. - Bene.
- Poi l� c'� il biciclettaio... Ti piace andare in bici? - S�, per�...
- Allora � perfetto. Qui vanno tutti in bici. Guarda! - � vero.
Tutti tranne me. L'ultima volta che sono andata in bici ancora se lo ricordano nel quartiere.
Mi sono fracassata sul pav�, con tutti intorno: "Signorina, signorina!".
S�, s�. "� morta!" Qualcuno ha detto: "� morta!"
No, ma vi piacer�. Ti piacer�.
- Ehi, chiami quel pezzo di merda del tuo padrone? - (Uomo) Stai calmo. - Chiamamelo!
- (Domenico) Calma! Lo chiamo io. - Vieni fuori! - Ti spacco quella faccia di merda che hai.
- Stai calmo. � tuo figlio che viene qua a dar fastidio. - Non nominare mio figlio!
- Domenico, vieni. Lascialo. Vattene, vattene! - Bravo! Torna in cucina, francese di merda!
Non ti � bastato quello che hai fatto a quel ragazzino, eh? Non ti � bastato!
(in francese) Brutto bastardo, ti spacco quella faccia da stronzo!
(Domenico) Mathieu, stai calmo! - Sono qua, vieni! Sono qua!
(Uomo) Io ritorno, eh! Ritorno!
(Uomo) Ma vai a casa!
- (Anna) Valerio? - Arrivo.
(VALERIO URLA) Aiuto, mamma!
Oddio! Valerio, Valerio! Calmati!
Ssh. � solo un incubo.
(sottovoce) Buono... Buono...
(sottovoce) Ssh... Buono...
(sottovoce) Oddio... Ssh...
(Donna) Avanti, signora.
Signora, signora! Avanti!
(piangendo) Io non sono tenuta a stare qui ad ascoltarti.
(piangendo) Tu mi annienti, mi annienti!
(CARLA PIANGE)
No, mi � bastato quello che ho sentito ieri sera.
(piangendo) Io ormai sono lontana.
(piangendo) Tu forse mi vedi, credi di vedermi. Ma io non ci sono pi�.
- Eh! Buon giorno, ragazzo! - Ciao. Scusa. - No, vieni.
- Vieni, non c'� nessuno. Ma, perch�, credevi che ci fosse qualcuno? - S�.
Allora vuol dire che sono proprio brava!
Buon giorno. Mamma non c'�, � uscita presto, aveva un appuntamento di lavoro.
Ci raggiunge fra un po'. Vuoi fare colazione? Vuoi un caff�?
No, a tredici anni non si beve il caff�. Il latte non ce l'ho, per�.
Perch�...
Me ne dimentico, poi scade, rimangono 3 o 4 bottiglie in frigorifero
Ah, per� ho il succo! Ho il prosciutto cotto, il succo, dei buonissimi biscottini al cioccolato...
Dai, siediti qua. Bicchiere...
Ecco. Io, per�, devo continuare a lavorare...
Allora.
Senti, ti va di darmi le battute?
- Io non sono capace. - Ma no, � facilissimo!
Tu sei quello stronzo di Antonio.
- Cio�, sei stronzo perch� sei mio marito e mi tradisci! - Ok. - Va bene?
Tu basta che leggi. Vedi: Antonio, Antonio, Antonio, Antonio. Solo quelle.
Tu leggi, ok?
Allora... Aspetta, eh?
- Devi andartene! - Io rimango.
- Questa � casa mia. - Casa nostra.
Vattene!
- No, non me ne vado. - Ma perch�? Dimmi perch�!
- Perch� ti amo. - Vaffanculo! Stronzo bastardo!
- Non c'� scritta, qua. - S�, s�, lo so. Scusami, mi � venuta cos�.
Non ti preoccupare, sei bravissimo! Continuiamo.
- Posso andare un attimo in bagno? - Ma certo, scusa... - Grazie.
- Io sto qui e ripasso. Dopo ho una sorpresina per te. - Ah, ok. - Dopo, dopo. - Va bene.
(MUSICA MALINCONICA)
(CLACSON)
(MUSICA MALINCONICA)
(Ragazzo) Ma non con i piedi, se non sei capace!
- (Ragazzo) Passa, passa veloce. Dai! - (Ragazzo) Ha sbagliato il portiere.
(Ragazzo) Palla!
(Ragazzo) Veloce!
Dai, muoviti!
(MUSICA MALINCONICA)
(MUSICA MALINCONICA)
(STRIDIO DI PNEUMATICI E CLACSON) (Carla) Eccolo!
- Ma dove sei stato?! - A fare un giro. - A fare un giro!! Ma lo sai che ore sono?!
- Ho tardato mezz'ora... - Ma fosse anche un minuto. Ti avevo detto di rimanere qui, te l'avevo detto!
- Non l'avevi detto! - S�! - Ti dico di no! Stai facendo un dramma inutile per niente.
- Devi stare zitto, ti conviene. Stai zitto! - No, non sto zitto, perch� non ho fatto niente.
- Allora, sai cosa c'�? Tu questa bicicletta non la prendi per un bel po'. - Perch�? - Perch� s�!
- Perch� sei un cretino. Valla a mettere... Valla a legare. - Ma perch�?
Valla a legare, ho detto! Cammina!
� colpa mia, scusa.
Non ti ho nemmeno chiesto se eri d'accordo, gli ho dato le chiavi di casa, gli ho preso la bici...
- � colpa sua. - Mi fa tenerezza, io non ce la farei.
Io ho capito perch� sono destinata a non essere madre. Siete troppo cattive.
- Cosa dici? Troppo cattive... - S�, siete troppo cattive. Voi madri siete troppo cattive.
- Quanto ci mette 'sto coglione? - Non lo so. (PORTA CHE SI CHIUDE)
- Eccolo. - Oh, sei arrivato, finalmente. L'hai chiamato? - Non viene.
- Perch� non viene? - Non lo so. - Dammi 'sta cazzo di palla.
- Siamo solo noi tre, quindi. - No, c'� anche Nico che ci aspetta al parco.
Minchia! Nico non vale una sega! Peggio di te! Andiamo, va'!
(QUALCUNO PIANGE)
(MUSICA MALINCONICA)
"Ciao, Valerio, piccolo mio. Non trovo le parole per dirti quanto mi manchi."
(Anna) "Non sapere quando ti potr� rivedere mi fa stare male."
(Anna) "Non sapere dove siete mi sta facendo impazzire."
(Anna) "Vi chiedo perdono mille volte. Ho sbagliato, ma capita a tutti di fare un errore."
(Anna) "Giuro che non faccio altro che pensare a come ho rovinato tutto."
(Anna) "Sei la cosa pi� importante della mia vita..."
"..e il mio sogno pi� grande � continuare a crescerti insieme a tua madre."
(Anna) "Lei non vuole capire che l'amo ancora."
"Ma se mi desse un'ultima possibilit�, potremmo ricominciare insieme, come una vera famiglia."
"Quando ascolterai il CD che ti ho regalato, pensa che pap� ti vuole molto bene,"
"e che non vede l'ora di riabbracciarti."
"Di' a tua madre che non � tardi per ricominciare, perch� io la amo."
"Ti voglio tanto tanto bene. Pap�."
(CAMPANELLA)
- (Donna) Prego. - (Anna) Grazie.
Ciao, Valerio! Vieni, ti accompagno. Ti faccio vedere un po' la scuola. Vieni.
- Io vi aspetto qua. - No, no, ci mancherebbe, venga anche lei, signora.
Sai, il pomeriggio facciamo anche dei corsi di chitarra. Se ti possono interessare...
(Carla) Oggi mi porto Valerio alle prove,
cos� lui non se ne sta solo a casa e tu vai all'appuntamento pi� tranquilla.
- Che c'�? - Mi ha fatto spedire un pacco da mio padre. Per Valerio.
- Ma chi, lui? - S�. - E...? - C'era una lettera per lui e un CD.
- L'hai letta? - S�.
S� e c'� scritto che mi ama, che gli manca tanto Valerio, che vorrebbe che tornassimo a casa.
No! Certo... Quel grandissimo pezzo di merda. Ma buttala subito!
- S�, per� a Valerio non ha mai fatto niente di male. - Ma ci mancava pure!
- Non so, mi sembra come se io avessi deciso per tutti. - Ma Anna, hai fatto bene!
Anzi, se ti dovesse passare per la testa di tornare a casa,
apriti un qualsiasi giornale: ne trovano una al giorno come te.
Fatta a pezzettini e chiusa in un sacco.
- (Uomo) Tu non sei quel tipo di donna. - (sottovoce) Alzati, alzati.
Quale tipo?
Esiste un tipo?
Di l� ci sono le tue valigie che ti aspettano.
Questo teatro � in vendita.
Qui non c'� pi� nulla di nostro.
(Carla) Lo vedi?
Nulla.
- Vattene. - S�! Come se dovessi baciarlo: tira fuori le labbra.
Cos�, fagliele vedere. Dai, brava, s�.
Vattene!
- (Uomo) Ti stai prendendo gioco di me! - (Carla) S�. E mi piace parecchio.
(Donna) Zitta, tu!
(TUTTI RIDONO)
(in russo) Guarda, abbiamo un cliente.
Che vuoi? Che guardi?
Sei una statua o sei scemo?
� scemo.
Non capisci?
Vattene. Vattene!
(in russo) - Idiota! - Scemo.
- Ciao, Alejandro. Ciao. - Ciao, Carla.
Ciao. A un certo punto non ti ho pi� visto. Dove sei andato?
No, ero andato qua fuori, a fare un giro. Giuro. Davvero. Ero...
- Ma ti sei annoiato? Non ti piaceva? - No, no. Era bellissimo, invece.
- Ma la nostra scena l'hai vista? - Ma s�, quella tua con... con lui. S�, era bellissima.
Io non ci capisco molto, perch�... Per�, era bella. Lui � bravo. Tu sei bravissima.
Ma cucini meglio tu. Davvero.
- Che facciamo, hai fame? - S�.
S�, s�, � arrivato qualche giorno fa...
Oddio!
No, no... Ma scherzi? No! Non vi dovete preoccupare. Veramente...
Dio mio! (SOSPIRA)
No, ancora no, per�... sono sicura che... che trover� un lavoro. Ne sono sicura.
S�.
S�.
Valerio sta bene e... Certo, � un po' solo, s�, per� adesso...
S�, no, ma con la scuola, s�... incomincia la scuola...
Certo.
No, per� adesso sta dormendo. Ti faccio chiamare.
Va bene? S�, s�, s�.
E, senti, salutami la mamma, va bene? Buona notte.
Buona notte. Ciao, ciao. Ciao.
- Chi era al telefono? - Pensavo stessi dormendo.
- Era il nonno. - Davvero?
- S�, certo. Chi pensavi che fosse? - Pensavo fosse pap�.
No, no, no. No, non era lui.
Non vi siete pi� sentiti?
No.
- Perch�, ti manca? - Ho solo chiesto se era pap�.
- Ho due ghiaccioli al posto dei piedi! - Che fai?! Sono freddi, dai! - Me li scaldi?
- Dai, sono freddi! - Scaldameli un pochino, dai. - Dai! E dai!
- Dai, mamma... - Ho freddo! - Comprati una borsa dell'acqua calda.
- Se me li scaldi, ti rid� la bicicletta, eh?! - Ok.
- Per me andrebbe bene qualunque lavoro. Voglio guadagnare soldi miei. Ne ho bisogno. - S�.
Mi va di comprare una cosa bella a Valerio? Gliela compro. Una maglietta, un libro.
- Magari mi prendessero, guarda. - Sono sicura che ti prendono.
S�. Me lo sento, sono sicura. Vedrai che piano piano le cose andranno meglio.
(CAMPANELLA DEL TRAM) - Mi credi? - S�.
(in russo, ridendo) Il tuo cliente � caduto.
(in russo) - � proprio cretino. - Zitta.
(in russo) Cosa fai? Vuoi fare anche l'infermiera? Prova con la lingua.
(in russo) Zitta, imbecille, e vai a lavorare.
Fa' vedere che ti sei fatto.
Stai fermo! Sei proprio idiota!
(VERSO DI DOLORE DI VALERIO) Fermo!
Dai, tirati su.
Ti sbrighi? � graffiato, mica rotto.
Vattene.
(in russo) - Stupida! - Che cliente ti sei trovata! - Tu sei proprio...
Senti, ma come ti trovi a scuola? Eh?
Male.
- Ti sei fatto nuovi amici? - No.
Ma vedrai che tra poco te li farai. Ci vuole del tempo, sai?
La scuola mi sembra molto bella, ti troverai bene. La preside, poi, � una persona proprio carina.
- Adesso vado a dormire, sono stanco. - Ah, va bene, va bene, vai.
Tanto ti raggiungo anch'io, domani mattina mi devo svegliare presto.
- Io vado. - S�.
- Il lavoro � piuttosto pesante, lo sa? - (Anna) S�, s�, lo so.
- Bisogna essere veloci. - Non ci sar� problema.
Si divide in tre turni, c'� anche quello serale. Lei � disposta a lavorare anche la sera?
Ma s�, certo, me l'aveva gi� detto il suo collega quando abbiamo fatto il colloquio.
Non c'� nessun problema.
- Lei ha figli, vero? - S�, uno di tredici anni. Perch�?
- Allora ha un buon motivo per lavorare sodo. - Ah, s�...
Guardi, per me potrebbe iniziare gi� la prossima settimana. S�.
- Fuori trover� la signorina che le assegner� l'incarico. - Grazie. Grazie veramente.
- Arrivederci, allora, eh. - Arrivederci.
(Donna) Dai, signori. Tutta roba bella, tutta roba sana.
(Donna) Tre chili solo due euro. Assaggiare prima di comprare!
(Donna) Tre chili due euro i tarocco! Dai! Assaggiare!
(Donna) Dai, su! Assaggiare l'uva! Assaggiare!
Valerio?
Valerio, dove sei?
Carla!
Ehi?
(sottovoce) Valerio, dormi? Ohi!
Oddio!
Carla, � con te, Valerio, vero? No? Oddio!
Carla, ha letto la lettera!
No, no, no, no, no, no. No, ti chiamo io. Ti chiamo io, va bene?
(MUSICA DRAMMATICA)
Dove vado?
- Scusi, ha visto mio figlio? - No. - Quel ragazzino con la bicicletta. - No, ero dentro.
(SQUILLI DEL CELLULARE) Oddio. Pronto.
No, non c'� a scuola, ho chiamato. Non c'� da nessuna parte.
(piangendo) Non so dove � andato a finire, non lo so.
(ANNA PIANGE) - Che succede? - Mio figlio, non c'� pi�.
La prego, mi aiuti. Non so dov'� andato. Non � a scuola. Non c'�, � sparito.
- L'ho visto io. � andato di l� con la bici. - Venga, venga, venga.
- Dammi le chiavi. - Sono in macchina. - Chiudi!
(MUSICA DRAMMATICA)
� l�!
(CLACSON)
- Valerio! - Vattene! - Ti prego... - Vattene!
Ti prego, Valerio, scendi. Ti prego.
(piangendo) Era una bella lettera! Era una bella lettera per me. E tu me l'hai nascosta.
Valerio, ascoltami, io avevo paura, pensavo che...
- Io pensavo che se l'avessi letta saresti voluto tornare da lui. - Ora lo vorrei.
- No. Scusa... - S�!
- Era pap� l'altra volta al telefono, vero? - No. - Perch� dovrei crederti? - Te lo giuro.
- Perch� dovrei crederti? - � cos�, credimi. Te lo giuro! Ti prego, Valerio.
(piangendo) Ti prego, scendi, ti prego!
Ho trovato lavoro, sai?
Era una sorpresa.
Comincio a lavorare tra una settimana.
Avevo preso quella l� per... per festeggiare insieme.
Ehi...
Senti, posso anche... cercare di sistemare le cose con pap�.
Siamo andati via cos� da un giorno all'altro.
Vuoi che torniamo a Roma?
No.
- Non lo fai per me, eh? - No.
Ecco, guarda.
Ti ho preso questo.
Cos� so sempre dove sei.
(Uomini) - Merda, va' a cagare! - Ma guarda... - Segna, eh?
(VOCIARE INDISTINTO)
(PAROLE NON UDIBILI)
- (Domenico) Ciao. - (Valerio) Ciao.
Vai, mettiti l� ch� la vedi bene.
(TELECRONACA DALLA TV)
Come va? Vuoi qualcosa?
- Non ho soldi. - Per oggi offro io. Una Coca? - S�, grazie.
(TV) Palla in fallo laterale. Rimessa con Moretti.
(VOCIARE INDISTINTO)
- Tieni. - Grazie.
Sempre 0 a 0, eh? (VOCIARE INDISTINTO DEGLI UOMINI)
- Forza Juve! - Ma vai via!
(VOCIARE INDISTINTO DEGLI UOMINI)
(MUSICA MALINCONICA)
Che vuoi?
Niente, volevo solo ringraziarti. Per il ginocchio, dico. Non fa pi� male.
- E allora? - Ci tenevo a dirtelo.
Per� adesso devo andare a casa. A domani.
Ciao.
Questa � avanguardia, luce, occhi, non altro. Non Stanislavskij, non concetti, � tutto...
- Che sta dicendo? - Dai, ma saranno anche gli occhi. - (Regista) Gli occhi sono importantissimi.
- Sono gli occhi, gli occhi. - E la presenza? - La presenza, ma � l'attore che porta gli occhi avanti.
- Guardate, Carla. � brava, � brava. - Carla � brava, ma non � solo...
Carla � brava, ma � anche il regista che illumina. Guardate gli occhi di...
- Come si chiama la tua amica? - Anna. - Guardate i suoi occhi: meravigliosi. - Stupendi.
- Se la metto in scena da sola, con l'illuminazione giusta, � perfetta. - � partito il violino.
- Zitta, lascia stare il violino. - � la prima cosa giusta che dici. - Lo puoi dire forte.
- Comunque, guardate che occhi che ha, profondi, liquidi... - Ragazzi, � finito il vino.
- Ah, vado a prenderlo io. Vado. - Ok. Bianco o rosso? - Rosso, grazie.
- Vengo ad aiutarti. - Ah... Ma dai! - (Regista) Ma dai, � gelosa.
Guarda che marpione. (VOCIARE INDISTINTO)
- Non volevo metterti in imbarazzo, scusa. - No, no. - L'ho fatto? - No.
Per�, guarda che � vero, non scherzavo. Hai una faccia molto interessante: gli occhi, lo sguardo...
E poi questa piccola cicatrice ti sta... ti rende molto affascinante. Ti d� qualcosa di profondo.
- Valerio! Che � successo? - � tuo figlio? - S�. - Volevo un po' d'acqua.
- L'abbiamo svegliato. - � nel frigo, dai. - (Regista) � carino, ti assomiglia. - Ah, grazie.
Ci pensi tu al vino, eh? Che � successo?
- Niente, avevo sete. - Ah... Andiamo, dai. Questi rompiscatole se ne vanno, adesso.
(VERSI DI RICHIAMO DI MATHIEU E MIAGOLIO DI UN GATTO)
(Mathieu) Ahi, aspetta, dai! (IL GATTO MIAGOLA)
(Mathieu) Oh, tranquillo.
(IL GATTO MIAGOLA)
Ehm, scu...
No, volevo ringraziarla.
- E di che? Il ragazzo? � tutto a posto? - S�, s�. Grazie, s�.
Ehm... buona giornata.
- Anche a lei. - Grazie.
Vieni.
(VERSI DI RICHIAMO DI MATHIEU E MIAGOLIO DEL GATTO)
(in francese) Dai, tranquillo... Vieni qui. Vieni qui. Vieni!
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(MUSICA MALINCONICA)
Oh, bello, il portone devi chiuderlo, eh, se no vengono a rubare le bici. Non hai visto il cartello?
Scusa.
- � da poco che abiti qui? - (Valerio) S�.
- E come mai conosci Jarry? - Boh, non so neanche chi sia.
Mathieu Jarry, il padrone della trattoria. Dai, ti ci ho visto parlare.
Ma davvero non lo conosci? Ha giocato pure in serie A con il Toro.
Ha smesso perch� ha ammazzato uno.
Mio padre dice che � diventato mezzo matto. Non l'hai visto che parla con i gatti?
Boh, io ti ho avvertito, poi fai come vuoi.
- Ciao. - Ciao.
(SUONO DEL CAMPANELLO DELLA PORTA)
(Uomo) Vieni, vieni!
(Uomo, ridendo) � mia, � mia!
- (Uomo) Dai, vuoi sfidare tuo padre? - (Ragazzo) S�!
(Ragazzo) Dai, pap�, dai! (IL PAP� RIDE)
(Uomo) Cosa fai?
(Ragazzo) Dai! (IL PAP� RIDE)
(Ragazzo) Presa!
- (Ragazzo) Tunnel! - Hai fatto il tunnel a tuo padre? Mi stai sfidando?
Vieni, vieni!
- � sempre mia! Mia, mia! - Pap�!
- (Ragazzo) Dai! - Vieni, vieni! - (Donna) Ragazzi, venite, � pronto!
Arriviamo! Dai, su, andiamo, dai. Dai ch� � pronto, dai!
(CAMPANELLA DELLA SCUOLA E DIALOGHI INCOMPRENSIBILI)
(VOCIARE INDISTINTO DEI RAGAZZI)
- Ciao! - Ciao! - Ciao!
- Vi accompagno io. - Grazie.
(MUSICA MALINCONICA)
(Valerio) Passa!
Attenzione!
(MUSICA MALINCONICA)
(RUMORE DEI FRENI DI UNA BICI)
(Larissa) Sempre qua?
Ti sei innamorato?
Che vuoi?
- Ho portato una cioccolata calda. - Bravo, bevila.
� per te.
Faccia da scemo, lo sai che faccio qua?
- (Valerio) S�. - E allora perch� vieni? Non hai amici?
No, a parte Mathieu, il calciatore.
- Lo conosci? - Boh! Ne conosco tanti...
Allora, me la dai o no?
Sei proprio strano.
- Come ti chiami? - Valerio.
- Tu? - Larissa.
(Valerio) Ah!
Che guardi? Me la fai andare di traverso!
(VERSO DI SOLLIEVO DI LARISSA)
Ti piace?
� buona.
(RUMORE DI UNA MACCHINA CHE SI AVVICINA)
Tieni.
(MIAGOLIO DI UN GATTO)
- Ciao. - Ciao.
� il cambio.
Prima o poi si romper�, il problema � la catena. Portala qua, vediamo di sistemarla.
Grazie.
- Sei bravo con le bici. - Ho vinto dieci volte il Tour de France.
- Guarda che lo so chi sei. - Ah, s�?
S�, me l'ha detto un ragazzino.
Poi sono andato a leggere la tua storia su Internet.
Allora... sai proprio tutto.
Ti posso fare una domanda?
Vai.
� vera quella cosa che c'� scritta? Che hai ucciso un ragazzino in un incidente?
� sbucato cos�, all'improvviso. Era buio e... non ho potuto fare nulla.
E sei stato in prigione?
No.
Purtroppo no.
Io � da poco che abito qui.
Prima stavamo a Roma, ma siamo dovuti scappare, io e mia madre.
Perch�?
Be', perch�...
..perch� mio padre la picchiava sempre.
- Tu l'hai vista la cicatrice che ha sulla fronte? Qua... - Mm-mm.
Gliel�ha fatta lui. L'ha sbattuta sul tavolo: forte.
� proprio rotta?
Scherzi?
Guarda! Te l'avevo detto, ho vinto dieci volte il Tour de France!
Undici volte! (MUSICA ALLEGRA)
(Mathieu) Guarda come fila! (MUSICA ALLEGRA)
- Ehi! - (Valerio) Grande Mathieu! (MUSICA ALLEGRA)
Ehi! (MUSICA ALLEGRA)
- (Mathieu) Eh? - Rifai quello col piede! - S�, arrivo!
- Op! - Che figo! (MUSICA ALLEGRA)
Ehi!
Guarda qua. Ehi!
Op!
S�! Guarda qua. Freno! (MUSICA ALLEGRA)
- (Larissa) Che vuoi? - Posso accompagnarti?
Dove mi accompagni, faccia da scemo? Vattene, va'.
Ancora? Non ce l'hai una famiglia?
- Sto con mia madre. - Sta' con lei, allora!
Ma che vuoi da me?
Non ho niente da fare.
Quanto sei alto?
Un metro e sessantatre.
E di scarpe?
Trentotto.
Domani alle 16:00 fatti trovare davanti alla statua del soldato.
Dove fanno lo skate.
Mi accompagni in un posto.
- Hai capito o no? - S�, s�.
- Domani alle 16:00 davanti alla statua del soldato. - Bravo.
Vattene, va'.
Va'.
(VOCIARE INDISTINTO)
Ciao, Anna, che ci fai qui? Vuoi un passaggio?
No, no, grazie, prendo l'autobus, mi lascia praticamente davanti a casa.
Va be', questa non � una zona proprio tranquilla a quest'ora. Dai, vieni, ti porto io, vado l� vicino.
Dai, vieni, stai tranquilla!
Grazie.
- Ti trovi bene qui a Torino? - (Anna) S�, s�, bene. Tutto bene.
- Ti manca un po' Roma, per�, vero? - No. No, no.
- Sto bene con Carla. - Be', Carla � una persona speciale.
S�.
(MUSICA ROMANTICA DA UN PIANOFORTE)
Ti ho pensato spesso in questi giorni, sai?
Guarda che dicevo sul serio l'altra sera.
Magari, se vuoi, dopo ci scambiamo i numeri.
Ho provato a chiedere a Carla, ma si tiene molti segreti su di te.
Magari, se ti va, qualche volta possiamo uscire, mm?
S�, s�, va bene, va bene.
(Anna) Ecco.
Senti, siccome qui bisogna fare tutto il giro e ci sono le sanzioni, lasciami qua.
- Ma no, ti porto sotto casa. - No, no, davvero, grazie. Mi piace fare quattro passi, perch�...
Va bene.
- Ciao. Buona notte. - (Regista) Ciao. - Ciao.
- Grazie! - (Regista) Buona notte.
(MUSICA ROMANTICA DA UN PIANOFORTE)
(Regista) Anna!
Ci siamo dimenticati una cosa.
- Cosa? - Non ci siamo scambiati i numeri di telefono.
- Chiudi la catena. - S�, prendo la chiave.
- Ma tanto ci vediamo. - Dai, fammi salire, offrimi almeno un bicchiere di vino.
- No, no, guarda, c'� mio figlio, non puoi salire. - E allora te lo offro io, dai.
- Qui c'� un locale molto carino. - No. - Dieci minuti e ti porto a casa. - Un'altra volta, davvero.
- Mi chiami e ci vediamo. - E come ti chiamo? Non mi hai dato il numero di telefono. - No, be'...
- Dai, su. - Dai, lasciami! - Fammi salire. - Ma non posso, scusa.
- Fammi entrare! - Non fare la bambina, fammi salire. - Non ti faccio niente. - Ma lasciami!
Oh! Ma lasciami stare!
- Lasciala! - Ma che cazzo vuoi tu?! - Aspet... Oddio!
Oddio!
(in francese) Figlio di puttana, se ti rivedo qui, ti ammazzo, hai capito? Smamma!
(RUMORE DEL MOTORE DI UNA MACCHINA CHE SI ALLONTANA)
- Toc toc. - S�? Avanti.
- Ehi! - Ciao. Wow, che fico che sei! - Grazie. - Ma stai andando ad un appuntamento? - No, no.
- Hai l'aria di uno che va a un appuntamento. - No. - Hai conosciuto qualcuna a scuola?
No, non conosco nessuno.
Fanno le stronze? Eh?
Tranquillo, perch� da piccole facciamo sempre le stronze, per�, poi passa.
A me no!
- Vuoi un passaggio? - No, grazie.
Fammi vedere come le guardi.
- Perfetto! Va bene. Ciao. - Ciao.
- (Clara) "Bye-bye"! - Ciao.
� finita, poi basta... Quando succedono certe cose...
Ohi!
Lega la bici.
Dai, lega.
- Ma quanti anni ha tuo fratello? - Come te. Altrimenti perch� ti facevo provare la roba?
Guarda.
- Ma mi somiglia! - Ti somiglia? Mica ha la faccia da scemo come te!
Scherzo.
Devi andare a casa?
No, perch�?
Ti piace sparare?
(MUSICA HOUSE)
- S�! - Bravo!
(TUTTI I RAGAZZI URLANO)
(Uomo) Ok, si danza!
(MUSICA HOUSE)
(Uomo) Ragazzi, state indietro!
(MUSICA ROMANTICA)
- Ciao. - (Mathieu) Ciao.
- Mangi qui? - Ciao. - Ciao. - No, porto via.
- Che ti prendi? - Un hamburger.
- Domenico! - S�? - Gli fai un hamburger da portar via? - Due patate le metto? - S�.
- Siediti. Un hamburger, una patata da portar via.
- Allora, come va? - Bene.
- Eh, si vede. - Perch�? - Cos�...
Sono stato al luna park oggi.
Con una ragazza.
- L'hai conosciuta a scuola? - No, al parco, dove vado in bici.
Lei sta sempre l�.
E che fa?
� pi� grande di me. Si chiama Larissa, � straniera.
Come me!
(MUSICA MALINCONICA)
(PAROLE NON UDIBILI)
Bravo!
Qui, qui!
Oh. Cambio, dai. A te.
Aspetta, qui.
(GRIDA DI ESULTANZA DI MATHIEU)
(Mathieu) Allora? Un altro?
- Buon giorno. - (Mathieu) Buon giorno. - Favorisca i documenti, per favore.
- Che c'�? - Normale controllo.
- Ci deve seguire. Prego. - Che � successo?
No, niente, niente. Tranquillo, va' a casa.
(Mathieu) Tranquillo.
Prego.
- (Carla) Se una ti dice di no, te ne vai a fanculo, hai capito?! - (Anna) Piano, c'� Valerio.
- (Carla) Scusami. - (Anna) Non sa niente.
Ma non gli potevi dare un calcio sui coglioni?! Ha fatto bene il francese!
Ce lo doveva lasciare l�, per terra. Verme.
Io voglio passare al commissariato, voglio spiegare bene come sono andate le cose. Eh?
- Non mi va che passi dei guai per colpa mia. - Mm.
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA DRAMMATICA)
(PAROLE NON UDIBILI)
(in russo) - (Prostituta) Hai un preservativo? - (Larissa) Aspetta.
(in russo) Grazie mille.
(DIALOGO INCOMPRENSIBILE)
(MUSICA DI "UNA STORIA D'AMORE" DI JOVANOTTI)
#Io ti guarder�... #
#..illuminata con il neon delle vetrine. #
# E poi ti nutrir� di Coca-Cola e di popcorn dentro ad un cine... #
# Ti racconter�... #
#..le mie bugie sul mondo e quelle sulla gente. #
# E poi ti bacer� con tutto quanto in fiamme e con le luci spente. #
# E faremo l'amore sulle foglie e sui prati,... #
#..sul denaro e nel fuoco, dentro i posti proibiti...#
#..fino al cuore del mondo,... #
#..come due innamorati... #
#..come due innamorati... #
#..senza niente da fare... #
#..che non hanno nient'altro che una storia d'amore. #
(MUSICA DI "UNA STORIA D'AMORE" DI JOVANOTTI)
# Una storia d'amore... #
(MUSICA DI "UNA STORIA D'AMORE" DI JOVANOTTI)
# Una storia d'amore... #
(PAROLE NON UDIBILI E PIANTO NON UDIBILE DI VALERIO)
(VERSO DI RABBIA DI VALERIO)
(MUSICA DI "UNA STORIA D'AMORE" DI JOVANOTTI)
(VERSI DI RABBIA DI VALERIO) (Mathieu) Ehi!
- Ehi, che succede? Dai. - Che cazzo Vuoi?! - Oh, calmati! - Levati!
- Levati dal cazzo! - Ehi, calmati! - Valerio! Che � successo?! Che �...
- Valerio... - Levati! - Che � succ... Valerio! Cos'� successo?
- Hai dei problemi a scuola? Dimmelo! - Io non devo dirti niente! - Devi dirmelo invece!
- Perch�? Tu mi hai mai detto niente, a parte una marea di stronzate? - Quali stronzate?
- Vuoi sapere quali? Prima che si sarebbe risolto tutto con pap�. - Be'...
Poi che a Torino sarebbe stato magnifico. Proprio magnifico!
Ma lo vedi che non ho un amico! Non ho pi� un amico! Non ho una vita!
Ho solo quella cazzo di bici con cui faccio i soliti giri da solo come un deficiente!
Non ho neanche una merda di camera in cui rinchiudermi per non vederti!
Vattene! Ti odio!
Vattene!
(MUSICA MALINCONICA)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA MALINCONICA)
(DIALOGO NON UDIBILE E MUSICA MALINCONICA)
(MUSICA MALINCONICA)
(Assistente sociale) Suo figlio ha assistito alla violenza del padre nei suoi confronti.
(Assistente sociale) Si � trovato in una citt� nuova che non conosce, all'improvviso, cos�.
(Assistente sociale) Senza i suoi amici, la sua famiglia, i suoi punti di riferimento.
(Assistente sociale) Questi attacchi d'ira sono pi� che comprensibili ed � opportuno aiutarlo,
soprattutto in questa fase preadolescenziale.
Certo, io vorrei solo proteggerlo, ma non so proprio come fare.
Noi possiamo metterla in contatto...
..con il servizio di psicologia dell'et� evolutiva dell�ASL della sua zona.
L� trover� persone qualificate che potranno aiutarlo.
Va bene. E allora quando posso portarlo?
Anche subito, per�, per farlo, � opportuno che anche il padre del bambino sia d'accordo.
- Senza il consenso dei genitori non potranno seguirlo. - Io non posso chiedere niente al padre!
Lo so. Guardi, mi creda, mi dispiace molto.
A meno che il giudice non disponga il decadimento della potest� genitoriale del padre, ma...
Scusi non... non ho capito. Il padre non dar� mai il consenso.
Ma lui non sa neanche che siamo qua, non lo deve sapere! Lui non deve sapere niente!
Ma lei l'ha capito che io sono scappata? Io l'ho denunciato, poi sono scappata e sono venuta qui.
Certo, signora, io la capisco. Lei ha ragione, perfettamente ragione, ma questa � la legge.
- Ma quale legge?! - � cos�! In casi come il suo, � assurdo, ma � cos�.
Non ci sono le condizioni per aiutare suo figlio.
Magari lei... lei non sente il bisogno di un supporto, di un aiuto?
No, io no! Io non ho bisogno di niente.
(TUONI)
(MUSICA MALINCONICA)
- Ho portato il dolce che ti piace. - Non ho fame.
- Be', non si direbbe, insomma... - Ah, "non si direbbe"?
Sei contenta, adesso?
(PORTA CHE SBATTE)
(MUSICA MALINCONICA DA UN PIANOFORTE)
Sono giorni che sta l�: si arrugginir�.
- Pazienza. - � una bella bici.
Tanto non ci vado pi�.
Posso sedermi?
� successo qualcosa?
No.
Sei sicuro?
L'ho vista dentro a una macchina. Stava con un vecchio!
Lo dovevo ammazzare, invece sono scappato!
Ma... tu lo sai che lei...
S�, s�... ma � mia amica.
Che posso fare?
Forse le potresti scrivere una lettera.
Gliela porto io, se vuoi. Eh, che dici?
Ma non devi andare pi� l�, � pericoloso anche per lei.
Comunque, non volevo risponderti cos� l'altra volta: ero arrabbiato. Scusa...
Dai, tieni.
Te l'avevo legata per non fartela rubare.
(MUSICA MALINCONICA)
Io non ti odio.
Non ti odio mai.
Sono felice.
Lo dico ma non lo penso.
Solo che a volte mi arrabbio e me la prendo con te, poi ci ripenso e sto male.
Non lo so perch� lo faccio, mi viene cos�, non posso farci niente.
Mi dispiace.
Non ti preoccupare.
- Si sta bene qui, dai. - S�, vero?
Mi piace.
A parte per la televisione.
- Tanto me la vedo alla trattoria. - Ci vai spesso?
Per guardare le partite, e poi per non mangiare da solo.
E poi il padrone � simpatico. Mi ha detto lui che non devo litigare con te.
- Ah, ecco! Ho capito... - No, ma te l'avrei detto lo stesso, comunque. - S�, s�, va be'...
- Veramente! - (ridendo) S�, s�.
- Che fai domani, lavori? - No, domani no, mi riposo. Perch�?
No, perch�... magari se volevi uscire.
- Con chi? - Con me! - Con te?! - S�.
Vediamo, non lo so se posso.
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE E DIALOGHI NON UDIBILI)
(MUSICA LIETA)
(MUSICA LIETA E DIALOGHI NON UDIBILI)
(MUSICA LIETA)
- Allora? - Orribile. - Perch�?
Ma come? Con tutti quei colorini di merda alle pareti! � piccolo, � un buco!
Un buco... Per me e Valerio va bene, dai, e poi costa poco.
- Costa poco... Da me non costa niente! - Che c'entra?
(Anna) Che hai?
Insomma... mi lasci sola?
Ma dici sul serio?
S�.
Mi ero abituata.
- Mica abbiamo gi� le valigie in mano, dai. - Quasi.
(VERSO DI DISPIACERE DI CARLA) (Anna, ridendo) Dai!
(Carla) Carino...
- Non ci posso pensare, no. Guarda, mi viene una tristezza... - Mi fai piangere, cos�, eh!
- Mi vengono le rughe! Guarda... - Eh, s�, un pochino. S�.
E poi Valerio mi aiuta a fare le prove, mi fa ridere...
Se vuoi prendo un televisore! Cos�!
Cos�?!
Eh?
Va be', sai che faccio? Mi prendo un cane.
- Eh! - Mi prendo un cane! - Certo.
C'� un mio amico, quello della bici, che ha trovato un cane piccolo piccolo per strada.
Ha detto che voleva riportarlo al canile, forse, invece, non lo so, forse ce l'ha ancora.
(VOCIARE INDISTINTO)
Grazie. Grazie... Bello, questo.
- (Mathieu) Scusi... Salve. - (Anna) Salve! - Come va? - Bene.
- Volevo ringraziarla per la deposizione. - Ah...
- Non lo avevo ancora fatto e... - No, sono io che dovrei ringraziarla.
E di cosa?
Di tante cose.
- Ehm... Si � pi� "fatto vivo" quello? - No. No, no.
- Va meglio, eh? - S�.
Ehm... posso offrirle un caff�?
Ah, s�, mi piacerebbe,
ma non posso perch� la mia amica � andata a prendere una cosa e non so dove sia andata.
Allora un'altra volta.
S�. Grazie.
- (Carla) Anna! - Ah, eccola! Eccola qui.
- (Mathieu) Vuole una mano? - (Carla) Oddio! - Oddio! - (Mathieu) L'aiuto io. - � pesantissimo.
- (Mathieu) Aspetti! - (Carla) � pesantissimo. - Ma cos'hai comprato? - Costa poco ma pesa tanto.
- Ce la fa? - (Mathieu) S�, s�. - (Carla) Grazie! - (Anna) Poveraccio.
(VOCIARE INDISTINTO)
- Ah, � bello! - Vero? - Molto. - Dieci euro.
(CAMPANELLO E ABBAIARE DI UN CANE) - Ehi! - � un affare.
� un bambino.
(Anna) Ah!
- Buon giorno! - Salve. C'� suo figlio? - (Carla) Non � mio figlio. - Ah! - Aspetta...
- Valerio? - (Valerio) Eccomi. - � mio nipote. - Ah!
Eccola! Ecco la mia... Eccola!
Ecco la mia cagnetta! Dammela qui! Lola! Oddio, Lola!
- Ciao. - (Ragazzo) Ciao.
(DIALOGO NON UDIBILE)
- Che � successo? - Niente, mi hanno invitato a giocare a calcio, lui e i suoi amici.
- Bene! - Posso andare? - Certo! Vai, vai! - Grazie.
- Vai a prenderti le cose. - S�, prendo una maglia e il giubbotto.
(sottovoce) - Che � successo? - L'hanno invitato a giocare a calcio.
- (Anna) Copriti, eh! - (Valerio) S�. - Ciao. - Ciao.
Ehi!
- Ciao. - Ciao.
(MUSICA DI "LA VITA" DI SHIRLEY BASSEY)
(LOLA ABBAIA)
Che bella! Brava!
Sei un genio! Sei un genio!
Prendila!
(MUSICA DI "LA VITA" DI SHIRLEY BASSEY)
# La vita! #
# Pi� bello della vita non c'� niente! #
# E forse tanta gente non lo sa! #
# Non lo sa! Non lo sa... #
# La vita! #
# Che cosa di pi� vero esiste al mondo? #
# E non ce ne accorgiamo quasi mai. #
# Quasi mai... Quasi mai! #
(MUSICA DI "LA VITA" DI SHIRLEY BASSEY)
# La vita! #
# Pi� bello della vita non c'� niente! #
# E forse tanta gente non lo sa! #
# Non lo sa! Non lo sa... #
# La vita! #
# Che cosa di pi� vero esiste al mondo? #
# E non ce ne accorgiamo quasi mai. #
# Quasi mai... Quasi mai! #
# La vita! #
# La vita! #
# La vita! #
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