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Vieni, appoggiati alla mia spalla.
Avrebbe del fuoco? Prego.
Certo.
Bonjour madame. - Buongiorno - Buongiorno.
Ha fatto buon viaggio signora?
Sì grazie. - E' qui per il premio d'apertura?
Non soltanto per questo. - Ah ho capito.
Ah, ma io vorrei... - Le chiedo scusa. - Andiamo ho fretta.
Non l'aspettavo così presto, per stanotte ho
riservato a l'Africa e da domani potrà trasferirsi alla villa.
Va bene signora?
Lei rientra con i suoi mezzi. - Se avesse bisogno di qualcosa
madame? - No grazie ho la mia segretaria.
E fottiti!
Al casinò. - Quale casinò? - Al casinò. - Ma non lo conosco.
Qui. - Ah sì, sì, sì, adesso ho capito.
Bravo.
Cerco il direttore del casinò. Il conte Bel Amurk.
Il casinò? Non c'è più il gioco è proibito signore.
Ora questo è un museo.
Ho capito, grazie lo stesso. - Prego.
L'Africa è imprevedibile, te ne renderai conto tu stessa.
Ho scoperto delle cose straordinarie sai?
Vedrai come sarà eccitante.
Non mi hai ancora detto se sei contenta di essere qui con me.
Sì certo, avevi ragione, Parigi è come se non esistesse più.
Sono uscita da un orribile incubo.
Vedrai il vento caldo dell'Africa aiuta a dimenticare, solo qualche
volta fa emergere il passato, spero che non succeda.
L'archeologia non è certo fatta per me.
Non sei stata felice qui?
Non esattamente.
Ma giuro che ora riuscirò a rifarmi, sai, voglio
Vivere il presente e tu mi aiuterai, facciamo un brindisi.
All'amore. - Alla fine dell'odio.
Ma perchè lo hai sposato se non l'amavi.
Stai diventando troppo indiscreta, su fatti una
doccia ora.
Non posso? Ti disturba la mia presenza?
No. - Su metti via quell'asciugamano.
Ti lavo la schiena eh?
Brava.
Buona, se non la smetti di agitarti ora ti do una sculacciata eh?
E su che poi sarai pulita e profumata come un fiorellino.
Mi tratti come Luise. - E chi è?
Mia sorella era lei che gli piaceva il bagno.
E dì un pò le volevi bene?
Sì certo.
Più che a me?
Non lo so.
Ti accarezzava così? - No, non così.
Ti piace? - Sì,
Ehi cosa cerchi?
Una stanza sono Peter Smart.
Alla sei.
Ok.
Sei bella. - Non è vero.
Sì, sei bella perchè sei giovane.
Ti invidio. - Anche tu sei giovane. - Meno di te.
E ho paura. - Di cosa? - Quando guardandomi allo specchio
mi accorgerò di non essere più giovane sarà la fine.
Che vuoi dire?
Mi ucciderò.
Non dire così, tu sarai sempre bella. - No!
C'è una cosa che non mi piace in te, sei sempre umile,
sottomessa, perchè non fai i capricci come una bambina,
sembri un cane bastonato, ti preferisco ribelle sai?
E soprattutto non mi dare sempre ragione, anche se io
di averla. - Sei ingiusta, io non ti ho chiesto mai nulla, avevo
solo bisogno di lavorare, per questo sono qui, sono una
segretaria ed hai ragione perchè mi paghi per dartela, anche quando
non ce l'hai, se preferisci torno a darti del lei, così sarà tutto
più chiaro. - Così mi piaci.
Come un piccolo animale selvaggio di cui sarò il domatore,
saprò dominarti, su, vieni.
Signore il suo tè,
Grazie.
Madame Carol Levis, la proprietaria del più grande allevamento di
cavalli arabi presenta al gran premio di apertura
presidente della Repubblica.
Mi preferisci con i capelli su o sciolti?
Ti preferisco con i capelli tirati su.
Che bella la tua collana. - Ah questo è stato l'ultimo
regalo di mio marito. - Strano. - Cos'è strano?
Che tu voglia ancora indossarla.
Non sono queste le cose che mi facevano orrore di lui.
lo mi sentirei a disagio, non potrei. - Sarebbe lo stesso
con l'eredità allora. - Che c'entra questo.
C'entra, eccome. Vedi tu conosci il poker è un gioco in cui si bleffa,
seti scopri anche in un dettaglio sei perduta, sei finita.
Qualche volta mi sembri così disumana.
Questo è il rischio, la solitudine cambia molto la gente.
Ma stasera ci divertiremo, ti dimostrerò che gli uomini
sono tutti marionette.
Guarda a vederti così tranquillo e sorridente sembri proprio
un conte sai? - E chi ti dice che io non lo sia.
Ah certe cose tu non le puoi proprio capire.
Se arriverà Peter lui potrà dirti chi sono veramente,
la nobiltà dell'anima è più importante di quella dei titoli.
Sì però voglio vedere che faccia farà quando saprà che non
c'è più nessun casinò da dirigere. - Tanto tempo fa
era un bravo ragazzo, se adesso è diventato figlio di puttana che
ci posso fare io, d'altronde che è colpa mia?
Guarda, guarda, guarda!
Prego per di qua, questo è il loro tavolo.
Prego, si accomodi.
Grazie. - Ecco.
Cosa desidera madame? - Don Perignon 64 e due
coctail di scampi. - Se permette madame vorrei consigliarle
dell'aragosta al cognac. - Il signor conte De Lamour
è un buongustaio. - Allora va bene. - Grazie. - Permette madame?
Prego.
Gianni Ford. - Molto lieta.
Difficilmente un uomo potrà ballare come una donna.
E' questione di sensibilità, gli uomini ne sono troppo spesso
privi. - Ah dipende, qualcuno ce n'è. - lo non l'ho ancora
incontrato. - Veramente?
Quando parte per la villa? - Domattina.
Tempo fa ho conosciuto il marchese, suo marito,
gran signore. - Non è vero?
Ehi!
Avete da accendere? - Sì amico, vieni, vieni pure qui.
Vuoi fare un paio di mani con noi?
Ci metto dentro i sei? - Facevi prima a dire che vi serviva
un pollo, comunque accetto.
Allora siediti.
Conoscete il conte Bel Hamour?
E chi non lo conosce? C'era gusto a giocare con lui
perdeva sempre. - E dove potrei trovarlo?
Bhe se è riuscito a pagare il conto da Manù forse.
Voglio andarlo a cercare.
Speri di vincergli qualcosa a carte?
No. - E allora che lo cerchi a fare?
Sai, abbiamo combinato insieme degli affari, anni fa, e adesso lui
mi ha fatto sapere che qui gli va a gonfie vele.
Perciò sono qui.
Che faccia tosta, amico anche Maometto dice viaggiare molto
significa comprendere poco. Era meglio se restavi a
casa tua. - Forse hai ragione, però il saggio disse anche
l'uomo vero cambia opinione. Sì, gli amici non sono più amici
cambierò opinione anch'io, ed avrò scoperto un'altra
verità, ragazzi il piatto piange.
Il signore desidera?
Puoi dirmi dove trovare il conte Bel Hamour?
Veramente è qualche giorno che non si fa vedere.
Whisky. - Subito.
lo lo conosco Bel Hamour, lo trovi ogni lunedì al
mercato della Schira.
Bevi qualcosa?
Bevo molto.
Bene.
Turista? - No.
Americano? - Forse,
E cosa fai?
E' strano, è la domanda che mi pongo spesso anch'io.
Cosa fai Peter? E' il mio nome. - Marlene sono belga,
e questa sera non ho voglia di essere triste, mi piace
l'insalata, Marlon Brando e J&B, ti basta?
Un altro whisky.
Buongiorno signora, desidera?
Posso provare questo modello? - Certo si accomodi.
Per favore...
Sì signora? - Mi aiuti, la chiusura lampo.
Subito.
DÌ, ti piacciono le donne?
Che hai qui sotto carino.
Sentiamo.
Ti piace?
sì?
SÌ, buono.
Buongiorno. - Buongiorno!
E la sua amica?
Ah, allora non cercava me!
Che succede? - Era preoccupato perchè non ti vedeva.
Cosa desidera? - Non ricorda? - Perchè dovrei?
L'aereo. - Ah già, abbiamo viaggiato sullo stesso aereo.
Sì.
E' stato un viaggio piacevole?
Non mi posso lamentare, mi fa accendere?
Voleva questo?
Già. - Scommetto che è un ricordo di famiglia. - No,
è soltanto un oggetto mi serve. - E' bene non legarsi
alle cose, se si può.
E' una questione di carattere.
Forse, bene, addio e grazie.
Ecco è tutto qui. - Vediamo.
Ah Dio mio che mal di testa. - Che mal di testa io lo sapevo
le donne vere creano soltanto dei casini e tutto per colpa tua!
Colpa mia? - Zitto e non rispondere sì tutto per colpa tua. - Va bè!
Guarda un pò te questo.
Mannaggia siamo arrivati tardi, se ne sono andati
quasi tutti,
O lo sai che mi sta venendo fame? - C'è da lavorare, dai,
spicciati, forza.
Mamma mia che brutta faccia, o ci casco sempre.
Ma come ti permetti cretino, bella la tua, bella. - Bella sì.
Avanti, forza, dai!
Un uomo stimato da tutti come uno dei pochi, ultimi
veri playboy che il nostro tempo ha scelto come
compagna delle sue folli notti d'amore, Semiramide, bellissima
e misteriosa creatura, Semiramide anche per voi, naturalmente con
un piccolo rimborso spese, infatti sorpresa delle sorprese
potrete provarla, noi non diamo niente a scatola chiusa,
due dollari per una prova, un regalo signori, un generoso
regalo per due dollari, il camion è attrezzato per la prova,
a pagamento naturalmente signori.
Due dollari per la prova? - Sì soltanto due dollari.
Ecco. - Vieni, vieni, vieni, Vieni con me bravo.
Fatti onore eh? Mi raccomando.
Venite, venite signori, solamente due dollari, soltanto due dollari
un regalo strepitoso, per provare un folle amore signori due dollari!
Due dollari. - Finalmente! Ehi cominciavo a dubitare del
tuo fiuto, ciao. Questo è Peter Smart è lui che stavo aspettando.
Ciao. Sì guarda mi ha fatto due palle che nemmeno per
per una bella donna.
Allora, come va?
Bene, bene, insomma le cose sono un pò cambiate ma l'importante
è che ci siamo ritrovati, non ti pare? - Sai si fanno un
mucchio di soldi.
Ehi porca vacca ma che scherzo è questo? Chi volete prendere
in giro. - Ma è possibile che ti dimentichi sempre di
chiudere il tappo. - Ero sicuro che... porco mondo ma tu guarda che
casino, ma niente ci mettiamo d'accordo. - lo rivoglio i miei soldi,
figli di puttana, io ti rompo il muso sai. - Ehi. - Dammi i
miei soldi. - Sì. - I miei soldi dove sono? Dai, dai.
Farabutti, porci.
Ci dai dei soldi? - Suonate bene eh? Da dove venite?
Siamo inglesi. - Tu sei molto carina perchè non venite
a trovarmi? - Va bene. Grazie.
Senti ho organizzato una partita tra una mezz'ora
da un mio vecchio amico. - Ma che vuoi perdere anche
lo smooking? - Ma come non ti è rimasto che lo smooking?
E' per questa ragione che vinceremo, tutti credono
che riusciranno a spogliare anche te ed invece saremo noi
a spogliare gli altri.
Ragazzi qui fra bambole e spogliarelli, partitine a carte
speriamo bene eh?
Salve, posso esserle utile?
Mi hanno invaso l'automobile. - E lei non riesce a farli scendere.
Giù, su, su, via. Via tutti.
Avanti,
Va bene così?
02
Prego, non è per lei questo ambiente signora, le do
un consiglio, se ne stia nel suo guscio, qui in giro è pericoloso
potrebbero violentarla.
Grazie per l'aiuto, la sa una cosa?
Cosa? - Sarebbe molto più simpatico se non si mostrasse
sicuro di sè. - Non mi mostro sicuro di me, lo sono.
Prego accomodatevi.
Buongiorno. - Buongiorno prego.
Buongiorno, prego.
Non capisco. - Cosa? - Che questa povera gente si
debba ammazzare di fatica solo per sopravvivere,
il mondo è diviso in due categorie, chi lavora per un
pò di denaro e chi ha il denaro che lavora per lui, mio marito
faceva parte di questa categoria, non ha mai
lavorato, i soldi lavoravano per lui e anch'io adesso sono
una di loro, una dei pochi.
Ciao, siete francesi? - Sì, - Vi trattenete molto qui?
Può darsi. - Mi chiamo Robert sono francese anch'io.
Di Parigi, abito nell'isola. - Anche noi a villa Levis.
Ci vediamo? - E perchè no?
Anna vieni qui per favore.
500 per giocare.
Ok.
Servito.
Due carte.
Tutto per vedere.
Va bene.
Mi dispiace molto, ho perso tutto quello che avevo,
non ho più contanti, se vuoi posso continuare con un assegno.
Mi dispiace sono straniero non so cosa farmene.
Ho capito, non ti fidi di me?
Va bene, ho un cavallo iscritto al premio di apertura,
vale dieci volte quello che ho perso,
ecco il certificato, mi posso giocare questo cavallo.
Sei d'accordo?
Ce lo possiamo giocare.
Va bene allora, carte.
Bene, ecco signore.
Allora, il nome del proprietario prego. - Abdel Mussa.
Abdel Mussà, allora il nome del cavallo? - Charlie. - Charlie?
Charlie.
Il nome della scuderia. - Scuderia re di cuori.
Re di cuori? - Sì re di cuori. - Re di cuori.
Vai bello fai vedere a papà cosa sai fare.
Hai fatto colpo sul ragazzo eh?
Mi è sembrato molto gentile. - Gentile, ha visto una
bella macchina, sarà qualcuno che cerca di spremere,
tutti uguali. - Ma perchè pensi sempre che tutti gli uomini
debbano prenderti qualcosa.
Siamo arrivati.
E' un paradiso.
Non puoi sapere quanto mi sia costato.
Bene arrivata signora.
Signor Adida non mi faccia avere troppa gente intorno.
Voglio stare tranquilla. - Come la signora desidera.
Questa roba la tolga.
Ma veramente il signor marchese...
Il signor marchese è morto,
ora la padrona sono io.
Ha capito? - Sì, signora.
Ma questa casa è una tomba, bisogna arredarla, non so,
metta dei cuscini, dei tappeti, colori, fiori, piante, uccelli.
Come desidera signora. - Su, che aspetta, si sbrighi.
A che pensi?
Sei triste?
Stai pensando a lui?
Lui chi? - A tuo marito. - No.
Mi sta venendo freddo. - Ma se fa caldo.
Dai vieni facciamo un bagno.
Perchè non mangi più?
Non ho fame.
Questa casa così grande, è così triste qui.
Ti prego su vieni a mangiare e poi ti porto a ballare.
Veramente? - Te lo giuro.
Su avanti, devi mangiare tutto però eh? D'accordo?
Vedi, quando ero piccola quasi mi mancava
l'acqua da bere, fu mio marito a offrirmi la prima coppa di
champagne, questo è un bel ricordo, l'unico che ho di lui.
Capisci?
Scusami.
Ciao. - Oh ciao bellissima. - Come mai anche tu qui?
Che c'è di strano? - Bhe non sembri il tipo a cui piace ballare.
E perchè? Ti dirò invece che mi piace molto e poi sai,
questo è il solo posto dove si può sentire della musica
decente. - Ho una gran voglia di ballare, andiamo? - Ok.
Allora balliamo? - No. - Dai. - No grazie. - Due salti soltanto.
Vieni a ballare su.
E nontti fare pregare.
Su. -Ti ho detto di no.
Allora ti offro qualcosa al bar, su, andiamo.
Per favore. - Coraggio. - Ehi, levati dai piedi. - Che cosa?
Hai capito benissimo, levati dai piedi.
Grazie, per il suo aiuto.
E' roba da nulla, l'avrei fatto per qualsiasi donna.
Non pensavo di essere una donna qualsiasi.
E' così importante essere diversa dalle altre?
In qualche modo lei è diversa comunque. - E lei com'è?
Diciamo come tutti gli altri, oggi diverso da ieri e domani, bho.
Adesso basta, andiamo via!
Ma che casino, senti, ma questo non sarà mica venuti qui per
fare un pò di sport.
Per me può fare quello che gli pare basta che ci tiri fuori dai guai.
Hai visto come manovra le carte? - Sì va be ma io
mi sono stufato di aspettare e adesso me ne vado a letto.
Senti un pò, ma questo qui non avrà mica tagliato la corda?
Ah se ti ha guardato in faccia può darsi. - E così noi
rimaniamo nella merda.
Insomma si è sgonfiata e non so il perchè.
Oh senti non dirai che anche questa è colpa mia eh?
Capo tu hai solamente un difetto quello di non avere
il senso dell'autocritica.
Soltanto tu puoi capirmi. Oh no, troia.
Che cosa fai?
Un puzzle, un gioco, una donna fatta con un mucchio di cartoncini.
Ti posso aiutare? - No.
Perchè no? - Nessuno può aiutarmi.
Lasciami sola per favore.
Per qualcuno l'amore è istinto, basta ubbidirgli,
per me è una serie di cose proibite, per vivere devo
disobbedire alle regole, è Vero sono diversa, ma
soprattutto sola.
I cavalli sono l'unica cosa che mi interessa, spero che
non gli abbiate trascurati in questo periodo. - Vedrà lei stessa
Quanti cavalli ci sono? - Una cinquantina circa.
Però sono tanti eh? - Per me ce n'è uno solo, Nembus.
E' in perfetta forma signora, ora andiamo a vederlo.
Stadida mi passi l'elenco ed i pedigree. - Non li ho portati
signora, sono rimasti nello studio su in villa. - E per la riproduzione?
Per quanto riguarda la riproduzione se ne occupa
personalmente il direttore dell'allevamento, come sempre,
naturalmente tiene conto delle indicazioni fornite dal Ministero,
ed ecco qui il nostro campione, Nembus.
Ciao, ciao bellissimo, come stai? Ti sono mancata?
Per cortesia una zolletta di zucchero. - Subito signora.
Che cavallo è? - Un egiziano. - Un bel cavallo. - Eh sì,
Non un cavallo, ma il cavallo, lo porterò via con me.
Dove? - A Parigi.
Vieni.
Guarda là, il cavallo e la sua femmina, obbligata a
subire il volere del maschio.
Anche noi donne siamo oggetti per il piacere dell'uomo,
per la sua violenza e la sua disperazione, che a volte lo
porta sino alla morte.
E forse è l'unica speranza che ci resta.
Il tuo giudizio è severo. - No, quando tu vedi una coppia
elegante cosa sai di loro? Cosa sai della loro vita privata
dei loro vizi, delle abitudini.
Andiamo.
Questo fascicolo deve essere controllato meglio.
Signora l'avvocato è arrivato se vuole ricerverlo? - Lo faccia
entrare lo raggiungo. - Non posso uscire con te?
No cara, sarò fuori a pranzo oggi, sarò dal Prefetto.
Allora io scendo a mare. - D'accordo ma sii prudente.
Non ti allontanare troppo eh?
Ascolta. - Cosa? - Ascolta. - Il vento. - Ascolta bene.
C'è qualcuno che si lamenta, una donna.
Duemila anni fa questo era una specie di teatro. - In mezzo al
deserto? - E sai qual'era la rappresentazione preferita? - No.
L'uccisione delle adultere, delle donne che tradivano.
E questo lamento? - E' lo spirito di una giovane sposa squartata
ingiustamente.
Oggi le donne che vivono nel deserto vengono a rifugiarsi qui,
per sfuggire alla violenza dei loro uomini.
Ho paura, andiamo via, non mi piace questo posto.
Andiamo.
Se vuoi facciamo l'amore. - Perchè me lo dici così?
Ti dispiace se facciamo un patto? - Quale?
Niente domande. - Va bene.
No, io, volevo soltanto sapere una cosa e per questo...
Niente domande, niente giustificazioni, ok? - Grazie.
Faccio il mio interesse, preferisco scoprire le cose da solo,
e comincerò da qui. - Dai non scherzare. - Sono serissimo, guarda.
Scemo, prendimi.
Anna, sei tu?
Dove sei stata?
Sulla spiaggia. - Sono stata sulla spiaggia, non c'eri.
Sei stata con quel ragazzo?
No. - Tu sei stata con quel ragazzo, vieni a fare un bagno.
Bugiarda.
Sta buona eh?
Vieni qui, porca. - No, no.
Sei stata con quel ragazzo eh?
Bugiarda.
Giù, giù, sotto! - No!
Ti piaceva eh?
Ti sei divertita con lui eh?
Divertiti adesso, giù! - No!
Charlie, Charlie porta a casa il gruzzolino, lo sai quanto
siamo poveri no? Ti prometto che liquido l'azienda, diventerò
una persona per bene, la consolazione di mamma e
di papà, non frequenterò più queste cattive compagnie.
Per questo ha mantenuto la promessa perchè io mi licenzio.
Cammina, cammina, prima si va a scommettere. - Su Charlie?
Ma tu sei matto. - Se ci sente gli viene il complesso di inferiorità.
Andiamo, andiamo, dai.
Mi raccomando la partenza. - Stai tranquillo. - Dai.
Cosa ci fa lei qui?
Più o meno quello che fa lei.
Non sapevo si occupasse di cavalli.
Uno dei miei molteplici interessi.
Peccato che ne manchi uno alla lista.
E quale sarebbe? - L'amore.
Lei mi provoca? - No, è una semplice constatazione.
In bocca al lupo. - Altrettanto.
Un nutrito gruppo si presenta al nastro di partenza per la terza
corsa della presente manifestazione gran premio del... - Forza ragazzi è ora.
Ecco il suono della campana.
I partenti sono allineati.
Dai. - Partiti!
Charlie in testa, all'interno, dietro si affollano tutti gli altri.
Charlie ha partecipato ad una corsa un mese fa piazzandosi
ad un'incollatura dal vincitore, le quotazioni danno il favorito
Nemus. Comunque il totalizzatore ha registrato un buon volume di soldi.
Siamo alla prima curva, è ancora Charlie in testa ed è
seguito ad un'incollatura da Nichy.
Ecco siamo alla seconda curva la situazione non è ancora chiara.
Il gruppo è ancora tutto unito nella seconda dirittura si cominciano
a prendere le distanze, all'esterno Nembus sta effettuando una
formidabile rimonta, formidabile Nembus ha riguadagnato terreno,
Nichy ha già ceduto, lotta allo spasimo tra Charlie e Nembus
siamo sul traguardo, è Nembus che ha tagliato il traguardo,
precedendo di un'incollatura Charlie.
Nembus, tre anni, ha riaffermato di nuovo la sua classe dopo una
lunga assenza dalle piste.
Congratulazioni. - Grazie. - Le hanno dato filo da torcere, che
ne pensa di Charlie. - Ho vinto questo è l'importante. - E già.
E' andata molto bene ma è stata proprio fortunata. - Grazie.
Una bella fortuna.
Comunque complimenti.
Devo farle i miei complimenti, non lo dica al mio cavallo ma
sono davvero felice che abbia vinto lei, di solito ho sempre
perduto nella vita. - Come fa a dirlo?
Detesto chi tira a indovinare.
Lei ha i mezzi ma noi abbiamo il cuore, la prossima volta
vincerà la nostra scuderia.
Peter lei è un uomo intelligente ma si fa prendere la mano
dalla fantasia, comunque il suo cavallo mi interessa, lo compro.
Cosa le fa pensare che io lo venda? - Tutto a un prezzo.
Venga da me, villa Levis, la trova facilmente.
Hai sentito quei giornalisti?
Le hanno dato del filo da torcere, è stata fortunata, come se non
fosse una vittoria meritata. - E' inutile che ti scaldi tanto
ma chi te lo fa fare, una corsa di cavalli è come
un incontro di boxe, sai chi vince. - Ma che cavolo dici!
Apri bocca e gli dai fiato.
Ma perchè non ti calmi Carol, da un pò di tempo mi tratti
come un cane, si può sapere che cos'hai?
Ancora per Robert, non l'ho più visto.
Ma da quando hai conosciuto quello stronzo non sei più tu,
ti ha plagiata. - Oh senti, piantala! Non puoi considerare
tutti gli uomini degli stronzi solo perchè ti è andata male.
E a te? Com'è andata? Tanto meglio? - Sì, sì anche
a me è andata male ma può darsi che questa volta
mi vada meglio. - Ma che vuoi cheti vada meglio, sei una puttana,
un uomo ti sorride e subito apri le gambe. - Senti, senti
chi parla, che coraggio, puttana a me e tu allora? Sei una pazza
isterica, mi fai schifo, sono stufa, fermati voglio scendere.
Vatti a fare due passi ti faranno bene.
Schiarisciti le idee. Ci vediamo eh.
Merda!
Mannaggia, se ci ripenso mi viene uno sturbo, ci è mancato un pelo
così, porca vacca. - Senti nessuno mi leva dalla testa che la corsa
era truccata. - Ragazzi miei, il saggio ha detto solo chi sa perdere
è un uomo vero, voi vi state comportando come delle femminucce.
Guarda, guarda, fermati un pò.
Andate pure voi. - Ti aspettiamo in paese.
Non mi pare proprio il modo migliore per uscire questo.
Ah è lei. - Così sfascia tutto. - Posso sempre rientrare a piedi.
E questo le calmerebbe anche i nervi, lasci fare a me.
Guardi, - Cosa? - Il tramonto.
Non mi piace è qualcosa che muore. - Un poeta del
vostro paese si chiedeva che cosa fosse l'eternità,
l'eternità ha scritto è il mare quando il sole vi si immerge.
Ma questo è il deserto. - Un mare anche questo, un mare
di sabbia, caldo, misterioso, magico, come il ventre di
una donna. - Più che l'eternità un atto d'amore allora, una fusione.
Cosa cambia? E' la stessa cosa, amore, eternità.
La stessa cosa, amore e eternità due parole che si contraddicono.
Sa una cosa? Lei è troppo cinica. - E lei è un ingenuo, andiamo?
Va bene.
lo scendo qui, le lascio il volante.
Grazie per l'aiuto e non dimentichi il cavallo. - Certamente!
Anna.
Anna!
Buonasera.
Buonasera, ero venuto a cercare Anna.
Non è rientrata aveva un paio di cose da sbrigare in città,
può aspettarla in casa se vuole. - Non vorrei disturbare.
Ma no, non mi disturba affatto.
Anna è in ritardo.
Ne sei innamorato vero?
Amore, ci sto bene insieme ecco.
E' normale, quando si è giovani non si hanno le idee chiare.
E allora per lei che ha le idee così precise cos'è l'amore?
L'amore è una carezza data al momento giusto.
La capacità di fare l'amore senza secondi scopi.
No, io invece penso che ci debba essere un dialogo.
Unr'affinità elettiva. - No, non questo, ma l'amore non può
essere soltanto sessualità.
Temi il piacere che da la sessualità?
E invece la tua non è che timidezza.
Essere nudi non è già un modo di comunicare?
Non è un dialogo più importante di qualsiasi discorso.
Ma è così facile. - Facile?
Ci sono mille modi di aprirsi ed è tanto più difficile quanto più
si offre di sè, se per te è facile è perchè non mi stai dando niente.
Così...
Non è vero.
Ti credevo più intelligente.
Il tuo stipendio lo puoi ritirare qui a casa, non ti va?
Allora passa alla mia banca, no, cosa credi,
di puttane come te se ne trovano a decine, ciao.
Ciao. - Buongiorno. Ti ho visto arrivare. - Sono venuto a salutarti.
Cosa fai scappi?
Hai paura di due donne?
Parto per delle ricerche, vado a Elgolene, Sahaara.
E' un bel viaggio. - Dov'è Anna? - Non c'è è partita
ieri quando tu eri con me. - Allora arrivederci.
E già, arrivederci, il gioco è finito. - Non per me, ne sto
cominciando un altro altrettanto bello.
E' umido stasera. - Possiamo rientrare. - Bene.
Allora come le dicevo ho deciso di piantare gli affari, New York
e tutto il resto. - E'un uomo fortunato, può fare la vita
che le piace, io no.
La ricchezza certe volte è un peso. - Un dolce peso che
ha i suoi vantaggi.
Ero venuto per proporle di vendere il suo Nembus.
Cosa mi risponde allora?
Ma cosa crede? Pensa che non sappia il motivo della sua visita?
Dei complimenti, delle sue gentilezze, è per aumentare il prezzo del cavallo,
ma qui non è al mercato.
Cosa credi che il sorriso ti cancelli dalla faccia chi sei?
lo li conosco bene i tipi come te sai?
Che cosa c'è? Hai paura di me? - No, ci vuole ben altro per
farmi paura. - Senti un pò, ma cosa credi che non si veda
quello che tu sei veramente?
Lo so, hanno parlato del mio passato, solo per invidia.
Cosa conta il passato? Ora io sono ricca! La mia vita appartiene
solo a me!
Quando si è diventati ricchi come te fa tono dire guardate
dove sono arrivata, ma è questione soprattutto di
fortuna e tu ce l'hai avuta. - È' la sfortuna, che consente
la fortuna. - Sì, sì d'accordo.
Allora me lo vendi il cavallo?
lo non vendo il mio cavallo, io compro oppure gioco.
Perchè no?
Quante carte? - Due.
Tre per me.
Rilanciamo? - Con che cosa? Non ho altri cavalli.
Cinque frustate.
Dieci. - Quindici. - Vedo.
Quanto costa questa buffonata? Preferisco pagare.
Hai paura della frusta?
Madame.
Madame ci sono dei giovani che chiedono di lei.
Lei ha ospiti, io non ho fretta, tornerò presto.
Siete stati molto carini a Venire.
Continuate la vostra musica.
Ho bisogno di sognare.
Dalle un bacio.
E ora spogliatevi.
Ciao, che fai tutta sola?
Dai non essere triste, vieni con noi, sù, andiamo.
Ah sei tu.
Come vanno gli affari? - Una schifezza.
Si parte, andiamo al sud.
Conte stammi a sentire, non te la prendere ma stavolta
dovrete partire senza di me. - Ma che sei matto?
Ma guarda che al sud si fanno un sacco di soldi, te lo giuro,
un sacco di soldi. - A vendere bambole?
Non mi interessa non sono venuto qui per questo.
Sì ti capisco.
Hai ragione tu, hai ancora le carte in regola per rimanere
fuori dalla merda. - Le carte in regola? E quando mai le
ho avute? - Meglio così, puoi ancora tirar fuori l'asso
dalla manica, quando ci ho provato io, tanto tempo fa, mi è andata male,
ed ora eccomi qui. In soggiorno obbligato.
Ma mi sta bene, poi il mal d'Africa non è letteratura sai?
Dai Peter. - No, ragazzi, ciao.
Non pensavo di rivederti, perchè sei tornato?
Volevo salutarti prima di andarmene.
E farti un regalo. - Come un regalo? - Sì, Charlie.
Non capisco, non ti ho dato mai niente, io.
Così, ho voglia di farti un regalo e ho pensato a Charlie.
Tu hai sempre preso dalla vita, nessuno ti ha mai dato niente
di sua spontanea volontà.
Hai sempre lottato per avere, voglio insegnarti che cos'è
un regalo.
Che strano che tu conosca questa canzone, mi ricorda
i primi baci. - In fondo resta sempre nel cuore qualche ricordo.
E la vita passata sembra una favola.
Suona ancora.
E' bello poter credere che tutto possa essere rivissuto,
a modo nostro.
Ricordi il tramonto nell'oasi? -Sì.
Ti ho detto che non mi piaceva. - E' vero.
Non mi piaceva perchè era quello che dicevi tu era vero.
Era l'eternità, una fusione, un atto d'amore.
E tu hai paura dell'amore? - Sì, l'amore...
è l'annullamento, la morte di me stessa nella persona che amo,
e io non voglio. - Sì è vero, amare è un pò morire,
ma muore solo una parte di te, quella più egoista
e crudele.
Prendimi Peter ma con amore, solo per questa volta,
anch'io ho deciso di morire. - Questa notte soltanto.
Solo stanotte un'eternità.
Peter!
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