All language subtitles for In nome della legge 1 (1949)

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Original subtitles

Questa sconfinata solitudine schiacciata dal sole è la Sicilia.

Non è solo il ridente giardino di aranci, ulivi e fiori...

..che conoscete o credete di conoscere,...

..ma è anche terra nuda e bruciata.

Muri calcinati dal biancore accecante,...

..uomini dagli antichi costumi che il forestiero non comprende.

Un mondo misterioso e splendido, di una aspra e tragica bellezza.

(IL BANDITO INCITA I CAVALLI A FERMARSI )

(Bandito ) Faccia a terra, svelto !

(IL BANDITO INCITA IL MULO A SCAPPARE)

Peppo, fermo !

(IL BANDITO INCITA IL CAVALLO A SCAPPARE)

(VERSI DI LOTTA)

Tu ?! Sei tu ?

(VERSO DI DOLORE)

( SPARI )

Mi aveva riconosciuto.

La mafia ! Voi ? Ma fatemi il piacere !

Ecco qua: lettere minatorie, alberi tagliati, ricatti, furti di bestiame.

E stamattina mi ammazzano pure un carrettiere e mi rubano le mule.

E io dovrei fidarmi di voi ? Ma fatemi il piacere. Non fatemi ridere.

Dite pure a Massaro Turi che la mafia è finita.

E che da queste parti comanda la delinquenza ! Diteglielo !

E ditegli che d'ora in avanti mi rivolgerò all'autorità pubblica.

Almeno non mi costerà niente. Proprio oggi deve arrivare il nuovo pretore.

Bene, allora non abbiamo più nulla da fare qui. Servo suo, signor barone.

(Barone ) Un momento !

Io non volevo offendervi, amici miei, e tanto meno mancare di rispetto...

- Lei è stato ingiusto a parlare cosìi di Turi Passalacqua. - Calmatevi.

Posso aver sbagliato, ma dovete ammettere che nei miei panni...

- Nei suoi panni misurerei le parole. - Chi ha fatto lo sgarbo pagherà.

- Non si è perso tempo, sappiamo chi è stato. - Massaro ha già deciso.

Questi sono affari vostri, io parlavo delle mule.

Le riavrà... molto presto. E da noi, non dal pretore.

Non c'è bisogno di pretori qui. ''Voscenza benedica''.

E' quella la corriera per Capodarso ?

Là...

Grazie.

( Uomo ) Guido Schiavi.

Ci conosciamo ?

Un tipo che va a Capodarso sotto questo sole vestito di nero,...

..chi può essere se non Guido Schiavi ?

- Ti aspettano... a Capodarso. - Ma lei... ? - Che ora è ?

- ( Guido ) Le 16:30. - Novanta minuti di ritardo ma l'aspetterei un giorno.

Senti, sei ancora in tempo, dovrà pur arrivare il treno di Palermo.

- E' questione di pazienza. Sei del continente ? - No, di Palermo.

Bene, vieni via con me, fra quattro ore sei di nuovo a casa tua,...

..poi chiedi un trasferimento oppure dai le dimissioni e cambi mestiere.

Non preoccuparti, mi ringrazierai quando saprai la mia storia.

(FISCHI O DEL TRENO )

Eccolo !

Buona fortuna !

E' il pretore di Capodarso, quello che ha dato le dimissioni.

- Lei è il nuovo pretore ? - Sìi. - Be', allora salga, io me ne vado.

(RINTOCCHI DELLE CAMPANE)

- Il mio bagaglio, per favore. - C'è la scaletta, dietro.

Grazie.

Scusi.

E' arrivato il pretore ?

Si sbrighi a prendere il bagaglio che io devo andarmene, signor pretore.

- Ah, ma è lei ? - Già. - Guido Solari. - Schiavi, Guido Schiavi.

Ma vi prego di moderare il vostro entusiasmo.

Ci perdoni, pretore, se non abbiamo nascosto la nostra delusione...

- Lei chi è, scusi ? - Il sindaco, Ingegner Leopoldo Pappalardo.

- Il cancelliere. - Piacere.

Si pensava che dopo la deplorevole esperienza... Sa del suo collega ?

( Sindaco ) Si pensava che avrebbero mandato un pretore più... Come dire ?

- Più anziano. - Appunto. O meno giovane, ecco.

E' un paese un po' difficile e il suo precedente collega...

( SUONO DEL CLACSON)

Io me ne vado. Si prenda il suo bagaglio, dunque.

- Ma cosa fa ? Lei non deve. - Non è compito suo questo.

Ma le valigie sono mie, facchini sembra che non ce ne siano...

- Lei è la prima autorità del paese. - Già. - Qui badano alla forma. - Sìi.

- Ben arrivato, signor pretore. Maresciallo Grifò. - Piacere.

- Anche lei bada alla forma ? - Scusi, vengo dalla campagna, e...

(RUMORE DI UN MOTORE)

Ehi, le valigie !

(Ragazzo ) ''Voscenza'', le ho prese io. Vuole che gliele porti a casa ?

- A casa ? Ho già una casa ? - La più bella del paese. - Qui a due passi.

- Ho capito, grazie. A domani. - Ha ordini ? - Ci vediamo in pretura.

- Buonasera. - Agli ordini. - Buonasera.

- Come ti chiami ? - Paolino, signor pretore.

Benvenuto, signor pretore. ''Bacio le mani''. Salga, che vengo ad aprire.

Venga, si accomodi, le ho preparato la stanza.

- Buonasera. - No, no, dai a me, il signor pretore lo servo io.

- Tieni, Paolino. - No, no ! Buonasera.

Buonasera, Paolino.

Si accomodi, si accomodi.

Bello, eh ?

Bello, sìi.

Vedrà che qui si troverà come a casa sua.

Sa, ci abitava il suo predecessore, il dottor Pisani.

Ma che è successo a Pisani ? E' partito senza aspettarmi.

Sa, questo è un posto un po' difficile.

Che vuole ? Il dottor Pisani non aveva capito l'ambiente e le persone.

Qui la gente ha le sue consuetudini e bisogna rispettarle.

(MUSI CA DA UN PIANOFORTE)

- E' la baronessa qui accanto. Serve nulla ? - No, grazie. Buonasera.

(MUSI CA DA UN PIANOFORTE)

- Deve dirmi qualcosa ? - Lei ha un viso intelligente e simpatico.

Capirà subito come vanno le cose da queste parti.

Sono contento di averla in casa mia, e anche lei si troverà bene.

Io conosco un po' tutti, e vedrà,...

..non mancheranno occasioni per poterle dimostrare la mia simpatia.

Non le succederà come al dottor Pisani. Con permesso...

(MUSI CA DA UN PIANOFORTE)

- Avvocato bello ! - Don Ciccio egregio !

- Viene in pretura, avvocato ? - Sìi. - Venga, ci stavo andando anch'io.

- Di già ? Ma sono appena le 10:00 ? - Be', una volta tanto...

Il rispetto vuole che sia in ufficio quando arriva il nuovo pretore.

Poi col tempo anche lui si calmerà.

- Ah, è lei ? Che le è successo ? Venga, venga. - Già alzato ?

Credevo che la prima mattina... Sa, la stanchezza del viaggio...

- Ma, santo Dio, cancelliere, sa che sono le 10:00 ? - Sicuro. Ecco, io...

Non importa ! Vedrà che col tempo ci conosceremo meglio.

Ora dovrebbe trovarmi un paio di imbianchini e anche un muratore.

- Perché ? - Non vede questi muri ? Sembrano carte geografiche.

Se uno tossisce, cadono i calcinacci. Vada dal sindaco.

- Il sindaco... Permette ? Avvocato Faraglia. - Piacere. - Onoratissimo.

- Scusi, ma arriva in un momento... - Niente, niente.

Aria nuova, finalmente in questo povero e abbandonato paese.

Me ne compiaccio, giudice illustrissimo,...

..ma dall'amministrazione di questo sindaco non deve aspettarsi nulla.

Glielo dico io che rappresento l'opposizione.

Lo metta con le ''spalle al muro'', il signor sindaco.

Gli dia battaglia, giudice illustrissimo e amabilissimo,...

..e io mi metto a sua disposizione: anima e corpo.

Grazie.

Scusi, ma cosa cerca ? Dica pure a me, dica.

- Ce ne sono molti di procedimenti come questi ? - Quali procedimenti ?

Voglio dire, procedimenti pendenti da anni, come questa roba.

- Oh... - Buongiorno, signor pretore. - Buongiorno, maresciallo.

Ma si può sapere che cosa avete fatto fino ad ora qui dentro ?

Ci sono pratiche in sospeso da due... tre anni !

Vede, signor pretore, sono cose vecchie a cui nessuno pensa più.

A tirarle fuori, ci sarebbe da mettersi contro tutto il paese.

Io sono l'unico avvocato del paese,...

..e le posso dire che saggiamente ha operato il suo predecessore...

..a non urtare le suscettibilità, le tradizioni...

Scusi se interrompo, ma c'è un ferito dagli Aleo: colpo d'arma da fuoco.

- Se crede opportuna una visita... - E se la prende cosìi comoda ?

Be', dopotutto è un delinquente di meno.

Lei rimetterà a ruolo i procedimenti: sabato darò la prima udienza.

Intanto venga con me. Andiamo.

(Maresciallo ) Largo, largo !

Dottore...

Aleo, sono il pretore. Lo sai chi ti ha colpito ?

- ( con affanno ) Sìi... - Su, parla, dimmi il nome.

Lo dico per te, per i tuoi. Parla, dimmi il nome se lo sai.

( con affanno ) Se muoio, lo perdono, se campo, l'ammazzo...

Voi che siete sua madre non sapete niente ? Un'idea, un sospetto...

E voi altri ? Nessuno sa niente ? Nessuno ha visto niente ?

Andiamo, maresciallo.

Senta !

Si faccia dire dov'era al momento dello sparo.

Ehi, Messana !

- Dov'eri stamattina tra le 07:00 e le 08:00 ? - Vuole fare carriera ?

- Non fare storie, rispondi ! - Se ci tiene: ero dal barone. Controlli.

- Chi è il capomafia qui ? - Massaro Turi Passalacqua.

- Il barone ? - Lei sa come funziona: chi è ricco dev'essere protetto.

- Torni pure dentro, lei, ci vediamo più tardi. - Agli ordini.

(PAROLE NON UDIBILI )

- Ciao, brigante ! - Oh, signor pretore... Buongiorno.

La tua bella adesso le piglia, eh ?

- Va da quella parte ? - Perché no ?

- Come si chiama ? - Bastianedda. E' figlia di Lorenzina La Scaniota.

- E Ciccio Messana è un parente ? - No, non è un parente. Ah !

Bel tipo tua madre. Ti fa femmina e poi non vuole che tu faccia l'amore.

In questo caso ha ragione, però.

- Ti aiuto a lavarti, stupida. - Sa lavarsi da benissimo da sola !

Se non ci stai attenta, un giorno o l'altro ti combina qualche guaio.

Lo so, non per niente è figlia mia.

- Quanti anni ha la ragazza ? - Sedici anni, ''è il suo tempo''.

E' proprio quello che penso.

Chiudi quella porta, svergognata !

E non mettere i piedi sul letto.

Perché non me la fai sposare ? Converrebbe anche a te.

Ti resterei sempre in casa. Parlo sul serio.

Ho detto di no. Ti conosco, finiresti col voler bene a lei e lasciare me.

Lo dicevo nel tuo interesse. Pensaci bene.

Dove vai ?

- Affari. - Vanni Vetriolo ?

Non sono storie che interessano alle donne. Ti saluto, Bastianedda.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Anice, Don Peppino.

- Sai niente tu ? - No.

Calogero Aleo è morto.

Sparato.

Un altro.

- Saluti a tutti. - ( Uomo ) ''Salutiamo''.

Ehi !

Sai dove abito, no ? Va' a casa mia, di' a mamma che devo andarmene.

E non so quando potrò tornare.

- Hai capito ? - Sìi. - Dille che la saluto. Lei e papà.

Fila.

- Salutiamo, Vanni. Dove te ne vai con questo sole ? - Buongiorno.

- Di chi sono quelle mule ? - Mie. - Da quando possiedi delle mule ?

Vieni un po' qua, fa' vedere.

Fermati, Vanni ! ( SPARO )

Fermo ! ( SPARI )

( SPARI )

( SUONA LA CAMPANELLA)

- Chi è ? - C'è il barone ? Sono il pretore.

Aspetti un momento, vengo ad aprire.

Attenda, lo vado ad avvertire.

(MUSI CA DA UN PIANOFORTE)

- Mi scusi. - Si accomodi.

- Permette ? Guido Schiavi. - Sìi, lo so, il nuovo pretore.

- In questo paese si sa subito tutto. - L'ho interrotta, mi dispiace. - No.

Ho tutto il giorno per suonare.

La sento da casa mia qualche volta, quando torno, la sera.

- E la disturbo ? - No, anzi, mi fa piacere.

A fine giornata, col buio, i pensieri del lavoro diventano più assillanti.

- La musica mi tiene compagnia. - Immagino non si fermerà molto qui.

Non è un posto da far carriera questo.

- Lieto di conoscerla, caro pretore. - Piacere.

Mia moglie non ho bisogno di presentargliela, vedo.

Si accomodi. Portaci il caffè.

Venga, venga.

- I miei ossequi, giudice carissimo. - Avvocato. - Si accomodi.

Il signor barone ha insistito perché mi fermassi.

Eravamo in sessione quando lei si è fatto annunziare.

Ha un atto di deferenza questa visita di cui il mio cliente le è grato.

- E' il mio dovere. - L'avvocato mi ha detto un gran bene di lei.

Ci siamo messi a lavoro con energia, vero ? A quel che sento.

Immagino che non tutto le sarà facile.

Sìi, mi trovo di fronte a difficoltà molto gravi.

- Sono venuto per parlarle delle mule. - Quali mule ?

Quelle che le sono state rubate alcuni giorni fa.

- Ha fatto presto ad informarsi. - Già, e non è stato facile.

Se mi permette di farglielo notare, lei non ha denunciato il furto.

Be', per una cosa di cosìi poca importanza...

Hanno ammazzato un uomo per rubare le sue mule !

Questo riguardava soprattutto i parenti del morto.

Ieri ne hanno ucciso un altro per vendicare la morte del primo.

- E non vorrei che ne uccidessero un terzo. - Ma insomma...

Aspetti, le ho detto che sono venuto per parlarle delle mule.

Infatti le sue mule sono state ritrovate dai miei carabinieri.

- Può mandare qualcuno a ritirarle. - Lei mi sbalordisce veramente !

- Perché ? - E' la prima volta che i carabinieri ritrovano qualcosa.

(L'AVVOCATO RIDE) Fortuna !

Nient'altro che fortuna. Ma spero che continui.

Signor pretore, deve rendersi conto delle tradizioni, dei costumi...

Sìi, sìi, capisco.

- (Barone ) Caffè ? - Grazie.

- Lei non è siciliano, vero ? - Al contrario, sono di Palermo. - Sìi ?

A giudicare dall'accento non si direbbe.

Sono siciliano e mi rendo conto di tutto.

Anche per questo sono venuto da lei, per chiedere la sua collaborazione.

Lei conosce Massaro Turi Passalacqua ?

- Non ancora. - Potrei presentarglielo.

Nessuno più di lui potrebbe aiutarla. La protezione di Passalacqua...

Non mi sono spiegato.

Io vorrei che tutti, compreso lei e Massaro Turi Passalacqua,...

..si mettessero sotto la protezione della legge o se no farò da me.

Lei mi attribuisce poteri e influenze che io non ho.

- Ho capito. - I miei ossequi, giudice carissimo.

Arrivederla.

- Quanti anni ha, lei ? Se non sono indiscreto. - 26.

- Molto giovane come pretore. Auguri. - Grazie.

Signor pretore, Vanni Vetriolo ''è nella rete''.

- L'avete preso ? - Quasi, ho arrestato i suoi genitori.

E' un assassino, ma ai suoi vecchi vuole bene.

Per farli scarcerare si costituirà. Tra due giorni è in mano nostra.

- Lei ha commesso un arbitrio, lo sa ? - Ma, signor pretore...

Li faccia uscire immediatamente. Andiamo.

Venite, c'è il signor pretore.

Dov'è Vanni ?

Vostro figlio Vanni dov'è ?

E' nel suo interesse che ve lo chiedo.

Per il bene che gli volete, ditemi dov'è, voglio salvarlo.

Non si è visto e questa ne muore di dolore.

Tornate pure a casa vostra, vi rimetto in libertà.

- Il signor pretore vi lascia tornare a casa. - Andate, andate.

Se crede che sia facile fare il mio mestiere in un paese come questo...

Lo so, anche il mio.

( URLA E DIALOGHI NON COMPRENSIBILI )

- Basta ! Silenzio ! - Ladri ! - Bisognerebbe strapparvi il cuore !

- Venduti ! - Che Dio vi fulmini. - Zitto, tu !

- Ti spacco la faccia. - Tu ? A me ? - Sìi, a te ! - E fermi !

(DIALOGHI NON COMPRENSIBILI )

Don Carletto con la toga !

(PAROLE NON UDIBILI )

(TUTTI RIDONO )

E' stato lui, ha voluto la toga. Ed io mi sono messo pure questo.

(TUTTI RIDONO )

(MORMORI O INDISTINTO )

Loguzzo Carmelo e Parise Filippo.

- Avete avvocati ? - E chi lo paga l'avvocato ?

Dottore, difesa d'ufficio di Loguzzo.

Lei, avvocato Faraglia, difenderà il Parise.

- Va bene ! - Parise, quello ti difende bene ! - Sei salvo, Parise.

- Un'altra volta fatti difendere dal barone. - Silenzio !

Loguzzo Carmelo e Parise Filippo,...

..imputati di essersi prodotti a vicenda, in seguito ad alterco,...

..lesioni guaribili in giorni 10.

Reato perseguibile ai sensi dell'articolo... eccetera eccetera...

Raccontate come si sono svolti i fatti.

Ci levano il pane di bocca, lui e i suoi.

Si è offerto come bracciante per 50 lire in meno rispetto a noi.

Lui è zolfataro, non è bracciante. Fanno sempre tutti cosìi.

E i prezzi della manodopera vanno giù.

- Ci rubano il pane e il mestiere. - Ho moglie e figli, devono mangiare.

- Anch'io ho moglie e figli. - E noi tre anni di disoccupazione.

( URLANO PAROLE INCOMPRENSIBILI )

- Fate riaprire la miniera, fate il vostro dovere. - Basta ! Uscite !

(PAROLE NON COMPRENSIBILI )

Un momento, maresciallo, aspetti.

- Cosa avete detto ? - Non ci faccia caso, è gente ignorante, cattiva.

Venite qua. Che cosa avete detto ?

Avvicinatevi, non temete. Ripetete ciò che avete detto.

Si diceva della miniera, è chiusa da tre anni.

Mi avete detto di fare il mio dovere, di far riaprire la miniera. Perché ?

Sono già 8 mesi che il tribunale ha ordinato di riaprirla.

No, non di riaprirla, un sopralluogo. Soltanto un sopralluogo.

- E noi moriamo di fame ! - Ma, insomma, tutta questa gazzarra ?

( Uomo ) Sono 8 mesi che aspettiamo, non sono stati capaci di fare niente.

- E la miniera a chi appartiene ? - Che c'entra ? - Al barone !

L'ha chiusa e non vuole riaprirla. Ha comprato tutto e noi moriamo di fame.

- C'è l'ordine del tribunale ! - Dove è andato a finire quell'ordine ?

( URLA INDISTINTE)

Silenzio ! Se c'è un decreto del tribunale, sarà eseguito.

Non vanno perdute pratiche in questo ufficio.

L'udienza continua.

(MUSI CA CLASSI CA)

Commendatore, tocca a lei.

- Oh, caro pretore, siamo lieti di vederla al nostro circolo ! - Grazie.

- Conosce ? - Pretore... - Oh, avvocato.

- Buonasera. - Lei è venuto per parlarmi, vero ? - Sìi.

Sindaco, si accomodi, prego, prenda lei il mio posto.

Non c'è proprio gusto a giocare con simili avversari.

Un po' freddi, eh ? Bisogna capirli, è la prima volta che lei viene qui.

- Dunque, si tratta della miniera, vero ? - Già.

Vedo che l'avvocato Faraglia l'ha messa al corrente della cosa.

Infatti ho rispolverato questa vecchia pratica.

- La miniera non è sua, vero ? - No, è di mia moglie.

Io l'amministro, però con delega incondizionata.

Sìi, lo so, la miniera e le terre.

Lei è molto giovane e impulsivo, caro pretore.

I giovani non riflettono mai che ogni situazione ha una sua ragione.

Una sua ragione profonda, caro pretore.

Se la miniera è chiusa, non è per un caso capriccioso,...

..è perché il proprietario non ha interesse a lasciarla aperta.

E se un decreto del tribunale rimane in archivio per 8 mesi,...

..neppure questo è dovuto al caso, ma a una serie di motivi gravi e seri.

Come vede, in poche parole abbiamo esaurito l'argomento.

Un cognac ?

Due cognac !

Perciò, per quanto la riguarda, la miniera resterà chiusa ?

Perché, lei vorrebbe dare esecuzione al decreto del tribunale,...

..e fare l'accesso ?

Ero venuto da lei con molta fiducia, barone.

Ci sono 200 famiglie di minatori alla fame.

Ogni giorno la miseria provoca risse sanguinose.

Ero certo che lei se ne sarebbe reso conto...

..e mi avrebbe aiutato a salvare quei disgraziati visto che dipende da lei.

Mi sono sbagliato.

Quello che non ho ottenuto da lei, lo otterrò dalla legge.

La legge ! Lo chieda a Massaro Turi Passalacqua chi fa la legge qui.

Lei ha torto a prendere questo tono con me.

In fondo, l'unico che non ride ancora di lei in paese sono proprio io.

Faccia quello che crede, acceda finché vuole.

Non mi infastidisca troppo però e non mi costringa a scrivere a Roma.

- La ringrazio della sua franchezza. - Perché ?

Adesso so con chi ho a che fare.

Non lo sa ancora.

In base al sopralluogo risulta chiaro che le impalcature già sconnesse...

..portano traccia di infiltrazione d'acqua...

- ''Infiltrazione'' scusi ? - D'acqua. - Ah.

..proveniente presumibilmente dalla falda soprastante il banco solfifero.

Una prolungata inattività condurrebbe al franamento della galleria...

..compromettendo definitivamente la ripresa dei lavori della solfara.

- Io ho finito. - Meno male ! - Era ora !

A che servirà tutto questo lo sa solo lei.

A meno che non si illuda di aver partita vinta con il mio cliente.

La mia opera è stata neutrale, ho accettato la perizia perché...

Perché è ingegnere minerario, va bene.

Stia tranquillo, confermerò la sua neutralità.

Le do un consiglio, ora che ha fatto l'accesso e salvato la faccia,...

..la lasci perdere questa faccenda.

Consiglio d'oro, e aggiungo, pur essendo parte avversa,...

..che il barone, mio cliente, ha i suoi ''santi'' a Palermo, a Roma...

..e qua.

( Avvocato ) Soprattutto qua.

La mafia.

Buongiorno, ''Voscenza''. Benvenuto nelle nostre terre.

L'onore che ci reca è grande, ''Voscenza'' qua è padrone.

Lieto di conoscerla, Massaro.

- Massaro Gallinella. - ''Voscenza benedica''.

(Turi) Massaro Parisi.

(Turi) Carmine.

(Turi) Tagliano.

(Turi) Gambino.

(Turi) Salomone...

(Turi) Ciccio Messana.

''Voscenza'' è molto giovane, io e i miei amici ne siamo contenti,...

..perché sappiamo che chi è giovane è puro di cuore.

Se ''Voscenza'' gradisce, si potrebbe fare un po' di strada assieme.

Con piacere, Massaro.

Sarei venuto a ossequiare ''Voscenza'' in ufficio,...

..ma la raccolta delle olive mi ha tenuto occupato.

''Voscenza'', che è intelligente, avrà già capito come vanno le cose.

Se devo essere sincero, dirò che a mio parere le cose vanno molto male.

Sono più di 100 anni che vanno cosìi, e qui tutti ne sono contenti.

Non tutti. I morti assassinati per esempio, i ricattati, le famiglie.

- E poi gli zolfatari, i braccianti. - Ogni ordinamento ha i suoi difetti.

Del resto fra uomini d'onore è sempre possibile un accordo.

''Voscenza'' non ha che da esprimere i suoi desideri.

Vede, Massaro, c'è una sola cosa che desidero e che debbo fare:...

..amministrare la giustizia a beneficio di tutti, secondo la legge.

- Quale legge, pretore ? - La sola che io conosca: quella dello Stato.

- Si guardi alle spalle, pretore. - Ho visto, Massaro. I suoi uomini.

Lei è un coraggioso, ma la legge la facciamo secondo le antiche usanze.

Siamo in un'isola qua, il Governo è molto lontano,...

..e se non ci fossimo noi con la nostra severità,...

..la malavita finirebbe per guastare ogni cosa... come loglio nel grano.

Nessuno sarebbe più sicuro in casa propria.

Non siamo delinquenti, siamo uomini d'onore,...

..liberi e indipendenti come gli uccelli nell'aria.

Allora dovete essere miei alleati, sapete che gli zolfatari hanno fame.

E sapete anche chi ha ucciso Aleo Calogero.

Aiutatemi a far riaprire la miniera e consegnate l'assassino di Calogero...

..se siete uomini d'onore.

Gli schiaffi dei bambini sono carezze.

Il mio è stato un linguaggio di pace, il suo no e mi dispiace.

Felice sera, ''Voscenza''.

- Madonna santa... - Ha offeso la mafia.

Madonna santa, quello è pazzo da legare. E' pazzo.

( L'AVVOCATO INCITA IL CAVALLO )

Lei è un uomo di ''fegato'', da oggi può contare su di me fino in fondo.

Con Passalacqua non ci sono vie di mezzo: o gli si è amici o nemici.

Noi gli saremo nemici, e che ''Dio ce la mandi buona''.

Grazie, maresciallo.

E ci mancava pure questo imbecille presuntuoso.

- Spedisca ! Spedisca subito ! - Prima di rincasare, barone.

Tra due giorni questo sarà a Roma e il trasferimento è sicuro.

- Del resto, ora che ha fatto uno sgarbo a Massaro... - Disgraziato.

Felice notte, barone.

Arriveremo prima che il suo rapporto sulla miniera abbia effetto.

Felice notte.

Disgraziato...

(MUSI CA DA UN PIANOFORTE)

Ti dà fastidio ?

Sìi !

- ( Guido ) Buonasera. - Buonasera.

- Ero sceso per sentirla suonare... Era Chopin, vero ? - ( ridendo ) No...

Be', non mi intendo molto di musica, anzi, niente, ma mi piace.

- Sìi, lo so. - Lo sa ?! - Me lo disse lei. Le tiene compagnia.

- Già, e mi dà tristezza, anche. - Anche a me...

- Ma cosa non è triste in questo posto ? - Lei non è nata qui ? - No.

- Non ha nessuno della sua famiglia ? - No.

Senta, lei questa mattina ha fatto uno sgarbo alla mafia,...

..in paese lo sanno tutti, e c'è chi si occupa di rovinarla.

- Che debbo fare ? - Andarsene. Se ne vada, non resti qui.

Questa è una tomba, chi ha la fortuna di poter andare via, se ne va.

- E lei ? - Io non ho più scopo, né qui né altrove, ma lei no.

Lei è pieno di entusiasmo, di forza. Se ne vada, si salvi.

- Baronessa... - Oh, non mi chiami cosìi.

Mi hanno venduta, me e i miei beni per il titolo, e quando lo sento...

(TERESA TRASALE)

Non si muova, signor pretore. Lei non gridi, baronessa.

- Cosa vuoi ? Chi sei ? - Sono Vanni Vetriolo, non sono qui per fare male.

So che ha fatto scarcerare i miei vecchi, sono qui per ringraziarla.

Mi dispiace per il male che ho fatto, ma ormai non c'è rimedio.

La mafia mi ha segnato a morte, e un giorno o l'altro...

..mi vedrà con le scarpe sul petto.

La signora mi perdoni lo spavento. Addio, signor pretore.

Lei è un galantuomo, e Dio la benedica.

Vanni, fermati ! Ascoltami, Vanni.

Sciagurato...

Come trema. Ha avuto paura ?

No !

Signora... Signora Teresa.

(VALZER)

- Bastianedda, non balli tu ? - (Bastianedda ) Sono stanca.

Ha già ballato troppo, lei. - Hai ragione, sono stanco anch'io.

Francesco !

Va', balla.

- Ma io... - Va', non fargli uno sgarbo.

(VALZER)

- Signor pretore, benvenuto. - Ciao, Paolino. Non mi aspettavi, vero ?

- Veramente no. E' mia cugina che si sposa. - Quanta gente.

- Avrei voglia di ballare anch'io. - Davvero ? ''Voscenza'' mi canzona.

- E perché ? Ho novant'anni, forse ? - Allora venga, s'accomodi.

La sua visita è un onore. Venga, venga.

(VALZER)

(LA MUSI CA TERMINA IMPROVVISAMENTE)

- Molti auguri di felicità a tutti e due. - Grazie, a ''Vossia''.

Mi dispiace, però, di aver interrotto la festa.

Su, forza là !

(VALZER)

E adesso basta con la smorfiosa.

(VALZER)

Bastianedda.

Bastianedda... che hai ?

- E' successa una cosa, Paolino. - Che cosa ?

Ciccio Messana mi vuole sposare. Mi ha chiesto a mia madre.

( SPARI )

Musica ! Su, musica !

(VALZER)

Felice di rivedere ''Voscenza''... in questa bella compagnia.

Sposi e invitati perdonino le armi, ma siamo di ritorno dalla caccia.

- Una buona caccia... - E la selvaggina dov'è, Massaro ?

Eccola, pretore: modesto omaggio agli sposi.

( Cancelliere ) Abbiamo rinvenuto il corpo di Vetriolo Giovanni,...

..il quale presenta, al primo esame, due ferite di arma da fuoco...

..che ne hanno causato, con probabilità, la morte.

I colpi sono stati sparati da breve distanza.

Detto, confermato e sottoscritto. Capodarso, 10 settembre 1948.

- Va bene ? - ( Guido ) Sìi, va bene.

- Il bossolo ! Calibro 12 ! - E' quello che hanno tutti.

- Ha ancora bisogno di me ? - No.

Allora me ne vado, queste scarpe mi fanno un male...

Maresciallo ! Venga a vedere.

Non devi avere paura, sarai protetto anche se parli. Cos'hai visto ?

Quando hanno ucciso Vetriolo, tu eri poco distante.

- Non hai visto nessuno ? Non hai sentito niente ? - No, ''Voscenza''.

E che posso sapere io ? Qui si lavora e si bada ai fatti nostri.

Ma se l'hanno ammazzato a 300 metri dalla casa.

Stavamo dormendo tutti, ''Voscenza''.

(BRUSI O DEI CLIENTI )

- Buongiorno a tutti ! - Cose belle. - Lunga vita a ''Vossia'', quale onore.

- ''Bacio le mani'', Massaro. - ''Bacio le mani'', Massaro. - Buongiorno.

Buongiorno, Massaro. Posso offrire qualcosa ?

No, grazie, maresciallo... Io, piuttosto.

La gioventù non deve avere pensieri cosìi neri, signor giudice,...

..li lasci a noi uomini di altri tempi.

E permetta a questo umile Massaro di bere un bicchiere con lei:...

..alla sua salute.

Stamattina, nel posto dove lei e Gallinella siete passati,...

..abbiamo trovato Vanni Vetriolo... morto.

Ucciso come un cane, con due colpi di fucile in pieno petto, a bruciapelo.

Non le domanderò cosa abbia fatto prima di venire alla festa,...

..sarebbe inutile.

Ma una cosa voglio domandarle, e lei dovrà rispondermi.

Come chiama gli uomini che uccidono ''a sangue freddo'' un altro uomo ?

Vetriolo non era un uomo.

Fra i tanti misfatti uno era senza perdono:...

..aveva ucciso il carrettiere Parrinello.

Ebbene, Vetriolo ha pagato.

Che sia lei a giudicarlo con il suo apparato di giudici e scartoffie,...

..o che siano due colpi di doppietta,...

..che differenza fa ?

Giustizia è stata fatta. E' questo che conta.

Giustizia... Quale giustizia ?

E gli uomini che hanno ucciso, come li chiama lei ?

Uomini d'onore ? No, Massaro... Banditi e assassini, nient'altro.

Io ho un figlio della sua età, che studia e farà onore al mio nome,...

..come lei a quello di suo padre.

Dimentichi, dunque, l'incontro di questa sera.

Quando lei sarà meno giovane e io non sarò più in questo mondo,...

..''Voscenza'' forse giudicherà meglio questo vecchio,...

..e capirà che le sue erano leggi di natura,...

..in cui Massaro credeva onestamente e le applicava in buona fede:...

..sempre da galantuomo...

..come ''Voscenza'', in buona fede, applica le sue leggi.

Non posso, Massaro.

(Don Peppino ) ''Baciamo le mani'', signor pretore.

Che debbo fare ?

Dare le dimissioni come Pisani o rinunciare a lottare...

..e lasciare che le cose vadano come sono sempre andate ?

Pretore, tutti sanno che qui finirà cosìi. Non aspettano altro.

Lo so...

- Oh, che c'è, Paolino ? - ''Voscenza'', perdoni l'ardire.

Volevo... E' che Ciccio Messana ha chiesto in moglie Bastianedda.

E al pretore che gliene...

Vieni.

Raccontami.

Temi che sua madre dica di sìi ?

Non lo so, signor pretore, ma Bastianedda ha paura.

Bisogna che mio padre la chieda prima che la promettano a Ciccio.

Ma mio padre dice che sono troppo giovane.

- E che la madre di Bastianedda è una ''poco di buono''. - E ha ragione.

Mi aiuti lei. Se non vogliono farmela sposare, li costringerò io.

- Cosa vuoi fare ? - Lo so io che cosa fare.

Paolino, stai calmo. In un modo o nell'altro le cose si aggiusteranno.

- Oh, senti, questa dev'essere tua. - Dev'essere di Gallinella.

Ieri sera è venuto alla masseria a cercarla. Dice che è miracolosa.

Già... potrebbe anche essere.

Allora tu vorresti che ne parlassi a tuo padre ?

- Oh, se lei volesse... - Vedrò, sentirò tuo padre che cosa ne dice.

- Grazie, ''Voscenza''. ''Bacio le mani''. - Addio.

Paolino !

- Dove sei stato ? - Che te ne importa ?

Tano Gallinella...

Se la sente ?

Sìi, signor pretore.

Andiamo, vengo con lei.

- Attento, tu. - Va bene.

- Buongiorno, Massaro ! - Buongiorno, maresciallo.

Proprio te cercavo.

- Sono in buona compagnia, vero ? - Infatti, lei la sua e io la mia.

Si sbrighi.

Senti un po'. Dimmi il calibro della tua doppietta.

Se lo guardi da sé.

- E' lo stesso. - Va bene.

- Allora ce ne possiamo andare. - Andiamo.

Oh, a proposito...

Tieni, prendi, è tua.

Indietro ! Indietro !

- Lei sa cos'ha fatto ? - Io sìi, mi auguro che altrettanto lo sappia lei.

Lasciate passare i miei ospiti.

''Pertanto, questa popolazione, senza distinzione di ceto e condizione...''

- Professione ! - Ma lascia stare. - Va benissimo.

Deve figurare scritta da uno qualunque, no ?

''..senza distinzione di ceto e condizione, chiede alla procura...''

''..il trasferimento di questo funzionario incapace e borioso.''

(RINTOCCHI DELLE CAMPANE)

Buongiorno.

Nazionali.

( Guido ) Ha visto, eh ?

- Ho fatto il vuoto. - Ha suscitato un vespaio, pretore, stia attento.

Lei è un brav'uomo, Don Peppino.

( Sindaco ) Buongiorno.

Quello va a finire male, ve lo dico io.

- Si è visto fin dal primo giorno che è arrivato. - Cose da pazzi.

Sarà meglio stargli alla larga in questi giorni.

Con permesso. Con permesso !

Signor pretore ! Signor pretore !

- Scusi, è una notizia giunta ora e data l'urgenza... - Dica.

- Stia calmo. - Ma io sono calmo, sa ?

Domattina arriva una mia nipote orfana, e lei sarà costretto...

- A far che, Don Fifìi ? - A trovarsi un'altra casa.

- Mi dispiace ma è proprio indispensabile che lei... - Va bene !

Stia tranquillo, Don Fifìi, me ne andrò.

Ah, signor pretore, dimenticavo... Hanno portato questa un'ora fa.

L'ha portata Angela, la domestica della signora baronessa.

- Signora... - Ho pochissimo tempo.

L'avevo avvertita di essere prudente, e lei ha fatto una cosa pazza.

Pazza e inutile, e ora la sua vita è in pericolo.

Da un'ora all'altra può succederle il peggio, lo sa ? Se ne rende conto ?

Ho cercato di sapere cosa stanno tramando contro di lei,...

..ma nessuno parla, non si tradiscono.

Perché è venuta ad avvertirmi ?

Lo so che con lei è inutile, ormai so come è lei.

- Lei si farà ammazzare piuttosto che... - No, non le chiedevo questo.

Lei mi ha capito.

Lei si è presa pena per me, ha ascoltato, spiato...

Fin dalla prima sera, quando sono arrivato, stanco, avvilito,...

..e l'ho sentita suonare,...

..lei è stato il mio unico conforto in questo paese ostile e insidioso.

Ci siamo parlati due volte soltanto ma mi è parso... di essere meno solo.

Non osavo credere che anche per lei fosse cosìi.

- Eppure lo sentivo, Teresa... - No ! Non potrà esserci mai niente.

Buonasera.

Che ne pensi, tu ?

E tu ?

Tu ?

E tu...

E tu ?

Tu !

Bene.

- Avete deciso. - Chi se ne occupa ? - Tano Gallinella. - E' in prigione.

A lui il pretore ha fatto lo sgarbo, e spetta a lui farsi giustizia.

Io parto stasera per Palermo, e tra qualche giorno Gallinella tornerà.

Non hanno testimoni e le prove sono insufficienti.

E passiamo a Paolino. Cosa ne dici tu ?

- Paolino è legato al pretore, ha fatto la spia. - Ne sei sicuro ?

Sono sicuro che è stato lui a riconoscere la medaglietta.

- Come lo sai ? - Ho sentito che se ne vantava... con Bastianedda.

Paolino è un ragazzo, e non sa quello che si dice.

E' una serpe: chi spia nasce, vive da spia.

Bisogna essere certi.

Diego prenderà informazioni,...

..e se Ciccio ha detto il vero, anche Paolino avrà quello che gli spetta.

( UNA PERSONA FISCHIA)

(Donna ) La Scaniota ! La Scaniota ! (LA GENTE SGHI GNAZZA)

- ''Tardi arrivasti !'' - Ora finirono. - E prepara i confetti, Scaniota !

- (Donna ) E' scatenata la ragazza ! - Ha fatto bene ! Ha fatto bene !

(Lorenzina ) Aprite ! Svergognati ! (LA GENTE RIDE)

- (Lorenzina ) Assassini ! Aprite ! - Si deve sposare per forza !

( COLPI ALLA PORTA)

- Hanno passato la notte di miele. - Ora devi farli sposare per forza.

( Uomo ) E credevi che se la prendesse Ciccio !

Via di qui, pezzenti maledetti !

Preferiva che se la prendesse Ciccio.

Fermati ! Che fai, ti vuoi rovinare ? Fermati !

( COLPI ALLA PORTA)

Paura ?

( COLPI ALLA PORTA)

Sei pazzo ? Fermati, ti dico ! Fermati !

- Grosso modo sui 10 milioni, grosso modo... - Solamente ?!

Naturalmente il tribunale nominerà un esperto, che so, un commissario.

- Allora, la cifra... - Lasci andare !

10 milioni non li metto insieme neppure se mi vendo l'anima.

Ma stando cosìi le cose, la miniera bisogna riaprirla, riattivarla.

Nella descrizione dello stato in cui è la solfara, redatta dal sindaco...

- Me la paga. - Che poteva fare ? Il pretore non lo perdeva di vista.

Dunque, riattivarla.

Naturalmente l'ordine lo riceverà la proprietaria, la baronessa, ma lei...

Io ho amministrato la miniera e dovrò rispondere dei macchinari venduti,...

..del fondo di garanzia sfumato, eccetera, eccetera.

Già, e aver pronta ''liquida'' una somma di 10 milioni, oppure...

- La galera ! - La denuncia.

Ah, no, per Dio ! Lei è il mio avvocato, mi consigli, mi dica.

Consigli stragiudiziale, ovviamente, perché in via legale...

O si ottiene il trasferimento del pretore...

..oppure l'arresto di Gallinella fa decidere Massaro Turi a...

Massaro Turi si è rimbambito.

Ma il pretore stia attento, perché io...

..non mi sono ancora rimbambito.

(BRUSI O DEI CLIENTI )

(IL BRUSI O CESSA)

Buongiorno, signor pretore.

- Non so ancora se meriti un saluto, Gallinella. - Sono libero, vede ?

Libero per non aver commesso il fatto.

Allora se sei libero vuol dire che ho avuto torto io.

La legge è fatta proprio per questo, Gallinella.

Comunque... buongiorno anche a te. Mi dia un pacchetto di sigarette.

Non me le paghi. Una risposta come la sua vale come tutto il Monopolio.

- Ho detto ciò che è. - Le offro da bere. - Don Peppino, non si disturbi.

Nessun disturbo. Un'occasione come questa va festeggiata.

- Lei dovrebbe essere sindaco. - Lei sìi che è un uomo coraggioso.

''Voscenza'' permette ? Bevo alla sua salute, e che rimanga per 100 anni.

- Lei ci fa ringiovanire tutti. - Alla sua salute. - Alla salute !

- Signor pretore ! Signor pretore, ma è vero ? - Che cosa ?

Della solfara. Dicono che si farà la causa, e quanto prima si riaprirà.

Sìi, ma non vi illudete.

La causa si farà, e la miniera forse verrà riaperta, ma bisogna aspettare.

- Sìi, ma torniamo a lavorare. - La solfara si aprirà.

Lo sanno tutti in paese. Torniamo al lavoro ed è stato lei. Grazie.

- Che Dio la benedica. - Sìi, va bene, ma è presto, non c'è niente di certo.

- (Don Fifìi ) Signor Pretore. - Scusate...

- Hanno portato questa da casa del barone. Mi scusi... - Un momento.

Io credo... Credo che... La busta era aperta, e insomma...

- Insomma, lei ha letto quello che c'è scritto. - Oh, no, questo mai.

- Ma ho visto che c'era un cartoncino e... - Ecco !

- Ma no ! - Ma sìi. - Vi invita alla festa.

- Il barone invita lei alla festa. - Già, cosìi pare. Be' ?

Niente, pensavo che è un grande onore per lei... meritato, s'intende.

- Si vede che la faccenda della solfara è già... - ''E' già'' cosa ?

Ah, dimenticavo, quella mia nipote che doveva arrivare...

- Non arriva più. - Già, ha cambiato idea. Ma come fa a saperlo ?

- Be', capita, capita a molti. - Allora lei rimarrà da me.

- Fino al prossimo arrivo della nipote. - Macché...

Rimarrà sempre da me, in quella mia casetta cosìi bella, cosìi comoda,...

..con una finestra che dà sulla strada e una sul giardino del barone.

Vede, anche la finestra della mia stanza guarda sul giardino,...

..sul giardino della baronessa,...

..e sovente ci sto affacciato di sera a prendere un po' di fresco.

Con permesso.

( SUONO DELLA CAMPANELLA)

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

- Bravo, pretore ! - Buonasera. - Sono lieto di averla qui.

Venga, si accomodi. La presenterò finalmente alla nostra società.

(Barone ) Cari amici, vi presento Guido Schiavi, il nostro pretore.

- Mi congratulo, pretore, finalmente anche lei è dei nostri. - Grazie.

- La mia signora. - In paese non si fa che parlare di lei.

- Ah, sìi ? - Ci avevano detto che lei era un uomo terribile.

Be', nei primi tempi, quando non ci si conosce, c'è qualche malinteso.

Certo, ma ora tutto è finito e siamo lieti di accoglierla tra noi.

Questo è un avvenimento ! Musica, signora.

Alla salute e alla buona armonia di tutti i presenti.

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

- A lei. - Grazie.

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

- Buonasera, baronessa. - Buonasera.

- Tu non bevi ? - Grazie. - Angela.

- Che cosa succede ? - Ho ricevuto un invito. - Sìi, lo so.

Stia attento, questi sorrisi mi impauriscono.

- Sento che c'è qualcosa... - Ecco qua.

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

Mia moglie adora la musica, io, invece non la posso sopportare.

Appena sento suonare in una stanza, sento la voglia d'andare in un'altra.

Venga vorrei fare quattro chiacchiere con lei.

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

Si accomodi.

- Bicchierino ? - No, grazie. Di che si tratta, barone ?

Si accomodi, prego. Allora entriamo subito in argomento.

Lei ha visto stasera come la gente sia cambiata nei suoi riguardi,...

..questo lo deve a me.

Per ora lei ha avuto causa vinta nella questione della solfara.

Naturalmente ho ricorso in appello e sono certo che riuscirò vittorioso.

- Ma non vedo perché non potremmo essere amici. - Non chiedo di meglio.

- Io stesso venni a cercare la sua collaborazione. - Sìi, collaborazione.

- Vede, lei aiuta me e io aiuto lei. - Sìi, ma... - Mi lasci finire...

Proprio l'altro giorno si parlava dell'aumentato costo della vita.

Per poter campare decentemente, oggi occorrono fiumi di quattrini.

- Davvero non vuole bere qualcosa ? - No, grazie.

Dicevamo il costo della vita.

Non so chi, a un certo momento, si lamentava delle paghe governative.

Il cancelliere, sìi, proprio lui, poveretto.

E' veramente penoso che il governo compensi cosìi male i suoi funzionari.

Del resto, sappiamo in che difficoltà si dibatte il bilancio dello Stato.

Allora qualcuno, non ricordo bene chi, faceva osservare,...

..che c'è una forma di provvidenza, chiamiamola extra governativa,...

..grazie alla quale anche il più modesto degli stipendi s'impingua,...

..diventa, in una parola: possibile.

E questo è giusto, più che giusto.

- Lei non trova, signor pretore ? - No.

- Ed è questo che doveva dirmi ? - Giovanotto, parliamoci chiaro...

- Mi sembra di averlo già fatto. - No ! Non abbastanza !

Giusto ieri ho ricevuto una lettera, una lettera che riguarda mia moglie.

La legga !

- Che bassezza infame. - Basta con le prediche, ''reverendo'' !

Non c'è nessuno che può mantenersi pulito. Siamo tutti uguali !

E allora io la miniera non la apro !

E lei ? Quanto vuole per disinteressarsi di questa faccenda ?

Quanto vuole per lasciarmi in pace ? E per lasciare in pace mia moglie !

(MUSI CA DAL PIANOFORTE)

- Cos'è accaduto ? - Non dobbiamo vederci più, Teresa. Mai più.

Guido...

Mi perdoni, Teresa, non la dimenticherò mai. Addio.

Pretore, è arrivato il procuratore da Palermo e vuole vederla.

- Dov'è ? - A casa sua, signor pretore.

Buonasera, Teresa.

( SPARI )

(BRUSI O DEGLI INVITATI )

- Che cosa è stato ? - Niente, un cacciatore di frodo.

Signora baronessa, non esca, può essere pericoloso.

Chiudi la porta !

- Hai sbagliato, eh ? - Camminava veloce...

Maledetto imbecille ! E ora che vuoi da me ?

Se ti lasci scappare una mezza parola...

- Ti ha visto ? - No. - Allora di che hai paura ? Era segnato dalla mafia.

- Nessuno penserà a noi. - Sìi, ma la mafia...

- Fuori tu ! - Assassino.

- Assassino ! - Stai zitta ! Vuoi stare zitta ?

Assassino ! No, voglio gridarlo a tutti ! Assassino ! Assassino !

(LA DONNA URLA)

Vai via, tu ! Fuori !

Pretore, i minatori vogliono entrare nella solfara.

Si è sparsa la voce che la causa è vinta e il lavoro riprende.

Chiama il maresciallo, bisogna fermarli sulla strada della miniera.

Fermi !

Fermi, vi dico ! State compromettendo tutto ! Fermi ! Aspettate !

- Indietro, è un ordine ! - Che ordine ? - La causa è vinta.

- Ce l'hanno detto. - Si riprende il lavoro. - Lo sanno tutti ormai.

- Indietro ! - A casa ! Ordine del pretore !

- Ordine del pretore ? - E perché ?

Pure lui è dalla parte dei signori, ecco perché è andato alla festa.

Ecco fatto.

- Come va ? - Una sciocchezza. Nel caso, se ha bisogno, disponga di me.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Lei sa perché sono venuto, vero ? - Lo immagino.

Ci sono due tipi di giovani magistrati:...

..quelli che bisogna scuotere e quelli che bisogna frenare.

- Appartengo alla seconda categoria. - Esatto.

( URLA DELLA GENTE)

Fermi ! Indietro ! Indietro ! Indietro ! Indietro !

( URLA DELLA GENTE)

( Uomo ) Vogliamo lavorare noi !

Su, si rimetta a sedere.

Ecellenza ! Eccellenza !

- Mi buttano giù la casa. - Mi chiami il maresciallo. - Sìi. Maresciallo !

Che l'ambiente sia difficile è un fatto,...

..ma è pure un fatto che lei, egregio collega,...

..non ha saputo trovarsi un alleato, tutti contro si è messo.

Tutti, poveri e ricchi, buoni e cattivi.

Avrà le giustificazioni ma è chiaro che questo non è più posto per lei.

- Comandi, Eccellenza. - Allora, questa gazzarra non finisce ?

- Ma siamo in pochi, Eccellenza. - Andiamo, non faccia storie !

- Spari in aria ! - Va bene, Eccellenza.

Quello è un uomo che va raccomandato per una promozione.

Pensi a lei e non al maresciallo.

Vede, da un punto di vista umano non posso che elogiarla.

( URLA DELLA GENTE)

State indietro ! State indietro ! ( URLA DELLA GENTE)

- Basta ! - Vogliamo lavorare ! - Signora, ritorni a posto.

( URLA DELLA GENTE)

Però, le ripeto, questo non è più posto per lei.

Non le faccio rimproveri perché motivi di rimprovero non ce ne sono.

(Procuratore ) Lei ha sentito i minatori poco fa.

In queste condizioni, non posso che consigliarle di trasferirsi...

..e al più presto.

Avrà pensato che trasferirmi vuol dire la vittoria della malagente,...

..che il prestigio della magistratura con il mio trasferimento...

..sarà definitivamente perso in questo posto,...

..e che il mio successore non avrà più nulla da fare qui.

Lei a tutto questo ha già pensato, e ciò nonostante dice di trasferirmi.

Non posso, preferisco lasciare la carriera.

E' inutile cercare di ''sfondare i muri con la testa''.

Mi arrendo... Darò le dimissioni, piuttosto.

Capisco il suo stato d'animo, ma ci rifletta su prima di decidere.

- Ho già deciso. - Buonanotte. - Buonanotte.

Guido.

Teresa...

- Sono libero, Teresa: parto. - Portami via, vengo via con te.

Allora, cancelliere, finalmente ci salutiamo.

Ma che dice, signor pretore ? Io sono proprio... spiacente.

Si vede...

Le auguro miglior fortuna con il mio successore.

La ringrazio di tutto maresciallo. Mi dispiace lasciarla nei pasticci.

Fa bene ad andarsene, pretore, lei è ancora cosìi giovane...

Non si preoccupi, non c'era niente da fare, tutto tornerà come prima.

Peccato... Mi sentivo importante con lei vicino.

(PORTA CHE SI APRE)

Paolino.

- Davvero se ne va, signor pretore ? - Di corsa.

Bravo, Paolino, che sei venuto a salutarmi. Come sta la tua bella ?

E' qua fuori, si vergogna ad entrare.

Ehi ! Ehi, Bastianedda !

Bastianedda, vieni qua !

Non fare la stupida, vieni qua.

(Paolino ) Bastianedda !

Dalle un bacio di più per me.

- Non sei mica geloso, eh ? - Di lei no.

- E di Ciccio Messana che n'è stato ? - Grazie a Dio non si è più visto.

Be', addio, Paolino. Ti scriverò.

- Tu fammi sapere quando ti sposerai. - Addio.

( SPARI )

( SCALPI CCI O DEL CAVALLO )

Signor pretore ! Signor pretore !

- Che c'è ancora ? - Un morto.

Ma che vuole che me ne importi, maresciallo ?

Io ormai sono fuori da questa storia, lo regali al mio successore.

Chi è ?

- Chi è ?! - Paolino.

Laggiù... morto.

(RINTOCCHI DI CAMPANE)

- Che novità è questa ? - Ma sono impazziti ?

(RINTOCCHI DI CAMPANE)

Ma che sono queste campane ?

(MORMORI O INDISTINTO DELLA GENTE)

Ora che siete tutti qui, vi dico che questo è un processo.

Mezz'ora fa, colpito da una scarica di doppietta,...

..è stato trovato il corpo di Paolino.

Aveva 1 7 anni e non aveva fatto male a nessuno.

L'avete ammazzato voi, invece di aiutarmi a svolgere il mio compito...

..mi avete considerato un nemico della vostra pigrizia.

L'avete ammazzato voi che avete creato mille ostacoli al mio lavoro.

Voi che mi avete osteggiato come e quando avete potuto.

Che mi avete disprezzato e ignorato...

..denunciandomi come un perturbatore della vostra comoda quiete !

Voi, uomini e donne, che vi siete lasciati avvilire dalla paura...

..anche quando bisognava scoprire gli assassini dei vostri figli.

Avete sopraffatto la legge anche quando difendeva i vostri interessi !

Avete ammazzato Paolino perché mi avete impedito...

..di amministrare giustizia e di imporre il rispetto della legge.

Certo, solo uno di voi ha materialmente sparato al ragazzo,...

..uno che forse mi sta ascoltando...

..e non riuscirò a giudicare e punire perché protetto dalla vostra paura.

Voi, uomini della mafia, e tu, Massaro Passalacqua,...

..tu che a tuo modo sei un saggio e un giusto,...

..anche tu hai preferito la tua legge sanguinaria e feroce,...

..che condanna chi ti fa uno sgarbo e protegge chi esegue le condanne,...

..alla legge che ci consente di vivere senza scannarci come bestie.

Ora ho finito.

Per la prima volta da quando sono qui, ci siamo guardati in faccia.

Io so benissimo, ormai, cosa posso aspettarmi da voi.

E voi sapete adesso cosa dovete aspettarvi da me.

Perché io rimarrò qui, in questo paese, finché sarà necessario...

..e farò il mio dovere fino in fondo, con voi o da solo.

Fino a quando il colpo di una doppietta...

..non mi manderà a tenere compagnia a Paolino.

Vero, Massaro ?

Lei ha parlato duro, pretore.

Duro come nessuno fino ad ora ci aveva parlato mai.

Ma io dico che lei ha parlato anche giusto.

Io e la mia gente siamo venuti qui, non per ascoltare le sue parole,...

..ma per punire l'assassino di Paolino...

..e fare giustizia rapidamente, a modo nostro.

Ma pensavo a mio figlio mentre la ascoltavo,...

..pensavo che sarei stato orgoglioso di sentirlo parlare cosìi.

Io dico agli amici miei che è giunto il momento di rientrare nella legge.

Forse un po' tutti abbiamo ucciso Paolino, ma uno ha sparato.

Lo consegno a ''Voscenza'' perché sia giudicato dalla legge dello Stato.

Avanti.

Francesco Messana, in nome della legge ti dichiaro in arresto.

In nome della legge !

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