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Zulu
È lui!
ValentÃn Esparza?
Vogliamo solo parlarle, ok?
Fermo!
Fermo!
- Fermo! - Fermo!
Fermo lì!
Ehi!
- Fermo! - Ehi!
Non muoverti!
- Fermo! - Fermo, cazzo!
Dov'è andato?
- Dove? - Di là !
ValentÃn!
Fermati!
Fermo!
Jonan, lo zaino!
Fermo.
Il braccio!
Devo ultimarlo.
Devo farlo.
Devo ultimarlo.
Devo farlo.
POLIZIA DELLA NAVARRA
Posso sedermi?
Sono esausta, a quest'ora.
Con un bebè di cinque mesi, è dura dormire.
Un figlio ti cambia la vita, vero?
Non mi sorprende che un genitore perda la testa.
Che età aveva tua figlia?
Quattro mesi.
Dove volevi portarla?
Volevo stare ancora un po' con lei.
Tua suocera dice che sei stato in casa sua.
Sentito un rumore, ti ha visto fuggire.
Ce l'ha raccontato in lacrime.
È una bugiarda.
Ma ha detto il vero,
descrivendo un segno sulla fronte della bambina.
Non c'era quando la mise a letto.
Il segno di un oggetto
con coincide con l'occhio di questo peluche.
Mia suocera è una stronza.
Anche tu hai notato il segno.
L'hai coperto col trucco.
E hai chiesto la chiusura della bara.
Ma la stronza non desisteva.
Perciò hai preso il corpo, no?
No, è perché volevano cremarla.
- Volevi la sepoltura. - Non va cremata.
Devo ultimarlo.
Cosa devi ultimare, ValentÃn?
Se non lo faccio,
non sarà servito a nulla.
A cosa deve servire?
Hai ucciso tua figlia?
No.
Non l'ho uccisa.
L'ho consegnata.
A chi?
A chi l'hai consegnata?
Perché?
Di' loro di non cremarla.
Per favore.
Niente cremazione.
A chi?
A chi l'hai consegnata?
Le labbra si muovono, ma non si sente cosa dice.
Perché?
Goñi, fai qualcosa per l'audio.
Anzi, trova qualcuno che legga il labiale.
Sì, capo.
E qualcuno aggiusti la caffettiera.
- A chi devo dirlo? - Ci penso io.
PANIFICIO SALAZAR
È impossibile che mamma sia uscita viva dal fiume.
Ho parlato col giudice incaricato.
È d'accordo sul fare il funerale.
- Hai chiamato Markina? - Mi ha chiamato lui. Che gentile.
Ho sentito pure padre Germán.
Abbiamo deciso di celebrarlo venerdì.
- "Abbiamo deciso"? - Sì.
Prima chiudiamo questa storia, meglio è.
Senza il corpo, non possiamo darla per morta.
Sii realista.
Hanno trovato il cappotto un mese fa.
Era un tranello.
- Non significa nulla. - È giusto così, Amaia.
Voltiamo pagina.
Non credo sia morta.
Allora, dov'è?
Sola, di notte, un'anziana malconcia.
Non è un'anziana malconcia.
Non importa!
Smettila.
La mamma è morta.
Ti aiuto io coi preparativi, se serve.
Va bene.
Amaia.
Tu non l'hai vista, James.
È scappata.
È venuta qui, ha preso nostro figlio.
Non era una fragile anziana.
Era determinata. Io l'ho vista.
E io no. Lo so.
Ma perché non si è fatta viva?
Il fiume l'ha uccisa.
Lo dice la polizia e persino il tuo amico, il giudice.
- Non ci credo. - È questo il problema.
Non pensi a cosa provano gli altri? Alle tue sorelle?
Magari hanno bisogno di chiudere questa storia.
So che hai sofferto molto, Amaia, ma non sei l'unica.
Vado io.
Ehi, piccolo.
Non c'è niente di male nel fare un funerale.
Io ci andrò.
Spero verrai con me.
- Amaia, tesoro. - Non ora, zia. Per favore.
Ehi.
ISTITUTO PENITENZIARIO DI PAMPLONA I
Sono solo il direttore di scena
di uno spettacolo composto da molti attori.
Ah, sì?
Nei filmati della fuga, lei appare alquanto sottomesso.
A un'anziana.
Per finire uno in galera e l'altra scomparsa.
Ottima direzione.
Si sbaglia, Ispettrice.
Oltre al sesso del bebè, è andato tutto liscio.
Dove prendeste il braccio della chiesa?
- Parlò con Rosario? - Non ne so nulla.
Quando veniva nel Baztán, non stava da suo padre, né in hotel.
Lei ha una casa, dov'è stata anche mia madre dopo la grotta.
Dov'è questa casa?
È viva, vero?
Lei cosa crede?
Che abbiate seguito un piano di fuga.
Ci vuole intelligenza per valutare l'intelligenza.
Io e lei ci siamo riconosciuti.
Per questo, le farò un regalo.
Ascolti bene.
È un messaggio da sua madre.
Dormi con un occhio aperto, stronzetta,
perché prima o poi,
la mamma...
ti mangerà .
Aprite la porta!
Mi avete sentito? Aprite!
Voleva solo provocarti.
Non c'è nessun messaggio da tua madre.
Controllava le guardie come cani.
Dove sei?
Ti raggiungo.
Dica al direttore di isolarlo.
Certo.
Mi dispiace per l'accaduto.
Vediamoci stasera.
Passo a prenderti.
Chiami subito il direttore del carcere.
- Ho un'altra chiamata. - Tranquilla.
Dimmi, Jonan.
Avevamo disposto i fiori con cura.
Stamattina, era tutto sottosopra.
Tutto a soqquadro.
Il custode ha trovato la lastra spostata.
Di qua.
Qualcuno l'ha spostata.
È vuota.
Chiedi di parlare con ValentÃn Esparza.
Dovevamo seppellirla nei campi.
La smetta di cercare un assassino in carne e ossa.
La bambina è stata uccisa da Inguma.
Capo.
- Sì? - Hanno ucciso ValentÃn Esparza.
Cosa?
Il compagno di cella l'ha pugnalato.
Era un detenuto tranquillo. Non si spiega.
Il video dell'interrogatorio?
Alla fine, l'ho mostrato a un logopedista.
"L'ho consegnata a Inguma, come altri sacrifici."
Rimettilo.
"L'ho consegnata a Inguma, come altri sacrifici."
Inguma.
Uno dei demoni mitologici più antichi.
Uccide le persone nel sonno.
Causa la morte improvvisa dei bebè.
Risucchia l'aria dai polmoni fino alla morte.
Fammi vedere.
Grazie, Goñi.
La bara vuota mi ha ricordato quella di mia sorella.
Ma stavolta, niente ghiaia.
Cerchiamo tutte le morti di neonati nella valle
negli ultimi cinque anni.
Va bene.
Elena?
Sono Amaia Salazar.
Sono i simboli che disegnava il maestro
durante i sacrifici animali, ma...
non so cosa significhino.
Elena, so che mia madre è viva.
Si nasconde da qualche parte.
Devo trovare il casale dove mi diceva che si vedevano.
È importante che tu mi risponda, ti prego.
Facevano sacrifici umani?
Non capisci? Se parlo, mi uccideranno.
Chi?
Ti proteggerò io.
- Non puoi proteggermi. - Per favore.
Ti prego, rispondimi.
Facevano sacrifici umani?
A quel tempo,
l'unica donna incinta del gruppo era tua madre.
Se tu sei viva, significa che erano solo dicerie.
Non sai quante volte ho ringraziato Dio,
vedendoti in paese.
Elena...
io avevo una sorella.
Una gemella, morta in culla.
- Dove è sepolta? - Ho trovato la tomba,
- ma era vuota. - No!
- Ti prego. - Vattene!
- Fuori da casa mia! - È molto importante.
- Ascolta. - Fuori!
Dimmi almeno dov'erano i corpi.
Cosa ci facevate? Ti prego.
Elena, ti prego.
Fuori da casa mia!
CARCERE DI PAMPLONA
Ibai.
Va tutto bene?
Mio padre mi ha appena chiamato.
Ha una lesione al cuore.
Mi dispiace.
Mi dispiace tanto.
Deve fare un by-pass d'emergenza.
Domani gli dicono quando, ma...
vado dopo il funerale.
Certo.
Finisco quel che ho da fare qui e poi prenoto il volo.
Era in isolamento. Non parlava con nessuno.
Un agente l'ha visto inerte. Siamo corsi e l'abbiamo trovato così.
Non presenta petecchie,
ferite da autodifesa, né sintomi di sofferenza.
A giudicare dalla quantità di schiuma,
deve aver preso qualcosa per causarsi un arresto cardiaco.
Berasategui non voleva morire.
Il suicidio non si confà a un narcisista.
Si è suicidato non volendo morire?
Come fa a dirlo?
Perché ha pianto.
Si è sdraiato e ha pianto per la sua morte.
Fermo. Camera cinque.
Gli ha dato qualcosa.
Vai sulla nove.
Amaia.
Magistrato.
È successo qualcosa?
Sei andata via senza dirmi come stai.
Sto bene, grazie.
Ricorda, puoi sempre contare su di me.
- Grazie. - Ci tengo a te.
Sappi che i miei sentimenti per te non sono cambiati.
Né cambieranno.
Magistrato.
Ha detto a mia sorella di fare il funerale?
Ho appoggiato la sua idea, sì.
Ma è stata lei a chiamarmi.
Ha fatto visita a Berasategui?
Tre volte.
Le ha parlato della fuga di Rosario, di quella notte?
Gliel'ho chiesto più volte, ma cambiava argomento.
Credo mia madre si nasconda.
E che questo faccia parte di un piano più complesso.
Finalmente inizia a capire, Salazar.
Crede esista un legame
tra gli antichi riti di stregoneria nella valle
e gli eventi della grotta?
Si dice che le streghe mangino i bambini,
che si nutrano della vita di innocenti.
Per ottenere cosa?
Salute.
Vita.
Ricchezze materiali.
Qualcuno ci crede ancora?
Non chiedetevi dove sia la logica.
Non giudicate. Se una cosa ha conseguenze reali,
è reale.
Perché proprio i bambini? Come li usavano?
Devono avere meno di due anni.
Fino a quell'età , coesistono in due mondi.
Vedono e sentono cosa accade in entrambi.
C'è un rito per ucciderli.
Spesso li dissanguano.
A volte, li smembrano,
per usarli pezzo per pezzo.
Il cranio e le ossa lunghe sono i più preziosi.
Ma in alcuni rituali, si usano unghie, capelli, denti
e le ossa più piccole, triturate fino a diventare polvere.
Dove porterebbero un corpo da sacrificare?
In un luogo magico, sicuro e protetto.
So che pensa a un tempio o a una chiesa, Ispettrice,
ma la stregoneria non è il satanismo.
Non mira a offendere Dio,
ma a evocare e venerare gli spiriti.
Quali spiriti?
Aker,
ad esempio.
È così che chiamate il demonio nel Baztán.
Lei ci crede?
Pone la domanda sbagliata.
Non conta crederci.
Conta la forza che ha.
Contano le conseguenze reali.
C'è gente disposta a morire e uccidere per questo.
JAMES, SONO PREOCCUPATA. CHIAMAMI
Sonia dice che ValentÃn parlava sempre di natura e tradizioni.
Voleva il parto in casa,
ma nacque prematura in ospedale.
Aveva una levatrice?
Non me l'ha detto. Glielo chiederò.
È Iriarte.
Negli ultimi sette anni, sono morti cinque neonati nel Baztán.
In tre casi, i Servizi Sociali hanno aperto un'indagine.
Chiedigli cosa li ha allertati e come hanno reagito le famiglie.
D'accordo.
Tutte le unità si rechino a Avenida Padre Donostia.
Vicino al panificio.
Sigillate tutti gli ingressi, per favore.
Va bene.
Montes, cos'è successo?
Hanno trovato una donna morta.
La figlia era venuta, perché non le rispondeva al telefono.
Per la scientifica, c'è qualcosa di strano.
La raggiungo.
Porta la scala per scavalcare.
Forza, al lavoro.
Ricevuto.
Ispettrice.
All'inizio, sembrava un collasso polmonare da emorragia.
Ma guardi.
Il vomito è pieno di gusci di noce a pezzetti.
Tagliano come lamette.
Le hanno trafitto lo stomaco, il duodeno, la trachea.
Quando li ha vomitati, l'hanno dilaniata.
È un modo orribile di suicidarsi.
Mia madre non si sarebbe mai suicidata.
E poi, odiava le noci. Ne era terrorizzata.
Da bambina, mi proibiva di mangiarle.
Ha avuto comportamenti strani di recente?
Questo mese, è stata molto nervosa.
Paranoica.
Ma non voleva dirmi perché.
Grazie.
Sei la figlia di Rosario, vero?
Mia madre ha pianto tanto per colpa sua.
Sono Aloisius Dupree.
Lascia un messaggio dopo il bip.
Aloisius, tutte le persone coinvolte stanno morendo.
Credo che qualcuno stia alzando un muro intorno a me.
Chiamami appena puoi.
Dov'eri?
Ero preoccupata.
Ora sono qui.
Ti ho chiamato, ma non hai risposto.
Alle sei di sera? Dopo tutto il giorno?
Cos'hai, James?
Dimmelo tu.
Non lo so.
Lunedì operano mio padre.
Ho preso tre biglietti per gli Stati Uniti per sabato.
Vieni con me e Ibai, Amaia.
Prenditi qualche giorno.
Ti farà bene allontanarti da tutto e tutti.
Va bene.
Ok.
- Non volevo spaventarla. - Tranquilla.
Mi ero messa a letto. Ho spostato il cuscino e...
ho trovato questa.
È per lei.
Suppongo avessero ragione.
Mia madre si è suicidata.
Descrive solo un posto dove andava con mia madre.
Nient'altro.
Lo sanno.
L'hanno scoperto, visto?
Niente può proteggerti da loro.
Qualcosa mi divora le viscere.
Sento che mi ucciderà .
Non ha più senso nasconderlo.
La casa è un vecchio casale fatiscente,
con pareti sporche e un tetto scuro.
È sulla strada di Orabidea.
Dall'alto non si nota,
ma lo vedrai subito dopo una curva.
È una casa scura, e non per il colore,
ma per ciò che contiene.
Se sei chi dici di essere
e sei sopravvissuta al destino che avevano in serbo per te,
non importa se li cercherai o no.
Prima o poi, ti troveranno.
Che Dio ti aiuti.
- Buongiorno, mi dica. - Buongiorno.
Cerco una vecchia casa. Pensavo fosse quella,
- ma sembra nuova... - Non so nulla.
Deve aiutarmi, la prego.
Indaga su quella gentaglia?
Sì.
Hai mai visto una di queste persone, lì?
L'uomo, l'ho visto molte volte.
Quelle due burbere, mai.
Può dirmi il suo nome?
Ana Mari Ezkurra.
Vive qui da tanto?
Gli chieda di Ainara.
È l'unico nome che conta. Corra!
Aspetti!
Buongiorno.
Ispettrice Salazar, Sezione Omicidi.
- Siete i proprietari del casale? - Sì, perché?
Ho una brutta notizia.
È morto il vostro amico, Berasategui.
Come lo conoscevate?
Era una relazione protetta dal segreto professionale.
Se vuole scusarci...
Un'ultima domanda, scusi.
Avete mai visto il dott. Berasategui con questa donna?
Mai vista.
- Vivete da soli? - Ispettrice.
Ci ha appena comunicato la morte di un amico.
Ci dia tempo per elaborarla.
Se ha altre domande, parli con il nostro avvocato.
È morta per ingestione di corpi estranei taglienti,
ma non è stata volontaria.
L'hanno costretta a ingoiare gusci di noce,
fino a dilaniarla da dentro.
Una volta morta,
le hanno inserito a forza altri gusci in gola,
fino a farle esplodere l'intestino.
Grazie, dottore.
- Abbiamo il certificato di nascita. - Bene.
Ainara MartÃnez Batón, 11 dicembre 1977,
figlia dei proprietari.
È nata in casa, nella tenuta di Argi Beltz.
La levatrice fu Fina Hidalgo.
Merda.
Ma non trovo il certificato di morte.
- Argi Beltz significa "luce nera". - Sì?
Abbiamo sentito le famiglie indagate dai Servizi Sociali.
Alla morte dei loro figli, erano persone normali,
ma ora sono ricchi sfondati.
Laboratori farmaceutici,
beni immobili, studi legali...
Hanno svoltato nella vita.
Hanno avuto culo, ecco cosa.
Uno degli avvocati
aveva pure un cancro terminale e ora sta da Dio.
- Il nome dell'avvocato? - Karmele AndÃa.
È socia dello studio Lejarreta e AndÃa.
Berasategui, mia madre, Elena. Tutti hanno in comune quella casa,
quella gente,
e una coppia di avvocati di Pamplona,
che pure persero una figlia.
C'è qualcosa di allarmante nei rapporti dei Servizi Sociali?
No.
Hai trovato un legame diretto tra quelle famiglie?
Forse è l'infermiera Fina Hidalgo.
Ha fatto nascere tutti i bambini, inclusa mia sorella.
Mi disse di aver ucciso dei neonati.
Ma non ne sei sicura.
Non posso provarlo.
Qualcun altro l'ha sentita ammettere gli infanticidi?
No.
Javier, ti prego. Devi aiutarmi a entrare ad Argi Beltz.
Mi servono gli archivi della levatrice.
Se trovo i certificati di morte delle bambine,
dovremo riesumare i loro corpi.
Ti autorizzerò la perquisizione degli archivi.
Ma il resto che mi chiedi...
Per favore.
È vero che il comportamento della levatrice è sospetto,
ma non hai trovato legami diretti tra tutte quelle persone.
Devi portarmi qualcosa di solido, Amaia.
Lo farò.
Va tutto bene?
Quando avevo 12 anni, mia madre rimase di nuovo incinta.
I miei erano felici.
La gravidanza filò liscia, il bambino nacque sano.
Ma tre settimane dopo, mio fratello morì.
Da quel momento,
mia madre parlò solo per chiedere del suo bambino.
Impazzì dal dolore.
Tentò il suicidio e la internarono in una clinica.
Morì due anni dopo.
Non aprirò una tomba...
per riesumare tanta sofferenza.
A meno che non mi porti un testimone degli infanticidi,
un medico forense che ritratta il suo rapporto
e presenta nuove prove.
Se no, non autorizzerò l'esumazione di un neonato.
Come la superasti?
Perdonando, Amaia.
Perdonando mia madre,
mio padre,
mio fratello.
E me stesso.
Dovresti provarci.
Che c'è da ridere?
Mi ha fatto bene confidarmi.
Non ne avevo mai parlato.
Conto sul mandato di perquisizione.
Non ti fermerai, vero?
Mai.
Ispettrice Salazar, ti bacio.
Non dovresti.
Non dovresti fare così.
Ti sembra l'ora di rincasare, signorina?
Come sta tuo padre?
È sereno.
Rimani con noi?
Sbrigo una faccenda e torno.
- Ok? - Va bene.
Amaia.
Hai chiesto le ferie?
Sì, ma non hanno ancora risposto.
Va bene.
- Non fare tardi. - No.
Sicura di non volere del pane?
Sicura, zia.
Bambina mia...
Di qua.
I fascicoli dei pazienti sono lì.
I certificati e gli atti...
- Spariti. - Non c'è niente.
Andiamo.
Che coincidenza nefasta.
Qui dice che cercate i fascicoli.
Giusto ieri, ho dato un pulita.
- E i certificati? - Mi sono ricordata
che erano lì a prendere polvere, così li ho buttati.
Cosa ci ha fatto?
Ciò che si fa con le cartacce.
- Capo! - Un bel falò.
Ha bruciato tutto e tritato le ceneri.
Non sembra una donna fortunata.
Andiamo.
Amaia.
Voglio i nomi di chi sapeva che venivamo
e le chiamate fatte dai telefoni della centrale e personali.
Sta accusando noi?
Qualcuno ha fatto trapelare informazioni.
Il mandato non era confidenziale.
- Io ne ho parlato. - Non è mica una retata di droga.
Cercavamo dei fascicoli. Non si innervosisca.
Voglio un nome appena torno.
Ho mostrato queste foto alla polizia più volte.
C'è sempre stata gente strana, lì.
Circa 40 anni fa, c'era una coppia di nudisti.
Allevavano animali e invitavano un sacco di gente.
Bruciavano erbacce fetide. A volte, sentivamo delle grida.
Come fosse un mattatoio.
Ainara era loro figlia.
Aveva poco più di un anno.
Era lasciata a sé, non la nutrivano.
Era sempre sporca e sola.
Non la nutrivano?
Una volta, cucinai
e la piccola corse qui affamata, attratta dal profumo.
È lei.
Le diedi pane e latte.
Mangiò tutto così voracemente
che temevo si strozzasse.
I genitori hanno ancora il casale,
ma non sono più hippy.
Ora sono ricchissimi.
È un via vai di auto di lusso, guardie del corpo.
Manca che venga il presidente.
Che successe ad Ainara?
Una sera, volevo darle dei vestiti di mia figlia.
Arrivata lì,
c'era un sacco di gente che festeggiava.
Chiesi di Ainara e mi dissero
che era morta di ictus.
La piccola era morta e loro, felici.
Neanche fecero il funerale.
Dissero che era morta in Inghilterra e che era stata sepolta lì.
Ha mai visto questa donna al casale?
Un'infinità di volte.
Ci viene ancora.
Grazie. La sua testimonianza mi sarà d'aiuto.
Un po' tardi.
Guardati le spalle, ragazza.
Streghe e demoni non si uccidono coi proiettili.
Mi scusi.
Aspetti, la prego.
Per favore!
Aspetti.
Ferma!
Lasciami, assassina!
- Ferma! - Non puoi!
- Ferma! - Assassina.
Sono della polizia.
Ok? Voglio solo sapere perché facevi delle foto.
Quella gente...
ha ucciso i miei figli.
Io non volevo figli.
Era mio marito a volerli.
Ma quando ho visto i loro visetti...
Come si chiama lui?
È francese.
Siamo ancora sposati.
Anche se...
vive nella nostra casa di Ainhoa con una troia che si è trovato.
Come si chiama, Yolanda?
Marcel Tremond.
All'inizio, era tutto premure,
ma mentre ero incinta, conobbe la gente di quella casa
e tutto andò a puttane.
- Le propose il parto in casa? - Sì.
"All'antica", diceva.
Ma lo scartammo appena saputo che erano due gemelli.
Di cosa sono morti?
Di morte in culla.
Entrambi la stessa notte.
Ho pianto così tanto
quasi da squarciarmi la gola.
Persi la ragione, lo ammetto.
Per averli persi e...
per ciò che fece mio marito al funerale.
Cosa fece?
Si portò via i corpi.
Questo fece.
Disse che la loro morte ci avrebbe giovato.
Voleva le bare chiuse, ma io le aprii.
C'erano solo asciugamani e pacchetti di zucchero.
Gli dissi che volevo ricontrollare nella tomba,
che volevo aprirla, ma...
il mausoleo ad Ainhoa è della sua famiglia e me lo impedì.
Il marito iniziò a sparire.
Lei iniziò a pedinarlo. Andava sempre al casale.
Per curiosità , capo, come è arrivata fin lì?
Cercando mia madre.
Goñi, fatti dare le foto scattate nel tempo da Yolanda.
La chiamo.
Il marito si serve dello studio legale di Pamplona.
- Tutto torna. - Non tutto.
È il primo caso di fratelli morti insieme.
Maschi, invece che femmine.
E poi, un giudice potrebbe pensare che voglia solo vendicarsi del marito.
Lo so, ma è tutto ciò che abbiamo.
Serve l'esito dell'autopsia.
Markina non autorizza esumazioni senza prove.
Ma, capo,
Ainhoa è in Francia. Lì, Markina non ha giurisdizione.
Andiamo.
Capo, è che...
Cosa?
Qui ci stiamo facendo tutti in quattro per quelle bambine.
Per tutte loro.
Che vuoi dire?
Siamo dalla sua parte.
Non siamo un branco di traditori.
Va bene. D'accordo.
I figli di Yolanda sono morti nell'ospedale dov'erano nati.
Pare non fu fatta autopsia.
Forza.
Sì, pronto?
Sì, sono io.
FAMIGLIA TREMOND-BOURGAUD
Sono io.
Fermi un attimo.
D'accordo.
Grazie della chiamata.
Problemi, giudice?
Il giudice incaricato non autorizza l'esumazione.
Ma è per un altro caso. Non è collegato.
Né ora, né mai. Lo capisce?
Non mi chiami mai più. Non avrà la mia collaborazione.
Richiudetela.
No.
I miei bambini!
Javier, lasciami spiegare.
MAGISTRATO MARKINA
Sono Aloisius Dupree. Lascia un messaggio dopo il bip.
Sei tornata presto, che bello.
Ciao, amore.
Pulisci il fiume, Amaia. Lava via l'offesa.
Asciugati i capelli.
Ti raffredderai.
Quanto ho dormito?
Beh, Ibai va al college ormai e...
Sai?
Vuoi dirmi che succede?
Il caso si è complicato molto.
E ho fatto un grosso errore.
Ho tradito un giudice.
E ora non so cosa succederà .
Markina?
Sai...
a volte, è meglio arrendersi oggi per combattere domani.
Qualunque cosa accada, ti starò accanto.
Lo so.
Lo so sempre.
Ti farà bene allontanarti per qualche giorno, staccare.
Domani, verrò con te al funerale di Rosario.
E poi andremo insieme da tuo padre.
Va bene.
Iriarte, che succede?
Intorno a mezzanotte, Yolanda Berrueta
ha fatto saltare in aria la tomba dei suoi figli.
Pare avesse trovato dei vecchi esplosivi che non erano stati smaltiti
nella miniera che apparteneva alla sua famiglia.
Il materiale è stato detonato, ma non è esploso.
Lei si è avvicinata per controllare
e le è esploso in faccia.
L'esplosione le ha lacerato due dita,
mentre altre due sono state trovate nella cripta di fronte.
Ha anche perso un occhio.
Mi dispiace, ma se il giudice scopre che vi ho parlato...
Non preoccuparti, Gaspar. A presto. Grazie di tutto.
Ti devo un favore.
Ridotta com'era, è riuscita a strisciare fino alla tomba
e a sporgersi per guardare dentro.
Magistrato?
Arrivo.
La mia ex moglie è una donna fragile.
In gravidanza, fu imprudente.
Fumava, beveva,
prendeva tranquillanti, pillole dimagranti...
I bambini nacquero con problemi respiratori
e lei si sentiva in colpa.
Tentò il suicidio due volte.
La convincemmo a farsi ricoverare nella nostra clinica.
Oltre a essere suocera di Yolanda,
Lisa è pediatra primario
nell'ospedale dove i bambini sono nati e morti.
Se ha qualche domanda, Ispettrice, questo è il momento.
Perché avete saltato l'autopsia?
Erano morti improvvise.
Non erano morti improvvise.
La causa fu l'insufficienza polmonare presente dalla nascita.
In più, lei si oppose fermamente.
"Non aprite in due i miei bambini", disse.
Yolanda assume farmaci potenti.
Confonde date, situazioni...
Confonde tutto, Ispettrice.
Che rapporto avete con gli avvocati Lejarreta e AndÃa?
Sono nostri consulenti e amici.
- Vi hanno presentato ai MartÃnez-Batón? - Sì.
In cosa consistevano gli incontri col dott. Berasategui?
Il dottore guidava un gruppo di sostegno per genitori che avevano perso un figlio.
Le accuse a carico del dottore ci hanno sconvolto.
Con noi, è stato sempre esemplare.
Molte grazie. Siete stati davvero gentili.
Vi accompagno.
Grazie mille.
Grazie.
Cosa devo fare con lei, Ispettrice?
Non dovevo chiamare la giudice.
Pensavo di trovare una pista.
Perché non sei venuta da me?
- Ora passi al tu? - Ti do tutto ciò che mi chiedi
e mi tratti come se non fossi nessuno.
Com'è andata con gli archivi?
Male.
Qualcuno l'ha avvisata e lei ha bruciato tutto.
Sospetti di un collega?
Stai attenta a puntare il dito.
Farai male a qualcuno.
Parto per qualche giorno.
Per motivi personali e...
per allontanarmi da tutto.
Da tutto?
Dall'indagine.
La porto in centrale o a casa?
Lasciami in chiesa.
Perché va al funerale?
Sa che è viva.
Non so nulla, Jonan.
- Magari mi sbaglio anche su questo. - No.
Sbagliarsi è una cosa, arrendersi è un'altra.
Non ho solo sbagliato.
Ho fatto un errore che è quasi costato una vita.
Quella donna è pazza.
Markina non può darle la colpa.
Se la avesse appoggiata, non avremmo chiamato la giudice.
Non dovevo scavalcarlo.
Si sbaglia.
Non è obiettiva, capo.
Mi ha insegnato che conta l'istinto.
Che indagare significa sbagliarsi, insistere,
aprire nuove piste,
lottare come soldati.
Eppure oggi, sta negando tutti i suoi insegnamenti.
Non riesco a pensare.
E non voglio più sbagliare.
Il cappotto era una finta.
Sua madre non è morta, qualunque cosa dicano.
Anch'io credo ci sia una spia.
- E il magistrato... - Cosa?
- La relazione con lui la acceca. - Come osi?
È che tengo a te.
Non mischio mai il privato con le indagini.
Non iniziare oggi.
Sparisci dalla mia vista.
- Zia. - Ciao.
- Non sei andata al funerale? - Volevo.
Ma non potevo andarci, credendola ancora viva.
Non sono un falsa.
E poi,
non mi viene da pregare per lei.
Voleva uccidere Ibai e quasi uccideva me.
Sarò anche pia, ma...
non sono una cogliona.
Cosa sai delle streghe nella valle?
Un secolo fa,
si credeva più nelle streghe che nella Santissima Trinità .
Credi qualcuno evochi ancora certe forze?
Oh, cielo.
La mia piccola analitica che parla di streghe oggigiorno.
Zia, uccidono bambini.
Per fare sacrifici.
Offerte al male.
Divinità minori che qualcuno cerca di risvegliare.
Tesoro, ieri ho letto le carte e ho visto qualcosa di spaventoso.
Cosa?
Le carte dicono che un tuo caro amico è in pericolo.
Pare che l'abbiano trovato.
Aloisius.
Non abbiamo notizie dell'agente Dupree da diversi giorni.
Non ha mandato il rapporto che aspettavamo
e non ha chiamato.
So che indagava su un caso pericoloso.
Può essere per questo?
Stava indagando su alcuni gruppi di controllo e...
temiamo sia stato catturato.
Non posso dirti altro.
Cosa sono i gruppi di controllo?
Sto parlando di sette, Amaia.
Non posso dire altro.
Ti faccio sapere se si fa vivo.
Grazie.
È stata una bella funzione.
È venuta tanta gente.
Tutto il paese.
Zia, ti saluta MarÃa Rosa. Vorrebbe rivederti.
Sì, va bene.
Già che siamo tutti qui, devo dirvi una cosa.
Sempre se Amaia mette giù il telefono.
- È importante. - Solo un minuto.
Non casca mica il mondo.
Ho iniziato una relazione con una persona.
In realtà , siamo tornati insieme.
Si chiama FermÃn.
Amaia lo conosce bene.
- Ci lavora. - Montes.
Proprio lui.
- Se ti rende felice, Flora... - Sì.
Mi ha detto che domani partite.
Sì, ve l'avevo detto.
Devo fare una chiamata.
Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.
Flora torna a vivere a Elizondo.
Vuole la quota di Rosa del panificio.
Perciò litigavano.
Che ti prende?
Sto bene, è solo che...
mi sento...
un po' agitata.
Posso fare qualcosa?
No, sto bene.
Sì?
Ispettrice Salazar?
Sì.
Sono la madre del viceispettore Etxaide.
Perdoni la chiamata, ma sono preoccupata.
Mio figlio è con lei?
No, Jonan è andato a Pamplona stamattina.
Io sono a Elizondo. Che succede?
Lo aspettavo a pranzo da me alle 13:00,
ma non è venuto, né ha chiamato.
- Ha il cellulare spento. - Non si preoccupi.
Sarà con un collega. La richiamo subito.
Mi informo e la richiamo.
- Stia tranquilla. - Grazie, Amaia.
Risponde la segreteria di Jonan Etxaide. Lasciate un messaggio. Ciao.
Sono Amaia. Chiamami appena puoi.
Sì, capo?
FermÃn, la madre di Jonan non riesce a contattarlo.
Tranquilla, mando Goñi a controllare. Abita lì vicino.
Avrà preso sonno col telefono in silenzioso.
Sì, per favore.
Che succede?
Amaia.
Amaia, che succede?
Devo andare.
Dove vai?
- Tutto bene? - Torno subito.
- Montes. - Capo, Etxaide era a casa.
Goñi ha trovato la porta aperta.
- E? - Era steso a terra, cazzo.
Gli hanno sparato.
Dio. Andiamo.
Cosa ti ha detto Goñi?
Stava per suonare il campanello, quando ha visto la porta socchiusa.
È entrato e l'ha trovato a terra.
Quanti spari e dove?
Non lo so. Mi ha chiamato che era appena entrato.
Chiamalo.
- L'ho fatto, non risponde. - Riprova, cazzo!
Non risponde.
In che ospedale è?
No, è a casa.
A casa? Perché?
Non lo so. Lo staranno stabilizzando.
Fermi.
- Fate passare. - Attenzione.
C'è il dott. San MartÃn.
Entrate.
- Fammi passare. - No.
- Spostati. - No.
- Lasciami! - No!
- Per favore! - Lasciami!
No.
Mi dispiace.
Non toccarlo.
Perdonami.
Perdonami, Jonan.
Dio, no.
La faccio accompagnare a casa, Ispettrice?
Se non sopportate di stare qui, andate pure.
Io sono il capo della Omicidi.
Presto ci rimuoveranno dal caso, quindi fotografate tutto.
Prima che ci caccino.
- Sarà fatto, Ispettrice. - Sì, capo.
POMPE FUNEBRI
James.
Non partire, ti prego. Resta con me.
Non posso, Amaia. Devo andare.
Lo so. Non so perché l'ho detto.
È solo che...
è molto dura.
Lo so.
- Ti amo. - Anch'io.
Tutti e due.
Ci vediamo presto, ok?
L'assassino ha usato munizioni subsoniche IMI da 9 mm.
Perciò nessuno ha sentito nulla.
Etxaide doveva conoscere l'aggressore.
Ha aperto la porta di casa...
ed è entrato con lui.
Perciò il corpo era in fondo al salone.
Escluderei la classica rapina.
Era tutto in ordine.
Hanno preso solo il portatile,
fotocamera, hard disk e schede di memoria.
E la pistola.
Per un sicario, una pistola pulita è preziosa.
Clemos ci ha inviato il rapporto autoptico.
Non sopporto quel coglione.
O inizia a comunicare per iscritto, o gli mollo una sberla.
Lì dice che gli hanno sparato al torso e alla fronte.
Vista la prima traiettoria, l'assassino era seduto,
o in ginocchio.
Un sicario non spara dal basso.
E non ha risparato per sicurezza,
perché qui dice che il primo sparo bastava a ucciderlo.
Cosa insinua?
Il secondo sparo era un colpo di grazia.
Per pietà .
Per favore, Salazar.
Un colpo alla testa per pietà ?
Non voleva causare più dolore del necessario.
E lo dici solo perché gli ha sparato di nuovo?
E perché...
gli ha chiuso gli occhi.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Ispettrice.
Grazie di essere qui.
Mi chiami pure Amaia.
Jonan la stimava e la rispettava molto.
E io rispettavo lui.
Dagli Affari Interni, dicono
che Etxaide era solito entrare da remoto nel suo computer personale
per fare il backup di file e e-mail.
Certo che lo faceva.
Era il mio aiutante, aveva accesso.
Sì, ma hanno rilevato un accesso al suo computer
il giorno in cui siamo stati dalla levatrice. Può averla avvertita lui.
È impossibile.
Montes.
Le entrava davvero nel computer senza autorizzazione?
Etxaide era la mia ombra. Non serviva autorizzarlo.
Nemmeno per la sua e-mail personale?
Magari doveva installare un antivirus,
o qualche altra diavoleria.
Amaia.
Sono Marc.
Il marito di Jonan.
Marc.
Non sapevo che fosse sposato.
Non si preoccupi.
Era un tipo molto riservato, lo sa.
Ma mi parlava spesso di lei.
Lo troverò, Marc. Te lo prometto.
Questo non ce lo ridarà .
No.
Lo sapeva, Amaia.
Sapeva di essere in pericolo.
Cosa ti ha detto?
Mi ha lasciato un messaggio per te.
- Quale messaggio? - Più che un messaggio,
due settimane fa, mi disse che stava preparando una cosa
e se non avesse potuto dartela,
- l'avrei fatto io. - Cosa ti ha detto?
Una parola.
Ha detto che sai come usarla.
"Offerta."
"Offerta e numero."
Tutto qui?
Si fidava di te più di tutti.
Se non avesse potuto dartela lui,
dovevo dirti questo.
"Offerta e numero."
Amaia.
Magistrato.
Che ci fa qui?
Mi dispiace.
Grazie.
Ti va di bere qualcosa?
Conosco un bel posto.
Sì.
Non ti facevo un tipo da whisky.
Non facevi me, o una donna in genere?
Non ci facevo l'Ispettrice Salazar.
Ha qualcosa che...
anestetizza il dolore.
Ma mantiene anche la mente lucida.
Una volta, ho partecipato a un funerale irlandese.
Invece di piangere la scomparsa del loro amico,
celebrarono la sua vita.
Secondo la leggenda locale,
i funerali duravano tre giorni
per assicurarsi che il defunto non si fingesse morto.
Nessun irlandese resisterebbe
a tre giorni di whisky e feste con gli amici,
senza alzarsi dalla bara.
Grazie.
Jonan non beveva.
Solo una volta, l'ho visto bere una birra.
Ma credo fosse analcolica.
La prima volta che lo vidi, mi sembrò...
un saputello.
Quasi pedante.
Ma poi mi resi conto che...
voleva solo far bella figura.
Qualche giorno dopo,
lo vidi interrogare dei bambini abusati
e capii che era un maestro.
Di quelli buoni.
E premurosi.
Così, chiamai il commissario.
Gli dissi di non osare portarmelo via.
In poche settimane,
diventò un aiuto imprescindibile.
Gliel'hai mai detto?
James.
Amaia, il chirurgo ci ha detto che l'intervento è andato benissimo.
È fantastico.
L'unico problema ora è che manchi tanto a qualcuno qui.
Vero, Ibai? Ti manca la mamma?
Ora andiamo a mangiare qualcosa prima che papà si svegli.
Volevo solo chiamarti per farti sapere, ok?
Certo, grazie. Dai un bacio a tutti, ok?
Certo, lo faccio subito.
Ti amo.
Ti amo.
NUOVA E-MAIL DA JONAN
INVIO PREIMPOSTATO
APRI LA CARTELLA DI IMMAGINI
PASSWORD
OFFERTA
Iriarte, il numero di tesserino di Jonan?
Grazie.
CARTELLA PRIVATA
Cazzo, Jonan.
Il papà di Yolanda dice che, un anno prima dei gemelli,
lei ebbe una figlia, Haizea, che morì in culla.
Fu questo a far impazzire Yolanda.
La giudice non ci aprirà la tomba.
Non servirebbe a nulla.
Dopo l'esplosione, il marito l'ha serrata.
Che stronzo.
Tutte le località d'origine dei neonati deceduti
sono sul fiume Baztán.
La levatrice Fina Hidalgo è l'unico nesso tra i casi.
Ha anche lavorato nella Guipúzcoa.
Potrebbe aver agito anche lì.
Uno, dobbiamo trovare il legame
tra la levatrice e i genitori dei neonati.
- Così Markina ci darà il mandato. - Ci penso io.
Due, controllate le morti in culla di Guipúzcoa e Navarra,
in particolare femmine, nate lungo il fiume Baztán,
- ossia il Bidasoa. - Ci penso io.
Vedete se i genitori si sono arricchiti
e stabilite se c'è un nesso.
Tre, mi serve un mandato per Argi Beltz.
Indagate sui MartÃnez e datemi un motivo per chiederlo.
Lo faccio io.
Bene, apriamo la mente e consideriamo ogni possibilità .
Un momento.
Volevo...
Volevo scusarmi per le accuse dell'altro giorno.
È acqua passata, Amaia.
E volevo dirvi di non dubitare di Jonan.
Ha fatto riaprire il caso.
Gli dobbiamo stima e rispetto.
Certo, Ispettrice.
Andate.
Sì?
Marc.
Scusa se ti ho chiamato.
- Non volevo disturbarti. - Hai fatto bene.
Pensavo avessero pulito tutto di sopra.
Quando l'ho visto ancora lì, non sono riuscito a entrare.
Ci penso io.
Grazie.
Sì, li aspetto qui. Grazie.
Chiederò al prof. Santos se può analizzarla lui.
È specializzato in tessuti. Abbiamo già lavorato con lui.
Mi dispiace tanto, davvero.
Amaia, mi dispiace per quello che è successo.
Tutto bene?
Sì.
Pensavo di dormire insieme.
Ho molto da fare.
C'è questo giudice che esige delle prove.
E io devo dargliele.
Non ti fermerai mai, vero?
Amaia, devi fermarti. Ti rendi conto del male che ti fai?
Ti amo e vorrei che restassi qui,
ma non potrà funzionare,
se sei ossessionata dai fantasmi del passato.
Non è un'ossessione. È istinto di sopravvivenza.
Mi inquieta non sapere dov'è.
Rosario è morta, Amaia.
Non voglio parlarne, di sicuro non con te.
Se mi ami, accettami come sono.
Sono un soldato, un segugio.
Non mi fermerò.
Resta.
Per favore.
Devo andare.
Appena sveglio, ha ricominciato a lamentarsi.
È un buon segno.
Chiamami appena puoi. Vuole parlarti.
Un bacio.
Sappia che sono suo amico.
Sono qui per aiutarla.
La scomparsa del vice Etxaide...
Scomparsa, no.
Assassinio.
...mi fa pensare che debba conoscere alcuni dettagli.
Vede, la Navarra è sempre stata terra di santi e pilastro della Chiesa.
Ma forse proprio per questo motivo,
la presenza del male qui è una costante.
Da tempo, siamo preoccupati per la proliferazione di sette nel Paese.
Streghe e riti satanici non appartengono al passato.
Tre anni fa, a Madrid,
un uomo confessò di aver partecipato a un sacrificio umano nel 1979,
in un casale a Lesaka.
Ma conosco ogni caso di omicidio in Navarra...
Questo no.
Il giudice lo segretò.
Trovarono la bambina?
Mai.
E il denunciante?
Da allora, vive nascosto.
Protetto da polizia e Opus Dei.
Dove?
Si fermi qui.
Padre Sarasola, Ispettrice Salazar.
È qui.
Le presento l'Ispettrice Salazar.
Circa 30 anni fa, conobbi una ragazza durante San FermÃn.
Mi invitò a casa sua.
Era una specie di comune,
dove bevevamo, ballavamo e ci drogavamo di continuo.
Il leader si chiamava Xabier Tabese.
Era un uomo speciale.
Ci parlava di magia, di spiritismo, di stregoneria...
e di una cosa che chiamava "ritorno alle origini".
È lui?
No, quello sono io.
Lui era un tipo riservato,
ma ho delle foto del posto.
Sa se Xabier Tabese era il suo vero nome?
All'epoca, non mi facevo troppe domande.
Avevo 25 anni,
amici con una piantagione di marijuana
e una donna pazza di me.
Secondo Tabese, risvegliando le forze primordiali con le offerte,
avremmo avuto ciò che desideravamo.
Ma più ottenevamo, più cose lui ci chiedeva.
Noi...
Noi lo adoravamo. Avremmo fatto di tutto per lui.
Sacrifici?
Non sono mai mancati.
Offrivamo vite animali, seguendo un rituale da lui diretto.
Facevamo orge, bevevamo il suo sangue, ce lo versavamo addosso.
Ci sentivamo potenti come dei.
E poi...
lo fecero i genitori.
Offrirono loro figlia e la uccisero, come indicato da Tabese.
Lui portò via il corpo,
e in pochi giorni, il gruppo sparì.
Non ho più rivisto nessuno.
Ma se la passano bene.
In pochi anni, da hippy trasandati, siamo diventati ricchi.
Molto ricchi.
Cosa successe poi?
Anni dopo, mio figlio ebbe un cancro.
In ospedale, riconobbi un medico coinvolto in quel gruppo.
Mi propose di fare un'offerta per salvarlo, un sacrificio.
Lo considerai.
Ma la voce di Dio nella mia testa fu più forte.
Pochi mesi dopo, mio figlio morì.
Fu allora che decisi di denunciare.
La mia vita andò a puttane.
Persi mia moglie, il mio lavoro, gli amici...
Persi tutto.
So che c'erano altri gruppi in altre località .
Ce n'era uno nel Baztán, pronto a compiere un sacrificio.
Pare avessero una bambina che nutrivano a malapena,
aspettando di sacrificarla.
Non so altro.
Conosce questa donna?
Sì, era nel gruppo del Baztán.
La conobbi che era incinta e...
Come posso dire? Era...
molto devota.
E...
in merito ai sacrifici,
ricorda qualche dettaglio del rituale?
Si offriva la bambina a Inguma, al male.
Non doveva essere battezzata.
Il battesimo è un vincolo a un altro dio.
Perché bambine?
Tabese diceva che Inguma, destandosi,
cerca sempre vittime del suo stesso sesso
e della stessa età .
Che ne era dei corpi?
Venivano portati in un luogo magico più antico del cristianesimo, diceva,
dove si lasciavano le offerte.
- Il bosco? - Non lo so.
So solo che li portava via.
Cosa ottenevate in cambio?
Tutto ciò che volevamo.
- Ma... - Niente ma, Ispettrice.
Ottenevamo tutto ciò che volevamo.
Cosa accadeva a chi lasciava il gruppo?
Lei non capisce.
Nessuno può lasciare il gruppo.
Prima o poi, Inguma riscuote il suo debito.
Sì, ci siamo allontanati, ma...
non smetti mai di farne parte.
Cazzo.
Merda.
- FermÃn. - Amaia.
Mi sono entrati in casa.
Hanno preso gli hard disk. Cercavano i file di Jonan.
Esca subito da lì, cazzo!
Sì, ora vado. Cosa volevi?
Ha chiamato il dott. González. La cercava.
Takchenko ha avuto un incidente e ora è in terapia intensiva.
Nadia! Cos'è successo?
Pare sia finita fuori strada, speronata da un'auto.
La polizia ha trovato l'auto a soqquadro.
Quel pover'uomo è sconvolto.
Grazie. Arrivo subito.
Cazzo.
Tesoro, senti l'odore delle lenticchie dall'America?
Sì.
Ok, James. Le dirò che hai chiamato.
Stammi bene. Ciao.
Ancora in cucina a quest'ora?
Amaia, mi stai nascondendo qualcosa?
No, niente.
Non lo ami più?
Certo che sì, zia.
Lo abbiamo trovato.
Xabier Tabese, morto 11 anni fa in un incidente nautico.
Eccolo lì.
In vari registri, figura come terapeuta,
ma stiamo cercando altre informazioni.
Quel che è chiaro è che era imballato di soldi.
Sì.
Chiedete al custode da dove vengono le orchidee.
- Scoprite chi le paga. - Va bene.
Yolanda?
Conosco i miei diritti.
Posso fare foto in un luogo pubblico.
- Che ci fa qui? - La sto seguendo.
- Seguirmi dove? - Ovunque.
Se ne vada. Dovrebbe essere in ospedale.
Ha visto quei fiori?
Sembrano piccole culle con un bambino dentro.
Se ne vada. Non voglio arrestarla.
Lo faccia, Ispettrice!
Mia figlia è scomparsa
e a lei importa solo del suo lavoro.
Mi lasci.
Mi fidavo di lei.
Ma in fondo, siete tutti uguali.
La famiglia di mio marito, i medici, il magistrato, la polizia...
- Pensate solo a voi. - Il magistrato Markina?
Mi ha detto lui di contattarla.
Diceva che era una gran poliziotta.
Che sarebbe stata in grado di far avanzare il caso.
Non ci siamo incontrate per caso?
Mi aveva detto di tacere, ma non m'importa.
Grazie, Ispettrice! Molte grazie.
- Non può guidare in questo stato. - Vaffanculo!
Mi faceva pena. Mi dispiace.
Mi ha chiamato, ma non potevo aiutarla.
Le ho suggerito di cercare te, perché magari potevi fare qualcosa.
Ho solo dato un consiglio a una donna disperata
che soffre molto, tutto qui.
- Mi hai ingannata. - No.
Non volevo si sapesse che l'avevo mandata io, capisci?
Non mi dai il mandato, ma mi mandi lei.
Mi neghi ogni permesso.
Mi credi ossessionata dal caso, ma mi ci spingi.
Non capisco il tuo gioco.
Non è un gioco.
Ti sto solo proteggendo.
- Ma da giudice, ho dei limiti. - Mi proteggi così?
Così ti proteggo e ti difendo. Nient'altro.
Ma non infrango le regole.
Io ti conosco. Sei in gamba.
Ma non chiedermi di seguirti. Devo proteggerti da te stessa
e dalle tue paure.
Vieni da me stasera. Parliamone davanti a un buon vino.
Non posso. Sarò a cena da mia zia.
- Ciao. - A Elizondo?
Sì. Devo salutarti.
Il fioraio dice che cambiano le orchidee ogni settimana.
Pagano in contanti.
Ma non ha nessun nome.
Paga sempre una persona diversa.
- Sta bene, capo? - Sì, andiamo.
- Ci vediamo in centrale. - Sì.
- Capo, ho delle novità . - Cosa?
- Escluse le bambine battezzate... - Sì?
...ci sono altri cinque casi simili.
Basta un genitore per autorizzare l'esumazione.
Ne faremo una domani
- e altre due quanto prima. - Bene.
- Dimmi. - Clemos ha chiuso il caso di Etxaide.
Cosa?
Dice che era una questione di spaccio di droga.
Che cazzo dice? Che prove ha?
Ha detto che le prove emergeranno.
- Emergeranno? - D'accordo. Capo.
C'è un uomo che chiede di lei.
Ieri ho ricevuto il campione, con una nota della dottoressa.
Mi chiedeva un'analisi con urgenza
e di mostrarla solo a lei.
La fibra è in raso di seta di altissima qualità .
Dalla firma del fabbricante sulla trama,
direi che è stata prodotta in Inghilterra.
Ma non possiamo esserne sicuri al 100%.
Lo sparo l'ha danneggiata.
- Lo sparo? - Sì.
Guardi.
Questo è l'anello d'abrasione.
Lo sparo ha attraversato la stoffa, lacerandone un pezzo.
È probabile che il soggetto nascondesse l'arma in tasca
e lo sparo abbia attraversato la stoffa.
Sapevamo che era dal basso, ma pensavamo fosse seduto.
Ora ha la risposta, Ispettrice.
È lampante.
MAGISTRATO MARKINA
Ehilà ?
Yolanda?
No!
Aiuto!
Il dott. San MartÃn la avvertirà quando avrà finito l'autopsia.
Grazie.
Iriarte e Goñi stanno andando a Igantzi per aprire una tomba.
Poi ne apriranno un'altra a Irún.
Nel frattempo, io indago su Tabese.
E ho parlato con sua sorella Flora.
L'ho informata.
Grazie.
Un lupo non si suicida.
Cessa di essere lupo solo se ucciso.
Va braccato...
isolato e affrontato.
O vinci o muori.
Ma lui non getta la spugna.
Neanche Rosario voleva morire.
È un mucchio di bugie.
I file di Jonan non fanno che indicare tutte queste bugie.
Lo era la tomba dei figli di Yolanda.
Berasategui che andava a trovare mia madre.
Perché Etxaide aveva una cartella sul caso Basajaun?
Non lo so ancora.
Ma è una raccolta di bugie.
Ecco cosa voleva mostrarci Jonan.
Iriarte.
Dimmi, Iriarte.
Sì, apritela.
Proceda.
Nel complesso, era idratata.
I suoi organi erano ben perfusi.
Lo stesso gli arti.
La pelle era in buono stato.
Unghie curate, capelli tagliati...
Sembrava in salute.
Non presenta lesioni che indichino un'esposizione agli agenti atmosferici.
Escluderei che sia stata nel fiume.
Grazie, dottore.
Ispettrice.
Ha cercato sua madre per troppo tempo,
fino a trasformarla in qualcosa di irreale.
In un incubo.
Amaia, non lasci che diventi un fantasma.
È solo una donna anziana.
Dove sei?
Sarai contenta.
Alla fine, avevi ragione tu.
Perché lasci noci sulla tomba di Anne?
Non dovevi toccarla. Era per lei.
Basta bugie, Flora.
Basta segreti, paure. Ne ho le palle piene.
Voglio la verità e la voglio da te.
Anne Arbizu era mia figlia.
Cosa?
Conobbi il padre a una fiera di bestiame.
Abbiamo avuto un'avventura, nient'altro.
Mamma lo scoprì e mi disse di tenerla nascosta.
Quando sarebbe nata, l'avremmo consegnata.
Ne avrei giovato, diceva.
Disse così?
- Di consegnarla? - Sì.
Mi presentò una levatrice che avrebbe pensato a tutto.
Ma non mi fidavo di quella strega, così andai a Pamplona.
Una volta partorito,
diedi la bambina in adozione.
Mamma non me lo perdonò.
La levatrice è Fina Hidalgo?
Sì.
Un giorno,
rividi la bambina in piazza a Elizondo.
La riconobbi subito, Amaia.
Fu adottata dagli Arbizu.
Da allora, vivo in questo paesino per averla vicina.
Due anni fa,
Anne è venuta al panificio.
Aveva scoperto che ero sua madre e voleva conoscermi.
Non mi rimproverò nulla.
Furono i due anni più felici della mia vita.
Poi VÃctor l'ha uccisa.
È per questo che l'hai ucciso?
- No. - Ma sapevi cosa faceva?
Sospettavi che uccidesse delle bambine?
Non ne ero sicura, fino alla sera in cui sono andata da lui.
Eri armata. Qualcosa sospettavi.
Potevi impedirlo, fare qualcosa.
Guarda.
Questa foto di Anne da neonata me l'ha data lei.
Quando vedo Ibai, mi si spezza il cuore. Sono identici.
Capii che VÃctor era un assassino solo quando Anne morì.
Perché?
Capii come sceglieva le sue vittime.
A cosa ti riferisci? Come?
Pensa a cosa faceva coi corpi.
Le annegava, le depilava, le trasformava in bambine
e poi le gettava nel fiume. Non capisci?
Mamma gli disse chi era Anne, perché terminasse il suo lavoro,
come fece con nostra sorella, con te e...
con Ibai.
Non so come avesse scelto le altre,
ma Anne non era stata consegnata.
Erano offerte mancate.
VÃctor le stava consegnando.
Hanno usato le ossessioni di VÃctor. È questo che fanno le sette.
Usano merce danneggiata, come me e te.
E perché le noci?
Anne diceva che sono un antico simbolo del potere femminile nel Baztán.
Che hanno energia oltre la morte.
È l'unica cosa che mi lega lei.
Mi dispiace per tutto quello che abbiamo passato.
Buonasera, capo.
Entrambe le bare erano vuote.
I crimini di Basajaun erano offerte mancate.
Offerte che non furono compiute.
Dove sono le altre bambine?
Che mi venga un colpo, cazzo.
Che succede?
Tra il 1970 e il 1990,
a Las Rozas, operò una certa Clinica Tabese.
Acquisì prestigio,
perché forniva trattamenti moderni dagli Stati Uniti.
Il primario esercitava sotto il nome della clinica,
ma il suo vero nome era...
Xabier Markina.
Il padre del giudice Markina.
Ci abbandonò quando mia madre perse la testa.
Lasciò un fondo per i miei studi e sparì.
Non l'hai mai cercato?
Per sapere cosa facesse?
Potevo immaginarlo.
Saltare da una donna all'altra,
vivere da milionario, viaggi, barche...
Lo yacht dove alla fine è morto.
Oltre alla clinica, fu il leader di due gruppi a Lesaka e nel Baztán.
Praticava rituali occulti.
Un uomo l'ha identificato.
L'ha denunciato per aver compiuto sacrifici umani.
- Mio padre? - Sì.
Un altro testimone conferma il legame tra i crimini di Basajaun
e le terapie del dott. Berasategui.
Hai fatto i compiti.
È il mio lavoro.
Cosa vuoi che faccia ora?
- Cosa? - Non parlarmi così.
Non devo dirti cosa fare.
Sono della polizia. Ti ho portato i fatti come avevi chiesto.
E ho promesso di non scavalcarti.
Perdonami.
Non è facile per me.
Ho buttato una carriera al vento.
Non sei responsabile per tuo padre.
Che futuro ha un giudice il cui padre era leader di una setta?
Che sia provato o no, il solo sospetto mi rovinerà .
Non è detto che accada.
Lasciami aiutarti.
Non puoi.
Sì, posso.
No.
James.
Amaia, ho parlato con tua zia. Mi ha detto di tua madre.
Perché non mi hai chiamato?
- Devo ancora elaborarlo. - Vieni qui, Amaia.
Ora più che mai, vieni a stare con me e Ibai.
Ora non posso parlare, sto lavorando. Ci sentiamo dopo?
Va bene.
Ok.
Tieni.
Il mandato di perquisizione per Argi Beltz.
Ti amo, Amaia.
Non ho mai amato così. Non sopporterei di perderti.
Avviso Iriarte e Goñi e veniamo al casale, capo.
Ho un'altra chiamata. Grazie, FermÃn.
- Sì? - Ispettrice.
- Sono il padre di Yolanda. - Mi dica.
Yolanda è corsa via.
Dice che ha trovato un posto grazie a lei
- e che metterà fine a tutto. - Che altro?
Era molto scossa
e la polizia disse che non aveva usato tutto l'esplosivo.
- Non so di cosa possa essere capace. - Ci penso io.
Grazie.
Merda!
Polizia, aprite!
Aprite questa porta!
Ma chi...
Siamo noi, FermÃn!
Dov'è Salazar con il mandato?
Sta arrivando.
- Me l'ha inviato. - Ok, ce l'abbiamo.
Giusto? Bene.
Non deve ripetersi quanto accaduto con la levatrice.
Ti copro.
Yolanda!
Ferma! Yolanda.
Mia figlia è lì dentro! Io entro!
Ad ogni costo!
Ferma!
Fermati!
Ma che cazzo...?
Quella vecchia strega si nascondeva qui.
Tutto qui?
E Amaia?
Fermati! Getta quella spranga, Yolanda.
Col cazzo!
Mia figlia è lì. Niente mi fermerà .
Io entrerò. A qualunque costo!
Ferma.
Io entrerò.
Dovessi passare sul tuo cadavere.
Stai bene?
- L'hai uccisa. - Ti minacciava.
Voleva ucciderti.
Sono qui.
Loro sono qui, vero?
Sono qui.
Non entrare.
Amaia.
Non entrare.
Vuoi spararmi?
Io entro, fosse l'ultima cosa che faccio.
Ti dirò tutto, ma non entrare.
Per favore.
Perché non l'hai impedito?
Non posso.
Ho provato a evitarlo, ma è impossibile.
Menzogne.
All'inizio, neanch'io capivo mio padre.
Ma col tempo, ho capito. È una cosa più grande di quanto pensassi.
L'hai detto tu stessa.
Hai sentito che tutto questo è più grande della vita.
È effettivo.
- Potente e effettivo. - Hai ucciso Berasategui?
Ti minacciò.
Mi chiamasti terrorizzata.
Hai ucciso Rosario?
Dicesti che non avresti avuto pace, finché era viva.
L'hai voluto tu.
Non entrare.
Amaia, non guardare lì dentro!
Tu fai parte di questo.
Sono solo il canale.
Il filo conduttore di una religione antica come il mondo,
nata nella tua valle.
Un potere più grande di quanto tu possa immaginare,
ma che va nutrito.
È questo che credete di fare?
Nutrire un potere, uccidendo bambine?
Il prezzo è alto,
ma la ricompensa è straordinaria.
È il modo più autentico di parlare con le forze vive.
Non capisci?
Sei malato.
No.
Non trattarmi così.
Non tu.
Mia madre ha ucciso sua figlia. Ha provato a uccidere me
e persino Ibai.
Di quali cazzo di forze vive parli?
Tua madre era ossessionata.
Ma adesso è finita.
Ti prometto che nessuno toccherà più te o Ibai.
Perché mi hai fatto questo?
Perché sei venuto da me?
Non dovevo innamorarmi di te, ma è successo.
Ora ti sarà difficile accettarlo, ma sei fatta per me.
Lo so.
Noi ci apparteniamo.
No.
Tutti quelle morti...
Le bambine del fiume,
Nadia,
Elena Ochoa,
la figlia di Flora,
mia sorella.
Quante morti hai sulle spalle?
Nessuna.
Nessuna, Amaia.
Ognuno è padrone della sua vita.
Io sono responsabile della tua.
Non permetterò a nessuno di farti del male.
Tua madre ti avrebbe tormentata.
Non condannarmi per averti protetta.
Che potere hai su quelle persone?
Hai ucciso Jonan?
Non chiedermelo.
Ho dovuto farlo.
Come ora devo fare questo.
Mi dispiace.
- Ti amo, ma... - No.
...devo farlo.
Aveva la pistola di Jonan.
Abbiamo aperto la tomba di Tabese.
È vuota.
Serve un mandato d'arresto internazionale.
Sì.
Sì?
D'accordo.
La cittadina di Hondarribia è sotto shock
per la morte presso il cimitero di due persone ancora da identificare.
Sono ancora pochi i dettagli noti sull'accaduto,
ma pare che una delle vittime del duplice omicidio
sia lo stimato giudice navarrese Javier Markina.
Stando alle speculazioni,
la sua morte sarebbe legata ad alcuni casi che stava seguendo,
molti dei quali hanno avuto rilievo mediatico.
Secondo fonti non ufficiali della Polizia della Navarra...
Tranquilla.
- Amaia. - James.
Stai bene?
Verrai?
Sono successe tante cose.
Dobbiamo parlare.
Non ho chiesto questo, amore.
Dimmi solo che verrai da me e Ibai,
così torneremo a casa insieme.
Rispondi, ti prego.
Verrai?
Sì.
Bene.
LA TRILOGIA DELÂ BAZTÃ
Sottotitoli: Andrea Sarnataro
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