All language subtitles for Guendalina en italiano

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Original subtitles

- Ti ho vista ieri sera... - Ma stai zitto...

Sei una ci vetta.

Uffa...

Aspettatemi!

Volete aspettarmi!

Guendalina! Guendalina...

- S�, scendo. - Va bene...

Sono gi� arri vati, sai?

Quella � gi� pronta, portala via.

Allora mami, mi lasci o non mi lasci?

Se no, glielo dico subito che non ci vado e buonanotte.

Che cosa sarebbe questo "Good Bye day"?

La giornata degli addii, no?

Non voglio la traduzione, I'inglese lo so meglio di te.

S�, mamma...

Vorrei sapere cosa fate tutto iI giorno, sin dopo mezzanotte.

I bagni, poi mangiamo in spiaggia,

neI pomeriggio alla "Lanterna" si balla, poi in bicicletta...

poi che ne so, tutto.

� I'ultimo giorno... - E con chi andresti?

- Sempre i soliti. - Continui dopo.

C'� la Carla, la Titti Mariani, Fiammetta...

Gio vanna, poi... - � inutile che tu mi dica solo nomi di ragazza.

Poi pap� iI permesso me lo ha dato subito.

Ah, s�?

Anzi, ci ha anche consigliato di non andare aI "Corno d'oro",

che si mangia male e ci spellano vi vi.

Allora, mi lasci?

- Ma s�, va' pure. - Grazie, mamma.

- Guendalina! - Vengo.

Non far� tardi, mezzanotte, I'una, comunque le chia vi le ho prese.

Do v'� pap�?

Non lo so...

Sar� in camera sua, non I'ho ancora visto, stamane.

Pap�? Pap�!

- Li lascia soli tutto iI giorno? - Ma... - Che allegria!

Come? Ma se pap� � qui apposta per partire con noi?

Le ha portato anche iI regalo. - Boh!

Oh, ma va'!

- Guendalina? - Sbrigati!

- Arri vo! - Oh... finalmente!

- Ciao. - Buongiorno, signorina.

- Sa do v'� mio padre? - DaI barbiere.

Batti forte, siamo all'asciutto. 20, 30 mila, tanto � ricco.

- Ciao. - Ciao, stellina. - Te ne sei dimenticato, eh?

- Che cosa? - Dai, dai, su!

- Guarda tu, va'. - A destra? - S�.

Quanto mi dai... Uno o due?

'Giorno ingegnere, noi qui facciamo alla romana,

donne o no, ognuno paga per s�.

- Prendi quello che vuoi, va'. - Grazie, pap�.

- Grazie, ingegnere. - A stasera.

- I figli sono una gran cosa... - E gi�.

Chi non ce li ha, non pu� capire.

Se io andassi a raccontare che io, neI mio piccolo,

I'altro ieri ho speso 3500 lire per far contento iI ragazzino,

per prendere una... - Questa bella ragazza come si chiama?

Laura.

- Dice va? - Niente.

- Ciao! - SaI ve...

- Bell'amico, neanche ci saluti. - Perch�, quando partite?

- Tra oggi e domani, tutti. - Non lo sape vo.

- Per forza, non ti si vede pi�. - Ma no, ho a vuto da fare.

Dai, molla tutto e vieni in spiaggia, su.

Grazie, ma non posso.

Sei ospite, tutto spasso! Grazie alla Guenda.

Non insistete, se non pu�...

- Appena ho finito, vi raggiungo! - Ciao!

Vai! Vai!

Venite qui, ora v'accomodo io!

Vi rifaccio pagare i danni!

Altri 300...

300...

Abbiamo ancora 9 ore e 47 minuti, da stare insieme...

Ma va'... I treni sono sempre in ritardo.

- Ecco iI signorino che vuoI farsi aspettare. - SaI ve.

Oh! Vittorio, iI prossimo ballo lo fai con me, eh?

Ehi Oberdan, c'� un nuo vo disco formidabile!

Me la offri una Coca Cola?

- Due Coca Cola. - 300, ho detto 300!

Ho 12 minuti per riflettere.

Va bene passo, per� hai bluffato. - 2 donne! - E l� ti fermi.

Do ve vi vedere!

Allora, vieni? Se non ti riesce con questo, figlio mio...

E stringimi...

Mamma mia, che palo che sei...

Vieni a tro varmi a Li vorno?

Magari, � una bella idea, ma come faccio?

A carne vale, a un ballo...

se vieni tu, non in vito nessun'altra.

Promettimelo... Ho una sorpresa, se dici di s�.

Un ricordo. - Che cos'�?

- Prima prometti. - Uffa, se non me lo vuoi dire...

E allora, che cos'�?

Pi� tardi.

Pi� tardi non mi importa, vai a prenderlo.

- Beh, almeno accompagnami. - Se proprio vuoi, andiamo.

Ecco.

- Cos'�? - Una radio.

- Cos� piccola? - Le fanno in America,

ha gli accumulatori grandi cos�. Guarda, ora � accesa.

Con iI mare, non sento niente.

S�, s�... qui dentro si sente bene.

Certo... ser ve per ascoltarla a letto...

cos� non disturbi nessuno.

Quando la senti, mi penserai?

Sai do v'� anche comoda? A scuola, la puoi accendere anche in classe.

- Allora, mi penserai? - Certo, me I'hai regalata tu,

tutte le volte che I'accendo, mi verrai in mente.

Fa ancora caldo... a Milano!

Perch� non vuoi che ti dia un bacio?

Me lo hai dato! - Uno vero.

- No, apri la porta! - Stasera parto.

- Lasciami andare! - Ma amore...

Tieni, non la voglio pi�, tanto lo dico a mio padre e...

Ma no, prendila. Guendalina... perch�?

Tu che vuoi? - Niente, ho preso le borse.

Non hai visto n� sentito niente, intesi?

Va bene, ho capito.

- Parola di gentiluomo. - S�, che ti de vo dire...

- Oberdan! Oberdan, sbrigati. - Eccomi.

- Guarda che Emanuele � un dongio vanni! - No, per carit�.

A vete deciso poi do ve andate?

S�, andiamo 3 giorni a Venezia, per iI Festi vaI della Musica.

- Che barba... - VERSO

E poi, fuori. - Fuori do ve?

In Austria.

Guendalina?

- Mi perdoni? - No, perch� sei stato un cafone!

- Guendalina, sono in di visa. - Ma oggi eri in borghese.

Ti scri ver� e ti spiegher� tutto.

- Dai Gian Luca, ti cerco posto. - S�.

Pro va, staremo a vedere, ma quando uno � cafone, lo � anche per posta.

Senti, vorrei che questa, la prendessi lo stesso.

- No... - Ciao. - Ciao, buon viaggio.

- Ciao. - Ciao, scri vi, eh? - Ciao. - Ciao.

- Ti prego, Guendalina... - Gian Luca!

Grazie, arri vo!

- Su, s velto, iI treno parte! - Ciao, Guendalina!

- Ciao. - Ciao...

- Ciao... - Grazie, ciao!

- Scri vi, ciao! - Ciao, grazie!

Guendalina! Guendalina, ciao!

- Arri vederci, all'anno venturo! - Ciao. - Saluta Vienna!

- Pap�? - Ciao, Guendalina.

Ma do ve vai?

Dammi un bacio.

Perch� parti?

Torno presto. Su, dammi un bacio.

� cos�, non riesci mai a star fermo.

Non vorrai anche tu farmi la predica, come tua madre?

Su, vai a casa.

Ciao.

Ti sei di vertita?

Le solite cose...

Ho visto pap� che parti va.

S�, I'hanno chiamato da Roma.

E noi?

Noi restiamo qui.

Pap� ha deciso cos�... quindi niente Vienna, niente Venezia.

Resteremo qui, non so, uno, due, tre mesi, finch� pap�...

Vorrei sapere perch� ci de vo andare di mezzo io?

Finisce sempre cos�!

- Guendalina! - S�, lo so...

voi pensate che sia cieca o scema, e sempre per la solita storia.

II cinema o iI teatro che saltano

poi in collegio per 6 mesi, questo, quello e quell'altro!

Tra questo, quello e quell'altro, ci sono anch'io.

Certo e io ho fatto deI tutto per tirare su I'ambiente,

per cercare di tener vi allegri, a ta vola a parlare sempre io

e a far finta di niente. Una fatica da negra!

- Grazie. - Ma ora non ne posso pi�, ecco!

Voglio andare a Vienna, Venezia, Salisburgo, come promesso,

che c'entro io se tu non vai d'accordo...

- Sono io che non vado d'accordo? - Tu non lo capisci,

io so bene come prenderlo. Pap� � uno che non sopporta i musi,

ci vuole un po' pi� di manica larga. La colpa � tua, tua!

Basta!

Ti permetti di giudicare...

alla tua et�.

Di darmi dei consigli...

e... e non sei altro che una ragazzetta egoista.

Mille volte pi� egoista di quanto pensassi.

Un po' di manica larga!

lo vole vo dire...

che, forse, con un po' di buona volont�...

� uno squallore mettere buona volont�,

per trattenere qualcuno che non ti ama pi�.

Non � vero, pap� a suo modo ti vuole bene.

- Ci scommetterei! - A suo modo!

Ma sono ancora gio vane e piena di vita,

per essere amata in queI modo.

Lo so, per lui andrebbe benissimo,

tu e io da una parte, a casa, la famiglia...

E poi? E poi iI resto.

Tuo padre non ha abbastanza fantasia,

per dedicarsi a una donna sola.

Si annoia... da qui, gli impegni impre visti,

le partenze impro v vise, i telegrammi misteriosi.

Forse te ne sarai accorta anche tu,

� quasi un rito...

Non � ancora arri vato, che subito si fa chiamare da un'altra parte.

Immobiliari, InternationaI Farm, Valletta.

Se in vece sapesse cosa gli fanno fare.

Adesso esageri, lo sai anche tu che pap� � molto occupato dagli affari.

Oh s�, occupatissimo!

Guarda... Questo me lo ha dato dopo la sua prima "occupazione",

per farsi perdonare. Sai, la prima volta vengono dei rimorsi.

Non ti racconto queste cose per metterti contro di lui,

ma daI momento che pensi che la colpa sia mia, solo mia...

E poi vedi, non � solo questo...

iI fatto � che si cambia

e non soltanto in faccia.

E cos� stasera...

stasera, con tuo padre, abbiamo deciso di non continuare.

Ci siamo stancati di bisticciare, come tu dici

e, visto che ci sono degli a v vocati e dei tribunali per queste cose...

Ma va...

Rimaniamo qui, per star fuori dalle chiacchiere

e per fare le cose con calma.

Ora tu pensaci...

e se puoi, cerca di aiutarmi.

Per... sempre?

Su, va' a letto.

Va' a dormire.

Questa sera, aI "Paradiso deI mare",

per la chiusura della stagione... - Oberdan!

- Ciao. - Ferma, aspettami.

- Sentito? Dice se tu I'aspetti. - Ma che vuole?

Non sono pi� partita!

- Chi �? - Una di Milano. - � brutta, che non ti interessa?

- No, anzi � carina. - E lasciati guidare, dai.

- Ce n'� voluto a capire. - � colpa mia, signorina.

Lui a ve va capito aI volo. - Non sei pi� partita?

- Te lo sto dicendo. - Come mai?

Restiamo ancora un po', � tanto bello iI tempo...

- E gli altri? - Tutti via...

sono sola come un cane. � tua sorella?

- Mia nipote. - Ciao, come ti chiami?

E non ti butti? Dai, su.

- Ma, veramente... - E non ti far pregare!

La bambina!

La riporto io a casa!

Ma che �... scema?

No... � sorda.

- Tieni. - Grazie.

- � di ventata fredda I'acqua. - Torna calda a No vembre,

per 10 giorni... � una corrente africana.

- Allora si potr� fare iI bagno. - E come no!

Perch�? Resti fino a No vembre?

Forse.

Sai, mia madre ha un esaurimento e le fa bene solo la pineta.

Tu capisci, fino a che non guarisce...

E la scuola?

Tanto a ve vo deciso di mettermi a studiare solo le lingue.

Mi dai la borsa?

Tu che classe fai?

Ho dato la licenza liceale,

ma mi sono rimaste storia e filosofia a Ottobre.

Poi mi iscri vo ad architettura. - Costruirai dei grattacieli.

Come Milano, ne � piena, lo sape vi? - Intanto arredo le vetrine...

cos� mi pago le tasse. - La senti?

- Benissimo. - Me I'ha regalata Gian Luca, po vera stella.

Ah, gli ho scritto una cartolina.

Tieni, firmala anche tu.

Firmare io?

- Non gli seccher�? - E perch�?

- Siete quasi fidanzati. - Ma sei matto?

� un bambino di 19 anni...

Firma, firma...

Oberdan... Chi ti ha chiamato cos�?

Mio padre, qui si usa molto dare dei nomi storici,

mia sorella si chiama Italia, mio cugino Bersagliere.

Roba da matti.

Sai, lo spirito deI Risorgimento vi ve ancora,

specie nei vecchi anarchici.

Tuo padre � anarchico?

Era... � morto da due anni.

- Che mestiere face va? - II pittore.

- Pittore di mari? - Anche, ma preferi va dipingere le donne.

Dice va che erano la cosa pi� importante deI mondo.

- Nude? - Qualcuna.

Chiss� tua madre che scenate...

Macch�...

Ci sarebbe voluta la mia. Uh, bisogna che vada.

Si inner vosisce, se tardo.

Senza vestito, come fai?

- Mi prester� qualcosa mio zio. - Gi�, iI bagnino � tuo zio.

Mi vesto. - Ehm... io vado a casa.

No, resta qui, che mi fai compagnia.

D'accordo.

Cosa fai questa sera?

- Mah... dipende. - Sai cosa danno all'Arena Dante?

- Un western con la Stanwyck. - � un'attrice formidabile.

S�, non c'� male, I'ho visto ieri sera.

- lo vado l�, ci vieni anche tu? - Ma I'ho visto ieri sera.

Lo ri vedi, se � bello...

- Ma io... - Ci si vede alle 9, all'ingresso.

Va bene...

- Eccoci qua. - Ciao.

- Piacere, Pancaldi. - Pado vani.

- Allora andiamo, che � cominciato. - Ma tra poco pio ve.

Ma che pio ve, figurati...

Tre.

- Biglietti? - Arri vano.

Va' pure, Attilia.

Ecco, I� a vanti.

� molto che � cominciato?

- Saranno 5 minuti. - L�, guarda.

Scusami.

Permesso?

Permesso? Scusi.

No, no. L� ce ne sono due pi� in mezzo.

- Seduti, silenzio! - Scusi.

- Pardon. - Scusino, permesso.

- Permesso? - S�, qua. Ci vediamo meglio, no?

- Scusi tanto. - Prego...

Stiamo quasi aI finale, arri vano i nostri.

No, � un ricordo.

� lei che lo racconta. - � lui iI catti vo?

- No, lui � iI buono. - E I'altro?

- Pure I'altro � buono. - Che razza di film, e i catti vi?

Fiammifero? - Non ce I'ho, non fumo.

lo, aI cinema, sempre. Fattela accendere da qualcuno.

Scusi? Scusi, mi fa accendere?

E allora che fai?

Scusi, mi fa accendere?

Ecco, tenga.

- Oh, mi scusi, mi scusi tanto. - Che scusi e scusi, lasci stare!

Eccola!

Stupido, andiamo.

- Signorina? - Ma do ve ti eri cacciata?

Non I'ho pi� vista. Che pioggia! Walter pote va venire a prenderci.

- Eh, c'ha la morosa. - Andremo a piedi...

- No, in tre non ci stiamo. - Prestaci I'impermeabile.

- S�. - Tu forse tro vi qualcuno che conosci con I'ombrello, aI bar.

Speriamo. Me la ca ver�.

Ciao, telefonami. Ti do iI mio numero, 2325.

- Buonasera. - Ricordati, 2325.

- Va bene. - Ciao, grazie.

Una gabardine cos� bella,

pure inglese.

Ci vorrebbero 50 mila lire, oggi, per comprarla.

Che?

L'impermeabile dello zio, Nini, era ancora buono.

Ma come era, mamma, non I'ho mica perso.

Bell? - Quando si presta la roba...

- II nonno. - S�, proprio come iI po vero nonno.

Presta va sempre e non riporta va mai.

Insomma, te lo ha chiesto lei, o glielo hai prestato tu?

Ma lui! Sicuro, figurati se non lo conosco,

anzi, a vr� insistito. - Ma no, � stata lei.

Mamma, de vi considerare che a volte gli uomini hanno degli obblighi.

- � gente perbene? - Sono ricchi.

O ricchi o po veri, la roba buona fa gola a tutti.

Oggi vai I� e te lo fai ridare. - Oggi no, mamma, abbi pazienza.

Lascialo fare, disse che era per via della ragazza.

Cos�, a un tratto le � venuta la mania per te?

� sola, dice che s'annoia... Buonasera, faccio una telefonata.

Appunto, ora ha bisogno della dama di compagnia.

- Fai I'imbecille... - Ti vuole dominare.

S�, continua, me lo fai o no, questo piacere?

Va bene.

Se la ri vedo mi si riattacca, mi fa giocare a ping pong.

- Tu telefona, poi ci penso io. - Grazie.

Pronto, chi parla? Buonasera, signorina Attilia.

C'� la signorina?

Oberdan. Oberdan.

� la cameriera.

No, non ho parenti neI Veneto.

Grazie. Ora viene.

Sono 50, ce ne ho messe 10 di Santucci,

casomai ti capitasse una lepre. - Grazie.

Bra vo, do ve vi aspettare ancora un po', a telefonare.

E i telefoni pubblici a chi ser vono, ai cani?

- Ma... - Che hai deciso? Vieni a tro varmi?

- Oggi? - No, oggi � impossibile, qua.

Magari tro viamoci fuori.

Do ve? - No, anche per me � impossibile.

Devo studiare, manca poco.

E allora perch� mi telefoni?

Cos�, per salutarti.

- Bene, d'accordo, ciao. - No, no, no, pronto?

Come stai? - E come vuoi che stia, bene.

leri sera hai preso tutta quella pioggia...

A proposito, se non ti serve pi� I'impermeabile,

manderei un amico a prenderlo.

La peppa! Hai paura che te lo rubi?

Che c'entra, domani de vo andare a caccia.

A caccia? Vengo anch'io, allora.

A fare che? Sai quanto si cammina?

Vedrai, ti faccio tirar fuori una lingua cos�.

Se mi fai la schifosata di non portarmi...

Se ti alzi presto...

Ma io mi alzo anche alle 6, alle 5, alle 4, quando vuoi.

Cos� te lo rid� io, I'impermeabile.

Va bene, alle 6, ma precise, eh!

D'accordo.

Aspetta, de vo interrompere, perch� chiama pap� da Milano. Ciao.

Ciao! Qui Viareggio, s�.

Ciao, pap�. Come stai?

S�, noi tutti bene.

La mamma... � qua.

Mamma? - Abbiamo tutti gli elementi,

stia tranquilla, vado io a Milano.

- Mamma? - Guendalina, non vedi che sto parlando?

C'� pap�, vieni.

Ma cosa gli mancher� ancora? In ogni caso le riferir�, a v vocato.

Buonasera, ci vorr� un po' di pazienza. Ciao, Guendalina.

S�?

S�, ho capito, ma non ce n'� bisogno.

� meglio queste cose non discuterle fra di noi,

ho combinato tutto con I'a v vocato, � andato via ora,

verr� lui da te, a Milano.

No, no, � inutile che tu venga qua, ti metterai d'accordo con lui.

S�, s�, credo sia meglio cos�. Tra qualche giorno sar� da te.

No, vieni pap�, ti aspetto. Domani � iI mio compleanno.

Vieni qua pap�, ti prego, vieni per me.

No signorina, non raddoppio. A domani, pap�.

Ci vorr� molto? � 40 minuti che aspetto!

- Fa iI bagno. - Come, iI bagno?

S�, iI bagno.

S�, ho capito, ma � inutile che te la pigli con me.

'Giorno, Oberdan!

- 'Giorno, Leccesi. - � tardi, eh.

Lo so...

Brucia.

Ne vuoi una tazza?

No grazie, I'ho gi� preso.

Vuole anche un uo vo sodo?

Non lo sai ancora che mi fanno schifo?

Ah, aspetta.

Eccomi.

Ciao, Attilia. - II fazzoletto ce I'ha?

No!

Ho preso iI tuo impermeabile, cos� mi ricordo di restituirtelo.

E poi ci ser ve per farci merenda sopra.

- Bell, prendi! - No, cos� mi sciupi iI cane!

Non glieI'ho mica tirato in testa.

Non de ve correre dietro alle cose, � un cane da punta.

Oddio quante storie, non si pu� parlare, non si pu� giocare,

non si pu� far niente e bisogna anche alzarsi all'alba.

Se lo sape vo, non ci veni vo da v vero.

E poi do ve sono 'ste famose quaglie?

Domandalo ai cacciatori che sono passati prima.

Ah, con 'sto sacco che pesa un quintale...

Dai, che te lo porto io.

Grazie.

Che puzza, qui. - � lo scarico della conceria.

Guarda, � pieno di more.

- Oberdan! - Sta' zitta!

Ti ho portato delle more mera vigliose.

Ma perch� non hai sparato?

Va I�, che sei una schiappa.

Non le vuoi le more?

No.

E allora aspettami qua.

- TONFO - Oberdan, per carit�, aiuto!

Oberdan!

Di', ti sei fatta male?

Non mi toccare, non mi toccare, non voglio, che faccio schifo.

Su, dammi la mano, che ti tiro su. A vanti!

No, no, vattene, non ti voglio pi� vedere, � finito tutto.

Ma do ve vai, dai, non perdere la testa, vieni fuori.

No!

Guendalina!

Guendalina!

Guendalina!

Cosa fai, sei impazzita?

Voltati e lasciami I'impermeabile.

Ecco, mi sento un'altra.

E la tua roba?

Mi � venuta una fame... Tieni, mangiamo.

Grazie.

Poi continuiamo con le quaglie.

Ancora non hai capito?

Mah, a me la caccia non mi piace mica tanto.

Ci vuole la passione.

Pu� darsi, sparando...

� bella anche senza. Certo, sparando � meglio.

Guarda che belle anitre seI vatiche.

Ma va, sono colombi viaggiatori.

Cosa aspetti a sparare?

- Eh? - A tirarci, sono proprio l�.

� proibito.

La prossima volta che andiamo a caccia,

mi farai la lista di tutte le cose proibite.

Non sai che i colombi viaggiatori sono rispettati in tutto iI mondo?

Stai attenta, � carico! SPARO No, come te lo debbo dire!

Hai visto come si fa?

Guarda l�.

Strano, sembra va pi� grande.

Che bei colori...

Chiss� do ve I'ho ferito. Non si vede niente.

L�. Non lo vedi che c'� sangue?

Non do ve vi farmelo, accidenti.

Vieni... seppelliamolo.

Ecco, qui.

Accidenti, guardiacaccia.

- SaI ve. - Buongiorno.

- Facci vedere. - Bra vo, beI di vertimento.

- � la prima volta. - Quanti ne hai uccisi?

- Questo, lo giuro. - Noi abbiamo sentito due colpi.

Tira vo a van vera, per far di vertire la signorina.

- Ah! - Ma ho preso solo questo.

- Lo sai che ti do vrei fare? - S�.

Ma iI fucile no, � un ricordo di mio padre.

Pago la multa. - Fossero solo le 5 mila lire.

Qui non le ho, ma pago.

Roba da matti, 5 mila lire, fossi in te, aspetterebbero un pezzo.

Lo sa che c'� un regolamento?

Ma mi faccia iI piacere, 5 mila lire per un piccione.

E che sar� mai, d'oro? - Stai zitta, non discutere.

No! Con te se ne approfittano,

perch� ti fai mettere i piedi suI collo, ma io discuto.

E poi I'ho ucciso io. - Peggio, senza licenza.

Non le dia retta, non � pratica.

Lei mi de ve spiegare la differenza tra questo uccello e gli altri.

Che vuoI dire che viaggia? Tutti gli uccelli viaggiano,

viaggiano tutta la vita.

Pronto? Mi pu� chiamare iI signorino Oberdan?

Non si pu�, ora?

Va bene. Guendalina.

Buongiorno.

Do ve sei stata stamane, che sei uscita alle 6?

A caccia.

- A caccia? E con chi? - Con Oberdan.

Chi � questo Oberdan che nomini da un po'?

� uno di qua, iI nipote deI nostro bagnino.

Un bagnino?

Ma si tratta di una famiglia onestissima,

sono degli anarchici. Lui studia, di venter� architetto.

E cosa fate, preparate un attentato?

- Mamma, che credi che facciamo? - � quello che vorrei sapere.

Te I'ho detto, oggi, per esempio, siamo andati a caccia.

- Allora? - Pap�, bra vo, sei arri vato!

- Guendalina. - Sono felice.

Sei contenta? lo ho ubbidito, mi hai detto di arri vare, eccomi qua.

Tieni, ho s valigiato per te un'edicola. - Grazie.

E questa roba cos'�? - Che vuoi che sia? II tuo regalo.

Portalo qui, presto. Voglio vedere cos'�.

Posalo qui, sbrigati, su.

Oh, un incisore... Sei un genio!

- Lo so. - Fammi vedere come funziona.

- Buongiorno, signore. - Ci sono dei pacchi in auto,

portali su, per fa vore. - S�.

Sai che ti sei fatta mera vigliosa?

Ciao, Francesca. - Fatto buon viaggio?

Ottimo, grazie.

Guendalina era sicura che tu fossi venuto.

Tu in vece no... Tu sei sempre diffidente, eh?

Sai bene che non � questo iI punto.

Un modello cos� non ce I'ha nessuno, ci faccio tutto,

ci studio anche. Allora stasera incidiamo?

- Va bene. - Rimani con noi stasera?

- Vedremo. - No, di' di s�, s�...

Vedremo, Guendalina, se non ho degli affari urgenti, rester�.

Cos'hai fatto a Milano? Ah, sei stato alla prima di Vanda Osiris?

- S�. - Cos'ha cantato, sempre le stesse cose?

Mah... Una canzone curiosa in cui c'entra vano fiori, Luna, frutta,

ma io non ho molta memoria per queste cose.

- Mi ci porterai? - Volentieri.

- Posso andare, ingegnere? - S�, grazie Walter, vai pure.

Cosa c'� l� dentro?

Dei regali per tua madre.

Accidenti che bra vo, se ti presento alle mie miche, le fai impazzire.

Grazie.

No, ora basta, metto io i dischi e voi ballate.

Ma no, balla tu.

No, oggi do vete fare ci� che voglio io.

Sapete cosa facciamo? Andiamo a Li vorno, a ballare aI circolo.

Bra vo pap�!

Che mera viglia... Far� girare la testa a tutti i cadetti!

- Ma c'� un'ora di strada... - Ma dai, mamma.

Attilia! Che idea mera vigliosa.

II mantello di raso della mamma!

Guendalina aI ballo... Guendalina aI ballo!

Walter, tira fuori la macchina! - SUONANO ALLA PORTA

Vado io, vado io...

Buonasera, telegramma per I'ingegner Guido Redaelli.

- L'ingegnere non c'�. - Su, basta che me lo firmi lei.

Ma... non potrebbe riportarlo domani?

Scherza? Non vede che � urgente?

- Che c'� Guendalina? - Telegramma, ingegner Redaelli.

Grazie.

Grazie.

Che seccatura...

de vo essere domattina a Milano.

Mi spiace, crede vo di passare qualche giorno qui con voi.

Allora, che � successo?

Un telegramma, mi chiamano a Milano.

Ah, un telegramma... Lo aspetta vamo, vero Guendalina?

Cosa significa?

I primi tempi a ve vi pi� in venti va, ma ormai i tuoi trucchi fanno pena.

Allora Guendalina, a ve vo ragione o no?

Lascia stare Guendalina.

Non mi pare iI caso.

La colpa � solo tua, non mia.

Cara Francesca, adesso non ho pi� bisogno di sotterfugi,

pote vo anche non venire o andarmene quando mi pare va, senza telegrammi.

E poi non discuto i miei affari.

Oh... non soltanto i tuoi affari.

Come sai riuscire odiosa, Francesca.

� cos�, Guido, era vamo gi� arri vati a questa conclusione.

� inutile ricominciare da capo, abbiamo finito tutti gli argomenti

e deI resto abbiamo degli ottimi a v vocati!

Guendalina, credo che sia meglio che tu vada a letto, ora.

Guendalina non � pi� una bambina, anche questo ti fa troppo comodo!

Guendalina de ve restare estranea a tutto questo.

Non a vrai la pretesa di curare tu la sua educazione?

Ecco, ora ricominciamo a celebrare la tua virt�...

Ti senti intoccabile,

solo perch� non ha a vuto iI coraggio di farti un amante,

o diciamo che sei abbastanza furba da aspettare iI momento giusto.

Certo non � con veniente tro varsi dalla parte deI torto,

� una buona tattica la tua. - Pure tu non hai fatto male i conti,

quando mi hai chiesto di sposarmi! - Non ho mai chiesto di sposarti!

Era vamo... due ragazzi in mezzo alla guerra,

ci siamo voluti bene, ecco tutto.

Ora sei arri vata ad accusarmi di a ver fatto i soldi con la tua dote,

ma li ha tutti l� i tuoi soldi fino all'ultimo centesimo!

Non ti accorgi di essere volgare?

- Scusami, sar� la tua compagnia! - Francesca?

Mamma?

Mi dispiace di a ver ragione, Guendalina...

Su, ora va' a letto.

Lo so, lo so, ma stamattina non si � fatto in tempo.

Un attimo e ho finito.

Un espresso!

Un espresso per citt�. - Grazie, mamma.

Caro cafone, non vole vo pi� sentire I'analfabeta

che risponde per te aI telefono.

Ho iI foglio per ritirare iI fucile,

grazie alla moglie deI sindaco che � amica di mia madre,

se mi sono esaurita a telefonarti, era solo per dirti questo.

A ve vo deciso di strapparlo, ma, siccome sono troppo generosa,

te lo spedisco per posta. Guendalina.

Che maniere!

Ma che cosa ti succede? - Do ve vai, zio?

Ma come... Hai gi� finito di studiare?

Ma non a vete nulla di meglio da fare, che controllare la mia vita?

Ricordati la gabardine, ormai c'� I'autunno!

- Un beI tailleur... - S�, la signorina

ci farebbe subito un beI tailleur! - Mamma, non essere ridicola...

- Ciao, zio. - Certo, do ve c'� quella, arri vi te!

� una matta. Ho messo iI segnale rosso, me lo fa per dispetto!

De vo ringraziarla, mi ha fatto ria vere iI fucile. - S�, s�...

Guendalina!

Grazie!

Ehi, Guendalina!

Guendalina!

Guendalina!

- Ciao. - Ciao.

Oh?

Oh, senti?

Non ti posso neanche ringraziare?

- E io lo faccio lo stesso. Sai, io ci tengo poco alle cose,

ma a questo ci tengo in un modo...

Sai, mio padre ci anda va sempre a caccia con Puccini.

Figurati... che I'altra sera mi sono venuti a raccontare

che quei due se I'erano legata aI dito

e chiss� quando me lo rida vano, se me lo rida vano, cos�...

quando tu mi chiama vi, a ve vo un ner voso che non so che a vrei fatto.

Tu non ci credi, lo so, molto sai che cosa � stato?

II fatto di non conoscersi bene.

Non vorrai mica dire che ci si conosce va bene, no?

Non abbiamo mai fatto un discorso serio.

- Quando t'ho vista I�, sola, in mezzo aI mare...

Perch�? Ci sarebbe qualcosa di male anche in questo?

Ma no, anzi. Appunto...

Hai parlato solo perch� ero chiusa l� dentro.

Mi pare va di confessarmi...

Non ti far illusioni, rido per iI ner voso.

Do ve andiamo?

In passeggiata, de vo tro vare un paio di sandali con tacco spagnolo.

- Ciao, zio. - Ciao. Buongiorno...

Non so pi� che cosa comprare, ho gi� tutto...

- Ciao, Oberdan. - Ciao.

Tieni, la via deI rappresentante di Pisa.

- Ah, grazie. Ciao. - Ciao.

- Cos'�? - � per un apparecchio acustico,

� americano, iI pi� forte che c'�.

A che ti ser ve?

� per mia nipote, quella che era con me suI barcone, ti ricordi?

Ah. Allora � vero, non ci sente...

Scusa se quella volta ti ho fatto quella domanda cretina,

mi dispiace da v vero.

Niente di tragico, iI medico dice che coI tempo si potr� rimediare,

ci vuole pazienza e... molte cure.

L'hai fatto tu?

Ho fatto ci� che mi hanno chiesto,

un cartellone pubblicitario per iI carne vale.

Mica male. Vuoi fare I'arredatore o iI pittore?

Per fare iI pittore ci vuole pi� che talento, ci vuole passione.

lo far� I'architetto. - 5 anni di uni versit�.

Mi offri un ponch? Ho bisogno di riscaldarmi.

Se ne sono andati via proprio tutti.

Vuoi sapere perch� siamo rimasti qui?

- Ma non era per tua madre? - No...

- Desiderano? - Due ponch.

- Al mandarino. - Anche io.

Mia madre ha una salute di ferro, ma i miei genitori si separano.

Come, si separano?

Si separano, come ci si separa? Uno va di qua, uno va di I�

e tanti saluti a tutti.

Per sempre?

Si capisce.

- Legalmente? - S�, ho casa piena di a v vocati.

Ma come mai?

Mio padre non � uno stinco di santo,

mamma dice che non vuoI vi vere neI compromesso...

non la fini vano mai.

Sai che ti dico? Forse... � meglio cos�.

- E tu? - lo cosa?

Non fai niente, non cerchi?

Ma cosa vuoi che faccia, ho gi� pro vato di tutto.

Che cosa de vo in ventarmi?

I tuoi... non litiga vano mai?

Come no, mio padre a ve va le mani bucate

e a ta vola c'era sempre da tremare,

perch� l� comincia vano a discutere, di politica, di arte...

Mio padre era un terremoto e cos� si fini va per digerire male tutti.

Oddio, ho lasciato mia madre sola tutto iI giorno,

bisogna che vada. Ecco iI mio autobus.

Allora ciao, a domani. - Solita ora?

Solita ora, solito tutto.

Ah, e per I'impermeabile?

Te lo porto domani.

- Buonasera. - Buonasera.

Ciao, mammina. Come, esci?

Sei tornata in tempo per dirmi buonasera, sono fortunata.

In questa stagione iI filobus fa mezzo ser vizio, bisogna aspettare.

Do ve vai? - Se ti interessa, esco.

- Sei arrabbiata? - No mia cara, non lo sono.

Sono preoccupata. Magari potessi ancora arrabbiarmi con te.

Adesso sono solo preoccupata. - Per me?

Stamattina non ti ho visto, per pranzo sei tornata,

hai mangiato in 5 minuti e sei scappata via

e stasera ci sar� iI cinema. - Ma siamo in vacanza.

E ti sembra un buon moti vo per stare tutto iI giorno fuori,

chiss� con chi. - Con Oberdan, quello deI fucile.

S�, I'anarchico di pro vincia. Ma, Dio mio, come ti sei conciata!

Sembri una zingara. - 3 minuti e sono pronta.

Grazie, ma per stasera faccio a meno di te.

E do ve vai?

Ah, ora sei tu che mi controlli...

Ciao Guendalina, spero di vederti domani a colazione.

Buonasera, mamma.

Do ve va?

Ha detto a Walter di preparare I'auto per andare a Firenze.

De vo ser vire?

Non ho mica tanta fame...

Non capisco...

Ah, sei tu! Finalmente ti degni di farti vi vo.

- Come stai? - Come vuoi che stia, malissimo.

Ho le placche e un raffreddore mai visto, faccio schifo.

Dai, spingi iI cancello, si apre con lo scatto. Sono sola in casa.

Dai, vieni su.

Oh... Ciao.

- Ciao. - Ciao.

Chiudi.

- No, tanto vado via subito. - Perch�? Chiudi.

Beh... non ti senti bene...

e poi non so se tua madre...

Se non posso rice vere visite quando sono malata, � finito tutto.

Dai, siediti.

Mi hai aspettato molto in spiaggia? - No, non molto.

- Com'era iI mare? - Discreto. Molto meglio di ieri.

- Permesso? - Vieni, Attilia.

Vieni, vieni a vanti.

- Le gocce. - Che orrore.

- Buongiorno. - 'Giorno. - Le metta subito, 4 per volta.

- Oggi merenda doppia! - S�. - Ti aiuto?

No, no...

Oddio che schifo, mi sono andate in gola, mi brucia tutto.

Ah, una cosa fantastica! Lo conosci?

- No. - lo mi di verto da matti.

Non mi ricordo pi� cosa c'� qui, vediamo.

� Attilia che parla coI pesci vendolo,

li ho presi I'altro ieri. Ah, vuoi recitare?

- lo? - Noi due.

L� nello scaffale � tutto teatro, prendine uno.

Questo?

Vieni.

Ecco.

Roba americana, formidabile! Aspetta, ecco una bella scena.

lo tengo iI libro e tu iI microfono.

Da qui, fino in fondo alla pagina.

Hello ragazzo, vieni dalla campagna?

Senti, da che parte si va in citt�?

Che cerchi di imbrogliarmi?

Senti ragazza, se non mi rispondi t'acchiappo...

e ti faccio tott�.

C'hai un paio d'occhi catti vi...

Scommetto che ci sai fare, con le donne.

Lo sai che sei mica male?

- Chi te I'ha detto? - I miei occhi catti vi.

Ho paura, sai, ho paura che se tu volessi baciarmi...

finirei soffocata fra quelle tue forti braccia.

Come ti chiami, ragazzo?

Caino.

- Sei un cane spa ventoso. - Te I'a ve vo detto.

Ma cos� esageri!

- Perch� quello si chiama va Caino? - Boh.

RIASCOLTANO L'INCISIONE - Senti, senti che roba.

- Buonasera, signora. - Buonasera.

Mi sembra che andiamo mica male. - S�, porto la merenda.

Abbiamo visite, c'� iI signorino Oberdan.

Ma che stanno combinando, le hai detto di non agitarsi?

lo glieI'ho detto, glieI'ho detto.

- Che si misuri la temperatura. - S�, signora.

Pronto?

Mi dia Firenze, � urgente. 57213, grazie.

La mamma dice che non sono nata per ballare. Che te ne pare?

Sei un tale fenomeno.

Ma tu scotti.

Adesso dormi e cerca di riposare. - E tu?

lo... vado a casa.

- Ma no. - Come no, de vi dormire.

Ma come dormo, se non ho sonno.

- Ciao. - Prima fai merenda e poi si vedr�.

Per�... copriti, che sei tutta sudata.

Poi... mio padre do vette smettere di la vorare.

E cos�...

Perch�?

Artrite.

E non pot� pi� dipingere.

Molto � stato questo, a farlo morire.

Si senti va di peso...

e cerca va tutte le maniere per aiutarci,

come... per sdebitarsi o...

o per farsi perdonare.

E i riguardi che a ve va...

i pensieri...

Figurati che una notte ero l� che studia vo,

saranno state le 3.

Mi era parso di sentire dei rumori, di I�,

ma non ci a ve vo fatto caso.

E in vece...

si apre la porta e...

era lui,

che si era alzato a prepararmi iI caff�.

Sai cosa ti dico? Che sei buono, veramente buono.

lo?

Di'... dici che iI tribunale far� decidere a me,

se voglio andare con mio padre o con mia madre?

S�? E come fai?

Non lo so. Mi piacerebbe andare con mio padre,

perch� farei una bella vita libera, sempre allegra...

per� mia madre non la posso mica lasciare.

D'altra parte, sai, � ancora gio vane...

e se poi si risposa, io cosa faccio?

Non ci pensare, tanto c'� ancora tempo.

Guendalina, perch� questo buio?

Buonasera, signora.

Buonasera. Beh?

Ma niente, si chiacchiera va e ci siamo scordati di accendere.

- Ti stanno portando iI pranzo. - Ma come, cos� presto?

Sono pi� delle 8.

Anche iI tuo amico do vr� andare a casa.

S�, anzi, � tardi. Buonasera.

Ciao, telefonami domattina.

Domani stai a letto e niente visite.

- Buonasera. - Buonasera.

Buonasera, signorino.

Buonasera. L'impermeabile, per fa vore.

- Ma perch�? - Perch� s�.

Non ho piacere che tu lo frequenti e basta!

Guarda bene, guai a te se vengo a sapere che lo hai ri visto.

- Mammina... - E non discutere!

Bene, mamma.

Ehi, che fai?

Chi te I'ha data?

Sei stato in visita a prendere iI t� con la mammina?

Cretino... Chi te I'ha data?

� a noleggio. Ciao.

- Mi portate a casa? - Si va dalla parte opposta.

- A fare che? - Questo non ti si pu� dire.

Vero, Guidino? - Vengo con voi.

Ma guarda che noi andiamo con delle signore.

Che signore?

Diglielo te, Guidino, come sono?

Signore perbene, fini...

Stanno di casa vicino all'autostrada di Migliarino.

Beh, quando decidi me lo dici.

Ah, ci stai suI serio.

Guarda che con noi... non si scherza, eh.

Cosa dici, Oberdan?

Eh gi�, lui non parla, c'ha fifa,

Ha capito che questa volta non se la scampa pi�.

Ma va'...

Eh, gi�... cos� va la vita, ragazzo.

Dai, non ti mangiano, sono buone figliole.

Siamo aI chilometro 16, vediamo se si vede un fiasco.

- Che? - La reclame deI Chianti. - Ah, eccola l�...

S�, s�...

Dopo iI fiasco, bisogna voltare a destra.

Gira, gira.

- Ci saranno? - Gli ho dato un appuntamento.

Eccole!

- Ehi! - Ehi!

- Meno male che siete in tre. - Come le Tre Grazie...

- Un po' gio vani, ma insomma... - Ah, ma sono carini!

Ehi tu, beI moretto...

Ehi come sei frettoloso, gi� le mani!

Quanto tieni in tasca?

Vediamo un po'...

Tutto qui?

- Perch� non bastano? - Beh, se non puoi di pi�...

Ehi, do ve scappi?

Do ve vai? - Qui ci vedono.

Non ti preoccupare, loro pensano ai fatti loro.

Che hai?

Ti vergogni ora... di me?

- Ma no... - Eppure ti vergogni...

� la prima volta che vieni da queste parti?

Pure io, lo sai, sono nuo va di qui.

Ho sempre la vorato a Li vorno, poi mi sono fatta trascinare qui.

Chiss� poi perch�...

Do ve mi porti?

Gli alberi di notte mi fanno un po' paura.

Ma va'...

Sei un beI maschioncino, te lo dico io.

Certi bracci... E dimmi, io ti piaccio?

Sei piccolina.

A ve vo pensato che i tacchi per camminare nella sabbia...

Senti questo silenzio?

A me mi fa un po'... un po'impressione.

Come ti chiami?

Caino.

- Gli dia un'occhiata, per fa vore. - Va bene.

- Scusi, va a Pisa questo pullman? - S�.

Oh, ciao. - Ciao.

Come stai? Ma cosa fai qui?

Sei stata a cercarmi a casa? - S�.

Do ve vai? - A Pisa.

A prendere I'apparecchio per mia nipote.

T'accompagno.

Basta che siamo a casa per le 8, prima che torni mamma.

S�, alle 6, alle 5 e mezzo.

Ne vuoi una? - Grazie.

Ma allora sei guarita.

Gi�, per te potrei pure essere morta.

Do ve ti sei cacciato, 'sti giorni?

Ho a vuto da fare. Mi sono arri vati dei parenti.

- Sei di ventato rosso. - lo?

S�, s�, tu.

Fatti un po' vedere.

- Ma no... - S�, s�, dimmi perch�.

Ma non lo so, non lo so perch�.

- Biglietti. - Due, Pisa.

Quanto sei buffo vestito da citt�, quasi quasi non mi piaci pi�, sai?

- Bello questo apparecchio. - Fammi pro vare, di' qualcosa.

- Non lo ro vinare. - Quanto sei gentile con le donne.

L'hanno fatto direttore generale della succursale di Londra.

Appartamento a Piccadilly, weekend suI Tamigi

e mia madre, furba e zitta, mi ha fatto prima firmare la petizione.

AII'Illustrissimo Tribunale, io sottoscritta...

prego di essere affidata alla custodia della mamma.

- Ah, s�? - S�.

Chi se ne importa di Londra, ma sai, magari mia madre si crede va...

per� sono contenta per pap�, po vera stella, lui all'estero ci sguazza,

le inglesi di ventano matte. Lascia fare a lui,

ora che torna quasi scapolo... Ciccino bello, pap� mio...

Tanto bello e tanto mascalzone.

Cosa hai da ridere?

Insomma, se tu fossi iI giudice, daresti ragione a tuo padre.

� un beI problema.

Anche iI giudice chiss� cosa gliene ha fatte, a sua moglie.

Cosa vuoi mai? Gli uomini bisogna capirli.

Se mi sposo io, che credi, che mi metto a sgonfiare iI marito,

ogni volta che va con una donnetta? Niente affatto.

Oh, piccolino, piccolino.

A me I'uomo piace che sia s veglio,

i fedelissimi mi fanno un po' schifo e a te?

Beh...

Non credi che gli uomini de vono a vere delle esperienze?

Mah, ti dir�...

Senti, de vo dirti una cosa.

Senti? Oh!

Oh, quando la smetterai di chiamarmi "oh".

Sai che da quando ci conosciamo non mi hai mai chiamato per nome?

Fammi sentire come lo dici, pro va. - Guendalina.

Ma che roba, � un nome importante deI '500,

principessa della ta vola rotonda, dillo pi� forte. - Guendalina!

- Pi� naturale... - Ciao, Guendalina.

- Ora sono I�, a queI fanale. - Guendalina!

- Ora sono I�, do ve c'� iI ponte. - Guendalina!

Ora chiamami in tanti modi, come ti viene.

Guendalina?

Guendalina!

Guendalina... Guendalina!

Sai, sono delle donne come le altre,

senza tutto iI romanticismo che ci mettono nei libri.

Bra ve ragazze che fanno un mestiere vecchio come iI mondo.

- Ne hai conosciute molte? - Insomma.

Ma va', non sapresti neanche come parlargli.

Ci vuole poco, parlano sempre loro.

Ah, s�?

E cosa dicono?

Le solite storie.

Si fanno pagare molto?

Dipende, a volta � questione di simpatia.

Ah, s�? E tu gli stai simpatico, a quelle?

Me la ca vo, dicono.

Chi lo dice?

Gli amici che ho accompagnato I'altra sera in pineta.

Ah, s�? Sei stato in pineta con gli amici?

Per compagnia.

E... la tua, come si chiama va?

Non glieI'ho chiesto. E che ne so?

Chi arri va prima!

- Ma che fai, sei impazzita? - Stai lontano, non mi toccare!

- Perch�? - Perch� mi fai schifo!

Ma perch�?

Tocca quelle donne l� e poi viene qui a toccare me.

Belle robe hai iI coraggio di venirmi a raccontare.

Con quell'aria da fratellino, poi � un depra vato!

- Perch� tuo padre � formidabile? - Che c'entra lui?

Come lui non c'� nessuno, a te piacciono quelli come lui

e io, in vece, sono depra vato.

Mio padre, caro, non va con quelle donne l�.

� la stessa cosa, precisa.

Tutto, nella vita, � questione di stile!

Dai, dai, cretino di un autista, ma che ti freni che ci passi,

sei orbo?

Maledetto iI giorno che ti ho incontrato.

Si pu� sapere che ti ho fatto? Cos'hai stasera?

Ho che sono le 8 meno 5.

E alle 8 e mezzo sei a casa.

E alle 8 e 31 scoppia un'altra tragedia. Va bene?

Ma chiss� poi perch� stasera � tutto speciale.

Perch� mia madre capir� che ero con te.

- E allora? - Non vuole che stiamo insieme.

Mi ha proibito di frequentarti, se vuoi saperlo.

- Da v vero? - Certo, non le piaci mica.

Non ha fiducia.

- Eh gi�... - E forse ha ragione.

Vieni qui.

lo, io sono la tua ragazza. Ti perdono, s�, ti perdono tutto,

ma non de vi pi� andare dalle altre. - Te lo giuro, Guendalina.

Guarda! cosa fa quello stupido di un ciclista, tieni la destra,

vai a dormire!

Buonasera signor Vini, grazie, eh.

Pronto? Ciao.

Tutto bene? - Non � ancora tornata.

Va tutto bene? - No, hanno anticipato gli esami,

sono ro vinato. - Ma sono matti?

Ci sar� sciopero dei professori e cos� marted� alle 8 attaccano.

- Quanto ti manca? - 1000 pagine, 500 anni minimo,

sono aI Medioe vo, poi la geografia, la filosofia... lo mi sparo.

Ti vengo a tro vare.

Ma non capisci che da ora non vivo pi�? Non ti rendi conto?

Ma allora quando ci vediamo?

Come, quando ci vediamo, Guendalina...

Ma ti voglio aiutare, studio con te, ti faccio gli schemi.

Non ce la faccio, sono stato un cretino a buttar via tanto tempo.

Lo chiami buttar via iI tempo stare con me?

- Ma non voglio dir questo. - L'hai detto.

lo vengo da te, vediamo se ti faccio perder tempo.

- Senti, Guenda... - Arri va. Ciao.

Ciao, Mina. Tardi, mi hai fatto stare in pena.

Cosa vuoi, con tante cose da discutere.

Tu, piuttosto, come stai? - Meglio, anzi bene,

ho fatto proprio ora un bagno stupendo.

- Si � riposata neI pomeriggio? - S�.

Beh, buonanotte.

Tesoro... sono io, la mamma.

Mi senti?

Chi sono?

La mamma!

Nini... Nini...

Lo sai che lo zio Oberdan ha riprestato la gabardine?

Da v vero?

- Gliene hai parlato, almeno ora? - Oh, mamma!

Della famiglia dei Valois.

Dunque, la paura deI Turco e la stanchezza dei belligeranti,

indussero... - Oberdan!

Oberdan!

Ciao, come stai?

Vieni gi� un momento.

Ma cosa ti succede?

Niente, sono finito, ecco.

Sono dei criminali. Mi ami?

Ah, tieni.

Tabacco. - Grazie.

Per stanotte ci penso io, lasciami fare.

- Ciao. - Ciao.

- Che � successo? - Sono venuta per aiutarti a studiare.

Come hai fatto senza ricetta?

Mia madre � una maniaca, ha i cassetti pieni.

MaxicoI.

Lucidit�, euforia, sicurezza, parola facile, memoria pronta.

Benzedrin.

Esaurimento, ne vrastenia, insufficienza psichica,

sonnolenza, abulia. - Permesso?

Ecco iI caff�. - Grazie.

Se poi ne volete dell'altro, andate di I� e ve lo fate.

- Grazie. - Lei non potr� fare troppo tardi.

No di certo.

Bra va, non faccia stare in pensiero sua mamma.

- Via mamma, lasciamoli studiare. - De vo parlare con la signorina,

a proposito dell'impermeabile di Oberdan.

S� mamma, ce I'ha lei a casa, quante volte te lo de vo dire?

Ora lasciatemi studiare, � tardi.

Tu ricordatene, per piacere, se no di vento matto.

Ma da v vero tuo padre ci � sempre andato d'accordo?

S�, ma non � mica cos�, bisogna conoscerla bene.

No, ti ho gi� fatto perdere fin troppo tempo.

Oberdan, se ti do vessero baciare, io non so cosa farei.

Oddio, non saprei che fare.

Ma ora siediti e prendi le pillole.

- Non mi faranno male? - Le danno perfino ai neonati.

Lattanti pigri neI poppare, una compressa aI d�,

tu che sei grande, 3 verdi e 3 rosse, apri la bocca.

Be vi iI caff�...

Sembriamo 2 amanti che si a v velenano per amore.

Via, che sono le 10 e mezzo.

Guarda... ho fatto la tabella di marcia,

fino alle 3 e mezzo, storia, poi geografia, ma quella la so,

mi basta ripassarla.

- A che pagina? - 250.

No, dimmi iI nome... Joe, Joe...

- Beh, Gio vanni. - Gio vanni, e poi?

Una specie di contadino... disoccupato...

Gio vanni Senzaterra, 1215, quello della Magna Charta!

S�. E ora vediamo un po'...

Non senti ancora nessun effetto?

Beh � ancora presto, aspetta e vedrai.

Parlami...

Parlami...

Scusa. - Perch� non vai?

Ma neanche per sogno!

Tua madre potrebbe accorgersi che non ci sei.

Ma Figurati, ha preso iI cachet,

fino a domani alle 11, non se ne parla.

Ma tu sei stanco, io me la ca vo.

No, casomai pi� tardi, quando ti faranno effetto le pillole.

Dai... Chi era Erasmo Gattamelata?

- Un grande condottiero deI '400. - Bene.

II vero nome era Erasmo da Narni, ma fu detto iI "Gattamelata".

Chiss� poi perch� si chiama va cos�? Gattamelata...

Qui non lo dice.

- E io in vece lo voglio sapere! - Ma che te ne importa?

Ci sar� un perch� chiama vano un condottiero Gattamelata!

Forse... a vr� a vuto la gatta che mangia va le mele!

- Oberdan? - Che c'� di strano?

Noi ne a ve vamo una che mangia va iI finocchio! No...

Niente mele, era tutta pelata. Gatta pelata, ecco cos'era!

Poi sar� di ventata melata. - T'ha fatto effetto! Cosa senti?

Sto benissimo. C'ho un affar�o, qui...

Sembro un motore. Fammi pensare, Gattamelata...

- Oberdan, vieni a studiare! - Che sto facendo?

lo non sono di quelli che studiano a memoria, io ragiono.

Lo sai che ti dico? Era lui pelato! E i soldati dice vano

" Brutto segno, Erasmo si gratta la pelata... "

Oberdan non fare iI cretino, basta!

- Ma s�... - A vanti, mettiti a studiare suI serio.

Si potrebbe anche scri vere...

- Aiuto! - Chi �?

- VOCIARE INDISTINTO - Ancora lui?

Mio marito I'� un becco!

Ora ti insegno io come si trattano le donne!

- Farabutto! - Ma che ti importa?

Ora vengo io!

Su, mettiti a sedere.

II concilio di Trento si s volse daI 1545 aI 1563! Stai a sentire?

Ho fame!

Sai che fo'? Vo' a fare la pastasciutta!

- Oberdan... - Lasciati ser vire.

Bestia!

- Cosa c'�? - Nulla... Stai tranquilla.

Chiedimi... qualunque cosa sull'America deI sud.

A caso, a caso...

- Pernambuco? - Pernambuco, Pernambuco...

Pernambuco.

- Buongiorno, signorina. - Quando � arri vato pap�?

Da un 40 minuti.

� andato a riposare?

Credo, dice va all'a v vocato di vedersi neI pomeriggio.

- � qui anche lui? - No, lui � in albergo.

- Grazie. - Do vere.

� tua figlia, do ve vamo aspettarcelo. Cosa drammatizziamo?

Tu non do vresti fare fatica a giustificarla,

per me � un dolore o una vergogna, di pi� o di meno.

Ma com'� possibile? Me lo de vi spiegare.

Dici che te n'eri accorta,

e non hai fatto nulla per impedire...

L'ho minacciata, cosa do ve vo fare? Scri verti, per caso?

Chiedere iI tuo inter vento? - Non lo so, forse!

Ma non essere ridicolo, per fa vore. Quando mai ha a vuto un padre?

Rispondi! - L'a vrei chiusa in casa,

portata via da qui, non lo so... - Ecco, non lo sai!

Allora � meglio che non parli!

Ma almeno facciamo qualcosa, che aspettiamo per muo verci?

Viareggio non � New York. Vado alla polizia.

Che bisogno ne hai?

Tu sai do ve si porta una ragazza, di notte, in questi casi.

Oberdan a ve va gli esami stamane e non era preparato.

Sono stata a casa sua, per aiutarlo a studiare.

Guendalina...

su apri, non fare la bambina.

Ti de vo parlare seriamente... Apri!

Quand'� che mi fai conoscere Oberdan?

Si vede che ho pianto?

No...

Sai, m'� dispiaciuto ci� che � a v venuto oggi.

Per fa vore, non ne parliamo...

solo a pensarci, mi viene addosso una roba...

Eh s�...

noi due � da troppo tempo che non stiamo pi� insieme.

Sai... stamane, appena arri vato, sono subito corso da te,

per darti un bacio.

Ma... ho tro vato la stanza vuota...

e iI letto intatto.

Perch�? Cosa vuoI dire?

Ma ti pare giusto che una ragazzina come te,

passi la notte, fuori con un ragazzo?

E perch� no? La mamma non I'ha mai potuto vedere,

io in vece ci sto bene, con lui. Che male c'�?

In mezzo a tutti, � I'unico che mi capisca,

� un ragazzo mera viglioso.

Cos� leale, onesto...

caro, Oberdan...

Insomma, tu non mi vuoi pi� bene.

Che c'entra questo?

Se hai scelto di stare con tua madre...

Cosa vole vi che facessi? Che lasciassi sola la mamma?

Poi tu... mica pote vi tenermi?

Tu hai sempre voluto essere libero.

� cos�. Quando mai sei uscito una sera con me?

Hai ragione...

Mi verrai a tro vare a Londra?

Ecco, ricominciamo.

Oberdan!

Ce I'ho fatta!

Alberto, � andata benissimo, sai?

Accidenti, ancora sotto effetto... Chiss� cosa ha combinato l� dentro?

- � stata la simpamina! - Oberdan!

Oh�, Guendalina!

- Come � andata? - Benissimo!

Mi hanno domandato le uniche cose che sape vo! Incredibile ma vero!

- Mio padre. - Piacere!

Sali Oberdan!

Ma no, mamma! Se ti dico che � andato tutto benissimo!

Ma come non ho iI coraggio di tornare a casa!

Sono qui da Tito, in vitato daI suo babbo!

Andiamo?

- Guarda! - Griselli! Ma cusa I'� che fai?

- Lo domando a te! - Mia moglie, pu� venire gi� iI mondo va a Salso,

e iI prendo iI 31 e via... permetti?

lo sono iI 31, piacere.

- Mangi con noi? - No grazie, oggi ho un in vito molto importante.

Mia figlia e un suo amico.

Questa � I'erede!

Signori Bondioli.

E questo � iI signor Pancani, anzi, iI futuro architetto Pancani.

Un ragazzo che far� molta strada!

- Allora ci vediamo, eh? - D'accordo.

� un vecchio amico.

- Buongiorno, signori. - Due Martini per cominciare.

- Poi? - Vediamo...

Allora, a casa tua hanno tirato iI fiato, eh?

- Mia madre non ci crede va! - Finisci di raccontare!

Quando gli ho detto anche la densit� della popolazione

li ho messi a terra!

E iI Gattamelata?

- Ora lo domandiamo a lui! - Pap�, sai chi era iI Gattamelata?

Un condottiero mi pare, no?

S� ma perch� si chiama va Gattamelata?

- Buongiorno, signorina. Arrivederci Franco.

Buongiorno commendatore.

- EhiI�, cambia iI tempo! - Non mi pare.

Che fate, partite subito?

Subito? Ma sarai mica matto!

Ci hanno fatto mangiare e bere come porcelli qua dentro!

Poi con questo scirocco, andiamo in albergo

e facciamo un riposino coi fiocchi.

A proposito Guido, se vai a Londra, cerca di farmi quella commissione!

- Cos� faccio a meno di scri vergli a quei farabutti! - Va bene.

Come mantenutella non c'� male!

- Arrivederci ragazzi! - Arrivederci!

Arrivederci!

Do ve andiamo?

A letto a dormire, no?

Sono solo le 3! lo e Oberdan andiamo a fare una passeggiata.

- Volentieri! - Ma non a vete sonno?

Capisco Oberdan con tutte le pasticche che ha preso, ma tu?

lo mi sento benissimo!

E a tua madre cosa dico?

La vedr� stasera, tanto a vete da parlare, no?

- Arrivederci, Oberdan. - Buongiorno e grazie!

- Ciao Guendalina! - A pi� tardi, pap�!

Sono due ragazzi!

lo amo Guendalina!

lo amo Oberdan!

Guendalina mi ama!

Oberdan mi ama!

Oberdan � morto!

Oberdan � morto!

Oberdan... va a dormire a casa!

Su... su...

- Le mie amiche non mi hanno detto niente!

E neanch'io ti dir� niente!

- Ehi! - Guendalina!

Non mi hai ancora dato un bacio, oggi!

Buonasera.

Sai che I'a v vocato di Gianni, quello che ti era cos� antipatico,

me I'hai detto mille volte!

Be', non lo vedrai pi� ormai!

L'abbiamo licenziato!

S�, abbiamo licenziato gli a v vocati!

Siamo con vinti di poter andare benissimo a vanti

senza i loro consigli!

Che cosa ne dici tu, eh? Guendalina!

Forse non ci tro va abbastanza ragione voli!

Signora, Walter de ve tirar fuori anche iI bauletto?

S�, iI grosso va con la macchina, noi portiamo solo due valige.

Mi pare va!

Allora � vero! Si parte! Quando?

Confesso che passare un'altra notte a Viareggio era troppo.

Partiamo coI treno di stasera e domani prendiamo subito I'aereo.

Subito a Londra, pap�?

No, pare che ci fermiamo tre giorni a Parigi.

- Ti va? - S�...

E iI primo vestito da sera di Guendalina lo facciamo a Parigi!

Abbiamo deciso di passare tutti e tre un in verno molto brillante!

E poi ci saranno altre vacanze, vedrai!

Pap�! Mamma!

Attilia!

- Mi chiama va? - No!

Signorina!

- Oberdan! - Oberdan!

- Su, Nini, s vegliati! - Forza, s veglia!

- De vi s vegliarti! - Andiamo su!

- Accidenti a voi! - Ma parte tra un quarto d'ora!

- Ho pensato di s vegliarti! - Ma chi parte?

Quella signorina! Hanno gi� telefonato due volte!

- Quando hanno telefonato? - Gi� in negozio!

- Perch� mi a vete lasciato dormire! - Su! Su!

Oberdan!

Guendalina!

Oberdan!

Guendalina!

Ma do ve vai?

Parto! Partiamo!

Ciao Oberdan!

- Ma che � successo? - Mi portano via!

Andiamo tutti a Londra!

Quando torni?

Ti scri ver�! Oberdan...

Non torni pi�!

Addio, Oberdan!

Oberdan!

Tieni!

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