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(narratore) Erano gli anni del Magnifico signore, della medicea stirpe rampollo.
< Dominava la Citt� del Fiore con briglia sciolta e giogo sul collo.
< Erano gli anni di Savonarola, che prediche e sermoni sforna a fiumi.
< Contro il peccato la sua vita immola...
..fustigando degli altri i rei costumi.
< Erano tempi di amici schietti e veri che giorno e sera cercavano maniera...
..di fare mattina tra burle e bicchieri per farsi gioco della Dama Nera.
Messere Bardi ha ragione, la nostra ricchezza principale...
..� la lavorazione e il commercio della lana.
L'allume � indispensabile per affinare le stoffe e fissare i colori.
Questo lo sappiamo, ma purtroppo le miniere di allume...
..si trovano solo nel Regno di Napoli e a Volterra.
- Come possiamo sfruttarle ? - Trattiamo con il re di Napoli.
lmpossibile, ha interrotto i rapporti commerciali con il Magnifico.
Troviamo un pretesto per fare la guerra a Volterra e prendiamo le miniere.
- Questa � la mia opinione. - Sembra una buona idea.
Per� serve una scusa credibile per evitare che il popolo se ne accorga.
ll popolo � idiota, crede a tutto ci� che gli raccontano.
Passiamo ai voti.
Fava nera: guerra s�. Fava bianca: guerra no.
(narratore) Nel Palazzo dei Priori i dieci di Guardia e di Bal�a...
..ogni notte disputano delle stesse cose.
< Messere Duccio Villani di Maso si annoia.
< Napoli, Volterra, guerra s�, guerra no...
< Loro votano, ma poi il Magnifico li manda a quel paese e decide lui.
< Davvero una bella Repubblica ! Duccio non resiste pi� e all'alba...
..cerca il modo di scappare da l�.
Me ?
- Chi, io ? - Che succede ?
- Mi chiamano, torno subito. - S�, come l'altra volta. Non ci credo !
Duccio ! Non metti la fava ?
- La metto, certo. - Dove vai ? ll tuo voto � importante.
- Dobbiamo votare ! - Ha detto che torna.
(narratore) Cos� � la politica, si affida la guerra alla fava.
< Al povero popolo di Firenze tocca il Savonarola a pranzo...
..e i Medici a cena. Duccio aveva bisogno di aria, dei suoi amici.
< Sapeva che anche di mattina presto avrebbe trovato il suo amico...
..l'oste Cecco Alemari.
- Margarita, a che serve tanta frutta ? - Oggi abbiamo due banchetti.
- Non ricordi ? - Non posso portare questa roba.
- Mi fa male la schiena ! - Proprio oggi ? - Ahi, ahi !
Al massimo posso portare i polli.
Oddio, i polli ! Fermi !
- Cecco, dove vai ? - lnseguo i polli ! Tu vai in osteria !
- Che c'� ? - lo vado da Manfredo, tu cerca Jacopo.
- Ci vediamo alla gabbia dei leoni. - La gabbia dei leoni !
- Come ti chiami ? - Silvestra, dottore.
- Dove l'hai trovata ? - Per strada. L'hanno cacciata di casa.
Che disgrazia ! Non la vorranno pi� in casa con due figli.
- Due figli ? - S�, � un parto gemellare.
Spingi ! Spingi !
Ecco il primo !
VAGlTO Tienilo, io taglio il cordone.
- Ferma. - Madonnina ! - Non gli faccio male.
S�.
L'aglio per disinfettare l'ombelico.
� maschio, come lo chiami ?
Jacopo !
Jacopo !
(narratore) Gli amici si chiamavano senza uno scopo preciso o programmi.
< Si radunavano e poi decidevano cosa fare.
Donne, devo andare via. Un caso urgente.
- C'� un altro bambino. - Chi l'ha detto ? - Lei.
Gi�. Pensaci tu, Beppa.
Fai come ho fatto con il primo. Sono gemelli, si fa nello stesso modo.
- Ci penso io ? - S�.
Se qualcosa va male, almeno uno rimane.
DUCClO FlSCHlETTA
Manfredo !
- Che fai ? - Vado a lavorare.
Oggi si sposa la figlia di Bardi. lo ho combinato il matrimonio...
..quindi mi spetta la senseria, sono affari grossi, Piccarda.
- ll Bardi non bada a spese, tu lo sai. - Lo so, certo.
La figlia di Bardi si � sposata un anno fa.
Mi prendi in giro ?
Bugiardo ! lnventa un'altra bugia !
DUCClO FlSCHlETTA Esci di nuovo con i tuoi amici ?
- Che dici ? - Babbo, ho fame. - Babbo, ho fame.
Anch'io. Stanotte ho sognato che mangiavamo un pollo con tanto pane.
Ci vuole fiducia, figlioli.
Fiducia ? Stasera cosa metto sul fuoco, la fiducia ? Lazzarone !
Piccarda, moglie mia.
Ho pensato a tutto. ll sacco � pieno di ogni bont�.
Mangiate e saziatevi.
- Una pera ? - � mia ! - No, la voglio io !
(narratore) L'appuntamento era alla gabbia dove la Signoria...
..custodiva due leoni. ll popolo credeva che la giornata fosse propizia...
..se i felini andavano di corpo la mattina.
- l leoni hanno cacato ? - ll maschio s�, anche parecchio.
La femmina purtroppo...
Non la guardiamo, magari si vergogna.
Che facciamo ?
- C'� la fiera all'lmpruneta. - No, � lontano. Come ci andiamo ?
Andiamo al funerale di Ciompi. Ai funerali si ride sempre.
Non � una buona idea, � morto mentre lo operavo.
- La vedova non ha reagito bene. - No, vero ?
C'� il nano.
(insieme) Buongiorno, Brunetto !
Aspetta !
Fermo !
Prendilo !
Accerchiamento !
- � l'ultima volta ! - Anche l'altra volta era l'ultima !
Prendilo !
Vieni qui, Brunetto !
Lasciatemi ! Non voglio pi� farlo ! Non avete un altro nano ?
- No, tu sei il migliore. - Ti diamo la paga doppia.
- Duccio, dagliela. - Perch� io ? - Al momento non ho soldi.
S�, al momento !
Come sei bello, Brunetto ! Duccio, dai il sonaglio alla creatura.
- No ! ll sonaglio no ! - S�, invece.
- Andiamo. - ll sonaglio no !
Stai buono, cos�.
- Mettilo nella ruota. - � piccolo, ma pesa. Accidenti !
CAMPANELLA
Suor Giulia, � arrivato un altro orfanello. Prendilo !
- Gli abbiamo tolto le mutande ? - S�, ha tutto di fuori.
Vedi se � maschio o femmina.
Madre ! Madre !
Cuc� !
- Che succede ? - Lo scherzo del nano !
- Stavolta non vi restituisco il nano ! - Fate bene.
Brunetto � un bel maiale. Tenetevelo, sorelle, e divertitevi !
- Addosso al nano ! - lo vado via ! Tanti saluti !
- Prendetelo ! - Vai, Brunetto !
- Vieni qui ! - lo scappo !
- Ragazzi, Brunetto � il migliore ! - � vero.
Guardate dove siamo capitati !
- Filippo aveva un palazzo meraviglioso. - Anche cavalli, falchi, terre...
- Una moglie con due belle ''poppe''. - Quattro amici devoti e fedeli.
Senza di lui la nostra brigata � come zoppa.
Filippo aveva belle idee.
(Duccio) Ricordate quella Pasqua ?
< Scommise che il Papa non sarebbe arrivato al Battistero.
Ehi ! � in calore, sei sicuro ?
� bollente !
Argina l'ardore, destriero ! Fermo !
Aiuto !
- Che bei ricordi ! - Filippo !
- Che fine avr� fatto ? - Non abbiamo pi� sue notizie.
- Che perdita ! - La moglie ha fatto la vincita.
Lui le ha lasciato tutto.
Tutto questo per correre dietro a una zingara !
Una volta l'ho visitata, aveva due belle poppe !
Basta con queste poppe, Jacopo !
Che posso farci ? La carne � debole.
Anche la mia. Vado via, ho da fare...
- Dove va ? - A vedere se la leonessa ha cacato.
- Ha cacato ? - Scherzavo ! - Non fare lo stupido !
RlNTOCCHl Dl OROLOGlO � tardi, vado alla locanda.
Fiorentini, le fiamme dell'inferno vi attendono !
Disertate i balli, gli spettacoli e tutte le occasioni di lascivie.
Preservate la purezza. Fuggite il diavolo tentatore !
Serrate le taverne, le locande e gli altri luoghi di corruzione.
Savonarola parla della tua locanda, maiale !
Lascialo parlare quel corvo malefico.
Sono cose serie ! Se ti fa chiudere la locanda, noi dove andiamo ?
Andate affanculo, voi e Savonarola. Fammi passare.
Permaloso !
(insieme) Savonarola santo !
Eccoci ! Li ho inseguiti per tutta Firenze.
Mamma mia !
- Che � successo ? - Gli angeli di Savonarola hanno spaccato tutto !
Figlio di una cagna !
Prima o poi tiro il collo a quel frate !
- Mi hanno preso a calci. - Anche a me. - Tu dov'eri ?
Giusto ! Dov'eri ?
- Con voi, a rincorrere i polli. - Erano bianchi.
- � vero, come hai fatto a scurirli ? - Basta con questi discorsi !
Sono due polli e allora ? � inutile cavillare.
Mettiamo a posto, tra un'ora arrivano i clienti.
- Aiutatemi anche voi. - Certo.
- � tornato ! - Chi ? - Filippo � tornato !
- Madonna lsabetta l'ha ripreso in casa. - Che dici ?
- Non � possibile ! - S�, invece.
L'ha ripreso perch� sta morendo.
Filippo sta morendo ?
Chi te lo ha detto ?
Una nel suo palazzo, che io da un po' di tempo...
Che importa ? ll nostro Filippo sta morendo, capite ?
Continua la giornata fortunata !
Che aspettiamo ? Andiamo al palazzo !
Andiamo subito.
Dove andate ? Qui c'� da lavorare.
- Filippo era il nostro migliore amico. - Ancora non � morto.
Andiamo, dai !
Manfredo ! Andiamo.
No, � meglio che non venga. Voglio ricordarlo cos� com'era.
- Lui gli era molto affezionato. - Esatto.
Non ce la faccio a vederlo in quelle condizioni.
Va bene, andiamo.
Bravo, rimani, cos� mi aiuti.
Sto soffrendo molto, non ce la faccio neanche a fare questo.
lo vado a casa, vado...
Ho capito, siete quattro sciagurati.
Prego, messeri.
Venite.
Delle guardie l'hanno trovato per strada, quasi non respirava.
Ho ripreso Filippo in casa solo per carit� cristiana.
Venite, ma non impressionatevi.
(narratore) ln qualunque stato fosse, contava solo che Filippo fosse tornato.
- Parla ? - Non sente e non parla.
� come un vegetale.
Filippo. Filippo !
ll cuore batte.
- Che ha ? - Qualche morbo preso dalla zingara.
- Lo meritava. - Non l'ha ancora perdonato ?
Forse lo perdono dopo morto.
- Ma se guarisce, lo caccio di nuovo. - Questa � vera carit� cristiana.
Comunque voglio essere a posto con la mia coscienza.
Ora provo a dargli da mangiare.
Una moglie cos� merita tante bastonate.
Non ho la forza ! Altrimenti gliele darei.
- Sei guarito ? - Non ancora, non � il momento giusto.
- Ho un astuto disegno. - Che hai ?
Un'idea. Se non mi avesse visto in queste condizioni...
..non mi avrebbe fatto entrare nel palazzo.
Stanotte mi faccio dare l'estrema unzione e appena il prete va via...
..le chiedo perdono e vediamo se non me lo d�.
- Dopo ? - Miracolo ! Miracolo !
- Guarisco, ma lei ormai mi ha perdonato. - Ci hai fatto prendere un colpo.
Manfredo non ha neanche avuto il coraggio di venire.
Caro Manfredo ! � tanto affezionato a me.
� come un fratello.
Come hai fatto a ridurti cos� ? Hai un aspetto orribile.
- Digiuno da dieci giorni. - � un perfezionista, l'ho sempre detto.
Per fortuna ora manger� qualcosa. RUMORE Dl PASSl
Dille che mi hai visitato e che non supero la notte.
< Eccomi, messeri !
PREGA lN LATlNO
Che succede ?
Brutte notizie, sono le sue ultime ore.
Soffre molto. Secondo me non supera la notte.
(narratore) Approfittare della recita di Filippo...
..servita su un piatto d'argento, per gli amici era un'occasione ghiotta.
No ! Questo � veleno. Cos� non arriva neanche alla notte.
� veleno.
Jacopo, non si pu� fare qualcosa per il nostro amico morente ?
- Qualcosa si potrebbe fare. - Cosa ? - Un salasso.
Avete sanguisughe in casa ?
- Purtroppo no. - Bisogna andare a prenderle.
Dallo speziale in Borgo Allegri.
Ne servono 1 2 grosse e fameliche.
Mentre aspettiamo le sanguisughe, gli facciamo un clistere ?
Certo.
- Quello serve sempre. - Un bel clistere non si nega a nessuno.
Allora, messeri, quale beccuccio usiamo ?
Facciamo scegliere a Filippo.
Gi�, lui non parla.
Usiamo quello grosso.
- Quello grosso. - Siete sicuri ? Non gli far� male ?
- No, si fa prima. - Allora va bene.
- Operate ! - Faccio io.
- No, faccio io. - Voglio farlo io !
Dammi il clistere ! Sono pratico !
- Non ungete il becco ? - Oggi si fa a secco.
FlLlPPO URLA
Anche le sanguisughe non hanno funzionato, sembra peggiorato.
Filippo � forte. Questo pollo � buono !
Tenero !
Dobbiamo tentare l'ultimo rimedio, un rimedio antico, ma efficace.
- C'� un innocente nel palazzo ? - Un innocente ?
Un bambino piccolo, meglio se maschio.
- C'� il figlio di una delle serve. - Perfetto. La pip� di un innocente...
- � miracoloso. - Preso sempre attraverso il clistere ?
No, per bocca � pi� efficace.
Ti far� bene.
- Dai, tutto in una volta. - Solo un sorso.
- Vedr� come rifiorisce. - Dai, dai !
- Dai, dai ! - Tossisce ! Significa che reagisce.
Diamogliene ancora. Dai, bimbo.
- Fai di nuovo la pip�. - L'ho finita.
Poverino ! Ci penso io. Dammi il calice.
- Tu non sei innocente. - Stamattina mi sono confessato.
- Questo � suo. - Lo era.
SCROSClO Dl PlP�
LEGGE lN LATlNO
Bisogna avere coraggio, madonna lsabetta.
Siamo nelle mani del Signore.
PREGA lN LATlNO
lsabetta, mi senti ?
Eccomi, Filippo.
Perdonami, sposa mia amata.
Perdonami.
S�, Filippo. Ti perdono.
Bene.
Ascolta, sposo mio. lo ho un grosso peso sul cuore.
Tu hai peccato contro di me e io ti ho perdonato.
Ma anch'io...
ho bisogno di confessartelo.
Ero sola, mi avevi abbandonato.
Piangevo...
..e lui, il tuo grande amico, � stato cos� buono.
Mi consolava, mi lusingava...
..e una volta o forse due...
..tre, ho peccato.
Con chi ?
- Era cos� comprensivo... - Troia matricolata !
Buongiorno, dottore.
Perch� piange ?
Non sar� morto davvero ! Gli abbiamo fatto bere troppa pip�.
� vivo !
Filippo !
- Manfredo dov'� ? - Che � successo ? - Nulla.
Madonna lsabetta va in montagna, a Matraia, � un bel posto.
Se torna a Firenze, le taglio le gambe. Vai !
lnsomma, Manfredo dov'� ?
� di nuovo nei guai. Sono tutti da Cecco per cercare di dargli una mano.
lo gli do volentieri una mano. Anche due.
Filippo !
Manfredo !
- Ahi ! Madonna ! - Perch� ?
- Lui sa perch�, brutto maiale ! - Ho capito, ma...
Ora devi dirlo anche a noi.
Non � nulla...
Ricordate quella con cui scopavo nel suo palazzo ? � sua moglie.
- Madonna lsabetta ! - Madonna lsabetta.
Le mogli degli amici sono sacre !
- Da quando ? - Non dirmi che ti senti disonorato !
Un po'. Poco, ma qualcosa dovevo fare !
Con tutti i problemi che ho, non posso pensare a queste stupidaggini.
- Che problemi hai, maiale ? - Sette mesi di affitto arretrati.
Se non paga entro mezzogiorno, il padrone di casa lo caccia via.
La solita questua a perdere !
No, � un prestito con gli interessi garantito sulla mia parola.
- Una garanzia un po' debole. - Che cosa ?
La parola di messere Manfredo Alemanni da Poggio a Caiano � denaro !
Voi siete dei morti di fame.
Gli Alemanni possedevano duemila acri di terra.
Ma l'erede della famiglia Alemanni di Poggio a Caiano...
- Cio� tu. - Ha sperperato tutto.
Ognuno quanto deve dare per farlo restare in quella cantina ?
Sono quattro fiorini e mezzo al mese...
Troviamo una sistemazione migliore...
..per non continuare a offendere con l'elemosina questo maiale !
- lo non mi offendo. - Lo so.
Forza, sbrigatevi !
Messere Adunchi, aspetti che arrivi mio marito.
Aspetto da sette mesi, sono stufo. Quello non � un mobile !
- Stamattina pap� che ha detto ? - Che ha detto ?
(insieme) Si deve sempre avere fiducia !
Visto ? Deve concludere un affare e poi pagher� tutto.
Non gli credo pi�.
(narratore) Per aiutare Manfredo avevano escogitato un piano...
..diviso in tre parti. - Caro cugino !
Questa � la magione dei nostri avi, la nostra casa.
Ora � casa mia, dal tetto alle fondamenta.
Da pi� di venti anni.
- Quanto vuole per venderla ? - Non la vendo !
lo abito di sopra, con i miei figli.
Allora vendeteci la cantina, a noi interessa soprattutto quella.
Perch� vi interessa ?
Negli archivi di famiglia abbiamo trovato questa pergamena.
- lndica che in cantina � sepolto... - Zitto, cugino !
- Cosa � sepolto in cantina ? - Balduccio di Brunello dei Balducci.
- � il capostipite della nostra casata. - Dio lo abbia in gloria ! - Balduccio ?
Fu sepolto in cantina, nel muro maestro.
Per noi cugini � molto importante trovare le sue povere ossa.
- Paghiamo qualunque somma. - Qualunque somma ?
S�.
- Quanto ? - Stabilisca lei una cifra.
Ci pensi, intanto noi cugini andiamo nella cantina...
..a fare qualche verifica. Possiamo ? - Cosa ?
(insieme) Possiamo ? - Certo, andate !
Ho anche sfrattato questo branco di merdosi.
- Bravo. - Ha fatto bene. - Grazie.
Andate ! Entrate, prego.
Messere.
(narratore) Con la visita alla cantina cominci� la seconda parte del piano.
(a voce alta) Cugini, l'idea dello scheletro ha funzionato.
Certo, non potevamo dirgli che nel muro maestro...
..� nascosto un forziere pieno di fiorini d'oro.
- Brutti maiali. - Quanto � grande questo forziere ?
Da qui a qui, almeno tre metri.
Contiene pi� di 20.000 fiorini d'oro. Siamo ricchi !
Bisogna picconare qui.
- Ora andiamo, altrimenti il vecchio si insospettisce. - Andiamo !
Hanno detto che c'era uno scheletro. Brutti rotti in culo !
- Ha riflettuto sul prezzo ? - Certo, non vendo pi� la cantina.
Nemmeno per tutti i quattrini dei Medici e degli Strozzi insieme.
- lo non sono scemo. - Babbo !
- � un'occasione ! - Zitto, so io quello che faccio.
- Adunchi ! - Chi � ? - Messere Adunchi !
(narratore) Con l'arrivo dell'amico con i soldi dell'affitto...
..cominci� la terza parte del piano. - Andate via.
Andiamo, ho tutti i soldi. Adunchi !
Ecco, 31 fiorini e mezzo. Ci sono tutti, come avevo promesso.
� troppo tardi, siete fuori !
Non � ancora mezzogiorno. Ci lasci entrare o chiamo le guardie.
- Non li voglio ! - Ha un contratto d'affitto ?
Certo.
Questa � la sua lettera in cui mi imponeva di pagare entro mezzogiorno.
ll mio nome � Duccio Villani di Maso.
Sono uno dei dieci di Guardia e di Bal�a.
Quest'uomo ha ragione, prenda i suoi soldi e porti la sua roba in casa.
Non li voglio. Scusi, messere. Possiamo trovare un'altra soluzione ?
Quale soluzione ?
Per me � un dolore vedere questo branco di merdosi...
..quelle persone, vivere in una cantina.
Allo stesso prezzo io posso dare loro un'altra cantina.
Non voglio cambiare cantina, sono affezionato a questa.
Faccio io una proposta. Compro il contratto di questa cantina...
..e in cambio le do in affitto una casa vera di tre stanze...
..alla met� del prezzo. - Davvero ?
S�.
lo ho un'altra casa di quattro stanze.
Gliela do gratis per sei mesi.
Noi gli diamo una casa di sei stanze gratis per un anno e una carrozza.
Maledetto, questa volta mi rovino.
Dodici stanze, al piano nobile...
..al Canto del Benci gratis...
..per tutta la vita !
- Accetto ! - S� !
Sei proprio un genio !
Allora, attenti.
lo consegno la chiave del palazzetto di Via dei Benci...
..con annessa loggia, davanti a questi testimoni...
..alle condizioni che ho detto.
Naturalmente la cantina resta a me.
Giusto ? Con tutte le ossa di Balduccio...
Mi viene da ridere.
Figlioli ! Via !
Ai picconi !
(narratore) Per portare i mobili di Manfredo a casa nuova...
..serviva una carretta e poich� era giorno di esecuzioni...
..Duccio pens� di chiederla in prestito al boia, Lupo di Montesecco.
- Montesecco ! Ci vorr� molto tempo ? - No, � un ladro.
- Gli taglio una mano e basta. - Puoi tagliare in fretta ?
- Mi serve la carretta per il trasloco. - Cos'� questa fretta ?
ll taglio va fatto bene, come Dio comanda, a opera d'arte.
lo lo faccio bene, non devi insegnarmi il mestiere !
- Allora ? - Tra andare, tagliare e tornare ci vuole un'ora.
- Ho i mobili in mezzo alla strada. - La casa � qui dietro.
Facciamo presto, gli tagli dopo la mano.
Per me va bene, io non ho fretta.
Forza con i martelli, figlioli !
Cos� ! Ci sono le ossa di Balduccio.
Senti i colpi di piccone ! Cercano il tesoro.
- Dove andiamo ? - Via dei Benci.
- No, � troppo lontano. - Non importa !
Volevano ingannarmi, ma io non sono scemo !
� Balduccio !
- Babbo ! - Zitto, cretino !
Figlioli, a casa ! Via !
- Mamma, � una casa vera ! - S� !
Manfredo !
Quante camere ci sono ? Sembra il palazzo dei Medici.
- � tutto merito tuo. - Abbiamo quasi una stanza ognuno.
Babbo ! Babbo !
- Ci sono le finestre. - Si vede la strada.
- C'� anche il cacatoio. - Che vi dicevo, bambini ?
Ci vuole fiducia e speranza.
� bello il mio uomo ! Andiamo.
Amici, non so come ringraziarvi.
Soprattutto te, Filippo. Dopo quello che ho fatto, non lo meritavo.
Perdonami.
Va bene. Sei perdonato.
- Gioca Alderighi ? - S�, eccolo.
- ll falegname � il migliore. - Scherzi ? Quello � matto.
L'ultima volta ha mandato dieci giocatori all'ospedale.
(narratore) Giovanni Alderighi, il falegname...
..era il pi� grande ''sconciatore'' di Firenze.
< Lo sconciatore ha il compito di massacrare di botte gli avversari.
< Alderighi era un artista in questo.
- lo vado, godetevi la partita. - Dove vai ?
ll falegname � impegnato e io vado da Tessa.
- Scopi con sua moglie ? - Solo quando lui gioca.
Tu dicevi che le mogli degli altri sono sacre.
- lo l'ho fatto solo due volte. - Sono sacre le nostre mogli.
Non quelle degli altri. Divertitevi.
Se il falegname lo scopre, lo prende a legnate.
Poi gli pialla le palle e gli sega il punteruolo !
Consorte ?
FlSCHlETTA
Filippo. Filippo !
Tessa !
''Seguire Venere e Bacco � d'uopo, se sei dal duolo afflitto.''
''Obliare ogni affanno e chiavare ritto !''
- Che poeta ! - S�, della fava !
Alderighi ! Alderighi !
- Dove sono ? - Come stai ? - Mi fa male la testa.
- Ha preso una bella botta. - Stavolta non si alza pi�.
- Venite con me. - Che vuoi fare ? - Ho un'idea, andiamo !
- � vivo per miracolo. - Non pu� giocare.
- Portiamolo all'ospedale. - Mi fa male la testa.
Fate passare !
- Sono un medico. - Ho preso delle botte in testa.
- Quante dita sono queste ? - Poche.
Niente ospedale, non � il caso.
Quando un uomo ha bisogno di cure amorevoli, dove deve andare ?
- A casa sua. - Giusto. - A casa sua !
Certo, nel suo letto, da sua moglie.
Non c'� niente di meglio delle cure di una moglie affezionata.
- Hanno ragione, vai a casa. - Credi ? - Ce la fai ?
- S�, ce la fa. - Ce la faccio.
- Bravo, torna a casa. - Vado a casa mia.
- Vai, tua moglie ti aspetta ! - S�, ma Filippo no.
� chiuso ! Tessa, apri !
Oddio ! Mio marito !
Tessa ! Apri !
Godiamoci lo spettacolo.
Che facciamo ? Che angoscia !
- Scappa ! - S� !
- Dove scappo ? < Apri, Tessa !
Tessa, apri !
- ll cappello. - Tessa !
Sto sanguinando !
COLPl ALLA PORTA Apri, Tessa !
Chi fa questo baccano ? Qui c'� gente che dorme !
- Chi c'� in casa mia ? - Casa tua ?
Questa � casa mia ! Che vuoi ? Chi sei ?
lo sono Alderighi il falegname ! Tu chi sei ? Dov'� mia moglie ?
Faccia di bronzo ! lo sono il falegname.
Ti ho riconosciuto ! Sei Matteo Serbelloni !
Che vuoi ?
- Amici, ci ha battuto. - E un genio, l'ho sempre detto.
Chi � Matteo ? lo sarei Matteo ? Tessa !
Butto gi� la casa ! Apri subito !
Chi � questo matto che viene a sfondare la porta, Alderighi ?
- Anche la moglie ! (Tessa) lo ho paura di questo Matteo.
- Chiama le guardie ! - Certo, chiamo subito le guardie !
Le guardie ? lo butto gi� la porta con l'accetta !
La smonto e la rimonto ! Tessa, apri ! Puttana !
- Apri ! - Che fai, Matteo ?
- Matteo ? Dici a me ? - S�. Sei impazzito ?
Vuoi sfondare la porta del falegname, Matteo ?
Che ti succede, Matteo ?
- Questa � casa mia ! - Casa tua ?
Che dici ? Tu hai preso una brutta botta in testa.
- lnfatti mi fa male. - Non � casa tua, hai sbagliato.
- Matteo ! - Matteo.
Chi � Matteo ? lo non sono Matteo ! lo sono Alderighi, il falegname !
Tessa, apri la porta !
- Fermo, Matteo ! - � casa mia ! - Sei sconvolto.
ll falegname non scherza. Ora scende e ti rompe la testa.
- Non capisco pi� niente. - Te l'ho detto anch'io.
Non capisci pi� niente. Vieni, ti curo io, Matteo Serbelloni !
Vieni alla mia bottega e ti visito.
Filippo !
Filippo !
- ll pericolo � passato. - Carogne ! Dovevo immaginarlo.
Pensavate di fregarmi, invece siete stati fregati.
Ora ne faccio un'altra, a dispetto vostro e di gusto !
� una bella occasione. Un fesso come il falegname non capiter� pi�.
Non pu� finire cos�.
- Stai tranquillo... - Matteo.
Matteo, tra qualche giorno sarai guarito.
- lo non sono Matteo ! - Non ti preoccupare, Matteo.
Queste cose capitano.
Conoscevo uno di nome Gabriotto. Un giorno � caduto da cavallo...
..ha battuto la testa e dopo diceva di chiamarsi Bergamino. - Che c'entra ?
- Pu� succedere, capito ? - Ah ! Sei qui, Matteo !
Furfante ! Ti cerco da due giorni.
Lui � Matteo Serbelloni, prendetelo !
Perch� ?
- Andiamo, Matteo ! - Anche tu mi chiami Matteo ?
- � ferito ! - Questo messere mi deve 35 fiorini.
Ha mangiato e bevuto nella mia locanda per tre mesi ed � scappato senza pagare.
- lo l'ho denunciato. - lo ?
Dopo una notte al Bargello ricorder� tutto. Andiamo !
Matteo Serbelloni !
lo non sono Matteo, sono Alderighi.
Dai, Matteo. Ci sono i tuoi fratelli. Esci.
lo non ho fratelli.
- lo sono figlio unico. - Cammina ! - Sono Alderighi singolo.
Ecco quel farabutto di vostro fratello !
Matteo ! Quando smetterai di scappare di casa e di fare debiti ?
Hai fatto morire la nostra mamma di dolore !
La mia mamma ? Ma voi chi siete ?
- Non riconosci i tuoi fratelli ? - Voi siete miei fratelli ?
Certo...
- Castruccio e Faliero. - Faliero.
Va bene, non importa. � stanco.
S�, stanco !
Ecco i fiorini che le deve nostro fratello, oste.
- Grazie, messere Faliero. - Alemari, firmi qua.
Vostro fratello � libero. Ringrazia i tuoi fratelli e comportati bene !
Hai capito ? La prossima volta rimani in galera !
- � sangue del nostro sangue ! - Del tuo, forse.
Basta ! Non si litiga tra fratelli.
- Tu sei Faliero ? - No, � lui.
Di qua.
- Di qua ! - Arrivo.
Buongiorno, messeri. Venivo a vedere come sta il giovanotto.
- Si � calmato ? - No ! - Come stai, Matteo ?
Basta ! lo sono il falegname ! Ora vado alla mia bottega.
Vedrete !
Hai perso una mano. Prima di rubare ancora, potevi contare fino a dieci.
lo posso contare solo fino a sei.
(Filippo) # Donne, siamo giovani falegnami. Maestri dell'arte nostra. #
- Chi canta nella mia bottega ? # Bisogna avere buona schiena ! #
- � il falegname ! - ll falegname ? - Non lo senti ?
# Donne, siamo giovani falegnami ! #
- Buongiorno, falegname ! - Matteo, che avevi ieri ?
Stavi per buttare gi� la porta. Che scherzi sono ?
- lo stavo anche scopando. - Con mia moglie ?
ln casa mia scopo con mia moglie, non con la tua !
Vai, Matteo e non farlo pi�.
- Matteo, Gabriotto, Alderighi... - Tocca a voi.
- Salute, Matteo. - Che fa da queste parti, Matteo ?
- Salute, Matteo ! - Salute, Matteo !
- lo sono Matteo. - Matteo.
- Matteo Serbelloni. - Sei tu.
Allora dove abito ? Dov'� la mia casa ?
- Dov'� ? - Dov'� ?
Siete miei fratelli e non sapete dove abito ?
Com'� possibile ?
Hai visto come ci ringrazia per averlo aiutato ?
Hai ragione. Dovremmo riportarlo in prigione, non a casa sua.
- ln prigione no ! - Chiede dov'� la sua casa !
Non stai ancora bene, Matteo. Andiamo, Matteo.
RUSSA
- Dorme come un angelo. - Certo, gli ho dato un sonnifero.
S�, ma poi si sveglia. Se capisce tutto e torna a casa...
..mi taglia la testa con l'accetta !
Se il falegname rimane a Firenze, scoprir� la verit�.
- Sicuramente qualcuno lo riconoscer�. - Quello mi ammazza !
Tranquilla, io ti difender�.
Quello ammazza prima te, sei gi� morto.
S�, ma poi ammazza anche te e anche voi.
A me fa paura, � una bestia. Lo avete visto quando gioca.
Pu� fare una carneficina.
Duccio ha ragione, non pu� rimanere a Firenze.
Ci sarebbe la Silvestra.
La Silvestra ? � un'erba velenosa ? Lo avveleniamo ?
No, � una donna che ho fatto partorire.
L'hanno cacciata di casa, vive a Pontassieve e ha...
- Due poppe cos� ! - No, due gemelli e nessun marito.
� una grande occasione per te.
(narratore) Fu facile convincere Silvestra a fingere...
..di essere sposata con il falegname, almeno per dare un padre ai gemelli.
- Dove andiamo ? - A casa tua, Matteo.
- Da tua moglie. - Da Tessa.
Te l'ho detto tante volte, Tessa � la moglie del falegname.
- lnvece tua moglie si chiama... - Non lo ricordo.
- Silvestra ! - Dobbiamo tornare prima del tramonto.
- Devo tagliare la testa al recidivo. - Sono stanco ! Voglio salire sul carro.
- Mi gira la testa. - Goditela finch� ce l'hai sul collo !
Ecco Silvestra.
Quello giovane � Matteo. Bello, vero ?
Non mi sembra bello, ma � meglio di niente.
Dicono che sia molto focoso.
Ecco, questa � casa tua.
- Casa mia ? - S� e non muoverti da qui.
La prossima volta non ti salva nemmeno Faliero. Faliero non ti salva.
- Faliero non... - Certo, caro...
- Castruccio. - Matteo, non abbracci tua moglie ?
- Quella � mia moglie. - S�, Silvestra. - Dai !
Salute, Ma... Matteo, sposo mio.
Perdonalo, � ancora un po' confuso.
Bacia tua moglie e i tuoi figli, Matteo.
Bacio mia moglie.
- Questi sono i miei figli. - S�. - Come si chiamano ?
Gabriotto e Bergamino.
- Bergamino ! - No, lui � Gabriotto. - lnfatti pesa un po' di pi�.
(narratore) Avevano sistemato Matteo e Silvestra aveva accanto...
..un uomo onesto, forte e lavoratore.
< lnsomma, avevano fatto una buona azione, ma senza volerlo.
< Filippo dovette prendere in casa Tessa.
< ln fondo non gli dispiaceva, Tessa � una donna mansueta...
..tranne a letto, dove si tramuta in una diavola.
- S� ! - No ! - S� ! - No !
- Abbiamo finito, io vado via. - Dove vai ?
- Facciamolo ancora. - Ancora ?
- Con Alderighi lo facevo quattro volte a notte. - Esagerata !
- lo non ho pi� forza. - Sfaticato !
Vado dal falegname e gli racconto tutto.
No, facciamolo ancora. Ma prima devo bere un sorso d'acqua.
- No ! - Cos�, arso ? - S�, mi piaci cos�, arso !
Dammi tempo ! Lo strumento � ancora tenero.
Lo indurisco io !
Piet� ! Piet� per un povero uomo !
(narratore) Filippo non poteva pi� continuare in quel modo...
..e chiese aiuto a Manfredo, che aveva sempre bisogno di soldi...
..e conosceva bene quel letto.
< Bisogna dire che l'amico si dedic� seriamente al lavoro...
..e fece un buon prezzo a Filippo, due fiorini per ogni scopata.
- Perch� mi dai quattro fiorini ? - Stanotte � assatanata.
- Non la baciare senn� ti riconosce. - Sempre a pecorella ? - Certo !
Mugola, tieni la bocca occupata.
- Ti sei lavato ? - Solo di sotto. - Va bene, vai.
(Tessa) Filippo, mi piace quando mi prendi senza parlare !
Continuiamo fino all'alba !
(narratore) Con il tempo quel lavoro logor� anche Manfredo.
- ll babbo ! - Babbo !
No, bimbi ! Non ce la faccio, state buoni !
Fermi ! Lasciatelo riposare, ha lavorato.
- Non puoi immaginare... - Via, silenzio !
- ll babbo che lavoro fa ? - Non lo so.
Per� deve essere molto faticoso. Quando torna, � distrutto.
(narratore) � primavera, la natura si sveglia, i fiori si schiudono...
..le rondini garriscono e gli amici scopano.
< Jacopo faceva l'amore con due gemelle con quattro poppe cos�.
< Era chiuso in bottega con loro da tre giorni.
Jacopo !
(narratore) ll quarto giorno Duccio e Filippo cominciano a preoccuparsi.
- Vedi poppe ? - No, vedo un culo.
� sodo ?
Sono due e sono uguali.
Certo, sono due gemelle. Fammi vedere.
- Meglio di no. - Perch� ? - Duccio...
- Sono culi pelosi. - Che vuoi dire ?
- Sono culi schifosi, da uomo ! - Sar� di Jacopo. - Ne ha due ?
Dobbiamo parlare con lui.
- Mi raccomando, con garbo. - Jacopo, sei frocio ?
Sodomita.
- Da quanto ? - Da Carnevale di due anni fa, circa.
- Perch� ? - Cominciai per curiosit� scientifica.
Capisco.
Poi mi � piaciuto... Non � male, volete provare ?
No.
Ogni giorno c'� una novit�. Jacopo � frocio !
Non � cambiato nulla, sono sempre il vostro Jacopo !
Pensate quello che volete, ma non ditelo a nessuno.
Savonarola ha messo leggi severe contro i sodomiti. Giurate di non dirlo.
Dobbiamo dirlo a Cecco e Manfredo.
- No, a nessuno. - Almeno a loro. - No, sono due pettegoli.
Giurate.
Giuro e spergiuro, mi entrasse un topo in culo.
- Mezzo fuori e mezzo dentro... - Ecco il giuramento.
- Manfredo ! - Apri ! - C'� una notizia incredibile !
Silenzio ! Manfredo dorme ancora.
- Ha lavorato tutta la notte, poverino. - Eh, s� !
Venite.
Entrate.
Vi accompagno.
Voi sapete che lavoro fa mio marito ?
- � un lavoro duro. - Su e gi� ! Su e gi� !
- Si spacca la schiena. - Spero che continui.
- Non � abituato a lavorare. - Secondo me questo lavoro gli piace.
S�.
- Buongiorno, messeri. - Ciao, Angelo. - Come va ?
- � cresciuto. - S�, ma se non trova un lavoro...
..lo caccio di casa.
� uguale a suo padre.
Buongiorno.
- Che fate qui ? - Dobbiamo dirti una cosa.
Scusi, madonna Piccarda.
- Allora ? - Ascolta.
Siamo andati alla bottega di Jacopo, abbiamo guardato dentro...
..e abbiamo scoperto che... - Cerca un lavorante.
- Tuo figlio � grande, potrebbe lavorare con lui. - Certo.
� cos� bello.
- S�, ma non � istruito. - Non preoccuparti, Jacopo lo istruir�.
- Lo prenderebbe sul serio ? - S�, Jacopo � contento di prenderlo.
- Parleremo noi con lui. - Voi siete due angeli.
Gli amici si aiutano tra di loro.
Jacopo � frocio !
- Frocio, frocio. - Frocio.
- Avete mandato il figlio di Manfredo da lui ? - S�, subito.
- Bravi, sono d'accordo ! - Cecco, corri ! Vieni qui !
TONFO
- Che � successo ? - Menica ha avuto un colpo.
Mi aiutava a spostare un tavolo, � diventata bianca e poi... BUM !
- � morta ? - Morta.
- � proprio morta ? - Morta.
Signore, ti ringrazio ! Grazie al Cielo !
- Sia lodato il Signore ! Grazie ! - Cecco, che fai ? Sei impazzito ?
Una zingara mi ha predetto un lutto in famiglia. Pensavo che fossi tu.
- lo ? - Oppure io, invece � la vecchia.
- Lei era una di famiglia, vero ? - S�, viveva con noi da 30 anni.
Povera Menica !
- Ora come facciamo ? - Prendiamo un'altra serva.
Comprate una bella schiava, magari pi� giovane...
..pi� forte, pi�...
Anche pi� bella, pi� gradevole, una bella topa.
- Questa spaventava gli avventori. (Margarita) La scegliamo insieme.
- Quella ? - Non mi piace.
- L'altra � robusta. - No, mangia troppo.
Chi la mantiene ? Lascia stare.
Quella pu� andare bene. � giovane, forte...
- Ti piace ? - S�... abbastanza.
- Allora non la prendiamo. - Lei non � in vendita, � pericolosa.
- Ma ne ho altre. - Che ha fatto ?
Ha tagliato il pisello al padrone precedente perch� voleva scoparsela.
No, andiamo via. E pericolosa, non la voglio in casa.
- lnvece la compro ! - Ha detto che � pericolosa.
Ma ora tu lo sai. Uomo avvisato, pisello salvato.
La compro !
- Come ti chiami ? - Alissa.
Cecco, paga.
Va bene, pago. Mi dispiace, ma pago.
Andiamo, Alissa.
Eccellenza, io le ho fatto il favore, ma posso stare tranquillo per...
- Per tutto. - Cecco, noi ti abbiamo aiutato.
- Per� ci dividiamo la schiava. - Certo.
- Jacopo, hai visto che belle poppe ? - Cosa ?
- La schiava ha due belle poppe... - Andiamo, sei un medico !
(narratore) Gli amici avevano stabilito dei turni con la bella Alissa.
< Luned�, Duccio. Marted�, Filippo. Mercoled�, Manfredo.
< Gioved�, venerd� e sabato, Cecco, che la manteneva.
< La domenica, per non insospettire Manfredo...
..Alissa fingeva di andare da Jacopo e gli altri non sapevano che fare.
- C'� il nano. - Ancora il nano ? Lasciatemi pensare.
lo non mi muovo finch� entrambi i leoni non cacano !
(insieme) Gogna ! Gogna ! Gogna !
- Dove andate ? - C'� un sodomita alla gogna, andiamo a sfotterlo.
- Un sodomita ? - S�, gli tiriamo le uova.
- Andiamo anche noi ? - S�, andiamo.
Vieni, Cecco ! Oggi i felini sono stitici.
No !
Andiamo, Manfredo.
Che avete contro i sodomiti ? Sono cristiani come noi.
- Quello � Jacopo ! - S�. - Jacopo ?
- Jacopo ! Che fai l� ? - Secondo te cosa faccio ?
Prendete a calci in culo questi figli di cagna !
Aiutatemi, amici !
Fermi ! Basta !
Fermi ! Non tirate ! State fermi !
C'� un equivoco, non � sodomita ! � il pi� grande scopatore di Firenze !
- Amici, diteglielo anche voi. - Certo, glielo diciamo !
- Vergogna ! Sudicione ! - Sodomita !
''Spaccafava'' !
Frocio ! Maledetto !
- � frocio veramente ? - S� !
- Voi lo sapevate ? - S�.
Avete mandato mio figlio a lavorare con questo frocio ?
Cercava lavoro.
Brutti schifosi !
(narratore) Quando si hanno dei veri amici, basta poco per divertirsi.
< Cos�, senza pensieri. � domenica, il sole splende e va tutto bene.
Popolo di Firenze, a San Giovanni quattro cristiani sono morti di peste.
Tre a Santa Croce. ll contagio � arrivato in citt�.
Per ordine della Signoria, si bruci la spazzatura sulle spiagge...
..nelle strade e tra casa e casa.
Si segnino e si chiudano con sbarre le porte delle abitazioni...
..di chi � morto di peste e che nessuno osi entrarci.
(narratore) Non � la terribile peste nera del secolo passato, ma � peste.
< Come diceva Boccaccio: ''ln tempi di peste scappi dalla citt�''...
''..o ti godi la vita finch� c'� oppure ti chiudi in casa.''
< Cecco, quel vigliacco, ha chiuso la locanda e si � serrato dentro.
Che fai l� ? La gente scappa, le strade sono vuote. Facciamo ci� che vogliamo.
- Esci, vieni con noi ! - No, io non mi muovo da qui.
La zingara mi ha predetto un lutto in famiglia.
� morta la tua serva.
Non so se conta, non mi fido. l leoni sono stitici da qualche giorno.
Voi andate in giro. lo mangio, bevo e scopo in casa mia.
Ho le scorte, ho mia moglie...
- Ho Alissa. - Noi ti abbiamo aiutato a comprarla.
Rispetta i patti, Alissa � di tutti.
- Non puoi tenerla solo per te, lasciala uscire. - S�, certo !
Cos� quando torna, mi porta la peste in casa.
Fannulloni ! Lasciate in pace mio marito.
Finalmente sta in casa con me. Alissa perch� dovrebbe uscire ?
- Che c'entra con voi ? - Chiedilo a tuo marito.
Far� parte delle scorte.
- Che dicono ? - Nulla, sono dei fannulloni. Andiamo.
ll vino rosso ammazza il contagio. Bevi.
- Di mattina, a stomaco vuoto ? - Bevi senn� mi attacchi la peste.
Meglio ubriaco che appestato. Chi c'� oggi ?
ln attesa fuori c'� il cavaliere Ughetto degli Almieri...
..il pittore Botticelli e messere Leonardo da Vinci...
..per la gara degli stucchi lucidi. - Che vuoi lucidare ? C'� la peste !
- Perch� non stanno a casa ? - C'era una schiava di nome Alissa.
- Ma l'ho mandata via. - Alissa ?
Vai a prenderla e falla entrare !
- Botticelli ? - Caccialo via. - Da Vinci � venuto da Milano.
Mandalo a Milano a calci in culo !
Donna Alissa.
- Cecco ti ha lasciato uscire ? - Lei mi ha cacciato.
- Chi ? - Donna Margarita, quella strega !
Ero a letto con messere Cecco.
Mi ha detto ''troia'' e mi ha cacciato. Ora sono libera, ma senza casa.
Stanotte ho dormito per strada. Posso stare da te ?
No, aspetta.
Lasciami pensare, aspetta.
- Perch� ridi ? lo sono disperata. - Non preoccuparti.
Noi penseremo a te, ma in cambio devi farci un favore.
Carro della misericordia !
Che volete ?
Avete appestati da bruciare o morti in casa ?
Qui non ci sono morti. Vai via, porti sfortuna !
Stai calmo, noi lavoriamo.
Beccamorto !
Che c'� ?
Quella l�... quella un po' pi� scura.
- Dove l'avete trovata ? - ln mezzo alla strada.
- � morta ? - No ! Noi portiamo in giro i vivi.
Se vuoi venire con noi, c'� posto.
Alissa � morta di peste ?
Quando ho scopato con lei ?
Sabato, domenica e anche luned�.
Sicuramente mi ha contagiato.
La profezia della zingara !
Lo sapevo !
Ora che faccio ?
Ci ha creduto !
- Appestati, resuscitate. - Bel lavoro ! - Grazie, messere.
Stasera, Alissa, ti portiamo a banchettare come una regina.
- Speriamo che il pesce abbocchi. - Abboccher�.
- Mescola le carte. - Cambiamo gioco ?
- A me piace. - Certo, hai un culo !
- Non parlare di questo argomento. - Manfredo, basta.
- Hai la regina ? - Regina di coppe !
Fa rima con poppe.
Ecco.
- Guarda chi c'� ! - ll sepolto vivo.
- Vivo, ma per poco tempo. - Perch� ? Che � successo ?
La zingara aveva ragione. ll lutto in famiglia sono io.
Perch� ?
Alissa... � morta di peste !
Ti preoccupi cos� per una schiava ? Comprane un'altra.
Prima di morire mi ha contagiato !
Non capisco come abbia preso la peste.
Ci siamo chiusi in casa, non � mai uscita.
(narratore) ll genio � fantasia, intuizione, decisione...
..e velocit� di esecuzione. - Si lavava con l'acqua del pozzo ?
- S�. - Sicuramente era acqua infetta.
Non l'ha bevuta.
A volte basta uno schizzo.
Basta e avanza.
Non importa come l'ha presa, ormai � morta.
Questo � sicuro. Amici !
- Non toccarmi ! - Stai indietro ! - Tu ci contagi !
- Che faccio ? Dove vado ? - Al lazzaretto.
- Non ci vado, � pieno di appestati ! - Appunto, ormai...
- Uno in pi� non fa differenza. - Povero amico mio ! - Sei pazzo ?
Vuoi ammalarti anche tu ? Cecco, ti portiamo al lazzaretto.
- Per�, vai avanti tu, cinque passi. - Almeno.
Non preoccuparti, ti faremo avere un angolo pulito, con poca gente.
- Farai anche amicizia. - S�.
(insieme) Uno, due, tre...
..quattro, cinque.
- Prendi il campanaccio. - Cosa devo farci ?
Quando arriva un appestato, si deve sentire, � la legge.
Coraggio, vai e suona il campanaccio.
Non vorrai contagiare tutta Firenze.
- Lo prendo. - S�.
Fermo !
- Gli diciamo la verit� ? - Aspettiamo ancora un po'.
Glielo diciamo davanti al lazzaretto.
ll castigo divino colpisce gli empi e i miscredenti !
La mano di Dio si abbatter� senza misericordia...
..sul capo dei peccatori, piangete sui vostri misfatti...
..battetevi il petto, fate penitenza !
Fornicatori, sodomiti, barattieri, adulteri !
La morte e l'inferno vi aspettano e lo meritate !
Savonarola !
Savonarola ! Devo andare all'inferno per una scopata ?
Figlio di una cagna ! Vado all'inferno, ma tu vieni con me !
lo ti ammazzo ! Uccello del malaugurio !
Lasciatemi ! Lo ammazzo !
Maledetto ! Che tu sia ingoiato dall'inferno ! Maiale !
- Decapitato ? - Proprio decapitato ?
Stanotte, in piazza.
Tagliano la testa a un uomo per un calcio nel culo ?
Dipende dal culo e quello di Savonarola � sacro.
� colpa mia, come ho potuto farlo ?
No, � colpa di tutti.
Povero Cecco ! Duccio, non puoi fare niente ?
Ho provato, cosa credete ? La condanna � definitiva.
Aspettiamo che gli taglino la testa senza fare niente ?
C'� un'ultima possibilit�.
Quale ?
Chiedere la grazia a Lorenzo il Magnifico.
- Bene. - Ma non l'ha mai concessa.
Stavamo per dirgli che non era vero.
� stata una disgrazia, messere Lorenzo.
Che beffa meravigliosa !
Come ha reagito Savonarola quando � stato preso a calci nel culo ?
Sembrava che gli occhi gli uscissero dalle orbite per la rabbia !
Avrei voluto esserci ! Perch� non c'ero ?
Una beffa cos� non l'ho mai sentita.
Crudele e spietata. Mi congratulo, messere.
Grazie, ma adesso il mio amico Cecco � rinchiuso al Bargello.
� stato condannato a morte.
Ha preso a calci in culo Savonarola e giustamente...
- Tu che vuoi da me ? - La grazia, Magnifico.
Capisco, la grazia. Certo !
Tu vieni a chiedermi la grazia.
Se ricordo bene, tu, Duccio di Maso...
..in Consiglio dici sempre il contrario di quello che voglio io.
- � successo una volta, forse due. - Attento, io ho buona memoria.
Da quando sei nel Consiglio, tu sei la mia spina nel fianco.
E ora come osi venire a chiedermi una grazia ?
Non mi perdonerei mai di avere fatto morire un amico per una beffa.
Ecco fatto.
Subito al Bargello.
- Era la grazia ? - No.
- ll tuo amico sar� giustiziato domani notte. - Cosa ?
Ma sar� una finta esecuzione. � una beffa troppo bella.
- Merita un degno finale. - Che significa ?
Gli salvo la vita, ma prima anch'io voglio divertirmi.
ll tuo amico sapr� di essere salvo solo sul patibolo.
Magnifico, lei � un vero fiorentino.
ll mio povero babbo diceva: ''Chi vuol esser lieto sia.''
- ''Di doman non c'� certezza.'' - Bella !
''Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'� certezza.''
S�, � carina. E del tuo babbo ?
S�.
Per ''ll trionfo di Bacco e Arianna'' mi mancano due versi.
''Quant'� bella giovinezza, che si fugge tuttavia.''
''Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'� certezza.''
Era del tuo babbo, adesso � mia. Scrivano, annota.
- Chiss� che faccia avr� Cecco ! - La faccia di uno che si caca addosso.
- Tu nasconditi, non farti vedere. - Avrei voluto inventare questo finale.
Lui � il Magnifico. � un tiranno, ma � intelligente.
Arriva.
Non ha la faccia di uno che si caca addosso.
� vero.
- Cecco ! Sposo mio ! - Non piangere, devi essere forte !
Vado in un posto migliore di questo e l� ti aspetto, sposa mia.
Non siate tristi. Preferisco morire per un colpo di scure...
..che per i bubboni della peste. Non mi importa, anzi sono contento !
Cecco ! Non hai paura ?
Paura di che cosa ? SPUTA
- Magnifico imbecille ! - Non ha paura. � incredibile !
Se non ha paura, non c'� gusto.
(narratore) Quella beffa che andava in malora era uno smacco per gli amici.
< Bisognava porvi rimedio.
Dobbiamo fare qualcosa.
- Tagliategli la testa ! - Finirai all'inferno con i dannati !
Ammazzatelo !
Cecco !
- Tu non hai la peste. - Sei in ottima salute.
- Che significa ? - lo sono medico, lo so.
Era uno scherzo !
Alissa � viva ! Vieni, Alissa, fatti vedere.
Che storia � questa ? Era tutto finto.
S� ! Non pensavamo che avresti preso a calci in culo Savonarola.
- Ormai � troppo tardi. - Accetta le nostre scuse.
lo vi ammazzo ! lo vi ammazzo !
Maiali maledetti ! Vi levo dal mondo !
Non voglio morire !
Non voglio morire ! Era uno scherzo, non voglio morire !
Non voglio morire ! lo vi ammazzo !
Cecco, alzati !
- ll Magnifico ti ha concesso la grazia. - Sei sano e salvo, non fare il furbo !
Era uno scherzo anche questo.
- � morto. - Cosa ?
Per lo spavento.
Cecco !
Cecco ! Cecco !
Cecco ! Cecco !
Cecco ! Sposo mio ! No !
Cecco ! Non lasciarmi !
Basta, amici. Da oggi cambiamo vita.
Mai pi� burle, lo giuro !
- Certo, io non ho pi� voglia. - Shh ! Un po' di rispetto.
Guardate chi c'�.
Tu che fai qui ?
Faliero ! Castruccio ! Che bello vedervi !
lo e Silvestra aspettiamo un altro bambino, sono felice !
- l miei fratelli ! - Quali fratelli ? Che stai dicendo ?
Sei impazzito ? Alderighi !
Falegname !
- Parliamo con te. - Con me ?
- lo sono Matteo l'ortolano. - No, sei Alderighi, il falegname.
Hai una bottega al Borgo degli Albizi.
- Dove vai con questi cavoli ? - Perch� non sei alla bottega ?
Quale bottega ? lo sono Matteo Serbelloni.
Tu sei il falegname.
Sei impazzito ? lo sono Matteo Serbelloni !
Falegname, ora ti spieghiamo tutto.
La brematurata di Bergamino e Serbelloni prima del Bargello...
..come se fosse antani... - Antani ? - Antani sbilenca. Tarapia tapioco.
- Tapioco ostinato a malitti di sicuro ! - La sbrindolona divaricata in casa.
lnsomma, la supercazzora brematurata con Tessa reveriscum blinda poppe.
- Poppe ? (insieme) Poppe ! Poppe !
(narratore) E cos� nacque la prima geniale, beffarda, meravigliosa...
..supercazzora !
---SUB-iTA---T4P3---
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