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Ciao
Sébastien, c'è tuo padre!
Sbrigati, Sébastien, per favore!
Sì, signor Dalouze, stiamo arrivando, siamo già in strada. Ok, a tra poco.
E la tua amica? Come va?
Quale amica?
Quella di cui mi hai parlato l'altra volta.
Ti ho parlato di un'amica??
Beh... sì.
E chi sarebbe?
Non è Manon?
Signor Dalouze? C'è un po' di coda, ma siamo quasi arrivati.
No, aspetti un po', le ho detto che stiamo arrivando!
D'accordo, grazie.
Che c'è?
È l'idraulico. Non sono sicuro che facciamo in tempo.
Non ho intenzione di fare la muffa qui...
Tieniti forte!
Non la conoscevo, questa strada.
Sempre meglio degli ingorghi...
Ne abbiamo ancora per molto?
Venti minuti.
Stronzo...
Sono pazzi!
Oh, la musica da vecchi non più di cinque minuti, eh...
Perché, è musica da vecchi?
Beh, questa è molto meglio, no?
Ah, sì... certo, certo...
Sì, è potente... mi piace.
Non è male, ma comunque la cambio.
Attento!!!
Mamma!!! Mamma!!!
Ferma!!! Ferma!!!
Fermati!
Ferma!!! Ferma!!!
È una persona!
Papà, fermati!
Stai zitto.
Cazzo, papà! Abbiamo investito una persona!
Stai zitto! Zitto, ho detto!
Ma papà, cazzo!!!
Stai zitto!!!
Su, scendi.
Dove siamo?
A prendere aria.
Che ci facciamo, qui?
Vai a farti un giro.
Vai a farti un giro! Ti chiamo quando ripartiamo.
Hai sentito ciò che ti ho detto?
Vai a farti un giro.
Ma sei pazzo?! Cosa fai??
E le mie cose?!
Quali cose?
La mia borsa di scuola! Hai bruciato le mie cose, cazzo!
Te la ricompro.
E i miei compiti di francese? Me li ricompri?!
È stato un incidente.
Ma che fai? Sei pazzo?
Sono stanco morto!
Vieni, dai.
Vieni, passiamo per la vecchia.
Eh, c'è un sacco di gentaglia, al giorno d'oggi...
Non hanno paura di niente...
Imperversano in pieno centro, a qualunque ora.
Allora, se abbiamo notizie le facciamo sapere.
Grazie, conto su di voi.
Gli hai detto che te l'hanno rubata?
Certo: è la verità.
Cosa???
È questa la verità.
È per quello che non siamo potuti andare in campagna.
Vieni, prendiamo un taxi.
Ti riporto da tua madre.
Divorziata da tre anni, ho voglia semplicemente di una relazione amichevole.
... di una relazione...
... tranquilla.
No... una relazione...
piacevole
Ecco qua!
Oh... Seb!
Mi hai fatto venire un colpo!
Mi spiace, credevo che mi avessi sentito.
Ero immersa nei miei pensieri. Tutto bene?
Com'è che sei già qui? Non siete andati in campagna?
Hanno rubato la macchina a papà.
Ah sì? E com'è successo?
Ma dove sei stato? Hai i vestiti tutti sporchi!
Rispondimi, insomma! Cos'è successo?
Non ne so niente, io! Chiedilo a lui, no?
Ma... Sébastien!
Seb! Sei ancora in bagno?
Sbrigati, arriverai in ritardo!
Mi senti?
Ehi, di' un po'... non dovrei neanche calcolarti...
- Certo non hai consumato il cellulare con me, nel weekend... ti ho mandato 12 messaggi! - Non ho avuto tempo.
E questo affare orribile cos'è?
La mia borsa di scuola.
E l'altra? Era molto meglio...
È rotta.
Beh, io vado.
Ma pranziamo insieme in mensa?
Tutto bene?
Sì.
Vi ricordo che questo compito avrà lo stesso coefficiente di quello dell'esame.
Cosa "oooh"?
Avete una settimana di tempo, ne avrete molto meno il giorno dell'esame.
Sébastien, il tuo compito?
L'hai dimenticato a casa?
- Non l'hai fatto? - Sì.
E allora dov'è?
Sébastien, ti ho fatto una domanda: dov'è il tuo compito?
Nella macchina di mio padre.
E perché l'hai lasciato lì?
Gliel'hanno rubata.
Allora... oggi iniziamo col periodo surrealista.
Pronto?
Parla più forte, per favore, non ti sento bene!
Stai bene?
Cosa??
Sébastien, sforzati un po', non sento! Dove sei?
In camera mia, sto facendo i compiti.
Ah, stai facendo i compiti... Bene, bene.
Va bene... Senti, ti richiamo domani.
Mi senti?
Ti abbraccio forte.
A domani, tesoro.
Uffa, che palle questa ricerca che ci ha dato la prof...
Hai trovato qualcosa, tu?
Incidente stradale
Cosa fai? Cos'è?
Mollami.
OK, OK... ma che c'è?
Mollami, ti ho detto!
Oh, ma sei scemo?
Fuori dai piedi!
Non spingermi! Giù le mani!
E levati, cazzo!
Togliti! Togliti!
Smettetela! Basta!
Sparisci!
Ma che ti prende?
La prof Lagarde mi dice che non hai fatto un compito,
che ti sei adirato per un niente, e ora ti picchi con un compagno.
Non sembri più tu...
È tutto lì ciò che hai da dirmi?
Forse è il caso che ne parli coi tuoi, che dici?
No, va bene, non succederà più.
Posso fidarmi?
Sei un bravo studente.
È un peccato che ti perda in scemenze, sono certa che puoi riprenderti.
Sébastien!
Posso fidarmi?
Perfetto. Su, torna in classe.
Ehi, sbrigati, ti stanno cercando dappertutto!
Chi?
I poliziotti.
Cosa?!
La riunione sulle dipendenze, in aula polivalente!
Il pirata della strada è fuggito.
Posso entrare?
Hai fatto vela...
Ho mal di testa.
Stai proprio scazzando, sai?
La preside ha chiamato i tuoi.
La polizia ti ha visto uscire dal liceo.
Volevo avvisarti, ma non rispondi più ai miei messaggi...
Ti trovo strano, in questo periodo.
Ho l'impressione che mi eviti.
Hai qualche problema?
Beh, hai finito il tuo interrogatorio?
Sembra di essere dagli sbirri!
Voglio solo aiutarti...
Non ti ho chiesto niente!
E sei tu che hai problemi!
Ti ho detto che ho mal di testa
e mi bombardi di domande!
Sei proprio stronzo...
Finirai per restare solo.
Non me ne frega niente se rimango solo, sto benissimo così!
Sì, va bene.
Ditegli di pazientare, sto arrivando.
A tra poco.
Che ci fai qui?
Volevo darti questo
Su, guardalo.
Non sono stato io.
Era notte...
Non ho avuto nessun incidente, sono stato sempre prudente al volante.
Andrai a spiegarti?
A spiegare cosa, maledizione?
Cosa vuoi, che vada in pigione?
E chi lo pagherà l'affitto?
I tuoi vestiti, i videogiochi... tua madre non lavora!
Avrò sempre cura di te.
Non ti lascerò mai nella merda.
E perché mi guardi così?
So quel che faccio, eh... e poi, che ci fai qui?!
Non ho voglia di discutere con te, io lavoro.
Lavoro dalla mattina alla sera, lavoro; io lavoro...
Hai capito? Lavoro la notte, lavoro continuamente!
Risponde la segreteria telefonica di Francine Marchadet e Loïc...
Seb... ah, ti disturbo, sei al telefono.
No...
Beh, la cena è pronta, vieni?
Come va con Manon?
Siete ancora insieme?
Ti servo io?
OK, ho capito, smetto di parlare della tua vita privata.
Grazie.
Comunque, se un giorno ti venisse una voglia irresistibile di confidarti, io ci sono.
E sarò muta come un pesce.
Tieni.
E dai, sto scherzando!
Aaah! È caldo!
Che cretina...
Risponde la segreteria telefonica di Francine Marchadet...
Risponde la segreteria telefonica di Francine Marchadet e Loïc. Non siamo in casa, potete lasciare un...
Beh, cosa sono questi voti? Non ho mai visto una pagella così!
Pensate a voi e lasciatemi in pace!
Ah, ecco...
Colpa tua, che sei troppo permissiva!
E' facile, così... e tu? Se fossi un po' più diplomatico, forse si confiderebbe con te!
Sì?
Mi dispiace, per prima.
Mi sono adirato perché mi preoccupo.
Sei un ottimo studente
e un bravo figlio.
E non vorrei che, solo perché sei un po' giù, ti mettessi nei guai.
Magari non hai provato nulla...
Provato cosa?
Ecco, è così, non hai provato niente...
E quando ti ho scritto non hai capito niente, e dopo era troppo tardi.
Gli devi dire che... non ti eri accorto di niente.
Sai cosa rischi?
Smettila con questa storia.
Non è successo niente.
Niente.
Non ci devi pensare più.
Dovevi fermarti!
Che cavolo dici?
Hai paura che ti trovino, se no non avresti bruciato la macchina!
Non ho fatto niente.
Gli... gli dirai che ti sei impanicato, che hai avuto paura...
Devi denunciare il fatto!
Dico, ma sei pazzo?
Su, smettila di dire sciocchezze.
Quella persona, magari, è morta!
Non senti il bisogno di sapere?
No.
Davvero, non ci pensi mai?
No, non ci penso mai,
perché non è mai successo.
E non voglio che me ne parli più.
Uscendo, porti giù la spazzatura, per favore?
Va bene.
Beh, io vado.
Non scordare l'immondezza!
Pronto?
Chi parla?
Mi chiamo Loïc Marchadet, e lei?
Pronto?
Pronto?!
Pronto?
Sì, scusi, non c'era campo...
Ah, OK.
Lei è il figlio di Francine Marchadet?
Ehm... sì, la conosce?
No, io.... ehm... sì, in effetti... nel suo negozio... sì, dei fiori per mia madre...
Ehm... OK, è gentile a chiedere sue notizie.
È in coma, all'ospedale di Véron.
Alma...
Tua nonna è ancora in coma?
Perché?
Ehm... mia zia... è stata investita da una macchina e...
è in coma, e volevo sapere se poteva risvegliarsi.
Beh, mia nonna è morta, comunque.
Buongiorno.
Mia... mia madre non c'è...
Non si preoccupi, l'abbiamo cambiata di stanza.
Ah... perché, cosa le è successo?
Si è risvegliata, verso le sei.
Davvero?!
Sta bene,
però... devo avvisarla che è un po'... confusa.
Ma è normale...
Ah, ok.
- Viene con me? - OK.
Prego.
Vi lascio...
Mamma...
Come ti senti?
Bene, credo.
Non puoi capire quanto sono contento...
Andrà tutto bene, ora.
Può andare a chiamare mio marito, per favore?
È uscito e non è ancora tornato.
Di chi stai parlando?
E' andato a bere un caffè...
Papà non può venire, ti... ti ricordi, sì?
Ti ricordi, mamma?
Mamma?!
È in coma
Buongiorno.
È per mio figlio Pierre, gli hanno rubato la sua.
Una bella sfortuna, signor Duval...
Documenti a nome suo, allora?
Sì, grazie.
Quindi il proprietario del veicolo è suo figlio, Sébastien...
Pierre!
Sì, certo, Pierre... mi scusi.
È quella. Bella, vero?
Avesse un limitatore di velocità...
Cosa hai detto?
Niente.
Sì che hai detto qualcosa!
Ho chiesto se aveva un limitatore di velocità.
Cazzo, c'è una deviazione, non è possibile!
È come un pellegrinaggio...
Cazzo, pesa una tonnellata questa borsa! Che cavolo ci hai messo?
E le cose di scuola? Le hai portate?
Sì.
Alla fine l'idraulico non è venuto...
No.
Vai ad aprire le persiane, io cerco qualcosa da mangiare.
A proposito, mi accompagni al supermercato?
Perché? Abbiamo abbastanza per il weekend...
Voglio passare le vacanze qui.
Di che vacanze parli?
Queste qua: ho una settimana.
Ma io... lunedì mattina devo essere al lavoro.
Lo so.
Ah, OK. Credevo avessi pensato che saremmo rimasti qui tutta la settimana.
Uova alla coque, mi sa...
Ho deciso di restare qui da solo.
Da solo?
Dico... stai scherzando?
Perché?
Beh... non so... a sedici anni
non si può mica restare soli!
E investire la gente a 45 anni, si può?
L'ho detto così, per dire...
Perché non posso stare da solo?
Mi stai rompendo le palle.
Sei troppo piccolo, e basta.
Dovresti cucinare...
Tutti sanno scaldare dei surgelati!
E comunque, non c'è acqua calda.
E' vero, l'avevo scordato.
Tra un po' potrai venire qui coi tuoi amici, se vuoi.
Sarà un cosa carina e tutti saranno contenti.
Intanto vai ad aprire le persiane, è la terza volta che te lo dico.
È davvero un peccato per l'acqua calda.
Ti eri dato tanto da fare per arrivare in tempo...
Non ricominciare, eh...
Passerò le vacanze qui.
OK, ho capito.
Hai deciso di rompermi le palle, vero?
Su, dillo, vuoi farmela pagare, vero?
No.
Allora bisogna che tu capisca una cosa, ragazzo.
Io ho la coscienza a posto.
Non ho fatto niente di male, ho preso le decisioni giuste.
Quindi i tuoi sms del cazzo e le tue allusioni tieniteli per te!
Ho bisogno di restare un po' solo!
E non capisco perché reagisci così.
Voglio provare a me stesso che posso cavarmela senza genitori.
Non è normale, alla mia età?
Cosa farai, tutto il giorno?
Leggere, scrivere, ascoltare musica...
Per favore, papà.
Sì, sono io.
Senti... Sébastien rimane... una settimana da solo nella casa in campagna.
Che vuoi che gli succeda?
Alla sua età, io facevo già l'autostop.
No, no, non ho detto che lui lo farà! Era un esempio...
Certo.
Fidati di me.
Un abbraccio.
Ti annoierai, tutto solo...
Dai, prendo il venerdì e torniamo insieme il prossimo weekend. Tre giorni, tutti di fila.
Niente lavoro, niente telefono.
Niente male, vero?
Avevi detto che eri d'accordo.
Non è il tuo genere, stare da solo.
Ah sì? E da quando ho un genere?
Certo, che hai un genere...
un genere, evidentemente... un po'... suscettibile
Ho bisogno di stare tranquillo!
Non capisci neanche questo?
Non vedo l'ora che tu abbia superato l'adolescenza...
Buongiorno, signora.
Sembro un rincoglionito, lo so, ma mi raccomando: chiudi bene la porta.
E chiamami ogni giorno... e anche tua mamma.
E spero che non farai cazzate.
Hai paura che appicchi il fuoco?
Arnaud...?
Ma mamma, non c'è nessun Arnaud in famiglia!
Fai uno sforzo... te l'ho detto poco fa.
Ehm... Guillaume.
Ma dove li vai a pescare, nomi del genere?
Va bene...
Allora, almeno lei...
Sai chi è?
Una tipa non molto simpatica, eh?
sarebbe contenta, se ti sentisse, era Marie...
era tua madre,
Marie Baillac.
Marie... te la ricordi?
Va bene... su, mamma, dimmi solo come si chiama questo bel bambino e ti lascio tranquilla, OK?
Beh, questo è lei!
Brava, risposta esatta! E... come mi chiamo?
Mi chiamo... su, mamma, che ce la fai.
Mi chiamo...
Loïc.
Mi chiamo Loïc!
Lei è Marie, tua madre.
Lui è Adrien, tuo padre.
Questo è Philippe, tuo marito.
E io sono Loïc.
Sono tuo figlio!
Cacchio, mamma, non è complicato!
Mi dispiace...
Ok, non è grave, non è grave...
È un po'...
Scusi?
Vorrei sapere come sta la signora Marchadet.
Che camera?
Non lo so.
Allora...
Marchadet Francine, sì?
Sì.
Sta meglio?
Salga al terzo piano, in infermeria
Subito a destra dopo le scale; le daranno informazioni.
Grazie.
Avantieri sembrava che mi riconoscesse...
Era gentile, mi sorrideva sempre...
e ieri...
mi ha a malapena rivolto la parola e...
oggi, lo stesso.
Senta... bisogna darle tempo, avere pazienza...
Buongiorno.
Vorrei avere notizie della signora Marchadet.
Ha preso pioggia, lei, eh?
Tenga.
Grazie.
Mi segua, se vuole vederla.
Ah, eccoti...
Perché te ne stai lì in un angolino? Vieni...
Buongiorno, signora, io...
Lascia stare quell'aria da timidino,
so benissimo chi sei.
Buongiorno.
Chi è?
Beh, è...
è... è...
è...
Scusi...
Sì?
Sa se ci sono autobus per Saint Marcel?
Saint Marcel? Dov'è?
A undici chilometri, dopo Ponsac.
No, non lo so proprio.
Chiedi all'accoglienza.
Grazie.
Prego.
Ehi...
Qualcosa non va?
È... è a causa di mia madre?
Ti ha scambiato per suo figlio...
... ehm... per me, insomma.
No, no, assolutamente.
Mi hanno rubato la bici.
Sei tu che mi hai chiamato, l'altro giorno?
Sì...
Ah, OK...
Non fermarti, sei senza casco!
Non preoccuparti, li conosco; sono quelli dell'incidente di mia madre.
- Buongiorno, giovani! - Buongiorno.
- Hai preso un autostoppista? - Sì, è un amico, gli ho dato uno strappo.
Ma il casco puoi metterlo lo stesso...
Eh, sì, lo so, lo so...
- Per tua madre, ci sono novità. - Davvero?
Quello che ti ho detto l'altra volta è confermato.
Ti daremo informazioni a breve.
Intanto, facciamo di tutto per ritrovarlo, puoi credermi.
OK, siate prudenti, ragazzi.
- E fai riparare le luci. - Sì, sì...
Arrivederci.
È qui!
Dovresti andare subito a cambiarti...
È quello che pensavo di fare.
Vuoi venire ad asciugarti?
Ehm... no, va bene, grazie; non voglio disturbare.
Non c'è nessuno, passo le vacanze da solo.
Dai, ti va?
Non preoccuparti, poi ci passo uno straccio.
Vado a cambiarmi, arrivo subito.
Tieni.
Grazie.
È proprio bello, qui.
Era un rudere; mio padre l'ha fatto ristrutturare. E non è finito...
Ci vieni spesso?
Uno o due fine settimana al mese, dipende.
E com'è che hai conosciuto il negozio di mia madre?
Mi senti?
Sì, sì... arrivo!
Sicuramente ha fatto il giochino di darti un fiore in più...
Lo faceva sempre, quando un ragazzo comprava dei fiori.
Sì... è simpatica.
Dei ricordi... famigliari, senza importanza.
È tuo padre?
Sì.
Vuoi bere qualcosa? Ho succo d'arancia...
Ehm... sì, grazie.
Bella macchinetta, comunque...
Siediti.
Certo l'avrai trovata cambiata, eh...
Chi intendi?
Beh, mia madre.
Sì, per forza.
E l'incidente, come è successo?
Come in un film horror.
Ho visto dei fari, puntati su di lei...
Era appena uscita dalla macchina...
Ho urlato, ma... era troppo tardi.
Il tizio l'ha investita ed è atterrata due metri più in là, sul marciapiede di fronte.
E il conducente, l'hai visto?
No.
La cosa più strana è che...
solo dopo che sono arrivati i soccorsi e i poliziotti mi hanno interrogato
ho realizzato che...
non si era neanche fermato.
Bastardo...
I gendarmi, prima, hanno detto che avevano notizie.
Sai cos'è?
Sì, forse è la macchina del guidatore.
Sanno già che è grigia.
Grigia?!
È pieno di macchine grigie!
Sì, ma... hanno trovato dei...
frammenti di vernice per terra, che possono permettergli di rintracciare il dna della macchina.
Ma... non so, non ho capito bene.
E quand'è l'ultima volta che hai comprato fiori da mia madre?
Non mi ricordo... uno o due mesi fa.
Ah...
Pronto, Sébastien?
Non smetto di pensarci.
No... ma smettila... smettila con questa storia, eh...
Tra un po' non ci penserai più.
Ascoltami, ti dico; fidati, non ci succederà niente.
Beh... invece...
con la tua amichetta, come va?
Ma che dici?!
No, sei tu che devi lasciarmi parlare!
Ti hanno detto se hanno ritrovato la macchina?
Oh, perché non rispondi?
Ma... sì, mi interessa!
Quando a uno rubano una cosa, vuole ritrovarla, no?
Perché non ti informi?
Me ne frego di sapere se l'hanno ritrovata o no.
Rubano migliaia di macchine ogni anno! Credi che non abbiano altro da fare?
Ti prego, smettila di torturarti con questa storia.
Non ci daranno noie con questa cosa... va bene?
Pronto?
Merda... cos'è questa storia?
Papà!
Ah, sei tu?
Ti ho svegliato?!
No... ero...
è andata via la luce.
Sembra che non funzioni.
Ah sì?
Credi che sia quello?
Ma non so dov'è...
No... non so se è lì.
Ora guardo...
Sì, è lì!
OK, funziona.
E tu, che combini?
Stavo ripassando per il mio esame di domani
ma...non mi entra in testa.
Di solito è mia madre che mi fa ripetere...
93.000 allevatori di pecore
5,2 milioni di pecore da riproduzione
e...
1,4 milioni di pecore da latte.... 1,4 milioni.
E tu ne avrai pecore?
No, io voglio fare solo agricoltura.
E le vacche non sono il mio genere.
E poi non avrò mai i mezzi per comprarmi un'azienda...
Tuo padre cosa fa?
Poliziotto...
ma è morto quando avevo dieci anni, di cancro.
E il tuo?
Lavora in un autoconcessionario.
Continuiamo?
No, lasciamo stare...
dopo l'incidente di mia madre non riesco a concentrarmi.
Non so come ce la caveremo, se non potrà più camminare.
Mi farebbe piacere, se tu passassi l'esame.
Su...
La produzione bovina...
Allora... le vacche...
Seb! Seb!
C'è un tizio, davanti alla porta!
Chi è?
Non so, forse è tuo padre.
Non è mio padre.
Boh, chiedegli cosa vuole...
Buongiorno, c'è il signor Ricoeur?
No...
Lei è suo figlio?
Sì.
Perché pensavo...
Sono il signor Dalouze, l'idraulico.
Ho visto il motorino e ho pensato che c'era gente. Posso entrare?
Prego.
Grazie.
Buongiorno
L'altro giorno, ho aspettato suo padre fino alle otto passate.
Mi ha detto che stava arrivando e poi... nessuna notizia. Sta bene, sì?
Sì, sta lavorando.
Ah, beh...
A parte tutto...
gli dica di chiamarmi, quando viene, perché bisogna cambiare quel pezzo.
Glielo dirò.
Bene...
Comunque, mi rassicura sapere che non ha avuto guai.
Ero preoccupato...
aveva tanta fretta che iniziassi, poi ogni volta che passo
non vedo mai il suo SUV.
Bene... vi lascio.
Buona giornata.
Buona giornata.
Lo conosco, questo tizio.
Aveva rifatto l'impianto idraulico del negozio di mia madre.
Beh, io vado.
Auguri per l'esame!
Sì... grazie.
A dopo.
Grazie, buona giornata.
Tesoro!
Ho chiesto se saresti venuto...
Si sente meglio?
Credo di sì.
Chi è stato a investirla?
La macchina l'ha vista?
Se ne ricorda?
Come te... io...
mi ricordo tutto, come te.
E papà non viene?
Quale papà?
Il tuo papà.
Ho l'impressione che non può venire a trovarmi. Gli faccio paura.
Pronto?
Ah, sei tu?
Sì, sì, benissimo.
No, no, sono a casa, sì.
Con chi stai parlando?
È papà? Digli che non sono cambiata, può venire a trovarmi!
Sei sicuro di essere solo?
Va bene, arrivo domani.
Solo per la notte; mi sono detto... che sarebbe stato simpatico, no?
OK.
A domani.
Sì, ciao, a domani.
E allora... oggi è più asciutto, eh?
Volevo chiederle...
per la signora Marchadet.
È vero che non potrà più camminare?
Sì, è paralizzata.
A tutte e due le gambe?
Sì.
Ed è a causa dell'incidente?
Sì, purtroppo succede spesso, negli incidenti stradali, quando si tocca il midollo spinale.
E... si può risolvere?
No.
Buongiorno.
Non è mica prudente fare l'autostop, lo sa?
Vado a piedi... sono quasi arrivato.
Dove vai?
Non lontano.
Aspetta... fermati, fermati.
Sali, ti portiamo noi, vieni.
Buongiorno.
Dove abiti?
A Saint-Marcel, in località Grézieux.
Gli verrà un colpo, ai genitori, a vederlo arrivare con due poliziotti...
Non ci sono, sono a Lione.
Ah sì?
E ti lasciano da solo, alla tua età?
Tra l'altro non circola molta gente a Grézieux, no?
Si fidano di me.
Sicuro che gli hai detto tutto?
Non ho fatto niente di male.
Girare sul motorino di Marchadet o da solo sulla provinciale
non credo sia molto saggio, eh... mi sbaglio?
Sembri un bravo ragazzo, ma stai attento ai cattivi incontri.
Non si sa mai in chi si può incappare, facendo autostop.
Seb!
Seb, ci sei?
Oh, Seb!
Sei tu...
Tutto bene?
Ho una settimana di vacanza... finalmente!
Fantastico!
Sì...
E il tuo esame com'è andato?
Ehm... così così, vedremo...
Sei caduto sulla storia dei bovini?
Sì... soprattutto su degli schemi sulla produzione in Francia...
ma non avevo avuto tempo di studiarli.
Magari basterà...
Hai fatto colazione?
Ma... ti sei appena svegliato?!
No, no... stavo mettendo un po' in ordine, stasera arriva mio padre.
Continuerai dopo; dai, vestiti, andiamo a fare un giro!
Su, vieni!
Sei stato carino ad andare a trovare mia madre, ieri.
Te l'ha detto lei?
No, l'infermiera, ma...
Ti ha riconosciuto, no?
Non l'ho capito.
Dai, dimmi la verità!
Su cosa?
Ti ha preso per me, vero?
Sì, forse.
Dai, rilassati!
Ma sì, sono rilassato!
Hai sempre l'aria di aver paura di qualcosa...
Di cosa avrei paura?
Non lo so.
Dai, vieni, bisogna tagliare da lì.
Cazzo, è melmoso, qui.
Sì...
Mi piace molto.
Non ci viene mai nessuno.
È strano, ma...
sono sicuro che mi hai mentito.
Mia madre non l'hai incontrata in negozio.
Te l'ha detto lei?
No, lo so e basta.
Sono certo che si sbaglia...
È un anno che il suo negozio è chiuso!
Non darti pena, finisco sempre per sapere la verità...
Guarda, ti presento il tronco della morte!
L'avevamo inventato io e mio padre.
Si parte dalle radici...
e si arriva il più lontano possibile, andata e ritorno!
E più veloce possibile.
Occhio!
Non preoccuparti, sono campione del mondo!
Attento!
Non preoccuparti, è facilissimo!
Dai, torna!
Su, tocca a te... c'è un record da battere!
Su, vai avanti!
Che hai, fifa?
Ho paura di spaccarmi la faccia...
Lo vedo, che sei terrorizzato...
Sembra che la cosa ti faccia piacere!
Perché dici così?
Hai bisogno di aiuto?
Non ho voglia di spatasciarmi...
Ma dai, nessuno si è mai fermato lì!
Sei un pappamolle, eh!
Mi hai rotto, col tuo giochino del cazzo!
Ma che fai? Non è mica una piscina!
Arrivo!
Scusa, sono stato uno stronzo...
Non ti prendo per bugiardo.
Volevo solo sapere di che pasta eri fatto.
Non è niente... grazie.
Vado a cambiarmi.
Almeno, adesso lo so...
Cosa sai?
Anche pieno di melma...!
Sì, bravo eh...
ho pensato che volevi lasciarmi annegare!
Ma dai, nessuno è mai annegato, nello stagno...
Beh, io vado.
Vado a trovare mia madre.
Ciao.
Buongiorno! Come va?
E tu?!
Beh, mi sono fatta convincere...
Tutto bene, piccolo Robinson?
Non è mai stato così ordinato, qui... bravo!
Sembra carina... posso fare un giro?
Sì...
Certo. Fai visitare la casa a tua madre, io preparo la cena.
Ho preso qualcosa in gastronomia, dobbiamo godercela.
Così non si deve cucinare, eh...
Dai, vieni!
Questa è la mia camera.
Carina!
Aspetta... ora ti fai il letto?!
Beh, ho tempo...
E come va? Ti sei riposato?
Sì, abbastanza, è stato figo...
Che bravo... io, alla tua età, non sopportavo di stare sola!
Con chi sta parlando tuo padre? C'è qualcuno?
Non lo so...
Mi sembra di averlo lasciato sul divano...
Ehm... da qualche parte, qui....
Dice cha ha lasciato qui il cellulare.
N... non l'ho visto...
Forse sul divano...
- Eccolo qua! - Ah... grazie.
Ma... non ci presenti il tuo amico?
Loïc... i miei genitori.
- Piacere. - Piacere.
- Abita qui vicino...? - Ehm...
Come vi siete conosciuti?
Quando sono andato a passeggiare vicino allo stagno.
Non è lontano da qui.
Beh, rimanga a cena da noi, c'è abbastanza roba, no?
Non può, deve ripassare per l'esame!
Ah, allora non bisogna distoglierlo...
Alla prossima, allora.
Va bene, con piacere. Arrivederci.
Chi è, questo qua?
Te l'ho detto, ci siamo incontrati per caso.
A proposito, è passato l'idraulico; devi chiamarlo.
Non credevo che saresti riuscito a stare senza computer; qui non c'è...
E neanche la tv... è il paradiso!
- Vi servo io? - Sì, grazie.
Si sta bene, qui, eh... e in effetti non è lontano.
Grazie.
E anche la tua macchina nuova è carina.
Io preferivo l'altra.
Ah sì?
Però ho letto che le macchine rosse hanno due volte meno rischi di avere incidenti. Lo sapevi?
No.
O forse era il contrario, non ricordo...
Su, mangia, se no si raffredda.
E della vecchia, hai notizie?
Nessuna.
Beh, dopo cena facciamo una partitina a carte... vi va?
Sì.
Non ho voglia.
Ma dai!
Non sei contento che io sia qui?
Buongiorno!
Ah, già in piedi... Come va?
Dormito bene?
Sì, e tu?
Sì, non c'è male.
Ci sono abituato...
Cosa complottate, voi due?
- Aspetta, aspetta, lascia fare a me! - No, non preoccuparti, faccio io.
Vado a preparare la colazione.
È galante, tuo padre, eh...
Beh, vado in bagno.
Perché l'hai portata?
Beh... è tua madre; ho pensato che le facesse piacere.
Lo sa?
Cioè?
Hai capito benissimo... la cosa che non è mai successa.
Portami il caffè, per favore.
Se sapesse ciò che hai fatto le farebbe meno piacere.
Stronzetto...
So che non è facile, signora Marchadet, ma provi a concentrarsi.
Siamo certi che è un'auto come questa che l'ha investita.
Su, mamma, guarda la foto.
E tu? Veramente non ti dice niente?
La forma dei fari, magari...
Non... non so... se dite che è una macchina come questa...
vi credo, ma...
era così veloce...
Non so.
La vernice trovata sulla strada riguarda due modelli,
questo e un altro, che però si vende pochissimo in Francia, non ci crediamo molto.
Soprattutto dopo che abbiamo ritrovato questo... in un bosco, a 500 km da qui.
C'era qualcuno dentro?
No, di certo il conducente ha voluto disfarsene incendiandola.
Stessa marca e colore della macchina che cerchiamo.
La stanno analizzando, ma sappiamo già il nome del proprietario.
Davvero l'avete trovato, quel bastardo?
Mamma, hai sentito?! Hanno trovato il colpevole!
Aspetta, aspetta, ha denunciato il furto dell'auto. Un tale di nome Paul Ricoeur; ti dice niente?
Ha una seconda casa, a Saint-Marcel.
Hai un amico che abita lì, no?
- Ciao, tesoro.
Ohé, Loïc, sono Sébastien.
Vieni a cena da me stasera? C'è un sacco di roba.
Ehm... stasera... non... non lo so.
Sì, d'accordo.
Va bene, vengo.
Mi dispiace per mio padre... l'altra volta è stato un po' pesante.
Non gli piace molto che io inviti amici a casa. Poi ti spiego.
A dopo.
Non capisco, è... è super simpatico.
La lasciamo riposare, signora, grazie tante.
Vieni con noi, caro?
Sì.
- Buonasera, possiamo entrare un attimo? - Sì...
Buonasera.
È carino, qui, eh...
Una bella ristrutturazione...
- Ha fatto tutto tuo padre? - Sì.
Dimmi, Sébastien...
È il tuo nome, Sébastien, sì?
A quanto pare, la macchina di tuo padre è bruciata.
La cosa deve averti scioccato un bel po'... c'eri?
No.
Ah, sì, che stupido, l'avevano rubata...
e i ladri l'hanno bruciata a Vauvert; sai dov'è?
Non è vicinissimo...
Non lo so.
Rilassati, ragazzo, stiamo solo chiacchierando eh...
Ma guardalo, pensa che lo stiamo interrogando! Ma no...
OK, vi lasciamo, continueremo la conversazione con tuo padre.
Sì, lo convocheremo per un interrogatorio di routine.
A presto.
Buona serata.
Ho cercato di accendere il fuoco come te, ma non ci sono riuscito.
Bisogna mettere molto cartone.
Pronto?
Sì...sono io.
Cosa?
Va bene, ci sarò.
Arrivederci.
Buongiorno.
Pronto?
Sébastien... Sì.
Vengo a pranzo da te alle due, devo incontrare il falegname
per dei lavori alla libreria del soggiorno, poi ti riporto da tua madre.
Papà, raggiungimi all'ospedale. È urgente. Camera 321.
Buongiorno.
All'ospedale di Véron, per favore.
Papà!
Sébastien... ho pensato che avessi avuto un incidente!
Tutto bene? Che ci fai qui?
Volevo che la vedessi.
Sei completamente pazzo!
Sei tu che sei fuori, rifuti la verità... sei solo un vigliacco!
Sei stato tu a denunciarmi, eh?
No!
- Bugiardo, li hai chiamati tu! - No, te lo giuro!
- E allora come sono risaliti a me? - Non lo so. Lasciami, mi fai male!
Solo tu lo sapevi!
Su, uccidimi, allora, così non ci saranno più testimoni!
Vorranno interrogarti.
Gli dirai che non siamo mai andati di là; ci hanno rubato la macchina e siamo tornati a casa.
- Sanno benissimo che non è vero. - Gli dirai così.
È dall'inizio che fai fesserie, ti credi più forte di tutti?
Stai zitto.
No che non sto zitto, gli hai distrutto la vita!
Lo so...
E allora vai a dirglielo, hanno il diritto di saperlo.
Vai!
Vacci, ti prego.
Buongiorno.
Buongiorno.
Voleva venire a trovare tua madre.
Non può più camminare...
Mi dispiace.
Davvero.
Su, andiamo...
Mi aspettano.
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