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Original subtitles

Aspetti! Aspetti!

Corri, Oliviero, dai! Dai, ch� � tardi.

Vai! Ciao! Ciao!

Ciao.

Ciao.

- Li hai presi, i giornali? - S�, sono l� sul tavolo.

Ho un mal di testa... Un chiodo qui tutte le mattine.

La lingua? Com'�?

Uhm... abbastanza schifosa.

Vabb�, io torno un po' a letto. Ci vediamo.

Tu cosa fai?

Mangio.

A scuola come va?

Bene, stamattina... ho fatto un bel compito in classe.

Sei proprio un bravo bambino. Allora tutto a posto?

Ma non contestate pi� gli insegnanti?

Ma pap�, la contestazione giovanile � roba da vecchi.

Ma lo spirito...

lo spirito ribelle, quello � importante, eh?

"Come polita fu, da un lato io l'affilai,

"l'abbrustolai nel foco, e sotto il fimo l'ascosi.

"Quindi a sorte tirar coloro io feci,

"che alzar meco dovessero, e al Ciclope l'adusto palo conficcar nell'occhio.

"Quelli afferrar l'acuto palo, e in mezzo dell'occhio il conficcaro;

"ed io di sopra, levandomi su i pi�, movealo in giro.

"Noi giravamo. Scaturiva il sangue.

"La pupilla bruciava, ed un focoso vapor,

"che tutta la palpebra e il ciglio struggeva, usc�a dalla pupilla."

Che schifo!

Come, "che schifo"? � descritto benissimo.

Sembra proprio di vedere Ulisse che cava l'occhio al Ciclope.

- Ulisse era un uomo maschile? - Cosa vuoi dire?

L'ha detto mia sorella. Dice anche che Penelope era una donna oggetto.

A me non dispiacerebbe essere una donna oggetto.

- A te quale tipo piace? - Le donne grandi.

Come me?

No, come quella.

- Ma che fai? Esci di l�! - Sono depressa, voglio morire.

- Ma cosa ti ho fatto? - Voglio restare qua dentro, va bene?

Fai un po' come ti pare.

Guarda un po' cosa ho fatto!

- Ti piace? - Ma cos'�?

� un ombrello.

Secondo te, � meglio il rosso o il verde?

Il giallo.

Giallo?

Ma Donatella dov'�?

� nell'armadio.

- Che fate, giocate? - No, studiamo.

Sgobboni!

Cosa c'� adesso?

Non riesco pi� ad aprire!

Per forza, si � bloccata la maniglia!

Apri, fai qualcosa. Mi manca l'aria!

- Calma, aspetta un momento! - Aiuto, muoio! � colpa tua!

Mia?

S�, tua. Perch� mi hai nascosta qui dentro?

Represso!

Sai che mi succede?

Quando penso, sono intelligente. Quando parlo, sono cretino.

A me, invece, succede il contrario.

Quando penso, sono stupida. Quando parlo, sono intelligente.

Vuoi?

Sto scrivendo un libro sull'Amanita Muscaria.

Sai quel fungo sotto cui stanno gli gnomi?

M'interessano i rapporti tra mitologia e allucinogeni.

Sono forti, questi giapponesi. Fra un po' ci mangiano tutto il mercato.

- Scusi, ma questa � la mia bistecca. - S�? Mi spiace, ne vuoi un pezzo?

No, ormai non ho pi� fame.

- E cos� tu saresti Oliviero. - S�.

Per fortuna non assomigli a quel pirla di tuo padre.

Una volta era in gamba quando faceva il pittore.

Una volta eravamo tutti pi� in gamba.

Poi � stato guastato...

pi� dai soldi che dalla mancanza dei soldi.

- Cosa vuoi fare da grande? - L'ingegnere nucleare.

- Bravo. Lo sai chi sono io? - No.

Sono Cutelli. Cutelli Electronic Games.

Conosci i miei giocattoli elettronici? Chiss� quante volte ci hai giocato nei bar.

Quello dell'inseguimento sul bob mi piace.

- Tu vinci sempre, eh? - Me la cavo.

Secondo me bisognerebbe aggiungere un'altra curva al 3� ostacolo.

Bravo! Mi piace sentire un ragazzo che mi d� consigli tecnici.

Perch� non vieni a trovarmi?

Se ci sai fare, ti do l'impiego in fabbrica. Ti piacerebbe? - Certo!

Bene, allora ti aspetto.

- Per� prima devo finire le scuole. - Ma va'!

La scuola l'hai superata. Praticamente, non hai una famiglia.

Cosa stai a fare qui? Quest'ambiente � uno schifo.

Io ho bisogno della purezza.

Perch� anch'io sono un puro.

- Perch� mi guardi cos�? - Cos�, come?

Io ho le mani pulite, sai? Credi che mi diverta a fare i soldi?

A me non me ne frega niente.

Ho bisogno...

degli amici...

della gente che mi vuole bene.

Perch� hai smesso di dipingere?

Quando ho capito che cercavano di integrarmi, ho detto basta.

La pittura oggi � morta, e sono tempi bui.

Bisogna sapere aspettare.

Ma intanto come vivi?

Beh, mi arrangio. Vivo.

Non posso mica mettermi a fare cartelloni pubblicitari.

(in inglese) Mi gira cos� la testa...

Il vino...

(in inglese) C'� un posto dove dormire?

Dormire?

Ah. S�, s�, c'� un letto.

(in inglese) Vai, vai.

(in inglese) Grazie.

Ma cos'ha detto?

Non si sentiva bene. Cercava un letto.

Ma chi �?

� venuta con Duit.

- Ma Duit non � andato via? - S�.

Ciao.

Eh... scusi... Io dovrei andare a letto.

OK.

(in inglese) Vieni sotto.

"Autar eg� toi exere�:

"su de moi dos xeinion,

"h�s per hupest�s.

"Outis emoi g'onoma."

Ciarchi: cosa ti dicono questi versi?

Professore, noi alle Medie non studiamo il greco.

Cosa vuol dire? Cosa c'entra?

Non bisogna sapere il greco. � una questione di musicalit�, di ritmo.

Sono le onde della metrica. Vi siete messi i tappi di cera per non sentire...

il canto delle Sirene: "Kukl�ps, eir�tais m'onoma kluton".

"Kukl�ps", "ciclope". Occhio tondo. "Kukl�ps".

"Eir�tais m'onoma kluton", sentite? "Domandi il nome mio glorioso."

Sentite?

Non sentite?

"Kukl�ps".

Colpa vostra.

Cosa credevate? Che l'Odissea era il poema dei dritti,

il poema dei maliardi, che fanno il gioco delle 3 carte nel metr�?

L'Odissea � il poema della dea.

Di Atena!

Di Atena occhi azzurri,

di Atena animatrice di eserciti.

Nulla, in questo poema,

si d� al di fuori della volont� della dea. Nevvero, Caradossi?

Eh... Mi scusi, professore. Ero distratto.

La distrazione non esiste. Esister� per la professoressa di Matematica!

Non esiste qui da noi nel Mar Egeo!

Caradossi non era distratto. Oliviero sognava.

Quello che voi non sapete,

� che anche il sogno ci viene dalla dea. � la dea...

Atena, che ci versa un dolce sonno sulle palpebre...

per portarci un consiglio, per fabbricarci un fantasma, un'apparizione soave.

� la dea che va e che viene, che appare e che scompare.

E sempre si traveste.

Si fa nebbia...

per avvolgere Ulisse col suo mantello e proteggerlo. Si fa notte...

e si fa vento!

Ella sotto i piedi leg� i calzari belli, ambrosi, d'oro,

che la portavano sul mare, sulla terra infinita,

insieme col soffio del vento.

- Non c'� nessuno? - Ci sono io!

Intendo dire, nessun altro?

Chi vuoi che ci sia? C'� tuo padre.

- Non hai mica visto una ragazza? - Una ragazza?

Quale ragazza?

Una grande, coi capelli rossi.

Era qui ieri sera.

Ieri sera... una ragazza grande e rossa?

Non l'ho vista.

- Ma cosa c'�? - Niente.

E allora? Si entra cos�, senza bussare?

- Chi viene stasera? - Come, "chi viene"?

I soliti amici, no?

- Ma perch� me lo chiedi? - Beh, cos�.

Vuoi qualcosa?

- Come, "qualcosa"? - Non so, un caff�, un whisky.

- Che ti prende? - Niente, si parla.

Non si pu� pi� parlare? Che male c'� a parlare tra padre e figlio?

Guarda che se hai bisogno di soldi, questo � un brutto momento.

Non ho bisogno di niente.

Ciao!

Il tempo non esiste. Esiste lo spazio.

- Chi te l'ha detto? - Un certo Einstein.

- Tu credi ancora ad Einstein? - Oliviero � un patito di Einstein.

- Ormai � superato. - Da chi? Da te? Ma vai!

Ehi, vola via tutto!

- Dai, prendi i foglietti! - Questo � mio!

(fuori campo) Ma non sto facendo un cazzo!

Ciao!

Non mi riconosci?

Cosa ci fai qui?

Vieni, ti devo parlare.

Si pu� sapere chi � quella racchiona?

- Desidera? - Un Martini.

E per suo figlio un bel gelato?

Un doppio Martini, corretto al rum.

Va bene.

Stamattina sono andata da un medico.

- Cos'hai, ti senti male? - No, sto bene.

Allora perch� sei andata dal medico?

Per un "pregnancy test".

Cos'�?

Aspetto un bambino.

Che hai detto?

Aspetto un bambino!

Lo aspetti nel senso che lo devi partorire tu?

"Exactly".

Perch� lo vieni a dire proprio a me?

Non capisci?

Sei tu il pap�.

Io?

Ti piace il nome Christian? Mio nonno si chiamava cos�.

- No, preferisco Alexandrovic. - Ma quello � russo!

Pensate ai miei compagni, quando porter� il bambino a scuola.

Siete tutti degli irresponsabili. Non si pu� mettere al mondo un figlio cos�.

Abbiamo lottato tanto per legalizzare l'aborto. Se non si fa in un caso simile, quando si fa?

- Mamma, ti proibisco di farla abortire. - Cosa vuoi saperne tu di certe cose?

"Cosa vuoi saperne tu?" L'ho messa incinta io!

- Anche questo � da vedere... - Come, da vedere?

- E poi chi lo manterrebbe questo figlio? - Lo mantengo io.

- Non hai ancora compiuto 13 anni. - Io sono per la libert� totale.

Ognuno deve decidere da s� ci� che deve fare della propria vita.

Cos'hai? Ti senti male?

Si muove!

Si muove!

Mi fa il solletico!

Cos'ha lei da guardare?

Senti, ragazzino, perch� non vai a giocare al pallone?

Casomai a giocare a pallone andr� lei, anzich� guardare le mamme che allattano.

Hai paura che te la sciupi, la tua mammina?

Prima di tutto, non � la mia mammina ma la mia signora. - Cosa?

� la mia signora, e questo � mio figlio. Non vede che ha tutto il mio naso?

Dai, vai, vai!

Grazie, caro.

Giordano?

Sono qui!

Basta, questo gioco non mi piace. Me ne vado.

Ehi, guardate! L� c'� Oliviero. � con suo figlio!

- Oliviero! - Oliviero!

- Facci vedere il tuo bambino. - Attenti che gli fate male!

- Posso, signora? - S�, certo.

Opl�!

Bellino, bellino, il mio ciccino.

Non ti assomiglia mica, sai?

Carino!

A me sembra un po' bruttino.

Guardate, ha pure le manine. Non gli manca proprio niente.

Ha gli occhi splendenti come i suoi, signora. - Grazie.

"Una temperatura inadatta pu� provocare un trauma al piccolo.

"Se piange, fate attenzione, perch� � l'unico suo modo per difendersi e protestare."

No, non piangere!

E adesso tuo pap� ti d� da mangiare, eh?

La vedi la mamma? Falle "ciao".

Buongiorno, Cristiano!

"Cos� io partir� per gli States, e mia mamma terr� il bambino.

"E io lavorer� in 'photos'.

"Ma io sempre penso a te, mio piccolo amore Oliviero."

Dai, non te la prendere.

Sono tutte cos�, queste straniere: imprevedibili.

Anch'io una volta con una rumena... Sono tremende!

Dai, non piangere! Dai!

- Ti compro l'astronave. La vuoi l'astronave? - No.

- Beh, che succede? - Lei se n'� andata.

Ma veramente?

Con Cristiano.

E allora?

Meglio cos�. Un pensiero in meno.

- Ma io con mio figlio mi divertivo. - Beato te.

Che forma nobile... spirituale.

� proprio un esemplare raro, sai?

- Chi �? - Sono io.

Ah, chi cerchi?

- Oliviero. - Oliviero sono io.

E tu come ti chiami?

Cristiano.

Cris... Cristiano?

Dice che � dovuta partire per una tourn�e in Arabia.

E che dobbiamo pensare noi a te finch� non torna.

S�, pap�.

Hai gi� mangiato? No, pap�.

- Ti piacciono le bistecche? - No, pap�.

Allora ti preparo qualcosa io.

Ti piacciono gli spaghetti alla carbonara?

- Ehi, ma quello il budino della mamma! - Mamma...

Non la tua, la mia.

- Rossana? - Uhm?

- Chi � quel bambino che dorme con Oliviero? - Non dire cretinate!

Piero! Piero, svegliati!

Eh?

Ho visto un bambino!

Te l'avevo detto. Tu non mi volevi credere.

- Ma chi �? - Cosa ne so io?

Aspetti! Aspetti!

Bocca mia, bocca tua.

Qual � la pi� bella? La mia o la tua?

- La tua. - La tua.

Senti, Pisello...

C'era una volta un robot grande grande, che veniva da Saturno,

con le braccia di ferro, e in testa aveva un motorino...

che gli faceva aprire e chiudere la bocca.

Quando il motorino si azionava, si spalancava la grande bocca, cos�:

Bravo, Pisello!

Si pu� sapere cosa devo fare per farti mangiare?

Ma sei ancora a questo punto? Vuoi rincitrullire tuo figlio...

con favolette, robot, e tutte queste stronzate?

Oggi ai bambini si deve parlare seriamente, dando loro una responsabilit�, una coscienza.

Lascia fare a me.

Ascolta, Pisello: sai cos'� questa?

� minestra.

La minestra � indispensabile per la nutrizione.

� l'immissione nell'organismo di:

proteine, carboidrati, lipidi, eccetera.

Senza la nutrizione, il corpo muore.

E perci�, mangia.

Hai visto come si fa, eh?

Si pu� sapere cosa stai facendo?

Te l'ho detto mille volte: non devi toccare questa roba.

Guarda cos'hai combinato! Non sono cose da bambini, queste.

Cosa c'�?

Non vedi? Ha distrutto il mio laboratorio. Adesso basta!

Non pu� pi� stare qui: ho le mie esigenze, i miei clienti.

Devo lavorare: ho bisogno di concentrazione.

- Che fastidio ti d�? - Non � per questo, Oliviero.

- Cristiano non d� fastidio. - Si mangia anche tutti i miei budini.

Non � questo, dicevo.

� per lui e la sua educazione: questo non � un ambiente adatto.

Dimmi: chi si occupa di lui? Io purtroppo no, e la mamma nemmeno.

Perch� respingete il vostro ruolo di nonni;

il vostro inconscio si ribella all'idea.

Cosa?

Il vostro inconscio si ribella all'idea di essere nonni.

Non facciamo psicanalisi da giornale femminile! - Ha ragione!

Io mi rifiuto all'idea di essere nonna a 34 anni.

Devo crescere, ho bisogno di realizzarmi.

- Mi sento ancora una bambina. - Tieni, nonna.

Vedi, Cristiano ha bisogno di un'organizzazione...

che noi qui non gli possiamo dare.

Finch� non torna la madre, potremmo affidarlo all'Istituto d'Assistenza Sociale.

Neanche per sogno!

� per il suo bene, lo capisci?

Ho finito la scuola; ho tutto il tempo da dedicare a Pisello.

Questa casa non � un ambiente adatto per un bambino piccolo.

Lo so, questa casa � una merda!

Non dire sciocchezze!

Non dico sciocchezze; qui si respira un'aria malsana.

- Siete voi che dovreste andar via, non noi. - Tu non c'entri. Tu puoi anche restare.

Vieni, Pisello, se no qui mi comprometto.

Sei capitato bene, sei capitato...

Vedi, Cristiano, qui non si starebbe male, ma non � casa nostra,

� casa di mamma e pap�, e loro non la pensano come noi.

Sai... io qui sto perdendo tempo.

Le scuole sono finite, ci sono le vacanze. Mi metto a lavorare.

Dobbiamo trovarci un'altra casa, una casa nostra.

Perch� ho delle responsabilit�, ho un figlio da mantenere. Giusto?

S�, pap�.

Ti avverto prima, per�, che la nostra vita sar� dura.

Forse non avremo una casa, forse non avremo neanche un letto.

Forse dormiremo in mezzo alla pioggia, in mezzo al vento, coi vestiti inzuppati.

Ma dai, scemo! Cos'hai capito?

Io lo dicevo cos�, per metterti alla prova.

Vedrai, invece, che ci troveremo benissimo.

Andiamo a conoscere il mondo, eh?

Vedi? Anche l'uomo, una volta, era una scimmia.

Poi, grazie alla sua intelligenza, si � evoluto.

� l'intelligenza che distingue l'uomo dagli animali.

Pap�!

E quello chi �?

(imita bramito dell'orso)

(imita barrito dell'elefante)

(imita barrito dell'elefante)

(imita barrito dell'elefante)

(imita versi della scimmia)

Chi c'�? Chi �?

Siamo noi.

Ah, beh... siete bambini.

- E che volete da me? - Niente. Siamo rimasti chiusi dentro.

Scusate...

La voce umana... mi spaventa sempre.

Ma lei parla solo con gli animali?

Oramai s�...

� difficile parlare con gli animali?

� un fatto di pratica. Un lungo allenamento.

Si tratta di entrare nell'onda telepatica del cervello dell'animale.

- Mi sono spiegato? - No.

No?

Attento, eh? Guardami.

Ecco, sto entrando in sintonia.

Adesso il mio cervello comincia a vibrare come il suo. Guarda!

A poco a poco, senza volere, mi usciranno dei suoni come i suoi.

(imita versi della scimmia)

Mi � uscito un suono come il suo. Non posso pi� fermarmi. "Squit, squit!"

"Squit, squit, squit!"...

- "Squit, squit!" - Zitto, tu!

(imita versi della scimmia)

Avete visto?

Comodo. Lei si fa il suo giretto, la sua mangiatina.

Me lo offrono. Rifiutare sarebbe sgarbato.

Non ho ancora capito come entra in sintonia col cervello degli animali.

Te l'ho detto: ho studiato a lungo.

Una volta mi sono chiuso in una stanza con un gatto, dicendomi:

"Non esco di qui finch� non avr� stabilito un rapporto col gatto."

Dopo 3 mesi, il gatto pensava come me, e io come lui.

Tant'� che poi ho acchiappato un topo, e se mia moglie non mi fermava...

l'avrei mangiato.

Sei ancora qui, eh? Disgraziato ladro!

- Cos'hai fregato stavolta? - Niente, un po' di noccioline.

Ti porti anche la famiglia adesso? Fuori! Fuori tutti!

Questa non � una mensa aziendale!

Bel sistema: fregare il mangiare a quelle povere bestie!

Venite. Non date retta a questo aguzzino!

La prossima volta che ti ci pesco,

apro la gabbia del coccodrillo, e ti sbatto dentro!

Son tutti amici miei, qua dentro!

Il coccodrillo no.

Il coccodrillo � amico mio, non tuo!

Ma va'!

Questo � geloso. � geloso!

Il coccodrillo � amico mio!

Questo � il momento pi� pauroso della giornata.

Meno 5...

meno 4, meno 3...

meno 2, meno 1...

zero!

Tra poco, questa bella piazza sar� invasa da migliaia di uomini.

Cominceranno a correre...

a strillare...

a strombettare coi clacson, a litigare...

Comincia la loro giornata.

E finisce la mia.

Ragazzi...

vi saluto.

- Dove va? - Scompaio. Torno alla mia dimora.

Io con gli esseri umani non tratto pi�.

Ormai il mio cervello...

� entrato in sintonia con quello degli elefanti, delle scimmie...

dei serpenti...

dei topi...

Addio, ragazzi!

- Piacere di avervi conosciuti. - Spero che ci rivedremo.

"�Qui�n sabe?"

No, sono contraria a queste ricerche. Il ragazzo deve sentirsi libero,

esprimere s� stesso.

Guai a dargli l'impressione dell'animale braccato.

Il cordone ombelicale si deve tagliare!

- Il cordone ombelicale riguarda te, non me. - Ma Edipo ha ucciso suo padre, non sua madre.

Cosa c'entra Edipo?

Edipo c'entra. E poi cosa vorresti fare? Andare alla polizia?

Come? Io che vado alla polizia? S�, figurati!

Ho ancora le cicatrici di quando mi hanno rotto la gamba.

- Ti hanno dato solo un calcio! - E questi segni allora?

Te li sei fatti da bambino cadendo dalla bici. Me l'ha raccontato tuo padre.

Glielo dica lei. Se lo ricorda, vero?

(milanese). Come no! � stata quella volta che l'han presa

mentre stava rubando all'Upim!

Visto?

No, cosa c'entra? Quella volta non mi hanno picchiato!

Allora cosa facciamo?

Niente. Oliviero � grande. Non si pu� pi� interferire nelle sue scelte.

Giusto, lasciamolo fare. Ma Cristiano?

Cristiano � suo figlio e se ne occuper� lui.

Giusto.

Ma come mangeranno?

Ah, beh... si arrangeranno.

Oliviero � grande.

E poi anch'io, alla sua et�, sono scappato di casa.

Beh, forse avevo qualche anno in pi�.

Buongiorno.

- E tu chi sei? - Oliviero. Oliviero Caradossi.

Ah! Il figlio di Piero.

Non ti avevo riconosciuto. Cosa ci fai qui?

Sono venuto per quel posto che mi aveva offerto.

Ma vuoi scherzare?

Non scherzo affatto. Aveva detto che mi avrebbe dato un impiego.

Siamo seri, ragazzo!

Come potrei darti un lavoro in fabbrica,

col sindacato che mi sta alle costole?

E poi ragazzini devono studiare, andare a scuola,

obbedire al pap� e alla mamma.

Ma lei mi aveva detto di lasciar perdere la scuola. - Io?

- Ma che ora era quando te l'ho detto? - Le 21 o le 22.

Ah, ho capito!

Guarda, tutto quello che dico dopo il tramonto non conta.

Ciao.

Buongiorno. Mi dica.

- Ciao, pap�. - Ah, sei tu!

Non ti riconosco mai.

Un giorno hai la barba, un giorno no...

Capelli lunghi, corti...

Sei venuto per l'assegno?

S�. Sarebbero due mesi...

Lo so, lo so.

- Cosa c'� di nuovo? - Ho questo dente che mi fa male.

Ah no!

Io ti mantengo, ma tu ti fai curare i denti da qualcun altro.

Piuttosto...

Come sta Oliviero?

- Veramente, Oliviero � scappato di casa. - Cosa?

C'� stato un malinteso tra noi, allora...

- Pistola! - Ma pap�!

Pezzo di fesso!

Non sai nemmeno educare tuo figlio!

- Tu sei riuscito ad educare tuo figlio? - Io ci ho provato!

Mi � andata male...

� andata male anche a me.

- Sei andato alla polizia? - No. Capirai... col mio passato politico,

� meglio che giri alla larga dai poliziotti.

E poi Oliviero � un ragazzo in gamba. Sa quello che deve fare.

- A differenza di suo padre. - Pap�, tu mi offendi sempre.

Noi della nostra generazione abbiamo i nostri problemi, le nostre crisi.

- S�, ma quand'� che inizi a guadagnare? - Io faccio il pittore.

- Un pittore che non dipinge. - Sto cercando la mia strada.

Gi� che ci sei, allora, cerca anche tuo figlio.

E anche il figlio di mio figlio...

Eh?

- Cosa c'�? - La scarpina.

Fammi vedere.

Per forza che ti fa male; c'� un sassolino dentro.

Ma...

- Hai fatto la cacca? - No.

- Come no? Non � cacca, questa? - S�.

- E chi l'ha fatta? - Io no.

Hai le mutande piene di cacca, e dici che non sei stato tu.

Chi te l'ha messa la cacca nelle mutande? Io? - S�, pap�.

Scusi, me la presterebbe un momento?

Grazie.

Grazie.

Guarda, bisogna che impari a contenerti.

Te la fai sotto continuamente!

Sai che questi sono sintomi di una nevrosi?

Ormai sei grande. Non sei pi� un cagasotto.

Guarda, io non sono un padre severo, ma certe cose non le posso ammettere.

Tu non sei un animale, sei un uomo! Hai capito?

Cosa c'� adesso?

Ho fame!

Hai sempre fame!

Anche questa � una faccenda nevrotica.

Sai che la fame continua significa bisogno d'affetto?

Ma tu non hai bisogno d'affetto, perch� hai me!

Ho fame!

Ehi, bamba. Ma il vino � meglio qui o a San Vittore?

No, il vino � meglio qui.

La compagnia � meglio dentro, invece, perch� c'� meno gente maleducata.

To'!

Ragazzi, rispettate il bamba, ch� � il miglior palo del mondo.

- Tu hai sempre fatto il palo? - S�!

Se mi danno la mia specialit�...

Ma non � un po' da stronzi fare il palo di mestiere?

Ma va' a cagare, pisciona! Cosa parli a fare?

Bella faccia... di cartone.

Il palo non � un mestiere; � una professione. Anzi...

Se poi uno lo fa al mio livello, diventa un'arte.

Cosa deve fare esattamente un palo?

Il palo � l'uomo della notte, una creatura delle tenebre, capisci?

Mentre i suoi soci fanno il furto con lo scasso, lui sta attento.

Guarda, osserva...

E se la serata � bella, canta. Canta magari una canzone d'amore.

Se invece la serata non � bella, perch� c'� odore di "pula", di "madama"...

di "caramba", "Fratelli Branca",

lui canta, ma canta un'altra roba.

# Sette, sette e sette fanno ventuno

# Arriva la volante e non c'� nessuno

# Ci sono le ragazzine che te la danno

# Prima la buonasera e poi la mano...

- Se l'� evitato. - In gamba, eh?

- Hai visto che fusto! - Ragazzino, vuoi venire a lavorare con noi?

Ma che genere di lavoro �?

No, meglio di no.

Pirla! Pensa come potresti arrampicarti sui tetti.

E pensa a come potresti intrufolarti nel deflettore delle auto.

Bisogna stare attenti, sai, a quella gentaglia l�.

Ti devo ringraziare.

Mi hai salvato la vita.

Se non c'eri tu, questo ananas mi avrebbe ucciso.

- Posso sedermi? - Prego. Vuol favorire?

S�, grazie.

Non si rifiuta mai.

Ma cosa fate, vuoi due, in un posto come questo?

A dire la verit�, siamo scappati da casa. - Bene!

Si comincia sempre cos� nella vita.

Ma un posto per voi due l'avete trovato? E magari...

salta fuori un posticino anche per me?

- Non abbiamo neanche un posticino per noi. - Oh, Signore! E come fate, allora?

Di notte, da soli...

a quest'ora, in una citt� come questa,

con tutti i malviventi che ci sono in giro, non avete paura?

Non abbiamo paura. Poi finch� lei � con noi...

Quello � vero! Tanto sono un malvivente anch'io!

Sapete cosa facciamo? Andiamo da mia figlia.

Ho una figlia che � un'artista, un'attrice, una grande attrice.

Che abita in un bel... in un bel tendone.

� un tendone, ma bello, eh? Andiamo l�?

- Cosa ne dici, Cristiano? - S�, pap�.

Dai, venite. Prendiamo un tram.

- Ma io non ho il biglietto. - Ma il biglietto non serve!

Il mio tram! Al ladro! Al ladro!

Al ladro!

- Ehi, ma gliel'ha rubato! - Ma che rubato!

Lo riporto soltanto al deposito.

Al ladro! Al ladro!

Al ladro!

# Per te la mela proibita

# Fra tutte � sempre la pi� grossa

# La pi� lucida e rossa

# Chi ce l'ha fra le dita non pu� lasciarla pi�

# La stai per addentare

# Quando, ecco, un brivido ti assale

# Peccato originale

# Ma poi ti lasci andare e vai sempre pi� gi�

# Il nostro cielo � attraversato da lampi di sensualit�

# Il desiderio � naufragato nella tempesta di un sof�

# Peccato...

Guarda. Guarda com'� brava.

� brava come un'artista.

Una vera artista come suo padre.

A me, veramente, sembra un uomo.

Un uomo o una donna, che importanza vuoi che abbia, figliolo?

� un'artista.

- Bis! - Bis!

Bravo!

- Bis! - Bravo!

# Per te la mela proibita

# Fra tutte � sempre la pi� grossa...

Ehi!

Ehi, Pisello. Vieni qua!

# Quando, ecco, un brivido ti assale

# Peccato originale

# Ma poi ti lasci andare e vai sempre pi� gi�

# Il nostro cielo � attraversato da lampi di sensualit�

# Il desiderio � naufragato nella tempesta di un sof�

# Peccato

# Peccato

# Sia fatta la tua volont�

- Buona notte, ragazzi. - Buona notte.

Sono le stelle, quelle. Belle, eh?

Pensa che molte di loro sono morte.

- Lo sai cosa vuol dire morire? - No.

Al mondo tutto finisce di vivere. E muore.

Anche noi?

Eh, s�, Pisello. Anche noi.

Dormiamo, adesso.

Oliviero...

Cristiano...

Ma cosa fai? Ti metti a dipingere a quest'ora?

- Sono le 3 del mattino. - Non riesco a prendere sonno.

Sei preoccupata per Oliviero?

Tu pensi che se n'� andato per colpa mia, vero?

Ma no, la colpa non � di nessuno.

Te l'avevo detto che non sarei stata una buona madre.

Cosa c'entra questo, adesso?

Abbiamo cercato di dargli un'educazione diversa. Ecco tutto.

Forse non ci siamo riusciti.

Comunque lui � anche un po' reazionario, eh?

Che fai?

Ehi...

Ti metti a piangere, adesso?

Non so fare niente, io.

Tutto quello faccio, sbaglio.

Ho fatto la macrobiotica...

quando c'era la cucina ruspante.

Quando andavano i vestiti liberty, vendevo i maglioni peruviani.

Adesso che c'� l'elettronica, faccio giochi a misura d'uomo.

Lo sai che � difficile vivere controcorrente.

Siamo proprio due falliti, altroch�!

- Scusa, ma che c'entro io? - S�, s�.

Quando ti ho conosciuto, facevi tanti discorsi sulla pittura.

Adesso, invece, sei sempre in giro per casa.

La pittura � morta, lo sai. Aspetto che cambino i tempi.

- Oddio, se non tornassero pi�? - Torneranno, vedrai.

- Allora io tirer� fuori le mie tele. - Ma parlavo dei bambini!

Sai che ti dico? Domani vado alla polizia.

Noi alla polizia? Tu vuoi andare alla polizia?

Guarda.

Poverini!

Ehi, Pisello, svegliati!

(parlano in lingua straniera)

- Scusi? - Buongiorno.

C'� mio figlio che � andato via di casa. � minorenne.

- E anche suo figlio. - Mio figlio?

No, il figlio di mio figlio.

Ma scusi, allora, il minorenne chi �?

- Suo figlio, o il figlio di suo figlio? - Tutti e due. Sono due bambini.

E vogliamo sapere come fare per farli cercare.

Su al 3� piano ci sono quatto uffici per la ricerca dei minorenni smarriti.

Lei va su, si mette in coda, fa la fila, e quando � il suo turno...

Prego.

- Statura? - 1,70 m.

- Ma se non mi arriva neanche alla spalla? - Ma che dici? � pi� alto di me.

Carattere? Direi: "Sensibile, affettuoso".

Ma che "affettuoso"! Freddo! Un pezzo di ghiaccio.

- Ma di chi stai parlando? - Di nostro figlio.

Rossana!

Giulia! Cosa fai qui?

Sono venuta in questura a ritirare il passaporto. Parto tra qualche giorno.

Vado in Cambogia a cercarmi un bambino da adottare.

- Da adottare? - S�.

- Non hai gi� due figli? - S�, ma sono andati in Colombia.

Eh s�... Vanno via tutti, adesso.

Senti, perch� non vieni anche tu con noi? Andiamo con la Rover.

In Cambogia?

- Veramente... - Siamo gi� in tre.

Io, Veronica e Nadia. Se vieni anche tu, ci divertiamo. Dai, la Rover � grande!

Su, non fare la stupida.

- Ma � molto lontano. - Ma va' l�!

- Con la Rover si fa in un attimo. - Per dove si passa?

La strada la so io. Hai presente il Laos?

� bucata.

Finch� non troviamo i soldi per un paio nuovo, la devi tenere cos�.

Fa male!

Stai a sentire, Pisello...

- Io sono stufo di questa vita. - Torniamo dalla nonna?

Neanche da parlarne. Sarebbe una resa. Ed io non mi arrendo.

Ma tu s�.

Ascolta, Pisello: io ho il dovere di lavorare per mantenerti,

ma se mi stai sempre a rimorchio, come faccio a trovare lavoro?

Vedi questo posto?

� l'Istituto d'Assistenza Sociale. Ti lascio qui per un po'.

Ti troverai benissimo. Io intanto cerco un lavoro, una casa.

Non capisci che l� mangi, dormi, si occupano di te?

Non vado anche se c'� tutto.

- Vai o qui finisce male! - Voglio la mamma!

La mamma non c'�, se n'� andata. Non l'hai capito ancora?

Brutto animale. Alzi le mani su tuo padre?

Ti ordino di andare all'Istituto. � ora che impari a guardare la realt� in faccia.

Aspetta! Quanta fretta!

Non � vero che la mamma non torna pi�. L'ho detto cos�, per farti arrabbiare.

Aspetta!

Ma che volete?

Lasciatemi stare!

Basta!

Basta!

Tieni!

Questo � mio.

Vieni!

- Ehi, Piero! Ciao! - Ciao, Giulia!

- Ciao, Piero. - Ciao, Veronica.

- Cosa fate? Siete di partenza? - Eh gi�!

- Andate al mare? - S�, al mare...

- Ciao, Piero. - Ciao.

- Cosa fai? Parti anche tu? - S�, vado in Cambogia.

In Cambogia?

Devo cambiare aria. Sono anni che non prendo una vacanza.

Ma come, cos�, su due piedi? E Oliviero?

La denuncia l'ho fatta, ma � inutile.

Ci sono migliaia di genitori come noi che sono stati abbandonati.

� una rivolta generazionale.

Credi davvero?

Rossana!

- Ma scusa, a me non pensi? - Lo faccio anche per te.

Hai bisogno di sentire la mia mancanza.

- Ciao! - Ma quando torni?

Nella stagione delle piogge.

Mamma!

Fermati! Fermati!

Oliviero!

Cosa ti � successo? Cosa ti hanno fatto? - Mi hanno menato.

Oliviero mio! Perch� ti metti sempre nei pasticci?

- Vuoi che ti faccia un'antitetanica? - No, lascia stare.

Tu, piuttosto, perch� sei conciata cos�?

Sono diventata una grande attrice. Faccio una pubblicit� di caramelle.

- Pisello dov'�? - Ho dovuto metterlo in un istituto.

- Cosa? Sei pazzo? - Perch�?

- In quegli istituti c'� un racket. - Un che?

Un racket. L'ho letto sul giornale.

I bambini vengono venduti in tutto il mondo. Non lo sai?

Soprattutto quelli storpi e mostruosi. Li comprano nei circhi.

- Pisello non � mica un mostro! - Lo fanno diventare, con sistemi terribili.

Li chiudono in speciali gabbie che li deformano. Una cosa spaventosa.

Con quegli apparecchi, un bambino normale lo fanno diventare come una scimmietta.

- Non dire sciocchezze! - Te lo giuro!

E poi li vendono. Sono molto richiesti in Guatemala,

e nelle Antille vanno pazzi per i bambini mostruosi.

Dio mio! Speriamo che non sia troppo tardi.

Se il figlio l'avessi fatto con me, tutto questo non sarebbe successo.

Oh, cosa vuoi?

- Sono venuto a prendere Cristiano. - Cristiano?

- � venuto qui. Piccolo, biondo. - Qua son tutti piccoli e biondi.

- Tu sei il fratello? - Ho capito, lo cerco da solo.

Dove vai? � vietato!

Ehi, torna indietro! Non puoi entrare!

- Sotto che nome � stato registrato? - Non lo so.

- � venuto da solo. - Come, da solo?

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Te l'avevo detto, io, che ce n'era uno di pi�.

Ma dov'� che l'avete mandato? In Guatemala?

Grazie.

(milanese) Oliviero, dove vai? In casa tua non c'� nessuno.

Come? Sono le 10. Di solito a quest'ora dormono sempre.

Tuo pap� � andato via stamattina presto,

e tua mamma � partita.

- E dov'� andata? - In Cina.

- In Cina? - S�, insomma, da quelle parti l�.

Ma perch�, non lo sapevi?

Per� se vuoi le chiavi, te le do io.

No, no... Non fa niente.

- E il piccolo come sta? - Sta bene.

Ha messo i dentini?

Che famiglia di matti!

Ehi, piccolino, dove vai? Hai perso la mamma?

S�.

Vieni con noi, ch� ti portiamo da lei.

Ciao.

Come ti chiami?

Cristiano.

Documenti, per favore.

- E il bambino, chi �? - � mio figlio.

Mamma...

Cristiano!

Pap�!

Pisello!

Pap�!

- Ma cos'hai fatto? - Sono scappato.

Ma... sei tutto sporco. Hai fatto la pip� sotto?

S�.

Porcellino!

Non sono un animale.

Lo so. L'animale sono io.

Ehil�, ragazzi! Guarda chi si vede!

- Bamba! - Si parte, e il viaggio lo offro io.

Piantala, cagnaccio maledetto!

� il cane del Corazza, il padrone del Luna Park.

Poveraccio, � finito anche lui in miseria.

Amici miei, questa � casa mia.

Prego, accomodatevi.

State attenti ai paletti perch�, se cascano, si chiude la bocca,

e... zam! Parte la testa come nella ghigliottina.

Avanti, avanti.

Eccoci qua.

Allora, cosa ve ne pare?

Vi piace?

Bello!

Dai, dai!

- Passa! - Forza!

Vai!

- Salta! - Tira!

- Questo me lo frego io. - No, l'ho visto prima io.

Cosa fai tu? Lascia stare. Non toccate niente!

- � roba mia, ladri! - Volevo solo aggiustarlo.

Lo voleva aggiustare, lui, lo voleva!

- Ma questo � un capitale che va in rovina! - S�? E lo dici a me?

Qui basterebbe poco a mettergli le orecchie. - S�, certo.

Magari di legno intagliato, eh?

Dove lo trovi oggi un intagliatore di legno?

Le orecchie si fanno di cuoio!

Basta prendere un paio di scarpe vecchie e tagliare la suola.

Per�... � un'idea. � giusto.

Qua le ruote � facile trovarle.

Ho visto una carrozzina per bambini in un deposito qui vicino. - Ah s�?

Ma io non gli attrezzi. Non ho niente qui.

Gli attrezzi li frego a mio padre; � falegname.

E io a mio zio, che ha un'officina.

Bene.

Ecco fatto. Non ci resta che accendere.

Lorenzo, fai partire la giostra!

Ferma! Ferma!

Fai andare il giradischi.

Partito.

Pap�! Pap�!

Secondo me, l� ci starebbe bene un quarto di luna.

Pap�!

Ciao.

- Come hai fatto a sapere che ero qui? - Ho i miei informatori.

Ma... ti trovo un po' sciupato.

Sai, c'� stata un po' di crisi, ma sta passando adesso.

- Ti sei rimesso a dipingere? - Ah, s�.

Mi sto rifacendo un po' la mano.

Aspetta, eh? Ti faccio vedere.

Ti sei sistemato bene, eh?

Libero... all'aria aperta...

Proprio quello che fa per me.

Anzi...

Dato che tu qui sei diventato una persona importante,

pensavo che forse potrei aiutarti.

Io, poi, mi adatto.

Per esempio, potrei fare delle caricature alla gente.

- Sai che sei proprio bravo? - � il mio mestiere.

Sono o non sono un pittore?

Avvicinatevi, Corazza.

- Cosa state combinando? - Ma niente, niente.

Non starete restaurando il Luna Park, per caso?

Ma, veramente, io...

Sono stati quei ragazzini che si sono presi l'iniziativa, e...

Cretino. Siete sempre stato un cretino.

S�, signore.

Non avete rispettato i patti. Il Luna Park doveva restare com'era.

E allora che cosa devo fare?

Siete stato pagato abbastanza, mi pare, come guardiano di una massa di rottami.

Ma i lavori sono finiti, ormai.

Cretino!

I lavori devono ancora cominciare. � chiaro?

S�, signore.

Allora sapete quel che vi resta da fare.

Al fuoco!

Al fuoco!

Cristo! Qua brucia tutto!

Miseria! Se scoppia questo, siamo fregati!

Stai qui. Aspetta un momento.

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano! Cristiano!

- Dov'� Cristiano? - Ma come, non era con te?

- S�, ma non lo trovo pi�. - Dai, vai!

Cristiano! Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Cristiano!

Pap�! Nonno!

Cristiano! Cristiano!

- Dove sei? - Cristiano!

Cristiano!

Allontanati, non ce la puoi fare!

Cristiano!

Pap�!

- Pap�, fai qualcosa! - Oh, Cristo!

Cristiano!

Che disgrazia!

Che disgrazia!

Proprio adesso che stavo per rimettere in piedi il mio Luna Park!

Adesso che non ho pi� un soldo...

Sono rovinato!

Non mi resta che andare a "mengawa"! S�!

- A "mengawa"! - "Mengawa"?

Cosa vuol dire?

"Mendicare", in lingua zingara.

Sar� stato un contatto elettrico, un corto circuito...

Avr� collegato male gli altoparlanti con la giostra. Mi era gi� successo.

Pu� darsi, comunque non...

Anche se sei colpevole, non te la devi prendere. Ti perdoniamo, sai?

� andata cos�. Pazienza.

Certo che rabbia, proprio ora che mi stavo realizzando.

Beh, Oliviero, cosa vogliamo fare?

Torniamo a casa?

Ma dove vai?

Ma dai, non te la prendere! Non l'hai fatto mica apposta.

Che disgrazia!

Che disgrazia!

Corazza, che ha da lamentarsi? L'unica cosa rimasta � il suo carrozzone.

Senti, Cristiano: io ti devo dire una cosa.

Sai, forse mi metteranno in prigione.

Perch�?

- Sono stato io a provocare l'incendio. - Vengo anch'io in prigione.

Pap�?

- Cosa c'�? - Ho fame.

Lo sapevo...

- Voglio un biscotto. - Dove lo trovo io un biscotto?

L�.

Quel bugiardo del Corazza li aveva, i soldi!

Ehi, ragazzi! Guardate!

� Corazza che ha dato fuoco al Luna Park!

Forza, ragazzi, acchiappiamolo!

Non vi avvicinate. Non vi avvicinate, vi faccio mordere!

Andate via! Andate via! Via!

Vi faccio mordere!

Andate via!

Via! Via!

Vi faccio mordere! Via!

Fuori! Fuori!

Via! Vi faccio mordere! Fuori!

Via! Vi faccio mordere! Fuori!

(imita latrato)

(imita latrato)

(imita latrato)

Bau, bau!

Bau, bau!

Bau, bau!

Gli ultimi ritocchi...

Ferma.

Guardami.

Gli occhi...

Ecco. Ci sei, guarda.

- Ehi, ma come sei bravo! - Quando la modella m'ispira...

- Sai che assomigli a Rosa Luxemburg? - Chi �, una dei Rockers?

� venuto proprio bene.

Bisognerebbe costruire un ottovolante alto 30 metri, dietro la casa delle streghe.

Coi soldi che ci guadagno, mi compro una bella moto.

Presenze: un pienone. Andiamo forte, ragazzi.

Questo Luna Park � una bomba!

S�, pap�.

Beh? Ora che fate?

- Andiamo via. - Ma no. E dove andate?

- A casa. - A casa?

Perch�? Il Luna Park � in funzione, merito nostro... anzi tuo,

e te ne vuoi tornare a casa? Mi spieghi cosa sta succedendo?

Niente, cosa vuoi che succeda? Il Luna Park � in funzione?

- Che altro stiamo a fare qui? - Ti ho offeso per qualcosa?

Ho fatto qualche fesseria?

No, � solo che l'estate � finita. Ricominciano le scuole.

Va bene. Fai un po' come ti pare.

E poi lui, che vita farebbe qui?

Devo pensare anche all'avvenire di mio figlio. - Va bene, andate pure.

Io a casa non ci torno, eh? Mi trovo bene qui.

Dipingo, canto, faccio spettacoli...

Io sono uno zingaro. Sono un boh�mien!

Va bene?

- Ciao, pap�! - Ciao!

Ciao!

Ah, senti: il televisore � rotto.

Lo aggiusteremo.

Un'altra cosa:

il telefono ce l'hanno staccato; bisogna pagare gli arretrati.

Li pagheremo. Ciao! A presto!

Ciao!

Ciao!

Mamma...

# Una donna senza tempo

# Una donna senza et�

# Ti ho incontrata ad ogni crocevia

# Ai passaggi obbligati lungo la via

# Una donna senza tempo

# Una donna senza et�

# In un sogno, all'inseguimento

# Sospirata, attraente

# Come la libert�

# Avanti tu

# Vorresti trattenerla un attimo di pi�

# Ma proprio in quel momento

# Un po' di vento...

# Una donna senza tempo

# Una donna senza et�

# Una madre che ti viene incontro

# Dopo aver sussurrato: "C'era una volta..."

# Una donna senza tempo

# Una donna senza et�

# Dell'infanzia � semplice frammento

# Una scheggia di vita e un lampo di eternit�

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