All language subtitles for Il Commissario Lo Gatto (1986).SD.H264.Ita.Ac3-2.0.sub.ita-BaMax71-MIRCrew

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Original subtitles

- (accento tedesco) Che bella notte! - S´i, bella.

- Senza vento e cos´i calda. - S´i.

- Come ti chiami? - Jonas.

Jonas? Proprio un bel nome!

- Quanti anni hai? - 20.

- lo 25, fra un mese circa. - Ah-ah.

(VERSI Dl UCCELLl NOTTURNl)

Che cos'è?

- È un cuculo. - Ma dove?

Non lo vedo.

(JONAS FISCHIA) Tedesco: Dove? Dove sta?

Oh, mein Gott!

(TEDESCO PlANGE)

- Yo soy el Cardenal Gutiérrez. - Commissario Lo Gatto.

Commissario, yo quiero la máxima, máximisima discreción.

Máximisima, Eminencia.

L'ultimo delitto commesso in Vaticano risale al 1913.

È avvenuto sotto il pontificato di Papa Benedetto.

Un bel giovanotto della Guardia Svizzera fu trovato assassinato

fuori dalla porta della Cappella Sistina.

Poi fu trovato anche il colpevole! Un giovane pittore francese.

Disse che aveva avuto un raptus

dopo aver visto i muscolosi possenti nudi

degli affreschi di Michelangelo.

Poi in realtà si seppe che lui e il bel ragazzo erano amanti.

Un delitto passionale, come è avvenuto da noi stanotte!

lo sono più che sicuro che è stato un delitto passionale!

Eccoci qua.

Sa che mi sudano le mani e mi tremano le gambe?

Ma no! Non la mangia mica, sa! Vada, Sua Santità la aspetta.

Vada!

Lo Gatto: Dio, com'è bianco!

(impaurito) Commissario presso il Vaticano Natale Lo Gatto,

cattolico praticante.

La mano di Satana è penetrata nella nostra casa con barbara ferocia.

Noi confidiamo, con l'aiuto di Dio,

di assicurare il colpevole nelle mani della giustizia terrena.

Riusciremo sicuramente, Vostra Santità.

Anche perché io non guardo in faccia a nessuno.

Bravo, figliuolo. Vai e indaga. Vai. Vai.

Sì, vado, ma prima volevo chiedervi una cosa.

Dove si trovava Vostra Santità la sera in cui fu commesso il delitto?

Sbaglio, figliuolo, o tu vuoi sapere se Sua Santità ha un alibi?

Beh, s--

Sì.

< Papa: Sbaglio, figliuolo, o tu vuoi sapere se Sua Santità ha un alibi?

(accento siciliano) Vede quella? È Favignana.

- Quanti abitanti fa? - 2.352.

E da oggi 2.354.

Siediti qua che stai meglio!

Scusi!

Quella è Favignana, il nostro esilio, lo scoglio in cui mi hanno confinato.

< Come Napoleone!

Eppure... Com'è che ti chiami tu?

(accento romagnolo) Gridelli Gino.

Caro Gridelli Gino,

un giorno sarai fiero di dire: ''lo ero a Favignana,''

''agli ordini del Commissario Lo Gatto''.

Gino: Aiuto!

(CANTl RELIGlOSl lN SlClLlANO)

Che minchia venite a fare a Favignana?

Senta, lei è il facchino? Ci aiuta con le valigie oppure...?

lo non faccio più il facchino. Le chiamo mio figlio.

- Tonino, vieni qua, presto! - Sto venendo! < Corri!

No, meglio di no. Prendi tu i bagagli. Gridelli, sbrighiamoci!

Gambe, gambe!

ln Africa mi hanno mandato.

- Senta che odore di pesce! - Volevi sentire l'odore dell'abbacchio?

Che ha messo nella valigia, che pesa tanto?

La mia roba!

- Piazza del Duomo dov'è? - ''Dabban''!

- Cos'ha detto? - ''Dabban''. Boh!

Che minchia fai? Scimunito! Non vedi che mi stai rompendo la rete?

- lo ci lavoro con questa! - Calma! Calma!

< Ma guarda questo!

< Vengono dal continente a rompere i coglioni a noi

che lavoriamo tutto l'anno! - E quando la smette?

(PESCATORE lMPRECA lN SlClLlANO)

Lo Gatto: E questo chi è?

(PESCATORE lMPRECA lN SlClLlANO)

(RINTOCCHI Dl CAMPANE)

< Gino: Ho trovato il commissariato, è qua!

Lo Gatto: Commissariato di Favignana.

- Gino: l chiavi sunno nu barbere. < Le chiavi sono dal barbiere.

< (accento napoletano) C'è umidità qua, è il clima africano. Caldo umido!

Però bisogna tenere conto che questo commissariato

è chiuso da 3 anni!

Dunque ammuffimento, puzza di chiuso e topi.

- E inceppamento delle fognature! - Avete buon naso, Commissario!

Questo è l'armadio-letto. Materasso di gommapiuma!

ll telefono è staccato. E questa è la camera di massima sicurezza.

< Lo Gatto: Vabbè, ho capito tutto. M'aspettavo peggio. - Eh?

< Dando una bella imbiancata, il mio agente ci può dormire benissimo.

- lo?! - Tu, tu!

E a me cosa consiglia? C'è un albergo adatto al mio rango?

Vi consiglio l'albergo Tritone delle sorelle Patanè!

Ambiente tranquillo, cucina delicata e i prezzi sono trattabili.

- E come alternativa? - Nulla, è l'unico albergo dell'isola.

Allora scelgo quello.

Commissa', attenzione però! Le sorelle Patanè mordono!

- ln che senso? - Eeeeeh...

Tritone. È qua!

Gridelli, per questa notte puoi dormire qua.

Ecco le chiavi. Stanza 2 e 3.

- Porta su i bagagli. - Faccio strada. - Prego.

- Annunziata mi chiamo. - lo Natale Lo Gatto.

- Questa è la salle à manger. - Simpatica, molto accogliente!

- Addolorata! - Eccomi!

- Benvenuto! - Piacere.

- lmmacolata! < Arrivo! - Questa è la più piccola.

- Onoratissima. - Molto lieto.

(LO GATTO SOSPlRA)

- Eccoci qua. - Qui troverete un trattamento molto familiare.

Nel senso che ci occuperemo di voi come di un parente prossimo.

Eh, s´i, mancando a noi famiglia vi accudiremo assai.

Beh...

(RINTOCCHI Dl CAMPANE)

- Lo vedete quello? - Eh.

- È il parroco, Don Giacomo. - Ah!

< 42 anni, di Udine. Gran mescitore di Marsala,

nonché pessimo giocatore di scopone scientifico,

dove io invece modestamente sono la fine del mondo!

- Faccio sempre scopa con 10! Sapete come mi chiamano? - No.

ll Maradona dei bastoni! (UOMO RlDE)

Calì Salvatore, farmacista,

comunemente noto come ''mezza supposta'' per la statura.

< Però non vi fate curare da lui, sennò campate poco!

< Oh, il Barone Fricò! Baciamo le mani, Barone!

Ricco proprietario terriero nonché incallito erotomane!

Mettiamoci d'accordo: o mi parlate da un lato o dall'altro!

- Mi gira la testa! - Di qua va bene? - Sì.

- Ecco le sue albergatrici! - lmmacolata! lmmacolata!

ll padre era capo tonnara. La madre morì

mettendo alla luce l'ultima delle sorelle.

- lmmacolata. - Che si dice sia figlia naturale del Barone Fricò. - Ah!

- La maggiore... - Annunziata? - Eh. Le malelingue dicono

che è vergine, ma non è vero! < E come lo sapete?

< Modestamente... < E della mezzana che mi dite?

Addolorata. Eh, di lei se ne dicono tante!

- Ditemene una! - Scusate, ma io non faccio pettegolezzi. - Ehi.

< Gino: ln quei mesi di ozio forzato non so quante volte

avremo fatto il giro dell'isola in bicicletta.

< Parlava sempre lui. Mi raccontava della sua vita,

dei casi difficili che aveva risolto col suo acume e la sua intelligenza

e mi diceva...

Caro Gridelli, io lo sento che prima o poi accadrà qualcosa

che mi farà andare sulle prime pagine dei giornali. Ho il sesto senso!

(''CHAMPAGNE'' lN DlFFUSlONE)

- Vi piace? - Bella.

Un po' fuori ordinanza magari...

Comunque grazie.

Lo Gatto: lntanto ieri abbiamo vinto 3.000 lire! Napoli...

(DON GlACOMO SI SOFFlA IL NASO)

E che è, un terremoto?

Se sei titubante, gioca il fante!

- Ah! Scopa! - Ci senti?!

Ma non mi avevi detto che lui era una schiappa?

- Cos'ha detto di me? < Che sei una ciabatta.

Ma se sono 10 anni che perde regolarmente

questo pollastro napoletano! - Vabbè, giocate, commissa'!

- Un momento! 3. - E io faccio scopa!

Due scope! È inutile continuare partita e incontro!

- Eh, son finite le Messe a San Domenico! - Ecco i caffè! - Bene!

La tazzina blu è per il Commissario: caffè spruzzato col mistrà.

Eh, e siamo a Natale.

- Mi fa venire in mente il Natale del 1965, a Parigi. - Ah!

Avevo vinto un concorso di lingua francese su 3000 concorrenti.

La polizia mi ha mandato lì. Di giorno studiavo, ma la notte...

- Eh, la notte... - La notte? - Ci davo dentro! Tutto,

non mi sono perso niente: Folies Bergères, striptease...

Una sera un amico italiano, un dentista,

mi presentò Babette. Che donna stupenda!

La cosa divertente fu che quando me la presentò

quella fa: ''Bon Noël''.

Come ''Bon Noël''? ''Je m'appelle Noël!'' Natale, no?

Je m'appelle Noël!

(LO GATTO FARFUGLlA lN UN FRANCESE MACCHERONlCO)

Quelle cose francesi che...

Un amore travolgente. Però dopo sono tornato in Italia e allora...

Una passione di 3 settimane,

purtroppo svanita, che mi porterò dentro tutta la vita.

(ridendo) Hai sentito la rima? Non volendo... ''svanita'' con ''vita''!

- Che poeta! - E beh...

Ah, Babette! Vi faccio vedere la foto di Babette.

< Ecco.

- Ma questa è la Juventus! < Ah, scusa. Ecco.

Ah!

Bella! Complimenti!

E anche voi! Bell'acconciatura! Questo era lo stile a banana, eh?

< Don Giacomo: Andiamo, è quasi mezzanotte! Io ho la Messa!

- S´i, andiamo. - Arrivederci. Buonanotte.

- Buonanotte, Commissario. - Buon Natale.

Grazie.

- Grazie. - Per quella purghetta passa domani in farmacia.

< Addolorata: Don Giacomo, tarderemo un po', ci dobbiamo ancora cambiare.

< Con comodo!

< Lo Gatto: A Favignana dicono che il loro Carnevale

è più bello di quello di Rio.

< lo non lo so perché a Rio non ci sono mai stato.

< Comunque a me mise addosso una gran malinconia

e poi, neanche a farlo apposta, suonavano la mia canzone,

mia e di Babette.

- Che ridere! - Da morire dal ridere! (RlSATE)

Agente Gridelli, quella vi sta mangiando con gli occhi.

< lnvitatela a ballare! Andate! - Che aspetti? - Siete giovane, eh!

Salvatore: Come s'è vestita la piccola Patanè, da baiadera?

Commissa', vi vedo un po' giù. Che avete?

- Posso? - Vai!

Emozionatissima sono! Tenetemi, sennò cado!

(ARMANDO RIDE)

Commissa', Annunziata guardate con che occhi vi guarda! Giratevi!

Balliamo.

Balliamo!

(ARMANDO E SALVATORE RIDONO)

- Guardate, guardate, commissa'! - Armando, con queste mani!

ll Barone Fricò in buona compagnia!

Vi faccio fare a tutte il bagno nello champagne!

Andiamo, mignottelle!

- Buonanotte. - Signor Commissario!

- Cosa vuoi? - ll cappotto! - Ma che ha?

< Lo Gatto: lo non ce l'avevo col barbiere, né col farmacista

o con le sorelle Patanè. Ce l'avevo con la mia sorte scarognatissima.

< S´i, forse era meglio che facevo l'impiegato postale,

come voleva mammà.

(RINTOCCHI Dl CAMPANE)

< Lo Gatto: Sempre più fitto il mistero della donna tagliata a pezzi.

La polizia brancola nel buio. A Mazzara del Vallo, a pochi km da qui!

Solo in quest'isola non succede mai niente, porcaccia miseria!

Unico avvenimento: il furto di una gallina.

- Che poi era una fetente pollastrella. Capisci... - Scusi, eh.

Buona Pasqua, Gino!

- Buona Pasqua, lmmacolata! - Grazie.

- lmmacolata! - Scusa.

Non la posso patire quella...

- Buona Pasqua, signor Commissario. - Anche a voi, Barone.

Che ci sarà di bello in quell'ovetto? Un elefante?

Signor Commissario, una donna nuda! (RlDE)

Cosa ne pensa di questa nostra vita isolana?

- Mah! - Ci vuole filosofia. Nella vita anch'io a volte mi dico

che se fossi nato, che so io, a Parigi invece che a Favignana

avrei assaporato piaceri diversi. - Non mi parli di Parigi.

- Lei lo sa che nel lontano 1965... < È il profondo sud!

Caro Commissario, è il profondo sud! Vita tranquilla ma trita-coglioni.

- M'ha tolto la parola di bocca! - Menomale che poi arriva l'estate.

Ci vediamo, Commissario.

Mi venga a trovare. Baciamo le mani.

- Anche a vossia. < E grazie per l'aperitivo!

< Però la prossima volta offro io.

Mando un saluto alla mia sorellina Elide.

Mi farebbe una firmina, Commissario?

No, eh?

Benvenuti a Favignana!

L'isola dell'amore!

Benvenuti all'isola dell'eterna giovinezza!

Evviva le femmine!

< Lo Gatto: Era scoppiata l'estate.

< Mi avevano dato in forza un altro agente,

ma ce ne sarebbero voluti 100 per stare dietro ai turisti

e alle loro ridicole lamentele.

(BRUSIO)

Cosa devo fare? Serve un permesso speciale, una carta bollata?

No, il tonno non si pesca più qua. Compri le scatolette.

- Un Comune di 18 milioni. Faccio denuncia. - 25! Faccia la denuncia!

Mi scusi, io e mio marito si voleva andare a (lNDISTlNTO)

- È meglio che non ci va. - Mi hanno rubato la dentiera.

- Che devo fare? - Dorma con la bocca chiusa. Cosa vuole da me?

- Tutti: Commissario! - Signori, per cortesia!

Perché gridate tutti quanti insieme? lo una persona sono!

Sono una persona civile che non ama urlare né dire parolacce.

(LO GATTO lMPRECA FARFUGLlANDO)

- Andate di là, per cortesia! - Uomo: Per favore...

- Commissario. - Cazzo!

- Chi è? - ll Vescovo di Trapani. - Mmmh.

Sono il Commissario Lo Gatto, Eminenza.

No, non ero io, era un turista. Eh, lo so.

< Lo Gatto: Ogni mattina mi dedicavo al mio vizio solitario:

una granita di caffè con panna al bar del porto.

- Wilma: C'è tutto? - S´i.

- Wilma: Questo sarebbe il tassì? - Ciclo-taxi! - lo non pedalo, eh!

< Va bene, pedalo io.

È arrivata, Commissario!

Beh, cosa mi rappresenta 'sta cosa?

È la volante che abbiamo sollecitato con svariati fonogrammi. Prego!

- È ingolfata, non parte. - lngolfata?

E me la chiami ''volante'' 'sto cesso?

(lMMACOLATA SOSPlRA) Gino: Ah, topina bella!

Ah, Gino mio, impazzita sono! Non mi riconosco più.

Tu mi scombussolasti tutto, tutto!

Gino: Ahi!

Vergine del Rosario! Che mi facesti fare?

La testa, il cuore, tutto mi rubasti!

Per arrivare fin qui mi son perso 2, 3 volte. Mi sudano anche le orecchie!

Ma ne valeva la pena! Soli, lontano da occhi curiosi...

Ma che dicesti al Commissario per venire con me?

Niente, quello ha mille occhi, vede ovunque, è peggio di un laser.

- Parlerà? - Non dice niente, è un gentiluomo.

- Ma tu come hai fatto a scappare? - Lascia stare,

che da quando t'incontrai bugiarda diventai.

- Bugie terribili... - Sì, ma se non parli più piano, non ti capisco.

Peccatrice sono!

(''L'ESTATE STA FlNENDO'' DALLA RADlO)

- Puttana, svergognatissima! - Ma dai, per un bacino...

Ma non io, lei!

Corri ad arrestarla!

Ma perché? Cos'ha fatto? Non ci sono gli estremi.

Come? Scandalo in luogo pubblico per quella culona!

- Fai scattare l'arresto! - Ma dai!

Polizia tu sei, sì o no? Allora corri, il dovere ti chiama!

E quando le parli, chiudi gli occhi!

Agente Gridelli della Buoncostume di Favignana.

< Dovrei farle contravvenzione. - ltaliano?

- Perché, non si vede? - Wow!

- Aaaargh! < Aaammh!

Figlio di puttana!

Commissario, il vostro caffè.

Ci misi 2 cucchiaini di zucchero, ma non lo girai.

- Bene, grazie. - Vi metto il piattino qua.

- Ma sapete che siete dimagrito? - Ah, sì?

Scusi, Commissario, dovrebbe mettere una firmetta qui.

Anche oggi che è domenica rompi le scatole, eh?

< Un'altra qui.

- Commissario, che c'è? - Vorrei poter pernottare fuori stanotte.

- Hai movimento? Chi è? - Deutschland.

Attenzione, questa è gente gelosa!

Sono siciliani, hanno il coltello facile.

- Ehi. - Prenderò precauzioni.

- Come fai a piacere alle donne tu? - Sarà la divisa.

- Una volta a Cesena esco dal Bar Centrale... - Oh, Gridelli!

Mi racconti la storia della tua vita? Che me ne frega? È domenica, vai!

- Commissario, gradite un goccio di Marsala? - Grazie.

- lmmacolata! - lmmacolata.

Sapete che state bene con quei pantaloncini corti?

Sì, me l'hanno detto. Cin cin.

lo sapere italiano vero ha capello riccio, basette, pelo come orango.

Tu no italiano.

Se vuoi conoscere i miei dati, te li elenco subito.

Gridelli Gino, nato a Borello, provincia di Forl´i, ltalia.

Tutte mie amiche tedesche venute in Italia molto divertito.

Ulla violentata a Ladispolo, Karin violentata a Ponzo,

lngrid violentata a Assiso vicino chiesa con bello panoramo.

< Loro molto scopato. - Brigitta, io t'ho concesso anche il bis,

a grande richiesta.

E tu non essere capace di fare 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9?

- Questa è fantascienza. - Perché? Tu finoccio?

Vatte a fede' int e' cul!

- S´i, dire parolaccio, mi eccitare! - Vuoi parolaccio?

Va int e' casen!

(MUSICAAD ALTO VOLUME) Gino: 8, 9...

Per chi mi hai preso? Per Rambo?

< Uomo: Abbassa! Non è possibile!

Sono 2 ore che rompono l'anima con questa musica! Agente, basta!

Gli dica che la piantino! È una vergogna! Abbiamo diritto di dormire!

Polizia, aprite!

Sangue.

(MUSICA S'lNTERROMPE)

(SQUlLLO DEL TELEFONO)

(PORTA SI APRE)

Disgraziata! A quest'ora tornasti?

- Maggiorenne e indipendentista sono! - Svergognata!

Ritirati nella tua stanza!

Pronto? Albergo Tritone.

Sì, attenda.

Cosa sarà successo?

- Commissario, è per lei al telefono! < Chi è a quest'ora?

L'agente Gridelli!

Commissario, ci siamo! Probabile fatto omicidiario.

Oggetto: donna!

Lo Gatto: Non voglio entrare nella tua privacy, ma alle 3:00 di notte

che ci facevi in questo villaggio? - Avevo rendez-vous con la tedesca.

- E com'è andata? - Son gentiluomo. - Va bene.

- Gino: Qui hanno trascinato un corpo. - S´i. - Ci sono tracce di sangue.

Vedo, vedo. Ah!

Commissario!

- È ancora caldo. - Oh!

- Cosa fa qui? - Perché, non si può dormire?

- Non si potrebbe! - Lo dici tu! - Cafone! < Stronzo!

E questo fazzoletto?

Non ho toccato niente, non ho voluto inquinare le prove.

- Fatto bene. Macchie di sangue anche qua. - S´i.

Caro Gridelli, stavolta ho l'impressione che (ANNUSA)

ci siamo.

Segni di lotta, macchie di sangue ovunque.

L'arma del delitto.

- Fa rilevare le impronte. - E da chi? - Da chi di dovere!

- Due bicchieri macchiati di rossetto. - Hanno bevuto 2 donne.

- O una donna ha bevuto nei 2 bicchieri. - Non ci avevo pensato.

Acuto, Commissario.

Un sigaro. E che c'entra il sigaro? Questo sigaro m'intriga.

- Commissario. - Un uomo o una donna che fuma il sigaro...

- Mi permette? Posso azzardare un'ipotesi? - Azzardi.

A occhio e croce, mi sembra il suo.

Bravo, Gridelli. Volevo vedere se eri attento.

Dunque, questa è la padrona di casa, no? La rossa.

Sì, quella che ha fatto impazzire tutta l'isola.

Questo?

- Un portagioie. Vuoto. - Rapina.

Può essere il movente. Perché no?

Mangianastri. Qui non c'è scritto niente.

- Come funziona? - Ci penso io.

< Wilma: Paura...

< Ho paura. Stanotte il telefono ha suonato 3 volte.

< Nessuno ha risposto. Vogliono uccidermi!

< Uomo: Chi avrebbe interesse a ucciderti?

< Wilma: Lo sai, tanta gente! < L'ingegnere? < Anche sua moglie.

< E Mario! Mario vuole i miei soldi. E quell'altro che vuole fare l'amore

con me a tutti i costi mi ha minacciata!

< E poi c'è quella puttana di Barbara! < Perché non parti?

< E dove vado? Ad Acapulco? Ricordi quello che è successo lì?

< Quelli mi ritroverebbero ovunque!

< Uomo: Cosa fai con quel violino? < Ci ho messo dentro tutto.

< Ricordatelo se mi dovesse succedere qualcosa. Ricordatelo!

(SQUlLLO DEL TELEFONO) < Wilma: Pronto?

< Pronto? Hanno riattaccato! Ho paura!

< No! Nooo!

Questa tienila! Che ne pensi?

È come la trama di ''Capitol''. Non ci ho capito niente.

Ricordati Gridelli che alle volte chi non capisce niente

è molto più vicino alla verità, perché non ha barriere.

Bella questa! Se me la ripete dopo, me la segno.

Dichiaro aperta l'inchiesta per l'omicidio di... Come si chiama...

È il mio primo omicidio. Sa che ho la pelle d'oca?

Adesso la parola al medico legale. Andiamo. Attento al sangue.

< Gino: ll grande giorno, anche se era notte, era arrivato.

< Vedevo finalmente Lo Gatto al lavoro. C'era da imparare, eccome!

- Allora? - Non ci sono dubbi. Le confermo che quello che pareva sangue

è proprio sangue! - Ah. - È il gruppo sanguigno che non è identificabile.

- ln che senso? - Il sottoscritto farmacista è poco pratico.

Mi deve scusare, ma se fossimo in presenza di una... bronchite,

eritema solare, saprei consigliarla alla grande!

Ma il sangue... è per me materia ostica.

Mandate un campione del sangue alla Scientifica di Trapani!

Bravo, così il merito se lo beccano tutto loro!

lo li conosco bene quelli della Scientifica di Trapani!

lo più di questo non posso fare.

Ma che gli hanno fatto quelli della Scientifica di Trapani?

(accento veneto) Menomale che siamo arrivati!

Uomo: Permesso! Sorelline, attente alle capocce!

Sembra di essere in Africa qua. Attente ai leoni!

- Fa un caldo! - Che caldo!

< Oh, attenta, scansati perché te la dà in testa!

< Uomo: Permesso! Attenzione alle capocce!

- È morta! - Donna: Ma chi è stato?

- Gino: Signora, non posso parlare. - Avvelenata?

- Ecco il Commissario. - Gridelli, fai i rilevamenti fotografici

e metti i sigilli. - Mi trovo sprovvisto di sigilli

nonché di macchina fotografica. - E ti pareva! Hai preso le impronte?

- Signorsì. Quali impronte? - Buonanotte, Gridelli!

È inesperto, è il suo primo omicidio...

- Direttore, questa signorina... - Wilma Cerulli. - Cerulli.

Andava spesso a dormire fuori dal villaggio la notte?

Cosa ne so? Non posso controllare tutti i miei clienti!

Poi, con questo viavai di poliziotti, lei mi terrorizza il club!

Cerchiamo di essere più pratici, su!

Cerchiamo di non dire stronzate! lo sto facendo le indagini

per un omicidio, mica per una stupidata! Ah!

E se è necessario, io le... (FARFUGLIA)

- Dov'ero rimasto? - Se necessario...

Se necessario, le rivolto questo villaggio come un pedalino, sa?

Mi vuole ostacolare le indagini?

- Se invece collaboriamo, ci diamo una mano a vicenda. - Va bene.

- Eh! Com'era questa signorina Wilma? - Un gran fisico, gambe...

Sì, ma qualche dettaglio, qualcosa di più.

- Andava matta per il vino bianco dell'Oltrepò. - Può essere un indizio.

- Amava il vino bianco dell'Oltrepò. Quindi secco? - Bianco secco, sì.

Bianco secco.

Conosceva qualcuno qua al villaggio?

Era arrivata da Roma con un certo architetto

Arcuni. - Sandra, ti aspetto al bar! - Va bene!

Architetta Arcuni... Ah.

Commissario, ho saputo di questa Wilma Cerulli,

che sarebbe scomparsa, addirittura ammazzata.

Ma, andiamo, è assurdo!

Acqua gassata e bibitone siciliano

disseta e ossigena le cellule grigie. - Ah.

- Sicché lei è arrivato a Favignana con la signorina Wilma. - No.

- Ero venuto solo. - Sicuro? - S´i.

lo e la signorina Wilma ci siamo conosciuti sul traghetto.

- Ah, sì? - S´i.

Strano! Sa perché è strano? lo ho un fonogramma qui

che dice che lei e la Cerulli avete prenotato nella stessa agenzia

lo stesso giorno. Lei ha pagato con un assegno l'anticipo. Allora?

Fa caldo, eh? Sì, lo so, fa caldo qua.

lo quasi quasi continuerei il nostro colloquio al fresco,

in una suite del carcere di Trapani. - No, un attimo. Mi ci faccia pensare.

- Bene, la lascio pensare. Sta pensando? < Sì.

È vero, io e Wilma ci conoscevamo.

Deve sapere che qui al villaggio io ho una relazione con una persona sposata.

- E allora... - Wilma serviva da paravento!

- E da paraculetto dell'architetto! - Ecco, sì.

leri sera, quando è successo tutto, io ero in barca con quella persona.

Ora basta che lei mi dice il nome di questa persona...

- Ah, no, la prego, non posso. - Non può, eh?

- Scommetto che ha le mani legate. - Ovvio.

Lo sapevo. lo gliele lego completamente, così facciamo prima.

Andiamo.

Là c'è la chiave... Mi aiuti a prendere la chiave.

Nella tasca.

(LO GATTO RlDE) Non mi solletichi!

(LO GATTO FARFUGLlA)

La chiave!

- L'ha presa? - Ecco.

ll nome. (ARCUNl FARFUGLlA)

ll nome! (ARCUNl FARFUGLlA)

- Come? - Bellugi.

- Eh? - Bellugi! - Bellugi!

lo l'amante dell'architetto Arcuni? (RIDE)

Ma sta scherzando?

Signora, non ho voglia di scherzare. Si tratta di omicidio.

Voglio solo sapere se lei è l'amante di Arcuni o no!

- Ma neanche per sogno! E vuole sapere perché? - Sentiamo!

Perché Arcuni è l'amante di mio marito!

- Eh, sì! - Ah! - Eh!

- lnsomma suo marito è... gay. - Se è per questo,

mio marito è impotente, guardone e anche frocio.

- E nient'altro? - Mah!

Comunque Arcuni ha dichiarato che all'ora del delitto

era con suo marito in barca. Me lo conferma?

Sì, la notte vanno spesso a pescare insieme. Hanno quell'hobby, capito?

Ho capito.

Commissario, ma lo sa che lei ha dei begli occhi? Sono verdi?

(farfugliando) S´i, verdi... Diventano verdi a seconda del sole...

Perché... io ho preso il taglio di mio padre, no?

lnvece mia madre, che era ceca... No ceca cieca, era di Praga,

alta, bella, una donna... (FARFUGLIA)

Ma perché ci perdiamo in chiacchiere?

Suo marito dov'è? Gli devo parlare.

- Lo troverà sugli scogli. Va a pesca di cozze. - Grazie.

Arrivederci.

- Scusi, l'ingegnere Bellugi? - No, no.

- Lei è l'ingegnere Bellugi? - Come?

- Bellugi! < Sono io! Cosa c'è?

< Sono il Commissario Lo Gatto, squadra omicidi.

A mezzanotte e mezza sono andato in barca, ma non con Arcuni, con Mario.

- Mario? - S´i, Mario.

< Wilma: E Mario! Mario vuole i miei soldi.

- Da dove salta fuori questo Mario? Chi è? - ll bagnino.

Sa quel bel ragazzone moro, muscoli della Madonna?

- Non lo conosco. - Un fisico mica da ridere!

- Non m'interessa, vada avanti! - La sera fa il D.J. in discoteca.

- Professione: animatore. - Ora comincio a non capirci più niente.

Se lei era in barca con Mario, non era con Arcuni.

Elementare, no? Arcuni mi ha mentito.

Su questo non ci piove.

- Dove lo posso trovare questo Mario? - ln piscina.

- Grazie, dottore. - Sono ingegnere!

lngegnere?

< Uomo: Ma chi avrebbe interesse a ucciderti? L'ingegnere?

< Wilma: Anche sua moglie.

(LO GATTO SORRlDE)

- Perché ride? - Rido.

(LO GATTO RlDE)

Sto ridendo, e allora?

Lei si tenga a disposizione, non si muova da qui!

Avverta anche la sua signora!

''Perché ride?'', dice!

(accento romano) Piedi a martello. Tira su quel culetto! Più su! Così!

- Sei Mario il bagnino? - S´i.

Sono il Commissario Lo Gatto, ti devo fare delle domande.

- Va' avanti da sola, torno subito. - Su, andiamo!

- Mi dica. - Ieri sera eri in barca con l'ingegnere Bellugi? - Sì.

- Che ora era più o meno? - Mezzanotte e mezza.

- Sei rimasto a lungo in barca? - No. Una ventina di minuti.

- Così poco? - Avevo di meglio da fare.

- E poi? - Sono tornato a nuoto, avevo un appuntamento per l'1 :00.

- Un altro appuntamento? - Eh, sì. - Con chi?

- Con una signorina... che si chiama Barbara. - Barbara...

< Wilma: E poi c'è quella puttana di Barbara!

- E chi è? - L'amica della signora Bellugi.

- ''Amica'' in che senso? - Che stanno insieme.

- Perché, la signora Bellugi è...? - Eh, sì. (RlDE)

Ma, scusa, se la Bellugi e Barbara...

tu con Barbara che c'entri?

- lo e Barbara scopiamo! - Quindi ieri sera tu e Barbara avete...

Sì, ma prima di cena. Verso l'1 :00 ero andato a chiederle scusa.

Avevamo avuto una discussione in discoteca. Vede che graffio?

- Perché t'ha graffiato? - S'era incazzata di brutto

perché ballavo con Wilma. - Wilma Cerulli?

Sì, quella quando balla praticamente fa l'amore.

Un momento. Tu con questa Wilma hai solo ballato oppure...?

- Scopato! - Scopato!

- Oh, è una cosa continua! - Quella scopa con tutti,

è un'assatanata, uomini e donne! - Pure!

- Allora anche con la signora Bellugi. - Altroché!

- E tu come lo sai? - C'ero anch'io.

Ma tu sei sempre in mezzo?

Ah, dotto', con 'sto fisico, con 'sto sorriso, non so se mi capisce.

Capisco benissimo, anzi complimenti! Beato te!

Ammazza che muscoloni hai!

Manco lei scherza!

Ahó!

Ti do un cazzotto che ti spezzo le gengive! Non t'azzardare!

E che le ho fatto?

lgnorante! Tieniti a disposizione perché dobbiamo parlare ancora!

- Magari! - Ricchione!

- ''Eco di Trapani''. Io e te dobbiamo parlare. - Va bene.

lo l'alibi ce l'ho, ma qui è arrivato un Commissario

che fa un sacco di domande! È uno tosto!

Mi avete messo in un bel casino! Non so se ce la caveremo!

Sì, va bene, d'accordo.

(ARCUNl GEME)

- Mi ha fatto male, sa? - Sono contento.

Stammi a sentire, Arcuni.

Quando mi prendono per il culo, divento una bestia feroce.

Mi si irrigidisce la cartilagine della mano destra

e sono capace di tutto! Diventa una lama d'acciaio!

Ti do una botta che ti spezzo la vertebra della carotide!

Quant'è vera la Madonna dell'Incoronata,

ti faccio finire sulla sedia a rotelle!

E ora stammi a sentire, stro-- Ah!

- Commissario, s'è fatto male? - No!

- A questo punto ti ammazzo. - No! - Sì, ti devo ammazzare!

- No, la prego! - Parla. Se ho deciso che t'ammazzo, t'ammazzo!

Parla. Parla! (ARCUNl FARFUGLlA)

Se tu parli piano, io capisco. Parla più piano. Calma.

Ho passato un'ora sotto le finestre di Manuela.

- E chi è Manuela? - Una ragazza molto giovane.

Lei sa che la guardo e allora si tocca i seni, le cosce...

- lo divento pazzo! - No, io! Ma non sei finocchio tu?

Non a tempo pieno, mi prendo qualche diversivo.

- E lei, quando la guardo, sa cosa fa? - Cosa?

(ARCUNl BlSBlGLIA)

(LO GATTO GRlDA. ARCUNl SUSSULTA)

- Ma chi è questa ragazza? - La figlia di Bellugi.

- Di Bellugi?! - E che è, la Famiglia Addams? Dove la trovo?

Alla spiaggia.

Tieniti a disposizione, eh!

(LO GATTO GRlDA)

T'ammazzo.

Lui tutte le notti si mette davanti alla mia finestra e rimane lì.

lo non so cosa ci sta a fare, ma non m'importa.

- Tanto lo so che è finocchio. - Anche ieri notte era lì?

- S´i. - A che ora? - Mah, sarà stata l'1 :00.

Ma non ho capito, tu non puoi chiudere la finestra?

Mica c'è l'aria condizionata. E fa un caldo bestiale là dentro.

- Beh, e dormi! Tu non dormi? - ll mio cervello lavora sempre

e mi vengono in testa un sacco di cosine.

- E quando mi vengono in testa quelle cosine, io... - Basta, per cortesia...

(LO GATTO FARFUGLlA)

Senti, perché non mi aiuti? lnsaponami la schiena.

< Muoviti! Che aspetti? Dai! Hai paura? - No, è che...

Strofina più forte con quella manaccia!

- Eh, manaccia... - Bravo, così.

- Quanti anni hai tu? - Quasi 14.

Quasi 14?!

E non ti vergogni a fare queste cose qua?

No, perché dovrei vergognarmi? Quello che ti ho detto non è vero.

L'altra sera mi annoiavo, così verso l'1 :30 sono uscita dalla camera

e sono andata a uccidere Wilma. - Tu? - S´i! Mi stava antipatica.

Non ho capito. Una persona ti sta antipatica e tu l'ammazzi?

Scendi giù dall'albero, fango! Guarda che io non l'ho ammazzata,

però avrei potuto farlo!

ll sesso e la violenza mi intrigano molto

e se tu mi torturi, forse sputo tutta la verità.

Madonna benedetta! Ma perché?

(LO GATTO FARFUGLlA E TOSSlSCE)

< Lo Gatto: Ma chi è?

Che fango!

Chi è questo maledetto? Cosa vuole?

Gridelli, dormiamo, eh!

- Ci hai messo i sigilli? - Non deve spingere, deve tirare.

(LO GATTO GRlDA)

- Dov'è? - È andato di là!

Ferma o sparo!

- Gridelli, il cappello! - Subito! - Girati!

Mani sulla testa!

Che faceva là dentro?

Curiosavo. Curiosare fa parte del mio mestiere. Posso?

Ragusa Vito dell'''Eco di Trapani'', giornalista.

- Sicuramente mi avrà sentito nominare. - Onestamente mai.

lo invece so molte cose di lei, caro Lo Gatto.

- Lei non era Commissario in Vaticano? - E beh...

E allora?

< E anni prima non aveva fatto arrestare la Giunta di Salerno

per un traffico di sardine e poi furono tutti assolti

e lei fu trasferito a Velletri dove... - Dove vuole arrivare?

Al bar. Davanti a un bicchiere di birra gelata si parla meglio, no?

- Perché non collaboriamo? - Collaboriamo!

Le potrei essere molto utile, sa?

Ci sono cose che si dicono a un giornalista e non a un poliziotto.

A molta gente fa piacere vedere il proprio nome sul giornale.

Sul giornale, ma non sull'''Eco di Trapani'', caro...

Se per questo, io sono anche corrispondente del ''Corriere''.

''Corriere della Sera'' di Milano?

- No, di Catania. - Eh! - Però sempre una grande testata.

Si ricordi che, se io voglio, la posso distruggere,

oppure posso fare di lei un grand'uomo.

lo so molte cose che lei non sa.

Che cosa, per esempio?

Diamo tempo al tempo.

- Gliele dirò, a patto che lei mi lasci curiosare. - E curiosi!

- Una domanda. - Eh?

Si è assicurato che nessuno degli indiziati abbia lasciato l'isola? Eh?

E non mi sono assicurato? Vuole insegnarmi il mio mestiere?

Ci mancherebbe altro, non mi permetterei mai!

- Sa chi mi intriga? - Eh? - Sa chi mi intriga?

- Chi? - Quella Barbara Barletti.

Secondo me sa molte cose. L'ha già sentita?

L'ho già sentita?

Chi? Ah, la Barletti! Per 2 ore l'ho interrogata!

Vado a telefonare al giornale.

Parlerà bene di me?

Leggerà! Farò un buon lavoro!

- Lei è un duro, eh? - lnsomma!

- Farò di lei un grand'uomo! - Proost!

- Commissario. - Ah, Gridelli.

Ti sei assicurato che nessuno abbia lasciato l'isola?

Non me l'aveva mica detto!

C'è bisogno che ti dico tutto io, porca puttana? Gridelli!

- Un po' d'iniziativa pure tu! - Signorsì.

Che dici ''signorsì''? Aspetta! Devo finire ancora!

Telefona alla Capitaneria di porto.

Nessuno deve lasciare l'isola senza permesso mio. Va bene?

- Signorsì. - Un'altra volta! Non salutare sempre che pari un pupazzo!

Fammi finire! Eh!

Poi cerca una certa Barbara Barletti. La voglio interrogare.

- Chi sarebbe? - Lo so io. È una che mi intriga molto.

Dopo la visita alle isole di Levanzo e Marettimo

sarà servita a bordo una colazione a base di pesce surgelato.

< Come dicevo, in queste acque, nel 241 a.C.

durante la seconda guerra mondiale punica...

Lo Gatto: Buongiorno.

- Buongiorno. - Sono il Commissario Lo Gatto. Piacere.

- Barbara Barletti. Ahi! - Era acceso, scusi.

- Lei è di Milano? - Sì. Vivo e lavoro a Milano. Sono nelle PR.

- Brigate rosse? - No, pubbliche relazioni. < Ah.

Viaggio molto, sono una donna indipendente.

< Lei è amica della signora Bellugi? - S´i, da qualche anno.

- Se lo vuol sapere, siamo molto amiche. - S´i, me l'hanno detto.

- Lei è sposata? - lo?

l mariti sono una razza che detesto!

Però l'uomo, il maschio le piace, no?

Sì, ma solo se giovane e bello.

Come quel Mario, il fusto, il bagnino. Per non far nomi, eh!

- Vedo che è informato. - Beh, la curiosità è il mio mestiere.

- M'ha detto che ha viaggiato molto. - S´i.

- È mai stata a Parigi? - Tante volte.

(accento francese) Nel 1965 era a Parigi?

- lo nel '65 avevo 6 anni. - Perché, una a 6 anni non può stare a Parigi?

- Perché mi fa questa domanda? - Ha mai visto questa signorina?

< lo sono quello a destra. (BARBARA RlDE)

Non frequento personaggi cos´i ridicoli.

Che significa? Lei manca di tatto, signorina!

Piuttosto, la sera del delitto lei era al night... al villaggio?

Guardi, c'erano tutti: la Bellugi con quel noioso di suo marito

e quell'antipatica della figlia.

Signora, potrei far ballare sua figlia?

Lo devi chiedere a mia madre, fango?

C'era anche l'amico della rossa, quello che se n'è andato col Bellugi.

Sì, Bellugi, l'ingegnere un po' checca...

< Lo Gatto: Sicché lei dice che è andato in barca col piccolo architetto

checca pure lui. Ma li ha visti andar via insieme?

< S´i, perché? < A me risulta che Bellugi era in barca col bagnino.

- E lei ci ha creduto? - No.

È impossibile perché Mario ballava con me.

< Ai dischi c'era l'avvocato di Torino,

così io potevo sbambolarmi quel fusto a mio piacere.

< Sbambolarmi? < Già! < E la rossa si sbambolava il dentista.

- Mi fai bollire il sangue! < Barbara: Sì, aveva perso la testa!

< E lei giocava come il gatto col topo.

Ma a un tratto Wilma molla il dentista,

viene da me che ballavo con Mario e mi fa...

- Le dispiace se glielo rubo? - S´i, è la serata delle signore.

- Ripassi giovedì, quando è di libera uscita. - Barbara, piantala!

Lascia stare, potrebbe venirle una crisi isterica.

Oh, ma ti sei ammattita?

Che fai?

- Crede che Wilma se la sia presa? - Non so. Se l'è presa? - No!

- Si è messa a ridere. - Ah. - L'avrei ammazzata.

Comunque non sono stata io a ucciderla.

- E dopo che è successo? - Non lo so.

lo andai a dormire in camera mia. Lo chieda alla Bellugi. Lei è rimasta.

- Dopo quella scena della Madonna di Barbara, Mario... - ll bagnino.

< S´i. Si è messo alle costole della rossa.

- Wilma. - Esatto. E dopo un po' smettono di ballare

e se ne vanno verso la spiaggia.

< Dovevano aver litigato perché Wilma aveva una faccia...

< E quando lui ha cercato di abbracciarla, gli ha dato una sberla.

< lntanto viene al mio tavolo il dentista, il Pedretti di Bolzano,

incavolatissimo.

- Perché non fai ballare Manuela? - Ah!

Mia figlia la sera ce la troviamo sempre tra i piedi.

- S´i, l'ho conosciuta. Una bambina molto precoce. - Una peste!

lntanto torna dalla spiaggia Mario tutto rosso congestionato.

Wilma però non torna. Allora io mi alzo e vado a cercarla.

< Commissario, le posso dire una cosa? < S´i. < Mi fece pena.

Cos'hai? Che ti succede?

Succede che tutti vogliono solo una cosa da me.

E tu piangi per questo?

lo conosco un sacco di donne che vorrebbero essere al tuo posto.

La mia vita è uno schifo.

Nessuno mi capisce, nessuno cerca di capire chi sono.

Dai, vai in camera tua, che dopo vengo a farti compagnia...

Sì, non so...

Ora lasciami sola.

A tra poco...

< Quando sono andata da lei era circa l'1 :30, ma Wilma non c'era.

< C'era Barbara.

- Cosa ci fai tu qui? - Volevo farmi dare un cachet.

Avevo un gran mal di testa.

< Conoscevo Barbara come una gran bugiarda

e conoscevo il suo debole per Wilma.

< Lo Gatto: Era gelosa? < S´i, lo ammetto. Un po' lo ero.

< Comunque quella di Barbara mi sembrò una scusa bella e buona.

< Ma come? Un quarto d'ora prima voleva ammazzarla

e ora era da lei per farsi dare un cachet?

Signora mia, ho bisogno io di un cachet a questo punto.

Comincio a non capire più niente, perdo le tracce!

Arcuni, il dentista, quello di Bologna...

Chi cavolo ha ammazzato questa Wilma?

Lo chiede a me? Ah, io no di certo!

< Commissario? - Eh? - Permette una parola? - Mi dica.

A quattr'occhi sarebbe meglio.

- Mi scusi, signora. - Lontano da orecchie indiscrete.

- Per cortesia, con questo coso stia attento! - Scusi, eh...

- Ragusa, che c'è? - ll direttore nicchia. - Che vuole?

- Chi? - Questo direttore Nicchia che vuole da me?

Ma no, nicchia nel senso che perde tempo, tergiversa.

È un uomo all'antica: senza garanzie, non pubblica l'articolo.

Etica professionale! Vuole la certezza del cadavere.

Ma chi si crede di essere, il direttore del ''New York Times''

che vuole la certezza del cadavere?

- Siamo in Inghilterra qua? - Lo so, è seccante anche per me.

lo avevo buttato giù un articolo con i contro-coglioni,

una via di mezzo tra ''Peyton Place'' e Mario Puzzo!

- Ha presente ''ll padrino''? < Commissario! Signor Commissario!

- S´i! - Senta questo sub! - Che c'è?

- Allora? - Mentre ero in immersione, località Scoglio del Saraceno...

- Vieni al fatto! - Sul fondo marino ho visto una testa tagliata.

- Una testa mozza! E dov'è adesso? - Sul fondo marino.

- Di che colore ha i capelli? - Rosso fuoco. - Rosso fuoco!

Vuoi vedere che si tratta di Wilma? Grazie!

Queste sono notizie, da prima pagina! Telefoni al direttore!

- Facciamo una bella foto? - Ma no, non è il momento questo!

- La pubblichiamo, eh? - Come mi devo mettere:

fronte o profilo? - Sorrida.

- Va bene cos´i. - Adesso di profilo. < Gino: Commissario!

- Un momento. - Ne facciamo una col cappello.

- Signor Commissario! < Bene così. Non ha una pipa?

- Commissario! - No, io fumo il sigaro.

- Ora con gli occhiali. - Commissario!

Gridelli, abbiamo trovato la testa mozzata di Wilma.

- Chi è Wilma? - Mia cugina di Barletta! ll cadavere, la morta!

- Ehi, subacqueo! - Vai con quel subacqueo che ha trovato la testa,

fai le foto, poi porta con te Arcuni per il riconoscimento del cadavere.

Ero venuto per dirle che Arcuni è stato visto allontanarsi dall'isola

con acclusa valigia eludendo il posto di blocco delle forze dell'ordine.

- Quale posto di blocco? - Sarei io, Commissario.

Come ti sei lasciato scappare l'architetto?

- Non ho mica 100 occhi. - 101 ne devi avere!

Appunto, con quell'occhio in più credo di aver visto una cosa.

Ha presente la foto di Wilma trovata nel capanno?

- Ce l'ho in tasca! Allora? - Vede l'anello che ha al dito?

L'ho visto alla mano di Mario il bagnino.

Mario il bagnino...

Lo Gatto: Assomiglia al Maresciallo Calò.

Tu dici che quest'anello te l'ha regalato Wilma?

- S´i. - Quando? - Quella sera al night.

Ora dimmi con calma tutto quello che è successo quella sera.

- Avevamo fatto l'amore in spiaggia. - Chi? - lo e Wilma.

- Già, perché se tu non scopi... - Mi viene un cerchio alla testa.

< Trudi: Mario! Mario, komm!

Trudi, ho da fare un attimo col Commissario. Arrivo subito!

(TRUDl PARLA lN TEDESCO)

< Mario: Che hai detto? - Vieni, io voglio fare amore!

Vai avanti col racconto! Che è successo?

Poi siamo tornati al club. lo mi son messo ai dischi

e lei è andata a ballare col dentista, che le ha fatto un interrogatorio.

Dove sei stata?

- ln riva al mare. - Cos'hai fatto?

- L'amore! - Con lui sì e con me no, eh?

L'hai capito! Con lui s´i e con te no!

lo un giorno o l'altro t'ammazzo!

- E l'hai sentito con le tue orecchie? - Me possino acceca'!

- Come si chiama il dentista? - Pedretti, ma lo chiamano Bazooka.

- Bazooka. E dove lo posso trovare? - Sicuramente al club di nudisti.

- Vai! - Grazie. - Sennò poi ti viene il cerchio alla testa.

< Lo Gatto: Eeeh... < Mario: Ma perché non ti sei abbronzata il culetto?

- Gridelli! - S´i!

- Tu perché non sei nudo? - Perché sono un Commissario di polizia.

- Ti vergogni perché ce l'hai piccino? - L'è bello quello del tu' babbo! Vai!

Bischero...

- Lei è il dentista Pedretti di Bolzano? - Sì, signore.

- Perché la chiamano Bazooka? - Perché la natura è stata generosa con me.

Tenga pure... il cappello. Si accomodi.

- Conosceva una certa Cerulli Wilma? - Molto bene.

Conferma che il giorno in cui è stata ammazzata lei ha detto queste parole?

- ''Ti ammazzo un giorno o l'altro''. - Conferma? - Confermo.

Parole dette in un momento di rabbia. Lei è mai stato innamorato?

- Oh, le domande le faccio io! - Se è stato innamorato come spero,

saprà che in certi momenti si dicono cose che non si pensano,

soprattutto quando sai che la donna che ami

ha regalato al suo amante, un bagnino,

l'anello che tu le hai regalato! - Stia calmo, non si incazzi!

- Questo anello lei l'ha regalato, e poi? - Un anello molto caro a me,

portafortuna, porcaccia miseria! - Non gridi!

La notte che è successo il fatto fra l'1 :00 e le 2:00, lei dov'era?

Ero geloso pazzo, lo confesso. Ero fuori di me.

< Avevo perso completamente la testa.

< Mi aggirai intorno al capanno di Wilma e...

Un momento, lei girava intorno a questo cappello, no?

< No, al capanno di Wilma!

< E vidi uscire la signora Bellugi e la signorina Barbara.

< Quando entrai, Wilma non c'era. Ma arrivò subito dopo di me.

Si mise a ridere e mi disse...

Hai fatto bene a venire.

< Era questo che mi faceva impazzire di lei:

i suoi improvvisi cambiamenti d'umore. Cos´i le chiesi...

Dove sei stata?

Niente, dovevo vedere qualcuno.

Gelosone... Mi piacciono gli uomini gelosi, mi eccitano.

- Vuoi fare l'amore? - E me lo chiedi?

< Ero eccitato come una bestia, ma sul più bello... - Sul più bello?

- Mio bazooka inceppato. - Ah. Succedono queste cose,

quando c'è molto desiderio accadono. - È successo anche a lei?

A me?

Sì, una volta, a Parigi, nel 1965.

- Commissario? - Che c'è?

- Eh! - Ah! Sì. E dopo?

Me ne andai con vergogna, rabbia. Piangevo, mi sarei ammazzato.

Eh, sono momenti brutti.

Quando lei è uscito dal coso di Wilma, non ha notato niente?

No, anzi sì! Una figura nera,

un'ombra che si nascondeva dietro un capanno.

- Uomo o donna? < Donna.

Questo è un elemento nuovo. Gridelli, hai sentito?

- Questo anello dove l'ha comprato? - ln Messico,

durante una vacanza ad Acapulco, mi pare.

Acapulco...

< Wilma: Ricordi quello che è successo ad Acapulco?

Senta, lei è sicuro che questa Cerulli non l'ha conosciuta ad Acapulco?

Sicurissimo.

- Va bene, grazie. Per oggi basta. Si tenga a disposizione. - Jawohl.

- Donna: Permesso! - Scusa, cara...

Non riesco a...

Permesso, uffa!

< Gino: Tutti quei nudi mi avevano frastornato,

ma non mi avevano impedito di ammirare

come il Commissario Lo Gatto conduceva l'inchiesta:

con tatto, con polso, con astuzia.

< La mia ammirazione per lui cresceva di giorno in giorno.

< Cominciavo a capire il significato della parola ''carisma''.

< Annunziata: Pazza sei! < lmmacolata: S´i, pronta a tutto ero!

< ll disonore della famiglia sei! < Non è vero!

< Femmina calda sono, non come te!

- Bottana sei! Piglia! - Non è vero, innocente sono!

- Uhé, calme! Che succede qui? - Commissario, io non c'entro!

- Giuro che sono innocente! - Stai buona. Ci lasci soli, Annunziata.

Stai calma, racconta tutto a me, non ti preoccupare, fidati!

Dall'inizio, eh?

È vero, l'altra notte andai al villaggio turistico

per ammazzare la ''bottana''! - Non gridare. Chi è la ''bottana''?

- Quella che ha rubato i sensi di Gino. - E chi è Gino? - Gridelli Gino!

- Ah, il mio agente. - Commissario, lui nel sangue mi è entrato

perché è bello, come un dio! - Beh...

lnsomma, tu sei andata per ammazzare questa ''bottana'', questa donna.

- Lei e forse anche lui. - E invece hanno ammazzato un'altra persona.

Sì, ma io non c'entro, giuro! Mia sorella mi crede colpevole

perché mi vide rientrare a notte fonda,

indagò e seppe della mia furia omicida.

Stai calma, io lo so: tu non c'entri con Wilma Cerulli.

- Però l'ho vista poco prima che l'assassinassero. - Ah, sì?

- S´i. - E che hai visto?

Mi aggiravo tra i cosi lì, i ''bugalò''.

- l bulgari? - Tra i capanni, i ''bugalò''.

- Ah, i ''bugalò''. - ln cerca della coppia maledetta,

cercando di coglierli in flagrante, quando vidi quella Wilma con un uomo.

- Un uomo? - Sì! - Che ora era? - Erano quasi le 2:00.

E com'era quest'uomo?

Beh, ho visto solo le spalle atletiche e...

E che cosa?

Un culo da Bronzo di Riace.

- Perché, era nudo? - S´i, tutti e due erano nudi.

(LO GATTO FA UN VERSO)

- E poi? - lo scappai via.

Hai fatto bene, non ti preoccupare. Ora stai calma e vai a dormire. Eh?

Sì, sì.

Sei una falsa magra, eh?

Ahi, ahi, ahi! L'affare si complica.

(LO GATTO Sl LAVA l DENTl)

(COLPl ALLA PORTA) Avanti!

- Mi scusi, Commissario. - Prego.

- Le ho portato la tisana. - Grazie. - La metto qui.

Annunziata, come le è saltato in mente di pensare che sua sorella

è coinvolta in un omicidio? Eh? - Non lo so,

ma da quando voi siete arrivato quest'isola un inferno è diventata!

- Le mie sorelle bruciano come gatte in calore! - Lo so.

E anch'io brucio! Senta come brucio, Commissario!

- S´i, sì. - Lo sente?

- Che fa? Annunziata, stia ferma! - l suoi occhi mi fanno impazzire!

Per cortesia, sono un pubblico ufficiale! Cerchi di...

- Ma lei uomo è o che? - Sono uomo, però... - No! No!

E non spinga!

(LO GATTO SOSPlRA. COLPl VlOLENTI ALLA PORTA)

Assatanata questa è!

(COLPl VlOLENTl ALLA PORTA) < Cattivo! Cattivo! Cattivo!

Ma va!

- lo non lo so... < Cattivo... - lncredibile...

Mmmmh...

Babette, chérie...

La chair est faible. La carne è debole.

(LO GATTO FARFUGLlA QUALCOSA)

- È ancora l´i? < S´i!

- Me lo porterebbe un po' di zucchero? < Subito, di corsa!

(RUMORE Dl PASSl AFFRETTATI)

(SUONO DEL CAMPANELLO DELLA BlClCLETTA)

Somigliantissimo, caro dottor Lo Gatto! Fotogenico al massimo!

Un cocktail fra il Commissario Maigret e il Tenente Colombo!

< È anche più bello e naturale! < Bellissimo, Commissario!

Disinvolto, professionale, gradevolissimo! Non induri la chiappa.

< Commissario, complimenti! Più bello del Tenente Kojak!

Complimenti! Eh, gli faranno un monumento!

< Congratulazioni, Commissario! - Ma siete impazziti tutti oggi?

- Che c'è? - Siamo sul giornale!

- No, in prima pagina! - Eh!

''Torbido omicidio a Favignana''.

- Come sto? Un po' grasso? - Bellissimo!

- Leggi tu che non ho gli occhiali. - Dunque...

Ecco! Le indagini sono affidate al Commissario Natale Lo Gatto,

uomo maturo, riflessivo, colto, dotato di un forte carisma.

- Beh, tutto qui? - No, ce n'è ancora. - Vai avanti!

Senza vizi e senza macchie, è l'uomo adatto a sbrogliare

l'intricata matassa del giallo di Favignana.

L'assassino ha le ore contate.

- È finito? - Purtroppo s´i.

Bella penna questo Ragusa! Mi piace!

Ha detto solo la verità.

- Beh, devo ammettere che l'avevo sottovalutata. - Lo so.

lo sono come quelle battute che arrivano in ritardo.

Lì per l´i, quando te le raccontano, non le capisci.

Ma poi ti svegli di notte e ti viene da ridere.

(LO GATTO RlDE)

Passo di qua, è meglio.

È successo pure a me molte volte questo fatto.

Una volta ero a casa del questore di Nocera lnferiore...

- Commissario? - Sì? - A che punto sono le indagini?

Ragusa, lei è simpatico, però io ho il segreto istruttorio.

Comunque, siccome con lei mi trovo bene, sono anch'io un uomo di cultura,

chiacchierando chiacchierando...

- Stasera ceniamo insieme, offro io! - No, non permetto. - E offra lei!

- Addolorata? < Sì? - Ce n'è ancora di quel Marsala di ieri sera?

< Certo! Arrivo! Le portai anche i biscottini. Con le mie mani li feci.

- Grazie. - Dovere! - Annata 1964, buona!

- Però, la trattano bene le sorelline, eh? - Beh, insomma...

Diciamo che mi vogliono bene e sono come la mascotte dell'albergo.

- Commissario? < Eh? - Lei con le sorelline... Eh?

- Ragusa, per cortesia! < Andiamo, le aragostine, i biscotti, il Marsala...

lo queste cose le becco al volo.

- Ho fatto per tanti anni la cronaca ''rósa''. - La cronaca?

< La cronaca ''rósa'', no? - Ma lei è proprio di Torino?

Non proprio di Torino.

lo sono nativo di Polignana a Mare, provincia di Bari.

Ah, io sentivo ''rósa'', ''cósa''... Eh!

- Però mi sento piemontese ''dèntro''. < Ah, ecco.

Scusi. Prendo uno stuzzicadenti, che ho i denti radi.

< Sa come dicono in Spagna? - No. - Dente rado, hombre fortunado!

- Scusi una domanda un po'... delicata. - Prego.

Com'è successa la disgrazia?

- Quale disgrazia? - Del piede.

Ah! Quella non è mica una disgrazia! È un piede di famiglia,

ce l'hanno tutti a casa mia: mio padre, mio zio, mio nonno.

È il cosiddetto ''piede equino''. Come i cavalli, no?

Ah...

Senti... Mannaggia la miseria, mi viene sempre questo tu!

Evidentemente ti sento amico! Diamoci del tu!

< Ci vogliamo dare del tu? - Ma sì! Vituccio! - Natalino!

Volevo chiederti un'altra cosa: ma tu hai sempre galoppato...

Scusa. Hai sempre lavorato qui in Sicilia?

< Eh, tu hai messo il dito sulla piaga, caro Natalino.

La mia vita è come un romanzo di Jack London,

con il protagonista che trova l'oro nelle miniere del Klondike,

poi emigra in California, perde tutto, diventa banchiere,

si innamora della donna sbagliata e torna a coltivare l'insalata.

Non l'ho visto questo film. Quando l'hanno dato?

Non è un film: tutto si è svolto tra Catanzaro, Reggio Calabria e Trapani.

lo sono stato all'estero una volta sola, in Portogallo.

- Lisbona? - No, Fatima.

Un pellegrinaggio con la parrocchia al santuario.

Una cosa bellissima! 80 ore di pullman.

Quello è stato il massimo, il resto mediocrità, mediocrità.

lo non ho ancora trovato il mio asso nella manica!

Cosa vuoi? Anche con me la vita non è stata molto generosa.

Per uno che ha sempre sognato di fare il Commissario a Milano...

Non sono mai andato oltre Roma.

Da Roma in su mai! Se vogliamo, una schifezza di vita.

- Sei sposato? - No, io sono un lupo solitario.

< E tu? - No, singolo, solo, free,

come dicono gli americani. Ma scherzi? Una volta ci stavo cascando, a Parigi,

nel 1965.

Una donna stupenda, diversa...

lnteressante! lnteressante! Ma anche tu eri diverso!

- Facevi il cantante? - Macché. Allora si usava avere

il ciuffo alla Little Tony. - Ah. - Parigi bella...

Natale, ma tu stai piangendo!

- Eh? < Stai piangendo.

No, ho il raffreddore da fieno.

- Ma non c'è il fieno in quest'isola. - Ma c'è il raffreddore! (RIDE)

- Guarda qua. - Eh.

Si chiamava Raffaella, figlia di un ginecologo di Cosenza.

Una ragazza colta, intellettuale, femminista,

con un culo da perdere la testa. Mi stavo per sposare con lei.

< Stavamo andando verso l'altare, lei si ferma e mi fa:

''Scusa, Vituccio, c'ho ripensato, non mi sposo più'' e se ne va.

E lì è finito il mio matrimonio.

- A quanti metri eravate dall'altare? - Beh, ci stavamo incamminando.

Era vicino?

Mezza navata. Ma perché mi chiedi quanti metri?

Una deformazione professionale. Mi piace sempre sapere i particolari.

- Brindiamo all'amore? - Brindiamo all'amore? - A Babette!

A Raffaella!

- Propongo un altro brindisi. - Ancora.

Brindo alla felice conclusione del nostro giallo,

con il Commissario che scopre l'assassino e viene promosso a Milano!

Mi piace.

lo faccio un altro brindisi! A Vituccio Ragusa,

che fa uno scoop giornalistico da fine del mondo

e si dà del tu con Enzo Biagi! - Eh!

- Ora però me ne devo andare. - 'Azz', è forte 'sto coso!

È buono però! Forte ma buono! Me ne devo andare

perché domani sono a Trapani. - Ah. - Anch'io seguo una pista.

- Quale? - Beh, tu mi insegni che se vuoi conoscere il colpevole,

devi prima conoscere la vittima! - Non capisco. - Capirai, capirai!

Bonne nuit, mon ami! E grazie per la deliziosa cenetta!

Bonne nuit, Vitò!

Poveraccio!

Babette.

Commissario, allora, l'infuso che faccio: glielo servo qui

o glielo porto a letto?

No, grazie, l'infuso stasera è meglio di no. Ho bevuto tanto Marsala.

Ah, peccato!

- Che buon profumo! Cos'è? - È un profumo francese.

Si chiama Vertige.

Gradevole! Vertige...

Vertige... de poisson...

- Addolorata? - Eh?

Stavo pensando 'sta cosa... 'sto infuso... magari

portamelo a letto. - Eh?

Sì...

Grandissima notizia! ll Trapani compra Maradona!

Sentirai la mia, di notizia!

Maradona?

Ragusa, ma proprio la vigilia di Ferragosto

dovevi venire a scassare la minchia? - Per noi giornalisti

non c'è né Pasqua né Natale né Ferragosto!

Noi siamo sempre in trincea, come diceva Ernesto!

Hemingway! Lo sai cos'è uno scoop?

Una di quelle notizie che poi ci fanno sequestrare il giornale.

Ecco, questo è l'82.

Ho segnato il giorno che t'interessa e queste sono le foto.

Eccola qua!

Eletta ieri sera al Polipo d'Argento la nuova Miss Trinacria.

- Una bella picciotta è! - Era!

L'hanno barbaramente uccisa all'isola di Favignana.

< Ragusa: Wilma Cerulli è un nome falso. Si chiama Maria Papetti.

Maria Papetti...

Papetti Maria...

Papetti Maria...

- Papetti Maria? - Papetti Maria. La conosci? - No.

- Papetti Maria... - Che fai? - Verbalizzo!

E chi te l'ha detto di verbalizzare?!

- Scusa. - lo mi ricordavo di averla vista da qualche parte

e infatti l'avevo vista!

Aveva bazzicato Trapani, qualche tempo fa.

Aveva tentato anche la scalata al successo, una TV locale.

Presentava un programma sui vini siciliani. Il titolo era:

''Non sa di tappo''! - Sì. - L'hai visto? - No.

Un disastro! E allora iniziò a esibirsi nello striptease.

Lavorava in un locale molto esclusivo, il Mocambo.

- Mocambo... - Mocambo.

Gridelli, per favore, questo tu-tu-tu mi dà fastidio al cervello! 'Azzo!

O batti veloce a macchina o non batti! Vai di là!

Tu-tu-tu-tu! Vai avanti, scusa.

Poi diventò l'amante di un signore molto ricco,

un signore molto su. Ora non ricordo il nome.

Aveva un nome complicato, lungo... Fri... Fri... Fri...

- Fricò? - Esatto.

- Barone Fricò. - Lo conosci? - Sì, lo conosco.

ll mio comandante vorrebbe parlare col vostro principale.

ll Barone non c'è. Oggi è a caccia di coniglio selvatico.

- Sulla montagna a Santa Caterina potete trovarlo. - Grazie.

< Commissario, il Barone è a caccia, a Santa Caterina.

Che brutta faccia!

(FRINIRE Dl ClCALE)

Lo Gatto: Eccolo là!

(SPARl)

- ll Barone aspettando sta. - E io andando sto.

- Chi suona il violino? - ll Barone.

< Uomo: Cosa fai con quel violino? < Wilma: Ci ho messo dentro tutto.

< Ricordatelo se mi dovesse succedere qualcosa. Ricordatelo!

- Togliti il cappello! - Oh, piano come parla, capito?

Non m'ha mai detto nessuno ''Togliti il cappello''!

Me lo tolgo se voglio togliermelo, e se non voglio, me lo tengo! Cafone!

Me lo tolgo.

- Barone, c'è il Commissario. - Tieni, stronzo.

- Commissario carissimo! - Barone... - Qual buon vento?

Mah, cos´i, una visitina... Non sapevo che lei suonasse il violino.

Diciamo che torturo il violino, però, vede, la musica mi rilassa.

Posso offrirle un bicchierino di Marsala?

No, grazie, in servizio non bevo mai.

Allora mi accetti almeno un buon sigaro! Sono autentici Havana.

Ah! Grazie.

Eh, roba di prima!

- Caro Barone, devo considerarlo come un indennizzo questo? - Per cosa?

Barone, mi meraviglio di lei! Possibile che non ha saputo della disavventura

successa stamani al mio sigaro nella sua riserva di caccia? - No.

- Che gli è successo? - Al sigaro?

Frantumato.

- Ma non da una mano! Da un colpo di fucile. - Minchia!

''Minchia'', se permette, lo dico io. Per un pelo non mi hanno fatto secco!

lnvece lei mi dica se conosceva una certa Wilma Cerulli.

Wilma Cerulli? Non mi pare, non mi ricordo.

- E Maria Papetti? - Ah, lei sì, ma tanti anni fa!

4, per l'esattezza.

Una bellissima ragazza che faceva la stripteaseuse al Mocambo.

- Barone, Wilma e Maria sono la stessa persona. - Ah.

< E questa persona è stata ammazzata in circostanze misteriose.

Lei mi deve dire dov'era la notte del delitto!

Non so, non mi ricordo, sono passati tanti giorni.

- Mi dia questo violino. - Perché?

Mi dia questo violino!

< Ma perché? Che ci vuole fare col mio violino?

No! Ma che ha fatto? È impazzito? Un pezzo da museo!

Uno Stradivari da 800 milioni!

Ma che me ne frega? Può valere 1 miliardo!

800 milioni? 'Azzo!

lo quando mi arrabbio, non capisco più niente! Va bene? Ah!

(FRICÒ PlANGE)

ll Barone Fricò ha un alibi. Ho guardato attentamente nel violino,

uno Stradivari da 800 milioni, non c'era niente.

- Cercavi la droga? - Mh.

Natale, scommetto che tu stai pensando quello che sto pensando io, no?

Credo di s´i. E mi stupisco di come tu l'abbia capito.

< Cosa pensavo?

Che qualcuno ha cercato di cucirti la bocca!

E dopo tutto qua siamo in Sicilia, eh? E in Sicilia esiste la ma--

< La ma--? - Malvasia?

- La mafia! - Sst, oh!

Eh, lo so, ''mafia'' è una parola grossa, che fa paura.

Ma tu non sei certo il tipo che cede di fronte a queste intimidazioni.

- No. - Sai come ho pensato di intitolare l'articolo di domani? < No.

''Lo Gatto è una belva!''

< Eh?

Ti piace?

Bello.

Senti un po', Vituccio,

tu che conosci ormai la Sicilia benissimo,

sei un conoscitore della Trinacria, cosa mi consigli di fare?

- Natalino. < Eh?

- Qui ci vuole un'azione di forza. - Non ho capito.

- Qui ci vuole un blitz. - Non ho ''afferreto''. - Un blitz!

(LO GATTO FlSCHlA)

(LO GATTO FlSCHlA)

Tutto 'sto casino! Perché non metti una suola di gomma?

- Gino: Che faccio, suono? - Allora facevamo una telefonata!

Siamo qui per un blitz! Togliti, scimunito!

(SPARl)

Nessuno si muova! Fermi tutti! Mani in alto!

Non c'è nessuno qua.

Ma cos'è questo casino? Come si permette di sparare in casa mia?

- Barone Fricò, la dichiaro in arresto. - lo?

Per complicità nell'omicidio Cerulli

e per associazione a delinquere di stampo mafioso. - Mafioso?

Ecco il Commissario!

- Grazie! - Ormai sei come Petrosino, t'ho fatto entrare nella leggenda!

Guarda qui! ''Lo Gatto sfida la piovra''! Eh?

- Facciamo una foto? - Mi metto qua, eh? - Pronti?

- Aspetta! - Sorridete! Fatta!

- Ne facciamo un'altra! - Gridelli, che è 'sta confidenza?

Ecco fatto!

< ll Commissario Lo Gatto? - Sono io.

Sono il Sostituto Procuratore della Repubblica Michele La Volpe.

Lo Gatto, piace--

La Volpe?

Ecco qua la nostra Annunziata con la pepata di cozze di Favignana!

Buon appetito!

Caro Lo Gatto, io me ne stavo tanto bello a Taormina...

- l blitz non si fanno a Ferragosto! - Caro La Volpe,

uno non sta a guardare la stagione, quando è causa di forza maggiore...

E anche Ferragosto è causa di forza maggiore.

Lo so, però questa volta credo di aver fatto il colpaccio,

signor giudice. Ha letto i giornali? - Li ho letti, sì.

Cos'è questa roba? Sono cozze di Favignana, non sono buone?

- Ma no, 'sta storia della mafia. - Ah. - Che prove ha?

Di prove non ne ho, ma ho dei forti sospetti.

E lei scatena la stampa, arrestando un Barone e un lavoratore di colore

solo con dei sospetti? - Però la legge anti-mafia mi dà ragione:

dice che anche un sospetto può essere indizio sufficiente.

- Di dov'è il lavoratore straniero? - Saint-Juan de la Martinique.

- E lei ha mai sentito parlare di martinicani mafiosi? - No.

E allora?

Ma, insomma, chi cavolo l'ha uccisa 'sta Wilma?

Signor Procuratore, ho convocato tutti gli indiziati.

- Tra un'ora si saprà la verità. - Tra un'ora.

Signore, signori, Procuratore, vi ho qui convocati

per farvi conoscere l'iter che m'ha portato a scoprire l'assassino

o l'assassina di Wilma Cerulli.

lnizialmente i miei sospetti erano caduti sull'architetto Arcuni,

accompagnatore fisso di Wilma, l'unico che non è qui presente.

- L'avevo accusato, ma... - lngiustamente.

E sapete cosa l'ha salvato? Questo bottone.

Bottone da cappotto!

Cappotto! Dopo vi spiego perché.

Pensai poi al dottor Pedretti, odontoiatra, di Bolzano,

naturista, detto Bazooka,

che aveva gridato quella sera mentre ballava con Wilma...

lo t'ammazzerò! Un giorno o l'altro t'ammazzerò!

Troppo facile, signor giudice! Allora a quel punto

prese sempre più corpo in me l'ipotesi di un delitto passionale.

- lo? < No. - Troppo facile!

Delitto passionale, sì.

E per alcune ore le protagoniste sono diventate queste 2 belle signore.

- Grazie. < lntriganti, graffianti,

bugiarde, appartenenti a un milieu meneghino

dove si ha uno strano senso della morale e una strana morale dei sensi!

< Ragusa: Bravo! Bravo! Non è molto chiaro ma è efficace!

- Ma purtroppo anche questa volta... - ...sbagliato mi ero. - Lo ammetto.

E cosa ha salvato queste 2 belle signore?

- Questo slippino color fragola. - (insieme) È tuo? - Dopo capirete.

Ora veniamo a questo signorino, atletico, un po' ladro e mascalzone,

animatore di giorno, amatore di notte,

poteva essere lui l'assassino, ma non lo è, signor giudice!

Cosa l'ha salvato?

- L'armonica a bocca! Poi capirete. - One, two, three, four, test, test!

Ahó! Mandalo fuori, Gridelli! Dove crede di essere?

- Andiamo. - Devo provare il microfono! - Dopo, vai!

Eseguito, Commissario.

Ma finalmente un po' di luce comincia a filtrare in questo fitto mistero.

A circa 25 metri sul fondo marino viene trovata da un sub

la testa mozzata di Wilma Cerulli! Gridelli, la testa!

(BRUSIO)

Et voilà! (BRUSIO)

Una testa giocattolo.

Un macabro errore che m'ha portato fuori strada.

Ma poi le cose cominciano a farsi pesanti, signor giudice!

ll gattopardo del posto, Barone Fricò, tenta di farmi ammazzare

da un suo servo mafioso.

E gli enigmi nel mio cervello si accavallano uno dietro l'altro.

Mafia! Droga! Sequestro di persona! Malavita organizzata!

Lo so, è complicato, ma cercherò di riepilogare.

Una bella mattina d'agosto sbarca nell'isola di Favignana

una rossa mozzafiato accompagnata da un mezzo-uomo.

Questa stessa persona dopo 3 giorni viene assass--

Questa stessa persona dopo 3 giorni viene assass--

Viene assassinata? È questo il punto di domanda!

Wilma Cerulli viene assassinata?

< Cioè è assassinata questa? E la risposta è no, signori,

perché Wilma Cerulli sta qua, viva, vegeta! 'Azzo! Eccola qua!

(LO GATTO SOSPlRA)

Arcuni: Dottor Lo Gatto, eccoci qua sani e salvi.

- Ma lei non era morta? - Morta io? Tiè! Non si vede che sono viva?

l giornali, la mafia... Ma siamo matti? lo vi rovino tutti quanti!

- Si calmi, signorina. - Lei chi è?

Sono il Sostituto Procuratore della Repubblica.

Anche se fosse il Ministro degli lnterni, io me ne frego!

Se sapeste in che casino vi siete cacciati!

- Un'altra foto, Wilma! - Ma lei lo sapeva che era viva?

- E io non lo sapevo? - Come ha fatto? - Fiuto, fiuto!

Signorina Wilma, dobbiamo parlare noi!

Agente, ci volete togliere questi braccialetti?

Devo aver dimenticato le chiavi. Devono essere in commissariato

in un cassetto. - Ma dove ha la testa lei?

One, two, three, test! One, two, three!

< Signor giudice, ha qualcosa da dichiarare alla stampa?

- No comment! - Signorina Wilma, per i nostri lettori

lei è qualcosa di più di una semplice notizia.

- Ci racconti cos'è successo. - No comment!

- Mi permetto di insistere. - Ragusa! Lo scusi, signorina.

Se due persone ti dicono: ''No comment'' è ''No comment'', no?

- Bene, arrivederci. - Arrivederla, signorina.

Mi consideri un amico sempre a disposizione.

Di qualunque cosa ha bisogno.

- Anche lei, tante cose. - Andiamo.

Arrivederla, architetto. Arrivederci.

Ragusa, eh!

Si ricordi di me, signorina: Commissario Natale Lo Gatto.

Lo Gatto Natale. Tante cose belle, eh?

E sempre a disposizione, di notte e di giorno, qualunque cosa!

Ossequi! Buon viaggio!

< Non mi dimentichi, cara!

Natale, in nome della nostra antica amicizia,

se mi lasci adesso, mi pugnali alle spalle.

Ragu', in nome della nostra antica amicizia,

se io parlo adesso, mi pugnalo alle palle!

- Cerca di dimenticare 'sta cosa! - Non posso,

perché sento puzza di notizia bomba! - La notizia c'è, Ragusa, c'è!

Se io parlo, in 2 giorni diventi direttore del ''Corriere della Sera''.

E allora parla!

Commissa', voi sapete che sono un uomo adulto e vaccinato

che si fa i fatti suoi. - Eh!

Mi dovete dire che è successo a quella morta ammazzata

che poi tutt'a un tratto è risuscitata!

Armandino, da domani passo al rasoio elettrico, va bene?

< Commissa', l'accappatoio! - Eccolo! - E la frizione?

La frizione fattela tu, e sai dove te la devi fare!

Aaaah!

< Si sono passati la voce tutti quanti e tutti addosso, che vogliono sapere,

come le zecche maledette! Ah!

Commissario, perché è così nervoso oggi?

Ma chi ti dice che sono nervoso? Ti ci metti anche tu?

Tutti parlano, vogliono sapere! Che volete sapere?

lo sono calmo, tranquillo, per i fatti miei!

< Guardi che è un timbro. - Lo so.

Non voglio più fumare, va bene? Che c'è?

< Commissario, io non sono un romagnolo boccalone,

uno che spettegola. Si confidi con me, non tenga tutto dentro, si confessi.

Mi vengo a confessare con te? Scimunito!

Confessarsi con qualcuno fa bene! Confessarsi!

< Come...

- lo vado. < Dove va? - Non te lo dico.

(MUSICA RELIGlOSA)

Ora mi capisci, caro Don Giacomo, che più che una confessione

è una confidenza che faccio a un amico!

lo con qualcuno mi devo confidare! L'affare qua è troppo importante!

- Mi raccomando, tu non vai in giro... < Nooo. - E beh...

Ti spiego dall'inizio com'è la situazione.

Chi è questa Wilma Cerulli? È un'attricetta alle prime armi,

amica di un pezzo grosso, il quale riesce a raccomandarla alla RAl

per fare uno sceneggiato televisivo, un giallo. < Ah!

Fin qua non ci piove.

A un certo punto, quando io trovo il nastro maledetto, che sopra

poi c'era tutto: il delitto per filo e per segno ''racconteto'',

io ho pensato a un delitto. Chiunque l'avrebbe pensato!

lnvece no, era la scena sempre del giallo televisivo della RAl

che la ragazza doveva imparare a memoria, quando poi lei scompare.

Allora io, chiunque al posto mio, trovo il sangue nella stanza

e penso a un delitto passionale. lnvece no. Perché scompare?

Perché era stata prelevata da un marinaio quella notte

per portarla a bordo! A un certo punto, la stanza allagata di sangue...

Te l'ho detto che c'era tanto sangue? Parlo con te! Te l'ho detto?

- Mh-mh! - ll sangue era del tonno. < Del nonno? - ll pesce, il tonno!

< Che aveva comprato l'uomo potente e i due gliel'avevano preparato

nella stanza per portarglielo a bordo,

dove se lo sarebbero pappati in allegria con gli amici della crociera.

A un certo punto, la ragazza torna e a me per poco non mi prende un colpo!

Questa ragazza l'ho interrogata come tutti gli altri, no?

Le ho detto: ''Signorina, scusi, lei la sera del delitto dov'era?''.

< E lei con la voce più candida del mondo mi dice...

- Ero in crociera su una nave della Marina militare. < Eh?

ln compagnia del Presidente del Consiglio.

Quindi tu capisci, Don Giacomo, in che razza d'incasinamento

troppo più grande di me mi sono messo?

lo sto sudando solo all'idea. lnsomma stavo per sputtanare

il capo del Governo italiano in un momento politico come questo

durante la sua scappatella di Ferragosto!

Non è che lo stavi per sputtanare, l'hai sputtanato proprio!

Cazzo, che notizia!

- Una bomba! - Eri tu! - Grazie, Commissario!

- Stavolta vinco il premio Pulitzer! - Madonna benedetta!

- Allora? - Aspetta! - ll nostro Commissario si vuole confessare?

Bene, si accomodi!

Sentiamolo!

Vituccio!

< Lo Gatto: Quel fetentissimo giornalista mi aveva rovinato.

< La notizia bomba aveva fatto crollare il Governo,

la Democrazia Cristiana era tornata al potere.

< Era la fine della mia carriera, così pensavo, invece...

(voce di Andreotti) Caro Commissario Lo Gatto,

lei ha reso un grande servizio allo Stato

e nella fattispecie al mio partito.

L'ex Presidente sperava di rimanere a Palazzo tutta la vita e invece

ci ha messo lo zampino un onesto e coraggioso Commissario: lei.

Sono sicuro che la sua fedeltà alle istituzioni le verrà ricompensata.

< Ci faccia pervenire una richiesta e noi cercheremo di esaudirla.

Una richiesta, Eccellenza?

- Commissario a Milano, è il sogno della mia vita. < Va bene.

Va be--

< Lo Gatto: ll sogno della mia vita si era finalmente realizzato.

< Ero stato trasferito a Milano e promosso Vicequestore.

< Durante l'incontro dei Capi di Stato dei Paesi più industrializzati

mi era stato affidato il compito più delicato: il servizio d'ordine.

Guardia sui tetti, oh!

< E al microfono l'inviato speciale della RAl, Vito Ragusa.

< Vediamo l'ex Presidente del Consiglio Craxi

che sta facendo il baciamano alla signora Thatcher.

È iniziato oggi a Milano il vertice dei maggiori Paesi industrializzati.

ln questa splendida cornice della villa ottocentesca,

che fu cara al Manzoni,

avrà luogo tra poco il banchetto, la colazione di lavoro

che il Sindaco di Milano offrirà ai 7 grandi. Ma andiamo subito a

curiosare nella tenda dove avrà luogo il simposio. Eccoci qua.

Tavola imbandita riccamente e questo è il menù,

che prevede suprême di gamberetti alla sauce baignère

trote della Foresta Nera alle fragoline d'Abruzzo,

vitello rognonato alla Pompadour, torta meringata alla Unicef,

amari, vino e caffè a volontà, ovviamente.

Good morning!

- Grazie! - Thank you! Thank you!

lmponenti le misure di sicurezza.

ll servizio d'ordine è stato affidato al Vicequestore Lo Gatto.

Vicequestore, ha una parola da dirci?

Beh, che devo dire? Sono molto emozionato

perché la sicurezza dei 7 grandi è nelle mie mani.

- Lei non vede niente, caro Ragusa. - No. - Ma deve sapere

che su ogni albero, in ogni cespuglio e in ogni vaso di fiori c'è un agente.

lncredibile, anche nei vasi di fiori! Ma andiamo ai 7 grandi!

La signora Thatcher indossa un tailleur...

Squadra alberi, mi senti, Appuntato Gridelli?

- Forte e chiaro. < Tieni tutto sotto controllo?

- S´i, signor Questore. - Vicequestore.

- Stai guardando tutto con 100 occhi? - 101 . - Va bene.

< Dottor Lo Gatto! - Che c'è? - Occhio alla tenda!

C'è una cosa lucida che esce fuori! Una canna!

Madonna benedetta! Un kalashnikov!

- È un attentato! Tutti a terra! Giù! < Tutti: A terra!

Anche voi, Eccellenze! Sorry!

< Un aspira--

< Ragusa: Quel gesto coraggioso, anche se inutile, fu premiato.

< Promosso Questore, Lo Gatto fu trasferito

in una zona calda della Sicilia,

dove una bomba mafiosa pochi giorni prima

aveva ucciso il Questore Marullo e la sua scorta.

Sottotitoli a cura di STUDlO ASCI - Crema

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