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LA TELEFONATA
- Luisa''' - Ma no, Giorgino ! Ti prego, lasciami ! - Dammi un bacio'
- Abbiamo appena mangiato, ti fa anche male' - Macch� male !
- E poi a quest'ora non voglio, lasciami leggere ! - Uffa !
Ti ringrazio perch�''' sei ancora mio'''
e mi sai dare tante cose che io non ti do !
Giorgino, vieni a sederti vicino alla tua mogliettina,
invece di girare come un'anima in pena'
''sei ancora mio, e mi sai dare tante cose'''
Prendi un libro e leggi anche tu'
S�, leggo'''
Non � mica la stessa cosa'
Dai fio''' dai fio''' dai fiordi della Norvegia'''
''� scesa la vichinga !
Cercava un po' di sole''' invece ha trovato l'amore'
Dalla Scandinavia � arrivata la vichinga,
alta alta, bionda bionda, con gli occhi verdi e blu'
Guarda guarda che capelli, cos� lisci cos� lunghi'''
Li portavano i vichinghi al tempo di re Art� !
''Chiam� i discepoli e disse'''''
Stai calmo, ancora due pagine !
''L'ora buia o splendente dal tempo vuoto deduceva il nome del dolore'''
''Fine'''
E' proprio bravo questo Gadda' Dovresti leggerlo, Giorgino'
Pronto ? Sei tu, Luisa ? Pronto ? Pronto ?
Scusa, mammina, adesso non posso' Chiamami pi� tardi'
Co''' Cosa ?! E lasciami un momento, sto parlando con la mamma'
S�, � qui con me, s�' S�, mammina, � domenica ma non c'� la partita'
Cosa ?!
E' morta ?
Si � buttata dal terrazzino ?
Me l'aspettavo' Non poteva passare tutta la sua vita sul terrazzino'
La tartaruga di mia sorella si � buttata dal terrazzino'
S�, mammina, dimmi, ti ascolto'
S�, ma riassumi, mammina, per favore'
Hai pianto tutta la notte ? E perch� ? Hai pianto di vergogna ?!
Cos'� successo, mammina ?
Giorgio ? Cosa ti ha fatto ?
- Le hai raccontato una barzelletta sporca ? - lo ?!
Ma''' ma''' ma'''
Ma no, mammina, lascia che ti spieghi'
lnsomma, mamma, mi lasci parlare ?
Ma, mammina, scusa, cerca di fare mente locale'
Tu eri seduta a guardare la TV, io ero in cucina a preparare il caff�,
poi mi sono chinata a prendere le tazzine ed � entrato Giorgio'
E vedendomi cos� mi avr� dato uno''' schiaffetto'
Be', al massimo mi avr� abbracciata o mi avr� dato un bacio'
Ma da dove ci hai visti ?
Ma no, mamma, ti sbagli ! Ti giuro che ti sbagli'
Ti pare che facciamo quelle cose in cucina e in casa tua poi ?
E' offesissima' Ci vuoi parlare tu ?
Ma santo cielo ! Mamma, in fondo � mio marito'
Pensi che l'abbia fatto per spregio verso di te ?
Adesso dovrei offendermi io' Questo non lo devi dire'
Ha avuto sempre la massima stima e rispetto per te'
Ti ha chiamata ''iena ridens'' ?! L'avr� detto per scherzo !
Come non ti vuole bene ?
Ma se mi dice sempre perch� non vieni a trovarci pi� spesso !
Non vuole perdere la sua intimit�' E' un anno che siamo sposati'
Certe cose le dovresti capire'
Vorresti venire ad abitare pi� vicino a noi ? E dove ?
Nell'appartamento qui di fronte ? Ma l'hanno riaffittato'
Auna certa Armenia, una ragazza di Ferrara'
E' l'amica di un industriale di Lugano'
No che non se ne va, � appena arrivata' Ciao, mamma'
S�' Ciao' Ciao, mammina' Va bene, ciao'
Origano' Olio crudo e uno spicchio d'aglio anche'
L'aglio ci vuole' Proprio perch� � in bianco ci vuole'
S�, Giacinta � tornata dal Brasile, mi ha portato un avocado'
No, mamma, non un avvocato, un avocado' E' un frutto tropicale'
Pensa che in Amazzonia ci sono fiumi larghi 2000 chilometri'
- Porca miseria ! - Be', 200, 2000, non ricordo bene'
Cosa, mamma ?!
No, niente' E' Giorgino che � un po' nervoso' Non so cos'abbia oggi'
- Ci sono anche dei cavalli anfibi che vivono sott'acqua' - Ma dai !
S�, cavalli anfibi' Giacinta c'� stata in Brasile, tu no'
Giorgio ha fatto una faccia come se avessi detto un'assurdit�'
Ma no, mammina, ti giuro'
lo sono entrata in cucina, mi sono chinata per prendere le tazzine,
ed � entrato Giorgio'
Ma certo che non pensa solo a quello, ci vogliamo bene !
Mamma, io gli ho creato un nido e lui ci sta bene'
Non esce nemmeno pi� di casa' Parliamo di tante cose'
Di un tramonto, di un albero, di un libro'
Posso parlargli per delle ore e mi guarda con gli occhi da cucciolone'
Non va in chiesa ? Stamattina ci � rimasto fino all'elevazione'
Figurati se Giorgio non era felice che venivi a stare qui di fronte'
Oltretutto quell'Armenia � di una tale volgarit� !
Ma s�, una cavallona, con certi fianchi, un sedere e le gambacce'''
Devo stare attenta ? Ache cosa ?
Non � certo il tipo di donna che piace a Giorgio'
Perch� ? E' una donna volgare' Lui odia la volgarit�'
Non � che Giorgio prima delle nozze abbia avuto tante esperienze'
ln un certo senso era un tontolone'
Andava nelle case di tolleranza ? Ma chi te l'ha detto ?
Ci sar� andato cos�, per curiosit�, per studio !
Sai che lui si � sempre interessato ai problemi di quelle disgraziate'
No, non abbiamo gli operai in casa' Mammina, � un altro uomo'
Ha quasi smesso di fumare' Gli do tre sigarette al giorno'
Quando vuole fumare gli chiedo: ''Sigaretta o bacino ?'''
Lui dice ''bacino''' Quasi sempre'
Dove nascondo le sigarette ? Nel carillon, cos� sento se le prende'
S�, mi ha telefonato ieri' No, non vanno molto d'accordo'
Mi ha detto che sono sul punto di separarsi'
Ah, s� ? S�, dimmi'
Dici ?
lntanto � la differenza sociale,
e poi lei prima del matrimonio non ha fatto una vita da santa'
S�' S�, mammina, eccome'
No, Giorgio non la difende'
Lui da questo punto di vista pu� considerarsi fortunato'
Sar� un'ingenua, ma � importante il fatto di avermi trovata intatta'
Non � che Giorgio stia tutto il giorno a ringraziarmi, anzi,
per� io so che intimamente ne � contento'
Mamma, ora devo lasciarti, ho paura che Giorgio si spazientisca'
Vai, Giorgino, vai, vengo subito'
Va bene' Ciao, mammina, ciao'
S�, appena so di un appartamento sfitto ti avverto'
E' una ragazza di Ferrara' Fa i bagni di sole sul terrazzo'
No, mamma, Giorgio non l'ha ancora vista'
Lui sta sempre in ufficio, se no si sarebbe lamentato col condominio'
Sai la palazzina in costruzione ?
L'impresa ha protestato perch� gli operai non lavoravano pi�'
No, ma che sciopero ! Stavano sulla gru a godersi lo spettacolo'
Pensa che ha detto al portiere:
''Ho le cosce cos� grosse e sode che non posso andare in bicicletta'''
S�, � proprio una ninfomane !
Vuoi sentire l'ultima ? leri � andato da lei uno che vende libri'
Sai quello che mi ha venduto ''La cognizione del dolore'' di Gadda ?
L'ha ricevuto in vestaglia' Non la moglie di Gadda, la mia vicina'
Lei dice: ''Che caldo che fa''' E lui: ''Si metta in libert�'''
Lei, senza dire n� ''a'' n� ''b'' si toglie la vestaglia'
Ma cosa vuoi che avesse sotto ? Era completamente nuda'
Salutami Giuliana' Ah, ti vengono a prendere loro ?
Ha la 1500 ? Ma nuova o usata ?
Se si � presa la 1500 per mettere Giorgio in inferiorit�, si sbaglia,
perch� io me ne frego e Giorgio anche'
No, si � sempre rosa il fegato' Conosci mia sorella !
Ma lasciamo perdere ! Mamma, mi lasci parlare ?
Ma porco cane ! Per� il televisore te l'ha regalato Giorgio, eh ?
No, non per inchiodarti in casa !
L'avrei saputo lo stesso'
Quando viene qui monsignore, mi dice tutto'
Che mio cognato va al paese a sparlare di Giorgio'''
S�, tutto questo per metterlo in stato di inferiorit�'
Se a Giorgio girano le scatole,
gli rompe la testa, anche se lui � alto un metro e 90, capito ?
No, mamma, noi non siamo invidiosi'
Noi non saltiamo i pasti per farci vedere in 1500 !
Piuttosto, mammina, pensino alla bambina che � un po' anemica'
Comprino un filetto' Quando viene qui, mi vuota il frigidaire !
No, non sono cattiva !
Ci risiamo col discordo del nipotino' Prima o poi arriver� !
Non � certo per colpa di Giorgio'
Da quella parte non c'� niente da dire' Lui il suo dovere lo fa'
E come lo fa !
Che si impiccino delle corna loro, invece che dei miei affari !
Si dice cos� per dire'
Digli che nella nostra famiglia al manicomio non abbiamo nessuno !
Monsignore l'aveva detto a mia sorella prima di sposarsi !
Giorgino, non sono una cavalla, non spingermi cos� !
Non sono arrabbiata, ma certe sbruffonate mi danno fastidio'
Ma che vuoi fare ? Gli amici si scelgono, i parenti si subiscono'
Ma no, non sono offesa' Tu sei offesa ?
Ma s�, mammina, lo sento dalla voce che sei offesa'
Dimmi una parolina carina, mammina' Ecco, vedi che sei offesa ?
Be', ciao, mamma, ciao'
Oggi ? Riso all'inglese, verdura cotta e cr�me caramel'
No, niente fritto, lo sai che deve mangiare in bianco'
Le tende ? Sono venute bene' Tende di canapa e mezze tendine di raion'
No, senza capriccio'
Desidera ?
Signorina, le interessano dei libri ?
Si accomodi'
Sono io che sento caldo o fa caldo davvero ?
Fa caldo' Non faccia complimenti, si metta pure in libert�'
No, non aspettare pi�'''
che io ritorni accanto a te'
E vale la pena di vivere un po' e gira e rigira � meglio cos� !
Per me''' � bello restare lontano da qui !
Tu puoi fare quel che vuoi'''
perch� non ti disturber� !
E vale la pena di vivere un po' e gira e rigira � meglio cos� !
Per me''' � bello restare lontano da qui !
Senti, mamma, io ero in cucina, mi sono chinata a prendere le tazzine
ed � entrato Giorgio'
No, non aspettare pi�'''
che io ritorni accanto a te'
E vale la pena di vivere un po' e gira e rigira � meglio cos� !
Per me''' � bello restare lontano da qui !
lL TRATTATO Dl EUGENETlCA
Nicholson ?
- E arriva al Ponte Flaminio' - Ponte Flaminio, s�'
- Nicholson ? - E qui trova''' - Nicholson ? - ''corso Francia'
- E arriva in via Cassia' - Via Cassia'
- E' sbagliato, non si va di l�' - Prego'''
- Nicholson ? - Quando arriva qui, vedr� il cartello ''Firenze'''
- No, per Firenze conviene prendere l'autostrada ! - Cosa vuole ?
- Nicholson' - Sta aspettando l� dietro, prego'
- Mi scusi' - Nicholson'
- S�, ''tu autista'' ? - S�' - Bene'
Oh, scusi'
- ''Tu con macchina'' ? - Se non me l'hanno fregata adesso'
- ''Tu non macchina'' ? - S�, � l� fuori' - Bene'
- Eccola l�, bicolore, ultimo modello' Le piace ? - Bene'
No, guido io' lo so dove andare'
Prego'
''lo ho guida dove tutto segnato'''
- Chiama un po' quello' - Quello ? - No, quello l�'
- Come si chiama ? - Non lo so, chiamalo'
- Cosa gli dico ? - Che io voglio conoscerlo'
- Perch�, non lo conosce ? - No' - lo queste cose non le faccio'
Per chi mi ha preso ? Se li cerchi da sola i divertimenti'
Ma guarda quanto sei stupido ! Guarda, lui adesso va via !
''lo non capisco perch� italiani pensano sempre a questo'''
Ma questa � eugenetica' ''lo studio scienza'', non capisci ?
- Davvero ? - Ma certo, andiamo'
Uno, due'''
Uno, due'''
''Adesso muscoli collo'''
- Orecchio' No, mi dispiace, no' - Adesso io'
- lnteressano quelli ? - No'
Scusi, ci sarebbe una signorina che sta facendo ricerche scientifiche'
- Emb�, che mi frega ? - Deve solo andare l� a parlare un momento'
- Chi �, quella racchia l� ? - No, � quella l�, con la giacca bianca'
Se � quella''' sentiamo un po' cosa ricerca'
Da quando ho visto te tutto � cambiato'''
Facciamola bere' Altrimenti non si combina nulla con una straniera'
- Ha ragione' Permette ? Trani' - Zamperini'
Perch� io so che tu vivi per me'''
Ti piace l'orecchio ?
Bevi, Ulla'
''Stupida io''' lo non devo bere' Mai alcol, sempre latte'
E adesso, signori, facciamo un piccolotest'
- Che cosa ? Test ? - S�' - Che � ? - Allora'''
Con questi faccio una paletta, cos�'
Nel mezzo metto la cenere'
Bisogna fare uscire la cenere spostando solo due stuzzicadenti
e dovete rifare la paletta lasciando la cenere fuori'
- Avete solo due mosse' - Ulla, dai, andiamo a ballare'
Non sono qui per ballare, ma per fare un esperimento molto serio'
- Cos� � sbagliato' - Perch� ? - S�, sonotre, tre e tre'
- Come ? - Guardi, uno, due e tre'
- Devono essere due, invece, no ? - Tu non provi ?
Ame gli stecchini piacciono solo negli involtini !
- Lei � ingegnere e non sa risolverlo ? - Non sono ingegnere'
Ulla, non siamo qui per fare questo giochetto impossibile ! Su, bevi'
E' possibile, solo che voi non avete la testa'
La testa ?! Ce l'abbiamo s� la testa'
- Forse ho capito, lasciate fare a me' - Questa ci sta prendendo'''
Allora, ancora 20 secondi'
- Signorina, ecco il resto' - Grazie'
Allora, io ripeto' Fate attenzione'
Bisogna fare uscire la cenere dalla paletta
senza toccare la cenere e muovendo due soli stuzzicadenti'
Uno e due'
Chi ti ha detto di farlo ? ''Perch� tu non rimani con tua macchina'' ?
- ''Perch� mi rovina tutto'' ? - Non si arrabbi' - Vai fuori !
Evoi''' nessuno � bravo' Nemmeno uno ! Nessuno !
- Che grandissimo piedone ! - Pensi quanto le piacerebbe il resto !
- ''Chi ha messo l� piedone'' ? - Boh, sar� roba dei romani'
- Tu come ti chiami ? - lo ? Valerio'
- ''lo molto arrabbiata con te''' - Scusi lei, se ho fatto male'
S�, hai fatto male, perch� quello non era un gioco, era un test'
''Altri lo dovevano fare, ma altri non hanno testa'''
Tu invece hai testa'
Uffa, fa molto caldo' ''lo credo ho bevuto troppo vino, molto vino'''
- Valerio, vedo due piedoni' - Sar� l'effetto del vino'
Bello'
Bello ! Bello !
- Bello' Valerio''' - Dica' - ''Tu canta'' ? - Cosa ?
- ''Tu � italiano, tu canta, no'' ? '''O sole mio''''' - Ssh !
- ''Allora, tu canta''' - '''O sole mio'' ? - S�'
Ma neanche se mi sparano' Non sono mica di laggi� io'
- ''Valerio, se tu canta io ti do un bacio''' - A me ? - S�'
- ''E anche uno dopo quando finito cantare''' - Canto' Canto' - S�'
- Ma dopo me lo d� un bacio vero' - S�'
- Parola ? - S�' - Cosa devo cantare ?
''Quello che viene in testa tua' Come vuoi'''
Ancora'
Stop'
Fai da solo''' hop'
No, no'
Piano'
Pianino' Ecco, brava, scenda al contrario'
- Sento caldo' - E io no ?
Caldissimo !
- Ho tanto caldo' - Ma cosa fa, si spoglia ?
Ti piace il latte ?
Vieni, vieni' Abbracciami'
Porca paletta come sei bella !
Lo so' E tu sei tanto simpatico'
- Grazie' - Mi sono divertita molto stasera'
Veramente molto'
- Vacca boia, ma io ti posso far divertire ancora ! - Sei un tesoro'
- Macch� tesoro, io sono un mandrillo ! - No, no, no'
Vai via, stop !
- Ma io non volevo mica far niente di male' - Lo so'
Lo so' Lo so' Vieni qui'
- Tu volevi venire a letto con me, no ? - L'hai capito, eh ?
- Ma non puoi' - Perch� no ?
- Non mi voglio sposare' - Se � per questo, io non intendo sposarla'
- Anzi''' - No, voglio andare con un maschio italiano perfetto'
- Tu non sei perfetto' Lo sai ? - No ?
''Voglio un bambino che poi mi porto a casa, dove ho mio lavoro,
mia libert� e niente marito'''
''Voglio per suo padre un maschio latino perfetto''' Capisci ?
Ora ti faccio vedere'
Ecco'
Qui' Vedi' E' tutto scritto qui, tutto spiegato'
''lo studiato il trattato di eugenetica''' molto'''
Vedi ? ''Uomo virile deve avere gambe pi� lunghe della coscia'''
Tu non ce l'hai'
''l muscoli del collo molto forti, fortissimi'''
No, tu non ce l'hai'
''La testa lunga''' E non ce l'hai'
''Orecchio perfetto''' E tu non'''
Sai che � difficile trovare questo in un uomo ?
Uno ha la coscia, un altro l'orecchio, un altro il collo,
ma tutto insieme, orecchio, collo e ''coscio'' non si trova'
Nessuno ha la testa' Nessuno' Tu, invece, hai la testa'
- Adesso vai via' - Mi manda via ? - S�'
Bravo, va' via'
- Per� � cattiva' - No, va' via' - Devo proprio andare ? - S�'
- Va be', allora me ne vado' Ciao, ci vediamo domani' - S�'
Valerio ? Ciao'
No, no, no, va' via'
- Ecco, bravo' Ciao' - Ciao'
''Bravo, va' via'''''
Ma questo cos'� ? Cos'� questo ?
- Per lei' - Sono per me ?
Ma chi ti ha detto di fare questo ?
Mamma mia' Non devi fare questo' Porta in camera mia'
lo non devo fare questo, non devo bere vino' Non mi fa bene'
Vieni, no ? Andiamo'
Valerio, ti capisco' Tu pensi che quando bevo troppo vino, scherzo'
lo non scherzo' lo voglio trovare maschio perfetto' Sul serio'
- Allora lei � proprio matta ! - Tu e tutti gli altri lo siete, io no'
Lavoro in un grande magazzino e ''guadagno miei soldi'''
Non voglio amore, non voglio marito e non voglio sentimenti'
Tu invece, ti voglio molto bene, ma sei sbagliato e sei brutto'
Allora, aiutami a trovare un uomo perfetto' Vuoi ?
Ferma ! Ferma ! Ferma !
- Cosa fai, stupido ? - Scendo gi�'
lo il ruffiano non lo faccio e il maschione se lo cerca da sola'
Addio'
''lo pagato macchina con autista'' !
Con l'autista, non con il paraninfo !
Valerio ! Vieni qui, stupido !
Valerio ! Vieni qui !
Valerio !
- Signorina, ha perso il cane ? - ''No, l'autista mio � scappato'''
- Stupido' - ll suo autista ? E qual � ?
- Quello laggi�' - ll piccoletto ? Vuole che lo rincorra ?
No, non occorre, grazie' No, no, grazie' Va bene'
- E adesso come fa ? - Non so'
- Approfitti di me, le far� da autista, ma con la mia macchina'
- Grazie mille' - Si immagini, � un piacere'
- Allora vado a prendere la roba' - Prego' - Grazie'
- Vuole una mano ? - S�, me la prende lei ? - Si immagini'
Grazie'
Ma lei � matta due volte ! Lascia la macchina in mezzo alla strada ?
- Tu mi hai lasciato in mezzo alla strada' - Sono tornato, andiamo'
- ''Tu � stupido e non interessante' Trovato signore gentile''' - Grazie'
- ''Tu vai in macchina dietro noi''' - Con quel carretto sar� difficile'
- Guardi che quella � una signora macchina' - Levati !
Le dispiace tenerli ?
Non si impressioni, signorina, il mio pugno stende, ma non uccide'
Diciannove, venti, ventuno'''
Ventinove, trenta'
Bene, basta' Adesso ti vieni a misurare' Vieni, per l'altezza'
187 centimetri'
lo devovedere'
- Pensi che vada bene ? - Ancora non so'
Mi vuoi dire cos'� il premio ?
Uno e due'
- Vogliamo consumare il premio ? - Devo chiederti una cosa prima'
Dimmi'
- Tu farai un figlio con me ? - No, sta' tranquilla, non c'� pericolo'
- ''No, tu darai figlio a me'' ? - No, io svicolo'
- Allora non va bene' - Come sarebbe a dire ?
''Tu vai bene per test, ma non capisci, io voglio figlio da te'''
Oh, mi vuoi incastrare ? E' tutta la vita che scappo ! Sei matta !
- lo non ti voglio sposare, non ti amo' - Ma allora cosa vuoi ?
Voglio un figlio e voglio la mia libert�'
Vieni dal notaio con me e firma una carta che dice che il figlio � mio'
lo firmo una carta che non vorr� mai pi� niente da te'
Ma che firma e firma ? Firmare per me � come una parolaccia'
- Quanto vuoi ? - Per fare cosa ? - ''Per me dare un figlio''' lo pago'
Disgraziata ! Ma cosa paghi ? Io ti do due sganassoni !
- ''Allora non piaccio a te'' ? - S� che mi piaci, non l'hai capito ?
- Allora non mi vuoi ? - S� che ti voglio'
- ''Allora vieni da notaio con me''' - Facciamolo senza notaio'
- ''Facciamo con notaio''' - Facciamolo senza'
Buonasera'
lntanto, se volete leggere'''
Grazie'
- Dottore''' - Dica' - Le sembra giusto ? Per me no'
E' come vendere un figlio, anche se ora non c'�' E se poi arriva ?
Lei dir�: ''Non firmi''' Giusto, ma se io non firmo, cosa mi perdo !
Mi dia un consiglio' Lei che farebbe al posto mio ? Firmerebbe ?
- Firmerei' - Allora firmo' Sei contenta ?
- Facciamo questo figlio' - Non qui, per favore'
Tutto finito' Dalle a me'
- Allora, grazie per tutto' - Prego'
- Sono al suo servizio fino a mezzanotte' - Ma non esco stasera'
Tu sei libero, puoi fare tutto quello che vuoi' Addio, Valerio'
- Buonasera' - Aspetta, non ti ho dato ancora i soldi' Vieni con me'
- ''Tu hai fidanzata'' ? - No''' S�''' Ma cosa gliene importa ?
- Domani cosa fai ? - Domani ? Accompagno dei francesi a Tivoli'
Ah, Tivoli' Non ci sono mai stata' Vorrei andarci una volta'
- Non sono stata in nessun posto' - Bene, cos� impara'
- Cosa ? - Niente'
lo ho fretta' Fra un'ora Massimo viene, devo preparare tutto'
''Valerio, i soldi per no leggio tua auto'''
Ecco'
- Questa � per te' - Non li voglio'
Ma perch� non li vuoi ? ''Che io do mancia a te � cosa normale'''
Non me ne vado mica domani, sai ?
Dopo che sono andata con Massimo, stop'
Poi ti telefono' Usciamo, andiamo a Tivoli, andiamo a cena'''
Andiamo in tutti i posti che vuoi'
''D'accordo con me'' ? Per� dopo !
- Dopo che cosa ? - Dopo che ''ho andato'' con Massimo'
ltaliano cretino, sentimentale !
''Cosa aspetta tu'' ?
Suonatore di mandolino e forse anche poco pulito'
Pronto ? ll mio avvocato ? Lo faccia salire'
E' permesso ?
Scendo ?
Ma cos'� quest'albergo, una nave spaziale ?
Ma dove sei ?
Ulla ? L'avvocato !
- Mamma mia ! - Cos'� questo ? - Champagne'
Non va bene' Niente alcol, molto pericoloso'
Devi essere disteso e calmo, e anche la luce dev'essere calma'
- Ora tu fai tutto quello che io voglio' - Tutto' - Bene'
- Bella ! - Ferma ! - ''Bona'' ! - Basta ! - Ti amo ! - Stupido !
- ''Ma tu stupido'' ! Tu non ti devi eccitare' - Va be''
- ''Non fare modo napoletano''' - E' anche un modo romano, � universale'
Tu devi essere calmo'
Anche musica calma'
- Ma � un disco rotto ? - ''lo ho studiato sistema''' lo so tutto'
''Tu fai come io dico, tu obbedire'''
- ''Tu messo profumo'' ? - Ti piace ?
- ''Perch� tu messo profumo'' ? - Be'''' - Rovina tutto'
Hallo ? Valerio ? ''lo gi� spiegato tutto, non voglio ripetere'''
Questi stranieri !
''Ma che fai tu l�'' ? No, vai via' No, non puoi'
No, Valerio, vai via !
Chi �, l'autista ? Ma cosa vuole, un altro cazzotto ?
''Tu rovinato tutto''' Champagne, profumo''' ''lo troppo nervosa'''
Non so se posso fare quelle cose oggi' ''Anche tu troppo nervoso'''
- Forse domani, oggi non so' - Domani ? lo non sono nervoso'
Forse sar� questa musica, ma''' non sono nervoso, sono emozionato'
La macchina non parte se il motore � freddo'
Cos'� questo, tedesco ?
Ah, vigliacchina ! Ti piace la pornografia francese, eh ?
Questo � un trattato per avere un bambino maschio perfetto'
lo pensavo che bastava andare l� e si faceva un bambino'
C'� anche un sistema ! Questi tedeschi !
Ulla, io ho un sistema brevettato che non sbaglia mai !
- Vieni qua, bambola mia ! - Fermo ! - Ulla !
- Bevi' - Cos'� ? - Buono' - Fa bene ?
Cin cin'
- Ma cos'� ? Cosa sarebbe questa schifezza ? - Valeriana !
- Molto bene per i nervi, distende' - Vieni qua, distendiamoci insieme'
''Io fare con te oggi solo se tu molto stanco'' !
- Sono stanco di aspettare' Abbandonati un po'' - No, no, no'
Fisicamente stanco' Un uomo fisicamente stanco fa figli maschi'
- S� ? Allora stanchiamoci insieme' Vieni qua' - No, vieni con me'
- Ma dove ? - ln bagno' - ln bagno ?
S�'
Andiamo'
- Finalmente' - Ecco, adesso mettiti gi�' - Va bene'
- No, ma che faccio ? - Vieni qua' Fai come dico, devi essere stanco'
Tu sei matta ! lo mi stanco con te'
- No, dopo con me' ''Prima fare stanchezza con questo''' - Va bene'
- Fino a quando ? - ''lo ti dico poi''' - Che faccio, conto ?
Uno, due, tre'''
Hallo ?
lo sono arrivato a 14 ! 15, 16, 17'''
Sono rimasto qua sotto anche per un altro motivo'
Voglio chiederle scusa per lo smataflone' S�, lo schiaffone'
lnsomma, io sono romagnolo' Le telefono per chiederle scusa'
Ci ho ripensato' Mi dispiace' Ci ripensi anche lei, Ulla'
Ulla''' a che punto siete ?
Ulla !
Guarda che mi stanco troppo'
Perch�, se sei ancora in tempo, prendi la tua roba e scappa'
Se no sei una gran puttana ! Scusami, Ulla, non volevo'
Ulla, dai, tesoro, vieni gi�'
Dai, vieni, ti insegno il romagnolo'
Con me ti diverti' Ti aspetto, Ulla' Prendiamo la macchina e via !
Non dico di metterti con me, ma'''
Ne puoi trovare altri di ragazzi intelligenti,
con le gambe della lunghezza giusta e simpatici'
Quello � manesco, volgare'''
E se ti nasce un figlio cos�, che quando sei vecchia ti picchia ?
Dai, Ulla, pensaci, vieni gi� !
Ma vacca boia, di cosa hai paura, che ti sposi e ti porti in chiesa ?
Te lo giuro, non ti sposer� mai ! Mai !
Ulla, sono pronto'
Ulla ?
Ullina ?
Guarda ! Ullina ! Ulla, dove ti sei nascosta ?
Ulletta ? Amore mio !
- Giuseppe ! - Che vuoi ? - Vieni su'
Beccati questo !
- Sauro ! - Eh ? - Vieni a casa'
Mario ! Vieni a casa' Su, arriva pap�' Vieni'
Vieni !
- Ciao, pap�' - Ciao' Cos'hai fatto da mangiare ?
Tortellini al sugo'
LA MINESTRA
Non devi sopportare tutta la vita'''
se casualmente ti sei maritata'
Sei giovane, sei bella,
sei bella e delicata,
che aspetti a conquistare la libert� ?
Non ti abbioccare,
datti da fare !
Noi siamo qua ! Noi siamo qua !
Non ti abbioccare'''
Quando hai una casa, un piatto di minestra e ci si vuole bene'''
ma cosa vuoi di pi� dalla vita ?
No ?
Ma cosa vi stanno dicendo ? Quello che conta � quello che uno sente'
Un piatto di minestra calda, due parole tra marito e moglie,
magari una parolina dolce ogni tanto'''
Cosa vuoi che ti dica ? lo''' io mi ammazzo'
Signor Battiferri, non ve ne andate'
- Hai qualcosa da vendere ? - No, vi dovrei parlare' - Cosa vuoi ?
Ricordate che sono stata investita da un'automobile ?
Ricordate quando mi hanno ricucita ?
ll mio avvocato � riuscito a farsi dare 140'000 lire'
- E allora''' - Beata te' - ''io mi sarei decisa'
Avrei pensato a voi, eravate tanto amico del mio povero pap�'
- Mi fate questo piacere ? - Che piacere ? - Ammazzate mio marito'
- lo ?! - No, gli andate addosso con il camioncino'
Lo mettete sotto e basta' Ci vuole pi� a dirlo che a farlo'
Sono 140'000 lire' E' un bel malloppo'
Non mi fare queste proposte, ho le gomme lisce'
Tutte le sere torna a casa lungo il canale, ubriaco'
Dato che dietro la curva la strada � sempre scura'''
Non mi fare queste proposte, ho le gomme lisce, te l'ho detto'
Anche volendo, � pericoloso'
lo vi do 40'000 lire di caparra e vi comprate le gomme nuove'
Cos� la macchina cresce di valore'
love li ''darebbe'' tutti, ma � per fare le cose regolari'
- Allora, signor Battiferri ? - Mi vuoi far pensare ?
Allora cosa ci faccio con questi soldi, me li mangio ?
Salvate una vita umana' Fate un'opera di misericordia'
- Non perch� mi picchia, ormai sono abituata' - Non ti vuole bene ?
Ma che bene ? Quello non vuole bene a nessuno' Come se fosse gi� morto'
Sapete che sono due anni che non ho contatti carnali ?
Due anni ! Ma io sono giovane, sono anche coltivata !
- lo sono piena di vita' - Dammi queste quattro carte di caparra'''
Grazie ! Grazie'
- Quando ? - Stasera' Cotto e mangiato'
- Arriva questo quartino ? - Prima non lo volete, poi lo volete'''
- Ma cosa avete stasera ? - Ho un brutto presentimento'
Come mai non arriva mio marito ? Quello una volta o l'altra'''
Forse � andato sotto un treno'
Ah, sei qui ?
Abbi rispetto, no ? Sono tanto preoccupata'
- Non vedi che ho il patema ? - ll patema di cosa ? - Quello beve'
Dietro la curva la strada � scura''' Che ci vuole ? Niente'
Come si dice ? ''Strada scura, disgrazia sicura'''
Giovanna, se continui a parlare di lui, mi butto dalla finestra'
Buttati, Richetto !
Ho un fiaschetto di Cannellino' Ci ubriachiamo e gli diamo sotto'''
- Dove vai con questa mano ? - Non ci ho fatto caso' - Ma io s�'
Se sapessi cosa ti farei, ci verresti a casa mia'
- Oddio, come sono preoccupata ! - Eccola l�, quest'ubriacona !
Ti fermi all'osteria e incontri subito tua moglie' Cammina a casa !
Si sta mangiando tutti i miei soldi, questa brutta mangiona !
Ecco, ora mi prende la crisi !
Cos'hai fatto ? Hai apparecchiato solo per uno ?
Non ho fame'
Allora hai sbagliato posto, io sto di qua'
Non puoi sbagliare, sempre la solita minestra: pasta e fagioli !
Pensare a una creatura come Giovanna in mano a quel selvatico !
lo ci soffro'
- Dammene un altro' - Sei matto ? Mi sembri Marlon Brando !
Sei mai stato innamorato ?
E me lo domandi ?
Ricordi il vecchio Battiferri, lo stracciaiolo ?
Stasera � finito con il camioncino dentro al canale, dietro la curva'
- Come � stato ? - Bisognerebbe levare la patente ai vecchi'
Mi � arrivato addosso, sparato come un matto, stava per mettermi sotto'
lo mi sono buttato di qua, lui ha sterzato ed � finito in acqua'
- Non ha fatto nemmeno schizzi' - E' morto ? - No'
- Devi vedere com'� ridotto il camioncino ! - Poveraccio'
- Proprio oggi aveva messo le gomme nuove' - Eh, gi�'
Poteva anche farne a meno'
Si � scansato' Ha fatto un salto che sembrava un gatto !
lo con l'agitazione''' Non ho pi� 20 anni, non ho i riflessi pronti'
- Non ho pi� nemmeno il camioncino' - lo, per�, ho ancora il marito'
lo avevo 140'000 lire e ora ne ho 100'000, capito ?
Siamo nati disgraziati ! Chi mi paga la degenza in ospedale ?
- Pensa che morir� qui''' - No'
lo non ho nessuno che venga a reclamare il mio cadavere'
Questi mi portano all'obitorio ! Mi tagliano, mi tagliano !
No, mi si accappona la pelle !
Oggi sono passati gli studenti, mi guardavano con certi occhi !
No, aspettate !
Questi sono altri 10 sacchi !
love li ''darebbe'' tutti, ma poi come faccio ? Resto senza una lira'
E chi lo ammazza Alfonso gratis ?
La prossima volta cerca qualcuno che non trema, un professionista'
- Ma chi ? lo non conosco nessuno' - Forse conosco qualcuno'
- Chi lo pu� ammazzare ? - Peppe ll Matricida'
- Mamma mia ! - Quello va bene, � tosto'
Per 100'000 lire ti ammazza il marito e infierisce sul cadavere'
- Magari ! - Oddio, mi portano in camera mortuaria !
Dico che 90'000 lire sono poche' Nino, vieni qui a sentire'
- E' tutto quello che ho, non ho altro' - La signora deve parlarti'
- Piacere, Fioravanti' - La signora cerca uno che le uccida il marito'
- Pagando' - S�, ma quella cifra � una miseria'
Ci sono le spese di organizzazione e poi dovremmo dividere !
- Signora, lei di quanto dispone ? - Non ho pi� il coraggio di dirlo'
Ogni volta che dico la cifra a lui prende il delirio !
- Sarebbero''' 90'000 lire' - Eh ? - 90'0000 lire'
- Non � tanto, ma non � nemmeno niente' - E' poco, signora'
- Eh, s�, � poco ! - Cosa fa, si arrabbia ?
- Venga qui, ragioniamo' - Sono 90'000, o le prendete o le mangio'
Ma allora non ci senti ? E' poco !
Ma voi aumentate sempre ! Prima eravate due, ora siete un esercito'
So io quanto personale mi serve' Ma guarda questa !
Dobbiamo portarlo qui, mica ci viene da solo, serve un pretesto'
Questo lo porta, un altro lo butta di sotto, e sono due,
un altro appostato laggi�, e sonotre'
- Allora questo cosa fa qui ? - E' mio cognato, � disoccupato'
- Bisogna far lavorare anche lui' - Al vostro buon cuore'
E facciamo lavorare anche tuo cognato'
Vuoi un lavoretto accurato ? Dobbiamo affogare un uomo'
Abbiamo studiato la cosa'
Se vogliamo simulare la disgrazia, bisogna buttarlo gi� da qui'
E' pericolante' Cos� fai pure causa al comune e ti rifai delle spese'
Dacci queste 90 carte e considera la cosa bella e fatta'
- Tieni la caparra' - 20'000 lire ? - Non ci si rientra cos� !
Ti faccio lavorare, quindi bacia per terra !
Senti, se ci dai i soldi, ammazziamo tuo marito per lucro,
se non ce li dai, ammazziamo te per sfregio'
Pupa, non perdiamo tempo' Dove sono le altre 70'000 lire ?
Secondo te, vengo da quattro soggetti come voi con 90'000 lire ?
lo sono organizzata' 20'000 lire subito e il resto dopo il fatto'
Regolatevi un po''
Figurati se mi gioco un capitale di 90'000 lire cos� !
E che, sono scema io ?
- Che vogliamo fare ? - Dille che va bene'
- Chi � ? - Chi deve essere ? Sono Alfonso ! - E' tuo marito ! - No !
Giovanna !
Chi ti ammazza'''
- Mi vuoi bene ? - Beato te che hai tempo di pensare a queste cose'
- Perch� mi stringi ? - Per non cadere' - Ah, s� ?
- ''Bono'', Richetto ! - Reggiti forte, voliamo ! - ''Bono'' !
Aspettami qui !
Cosa avete fatto ieri sera ?
Ma'''
- Cosa avete fatto ieri sera ? - Ma chi � questa ? La conosci ?
- lo no' Voi la conoscete ? - Mai vista' - Dico ! Ehi, ma'''
Ci potresti dire cosa vuoi ?
Alzati in piedi quando parli con una signora !
Sarai una signora, ma io non ti conosco, non ti ho mai visto'
Non mi hai mai visto ?! Ma allora � un complotto !
Vi ho dato fiducia e dei soldi ! Ho anche constatato il cadavere !
Ma chi era quel figlio di buona donna che faceva il cadavere ?
Eri tu ! E io ti ho fatto lavorare solo perch� eri suo cognato !
- Che vuoi da noi ? - Mi domanda cosa voglio !
Se non mi ridai i soldi, chiamo il mio amico e faccio un macello !
E io le guardie' E poi che dici ? Che ci hai istigati al delitto ?
Be''''
Allora mi avete proprio fregata'
Ma come ? Vi siete approfittati di un'orfana, senza padre e madre'
Ma cosa avete al posto del cuore ? Una pizza ?
Ditemi che avete scherzato ! lo non ho pi� una lira !
Signora, qui ci stiamo giocando i soldi, non ci stiamo divertendo !
Non ho pi� una lira ! Non hanno scherzato'''
Fattelo dire, Giovanna, ti sei sbagliata !
A Roma non si ammazza per moneta !
Tu hai una merce che � pi� che ricercata !
E' quella che dovresti barattare !
Non ti abbioccare'''
datti da fare !
Noi stiamo qua ! Noi stiamo qua !
Dimmi a chi mi posso rivolgere''' Non c'� pi� niente da fare'
Anche se vendo la pelliccia, sono 4500 lire, cosa ci faccio ?
- Vuoi un altro po' di prosciutto ? - Ma che prosciutto ?!
- Non fare cos�' - E' la fine' - Ci soffro' Sai che ti voglio bene'
Perch�, io no ? Tu mi sei sempre piaciuto' Da tanto tempo'''
lnvece niente' Perch� sono sposata e ho rispetto per me stessa'
Ma ho una voglia !
Non � che cerco proprio il piacere dei sensi, io voglio l'amore'
Non � giusto ? Ogni essere umano ha diritto all'amore'
- lo non sono diversa' - Ma se tu mi vuoi bene, io ti voglio bene'''
Mi vuoi bene ? Si fa presto a dirlo'
Se � proprio vero che mi vuoi bene e mi desideri tutte le notti,
Richetto, fammi tu questo piacere, dammi la prova'
lo la prova te la do, ma tu mi vuoi dimostrare che mi vuoi bene ?
Me lo vuoi dimostrare in qualche modo ?
Vuoi la prova anche tu ?
- S�, certo' - Non � che poi mi buggeri pure tu ?
Mi fa specie che tu pensi questo di me'
Senti, andiamo a parlare di sopra, c'� l'acqua corrente'
Questa � la trattoria di un mio amico, stiamo bene e''' No ?
Se non sei nello stato d'animo, ci possiamo vedere stasera'
Ma che stato d'animo, Richetto ? Sono due anni !
Due anni, Richetto ! Richetto, due anni !
- Io vado di sopra' Tieni' - E il conto ? - Dopo, dopo'
- Dove ? - Di l�'
Come si � fatto tardi ! Oddio ! Allora siamo d'accordo, eh ?
Richetto ! Io vado a prendere al cantiere e te lo porto al canale'
Ma non ti impicciare, sono cose da uomini'
Basta che mi aspetti all'osteria dopo la disgrazia'
Non hai capito niente'
Devo portarlo io al canale, perch� c'� un solo punto pericolante'
Se cade da l�, sembrer� una disgrazia' Capito ?
Io vado avanti, lui mi viene dietro'
Tu ci aspetti al buio, vieni fuori e gli dai una spinta'
Ho capito, � la quarta volta che mi spieghi come devo fare'
Tuo marito sa nuotare ?
No, se no, non dicevo di buttarlo nel canale ! Sembri rimbambito !
Dormi cinque minuti, poi ti spiego tutto un'altra volta'
Ora basta con questi canti e questi suoni !
- Be' ? - Quello � mio cugino e suona quanto vuole, va bene ?
- Suona, suona' - E tu chi sei ? - Sono nuovo'
Sono uscito dalla bottega l'altra settimana' Ho fatto sei anni'
Un errore giudiziario'
E' successa una disgrazia al canale !
- Sembra sia affogato uno ! - Dove nel canale ? - Dietro la curva'
Permesso'
- Avete un goccetto di cognac ? - Ti senti male ? - lo ?
Ne ho gi� bevuti quattro'
- Se sapessi''' - Be', cos'hai da guardare ?
- Ma tu chi sei ? - Lascialo perdere, � uscito ora dal carcere'
Dal carcere ?
- Qui ci andiamo tutti' - Avete un goccetto di cognac, sor Gaudenzio ?
- E' una cosa urgente' ''Ammazza'' se � urgente ! - E questo ora''' ?
- Non lo vuoi ? - Oddio, ma cosa ho fatto ?
Che freddo ! Uno mi ha dato una spinta e mi ha buttato nel canale'
- Meno male che vi siete salvata' - Sono scivolata'
Mi sono sbagliato'
- Moreno, chi � quella ? - Giovanna'
La colpa � tua, Giovanna,
non si rimpinza'''
Giovanna ? Lo sai che mi sta bene ?
''un uomo che deve fare una prepotenza'
Se uno mangia troppo, gli viene la sonnolenza'''
Trovane un altro e non lo far mangiare'
Non ti abbioccare, datti da fare !
Tu devi'''
ricominciare'
Che vuoi da me ?
Pensaci tu !
MONSIGNOR CUPIDO
''Concilio Ecumenico''' Ma da dove si entra ?
Monsignor Filippo Arcudi, vicario regionale dei Padri Caracciolini,
arriv� a Roma quale auditore sostituto al Concilio Ecumenico,
un venerd� mattina, con il volo 678 delle 10:42'
Aveva diritto a un accompagnatore completamente spesato
e si era portato dietro il nipote Vincenzo,
che gli faceva da segretario e che non aveva mai visto Roma'
Vincenzino !
Vieni'
Buongiorno'
- Giovanotto, questa camera ? - Un momento, la prego'
Pronto ? Per favore, mi dia il Foro Romano'
- Questo � un hotel di primissimo ordine' - Lo spero per voi'
Personale solo maschile, anche la telefonista'
Pronto, direttore ? Sono Don Carlini, mi d� la situazione ?
Siamo completi'
Quale monsignore mi manda con il taxi ? Ma non c'entra un chierico !
- C'� posto, una camera' Ma corra, monsignore ! - Vincenzo, taxi !
E se ne vada !
- Ma cosa ti sei messa ? - Perch�, che c'� ?
- Vai in giro cos� ? - Pi� che vestirmi a lutto, cosa posso fare ?
- Me l'hai fatto tingere di nero, si sar� stretto un po'' - Un po' ?
ll monsignore della 206 vuole un inginocchiatoio imbottito'
L'ha visto da monsignor Palletta'
- Pronto ? - Se viene da te, non cedere, se no lo vogliono tutti'
Non me li avr� mandati davvero ?! Li mando a dormire al Colosseo !
- Quanti sono ? - Due' Un segretario e un monsignore'
Dove li metto ?
ln camera tua, cos� torni a dormire con tua moglie'
- Tira gi�, ti vedono' - Figurati che mi importa di dormire con te !
Ma se ci hanno fatto sostituire le cameriere con degli uomini,
e cambiare le stampe delle Naiadi con quelle della Via Crucis !
- Non � un albergo, � un convento, lo so' - Scusi, direttore ? - S� ?
- Pu�venire un momento in sala ? - S�' Resta qui tu e aiutami'
- Finir� questo Concilio ! - S�, l'ultimo dur� 35 anni, vedi tu !
Senta'''
Vincenzo ?
Ci dev'essere una camera doppia con bagno prenotata a mio nome'
Questo � il buono e questi sono i documenti' C'� qualche difficolt� ?
Ehi, ragazza ?
- Allora, mi guarda in faccia ? - Dica, dica'
No, dica lei ! Ci sono difficolt� per questa benedetta camera ?
Dica, signorina' Parli !
No, monsignore, non c'� nessuna difficolt�, lei ha prenotato'
E poi, ha il ''bono'''
E quando uno arriva con il ''bono'', non lo si pu� mandare via'
Meno male' Andiamo, cosa aspetta ?
303'
Grazie'
- 304' - Grazie' - 305' - Grazie'
Un momento' Scusate'
- Sentite, voi siete francescani ? - S�' Dal convento di Sandetole'
- Allora avete fatto il voto di povert�' - S�, e di modestia'
- E di tante altre cose' - Bravi'
San Francesco disse: ''Prendi tutto quello che hai e dallo ai poveri'''
- Gi� ! - ''Non avrai due tuniche''' - ''N� due paia di sandali'''
- ''N� due bastoni''' - ''N� tasca''' - ''N� tasca'''
Se due bastoni sono troppi, tre camere in sei � troppo lusso'
E' quasi un peccato' Che direbbe il poverello di Assisi ?
Non vi pare ?
Fatto'
Tutto a posto, monsignore'
- Ecco' - Vincenzino !
Furio, monsignore e il segretario al 303' Porti il bagaglio'
- Fra Saverio verr� con noi' - E noi ci prendiamo Fra Domenichino'
La sveglia ogni due ore' La prima sveglia a mezzanotte'
- La seconda alle due' - La terza alle quattro' - La quarta alle sei'
- E l'ultima alle otto' - Con il caffellatte'
ll mantello'
- Buongiorno' - Buongiorno'
- l suoi documenti' - Grazie'
Di perfetta ispirazione dogmatica'
G-m''' come segmento'
Devo sottolineare l'importanza di''' L'importanza''' Aspetta'
Pronto ? Quale bella notizia ?
Questa camera � comunicante con la mia ? Ah, no ? E dov'� ?
Chiss� dov'�' Va bene, meglio che niente, grazie'
Per carit�, il piacere � tutto nostro'
Stasera passi alla camera 412'
Forza ! Forza, fratelli, siamo arrivati !
- Che bellezza ! - Avanti, venite, fratelli' - Che bello !
- Aiutatemi' - Forza !
- Si star� bene tutti insieme ! - ln paradiso !
- Che bella stanza spaziosa ! - E' un dono del Signore'
Questo lo mettiamo qua sotto'
E che �, cieco ?
E chi ti molla ?
Silenzio !
Silenzio ! Basta !
Scusi tanto, monsignore'
Monsignore ?! Oh'''
Allora, Vincenzo, consegni questa lettera personalmente,
aspetti la risposta e se ti avanza tempo, passi al vicariato'
Sgabello'
- Scusate, zio' - Proprio sopra'
Prendi la coperta' Dammela, faccio da me'
Va' via' Su, cosa aspetti ?
- Mi date dei soldi per prendere il tram ? - Cosa ?! Va' a piedi'
- Metti il cartello ''Non disturbare''' - Va bene'
Chi � ?
- E' permesso ? - Non ha attaccato il cartellino fuori dalla porta ?
S�, c'�' Ed � meglio che ci sia, cos� nessuno ci disturba'
- Disturbare ? Di cosa parla ? - Non so pi� cosa fare'
Ho un problema cos� grave, cos� difficile'
Mi creda, le ho provate tutte, ma � inutile, non ce la faccio'
Ho capito, ti vuoi confessare' Va bene, vado a prendere la stola'
- Non mi voglio confessare' - Va bene, dimmi cosa c'e'
Ecco, lei � l'unico che mi pu� aiutare'
Se raccontassi tutto a mio marito succederebbe'''
E affrontare quell'altro non posso'
- Prendo la stola' - Ma io non ho nulla sulla coscienza'
Mi hai appena detto che c'� un altro uomo ! Che tipo di uomo � ?
E' suo nipote, monsignore'
- Mio nipote ? Vincenzino ? - S�' - Cosa c'entra con te ?
- Mi perseguita' - Ti perseguita ? Vincenzino ? E come ?
Con gli occhi, per ora'
Da quando siete qui me li ha messi addosso e non li ha pi� tolti'
Ma no, non � possibile, � piccolo'
No, figlia mia, Vincenzino no' Sar� stata una tua impressione'
lmpressione, monsignore ? Fissarmi in quel modo''' Scusi, ma da porco'
Mi scusi, ma non ho altre parole'
Ammicca, mi strizza l'occhio' Mi fa dei cenni' Che vigliacco'
Se per caso mi capita di salire su una scala, guardo gi� e'''
- Santissimo Camillo ! Ma cosa mi dici ? - La verit�'
Anzi, meno' Non so cosa ha intrallazzato con il segretario'''
- Chiss� che mancia gli avr� dato' - Questo � impossibile'
E' riuscito a farsi mettere nella stanza comunicante con la mia'
Adesso sono costretta a spogliarmi e a rivestirmi al buio'
Oltre al buco della serratura ne ha fatti altri tre sulla porta'
- Tre ? - S�' lo li tappo e lui li stappa'
- Li tappo e li stappa, li tappo''' - Tu li tappi e lui li stappa'
Monsignore, sono completamente nelle sue mani'
lo, con il mio contegno, ho fatto quello che potevo per scoraggiarlo,
ma non capisce'
Ecco, gli parli lei' Gli dica di lasciarmi in pace'
Non deve approfittare del fatto che mio marito non si accorge di nulla'
Non � possibile, non ci posso credere, lo conosco troppo bene'
L'ho tirato su io, sotto la mia tonaca, sono il suo confessore'
Aspetta'
Ti devo dire una cosa'
Ha 23 anni, nonostante 10 mesi di militare a Bari, non sa ancora'''
- Non sa neanche come � fatta una donna' - Ah, s� ?
Vincenzino vuole arrivare puro al matrimonio'
Monsignore, Vincenzino ha cambiato idea'
- Allora Vincenzo cambier� camera' - No, non le ho chiesto questo'
Tapper� i buchi'
Basta che gli parli lei, che gli dica tutto' Tutto, eh ?
Vincenzino capir� quello che deve fare, qual � il suo dovere'
Se non capisce, � proprio un cretino'
Buongiorno, zio' Avete bisogno di qualche cosa ?
Non sono entrato da voi, perch� ho visto il cartellino'
Quello � il bagno'
E' una cameretta piccola, ma con tutti i comfort'
L� c'� un tipo nervoso' Dev'essere un ''pretin'' della Cappella Sistina'
''Pretin della Cappella Sistina'' ?
Ma cosa ho detto ?
Mi sono dovuto insaponare da solo' Su, forza, entra, cosa aspetti ?
- Ah, sei tu ? - S�' - Cosa c'� ?
- Vincenzo ? Ancora ?! - S�'
Cosa ti ha fatto ?
- Ti ha guardato ancora ? - Peggio'
- Ti ha strizzato l'occhio ? - Peggio'
E allora cosa ti ha fatto ? Ti ha fatto delle proposte ?
Peggio'
Beato Saverio pescatore !
Confessa !
- Confessa ! - Perch� non mi crede ? - Bugiardo, peccatore !
- Dice che stanotte hai cercato di entrare in camera sua' - No !
Sapendo che dorme da sola e che il marito � al piano di sotto'
- No ! - S�, dillo ! Confessa !
Vincenzo, confessa' lo ti ammazzo o ti rompo il braccio'
Non � vero, lo giuro' Perch� crede a lei e non a me ?
Vuoi che ti creda ? Allora, va bene, spiegami, rispondimi'
Perch� questa donna racconterebbe questo cumulo di fandonie ?
Prova a spiegarmelo, se puoi' Perch� ? Perch� ?
- Dimmi perch� ! - Eh, gi�, perch� ?
Vincenzo, la prima volta ti ho creduto, ma stavolta non ti credo'
Comunque, lasciamo perdere' ''Errare humanum est'''
Ma la terza volta'''
Se quella donna mi venisse a fare ancora una lamentela piccola cos�,
ti ammazzo, ti scomunico, ti licenzio e ti rimando al tuo paese'
lntesi ?
lntesi ?
S�, zio'
Ho capito'
Ho proprio capito'
Cosa fai ? Non mangi le coste ?
- Non ho fame' - Alla tua et� si deve mangiare o ti indebolisci'
Ho una cosa urgente, zio, perdonatemi'
Ma non puoi aspettare che abbia finito questo pezzetto di pane ?
Dove cavolo hai messo la lettera di tua sorella ?
- La lettera di chi ? - Mia sorella' - Mi faccia entrare'
- Tua sorella, mia cognata ? - No, mia sorella e tua nonna !
- Chi � ? - Signora ? - Niente, non � nessuno'
Sparisci ! Sparisci !
Ma dovevi cercare proprio adesso la lettera di tua sorella ?
- Pronto ? Vorrei parlare con monsignor Arcudi' - Pronto ?
- Pronto, siete voi, zio ? Sono io' - Sei tu, Vincenzo ?
- Ero preoccupato, cos'� successo ? - Mi sono perso'
- Mascalzone ! Disgraziato ! - Non gridate cos�' Pronto ?
Zio, fate conto che state parlando con un malato e abbiate piet�'
- Sei in ospedale ? - No, no' - Su, rispondi' - Credo di essere matto'
- Matto ?! - Matto' Non cretino, malato, un maniaco sessuale'
- Maniaco sessuale ?! - Ho offeso quella donna, buona, pura'''
- Avevo ragione' lntendi la signora Beatrice ? - S�'
Tenetemi nella vostra camera, non posso stare solo'
- Pronto ? Zio ? - Ho capito'
- Venite a prendermi subito' - Dove sei ? Dimmi il nome della strada'
- Non so dove sono' Mi sono perso' - Domanda ! - Ora domando, zio'
- Scusi, dove siamo ? - ln via Veneto'
- Monsignore, avrei urgente bisogno di parlarle' - Di cosa ?
Da sola, in privato'
Entra ! Aspettami qui e sta' fermo, capito ?
Assassino ! Io ti accoppo, ti ammazzo ! Assassino !
- Non con la punta, zio' - Io ti accoppo, ti ammazzo !
- Vergogna' - Quando posso averlo fatto, se ero con te ? - Di notte !
Mi hai dato il sonnifero, a me, che ho il soffio al cuore'
Vincenzo ! Vincenzo ! Vincenzo !
Vincenzo, apri la porta' Vieni fuori, cos� ti accoppo'
Vincenzo, vieni qua, ti ammazzo prima che ti ammazzi il marito'
Quandovolevi andare in camera della moglie, c'era il marito !
- Allora c'era il marito ? - S� !
Vincenzo ! Vincenzo !
- Vieni fuori' lmmediatamente' - No !
Prima o poi dovrai venire fuori e io di qua non mi muovo !
lpocrita ! lpocrita ! Lui intanto mi tradiva !
Giuda ! Tu sei un Giuda !
Davanti recitava il ''mea culpa'' e dietro cosa faceva ?
Tramava quell'altra schifosissima prodezza di Grotta Ferrata !
Perseguitando la donna e seguendola fino alla casa dei suoceri'
Satiro !
Dove deve andare a rifugiarsi per stare tranquillo ?
Dove ? ln America, in Cina !
No, bastonatemi pure, ma voglio andare in fondo a questa storia'
Io sono innocente e ve lo voglio dimostrare'
Mi fate male ! Preferirei che parlassimo con calma'
Cos'� questa Grotta Ferrata ? Una fortezza ? Un paese ?
- Paese ! - E come ci sarei andato se non sto neanche dov'� ?
Semplicissimo'
- Con il tram ! - Che numero ? - 42'
42 ?
Con quali soldi mi sarei pagato il biglietto ? Non mi date una lira !
Me li hai rubati' Mi hai dato il sonnifero !
Arrivato in via Buonarroti a Grotta Ferrata, secondo questa signora,
come sarei riuscito a capire qual era la sua villetta ?
- Ce n'� una sola ? - S�, col cognome del marito !
Si chiama Perloni'
Ma per entrare come ho fatto ?
Hai scavalcato il cancello e sei salito sulla scala'
No, zio, la bottiglia no !
No, no ! No, zio, la bottiglia no !
Se non avesse fatto in tempo a chiudere la finestra'''
Se penso a cosa poteva succedere'''
Stupido !
Cos� finalmente presero l'un dell'altro piacere
e moltissimo insieme, con gran diletto, si sollazzarono'
A tal punto che la giovine donna,
presa di grande riconoscenza per colui che disinteressatamente
l'aveva aiutata a raggiungere siffatta letizia,
si ripromise di trovare una maniera acconcia per ricompensarlo'
E trascorsi 15 giorni di pensamenti, alla fine la trov�'
- Buongiorno, monsignore' - Buongiorno, figlia'
- Una bella sorpresa per lei' - Per me ?
Le ho trovato una camera singola, luminosa, e si vede San Pietro'
- San Pietro lo vedo anche dalla mia camera' - No, � mio dovere'
Non posso permettere che continuiate a dormire in due'
- A sacrificarsi, in fondo, per colpa mia' - Ci possiamo fidare ?
- Ormai''' - S�, possiamo fidarci, credo abbia capito'
S�, finalmente l'ha capita' Grazie a lei l'ha capita'
S�'
FlNE
l PERSONAGGI, l FATTI, l NOMI QUI RIPORTATI SONO FITTIZI'
OGNI RIFERIMENTO A NOMI, PERSONAGGI E STORIE E' PURAMENTE CASUALE'
Con quali soldi mi sarei pagato il biglietto ? Non mi date una lira !
Me li hai rubati' Mi hai dato il sonnifero !
Arrivato in via Buonarroti a Grotta Ferrata, secondo questa signora,
come sarei riuscito a capire qual era la sua villetta ?
- Ce n'� una sola ? - S�, col cognome del marito !
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