All language subtitles for Gli ultimi cinque minuti (Giuseppe Amato, 1955)

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Original subtitles

Non potremmo prendere un taxi, adesso?

A forza di taxi avremmo gi� speso un patrimonio.

Non abbiamo i capitali di Christian Dior!

Riposiamoci un momento, non ne posso pi�.

Sono stanca morta, rimandiamo a domani.

- Ma che domani! - Oh! - Ormai siamo arrivate.

Sei sicura che � qui? Non saremo in un palazzo del Vaticano?

Cosa vuoi che ti dica? L'indirizzo � questo.

Andiamo a vedere.

Ah, c'� I'ascensore!

Camminare da un capo all'altro di Roma!

Un appartamento � troppo grande I'altro � piccolo...

Uno ha troppa luce, I'altro invece � troppo buio.

Volete rimandare I'ascensore?

Non si pu�, � in riparazione.

- Non si pu�, � in riparazione. Reggiti. - Andiamo.

- Ma, scusi... - Se � sfasciato � sfasciato, no?

Non c'� niente da fare. Dobbiamo andare a piedi.

Quinto piano, ci mancava anche questa.

- Ce la faremo senza ossigeno? - La smetti di lamentarti?

Cammina.

Ecco, � qui. Siamo arrivate.

- Sono morta. - Coraggio.

Vedi che qualcuno del Vaticano c'�?

Non essere ridicola!

Isabella, che magnifico salone! C'� anche il caminetto.

E la terrazza. Questo � proprio quello che desideravo.

Meno male.

E' incantevole, si vede tutta la citt�.

- Chiss� che freddo d'inverno! - C'� il termosifone.

Se funziona come I'ascensore...

- Che meraviglia! - Con tutte queste campane!

La terrazza gira intorno a tutto I'appartamento.

Andiamo a vedere di I�.

Il salone � bello.

Le camere sono discrete, ma il bagno � indecente.

E' all'antica, ma basta cambiare la vasca.

Vasca, mattonelle, rubinetti e tutti i tubi alle pareti.

Bisognerebbe buttar gi� il muro e unirlo alla stanza vicina.

Sei pazzo? Ti costerebbe un occhio della testa.

- E sprecheresti una stanza. - E' vero.

- L� cosa c'�? - Non so, forse la cucina, i servizi.

- Andiamo a vedere. - S�.

La terrazza � un sogno! Immagina che delizia cenare la sera...

...l� fuori al fresco. - 90.000 lire al mese...

...cara ci costa quella cena! - Se vogliamo una bella casa...

...dobbiamo rassegnarci a pagarlo.

D'estate possiamo prendere il sole.

- S�, ma 90.000 lire... - Trattabili, ha detto I'agenzia.

Le camere dovrebbero essere cinque oltre i servizi.

Questa � una. Cominciamo di qua.

Coma fa una donna di servizio...

...a dormire in un buco come quello?

- C'� qualcuno? - C'� qualcuno?

Mi pare sufficiente per una domestica.

- C'� anche la finestra. - Quella � una cella di prigione.

- Bisognerebbe buttar gi� un muro. - Un altro?

Spostare delle pareti, unire degli ambienti.

- Costruire sulla terrazza. - Non puoi.

- Chi lo dice? - E' proibito.

- Ti dico che si pu� fare. - Non si pu�.

C'� tutto quello che cercavamo.

Il laboratorio lo mettiamo nelle due camere.

Ci possiamo mettere otto lavoranti.

Nella camera in fondo ci viene I'ufficio...

...e il deposito delle stoffe.

- In quella accanto la sala di prova. - E qui?

Qui... La possiamo usare come sala di rappresentanza.

Con delle poltrone, degli specchi.

E in mezzo un magnifico tavolo antico.

Cos� le signore potranno scegliere le stoffe e i figurini.

E' come ti dico io, basta buttar gi� un muro.

E butta gi� tutto.

- Che fai? - Hai visto che c'era qualcuno?

C'� altra gente.

Speriamo non I'abbiano gi� acquistato.

Bisogna telefonare al proprietario...

...e dirgli che lo prendiamo subito.

Chiss� se quel telefono funziona.

Tieni.

- Funziona. Hai il numero? - E' sul giornale.

- Ma bisogna prima discuterne il prezzo. - No, dopo.

- Che numero �? - 32624.

Reggi il telefono.

Pronto, c'� il signor Cesani?

Come? Ah, � in bagno.

Non importa che lo disturbi.

Mi usi la cortesia di dirgli che ho visto I'appartamento...

...e che sono disposta ad affittarlo.

Poi parler� con lui.

Scriva il mio nome.

Signorina Adorni.

No, D come "domenica".

No, D come "dromedario", "duomo". Esatto.

Molto gentile. Si ricorda, eh? S�, buongiorno.

Ecco fatto. Hai visto, Isabella? Cosi siamo sicure.

Non c'� pi� bisogno di buttar gi� i muri.

Che dici? Un momento, signorina. Scusi.

Ha telefonato per fissare questo appartamento?

- S�. - Le faccio osservare che io ho un diritto di precedenza.

Perch�, ha gi� firmato il contratto?

- No, ma ne avevo I'intenzione. - S�.

- Allora mi dispiace, I'intenzione non conta. - No.

Scusi, come non conta?

Noi siamo venuti prima di lei.

A me non interessa I'appartamento. Troppi muri.

- Interessa a me. - Questo non significa niente.

Cosa? Ho gi� deciso di affittarlo.

Arriva lei, telefona, dispone senza nemmeno avere il riguardo...

...di chiedere prima. - Chiedere cosa e a chi?

C'� un appartamento che mi piace e lo fisso.

Non devo chiedere niente a nessuno.

Questo lo dice lei, io ero venuto prima.

In verit� ho avuto impressione che qualcuno vi fosse.

- "C'� qualcuno?" - Macch�! Eravamo noi.

L'appartamento spetta a me.

Neanche per sogno.

L'appartamento spetta a chi lo fissa per primo.

Ed io I'ho fissato prima di lei.

Non poteva farlo finch� non avevo deciso io.

Questa s� che � bella!

Se si pianta davanti a una vetrina a vedere un oggetto...

...nessuno ha il diritto di comprarlo?

E' cos�?

- Il paragone non calza. - No.

Se sto osservando un oggetto, non pu� prenderlo e portarlo via.

Come fa? Non ce I'ha.

E' inutile far tante chiacchiere. Ormai I'appartamento � mio.

Peggio per lei se non ha telefonato prima.

- La cosa... La... La... - La telefonata?

- La telefonata non conta. - La telefonata.

- E' quello che vedremo. - Giusto!

- Hai il numero? - Quale? - Quello del proprietario.

- Calmati, ce I'ho. - Glielo do io, 326...

Ma ti piace proprio questa casa con tutti questi muri?

No, ma non voglio darla vinta a quella.

Eccolo.

- "32624". - Reggi.

- "32624". - Reggi!

Avevo capito "leggi".

Reggi.

Questo...

- 32... - 624.

E' troppo caro, lascia che lo prenda lui.

- Lui? - Si. - Sei matta?

Quello I�?

Nemmeno se me lo chiede in ginocchio.

Pronto? Vorrei parlare al signor Cesani.

Lo so che � in bagno. Lei chi �?

Ah, la signora. Fortunatissimo.

- Poco fa ha telefonato una signorina... -"Domenica".

- No, "dromedario". - Per fissare I'appartamento.

Ecco, qui c'ero prima io.

E' testimone il portiere.

Quindi lo prendo io. Prenda nota del mio nome, Commendator Reani.

- R come "Roma". - "Roma".

E come "Genova". No, viene prima la G.

- "Empoli". - S�. - A.

- N come "Napoli", I come... - "Ipocondriaco".

"Imola". Ha scritto bene?

Dica a suo marito che sono disposto a versare sei mesi...

...o un anno anticipato.

Mi faccia telefonare appena esce dal bagno.

Grazie tante. Ecco.

Ora vedremo chi di noi due ha ragione.

C'� poco da vedere, Commendatore!

Di qui non mi muovo nemmeno con i carabinieri.

Ed � inutile che cerchi di impressionarmi con i quattrini.

Anche io posso pagare un anno anticipato.

Non ne dubito. Cominciamo con i lavori pi� urgenti...

...cos� avvertiamo I'ingegnere. Scrivi. - S�.

- Iniziamo da qui. Intonacare le pareti a cementite. - S�.

Verniciare gli infissi, cambiare mattonelle in terrazza.

- Buttare gi� il muro. - Il pavimento resta? - Non lo so.

- Non lo so. - Cambiare questa... Come si chiama? - La porta.

- La porta, come si chiama? - La porta. - La porta.

- E' sicuro di prenderlo? - Sicurissimo.

- E far� eseguire subito i lavori. Scrivi. - Scrivi.

Togliere gli stucchi dal soffitto.

Se si azzarda a toccare qualcosa la cito per danni.

- Citi, citi. - Citi, citi.

- Cita, cita. - Citi, citi.

Spostare e aumentare gli elementi del termosifone.

Perbacco!

Prepotente! Prendi la mia roba a casa e portala qui.

- Che roba? - Tutto. Vestiti, biancheria.

- Metti tutto in valigia e portalo qui. - Ma...

"Ma" niente. Fai quello che ti dico.

E sbrigati. Prendi un taxi.

E con questo pensa di crearsi dei diritti?

Non ho bisogno di crearmeli, i diritti li ho gi�.

- Risparmi un viaggio inutile alla sua cameriera. - Oh!

Cameriera? Ma come si permette?

La signorina � una Duchessa.

Mi scusi, non immaginavo. E' inutile incomodare la Duchessa.

Cosa spera di ottenere portando le sue valigie?

E' semplice. Prendo possesso dell'appartamento.

Il possesso � il 90% del diritto. Forse anche pi�.

- Non stare li, spicciati. - Devo proprio andare?

- Certo. - Con tutte quelle scale!

- Vai in albergo. - Con la Duchessa? - No, al mio.

- E porta qui la mia roba. - Anche tu?

- Anche tu. Porta qui tutto quello che trovi. - Va bene.

- Prendi la mia macchina, sbrigati. - D'accordo.

Prego.

- E' di nuovo arrivato in ritardo. - Pu� darsi.

Ma vedremo quali valigie arriveranno prima.

Certamente le mie, io sto qui vicino.

Anche io sto vicino e la mia macchina � pi� veloce del taxi.

Taxi, taxi.

- Lasci. - Ma che maniere! - Lasci fare.

32624.

- Grazie. - Prego.

Vuole che glielo regga?

Non � necessario.

Pronto? Il signor Cesani, prego.

E' ancora in bagno? Ma come mai? Non � possibile.

E' sicuro che non sia uscito? Vada a vedere.

Ho telefonato prima, sono la signorina Adorni.

Appena esce dal bagno, mi faccia telefonare qui per favore.

Non si dimentichi.

E' molto urgente.

Va bene, grazie.

Grazie.

Mi scusi, perch� � cos� arrabbiata?

Arrabbiata io?

Non vuole neanche che le accenda la sigaretta.

Mi dispiace che la prenda cos�.

Sar� costretto ad avere dei rimorsi.

- Per me? - S�. Quando me ne star� comodamente seduto...

...in terrazza ad ammirare il tramonto...

...il rimorso di averle dato un dispiacere...

...diminuir� la mia felicit�.

Se fossi in lei non mi darei pensiero per questo.

Perch� ad ammirare il tramonto ci sar� io.

E lei non mi passer� neanche per la mente.

- Quattro e cinquanta. - Cosa?

E' la misura della parete.

Quella � pi� corta, quattro metri scarsi.

Maledetta!

Mi tocca fare le scale a piedi. Tutte a me capitano!

Tutte a me capitano! Maledizione all'appartamento!

- Perch� I'ha fatto tornare gi�? - Non ho fatto nulla.

- Ha premuto il bottone. - Non � vero.

- Perch�? - Questo ascensore � mezzo matto.

Appena arriva al piano deve aprire gli sportelli...

...se no torna gi�. - Ah!

- Permette? Grazie. - Avanti! Avanti!

- Vada piano. - Grazie.

L'ha fermato?

- No! - Portiere! - Portiere!

Un momento, abbiate pazienza.

La Duchessa vuole sapere che succede.

Si � guastato di nuovo. Vado a telefonare per il guasto.

- Non passa la corrente. - E noi?

State qui. lo telefono e torno subito.

- Oh! - Calma Duchessa, ci penso io.

- Prego, prima lei. - Lei. - No, lei.

- Lei. - Prima lei.

- No, vada lei. - Non spinga.

- Si spicci, faccia presto. - Non sono Tarzan.

- Avanti. - Non abbia paura.

- Per favore, si spicci. - Piano.

La signorina Eleonora?

- Si chiama Eleonora? - No, perch�?

C'� uno che chiede di Eleonora. Guardi che si sbaglia.

Chi sono io? Il nuovo inquilino.

- Non approfitti. - Scusi.

Maledizione all'ascensore!

Una trappola simile non mi era mai capitata.

- Avanti. - S�. - Si spicci, lumaca.

Cercava I'appartamento al quarto, quinto piano.

E' ancora in bagno?

Si � messo a bagnomaria?

Ah, ecco le mie valigie.

Finalmente! Filippo, ci voleva tanto?

S�, tanto, tanto.

Questo � il ringraziamento.

- Ce ne sono altre. - Ha visto, signorina? - Dove le metto?

- Lasciale qui. - Quella valigia � mia.

- Sua? - E anche quella � mia.

- Ma che hai fatto? - C'� stato un guasto dell'ascensore.

E la Duchessa era carica di valigie.

- Oh! - Povera Isabella! - Dio mio!

- Sono sfinita. - Mi dispiace. Scusami.

Siediti un po'. Non su quella. Vieni sulla mia.

Brava. Hai portato anche il canarino?

Cos'�?

Non lo so, dev'essere del signore, sar� una radio.

Questa � roba sua.

E questa � sua.

C'� stata un po' di confusione, scusi, questa � sua.

E questa � mia, la prendo. Scusi, Duchessa e grazie.

Grazie tante.

- C'� gente che ti aspetta. - Mandala all'inferno.

- Li hai invitati tu. - Fai le mie scuse, cominciate senza di me.

Vai e rimandami la macchina.

Cosa dico a quelli che sono venuti da Copenaghen per te?

Che bell'auto ha! Dev'essere ricchissimo.

E ha tutta I'alterigia dei suoi quattrini.

Anche la musica!

Senti, con tanti appartamenti che ci sono...

Lo so, ma mi sono fissata su questo e non ci rinuncio.

Quando ti metti una cosa in testa...

- Dove vai? - A casa.

E' inutile restare qui. E' I'una e ho fame.

- E tu? - In un momento cos� pensi a mangiare?

Ci vediamo dopo, quando I'appartamento sar� nostro.

- Allora buona fortuna. - Oh!

Duchessa.

E' un po' gi� la Duchessa.

E' inutile che faccia della stupida ironia.

E' decaduta, una grande famiglia che � andata in malora.

- Si vede. - L'apparenza non conta.

E' una donna intelligente e ha un gusto squisito.

A giudicare da come veste, non si direbbe.

- Le signore pi� eleganti vanno da lei. - Ah, s�?

E' chiromante?

No, � una delle migliori sarte.

Le sembra strano che una Duchessa faccia la sarta?

No, � una consuetudine che si va diffondendo.

L'aristocrazia che fa concorrenza al proletariato.

- Anche lei � una Duchessa? - No.

Sono soltanto una donna che lavora.

Meglio. Se non sono indiscreto, anche lei fa la sarta?

Aiuto la mia amica, siamo in societ�.

Ah! E vorrebbero questo appartamento come sartoria?

S�, appunto.

- E lei lo userebbe come abitazione? - S�.

- Ha una famiglia numerosa? - lo?

No, sono solo.

- Solo? - S�.

E per lei solo pretenderebbe di occupare un appartamento...

...cosi grande? - E' appena sufficiente.

Appena sufficiente?

- Cinque camere, un enorme salone, doppi servizi. - Calma.

Non pensa alle famiglie di 7 o 8 persone che vivono in tre camere?

Che c'entra? Non facciamo demagogia, parliamo di noi.

Appunto. Le pare giusto che la casa debba essere sprecata...

...per un uomo solo senza famiglia?

Allora le sembra giusto che deve andare a due persone...

...che si divertono a fare le sarte?

Non ci divertiamo, lavoriamo perch� ci piace...

...e per vivere. - Non dica sciocchezze.

Il lavoro non piace a nessuno.

E' permesso?

E' questo I'appartamento da affittare?

S�, ma � gi� affittato.

- Lo avete affittato voi? - Si, noi.

Te I'avevo detto che saremmo arrivati tardi.

Che peccato! Guarda che bella terrazza.

Cercavamo una casa con una terrazza.

E' I'ideale per mandarci i bambini a giocare.

Avete molti bambini?

No, non siamo ancora sposati.

- E gi� si preoccupa? - Meglio essere previdenti.

Ne vorremmo avere molti.

Speriamo che vengano.

Speriamo.

Ma finch� non troviamo casa, non possiamo sposarci.

E voi ne avete?

Cosa?

Bambini.

No, non ne abbiamo.

Allora anche per voi speriamo che vengano.

Speriamo.

- Scusate per il disturbo. - Buongiorno e auguri.

Grazie.

lo non ho bambini, ma non so se lei...

Come si permette? Sono signorina.

Ancora?

- Cosa intende dire? - Volevo dire...

L'una cosa non esclude I'altra.

Oh!

Vorrei proporle una tregua.

- Che tregua? - Una tregua alimentare.

- Perch� non andiamo a mangiare? - No, io non mi muovo di qui.

Andiamo insieme, cos� ci controlleremo a vicenda.

Lei vada, nessuno glielo impedisce.

Ma io resto qui.

Se non si muove lei, non mi muovo nemmeno io.

S�, vino, acqua minerale.

Signorina, il prosciutto lo preferisce cotto o crudo?

N� cotto, n� crudo.

Allora un po' di entrambi.

Mi fido di te. Anche il dolce, certo.

Tutto per due persone. Hai scritto I'indirizzo?

Fai presto.

Ecco la tavola da pranzo.

Non � elegante...

...ma con un po' di fantasia...

E' tutto quello che ho trovato, ma va bene lo stesso.

Ah, mancano i fiori sulla tavola.

E' appassita, poverina.

L'hanno dimenticata qui gli ultimi inquilini.

Bisogna immaginare le foglie lucenti, i fiori variopinti.

Un magnifico ornamento, le pare?

Ora vorrei proporle un'altra tregua.

Dimentichiamo la rivalit�.

Lei muore dalla voglia di fumare. Accettando il fuoco da me...

...non rinuncia a nessuno dei suoi diritti.

Sorride!

Credevo che non ne fosse capace.

- La tregua � accettata? - Accettata.

Possiamo anche sedere.

S�.

- Prego. - Grazie.

- Possiamo anche conversare. - Conversiamo.

Ma di cosa? lo non so nulla di lei e viceversa.

Posso farle delle domande?

S�, se sono discrete.

S�.

Lei non ha famiglia?

Certo, padre, madre e due sorelle.

E non saranno preoccupati di non vederla tornare a casa?

Non vivo con loro, sto per conto mio.

- Non � in buoni rapporti? - No. Direi pessimi.

- Perch�? - Pu� immaginarlo.

Me ne sono andata per essere indipendente e lavorare.

Queste cose le famiglie non le ammettono.

Dicono che io e la mia amica siamo due pazze.

Forse non hanno torto completamente.

Forse. Ma cos'altro potevo fare?

Sprecare il resto della mia vita ad aspettare?

Oh, bravo!

Vieni avanti.

Pollo, dolce, vino, acqua. Benissimo.

- Devo servire? - No, facciamo da noi.

- Torna tra un'ora. - S�. Buongiorno. - Buongiorno.

Vuole?

No, grazie, non ho appetito.

Mi viene la malinconia a mangiare da solo.

Mi tenga almeno compagnia.

Se lo desidera!

- Proprio non vuole? - No, grazie.

E' felice di aver acquistato la sua libert�?

Felice? Non saprei.

La libert� si desidera molto quando non si pu� avere.

Ma quando si � ottenuta non si sa che farsene!

Come? Lei � indipendente, pu� fare quello che vuole.

Pu� anche...

- Andare col primo che capita? - No. Non volevo dire questo.

Lo dica pure con franchezza.

E' cos� che si intende la libert� per una donna.

lo ancora non I'ho fatto, ma non perch�...

Forse, se mi capitava I'occasione...

Mi dia da bere, ho tanta sete.

- Prego. - Grazie.

Grazie.

Assaggi il prosciutto, � squisito.

Una piccola fettina, tanto per provare.

Brava, cos� mi piace.

No, basta. Grazie.

- Dicevamo che lei... - Basta parlare di me.

Non sono un argomento interessante.

lo invece la trovo molto interessante.

Ha un modo di pensare, di dire le cose...

Parlo gi� come una vecchia zitella?

No, come una donna che non ha pi� illusioni.

Scusi, quanti anni ha?

Molti, troppi.

Non si domanda mai I'et� di una donna.

Vuole un po' di pollo?

- S�. - Le piace? - Moltissimo.

Grazie.

Senta, io vorrei...

Mi sarebbe venuta un'idea.

E quale?

Non � facile dirla.

- Ma lei � una donna di spirito, vero? - Non so, dipende.

Invece di litigare per I'appartamento...

...perch� non lo prendiamo insieme?

Affittare insieme I'appartamento? E perch�?

Vuole associarsi alla nostra sartoria?

No. Le propongo un accordo tra noi due. Lei ed io soli.

Temo di non aver capito bene.

Vuole prendere I'appartamento con me? Per che farne?

Ha capito?

S�.

Ho capito benissimo.

Ho capito perfettamente.

Ha detto che se le fosse capitata I'occasione...

- E dovrebbe essere lei? - Perch� no?

L'ho offesa?

No, la colpa � mia. Non avrei dovuto dire quello che ho detto.

- Ma non immaginavo che... - Ho sbagliato, mi scusi.

Ritiro la mia proposta e la prego di dimenticarla.

- L'ho gi� fatto. - Non mi serba rancore?

- Affatto. - Pace.

Pace.

- Creder� che io sia una stupida. - No, perch�?

Beh... Perch� mi do arie di donna coraggiosa...

...che vede la vita modernamente, lontana da tutte le convenzioni.

- Invece... - Invece?

Niente. Stavo ripensando alla sua proposta.

Non era male. Lei � un uomo ricco.

Magari sar� anche generoso.

Avrei potuto abitare qui come padrone, non come donna...

...che lavora. La mia amica avrebbe lavorato...

...per le mie toilette che sarebbero state pagate da lei.

Certamente.

Toilette, gioielli, pellicce, che sciocchezza rinunciare, vero?

Forse un giorno mi pentir� di averla rifiutata.

Anzi mi pentir� certamente!

E' questo il destino, sbagliarsi e pentirsi sempre.

E a forza di sbagliarmi un giorno torner� in casa di mio padre...

...e finir� come la zia Angelina. Lei non sa com'� la zia Angelina?

No.

La vedesse, � buffissima! Ha cinquant'anni...

...e veste come una ragazzina. Si ossigena i capelli...

...con il rossetto si fa le labbra a cuore...

...e legge tutti i giorni i romanzi d'amore.

Da giovane ha avuto una proposta come la sua...

...ma I'ha rifiutata e ha passato tutta la vita a pentirsene.

Povera zia Angelina!

E' una vecchia canzone, la cantavano ai tempi di mia zia.

Sa che quasi sarei tentata...

...di considerare la sua proposta?

- Quale? - Quella di poco fa.

E' troppo tardi, ormai I'ho ritirata.

- Come, ha cambiato idea? - S�.

Questa � bella. Poco fa mi ha proposto di diventare...

...la sua amante e ora... - L'ho pregata di dimenticarlo.

Si � pentito?

S�.

Perch�?

Perch� seguo I'istinto.

Seguo la prima idea che mi capita senza ragionare.

E' come se una voce dentro di me mi dicesse cosa fare.

Una volta, in treno, c'erano due che parlavano della vendita...

...di una filanda.

Ho sentito la voce misteriosa...

...che mi ha detto di comprarla. Non sapevo nemmeno cosa fosse.

L'ho comprata ed � stato il miglior affare della mia vita.

Ma cosa c'entra con quello che stavamo dicendo adesso?

Era per spiegarle.

Ho molta fiducia in quella voce. Mi ha dato sempre buoni consigli.

Mentre lei parlava, la voce mi ha detto di sposarla.

Allora le faccio un'altra proposta.

Vuole sposarmi?

Sposarla?

Ma cosa le salta in mente?

Sposarmi, diventare mia moglie.

Vuole scherzare?

Le pare che scherzerei su un argomento simile?

- Parola d'onore, le parlo con la massima seriet�. - Ma...

Ma vuol prendermi in giro?

Veramente avrebbe intenzione di sposarmi?

S�.

Ma com'� possibile? Mi conosce appena.

Anzi, non mi conosce affatto.

Come le � venuta una simile idea?

Non lo so, mi � venuta cos�.

Gliel'ho detto, la voce misteriosa.

Cosa mi risponde?

Se siamo d'accordo, faccio le pubblicazioni...

...e tra 15 giorni ci sposiamo.

Un momento, � troppo precipitoso. Mi fa venire le vertigini.

- Calma. Mi faccia pensare. - A cosa?

Scusi, non la capisco. Voleva essere la mia amante.

Ora che le propongo di sposarla, esita?

Certo che esito. La cosa � molto diversa.

Quello era un affare come I'acquisto della filanda.

Lei comprava ed io mi lasciavo comprare.

Ma il matrimonio...

- Il matrimonio � per tutta la vita. - E questo la spaventa?

No, ma per sposarsi bisogna volersi bene...

...essere innamorati, ma io non posso essere innamorata di lei.

Neanche io lo sono, ma I'amore verr� poi.

E se non verr�?

Non sia cos� pessimista. Se non verr� pazienza, ne faremo a meno.

I matrimoni senza amore pare siano i pi� felici. Accetta?

- C'� qualche altra difficolt�? - No, nessuna.

Ma � meglio prevedere tutto. Non crede?

Va bene, prevediamo. Dica.

- Dica. - Supponiamo che io...

- Che io... - Coraggio.

Se un giorno mi innamorassi di un altro...

Di un altro? Non complichiamo le cose. Che c'entra I'altro?

Non so, pu� darsi che non esista affatto.

Ma pu� anche darsi che mi capiti di incontrarlo.

Un momento. Mi spieghi, non capisco.

Forse le sembrer� sciocco o stupidamente romantico..

...quello che dico, ma le donne, tutte...

...sognano I'amore. Il vero, grande amore.

Vivono solo per questo.

E' la pagina pi� bella...

...della loro vita.

Anche io lo sogno...

...e ancora non I'ho avuto.

Forse non I'avr� mai.

Se accettasi di sposare lei, allora io...

Ho capito.

Vorrebbe vivere la sua pagina d'amore.

Perfettamente. Mi scusi se sono stata sincera.

Ha fatto benissimo.

E non potremmo scriverla insieme questa pagina?

Non chiedo di meglio. Ma se dovesse capitarmi di scriverla...

...con un altro? - Lo sa che ha delle belle pretese?

Sposare me e innamorarsi di un altro!

E' lei che ha delle belle pretese con le sue idee.

Mi propone un matrimonio come fosse un contratto...

...per una societ� e dovrei accettare senza sapere...

...le condizioni?

Anche nelle societ� � prevista I'ammissione di nuovi soci.

Stiamo freschi!

Qui rischiamo di metter su una cooperativa.

- Vorrei farle una proposta. - Ancora?

Eh, per forza! Visto che c'� quest'altro...

Non ho detto che c'�, ma che potrebbe esserci.

Peggio. Se ci fosse la cosa si risolverebbe subito.

Perch� lei potrebbe scegliere tra noi due.

Ma � il "potrebbe esserci" che complica tutto.

Tutti gli affari hanno un margine di imprevisto.

Non so nemmeno con chi dovr� dividere gli utili!

Questa volta la sua voce si � ingannata.

No, la mia voce non si inganna mai.

Le propongo una soluzione franca, onesta: ci sposiamo lo stesso...

...e se incontrer� questo "altro"...

...me lo dir� e ci divideremo.

Senza tragedie?

- Si, ma mi avverte prima, non dopo. - Si capisce.

- Siamo d'accordo? - Perfettamente.

- Ha altre obiezioni? - No.

- Allora possiamo decidere. - Decidiamo.

Rinnovo la domanda. Vuole essere mia moglie?

- Se lei proprio lo desidera... - Bene.

Sono contento.

Grazie.

Scusi, dimenticavo. Lei come si chiama?

Renata. E lei?

Carlo.

Accidenti a quel telefono.

Vengo.

Pronto?

S�, casa Reani.

Chi parla?

Ah!

No, signora, i signori sono ancora in viaggio.

Non credo che rientreranno prima della fine del mese.

Ora sono sui laghi.

Per assistere alle gare motonautiche.

Carlo?

- E' un fuoribordo. - Non sapevo avessi tanta competenza.

Mi hanno spiegato qualcosa in questi giorni.

Non sai distinguere il rumore di un fuoribordo...

...da quello di un motoscafo? - No, sono entrambi odiosi.

Dago, ha gi� corso?

No, non ancora.

Ho fatto spostare la partenza perch� ci fosse anche lei.

Grazie, mi sarebbe dispiaciuto non esserci.

Carlo, il Conte Dago Berto Monterani. Mio marito.

Fortunatissimo. La signora � la mia mascotte.

- Mi ha portato sempre fortuna. - Brava.

- Posso offrirle qualcosa? - No. Quando si corre non si beve.

Carlo non se ne intende. Dago ha gi� vinto tre batterie.

Eliminatorie della sua categoria. Se vince oggi, � primo assoluto.

- Bravo. - Grazie.

Ma oggi sar� dura. E avr� bisogno di tutto il suo aiuto.

Il mio aiuto?

Oh! Crede davvero che la mia presenza possa influire...

...sull'esito della gara? - Certo.

leri, per esempio, all'ultimo giro ero stato superato.

Corsa perduta. A un tratto ho sentito come un'energia nuova...

...e tutto, anche il motore, ha reso di pi�.

Perch� ero arrivata io. Allora � vero.

Appunto.

Non potevo saperlo. Non potevo vederla...

...ma ho vinto.

Brava per questi tuoi magici poteri e auguri a tutti e due.

- Non vieni? - La mia presenza non � necessaria.

lo non influisco sui motori.

Carlo scherza sempre. A pi� tardi.

- S�. - Ciao.

- A pi� tardi. - A pi� tardi.

Grazie.

E' bravissimo!

E' Dago, � in testa!

Rallegramenti.

- Alla sua vittoria. - Grazie.

Grazie.

Che magnifica corsa oggi! Peccato che domani non ce ne siano.

Gi�, non so come passeremo la giornata.

Dago vuole approfittare del giorno di riposo...

...per invitarci a fare una gita sul lago, con "Mirella".

Bell'idea. Chi � Mirella?

- Non lo sai? - No.

Mirella � il suo motoscafo.

Bene. A che ora possiamo combinare la gita?

Partiamo a mezzogiorno e andiamo a prendere I'aperitivo...

...a San Quintino. - Benissimo.

- Sar� una magnifica gita. - Magnifica.

- Com'� bello, vero? - Meraviglioso, bellissimo.

Dove siamo?

Oh, non so, ho perso I'orientamento.

Che emozione correre a questa velocit�...

...non I'avevo mai provata!

Ma andiamo appena a 60. La Mirella pu� raggiungere...

...anche i 90.

- Caspita! - Vuol provare?

Oh, no, adesso no. Ci faccia almeno riprendere fiato.

- Fermiamoci un momento, Dago! - Come brucia il motore!

- Eh? - Il motore brucia.

Niente paura, adesso facciamo raffreddare il motore.

Magnifico! Siamo nel punto pi� largo del lago, eh?

S�! Peccato per la foschia.

non importa!

Sono contenta lo stesso!

Se sapesse che gioia...

...mi ha dato con questa gita.

Le sono veramente grata!

Sono io che la ringrazio...

...per avermi dato modo...

...di farle passare un'ora...

...piacevole.

Ora andiamo piano, per favore. Costeggiamo tutta la riva.

- Voglio vedere il paesaggio. - Come vuole, signora!

Beh, cosa c'�? Non parte?

No.

No, stia tranquilla! Partir�. Non capisco cosa sia successo.

Andava cos� bene...

Non mancher� la benzina?

No, e come vuole che manchi? Ho fatto il pieno proprio...

...prima di partire. Vediamo cosa gli � preso.

Attento, guardi che si pu� scaricare la batteria.

Ma s�, lo so che si pu� scaricare la batteria.

Ma cosa vuole che ci faccia?

E che accade se si scarica?

Niente, signora, non accade proprio niente.

Si parte lo stesso, non si preoccupi.

Si dev'essere intasato il carburatore...

...non passa la benzina... - E allora che si fa?

Ma niente paura! Si smonta, si pulisce e si parte.

E' questione di due minuti.

Due minuti?

Due minuti.

Maledetto!

Non saranno le candele sporche?

Ma no! Ma non � possibile! Le ho cambiate proprio ieri.

Abbia pazienza pochi minuti, signora!

Lo aveva detto anche prima.

Ma io faccio quello che posso!

Non creda che sia un divertimento per me!

Niente! Non parte!

E allora che si fa, Carlo?

Cosa vuoi, cara? lo non me ne intendo di motori. Chiedi a lui.

Niente da fare.

lo ho tentato in tutti i modi.

Ma non c'� nessun modo di chiedere aiuto?

S�, s�, c'� la sirena.

E va bene! Che aspetta? Perch� non la suona?

- La suoni, scusi! - Non posso! Funziona elettricamente...

...s'� scaricata la batteria.

E perch� non I'ha suonata prima che si scaricasse?

Ma chi poteva immaginare che questo maledetto motore...

E' andato sempre come un orologio.

E' inutile che se la pigli col motore che non ha colpa!

Doveva accertarsi prima che tutto...

...funzionasse bene. Non ho ragione?

E' una situazione spiacevole, ma vedrai che tutto finir� bene.

Il signor Dago Berto trover� il modo di portarci a terra.

Sei la sua mascotte, gli porterai fortuna anche stavolta.

Quanto sei spiritoso! Non � proprio il momento.

Se provasse a gridare? Lei mi ha detto che ha...

...una bella voce, no?

- Canti, canti. - Ma � inutile, non potrebbero sentirci.

Speriamo passi qualche barca.

- Speriamo! - Speriamo. Coraggio, cara, affrontiamo...

...I'avventura con animo lieto. Una notte passa presto.

Non ne posso pi�! Ho fame, ho freddo, sono stanca, ho paura.

Non ce la faccio a passare la notte cos�...

...preferisco buttarmi nel lago!

Non te lo consiglio, cara, sarebbe una pessima soluzione.

Piuttosto, perch� non proviamo a far funzionare il motore?

A farlo funzionare? Ma dorme, lei? Non ha visto tutto quello...

...che ho fatto? L'ho smontato e non sono riuscito...

...a trovare il guasto! - Provi ancora.

No! Basta, � inutile! Mi sono spezzato le braccia.

- lo non ce la faccio pi�! - Permette che provi io?

Bravo! Provi lei! Vediamo quello che sa fare!

- Faccia quello che vuole! - Proviamo! - S'accomodi!

S�. Proviamo, proviamo. Permetti, cara?

- Cammina! - Che ha fatto?

- Niente, ho premuto il bottone. - Oh caro!

- Ma, io... - Che bravo! Sei grande!

- Ma io non capisco. Permette? - Stia lontano dal motore, lei!

Se non c'era mio marito, chiss� come sarebbe finita.

Pronto? S�, casa Reani. Buongiorno, signora.

No, i signori sono in viaggio.

Sono tornati, ma sono ripartiti.

Non so. Non mi hanno comunicato nulla.

Attualmente sono a Parigi.

- Vuoi una caramella? - No, grazie, non mi va niente.

Smettila di fare tanto chiasso!

Bravo! Bravo! Bravo!

- Potete continuare, scusate! - Grazie. Grazie.

Bravo! Bravo! Bravo! Bravo! Bravo!

Ancora una volta, la prego.

Grazie. Grazie.

Pronto? S�, casa Reani. S�, i signori sono a Roma.

Sono tornati gi� da un mese. La signora? Non so se � in casa.

- Ora vado a vedere. - Non ci sono per nessuno.

La signora � gi� uscita. Riferir�. I miei rispetti.

- Ha ordini, signora? - No, vai pure.

Pronto? Isabella? Ah, sei tu! Bene.

Mi devi fare una grande cortesia: telefonami fra poco...

...per dirmi che hai urgente necessit� di vedermi.

Inventa qualcosa. Ho ospiti in casa, non so come liberarmi.

Telefonami che devo essere con te alle cinque precise.

No. Ci vuole una ragione importante, non so...

...che ti senti male e devo accompagnarti dal medico.

S�, alle cinque ho un appuntamento.

Adesso non ti posso spiegare. Ti dir� tutto a voce.

Chiamami fra poco e ricorda bene. Non ti sbagliare.

Alle cinque devo essere assolutamente con te. Grazie.

- Che melodia! - Da impazzire!

Che bello!

Stupendo! Magnifico! Che potenza d'espressione!

Che vivezza rappresentativa! Maestro, siete stato grande!

- Bravo. - Molto bravo.

Sono commossa, sconvolta, sono tutta un fremito, un gelo.

Maestro, con questa suite avete superato voi stesso!

Non si va pi� in I�!

Le siamo molto grati di averci fatto ascoltare questa sua...

...nuova composizione. - No, non pu� dirsi nuova.

Ci lavoro da circa otto anni. L'ho ripresa...

.. abbandonata pi� volte. M'� costata molta sofferenza!

Come lo capisco! La gestazione di un'opera d'arte costa sempre...

...sofferenza! Patisce quando suona, quando crea.

Naturale. Anche noi, tutti patiscono. Vero?

Mai quanto me, mai quanto me.

Digli qualcosa anche tu.

Soffre di pi�.

Te ne stai zitto come un salame!

Che dovrei dire? Non vedevo I'ora che finisse.

L'esecuzione era...

Maestro, qual � il titolo di questa sua bella composizione?

"Angoscia in una miniera di Peblenda. "

- Mamma mia! - L'avrei giurato, si sente.

- E' vero che si sente? - Infatti, m'� parso di sentire..

...il rumore delle perforatrici. - Ma che perforatrici?

Picconi, sudore... Carne martoriata dalla fatica.

- Picconi... - Tormento... Affanno...

Disperazione.

Si sente un'evidenza tragica! E' vero che si sente?

Altroch�! Gli uomini spingono i carrelli...

- No! No! No! Niente carrelli! - Calma! Niente carrelli.

Tutto a spalle. Su, su...

...faticosamente. - S�, s�. - Per gli scalini...

...scavati nella roccia. - Su, su, sotto le frustate...

...degli aguzzini. Ci sono le frustate?

- Ma certo che ci sono! - Si sentono, si sente tutto!

- Dio, come si sente! - Ecco io non so...

...se sono riuscito a dare la sensazione della fatica...

...della stanchezza. - Perbacco se I'ha data!

Vada tranquillo.

Loro sono i primi a cui...

...rivelo questa composizione.

Scusi, signora, ho passato la comunicazione qui.

C'� la signora Duchessa al telefono.

Carlo, rispondi tu a Isabella. Senti cosa vuole.

Buongiorno, Duchessa! Renata � occupata.

Se vuol dire a me... Come?

Oh, perbacco! Dice che le � capitato un guaio.

Davvero? E io cosa posso farci? Domandale cosa le � accaduto.

Vuole sapere che cos'� questo guaio.

Come? Oh, perbacco!

Dice che sta male, che deve andare dal medico.

E va bene, che ci vada! Sar� uno dei suoi soliti mali immaginari.

Dice che sar� uno dei suoi soliti mali immaginari. Ah no?

Un momento. Dice che vuole che tu I'accompagni dal dottore.

Ma io non posso, ora. Non vedi? Ho degli ospiti.

Non pu� ha degli ospiti.

Se � per noi, non si preoccupi.

- Noi ce ne andiamo. - Ma certo, � gi� tardi.

Mi dispiace. Stavamo cos� bene in vostra compagnia.

- E cosa devo rispondere? - Di' che va bene, che andr�.

A che ora devo essere da questo medico?

Verr�. A che ora deve essere da questo benedetto medico?

Alle cinque precise. Non dubiti. Auguri, Duchessa.

Alle cinque, ti raccomanda di essere puntuale.

- Sono gi� le quattro. - Prego, maestro, andiamo.

Tu che fai? Dove vai?

Io non ho niente da fare. Se vuoi, t'accompagno.

- Dove? - Dove ti pare.

Grazie per la sua squisita ospitalit�.

Grazie a lei per la sua bella musica.

Spero riavremo il piacere di ascoltarla.

- Certamente. Torner�. - Bravo, ci contiamo.

Tutte le domeniche riceviamo in casa degli amici: pittori...

...scrittori. Si chiacchiera, si fa un po' di musica.

Non manca mai il nostro caro, grande maestro.

- Aspetto anche voi, eh? - Grazie, non mancheremo.

Arrivederci!

Ciao!

- Finalmente se ne sono andati. - Zitto, possono sentirti.

Cosa t'� saltato in mente di dirgli di tornare?

L'ho detto cos�, per cortesia.

E se ti prende in parola? Ce lo vediamo ricomparire...

...con la sua musica dodecafonica e quell'ammiratrice fanatica.

Vuoi scommettere che torna? E torna anche lei...

...tornano tutti e due! Ah, eccoli qua!

Appena siamo arrivati gi�, I'ascensore � ritornato su.

E' un po' pazzo questo ascensore.

Appena arrivato, bisogna aprire lo sportello...

...se no riparte. Ora vi rimando. - No, no...

...non ci vado pi� in questo ascensore. Ho paura.

E anche lui ha paura, com'� pallido, una sensitiva.

Basta un niente per sconvolgerlo.

Ora ci comporr� subito una suite: "Angoscia in un ascensore".

C'� poco da fare dello spirito, certe cose lei non le pu� capire.

Venga con me, maestro. Scendiamo a piedi, � pi� sicuro.

Attento al gradino.

Ma s�, vado dal parrucchiere!

Bene, t'accompagno dal parrucchiere.

Ma che ci vieni a fare? Io ci sto almeno un'ora...

...e mezza, devo farmi la messa in piega. - Un'ora e mezza?

- E va bene, io aspetto. - Ma che aspetti?

Non capisco perch� hai questa mania di aspettare.

E va bene se proprio non vuoi...

Con voi lo sapete non faccio complimenti. Scusatemi.

Ho appena il tempo di vestirmi. Arrivederci.

Arrivederci e grazie di tutto.

C'� bisogno di star sempre legati a filo doppio...

...anche dal parrucchiere? Tieni! Stasera non mi aspettare.

Ho una canasta in casa di Marcella.

- A che ora finirai? - Ma non lo so...

...finir� quando finir�! Non posso interrompere..

...una canasta per far piacere a te! - Calmati, non arrabbiarti.

E chi si arrabbia? Io non mi arrabbio affatto!

- Ti arrabbi. - Mi innervosisci con tutte..

...queste domande! - Lo vedi? - Fai sempre il giudice istruttore.

- "Cosa fai? Dove vai?" - Ti prego.

- Scusi. - Scusi lei. Se volete continuare a litigare...

- No, grazie. - No, riprenderemo poi.

- Eh s�, abbiamo tutta la vita. - Gi�.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- E tante cose a Renata. - Grazie.

- Ciao, Filippo. - Ciao.

- Nervetti? - Gi�, nervetti.

- E ce li ha spesso? - Dalla mattina alla sera...

...e li sfoga con me. Basta una parola che subito s'accende...

...come un fiammifero. Forse non era la donna per me...

...io non ero il marito per lei. - E perch� vi siete sposati?

Perch� mi piace, ero innamorato.

- Anche lei era innamorata? - No, non credo.

Lei voleva un marito. Se fossero venuti dei bambini...

Ma siamo rimasti soli io e lei. Lei si annoia, me lo fa capire.

Io non sono un compagno piacevole e quando arriva la noia...

...� un brutto affare.

Ti � fedele?

Perch� me lo domandi? Hai saputo qualcosa?

No, no niente.

Non so come m'� venuto in mente. Non ne parliamo pi�.

Non mi � fedele, mi ha tradito e tu lo sapevi. E' vero?

Ma no, non sapevo nulla. E' stata una domanda sciocca, scusa.

No, sei gentile a dirmi cos�, ma credo lo sappiano tutti.

Mi ha tradito, dopo pochi mesi dal matrimonio.

E come I'hai saputo?

Per caso.

- Ho trovato una lettera. - E cosa hai fatto?

Niente. Volevo cacciarla via e se fosse tornata subito...

...I'avrei fatto, ma ha tardato a tornare a casa.

Le ore passavano, s'era fatto buio...

...e allora ho cominciato ad aver paura. Ho avuto paura...

...della solitudine e che non tornasse pi�.

Ma quando poi � ritornata, allegra, sorridente, gaia...

...ho taciuto. Ho taciuto per paura di perderla.

Povero Filippo.

Ora faccio finta di non sapere niente. Almeno lei pensa...

...che sono un imbecille, ma non sa che sono un vigliacco.

- Tutto questo � ridicolo. - No. - No, � ridicolo.

- Non � ridicolo. - No, � ridicolo. Mi sento ridicolo.

Non � ridicolo. Il nostro professore di greco, al liceo...

...sai che ci diceva? "Vedete, ragazzi, se Menelao...

...quando Elena I'ha piantato, fosse stato zitto e buono...

...nessuno si sarebbe accorto di nulla. Invece lui si � messo...

...a strillare, ha provocato una guerra...

...e ora voi dovete imparare a scuola che Menelao era becco...

...e dopo pi� di 3.000 anni se ne parla ancora. "

Eh gi�. Lo dici per confortarmi. Ti ringrazio.

Questo � un argomento di cui spesso si ride...

...ma per chi ci si trova dentro non � divertente.

Tu non puoi capire.

- Io ti capisco benissimo. - No, non puoi capire...

...perch� non hai provato. - E chi te lo dice?

- Tu? - S�, io.

Vorresti dire che Renata ti ha tradito?

No, non ancora, ma mi tradir�.

Non � possibile. Renata non ti potr� mai tradire.

Ti sbagli. Mi tradir� oggi stesso e posso precisarti anche I'ora.

- Alle cinque. - Alle cinque?

S�, alle cinque. Hai sentito quella telefonata di Isabella?

Una scusa, � stata Renata che le ha detto di telefonarle.

- E perch�? - Perch� ha un appuntamento con un uomo.

- L'amante? - Non � ancora il suo amante...

...ma lo sar�. Finora ci sono stati dei preliminari.

- E tu sai chi �? - S�, un giovane...

...che abbiamo conosciuto a Venezia. Un certo Dino Moriani.

Abita in via Mercalli 22. La colpa � mia.

- Perch�? - Eh!

Ho commesso un gravissimo errore, me ne sono accorto subito.

Non si pu� dire a una donna: "Tu hai diritto a un grande amore".

E' come dire: "Cercalo. " E infatti Renata...

- Lo sta cercando. - Lo sta cercando.

Povero Carlo.

Non mi toccare che mi fa senso.

- Non mi rassegno, spero ancora. - Che cosa speri?

Non lo so. Ci dev'essere un mezzo per impedirle di distruggere...

...la nostra felicit�. Lei sta per commettere una sciocchezza...

...della quale si pentir� in seguito, quando sar� tardi.

Ma allora fai qualcosa. Prendi la macchina...

...raggiungila, ma diglielo. - Non servirebbe a nulla...

...e poi non c'� tempo. Mancano pochi minuti.

Lui I'aspetta, mi par di vederlo.

Ha preparato il tavolo per il t�, i sandwich, i cioccolatini...

...i marrons glac�s.

Una luce raccolta, intima, suggestiva, uno sguardo...

...intorno, un'occhiata allo specchio, si aggiusta...

...la cravatta, si ravvia i capelli, un ultimo tocco...

...ai fiori nei vasi. Perfetto, elegantissimo.

Ecco sono le cinque. Anche lui star� guardando I'orologio.

Sar� preoccupato che all'ultimo momento abbia avuto...

...un pentimento. No, stai tranquillo.

Nessun pentimento, sta per arrivare.

Ma cosa dici?

Niente, immagino. Mi par di vederla.

Eccola sul pianerottolo, davanti alla porta, affannata, ansante.

Esita un momento, potrebbe ancora cambiare idea, tornare indietro...

...e invece suona il campanello, entra.

Lui le bacia le mani, I'accompagna nel salotto...

...ha ancora il velo abbassato sul volto, lo solleva...

...si guarda intorno, non sanno che cosa dirsi.

Lui le chiede di togliersi il mantello, lei dice di no...

...ma poi se lo lascia togliere.

Non ci pensare. Non vorrai immaginare anche il seguito?

S�, voglio immaginarlo. Lasciami almeno questo divertimento.

- Dove vai? - Sono qui. - Tutto si svolge nel modo classico.

Lei si siede sul divano, lui le siede vicino...

...le dice qualcosa, lei ride, ride... Perch� ride?

Di che parleranno? Parleranno di me, probabilmente.

Le donne, prima di tradire, hanno la delicatezza di parlare...

...dei loro mariti. - Ma tu sei mostruoso!

Come puoi pensare certe cose? Non t'importa niente di lei!

Non m'importa niente? Ma non capisci, stupido, che soffro?

Soffro da morire. La perdo e non posso far nulla per fermarla.

- Dovevi fermarla prima, ormai � troppo tardi. - No!

No, non � troppo tardi. Pensiamo con calma.

- Pensiamo con calma. - Non agitarti.

- Con calma. - Altrimenti � peggio.

- Dunque, lei adesso � con lui. - E questo � assodato.

- E' arrivata da poco. - Appunto, non perdiamo tempo.

- Stanno prendendo il t�. - E tanto meglio. - Tanto meglio.

Prendono il t�.

- Lo preferisce con latte o con limone? - Con niente, grazie.

- Nemmeno una punta di fuoco? - Cos'� la punta di fuoco?

Una goccia di vodka. Me I'ha insegnato quella pazza di Tit�...

...Gallura. La conosce? - No, mi pare di no.

E' nipote dell'Ambasciatore. Ha sposato il Conte Gallura...

...di Benevento, ma lei nasce Vanitelli Morigi Giustiniano...

...vecchia nobilt� piemontese. Dicevo, la vodka gli d� mordente.

- Vuol provare? - Va bene, proviamo.

Grazie.

- Le piace? - Non I'ho ancora assaggiato.

No, dicevo il mio "covo".

S�, � carino.

- Ancora un po' di fuoco? - No, grazie, va bene cos�.

Se sapesse, come sono emozionato, come sono turbato di vederla...

...nella mia piccola casa. Mi sembra che tutto si illumini...

...di una luce nuova. Non mi creder�, se le dico che ora...

...seduto qui vicino a lei, mi sento turbato...

...come un collegiale alla sua prima avventura.

L'espressione � banale, lo so, ma � vera, � esatta.

Come si chiamano quei fiori?

Begonie. Sono i fiori che preferisco.

Hanno una dolcezza calda, lasciva, quasi sensuale.

Con le loro foglie variegate colorate...

...con i loro petali densi, carnosi. Guardi.

Sembrano labbra di donna protese per un bacio.

"La nostra piantina, quella che pareva appassita...

...ha rimesso tutte le foglie. Ti ricordi com'era quando...

...I'abbiamo trovata? La mettemmo su quella vecchia cassa...

...sgangherata e noi seduti sulle valigie. "

"Dovevamo essere buffi. Senti un po', Renata...

...immagina che adesso fossimo come allora... "

Questa piantina mi � cara...

...per un ricordo. - Quale ricordo?

Il nostro primo incontro. Non pu� averlo dimenticato.

In un negozio a Venezia.

Io compravo quella pianta per una mia amica...

...e lei comprava delle rose. L'ho conservata...

...come una speranza e come una promessa...

...e ora la speranza diventa realt� e la promessa � mantenuta.

Lei diffida ancora di me.

No, lei non lo ama. Non � possibile...

...che si sia innamorata di lui. S'� lasciata tentare...

...per curiosit�, ma non si rende conto della sciocchezza...

...che sta per commettere. Bisognerebbe farle capire.

E come glielo fai capire? Non I'ha capito finora.

E' questo che devo trovare, il modo di farle capire. Ma come?

- Il telefono. - Telefoni in questura?

Li fai sorprendere? Li fai arrestare? Bravo!

- No, niente questura. - E a chi telefoni? - A lui.

Abbia un po' di fiducia in me.

S�, ma adesso mi scusi, Moriani, devo andare.

Ma come? E' appena arrivata.

S�, ma � che non ricordavo. Ho un impegno urgente.

La mia pelliccia? Ah, eccola.

Ma � accaduto qualcosa? Ho detto...

No. Non � accaduto niente. Solo, devo andare.

Senta, Renata...

Scusi. Permette?

Pronto? S�, casa Moriani. S�, sono io.

Chi parla? Chi?

C'� suo marito.

- Mio marito? - Eh! - Oh!

Pronto? Pronto? Non risponde pi� nessuno.

- Se ne sono andati. - Pronto? Pronto?

Non avr� mica saputo.

- Non lo so, ma non � possibile. - Che faccio? Rispondo?

Certo. Ci parli lei.

Pronto? Non si sentiva niente, ci dev'essere stata un'interruzione.

Ma adesso si sente chiaro. Dica, come sta, Reani?

Bene, grazie. E lei? Ho piacere. Senta, signor Moriani...

...vorrebbe dire a mia moglie di venire al telefono?

S�, mia moglie.

- Vuole lei. - Me?

- Che rispondo? - Che non ci sono!

Reani, ci dev'essere un errore.

Sua moglie non � qui. No, le assicuro non c'�.

Si sbaglia.

No, no, non mi sbaglio. So che � da lei.

Se le dico che lo so... Debbo dirle una cosa...

...la preghi di venire.

Ma insiste.

- No, non voglio. - Gli risponda, ormai...

Pronto?

Pronto? Scusami, se ti disturbo.

Volevo chiederti, dove hai messo i miei bottoni da polsini?

S�, quelli di platino. Li ho cercati, ma non li ho trovati.

- Dille... - Come? S�, li ho cercati, ma non li trovati.

Nel primo cassetto a sinistra?

No, nient'altro. Grazie. Ciao.

E ora tradiscimi, se sei capace!

Non sapeva dove erano i bottoni da polsini.

- Solo per questo ha telefonato? - S�, solo per questo!

Allora ha scoperto tutto.

Ma si capisce! E ha voluto anche farcelo sapere!

I bottoni... I bottoni da polsini.

Credo che allora, date le circostanze...

Lo dico per lei, non per me... Ma sarebbe meglio che...

- Che cosa sarebbe meglio? - No, volevo dire...

...che se per caso lui capitasse qui... Sa, la sua presenza..

...in casa mia... Io non vorrei che...

- Lo dico per lei, non per me. - Se per caso capitasse...

...a chi importerebbe? Ormai, quasi sarei contenta che lui...

...venisse qui. Magari! - Sarei contento anch'io.

- In fondo non abbiamo fatto niente di male. - Gi�!

E lui lo sa. Non occorreva che telefonasse per ottenere...

...quello che voleva ottenere. Non verr�.

Ma non le sembra che siamo gi� abbastanza ridicoli?

Ridicoli! E' questa la mia rivincita.

Li ho fatti naufragare nel ridicolo!

Adesso � come se io fossi I� fra loro due.

Voglio godermi la scenetta del suo ritorno.

- Credi che torner�? - Certo. Scommetto che � gi�...

...per la strada, ansante, trepidante.

Non vede I'ora di essere a casa per spiegarmi.

Mi par di sentirla: "Ma Carlo, cosa credi?

Non vorrai mica sospettare che tra me e lui ci sia qualcosa.

Ma no, ti giuro! Mi aveva invitata a veder dei quadri"...

...oppure: "Sono salita un momento per restituirgli un libro!"

Le solite scuse. Ne so qualcosa. E che cosa le dirai?

Niente, nessun rimprovero. Voglio che sia convinta che di quello...

...che ha fatto e che stava per fare non mi importa niente!

Ma come, dici che soffrivi da morirne?

S�, ma lei non lo sa. Non lo deve sapere. Guai!

Guai a far capire a una donna che I'ami.

Le donne non si tengono con I'amore, ma con la paura...

...di non essere amate. - E' vero, come hai ragione!

T'assicuro che non potrei farle affronto peggiore e si sentir�...

...anche offesa. S�, perch� le donne pretendono la gelosia.

Ti tradiscono, ma vogliono che tu sia geloso.

E' un loro diritto, ci tengono. E invece no.

Questa soddisfazione non gliela voglio dare. Sei andata da lui?

Sei stata sul punto di tradirmi? E io me ne infischio!

Bravo. Cosi mi piaci. Falla morire di rabbia.

- Io ci ho gusto! - E che c'entri tu?

Niente. Non dicevo per lei, ma per le altre.

Vai. Di' a Francesca che mi prepari il t�.

Il t�? E perch�?

Poverina, non avr� avuto il tempo di prenderlo...

...glielo offro io. - Ho capito.

Ciao, Carlo.

Oh, scusa, non ti avevo vista entrare.

Ti riesce?

Pare. Prima m'� riuscito, adesso non lo so.

- Sfido che non ti riesce, bari. - Baro?

Il fante non puoi metterlo qui, manca la donna.

- Ah gi�, manca la donna. - Hanno telefonato per me?

- No, nessuno. - Vado a cambiarmi.

Allora, cosa ha detto il medico del male d'Isabella?

Ma io non sono stata con Isabella.

Non era mica vero che dovevo accompagnarla dal medico.

- Non era vero? - Ma tu lo sai bene.

Mi hai telefonato, non te lo ricordi?

S�, ti ho telefonato.

A proposito, li hai trovati i bottoni?

S�, li ho trovati.

Ora ti preparer� un cartellino con I'indicazione di tutta...

...la tua roba, cosi se ti serve qualcosa, non hai bisogno...

...di disturbarmi. Ciao.

Ciao.

- Ma che c'�? Che vuoi, tu? - Il t�.

- Portalo via! - S�, signore.

- No, un momento. - S�, signore. - Domanda alla signora..

.. se vuole una tazza di t�. - S�, signore.

Com'� andata?

Come vuoi che sia andata? Come doveva andare.

Raccontami. Che t'ha detto?

- S'� messa a piangere. - C'ho gusto!

La signora la ringrazia, ma il t� I'ha gi� preso.

Vuole dello spago.

- Dello spago? - S�, signore.

- Ahi, ahi! - Per che farne?

Non lo so. Vuole dello spago piuttosto forte.

In casa non c'�, e allora mi ha detto d'andarlo a comprare.

Vai, vai. Vai a comprarlo.

Cos'� questa storia dello spago? Ma raccontami tutto.

Permesso? Buongiorno.

Buongiorno.

Renata � qui?

Certo che � qui. Che cosa deve dirle?

- Io niente, � lei che mi ha telefonato. - Quando?

Un minuto fa. Mi ha detto di venire qui.

- Perch�? - Non lo so.

Se le ha detto di venire, le avr� detto anche la ragione.

Non mi ha detto nulla. Mi ha detto solo di venire qui.

- Beh, vada, vada. - Vada, vada.

Anche lei con i suoi mali...

I miei mali? Ah, perch�... Lei sa...

Certo che so, so tutto. Mi crede uno stupido?

C'� qualche altra trovata in vista?

Qualche altra visita dal medico?

- Cosa vuol dire? Non la capisco. - Mi capisce benissimo.

Non faccia I'ingenua. Se lo sapessero i suoi illustri...

...antenati... Vada. Vada, vada.

- Dimmi. Voglio sapere tutto. - Ma che vuoi sapere?

Ora devo render conto a te di quello...

...che capita fra me e mia moglie. Con quale diritto?

- E va bene, non arrabbiarti. - Ma chi s'arrabbia?

Ma d� fastidio avere sempre uno tra i piedi che indaga, fruga...

Ma chi fruga? Non lo so...

Vattene, fammi il piacere. Ho bisogno di restare solo.

- Avr� diritto di restare solo? - Va bene. - Vattene.

Vado, vado.

- Buonasera. - Buonasera.

- C'� il Commendator Reani? - S�. Lei chi �?

- Moriani. - Ah! Si accomodi. - Grazie.

Buonasera, Reani!

Ah! Buonasera.

Buonasera. Scusi se mi sono permesso di disturbarla...

...ma volevo dissipare un piccolo equivoco. - Quale equivoco?

Ho voluto evitare che potesse nascere un equivoco.

- Non capisco, si spieghi. - Ecco, appunto...

- Non vorrei che lei potesse immaginare... - Che cosa?

S� che... Insomma, a volte le apparenze... Non vorrei che...

Insomma, desidero spiegarle.

Ma non c'� niente da spiegare. La ringrazio per la sua premura.

- Era inutile che s'incomodasse. - No, le ripeto, era mio dovere.

Sua moglie � salita un momento a casa mia ed � giusto che lei...

...sappia la ragione. - Se vuol proprio dirmi questa...

...ragione, dica. E' venuta a vedere dei quadri?

- No. - O una collezione di maioliche, di orologi...

...di tabacchiere... - No, farfalle.

- Farfalle? - Eh.

- Acchiappate da lei? - No, acquistate. Ne ho di rarissime.

Non ne dubito. E mia moglie � venuta a vedere le farfalle?

- Appunto. - Ed � venuto qui per dirmi questo?

S�. Era mio dovere.

Ma le pare che abbia la faccia da idiota, che possa credere...

...a questa storiella delle farfalle?

Perch� darmi delle spiegazioni?

Chi gliel'ha chieste? Mia moglie � una bella donna...

...ed � giusto che lei I'ammiri. - Vede, io non...

- Vuol dire che non � bella? - S�, s�, � bellissima, ma io...

- E lei non I'ammira? - S�, ma � un'ammirazione devota...

...rispettosa. - Si, devota, rispettosa...

...che non le impedisce di farle una corte spietata.

Ma mi guardi bene. Le pare che io possa dare importanza...

...a una simile sciocchezza? - No. - Ci mancherebbe altro.

Ecco...

- Io mi diverto. - Ecco.

Se sapesse come mi fanno ridere le sue arie da conquistatore.

La pagina.

- Lei dovrebbe essere la pagina? - La pagina? Che pagina?

Senta, giovanotto, mi usi la cortesia: se ne vada.

Mi eviti il disturbo di scaraventarla gi� per le scale.

No, guardi, non le permetto...

Dino! Come mai � qui?

- Che cosa � venuto a fare? - Appunto, stavo dicendo...

...al signor Reani, che volevo spiegare, chiarire...

Chiarire cosa? Perch� ero a casa sua?

Ma mio marito sapeva bene che oggi sarei venuta da lei.

- Lo sapeva? - Ma naturalmente.

Le pare che sarei venuta senza avvertirlo?

Noi ci diciamo sempre tutto. Prima di uscire...

...gli ho detto: "Moriani mi ha invitato a casa sua...

...a prendere una tazza di t�. Ti dispiace se vado?"

E mio marito mi ha risposto: "Figurati. Vacci, cara. "

- Non � vero, Carlo? - Si, � vero.

Sappia che io non nascondo mai nulla a mio marito.

Anche se volessi, non potrei.

- Del resto non c'era niente da nascondere. - Certo, niente.

- Dino, ha gi� la macchina? - S�, s�.

Bene! Se permette, ne approfitto. Le dispiace accompagnarmi?

- Con grande piacere. - Grazie. Isabella! Francesco!

Il signor Moriani � tanto gentile d'accompagnarci.

- Bene, tenga questi pacchetti. - Mettili sulla macchina...

...del signor Moriani. Legale bene, che non caschino.

Renata!

- Addio, Carlo. - Ma che accade?

Che significano quelle valigie?

Credo sia abbastanza chiaro. lo me ne vado.

- Te ne vai? - S�. - Dove?

Non lo so. Non ho ancora deciso. Per ora vado da Isabella...

...in seguito, vedr�. - Che intendi dire...

...che vuoi andartene per sempre? - S� per sempre.

- Vuoi separarti da me? - S�. Ma perch� ti meravigli?

Lo avevamo previsto, che se mi fosse capitato un altro...

...ci saremmo separati.

Disgraziatamente un altro ora � capitato, dunque...

Vorresti dire che "I'altro" sarebbe Dino Moriani?

Non c'� bisogno che te lo dica io, ne sei convinto.

Non scherziamo! Ti pare che sia tanto ingenuo da credere...

Hai commesso una leggerezza, forse stavi per commettere...

...un errore, ma ti sei fermata in tempo.

No, non mi sono fermata io. Sei stato tu con la telefonata.

- Ma certo, ho voluto salvarti. - Hai fatto molto male.

Dovevi lasciare che mi salvassi da sola.

Avrei potuto benissimo accorgermi dell'errore, pentirmi.

Brava, bel discorso. E se invece non ti pentivi?

Se non mi pentivo, pazienza.

Per� sarei stata leale con te, ti giuro che te I'avrei detto.

- Dopo? - Certo. Non potevo prima.

- Non ero ancora sicura. - E adesso, sei sicura?

- Non ha pi� nessuna importanza. - Ma s� che ne ha. Confessalo.

Sei innamorata di lui e ti spiace che io ti abbia impedito...

...di essere la sua amante?

Renata! Io voglio sapere! Ho il diritto di sapere!

Ma, insomma, cosa avrei dovuto fare?

Tu eri da Moriani. Io lo sapevo e dovevo stare ad aspettare?

- Sarebbe stato molto meglio. - Gi�, aspettare e tacere...

...come Filippo, sua moglie lo tradisce, lui lo sa e sta zitto.

- Ma lui ama sua moglie. - Bella soddisfazione!

Io non lo so, ma forse � pi� felice lui di te.

Si � pi� felici ad amare che ad essere amati.

Grazie. Non saprei che farmene di una simile felicit�!

Benissimo! Ora capisco. Tu pensi solo a quello...

...che ti spetta, a ci� che ti appartiene e non...

...ti accorgi che questo � il modo migliore per perdere tutto.

Ma cosa significa? Cosa significa?

Ora te lo posso dire, stiamo per separarci...

...non avrei nessuno scopo di mentire. Devi credermi...

...quando ero da Moriani, d'improvviso, m'� parso...

...di sentire la tua voce, certe tue parole che avevo dimenticato.

E in quella voce, un'ansia, una commozione...

C'era tanta tenerezza, tanto affetto, e a un tratto...

...come una rivelazione improvvisa, ho sentito...

...ho capito che forse la mia pagina d'amore era qui...

...in questa casa, vicino a te.

E allora?

Su quella pagina hai gettato la tua solita ironia...

...hai sciupato tutto, come sempre.

E' come se I'avessi strappata!

E questo io non te lo potr� mai perdonare.

Renata, amore mio.

Non scendete? Non capisco, non so...

- Se � vero quello che mi hai detto, se io ti amo... - No.

- Se tu mi ami... - Ti prego, non chiedermi di restare con te.

Renata...

No, non insistere.

E' meglio per tutti e due.

Credi a me.

Oh! Scusate.

Prego, chiuda. Chiuda!

- Lei appartiene al ramo dei Camporesi del Veneto. - Mm.

Ho conosciuto un Duca, Filippo Maria Camporesi di Altavilla.

- E' mio cugino. - No! - Oh, s�.

E' un carissimo amico mio. Ha sposato una Bergonzoli...

...di Parma, ma lei nasce Maggi Catalani di San Secondo.

- Ma che fa Renata? - Non lo so, non capisco.

Andiamo a vedere?

- Addio, Carlo. - Aspetta.

E la casa? La nostra casa? Se te ne vai, che ne facciamo?

Non lo so. Non lo so.

Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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