All language subtitles for Finch giudice non ci separi (2018) DVD5 ITA

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Original subtitles

(MUSICA ALLEGRA)

(SUONERIA DELLA SVEGLIA)

(MUSICA ALLEGRA)

(GUAITO DI UN CANE)

(Giorgio) La colazione è pronta!

(MUSICA ALLEGRA)

- Buongiorno! - Buongiorno.

- Caffè? - Sì, grazie.

(MUSICA ALLEGRA)

- Dormito bene? - Mm-mm.

- Latte? - Sì, grazie.

(MUSICA ALLEGRA)

Amore, lo sai come la penso sul matrimonio.

(MUSICA ALLEGRA)

Stiamo bene così. Facciamo le stesse cose che fa una coppia sposata.

Tipo vivere nella stessa casa, avere dei figli, decidere insieme il colore del divano?

No.

E' una decisione importante per me. Per me...

Non mi devi rispondere adesso.

Vado a lavoro.

(Giorgio) Mi sa che stanotte dormo a casa mia. Così ti chiarisci meglio le idee.

(PORTA CHE SI CHIUDE)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(CLACSON)

Io non ho ancora cosa ci fa questo alle 10 di mattina nel suo ristorante.

Capirai... Perché, non lo conosci Mauro?

(GEMITI DI PIACERE)

(Mauro) Quanto sei bella!

(Mauro) Mi piaci... Fai così! Fai così...

Parlami in greco! Parlami in greco che mi eccito.

- (Cameriera) Ma io sono di Genova. - (Mauro) Di Genova?

Allora dimmi il menù, dimmi il menù.

- Gyros. - Gyros, sì, gyros. - 10 euro. - 10 euro.

Gli mando un messaggio.

(MUSICA POPOLARE GRECA)

(ROBERTO SBUFFA)

(SEGNALE ACUSTICO DI UN SMS) - Souzukakia. - Oddio Souzukakia!

- 11euro. - 11euro.

Dice: "Fra 5 minuti vengo".

(MUSICA POPOLARE GRECA)

(GEMITO DI PIACERE) Oddio, fammi il conto, corri!

(Cameriera) Ciao!

Oh, la cameriera...

"Ammazza", bella la cameriera. Ce l'ha un'amica?

Per te, con 'sta cravatta? Andiamo, va'!

(MUSICA ALLEGRA)

Oh, stai su, dai!

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI) 'Sto cretino!

(SILVIE SBUFFA)

(MUSICA ALLEGRA)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

Dai, oh! Fratellone, dai! Mi raccomando, eh?

- Massimo, non ti fidare. - Sono un po' teso.

E' normale, è normale. Però devi stare tranquillo, andrà tutto benissimo. Forza, eh?

- La cravatta sta bene? - Sta benissimo. - (Roberto) Sì, sì. Perfetto, sei un figurino.

- (Massimo) Vado, eh? - Vai, vai. - (Paolo) Forza, eh?

- Dai! - (Paolo) Dai! - (Roberto) Dai! - (Mauro) Dai!

- Come lo vedo male! - Con la giustizia sai come entri ma non sai mai come esci.

(Paolo) Oggi è una giornata particolare per Massimo e noi gli siamo vicini.

(Paolo) No, no, niente di grave, è solo un'udienza di separazione.

(Paolo) E noi gli stiamo vicino perché siamo esperti. Abbiamo già dato.

(Paolo) Il primo è stato Mauro, due anni fa.

- Da quand'è che guadagni 800 euro al mese? - Da quando c'è la crisi, no?

Sì, la nostra. E la villa, la casa al mare, le macchine?

Tutto intestato a papà. Mio amor...

Porco!

Mignotta!

- Che dice? No, no, è un modo di dire... nostro.

Oh, libero! E non le ho dato una lira!

(in spagnolo) Andiamo a vivere, amore!

Ma come farà?!

(Paolo) Il secondo di noi a seguire è stato Roberto, il fratello di Massimo.

Ma a lui non è andata proprio come a Mauro.

- Capoccione, l'hai sentito bene il giudice, sì? - L'ho sentito, l'ho sentito.

- E che ti ha detto? - Che ho sbagliato. - Bravo!

I patti sono chiari, non puoi fare più come ti pare. Ci sono delle regole precise.

- Le hai capite le regole? - Le ho capite, non sono mica cretino!

Guarda, guarda, la banda bassotti!

E sbrigati a tornare al lavoro se no ti caccio pure da là.

Ce l'ho in pugno...

(Paolo) Perché Roberto è separato in casa.

Ma che stai facendo? Cosa stai facendo?

C'è bisogno di mettere il nastro della municipale? Sembra che abbiamo fatto un incidente!

L'incidente l'ho fatto io quando ti ho sposato.

- Se mi chiudi qua, come faccio ad andare in bagno? - Chiedilo al giudice.

(VOCIARE DEI BAMBINI)

No, state buoni... Fermi... Fermi...

No... Non fate... Fermi con questo cazzo di nastro!

Andate a fare i compiti, forza!

(Paolo) Poi, 6 mesi fa, è toccato a me.

Amore, ti ricordi che stasera abbiamo la cena da Rosalba e Romeo?

E certo, chi se lo scorda? Con quei nomi poi...

(ridendo) Quanto sei stupido!

- Scappo! Ci vediamo dopo! - Ciao! Sì.

(SEGNALE ACUSTICO DI UN SMS) Amore!

(MUSICA ALLEGRA)

(Paolo) E oggi tocca a Massimo.

Non si preoccupi, la nostra sarà una cosa tranquilla e veloce.

Tanto abbiamo già concordato tutto, mettiamo una firmetta e ci leviamo il pensiero.

- Impotente! Puttaniere! - O sono impotente o sono puttaniere. Fai pace con il cervello.

- (Donna) Moscio! - (Uomo) Frigida! - Andiamo?

Certo che la gente è proprio incivile.

Abbiamo fatto bene a fare la consensuale.

Che poi, io dico, se non va non va... Cosa stai lì a urlare, a litigare...

Soprattutto con i figli poi.

- Nicole sta bene? - Certo che sta bene.

- Cosa dice? - Di cosa?

- Be', è una settimana che non dormo a casa. - Non se ne è neanche accorta.

- Massimo tu non c'eri mai neanche prima. - Sai, lavorando... -Infatti...

Infatti le ho detto che sei a Londra per un'asta e che per un po' non tornerai.

Ma prima o poi dovrò tornare o no? Cosa le diciamo? Quando glielo diciamo?

- Scusate, tocca a noi. Prego da questa parte. - Andiamo.

Virginia!

Tu sei sicura?

Amore è la cosa migliore per tutti e due, anzi per tutti e tre.

Andiamo, dai.

Ma tu hai capito con chi sta al telefono Paolo? Ultimamente si apparta, fa il misterioso.

Secondo me ha una e non ce vuole dì niente.

Hai capito il sensibile?

Ma... Oh, non è che ha rotto il patto?

- Che è tornato con la moglie? - Eh. - No... no...

Certo che se è tornato con la moglie è un infamone!

- Ma parli tu che ci vivi con tua moglie! - Ma che c'entra?

Io Marcella ce l'ho in pugno. La caccio di casa quando voglio, sia chiaro.

(Silvie) L'abitazione coniugale con quanto in essa contenuto viene affidata alla coniuge...

..che pertanto continuerà ad abitarvi con la figlia.

Il padre provvederà al pagamento della rata di mutuo dell'importo 2000 euro mensili.

Il padre, quale contributo per il mantenimento della figlia,...

..si obbliga altresì a versare la somma di euro 2000 mensili

..ciò fino all'indipendenza economica della medesima.

La figlia minore Nicole è affidata alla madre.

Il padre potrà vedere la bambina tre volte a settimana previa telefonata alla madre.

Se non c'è nulla da aggiungere, possiamo passare alle firme.

Grazie.

- Oh, ecco Massimo! - (Paolo, sottovoce) A dopo, ti richiamo. Ciao.

(Paolo) Allora, come è andata?

ZOCCOLA!

In combutta lei e il giudice! Giudice donna poi! Una donna ci hanno messo, capisci?

A giudicare una stronza, ci hanno messo un'altra stronza!

- Io ti avevo detto che dovevi continuare a combattere. Non dovevi darle una lira. - Zoccola!

"Facciamo una cosa civile." "Certo c'è una bambina, facciamo una cosa civile."

"Facciamo la consensuale." "Facciamo questa consensuale."

Mi ha levato tutto col mio consenso, capisci? 'Sta stronza!

Oh, piano! Ma sei matto? Dai, è normale, la ferita è ancora fresca. Ci vuole un po' di tempo.

"Amore, risolviamo. Non ti preoccupare, risolviamo, amore..."

Mi chiamava amore e mi ha tolto tutto. Pensa se gli stavo sul cazzo! 'Sta zoccola!

- Fermati un po', dai, su... - Porca puttana...

- Oh... - Oh, ma dove vai? Ma sei matto? Massimo!

- (Uomo) Belli di papà... - (Fotografo) Guardate qui.

Tanto non dura! Non dura! Finirà di merda!

E quella lì, in combutta col giudice, ti rovina, ti butta a terra!

- Oh, stronzo! - Papà, dai, non ti compromettere. - No, lo picchio e basta.

- Va be', allora sbrigati, ci stanno aspettando per il buffet. - Lasciami!

- Il giudice mi ha rovinato! - Ti rovino io, non il giudice!

Oh, fermi! Fermi!

- Io ho la soluzione! - Sarebbe?

- Scappiamo! - E' meglio! E' meglio!

Va be', dai, viva gli sposi!

- Ci mangiamo un boccone insieme dopo? - Sì, volentieri.

A meno che non mi inviti lui.

- (Greta) Che carino! - (Silvie) Aspetta e spera!

Che cazzo, non ne azzecca una!

- (ridendo) Ma che ti aspetti da un avvocato? - (Greta) Razzista!

Giudice con giudice, avvocato con avvocato. Non ci mescoliamo.

- Al solito, eh, Rinaldi? - Presidente, scusi...

- Buongiorno signor presidente! - Buongiorno!

Sempre in giro nei corridoi, eh? Poi si lamentano che la giustizia è lenta.

- Sempre attaccate a quelle macchinette infernali. - Vedo che è di buon umore oggi.

(Silvie) Ahi, ecco Giorgio... Che giornatina!

Ciao, Giorgio, mangi un boccone con noi dopo?

No, grazie, prendo una cosa al volo e poi torno a lavoro.

- Anche lui di buon umore, vedo. - Lascia perdere, poi ti spiego.

Cioè?

(Greta) Oh, non è mai riuscito a dirmi una parola.

- (Silvie) Non so proprio cosa fare. - Come fai ad avere dubbi su Giorgio?!

E' bello, è intelligente, è romantico... E' giudice. Praticamente è perfetto!

- Beata te! Non so cosa aspetti a sposarlo. - Ma che avete tutti con questo matrimonio?

"Sposati, sposati... E se non sei sposata, ti guardano come un extraterrestre.

"Ah, non sei sposata? Alla tua età? C'è la magagna!"

- Io li conosco quelli sposati: o sono separati o sono tristi." - Prima o poi bisogna buttarsi.

"Buttati! Cogli la rosa! Carpe diem!" Non sapete dire altro.

Guarda, stamattina. Fidanzati 12 anni, sposati sabato, stamattina li ho separati.

Va be', ma che vuol dire? Non è che una cosa che vale per uno vale per tutti.

Non è che se uno affoga in mare non si va più alle Maldive.

Affogare. Esattamente quello che mi viene in mente quando si parla di matrimonio. Mi manca il respiro.

Tu sei un caso patologico. Ma proprio irrecuperabile!

(Paolo) E intanto Massimo, nella sua libreria, cerca di andare avanti.

Kioko, passami la signora. No, lo so che è lì. No, non lavora. Oggi non lavora, lo so.

- Di fronte al baratro che minaccia di ingoiare la tua vita... - (Massimo) Passami la signora.

..l'istinto di conservazione è quello che ti spinge a cercare...

- (Massimo) No, Virginia, passami mia figlia. - ..nuove ragioni per ricominciare.

Virginia, io voglio parlare con mia figlia. Io sono il padre, ho il diritto di parlare con mia figlia.

La vita, le persone, la natura è alla costante ricerca di nuovi equilibri.

- Là dove si crea un vuoto sta arrivando... - (Massimo) Non sta dormendo, sento la sua voce!

(Massimo) Ma tu lo vedi che non dorme? E allora fammici parlare. E ALLORA FAMMICI PARLARE!

- VOGLIO PARLARE CON NICOLE. IO SONO IL PADRE! - Sta' tranquillo. - Sono tranquillissimo!

- (Massimo) Quale voce mi trema? - Onestamente ti trema... - No, sto benissimo!

- FAMMI PARLARE CON NICOLE! NO, PASSAMELA SUBITO! - Abbassa la voce!

- HO IL DIRITTO DI PARLARCI! - Non è successo niente... - FAMMI PARLARE CON MIA FIGLIA!

PRONTO! PRONTO?!

- Brutta stronza maledetta! - Basta! - Maledetta schifosa!

- Vai a prendere una boccata d'aria, per favore? - Sì. - Stai calmo, dai. - Vaffanculo.

- E' tutto a posto. Sì, sono calmo, sono calmo. - Scusate...

(Massimo) Vado fuori. Vado fuori, vado fuori.

Io stavo molto peggio di lui, poi è arrivato quest'uomo e mi ha cambiato la vita!

- Fateglielo leggere! - Sì. - Grazie.

Però non possiamo lasciarlo così. E' fuori di testa, fa qualche stronzata.

(CLACSON) (Massimo) No, io non mi alzo.

(Massimo) Ma ti rendi conto? Io costretto a elemosinare una casa dai miei amici?!

(Massimo) Con il mutuo che pago... un mutuo infernale!

(Paolo) No... no...

Mi ha tolto tutto, capisci? Mi ha tolto tutto e non mi fa vedere mia figlia!

Mia figlia non me la fa vedere in combutta col giudice donna!

- Ci hanno messo una donna! Ma come, a giudicare una stronza... - Ci metti un'altra stronza?

- Esatto... - Me l'hai detto tre volte, ma ti devi spostare, perché io devo andare a lavorare!

Vai a lavorare! Passami sopra con la macchina! Uccidimi! Uccidimi!

- Oh, tu che sei grosso, uccidilo "di mazzate"! - Uccidimi "di mazzate"!

- Io lo volevo picchiare, ma si è separato dalla moglie... - Ah, allora già ne ha prese abbastanza.

- Uccidimi! - Niente, è uno che si è separato da poco! Benvenuto nel club!

Scusate... scusate... Massimo, ma che fai? Massimo, ma sei impazzito?

- Fermati, Massimo! - Sei matto! - Scusi tanto.

- Oh, ma matto! - Scusi! - Scusi, sono il fratello... Scusi tanto.

- Tu sei quello sano, eh? - Sì, allora andiamo bene!

- Complimenti per la giacca! - Perché, cos'ha? - Speriamo sia regalata.

85...

..86...

..87...

..88...

..89...

..100.

(Uomo) Fammi riposare, mi sono stancato.

- Sì, Veronique, è stata una gran bella festa! - (Silvie) Spegni il cellulare.

- Sì, sì, c'era anche Silvie. - Ssh!

E mi ha fatto un regalo meraviglioso. Indimenticabile.

Be', c'era mezza Parigi, tutti gli amici del Lido. Mancavi solo tu!

(in francese) Mamma, ti prego.

(sottovoce) - E poi c'è una novità bellissima. Sai Giorgio, il fidanzato di Silvie? - Mamma!

Gliel'ha chiesto! E lei naturalmente... Sì, gliel'ho detto anch'io!

- Mamma, spegni quel telefono! - Ti devo lasciare. Ti richiamo dopo e ti racconto tutto.

Veronique dice che cosa aspetti a sposarti!

Io non capisco perché hai questo sacrosanto terrore del matrimonio.

- Devi proprio aver preso da tuo padre. - Certo, lui non si è sposato quattro volte come te!

- Cinque il mese prossimo! - Cosa?!

Sì, mi risposo il mese prossimo. Perché, non te l'avevo detto?

No... No, mamma. E' un piccolo dettaglio che avevi omesso.

- Sì, ma questa volta non è come le altre volte. - E certo...

Stavolta è l'uomo della tua vita, lo amerai per sempre, finché non muore.

- No, mi sposo in chiesa. - In Chiesa?! E con chi ti sposeresti?

Abbiamo deciso di mantenere il segreto fino al giorno del matrimonio!

- Mamma, ti prego, alla tua età certe... - L'età! Ma che c'entra l'età con l'amore?

"Cogli la rosa finché è il momento, che il tempo vola e va,..."

"..e lo stesso fiore che oggi sboccia domani appassirà."

"Ammazza", forte! Com'era? "Cogli la rosa che il tempo..."?

"Il tempo sboccia, e domani chi lo sa?"

- Forte la vecchia, eh? - Vecchia sarà tua madre!

- Facciamo un'altra serie, va'. - Facciamo?! - E dai che "mi sento in palla", vai giù, vai!

(Paolo) Nell'attesa che Roberto trovasse una casa a Massimo,...

.. decidemmo di ospitarlo una settimana ciascuno.

La prima settimana fu ospite a casa mia.

(Paolo) Non ho confessato di noi perché ho pensato di fare passare un po' di tempo.

(Paolo) Poi facciamo una cena, diciamo tutto a tutti.

(Paolo) Poi toccò a Roberto.

- Deve stare proprio qui? - E' mio fratello, che faccio, lo lascio in mezzo alla strada?

Quando si è separata tua sorella, però è venuta qua!

- Rita è rimasta qualche giorno e in casa non fumava! - Però beveva. Ha svuotato il mobile bar.

Senti, se ne deve andare di casa! Se no io ti recinto pure il quartiere.

(Roberto) E abbi pazienza qualche giorno, resta fino a domenica. Poi tocca a Mauro.

(GEMITI DI PIACERE)

Ma chi sei, la maga Circe?

(GEMITI DI PIACERE)

- (Mauro) "Turandot" vai a prendermi una sigaretta, dai. - Sì.

(Paolo) Per fortuna Roberto trovò un appartamentino.

(MUSICA ALLEGRA)

- Eh? - Ma che cazzo di casa gli hai trovato?

Tutto zebrato, c'è la palla di specchi, le lucette...

Con quello che può pagare, questo c'è...

- Qua ci abitava una mignotta! - Ma quale mignotta! Un trans. Maria.

- Hai capito Ciccio il precoce, eh? - Stai zitto! Per una confidenza che gli ho fatto...

- Hai una doppia vita? - Ma quale doppia vita? E' una mia cliente, è assicurata da me!

Non voglio sapere cosa ha assicurato.

Massimo, va be', dai... Vedrai che con una ritinteggiata, una personalizzata...

- Leviamo i cazzi dal muro... - Ecco...

Poi io sono sicuro che con le tue splendide librerie sarà tutto più... più...

(MUSICA ALLEGRA)

(Paolo) Ci sono tanti momenti difficili in una separazione.

Uno di questi è riprendere le proprie cose dall'ex.

Affacciati, schifosa! Affacciati schifosa.

Le mie librerie, maledetta schifosa, le mie librerie!

Eccola! Le librerie in radica di noce! Me le avevi promesse! Dove li metto i libri?

- Schifosa! - Dove vai? Vieni qua! - Maledetta. - Dove vai?

- Dove li metto? Schifosa maledetta! - Scendi, dai! - Lasciatemi! - Dai, basta!

- Che cazzo ti guardi tu, faccia di cazzo? - Basta con quel telefono!

- Zitto, spaventi la gente! -Io strillo quanto voglio! Che volete voi? Strillo quanto voglio!

Mamma! Quello che grida è papà, non è vero?

No, amore mio, no.

Quello non è papà, non è papà.

Con quello che pago di condominio! Perché il condominio lo pago io!

- Maledetta! - (Paolo) Forza! - Le mie librerie in radica di noce! - 'Ste librerie!

(Massimo) Le librerie in radica di noce... Maledetta!

(Massimo) Le librerie...

(MUSICA ROMANTICA)

(GEMITI E SOSPIRI DI PIACERE)

(MUSICA ROMANTICA)

Giorgio...

Che c'è? Eh? Che c'è? Mi vuoi sposare anche tu? Che c'è? Eh?

Grande! Ma dai, non ci credo!

La presentazione del tuo libro? Grande!

Ma certo che vengo.

No, io la macchina non ce l'ho. Io ho il vespino, come Nanni!

Grande! Vernissage!

Dopo vieni da me? Grande!

Sì, dai, va bene. Va bene, dai, ci vediamo domani. Sì, ciao!

Questa è intellettuale... Due "zinne" così!

"Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere di essere niente."

- Dai, che allegria! - Massimetto, aiutati che Dio ti aiuta, ma mica facciamo i miracoli qui!

- E' Pessoa. - Cos'è, uno psicofarmaco?

Fernando Pessoa è un grande poeta.

"Non posso volere di essere niente, ma a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo."

- Che bella, eh? - Bella, sì. - Hai ragione, è bella!

- E' Bellissima! Tutti i sogni...? - Del mondo.

Ma poi questa è un'edizione straordinaria. Guarda che roba: 1924.

Questa è originale. Questa è preziosissima, una cosa incredibile.

- E' questa qui? - Questa è la poesia, sì, guarda... - Questa qui...

- Ma che cazzo fai? - Massimo, là dentro questa è lettera morta.

Io domani con l'intellettuale con questa ci scopo!

(in spagnolo) Ciao, Malita! Come stai? Tutto bene? Come va?

Ma come cammina?

(in spagnolo) Come no? Ma certo, amore mio. Stasera, a casa mia.

(in spagnolo) Perché casa mia è casa tua. Sì, amore mio...

Vedrai, stasera ti smonto come una radiolina.

(MUSICA ALLEGRA)

(SEGNALE ACUSTICO DI UN SMS)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA SENSUALE)

- Mamma! - Silvie! Hai visto il video?

- Sì, ho visto, ma chi ha girato questo video? - L'ho fatto io!

Ma sei impazzita? Cancellalo immediatamente.

Non ci penso nemmeno, è il regalo più bello della mia vita.

Ah, amore mio... (SCHIOCCHI DI BACI)

Anzi, Leon dice che il numero ha avuto molto successo e ti chiamerà per chiederti di rifarlo.

Mamma, faccio il giudice non la ballerina.

- E allora? - Sei completamente pazza! - Lo so.

(in francese) - Ti voglio bene, amore mio. - Anch'io.

Cancellalo subito!

Briciola! (SILVIE FISCHIA)

(Silvie) Non fuori!

(in spagnolo) Sì, amore mio. A dopo, tesoro. A domani. A domani. Addio... Addio...

Oh, questa è una cubana, una porca... Fa certi numeri, ti giuro...

Ma cos'è, un osso di cane?

Ma... Allora è vero! Nella trattoria qua accanto mangiano i cani! Io non volevo crederci...

Li denunciamo? Abbiamo l'osso, è una prova.

(BRICIOLA ABBAIA)

Abbaia, Abbaia! Hai le ore contate!

- Ma che hai fatto? - Ma dove vivete? Incivili, "peracottari"!

(SILVIE SI SCHIARISCE LA VOCE) Mi scusi, è stato il mio cane.

No, mi scusi, ma io non ce l'avevo con lei. Ce l'avevo con questo buzzurro!

Incivile, peracottaro, ma che cosa urli? E' un osso di cane, che cosa vuoi che sia?

- Non aver paura! Glielo porto su? - No, non si disturbi, scendo io a prenderlo.

Scende lei? Ma hai visto che fica?

Stasera, a Massimo, organizziamo una gang bang con la vicina e lo facciamo riprendere!

Una gang bang cos'è, un'orgia? Aspetta, oh!

- Guarda che casino qui! Mettiamo a posto un po', no? - Cosa vuoi mettere a posto qui!

E' tutto leopardato e zebrato... (CAMPANELLO)

- Chi è? - Ma come chi è? E poi vuole fare l'orgia... Dai, vai ad aprire.

Come ti giri ci sono manette...

Sì... andiamo bene!

- Prego, si accomodi. - Grazie. - Scusi il disordine...

- Scusate voi, non so cosa sia preso al cane, non l'ha mai fatto. - No, no, non dica niente.

E' il fato che ha voluto il nostro incontro.

Io sono greco e credo molto nel fato. Mauro. "Enchanté".

- Silvie. -"Mais oui". - Roby! - Sì.

- Quindi ho dei nuovi vicini. - No, non siamo vicini.

No, no, noi siamo amici del proprietario di casa. Ora è di la, voleva stare un po' in pace, riposa.

- Riposa in pace. - Si è addormentato.

- Salve. - Salve - Silvie. - Piacere sono Paolo.

Mi dispiace per il disturbo, ma il mio cane ha buttato un osso nel tuo terrazzo e sono scesa per...

Non è il mio terrazzo, io sono un amico del padrone di casa.

Una casa piena di amici! E' una casa piena di amici...

(RISATA SATANICA)

- Il padrone di casa è Massimo, adesso è di là. - Poi viene qua.

Ma sta più di là che di qua.

Perdonaci per il disordine, Massimo si è trasferito qui da poco quindi è ancora un po' tutto...

- Sì, infatti qui ci abitava... - Un trans! - Sì, Maria. Una ragazza molto carina.

Maria è un trans. Maria.

Maria è una persona così carina, così carina...

(RISATA SATANICA)

E' un mio cliente... una cliente. Va be', insomma...

- L'osso? - Ah, l'osso... Be', l'osso... Oddio, dai, prendiamoci un caffè, no?

- (Mauro) Poi Roberto li fa così buoni. - (Paolo) Prego, accomodati. - (Silvie) Grazie.

Quanti libri. Sembrano anche antichi.

Sì, Massimo lo fa di lavoro. Lui ha una libreria antiquaria in centro.

Sì, non ti fare ingannare dall'ambiente. Massimo è uno importante, va in giro per tutto il mondo.

- Gira pure troppo, è per questo che la moglie lo ha lasciato. - Sì, va be', Mauro...

Mauro vuole dire che Massimo sta attraversando un periodo molto difficile, si è da poco separato.

- Ah, si è separato... - (Paolo) E purtroppo non l'ha presa neanche benissimo.

Zoccola... Maledetta zoccola!

(Silvie) Il padre si impegna altresì a versare la somma di euro 2000 mensili!

(RISATA SATANICA DI SILVIE)

- (Roberto) Ecco qua! (insieme) - Oh, bravo!

- (Roberto) Uno a Silvie e voi lo prendete da soli. - (Silvie) Io prendo il caffè e poi vado.

- (Roberto) Sì, sì. - Grazie.

- (Paolo) E' da molto che vivi qui? - (Silvie) Cinque anni.

- E vivi sola? - No, con Briciola.

- Il rottweiler. - Oh, anche lui!

- (Silvie) Ah, hai un rottweiler? - Mia moglie, è peggio di un rottweiler.

Oh, ecco il padrone di casa. Massimo lei è...

Stronza!

Stronza maledetta! Stronza!

No, no, non si preoccupi, sta così perché una giudice gli ha levato pure le mutande.

- 'Sta zoccola. - Sono io!

- Chi? - La zoccola... Il giudice della sua separazione sono io.

No, io dicevo zoccola in senso figurato.

Stronza!

(VERSI DI DOLORE)

Ma che succede? Che succede...?

Tranquilli, tra poco si riprende.

Ah, grazie! Scusate per il disturbo.

Questa mena pure...

Ovviamente l'ho steso. E' venuto ad abitare al piano terra del mio palazzo, ti rendi conto?

Non so come fare, non vorrei doverlo atterrare ogni volta che rientro a casa.

- E che cazzo! - Cosa?

E' proprio imbranato, è senza speranza.

- Scusami. Cosa dicevi del tuo vicino? - Dicevo che è un problema, come lo risolvo?

Quindi all'alba partiamo con l'operazione Transinico.

Fai come Antinori, fatti dare la scorta.

Lui è dell'Antimafia, Greta. Per favore, ci vuole una soluzione seria.

Soluzione seria? Fai un esposto, così la prossima volta che si avvicina lo fai allontanare.

Io dovrei fare un esposto per farlo avvicinare!

E' un avvocato, tu ancora insisti...

(MUSICA ALLEGRA)

Sono l'avvocato Rinaldi!

- La donna che mi ha rovinato abita sopra di me! - Quella che ha rovinato la mia abita ancora con me.

Sì, però che gnocca, eh! Se non impazzivi c'ero quasi...

- "Sparavo" due cose di codice civile: celtex, turalex, permaflex... - Mauro!

- Massimo. Massimo! - (Roberto) Massimo!

(Massimo) Devo cambiare casa! Devo cambiare casa!

Lasciatemi devo... cambiare casa! Devo cambiare casa!

- Ma che modi sono questi! - No, mi scusi...

- In cosa posso esservi utile? - Pago un mutuo di 2000 euro e devo lasciare la casa a mia moglie.

- Abbiamo soluzioni per ogni tipo di cliente. - Io pago anche l'assegno per mia figlia.

- Non me la fa neanche vedere, vero? - Sì... - Non me la fa vedere.

Quindi un monolocale potrebbe andare bene.

Io ci abito in un monolocale, pago un affitto spropositato per un covo di trans!

- Massimo! - E' un covo di trans, Paolo. - Non gridare siamo dentro a...

- Le nostre case sono selezionate... - Tutto quello che guadagno se lo prende mia moglie!

- Mi aiuti! - Massimo, dai...

La prego, non faccia così. Un po' di contegno.

(sottovoce) Io sto peggio di te, mangio alla Caritas.

- (sottovoce) Mia moglie mi ha steso, mi ha sderenato! - Adesso mi sembra che...

Adesso mi vedi così, ma vedi questo vestito? L'ho preso dai cassonetti!

- Quelli gialli? - Quelli gialli! - Non ti sta male, però.

- E ai figli non sai che gli ha fatto! - Che ha fatto?

Otto mesi di missione in Mozambico? Deve essere stata dura.

Durissima, ma per noi che abbiamo il cuore grande...

- A me piacciono molto le persone sensibili. - Infatti questo è il mio biglietto da visita.

Chiamami domani, ore pasti.

- Io mangio molto presto. - Anche io. - Ciao. - Ciao.

Sensibile... questo è il tipo a cui piace essere menata, te lo dico io.

- Tutto bene? - Sto meglio, sto molto meglio.

- Ti credo. - Sai che l'agente immobiliare dorme in macchina?

Beato lui, senza nastri: libero! (SQUILLI DEL CELLULARE)

Più 33! Questo è il numero francese. Deve essere Florance!

- Sì, pronto? - Può essere anche una liberazione...

- Allora, è pronta questa motivazione? - (Greta) Naturalmente.

- (Silvie) A dire la verità ho ancora qualche dubbio. - (Greta) Ma è fatta.

(Silvie) Non mi convincono molto le condizioni della separazione.

Lo hanno stabilito i coniugi. Ci mettiamo a discutere di quello che sta bene a loro?

No, però penso che le condizioni siano un po' più sfavorevoli per la moglie.

- Anzi, ne sono convinta! - Voglio la sentenza sul mio tavolo domani.

- Senza nessuna modifica, chiaro? - Chiarissimo.

E se fossi in voi, non mi farei tanti scrupoli su questa signora. E' al terzo divorzio, giusto?

E allora qualcosa avrà imparato.

- Signor presidente. - (Silvie) Signor presidente....

Ma chi è Malita Kiappe?

Signor Leon, ha sbagliato numero! Come si dice "ha sbagliato" in francese?

- "Sbagliè", mi sembra. - "Trompè".

- Ma "trompè" non era... - "Vu sett trompè col numerò".

Sì, ho... "Si vu parlè sopra de me, non cap"...

- Senti fai parlare Massimo. - "Libertè, ugualitè, fraternitè", parlaci te!

(in francese) Pronto.

Verve Leontine?

(in francese) No, è il numero di telefono del mio amico Mauro.

(in francese) No, dev'esserci stato un contatto sulla linea.

Senti, io con questo ci lavoro. Che voleva?

Era un locale parigino, il Verve Leontine. Cercava una che balla, una certa Silvie.

(insieme) Silvie?!

No, signorina. Non gridi, per favore.

Signorina Malita, le ho detto che c'è stato uno scambio di...

Non gridi...

NON SONO L'AMANTE DI NESSUNO!

(SUONERIA DEL CELLULARE) (Silvie) Oddio! Ancora?!

(SUONERIA DEL CELLULARE)

Luisa Sesta?!

Un locale parigino che cerca il giudice per un balletto.

(SQUILLI DEL CELLULARE) Oh, questo è il mio numero! E' lei.

- Sì! - Sono Silvie, la vicina, il giudice.

(Silvie) Stamattina, mi spiace, ma nella confusione devo aver preso il telefono sbagliato.

- Sì, me ne sono accorto anch'io. Se vuole, ci incontriamo e ci scambiamo i cellulari.- Certo.

- Sa, io col cellulare ci lavoro. - Me ne sono accorta...

Fino alle 18:00 sono in tribunale. Chieda del giudice Montanelli.

Guardi, il tempo di arrivare in tribunale, tanto io la strada la...

- Ha chiuso. - Questo è il cellulare del giudice!

- Massimo, non si guarda nel cellulare degli altri. - Si guarda eccome. - Dammi il telefono, per favore.

- Guarda le foto zozze! Guarda le foto zozze! - Ma che guarda le foto zozze! Dai, pure te!

- Il cane, la vecchia... - Guarda che è come aprire una corrispondenza. E' reato, capito?

- E chi se ne frega! - Aspetta, aspetta, c'è un video.

(VERSO DI STUPORE DI ROBERTO)

(MUSICA SENSUALE DAL CELLULARE)

(Roberto) Caspita, che roba! Ma siamo sicuri che è lei? Perché ha la mascherina?

Stai a guardare la mascherina? Guarda che culo!

(MUSICA SENSUALE DAL CELLULARE)

Hai capito il giudice...?

Dove vai?

- A riconsegnare il cellulare. - No, no, così ti metti nei casini e metti nei guai anche noi.

- Lascia perdere, dai. - No, è facile, è molto semplice, voi non venite.

Se non ci sono ulteriori ritardi per Marzo il divorzio sarà ratificato.

- (Massimo) No, lasciami. - Non si può salire. No, fermi, non si può salire! - E' un nostro amico!

- Con permesso, dottoressa. - Con permesso!

- (Raniero) Non si può salire - Non succede nulla. - Non si può entrare.

- E' personale, veramente. E' personale. - Lasci, Raniero. Ci penso io.

- Scusi... - Raniero, te lo avevamo detto.

- Dottoressa... - Buongiorno. - Dottoressa, tutto bene? - Sì, tranquillo, grazie.

E' arrivata una telefonata da Parigi e Mauro ha risposto pensando che fosse il suo telefono.

- E abbiamo visto il video di Leon. - Non volendo. Ecco.

- E comunque conti sulla nostra discrezione. - Va bene. Posso riaverlo adesso, per favore?

- Massimo. - Brava, eh? Brava.

Chissà cosa penserebbero i tuoi colleghi qui in tribunale se lo vedessero. Mah...

Chissà cosa penserebbe un pubblico ministero se vi denunciassi per ricatto e violazione della privacy.

Paura!

Giudichiamo le colpe degli altri poi... eh?

Esibirsi in un locale non è un reato e voi state giocando col fuoco.

- No... - Ma no, è stato un incidente. - E' mio fratello, mi ci sono trovato.

No, loro non giocano col fuoco, sono io che gioco col fuoco.

Io che violo la privacy, io che ricatto. Tanto io non ho più nulla da perdere, sai?

Mi hai tolto tutto.

- Ho solo fatto il mio dovere. - Oh, ha fatto il suo dovere...

Ha fatto il suo dovere... E' facile da qua, vero?

Ha considerato la perdita di chance della carriera della signora...

La signora... La signora ha un amante milionario.

Adesso ha due case, ha quattro colf...

Io non fumo, non bevo, non scopo.

La mia vita va a rotoli,...

..però devo mantenere il tenore di vita della signora altrimenti c'è una perdita di chance.

- Crede di aver subito un'ingiustizia? - Ah, be', me lo domanda pure?

- Io sono solo un giudice. - E' un carnefice. Lei è una schifosa carnefice.

Che cosa crede, che sia facile fare quello che faccio?

Dover decidere se è nero o bianco quando so che non può essere tutto o nero o bianco.

Voi pensate che un giudice abbia rovinato la vostra vita...

..e vi dimenticate che quando arrivate qui la vostra vita è già una merda.

Perché vi separate? Per colpa di un giudice o per colpa vostra?

Cosa crede, che io mi diverta ad ascoltare le vostre meschinità,...

..a farvi i conti in tasca, a decidere sui vostri figli?

Ma devo farlo, per forza, perché voi da soli non siete in grado.

Raccontate bugie, su bugie, su bugie. Fate cose ignobili.

Usate i vostri figli per placare i vostri sensi di colpa, i fallimenti e le vostre frustrazioni.

Non è vero, io ho fatto la consensuale per mia figlia. Ho lasciato la mia casa per lei!

Allora perché se la prende con me?

Cos'è, ha concesso troppo per il senso di colpa e ora non è più colpa sua ma è colpa del giudice?

Avanti, mi sputtani. Lo faccia.

Il presidente del tribunale sta in fondo al corridoio.

Tanto dentro di lei non cambia nulla.

Gli errori che ha fatto, li ha fatti lei e non li cancella.

(SILVIE RIDE)

Scusi, io intanto recupero il mio telefonino perché ci lavoro e...

FUORI!

(MUSICA DRAMMATICA)

Ancora lei!

(MUSICA DRAMMATICA)

(COLPI ALLA PORTA)

Avanti!

(MUSICA SUSPENSE)

Sì?

(COLPI ALLA PORTA) Sì?

Dottoressa, questo è suo.

Me l'ha dato un signore abbastanza sconvolto, direi.

Dice che l'ha lasciato alla cassa di un bar.

Grazie.

Sempre con la testa fra le nuvole lei, eh? Pensa troppo all'amore.

(PORTA CHE SI CHIUDE)

Aspetta, accosta qua, accosta.

Accosta qui.

- Ciao. - Ciao.

(MUSICA MALINCONICA)

(CLACSON)

(MUSICA MALINCONICA)

Andiamo via.

(MUSICA MALINCONICA)

Adesso è stesso sul letto che dorme, è distrutto poverino.

Non posso venire, amore, mi dispiace. Quel cretino di Mauro lo ha mollato all'ultimo secondo.

Eh, lo so. Lo so che mi capisci.

Va bene, buonanotte. Mi manchi.

Anch'io.

Anche tu.

Anche... Anche tu.

Va bene, sì, a domani.

Ciao, ciao, ciao, ciao.

Massimo, che cazzo! Mi fai prendere un colpo così, ma sei matto?

- Era un'amica? - Sì, era un'amica.

Sono contento.

Bravo, Paolo. Ti meriti tutto il meglio tu.

Grazie.

Dai, andiamo a dormire, eh?

- Andiamo a dormire che sei stanco. - Sì, è stata una giornata faticosa. - Lo so.

Ma ce la facciamo, eh? Forza!

(MUSICA ALLEGRA)

Massimo?

(MUSICA ALLEGRA)

Ma che fai?

Mancanza d'affetto.

- Vuoi un po'? - No, no, grazie. Sono di là, eh? - Mm-mm.

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA CLASSICA DALL'INTERNO DELLA CASA)

(TONFO)

(MUSICA CLASSICA DALL'INTERNO DELLA CASA)

(sottovoce) Ehi!

(Silvie, sottovoce) Tutto bene?

Porca miseria!

(MUSICA DRAMMATICA)

(SILVIE SUONA IL CAMPANELLO)

(sottovoce) Aprite! (SILVIE SUONA IL CAMPANELLO)

Aprite! (SILVIE SUONA IL CAMPANELLO)

Apri! Il tuo amico sta male, apri! Apri!

E' fuori sul terrazzo!

(SIRENA DELL'AMBULANZA)

- (Roberto) Ecco Paolo. - (Infermiere) Hai fatto un casino!

- Oh, io sono un portantino, se mi fate mettere i cateteri... -I cateteri?!

- Gli hanno messo il catetere? - Ciao. Non lo so, non mi fanno entrare. Sta ancora dentro.

- (Roberto) Eccolo! Massimetto! - (Massimo) Ehi, belli! - Come sta?

Tutto a posto, è come nuovo!

Di Valium ne ha preso poco, il problema è stato la cioccolata scaduta.

Nelle prossime ore potrebbe avere un po' di diarrea, niente di che, va bene?

- Grazie. - Ma figurati. - Grazie, Miro.

Massimo, dammi retta, lasciale perdere le femmine.

Io sono tornato a casa con mia madre e sono rinato: sono un fiore.

- Grazie. - Tante care cose. - Ciao. - Arrivederci. Grazie, eh.

- Ho un bruciore di stomaco. -"Bruciore di stomaco"... Mi hai fatto litigare con mia moglie.

- Non voleva "che uscivo". - "Che uscissi".

- Eh? - Non voleva che uscissi. L'imperfetto regge il congiuntivo.

Massimo, stavi per morire e ti metti a pensare ai congiuntivi? Ma pensa a morire!

- Ma chi ti chiama a quest'ora? - E aspetta un attimo! Su, dai!

(MUSICA MALINCONICA)

Non ho mai pensato a che cosa potesse succedere fuori dal tribunale dopo una sentenza.

E invece adesso tutto quello che riesco a fare è pensare alle migliaia di coppie che ho separato.

Dove saranno, come staranno...

La vita delle persone che giudichi, al di fuori dei tribunali, non deve mai essere un tuo problema.

Lo so, e di solito è così.

In tribunale ne sento tante. Tanto livore e tanto dolore.

Ma vederlo tentare di suicidarsi...

Però lo hai salvato.

Mm-mm.

Ti sei mai sentito in colpa per una sentenza?

La fortuna di un giudice è che giudica le colpe degli altri, mai le proprie.

(ridendo) Abita sotto casa mia!

Riconosco che la situazione non è facile.

A me non è mai successo, occupandomi di Mafia, che un condannato mi venisse a stare sotto casa.

(RIDONO)

(SILVIE SBUFFA)

Che casino!

E Giorgio? Che ne pensa?

Ahi-ahi, la cosa si complica.

- Mi ha chiesto di sposarlo. - Prima o poi doveva anche succedere, no?

Comunque io ti posso aiutare per le crisi professionali,...

..per quelle sentimentali sai bene a chi ti devi rivolgere.

E tu lo sai che si sposa di nuovo?

Sì, e in chiesa.

Come fai a saperlo?

Un vecchio giudice... "ha i suoi canali".

Non ha voluto dirmi con chi.

Ma le conosci le sue stravaganze.

Però... è piena di sorprese!

(ridendo) Mm!

(MUSICA LIETA)

Papà,...

..perché non ti sei mai risposato?

(MUSICA LIETA)

Silvie...

Salute!

(MUSICA LIETA)

Sotto i cuscini è pieno, sono nascoste ovunque. Ma io mi chiedo: "Ma come si fa? Come si fa?"

Una farmacia ambulante! Ma che cosa avevi in mente?

- Cioè, hai sbriciolato lo Xanax nel sale fino! - Se ti fai una bruschetta, vedi volare i conigli.

Qui c'è una scatola vuota di Prozac, dove sono le pastiglie che erano dentro?

Nel succo di mela.

(VERSO DI DISGUSTO DI ROBERTO)

Massimo, hai rotto il cazzo! E' un mese che ti stiamo appresso!

- Non sei né il primo né l'ultimo che si separa. - Dai, Mauro, non ti arrabbiare. - No, no, basta!

Fino a adesso abbiamo dato retta a "Padre Pio" e siamo finiti al Pronto Soccorso.

- Oh, Padre Pio! - No, adesso si fa come dico io, basta!

E' arrivato il momento di "intingere il biscottino". Devi scongelare il "gamberetto"!

- Mauro, basta. - Ti fai una doccia e andiamo a una festa di una mia amica che "ti rimette al mondo".

- Portiamo tutto l'occorrente... - L'occorrente?

Eh, certo! Vino bianco, preservativi, la valigetta...

Ma quale valigetta?

La valigetta col kit: Sex Toys!

- Ma è un videogioco di quelli zozzi? - Attrezzi vari per il divertimento sessuale!

Manette, fruste, cazzi a ventosa... Le solite cose, dai!

- Ma le solite per chi? - Scusa, ma adesso ci scandalizziamo? Guarda dove siamo finiti!

Io il kit che dici tu non ce l'ho, però ho il kit personalizzato per mangiare.

Guarda. Asia Mama, eccolo qua. Ravioli pollo e zenzero... Buoni!

Ravioli salmone e aneto... Buoni!

E questo è vitello con funghi e bambù. Certo il bambù...

Ma io mangio anche il bambù.

- (Mauro) Ma dove l'hai presa questa roba? - (Roberto) Al take-away e al supermercato.

(Roberto) Questa è roba buona, di classe. Non come la roba del ristorante di tuo padre.

- (Mauro) Guarda che la cucina Greca... - Non "dargli spago" se no attacca con la cucina greca...

- Esiste solo la cucina greca. - Vi ricordate in Turchia quando siamo andati a vedere il fosforo?

- Bosforo. - Va be', Bosforo, quello che è.

(Roberto) "Devi mangiare il moussakà, devi assolutamente mangiarlo!" "E mangiamolo!"

Oh, sono le melanzane alla parmigiana, che mia madre fa anche meglio!

Che ignoranza, guarda.

Sto meglio.

Grazie.

E' un mese che non mi fa vedere mia figlia.

Un mese.

- Può sempre fare ricorso, lo sa? - Ah, sì, ricominciare con i tribunali, le sentenze...

Nicole ha 8 anni,...

..ha bisogno di un padre.

Ha bisogno di...

E' bellissima, sai?

E' intelligentissima.

Oggi sono passato alla scuola.

Le ho fatto un gesto da lontano, lei mi ha guardato... Niente.

Ho pensato: "Forse... Forse però lei avrebbe voluto...".

"Lei avrebbe voluto..."

Buonanotte.

Buonanotte.

(MUSICA TRISTE)

(CAMPANELLO)

(COLPI ALLA PORTA)

(piangendo) Avrebbe voluto...

(SILVIE PIANGE)

(piangendo) Avrebbe voluto...

(SILVIE PIANGE)

Prima sono stata affidata a mia madre, che non mi faceva vedere mio padre.

Poi sono stata affidata a mio padre che non mi faceva vedere mia madre.

- Tuo padre ha ottenuto l'affidamento. - Mio padre è giudice, mia madre era ballerina.

Bluebelle. Lavorava al Lido.

- Al Lido di Ostia? - A Lido di Parigi.

Francia. E' stato facile per mio padre avere l'affidamento.

"L'ambiente lavorativo non è consono a una sana educazione."

Per anni ho pensato che ci fosse qualcosa di sporco nel suo lavoro.

Pensa che non la vedevo da un po' di tempo ed è venuta in tournée a Milano.

E mio padre un po' a malincuore mi ha portato a salutarla in camerino.

Io sono entrata, l'ho guardata, lei mi ha fatto un cenno.

E io mi sono girata e me ne sono andata.

Ero confusa, arrabbiata...

Mi sentivo abbandonata.

E lei si sentiva in colpa. Per questo non ha fatto il primo gesto.

Se non l'ha fatto lei, perché avrei dovuto farlo io che avevo 9 anni?

Ma in tutto questo, come ci sei entrata nel giro degli spogliarelli?

(RIDONO) Roberto, per favore, ma cosa...?

- Scusa, ma c'è il video, lo abbiamo visto tutti! - Non sono nel giro degli spogliarelli.

Era un regalo per il compleanno di mia madre.

Hanno fatto una rentrée con tutte le ex colleghe ballerine nel locale di un amico.

- Leon? - Esatto! - E io ho fatto un numero a sorpresa.

Be', un regalo quanto meno particolare, no?

Era un modo per dirle che non avrei dovuto vergognarmi di lei.

Mia madre è una donna intelligentissima,...

..stravagante...

- Si è sposata quattro volte. - Quattro volte?! - Caspita!

Quattro matrimoni, quattro separazioni, tre funerali. Mio padre è ancora vivo.

Tuo padre è ancora vivo, ma ne ha sotterrati tre, eh? Complimenti a mamma.

Scusa, Silvie, ma non è che mamma porta un po' sfiga? No, dico...

Speriamo di no perché adesso sta per sposarsi per la quinta volta!

Accidenti, che tigna!

Senti, ma... tu sei sposata?

Diciamo che con quello che vedo in tribunale...

Be', però in tribunale vedi solamente la parte negativa del matrimonio, no?

C'è anche la parte positiva, insomma. Quel momento bellissimo che è quello poi...

Non lo so, c'è qualcosa da condividere, c'è un progetto che non è solo il tuo...

E c'è l'amore!

Bravo, Paolo...

Ma che cazzo stai dicendo?

No, Silvie, l'amore... Non dargli retta. Non ti devi sposare, brava, continua così.

Perché il matrimonio ti soffoca. Sì pensa sempre tutto in due.

Allora, vai al ristorante in due, vai a fare la spesa in due, prendi le decisioni in due...

Sapete che vi dico? Il matrimonio ha bisogno di momenti che vanno vissuti da soli.

Per esempio, il viaggio di nozze io lo avrei fatto da solo.

Poi ti dicono: "Arrivano i figli e non siete più in due". No, siete sempre in due!

Solo che l'altro è il figlio, tu non conti più niente.

"Lo mandiamo alla scuola qui sotto casa?"

Ma sei impazzito? I nostri figli devono andare in una scuola privata. Quella sperimentale.

E la scuola sperimentale dove si trova? Dall'altra parte della città.

"Mandiamolo alla scuola di musica qui dietro l'angolo."

In quel covo di drogati ci vai tu. Mio figlio deve andare al Conservatorio.

E piantala con 'sti "zeppetti"!

E il Conservatorio dove si trova? Dall'altra parte della città.

Prima "position, attitude, arabesque".

Ma perché deve fare danza classica? Non può fare la ginnastica come tutti gli altri?

Deficiente, lui fa danza classica, deve fare l'accademia! "Port des bras"!

E l'accademia di danza dove si trova? Dall'altra parte della città.

Tutto quello che fanno i figli si trova dall'altra parte della città.

Che poi uno dice: "Ma, scusa, andiamo ad abitare dall'altra parte della città, no?".

"Mortacci", che tristezza! Ma siete matti?!

Per salvare la serata c'è solo una soluzione.

# Cicabuca, cicabuca salsa... Cicabuca, cicabuca salsa... #

# Cicabuca, cicasalsa... balla con me! #

# Questo ritmo indiavolato è salsa, se ti piace puoi venir con me! #

# Basta solo dimenare l'anca, forza, balla insieme a me! #

# Cicabuca, cicabuca salsa... Cicasalsa, ballerai con me! #

# Cicabuca, cicabuca salsa... Cicabuca, mica c'è! #

# Ola, chica! #

# No, non ti stanchi, se tu muovi l'anca. #

(MUSICA LATINOAMERICANA)

Mi scusi, potrei avere ancora un tè con molto molto limone?

Sì e una mela cotta. Ma pensi di stare al Policlinico?

Vai, Ezio, vai! Tre Mojito, grazie!

(Ezio) Ecco, dai retta a Mauretto, il limone prendilo con il Mojito!

- Ma come si permette, scusa? - Lascia stare.

- Che serata! - Ti stai divertendo, eh?

(SQUILLI DEL CELLULARE) No, questa è mia moglie!

- Pronto, Marcella! - Dove sei?

Guarda, lascia perdere! Sono ancora al Pronto Soccorso!

Al Pronto Soccorso ti ci mando io se mi dici un'altra stronzata!

Che è sta musica? (MUSICA LATINOAMERICANA)

- E' la diffusione, no? E' La filodiffusione. - (Marcella) La Salsa e il Merengue?

Be', per alzare l'umore dei malati.

Senti sono le 03:00, domani cosa fai? Un altro giorno di ferie? Io ti licenzio!

Perché forse te lo si scordato che l'assicurazione dove lavori è la mia!

Io non ce la faccio più, non la sopporto più.

- Ma non eravate tutti separati? - Sì, solo che lui è separato in casa, capito?

Prende il peggio del matrimonio e il peggio della separazione!

(Cameriere) Ecco i tre Mojito per Mauretto sempre in festa.

Bravo, Ezio, "orat e labora" eh? Sempre a lavorare, ma quando ci vai in ferie?

A Giugno mi sposo, e chi me lo paga il pranzo, tuo padre?

- Ma non fare stronzate, non ti sposare, Ezio! - Lascia perdere!

E' meglio tutta la vita da solo! Ma capisci che torni a casa e la trovi vuota?

Nel salone, entri... nessuno. In camera, entri... nessuno.

In bagno: nessuno. Vai in cucina... nessuno.

Apri il frigo... nessuno. C'è quell'unica birretta che ti aspetta.

Vai davanti al televisore da solo... Solo! Solo! Sempre da solo!

- Mauro! - Mm? - (Paolo) Ma che hai?

- (sottovoce) No, niente, lascia stare! - Oh! Mauro!

E' che con quel frigo, quella birretta... L'unica birretta!

Vai a fare la spesa e poi rimane sempre quella birretta di merda, capito?

Va be', adesso non ci pensare.

Ho pensato che se dovessi tornare a casa...

..e dovessi ritrovare quella rompicoglioni di mia moglie...

- Mauro, ma cosa dici? - Lascia stare!

Mauro è innamorato della moglie.

Che delusione! (MUSICA LATINOAMERICANA)

- Sei sicura che il posto è questo? - Sì.

(MUSICA LATINOAMERICANA)

- (Giorgio) Quando io venivo qui tu non eri ancora nata. - (Ragazza) Che stupido!

(MUSICA LATINOAMERICANA) (Giorgio) Oh, mio Dio!

- (Giorgio) Silvie, ma che cosa ci fai qui? - Che bella sorpresa... Giorgio!

- Lei è un'amica. - Gaia, piacere.

Gaia, che bel nome.

- Gaia e Giorgio, suona bene! - Ma no, siamo soltanto amici.

Pazienza, pazienza, vedrai che fra un po' ti chiede di "fare il grande passo".

- Secondo me hai bevuto un po' troppo. - Sì, vuoi approfittarne?

Vuoi chiedermelo di nuovo? Magari offuscata da qualche Mojito ti dico di sì.

Andiamo.

Che fai, non ti piace la festa? Scappi? Scappi?

Scappo? Sei tu che scappi. Sono cinque anni che scappi e io sono stanco di correrti dietro!

(MUSICA LATINOAMERICANA)

(SILVIE RIDE)

(SILVIE PIANGE)

Silvie! Silvie, è tutto a posto.

- Lasciami! Lasciami! - Calmati. (LA MUSICA SI INTERROMPE BRUSCAMENTE)

- Scusate, non è successo niente. - Che c'è? - Niente, non è successo niente.

Che guardate? Che avete da guardare tutti? Che c'è? Che c'è? Che ho fatto?

- Ho sbagliato? Ho sbagliato? Ditemelo! Dovevo sposarlo? - No, no. - Non hai sbagliato.

Che cosa avete tutti con questo cazzo di matrimonio?

Ne parlate, ne avete paura, ma poi ci sbattete tutti il muso! Perché?

- Perché? - Ehm...

E lo chiede a noi? Lo chiedesse a sua madre, fra poco si sposa per la quinta volta.

Bravo! (MUSICA LATINOAMERICANA)

Bravo, Roberto. (MUSICA LATINOAMERICANA)

Questa è un'idea meravigliosa, vado a chiederlo a mia madre!

- (Paolo) No, Silvie, sei stanca adesso. - Non sono stanca, sono ubriaca. Vado e torno.

(VERSO DI RABBIA DI SILVIE)

Venite anche voi! Non volete scoprire il mistero del matrimonio?

- Andiamo! Devo chiedere alla massima esperta del mondo occidentale! - No, Silvie!

- Andiamo? - No, non me la sento. - Ma come "no"!

- Andiamo a scoprire il mistero del matrimonio, dai! - Ma no... - Dai, forza!

- (Silvie) Qua! Fermati qua. - (Roberto) Ma che bella casa, si guadagna a fare la ballerina, eh!

(Mauro) E' un concessionario.

(Mauro) Ahia! Ma sei matta?

"Cogli la rosa quando è il momento,..."

"..che il fiore che vola oggi sboccia e domani appassirà."

Bella questa poesiola... Ma chi è, Leopardi?

- (Silvie) Mamma! - Orazio? Orazio...

- Non ce l'ho presente. - Con te mamma ha buttato i soldi a scuola.

(CAMPANELLO) (Silvie) Mamma!

(CAMPANELLO) Oh!

- Silvie! - Mamma, devo farti una domanda importantissima.

Questi sono i miei amici. Entrate, che fate lì? Lui è Paolo. Mia madre.

Roberto, Mauro, Massimo... Tutti separati! Lui l'ho separato io, ha tentato il suicidio.

Stavamo amabilmente conversando sul matrimonio... Ssh... Sono ubriaca.

(sottovoce) Stavamo amabilmente conversando sul matrimonio...

..e ci domandavamo perché cavolo uno si sposa.

E Roberto ha avuto un'idea meravigliosa! Ha detto: "Perché non chiediamo a tua madre?".

Ho detto: "Certo, perché lei si è sposata quattro volte e ora sta per sposarsi per la quinta,..."

"..senza avere nemmeno la decenza di dirmi con chi si sposa".

- Papà?! - Ha insistito perché fosse un segreto.

Te l'ho detto che tua madre è piena di sorprese!

- Silvie! - Silvie!

- Be', allora... - Auguri! - Tanti auguri. - Tanti auguri.

- Scusate ancora. - Con permesso. - Scusate ancora.

(Roberto) Silvie!

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

(Stefano Fresi) # E' andata così... #

#.. con il tempo che impone i suoi segni sul viso,... #

# E' andata così. #

# E si è senza parole di fronte a un sorriso... #

# E' andata così. #

# Urliamo al vento che non ci potrà sentire... #

#.. vogliamo accanto chi vuole partire... #

# E' andata così... #

# Tutto ciò che vogliamo ci sembra distante... #

# E' andata così... #

# E se lo raggiungiamo poi non è più importante... #

# E' andata così... #

# Urliamo al mondo: "No, non si può più mollare". #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# Ma il tempo passa e poi ci fa cambiare. #

# Noi teniamo dentro chi... chi preferisce stare fuori. #

# Siamo pronti a offrire fiori soltanto a chi non sente odori. #

# E parliamo sempre a chi non riuscirà mai ad ascoltare. #

# Diamo luce a quelli che... non possono vedere... #

- (sottovoce) Nicole, ecco papà. - #.. e non vogliam capire. #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# E' andata così! #

# Con la rabbia che spinge alla lotta la gente... #

# E' andata così! #

# Con il cuore che tinge di rosso la mente. #

# E' andata così! #

# Il tempo passa e noi cerchiamo sempre il meglio. #

- # Ma poi impariamo solo grazie a uno sbaglio. # - Apri.

# E' andata così! # (MARCELLA STARNUTISCE)

# Quel sorriso che sfida ogni tempo, è un miraggio. #

# E' andata così! #

# Una lacrima scesa per ogni suo viaggio... E' andata così. #

# Fragili siamo noi, ma sempre più convinti... #

# Non arrendersi mai in un mondo di vinti,... #

#..siamo chicchi di grano in un mare di neve,... #

#..l'orizzonte e l'amore sarà...

# Che il cammino sia lieve! #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# E' andata così! #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# E' andata così! #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# E' andata così! #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

(GRETA URLA)

# E' andata così! #

(MUSICA DI "E' ANDATA COSI' DI STEFANO FRESI)

# E' andata così! #

(MUSICA POPOLARE GRECA)

- Senti, ma quella cameriera greca dell'altra volta... - No, l'ho mandata via perché...

- Diciamo che l'ho mandata via io. Il personale lo decido io, adesso. - Brava, Elisabetta!

- Signori, tutto bene? - Tutto benissimo, ottimo e abbondante!

- Quello che si deve sposare a giugno, vedi? - Sì, ma non mi sposo più.

- Perché non ti sposi più? - Ho deciso di prendermi un po' di tempo.

- Il matrimonio è una cosa seria. - Ah, be', diccelo a noi.

(Roberto) Ha ragione.

- Va be', vado a controllare in cucina che i camerieri devono un po'... - Sì, vai.

- Oh, ma Paolo? - E' al telefono, come al solito. E' una cosa incredibile.

Silvie, mi devi credere, è un continuo stare al telefono.

C'è una che lo chiama. Lui non ce lo dice, ma ha un inciucio.

Non ci vuole dire il nome, non ci vuole dire chi è.

- Io ve l'ho detto, secondo me è la moglie. - Mm.. secondo me non è la moglie.

Ha ragione lei. Secondo me deve essere una più giovane, una diciottenne. Guarda come si muove.

- Fa tutto... - E' vero, con la testolina da una parte...

Però adesso basta, ora ce lo deve dire. Dacci una mano tu, tu sei un giudice.

Quando rientra, tu lo interroghi e lui confessa il nome.

Paolo, noi siamo tutti d'accordo, all'unanimità.

E' d'accordo anche il signor giudice, noi non usciamo da qui se non ci dici il nome.

- Il nome di chi? - Eh, di tua sorella! Di chi? Dai!

No, adesso però non è il momento. Non me la sento, veramente.

- (insieme) Il nome! Il nome! - No, per favore, dai...

- Per favore, non insistete, non mi va. - Dai, dicci il nome. - Non ti ci mettere anche tu.

- Mi sembra che sia il momento giusto, no? - Per favore, no.

- (insieme) Il nome! Il nome! - No, dai, non ci facciamo riconoscere!

(insieme) Il nome! Il nome!

Saverio!

(insieme) Il nome! Il nome! Il nome! Il nome! Il nome! Il nome!

- Si chiama Saverio! - Ma Saverio è un nome da uomo, non da donna.

Il nome! Il nome! Il...

Ma è un uomo?

Paolo, ma...

Perché non ce l'hai detto, scusa?

E cosa dovevo dirvi?

"Amici, scusate, ma a quarant'anni ho scoperto che mi piacciono gli uomini?"

Ma da quanto tempo è che sei... sei...

- Gay. Si dice gay. - Eh...

E' da quando ho conosciuto Saverio, da un anno.

Senti, ma... ma prima...

..insomma, quando giocavamo a calcetto, negli spogliatoi, nelle docce...

- Ho detto da un anno. - Basta. Basta...

Saverio è stato il primo. Ci siamo conosciuti a una festa. Lui fa lo psicologo e è una brava persona.

Io non so come sia successo, ma è andata così.

- Sì, però, noi siamo i tuoi migliori amici... Ma perché non ce lo hai detto? - Eh.

Ho avuto paura.

Ma paura di cosa? Scusa, Paolo, ma...

Cosa pensavi, che noi non ti avremmo voluto più bene solo perché sei... sei...

- Gay, si dice gay, su! - Lo so, ma io li ho sempre chiamati... - Froci.

- Eh. - Sì, ma così... - Per dire. - Per dire.

Però...

Io ti voglio bene lo stesso.

Anch'io ti voglio bene lo stesso, Roberto.

Sei pazzo!

- Vieni qua. - Grazie.

Eccolo. Grazie, eh.

- Ma vieni qua! - Sei proprio un coglione. - Sei un imbecille!

- Mamma mia... - Ma quindi... ti piace Tiziano Ferro! - No. No.

- La Carrà? - Basta. Dobbiamo per forza ricorrere agli stereotipi sugli omosessuali? No.

- Va be', ora abbiamo un amico gay, faccelo prendere per il culo! - Va be'...

- A Saverio! - Grazie! - Brindisi! Brindisi!

- (Mauro) Allora a... a... - A Saverio! - (Mauro) A Saverio! - (Roberto) A Saverio.

(MUSICA DI "AVE MARIA" DI FRANZ SCHUBERT)

(Paolo) Finalmente arrivò il grande giorno.

(MUSICA DI "AVE MARIA" DI FRANZ SCHUBERT)

- No, il matrimonio non è il nostro. - Qui ancora non possiamo.

E' il loro.

(Mario Bassani) # Ave Maria,... #

#..Vergin del ciel. #

# Sovrana di Grazia e Madre Pia,... #

#..deh, accogli ognor la fervente preghiera,... #

#..non negar a questo straziato mio cuor tregua al suo dolor. #

(Mario Bassani) # Sperduta l'alma mia ricorre a Te,... #

#..e pien di speme si prostra ai Tuoi piè. #

(MUSICA DI "AVE MARIA") E DIALOGHI NON UDIBILI)

(Mario Bassani) # Ti invoca e attende... #

#..che Tu le dia... #

#..la pace che solo Tu puoi donar. #

Va be', voi sapete già come funziona, no? "Non siete proprio di primo pelo".

Allora, Vittorio e Stefania,...

..io vi unisco in matrimonio e voi promettete di starvi vicino nella buona e nella cattiva sorte.

E di amarvi e onorarvi finché giudice non vi separi.

(BRUSIO E RISATE)

- Ho detto giudice? - Hai detto giudice.

No, finché morte non vi separi!

(Sacerdote) Allora, Vittorio e Stefania, io vi dichiaro marito e moglie.

Lo sposo può baciare la sposa.

(APPLAUSI E MUSICA DE "LA MARCIA NUZIALE")

(MUSICA DE "LA MARCIA NUZIALE")

(Paolo) E vissero tutti felici e contenti.

(Paolo) Ma proprio tutti tutti.

(MUSICA DE "LA MARCIA NUZIALE")

# (Emanuela Fresi) Quando senti intorno a te che qualcosa non va,... #

#.. è il momento di capire se quello che hai non ti può bastare. #

# Forse non basterà mai. Tu vuoi altro ma non sai veramente che vuoi. #

# E quell'insoddisfazion che hai dentro te,... #

#..la mancanza di qualcosa che vuoi, che non c'è,... #

#.. ti farà capire che è il momento per te di cercare l'amor! #

# Quando ti innamorerai,... #

#..solo allora sentirai quell'ebbrezza dentro al cuor,... #

#.. volontaria pazzia, infernale paradiso, dolce anomalia. #

# Quando ti innamorerai,... #

#.. tu dovunque vedrai lui. #

# E incrociando in uno sguardo i suoi occhi ed i tuoi,... #

#..quell'istante non vorresti che finisse mai. #

# Quando ti innamorerai, la paura che hai, e l'amore muore. #

# E tu per amor morirai, ma morendo gli dirai:... #

#.."Non mi importa perché, sai, ne è valsa la pena morire per te". #

(MUSICA DI "QUANDO T'INNAMORERAI" CANTATA DA EMANUELA FRESI)

# Quando ti innamorerai,... #

#..solo allora sentirai quell'ebbrezza dentro al cuor,... #

#.. volontaria pazzia, infernale paradiso, dolce anomalia. #

# Quando ti innamorerai,... #

#.. tu dovunque vedrai lui. #

# E incrociando in uno sguardo i suoi occhi ed i tuoi,... #

#..quell'istante non vorresti che finisse mai. #

# Quando ti innamorerai, la paura che hai, e l'amore muore. #

# E tu per amor morirai, ma morendo gli dirai:... #

#.."Non mi importa perché, sai, ne è valsa la pena morire per te". #

(MUSICA DI "QUANDO T'INNAMORERAI" CANTATA DA EMANUELA FRESI)

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