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- Non rinnoveremo il contratto a Jean-Luc. - Perché?
Perché Jean-Luc non é pin] adatto a questo ruolo.
Jean-Luc lavora benissimo.
Lo vedo tutti I giorni, arriva presto, lavora sodo.
- Si... - E importante.
Non riesce a tenere il ritmo.
Penso che fisicamente non sia in grado, lo vedo che arranca.
Dei giorni ho quasi paura che gli venga un infarto.
Mi sembra un p0' troppo. Aspetta un attimo.
Spostalo all'imballaggio. Serve qualcuno all'imballaggio.
- Voglio dire... - Spostalo all'imballaggio.
- Perché no? - Non voglio litigare con te.
- Volevo solo che tu fossi il primo... - Cambiagli mansione, semplice, Agathe.
Olivier, smettila.
Non dire che é un problema fisico. Non é un problema fisico.
- E un problema... - Ha 53 anni, cosa faré or a?
La nostra squadra deve lavorare bene, e lui non ce la fa pin].
La mia squadra lavora benissimo.
Tu fai il tuo lavoro, difendi I tuoi amici, io faccio il mio.
- Non é questione di essere amici. - Cambiamo discorso.
Senti, che sia ben chiaro. lo sono sul campo a lavorare con la mia squadra...
Senti, non mentirmi. Lo vedi anche tu che Jean-Luc non lavora pin] prima.
Vuoi veramente parlarne?
Non é un problema fisico.
- Allora? - Tutto bene?
Si. L'hai vista?
Agathe? Si, I'ho vista ma non ha detto niente.
- Niente? - No.
Di me non ha detto niente?
- Mi tiene? Non mi tiene? Mi rinnova? - Devo andare.
- Dai. - Non lo so, te lo giuro.
- Ma non preoccuparti. - Se mi licenzia, io la casa...
Non dire cosi. Anche Marie lavora.
Un lavoro si, ma non basteré.
- Devo andare, Jean-Luc. - Ad ogni modo per Marie e Anna
é semplice. Se non possono pagarsi la casa io mi tiro un colpo in testa, e fine.
Ehi, smettila. Non dire queste cretinate, Jean-Luc.
- Tutto si sistemeré, ok? - Si, certo.
- André tutto bene. - Si.
- Parliamo domani? - Se vuoi.
Va bene o ho le mani troppo fredde?
No?
- Ti fa male qui? - Si.
Ok, é normale. E qui... Ok, va bene.
Mettiti un po' pin] dritto.
Va bene. Eliot, sei fortissimo.
Vediamo da questa parte. Tutto benissimo.
L'ultima volta ha parlato di un'altra operazione.
- Come? - Un'altra operazione aiuterebbe?
No, non ne vale la pena.
No, é migliorato molto. Sei fortissimo, sai.
No, va molto bene. Sta cicatrizzando bene.
- Quindi basta operazioni? - Si, non serve un nuovo trapianto.
- Perfetto, vero? - Si.
Ottimo.
- E per quanto riguarda la cura, le creme? - Continuiamo come sempre.
- Mattino e sera. - Ok.
E lei come sta, signora Vallet?
- Sto bene. - Si?
Lo vedo questo tipo di incidenti tutto I'anno.
Non ha fatto apposta?
No, certo che no.
- Ciao. - Ciao.
Ciao, tesoro.
- Posso avere dell'acqua? - Ciao, Joélle. Come stai?
Ciao.
A che or a rientra Olivier, stasera?
Non lo so. E gié tardi.
- Non resto molto, allora. - D'accordo.
Grazie.
- Stai bene? - Sto bene.
- A presto, nonna. - Ciao.
Tieni.
- Grazie, mamma. - A presto.
- Mamma, ti voglio bene. - Anche io ti voglio bene.
Sei bellissima.
Davvero bellissima. - E tu ancora di pin].
- No, tu. - No, tu.
No, tu.
Attenzione...
Aereo in atterraggio all'inizio della pista...
Un pochino di pin], un pochino di pin].
Piano, piano...
Lasciamo la pista...
E atterriamo sul cuore.
- Non dormite ancora? - Papé.
- Tutto bene, amore? - Papé!
- Cosa stai mangiando? - Niente.
Sicuro?
A letto or a, bambini. E tardi.
- Era con la sua nuova ragazza. - Allora?
E un p0' cicciotta.
- Rispondo io? - No, no, vado io.
Pronto?
Cosa? As petta, as petta.
Dove sei adesso?
0k, arrivo subito. Si.
- Chi era? - La figlia di Jean-Luc.
Ha fatto una stupidaggine.
Marie.
Come stai?
Cos'é successo?
Non capisco.
Si é tagliato le vene.
Ha perso molto sangue.
Non sappiamo nulla.
- Tutto bene? - Ciao, Claire.
- Ciao, Jan. - Ehi.
Salve.
- Allora? - Anna.
- Vieni, Marie é lé. - Stiamo aspettando.
- Marie. - Quindi cosa...
- Novité? - No, siamo in attesa.
Quello che non capisco é perché non é venuto a dirmi
che era in difficolté.
Lo sai com'é Jean-Luc.
Ho provato a parlargli mille volte.
Non voleva avere pin] niente a che fare con il sindacato.
E comunque, a un certo punto, questo tipo di cose...
Le persone sono sole quando decidono queste cose. Non é...
Non é colpa nostra.
\ E la societé, ok?
Lo sappiamo. Sappiamo com'é la societé.
Dobbiamo unirci. Dobbiamo stare uniti.
- Dobbiamo fare qualcosa, Olivier. - Non possiamo obbligare la gente.
Non possiamo obbligare la gente. E questo che non capisci.
Sapevo che lo avrebbero licenziato. Agathe me I'ha detto I'altro giorno.
E... non ho avuto il tempo di dirglielo.
Cioé... non sapevo come.
Non ce I'ho fatta.
- No, ma... - Dovevo dirglielo io.
- No. - Si, invece.
Non é la stessa cosa, venirlo a sapere da Agathe o da me.
Non credo.
- Un panino? - No, grazie.
Posso prendere il bicchiere? Grazie.
- Tutto bene, Marie? - Si, grazie.
Parla molto con le sue amiche.
Fatica a capire come suo padre abbia potuto fare una cosa simile.
Erano molto affiatati.
Non é facile per lei.
- Tutto bene, Julie? - Olivier, ehi.
Il turno di notte ha fatto mezz'ora in pin]. Chiedi ai tuoi di fare lo stesso.
Ma abbiamo fatto gli straordinari anche la settimana scorsa.
Non é questo il problema. Mi serve che restiate mezz'ora in pin].
Non posso chiederlo ai miei colleghi.
No, ma potresti spiegargli che é nel nostro interesse... mezz'ora.
- Come va, Matthieu? - Tutto bene.
- Olivier? - Buona giornata.
Olivier! Allora?
- Assurdo. - Cosa?
Vogliono che facciamo gli straordinari. Neanche il tempo di arrivare!
- Bene. - Ecco.
Gli hai chiesto di Jean-Luc?
Si, é stato orribile. Non vogliono ascoltare.
- Non mi stupisce. - Non vogliono responsabilité.
Ma non preoccuparti, non mollo, contact. Puoi contare su di me.
Che banda di idioti.
Avrebbero potuto dire qualcosa, almeno.
Senti, lascia stare. Ci fa solo arrabbiare di pin].
- Ecco. - Fatto. Sto congelando.
Agathe, mi serve la tua firma.
Qui in basso.
Vieni a vedere.
Guarda.
- Tu... - No.
Non vedi I cappelli, I guanti? Non pensi che ci sia un problema?
- Abbiamo gié parlato del riscaldamento. - Si, infatti, é acceso.
Non é vero. lo ho freddo. E non é normale che loro lavorino cosi.
Perché parlarne ancora?
Perché per me non é normale lavorare cosi.
- Beh, se pensi che... - Senti, sono capo reparto, ok?
Non trovo normale che non ci si interessi delle condizioni di lavoro degli operai.
Vuoi parlare delle condizioni di lavoro? Senti, se é troppo difficile,
se non vi piace, potete cercarvi un altro posto, va bene?
Anche fuori fa freddo. Capisci cosa intendo?
Per 40 euro, lo prendo.
Aspetta, credo che sia un po' pin] caro.
- Ah, non costa 40 euro? - No, 59.
Ah, 59. Non avevo visto.
- Ci pensi un attimo? - No, va bene, lo prendo.
- Vuoi un sacchetto? - Si, grazie.
Oh, pagamento rifiutato.
- Riprovo? - Riprova.
- Riprovo. - Lascia stare.
Un attimo. Tieni.
Cinquantanove.
Scusami.
Scusami.
Non é possibile, ti giuro.
- 099i é n 12, giusto? - Si.
- Niente. - Non importa.
Mi dispiace molto.
- Vuoi che te lo tenga da parte? - No, grazie.
Non fa niente. E solo un vestito.
Ok, ma fra poco ci sono I saldi.
Laura. Va bene cosi. Non importa. E solo un vestito.
- Tutto bene? - Puoi sostituirmi un attimo? Grazie.
Non lo prendo.
- Laura! - Laura?
Il drago rapisce la madre di Jack.
La porta dalla strega che la guarda e le dice:
"Adesso ti rinchiudo nelle segrete del castello."
- E poi... - Ho paura.
La getta nelle segrete e...
Chiude a chiave la porta.
E Jack sente la madre urlare: "No! Jack! Aiutami!"
Lui inizia a correre, a correre il pin] veloce possibile
per salvare la madre.
Su, adesso dormiamo.
Non avere paura, ok?
Sai perché? Perché le storie finiscono sempre, sempre bene.
Ok?
Sogrfi (Toto.
Buonanotte.
Non riesci a dormire?
Vuoi sapere cosa succede dopo?
Allora...
Una volta rinchiusa,
comincia a pensare a Jack tutto il tempo, sempre.
La mattina quando si sveglia, quando mangia, giorno e notte.
E comincia ad avere paura.
E pensa: "E se Jack si dimentica di me?"
Ma la mamma non si dimentica.
Gié, ma ha paura lo stesso.
Quindi inizia a mandargli dei sogni,
mentre dorme, nel sonno.
Gli manda parole per rassicurarlo, per dirgli che gli vuole bene.
- E funziona? - Certo che funziona.
Gli arrivano tutte. E la mattina si sveglia e se le ricorda tutte.
- Sei in piedi? - Ho fatto il caffé.
E come mai? Grazie, ma...
- Ne vuoi? - Che c'é? Non riesci a dormire?
Devo scappare.
- Tieni. - Grazie.
C'é del latte? O...
E forte, ma é buono.
Grazie.
Stavo pensando... Dovremmo andare da Marie con I bambini.
Le farebbe bene, penso.
- Vuoi un frutto? - Schiarirsi un p0' le idee...
Ha bisogno di noi. Quando puoi, stasera o domani sera...
- Tieni. - Non ho fame.
Quando vuoi, ok?
Tieni.
Vado. Vai a letto, ok?
A stasera.
Stasera?
Mettete la scatola dove volete, non c'é un posto prestabilito.
Mettetela dove c'é posto. Visto? Ecco.
Non pin] di tre scatole.
Se quakzuno é basso, poi non fleece a prendefla, 0k'?
Scannerizzate il codice a barre. ll codice a barre é in basso.
E cosi la posizione viene registrata sul tablet
per la persona che poi verré a ritirare il prodotto.
E importante che sappiate che il tempo che ci impiegate é registrato, ok?
Il tablet registra quanto tempo ci mettete.
E essenziale in periodi pieni come Natale. Fate attenzione, ok?
Ha chiamato il preside. Devi andare a prendere I bambini a scuola.
Come? Adesso?
Ha detto che c'é stata un'emergenza. Devi andare a prendere I bambini.
- Nessuno é andato a prenderli? - Non lo so.
Beh, non so.
- Non riesco adesso. - E quello che le ho detto.
- Mi scusi. - La prossima volta avvisateci.
Si, lo so, ma...
- Bambini, papé é arrivato. - Ehi.
Papa!
- Tutto bane'? - Pap'a, ho disegnato questo per te.
Bene. Lo tengo io.
Aspetta, fatti aiutare.
Papé, perché ci hai messo tanto?
Perché c'é stato un malinteso con la mamma.
- Non sei contento di vedermi? - No, sono super contento!
- Arrivederci, grazie. - Arrivederci.
Restate qui, faccio presto.
- Ciao, Olivier. - Ciao, Nathalie.
- Tutto bene? - Si.
- Allora? - Come allora? Non c'é Laura?
No.
Ti ha detto che non sarebbe venuta?
- No. - Non ha chiamato?
- No, I'ho chiamata io. - Non ha lasciato un messaggio?
No. Ho provato a chiamarla...
Non é passata stamattina per dire che non sarebbe venuta al lavoro?
No. Ma non so. Non mi sono nemmeno preoccupata.
Dopo quello che é successo ieri credevo volesse riposarsi.
- Cos'é successo ieri? - Non te I'ha detto?
- Dov'é la mamma? - Sta arrivando.
Quelli sono per colazione.
- Che problema c'é? - I cereali sono per la mattina.
- Dove sta scritto? - lo Ii vorrei senza latte.
Non sono buonissimi? Sono pin] buoni, adesso.
La mattina non sei abbastanza sveglio.
- Non hai dei compiti? - Si, ma Ii faccio dopo con la mamma.
No, comincia or a. Ti aiuto io. Arrivo subito.
- Ciao, nonna. - Ciao.
Tutto bane'?
Tutto bene.
Cereali sul quaderno.
Tutto bane'? Cos'é questo cfisorcfine'?
Claire, sono Olivier. Mi senti?
Si, sto bene. Potresti sostituirmi domattina?
Si, un vero disastro.
No, va tutto bene.
Ok, grazie. Sono in debito con te.
Avete litigato?
No.
- Non stava bene? - Non lo so, mamma.
Vuoi avviare un'indagine per una persona scomparsa?
Si, beh, prima...
Mi sono accorto che ha preso delle cose.
- Cosa? I suoi vestiti? - Si.
- Beauty case, trucchi, eccetera? - Si.
Non si tratta pin] di persona scomparsa, Olivier.
Si, sono preoccupato.
Certo che lo sei, ma...
Sousa un attimo, ma, Paul...
Trovano quelli travolti dalle valanghe anche con il telefono spento.
Ci sono delle app. Non puoi rintracciarla di nascosto per me?
Di nascosto? Non posso, c'é una procedura da seguire.
Non posso aiutarti.
Olivier... Se ne é andata.
No, no...
Olivier, se ne é andata. Non sei la prima persona a cui succede.
Olivier, mi scoccia davvero perché non posso aiutarti.
Ok, Paul. Grazie.
Ok.
- Capisci? - Si.
Allora?
Novité?
No, nulla.
Nessuna traccia.
- Tutto bene con I bambini? - Benissimo.
Erano contenti, abbiamo riso. Siamo stati bene.
Grazie. Potresti tornare questa settimana? Hai tempo?
Certo. Chiamami. Nessun problema.
- Grazie, mamma. - Ciao.
- Torneré. - Si, si.
- Vuoi che resti un p0'? - No, vai pure.
- Ciao. - Ciao.
- Non siete pronti? - Non hai preparato I vestiti.
Ma dobbiamo andare! Eliot, puoi aiutarmi? Cosa aspettate?
Dai, forza.
- Non é mio. - Ecco.
- Non é mio! - E uguale, non importa.
- Ok, cosa non... - Questo non é mio!
Dai, tieni.
E perché non posso mettermi la maglia col koala?
Quale maglia col koala?
La maglia col koala, quella col pelo.
Non vedo nessun koala. E questa?
' No! ' Questa?
- No! - Rose, la maglia non c'é.
Elliot, inizi a preparare di sotto?
Non la vedo quella col koala. Non importa, dai.
- Elliot! - Non sono io!
Prendi tua sorella!
- Non toccare il mio zaino! - Lo metto in macchina!
Forza, same.
Dalle lo zaino.
- Tieni. - Attento al piede.
- Novité? - No. E tu?
No.
Tu sai se...
Stesse vedendo qualcuno?
No... Non lo so.
Sai...
Laura non é una che pafla 'canto.
Sapevi che andava da un medico?
Beh, tutti vanno dal medico.
- E troppo grande. - Posso mettere la stella?
Certo.
- Sulla punta? - Ma voleva metterla io.
Non fa niente, Elliot.
- Papé, qui é rotto. - Ah, si? Aspetta, lo aggiusto.
Perfetto. Bellissimo.
Ci metto questo.
Papé, guarda.
- Ehi Paul, che succede? - Niente, nulla di nuovo.
Tutto bane'?
- Che succede? \ - Lui é Paul. E un mio amico.
Ciao, Elliot. L'ultima volta che ti ho visto eri piccolissimo.
- Entra. - Come sei cresciuto!
- Non salutate? - Perché é qui?
Paul lavora per la polizia. E un poliziotto.
Ci aiuteré a trovare la mamma.
Non conosco questa persona. Non é il nostro dottore.
- Ah, ok. - Non ne ero al corrente.
- Non mi ha mai detto nulla. - Capisco.
C'é modo di convocarlo, interrogarlo?
Ma no, non posse. Non é stata iatta una denumfla.
Tu mi hai detto di non farla.
Giusto, perché nel tuo caso non ce n'é bisogno.
E senza denunch, non posse convocaflo.
E tu, ti sei mai accorto di qualche comportamento strano?
Capisci cosa intendo? Una parte di lei pin] oscura?
Era stanca. Tutto qui.
E come si é ferito, Elliot? Com'é successo?
- Elliot? - Si.
Niente. Un incidente con una pentola.
Si? Tu c'eri?
No, ma... Cosa c'entra questo con Elliot?
- Non lo so... - Perché parlare di Elliot?
Ma é normale. Guarda quello che mi stai mostrando.
Elliot non ha niente a che vedere. E stato un incidente.
- Laura é stata molto chiara... - Calmati, Olivier.
Non c'é nessun mistero riguardo a quello che é successo a Elliot.
Capisco, ti sto solo facendo una domanda.
- Si, ma ti sto dicendo... - Voglio aiutarti.
Va bene, ma non c'é nessun legame.
Ok, ma é normale che io te lo chieda.
Va bene, scusa. Voglio solo che le cose siano chiare.
Cioé, non si tratta di tachipirina, capisci?
E tardi. Prova a dormire. Chiudi gli occhi, dai.
Non fiasco.
Ok, lascio la porta aperta, ma solo per stanotte.
Con la luce accesa, va bene?
- Aperta del tutto. - No, solo un p0'.
- Aperta del tutto. - No.
- Cosi? - Di pix].
- Cosi? - Di pix].
CosY?
- Papé? - Oh, Elliot, non cominciare.
Puoi chiudere la porta? Non riesco a dormire con la luce.
Elliot, chiudi gli occhi. Saré buio.
- 0k. - Cosa iai, papa'?
Dormi qui?
Si, ma solo per stanotte.
- Ok. - Su, chiudi gli occhi.
Buongiorno, lei é il Dottor Desblates?
- Si. - Sono Vallet, il marito di Laura.
Le ho lasciato dei messaggi. Mi dispiace se I'ho disturbata.
E che... Laura se n'é andata. E scomparsa.
Ah, si, or a ricordo.
Se potesse aiutarmi a ritrovarla...
Veniva da lei spesso?
No, é venuta solo due volte.
- Su un lungo periodo? - No, no. Direi breve, in effetti.
Era stanca, fragile.
- Le ha lasciato un numero di telefono? - No, niente.
Ma io la sto cercando, capisce?
Certo, la capisco, davvero.
Ma non posso aiutarla perché non so nulla.
- Le ha detto che se ne sarebbe andata? - No, non mi ha detto niente.
Tenga, mi dispiace molto.
Davvero.
Mi dispiace.
- Tutto bene? - Si, e tu?
- Grazie. - E di che?
Stai bene? Cos'é successo?
Laura é andata dalla sua famiglia per un po'.
- Niente di serio? - No.
Ehi, tutto bene?
Devo organizzarmi coi bambini.
- Tutto bene? - Si.
- Buona giornata. - Altrettanto.
Grains: comunque.
- Ciao, Olivier. - Tutto ok?
Tieni, mettiti questo. Ce I'hanno dato peril freddo.
Cosa vuol dire che dobbiamo mettercelo?
- E obbligatorio? - Si.
- Mi stanno prendendo in giro. - E uno scherzo?
Mi dispiace.
- Grazie, buona giornata. - Anche a voi.
Questa é una presa peril culo.
Dobbiamo mettercelo tutti? Bene, cosi lavoriamo pin] in fretta.
Gli elfi al lavoro, cazzo!
Olivier, questo tablet non funziona.
- Che cos'ha? - Non lo so.
Mercia.
Te lo cambio.
Tieni.
- Grazie. - Ok.
- Carole, tutto ok? - Si.
- Ok. - Grazie.
- Merda... - Usa questo.
- Hai... Oh, grazie. - Ehi, Olivier!
- Cosa? - Complimenti!
- Per cosa? - Hai chiamato tu I'ispettore?
- Non lo so, non sono stato io. - A me non la fai...
- Cosa? Ma no! - Va bene, ok.
- Ehi, attenzione a... - Si, si. Ci vediamo.
- Tutto bene, tesoro? - Si.
Perché sei seduto al buio?
- Stai bene, pulce? - Sto bene.
- Non stare troppo vicina alla TV. - Ok.
La maestra ha scritto un messaggio per te.
- Perché? Cos'hai fatto? - Niente.
- Sicuro? Hai fatto una stupidaggine? - Non ho fatto niente. Leggi.
Non posso venire il pomeriggio.
- Glielo dici tu, ok? - Ok.
Ho bisogno di te in questo momento, Elliot. Comportati bene, ok?
Fai il bravo, d'accordo?
Ok.
Quale maglietta vuoi?
Quella.
E la felpa?
Questa.
Quando torna la mamma?
Non lo so.
Hai detto che sarebbe tornata presto.
As petta.
Questa ha il profumo della mamma.
- Ciao. - Ciao, nonna.
Ciao, amore.
- Siete a casa da soli? - Si, papé é al lavoro.
Ah, oggi lavora?
- Ah, 0k.
- Cosa fai? Guardi la TV? - Si.
E cosa stai guardando?
Che cos'é? Questo non va bene per te.
No, questo non é per te. Spengo, ok?
- Ok. - Sei ancora in pigiama.
- Va' a vestirti che poi mangiamo. - Va bene.
Sei sempre tu che fai da mangiare?
- No, ma aiuto. - Bravo, tesoro.
Mettiamo via lo zaino.
E le forchette sono qui, per la pancetta.
Ah, ma questo zaino é rotto.
Dobbiamo comprarne un altro perché questo é andato.
Non si pub aggiustare.
Dormi, su.
Tu pensi che la mamma sia morta?
No, non penso che sia morta. Guardami.
Non penso che sia morta.
Si sta solo prendendo un po' di tempo per riflettere. Tutto qui.
Torneré. Guardami.
Mi credi?
Arriva tua sorella.
- Chi? - Tua sorella.
- Betty? Qui? - Si, peril compleanno di Elliot.
Ah, si? Resteré a lungo?
Non lo so. Chiamala e chiediglielo.
Ok. Strano che non mi abbia detto niente.
Dovresti prendere una babysitter.
Certo, anche due o tre.
- E come le page? - Non ci sei mai.
Come faranno I bambini?
- Cresceranno da soli? - Mamma, I bambini...
Non possono restare da soli in casa, cosi, sempre. Non va bene.
Ascolta, ce la facciamo. Non c'é nulla di cui preoccuparsi.
In questo periodo é un p0' complicate, ok?
Non ho molto tempo, mi sono iscritto al sindacato...
- Ah, or a capisco. - Ah, si?
Il sindacato... come tuo padre, eh?
Gié. Come papé.
Quindi é per questo che non ci sei mai.
Ci sono.
No, non ci sei.
Sono qui.
Sono qui, ok? Va tutto bene.
Nemmeno tuo padre vi ha visti crescere. Per niente.
Lo so, ma c'eri tu.
Si, c'ero, ma avevo voglia di andarmene.
- Eh, si. - Che carina.
Ma é vero. Ho avuto voglia di andarmene.
- Si, ma non I'hai fatto. - No.
Non I'hai mai fatto, mamma. La vedi la differenza?
Volevi, ma non I'hai fatto.
Non ci hai lasciati.
Puoi rileggerla?
"Amori miei,
Sono dovuta andare via per un po'.
Vorrei tornare presto per stare con voi,
sempre. Ma non so quando potrb farlo.
Vi penso tutti I giorni.
Il mio cuore si é ingrandito per tutto I'amore che ho per voi.
Sono sicura che papé si sta prendendo cura di voi
e che organizzeré una bella festa di compleanno per Elliot.
Vi bacio tanto.
Vi amo pin] della mia vita."
Ci ama pin] della sua vita.
Questo vuol dire... Che se potesse,
morirebbe per noi, solo per noi.
Si sacrificherebbe per noi.
- Ehi! - Papé, guarda.
- Un attimo. - E la mamma.
Guarda.
Cosa c'é?
- Perché la strappi? - Cosa?
- Non serve a niente, non dice dov'é! - Non é vero!
- Come no? - Dammi qua.
- Perché? Sei contento? - No.
Non vedi in che situazione ci ha messo? Vuoi incorniciarla?
- Mi stai rompendo... - Elliot, basta. Calmati.
Vattene!
Cosa devi farci? Dimmi, non capisco.
Secondo te?
- EIIiOt! - E colpa tua!
Come é colpa mia? Elliot...
lntanto sappiamo che é viva. Non é...
- Ottimo.
Mi fa molto piacere.
Ha detto qualcosa? Ha scritto niente per te?
No, ha scritto "Famiglia Vallet".
"Famiglia Vallet"... Va bene. E un buon segno.
Si riferisce a voi tre.
- Con "tanto amore". - Esatto.
- Va tutto benissimo. - Ehi, piantala di frignare.
Si, "tanto amore".
- Da dove viene la cartolina? - Wissant.
- E dov'é? - Passo di Calais, a nord.
\ Ah, cazzo. E lontano.
- Ha messo un indirizzo? - No.
Un P.S.? "Puoi chiamarmi a|...?"
Perché Wissant? Cosa c'é lé?
E dove é cresciuta. Non conosce pin] nessuno, non ha pin] parenti, né amici.
Non vuole essere trovata, visto che non ha lasciato un indirizzo.
Vuole stare tranquilla, giusto?
Cos'| non va!
- Guardate chi c'é. - Zia Betty!
Zia Betty!
Oddio. Come se non fossi gié abbastanza carica!
- Cos'hai fatto ai capelli? - Li ho tagliati.
- Come stai? - Bene.
Tutto bene, Betty?
- Ciao! - Ciao!
Allora, stai bene?
Questa la buttiamo... nella spazzatura.
No!
- Vuoi qualcosa da bere? - Del succo di frutta va benissimo.
Perfetto.
Chi vuole vedere se c'é un regalo per loro?
"Lo!
Ma non é oggi.
- Cosa? - ll mio compleanno.
- Allora non te lo do. - Va bene...
- Vuoi mangiare qualcosa? - Magari.
- Ho del formaggio, del pane... un panino? - Benissimo.
Dei regali veri!
Questo é per papé.
Grazie. E io ti do questo.
Che c0515?
E per gli adulti? Come si apre?
Che c0515?
Quello é...
Oh, perfetto! Guarda, Elliot.
- Grande. - Fortunato al gioco, sfortunato in amore.
Quindi ho pensato, perché no? Giocaci, vediamo come va.
- Che cos'é? - Cosa?
Bene, un sacco di cose e un sacco di domande.
Queste sono le mani peril mago. Ci serviranno tra qualche giorno.
- Mago? - Niente!
Aspetta. Aspetta qualche giorno e lo saprai.
Guarda. Questi sono baffi che puoi mettere su qualsiasi maglietta. Li cambi...
Quindi con una maglietta gialla...
- E il quadrifoglio? - Ho perso!
- Cos'é? - Sei sfortunato.
Sono semi di quadrifoglio. Quando Ii tocchi, puoi esprimere un desiderio.
Possono insegnarti a volare?
- Ma certo'. Quamnque cosa. - Scusa un ammo, ma...
- Questo cos'é? - E una sorpresa per I bambini.
Laura faceva cosi.
Non faceva cosi. Faceva cosi.
Lo faceva cosi, molto in fretta.
Ho capito. E ti piace cosi?
Zia, vorrei togliermi I baffi perché mi fanno prurito.
Toglili.
- Si, anche io. - Va bene, via I baffi.
Cosi? Lo faccio bene come la mamma?
- Lei é pit] brava. - Si, lo so, ho capito.
Finalmente... oddio!
Ti credo che abbia voluto andarsene.
- Visto cosa mi tocca tutti I giorni? - Si, si.
Dobbiamo parlare piano?
Non so se sia giusto parlare di Laura cosi.
Sai?
Perché?
Immagino che loro...
Dormono subito dopo, perb si creano immagini nella loro testa.
Gli manca molto... Non so. Penso.
Quindi non vuoi parlare di Laura in questa casa?
Non é perché sei infelice che devi essere stupido.
Laura se ne é andata perché non stava bene.
Stava soffrendo molto. Te ne rendi conto?
Deve soffrire molto. Lontana da voi. Non I'ha fatto senza ragione.
Ok, va bene, soffre...
E quindi? Non capisco.
Non é un motivo per farla sparire dalla vostra vita.
- Ma non é quello che ho detto. - lnvece si.
Senti, non cominciare. Non ho detto cosi.
Ho solo detto che non credo sia una buona idea parlare di lei prima di dormire.
Oh, insomma, I tuoi figli non sono cosi fragili.
Sei tu che lo sei.
- Sei in forma, oggi. - Sei proprio come papé.
Uguale. "Non si parla di questo, non si parla di quello...
Si é comportata male, quindi la cancelliamo..." Stai facendo lo stesso.
Betty, stai esagerando.
Non vedi come viviamo?
Secondo te io sono insensibile?
Vuoi vedere com'é qui, tutti I giorni?
Senza sapere. Senza sapere.
Ed é colpa mia? Torneré.
Perché parli di papé? Cosa c'entra? Cosa critichi di papé?
E da quando (Hench papé'?
No, non lo difendo, lo capisco. E diverso.
Perché hai tirato fuori papé? Non capisco.
Hai finito?
Basta litigare per niente.
- Grazie per essere qui. - Ma figurati.
Sai, penso che lei...
Penso che lei...
- Sai qualcosa? - Penso che abbia bisogno...
No, non so niente. Ma lo vedo.
Laura era triste.
Pensi che avesse bisogno di...
- Altro. - Pin] giovane?
- No, non pit] giovane. - Pin] nuovo?
Meno stupido.
No, penso che non abbia nulla a che fare con te.
A volte ci sono delle cose che non vanno.
E non é per forza per colpa di qualcuno.
Ha mandato una cartolina...
Da Wissant. E sul timbro.
E cresciuta lé.
- Non so cosa fare. - Quindi sta bene.
In che senso non sai cosa fare? Volevi andare lé?
- Non lo so, mi sento un po' perso. - E una pessima idea.
- Tu sai qualcosa. Ti ha chiamata? - No.
Senti, te lo direi se sapessi qualcosa.
- Ma... - Perché é una cattiva idea?
- Senti, ti sto dicendo... - Scoprirei qualcosa?
Ma no. Se é andata via é perché non vuole essere trovata.
\ Davvero. E una risata nervosa.
Non ne posse pm.
Malina, tutto ok?
Cosa c'é? Ehi, Malina...
Gliel'hai detto tu che sono incinta?
No. Come potevo saperlo?
- Sicuro? Non gliel'hai detto tu? - No. Che succede?
- Merda... - Aspetta...
Non mi hanno rinnovato il contratto! Ecco cosa succede!
Non te I'hanno rinnovato?
- Aspetta... - Che schifo.
Branco di idioti!
E chi gliel'ha detto?
Non lo so! Chi altro potrebbe essere stato se non tu?
Te lo giuro che non sono stato io, Malina.
- Aspetta, fammi vedere. - Va bene, vai a vedere.
- Cosa c'é? - ll solito.
- Ancora? - Si.
- Ciao, Olivier. - Tutto bene, Marc?
E urgente? Fai in fretta perché ho molto da fare.
Hai molto da fare?
Cosa ti ha detto Jean-Luc quando é venuto date?
Di cosa stai parlando?
- Non lo so. - Cosa intendi?
- Non é chiaro? - No.
Non sapevi che fosse un po' fragile fisicamente?
Esiste una cosa che si chiama segreto professionale.
- Ah, il segreto... professionale. - Esatto.
- Lo tieni per te, non lo dici a nessuno. - Esatto.
- Perlomeno non ate. - Certo, ma alle persone lé in alto...
- Gob'? - Non é un probhama per te'?
- Cosa? - Agathe e compagnia bella.
- Agathe é di sopra. - Ho un problema con te, non con lei.
Non capisco come tu possa fare questo.
Credo che tutte le tue cartelle cliniche tu le condivida con I tuoi colleghi.
Dimmi come fai. Dimmelo. Non sto scherzando.
Lo credo che tu abbia un problema. lo ti faccio domande sulla tua vita?
Ti chiedo di tua moglie? Perché se ne é andata?
- Perché parli di mia moglie? - E perché parli di Jean-Luc?
- Ma... - Non devi farmi domande...
Perché tiri fuori mia moglie?
Per quale motivo? Non capisco.
Esci! Esci da questa infermeria.
Calma.
- Tu sei pazzo! - E tutto a posto.
- Bastardo. - Basta, Olivier.
Onestamente, é stata dura avere una discussione sul tuo caso.
Quello che hai fatto é davvero grave.
Abbiamo deciso per un richiamo e non una sospensione.
- Un unico richiamo, non di pit]. - Si, ma non si ripeteré.
Me lo auguro. Cosa ti é passato per la testa?
Mi sono fatto coinvolgere.
Lo ti ho difeso. Ho detto che lavori bene.
E quello che penso. Che sei importante per noi.
Mi sono davvero esposta per te.
Grazie.
- Buongiorno. - Salve.
Vorrei sapere se avete qualcosa sotto il nome di Laura Vallet.
Laura Vallet... si. Quando é venuta? Questa settimana?
E mia moglie. E... sono due mesi e mezzo...
- Si... - La cerco.
Se ha qualcosa... "Vallet". V, A, doppia I, E, T.
- Ok. - Laura.
No, nessuno con questo nome.
- Sicura? - Si.
Nessuno é state flcoverato con questo nome.
- Niente in questi due mesi? - No, niente da...
Tutti I pazienti sono qui. Nessuno con questo nome.
- Ha controllato in altri posti? - Si.
- La Clinica dei Platani? - Si.
- Non so come aiutarla. Mi spiace. - Grazie.
Si...
Un ammo... Aspetta...
Ti richiamo... Ti richiamo, ok?
Pin] tardi stasera, ok?
D'accordo, ciao.
- Ti disturbo? - Assolutamente no.
Che piacere. Entra.
- Allora, stai bene? - Si.
- E tu? - Si.
Allora...
- Ti disturbo? - No, no.
Vuoi qualcosa da bere?
Si.
- Stai bene? - Si.
Bene...
Oh, no, no... Cosa stai facendo?
Perdonami.
Scusa...
No, no...
Si, si...
Ok.
As petta...
Cosa?
Allora? Dov'eri?
Ero... in un posto.
A un incontro.
Noiosissimo.
Un incontro di sesso... Un incontro di sesso?
- Cosa dici? - Non lo so. Non era un incontro di sesso?
Hai I'aria un po' colpevole. Come se venissi da un incontro di sesso.
- Ma no. - lnvece si.
E chiaro.
E veto o no'?
Dai, non é grave. Dopo tutto quello che ti sta succedendo.
Hai il diritto di sfogarti un po'.
E stato bello, almeno?
Quindi?
- Non é stato bello? - E stato...
- Strano. - Ah, si?
Dev' essere state dawero strano.
In che senso?
- Ho fatto una cazzata? - No.
Non é niente.
E tutto cosi difficile.
- Lo la amo. Te lo giuro. - Lo so.
Ma non so dov'é.
- Mi piacciono le tue scarpe. - Grazie.
Cosa fai?
No, sono esausto, Betty.
Smettila.
- Era come nel Medioevo. - Nel Medioevo?
Beh si, credo che si facesse la cacca ovunque.
Vorrei davvero che restassi.
Due o tre giorni, Betty.
Non posso. Ho le prove luned'|.
Spostale.
Non funziona cosi. La gente viene con un appuntamento per lavorare.
- Di' che sei malata. - No, a teatro é impossibile.
Digli che non stai bene. Perché comunque non stai bene...
- Cosa? - Senti, fallo per I bambini.
- No, ma aspetta... - Fa bene ai bambini.
Non vedi Rose? Sta molto meglio da quando ci sei tu.
Ci fai stare bene. Davvero.
Si, ma io ho anche una vita, se permetti.
Riesco a venirvi a trovare.
Ma devo lavorare. ll mio lavoro é quello che mi permette di vivere.
- Non capisci... - Le prove te le pagano?
- No. - Come fai a chiamarlo lavoro, allora?
- No, ma... - Puoi chiedere la disoccupazione almeno?
Non hai nemmeno un contratto.
E I contratti part-time spariscono ogni anno, quindi...
lntanto il mio lavoro é importante per me, anche se non é pagato.
Pub aprirmi molte porte viste le tante persone coinvolte.
E poi non vengo a prendere lezioni date che hai il lavoro pin] noioso del mondo.
Sai cos'ho fatto oggi?
Noioso? E esattamente I'opposto.
Scusami ma é un lavoro di squadra. Siamo tutti insieme, uno accanto all'altro.
Lavoriamo insieme e andiamo avanti. Non credere che sia...
Dopo 30 secondi dentro alla tua fabbrica, so gié quello che fai.
Anche se tu mi seguissi per due anni, non capiresti cosa faccio.
- Ho un lavoro interessante. - lo non ho scelta, invece.
- Mi servono I soldi. Per vivere. - Esatto! Perché?
- Stai delirando! - E ti verré...
- Ti verré un tumore a 50 anni. - Cosa stai dicendo?
Odio quando parli cosi.
E comunque abbiamo detto di non parlare pin] di papé.
Siamo tutti contenti e va bene cosi.
Insomma, io vorrei che tu restassi, Betty.
Di cosa ti preoccupi? Non hai un lavoro, non hai un marito, non hai dei figli.
- Parleresti cosi a Laura? - Scusami.
Scusa, Betty, non volevo.
- Sono stato un insensibile. - Lo so.
- Scusami, non pensavo che... - Tu non vuoi che io resti...
Ma si, tutti vorremmo che restassi. Perdonami, non stavo pensando.
Pensa almeno un p0', ok?
- Mi dispiace. - Va bene.
Cazzo, la famiglia, che fatica... scusami.
- Betty, dai. - Va bene, lasciami piangere.
Ti sono stata vicino per dieci giorni, lasciami piangere un po'.
Scusami, scusami.
Perché te ne vai, zia Betty?
Devo prendermi cura del mio gatto.
- Come si chiama? - Si chiama Jean-Paul.
E quando Jean-Paul é da solo
comincia a graffiare tutto e a gettare cose per terra.
Devo fargli una carezza, é troppo triste, non é possibile.
Anche io sono triste quando te ne vai.
Lo so. Anche a me rattrista andare via.
Ma ci rivediamo presto.
Venite a trovarmi con tuo papé e tuo fratello.
Cos'| vi mancherb un p0'.
E quando ci rivedremo, saremo ancora pin] felici.
Dai, su.
Troviamo un modo per andare a trovarla, va bene?
Mi tieni il muso, eh?
Non vuoi parlare con me?
Mi tieni il muso? Non parli pit]?
Lo sai perché va via, no?
Anche lei ha delle cose da fare.
Olivier?
Tutto bene, Claire?
Scusa.
- Mi aspettavi? - Si.
- Ciao. - Ehi, tutto bene?
- Tutto ok? - Si.
- Per la mobilitazione generale? - Ce I'hai con me?
No, figurati. Non preoccuparti.
- Per la mobilitazione generale... - Mi piaci Claire, ma...
Oh no, ti prego. "Mi piaci" é davvero terribile.
- Proprio no. - No, ma é vero, mi piace come sei.
Ma non posse. E non ha niente a che vedere con te.
No, ma... Cos'| sembra che ti faccio pena.
No...
Per la mobilitazione generale.
Ho gié abbastanza rifiuti, é meglio se te ne vai adesso.
Per la mobilitazione generale... Non riesco pin] a parlare.
Hanno paura di essere visti con te.
Va bene, ciao.
Ciao.
E tutto ok.
Per la mobilitazione generale...
- Tutto bene, Anna? - Si.
- E andato tutto bene? - Si, perfetto.
Solo Rose ha fatto la pipi a letto, ho messo le lenzuola in lavatrice.
Davvero? Mi dispiace... grazie.
Quanto ti devo?
Non importa. So che al momento la situazione é difficile.
- Oh, no, no, ti pago. - Ma mia madre mi ha detto che...
Ok, allora non dirle niente. ll lavoro dev'essere pagato.
- Grazie mille. - Di niente.
Dille che passerb a trovarla. Coi bambini e il lavoro é...
Lo sa, non preoccuparti.
Sta bane'?
Sta superando la cosa?
\ E un po' complicato, ma...
Stiamo vendendo la casa. Abbiamo trovato un acquirente.
- Sul serio? - Si.
Pensavo che se ne occupasse I'assicurazione.
Si, ma abbiamo pensato che... I parenti di mamma vivono a Bayeux.
E quindi ci trasferiamo a vivere da loro.
E ate sta bene?
Beh, le cose stanno cosi.
- Grazie mille. - Grazie ate.
Ciao.
Tutto bene, tesoro?
Non riesci a dormire?
\ Non é colpa sua, sai? E piccola.
Lo so che non é colpa sua.
E strano. Non succede mai.
Si, invece.
Cosa fai?
- Vieni, ti faccio vedere. - Cosa?
Ma...
- Sei tu che le hai messe qui? - Non sapevo dove metterle.
Hai cambiato le lenzuola ogni volta?
Grazie, tesoro. Su, vai a letto.
Dai, sbrigati.
Ti sta bene questa felpa nuova.
Nuova? E tu la chiami nuova?
\ E nuova.
E di seconda mano, é stata gié indossata, ma é perfetta.
E poi rispetta I'ambiente.
Non ha senso spendere soldi per niente.
Tutto questo consumismo. La gente diventa pazza.
Quella felpa é stata usata, or a la usi tu e la porti tu.
Anche ate piace la tua nuova maglia, Rose?
Rose, ti piace o no?
E perché costano meno, veto'?
Anche. Anche.
Cereali nuovi. Pin] cari. Pin] buoni.
Al cioccolato. Vuoi del latte, amore?
Ecco.
- Vuoi del latte? - No, grazie.
Ah, tu vuoi del succo.
Da quanto tempo non parla?
Quindici giorni, vero, Rose?
Gusto'?
Quindici giorni.
Non parla a casa, non parla a scuola.
E a casa...
Quando siete insieme... Avete parlato della situazione?
Avete discusso di quello che é successo?
Non ho detto niente. L'abbiamo visto succedere insieme...
Noi...
Eravamo lé, I'abbiamo vissuto insieme.
Il vuoto, la mancanza...
Eravamo tutti lé, non c'é stato bisogno di parlarne.
No, no, non é il parlarne. E solo...
Se ha avuto la possibilité di dirle la verité.
Quale verité? Non c'é una... Non la conosciamo.
Non sappiamo niente.
Vero, Rose, che noi non sappiamo perché?
La mamma é andata via e non sappiamo perché.
Non sappiamo perché, non sappiamo quando ritorneré.
Rose lo sa, non le nascondo niente.
- Va bene, ma... - Tutto qui.
- Cerchi di parlarne, forse... - Ma noi...
Siamo qua.
Ed é per questo che penso che se ne potrebbe parlare qui.
Forse sarebbe utile.
Per voi due, per voi tre.
Non possiamo farlo una volta e sbloccare qualcosa?
Per queste cose ci vuole tempo. Per questo le ho consigliato una terapia familiare.
Oh, no, nessuna terapia familiare.
No, non la voglio.
- La mamma continua a mettere la crema? - Si.
In realté, sua madre é partita in vacanza con la sua famiglia da un po'.
Ci ha lasciato le istruzioni, ma ci siamo scordati un paio di volte.
Faremo pin] attenzione.
Continuiamo con la cura. André tutto bene.
- Pub rivestirsi? - Si.
Vestiti, Elliot.
Uniamoci? E gié faticoso trovare chi aderisce...
- E un sindacato congiunto? - No, aspetta...
E inutile! || punto é indebolirli,
cosi noi possiamo vincere! Vedrete, saré cos'|!
- Ecco a voi... - E perfetto!
Ecco a voi il nuovo sindacato permanente.
No, sul serio.
- Cfié un pesto “hero. - Cioé'?
All'interno del sindacato.
- E tuo. -Vai in pensione?
No, ma é a Tolosa.
- A Tolosa... - Oh, d'accordo...
Ti ringrazio, Jan, ma non posso portare I miei figli a Tolosa.
- E unbpportunité. - Un'opportunité lontana.
No, no, no.
Senti, peril momento non c'é nessuno, quindi se tu sei interessato...
No, grazie, magari, ma... Tolosa, é...
Vuoi che cominci a informarmi?
E vero che dobbiamo spostarci. Non posso restare qui...
Non riesco a pagare I'affitto. Sono nella merda. Devo fare qualcosa.
Ma Tolosa...
Non me I'aspettavo.
Se andiamo via, la mamma non ci troveré pit].
Se la troviamo, la smetterai di essere triste?
Ricomincerai a parlare?
Ok, arrivati.
Rose, non dimenticarti lo zaino.
- Ciao, papé. - Ciao.
Forza, tesoro.
- Tutto bene, Claire? - Si.
Si, io...
Vorrei parlarti di una cosa...
lnsomma...
- Cosa c'é? - E che...
Volevo che fossi il primo a saperlo...
Prima di dirlo agli altri...
Ho deciso. Lascio il sindacato.
Per me é difficile parlarne...
Mercia.
- E perché Jan non I'ha proposto ate? - No, non é per questo.
- E perché, allora? - Non me ne frega niente di quello.
Scusami, ma sono gié 15 anni che ne faccio parte e...
Non ce la faccio pin]. Non posso.
Non riesco pin] ad avere la distanza necessaria...
Per me, é diventato troppo.
- Mi dispiace. - No, ma Claire...
- Vedi quelle persone lé... - Quelle non sono cambiate.
- Le abbiamo difese e non salutano pin]... - Sono sempre le stesse.
Senti, ad ogni modo... No... Beh, si, ovvio...
Ora ho bisogno di ritrovare me stessa.
- Capisco. - Ecco. Volevo solo...
Non so come fai tu con I tuoi due figli, ma...
Volevo solo dirtelo.
Pronto?
Cosa?
- Stamattina non c'erano all'appello. - Ma Ii ho portati a scuola.
Mi dispiace molto per quello che sta succedendo.
Ma é assurdo.
Arrivederci.
Ho attivato un numero Verde, stiamo raccogliendo testimonianze.
E ho mandato una segnalazione su tutto il territorio.
- E se... - Li ritroveremo, ok?
E se denunciassimo un rapimento?
Sono scappati, Joélle. Non sono stati rapiti.
Forse, ma... Forse é stata Laura.
- Che forse é ritornata, é crollata e... - Smettila, mamma.
Forse é tornata a prendere I bambini. E possibile.
- Pub essere. - Smettila, mamma.
Cosa te lo fa pensare?
- Una madre non abbandona I figli. - Piantala di dire cazzate!
- Ehi, calma. - Sarebbe normale...
- Laura non lo farebbe mai. - Come vuoi.
Laura non... Guardami. Laura non lo farebbe mai.
- Va bene, ho capito. - Bene.
Senti, é gié una situazione delicata. Per favore, mamma, potresti...
- Ti capisco, Joélle, ok? - No, ma...
Noi seguiremo la pista che vi ho spiegato, d'accordo?
- Della fuga. - Esatto.
Cosa facciamo?
E gié notte.
Paul? Sono io. Novité?
Ok, va bene. Richiamami.
Grazie.
- Niente? - No.
- Cosa no? - Stanno cercando.
Cercano? Cercano cosa?
- Tutte le squadre stanno... - Cosa ti ha detto?
- Cos'ha detto esattamente? - Che tutte le squadre stanno cercando.
Stanno cercando.
Ti ha detto solo questo?
Come Ii stanno cercando?
- Cosa? - Come Ii stanno cercando?
- In che senso? - Non lo so. Come Ii cercano?
Non lo so, mamma! Non sono un poliziotto!
Scusatemi, non lo so, non ne ho idea.
- Avranno un metodo. - Mamma, basta, basta, basta!
- Si... - La polizia ha dei metodi perfetti!
Ovvio che hanno I loro metodi! Adesso basta, ok?
Che ore sono?
Le otto.
Non vai a lavorare, mamma? - No, mi sono presa un giorno libero.
Grazie.
Un genitore c'é sempre per I figli.
Lo non c'ero.
Smettila.
Pronto? E Paul.
Ok, arrivo.
Grazie.
Oh, tesoro...
- Come stai? - Non abbiamo trovato la mamma.
- Come? - Non abbiamo trovato la mamma.
"Non abbiamo trovato la mamma"...
E tutto ok, amore.
Ciao.
Oh, la mia piccolina... Non farlo pit], ok?
Non é niente...
Guardami, Elliot. E tutto a posto.
Voglio dormire.
E sfinita.
E una volta in treno...
Come hai...?
Ho fatto credere al controllore che la mamma era in bagno coi biglietti.
Poi é andato via e non é pin] tornato.
D'accordo.
Tuo figlio é furbo, eh?
Sei furbo, ma non farlo pin].
Hai fatto preoccupare tutti.
Perché non ne hai parlato con papé?
Non lo so.
- Hai fame? - Si.
- Cereali? - Ok.
Tieni.
Perché non sei andato a cercarla?
- Ve ne siete andati per questo? - Si.
L'ho cercata, tesoro.
Capito?
Sono andato da solo, come un idiota.
- E poi sono rientrato. - Perché non ce I'hai detto?
Perché non ho trovato niente.
Sono tornato a mani vuote.
E mi vergognavo.
Perché penso che...
sia colpa mia.
- E anche colpa nostra. - Non é vero. Perché dici cosi?
Non é colpa vostra, Elliot. Non é colpa tua, capito?
La mamma vi vuole bene.
- Chiaro? - Si.
Te lo assicuro, questo lo so, ok? Non é colpa tua.
Quando si sentiré meglio, potré tornare?
Se vuole, si, certo. Se voi vorrete vederla e se...
- E se ne ha voglia. - Vogliamo tutti vederla.
Veto, Rose'?
Allora saré semplice.
Ma una cosa é certa. Sta a lei decidere.
Forse le serve un po' di tempo per schiarirsi le idee.
Avolte non si pub...
dire tutto.
Avrebbe dovuto dircelo.
Se voleva andarsene, avrebbe dovuto dircelo.
E vero. Ma forse non ce I'ha fatta.
A volte non vogliamo ferire le persone.
Non si vuole fare del male a qualcuno.
Si?
Ti ricordi, Elliot? E come con il regalo di papé...
Quando papé ti ha regalato lo zaino che non ti piaceva.
Ma tu non volevi dirglielo per non ferirlo.
Cosa? Cosa mi tocca sentire?
Tesoro, non ti piaceva lo zaino?
E non mi hai detto niente?
Te ne comprerb un altro, ok?
Birichino...
Avanti.
Olivier.
- Buongiorno. - Sono Moustapha. Piacere.
- Non c'é Agatha'? - Agatha'? No, non c'é.
E stata licenziata.
- Veramente? - Si.
Ho preso io il suo posto.
Non so nemmeno io cosa sta succedendo.
Olivier, ho avuto un incontro con la direzione.
Stiamo riorganizzando tutta la societé.
E vorremmo sapere, tenuto conto di quello che hai fatto negli ultimi tempi...
Vorremmo sapere se accetteresti un posto alle risorse umane.
Una posizione che é chiaramente diversa da...
- Risorse umane? - Risorse umane, si.
Vorremmo che tu occupassi questo ruolo, se sei d'accordo.
- E uno scherzo? - No, vorremmo proprio te.
Ok, un attimo, io...
lo ti ringrazio, ma non mi sento a mio agio...
Non credo...
Voglio essere chiaro. lo non posso licenziare delle persone...
No, no... ma da una pane...
Conosco bene la situazione. Lavoravo con Agathe tutti I giorni.
Lo non... io non posso farlo.
Noi non ci conosciamo. E io non voglio questo potere.
- Lo non sono cosi. - Non é un potere, é...
Ascoltami. Tu sei molto vicino agli operai.
Come ti relazioni con loro,
come ti comporti con loro e come loro ti vedono...
Come parli agli operai... Questo é pin] adatto alle risorse umane.
- Si, ma non é sullo stesso piano. - No, non é sullo stesso piano.
Ecco cosa ti propongo. Un bell'aumento di stipendio.
Qui c'é il contratto. Puoi leggerlo.
Qualsiasi cosa tu dica, non voglio che tu decida oggi.
Due fog“ c“ carta per uno, 0k'?
Scrivete una parola... Ora ti aiuto... Su ogni foglio...
E poi lo piegate.
- E lo nascondete. - Ok.
- Che colore vuoi? - Rosa.
Ok. Altre domande?
Cos'é la decro... Decrom... "Decromazia"?
"Democrazia", tesoro.
E quando solo tu decidi per chi votare.
- Qui c'é scritto "sud". - Esatto, e Ii c'é scritto "qui".
Poi pieghi il foglio e lo metti nella scatola magica.
Ognuno ha dato il suo parere. Ne abbiamo parlato.
E il voto é segreto, amore.
Ok. Sei sicura della tua scelta?
- Ci hai pensato bene? - Si.
Ok, mettilo nella scatola segreta.
Votiamo.
Tocca ate.
Votiamo.
Spero di non confonderli. Ok, fatto.
Votiamo.
Tutto bene, bambini? Che succede, piccola?
Ehi.
- Ti sei nascosta? - Papé...
Vestiti, dai che é tardi.
Vieni, ti aiuto.
Tira su le braccia.
- Vuoi questa? - Si.
Tutto bene, Elliot?
Si, ma che scocciatura. Ogni volta che voto, non vinco mai.
Ammetti che perb é meglio
che sia delusa una persona su tre che due su tre, no?
Si, ma la democrazia fa schifo.
No, é geniale. Peril motivo che ti ho appena detto.
E meglio che solo poche persone siano deluse.
Tieni.
Ok, pronti? Andiamo.
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