All language subtitles for SESSO E VOLENTIERI ITALIANA

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Original subtitles

(Ridono)

(Donna) Cosa fai?

(Donna) Dai!

Oggi a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri presieduto da

Amanda Lear, la favolosa super star, beniamina dei telespettatori, diventata donna dopo

- Uno shampoo alle erbe che vi far� sentire... - Uno stronzo.

Cucinatelo con un po' di origano, fave verdi e servitelo a tavola con dei...

Pannolini assorbenti che lasceranno il suo culetto asciutto grazie alla...

_v) Politica di forza del presidente Reagan, il quale al suo discorso al Senato ha detto...

Cazzate! Dici solo cazzate, caro...

Bettino Craxi, segretario del partito socialista, ha preso la parola oggi al...

_v) Crazy Horse, dove ballano dodici...

< _v) Galletti amburghesi... - Per me � la cosa pi� eccitante che ci sia.

Reagan, Bettino Craxi, e noi che facciamo l'amore davanti a loro!

(Uomo) Oh gagliardo questo! Questo se ci vede ci scomunica a tutti e due.

No no no con l' Ayatollah mi vergogno, fammi cambiare dai.

Ah guarda chi c'�! Allegria!!

Ai ai ai, signora Longari!

_v) Questo adesso lasciamolo dormire, e veniamo a noi.

(Giucas Casella) Mi guardi... adesso sar� invasa di zanzare.

(Giucas Casella) Tutte zanzare, sempre zanzare, sempre di pi�.

- Allora andiamo? Ma cosa fai? - (Donna) Aspetta un momento, sto guardando.

(Giucas Casella) Sempre di pi�! Pidocchi. Anche il suo corpo � pieno di pidocchi.

- (Uomo) Dai sono tutte stupidaggini queste qui. - Invece io ci credo.

(Uomo) Eh s�, ma non vedi che quello � d'accordo col mago?

- (Uomo) E' un compare! - (Donna) Ti dico di no!

Ma possibile che voi donne credete a tutte le frescacce che vi raccontano?

- Eh io infatti ho creduto a te! < (Uomo) Hmm, spiritosella!

(Uomo) Va bene vediamo cosa succede va.

(Giucas Casella) A voi che siete a casa, incrociate le mani e portatele sulla fronte cos�.

(Giucas Casella) PerFetto! Incrociate bene le dita

< (Giucas Casella) Vi prego di collaborare. - E tu? Prova visto che dici che sono frescacce.

- lo? - Eh!

(Giucas Casella) Adesso io conter� fino a tre...

(Giucas Casella) e al numero tre... Le vostre mani si legheranno.

- Uno! < (Uomo) Dai mago, dobbiamo uscire.

- Due! < (Uomo) E? E... E?!

- Tre! < (Uomo) Oh!

(Giucas Casella) Provate! Provate a sciogliervi! - U� io sono incastrato eh!

- Eh, hai visto tu che non ci volevi credere?! < (Uomo) Ma guarda tu che roba!

(Giucas Casella) Adesso mi rivolgo ai telespettatori.

Vi prego di seguire attentamente, quello che vi dir�.

lo conter� fino a tre, e al numero tre, Ie vostre mani si slegheranno.

- Uno! - (Uomo) Dai...

< (Giucas Casella) Due! - (Uomo) Andiamo!

- Oh dio c'� il blackout. - Che �?

- (Uomo) Blackout, quando tolgono la corrente! - (Donna) E allora cosa facciamo adesso?

(Uomo) Eh cosa facciamo, siamo fottuti! Te l'ho gi� detto. Aspettiamo.

(Uomo) Aspettiamo... Maledetta Ia televisione, e i fessi che la guardano!

Ma dai stai tranquillo, ora torna la luce e il mago ci liberer�.

(Uomo) Speriamo! Speriamo...

< (Giucas Casella) Abbiamo finito, grazie. - Grazie Casella e arrivederci.

Ma come? Ma... ma quello se ne va?!

- Ed ora diamo la parola a Paolo Valenti. < (Uomo) Chiamiamo la Rai!

(Uomo) Telefoniamo alla Rai Linda!

(Mess. registrato) Le prime due cifre del numero

(Mess. registrato) da lei chiamato sono state sostituite con 5, O, 8

Oggi � pure domenica, la somala � in libera uscita, come facciamo a uscire!

- Mi scappa pure la pip�. - (Linda) E falla!

- (Uomo) S�, e chi mi sbottona? - Ma fattela addosso! Chiama i pompieri!

- (Linda) Muoviti, fai qualcosa! - Calma eh! Adesso citofono.

- (Linda) Hmm... s�. - Aspetta eh!

Alvaro? Alvaro mi senti?

Mannaggia alli maghi, le streghe, Ia televisione e chi l'ha inventata!

(Uomo) Mannaggia a te e a quel maledetto mago del cacchio!

(Uomo) Ma quanti giri gli hai dato a sta... Liberi!

Sembriamo Nureyev e la Fracci, sai che figura di merda facciamo davanti al palazzo?

- Non siamo i soli! - Da oggi in poi non pago pi� la luce.

- Piuttosto le candele! - Bravo!

(Donna) lo ho lasciato l'acqua del bagno aperta, si allagher� er palazzo.

- (Portiere) E chi se ne frega! - (Uomo) Calmi, signori calmi!

Andiamo tutti agli studi della televisione! Lo ci hanno legati, loro ci devono liberare.

_utti) Andiamo! Alla Rai! Alla Rai!

(Uomo) Calma colonnello, stia calmo! Allora arriva sto' mago, s� o no?

(Custode) S�, s� l'avemo awertito, dovrebbe sta' qui.

- Primo o secondo canale? - (Uomo) Primo canale.

- Ma come ha fatto a incastrarve le mani cos�? - (Uomo) Ha detto alzate le mani sopra la testa,

(Uomo) Intrecciate le dita e poi ha contato 1 , 2, 3!

- A li' mortacci! O' rimasto incastrato pure io! - (Uomo) Linda vuoi vede' che so' mago pure io?

(Uomo) Zitti! La parola al mago. Casella ci devi liberare!

- (Uomo) Hai capito? - (Giucas Casella) Calma! Tranquilli!

(Giucas Casella) Tranquilli. Io vi ho legato Ie mani e io ve le slegher�.

lo conter� fino a tre, e al numero tre le vostre mani si slegheranno. Uno... due... tre!

- (lnsieme) Ah! Per fortuna! - Allora siamo sciolti?

- Non c'� pi� pericolo. - (Giucas Casella) No.

- Sicuro? - (Giucas Casella) Sicuro.

E allora, beccati questo!

(Urlano tutti) (Uomo) Allora indovina quanti calci in culo ti do!

(Donna) Disgraziato. Levateje er fluido, levateje.

Cos� poca gente alle esequie del mio povero Romolo.

Cosa vuoi, era morto al mondo: cinque anni su una sedia a rotelle.

(Vedova) Eh purtroppo!

- (Prete) In nome del padre, del figlio... - Come vedi si muore a tutte le et�.

Quel ragazzo aveva vent'anni.

Come m'arrapano le vedove!

(Vedova) lo non li conosco questi giovani d'oggi. Sempre a casa, in questi anni, per accudire lui.

(Vedova) Guai se mi allontanavo un secondo, si infuriava era gelosissimo!

(Vedova) Lo sai che mi colpiva anche con il bastone?

(Amica) Su, su devi tirarti su. Sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti!

(Amica) Te lo trovo io un piccolo appartamento in centro.

(Amica) Ho tante conoscenze, vedrai che ti torner� la voglia di lavorare e di vivere.

(Vedova) Lavorare s�, lavorer� molto. Ma per il resto tutto � finito.

Sai, mi piace molto.

< La �asa � stata arredata dall'architetto Mangano.

< Si tra_a di un bilo�ale. Da questo lato c'� l'angolo di cottura.

- Stile tirolese. - (Amica) Carino!

Dappertutto c'� la moquette. Prego faccio vedere la camera da letto.

(Amica) E' una casetta simpatica! Carla, questa non te la devi far scappare.

(Amica) Sai cos'�? E' una casa allegra!

(Amica) Ma questa proprio non me l'aspettavo! Guarda!

- (Amica) Un letto rotondo. - (Carla) Ma perch� rotondo?

- (Amica) Carla, uno specchio sul so_itto! - (Carla) Come mai uno specchio sul so_itto?

- L'ha fatto mettere la signorina Marisa. - (Carla) E chi � questa Marisa?

L'inquilina che stava prima qui. Adesso si � trasferita a Milano.

(Amica) Beh, questa Marisa deve avere dei gusti ra_inatissimi.

- (Carla) Trovi Giuliana? - (Giuliana) No.

- Da questa parte c'� il bagno, - (Carla) Vieni, andiamo a vedere.

di maiolica rosa.

(Giuliana) Uh guarda! Doppio bidet. E che profumo!! Questo � Patout

Awisi economici? Vorrei mettere un annuncio per il numero di domenica prossima.

S�. ''Dattilografa, traduttrice dal francese, accetta lavoro a domicilio''.

Via del Pozzo, 1 14.

Telefono? 447592.

S�? Carla De Dominicis. S�, grazie. Buongiorno.

(Suono del campanello)

Chi pu� essere?

Che freddo che fa oggi, polare! Erano anni che non si sentiva un freddo cos� a Roma.

< E pensare che sono uscito senza cappotto. - Ma...

- Ma Marisa dov'�? - Non c'�, non abita pi� qui.

Ah...

Va bene lo stesso. Anzi le dir�... meglio!

- Guardi che lei si sbaglia. - Perch� lei non...

- No. Io non. - Scusi, � stato un equivoco deplorevole.

Chiedo venia, sono confuso. Non capisco per�, poteva anche awertire.

- (Uomo) Non si va vi cos� senza awertire. - (Carla) Vada, vada.

- (Uomo) Lei come si chiama? - Carla.

Senta, io le do il mio biglietto da visita. Non si sa mai...

(Uomo) Poteva anche awertire Marisa! Non si va via cos�, benedetto Iddio!

_rillo del telefono)

- S�? < Marisa sei sola? Tra 5 minuti sono da te.

- Ma chi parla? < II tuo s�oia_olino.

Non sono Marisa. Marisa si � trasferita.

_rillo del telefono)

- Pronto? < A mezzanotte va la ronda del piacere.

< Gargarizzati che arriva la locomotiva umana. - Ma chi parla?

< Ma non mi ri�onos�i Marisa? Sono il Gianni, il tuo pistolone!

< (Gianni) Tra un quarto d'ora... - (Urla) Non sono Marisa! Non c'� pi� Marisa!

(Gianni) Ma che numero ho fatto?

_rillo del campanello)

- Chi �? < Marisa, sono il Nino pa�ini!

- No no basta via! < (Nino) Lo so che la mattina vuoi dormire, ma...

(Nino) Ma io � adesso che ti desidero. Sento fremere la passione!

(Nino) L'impulso scatenato del sesso! La sfrenata... bramosia.

- Prego? < (Nino) Bramosia! Sfrenata bramosia, capito?

(Carla sospira) < (Nino) S� o no?

- S�, ho capito. < (Nino) Il mio sesso al mattino

(Nino) � come il dio Priapo che si sveglia, � il simbolo della fecondit� � l'albero dei desideri!

(Nino) E' un palo del telefono. Apri pazza, apri! Che mi saltano i bottoni.

(Nino) Marisina... Scusi ma lei non � la Marisa.

- No. - (Nino) E dov'�?

- E che ne so! - (Nino) Ma come io ho fatto

(Nino) ho fatto seicento chilometri, con pioggia, nebbia, vento, per venirla a trovare...

(Nino) e non c'�?!

(Nino) Ah, per�! Permette?

(Nino) Ingegner Nino Pacilli.

- (Geme) Carla, vedova De Dominicis. - (Nino) Uel�, condoglianze.

- Grazie. - (Nino) Posso accomodarmi?

- Prego! - (Nino) Ho fatto tutte le scale a piedi!

(Nino) Ma come mai qui a Roma quegli a_ari l�, che vanno su e gi�, non funzionano mai?

(Carla) Lei ha perFettamente ragione ingegnere, � una vergogna.

- (Nino) Anche lei del nord? - (Carla) S�.

(Nino) Brava!

(Nino) Insomma lei non pu� dirmi dov'� Ia Marisa, dove posso rintracciarla.

E cosa vuole che ne sappia, non la conosco neppure! lo sono la nuova inquilina.

Faccio la dattilografa. Traduco dal francese.

(Nino) Ah, bella lingua! Proprio peccato, � stato un doloroso contrattempo.

Mi ero preparato a questo meeting di passione.

- Marisa e io... andavamo molto d'accordo. - Ah s�?

Eh s� s�. E' una roba di... di pelle!

< (Nino) Di sesso! Di...

- La prego si accomodi. Non le far� mica paura. - (Carla) Oh no, tutt'altro.

(Carla) Lei � cos� distinto.

Ci vedevamo ogni quindici giorni con la Marisa, preferibilmente il sabato. Era un rito.

Quasi una commedia giocavamo. Una commedia, naturalmente, a sfondo erotico.

- Capisce? - Beh, veramente... in che senso?

- Beh... - Che cosa facevate?

Beh veramente a un livello molto chic. Io arrivavo come un signore in visita,

- Le davo una scatola di cioccolatini... - Oh, grazie!

Prego. Conversavamo del pi� e del meno. Poi io, facendo finta di niente,

cominciavo... adagio adagio... a accarezzarla.

- Ma che fa ingegnere! - Beh, lei me lo ha chiesto io cominciavo.

Beh scusi, adesso il sottoscritto se ne va. Ha disturbato abbastanza.

(Carla) No aspetti! Cosa fa? Non se ne vada.

Mi interessa conoscere la vita di quelle sventurate,

che si vendono per un tozzo di pane.

Beh tozzo di pane, mica tanto. A Marisa davo un bel centone.

- Quanto? - Centomila.

Capperi! E questa Marisa si prestava a tutte le sue...

- diciamo fantasie... - Come no.

Come le ho detto prima io... cominciavo a palpeggiarla delicatamente con mano di velluto.

Poi, improwisamente... passavo all'azione!

No. No no no! E' troppo!! Se ne vada!

(Nino) Mi scusi.

- E Marisa naturalmente, lasciava fare? - (Nino) S�, certo.

Oh che roba...

- (Nino) lo dovrei... - No, aspetti.

Voglio sapere fino a che punto pu� ridursi una povera mercenaria.

(Nino) lo... sempre parlando d'altro, come se si trattasse di una normale conversazione...

(Nino) tentavo carezze sempre pi� audaci!

- E la poverina lasciava fare? - (Nino) S�, lasciava fare.

- Oh che vergogna, e poi e poi? - E poi adagio adagio, la spingevo verso il letto.

- Oh che schifo! Oh Marisa sei una gran porca! < (Nino) S�, sei una gran porca!

< (Carla) lo, io!! < (Nino) Anche tu, s�!

(Carla) Oh ingegnere... ma cosa fa? Cosa fa!

(Suono del campanello)

- E' lei Marisa? < (Carla) Entra caro.

(Carla) Per quell'annuncio che volevo far mettere sul numero di domenica,

(Carla) vorrei sostituirlo con un altro. Da ripetere ogni giorno.

S�, ecco il testo. ''A.A.A. Nuova Marisa.

Via del Pozzo 1 14, telefono 447592,

riceve orario non stop, anche festivi.''

(Donna) Piazza Bansitta_4. Piazza_Ba_sitta_4.

Via Cuboni 10. Vi_Cuboni-_10.

Confermato Mosca7 in tre_minuti. Piaiza_Ban_tt_4.

Sigla Sigla. Confermato_Berl_o9_in_tre_minuti.

Piazza_ dei_Navigatori non_c'�_numero. Sigla_Si_la.

ll cliente di via Bruno Buotti n_n_risp_d_ A_enda_mttenda.

Sigla_Sigla. Da Gabracetta attenda che_richi-amo_il_clierie.

(Donna) Le ripeto il 231 bis. Confermato_L\code(016b)gano_in_tr_minuti.

Via della Lungara 39. Vi_dell_Lungar_39.

Mancano_auto parcheggiate Stazione_Termini. Vi-a_della_Lung_a_39.

Via_della_Lungara 39. Via della Lungara_39. Via__o_2. Vi_Po__

Ho_detto_via_Po_2.

Confermo Tripoli in tre minuti. Conferm_Tripoli-_i_tr_minuti.

Via_della_Lungara_39.

(Suono del piano scordato) (Uomo) Fai schifo.

(Uomo) Ah, che giornata!

(Uomo) Ma s�, teniamo accesi i lampadari. Consumiamo!

- Come � andata oggi in u_icio? - (Uomo) _olt_ bene,-mi h_nn\code(014d) licenziato.

(Donna) Ah bene ti hanno licenziato. L'_ho_sempri_de_o__he_er-i_un_cretino.

(Marito) Lasciami perdere eh!

(Donna) Aveva ragione mia madre. Sei_un_cretin\code(014d)_un_bu\code(014d)no_\code(0101)_nulla.

(Donna) E adesso come fai a portarmi a sciare_a_-Roccar_so. Di_m\code(0113)l_dimmel_

(Uomo) Guarda che mancano ancora due mesi a Natale.

(Donna) A Natale a Roma non_ci_r_sto. Somo_-stufa.

Sapessi quanto sono stufo io! E' pronta la cena?

Come_mai ti hanno licenziato. Risp_n_._Ris_ondi.

Susanna io la sera voglio stare in pace, ti supplico!

(Susanna) Come fai a stare tranquillo se_ti_hamno_-li_enzia\code(012b)o.

Qui_c'�_l'inflazione che_galoppa. Servono_i_-soldi.

(Susanna) Sai quanto costa una bistecca. Due_a_lire. juemi\code(012b)a_lir-e.

(Susanna) lo voglio andare_ a_sciare_\code(0101)_Roc_araso.

(Susanna) Gli_scarponi_costano_cento_mila_lire.

(Susanna) E_tu_ti_fai_licenziare.

(Susanna) Aveva ragione mia madre_ non_dovevo_smosarti. _on__ovevo.

(Susanna) Sei_un_marito_che_non_vale_niente.

(Susanna) Sei una cartuccia scarica, anch_se_sualment_

Sono tre anni che non godo. Tr__a_ni_c_e_n_n_g_do.

(Susanna) L'ultima_volta_febbraio_79.

Guarda che non mi fai_paura c\code(014d)n_q\code(016b)ella_-pi_ola.

Non mi fai paura. No_mi-_fai-_paura.

Puoi_stare_tranquilla non_�_per_te. Non_�_p__te.

Cosa fai mi prendi in giro. Fai_lo_spirjo_. Sei__n__retino.

(Rumore di uno sparo)

(Susanna urla) No Luca! Luca cosa hai fatto!

(Susanna) Oh Luca... Oh Dio si � ammazzato.

(Susanna) Luca si � ammazzato!

(Susanna) Pronto? Pronto croce rossa? Autoambulanza_Via_della_Pis\code(0101)na_7.

(Susanna) Via della Pisana 7. Mio marito si_�_ammazz_to. C_nfermatj. Conf-ermato.

< Buongiorno, barba? - Come barba?

No dico, fa ancora la barba? Perch� molti non la fanno pi�.

(Barbiere) E io la faccio ancora, come una volta.

(Signore) Non mi dica che lei fa ancora la barba con il vecchio, il vecchio rasoio a mano libera?

(Barbiere) Certo col vecchio rasoio, come una volta. Ma che vi credevate?

(Signore) Eh beh, sa... ormai... U�!

Sono anni che penso di farmi Ia barba con un vero rasoio

Non con queste lamette che si usano oggi!

ll rasoio dalla lama a_ilata, ah! Che ti accarezza le guance.

lo sono un uomo all'antica, per me farsi la barba deve essere ancora un piacere.

ll piacere eh?! E' bello parlare di piaceri.

C'� chi prova i piaceri, e chi le delusioni.

- (Signore) La signorina � manicure? - Diciamo che fa ''anche'' la manicure.

- (Signore) Come anche. - Diciamo che fa piuttosto ''altre'' cose.

- E piantala! - Rade anche lei?

Come ''rade anche lei'', ma a voi che ve ne importa, scusate. Voi siete qui per farvi le mani?

- (Signore) S�. - Allora, (Urla) Luisella! Fa le mani al signore.

Ma cosa strilli, ho sentito.

E' bello trovarsi in un negozio di barbiere cos� all'antica. Cos� familiare.

Bella, bella atmosfera familiare. Ih, che bella famiglia!

- La signora �, � sua moglie? - Questa?

- S�. - Piuttosto mi faccio tagliare i coglioni.

Antonio piantala di fare il cafone, se no finisce male, ti awerto.

Stai zitta o no? Vogliamo servire il cliente come si deve? Lo vogliamo fare, o no?!

< (Barbiere) Lo vogliamo fare... o no?! - S�, s�.

Abbandoniamoci al piacere della barba, delle mani.

- In questo salone all'antica... - Qui di antico c'� solamente lui.

- lo ho venticinque anni. - Di esperienza! Di esperienza!

- Pu� stare calmo, senta. - S�, s�.

(Barbiere) Stia tranquillo lei, su stia calmo.

(Barbiere) Allora, lei non stia a sentire quello che sta dicendo questa cos�ddetta ''manicure''!

Che c'ha pure la tendenza... a rompere le palle!

Antonio, piantala di dire stronzate, se no finisce male, te l'ho detto!

- Ma s�, s�, andiamo. Adesso... - (Barbiere) Fermo.

Adesso, adesso pensiamo... Qui si lavora, pensiamo al cliente.

E se poi c'� qualche diverbio tra voi! Ve la vedrete questa sera, tra voi a casa.

- A casa? - S�.

A casa? Ma perch� secondo voi noi abbiamo una discussione familiare?

- Possiamo parlare a casa? - No.

- Secondo voi, noi parliamo a casa? - Non lo so, e poi dicevo cos� per dire,

E poi, e poi non sono nemmeno a_ari, non sono nemmeno a_ari (Urla) mi... ah!

lo sono qui per fare la barba all'antica!!

- (Barbiere) E io la barba all'antica le faccio. - S�.

- Che altra minchia vuole, eh?! - Prego?

- Che cosa vuole? - (Urla)

- C'� il sangue. - Oh Dio mi scusi, mi scusi!

(Barbiere) Succhia lei!

- Brava eh? - Non � niente.

Ora le metto un po' d'alcol e passa tutto.

- E' tutta colpa di quello l�. - Di quello l�? Ma come � colpa mia adesso?

- Ma che cazzo vuoi' - Ha detto che cazzo vuoi?

- (Barbiere) A me? - Ha detto il cazzo eh? Il cazzo...

Ma che vuoi dare scandalo? Vuoi comportati bene in presenza di un cliente?

Tu sei una... � un puttana, avete capito? Perch� voi non sapete cosa ha fatto questa.

Questo ha abbandona', abbandona' abbandonato, quel cornuto del marit_

(Barbiere) Per venire a fare i suoi porci comodi. - Alt alt! Adesso mi basta cos�. Basta cos�.

Ma come basta, abbiamo fatto solo mezza faccia.

- Facciamo l'altra domani. - (Barbiere) No! La facciamo adesso.

- Adesso, s�. - (Barbiere) Adesso!

- (Barbiere) Diritto! Rovescio! - Scusi, scusi, posso fare un attimo una pausa?

- Voglio andare un momento... - Restate qua! lo vi devo finire la faccia!

Tirate su la gamba e state fermo.

- (Barbiere) E adopero il... rasoio! - (Urla)

Tu sempre... puttana rimani. Puttana a tempo pieno.

(Barbiere) E non state a sentire quello che sta dicendo... questa manicure... del cazzo!

- S�, io � meglio che vada. < (Barbiere) No, voi non ve ne andate.

- (Signore) Ho il treno! - Quale treno! Voi vi trovate fuori e...

(Barbiere) perch� questa mignotta, fa gli straordinari alla pensione Sorriso!

- (Signore) No! - S�.

- (Signore) E con chi? - Magari con voi, eh?!

- (Signore) Ah s�? - Brutto porco!

- Lo sente che gentiluomo? - Shhh! Stia calma lei. Ah!

Tu rimettiti al lavoro e alla prima cazzata che dici

- (lnsieme) Zack! - Ti taglio il collo.

(Barbiere) No, non vi alzate statevi fermo. E adesso vi faccio vedere

Oh, vi faccio vedere che questa � una donna che deve essere eliminata, avete capito?

- E statevi... e statevi fermo, statevi fermo! - (Signore) S� s�!

- (Signore) E chi si muove. - Non mi fate incazzare!

E' venuta per fare i suoi porci co-mo-di. Ma questo rasoio ha bisogno di sangue!

Questo, questo � un... rasoio assassino! E con questo rasoio sapete cosa ci faccio?

- (Signore) No, non lo so. - lo l'ammazzo a quella!

(Barbiere) Perch� questo rasoio � assetato di sangue!

- Ma tu sei pazzo! < (Barbiere) Ti faccio vedere io!

- (Luisella urla) Aiuto! Mi vuole ammazzare! - lo ti sfregio! Ti strappo le budella!

< (Barbiere) Vieni qua! Ti devo ammazzare!!! < (Luisella urla) Aiuto!!

Mamma mia! Mamma mia!

< (Signore) Buongiorno. - Prego si accomodi.

(Signore) Grazie.

- (Barbiere 2) Capelli? - (Signore) No, barba. Mano leggera per favore.

- Certo! Col rasoio a mano. La mia specialit� �. - (Signore) Bene.

Ma lei ha la barba fatta a met�.

Beh sa me la stavo facendo fare da un suo collega, qui vicino un tale Antonio.

- Antonio? - Antonio s�

che secondo me se la intende con una manicure di nome Luisella.

- Come ha detto? - Luisella.

Luisella? Quella fottutissima troia?!

Quella bottana di mia moglie? La testa, la testa ci stacco a quella schifosissima bottana!

< (Uomo) Vieni! Vieni, dai.

Vieni dalla mamma. Guarda che l� c'� il lupo cattivo.

Mi sembra un po' pallidino. Non avr� mica freddo?!

- No no no. Su. - Come � andata la cacca stamattina?

- Bella! Un po' giallina. - Bella o giallina?

Non essere sempre cos� apprensivo, Pino!

Va bene, si � fatto tardi ci vediamo stasera a casa.

Mi raccomando stai attenta che qui ai giardini,

ci sono in giro dei tipi strani, esibizionisti, voyeur.

- Che cosa sono? - Guardoni.

- Ah! - Ormai siamo allo sfacelo della moralit�.

Guarda, guarda! Due ragazzi che si baciano, che schifo!

< (Donna) Ma no sono due ragazze! < (Pino) Ah, di bene in meglio!

- Ciao farFallina. - Ciao.

- Buono tu, eh? - (Donna) Fai ciao a pap�.

(Donna) Fai ciao pap�, dai! Fai ciao a pap� che se ne va.

- Scusi, lo sa che lei mi ha tamponato vero? - Lo so.

Beh non mi ha fatto niente, per� per lo meno mi chieda scusa.

- Scusami. - Oh.

Eh?!!

Quante volte ti devo dire di non lasciare l' Awenturoso nelle mani del bambino?!

(Urla) La prima puntata del cavaliere misterioso, strappata e scarabocchiata!

- Non gridare che svegli il pupo. - (Pino) S�, il pupo.

(Pino) Altro che pupo, quello � un vandalo!

(Pino) La collezione dell'Awenturoso, non si tocca, � chiaro?

(Donna) Lo so, lo so, la collezione dell'Awenturoso � sacra!

Brutta giornata la domenica, brutta. Non si sa mai cosa diavolo fare.

- Potremmo andare a un cinemino. - (Donna) Un cinema?

Ah gi�, ma il pupo deve fare Ie sue due ore di sonno.

(Donna) Ma s�, vai tu solo. Io preferisco stare in casa.

- (Donna) Magari scrivo due righe alla mamma. - (Pino) Ah s�?.

Va bene. ma non credo che andr� al cinema.

(Pino) Forse faccio solo due passi, una sgranchitina alle gambe.

(Pino) Ricordati di nascondere l'Awenturoso, prima che Attila si svegli.

- (Pino) Ciao farFallina. - (Donna) Ciao.

_v) Brady contro Bordon Primo goal di Brady nel campionato italiano.

_v) Ha trasformato il calcio di rigore, concesso per fallo di Baresi su Cabrini.

_v) Rivediamo la realizzazione dell'irlandese

< Di�a. - lo avrei un aperitivo e un leccalecca.

- Gi� pagato. - Da chi?

Da quel signore l�.

- Ci sono anche questi Baci per lei. - Baci?

Senta... io la ringrazio, ma non posso accettare.

- Perch�? - Perch� no, non ha senso... buongiorno grazie.

(Attrice) Sta per succedere qualcosa di terribile, lo sento.

(Attore) Allontanate il timore dal vostro cuore.

- Ma non era vietato fumare nei cinema? - Eh?

(Attrice) Il vaso, il vaso azzurro dove � andato a finire?

(Attrice) Si pu� sapere Jack che cosa avete fatto del mio vaso azzurro?

< (Jack) Non penserete che io l'abbia rubato. < (Attrice) Vale come minimo 10 mila dollari.

(Jack) Eccolo. Ma cosa c'� dentro?

(Attrice, urla) E' una mano!

(Jack) S�, � la mano del cinese.

(Pino) Su, mangia. Fai finta che sono monete o bottoni.

(Pino) Bocca mia, bocca tua. Qual'� la pi� bella la mia o la tua?

(Pino) Che bei dentini... Ahum!

(Pino) FarFallina vai avanti tu adesso.

(FarFallina) Su, adesso lui mangia con la mamma... Ahum!

Nel giardino della bellissima villa sul viale delle palme,

Arcibaldo, commerciante milionario, sta sorbendo una bibita in compagnia

(Suono del campanello) - Vado io.

- Dottor Franceschi? - (Pino) Sono io.

- Tenga. - (Pino) Per me?

- (Pino) Ma scusi, chi le manda? - Boh!

- (Pino) Ah bene, grazie. - No eh?!

- (FarFallina) Cosa sono queste rose? - Non lo so.

- E chi � che me le manda sei tu? - Non te le ho mandate io e non sono per te.

E chi diavolo pu� mandarti delle rose?

(Suono del telefono)

- Pronto? S� sono io. < Ti desidero.

Ah!

Ah!

Beh ma...

- Allora? La vogliamo finire s� o no? - Che cosa?

(Pino) Lei lo sa fin troppo bene! E i fiori, e i bacini sulle mani

e le telefonate, Ie confidenze in ascensore!

Ma lo vuole capire che sono un uomo sposato

sono fedele solo a mia moglie e basta! Ha capito? Eh?

(Pino) Basta! Basta...

Ma cosa vuol fare? Lei...

Mascalzone. Mascalzone! Cosa si � permesso di fare?!

(Pino) Come si � permesso, me lo dica! (Urla) Non si permetta pi�!

(Urla) Non si permetta pi�, ha capito, di importunarmi!!

(Urla) Ha capito? Mai, mai pi�!

Signora Mirella.

(Pino canta) Non si permetta mai pi�...

(Pino) ''Fuggiamo insieme'', disse il principe nero con la sua voce di velluto.

- (FarFallina) Cos'hai, non stai bene? - No, sto bene.

- (FarFallina) Ti faccio un canarino? - No, grazie.

(FarFallina) Sei diventato cos� nervoso da un po' di tempo,

(FarFallina) che c'�, qualcosa che non va in u_icio?

(Pino) No, tutto bene.

- (Pino) Ha telefonato nessuno? - (FarFallina) Me lo hai gi� chiesto, ho detto no.

(Pino) Ah gi�, scusa.

- Tu hai un'altra donna. - (Pino) No...

- Giura. - (Pino) Giuro!

- (Pino) Cos'�? - E' una macchina che si � fermata qui davanti.

- Una macchina? - Ma s� un macchinone!

Sai quei fuori strada americani?

(FarFallina) C'� dentro un tipo strano... Sta sempre l�, seduto.

- E' venuto qui anche ieri. - Anche ieri?

(FarFallina) S�, ma io non te l'ho detto perch� avevo paura che tu ti arrabbiassi.

Perch�?

Perch� credo che quel tipo venga qua per farmi la corte

Rita?

Credo che... me ne andr� per un po' di tempo.

Ho bisogno di riflettere. S�.

Di ritrovare... Ia mia identit�.

Ah!

Guarda, guarda cosa ti ho trovato, il budino! Ti piace, eh? Ma non te lo faccio.

Perch� l'ultima volta mi hai lasciato la mousse, e Dio solo sa quanto avevo faticato.

Ah, questo s� che e' il massimo! Sai che cos'�? Pat� tartufato.

Questa ti piace eh? FarFallino perch� non mi ascolti?

< (Altoparlante) Attenzione! Al banco verdure - Ma che cosa stai guardando

< (Altoparlante) sono arrivati i finocchi. < (Pino) Ah, appunto!

- Sciocchino! - (Uomo) Stai attento sai!

- (Uomo) Che io sono il lupo cattivo! - (Pino) Ma guarda che non mi fai paura!

- (Uomo) E ti mangio! - (Pino) Guarda che adesso arrivo! Ti prendo!

(Signora) Ma non vi vergognate? Alla vostra et�?!

- S�? (Bussano alla porta)

Avanti! Domani alle cinque, va bene contessa.

(Uomo) Salve capo! Come sto? Eh?

Molto bene m sembra, fai vedere i calzini.

Bravo! Tu sei uno di quelli che hanno capito che i calzini

vanno intonati all'abito e non alla cravatta, Bravo Garbelli.

- Di che si tratta? - Stasera abbiamo un incarico impegnativo.

E' in gioco l'onore della nostra organizzazione di accompagnatori per signore sole.

Lady Jane Mc Donald. E' la moglie del ministro inglese

che � arrivato oggi a Roma per quel summit sull'Unione Europea.

ll marito non pu� accompagnarla, ma ci tiene che la moglie passi una piacevole serata.

Tu sai tutto. Ristorante chic, nightclub, e magari il Colosseo sotto la luna.

- (Garbelli) Ma la luna non c'�. - Non importa il Colosseo � bello anche senza.

- (Garbelli) E' nuvolo! - Owia glielo farai vedere col nuvolo.

E ricordati che la signora � di famiglia nobile. Anche il marito � nobile, oltre che ministro.

Eventuale corteggiamento?

No, qui non si tratta della solita vecchia americana ubriacona.

E poi lei � una donna di gran classe. Ah, c'� un'altra cosa...

- S�. < pare abbia un �e_o disturbino.

< Un lieve malanno. - Non sar� mica epilettica.

- No, � una sciocchezza, cosa da nulla. - Fidati di me capo!

Dove, a che ora? Abito scuro?

(Maitre) Buonasera. Ha prenotato?

- A nome Garbelli. - Prego si accomodi.

(Garbelli) E cos� � la prima volta che viene a Roma Lady Jane.

- (Jane) Yes, e trovo Roma cos� exciting. - (Garbelli) Exciting!

(Jane) Tutti quei bei semafori nascosti in mezzo agli alberi.

< (Maitre) Vogliono cominciare con del pat�? - Perch� no.

No, no per me. Io non posso.

- Non pu�... - Non posso mangiare la sera.

Ma mangi lei, le terr� compagnia.

- No � assurdo, almeno non so, beva qualcosa. - Peggio.

Non capisco... Vuole che andiamo via?

- E va bene, stasera manger�. - Oh!

Accada quel che accada.

- Non so io, vuole pat�, salmone? - (Jane) Pat�.

Pat� per la signora, e salmone per me. Grazie.

Mi diceva dunque che suo marito raramente Ia porta fuori. Voi fate vita ritirata a Londra?

Eh s�, molto ritirata. Io, non sto molto bene.

Capisco.

Prima mi stava dicendo che... ah, che le piace molto Roma.

Oh yes! Tutti quei palazzi, quelle fontane e quei bei statui di uomini nudi!

- � votre sant�. - Cheers.

(Rumore di un peto)

Ho notato che, che le donne amano l'arte molto pi� degli uomini.

- Credo di s�. - (Garbelli) Gi�.

(Rumore di due peti)

(Rumore di un peto)

Ah! Questi vecchi tavolini...

- Che cosa stavamo dicendo? (Rumore di un peto)

Sorry.

(Jane) Chiedo scusa. Si chiama petomania.

- Che cosa? - Questo... mio disturbo.

- Ah! E si pu� curare? - Mi prende sopratutto quando mangio.

- Prosciutto di Parma? - Eh non...

(Jane) Ah no, grazie. (Rumore di un peto)

_ra i denti) Vai di l�, dopo facciamo i conti.

- Vogliono dei fagioli al caviale? - No! l fagioli no. Almeno io non credo...

- (Jane) No, meglio no. - Solo caviale?

- Nemmeno. (Rumore di un peto enorme)

Ah � l'orchestra! Mi sembra la musica adatta, vogliamo andare a ballare?

- (Jane) Ah s�. - (Sottovoce) Cos� lei approfitta.

(Garbelli) No?

(Rumore di un peto) - Oh, ma che cazzo fai?

- lo? - Eh!

- Mi sento meglio. - E lo credo!

- Guardi che non sono stato io. - Via!

(Musica ''Una rotonda sul mare'')

Come � bella questa vecchia canzone. Mi fa ricordare il mare, le belle estate,

i giochi dell'infanzia. La vita � bella, � meravigliosa.

L'amore, � una cosa meravigliosa!

Lo sa che lei ha proprio un animo... delicato, come il mio.

Cos'ha? Gli occhi lucidi?

- E' commosso? - S�.

Una donna meravigliosa come lei! Cos� sensibile! Cos� indifesa...

- Conosce Gozzano? - (Jane) Gozzano?

''Forse intravidi quella, che avrei potuto amare''.

- (Jane) My God! Oh Dio, help me! - Help me?

- (Jane) Sento che arriva, una terribile! Aiuto. - No! Un attimo.

(Garbelli) Trattenga Lady Jane. Andiamo vicino quello l� che � sordo.

(Rumore di un peto)

Porco!

- (Garbelli) Suo marito � ministro della guerra? - (Jane) No, � meglio che andiamo a sederci.

(Garbelli) S�?

- Senti? La nostra canzone. (Rumore di un peto)

- (Jane) Mi scusi. - (Garbelli) Attenta.

Grazie. Lei � cos� gentile, e educato.

- Mi sento bene con lei. - Anch'io mi sento bene con lei.

Oh God! Un'altra in arrivo un'altra. Mi porti via per favore.

- Andiamo... - (Garbelli) Andiamo prima che sia troppo tardi.

(Rumore di peti) (Jane) Oh mi spiace... - (Garbelli) Sera!

(Rumore di peti) (Garbelli) E' stata lei!

(Jane) Oh Dio che vergogna!

(Garbelli) Quello era un grado 10 della scala Mercalli.

(Jane) Mio marito non vuole pi� dormire con me.

(Jane) Ho perso tutti gli amici. Non posso pi� andare ai concerti,

(Jane) non posso andare in nessun posto. Oh che disperazione!

- (Jane) Non mi resta che... il suicidio. - (Garbelli) No!

(Garbelli) No cara, ricordati i versi di Gozzano. ''Forse intravidi quella che avrei potuto amare''

- (Jane) Cosa vuoi dire? - (Garbelli) Che hai trovato l'anima gemella. Shh.

- (Rumore di peti) - (Jane) No! Anche tu?

(Garbelli) S� anch'io, quando mi innamoro! Petomania, linfa gentile.

(Garbelli) La vita mia, consegno a te.

Allora cazzetti d'angelo con la salsa de nonno.

< S�usi, �osa sarebbe questa cacchetta di vitello?

Paliata coi rigatoni, sarebbe budella de vitelluccia.

- No no a me quadrucci in brodo. - A me cucuzzette ripiene di ciccia.

- A me paglia e fieno. - E me pare giusto a un somaro come te!

- Che ha detto scusi? - lo non ho parlato.

- Vino? - Bianco.

(Oste) Er vino lo decido io.

(Musica di violino)

(Musica romantica)

(Uomo) Mia adorata. Mia maliarda, mia tutto!

- (Uomo) Vuoi essere mia? - No Giorgio.

- (Giorgio) E perch�. - Non chiedermelo. Non posso.

Non potr� mai.

(Cameriere) Beveteve questo veleno, e stateve zitti.

- Vuol fare un'o_erta? - No, mi dispiace no.

Grazie.

Scusatemi io vado, non mi sento molto bene. Torno a casa.

(Uomo) Ti accompagno io Armanda.

(Armanda) No no, grazie. Divertitevi!

- (Oste) Pe' chi so' i rigatoni con la cacca? - (Donna) La cacca � mia.

- (Oste) Tie' magnate sta cacca. - (Donna) Grazie.

(Oste) E voi due metteteve qua, vicino ar cesso.

(Musica di violino)

(Armanda) Senti io vado a piedi, grazie e scusa. - (Uomo) A piedi, ma sei matta?

(Armanda) Prender� un taxi.

(Musica di violino)

- (Armanda) Sei tu? - S�, sono io.

- Come hai fatto a ridurti cos�? - E hai il coraggio di chiedermelo, Armanda, tu?!

Cosa c'entro io? In che cosa sono colpevole?

Lasciamo perdere. E' stato molto bello rivederti per un attimo.

(Giorgio) Tu giovane, bella, ricca, amata... e io povero, meschino e solo

con soltanto due amici.

Questo... e questo.

- (Giorgio) Addio Armanda. - (Armanda) Aspetta!

(Giorgio) No, lasciami andare, lasciami.

- Hai una sigaretta? - (Armanda) S� certo.

Ti dispiace accendermi, ho la mano un po'... ballerina.

(Giorgio) Molto gentile. Grazie.

Ormai io, fumo solo cicche.

Ti amavo troppo.

Questo � stato il mio dramma.

Ma tu mi hai respinto, senza speranza.

Non credevo tu m amassi. Pensavo volessi aggiungere un trofeo alla tua carriera di playboy.

Playboy? Ma se mi sono rovinato per colpa tua!

- In che modo? < (Giorgio) Dopo la tua ripulsa definitiva

(Giorgio) non ero pi� me stesso.

ll mattino dopo in borsa persi tutto. Volli rifarmi.

Tentai col gioco, roulette, Baccar� , Chemin de fer, Trent et quarante, totip... niente.

(Giorgio) Persi anche tutto quello che mi rimaneva.

Fortunatamente... conoscevo un po' la musica.

Trovai questo violino scordato... scordato in un autobus da un musicista,

Lo presi, e cos� soprawivo. Cos�, come un relitto umano.

Come un automa... con la molla spezzata.

- Addio amore. - No aspetta!

- No. L'elemosina da te mai. - Non � denaro.

Armanda. Via dei girasoli, 34.

(Suono del violino)

(Armanda dal citofono) Vieni caro, ti apro.

- Ciao. - Vieni, entra.

- Eh ma non vorrei sporcare. - Non ti preoccupare, dai a me.

Grazie.

(Armanda) Mio marito � a Parigi. La servit� in vacanza.

- (Giorgio) Bella casa, complimenti. < (Armanda) Vuoi bere qualcosa?

- (Giorgio) Eh? Ah s�, volentieri. < (Armanda) Sono contenta che sei qui.

< (Giorgio) Anch'io.

Perch� mi hai chiesto di venire qui, cosa vuoi da me?

- E' uno scherzo crudele? - No, ma cosa dici.

E che noi un tempo ci amavamo. Io non ti volevo cedere perch� non ti credevo sincero.

Ora invece... che tu non sei pi� ricco, non sei pi� il celebre dongiovanni...

Ebbene... ora posso.

S�. Ora posso.

- Ora puoi? - S�, posso.

- Puoi. - Posso.

- Amore! - No, aspetta un momento.

Non vorresti, che so, darti una ripulitina?

Perch�?

Allora... tutto ci� che non osavo sperare, non osavo credere, tutto ora si realizza come...

come in un sogno ad occhi aperti. Amore...

ora mi accorgo che non ho amato che te, che non ho desiderato che te!

(Giorgio) Che altro non chiedevo dalla vita,

(Giorgio) che di poterti stringere al mio cuore dolcemente.

Per�! Dici di essere sul lastrico ma questa catena � d'oro massiccio.

L'unico ricordo che mi rimane di mia madre, morirei piuttosto che disfarmene.

Mamma! Ora per� la tolgo perch� non si sa mai, potrebbe disturbarci mentre...

Amore...

Bonasera! A sti' brutti signori che cosa damo?

- Che c'� de bbono? - Cazzetti d'angelo, rigatoni co' a pagliata.

- (Oste) Strozzapreti, cojoni de bufalo... < (Donna) lo vorrei assaggiare i cazzetti.

(Musica di violino)

Fateme passa'. Fateme passa'!

(Paparazzo) Giovannardi? Guarda qui. Giovannardi! A Giovanna'!!

(Giovannardi) Buoni ragazzi! No, da questa parte vengo male. Smile darling.

Giorgio Giovanardi. Scusatemi tanto ma questa non me la posso perdere.

Scusi Giovanardi! Sono Mirella di Novella 2000.

Come mai il pi� celebre playboy della jet society � rientrato in Italia dopo tanti anni di assenza?

(Giorgio) Diciamo nostalgia della patria.

(Giorgio) E poi avevo un conto in sospeso che mi era rimasto qua.

(Giorgio) Adesso le cose sono andate a posto, e il conto � stato saldato.

- (Mirella) Era una faccenda di donne, immagino. - (Giorgio) Mah! Noblesse oblige, diciamo di s�.

(Giorgio) Ma non facciamoci sentire, anche se questa non capisce l'italiano.

(Giorgio) La fotomodella miliardaria Pamela Stanton, mia futura moglie,

(Giorgio) le ho promesso eterna fedelt�. < (Paparazzo) Dai dateve un bacio!

- Bacio? < (Paparazzo) S�.

(Paparazzo) Bravo! Dajene n'altro Giovan�. Daje, daje, che vien bene.

< (Paparazzo) Grazie. < (Giorgio) Are you happy honey?

(Paparazzo) Giovanardi hai attaccato er cappello ar chiodo n'altra volta?

(Giorgio) Smiling. Smile!

(Paparazzo) Ahia!

(Armanda) Caro il mio playboy.

Vengo a restituirti il medaglione della mamma che hai dimenticato nel mio letto.

< S� , nel mio le_o. - It's mygift!

- (Giorgio) Non saprei. - S� lo so. E' il suo regalo.

- He forgot it in my bed. < Ah s� � il tuo.

- (Paparazzo) Bella pezza! - Please ...

- Pamela! - (Paparazzo) Fa un sorrisetto, s� bello.

Permette? Basta dare una spinta in avanti e poi tirare.

Grazie, molto gentile.

lo volevo solo aiutarla.

- Posso aiutarla, signora? - Grazie.

- Ma lei � proprio un disastro! - Mi dispiace.

- Lasci faccio io. - No. L'aiuto, guardi.

- Mi scusi, non l'ho fatto apposta. - Lo spero.

- l fagioli cannellini, li mangio anch'io. - Mi fa piacere.

< Sono, sono,

Lasci stare finisco io, se no lei mi fa un altro disastro.

No, guardi, io volevo solo rendermi utile.

(Attore) So_rite di un trauma da bombardamento, vero?

(Attrice) Se domani alle 7:25 sentir� ancora quel maledetto urlo.

(Attrice) E' evidente che so_ro di chiss� quale allucinazione, ma non lo sentir�.

(Attore) Perch� non andate a passare una settimana sulla Costa Azzurra, vi farebbe bene.

(Attore) E il colonnello Mulden? Chi si occuper� di lui?

(Attore) Al diavolo il colonnello Mulden. (Attrice) Non dite cos�. Lo sapete quanto gli devo.

(Attore) Avete parlato con lui? (Attrice) N o, � molto malato, sapete.

(Attore) Capisco.

(Attore) Ricordate quando Marta ha lasciato Villa Paradiso?

(Attrice) Circa due mesi fa.

(Attore) E da allora, quante volte avete sentito quell'urlo?

(Attrice) Tre, no, quattro.

(Attore) Eravate presenti quando Annette mor�? < No, sembra �he sia stata una �osa terribile.

(Attrice) Si aggrappava alla vita, Iottava contro alla morte come una pazza.

(Attrice) E adesso che � morta, torna dal mondo dei morti a tormentarmi.

(Attrice) Fa degli scherzi. Sposta le lancette degli orologi. E' cattiva, � cattiva!

(Signora geme)

(Signora geme)

(Attore) Jennifer, suonerete ancora per me prima della partenza?

< (Jennifer) lo suonare? Mi prendete in giro? < (Attore) Eppure stanotte vi ho sentito suonare.

(Jennifer) Non ero io, adesso capisco: era lei!

< (Attore) Lei chi? < (Jennifer) Annette. Lei mi odia!

(Jennifer) Mi toglierebbe il pane di bocca, i vestiti di dosso, l'anima dal corpo.

(Jennifer) Avete visto le sue mani. Con quelle mani ha strangolato sua madre.

- Ma la smetta di importunare la signora! - Ma che vuole lei?

- Ma la lasci stare! < Ma lei di che s'impiccia?

- Shhhh. - Ma dove siamo?

- Ma si faccia i cazzi suoi! - Ma guardi che io le do una sberla.

- Ma che dai tu, che dai? - Maleducato!.

- Il signore ha ragione lei mi stava importunando.

- Perch� questo lo ... Io conosce? - Certo che lo conosco.

- Viviamo proprio in un paese di selvaggi. - E' una cosa da pazzi.

- Mi accompagna per favore? - Certo.

- Ma guarda un po'.. - Vada avanti da solo ora se ce la fa. Cafone!

- Cafone! - Villano!

- Villano maleducato! - Stronzo!

- Pure!

- Beh, io la ringrazio. - Prego.

Se non interveniva lei quel porco chiss� che avrebbe fatto.

Guardi qui, mi ha strappato persino il reggiseno.

Mi stringeva cos� forte che, mi fa ancora male.

Beh, ora devo andare. Mio marito � gi� a casa e i bambini mi aspettano.

- Lei � sposata? - Oh, s�, ho due bambini che adoro.

lo volevo chiederle se potevamo bere una cosa insieme, una tazza di the. Aha!

- (Signora) No guardi non posso, mi dispiace. - (Uomo) Signora! Signora?

Ho vissuto un'esistenza burrascosa. Sin da piccola ho vissuto dei traumi terribili.

- In che senso. - E' che a soli 13 anni ero gi� come adesso.

Voglio dire qui... e tutto il resto.

Una sera tornando a casa fui awicinata da un uomo enorme, coi ba_i,

che mi diede un passaggio in macchina,

ma invece di portarmi a casa mi trascin� su di un prato e...

E la vi... e la, e la violent�?

S�! Ma il fatto grave fu che provai un piacere enorme.

Un piacere che non ho mai pi� provato in vita mia.

Si figuri che restammo su quel prato dalle... 6 alle 8 ore senza mai smettere un attimo.

- Sei o otto? - Otto direi, forse anche di pi�.

- E lui aveva... i ba_i. < (Signora) Oh S�! Dei magnifici ba_i neri.

Come il carbone! Li sogno ancora la notte quei ba_i.

Certo deve essere stata un'esperienza terribile, a soli 1 3 anni.

Ah fu un vero scandalo! l miei deciso di mandarmi in collegio dalle suore.

Non l'avessero mai fatto! La madre superiora che era un donnone grosso,

con dei muscoli... enormi! Insegnava anche ginnastica.

Si incapricci� di me e voleva che la sera andassi a dormire in camera sua.

- E lei? - Che cosa potevo fare, avevo solo 14 anni!

E beh certo. E dorm... e dormivate insieme?

Beh... per dormire, dormivamo ben poco.

Anzi pochissimo.

(Signora) Quasi niente direi.

Ah quei ba_i!

Che ba_i!

- Anche la madre superiora... - Aveva i ba_i?

- No! - Ehm.

(Signora) Com'� tardi, devo proprio scappare.

(Uomo) Peccato, starei ore e ore a ascoltare le storie della sua vita.

- (Signora) Lei mi prende in giro. - No, � la verit�.

(Signora) La ringrazio ancora del il te e la compagnia.

(Uomo) S'immagini. Piuttosto senta, non potremmo rivederci?

(Signora) Glielo ho gi� detto che io sono una donna sposata.

(Signora) Non solo sposata, amo pazzamente mio marito.

(Uomo) Beh allora... mi rassegno.

(Signora) Addio.

(Uomo) Addio.

La pelliccia.

- Il freno a mano. - (Signora) Grazie.

- (Uomo) Signora aspetti! L'aiuto io. - (Signora) Ancora lei?

(Uomo) Sa passavo di qua e...

(Signora) E allora cos� a 16 anni decisi di abbandonare il collegio delle suore.

- (Signora) E mi iscrissi al liceo artistico. - (Uomo) Artistico!

(Uomo) Insomma ma avuto un'adolescenza molto movimentata.

(Signora) S� molto. Il professore di scultura era un uomo sulla cinquantina a_ascinante,

- (Signora) e mi chiese di posare per lui. - (Uomo) S�.

Cos� durante il terzo anno di liceo posai nuda insieme ad un ragazzo di colore.

Bello come un bronzo di Riace.

(Signora) Mentre il professore scolpiva noi ci sforzavamo di rendergli la plasticit� dei sensi.

(Signora) Prego posi l�. Piano, ci sono le uova.

(Uomo) Dica la verit�, lei non � entrata per caso oggi in quel cinema.

Beh no, per la verit� mi succede spesso quando cambia la luna.

- Cosa fa lei quando cambia la luna? - Beh, non mi faccia raccontare.

(Signora) Mi succede di tutto. Mi prendono degli attacchi tremendi.

Vampate! Brividi... Oh insomma, io devo...!

E' come... se venissi colta... da un raptus!

Beh oggi per la verit� � stato un raptus interruptus.

Ah meno male! Se no avrei dato scandalo.

Beh... adesso lei sa tutto di me. La prego vada via, d'accordo?

- Beh, mica tanto. - Le ho gi� detto che � un uomo eccezionale.

- (Uomo) Ah s�? - (Signora) Buono, generoso, comprensivo!

- (Uomo) Ma almeno... - (Signora) E io lo amo alla follia!

- (Uomo) Almeno... - (Signora) Vada la prego.

- (Uomo) Un bacio! - (Signora) Esca per sempre dalla mia vita.

(Uomo) Beviamo almeno una cosina, una cosi...

(Geme)

(Suono del telefono)

Pronto?

Ah � lei professore! E' andato tutto bene.

Anzi benissimo. La sua terapia ha funzionato a meraviglia.

Le passo mio marito.

Professore, aveva ragione lei.

Nel matrimonio ci vuole un po' di brivido, e un po' di fantasia.

(Uomo) Mamma...

(Fischietta)

- (Donna) Sono io, non mi riconosci? - (Uomo) Ma dove vai, a sciare?

- (Donna) Fa parte del corredo! - (Uomo) S�, di sua santit�!

(Donna) Che allegria! Quanta bella gente.

(Uomo) Susi mi pare che tu ti diverta a lamentarti.

(Susi) No. Ma siccome questa � la mia luna di miele l'avevo immaginata in maniera diversa.

(Uomo) Ma che ti lamenti! L'albergo gentilmente ci ha o_erto,

non solo il viaggio di nozze, ma anche il soggiorno per una settimana intera.

- Capirai, dal 2 al 9 novembre! - E allora?

E allora, se incontro qualcuno che sostiene il mare fuori stagione � il massimo,

- giuro che lo strozzo - D� la verit� Susi

- il mio pannello non � male, eh?! - (Susi) E' bellissimo!

- (Susi) Potevano farti fare anche il resto. - Eh calma! Chi troppo stringe nulla vuole.

Vedrai che la vita ci riserver� tante piacevolissime sorprese.

- Buongiorno architetto carissimo! - Direttore ben trovato!

Signora... E allora, si divertono i nostri piccioncini?

- lo direi moltissimo. - Bellissimo!

- C'� una certa pace qui. - Per me il mare fuori stagione � il massimo!

E' quello che stavo dicendo a Susi infatti.

lo mi auguro che la mia modesta opera sia piaciuta alla contessa.

La contessa � rimasta soddisfattissima, e ha deciso che se l'anno venturo

I rinnova il bancone del bar Io fa fare a lei.

- Generosa! < Signor direttore!

Venga a vedere, sta entrando un porto una barca enorme.

- (Direttore) Scusate. - Andiamo, � ''enorme'' vediamo.

(Uomo) Enorme!

- Eccola l�! (Sirena della nave)

(Sirena della nave) - Bellissima! Guardi che roba architetto.

(Architetto) Beh, non si pu� certo definire una bagnarola.

- Sar� il solito cafone arabo. - Calma, calma! Con questi giudizi a_rettati.

La civilt� araba � stata il crogiolo di squisite ra_inatezze stilistiche.

(Architetto) E tu citrullina me li chiami cafoni.

- lo questa barca l'ho gi� vista da qualche parte. - Forse sul naviglio.

Stupido. L'ho vista su Novella 2000, � la barca di Bacioghi!

- (Architetto) Chi? - S� s�, Bacioghi.

Bacioghi, l'uomo pi� ricco del mondo.

Ho letto su Panorama che questo Bacioghi ha un jumbo personale.

ll suo palazzo a Bahrein ha le vasche da bagno in oro massiccio.

Hai visto tesoro che le vacanze fuori stagione riservano delle sorprese piacevolissime?

Anche l'uomo pi� ricco del mondo villeggia in novembre.

- Architetto. - Direttore!

- Saputo la bella notizia? - No.

Abbiamo con noi, ospite in albergo, l'uomo pi� ricco del mondo.

- Con tutto il suo seguito. - Facevo appunto notare alle mia signora che

che questo periodo dell'anno, delle vacanze, � ben frequentato.

Ha avuto un'avaria ed � stato costretto a rifugiarsi qui. Detto tra noi, � incazzatissimo.

- Hmm come lo capisco! - Ma per l'albergo � una manna.

Eh s�, venti presenze in pi� quando in novembre non si vede un cane...

- Oh eccoli! Scusate. - (Arch.) Arriva il sultano.

(Direttore) La sala da pranzo � di l�, Eccellenza.

(Direttore, sottovoce) Sa cosa dicono architetto?

(Sottovoce) Che ogni donna che avuto dei rapporti carnali con Bacioghi

(Sottovoce) porta alla caviglia una catena con smeraldo.

< (Architetto) Che mandrillo! < (Direttore) E che ogni smeraldo

(Direttore) vale quaranta milioni.

- Sua Eva Express dicevano 50. - Vogliamo fare 45 e tagliamo la testa al toro?

(Cameriere) Vino maest�.

(Susi) Hai visto come mangiano? Stravaccati a terra come animali.

(Arch.) Paese che trovi, usanze che vai!

Ma la forchetta non la usa? Tutto con le mani come le scimmie?

(Architetto) Shhh! Ma cosa gridi?! Poi cosa c'entra io stavo parlando del mio lavoro.

Ma cosa pu� sperare un giovane architetto di quest'ltalia allo sfascio, eh?

Case popolari? O non so, un residence a nido d'ape?

Mentre se ti chiama uno come Bagioghi rischi di progettare una citt� intera.

(Architetto) cara Susi, una citt� da mille e una notte. Susi da mille e una notte.

(Cameriere) Scusi architetto, il signor Baciocco - (lnsieme) Bagioghi.

(Cameriere) Insomma, quello coi ba_i in camicia da notte.

(Cameriere) Sarebbe onorato se lei gradirebbe una coppa di champagne.

(Architetto) Oh, andiamo!

(Susi) lo a sedermi a terra con quei cafoni, non ci vado.

(Architetto) Scusa ma se non ci andiamo Ia figura dei cafoni la facciamo noi.

Cosa pensi di costruire, Ia citt� da mille e una notte?

(Architetto) Ma che cosa c'entra! Non facciamo i soliti italiani con la puzza sotto al naso.

- Ma cosa sei razzista? - No � che mi fa un po' senso.

(Susi) Comunque se bisogna bere questo champagne, beviamolo.

< Grazie di aver a��e_ato l'invito di sua Eccellenza.

< Permettete che vi presento monsier Al� Bacioghi?

- Puntolie... Puntolieri Vittorio. La mia signora. - Accomodatevi.

(Vittorio) Grazie.

< (Rumore di peti) < (Vittorio) Diceva?

Ho saputo che avete avuto delle noie con lo yacht.

< S�, navigavamo verso Montecarlo quando abbiamo avuto un incidente.

< Niente di grave un guasto agli ascensori. - Ah, per�!

Per fortuna abbiamo awistato questo Club Mediterranee e cos�... eccoci qua.

No, questo non � un Club Mediterranee, magari lo fosse!

< Non � champagne ma � un frizzantino Iocale che pare resuscitare i morti.

(Vittorio) Sentiamo questo frizzantino!

Ottimo! Garantisco io per il frizzantino.

- Lei � produttore di vini? - No, li bevo.

(Vittorio) lo sono architetto. Architetto decoratore.

Laureato nel '72 con 1 10 e lode all'Universit� di Milano.

E ho progettato qui... Scusate, io non vorrei annoiarvi.

- No, lei non ci annoia a_atto architetto. - Grazie.

< (Segretario) Lei ha progettato l'albergo?

(Vittorio) No, no, io ho disegnato il pannello del banco di ricevimento. Non so se lo ha notato.

- Non so se lei l'ha... < (Seg.) No, non l'ha notato.

Ah no, non l'ha notato.

E' una struttura in laminato dorato e fibra vetrosa.

E lo stile �... fanta pop.

< (Vittorio) Fanta pop! - E' la cosa pi� riuscita dell'albergo.

Non capisco perch� non hanno dato a lei l'arredamento.

- (Bacioghi) Che detto tra noi �... - Una cagata!

S� � quello che penso anch'io. E' assolutamente anonimo.

Anonimo � la parola giusta. Brindiamoci.

- (Bacioghi) Ewiva! - Ewiva...

(Musica del pianoforte)

(Vittorio) Eccellenza, se lei avesse l'occasione di passare da Milano,

(Vittorio) mia moglie ed io saremmo molto lieti di poterle o_rire un risottino allo za_erano.

(Vittorio) E poi conosco un posticino, dalle parti di Lambrate,

(Vittorio) dove fanno un ossobuco vero, eccezionale!

(Seg.) Architetto! Lei sarebbe interessato a lavorare in un Emirato?

Scusi, non ho capito bene la domanda.

(Seg.) Mister Bacioghi � rimasto molto impressionato dal suo pannello,

(Seg) e vorrebbe che lei si occupasse di un progetto nell'Emirato del Bahrein.

- Le interessa? - Mi interessa s�, come se mi interessa!

A me interessa solo lavorare in un Emirato! Diglielo come mi interessa questo lavoro.

Eh certo che gli interesserebbe il lavoro in un Emirato.

Si tratta di una moschea. Circa venti milioni di dollari di budget.

- Venti? < (Seg.) E naturalmente il 100/o

(Seg). toccherebbe all'architetto che... Ia progetta.

- Il 100/o di... - Due miliardi!

- Di lire? - Eh!

S�, e se il dollaro continua a crescere diciamo qualcosa di pi�.

(Seg.) Forse... 2 miliardi e mezzo.

(Seg.) L'unica cosa � che il lavori dovrebbero cominciare entro il mese.

Ah io posso iniziare anche subito. Che vuole che sia, butto gi� uno schizzo, un progettino.

(Bacioghi) Bravo architetto, sei giovane e pieno di entusiasmo. Mi piaci!

(Bacioghi) Beviamoci sopra. Alla moschea in nome di Allah!

- Allah sia lodato! - Ah, senti la musica. Mi fa impazzire!

- La musica italiana � bella. Bellissima. - Complimenti lei � un vero intenditore.

- (Bacioghi) Vogliamoci ballare? - (Susi) Ma veramente...

(Vittorio) S�, certo balla con sua eccellenza, ci mancherebbe. Balla.

- Architetto. - (Vittorio) S�?

(Seg.) Perch� non mi butta gi� un progetto di moschea?

- (Seg.) Dico a lei! - E no, adesso lei mi trova un po' impreparato...

(Seg.) Ma no, ma no un disegno cos�... prowisorio.

- (Bacioghi) Balli bene. - (Susi) Anche lei.

- (Seg.) Forza! - S� vengo, certo.

- (Vittorio) Ecco io... - (Seg.) Per cominciare...

(Vittorio) Per cominciare... non so... comincerei con una bella cupola.

- (Seg.) Che idea! - (Vittorio) E una mezzaluna, qui in cima.

(Vittorio) Giusto? La sua bella mezzaluna...

Architetto, non si distragga!

(Vittorio) Vedo che sua eccellenza, ha una bella presa! Sente molto la musica.

- (Seg.) S�. E il patio centrale? - (Vittorio) Ah il patio centrale!

- (Seg.) Il patio. - (Vittorio) Certo ci vuole...

- (Seg.) Allora... - (Vittorio) Non ho mai fatto una moschea...

- (Vittorio) Facciamo... un colonnato. - (Seg.) Un colonnato...

(Vittorio) Due ordini di colonne di marmo di Carrara, misto Siena.

(Seg.) E' il massimo! Architetto...

No?

< (Seg.) Architetto! Per favore... - No scusi, guardi...

- (Seg.) La moschea. - (Vittorio) Facciamo una cosa.

(Vittorio) Vediamo un po' di finire almeno il colonnato.

(Vittorio) Metterei questo qui cos�. Vede come viene?

Certo che... tolga la mano se no come faccio a disegnare.

- (Susi) Carino, che cos'�? - (Vittorio) Oh Dio, chi �?

(Vittorio) Eh uno schizzo della moschea che gentilmente... Ma dov'� sua sua eminenza?

(Susi) Mister Bacioghi � salito perch� era molto stanco.

Ah... peccato! Volevo fargli vedere...

Amore visto che tu hai ancora da fare, io salgo.

- Va beh... come salgo? Salgo anch'io! - No!

(Susi) No, non ti preoccupare ci vediamo dopo.

- Ma no dopo, ma perch�! lo posso... - Ma no, architetto...

Facciamolo adesso cos� domani mattina Io possiamo presentare all'emiro Bacioghi.

- (Vittorio) Glielo presentiamo ma io... - (Seg.) E' molto interessato.

(Vittorio) Lo vedo che � mol... E va bene. Continuiamo con la moschea.

< (Vittorio) Ma che ora abbiamo fatto? < (Seg.) E' un progetto molto bello! Azzeccato.

(Seg.) Quello che non capisco � questo... � questo coso qui!

(Vittorio) Lo capir� domani! Buonanotte.

- (Seg.) Buonanotte. - (Vittorio) Buonanotte.

(Susi) Hai fatto presto tesoro!

- Ah ma allora tu sei qui! - Mi sono fatta una bella doccia

e un massaggio al viso. E poi dove potevo essere?

- Qui! No � che per un attimo ho pensato... - Cosa hai pensato?

- E ho pen... no niente, una sciocchezza. - Allora te lo dico io.

Tu hai pensato che io fossi salita in camera con quel Bacioghi.

Eh no... ma perch� avrei dovuto pensare una cosa del genere?

Mah hai fatto male perch� poteva anche succedere.

Ma scusa Susi siamo in viaggio di nozze, ci mancherebbe altro che tu...

Appunto! Ma lui, il mandrillo arabo, ci ha provato.

Quando sono salita in camera mi aspettava fuori dalla porta.

- No! - S�.

E mi ha anche proposto di andare in camera sua a fare il bagno nella sua vasca.

Ma come... in queste vasche non ci si sta in due.

Gli ho dato una sberla che se la ricorder� per un pezzo!

- Hai dato una sberla a Bacioghi! - S�! E anche un calcio.

E anche un calcio. Brava!

Hai fatto bene! Adesso gliene vado a dire quattro, va bene?

Ma cosa crede, perch� ha tutti quei miliardi di poter fare il comodo suo con mia moglie?

Ma ci mancherebbe altro! Io me ne sbatto della sua moschea.

lo me ne frego! Sono anche cattolico... Adesso mi sente, mi sente!

(Vittorio) Scusi, per cortesia, mister Bacioghi.

< (Bacioghi) Chi �? - Sono l'architetto Punturieri!

Vorrei parlarle, se non disturbo.

(Vittorio) lo non ho parole, sono desolato.

(Vittorio) Mi dica che non si � o_eso se no stanotte non riesco a dormire.

(Bacioghi) Certo che non sono o_eso. (Canzone ''E se domani'', Mina)

(Vittorio) Sa a volte come sono le donne... sono istintive, uterine.

(Vittorio) lo le chiedo veramente perdono a nome anche della mia signora.

- (Bacioghi) Oramai � tutto passato. - (Vittorio) Allora posso sperare per la moschea.

(Bacioghi) Certo! La mia parola � sacra, architetto.

(Vittorio) Grazie.

- (Vittorio) Eh? - Vuol ballare?

- Con chi? - Con me.

Con lei?

- Vedi qualcun'altro forse? - No, e_ettivamente non vedo nessuno.

- Allora vieni qui. - Ah!

Signor Bacioghi la prego, mi mette in imbaraz... Signor Bacio... Ah!

(Vittorio) No, signor Baciochi, senta... Non � assolutamente... No! E' un po' troppo.

(Vittorio) Scusi signor Baciochi, lei... ah!

- (Baciochi) Vieni qui habibi. - (Vittorio) No habibi no. E' molto tardi...

(Vittorio) e mia moglie mi sta aspettando in camera.

(Vittorio) Intanto vado a prepararle uno schizzo a colori della moschea, le fa piacere?

Vieni qui. Non � poi cos� tardi.

(Vittorio) No, per me � molto tardi. Sono oltre le due...

- Un attimo? - (Vittorio) No.

- Leva la giacca. - (Vittorio) Ci mancherebbe, no.

- Architetto la vuoi la moschea? - (Vittorio) S�.

- (Vittorio) Mister Bacioghi. - (Bacioghi) Habibi...

(Vittorio) Ah! Ancora habibi!

(Vittorio) Sicuro una scena penosa. Cosa dovevo fare?

Lui si � messo a piangere, mi ha chiesto scusa. Non so, come facevo a picchiarlo?

No no hai fatto benissimo. L'importante � che ti abbia chiesto scusa.

Si � messo in ginocchio. E poi ci siamo messi d'accordo

che stamattina avremmo fatto colazione insieme per firmare il contratto. Direttore!

- (Vittorio) Mister Bacioghi � ancora in camera? - No � partito un'ora fa.

- Ah be... Come � partito un'ora fa? - S�, il guasto era riparato.

Quindi ha deciso di partire subito.

E non ha lasciato nessun messaggio per noi?

(Direttore) No a parte il conto di ieri sera. Dice che ha o_erto lei.

- Ah... - lo?!

(Vittorio) E poi lo dice anche il proverbio: ''Moglie e buoi dei paesi tuoi''.

- (Vittorio) Loro sono di un'altra razza. - (Susi) Hai sentito l'odorino che emanava?

(Vittorio) Si laver� s� e no una volta al mese col petrolio!

(Vittorio) Eh, diciamolo Susi, molto meglio cos� senza andare a vivere a Bahrein.

- (Susi) Per carit�! Senza il vino, il cappuccino... - (Vittorio) E senza il nostro risottino.

(Vittorio) Magari ci mandava a dormire sotto una tenda, con le zanzare.

(Susi) Ma hai visto come trattano quelle povere mogli? Medioevo! Roba dell'altro secolo!

(Vittorio) Beh vogliamo dirla tutta? Per me sono anche un po' froci.

< Tappeti! Tappeti! Comprare signori tappeti?

(Vittorio) Fino a poco tempo fa vendevano tappeti, capisci?

- Comprare tappeti signori? - No, grazie!

- Allora bello smeraldo a mille lire? - No...

(Venditore) Comprare solo mille lire. Bello smeraldo solo mille lire.

- Altezza ben arrivata. - (Altezza) It's a lovely day!

< (ln inglese) Che giornata meravigliosa! Semplicemente deliziosa.

(Altezza) Occupati del bagaglio, ch�ri, l'ultima volta mi hanno rubato il beauty case.

Yes darling. Magari...

(Musica zigana)

(Sottovoce) Com'� bella la principessa.

Com'� bella! Non la pozzo guardare da quanto � bella.

- E tu non la guardare. - E come faccio?

C'ho tutte le sue fotografie. Tutti i ritagli di giornale c'ho.

Mi fa impazzi'!

- Ma che fai? - La metto nella collezione, no?

- Ma che collezioni cicche? - Sh!

(Parla inglese)

(Parla inglese)

(Parla inglese)

< (Altezza parla in inglese) - (ln inglese) Merda.

(ln inglese) A te.

(Parla francese)

- Ma che dicono? - Parlano tedesco.

- Tede... - No, inglese.

(Parla francese)

< (Altezza in francese) Capito tesoro? - Puttana stronza.

Va a cagare.

- Che gli ha detto? - Ha detto ''vai a cagare''.

(Altezza) Brutto stronzo, porco, frocio.

(ln inglese) Smettetela!

Bravo!

(Suono del citofono)

S�? Una bottiglia di Dom P�rignon all'appartamento regale?

Vado io!

Svelto, una bottiglia di Dom P�rignon alla principessa.

- (Cameriere) Presentato e in ordine, eh! - La principessa! La principessa...

(Cameriere) Devo andare dalla principessa... Ah!

Non ho niente... No! L� no, trovi l'arma eh!

- Go! - Vamos, cammina.

(Cameriere) Go? Go? Vado? l go.

- (Principessa) Che cosa hai portato? - Principessa ho portato del Dom P�rignon 1976.

(Cameriere) E lo chef di sua iniziativa avrebbe aggiunto del caviale Beluga alla cipollina fresca.

(Principessa) Niente cipolline!

- (Principessa) Voglio soltanto bere. - (Cameriere) S� principessa.

(Principessa) Alla faccia di quel absolutement con de mon mar�, the shit of my husband, merde!

(Principessa) Conosce le lingue?

(Cameriere) L'ultima parola l'ho perFettamente a_errata principessa.

- (Principessa) Come ti chiami? - lo... sono un semplice cameriere, principessa.

- (Urla) Come ti chiami ho detto! - Rapazzoni Stelio.

- (Principessa) Stelio? - (Stelio) S�.

- (Principessa) E' un bel nome Stelio. - (Stelio) Lei crede?

- (Principessa) Ma che fai! - (Stelio) Chi �?

(Stelio) Principessa... Principessa io sono pazzo di lei! lo sono un suo... un suo ammira...

(Stelio) lo ho tutte le tutt... tutte le sue foto!

(Stelio) e o da anni la seguo ed adesso ho anche una sua cicca!

- (Principessa) Cicca? - (Stelio) L'avanzo della sua sigaretta!

lo l'ho preso e messo nel cassetto, nella mia collezione. Sono pazzo, pazzo di lei!

(Stelio) Lei mi pu perdonare? Mi pu� perdonare?

- (Principessa) Perdonarti? - (Stelio) S�.

(Principessa) Altro che perdonarti!

(Principessa) lo voglio te stasera.

(Principessa) Per dare una lezione a quel porco di mio marito. Brutto frocio.

- (Stelio) Come? - (ln francese) Ma che cosa fai l�?

Alzati sciocchino.

Principessa... Iei... vuole me?

S�. Io voglio amore semplice, tenero, gentile... come te Stelio.

- Cos� facciamo corna a... - Suo marito, stronzo, porco, frocio.

- Come ti permetti? - Ma l'ha appena detto lei!

lo sola posso parlar male di mio marito. Tu no.

(Principessa) Tu devi solo darmi tenerezza. Amore semplice.

Voi semplici fate cos� bene l'amore. Vieni.

- lo voglio sentire tuo odore. < (Stelio) Eh?

Odore di lavoratore italiano.

- Sar� l'emozione. - Sali qui.

- Qui. - S� vieni, vieni.

- lo voglio amore romantico all'italiana. - Principessa...

- Voglio sentire tuo odore... - Insiste...

- Baciami. Vieni qui baciami. - (Stelio) Bacio?

Eh?! Principessa...

(Stelio) E' entrato uno vestito di nero. Sta cercando.

(Stelio) Principessa c'ha anche la pistola.

(Principessa) Non ti preoccupare sono guardie del corpo.

- (Stelio) S�, ma... - (Principessa) Non ti preoccupare.

- (Principessa) Ma fanno il loro dovere! - (Stelio) Che cosa fa questo?

(Principessa) Dimmi parole dolci che solo giovane uomo italiano sa dire.

- (Stelio) Certo. - (Principessa) Baciami!

- (Stelio) Sto baciando! - (Principessa) Baciami. Baciami sul collo!

- (Stelio) Proprio sul collo sto baciando. - (Principessa) Non ti distrarre!

(Stelio) Principe...

- (Principessa) Baciami! - (Stelio) Principessa ce ne sono altri due qua!

(Principessa) Non ti preoccupare, fanno il loro dovere!

- (Stelio) E' un po' di_icile. - (Principessa) Non aver paura!

(Rumore della sirena del metal detector) (Stelio) L'omino con l'aspirapolvere mi distrae.

(Principessa) Tu adesso pensa a far l'amore. Io mi do' tutta!

- (Principessa) S�, s�, forza. - (Stelio) Sul collo, ci provo... Ah! Chi �?!

- (Principessa) Vie'... S�... - (Stelio) Mi hanno fregato 100 lire questi due!

- (Principessa) Bacia me, bacia ho detto! - (Stelio) Ma come fa lei a non distrarsi?

- Principessa, o ci provo ma... - (ln francese) Ma fai l'amore vestito?

- Prego? - (ln inglese) Togliti la giacca!

- Ah! La giacca! - Togli la giacchetta.

- (Stelio) La giacchetta. - (Principessa) Spogliati!

- Ti voglio vedere nudo! - Beh insomma, nudo non sono il massimo...

- (Stelio) Si va beh... - Non ti preoccupare a me uomo italiano piace.

- Piace sempre. Vien ici, cher�, vien .. - Un momento voglio solo controllare...

- (ln francese) Vieni! Abbracciami, vieni! - (Stelio) Eccomi!

- Caro... (Parla francese) - Come? Ah s�.

Oui, le �paule, le �paule, la colonna vertebrale, Ie dod�, la colonna...

- Le dod�? < (Principessa) Oui!

- Che cos'� il dod�? - Il culetto, caro.

(Principessa) Il culetto cherie. Il culetto cherie. La cheville, la cheville!

- La cheville non mi sowiene. - (Parla francese)

- (Stelio) La caviglia. Ecco la caviglia. < (Principessa ansima)

- Ahi! Non � niente principessa. < (Principessa parla francese) Plus! Plus!

- Eh ma ''plu�'' c'�... Poss.. vado? - S�. Vai vai!

Culetto. Culetto caro. Vai caro. Di pi�.

< (Principessa) Pi�. Pi�. - Ancora di pi�? Principessa... io vado eh?!

- Ah proprio sotto? - (Parla francese)

< (Principessa) Autre cheville. L'altra caviglia! - (Stelio) Ah! L'altra caviglia.

(La Principessa gemme e ansima)

(Stelio) Principessa! Principessa, non capisco pi� niente!

(Geme) Ah cherie!

(Principessa) Continua! Non ti distrarre, baciami! (Stelio) Principessa... c'� un fotografo!

- (Principessa) Baciami! - (Stelio) Principessa ma, qui c'�...

- (Principessa) Non ti distrarre! - (Stelio) Si sta nascondendo, l'ha visto?

- (Principessa) Baciami. Baciami! - (Bodyguard) Dove sta? Dove sta?!

(Bodyguard) Prendilo! Prendilo!!

(Principessa) Non ti preoccupare. Sono guardie del corpo fanno il loro dovere.

Oh mio Dio! - (Principessa) Baciami!

(Stelio) Mi gira la testa principessa, un attimo solo principessa mi lasci andare.

- (Principessa) Che fai scendi? Sali! - (Stelio) S�, salgo!

- Sali! Sali forza! < (Stelio) Appena si ferma salgo! Eccomi!!

- (Stelio) Principessa. - (Principessa) Vieni baciami!

- (Stelio) Ecco s�. - (Principessa) Prendimi!

Dai Guardami! Finalmente siamo soli possiamo fare amore. Prendimi, sono tua!

Ma come faccio? Qui sembra lo sbarco di Anzio!

(Principessa) Prendimi!

< (Urla) Viva la liberta! Viva l'anarchia!

(Urla) Viva la Sardegna libera!

(Principessa) Sono guardie del corpo, vieni qui caro.

- (Stelio) Pare che... che sia morto. - Fanno il loro dovere, non ti distrarre.

Adesso che tutto � tranquillo possiamo fare l'amore.

- (Stelio) Principessa io... mi scusi. - Stelio...

< (Principessa) Stelio vieni qui! < (Stelio) No, non ce la faccio.

Stelio vieni! Non sarai mica impotente?

lo? No.

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