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Original subtitles

- Mi � gradito auspicare..

- .. che ai tesori raccolti..

.. per la gioia degli altri in questa casa..

.. deI pap� dello sposo come in quella deI pap� della sposa..

.. altri tesori possano aggiungersi.

E possa iI Signore mandarli ad Arabella e a Luciano.

Di maschi e di femmine.

- Grazie, ma non ho finito.

- Ancora due parole.

- Maschi e femmine..

.. che cresceranno sereni neI cattolico sacramento.

- NeI nome deI Signore.

- Come voi, i vostri genitori..

- .. discendenti di due grandi..

- .. famiglie di antiquari..

- .. che onorano Venezia.

- Come buon auspicio voglio..

- .. ricordarvi un esempio.

II matrimonio felice di mia nipote Laura.

- Ci difendiamo..

- .. dalla disgregazione..

- .. con la riscoperta..

- .. dei valori familiari.

- Perch� due esseri..

- .. si uniscono in matrimonio?

- Non solo per i piaceri..

- .. dell'alcova, ma per creare..

- .. una fusione spirituale.

- Avrete udito la frase..

- .. "finch� morte non vi separi".

- E' iI crisma..

- .. dell'indissolubilit�.

- Dell'eternit� deI matrimonio.

- Perch� la morte...

- Vorrei aggiungere una cosa se non vi ho annoiato. - S�?.

Bravo, Sandro. Questo � un esempio di quella sincerit�..

.. che mi convince a passare aI rinfresco.

- Che c'�? - Ci ha salvati, grazie.

Leviamo i calici per augurare agli sposini..

.. una lunga vita di felicit�.

- La torta, monsignore.

Con piacere.

- Sandro non � facile. - E' Venezia che non � facile.

- 'Sera. - 'Sera a lei.

- Quando finisce? Sono stanco. - Non ti sei riposato abbastanza?

Non vi allontanate. Dopo i confetti viene iI Patriarca..

.. per la santa benedizione. - E chi se la perde!

- Dove sono i cappotti? - A destra. - Grazie.

Potrebbe indicarmi... Mi scusi, architetto.

- Si � squagliato anche lei. - S�, ma non trovo la strada..

.. di casa. - L'accompagno io.

O vogliamo bere qualcosa con questi amici?

No, � tardi. Basta che mi dia un'indicazione.

Vengo con lei, cos� rincaser� prima..

.. e non berr� fino aI mattino. - Spero che non le faccia male.

- Per una volta non credo. L'accompagno. - Grazie.

Buonasera.

Queste cerimonie che impongono di vivere insieme..

.. per tutta la vita mi deprimono. - E' sposato?

Non ho potuto. Non ho mai deciso se dovevo essere lo sposo..

.. o la sposa. - Allora ha fatto bene. Oddio!

- Che era? - Un topo. Cosa pensava che fosse, una foca?

Dalle dimensioni pareva.

Ci sono pi� topi qui che nei cartoni animati.

S�, ma ci sono anche molti fantasmi.

Alla nostra et� sono pi� pericolosi.

S�?. E che si deve fare per evitarli?

Basta essere sinceri con se stessi..

.. e non riempirsi di bugie se non si vuole diventare..

.. una vecchia zitella acida come me.

Che brutta vecchiaia!

Qui Caronte spesso si traveste da gondoliere.

Neanche Hemingway amava questa citt�.

- Non lo sapevo. - Come libraio � abbastanza ignorante.

La libraia � mia moglie.

lo mi sono sempre occupato di automobili.

Motori per auto da corsa. Ho fatto anche qualche gara.

Allora qui � cascato male.

Fosse solo questo!

Posso farle una domanda?

Se me la fa camminando preferisco.

Sua moglie la ama?

Ah!

S�, ma non � questo iI punto.

E lei ama sua moglie?

S�, per�...

- Per� che? - Per� e basta. II resto non lo so.

Se posso esprimere iI mio pensiero,..

.. a me la cosiddetta crisi della coppia..

.. mi ha rotto un po' i coglioni. Non so come dire.

Vedo che lo sa.

Forse � per questo che ha evitato I'esperienza personale.

Ma non � iI caso mio e di mia moglie.

Davvero non vuole bere un bicchiere?

- O � la mia compagnia che I'annoia? - No,..

.. ma non vorrei fare giorno.

- Architetto, allora?

L'ho portata qui perch� voglio farle un regalo.

Ma a quest'ora?

Solo a quest'ora glielo posso fare.

Che �?

Quella di oggi � I'alba pi� lunga dell'anno.

- Lo sapeva? - No. - Guardi lo zenit.

II miracolo planetario dell'incontro tra est e ovest.

Oriente e occidente si baciano.

Chi siamo noi per meritare tanto?

- Mi viene da piangere. - Anche a me.

- Vogliamo andare a casa? - Siamo arrivati. - Era ora.

E' I�.

Casa mia � laggi�.

- E la mia dov'�? - Non lo so.

- Una libreria antiquaria. - Ah, la libreria.

- S�. - Ci siamo passati davanti un'ora fa.

- E' dall'altra parte. Lei parla, parla. - lo?

Attraversa iI canale... No. Meglio di qua.

- Va... - Dove? - No.

Da qui non � facile.

Ho telefonato anche all'ospedale, niente.

Non lo so, commissario.

E se fosse cascato in un canale?

Forse bisognerebbe avvertire le lance della polizia.

Non conosce nessuno qui a Venezia.

Sono veramente preoccupata.

Glielo garantisco, non � normale.

NeI senso che non I'ha mai fatto.

Lasci stare, non importa.

Grazie tante, scusi.

- Squadra di basket,..

- .. terza liceo B,..

- .. Collegio Santa Maria.

- Ancora ci prendo.

La prossima volta che sparisci sei pregato di farmi avvertire.

- Sar� fatto. - Cos� eviti di preoccuparmi..

.. e di farmi fare figure cretine con i miei amici.

Senz'altro. C'� altro? Comandi, signora.

- Sai che ore sono? - S�, lo so.

E' I'alba.

L'alba pi� lunga dell'anno.

L'oriente si unisce all'occidente e la rottura di palle..

.. � giunta allo zenit. Ragion per cui ho preso una decisione.

Sto parlando con te.

- Parlando? - S�. Quando sono incazzato parlo cos�.

E chi mi fa incazzare sei tu. Che �?

- Un tranquillante per calmarti. - No, voglio litigare.

- E io voglio dormire. - Troppo comodo.

- Con chi litigo? - Fra due ore devo scendere in libreria.

Questa cosa te la devo dire adesso.

Perch� forse tra due ore ho gi� fatto la valigia..

.. e me ne sono tornato a Roma.

Non ce la faccio pi� a vivere in questa citt� a bagnomaria.

Sei stato tu che sei voluto venire a Venezia.

Sei stato tu che hai voluto dare in gestione I'officina a Roma..

.. perch� Roma non ti piaceva pi�. Hai voluto tenere aperta tu..

.. la libreria deI povero pap�. - Chi � stato � stato.

Da quando siamo qui non facciamo che litigare.

E la chiamano la Serenissima! Ma dov'� la serenit�?

Torno a Roma. Se mi vuoi bene vieni anche tu.

Se no vorr� dire che non te ne frega pi� niente.

Anzi, che non te n'� fregato mai niente.

- Mascalzone, vigliacco.

Sei impazzita? Mi tiri la roba?

Sono venuta a Venezia perch� ti volevo bene.

Ora devo tornare a Roma se no non ti voglio pi� bene.

Che altro devo fare? S�, andiamo a litigare a Roma.

A Costantinopoli, se ti sembra meglio.

Tanto io pi� che volerti bene non posso fare.

Se questi sono i risultati cerchiamo di non volerci bene.

Se no va a finire che ci ammazziamo.

Sono sedici anni che ci vogliamo bene.

E' una fatica, non ne posso pi�. Odiamoci un po'.

Almeno ristabiliamo I'equilibrio.

Mi poteva sfregiare. Proprio vicino all'occhio.

Poi dice che divento volgare.

Forse stiamo decidendo deI nostro futuro e ti fai la doccia?

Sei un orangotango?

Mannaggia la miseria!

- Che � successo?

Laura, che fai, piangi?

Stavamo discutendo cos� bene.

Amore.

Sono stanca.

Non mi devi stare a sentire, lo sai che sono matto.

Non lo so che mi prende da un po' di tempo a questa parte.

Vieni, amore mio.

Scusami, amore.

Ti prendo un asciugamano.

Ho sempre cercato di capirti, ma non ce la faccio pi�.

- Cerchiamo delle soluzioni. - Che soluzioni?

Non ti cambierei con nessuna donna aI mondo.

- Perch� non ci provi? - A fare che?

Ad andare con un'altra donna.

Non ci voglio andare. Perch� mi vuoi mandare con un'altra donna?

Voglio stare con te.

Sono sette mesi che non facciamo pi� I'amore.

Sette mesi? Sei sicura?

Forse con un'altra ci riusciresti.

E' di te che sono innamorato.

Se andassi con un'altra non soffriresti?

Voglio stare in pace. Queste scenate non le sopporto pi�.

Voglio vederti sereno.

Allora anche tu ne avresti iI diritto.

Anche tu sono sette mesi che non fai I'amore.

- Per me � diverso. - Non sono sette mesi anche per te?

Se andassi con un altro non ti darebbe fastidio?

- Aiutami, non mi sento bene. - S�, amore.

Sono geloso, sar� I'et�.

Ma adesso mi d� fastidio anche se uno ti guarda.

- Calmati. - Per fortuna con te sto sicuro.

- Laura? - Eh? - Dicevo, per fortuna con te sto sicuro.

- Non rispondi? - Scusa.

- Pensavo a come siamo cambiati. - Come?

Un tempo facevamo I'amore con gioia.

Nelle situazioni pi� incredibili.

Quasi sempre a letto, una volta in cucina, una volta all'ingresso

Eravamo allegri, ridevamo.

Due risate ce le possiamo sempre fare.

Quelle mi riescono ancora bene. Arrivo.

Veramente ce la faresti ad andare con un altro?

No, non me lo dire, non lo voglio sapere.

Sandro, io ti amo.

- Non ho capito. - Ti amo moltissimo.

Puoi ripetere, per favore?

Non posso vivere senza di te.

Lo vedi? Appena fra noi si ristabilisce I'armonia..

.. tutto torna normale, come prima.

Vieni qui, amore.

Che profumo! Sai di buono.

Sandro?

Sandro?

Caro Plutarco, anche tu sei sistemato.

Milano, 1825, sei volumi con incisione fuori testo.

L� stai proprio bene. Cosa caspita...

"La caduta dell'impero romano. " Sei perdonato.

- Cerchiamo di sistemarlo. - Buongiorno, Giovanni.

- Ben alzato. - Non c'� Laura?

E' andata all'asta di una biblioteca.

La signorina Laura lavora sempre.

Mi sono stancato di dirtelo.

La signorina Laura � sposata con me da sedici anni.

E ha avuto coI sottoscritto una figlia.

Quindi anche non volendo � diventata signora.

Non mi pare che lei le fa fare la signora.

Lei s� che � un signore. Scende in bottega a merenda.

- Ha le "Satire" di Giovenale? - No. - Figurarsi.

- Le "Satire" di Giovenale?

- E questo che �? - Lo abbiamo, ma a quello non lo do.

I libri li tiene male, li presta.

Ecco perch� questa libreria non rende. Non vendete i libri.

Certi libri non posso venderli, sono fuori catalogo.

Fan parte di una sezione che la signorina Laura..

.. sta allestendo personalmente.

Non vuole che li tocchi neanche io.

- Che �? - Questo Giovenale era uno zozzo.

- Un grande. - Un grande zozzo.

Senti che dice.

("Sua moglie appena lo vedeva addormentato..

.. indossava un notturno mantello. ")

("Usciva, raggiungeva un postribolo..

.. e offriva iI ventre a pagamento. ")

Questo � un pezzo raro.

La signorina Laura I'ha scovato in un convento.

Per averlo ha dovuto corrompere iI priore..

.. e Dio solo sa come avr� fatto.

- Che vuoi dire? - Che non � facile.

Un Giovenale cos� � introvabile. Venderei I'anima aI diavolo..

.. per averlo, ma la mia non la vogliono.

Prego?

S�, canoe qui a Venezia.

E' proprio gentile questo ragazzo.

Mi trova sempre delle rarit� e non vuole quasi niente.

Quasi.

Permetti?

Grazie.

- Ancora!

Com'� che ti � venuta questa mania di questa roba?

- L'arte erotica? - Chiamiamola cos�.

Mi interessa. Forse perch� � un argomento che non conoscevo.

Non lo conoscevi? E io allora?

Che c'entri con I'arte erotica?

Non c'entro? Sei sposata con me da sedici anni.

Ti avr� insegnato qualcosa. Dove vai?

- Laura?

Fammi capire perch� non c'entro.

Per arte erotica si intende una tale sublimazione dell'erotismo..

.. da diventare cerebrale e d'aspirazione deI desiderio.

- E quindi creazione culturale. - Perch� ho un momento di crisi?

Va bene, sette mesi.

Siete tutte assatanate.

- Ciao, Laura.

- Ciao. - Non mancate alla festa.

- Certo. - Che festa? - Marted� grasso. Sorridi.

Sto sorridendo, cazzo.

- Ti sei impegnata anche per me?

- Non sei obbligato.

- Se devi dormire..

- .. meglio che tu non venga.

- L'idea di vestirmi da cretino..

- .. per andare da un imbecille..

- .. non mi alletta tanto.

Tieni I'arte erotica.

Poi dite che siamo noi che pensiamo sempre alla stessa cosa.

Se ci penso ci penso per te.

- Non pu� essere un'idea fissa. - L'idea fissa ce I'hai tu.

- Non posso andare avanti cos�. - Allora meglio che ci dividiamo.

- Ecco, � meglio. - Non aspettavi altro.

Lo potevi dire prima, invece di farmi credere..

.. che stavamo lottando insieme per salvare iI matrimonio.

Forse questa � una maniera per salvarlo.

Un periodo di separazione ci far� bene.

- A tutti e due. - Benissimo. Faccio la valigia.

E torno solo quando mi richiamerai.

- Accidenti a me e a Venezia.

Vai a Roma?

- Vado dove cazzo mi pare.

- Fino a oggi mi sono occupato..

- .. solo di te e di nostra figlia

- Ora voglio pensare a me stesso.

- Hai detto che non c'entro..

- .. con I'arte erotica.

- Vado a imparare.

- Voglio fare iI Marco Polo..

- .. dell'erotismo.

- Ma vado alle origini.

- Bangkok, Hong Kong.

- Kamasutra.

- Kamasutra non � una citt�.

- La trovo lo stesso.

- Andr� in Oriente.

- Le direi anche di restare qui a casa mia. - Meglio.

Cos� dicono che ho lasciato mia moglie per mettermi con lei.

Non ci sarebbe nulla di male.

Alla sua et� scoprire emozioni nuove..

.. sarebbe un segno di vitalit�, di intelligenza.

Non sono intelligente.

Vorrei solo evitare I'albergo, se no mi taglio le vene.

Non c'� dubbio.

DaI matrimonio aI suicidio iI passo � breve.

Che palle!

- Prende un t�? - S�, grazie.

- Sa chi la potrebbe ospitare? - Chi?

No.

- Forse no.

- Bisogna pensare ad altro.

- Ad altro.

Ho trovato, Pireddu. Ecco quello che ci vuole per lei.

Vive in un bellissimo palazzo deI '700.

- Chi � Pireddu? - Un grande fotografo.

Un uomo raffinato, affascinante, le piacer� molto.

Ha sempre presente che noi abbiamo gusti diversi?

Anche se non se lo merita..

.. ce la porter� e mi ringrazier�.

Speriamo.

Quella gente � allegra, vivace.

- E' un vero piacere conoscerli. - Quanti sono?

Pireddu � una sola persona, ma i suoi amici sono molti.

Grazie.

Stanno tutti con lui? Vivono insieme?

Sono venuti per la Biennale.

Sono scrittori, poeti, attori, ubriaconi.

- Ubriaconi?

Vedr�.

Vedr�.

Un dolcetto, bravo.

Boh!

Dove mi porta? Con lei si devono fare sempre i chilometri.

- E' un'ora che camminiamo. - Siamo arrivati.

Finalmente.

Ci mancava I'acqua a Venezia.

- Cosa ne so? - C'� ancora qualcuno?

- S�.

- Ciao. - Come va?

- Ho visto iI tuo manifesto suI convegno. - Ti � piaciuto?

- S�. - Okay.

Solo I'uomo primitivo quando fece iI primo scarabocchio..

.. fu se stesso. - Ma vai a cagare!

Da queI momento ognuno deve qualcosa aI precedente.

La verit� � che vi meritate iI peggio.

- Zanetto. - Ciao.

Se alla Biennale ci mandi una cagata la prendono subito.

Ma una pittura di qualit� la rifiutano.

Fai una cagata e portacela. Vediamo se I'accettano.

No, la cagata la fai tu. lo no.

Sempre a polemizzare. Polemizza coI tuo lavoro.

Ha la mania di persecuzione come tutti gli sfaticati.

- Sei un alienato. - No, tu accetti la spartizione partitica

Un tesserato qua, un leccapiedi I�.

E ai veri talenti in culo? A queste condizioni non ci sto.

Sono contrario per principio.

Mi sono permesso di portare un amico, meridionale come voi.

- Sardo? - Pugliese?

- Sono romano deI sud. - Meglio di niente.

- Hai un posto per lui?

- Pagando, si intende. - Allora no.

Per gli amici di Zanetto o gratis o niente.

Meglio gratis che niente.

- Quale stanza gli dai? - Si trova.

- Cosa si mangia? - Formaggio alla brace.

- E pane. - Sempre formaggio.

Meglio andare a letto senza cena.

Se assaggi questo dormi meglio.

- Che fai? - Scusate.

Mi hanno detto che qui c'era una stanza con un letto,..

.. ma non la trovo. - E' pi� avanti.

L�?. Grazie.

Sar� deI '700,..

.. ma non I'hanno riparata mai.

("Voleva fare iI Marco Polo dell'erotismo..

.. e guarda dov'� finito. ")

Allora sono stronzo, siete contenti?

Lei chi �?

Dica, tanto qui parlano tutti.

Come sarebbe?

Grazie.

E quando I'ha fatta?

- Chi �? - lo.

- lo chi?

lo, io!

- Sandro, sei tornato? - Non lo vedi? Apri.

- Che � successo?

Te lo dico dopo. Apri, � un'ora che suono.

Non aspettavo nessuno. Mi sono spaventata.

Apri!

Cos'� successo?

- Ho dimenticato una cosa.

- Che cosa? - La chiave deI portone.

- Posso entrare? - Sei fradicio. - Per forza.

Mi hai fatto I'interrogatorio prima di aprire.

Mi svegli alle due perch� hai dimenticato la chiave?

Se ce I'avevo ti svegliavo?

- Perch� mi guardi cos�?. - Non ti posso guardare?

- Ecco la chiave. - Grazie.

- Scusa, ma � un'abitudine. - Sandro? - S�?.

Perch� sei tornato?

Per la chiave, ma non ti preoccupare.

Al massimo domattina me ne rivado.

Mi sono sistemato da un amico di Zanetto.

Un fotografo famoso.

Come si chiama?

- Pireddu. Lo conosci? - Chi?

- Pireddu.

No, perch� dovrei conoscerlo?

E' sardo.

Se dovessi conoscere tutti i sardi che ci sono a Venezia..

.. starei fresca. - Quanti saranno i sardi a Venezia?

Due, tre? Al massimo quattro.

Che fai?

- Non ti fermi qui stanotte? - Non posso dormire neI mio letto?

Ti ricordo che siamo separati.

Ma se per una notte dormo con te che succede?

- Niente. - E ti pareva!

Poi dici che per te non � importante.

Non perdi occasione per mortificarmi. Che �?

- II tuo sonnifero. - Non ne ho bisogno.

lo invece s�, moltissimo.

'Notte.

Speri di incantarmi!

Non lo conosce Pireddu!

Ti faccio vedere. Aspetta che dormi e poi..

.. vediamo se lo conosci.

Porca zozza!

Laura!

Laura!

Permesso?

- Non c'� Pireddu? - No.

Dove cazzo � andato?

- Buongiorno.

- Buongiorno. - Cosa fa qui?

Mi hanno detto che stanotte era andato via.

Mi sono andato a cercare un posto aI riparo.

Ah, s�. Dovr� decidermi a fare qualche restauro.

- E' deI XVllI secolo. - leri c'era una foto..

.. di una donna nuda di spalle. - Di spalle? S�, perch�?

Vorrei sapere iI nome.

- Le piace? - Lasci stare. Mi dica iI nome.

E se non glielo volessi dire?

Perch� devo fare iI nome di una signora che ha posato nuda?

C'� anche un segreto professionale.

- E' una signora? - Che vuoI dire "signora"?

E' una stramba.

- Come "stramba"? - E' simpatica.

- Libera. - S�.

- Se le piace non � difficile. - Ho capito.

- Come si chiama? - A quest'ora non ricordo neanche iI mio nome.

- Mi pare... - S�.

- Rir�. - Rir�?.

- Non sa dove abita? - No.

- Dorso Duro? - Lo chiede a me?

- Sant'Angelo... - S�. - Campo Santa Margherita.

- Non lo so di preciso. - Ho capito, grazie.

- Non le ha fatto una foto di faccia? - Non ha voluto.

- II culo s� e la faccia no. - GlieI'ho detto. - E' stramba.

- Conosce una ragazza che si chiama Rir�?. - No.

- Domandi aI professore. - Di qua? Grazie.

Mi hanno detto che pu� darmi informazioni su una certa Rir�.

Rir�.

L'ho amata e I'amo ancora.

Bella!

Bella, bella!

- Cosa vuole? - Sono un fotografo.

So che posa per i fotografi.

S�, s�.

Si sente male? Non ho capito.

- Volevo dire che aveva un beI culo. - Ecco.

Era la modella preferita daI famoso pittore francese...

Francese? Chi pu� essere?

Renoir.

Re... Renoir?

Dopo, neI 1924, � diventata amante deI famoso e grande..

.. poeta... - D'Annunzio?

Che D'Annunzio?

Pa...

- Pascoli? - Giovanni Pascoli.

Pascoli. E' meglio. Si riguardi, professore!

Ho la sciarpa.

Mi hanno detto che lei conosce Rir�.

S�, era qua. Rir�.

Dimmi, sono qua.

Non � lei.

Maestro, scusi, lei che vede tanta gente,..

.. conosce una ragazza che si chiama Rir�?.

Me la descriva.

- Di fantasia. - Come le pare.

Ha i capelli biondi, la fronte alta...

- Dammi iI somatico.

II somatico? Un ovale...

Nobile?

S�. Gli occhi chiari.

- Liquidi.

Liquidi. Le labbra pronunciate, infantili.

Disponibili?

S�, ma infantili.

Che �?

Ecco.

- Rir� � cos�?. - Non lo so.

Ho disegnato la persona che mi hai descritto.

Ero ausiliario di polizia. Facevo gli identikit.

Cinquantamila.

Hai fatto bene a lasciare la polizia.

La conosce? Si chiama Rir�.

Fare domande � facile, � iI carovita che � difficile.

- Non capisco. - Davvero?

Sono veneziano purosangue pronto a mettere iI naso ovunque.

Spia ma venale.

- Cinquantamila? - Non stia a far numeri.

Metta i soldi in tasca e salti in gondola.

Dove mi porta?

Stia gi�. Non so neanche che lei � salito.

Non guardi.

- Siamo quasi arrivati. - Eh?

- Siamo arrivati.

- Non guardi, faccia finta.

- Finta di che? - Faccia finta di fare finta.

Ah!

Quella che cercavi sta qui. Un gran tocco di donna.

- L'ho vista tante volte qui.

Ma non la conosco. E non conosco neanche lei. Salti dalla barca.

S�.

- Non cada in acqua.

- Uno, due, tre, ora!

Ma dove ca...

- Che c'�? - Non si pu� guardare?

La conoscono tutti e nessuno I'ha vista.

("Sua moglie, non appena lo vedeva addormentato,..

.. indossava un notturno mantello, nascondeva sotto..

.. una bionda parrucca le nere chiome, usciva. ")

("Raggiungeva un postribolo e offriva iI ventre..

.. a pagamento facendosi chiamare Lisisca. ")

Facendosi chiamare Lisisca.

- Permesso. - Non vedi che sono iI Doge?

L'autorit� che veglia la pace e iI sonno della citt�.

Non hai mai visto un doge?

No. A Roma ci sono le guardie notturne.

Ignorante!

Un punch aI rum, per cortesia.

- S�, signore.

E queste.

- D'accordo.

Ma non... Ma non � possibile.

Ah! II romano che mi cerca tanto.

Prego?

Perch� mi cerca?

Lei � Rir�?.

E allora?

II suo nome mi � stato fatto daI fotografo Pireddu,..

.. mio grande amico. - QueI porco?

Infatti ci ho litigato.

Andiamo?

- Casa sua o casa mia? - Eh? Non saprei...

Signorina Rir�, si � mai fatta fotografare da Pireddu?

No, non mi piace farmi fotografare. Mi vergogno.

Allora quella foto di spalle, nuda, non � lei?

Nuda pu� darsi. Mi sento molto pi� a mio agio.

- E vengo anche meglio, sa? - Eh, s�.

Lo credo.

Signorina? Signorina Rir�?.

- Sono qua. - Per caso, non ha una sorella, forse gemella,..

.. che magari lei non conosce per oscuri motivi familiari...

- Tutto pu� darsi nella vita. - Pu� darsi s� o pu� darsi no?

Perch�, le "someggio"?

- Prego? - Somiglio a qualcuna?

Vagamente, appena appena.

Gli uomini vogliono sempre trovare una "insomiglianza".

Eh gi�, � questo.

Silvestro?

Silvestro?

Amore?

- Ma cosa fa l�?. Venga su, no?

Ma Silvestro che dice?

Dai, che non ho la chiave.

- Bello della mamma.

Se non facevo cos� me la perdevo sempre.

Ingegnoso.

E allora, cosa vogliamo fare? Vuole entrare o no?

Non vorrei disturbare. Lei avr� iI suo lavoro.

- E' questo iI mio lavoro. - Ah, s�?.

Allora, non so... Che faccio? Dica lei.

- Glielo dico io? - S�.

Vai "in mona".

E' incredibile.

Laura ha un sosia.

Meno male.

Devo pagare iI mio punch e le sigarette.

- E vorrei anche due dolcetti. - Prenda i colombetti.

- Sono buoni? - Altroch�. E' nostra specialit� esclusiva.

- Per questo non li conoscevo. - Li facciamo solo noi..

.. a Venezia. - Ah, ecco. - Quanti? Uno, due vassoi?

- Me ne basta uno.

Prego.

Grazie.

Laura?

- Laura? - Ciao, pap�. - E la mamma?

- L'ho vista che andava aI lavoro. - Bene. Grazie.

Ma pap�, non mi saluti neanche?

Scusa, Beatrice, ti facevo a Padova. Quando sei arrivata?

- Stamattina. - Bene. - La mamma mi ha detto..

.. che vi eravate separati. - Ma no, la mamma vede sempre..

.. le cose in modo esagerato. L'hai trovata molto gi�?

- No, anzi. L'ho trovata serena. - S�?.

- Te invece, ti trovo strano. - Perch�, che ho? - Niente.

Ah, scusa!

- E tu chi sei? - Paolo.

- E' un mio amico, mi ha accompagnato. - Bravo.

Spero vi tratterrete. Domani siamo invitati a una festa..

.. in costume molto importante.

- No, dobbiamo tornare a Padova.

La zia � sola e dopodomani Paolo deve dare un esame.

E prima devo tagliarmi i capelli.

- Allora partite prestino. - Buoni! Cosa sono?

Colombetti aI miele. Li fa uno solo a Venezia.

Ogni tanto, quando mi va...

- E' la mamma. - Beatrice, non dire niente.

Ciao, mamma.

- Buongiorno. - Ciao, ragazzi.

- Chi vi ha invitato alla festa in costume? - Che festa?

- Ah, s�, iI Conte Bardolin.

- Che costume metterai?

Non lo so. Non so neanche se ci andr�.

Voglio parlare con te. Di' alla zia che I'anno prossimo..

.. la scuola la fai qui a Venezia. Almeno riesco a vederti un po'.

Ah, sei ancora qui? Non te n'eri andato?

E se sei d'accordo non me ne vado pi�.

L'esperimento � finito.

Che c'�? Non sei contenta?

No. E' che iI tuo cambiamento mi sembra repentino.

S�, e allora? Non � solo un breve attimo quello in cui finiscono..

.. tutti gli eventi? II gabbiere di parrocchetto,..

.. dalla caravella di Colombo strilla: "Terra! Terra!"..

.. e in queI preciso momento finisce iI Medioevo.

Se non I'ha letta da qualche parte, pap� � proprio cambiato.

Pap� ha riflettuto.

Un caso fortuito gli ha aperto gli occhi su tutto.

Viva Venezia. Oggi � finito un altro Medioevo.

E quaI � iI caso fortuito che ti ha fatto aprire gli occhi?

Ma lo sai che c'� una che...

- Dove li hai comprati? - Perch� me lo domandi?

Permetti?

Sono uguali ai miei.

E allora? Hai I'esclusiva?

- Li ho presi in una pasticceria.

- Perch� mi guardi cos�?. - La zuppa di pesce si fredda.

Scusate, ho dimenticato una cosa.

- Che cosa? - Vengo subito. Mettete pure in tavola.

Faccio un salto e torno.

- Cos'� che hai dimenticato? - Te lo dico dopo.

Ma che gli � preso? Mamma, dove vai?

- Mettiamoci a tavola. - Non ho fame.

Scendo in libreria a lavorare.

E quando torna tuo padre, se torna, non mi chiamare.

Diciotto minuti.

Signorina Rir�?.

Silvestro?

Bello, � in casa la signorina? Silvestro? Vieni qua.

Mi dai la chiave, per cortesia? Silvestro?

- Ma chi � che d� fastidio aI mio gatto? - Eh?

Ah, iI romano. Ci ha ripensato?

Non ha idea la gioia che mi d� la sua apparizione.

Ma ora non posso farla accomodare. Devo mangiare.

No, non importa.

Mi basta solo di averla vista.

- Davvero? - S�, volevo solo vederla.

Che c'�?

E' tornato solo per vedermi?

S�, ma non si preoccupi.

- E' carino. - E io sono contento. Grazie.

- Non vuole entrare? - No, mi spiace, mi aspettano.

Solo per un bicchiere di vino. Oggi � la mia festa.

- Bere da soli porta male. - Ma...

- Signorina? - Si accomodi.

Grazie. Se mi fa fare una telefonata...

- Non ho iI telefono.

Mannaggia! Almeno avrei avvertito.

- Stavo preparando iI fritto. - Pure lei iI pesce, brava.

Le bottiglie sono I�. Scelga una che le piace e la apra.

S�, s�.

- Mi piace tanto cucinare.

- E non ho mai tempo.

- Faccio subito, sa?

Perch� mi guarda cos� pensieroso?

- Eh? - Pensa sempre a quella persona che mi somiglia?

E chi ha parlato di somiglianza?

- Mi ha chiesto se ho una sorella gemella. - Ah, s�. No.

Anzi, non le somiglia per niente.

- Le piace iI pesce? - S�, moltissimo. Grazie.

- E la cipollina? - La cipollina meno.

Ma senza la cipollina iI pesce non sa di niente.

Gi�. Non avevo capito iI doppio senso.

La cipollina vuoI dire... Ah! I bicchieri, i bicchieri!

- Ce li ho qua, sempre pronti. - Prego.

Non ha resistito alla sua bellezza.

E' scoppiato. Ecco. Grazie.

- Mi faccia gli auguri. - Ah! Ehm... Tanti auguri.

- Grazie. - Prego. Ah, s�.

- Buono. Che �? - Mi aiuta?

- Subito. "VoiI�". - Grazie.

- Sar� che I'ha fatto lei,..

- .. ma � proprio buono.

- Anche senza la cipollina.

Un romano gentile. Non credevo esistesse.

"Te devo ringrazia' o me devo offende'?"

"O me devo offende"'!

"Solo per vederti". Sei una persona fine, sai?

Addirittura! Un signorino...

- Mangia anche iI pesce, dai!

No, grazie, devo ancora pranzare.

- II pesce � la cosa pi� buona. - E' vero.

Per questo Ges� I'ha moltiplicato.

S�, forse. Ne vorrei provare uno coI limone. Posso?

Certo, � qua per questo. Apri.

- Buono! CoI limone... - Ancora. - No, grazie.

Ancora.

Eh no, nell'occhio no, porca mignotta. Oh, scusa.

- Per carit�, scusa tu. - Come vedi, non sono tanto fine.

Non preoccuparti. Ti disinfetta, ti fa gli occhi pi� belli.

Quello senz'altro, solo che pizzica. E' quello iI bagno?

- Ma perch�? Fai vedere. - Non � niente.

- Ma fai vedere. - Ti dico che non � niente.

- Ti metto iI collirio? - Guarda.

Ti sei spaventata, eh?

- Ma come fai? - CoI limone strizzato.

- Si chiama "occhio all'ostrica". - Fai vedere. - S�?.

Attenta, che se mi fai arrabbiare...

No, mi fai paura! Porca vacca!

- Che � successo? - Ho sbattuto.

- Guarda se esce sangue. - Mannaggia!

No, � un graffietto. Cos� ora siamo pari.

Che "mona"!

Certo, aI posto deI buffet qui hai le cassette delle arance.

Non farmi ridere, ch� mi piscio addosso!

- Come una signora.

No, questo � quello buono, apposta non ti vedevo.

Ahi! La milza!

Hai un beI buffet.

Ma dove ti servi per la mobilia, ai mercati generali?

Oddio! Oddio!

- Oddio!

Non ridevo cos� da anni!

Oddio, mi si scioglie tutto iI rimmeI.

Oddio... Beh, insomma...

- Ci siamo fatti due risate.

- Ti fa male?

Non ci pensare.

Laura!

Come mi hai chiamato?

lo? Non ti ho mica chiamato io.

Mah!

lo... lo...

Sei stato molto gentile. Grazie della compagnia.

Auguri di nuovo.

- Sai di pesce. - E tu di cipolla.

- Scusa, sar� iI mio stomaco. - No, sono i colombi.

Le quattro e mezza!

Appena fatto I'amore ti sei addormentato.

E mi pareva un peccato svegliarti.

Sai che erano mesi che non stavo cos� bene?

- Bene come? - Molto bene.

Anzi, credo che cos� bene non sono mai stato.

Rir�, perch� piangi?

- Non me lo vuoi dire? - Non lo so.

Se lo sapessi, non piangerei.

Forse perch� � iI tramonto.

"L'ora che volge aI desio" spesso lo fa.

Intenerisce iI cuore. Eh, Rir�?.

Forse perch� sei tu che assomigli a un'altra persona.

lo? E a chi?

- A uno cui ho voluto tanto bene. Steward. - Americano?

No, di Bassano. Faceva lo steward all'Alitalia.

Adesso si � trasferito in Canada. O "Can�da"?

Non lo so, ogni tanto cambia. Di' come ti pare.

E ora arrivi tu che gli "insomigli".

Si vede che la vita � tutta una "insomiglianza".

Buono.

Ancora.

Aspetta un po'. Vieni qua. Voglio provare a fare una cosa.

- Che cosa? - Indovina.

- Ancora? - Hai indovinato.

Ciao. Ti rivedo?

Vedi, io dovrei dirti un sacco di cose, ma...

- Adesso sono difficili da dirsi. - Non sai se devi pagarmi o no?

- Anche. - Pagami, cos� non mi devi niente.

- Ti sei offesa? - Allora non mi pagare.

No, poi magari tu pensi che ho approfittato.

- E allora pagami. - Forse � meglio.

Fritto misto...

Pane, coperto e vino...

Contorno d'amore, centomila. Vuoi anche la ricevuta?

- Adesso m'offendo io. - Ah! Sei proprio complicato.

- Faccio io? - Ecco, brava, fai tu.

Vai "in mona".

E' ancora qua? Ma non era andato via?

La porta!

Ciao, Laura.

Volevo dirti che sono tornato. Tornato per sempre.

L'hai detto anche ieri. E poi sei sparito.

So che sembra strano, ma ci ho voluto pensare bene,..

.. come eravamo d'accordo. Ho avuto bisogno di riflettere.

Ha i riflessi lenti, poveretto.

Ma ora ho capito tutto. Ho capito e sono guarito.

- Mi perdoni? - No.

Laura. Voglio tornare a casa.

Cosa vuoI dire "sono guarito"?

- Voglio iniziare una nuova vita.

- Non posso stare pi�..

.. senza far niente.

- Voglio stare vicino a te.

- Perci� imparer� iI mestiere.

Poveri noi!

Sono sicuro che potrei cavarmela anche da solo.

A cosa allude?

Se pensa di licenziarmi, devo darle una brutta notizia.

- Mi deve pagare 75 anni di anzianit�. - Giovanni!

- II codice di Tubinga. - Lo prendo io. Dov'�?

- Sull'ultimo scaffale, in alto. - C'� scritto anche sopra.

Non lo trover� mai.

- QuaI �? - Quello. - S�.

- Ahi! - Scusa, ti sei fatta male?

- No, niente.

- Se non succedeva era meglio.

Mannaggia!

- Meglio non dargli incarichi.

- Meno male, non si sono rotti. - Fai vedere.

Niente, sar� solo un graffio.

Perch� sei cos� preoccupato? E' grave?

E quando te lo sei fatto?

Come? Sei matto?

- Un po' di acqua fresca.

Non state a preoccuparvi. Giovanni, portami i libri.

Lo fa lui. lo sono licenziato!

Dovr� vendere iI negozio per pagarmi i contributi.

Ho le tabelle dei sindacati aggiornate daI periodo..

.. di Andrea Costa e Filippo Turati fino ad oggi.

E se non bastasse vado anche dai sindacati, dove conosco..

.. un amico che � tanto cattivo con quelli che...

- Sandro? Ma dove � andato? - E' andato via.

E speriamo per sempre.

Da Santa Maria Formosa, dove sono salito, a Sant'Angelo,..

- .. quanto ci vuole a piedi?

- Una mezzoretta.

- Non c'� una scorciatoia?

- S�, questa: iI motoscafo.

- Allora corra pi� che pu�.

- E se mi fanno la multa?

- Gliela pago io.

- E se faccio danni? - Glieli pago io.

- E se mi ritirano la patente? - Se la prende neI culo! Vada!

Dieci minuti.

Pi� presto di cos�...

Romano!

- Rir�, ti devo parlare. - Non ti posso ricevere.

- Perch�? - Ho un cliente. - Mandalo via, pago io.

Non si pu�. Non � educazione.

- Glielo dico io. - Ti ho detto che non posso.

Ma perch�, chi �?

Piange perch� dice che somiglio tanto alla sua mamma.

E fammici parlare.

Rir�.

Cerca di rifarlo uguale a quello rotto, se no chi la sente quella?

Stia tranquillo.

- Guardati iI modello. - Senz'altro.

Un beI bicchiere di vino caldo.

Se � convinto che questa signorina non c'entra niente..

.. con sua moglie, perch� � cos� abbattuto?

Non lo so. Crede che sia facile saperlo?

Per me � chiaro.

- Lei si � innamorato di questa "Fif�'. - Rir�.

- Comunque lei sbaglia. - Le dico di s�. E' innamorato.

E io le dico di no. Ma che comanda lei?

Va bene...

Lei dice che questa Rir� e sua moglie si somigliano.

lo non ho detto che si somigliano, ma che sono uguali,..

.. identiche, spiccicate!

Secondo me si tratta solo di una vaga somiglianza.

Ancora!

S�. II resto I'ha aggiunto lei.

- Come sarebbe? - Lei ha creato I'identificazione..

.. fra sua moglie e questa signorina "Fif�'. - Rir�.

Esperta in amore mercenario che le ha fatto superare..

.. iI suo penoso blocco sessuale.

- "Creato I'identificazione"? - S�.

Nei momenti difficili, solo I'immaginazione..

.. pu� aiutare a vivere. - Un'allucinazione.

S�, diciamo un'allucinazione.

Scusi, questa allucinazione..

.. quanto pu� durare?

Di solito, la stessa conoscenza delle sue motivazioni...

- S�. - La fa scomparire.

Non ho capito, scusi. Come sarebbe?

- Vede, � come un segreto. - S�.

Sciolto iI quale... Puf!

Non rimane pi� nulla.

"Puf".

In psicopatologia, sapere � guarire.

Puf, e Rir� scompare.

- Le dispiace? - E mi dispiace, s�.

Se le dispiace � perch� � innamorato di questa "Fif�',..

.. o Rir� o come accidenti si chiama! Come va questo bicchiere?

- Bene. - Fanne un paio, cos� lo sceglie.

Come vuole.

Allora, caro amico...

E' scomparso anche lui.

Rir�.

- Mi scusi, signora. - Delinquente.

- Mamma mia, che paura!

Rir�?.

Rir�?.

Silvestro. Vieni qui.

Bello. Dov'� andata Rir�?.

Ma che hai? Un biglietto?

E I'hai portato a me? Grazie, sei carino.

("La signorina Rir� avverte i suoi amici che cessa la sua..

.. attivit� per causa di amore. caro romano,..

.. forse vado a raggiungere in Canada colui che ti somiglia. ")

Vai a morire ammazzato!

Laura?

- Laura?

Laura?

- Laura?

- Laura.

Laura.

- Ma chi �? - Buonasera.

Laura?

- Laura? - Non c'�. - E tu com'� che ci sei?

Noialtri si lavora, c'� iI nuovo catalogo trimestrale.

Lei si stupisce perch� non � abituato a lavorare.

La signorina ha detto che, se per un caso disgraziato,..

.. lei fosse rincasato, dovevo darle questa lettera.

("Caro Sandro, stanca dei tuoi ritorni pi� che delle tue fughe..

.. stavolta me ne vado io. ")

In italiano ha avuto sempre "lodevole".

- E dove le fai conoscere le mie intenzioni? - Lo sa anche lei.

- lo no. - S�, daI Conte Bardolin. E' Marted� Grasso.

- Ah, gi�! - E'd'obbligo la maschera.

- Che maschera? - La festa ha un tema.

Si chiama "la lunga notte deI '45".

Dannati, disgraziati, lazzaroni dell'epoca.

Ma forse a lei la fanno entrare anche cos�.

Giovanni, oggi devi ringraziare Dio che hai 200 anni.

Cosa vuole fare? Baruffa? Se solo avessi 20 anni di meno...

Ne avresti 180. Sempre troppi per fare baruffa.

- Sono sempre a sua disposizione. - Ecco. Mandami i padrini.

lo la querelo per calunnia! Di anni ne ho appena 85.

- Si vede che te li cali.

Romano. Ignorante. Troglodita.

Chauffeur!

Come ha fatto la signorina a innamorarsi di uno che puzza..

.. di benzina e di chiavi inglesi. Era cos� giovane, poveretta,..

.. che non aveva capacit� di intendere e di volere.

Quello � iI disonore, la vergogna deI Sud Italia.

Fa spregio alla memoria di Bruno Giordano, Campanella,..

.. Capuana, De Roberto, Di Giacomo, Martoglio,..

.. Serao e Verga.

In ordine di catalogo. Cos� non si offende nessuno.

Oh, Maria Vergine! Chi � lei?

QuaI � I'indirizzo di questa festa Bardolin?

- Palazzo dei Conti Bardolin. - S�, ma dov'�?

lo da giovane conoscevo molto bene iI vecchio Gaspare.

- Ci davamo deI lei. - Mi fa piacere. Ma dov'�?

Le conviene fare la scorta. Faccia la scorta.

La far�, ma dimmi dov'�. Che � questa scorta?

Ma vuoI prendermi in giro? Non conosce la scorciatoia..

.. deI Passetto Papadopoli? - Evidentemente no.

Mamma mia! Ma che strambo che � questo qua!

- Ed � anche un rompipalle!

Ho capito, si � mascherato da reduce.

Hai fatto questa "sveltezza".

Non me lo ricordavo perch� all'epoca ero troppo anziano.

Non mi dica che non conosceva questa scorciatoia.

No! Ancora...

- Sua moglie non le ha detto..

.. mai niente? - Mia moglie?

Attenzione, bisogna essere agili. Mi segua e non abbia paura.

Giovanni, dove cazzo mi hai portato?

Questo � iI Passetto Papadopoli, la scorta.

Ora prosegua da s�. lo torno indietro.

Perch� a farmi vedere in giro con uno come lei mi vergogno.

In fondo c'� una scala a chiocciola. Scenda gi�..

.. e si trova proprio a Palazzo Bardolin.

"Pardon".

- Dov'� iI Palazzo Bardolin? - E' questo. - E' que...

Ma qui ci abita Rir�.

Tre minuti.

- Abbiamo stasera con noi anche..

- .. iI Generale Marc Clark.

- II Colonnello Fuletti.

- E molti altri di cui..

- .. mi sfugge iI nome.

Vedo iI grandissimo Tot�!

E laggi� le ragazze di Macario.

- Permesso, beI soldatino. - Prego.

- Vediamo, vediamo...

- Questo � lo sciusci�!

- E queste sono le famose..

- .. venditrici d'amore..

- .. per la gioia dei re!

Ed ecco a voi Miss Italia!

- Molto riuscita la bella..

- .. contrabbandiera.

Americane? Sciolte? A pacchetti?

- No, grazie, ce I'ho. - Cambio anche dollari.

"My dear friend" Sandro! Mio dolce soldatino italiano.

Vieni tra le braccia dello Zio Sam, senza iI quale tu..

.. non saresti che una piccola merda. - Grazie.

- Non ha mica visto mia moglie? - E' la pi� bella cocotte..

.. della soir�e. - Come "cocotte"? - S�, cocotte, signorina...

Non ti ricordi le signorine dell'Esercito americano?

- Ma com'� vestita? - Una deliziosa puttana d'epoca.

E' con la Quinta Armata. Se non la pensassi diversamente..

.. mi ci sarei buttato anch'io. Generale, le presento..

.. un tenentino niente male.

- Ciao! - Ciao!

- Sei qui anche tu? - Come?

- Sei qui? - S�. E tu?

- Anch'io. - Non ho capito.

- Anch'io.

- Lo vedo. - Beh...

Ragazzi, � pronto. Favorire in sala mensa.

- Munirsi di gallette!

Cosa ci daranno? "Meat and vegetables"?

Magari zuppa di piselli.

Che �? Ah, grazie.

Permesso. Permesso.

- Cara! Hai visto che bello?

- S�, molto. - Posso esserti utile?

No, grazie.

Niente paura. L'allarme aereo! Scendere aI rifugio con calma.

Sono le Contesse volanti, i famosi bombardieri americani.

- Contessa, permette che la violenti? - Ma che idea!

- Approfittiamo deI buio. - Andiamo.

- Conte, � geniale!

- Come le � venuta I'idea..

- .. di suoni e luci?

- Zitti. Radio Londra.

- lo I'ascoltavo sempre.

Sapete perch� scelsero le quattro note di Beethoven?

Perch� � anche la V di "victory" nell'alfabeto Morse.

Punto-punto-punto-linea.

- Carlo?

- Sono qua, mamma.

- Ma dove?

- Accendete la luce.

- Ora basta. Non fatevi trovare..

- .. con le mani nello spacco..

- .. della moglie dell'amico!

Se cerca la signorina, � uscita.

- E dov'� andata? - Puf.

- Non insistere! Non vengo.

- Dai, ormai siamo qui...

- Laura! - Ma cosa fa? - Rir�.

Dove vai? II bello comincia adesso.

Voglio andare a dormire, va bene?

- Allora viene a dormire con me. - Ma lasciami stare!

Potrei essere la tua mamma.

Guarda come trattano la mamma. Che giovent�!

Chi mi ha sfondato la zucca? L'avevo appoggiata qua.

- Che roba �? - Zucca.

- E' buona? - A me piace.

Ma tu chi sei?

Perch�? Chi potrei essere?

Una che somiglia a un'altra.

Oppure potresti essere quell'altra che ti somiglia.

Ma � cos� importante?

No. Per� a saperlo...

Allora voglio dirti la verit�. Lo so che c'� un'altra.

- Ma allora dimmi chi sei tu. - No, prima devi decidere.

S�. Quale?

O me o I'altra.

Eh...

Aspetta!

Vengo con te.

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