All language subtitles for The.Debt_sub ita by IScrew [www.italianshare.net_sezione ISubs Movies]

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Original subtitles

--== Sottotitoli a cura di IScrew ==--

Venite a trovarci su:

www.italianshare.net Sezione: ISubs Movies

Sono orgoglioso di annunciare, qui, in Parlamento

che il Servizio Segreto di Israele ha messo termine alla vita

di uno dei piu' atroci criminali di guerra nazisti,

Maximilian Reiner, il 'Chirurgo di Birkenau'.

Oggi, si e' data risposta

a una richiesta formulata in silenzio, vent'anni fa,

da sei milioni di persone.

'Il debito'

Traduzione: 8x8 [IScrew]

Israele, Maggio 1997

Meno male che non era il 'Chirurgo di Birkenau'.

Come sapeva che stava agendo correttamente?

Le diro' qualcosa di molto personale.

Non ho ne' pensato, ne' sentito nulla,

quando ho sparato al Chirurgo.

Mi sono ricordata di mia madre

e di quello che ha vissuto li'... in Europa.

Si ruppe la testa cadendo sul pavimento.

In quel momento, sapeva che era 'farlo, o morire',

in un ultimo sforzo disperato, prese la pistola

e gli sparo' un solo colpo, prima di svenire.

Quella notte, a Berlino, i tre agenti del Mossad

catturarono il 'Chirurgo di Birkenau',

per affidarlo ad un pubblico processo, in Israele.

In realta', sconto' la pena di morte sul pavimento scuro della sua casa.

E' tutto... arrivera' ancora champagne. Buona sera.

Non posso aspettare che traducano il libro in tedesco.

Grazie. Sono onorato che sia potuto venire, Ambasciatore Scholl.

L'onore e' mio. Buona sera.

- Abbiamo finito lo champagne. - Ce n'e' dell'altro in cucina.

'Sinceramente, Rachel Brener.'

Grazie, signora Brener.

Grazie.

'Sono estranea'

'La mia missione'... un buon titolo per una biografia.

Cosa fai qui, Zvi?

Non puo' essere lui.

E' solo un folle, vecchio rimbambito.

Non ha neanche il suo sguardo.

Sono passati trent'anni, Rachel.

Nessuno di noi ha piu' lo stesso aspetto.

Da dove hai tirato fuori questa... cosa?

L'ho appena portato dalla redazione.

Non ti preoccupare: nessuno, neanche nel Mossad, sa qualcosa.

Un anziano rimbambito o un mostro nazista?

Sono Max Reiner, il 'Chirurgo di Birkenau'.

cosi' si proclama Nikolaj Bozorov, un abitante di Vasilkov,

citta' industriale, non lontana da Kiev.

Dal suo letto, in un ospizio per anziani, quest'ottantenne

dichiara di essere il criminale di guerra nazista

che il Mossad afferma di aver ucciso nel 1964.

Mi spiace, rientrare nella tua vita... in questo modo.

Non e' colpa tua.

Non ho altro che questa menzogna, Zvi.

Lo so.

Dobbiamo agire subito. Prima che tutto questo trapeli.

Cosa?

Non abbiamo altra scelta, se non proteggere la nostra verità.

- Cosa intendi? - Bisogna farlo tacere.

Si trova in un ospizio in Ucraina.

Il tuo volo parte domattina alle 9.

Di che stai parlando?

- Non me ne posso curare. - E, allora, chi lo fara'?

- Che si sa di Ehud? - Ti sta aspettando a Kiev.

- Ma non puo' farlo da solo! - Ci siamo dentro tutti e tre.

Non posso alzarmi una mattina... volare a Kiev...

camminare fino ad un qualsiasi ospizio per anziani...

soffocare un vecchio con il suo cuscino...

Questo 'vecchio' e' il 'Chirurgo di Birkenau'.

Mi spiace. Non lo posso fare.

Cosa ti viene in mente ogni volta che vedi questa cicatrice?

Ce n'e' abbastanza sia per te che per Ehud, li'...

nel caso non abbiate altra scelta.

Mi spiace non unirmi a voi.

Va bene.

Non temere, Rachel. Sara' tutto finito in un paio di giorni.

Non parlarmi di paura. Non sei tu, che devi salire sull'aereo.

Tu te ne starai al sicuro sulla tua poltrona.

Buon volo, signora Brener.

Benvenuta in Ucraina, signora Mollen.

Berlino, Aprile 1964.

Sto esaminando il documento.

Voglio essere pronta per domani, Zvi.

Da quanto sei qui?

Abbastanza per vedere che hai paura, Rachel.

Non sono come te e Ehud.

Bene.

Voi due, non sembrate aver mai paura.

Tutti hanno paura.

- Non Ehud. - Eccetto Ehud.

Ehud non ha paura di niente, perche' non ha mai avuto paura.

Nonostante le sue medaglie e le cicatrici,

non sarebbe mai in grado di fare quello che farai tu domani.

Ma tu lo farai,

non perche' tu non abbia paura:

ce l'hai,

ogni donna ce l'avrebbe,

solo che la puoi controllare.

Tu gia' conosci questa paura...

E tu, Zvi,

quando hai paura?

In questo momento.

Mettiti a dormire.

Buona notte.

Sono al sesto mese, e stamattina mi sono sentita male...

Completi questo. Il dottor Will la vedra' subito.

Dai un appuntamento alla signora Niedermeier,

per il prossimo mercoledi'.

Signora... Roget, mi segua, per favore.

Buon giorno, signora Roget.

Buon giorno, dottore.

Questa e' la mia mano: la sente?

E questo e' lo specolo, e' un po' freddo.

Questa e' la mia mano,

e questo e' lo specolo.

Le sue ovaie sembrano a posto.

Da quanto tempo, lei e suo marito,

cercate di avere un figlio?

Da quasi due anni.

Ogni quanto avete rapporti?

Due, tre volte alla settimana.

Non c'e' niente come un amore giovane!

C'e' una leggera secchezza della parete vaginale.

Mi pare abbia un accento straniero.

Si', ci siamo trasferiti da poco.

Da dove?

Dall'Argentina.

Puo' essere un po' increscioso, al giorno d'oggi...

Buenos Aires?

Si'.

Mi scusi, se sono un po' nervosa, dottore.

Temo di non averle detto la verita', prima.

Con mio marito, non abbiamo rapporti tre volte la settimana,

ma, piuttosto, un paio di volte al mese.

A volte, basta una sola volta, fatta bene!

Mercoledi', ho l'appuntamento per la prossima visita.

8.25.

L'autobus arriva alla fermata,

la moglie e' la prima a scendere.

21... 22...

23... 24... 25...

Sempre cinque secondi dopo di lei. Sempre cauto.

Dov'e' Ehud?

Tutto a posto: e' li'.

Il 'Berliner Zeitung', per favore.

Grazie.

- Prego. - Grazie.

Mi potrebbe dare delle indicazioni per l'universita', per favore?

Certo. Vada dritto, e poi a sinistra.

Io vado li': le posso mostrare la strada.

- Sul serio? - Sicuro.

Grazie, forse un'altra volta.

Peccato.

Da quando scende dall'autobus, a quando entra in clinica, non e' mai solo.

Dobbiamo prenderlo quando nessuno ci osserva.

Al contrario.

Lo porteremo via proprio quando tutti ci guardano.

- Ancora caffe'? - Dopo.

Provalo.

- Sono tre giorni che non dorme. - Non e' niente.

L'ho visto restare sveglio, in Ecuador, fino a cinque notti.

Le spalle sono un po' strette e le maniche un po' troppo lunghe.

Avresti mai pensato che, dopo essere entrata nel Mossad,

dopo tutti gli anni di formazione,

lingue, autodifesa, uso delle armi,

la notte prima di una grande missione, avresti dovuto cucire un'uniforme?

- Non muoverti. - Come vuoi tu.

Da molto, ho imparato a non discutere con una donna armata.

Sembra cosi' stanco...

Non ci pensare, Rachel.

A cosa?

Nessuno lo conosce sul serio.

Non ha veri amici.

E' un solitario e sempre lo sara'.

Non ha una famiglia? Degli amici?

Non lo sai?

Cosa?

Zvi non ha famiglia.

Auschwitz.

Tutti quanti?

Tutti.

Come mai e' venuta da me?

- Scusi? - Come e' arrivata da me?

Come?

L'ha mandata un medico, o un'assicurazione medica?

Il dottor Eisenberg.

Come sta il vecchio ebreo?

Benissimo.

Puo' bruciare un po'.

Ha una storia familiare di problemi di fertilita'?

No.

- E' figlia unica? - Si'.

E non ci sono problemi di fertilita' nella sua famiglia?

No, mia madre non ha piu' potuto avere figli, dopo la guerra.

La guerra ha cambiato molte persone.

Cosa vuol bere, signorina?

Un momento, prego.

Abbiamo il via.

Ho paura.

Signora Roget, adesso il medico la visita.

Questa e' la mia mano...

e questo e' lo specolo. Lo sente?

Questa e' la mia mano...

e questo e' lo specolo.

- Lo sente? - Si'.

Non ha nulla da temere, signora Roget. E' in buone mani.

Insieme tenteremo tutto quello che la scienza moderna...

ha da offrire al suo corpo.

Si sorprendera' nel vedere quanta vita nasconde il suo corpo.

Il mio lavoro e' risvegliare questa vita.

Deve solo essere paziente e aver fiducia in me.

Il corpo fara' il resto.

Abbia fiducia in me: mi occupero' di lei come per tutte le mie pazienti.

La stessa cura, con cui ha trattato...

le sue pazienti di Birkenau, dottore?

E' caduto, di colpo.

Cos'e' successo?

Si e' stretto il petto ed e' crollato.

Mio marito ha avuto un attacco di cuore.

Karlstrasse 24. Al quinto piano della clinica.

Non si preoccupi, signora.

L'ambulanza sta arrivando. Presto, di qua!

Andiamo!

L'ambulanza e' arrivata.

- Andra' tutto bene. - Grazie... Grazie.

Stia con lui, io apro la porta.

Apra la barella. Dobbiamo portarlo immediatamente all'ospedale.

- Stara' meglio? - Dobbiamo andarcene subito.

- Non puo' venire con noi. - Perche'?

Nuove regole, mi spiace. Venga all' ospedale.

Va bene.

Mi scusi.

Ambasciata di Israele, buona sera.

Sono "Gabriel", vorrei parlare con "Papa' ".

Allora Gabriel, come vanno le vacanze con i bambini?

I bambini stanno bene.

Il cielo e' chiaro e il sole brilla.

Quando ritornerete, vi potro' dire...

quello che penso, su quello che avete fatto.

Fino ad allora, 'tutta la famiglia' ed io ci congratuliamo con voi.

Non sei cambiata, Rachel.

Neanche tu, Ehud.

Questa e' Katrina, la mia prima moglie.

E' bella.

Bella.

Un bel diavolo moscovita.

Questa e' di tre anni fa.

Quando vendevo aerei da combattimento in Sierra Leone.

Li vendevi ai ribelli?

Ai ribelli, e a quelli che si ribellavano contro di loro.

Questa e' la mia seconda moglie, nella nostra casa in Angola.

Sono tutti tuoi questi bei bambini africani?

Solo i due a destra.

- E con lei...? - Abbiamo divorziato un anno fa.

Dolcezza, un altro scotch doppio, per favore,

Certo.

E Zvi, come sta?

L'ultima volta che lo vidi, 10 anni fa, era in un ospedale tedesco,

dopo l'esplosione all'Ambasciata israeliana.

Anch'io non l'ho visto per molto tempo,

almeno, fino a ieri.

Non avrei mai pensato di tornare, ancora, a tutto questo.

Cosa facciamo, qui, Ehud?

Quello che avremmo dovuto fare trent'anni fa.

Abbiamo una seconda opportunita'.

Non posso uccidere nessuno.

Neanche lui?

Non temere, non dovrai fare molto... E' semplice..

Ho gia' controllato l'ospizio, la scorsa notte.

E...?

E' a 40 minuti da qui. In piena foresta.

La maggior parte degli interni sono funzionari del governo sovietico

e ufficiali di alto rango dell'Armata Rossa.

E' sicuro, ma, di notte potremo entrare con facilita'.

Entriamo camminando...

tu resti giu', di guardia, mentre io salgo nella stanza,

a finirla con cio' che resta del 'Chirurgo', e ce ne andiamo.

Ho portato anche questo, se qualcosa va male...

Cos'e'?

Un regalo di Zvika.

Una SIG-Sauer, il meglio che c'e'.

Anche in automatico, ha un rinculo da aria compressa.

Silenziosa come il battito del cuore.

Si'?

L'ora di visita e' finita da molto.

Cosa posso fare per voi?

Ci siamo persi.

Come possiamo tornare alla foresteria?

Tornate indietro dritto, poi a sinistra,

e ce l'avrete di fronte.

Prego, non le spiacerebbe portarmi un bicchiere d'acqua?

Mio marito non si sente troppo bene.

Grazie.

- Non voglio che mi veda cosi'. - Cosi' come? Ubriaco?

No,

vigliacco.

Questo e' quello che sono, Rachel...

Questo e' quello, che sono stato, da quella notte.

Perche' non hai mai detto niente?

Avrei voluto che fosse diverso.

Che ci e' accaduto, Ehud?

Allora eravamo diversi, no?

Lascia stare. Torna a casa, Rachel.

A casa a fare che? Quella vita e' finita.

Sei sicura che e' quello che vuoi fare?

Vado avanti.

Da sola?

Da sola.

Se solo... avessi potuto... - Sei qui, con me.

Come ti chiami?

Voi ebrei siete legati alle vostre origini storiche.

E' una buona cosa.

Molto buona.

Prendete i vostri nomi dalla Bibbia.

Fin da bambino, mi e' sempre piaciuta la Bibbia.

E' un libro molto convincente.

Tratta tutto di una giustizia superiore.

Non mentivi, quando parlavi di tua madre...

e di quello che ha vissuto, durante la guerra, vero?

Si'. La gente tende a dire la verita', quando...

le si toccano i genitali.

Vuole sapere perche' ho fatto quello che ho fatto, a Birkenau?

Perche', con gli ebrei, potevamo fare quello che volevamo.

Ma tu sei diversa.

Tu hai forza,

rabbia,

ma sei arrabbiata anche con tua madre,

senti rabbia per la sua debolezza.

La odi per questo.

Voi ebrei...

non avete mai saputo uccidere, ma solo morire.

Cos'e' successo?

Non temere: tutto finira' rapidamente.

Ti sentiresti meglio se gli sparassi a un ginocchio?

Non ce ne andremo tanto presto.

La festa all'Ambasciata e' stata rimandata.

Cosa vuoi dire?

Vuol dire che non ce ne andremo tanto presto.

A quando e' stata rimandata?

Quanto dovremo restare ancora?

Gli hai dato da mangiare?

Senza la festa, come copertura, non potremo portarlo all'aeroporto.

- Quando ce ne andremo?. - Ha mangiato?

Ti preoccupi, prima, per noi, o per lui?

Concentrati su cio' che devi fare,

e preoccupati solo per il tuo turno.

Adesso, dimmi soltanto:

ha mangiato o no?

E' a posto. Gliel'ho dato alla fine del mio turno.

Ascolta.

Non so, quanti giorni dovremo stare ancora qui.

Ma, mentre restiamo qui, ci sono norme e regole chiare.

Ogni 8 ore, lui mangia, lo voglia o no.

Alla fine del turno, va al bagno, lo voglia o no.

Lo rasiamo e lo laviamo, una volta al giorno. E non parliamo mai con lui.

Non dimentichiamo cio' che stiamo facendo, e chi e' quello seduto li' per terra.

Perche' non mi uccidi ora?

E' cio' che vuoi.

Lo vedo nei tuoi occhi.

Non morira' qui.

Lo porteremo nello Stato ebraico,

lo faremo sedere in un tribunale,

dentro a una gabbia di vetro a prova di proiettile.

affinche' nessuno lo possa uccidere.

Li', tutti vedranno e ascolteranno i suoi arzigogolii,

e stara' li', seduto,

dicendo che era solo una pedina del sistema,

che eseguiva soltanto degli ordini.

E dira' di essere stato, temporaneamente, infermo di mente.

Dira' anche che lei non era lei.

Tutto cio' che dira', sara' registrato in atti processuali,

parola per parola.

E tutto quello che dira', non importera',

perche', quando terminera' il processo,

atarán una cuerda

stringeranno una corda...

e tireranno forte, cosi' forte,

qche il suo corpo si contorcera'.

Lei sa molto bene, Herr Doctor,

come il corpo si contorce, mentre se ne va la vita.

E allora, solo allora,

dopo tutto questo,

solo in quel momento, morira'.

Sei stanca.

Vuoi che ti sostituisca adesso?

Mancano ancora due ore...

E cosa me ne faccio?

Va' fuori. Prendi un po' d'aria.

Sicuro?

La camera con TV costa 300 Grivne.

- Senza TV, sono 150. - Bene, grazie.

Salve.

Come posso aiutarla?

Ha una stanza libera?

- Per quanto si ferma? - Due o tre giorni.

Ne ho una molto bella al piano superiore.

Grazie.

- E' venuta a visitare un parente? - Un parente lontano.

Avanti, prego.

Siamo qui per visitare Alexander Mironienko.

- Voi siete? - I nipoti Andrej e Natasha.

Passate pure. Buon giorno.

- Il signor Mironienko, per favore. - Lei e'...

Mata Mino.

Non sono nella lista. Non sa che sono venuta.

No, non lo chiami. E' una sorpresa.

Non ci piacciono le sorprese, qui, signora.

Questo non e' un ospizio qualsiasi,

e' una struttura vigilata.

Qui c'e' gente importante, che tiene alla propria intimita'

e alla propria tranquillita'.

Forse allora mi puo' aiutare. E' una cosa molto importante.

Le saro' molto riconoscente.

Cosa pensa di fare, signora?

Niente, niente.

L'entrata e' dall'altra parte

Grazie. Molte grazie.

E' proprio un peccato...

Scusi?

E' un peccato restare al chiuso,

con un clima cosi' bello!

Non capisco come possano giocare a carte, li' dentro,

in un giorno cosi'.

Scusi...

"Bozorov"

Come arrivo alla stanza di Nikolaj Bozorov?

Chi e' lei, signore?

Peter Sochanov, corrispondente a Mosca del "Berliner Zeitung".

Secondo piano, stanza 232

- Per di la'? - Si', di la'.

- Lei e' del "Berliner Zeitung"? - Peter Sohanov.

Mi spiace deluderla, ma non puo' entrare.

- Sono in anticipo? - No, soltanto non puo' entrare.

- Lei e' il figlio? - Si'.

- Il suo nome? - Stepan.

Ascolti Stepan, e' difficile... ma e' l'occasione, per suo padre,

di darci la sua versione dei fatti.

Mio padre e' un vecchio decrepito,

non sa neanche quello che dice.

Tutto quanto ha detto all'altro reporter e' una completa assurdita'.

Kostja, ti ho gia' chiesto di non correre per il corridoio!

Mi sto annoiando!

Ci siamo capiti?

Posso tornare in un altro momento?

Le chiedo di andarsene subito, o chiamo la Sicurezza.

Arrivederci.

Kostja!

Buon giorno.

Kostja, vieni qui!

- No! - Vieni qui, ti ho detto!

Non ho modo di raggiungerlo...

Non e' possibile parlare con lui.

Tomas, ci ho provato.

Provero' di nuovo.

Kostja, devi stare attento con questo!

Se non la finisci, domani non ti porto al lago!

- Ma papa', me l'hai promesso! - Allora, comportati come si deve.

Tomas, avro' l'articolo pronto per venerdi'.

Lasciami un doppio spazio.

¿ Qué estás haciendo?

Vestiti.

Perche'? Sei geloso? E' meglio che ti calmi.

Staremo qui almeno un'altra settimana, prima di potercene andare.

Cosa?

La festa dell'Ambasciata e' stata ancora rimandata: ci sostituiranno presto.

Nessuno mi portera' via questo figlio di puttana!

Io l'ho preso e io, soltanto lo portero' a casa.

Come puoi lasciare che ognuno ti dica cosa fare?

Non lasciare che ci sostituiscano.

Non rispondi?

Ok, sta' zitto.

Zitto, come tutta la tua famiglia quando era ad Auschwitz.

Va' via.

Lei sta con lui a causa tua.

E' ovvio che e' te che ama, non lui.

Quando lo bacia, sta pensando a te.

Cosa sa un mostro come lei, a proposito di sentimenti?

Quello che feci, lo feci per la scienza.

Quale scienza?

Ero un 'soldato' del progresso,

un medico al servizio del Reich.

Tutti i suoi pazienti sono morti, 'Doctor'.

Cos'e' la morte di alcune centinaia di persone, di fronte al progresso?

Di che sta parlando?

Sostituire mani e gambe di innocenti...

e vederli morire, e' questo il progresso?

E' una malattia.

Una malattia mentale, nient'altro.

Quindi, eravamo tutti pazzi?

'Temporanea infermita' mentale'?

Non c'e' giustificazione per le vostre azioni...

e non ne cerco alcuna.

Sai, perche' e' stato cosi' facile sterminarvi?

Perche' l'ebreo e' un egoista..

Ognuno di voi pensava solo a se stesso,

a come fare per arrivare al giorno dopo, all'ora dopo,

a come evitare di essere battuto o pestato.

Perche' credi che bastassero solo quattro soldati,

a condurre mille persone alle camere a gas?

Famiglie intere.

Dato che, non uno di quelle migliaia ha cercato di resistere,

o di correre il rischio di essere il primo a cadere.

Puoi occupartene?

Mi arrangero'.

Tra un po' vengo a sostituirti.

Grazie.

Grazie.

Non ci sono piste, ne' tracce. Niente!

Mi spiace.

Non ti preoccupare, lo troveremo.

Cosa vuoi fare?

- Voglio finirla con lui. - Se n'e' andato.

Non tornera' ne alla clinica, ne' a casa. Se n'e' andato.

Ci sono dovuti 15 anni per trovarlo. Non lo puoi fare in 10 minuti.

Fa' quello che vuoi. Io faro' quello che si deve.

No.

- E' responsabilita' di noi tutti. - Di tutti? L'ho forse colpito io?

Sono stato io ad addormentarmi e a lasciarlo scappare?

Quando torneremo a casa, ognuno di noi, rispondera' per le proprie azioni.

Io non tornero' con le mani vuote.

Qualcuno avra' una pallottola in testa, stanotte: o lui, o io.

- Fatti da parte. - Non puoi decidere per tutti noi.

- Tu, sicuro, non lo puoi piu' fare. - Non fare il bambino.

Non possiamo farci scoprire, sarebbe un imbarazzo nazionale.

E questo, come lo chiameresti?

Aspettate!

E' scappato durante il mio turno.

- Mi prendero' tutta la responsabilita'. - E cosa dirai?

Che ti sei addormentata?

E che il piu' grande criminale di guerra nazista, catturato

dallo Stato di Israele, semplicemente, se n'e' andato passando dalla porta?

Vuoi responsabilita', Rachel? Eccotela.

E' un suicidio.

Il suicidio non e' la peggior opzione. Neppure per te.

Zvi, vieni con noi.

Non andare.

Dammi una buona ragione per non andare.

Nessuno deve perche' sapere che ti sei addormentata, Rachel..

Non e' necessario che si sappia che e' fuggito.

Siamo gli unici a sapere cosa e' successo, qui, stanotte, noi e lui.

Che differenza fa?

Puo' restare cosi', com'e'.

Non c'e' bisogno si sappia che e' realmente fuggito, stanotte.

- Pero' e' fuggito. - E' vero.

Ma, non c'e' bisogno, che sia la verita' con cui torniamo a casa.

La verita' puo' essere quella che noi vogliamo che sia.

La verita' e' che il Chirurgo tento' di fuggire,

Rachel lotto' e venne ferita.

Un attimo prima che fuggisse,

prese la pistola e gli sparo' un colpo in testa,

ci disfammo del corpo e non lasciammo traccia...

del Chirurgo di Birkenau.

Ma e' li' fuori ed e' vivo!

No, non lo e'.

Si dovra' nascondere per il resto della vita.

Non smentira' la storia della sua morte,

questo lo manterra' vivo.

- Ma noi conosciamo la verita'. - Soltanto noi.

Nessun altro. Mai.

Solo noi tre.

Torneremo a casa e continueremo le nostre vite.

Da eroi.

Tutto bene, signora Mollen? Ha dormito bene?

Molto bene. Mi dica,

quando parte il treno per la citta', oggi?

Oggi e' domenica. Ce ne sono solo due.

Uno alle 10:00 e uno alle 22:00.

Bene, me ne vado oggi.

- Buon giorno, infermiera. - Buon giorno.

Buon giorno infermiera.

Signor Bozorov?

Cosa posso fare per lei?

E' l'ora delle sue vitamine.

Mi dia il braccio, prego.

Cerchi di non sbagliare vena.

Scusi, infermiera, ho dimenticato qui il mio registratore.

Entri pure...

E' tornato per farmi una foto?

- La foto del 'Chirurgo di Birkenau'? - Un'altra volta, signor Bozorov.

- E' famoso? - Famoso?

Lui? E' un vecchio inebetito,

colpito da emorragia cerebrale lo scorso mese,

e da allora, va dicendo di essere il 'Chirurgo di Birkenau',

non si sa da dove gli sia venuta l'idea.

- Pover'uomo. - Pover'uomo.

Che perdita di tempo! Invece di un titolone,

ho roba da stracci.

- Salve. - Salve.

- Ha visto un giornalista, in giro? - Se n'e' appena andato.

Quante volte vi ho chiesto di non far entrare

nessuno nella sua stanza?

- Mi spiace, sono nuova. - Perche' hai parlato ancora con lui?

Ti ho detto mille volte di non parlare con nessuno!

- Le spiace portarlo fuori? - Nessun problema.

Vieni con me, tesoro.

Vieni campione, tocca a te.

Non puoi fare molto, senza il tuo compagno, vero?

Peccato sia diventato rimbambito.

Non parlare cosi', davanti al nipote. Il povero Bozorov, lascialo fuori.

Le infermiere dicono che non sa neanche chi e'.

Voi, ebrei,

non avete mai saputo come uccidere, solo come morire.

Sapevo sarebbero venuti, quando...

il vecchio rimbambito di Bozorov ha iniziato a straparlare.

Non avrei mai dovuto confessarglielo.

Le persone come noi, devono portare i loro segreti...

nella tomba.

Traduzione: 8x8 [IScrew]

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