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DUE SOLDI DI SPERANZA
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Questo film � stato realizzato a Boscotrecase, alle falde del Vesuvio presso Napoli.
Ad esso ha partecipato tutto il paese, con i suoi abitanti, le sue vie, le sue chiese, le sue case.
A questa gente ospitale, gentile e civilissima, la produzione del film esprime la sua affettuosa riconoscenza.
Antonio! E' vero, � proprio vero che � tornato Antonio!
Figlio mio! Oddio, ma dove sta? Ma dove sta? Lasciatemelo vedere.
- Ah, eccolo! - Mamma! - Figlio! - Mamma mia!
- Figlio mio bello! Quanto sei bello! - Come state, mamma!
Io ti aspettavo! Pregavo il santo Signore che ti facesse tornare!
E io sono tornato, hai visto!
- Mi hai portato un po' di caff�? - Ci sta, e non solo il caff�, mamma!
- E' tornato, questo giovanotto! - Vieni, figlio mio!
Siediti un po' che te ne devo raccontare di cose!
- E aspetta! - Te lo dico io di aspettare!
- Figlio mio, tu non dovevi fare il soldato... - Ha ragione.
perch� eri l'unico sostegno della nostra casa.
ma invece questi fetenti te l'hanno fatto fare!
E' acqua passata, mamma! E Angiolina e Giulia?
- Lavorano al ponte. - Al ponte rotto.
Lasciate parlare me che non mi fate dire neanche una parola. Questo � figlio mio.
S�, figlio, lavorano al ponte. E se vedi come si sono fatte secche e brutte!
Pure i capelli hanno perduto. Si capisce, portano le ceste in testa!
E devi vedere la sera quando si ritirano. Si addormentano davanti al piatto cos�!
- Ma adesso il ponte � finito. - S�, s�, � finito!
E adesso che � finito, neppure quel guadagno avremo pi�!
Mamma, adesso sono tornato io!
- Tuo figlio � un giovanotto forte. - Un giovanotto robusto.
E un gran faticatore al lavoro.
E ho vent'anni. In qualche modo faremo per vivere.
Mamma... qui � spento! Ma che mettete la carta nel fornello?
Figlio mio, da quando sei partito tu � stata sempre cenere!
- Non abbiamo pi� potuto accendere un fuoco. - Ahi! - Figlio!
- Domani vado dal tabaccaio e vi compro i fiammiferi. - S�.
Figlio, tu non sei cambiato proprio sotto le armi! Hai sempre voglia di scherzare.
- Hai sempre voglia di scherzare. - Scherzando scherzando...
mi fate mangiare qualcosa che tengo una fame!
Ho capito. Aspetta! Adesso te lo vado a comprare.
Virginia! Michelino!
E' pronto o no?
Andiamo belli... che qua teniamo fame, mamma!
Adesso arrivo! Adesso arrivo!
Giulia? Che fai, dormi, Giulia?
- Sto venendo. - Anche io! - S�. Via, via... levatevi!
Questo � un pranzo speciale. Senti come odora. Senti!
- Che buon odore! - Dammi un piatto!
Ehi, datemi i piatti!
Eccolo l�. Se lo stanno mangiando!
Che succede? I carabinieri dentro casa mia? E che siamo dei mariuoli noi?
S� che siete dei mariuoli! Questo � proprio il coniglio mio che si stanno mangiando!
- Ma tu sei pazza. Vuoi mandare al manicomio pure me?
In galera ti voglio mandare!
O mamma mia, madre di Dio, che devo sentire?
Proprio stasera che � tornato il figlio mio che ha fatto il soldato!
E non lo doveva fare. E questa adesso se ne viene qui con il coniglio, brigadiere!
- Calma! Calma! - Ed � lepre, brigadiere!
E se si vuole accertare, qua ci sta la coda del coniglio!
Signora, adesso volete prendere per fesso anche me?
Questa coda � vecchia. E' secca!
- Ma... si sar� seccata! - E questa lepre come l'avete presa?
Brigadiere, come l'avrei presa? Con le mani!
Eh... questa ha preso la lepre con le mani! Appuntato, ma aspettate la carrozza per portarla dentro?
- State zitta! - Ah, devo stare pure zitta?
- Se questa � lepre... - E' lepre, � lepre!
Ve lo giuro sulla testa di tutti i miei figli!
Che io non possa uscire pi� da questa casa!
Se questa � lepre siete in contravvenzione perch� la caccia � chiusa.
Forse che l'ho cacciata io? L'ho presa con le mani, brigadiere!
Appuntato, facciamo una cosa.
Io pago la contravvenzione e il denaro se lo prende la signora.
- Va bene cos�? - No.
Forse � meglio, signora!
- Ma come, solo 50 lire? - Ma s�, pigliate quelli, signora!
Pure la vergogna di essere nominati per disonesti!
Ecco i soldi, signora! Buonasera maresciallo! - Buonasera.
E non vi date pensieri, mamma! Se lo compravamo si pagava di pi�.
La mattina dopo Antonio scese in piazza.
Ehi, Antonio, stai qua? - Io sto qua e il Papa sta a Roma!
- Ma che corpo � questo? - E' il corpo dei carristi. Saluti!
Un corpo militare! - Ciao Tot�! - Come stai?
Buongiorno maresciallo!
Buongiorno reverendo!
- Tot�, tu stai qua? - Io sto qua e il Papa sta a Roma.
- Saluti, scopatore! - E' arrivato Tot�!
Perch� non hai fatto domanda volontaria? Almeno mangiavi a spese del governo!
- Adesso farai il disoccupato insieme a noi!
Io sono tornato dal soldato e se volesse firmare il congedo!
Con undici mesi... che sei stato in citt�, non sei riuscito a parlare l'italiano?
Signor maresciallo, se io volessi toscaneggiare farei la figura del fesso!
Invece quando parlo il dialetto mio, mi capisco!
E tutti gli altri come ti capiscono?
Si mettono con le orecchie pi� vicino e mi capiscono!
Signor maresciallo, io ho gi� servito il governo per undici mesi abbondanti.
Mi potete aiutare a trovare un lavoro?
Tutti voialtri militari mi venite con questa suonata!
Eh, signor maresciallo, per cambiare la suonata bisognerebbe cambiare il direttore, non i musicanti!
Il soldato vi ha messo delle idee in testa?
State tranquillo, signor maresciallo, io sono un bravo ragazzo e so che idee in testa non ne devo tenere!
Signor maresciallo, se non trovo lavoro che devo rubare per la strada?
E ruba! Poi vieni qui e io ti d� da mangiare.
Maresciallo, a me a quadretti piace soltanto lo zucchero!
C'� stata qui...
- Chi c'� stato? - Carmela che voleva te.
E' venuta perch� ti voleva vedere con la divisa nuova!
Vai, piccola, vai! Quanto sei bella!
Sei stato a spasso?
- Sei stato in piazza? - Dal maresciallo, per vedere se mi pu� trovare un lavoro!
Ci sta un lavoro per te! Vai con gli altri disoccupati a reggere il cancello dell'Annunziata per non farlo cadere!
Appoggiati al cancello della chiesa sulla piazza, i disoccupati trascorrevano la lunga giornata
aspettando un lavoro che non c'era.
E due settimane pi� tardi Antonio stava gi� in mezzo a loro.
Fu cos� che lo vide per la prima volta Carmela.
- Vieni, vieni! - Vieni, vieni, sta ancora in divisa! - Sta ancora in divisa!
- Fatemelo vedere! - Guardalo, guardalo! Il tuo Antonio! - Stupide!
- Vieni! - Andiamo!
Carmela! Carmela, dove va quella scema?
Vuol favorire?
- Ma chi �? - E' Carmela. - La figlia di Pasquale. Ti ha fatto una risata in faccia.
Sai le risate che mi passano per la testa, a me!
- Ehi, voi disoccupati! - Che c'�? - Disoccupati!
Ci sta qualcuno che vuol venire da me per una giornata a imbottigliare le gassose?
- Dopodomani c'� la fiera! - E la giornata quant'�?
Facciamo 300 lire.
E noi ne guadagniamo 250 al giorno per la disoccupazione!
Vi pare adesso che per 50 lire di differenza ci giochiamo questo mestiere di disoccupati, eh?
Don Amoroso, io me lo gioco. Se mi volete qua sto!
Don Amoroso!
Don Amoroso! Don Amoroso, desidero una gassosa che sia ben fresca perch� fa caldo assai!
Noi ci vogliamo bene e ci troviamo da tutte le parti!
Anche il cane e la gatta si trovano da tutte le parti.
Ehi, Don Amoroso, non tanta confidenza che qua ci sta qualcuno che pu� risentirsi un po'!
- Ma qui non ci sta proprio nessuno! - Eppure qualcuno ci sta!
Quella tiene il fuoco in corpo, ma per spegnerlo la gassosa non baster�!
Ci vuole il Tevere di Roma!
Don Amoroso, io ho finito il lavoro. Mi fumerei volentieri una sigaretta!
Fumare non � proibito!
Don Amoroso, se mi date il denaro me le andrei a comprare.
- Quale denaro? - Ma come! Io ho lavorato tutto il giorno a imbottigliare gassose!
Stamattina alle dieci tua madre ha mandato a prendere la giornata per comprare i maccheroni!
- Stamattina alle dieci? - Alle dieci.
Vuol dire che mi fumer� i maccheroni!
Statemi bene, Don Amoroso!
Hai ragione, figlio mio bello! Noi ti succhiamo il sangue!
Piccolina, vai a prendere il sale!
Ma queste creature innocenti qualche cosa devono mangiare!
E sbrigati!
Mamma, io i denari ve li voglio dare, ma non dovete mandarli a prendere alle dieci della mattina!
Se no quelli vedono che siamo disperati e ne abusano.
Va bene, figlio mio, ho capito. E' troppo presto alle dieci? Domani mando a mezzogiorno!
Domani non lavoro pi� alle gassose. E' finito!
Giulia! Giulia, Giulia! Vuoi venire fino alla piazza con me? - No.
- Ah, Tot�, stai qua? - Io sto qua... e il papa sta a Roma!
Allora buonasera!
Ma che vuole quella con quelle trecce alla campanara, eh?
Queste trecce te le incarto o te le porti a casa cos�?
Per carit�, ho fatto gi� tardi!
Con un altro quarto d'ora la permanente veniva pi� perfetta.
Cappucci!
Carmela?
Carmela?
Carmela, dove sei stata fino adesso?
- Dove vai? - Vado a fare la spesa.
- Ges� mio, che hai fatto? - Mi sono lavata i capelli.
- E si sono ritirati? - S�.
Che succede? Che c'�?
- Signora, lo volete? - E va bene, me lo pesate?
E me lo pesate bene, per�! Senza dare il colpo alla bilancia!
- Sono quattro chili, signora! - I colpi ce li date, eh?
I denari della verdura se li piglia il padrone e quelli del colpo me li piglio io. eh!
Carmela! - No. - Madonna mia che figlia che tengo!
Che un razzo mi facesse saltare in aria!
L'incartatore della miccia non va bene!
Cha hai fatto, figlia sciagurata, che hai fatto?
Vai a prendere una patata e mettitela in faccia, se no diventi nera come una marocchina!
Vado a fare la spesa!
Hai saputo? Carmela si � tagliata i capelli!
Eh, meglio cos�! Dove vai?
Dice mamma che sono le undici e un quarto e perci� mi d� la paga di Antonio perch� devo fare la spesa.
- Gliela devo dare? - E dategliela!
Uno... due... tre!
- 300 lire! - Ma come, 300 lire?
Se solo di colpi alla bilancia vi ho fatto guadagnare 1.000 lire!
Denari anticipati sono mezzo rubati!
E' la solita storia. Non voglio che andate a prendere i denari!
Figlio mio, era quasi mezzogiorno. Queste bocche innocenti volevano mangiare!
E poi io fatico... fatico, e voi i denari ve li giocate al banco lotto!
Chi � che gioca al lotto, figlio mio?
E questo qua che cos'�?
E'... figlio mio, io vado in chiesa ogni mattina e prego sempre per te.
E tu invece ti sei messo a fare l'amore con Carmela, la figlia di Pasquale Artu,
mentre le sorelle tue, povere creature senza padre,
sono ancora da maritare e non tengono nemmeno una camicia per dote!
Mamma... io dico bianco e voi rispondete nero!
Per� lo dicevano tutti quanti che Carmela � passata e ti ha fatto una risata in faccia! - S�?
- Buonasera. - Buonasera.
Gi� che ci troviamo e ti ho fermata...
ti voglio dire una cosa.
Tu che vuoi, che ogni volta che passi mi ridi in faccia?
Forse per fesso mi vuoi prendere?
Per fesso no. Ti vorrei prendere!
- A chi? - A te, proprio a te!
Carmela, ti sembro una creatura che si pu� prendere?
Magari fossi una creatura!
Io sono una creatura cresciuta, Carmela!
Sai che devi fare? Vai a prendere l'acqua e d'ora in avanti lasciami in pace,
perch� a casa mia mia madre e le mie sorelle mi fanno una testa cos� per causa tua!
Io tengo la dote gi� fatta e un libretto di risparmio alla posta, lo sai?
Vai, vai a pigliare l'acqua, vai!
- Tu stai ancora qua? - La strada � di tutti quanti!
Hai visto? Mi sono tagliata le trecce!
E' cambiata la capigliatura ma la testa � sempre quella!
- Oh! - E allora?
Ma tu lo tieni o non lo tieni il cuore in petto?
Io non lo so il governo come ti ha preso!
Carmela!
Carmela, ringraziamo la brocca che tiene pi� giudizio di noi!
Io non posso fare fesserie!
Carmela, tu devi pensare una cosa! Per le condizioni mie, io tengo gi� quattro mogli.
Una � mamma, l'altra � mia sorella pi� grande, l'altra � mia sorella pi� piccola...
e l'altro sono io con tutta la famiglia mia, che quella � pi� moglie di tutti quanti,
perch� teniamo tutti una fame arretrata e futura!
Vieni qua! Prendi la brocca!
Andiamo, piccola!
Qualche giorno pi� tardi Antonio incontr� Pasquale, l'artificiere.
- Lo sai chi sono? - Mi pare di s�.
Sono Pasquale Artu, il pap� di Carmela.
- Ti vorrei parlare. Vieni stasera a casa mia. - E va bene!
Antonio si mise il vestito buono e and� con una segreta speranza.
Pasquale Artu fabbricava i fuochi artificiali in paese.
I suoi due figli lo aiutavano, ma spesso il lavoro era troppo.
Ce ne sarebbe stato anche per un aiutante.
Va bene che il mestiere era pericoloso...
ma se Pasquale lo avesse preso a lavorare...
- Ma che hai fatto? - Stai zitta, femmina!
- E' scoppiata bene? - Esattissimamente!
Pasquale, tu mi farai morire di mal di cuore! In casa i fuochi non li devi provare!
Per la festa di San Giulio a Praiano voglio fare un razzo striscione che mandi per aria un mulo!
- Ma qua i vicini si lamentano? - Se i vicini si lamentano, io li faccio saltare in aria!
Ah, tu stai qui? Carmela?
- Carmela? - Sto qua.
Prepara la tavola!
- Allora? - Allora?
- Il paese chiacchera. - E che dice?
- Che tu corri dietro a Carmela. - Don Pasquale, forse non vi siete informato bene.
L'acqua scende, non sale!
- E con il lavoro come stai? - Eh, sono tornato adesso da fare il soldato!
- Ce l'hai o non ce l'hai? - Tengo la volont� di trovarlo, eh!
Sai che ho pensato?
Dentro la girandola di San Giulio, proprio in mezzo, voglio metterci una scarica di lampi come non s'� mai vista!
Pasquale! Pasquale, hai gi� provato un'altra volta e ti � scoppiata in faccia!
Il mestiere nostro � cos�!
In una tasca tieni la miccia e nell'altra l'olio santo!
- Eh, certo � un mestiere che ci vuole fegato! - Non � un mestiere per chiunque!
Ma se � per lavorare, uno il fegato se lo fa venire!
- Cos� tu tieni questa simpatia per Carmela? - Eh, insomma!
- Ce l'hai o non ce l'hai? - Io per me ce l'ho!
Carmela?
Carmela?
- M'avete chiamato? - E tu ce l'hai questa simpatia?
Io faccio come volete voi.
Nossignore, lo devi dire davanti a tutti quanti se ce l'hai questa simpatia?
Ce l'ho s�!
E allora te la devi levare dal cervello perch� questo giovanotto non tiene n� arte n� parte!
E se tu eri un giovane a posto che considerava le condizioni sue, stasera non dovevi nemmeno venire!
Scusatemi, Don Pasquale, ma io sono venuto qua per invito vostro!
Invito o no, io mia figlia non te la d�!
Don Pasquale... e io che vi devo rispondere?
Tenetevela!
A Cusano, come in tanti altri paesi del meridione,
la stazione era in basso ed il paese, alquanto lontano, in alto.
Sette vetturini con sette carrozze assicuravano il servizio fra la stazione e il paese.
Volete una carrozzella? Favorite, favorite! - Pronto, pronto, pronto signore, venite qua. Ci sta la vettura pronta!
- Venite, venite qua! - Forza, vai!
Venite qua! Signore, venite qua. Il cavallo mio �...issimo! Questi sono tutti pappagalli! Venite qua!
E poich� in uno tratto la salita era molto dura e spesso i cavalli vecchi e malnutriti non ce la facevano,
Antonio per vivere si era trovata questa occupazione.
- Non ce la fa il cavallo... - Faceva l'aiutatore di carrozze!
Vai...!
Andiamo, che stasera mangiamo tutti e due
- Tot�! - Eh, sono qua!
Andiamo, su, che siamo arrivati!
Don Valerio... oggi la salita � stata dura assai! E io mi berrei volentieri una coca-cola!
- E' arrivata la sorellina, eh?
- Tua madre ha gi� mandato l'esattore. - 200 lire, 200 lire!
Mannaggia, io devo emigrare nel Venezuela!
Rinfrescati!
E mia sorella dovrebbe sposare l'aiutatore di carrozze?
Ah... ma ricominciamo un'altra volta con questa storia?
Vi avverto che inviti non ne accetto, non vengo a parlare con nessuno e voglio fare i fatti i miei!
- Ma quella si � messa in testa cos�! - Eh... quella si � messa in testa un tram elettrico!
- Lo sai che a Sparanise hanno inaugurato la corriera nuova? - Quale corriera?
- Quella alla stazione del paese. - E a me?
La societ� dei trasporti ha detto che la metter� pure qui.
Qui?
Ehi... avete sentito quello che dicono? Che pure qua mettono la corriera.
Ehi, e se pure qua mettono la corriera, noi che mangiamo?
Ci mangiamo i cavalli!
Noi dobbiamo fare qualche cosa, anche per far vedere al paese che i vetturini sono vetturini!
E tu che cosa vorresti fare?
Vendiamo carrozza e cavalli e mettiamo noi una bella corriera!
Ma tu pensi che una corriera costa un soldo? Cavallo, carrozza e tutto quanto bisogna vendere!
E pure il berretto che tieni in testa...
E io vendo il cavallo mio che � un corridore per comprare una corriera?
Corridore? Quello cammina con tre zampe perch� la quarta � paralizzata!
Qua si deve fare una bella cooperativa per comprare la corriera!
- E chi la compra la corriera? - La cooperativa.
- E noi che compriamo? - Ma la cooperativa siamo noi!
Ah, io sono la cooperativa?
Per questa cooperativa non vi servirebbe l'autista?
Tu ne conosci uno?
Visciano, sono 23 anni che lo conosco. Io sotto le armi stavo d'impiego al RIS.
- Ma tu sotto le armi facevi il cuciniere! - ... nel corpo dei carristi
il cuciniere pi� fetente sa portare l'autombile con gli occhi bendati, cos�!
Due giorni dopo andarono tutti a Napoli dove c'era una corriera da vendere, quasi come nuova.
- Amico, e come parte questa? - Parte! Parte! Parte! Su, salite che parte!
Che ci sta pure la messa in moto automatica!
Ehi amico, questa corriera � scassata!
Qua se piove affogano i passeggeri!
Ma qua ci sta un bosco di ragnatele!
Ehi amico, qua, la molla mi ha fatto un buco!
La carrozzeria � un dettaglio, quello che conta � il motore!
- Ma forse non ci sta la benzina! - Ma se ne ho messa un litro abbondante!
Lo vedete che mi pare un'Alfa Romeo! Facciamoci questo giretto!
E andiamo, fateci cambiare aria. Andiamocene!
Ehi, un momento, ferma! Lo sportello! Che qua si rompe tutto il mondo! Ferma!
- Ciao Giulia! - Sei stato a Napoli?
- ''A Napoli! A Napoli!'' - Avete trovato la corriera?
Ah, ah, ah... bim bum bam! - Sei allegro stasera?
Eh, l'allegria non costa danaro!
Stai tranquilla Giulia, che se tutto va bene ti compro un bel fazzoletto, magari di seta!
#Un fazzoletto di seta, una notte in libert�!#
#Come t'ha fatto mamma, chiss� chiss� chiss�!#
#Non ci serve il letto di sposa sopra l'erba odorosa,#
#� pi� bello star con te! Lascia tua madre e vieni con me!#
#Campagnola, se mi vuoi bene... non ci serve il letto di sposa.#
Noi ci vogliamo bene. Ci troviamo da tutte le parti!
Pure il cane e la gatta si trovano da tutte le parti!
Carmela... ti devo dire una cosa!
Io sono troppo giovane. L'amore non lo posso fare con nessuno!
- Neppure con me? - Guarda che mio fratello pi� grande � una brutta pelle!
E qua ce ne sta una pi� brutta della sua!
Ho trovato lavoro. Faccio l'autista con la nuova corriera.
- L'autista? Ti vorrei mangiare! - E che sono un piatto di spaghetti?
Se tu fossi un piatto di spaghetti di mangerei cos�!
- Il berretto lo tieni? - Quale berretto?
Come? Vuoi fare l'autista senza il berretto?
Carmela? Carmela, che fai con la luce accesa?
Sto dicendo le preghiere e pure il rosario!
Ave Maria...
Carmela? Carmela? Carmela, hai finto di dire le preghiere e pure il rosario?
S�, ho finito, ho finito!
Tutti gli anni il giorno di San Pietro c'era una grande fiera a Scafati.
E il giorno di San Pietro i vetturini andarono tutti insieme a Scafati per vendere carrozze e cavalli e comperare cos� la corriera.
Io non me la sento di venderla. Io Giulietta non la voglio lasciare!
Gi�, e la corriera come la compriamo?
La buonanima di mio padre quando � morto mi disse: ''Adesso che resti solo questa � la tua famiglia, la tua sorella e la tua mamma!''
Eh, eh, eh! Questa � la nonna! Non tiene nemmeno pi� i denti. La dobbiamo nutrire col semolino!
Ma che dite? Questa mangia fieno e ne mangia pure parecchio!
Sentite! Dice che mangia parecchio. Tieni i vermi e ci coster� un patrimonio in biada!
20.000 e faccio la fesseria!
- Ma il vostro cavallo dove sta? - Al paese.
E io devo comprare un cavallo che sta al paese?
- E' una bella cavalla! - Tiene pure una bella macchia in fronte!
L'abbiamo lasciata l� per assicurare il servizio con la stazione.
- Tieni! - Giulietta, addio! Non me la fate faticare!
No! Non dovr� faticare. La fatica la far� lo stomaco di chi se la compra.
Che ha voluto dire con quella parola? - Niente, niente, non ci pensare!
Ma voi siete pazzo! Se il cavallo non lo vedo io non lo compro!
Ma che state dicendo! Io tengo la fotografia. Ecco qua!
- Non � un bel cavallo? - Ah, bello s�! E questo giovanotto chi �?
- Sono io. - Se voi siete il giovanotto, questo cavallo sono cinque anni che � morto!
- E' vivo! Cammina pure! - E' un cavallo galoppatore!
- Andiamo, bello! Cammina! - Questo cavallo cammina solamente in discesa!
Cammina! Forza, avanti, che oggi � l'ultimo giorno. Da domani si viaggia con l'autobus!
- Arrivederci e grazie tante! - Buon viaggio! Buon viaggio! - Arrivederci!
- Ehi, un momento! - Aspetta! Aspetta!
- Tot�, ferma! - Qua ci sta il vino!
- Passamelo! - Sali! Sali! - Arrivederci! - Andiamocene! - E apri, apri!
- Statemi bene! - Arrivederci! - Arrivederci!
Tieniti il vino! Tieni! - Dammi qua!
Tot�, chi beve solo si strozza!
Attento alla curva!
Arrivederci, mia bella Napoli! Noi andiamo verso una nuova vita!
- Stammi bene, ragazzo! - Ciao, buona... bella!
- Venite, venite! - - Capo! - Fate presto che ha gi� cominciato a benedire!
... super vos et maneat semper!
- Signor parroco, non beve? - Questa benedizione me la fate finire?
In nomine patris et filii... Vieni qua! ... et spiritus sancti. Amen!
- Tieni! - Prima al signor parroco!
- Vieni, vieni, figliolo! - Non si benedice il vino, reverendo!
- L'assessore nostro deve fare il brindisi! - S�, s�, lo deve fare il brindisi!
- Riempi di nuovo il bicchiere! - E io vi dico: ''Alla salute dell'autobus!''
- Alla salute! - Alla salute! - Alla salute! - Alla salute!
Questo avvenimento di cui andiamo orgogliosi, mi ha ispirato una quartina che, se permettete, vi dico!
- Dite! Dite! - Silenzio!
''La cooperativa dei vetturini � una cooperativa molto scaltra
perch� dimostra ai cittadini che una mano lava l'altra!''
E' stata Carmela che ha fatto scoppiare i trick e track!
E' stata Carmela che ha fatto scoppiare i trick e track!
- Da dove vieni? - Dalla stazione.
Ci sta l'inaugurazione della corriera nuova!
Chi � stato che ha sparato quei trick e track?
- E non lo so! - Domani mi informo
e se i trick e track me li hai rubati tu, io ti suono uno schiaffo che ti faccio dormire!
Pap�, fatemi dormire!
#Son quasi tre domeniche che mi diceste "Oh mamma"#
- Ehi, il treno! - E' arrivato il treno! Andiamo!
Cusano stazione! Cusano citt�!
Adesso arrivano i passeggeri! - Cusano stazione!
- Favorite, signore! Cusano stazione!
- Dov'� la stazione? - Cusano citt�!
- Cusano stazione! Cusano citt�!
Ehi, scendi gi�! Scendi gi�!
Sta attento, che si fa male questo ragazzino!
Permesso! Permesso! Levatevi dai piedi!
- E' la corriera nuova! - Cusano stazione! Cusano citt�!
- C'� la corriera nuova! - C'� la corriera nuova!
- La corriera! - La corriera!
- Un momento! Un momento, un momento! - Camerati, vogliate salire!
- Aspettate! - Il bagaglio, Tot�! - Datelo a me, datelo a me!
- Venite, venite! - Non vi preoccupate, arriverete presto! La strada � vuota!
Da questa parte! Da questa parte!
- E tu che fai? - Il controllore!
- Il controllore sono io! - E perch�? - E come perch�?
Il controllore lo faccio io perch� devo controllare io i biglietti!
- A te chi ti controlla? - E tu controlla me!
Certo! Dice bene!
Ehi, ma che succede qua?
Questi vogliono fare il controllore che invece sono io perch� lo so fare!
Il controllore dell'incasso lo devo fare io perch� tengo pure il berretto!
Il berretto lo tengo pure io!
Amici, ma che succede?
� che qui ci sono pi� berretti che teste!
La cooperativa... Siamo tutti qua!
Il controllore lo farete un giorno per uno, eh!
- Allora oggi tocca a me! - A te? E perch� a te?
- E che siamo pi� fessi di te? - Qua nessuno � fesso!
- Nemmeno io sono fesso! - E ho venduto il cavallo mio!
La vita mia! Che aveva un macchia in fronte e la corriera non parte, senza di me!
Il cavallo mio! La corriera non parte senza di me!
Voi siete indemoniati! Pagani! Scomunicati!
Se non la finite faccio venire il pullman della societ�!
Pagani! Scomunicati! Andiamocene, ragazzino!
- La cooperativa non esiste pi�! - Un momento! Un momento!
Ma almeno facciamoci questo viaggio d'inaugurazione!
Andiamo via!
- Prendi le valigie e andiamo via!
Se non la finite faccio venire il pullman della societ�! Il pullman della societ�!
Il pullman?
E' stata proprio una bella inaugurazione!
Antonio allora decise di emigrare in citt�.
Stammi bene mamma che io parto! Ciao Giulia!
- Figlio mio, quando ci vediamo adesso? - Quando torno.
Stai attento ai tram! Fai attenzione alle automobili!
- S�, mamma. - E se vedi due che litigano non ti devi immischiare, eh?
- Fatti i fatti tuoi. - Va bene. Arrivederci.
Pu� darsi che ti chiamano a fare da testimone!
- E non ti scordare un po' di caff�! - Statemi bene, mamma!
Stammi bene e buon viaggio!
- Signora, buongiorno. - Buongiorno.
Io vado a Napoli. Scendendo alla stazione sono passato a darvi un saluto.
- Sei gentile che hai allungato la strada assai! - Quattro passi, signora!
Per� Carmela non c'�!
Sapete... Napoli � una grande citt� e io penso che qualche lavoro lo posso trovare!
- Piacere di avervi salutato. Signora, buongiorno. - Buongiorno.
- Ciao Carmela. - Dove vai?
- A Napoli, a trovare lavoro, se si trova! - Parti?
- S�. - Parti per Napoli? - S�.
Carmela... quando sono a Napoli, non mi scordare!
Io ti aspetto per sempre, fino a che sono vecchia!
Con i capelli bianchi e mezza cieca!
E se in questo tempo che tu stai lontano guardassi in faccia un'altro uomo
che possa saltare in aria io, mio padre, i fratelli miei e tutto l'anfiteatro!
Eh! E cos� facciamo una bella girandola!
Stammi bene, Carmela!
Scusate, questa strada come si chiama?
- Perch� voi non siete di Napoli? - No.
E di dove siete? - Di Cusano. Sono venuto a cercare lavoro.
- A Napoli? - Eh, io ho fatto il soldato
e siccome stavo male in arnese ho detto: 'Adesso emigro''.
- Come avete detto? - Emigro.
Voi tenete una faccia che non mi persuade. Non lo sapete che a Napoli non si emigra.
Che significa questa parola?
Significa che quando uno non si trova bene dove sta cerca di sbarcare il lunario in un'altro posto.
E venite a Napoli a lavorare? Queste sono cose da pazzi!
Con una popolazione di 2 milioni di abitanti, e ce ne sta di disoccupazione,
questo viene a Napoli a lavorare! Favorite subito il libretto di lavoro!
Ges�, ma io non lo tengo! Se sono disoccupato come tengo il libretto di lavoro?
Ho capito! Qua c'� la malafede! Favorite con me, giovanotto!
Ma perch�? Ma che ho fatto?
- Ma se avessi rubato, se avessi ammazzato qualcuno... - Silenzio!
- Risponda! Figlio di? - Di fu Francesco, perch� mio padre � morto!
- Chi � questo? - Un cafone, signor dottore!
- Chi sei? - Sono un cafone, signor dottore!
- Interrogatelo e sbrigatelo! - Sissignore!
- Chi �? Il commissario? - Silenzio e vieni qua!
- Nome e cognome? - Catalano Antonio.
- Nome e cognome? - Catalano Antonio. Di fu Francesco, perch� mio padre � morto!
Tieni mezzi di sussistenza? Tieni un lavoro in citt�?
Magari, signor commiss... dottore! Perch� non me lo trovate voi?
Eh? Non lo sai che in citt� senza un lavoro non si pu� stare?
Ma se io in citt� non ci posso stare... un lavoro come lo posso trovare?
Fu rimandato con foglio di via perch� era proibito ai forestieri fare i disoccupati.
L'emigrazione di Antonio era stata breve.
- Tot�! Sei ritornato? - Cos� dicono!
- Sei tornato perch� t'hanno detto... - Che cosa?
Ah, scusa, io pensavo che tu lo sapevi. Ma se sapevo che non sapevi non dicevo niente... per non fartelo sapere!
Beh, adesso che sai che non lo so, dimmi che cos'� cos� lo so anch'io!
Sono chiacchere del paese. Ma si dice che mentre tu stavi a Napoli
tua sorella ha fatto guai con Luigi Bellomo. - Ah!
E non mi dici niente pi�? - Per ora, niente pi�!
Ma tu ti sei incazzato? - Mi son preso una tazza di caff�.
Vuoi fumare? - Grazie.
- Spero che hai fatto buon viaggio! - E' inutile che state a rivoltare la frittata, mamma!
Perch� so tutto. - Ma come? Non sei nemmeno arrivato � gi� hai saputo tutto?
Ma che paese sciagurato! Paese fetente!
- Vogliono far succedere i guai! Vogliono far succedere gli omicidi! - Mamma!
S�, s�. Omicidi, omicidi! - Solo questo ci manca! Fare vent'anni di galera!
Ma come? Tu non saresti capace di uccidere quell'infame scellerato di Luigi Bellomo
per salvare l'onore di tua sorella? - Io no.
La casa di Luigi Bellomo si trovava un poco fuori del paese.
- Chi �? - Amici!
Don Luigi, mi riconoscete? - Broccoli non ne tengo pi�!
E allora parleremo di melanzane! - Luigi, questo che � entrato chi �? Che vuole dentro casa mia?
- Non lo so. - E allora che � venuto a fare?
- Sono il fratello della nuora vostra! - Non tengo nuore!
Giulia? Vieni qua!
Vieni qua e d� quello che � successo!
E questa donna chi �? Che vuole qua?
Parla, su! Ti metti vergogna?
Ma la vergogna dovevi tenerla prima, mentre io stavo a Napoli a lavorare per voi!
Tu stavi a Napoli e lui � venuto un giorno dalla padrona mia con un paniere di fichi.
La padrona non ci stava e lui m'ha detto: 'Bella figliola, volete un fico?''
Uno lo mangiai io. Uno lo mangi� lui. E un fico io... e un fico lui... e un fico io... e un fico lui...
Figlio mio, figlio mio, figlio mio che fai? Ti vuoi rovinare?
Che sei venuto a fare? Che sei venuto a fare?
E se tu fai il carcerato, come viviamo noi?
Non la devi fare questa pazzia! Madonna, non la devi fare!
- Ma mamma! - State riparato, per l'amor di Dio!
Porta il coltello! - Che state dicendo, mamma!
- S�, s�, ha detto che vi vuole ammazzare! - Mamma mia, mamma mia! Aiuto!
Aiuto! Tiene il coltello! Aiuto che tiene il coltello!
- Madonna! - Un momento! Il coltello? - Lo vuole uccidere!
- Aiuto! Mamma mia, aiuto! - Lasciatemi stare mamma,
che tengo 22 anni e 20 di galera sono 42. Esco che sono ancora giovane!
- Un momento, aspetta! - Madonna! Madonna!
Aspetta, vieni qua! Ma questa situazione non si pu� risolvere pacificamente fra di noi?
- E come si risolve pacificamente? - Ma come si risolve pacificamente?
Siediamoci!
- Per prima cosa, mia sorella la devi sposare! - La devi sposare!
- E cos� come sta perch� non tiene dote! - Non tiene neanche un lenzuolo!
Non tiene neanche un lenzuolo e vuole sposare il figlio mio che � proprietario?
- Mia sorella � una giovane onesta! - Onesta!
Ah... se era onesta non faceva l'impiccio!
Se era onesta non faceva l'impiccio!
- Ma prima bisogna tirar fuori le carte! - E le tiri fuori subito! - Subito!
Fermi tutti! Dove sta questo delinquente?
- Eccolo l�! - In piedi davanti alla legge!
Ma io...
- Tira fuori il coltello! - Ma quale coltello?
- Appuntato, ma che state dicendo? - Voi tacete! Non intralciate il corso della giustizia!
In alto le mani!
Voltati!
- Ma questo coltello dove sta? - Lo teneva! Lo teneva! L'ho visto io che luccicava!
- Ma voi che dite? - Ma che sta dicendo quella vecchia pazza?
Silenzio! Voltati tu!
- Ma cosa avete visto voi che luccicava? - Il coltello! Ho visto il coltello che luccicava!
Vieni qua! Che hai visto tu?
Ho visto la madre di Antonio che entrava e gridava: ''Salvatevi! Salvatevi che vi ammazza!''
Eh... v'ammazza! Si gridano tante cose!
Il figlio mio � pacifico come un agnello. Io ho gridato cos�! Per mettergli un po' di paura!
Allora si mise di mezzo il parroco.
Io sono cattolica osservante, padre! Mi levo il pane di bocca per accendere i lumini davanti a Ges�!
Tu rubi un pollastro e te lo vendi per 500 lire,
poi spendi 20 lire per una candela al Signore
e pensi di metterti la coscienza a posto!
Ma con tanti pollastri accesi, una mano adesso la potrebbe pure stendere il Signore a quella povera figlia mia!
Uffa!
E voi, voi non avete paura dell'inferno, voi che siete vecchia?
Dell'inferno tengo paura, ma tengo pi� paura delle corna
perch� mio figlio � vecchio e lei � giovane e smaniosa!
Ci sta una ragazza giovane che pu� venirvi a lavorare in casa mentre voi state con un piede nella fossa!
Una ragazza onesta! - Se era onesta non faceva l'impiccio!
Una ragazza bella, sana, che tiene un bel nipote gi� per la strada, che chiss� se vostro figlio ne riesce mai a fare un'altro!
Il figlio mio tiene la campagna. E' un proprietario. Mentre quella non tiene nemmeno una camicia!
La madre � una rubapolli e il fratello � disoccupato!
Uffa!
Insomma facciamo cos�!
Antonio l'aiuto io e ci trovo un lavoro, perch� faccia un corredo a Giuliana e metta insieme queste quattro lenzuola!
- Grazie padre, grazie! - Beh, quattro lenzuola, un materasso a due piazze,
qualche federa, qualche tovaglia... anche qualche tovagliolo, qualche asciugamano di spugna...
E il parroco, che in fondo era un sant'uomo, prese Antonio come aiuto del sagrestano che incominciava ad essere assai vecchio,
con l'incarico di scopare la chiesa tutte le mattine, raccogliere le smoccolature delle candele,
zappare a tempo perso l'orto delle canonica e infine suonare la campana pi� grossa.
Andiamo a suonare la campana!
La campana!
Vieni, figlio mio! Vieni!
- La sai suonare? - La so suonare, Rosario, non vi preoccupate!
- T'attacchi alla corda e poi tiri! - Eh!
Tu suona il campanone che io suono la campanella!
Anche io la prima volta battevo la testa cos� sotto la trave!
Per questo ragiono malamente!
Va dentro che passa gente!
Il sole lo prenderai quando sarai maritata!
#Son quasi tre domeniche che mi diceste "Oh mamma"#
#Fammi una veste subito, tu mi facesti far!#
- Ciao. - Ciao.
- Ci sta nessuno in casa? - Nessuno.
- E Giuliana come sta? - Sta bene.
- E Antonio, che � il fratello suo, sta sempre a Napoli? - E' da un po' che � ritornato.
Non l'ho visto pi�. Forse � successo qualcosa che si vergogna?
La vergogna la dovresti tenere tu che gli corri dietro!
Se stai sempre dietro alla porta, digli cos� ad Antonio che sono contenta che finalmente si � trovato un bel lavoro!
#Tu mi facesti avere questa cesta rossiccia...#
Causa del pericolo dei fuochi la baracca di Pasquale Artu era posta fuori paese.
Per portargli il pranzo a mezzogiorno, Carmela doveva passare sotto il poggio e le campagnole da qualche tempo avevano preso il vizio di sfotterla.
''Che faceva l'amore con un giovanotto tornato dal soldato.''
''Ma quel giovanotto � stato arrestato.'' - Stupide!
''E quella ragazza si fece sagrestana.'' ''E suonava la campana.''
Che tu possa crepare! E crepando...
E crepando, deve succedere una tale botta, che per lo spavento tutte quelle che ti stanno vicine devono morire con te!
E quando saremo morte, tu, con questa pensata tua, ci vieni a cantare i ''de profundis"?
Quel demonio pagano di Pasquale Artu ci far� diventare pazzi tutti quanti con questi botti!
#Campagnola, se mi vuoi bene...#
- Le zucche come vanno? - Con la grazia di Dio, vanno bene!
#non ci serve il letto di sposa...#
Canta, canta, figliolo, che il cantare aiuta il lavorare!
''Uccelli in gabbia! Se non cantano per lavoro cantano per la rabbia!''
#Campagnola, se mi v...#
- Antonio? Antonio? - Che c'�?
Antonio, fa tanto caldo che il parrocchiano si � addormentato.
- E lasciatelo dormire! - Antonio! Antonio!
- Ma che c'�? - Approfittando che il parrocchiano sta dormendo,
tu annaffi l'orto tutto quanto, cos� quando lui si sveglia con il fresco trova la bella sorpresa!
E facciamogli questa bella sorpresa! E va bene!
- Carmela, tutti i giorni questa storia? - ... sagrestano!
Vattene a suonare le campane! Vattene a cantare il ''De profundis''! Vai!
Fino a che lo canto io � segno che non lo cantano a me!
Mannaggia a te! Al soldato! Al berretto che portavi! All'affezione che ho preso per te!
Mannaggia a tua sorella! All'impiccio che ha fatto!
E alle lenzuola sue, che per ci� fai il sagrestano per lei!
Carmela, io devo ringraziare Dio e il parroco che mi hanno trovato questo lavoro!
''Sono cose che succedono, con chi te la vuoi prendere?''
Con me, me la prendo con me che sono impazzita per te come un cavallo infuriato!
Carmela, io te l'ho sempre detto! Questa pazzia te la devi far passare!
No! Quando sei partito per Napoli non mi hai detto cos�!
Eh! Quando sono partito per Napoli ero molto speranzoso,
ma l� solamente le speranze mi sono rimaste!
Poi torno al paese e trovo quest'altro guaio!
- Carmela, che dovevo fare? - Perch� non ti sei fatto pi� vedere?
E perch� mi dovevo far vedere?
Perch�? Ma come, perch�?
E la vita nostra non conta niente pi�? E il bene che ti voglio? E il bene che mi volevi tu?
Te lo sei scordato? - Illusione di giovent�!
- Ma perch� tu sei vecchio? - Sono povero e disperato che � ancora peggio!
Se tu mi volessi bene, troveresti la maniera di pensare anche a noi!
- E allora non ti voglio bene! - E io non voglio che mi chiamino ''la sagrestana''.
Tante ne ho gi� fatte, che ti faccio cacciare dal parroco!
Carmela, se tu mi vieni ancora a sfottere mentre sto lavorando,
ti d� due sberle che in confronto quelle di tuo padre sono rinfrescanti e purganti!
L� per l�, fra di loro tutto parve restare come prima.
Carmela per� non sapeva che Antonio da qualche tempo aveva preso una strana abitudine.
Tutte le sere pigliava di nascosto il treno per Napoli.
Stava in citt� tutta la notte e ritornava soltanto all'alba col primo treno, cercando di non farsi vedere.
Buongiorno, Don Rosario. Bene alzato!
Da una settimana ho imparato a lasciare il letto di buon'ora!
Da una settimana io non lo vedo proprio il letto! Eh!
Ma con il tempo l'occhio geloso di Carmela fin� per notare questo traffico segreto.
Una sera che Antonio prese il treno per Napoli come sempre, Carmela spar� dal paese.
Carmela? Carmela?
- No, quello, quello a me, quello a me! - Ehi, ecco Joe Louis!
- Arriva! - Buonasera.
Buonasera. - Ah, sei qua. Vieni, vieni!
- E' arrivato. Sta qua. - Buonasera.
- E' tardi assai! - Eh, ho fatto tardi a suonare i vespri!
Eh, eh, eh... a te va sempre di scherzare!
- Vieni qua! Prendi la scala! - No, tieni, tieni!
Io devo tenere le mani libere!
Ehi, prendi il secchiello e affiggi i manifesti! - No, tutt'al pi� posso portare il pennello!
E' meglio cominciare dalla Concordia che si fa prima! E poi facciamo tutto il giro!
- Carmela... e che fai qua? - E tu che fai qui?
Carmela... se ti dico una cosa tu non fai pazzie?
Una noce sola in un sacco non fa rumore! Ce ne vogliono due!
Per questo, il lavoro che faccio al paese � per Giuliana, ma quest'altro � per noi!
- E nel campanile che fai? - Vieni, su!
- La vedi quella l�? - Che cosa?
La camera da letto, con la specchiera e il com�! - Beh?
Ogni sera me ne porto via un pezzo. Ho gi� pagato due rate.
- Ma che lavoro fai? - Faccio lo sciopero generale!
Siamo tutti occupatissimi di lavoro per fare questo sciopero generale.
- E quando lo fate? - Quando viene l'ora X.
- Tu lo tieni, Tot�! - Che cosa?
Il cuore in petto come nessun uomo!
- Ehi, ma dove ti sei cacciato...? - Che stai facendo?
- Questa chi �? - Questa � la fidanzata mia!
- Carina, eh? - E adesso ritornatene a casa, Carmela!
Ormai il guaio � fatto. Voglio restare con te!
- Signorina, qua c'� il pericolo che corrano mazzate! - E come no! - Tanto ne piglio sempre. Magari che una volta mi potessi sfogare!
- Brava, piglia il secchiello, compagna! - Carmela! Andate! Arrivo subito! - Va bene! Fa presto!
- T'ho detto di tornare a casa, Carmela! - E va bene, come vuoi tu!
Tu sei stato il primo amore mio e sarai anche l'ultimo, sagrestano!
E stai attenta a tuo padre! Tu lo sai che gli puzzano i baffi!
E pi� di qualche schiaffo che mi pu� fare?
#Son quasi tre domeniche che mi diceste "Oh mamma"# #Fammi una veste subito, tu mi facesti far!#
#Tu mi facesti avere questa cesta rossiccia...#
Carmela... dillo, figlia mia, dillo dove sei stata, cos� ti posso sciogliere!
- Dillo a mamma tua, Carme... - Bau! Bau! Bau!
- #...se mi vuoi bene...#
- #Non ci serve il letto di sposa...#
Bau! Bau! Bau! Bau! Bau!
- Vieni qua che ti stacco una coscia! - Vai a far la guardia al letto del parroco!
- E cos� sto pi� vicino al sagrestano mio! - E poi ti succede come alla sorella sua!
- E' l'invidia che vi fa parlare! - Carmela? Amen!
- 3 per 8, 24! - 24.
Scrivo 4 e riporto 2.
- 7 per 6? - 49!
7 per 6 fa 46! Pi� 2 che ho riportato fa 48.
- 4.840 lire! - Due rate ancora e pure il materasso abbiamo qua!
Il prete non t'ha messo sale in testa!
A me ha battezzato mio padre con la polvere da sparo...
Giulia s'� fatta pi� bianca della Madonna senza uscire mai!
E si capisce! Dopo l'impiccio che ha fatto vorrebbe anche uscire?
Mentre tu stai facendo due mestieri per colpa sua!
E quelle, le campagnole del poggio, per questo continuano a sfottere pure me!
- Lo sai che il sangue mio sta a 120 gradi e anche di pi�! - Carmela, se ti dovesse uscire una parola...
Sono stato imprudente! Ho messo un vaso di cristallo in mano ad una bambina!
Sono una bambina come dici, per� l'amore mi sviluppa il cervello e mi fa pensare!
- Carmela! - Stai tranquillo che non parlo!
Forse � mio padre!
- Dove vai? - Fai presto, sali!
Adesso apro! Adesso apro!
Ma che aspetti? Non suoni i vespri?
- La solitudine m'aveva fatto distrarre! - Vai a suonare!
Facciamo una suonatina anche con questa!
- Carmela, dammi un bicchiere d'acqua!
- Un bicchiere d'acqua! - M'avete detto qualcosa?
Carmela! Carmela! M'hanno detto cos� che le campane t'hanno rintronato il cervello!
Attenta, Carmela!
Carmela, hanno detto in paese che il sagrestano tuo si vuol far prete!
E ti lascia proprio! Adesso ti sta sfottendo!
Quello sfotte te e tutto il paese, perch� � pi� comunista di te!
Cos� tu sfottevi me e tutto il paese, eh? Vergogna! Non ci posso pensare!
- Ma reverendo padre... - Silenzio!
Fai il comunista a Napoli e i soldi per campare qua!
Reverendo padre, se io avessi fatto il comunista in paese...
ma io lo facevo a Napoli e Napoli sta lontano assai!
- Impudente! Rosario! - Ma reverendo padre... - Silenzio!
Buttalo fuori!
Fuori!
- Andiamo, figliolo, andiamo! - Vai, vai!
Adesso che suonavi le campane cos� bene...
Quelle campane... invece di far diventare sorda Carmela, la dovevano far diventare muta!
- Buonasera, signora. - Buonasera.
Buonasera Don Pasquale!
Lasciate, signora! Sar� una visita breve!
- La figlia vostra ci sta? - No.
Tu sai che con mia figlia non ci devi parlare!
Io non ci voglio parlare!
State calmo, Don Pasquale!
Perch� anche il topo che � pacifico e fedele, quando si imbestialisce � l'animale pi� pericoloso, eh!
Buonasera... e scusate il disturbo!
Vestiti! Fatti i i capelli? Mi sembri la strega di Benevento!
- Dove vai che non devi uscire? - Dove vuoi che vada che non sono vestita!
M'� cascato lo straccio dalla finestra!
Carmela! Carmela! Madonna, che peccato ho fatto per tenere una figlia cos�?
- Chi �? - Sono Carmela, la figlia di Pasquale Artu!
Vattene, vattene, schifosa assassina che tu sei la morte della casa mia!
Io devo parlare con Antonio! Gli devo spiegare una cosa!
Antonio non c'�, povero figlio! Sono due giorni che � andato via e non l'abbiamo visto pi�!
E dove � andato? Aprite perch� qui sta piovendo!
La grandine deve cadere in testa a te! Che con la tua linguaccia maledetta ci hai messo in mezzo alla strada!
E anche la figlia mia hai rovinato! Perch� adesso la madre di Luigi Bellomo non la vuole pi�
perch� dice che noi siamo comunisti e vogliamo tutta la roba sua!
Hai rovinato me e abbiamo un fratello che non sappiamo pi� che fine ha fatto!
- Vattene! - Vai!
Di Antonio non si sapeva pi� niente in paese.
Si diceva che stava a Napoli e che lavorava. - Posta!
Poi cominci� a scrivere e ogni tanto arrivava una sua lettera. - Catalano! Catalano, posta!
La lettera! La lettera del figlio mio! Benedetto postino, come ti aspettavo!
T'aspettavo come... Maria aspetta l'angelo santo!
Una lettera da Antonio! Il figlio mio, il figlio mio benedetto!
Ah... benedetto il figlio mio che mi scrive!
Don Vincenzo, Don Vincenzo! E' arrivata posta dal figlio mio!
Mi fa piacere, Donna Giacomina!
- Don Vincenzo, leggete questa lettera con grande sentimento! - Sarete servita!
Incomincio a leggere.
''Cara mamma e Giuliana, comprese tutte le mie care sorelle!'' Va bene cos�?
''Vi scrivo queste poche righe per... per... farvi sapere che qui sto bene e che lavoro.''
''E vi accludo un po' di denari.'' - Ci stanno?
- Eccome no!
''Spero proprio che con questa moneta che vi sto mandando si finisce il corredo di Giuliana.''
''E che staremo con minori pensieri noi in famiglia.''
''E che cos� abbiamo sistemato la prima delle nostre cinque sorelle.''
- Quanti scrive che ne ha mandati? - 3.000 lire.
- 3.000 lire. - Una giocatina ve la fate?
Don Vincenzo, leggete!
''Io sto bene, malgrado il pensiero di voi, che sempre vi penso assai, assai!''
''E del lavoro che faccio la mattina e anche la sera, perch� � un lavoro che mi fa lavorare parecchio.''
''E sono desideroso di rivedervi. E cos� vi mando baci affettuosi dal vostro figlio Antonio.''
- Non ci sta niente pi�? - Niente pi�.
Don Vincenzo, avete letto proprio con bel sentimento!
- Grazie. - E allora questa giocatina?
Don Vincenzo, io non gioco. Ho giurato!
Solamente l'ambo secco per Napoli. 5 e 38.
Beh, quello lo gioco sempre!
- Solo per Napoli? E se esce in un'altra ruota?
Eh, fatelo per tutte!
Ges�! E il 49? Il 49 lo mettete sempre!
E mettete anche il 49!
E il biglietto di Santa Teresa non lo giocate?
Don Vincenzo, voi leggete bene assai, ma un'altra volta la lettera la porto a leggere da Don Giovanni lo speziale!
Buongiorno. Don Vincenzo, vorrei giocare un biglietto di Santa Teresa!
- Quanto? - Una ventina di lire.
Forse � un'impressione mia, ma mi sembrava che stava qui la madre di Antonio!
- Ci stava! - Si � fatta una giocata? - S�.
Con i soldi che stavano dentro la lettera? - S�.
- E la lettera gliel'avete anche letta? - S�.
- E la lettera veniva da Napoli? - Carmela... la lettera gliel'ho letta.
La lettera veniva da Napoli. La lettera era di Antonio, ma nemmeno stavolta t'ha nominata!
Perch� non ti pensa proprio! Sta a Napoli con una signorona e fa la vita da pasci�!
Intanto Antonio faceva la vita del pasci�.
Poich� la signora Flora Angelini, che era proprietaria di tre piccoli cinematografi di periferia,
per abitudine programmava nei suoi tre locali lo stesso film
e Antonio doveva correre su e gi� a portare le bobine da un cinema all'altro.
Sono arrivato, signora!
-Antonio, tieni, presto, ti aspettano al Mocador! - Va bene.
- Mi potete dare un bicchiere d'acqua? - Corri! Fai presto! Aspettano il quarto tempo al Mocador. Berrai dopo!
Direttore, ma il quarto tempo quando lo proiettiamo? - Vai, vai! Aspetta, aspetta!
Direttore, bisogna aspettare la rivoluzione?
Vai a vendere le noccioline tu, vai!
Che gente!
La signora! No, signora, ancora non s'� visto!
Anche qui aspettiamo il quarto tempo. Ah, eccolo!
S�. S�, � arrivato proprio adesso. Ve lo mandiamo subito!
- Dove sei stato fino adesso? - Il Bombay sta a Porta Capuana!
- Antonio! Antonio! - Via! Portalo al Bijou!
Antonio, fai presto! La padrona ti sta aspettando a casa. Il bambino sta male!
- ... al Bijou? - Vai in macchina, vai in macchina!
Per di pi� la signora Flora Angelini aveva un bambino che poveretto era molto malato.
Antonio! Antonio, presto, che il bambino sta male!
E bisognava tenerlo in vita con continue trasfusioni di sangue.
- E di queste pellicole che devo fare? - Il bambino sta male di nuovo!
E Antonio che veniva dalla campagna aveva un sangue proprio buono!
Signorina, telefoni al direttore del Bijou! Che vadano avanti con il terzo tempo,
che il secondo lo proiettano dopo!
Il bambino! Il bambino mio! Antonio! Salvalo, salvalo, salvalo Antonio!
Lo salveremo anche questa volta il bambino vostro. Non vi disperate!
Mi potete dare un bicchiere d'acqua?
Fai presto! Vai a prendere un bicchiere d'acqua! Vuoi acqua semplice o seltz?
Come volete, signora!
Antonio, ma che sei matto? Vuoi bere prima della trasfusione?
Mettiti calmo come l'altra volta e riposati. - Ma dottore... - Su, vieni!
Il bambino mio!
Dai qua! Lo bevo io!
Bello di mamma!
Dottore! Dottore, venite a vedere come ha ripreso colore!
Proprio come l'altra volta!
Dovete ringraziare questo giovanotto che ha proprio la resistenza di un bue!
Come stai? Come stai?
Dorme!
- Signora, il vino rosso mi disturba! - Il vino rosso fa sangue!
Signora, ha telefonato il direttore del Bijou. Dice che con quella parte che manca non si capisce chi � che ha ammazzato la donna!
Oh, ho dimenticato la pellicola!
Tu d� cos� al direttore che glielo spiegasse lui nell'intervallo!
Ma che vogliono per 50 lire? Vogliono pure il variet�!
E tu fai presto, che � mezzora che stai mangiando!
E bevi!
Ehi... che fai?
- E quella tiene ancora il sagrestano in testa! - Stai zitto!
E tu fai piano con la polvere, che quella scoppia!
Volesse il cielo! Magari saltassi per aria io, voi, l'anfiteatro e tutto il paese, e Napoli e il mondo intero!
- Ehi! Oh! - Ma sei pazza tu?
Sentite pap�, � meglio non fare in tempo a consegnare i fuochi per la festa della Concezione
che continuare a farsi aiutare da quella scatenata!
Pasquale Artu tiene una parola sola! Continua a lavorare!
- Signora, il vino rosso non mi piace! - Il vino rosso fa sangue!
- E non bevi? - Sissignora.
- Carmela! Carmela, scendi... - Si pu� sapere che hai?
Sono due o tre giorni che ti vedo strano assai!
Niente! Che devo avere?
Mi potete dare un po' di sale? - Il sale ci sta!
Ah, allora niente, grazie!
Al paese mio... � gi� la stagione delle castagne!
Mi potete dare un po' di pepe? - Ma che ha questa bistecca? Non � buona?
- Come no? - E' fresca, � cotta bene, � al sangue. Si pu� sapere che hai?
Signora... marted� prossimo � la festa della Concezione. Vorrei tornare al paese mio per mangiarmi un bel piatto di pasta e fagioli!
- Pasquale, marito mio! Carmela! - Si sono salvati! Si sono salvati!
- Eccoli, eccoli! Guardate Carmela! - Dove? Dove sta?
- Ma come? Non la vedete che scappa! - No, non la vedo.
La vedete Carmela, la vedete? Guardate i figli vostri e Pasquale! Si sono salvati tutti quanti!
Pasquale! Non lo vedete Pasquale che scappa? - ''... Signore, Vi ringrazio che l'avete risparmiato...''
Madonna, sar� colpa di Carmela! Stavolta il padre la uccide!
Ma che ora �? Che succede? - Ma che �? La festa del paese? Che bei fuochi!
Ma no, non c'� nessuna festa. La festa della Concezione � dopodomani.
Ma che �?
Vincenzo, ma che �?
Carmela � impazzita proprio. Ha fatto scoppiare tutto il magazzino del padre!
- Carmela? Ma perch�, lavorava con il padre? - S�.
Pap�, pap�! Guarda questo quant'� bello!
Erano i fuochi preparati per la festa della Concezione!
- E non si � fatto male nessuno? - No.
Carmela... Carmela non l'hanno trovata in nessun posto!
Sta nascosta per paura del padre!
Dicevano in piazza che forse � scappata in America dove tiene un fratello!
Ma come, non mangi pi�? Tenevi tanto desiderio di questa pasta e fagioli!
Mi vado a prendere una tazza di caff�!
Una tazza di caff�...
Lo so io dove va!
#Campagnola, se mi vuoi bene...#
#Campagnola, se mi vuoi bene...#
Carmela?
Stavi qua? T'eri nascosta qua?
Ma che hai fatto? Ti sei bruciata? Ti sei fatta male?
Madonna mia! Vieni, andiamo! - Non mi toccare!
Che tieni quella che non tengo io! - Quella chi?
La signora che tieni a Napoli. Quella chi!
- Ma che stai a dire? - E' pi� giovane di me, � pi� bella di me.
Tiene pi� denaro di me. Ecco quello che tiene! Il denaro!
Ricottaro! Magnaccia! Pappone!
Con questa gelosia che mi � venuta ho fatto pure quest'altro guaio!
E' tutta la notte che sto nascosta qua. Con la fame, con il freddo e con la paura che gli spiriti dei morti mi portino con loro!
- Carmela... - Perch� tu te ne stai a Napoli con un'altra femmina!
E non mi pensi proprio! E nemmeno scrivendo ti ricordi di me!
Almeno una riga me la potevi mandare! Ma io per te, lo so, ero come morta e sepolta!
E magari fossi morta veramente! Magari fossi saltata in aria con i fuochi!
Che cos� finiva questo amore sfortunato! Io non ti dovevo incontrare!
- Abbi pazienza, Carmela! - Perch� io per te, lo so, sono come la peste!
Sono come l'erba cattiva, che si deve strappare!
Il destino mio era di morire! Almeno l�, dentro la tomba, male non te ne avrei fatto pi�!
- Voglio stare qua! Voglio stare qua! - Andiamo, andiamo!
- Don Pasquale? - Niente.
Don Pasquale?
Si � accesa la luce!
- Che c'�? - Siamo noi. Siamo venuti per Carmela!
Oddio, Carmela, figlia mia! Si � fatta male?
- Dove sta? - Sta dalla zia.
- S�, dalla zia. - Dalla sorella vostra!
E vi manda a dire questo. Che sta l�, che non si muove e che se volete che torna la andate a prendere!
- Ora scendo! - Ce l'abbiamo fatta!
Stai qua!
Vai, vai!
Andiamo!
Andate! Andate! Andate!
Carmela, adesso vai a casa in fretta prima che torni tuo padre!
E tu te ne torni a Napoli!
Carmela, se io avessi la possibilit� di non tornarci, credi che ci tornerei?
Perch� a stare con i piedi in un posto e con il cuore in un'altro si sta male assai!
E il cuore tuo dove sta?
Tu stasera le vuoi proprio prendere da tuo padre!
- Con quella di Napoli non ci sta proprio n... - Carmela!
Che quella si compra il sangue tuo con l'infamit�!
Ringraziamo il Padreterno che qualcosa da vendere la tengo anche io! Adesso vai!
Non c'� bisogno che tu mi scrivi, trovo io il modo di venirti a trovare!
Carmela! Adesso mi fa un'altro guaio! Carmela!
Chi � che parla?
- Con chi parlo? - Voi chi siete?
- Ma chi � che sta parlando? - A chi volete parlare?
- Parlo con la signora Angelini? - Ma che signora Angelini! Io sono il donatore di sangue!
- Antonio? - Carmela?
Che fai? Dove stai? Da dove telefoni?
Non si sente niente pi�!
- Dove stai? - Sono a Napoli.
- E che fai a Napoli? - Mio padre m'ha portato da uno specialista
perch� con gli schiaffi che mi danno sempre gli ho fatto credere che m'hanno intronato la testa!
Ma settimana ventura torno io sola perch� tu sai che mio padre, che fa schifo tanto � avaro,
che spacca anche una lira a met�, non vuole spendere il denaro per i viaggi!
Ti faccio questa telefonata approfittando che � andato a ricomprare tutto il materiale per i fuochi...
ma ora sta qua... ritorna! Arrivederci. Ciao, ciao.
- Te le d�, pap�, eh?
Carmela? Carmela?
Sono proprio tanto felice di aver parlato con te. Stai bene? Io sto bene.
E stai tranquilla, che appena posso lascio questo lavoro!
- Come stai? - Male.
Io ti penso sempre, anche se il carattere mio non lo d� a vedere!
Ma pure tu tieni il carattere tuo che � quello di combinare guai!
Ciao, ciao Carmela! Arrivederci.
E non fare pazzie, Carmela!
Vengo subito! Vengo subito!
- Ciccillo! Opl�! Opl�! - Antonio! - Ciccillo!
- Antonio, che fai? Signora? - Opl�!
Ciccillo!
- Ahi! Opl�! - Antonio! Antonio!
Ride! Ride! E' la prima volta che ride!
Rosa! Rosa, vieni a vedere come ride!
A forza di cambiargli il sangue finisce che gli cambiamo anche il carattere!
Antonio fu promosso operatore di cabina perch� non si affaticasse troppo a portare le pellicole da un cinema all'altro.
Carmela, con la scusa di andare dallo specialista, lo veniva di nascosto a trovare.
''... che se ti tocco, tu tremi!'' ''No, lasciami!''
''E perch� dovrei lasciarti? Perch�? Ora che sei mia per sempre!''
'No! No!''
''Amore!''
- Oh, buongiorno signora! - Biglietto! Oh, scusi!
La cabina sta l�!
- Lo vedete! Io m'ammazzo a portare le bobine da un cinema all'altro e lui se ne sta in cabina con la fidanzata! - Vattene!
- Chi � quella zozzona? - Zozzona a chi?
- Che sta facendo qua? - M'aiuta un po'.
E pensare che ti ho raccolto che tenevi la fame fuori dagli occhi.
Ti ho preso in casa mia! Ti ho dato un mestiere!
Ti ho vestito da capo a piedi! Ti ho dato bistecche mattina e sera!
Ma insomma, voi che volete? Il lavoro al cinema non ve lo facciamo?
Il bambino non te l'abbiamo migliorato?
Il sangue non ve lo diamo! Che comprare il sangue � una vergogna!
Ma chi � questa che risponde in mezzo con tanta...
Ma chi � questa che risponde in mezzo con tanta padronanza?
- Ma me l'hai venduto tu il sangue? - S�, te l'ho venduto io
perch� questo � l'uomo mio, il marito mio, il padre dei figli miei!
Piccola schifosetta, cosa parli di figli tu?
Madonna... e io che credevo che quello era un giovane a posto,
che faceva la vita di un santo, senza uno stravizio, senza un divertimento,
perch� aveva a cuore il figlio mio!
E ci credevo. E quando a volte ti guardavo in faccia
sentivo come un trasporto, perch� anche io sono una femmina come te!
Mentre ti avessi abbracciato, mentre ti avessi baciato,
sentivo la voce del figlio mio che mi diceva:
''Fermati! Lascialo stare, mamma! Quel sangue � mio! Non me lo toccare!''
E invece... ecco qua le bistecche mie, il pane mio dove andavano a finire!
Con questa pidocchiosa, spennata, cafona, pi� morta di fame di questo...
- Io sono morta di fame? E tu sei un vecchio pappagallo! - A me?
Ehi, Tot�, tu qua stai? - Tot�, tu stai qua?
Eh, se mi vedete qua sto!
Ges�, ma tu non tenevi un lavoro cos� bello a Napoli?
Eh, lo tenevo! Per� voi conoscete Carmela, la figlia di Pasquale Artu! - Beh?
Eh, adesso il lavoro non lo tengo pi�!
Ges�, che stai facendo? Carmela, che stai facendo?
Carmela? - Voglio morire affogata. Voglio morire affogata!
Ti ho portato l'uovo, che non mangi da tre giorni!
Madonna, guarda come ti sei conciata! - Lasciatemi morire!
E solo questo ci manca. Che ti prendi un malanno!
Asciugati, figlia mia! - Voglio morire! Voglio morire con la bronchite!
- Madonna mia! - Ma che ve ne importa a voi? Siete forse la mia mamma, voi?
Che se io venissi con una parola buona, non sapreste dire che: ''"Asciugati! Mangia!''
- Siete mai stata innamorata voi? -Io?
Che avreste fatto se pap� vi avesse lasciato per sempre?
Figlia mia, � stato un matrimonio talmente sbagliato che avrei ringraziato Dio!
Io vado a prenderti una camicia prima che viene tuo padre e te ne d� tante...
Con quei quattro soldi che aveva messo da parte per s�, Antonio fece sposare la sorella.
Non aveva pi� visto Carmela.
Il matrimonio fu celebrato al'alba perch� la sposa aveva vergogna della gente.
Antonio! Questo Luigi Bellomo � proprio un animale!
Non ha voluto neanche che suonassero le campane!
E voi volevate suonare anche le campane?
Ma che questo matrimonio vi pare proprio una festa da chiamare gente che lo venga a vedere?
A vedere la carrozza che aspetta gli invitati. E i fiori. La sposa vestita di bianco.
E lo sposo innamorato!
''In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.''
''Amen.''
- E' piccolo. Non gli entra! - E mettilo al dito piccolo!
''Ego coniungo vos in matrimonium. In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.''
Non ci fate caso. Piange per la consolazione perch� adesso entra in una casa dove star� veramente come una regina!
Non � cos�, amica mia bella? - Io, bella, non ci sono!
E amica vostra tanto meno proprio!
Vai, vai, figlia mia bella, che hai avuto uan sorte come il paradiso!
Addio Giulia!
Quella stessa mattina verso mezzogiorno Michelina venne a chiamare Carmela.
- Antonio ti vuole vedere. - A me?
S�, ha detto che ti deve parlare necessariamente.
- No, no, no, non di l�! - E dove aspetta? - Fuori dal vescovado!
Ah, tu stai qua! Vieni, vieni!
Stamattina sono stato da tuo padre all'anfiteatro.
Lui stava seduto l� e io gli ho detto questo:
'Don Artu, voi lo sapete che io tenevo un lavoro e Carmela, la figlia vostra, me l'ha fatto perdere!''
''Tenevo un'altro lavoro a Napoli e Carmela, la figlia vostra, me l'ha fatto perdere ancora!''
''Per�... voi lo sapete che il cane pi� bastonate prende e pi� si affeziona al padrone!''
'E cos� mi � capitato con lei... siccome le voglio bene!''
- Cos� gli hai detto? - Proprio cos�! - Tot�!
E poi gli ho detto:
''E cos� adesso mi ritrovo senza lavoro e per di pi� con questa fetta che ho preso...
che senza Carmela non posso stare!'' - Tot�!
''Ora che ho sistemato la sorella mia, se avessi un lavoro potrei anche pensare a me!''
- E lui che ha detto? - Niente.
E gli ho detto pure:
''Don Artu, io tengo un carattere ancora pi� fastidioso del vostro!''
''E farvi questa preghiera mi costa assai!''
''Datemi una mano perch� lo so che avete bisogno di gente per lavorare.''
- E lui che ha detto? - Niente.
E gli ho detto: ''Mettetemi a lavorare sotto il vostro figlio pi� piccolo!''
''E se il mestiere � pericoloso, Dio mi aiuter�!''
- E lui? Che t'ha detto lui? - Niente.
- Carmela, quello non risponde mai niente! - Se non fosse mio padre, che potesse crepare!
Quindi, siccome ti voglio bene pi� della vita mia, ed � andata per aria anche questa ultima speranza di poterti sposare,
che il matrimonio � un lusso troppo proibito per la povera gente,
ho deciso che... se tu non ti levi dai miei dintorni, ma proprio da non farti vedere pi�,
nemmeno in mezzo alla piazza, nemmeno dietro alla finestra,
da sparire dalla circolazione di questo paese, io ti uccido!
Passer� dei guai, vado in galera... ma ti tolgo di mezzo e cos� sto tranquillo!
Antonio! Antonio!
Ferma!
Due giorni dopo verso sera Antonio ricevette un biglietto.
Lasci� tutto. Scapp� via. Si mise sulla strada provinciale.
Ferma! Ferma! Ferma! Ferma!
- Che vuoi? - Mi potete dare un passaggio, per l'amor di Dio!
- Fin dove? - Fino a Capua, per favore, fatemi questa carit�!
- E va bene. Salga! - Grazie.
Quel biglietto diceva cos�. Che gli scrivevano a nome di Carmela,
che Carmela, fuori di s�, era scappata di casa e si trovava a Capua dove, attraversando una strada,
disperata com'era, era stata investita da un tram. - Grazie tante.
- Vedrete che � cosa da niente. Non vi preoccupate! - Speriamo nella Madonna. Grazie.
E che ora stava all'ospedale. Che la venisse a trovare, per carit�!
Perch� a casa sua non lo sapeva nessuno e lei non voleva vedere nessuno di casa sua.
- L'ospedale? - L� in fondo!
- Dove, scusate! - L� in fondo. Voltate a destra!
Madonna mia! Madonna!
Carmela! Carmela?
Carmela, ma si pu� sapere che...!
Siccome anche io ti voglio bene pi� della vita mia
e noi ci dobbiamo sposare, cos� siamo scappati, io e te, e tutto il paese lo sa!
- Ma che cosa sa tutto il paese? - Che in questo momento stiamo qua.
A Capua. Insieme. Fuori di casa. Di notte.
Madonna mia! Madonna!
Due ore. Due ore di viaggio dal paese a Capua, che sono quasi morto!
Da quando m'hanno detto: ''Carmela � fuggita come una pazza! E' a Capua. E' finita sotto un tram!''
''Fuggita? E perch� � fuggita? A Capua? E che � venuta a fare?''
'Sotto un tram! E come � stato, Madonna! E che si sar� fatta? La trovo morta? La trovo viva?''
''Si sar� spezzata qualche costola? Avr� qualche sfregio permanente?''
Che devo fare? Che devo fare ancora con te?
Ma non lo capisci che solo cos� pap� per forza ti dovr� prendere a lavorare con lui!
E cos� finalmente ci possiamo sposare! Perch� anche noi abbiamo il diritto di vivere!
E dobbiamo vivere subito, subito! Perch� la giovent� se ne va!
E chi vive sperando, disperato muore! E quando il guaio � fatto, � fatto, lo sai anche tu!
Anche questa mi dovevi fare!
- Andiamo! - Dove andiamo?
Siamo scappati? Tutto il paese lo sa che stiamo insieme?
E andiamo a passare la notte fuori casa, no? Cammina!
Locanda...
Vieni qua!
E' quasi mezzanotte! Camminando camminando arriviamo verso le due sulla strada provinciale!
E vuol dire che ci faremo anche questa bella passeggiata di 12 km. fino al paese!
- Mi porti a casa? - No! Al cinematografo!
- Da pap� mio? - No. Da mamma!
Non correre! Non correre! Aspetta!
- Non sarebbe meglio che mi porti dalla zia? - Quale zia?
Come? La zia mia. Quella che mi ha cresimato! Quella che sta a Sant'Antonio!
Pap� non creder� mai a noi! Ci vuole una persona che lo calma, che lo persuade!
Eh, gi�! Ci vuole una persona che va, che lo calma!
Che gli fa capire che noi abbiamo fatto una scappatella ma che non abbiamo commesso niente!
Quello la sta a sentire. Non ci crede. E io devo sopportare le conseguenze di un rapimento fatto a mia insaputa!
Pap� mi ammazza di botte!
E va bene!
Carmela... io con te ho preso una patente... ma una patente speciale proprio!
La patente di fesso! Andiamo!
Malgrado lo scandalo causato in paese dalla fuga di Carmela, Pasquale Artu, calmo come tutti i giorni, era andato a lavorare.
Pap�, ci sta la zia!
Vattene via, che stiamo provando i fuochi!
Sono cose da pazzi!
Ti devo parlare!
- Ti devo parlare. - Stiamo lavorando.
Il lavoro non fa impedimento.
- Pasquale, le lacrime di poi sono lacrime perse! - E chi piange?
Stamattina sono venuti da me. La verit� � questa!
E' stata Carnela che � scappata e l'ha mandato a chiamare con una scusa.
E tu la conosci Carmela chi �! - Dammi lo spago!
E tu mi devi credere se ti dico che quello � un bravo giovane che l'ha rispettata!
- Dammi la carta! - Pasquale, sono giovani, e lui le vuole bene!
E se le vuole bene, se la tiene! Lo spago!
- Vedo che di lavoro ne hai parecchio? - Ringraziando Dio!
- La canna!
Pap� nostro � morto alla fiera di Caiazzo accendendo i fuochi!
E nostro fratello Giacinto � saltato in aria mentre pestava la polvere!
Pasquale, ci sta poca gente disposta a saltare in aria!
- Lo so. - E allora?
Perch� non prendi Antonio a lavorare con te, cos� si sistemano tutte le cose e lui pensa anche alla famiglia!
- Queste canne sono un po' vecchie! - Carmela � a casa mia e questa storia va sistemata!
Siccome oggi vado a mangiare a casa a mezzogiorno, falli venire!
- Tutti e due? - Tutti e due.
Stanno venendo! Stanno vedendo! Li vedi! Eccoli l�!
Roba fine! Roba fine! Roba di prima qualit�! Venite, venite!
Se mettete su casa, 50 lire al pezzo! Se mettete su casa, 50 lire al pezzo!
Comprate, comprate!
Vieni qua, vieni dentro!
Roba fine! Femmine, fatevi il corredo! Femmine, venite!
50 lire al pezzo! Se mettete su casa, 50 lire al pezzo!
Comprate, comprate!
- Tieni, questa � la roba tua! - Mamma?
- Prendi la roba tua e vattene! - Non ci fate nemmeno entrare!
Vattene via, che tuo padre t'ammazza e ammazza anche me!
Mariarosa, questa finestra la vuoi chiudere s� o no?
E' per questo che ci ha fatto venire?
Per farci questo affronto davanti a tutti quanti?
Ma che siamo bestie che ci chiude la porta in faccia cos�!
Siamo cristiani! Ma che maniera � questa! Ci dovete almeno parlare!
Ma che succede? Che �?
Vattene via, tu e quella svergognata, che la fine che si meritava l'ha fatta gi� con te!
E i soldi non te li d�! E piuttosto che prendere te a lavorare con me, prendo lo scemo del paese!
E adesso che sai come stanno le cose, se sei ancora cos� fesso che te la vuoi prendere,
prenditela e portatela via cos� come sta!
Ma che dice? Ma che sta dicendo? Ma come? Se la prende cos� come sta?
Figlio mio, pensa a quello che fai! Figlio mio, pensa anche a noi!
Dovete ringraziare Dio che siete il padre di Carmela!
Tenetevi la roba sua che non la voglio!
E sappiate che Carmela � cos� bella e pulita, come quando � uscita dalla casa vostra!
E se qualcuno mi dice fesso per questo, me lo dica... che sar� un onore per me!
E adesso che me l'avete data, sar� ancora pi� fesso che me la porto via!
E me la porto via cos� come sta, senza che tenga nemmeno la catenella al collo,
perch� la sua vita non sia pi� attaccata a voi!
Bravo Tot�, hai fatto bene! - E' pazzo!
Spogliati qua, davanti a tutti quanti!
Bravo Tot�, hai fatto bene!
E' diventato pazzo!
Perch� voi la dote pi� bella di Carmela, voi non gliela potete togliere!
E' il cuore suo. Il bene che mi vuole. E anche tutti i guai che mi ha fatto passare!
- La figlia sua... - Vieni!
Le scarpe! Levati anche le scarpe! - Le scarpe! Mamma mia! - Via!
Dagli anche le scarpe! Buttagliele!
Ha fatto la chiassata proprio! L'ha spogliata nuda! Antonio! - Tot�! - Tot�!
- Bravo! - Bravo! - Hai fatto bene! Hai fatto bene! Hai fatto bene!
Figlio mio! Figlio mio, che hai fatto? Ah... � meglio che non tornava dal soldato!
- Piglia questa! - Pigliatevi la roba... - Allora questa! No, nemmeno questa!
- Che succede? - Antonio � diventato pazzo!
- Fermo, che fai? - Ma che si fa cos�?
- Ma vuoi vedere che per una camicia...? - Ma che si piglia la roba dalla bancarella e non si paga?
Pago! Non aver paura che ti pago!
E con che paghi se tutto il paese lo sa che stai disperato?
Ma come � possibile che uno deve stare sempre disperato!
E non aver paura che viene il momento che ti pago!
Povera creatura...
Non darti pensiero, che quello paga!
Pagher�! Antonio Catalano, via dell'Asilo 74!
- E prendile! - Bravo! Bravo! Cos� si fa!
Tot�! Tot�, vieni qua. La sposa sta senza scarpe!
Vieni qua! Provati questo paio!
Vieni Tot�, vieni, vieni!
Vieni! Grazie!
Vieni, vieni! Prova questo paio di scarpe. Vedi se ti vanno bene!
- Ma no, queste non sono belle! - Prova quelle con il tacco tirolese!
- Sono pi� di moda! - Ah!
Un momento! E un paio di calze non gliele volete dare?
O meglio, servono un paio di calzette!
Ehi, bravo! Ti sei fatto rispettare! - Tanti auguri, eh!
- Gliele date un paio di calze? - E come, no? Ehi, Antonio, ma tu mi pagherai?
- Pagher�! Antonio Catalano, via dell'Asilo 74! - Pagher�! Antonio Catalano, via dell'Asilo 74!
Se tu hai perso la mamma, qua ce ne sta un'altra per te!
E qua ci sta un padre, se lo vuoi!
E adesso voglio una camicia per me! E deve essere di seta!
La seta non la tengo! La tengo a quadrettini!
- Vieni qua, che mi compro una camicia! - L'altra calza non la vuoi?
Vieni qui, Tot�! - Meglio! Alla cowboy!
Tot�, vieni qua! La tengo io la camicia di seta!
- Andiamo! - Ti faccio pure io credito! Pagherai!
Pagher�! Quando sar� e come potr�! - Pagherai! - Pensa alla salute!
Figlio mio! E tu che dicevi sempre: ''Se la zuppa non � sicura, non mi sposo per la paura!''
Figlio mio! - Ehi mamma, e quando dovevo aspettare per mangiare questo pane fresco?
Quando con la vecchiaia mi cadranno i denti?
Qua! Qua! Un bel fazzolettone anche per voi, e deve essere tutti a fiori e colorato come il giorno di festa che � oggi!
E per la festa dobbiamo fare una bella mangiata! Andate a comprare una gallina e stavolta la pagate!
- E come la pago? - La pagate a credito!
E non vi preoccupate, perch� chi ci ha creato non � un poverello!
E se il Padreterno vuole che continuiamo a vivere, ci deve anche far mangiare,
se li abbiamo o non li abbiamo!
Se no che sta a fare in cima al mondo? Eh?
DUE SOLDI DI SPERANZA
FINE
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