All language subtitles for Lo Svitato.1956.Italian

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Original subtitles

Stamattina � allegra, signorina! Ha proprio una bella voce!

Perch� qualche volta non viene al cinema con me?

Vieni qui subito! Su, vieni!

RUMORI ASSORDANTI DEL CANTIERE

SUONO DELLA SVEGLIA

Pista!

Tranviere, ferma!

Se quel disgraziato arriva tardi in ufficio, perde il lavoro.

Ma a lei non importa, ha fatto il suo dovere, ha la coscienza a posto.

- Ha ragione, rallenti. - Gi�.

- I tram corrono troppo. - Io devo rispettare l'orario.

Ce la fa!

Bravo!

Primo! Ho vinto io!

Dovevo metterti sotto!

Scusi!

Attento!

Ehi, giovanotto, dove va?

VOCI ACCAVALLATE

Ah, ah, guarda come si � ridotto!

- Scusi! - Insomma, che vuole da me?

Venivo da quella parte, lei passava ed io...

Scusi, la stavo osservando, le piace?

Ha visto che bel "telaio"? Se vuole, gliela presento.

Buu! Cosa vuoi? Vai via!

- Allora? - Venivo da quella parte e stavo cercando...

la Polisportiva Mediolanum.

Vai via!

Messalina! La mia bella Daina!

- Smettila, Gigi. - Basta con questo tango argentino!

Non posso venire a prenderti tutte le mattine! lo ho da fare!

Certo, intanto io devo venire qua a piedi!

Ho l'alluce che mi fa male! Come faccio a ballare sulle punte?

Puoi ballare anche sui calcagni!

Quando balli, la gente non ti guarda i piedi!

Che carino lui col doppio senso!

Non � vero, sono tutte balle! Lascia fare a me, fidati!

Non � pi� un pugile, quello che ha fatto ha fatto!

E poi � tutto combinato! Con Gigi puoi stare tranquillo!

Si, come al solito!

Bellissimo! Com'� il passaggio?

Ancata, abbracci di spalla e piede all'addome.

- Fammi provare ancora! - Certo.

Adesso basta!

Ahi! Ho detto basta!

Ti ho visto io, saranno state le 10.

Stavi con una donna che sembrava un armadio, era pi� larga che alta!

- Non era un armadio! - Si, io sono un esperto di donne!

Due, tre e quattro.

Dove trovi un altro che si fa riempire di pugni per 50 mila lire?

Sciolte... quattro.

Uno... due...

tre, quattro.

Che modi!

Hai visto?

- Come si fa a lavorare in questo tafferuglio? - Giusto, come si fa!

Bisogna avere un po' di riguardo! Chiss� cosa crede di aver fatto!

- Che ha detto? Ce l'ha con me? - Non fare il cretino, Trabozzi.

- No, io... - Che cosa vuole? Di cosa si impiccia?

- E' un tuo amico? - Mai visto.

Sono entrato con lui. Io venivo... sono giornalista.

- Ah! Bravo! - Giornalista sportivo? - Si, molto sportivo.

Cretino, questo � venuto per te!

L'ultimo incontro che ho fatto con Casertini � andato cosi:

- al primo round... - Si accomodi, dottore. - Grazie.

Io stavo dritto, finta a sinistra, gioco di gambe...

"Fuori il martello!" II tifo mi fa andare il sangue in "saccoccia".

"Saccoccia"! Si dice "tasca"!

E' uguale.

Sinistro, destro, un gancio, ancora una finta...

Dang! Fine del primo round.

Vado all'angolo e lui mi dice: "Non badare all'occhio,

Casertini picchia li per farti andar gi� il morale.

Prendilo sul fianco." Dang! Secondo round.

Comincio la danza, lo blocco di sinistro.

Finta di corpo, destro allo stomaco, lo stringo alle corde. Sventola!

Lo metto seduto come una bambola e lui sbrodola come un sifone!

Ha scritto tutto?

Disgustoso!

Pero perch� Casertini ha continuato a picchiarlo sull'occhio?

Sull'occhio fa male... poi uno si arrabbia!

Se lui non cominciava per primo, quello non l'avrebbe toccato.

- E' vero che non l'avrebbe toccato? - Si, di sinistro.

Ha visto? Non l'avrebbe toccato. Guardi, ha un'espressione buona.

- Per me rimane un bruto. - No, � l'apparenza!

lo c'ero a quell'incontro.

Quando l'ha buttato per terra, lui c'� rimasto male.

Lei puo dire quello che vuole,

ma sono sicuro che quella notte non ha dormito per il rimorso.

La notte, solo nel buio della sua cameretta...!

Quando ha pensato alla mamma di Casertini che stava piangendo,

gli si � stretto il cuore, e la gola.

Qui... no, dove non gli faceva male, gli � scesa una lacrima.

Una lacrima?

Adesso dice cosi perch� qui c'� il suo manager,

ma sono sicuro che quella notte ha fatto perfino un voto. E' vero?

Visto? Ha fatto un voto. Non lo far� pi�.

Bravo! Lei � un vero sportivo!

Se tutti i pugili fossero cosi, lo sport tornerebbe ad essere sport!

Non ci sarebbero pi� n� vinti n� vincitori!

Ma solo degli atleti, dei puri, degli animi generosi!

Ricordate che anche i pugili hanno un cuore!

- La porta! - Si, si.

- I piedi! - Scusi.

- La posta! - Si, si.

Guarda che gente!

Qui non si puo passare!

Ho fretta, sono in ritardo!

Quando tira lo scirocco non va bene niente!

Cronaca.

Moda.

Sport. Sport.

Per me puo continuare fino a domani, le ho detto che non c'entro.

- Alle 16 ero al cinema. - Allora cominciamo da capo.

Ricapitoliamo. Il giorno 7 corrente mese, alle ore 16 precise,

si presenta un tizio al Monte Pegni di via Monte di Piet�.

Quel tizio, alto un metro e 70,

grassottello, con un orzaiolo all'occhio sinistro,

vestito da carabiniere,

in 5 minuti svaligia la cassa del Monte

e sottrae valori per circa 3 milioni e mezzo.

- 2 milioni e mezzo. - Ci sei cascato!

- Come fai a sapere quanti erano? - L'ha detto lei.

Va bene, 2 milioni e mezzo!

- In che cinema eri? - Al... Gloria.

- Che film davano al Gloria? - "Rapsodia messicana".

Achille, giovedi 7 cosa davano al Gloria?

Davano "ll mio corpo mi appartiene"

di John Brown, con Betty Cooper e Dina Johnson.

Drammatico-sentimentale. Galleria 250, platea 200.

Hai visto che non sei stato al cinema? Parla!

- Il "morto" � pronto, lo metto in macchina. - Era ora!

Ancora qui? Ragazzi, non va bene!

Dottore, io ho fatto del mio meglio.

- Qui siamo pronti. - Era ora!

- E' questo? - No.

- Questo? - No.

- E' questo? - No.

- Siete solo dei dilettanti! - E' questo? - No.

Non va bene, ragazzi! Non va bene!

- Vieni qua, Achille. - Subito, dottore. - Aiutami.

Sono sempre io che devo andare in giro quando c'� qualche "rogna"!

- Ehi, tu! Eccomi, dottore!

Vi fate chiamare giornalisti!

Siete impiegati a cui piace stare al calduccio.

Ecco, 36 fotografie! Sviluppare subito!

- C'� anche la donna? - C'� lei, lui e l'altro.

Questo divorzio ci far� vendere per un altro mese!

Achille, Palazzo Luchini Scorza?

Palazzo Luchini Scorza: antica sede Opere Pie.

Qui dormi Garibaldi, 2 ingressi, 4 piani,

- scantinato ampio, affittasi. Basta cosi, grazie.

Accidenti, che articolo!

Peccato.

- E' questo? - No.

Stiamo perdendo tempo. Achille, vieni qua.

- Ha detto che aveva gli occhiali. - Si, di tartaruga.

No. Il labbro gli cascava gi�.

Labbro gi�.

Forse... ma lui aveva la barba lunga.

Inchiostro!

E' lui! E' proprio lui l'assassino!

- Gli somiglia? - E' proprio lui!

Ranchiolini, una foto subito!

Benissimo, in prima pagina!

- 4 colonne! - Buongiorno, direttore.

- Direttore, le bozze. - Vediamo.

- Stringere il Marocco... - Si? Si, va bene. Attenda.

(DIRETTORE) Manca il resoconto del processo!

No, mi dispiace, non possiamo fare nulla.

Non � possibile al punto in cui sono arrivate le indagini.

Lo sapete meglio di me che non possiamo.

Qualsiasi indiscrezione potrebbe rovinare l'andamento delle indagini.

- Cosa c'�? - La polizia. - Non si puo lavorare in pace!

- Per le fotografie... - No, un momento!

- In prima pagina il petrolio. - Si, ce l'abbiamo.

In seconda pagina abbiamo 4 scandali, possono bastare.

- La terza... - Finalmente! Eccola!

LE VOCI SI ACCAVALLANO

Ecco il resoconto del processo!

Nessuno si muova!

La pagina sportiva � fiacca!

La partita � stata rinviata e anche il circuito perch� pioveva.

Io ho procurato le foto, ma quando tira lo scirocco...

A me non interessa lo scirocco!

Se questa roba va in mano al pubblico, che figura facciamo?

- E' tutto quello che ho trovato. - Mi serve "un pezzo di colore"!

Diamine! Dobbiamo dare una mano allo sport!

(DIRETTORE) II 70% dei lettori sono sportivi!

lo forse ho l'articolo: "Anche i pugili hanno un cuore".

Forse ho l'articolo: "Anche i pugili hanno un cuore".

Quello del martello... che piange nella sua cameretta.

- Signor direttore! - Signor direttore! - Sshh!

Vai a lavarti, non puoi presentarti cosi davanti al direttore.

Guardi questo articolo: "Anche i pugili hanno un cuore".

"Un pugile si pente di aver messo a K.O."

Questi sono gli articoli che ci vogliono! In macchina!

- Fammi vedere. - Scusa, fammi vedere.

(DIRETTORE) Via, in macchina!

- Manca la firma! - In macchina, vada!

- Scusa. - Stai attento!

Grazie.

- Al direttore � piaciuto l'articolo? Lo pubblicano? - Si.

- C'� anche la mia fotografia? - Guarda, questa � la macchina.

Hai visto come � bella?

Corri all'Arena, c'� il campionato provinciale di atletica leggera.

- Scatta pi� foto che puoi! - Si, vado!

Insomma, si puo sapere di chi � questo articolo?

- E' mio! - Allora metta la firma!

Subito. Ecco fatto.

Posta!

Piedi!

Porta! Pista!

MUSICA DI BANDA

Sbrigatevi! Su, ragazzi, presto!

SPARO - Un momento!

Cosa fa? Non � una corsa campestre!

- Vai via! - Ma guarda che idiota!

- Via! - Via!

Grazie, arrivederci!

- Ah, sei qui! - Aah!

Poveretto!

Cosi impari a dire che piango nella mia cameretta!

Mio Dio!

- Trabozzi, ti sparerei! - Perch�?

Cretino, non ti posso lasciare un momento solo!

Quando quello va al giornale, sei fregato!

Perch� ha detto che piango nella mia cameretta?

E' l'ORBA, l'agenzia giornalistica.

Si? Si, � vero.

Trabozzi? Un uomo molto sensibile.

Da bambino no, ma ha avuto un'infanzia...

Si, appunto. No, di cervello � normalissimo.

Si, � uno che si commuove, gli d� fastidio la brutalit�.

Come? E' un caso freudiano?

- C'� un certo Freudiano in palestra? - Non lo so.

Non c'� nessun Freudiano in questa palestra. Arrivederci.

Scusi, puo dire che dopo l'incontro Trabozzi forse si far� frate.

Di niente, grazie a lei.

Visto? Adesso voglio ridere! Sono affari vostri!

Dopo l'articolo che quello scriver�, dovrai farti frate davvero!

lo distruggo il contratto, cosi tornerai a fare il facchino!

Non esagerare, altrimenti perch� Gigi sarebbe qui?

Quello basta "ungerlo" con 30 mila lire!

lo lo conosco, andavamo a scuola insieme!

Per i soldi venderebbe anche sua madre!

Cosa vuoi che siano 30 mila lire!

- Non scherzare. - (GIGl) Allora pensaci tu.

- Al massimo te ne do 20. - 30 mila!

Gigi, se scrivono contro di lui, sai come va a finire!

- Va bene! GIGI CANTICCHIA

Cosa bisogna fare per 20 mila lire!

Sporco denaro!

Pero restiamo d'accordo che per l'incontro di sabato

il "materasso" da far sbattere a Trabozzi lo procuro io.

Tu non procuri proprio niente, ci siamo capiti?

Pensa a quello e non rompermi le scatole!

Come vuoi, voglio vedere cosa combini da solo!

Ma dopo non venire a cercarmi! Brutto mondo!

Oh, mio Dio! E' rinvenuto!

Buongiorno, riesce a vedermi?

Mi chiamo Elena.

Elena. E' il diminutivo di Eleonora.

- Come si sente? - Bentornato!

Complimenti, � il pi� grande giornalista che abbia conosciuto.

Il suo articolo ci ha dato la paga a tutti!

Lui voleva venire al giornale per ringraziarla, baciarla.

Quando l'ha vista arrivare aveva tanto entusiasmo...

Un abbraccio di cento chili! Lui non se n'� neanche accorto.

Lo guardi, sembra in castigo.

Trabozzi, vieni qui! Avanti, vieni qui.

Vieni qui! Vedrai che il signore ti perdona!

Scusi, ma io che piango nella mia cameretta...

- Su, Trabozzi. - Va bene, l'abbraccio.

Piano, piano. Break!

Basta, adesso torna nel tuo angolino e non lo fare pi�!

Se permette, vorrei invitarla a cena.

Conosco un posto dove si mangia da nababbi!

Dottore, ho la macchina qui fuori. Arriveremo in 5 minuti.

IL MOTORE NON PARTE

Non va!

E' ancora in rodaggio! Gli ho appena rifatto il motore!

Saro un sentimentale, ma una macchina come questa

non la trova neanche per 200 mila lire!

Anzi, neanche per 2 milioni! Anzi, non la trova proprio.

Se vuole, nel mio garage gliene monto una.

Per il prezzo ci mettiamo d'accordo, � una macchina che non si nota.

Patente, bollo, libretto di circolazione non servono!

Lei sale, si siede e parte come un diretto!

- Mi d� una spinta, per favore? - Si. - Grazie.

(ELENA) Buonasera.

(GIGl) Dottore, che c'�?

No, signorina, adesso esageriamo!

Ci fa piacere che venga con noi, ma farci aspettare 20 minuti � troppo.

- Ma io... - (GIGl) No, scusi tanto.

A me non importa, ma qui c'� un giornalista!

- Non scherziamo col fuoco. - Scusi... aspettavate me?

Scherzavo! Pero se viene a cena con noi, ci fa piacere, vero?

Si, l'abbiamo aspettata per pi� di 20 minuti! Scherzavo!

Non vorrei essere importuna. Mi conoscete cosi poco!

- Vada dietro, l'abbiamo fatta venire per questo! - Si!

lo faro l'autista.

(GIGl) Eccoci!

Per fortuna che era vicino! Se lo sapevo, le requisivo la macchina!

Se dovessi accompagnare tutti quelli senza documenti "starei fresco"!

Non esageriamo, solo un minuto, poi andiamo a prendere un caff�.

- Dottore, mi accompagna un momento? - Si.

Dottore, dica che l'auto � sua.

Non vorrei che controllasse il mio garage. Tanto lei � giornalista!

- Ecco la mia patente, � tutto in regola. - Benissimo.

- Il libretto di circolazione? - Adesso esagera!

lo sono l'autista, l'auto � del dottore.

- E' un giornalista famoso! - E' sua l'auto? - Si.

Lei gira senza libretto di circolazione?

Lasci perdere, se si innervosisce,

scrive un articolo contro di lei e addio carriera!

- Gi� le mani. - Come vuole.

- Mi dia i suoi documenti. - Si, si.

- Avanti! - Scriva un articolo, lo roviner� per tutta la vita!

- Lo faccia, lo faccia! - Lo faccio. - (GIGl) Lo fa!

- Le do anche i miei numeri. - Grazie.

- Scusi. - Eccola qua! Tenga.

- (ACHILLE) Ecco. - (GIGl) Questa � la sua.

Ora vorrei la mia. No, questa � la mia.

- Questa � la mia. - (ACHILLE) Scusi, scusi.

(GIGl) Pero l'ha voluto lei! Auguri.

Sono ansioso di leggere questo articolo! Prenda pure i numeri.

Tessera numero 245-A21.

- Grado? - Vigile scelto.

- Reparto? - Ciclista.

- Bottoni? Uno, due... - Sette.

...5, 6, 7.

Malattie niente?

Fregio berretto... in similoro con serpente.

Numero interno... 45.

- Obiettivo? - Zeiss 1:3,5.

- Numero di scarpe? - 41.

- Collo? - 15.

- Cravatta? - Seta.

- Nylon. - Scusi, le spalle.

- Strette. - Strette.

- Permette una foto? - Prego.

Sorrida!

Grazie.

- Sono curioso di leggere questo articolo! - Lo legger�.

- Tenga. Lei non sa niente dei Vigili! - Stia a sentire.

"ll Corpo dei Vigili � stato fondato nel 1870.

E' il pi� antico dei Corpi di Ordine Pubblico d'Europa.

Se oggi vantiamo nella nostra citt� una circolazione organica,

lo dobbiamo solo ai Vigili, al loro sacrificio, alla loro abnegazione,

al loro comportamento eroico. Lo dimostrano le cifre:

227 medaglie al valor civile. 85 diplomi di benemerenza.

Sempre pronti e sempre presenti in qualsiasi circostanza.

Salutiamo questi oscuri eroi, questi nostri fratelli

che hanno dedicato la loro vita a difesa degli onesti cittadini.

Grazie! A loro va la nostra eterna riconoscenza.

Evviva! Evviva i Vigili della nostra citt�!"

Ripreso dal discorso del sindaco di Milano del 3 agosto del 1917.

In cui fra l'altro disse: "Siate orgogliosi..."

Grazie, lei mi ha salvato la vita! Se permette, le voglio dare del tu.

- Grazie. - Prego. Quando rinasco voglio fare il giornalista.

- Grazie. - Prego.

Che mondo meraviglioso � il suo!

Mi piacerebbe tanto vedere dove vive, visitare il suo giornale.

- Qualche volta mi ci porta? - Ma ci andiamo subito!

- E' vero, dottore? - Si. Realizzi?

Realizzi? Mi fai fare la strada a piedi con l'alluce che mi fa male!

E' tutta la mattina che provo a teatro!

A mezzogiorno sola come un cane, il pomeriggio, che � l'ultimo giorno

che sono libera prima dello spettacolo, tu niente!

E poi mi fai fare anche la strada a piedi! Realizzi?

Sempre questa canzonetta! Dove credi che io prenda il "foraggio"!

- Quella chi �? - Pantera, ritira le unghie!

Ti presento un giornalista che puo scrivere un bell'articolo

- sull'avanspettacolo. Dottore, lei � Daina. - Ah, lei � giornalista?

Incomincia la mattina presto a fare gli articoli! Per la strada!

- Realizzo. - Achille, come facciamo per partire?

- Ti do una spinta. - Non vorrei approfittare.

- Non si muove! - Ecco, ho levato il freno.

(ACHILLE) Tam tam, tam tam.

Tutti gli elefanti sono nervosi e vengono in avanti.

Shhh... le foglie si muovono.

Aarr! C'� una tigre! ACHILLE IMITA UNA MITRAGLIATRICE

Tutti morti per terra. Lei � ferita gravemente... ma non troppo.

A un certo punto ricomincia tutto da capo: tam tam, tam tam.

Piove, tutti sono tranquilli e felici. Tam tam, tam tam.

E' un film un po' indiano, ma a me � piaciuto.

- Andiamo a vedere questo! - Per me � un "bidone".

Io preferirei quello di prima, ma non vorrei interferire.

Non possiamo andare al cinema, � troppo tardi!

Dovevamo decidere prima! Achille, tu devi mantenere la parola.

Avevi promesso che ci facevi vedere il tuo giornale.

Ma io credevo... qualche volta... cosi, di passaggio! Non adesso.

- (ELENA) Ci porti adesso! Che mele, che mele!

Che mele, che mele! Che mele, son dolci come il miele...

Basta con queste mele! In testa hai soltanto le mele?

Ci sono pure le banane, il cocco e l'ananas!

- Non c'� nessuno! - Neanche il redattore capo?

- No, nessuno! - Allora mi faccia parlare con qualcuno.

E' meglio non andare su, non c'� nessuno.

- E allora? - Se arriva qualche "grana"

sono obbligato a stare li tutta la notte! Le telefonate...

Andiamo su, per le telefonate ti aiuto io.

- No, io preferirei... - Andiamo, dottore.

- Dov'� il suo ufficio? - Io sto un po' dappertutto.

Queste sono le scrivanie per scrivere,

quella � una macchina per scrivere a macchina,

calamaio... la penna.

Lei voleva andare al cinema! La gente diventa famosa qui!

Perch� non sono nato donna! Non serve lo studio, il commercio...

(GIGl) Qualche bella foto e... E' fatta!

Ma guarda!

Proprio non capisco. Ma come fa, scrive da sola?

State comodi, signori.

State tranquilli, � molto agitato stasera.

Non � stato facile arrivare fino a qui.

Accomodatevi dietro il tavolo, � meglio.

Non contrariatelo e fate solo le domande essenziali. Grazie.

Seduti.

E' inutile che vi presenti "ll mostro della Via Emilia".

Il mostro � qui per offrire in esclusiva al vostro giornale

- una biografia che serve a rettificare... - Basta!

COLPI DI TOSSE

Vi prego di non fumare.

La gente mi chiama "mostro", anche i giornali.

Ma non sanno, anche voi non sapete.

Se uno nasce nello sporco, in mezzo al lerciume pi� disgustoso,

da un padre alcolizzato e da una madre che... Lasciamo stare.

Sarebbe capace di qualsiasi orrore, qualsiasi atrocit�!

- Si, puo succedere a tutti. - Ma per me non � stato facile!

Mio padre era un benestante e anche mia madre.

Io sono andato contro la famiglia, ho fatto tutto da solo,

e ho cominciato dal niente!

Gli altri bambini giocavano e io la sera andavo fuori per le strade.

- Volevo imparare. COLPI DI TOSSE

Le prime rapine stentate... Nessuno che abbia per te una parola buona,

che ti dica: "Coraggio, andr� meglio la prossima volta."

E poi l'angoscia del primo colpo. Bisogna dire queste cose.

Io non sono un prodotto comune della societ�, sono un autodidatta.

Se sono arrivato ad essere "ll mostro", lo devo solo a me stesso.

Qui ci sono i certificati e le fotografie. Mio padre, mia madre...

Io a tre mesi, a due anni, a dieci.

- Il primo temperino! - Sono cose che strappano il cuore.

Potete pubblicare tutto con diritto di riduzione

per 300 mila lire. Contanti.

Sono uscito senza soldi. Se l'avessi saputo...

A quest'ora l'amministrazione � chiusa.

Vi sembrano troppe 300 mila lire?

Guardate. Pagina 12: "Una notte sul ponte numero 3".

Oppure qui, pagina 25: "Una donna sola, l'urlo infranto."

E' tutto scritto qui. Rubando le ore al sonno,

ancora stravolto, con le mani che tremano.

- E voi dite che � troppo? - Gliene legga qualcuna.

- No... - Si, almeno quella del passaggio a livello.

E' splendida!

"Piove. Sferragliano gli autotreni sotto la cantoniera 312.

Sono nel fosso, immerso nel pantano da pi� di due ore.

I fari delle macchine falciano il buio della notte

come i contadini di giugno il grano.

Io piango. Aspetto che qualche camion slitti sulla curva

dove ho versato quattro bidoncini d'olio.

Piango. La stessa tecnica che usavo da ragazzo per esercitarmi.

Ecco che un camion ha abbordato la curva, ha slittato...

Ecco uno schianto, si � ribaltato, io scoppio in singhiozzi...

Il camion era completamente vuoto.

Non sia triste, andr� meglio la prossima volta.

300 mila lire! Si alzi!

SPARI

Pubblicatelo, ma guai a voi se cambiate una sola parola.

Buonasera, signori.

SINGHIOZZO

Sei proprio coraggioso! Quello ti ha puntato la pistola

e tu l'hai preso anche in giro!

Quando ha detto "300 mila lire", io gi� vedevo la lapide!

- Posso avere un bicchiere d'acqua? - Vai al diavolo!

E quando ti ha tolto la giacca ti ho visto disteso coperto di crisantemi.

Invece lui era tranquillo, come se fosse andato dal sarto.

Sono cose di ordinaria amministrazione.

Potrei avere... HIC... un bicchiere d'acqua?

BUU! Ha visto? Le � passato il singhiozzo.

Andiamo, � tardi.

Io ho sempre ammirato gli uomini coraggiosi.

Non fare queste scene, non mi impressioni.

Se vuoi accompagnare a casa quella, vai, io vado da sola.

Mi rimborsi la spesa e io vado con il taxi.

Le donne sono come le galline, pi� penne hanno e pi� "grano" vogliono!

Divertente! Ah, ah!

- Smetti di ridere o ti spacco la faccia! - Oddio, che paura!

- Guarda come tremo! - Scusala, � affetta da morbo infantile.

Dammi una spinta. Grazie. Ciao, Achille.

Scusi, la prego, non mi lasci sola, almeno lei.

Quell'uomo terribile mi ha sconvolta.

Non la lascio, l'accompagno.

- Almeno fino al tram. - Si, tanto � vicino, saranno 400 metri.

Un momento, tranviere!

- Ha visto? - Peccato, era l'ultimo.

Non importa, � una notte tanto stellata.

Si... � stellata.

E' colpa mia, del mio carattere chiuso.

- Mi sento sola tra la gente. - Si, si.

- Forse ho sbagliato secolo. - Perch�?

Dovevo nascere nell'Ottocento.

Mi sarebbe piaciuto studiare musica, danza.

- Avevo tanta vocazione. - Si, l'ho vista, ha tanta vocazione.

- Sembrava un falchetto. - E' solo ginnastica, semplice ginnastica.

Le necessit� mi hanno costretto a diplomarmi in Educazione Fisica.

Casa-palestra, palestra-casa...

Palestra-cinema, mai?

Si, qualche volta.

Ma la sera sono stanca, dopo tante ore di fatiche inutili

e allieve che non danno alcuna soddisfazione.

Beato lei che ha seguito la sua strada, � diventato importante.

Beh... anch'io sono sempre in mezzo a tanta gente.

Mi sarebbe piaciuto nascere nel Quattrocento, invece...

casa-giornale, giornale-casa, casa-giornale, giornale-casa...

Almeno lei viaggia, vede il mondo.

Si, il mondo... Oggi a Varese, domani a Piacenza, dopodomani...

Chiss� dopodomani! Si viaggia, si viaggia, ma non si arriva mai.

E' vero!

lo non sono mai stata bambina. Lei non ci creder�,

ma ogni volta che vedo una giostra, mi viene voglia di saltarci sopra.

- Non ride di me, vero? - No, io non rido.

- Povera giacca, quanti buchi! Sentir� freddo! - No, no.

Se vuole la rammendo. Sono brava.

- A casa cucio sempre io. - Beh, qualche buco, se vuole.

Io vivo lass�, � un'abitazione modesta, ma tanto intima.

FISCHIO DEL TRENO

Oggi mi sento tanto stanca, tanto strana.

Forse sar� questa solitudine.

Lei non ha mai provato il desiderio di abbandonarsi,

di lasciarsi trasportare?

Oh, scusi! Ora chiss� cosa penser� di me!

Ahi! Chi credi che io sia? Villano! Aspetta!

- Aspetta, ti spiego. - No, ho gi� capito tutto.

- Dai, scherzavo! - Smettetela!

- Sono sempre loro due! FISCHIO DEL TRENO

- Quanti sono! Non si puo pi� venire.

Grazie, � stata una serata incantevole. Addio.

- Senta... - 291261. E' il mio numero di telefono.

291261.

Che bel numero!

SIRENA

- Non c'era nessuno? - Si, quello che non chiude mai la porta.

- Il suo "tirapiedi", quello magro. - Achille.

Oh! Stai attento! Oh, scusi, dottore!

Mi hanno detto che questa notte sei venuto al giornale, � vero?

- Si, signor dottore. - Vieni dal direttore.

Bravo! Cosi si fa il giornalismo!

Guardiamo i classici, Eschilo, Omero, l'Eneide, la Guerra di Troia.

Il pi� grande cantore di tutti i tempi, Omero,

che prima di essere un poeta � stato un grande giornalista,

sapeva che cosa pretende il pubblico.

La Guerra di Troia, che sarebbe passata inosservata,

lui l'ha trasformata in un fatto scandalistico, un adulterio.

Il classico eterno triangolo!

Elena, Menelao e Paride.

Il marito, la moglie e l'amante.

Con un fatto di cronaca, magari inventato,

passa alla Storia e vende. Vende da quasi 30 secoli!

Mi fa ridere "ll Corriere della Sera"!

Ora parliamo del mostro, del colpo che hai fatto tu.

E' importante perch� non hai inventato niente,

sei rimasto nella tradizione, cio� nel classico:

eleganza, stile e freddezza.

Ricordo come se fosse oggi. 1950, la prima bomba all'idrogeno

esplode nel Nevada. Tutti i giornali sono pronti con il titolo.

Ma al momento di andare in macchina, io lo sostituisco con:

"Bambina rapita da un mostro".

Tre edizioni straordinarie e batto il record delle vendite.

Sai perch�? II mostro che ruba bambine � vecchio come il mondo,

mentre la bomba all'idrogeno non ha tradizioni e non fa vendere.

Fa ridere "ll Corriere della Sera".

Quindi regola prima: Nella cronaca nulla si crea e tutto si distrugge.

Il mondo � pieno di fatti sensazionali, bisogna scoprirli,

e quando non si scoprono, si inventano, come la Guerra di Troia.

Regola seconda: Un cane che morde un uomo � un fatto giornalistico?

- Si. - No! Non � un fatto giornalistico.

E un uomo che morde un cane � un fatto giornalistico?

- No. - Invece si!

Un uomo che morde un cane � un grande fatto giornalistico!

Terza regola. In ogni luogo, tempo e circostanza:

eleganza, stile e freddezza!

Non farti pi� vedere con questo straccio di vestito.

- In cassa ci sono 30 mila lire. - Per me? - Si. - Grazie.

- Due gettoni, per favore. - Due? - Anzi, tre.

- Grazie. - Un gettone. - Ecco a lei.

- Scusi. - Telefona da tutti e due? - Si.

Pronto? La signorina Elena?

Vorrei parlare con la signorina. Si, aspetto, grazie.

Un momento, sto parlando, un po' di pazienza.

Pronto?

Parlo con la Polisportiva Mediolanum?

Vorrei parlare con il signor Gigi.

Elena, ciao, sono io.

Gigi? Sono Achille. Qui c'� anche Elena, te la passo.

Avete parlato? Scusi, non vede che sto parlando?

Pronto? Si, ci vediamo dove volete.

Va bene, alle tre. Alle quattro? Alle tre? Va bene, alle nove.

Viene anche Daina? Bene. Ciao. Ciao.

Ciao. Ciao.

- Pronto, chi parla? - Pronto? C'� il commendatore?

- Come? Scusi, ho sbagliato. - Scusi, ho sbagliato.

Che cosa ti fa tanto ridere?

- Tu hai mai morso un cane? - Cosa? Ma stai scherzando?

- Lo sapevo! Non puoi parlare di giornalismo. - Ma che vuol dire?

Solo chi riesce a mordere i cani � un vero giornalista e vende.

Il mondo � pieno di scandali, basta scoprirli.

E quando non si scoprono, si inventano e si vende.

- Mi fa ridere "ll Corriere della Sera"! - Accidenti che testa!

- All'Astoria danno "ln barca a mezzanotte", ci andiamo? - Zitta.

Che testa! A te bisogna amarti e seguirti fino in Paradiso.

- Non ho capito. - Ora lo spiego.

Nel giornalismo, per fare soldi, basta inventare un fatto,

fare delle fotografie, truccarle e poi venderle. Giusto?

Si, l'eterno triangolo, la moglie, l'amante e il marito.

Come la Guerra di Troia, � tutto inventato.

- Avete visto "Donne senza nome"? - Sei furbo!

Perch� non lo facciamo anche noi? Dai, proviamo.

Cosi lanciamo queste bambine, un po' di pubblicit� non fa male a nessuno.

Basta fare come gli antichi, Eschilo, Senofonte, Semiramide.

- Qui si gioca, venite! - (GIGl) Quella � pazza, ora vuole giocare?

- Hai visto? - Certo!

Mi sembra di essere all'asilo, non vedi che parliamo di cose serie?

- Io mi sono stancata, vado da sola. - E vai!

Non devi fare cosi, non � classico e poi con le donne basta poco.

Eleganza, stile e soprattutto freddezza.

Vado gi� un attimo e te la riporto subito.

- Senta, facciamo una partita? - Non posso, mi sto allenando.

Daina, non fare i capricci, Gigi ha ragione.

- Non posso fare mai quello che voglio! - Ma dai!

Con il denaro non si puo comprare tutto.

Quando uno ha i soldi, quello che non puo comprare glielo regalano.

E poi bisogna rischiare.

Quando una ragazza come te va a finire sui giornali

con belle fotografie e un articolo in prima pagina su cinque colonne,

� fatta!

- (ACHILLE) Guarda come gioco! - (DAINA) Non tirare!

- Opl�! Aspetta un attimo. - No, fermo!

- Aspetta, mi tolgo il cappotto. - Io mi tolgo i guanti.

- (ACHILLE) Guarda che dribbling! - Aspetta, mi tolgo il braccialetto.

Gol!

Sono scesi qui, ora li troveremo.

Eccoli, guarda! Stanno giocando, porca miseria!

Smettetela di fare i ragazzini, andiamo.

Ci potevate almeno avvisare. Che modi!

LE VOCI SI ACCAVALLANO

(ACHILLE) Forza, tre a zero.

- Io dovrei andare. - Achille. Achille, mi senti?

Ascoltami, ci vediamo domani mattina alle dieci.

Consola tu la bambina, io la lascio. Diglielo.

Bionda, non venirmi pi� tra i piedi! Andiamo.

- Allora non ti aspettiamo. - Ci vediamo domani mattina.

Attenta, adesso... Gol!

- (INSIEME) Gol! - (ACHILLE) Tocca a te.

Gol!

- Bravo, gioca molto bene. - Grazie.

Sono il segretario della F.A.C.T.

La prossima settimana ci sono i campionati, intervenga anche lei.

- Grazie. - Puo venire con la signorina.

Davvero, io non ho mai giocato.

- Io lavoro all"'lntransigente". - E' giornalista! Allora deve venire.

Il nostro campionato � gi� organizzato.

Quinto campionato nazionale di calcio da tavolo.

- Mi raccomando, venga. - Si, si.

- Le mando anche i biglietti per la signorina. - Va bene. Arrivederci.

(ACHILLE) Mi dispiace, non mi sono neanche accorto che sono usciti.

- Si, abbiamo anche litigato. - Cosa?

Anzi, abbiamo chiuso per fallimento.

Ora dovro andare a casa a piedi.

- Ci siamo comportati male. - Potevano giocare anche loro!

No, lei non ha mai giocato.

Pensa, ha 18 anni e non � mai stata bambina.

Neanche una volta.

Se riusciamo a fare un bel colpo e io divento importante,

credi che con me lei sar� felice?

Gigi fa due "colpi" al giorno e hai visto come sono felice io?

Si, ma... Dopo voi farete la pace e vi sposerete.

Certo, da pi� di un anno ci dobbiamo sposare!

Tutte le settimane, il martedi e il sabato.

Quando ha cominciato a corteggiarmi non mi dava pace.

Mi diceva che se io non avessi ceduto, lui si sarebbe sparato.

- Davvero? - All'inizio non lo guardavo neanche.

Solo qualche parola, nient'altro.

Poi... Diceva sempre che si sarebbe sparato per colpa mia...

Cosi un giorno... Sai cosa mi ha detto l'altra sera?

- Non puo pi� sposarmi perch� � ortodosso. - Cosa?

Ortodosso. E' nato in Albania.

Poveretto, che disgrazia!

Pero non � colpa sua.

Per fortuna io non sono ortodosso, cosi con Elena sono tranquillo.

Pero ha aspettato pi� di un anno per dirmelo. Realizzi?

Forse si vergognava. Elena � nata a Varese.

Se ci sposiamo, posso farle studiare musica e danza.

E' bravissima quando va sull'asse di equilibrio.

- E' tardi. Mi accompagni al tram? - Si, si.

Io devo fare qualcosa per quella ragazza, devo aiutarla.

Prego, signori, largo.

- Possiamo andare? - Numero 25. - Avanti il numero 25.

- Bel pettorale. - Dottore, misuri le gambe.

Fianchi stretti e gambe corte.

Voglio vedere chi arriva in finale quest'anno.

Il passaggio di prima non era male.

- Commendatore, procediamo? - Si.

Avete visto tutti bene? Avanti un'altra.

Prego, avanzare il numero 26. Avanti.

Finalmente una bella femmina!

Questa si che � una femmina!

Prego, signora.

Ogni mattina mandiamo il furgoncino e li riportiamo la sera.

- Scrivi. - Anche quest'anno. C'� quella coppia del 12,

quella del 21... Li mandiamo a prendere tutte le mattine.

- E' un'organizzazione perfetta! - Arrivederci.

Una foto.

Max e Marie, pastore e setter irlandese.

Ex campioni d'Europa. Ho trovato dei sosia con cui sostituirli.

- Sono quelli da 500 mila? - No, questi non hanno prezzo.

Alloggiano in Via Aspromonte, 15. Questa � la casa.

Il proprietario non se ne occupa pi�, � morto da tre giorni.

I cani vengono prelevati a domicilio dall'organizzazione.

Ecco il furgoncino della mostra.

Posso trovarne uno uguale a quello.

E' di serie, basta verniciarlo.

Per il colore ci penso io. E questo � il guardiano che preleva i cani,

� miope, lo scambio con i bastardi sar� uno scherzo.

Tutte le mattine alle otto va sotto il palazzo di Via Aspromonte,

si ferma con il furgoncino al numero 15

dove l'aspetta il cameriere del defunto.

(ACHILLE) Eccolo, qui lo vediamo davanti alla casa patronale.

Il guardiano prende i due cani, li mette nel furgoncino e prosegue.

Tutto viene eseguito in un minuto, tre secondi e due decimi.

- Che testa! Sei stato nei Servizi Segreti? - No!

- Adesso basta, ragazzi. - Si, abbiamo finito.

- Mi raccomando, mettete tutto in ordine. - Va bene, signora maestra.

Via! Trrrrr!

- Ecco fatto! - Vediamo.

Benissimo! E' proprio uguale all'originale.

E lo sportello? Magnifico!

- Elena! - Buongiorno, ragazzi. - (ACHILLE) Buongiorno, Elena.

- Avete finito? - Si, proprio adesso. - Bravi!

- Che ne dite? Sto bene? - Si, stai molto bene.

Grazie, sei molto gentile.

Stanotte non ho dormito.

Se ti morde un cane con la rabbia?

Dovresti fare un'iniezione preventiva.

No, stai tranquilla, non gli succeder� niente.

Falle vedere l'articolo che hai preparato. E' una cannonata!

- Ha preparato un articolo... - Eccolo qua!

"Furto alla mostra canina. Sei campioni misteriosamente scomparsi.

Allarme fra i cinofili di tutto il mondo."

Leggi qua. "Crimine o negligenza? Furto o manovra di concorrenti?

Probabili ripercussioni internazionali.

Pare che uno dei campioni fosse svizzero." Hai capito?

Quando si accorgeranno del fatto, il suo articolo sar� gi� in tipografia.

Nessun giornalista arriver� prima di lui.

- Voglio vedere la faccia del direttore! - Anch'io!

Dovr� fare tante edizioni che non gli baster� la carta!

Pero io non sono tranquilla, secondo me � un furto.

No! Colpo perfetto, non furto!

Noi non siamo ladri di cani.

Non li teniamo, dopo due o tre giorni li ridiamo.

Pero io saro il primo a saperlo. Guarda, ho gi� l'articolo pronto:

"Ritrovati i cani della mostra a "I figli di nessuno".

I cani finiscono agli orfanelli!

Per i cani � una bella pubblicit�.

Certo, non avreste potuto metterci una mia fotografia.

Cane, vieni qua, aspetta.

Vieni, aspetta. Vieni qui, cane!

Accidenti!

IL CANE ABBAIA

Che c'�? Cosa vuoi? No, non vai bene,

non somigli neanche a questo che � il pi� brutto.

Non vai bene, ci vediamo un'altra volta.

E' inutile che mi segui, non ti prendo.

Vieni qui, aspetta.

Non correre! Peggio per te, adesso ti prendo con il laccio.

Vieni qui! Vieni qui! Vieni!

- Senti! GUAITO

Sei proprio un testone! Vai via! Che vuoi?

Accidenti! Via, via!

I CANI ABBAIANO - Micio, micio.

Cio�, cane, cane, vieni.

Aspetta! Ecco, bravo, cosi.

Vieni, bravo. Dove vai?

Porco cane!

Accidenti, il cappello! Lascialo, � mio!

Lascialo, � nuovo! A cosa ti serve un cappello? Lascialo!

Lascialo! Lascia stare la fodera!

Ancora tu! Ma come faccio a spiegartelo!

Non assomigliate a nessuno! Cosa devo fare per farvelo capire?

lo cerco dei cani che almeno assomiglino un pochino!

Non posso! E va bene, venitemi dietro!

I CANI ABBAIANO - Sssh!

- Signorina, posso accompagnarla? - Come si permette?

- Ma io sono un gentiluomo. - La smetta,

o chiamo una guardia per lei e un accalappiacani per i suoi amici.

- Puo scegliere, c'� un Pointer, un lupo... - La smetta!

- Possibile che non ci sia una guardia? Guardia! - Non esagerare.

Non si permetta di ridere, spiritoso!

Daina! Daina!

Hai avuto paura, eh? Tu volevi fare lo scherzo a me e io invece...

- Contropiede... gol! - Si, gol! Palla al centro!

- Come stai? - Bene, grazie. Tu?

- Il lavoro? - Va bene, ho debuttato ieri sera.

Questi sono cani da mordere per il tuo giornale?

Stiamo preparando un colpo, se va bene sar� una bomba!

- E' coinvolto anche Gigi? - Si. - Sei un "pandoro"!

Perch� ce l'hai con Gigi?

E' un bravo ragazzo anche se � un po' ortodosso.

- Dovreste fare la pace. - No, sto bene cosi.

Lavoro e vado al cinema quando voglio.

Guarda, ti faccio vedere una cosa.

Gigi non � ortodosso. E' nato a Porto Civitanova, Via Broferio 30.

- Ma no! - Tu sei sempre innamorato di Elena?

- Beh, si. - Io sono arrivata.

Lavoro qui, faccio un numero molto importante.

Canto una canzone in inglese molto divertente.

Io non capisco una parola, ma la gente ride. Fa cosi.

CANTA IN INGLESE

- Verrai a vedermi qualche volta? - Si, si.

Io vado. Ciao.

Ciao.

La-la-la-la.

La-la-la-la.

Perch� ti arrabbi?

Decidi, o fai il setter o dimmi cosa devo fare.

Non posso truccare tutti da barboncino!

Se te la prendi cosi, peggio per te!

Avanti un altro!

Vieni qui, ti faro diventare un pointer purissimo.

Proviamo con il colore.

CANTICCHIA

La-la-la-la.

Come stai bene! Sembri proprio un cane di razza purissima.

Bello, c'� soddisfazione.

Oh, l�!

Ecco fatto.

Avanti un altro!

Non sono scamorze! lo non sono un esperto di cani,

ma ricordi che l'affare non interessa solo a lei!

So di non essere l'unico a cui lei possa rivolgersi,

ma sono sicuro di averle offerto il massimo, viste le circostanze.

Non le sembra che questi valori siano

un po' poco... intrinsechi riguardo a dei campioni?

Signora, immaginiamo che lei abbia un brillante di 40 grani...

Parliamo di merce sottratta. E che se ne voglia disfare.

Brillanti cosi valgono molti milioni e in Italia ce ne sono pochissimi.

Nessuno potrebbe metterli in commercio,

glielo pagherebbero 400 mila lire.

Esattamente quanto l'ho pagato io.

Lei "ha il coltello dalla parte del manico".

Non faccia la vittima. Per due milioni lei fa sempre un affare.

Due milioni non si offrono nemmeno per un Memling.

E' un pittore fiammingo del '400. Parlo sempre di valori sottratti.

Lei sa di aver concluso un ottimo affare.

Quando avr� i cani, me li porti. Sar� mio ospite.

Naturalmente con la signora.

Vedr� che splendore il lago in autunno.

(IN FRANCESE) -Signora. Arrivederci. - Arrivederci.

E' furbo il tuo Gigi, no?

Si, ma... Mi sento cosi complice!

Non adesso, sul lago sar� pi� bello.

Pronto? Qui � il servizio trasporti della mostra.

Mi faccia trovare i cani di sotto 15 minuti prima del solito.

Per favore! Scusi.

Stamattina abbiamo un giro lunghissimo.

Mi raccomando, non mi faccia attendere. Arrivederci.

- Andiamo. - Si, andiamo.

- Vado bene cosi? - Fatti vedere. Bene, bene.

- Petto in fuori. - Benissimo. Via. - Andiamo, via!

- Buongiorno. - Buongiorno. - Come mai in anticipo?

- Il mio collega � malato. - Mi raccomando, fai il bravo.

- Se rinasco, faccio il cameriere come lei! - Non glielo consiglio.

Arrivederci.

GUAITO

Sei bellissimo, non ti preoccupare, nemmeno io ti riconoscerei.

Ti scambieranno per il vero campione. Eccoli.

Buongiorno. Ecco il campione.

- E' puntuale. - Si. Grazie.

- Mi raccomando i cani. - Stia tranquillo. - Arrivederci.

Arrivederci e buon viaggio.

Buonasera.

I CANI ABBAIANO

Guarda dove cammini!

Buoni, non fatevi accorgere.

Vieni. Cambio!

Mi lasci andare!

Ehi, fermateli!

- Grazie! - Stia pi� attento, questo � di razza!

- E questi cosa sono? - Dei maleducati!

Certo, la sua � andata a scuola!

- Mia moglie l'ha saputo. - Non voglio sentire storie!

- Non fare la bambina. - Ma che figura faccio con le mie amiche?

- Sistemero tutto. - Sar� uno scandalo!

- Non urlare, la gente ti sente! - Non mi importa!

Che vuoi da me? Vuoi ricattarmi? Non fare queste insinuazioni!

Buongiorno, dottore!

- Buongiorno. - Mi raccomando, sono abituati molto bene.

- Stia tranquillo. - Grazie. Arrivederci.

Ppsss.

Senti come piangono! Gigi, io vado a prendere qualcosa da mangiare.

Sbrigati, devi andare subito alla mostra.

Se non sei li, chiss� che succede, va tutto all'aria.

Perdiamo le interviste, le fotografie, gli svenimenti!

E poi devi farti vedere, altrimenti poi come fai a dire

che eri li e che hai visto tutto!

E poi dobbiamo sistemare i cani, non possiamo tenerli qui per tre giorni.

Io vado da un mio amico che ha un pollaio, stanotte li portiamo li.

- Sai dov'� la stazione di Lambrate? - Si, al capolinea del 27.

Allora ci vediamo l� alle 11.30 precise.

Non tardare. Poi stanotte faremo baldoria!

- Ciao, Achille. Dammi una spinta. - Si, si.

Accidenti!

Trabozzi, sei gi� tornato! Hai fatto prestissimo.

- Sono stato bravo? - Bravissimo!

Dovresti farmi un piacere. Sai dov'� il mio giornale?

Dovresti portare l� questo e metterlo sul tavolo.

- Va bene, ma i soldi? - Beh... Ci pensa Gigi.

- Fai una cosa. Conosci la stazione di Lambrate? - Si.

Devi stare l� alle 11.30 precise. Ma prima porta questo al mio giornale.

- Poi faremo baldoria. Ciao. - Ciao.

- Non perderlo per strada. - Stai tranquillo.

Non posso venire cosi da una signora come te.

Mi faccio la barba, mi cambio e vengo a prenderti.

Fatti trovare pronta. Mandami un bacino.

Almeno per telefono!

E va bene! Ciao.

Signor direttore? Sono Achille. E' pronto per andare in macchina?

Sospenda tutto, fra un quarto d'ora arriva la bomba.

Non posso parlare. Arrivederci, dottore.

I CANI ABBAIANO

Buoni, adesso arriva da mangiare.

Buoni, qui c'� il latte per voi. Buoni!

I CANI ABBAIANO

Buoni, fermi! Venite qui! Fermatevi!

Fermateli! Eccoli, stanno tornando indietro!

Di qua, presto!

Hanno fatto il giro del castello. Come hanno fatto cosi presto?

- Non capisco. - I cani sono sempre un mistero.

Io ne avevo uno...

Che cretino! Di qua! Andiamo, vi porto a casa tutti!

Uuh-uuh!

Uuh!

Venite da questa parte!

Siete tutti?

Cari campioni, ve l'ho fatta!

Che caldo!

Acqua. Acqua.

Anche latte. Latte.

Che caldo!

Latte!

Che fresco!

Ho chiesto ad Achille: "Sai dov'� Lambrate? E lui: "Si, si."

Allora gli ho detto: "Vai l� alle 11.30 precise." E lui: "Si, si."

Ci aspetter� li tutta la notte con quel freddo!

(ELENA) Poverino, spero abbia portato la maglia di lana!

Nell'articolo doveva scrivere: "Achille ruba i cani

- e Gigi gli ruba la ragazza". - Io non sono mai stata la sua ragazza.

Quando si accorger� che gli abbiamo venduto i cani...!

Al ritorno della villeggiatura

gli raccontero qualche balla e lui ci creder�. Quello � uno svitato!

- (ELENA) Poveretto, mi fa pena. - Anche a me.

Dammi un bacio. Dai, poi gli manderemo una cartolina dai laghi.

E' proprio la direzione della mostra?

E' solo una mia curiosit�.

Non � mancato neanche un cane?

Va bene, grazie e scusi.

Boh! Che scherzi!

Non si fanno cosi le punte! Sveglia, Achille!

Ehi, specchio! Qui.

Che novit�! Achille, � per te.

"lnvito per due". Hai una ragazza che venga con te?

VOCI ACCAVALLATE E GRIDA DI INCITAMENTO

Semifinale in doppio. Coppia vincente Comune di Bertoluzzo.

Punteggio: 6-4, 3-7, 3-8.

C'� la stampa. Luigi, prendi il microfono.

- Buonasera. - Buonasera.

Sono terminate le semifinali in doppio di calcio balilla.

Le finali saranno disputate nel turno dopo il singolo.

Dammi. Diamo inizio ai campionati assoluti di calcio da tavolo.

Ora il giudice di gara vi enuncer� i termini delle competizioni.

Semifinale per il campionato nazionale di calcio da tavolo.

Chiamiamo Franzinetti Antonio del Caff� Centrale di Faenza.

E Oderzo Amilcare del Caff� Moderno di Mantova.

Il vincitore si incontrer� nella finale con il detentore del titolo

Augusto Serra. Via le luci!

Mi raccomando, niente mulinelli e niente colpi al tavolo.

Pronti? Via!

- Dai! Dai! - Gol!

- Guarda! - Ce la fa!

- Fuori! - Accidenti!

Via!

- Dai! - Gol! Ce l'ha fatta!

Pronti? Via!

- Dai, dai! 2 a 1.

Dai, dai!

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