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Un attimo solo!
Va bene, se hai bisogno sono qui.
- Dove sei? - Quasi a casa.
Ti avevo detto che avevo una cena d'affari.
Lo so.
Sto imboccando ora la via, ok?
- Mi vedi? - Cristo, rallenta!
Puoi anche lasciarlo in casa, ormai e' grande, sai?
Lasciarlo in casa?
E' questo che hai in programma per la settimana?
- Vieni, tesoro. - Aspetta un attimo.
Questa e' per te.
Vai su, tesoro.
- Posso vedere... - Di sopra, Thomas.
- Cavolo. - Ciao, piccolo.
Affidamento esclusivo?
Ti permette di vederlo, non voglio portartelo via.
Sapevi che sarebbe successo.
Non ne hai alcun motivo.
Voglio il meglio per mio figlio.
Nostro figlio. Non lo vuoi anche tu?
Facciamo settimane alterne. Eravamo d'accordo.
Si', ne abbiamo gia' parlato.
Al liceo avra' bisogno di una casa fissa.
Meta' dei ragazzi in quella scuola hanno i genitori divorziati.
E' cosi' in tutto il mondo, cazzo.
Gia'. Si', ma tu non te la stai cavando tanto bene.
Wow.
Percepisce il tuo male, Lizzie.
Il mio "male"?
Dai. Ascolta,
so che vuoi garantirgli la massima stabilita' possibile.
Domani devo lavorare mezza giornata.
Di nuovo?
Si', quindi...
la nonna ti portera' alla festa di Sam,
poi io vi raggiungo dopo.
Vuoi farlo tu?
- Posso? - Si'.
Togli il cartellino del prezzo.
Vado a preparare qualcosina per cena, ok?
Si'.
Ehi, mamma, posso fare anch'io una festa cosi', qualche volta?
Certo. Perche' no?
- Davvero? - Magari in una casa come questa.
Dieci... nove... otto...
sette... sei... cinque... quattro...
tre... due... uno.
Pronti o no, sto arrivando!
Bu!
- Oh, no! - Oh, niente panico. Tranquilla.
Non posso far finta di niente quando una gonna innocente soffre.
Tieni.
Sono Claire.
Lizzie.
- Grazie. - Nessun problema.
Chi era quella bambina?
Quale?
Molto carina.
Occhioni marroni.
Capelli lunghi. Aveva un vestito rosa.
Credo sia la sorella di Jeremy.
Sai come si chiama?
Chi?
La sorellina di Jeremy.
No.
No...
naturalmente.
Andiamo.
Andiamo a letto presto, amore.
Denti, bagno, letto.
Tre...
due...
uno.
Pronti o no, sto arrivando!
Che bello! Sono emozionatissima.
Non la vedo da una vita.
- Ciao! - Ciao, Lola!
Lola!
- Ciao! - Ciao!
- Andiamo. - Si', arrivo.
Cosa vuoi per merenda con il te'?
- I muffin. - Davvero?
- Si'. - I muffin, eh?
Si'.
Quando sei sull'ala destra,
so che a volte giochi in quella posizione,
- devi crossare... - Ciao a tutti.
- Oh, ciao. - Ciao.
Bene, avete gia' cominciato.
Quando l'arrosto esce dal forno, cominciamo a mangiare.
- Moriamo di fame! - Ehi, combina-guai.
Hai fatto il bravo con mamma e papa'?
Si'.
Dopo continuiamo con le tattiche, ok?
Benissimo.
Ecco qua.
Oh, grazie.
Ehi, sentite...
domani sera potete tenermi Thomas?
Certo, gumman.
[NdT: "tesoro" in svedese]
Cosa devi fare?
So che ve lo dico all'ultimo, ma ho un appuntamento.
- Vuoi stare con noi domani, Tommy? - Si', certo.
Dimmi, chi e'? Come l'hai conosciuto?
L'ha organizzato Alice, e' solo un appuntamento.
Davvero?
Si comincia sempre con un appuntamento.
Mi fa piacere per te, Lizzie.
Mamma!
Mamma!
Mamma!
Mamma!
Ti tengo io!
Reggiti a me!
Vai via!
Voglio solo aiutarti!
No!
Vuoi accendere le candeline?
Dobbiamo ricordarla.
Ciao.
Claire. Sei Claire, vero?
Si'... Scusa, non ricordo il tuo nome.
Oh, Lizzie. Ero al compleanno di Sam.
- Mi hai salvato la gonna. - Oh, e' vero!
- Ciao. - Ciao.
Ho visto questa casa in elenco online e volevo vederla.
- Che coincidenza trovare te. - Davvero.
Vi state trasferendo?
Si', temo di si'.
Ci trasferiamo a Perth.
E' tutto molto improvviso.
Tu stai cercando casa?
Be', si', se capita la giusta occasione.
- Adoro questo quartiere. - Si', e' ottimo.
Thomas, ho preso il nuovo "Act of War", vuoi giocare?
- Oh, mamma, per favore. - Thomas, di sicuro hanno...
Non c'e' problema, puo' restare a giocare.
Non sentirti obbligata.
No, tranquilla, era destino che si trovassero a giocare.
- Ti prego, mamma. - Puo' restare?
Ecco...
se non ci sono problemi...
Si', perche' no? Io non posso restare, ho delle commissioni da fare.
Vai pure, li tengo d'occhio io.
Ok, torno tra un'oretta, va bene?
- Si', perfetto, ti aspettiamo. - Bene.
Dallo a me, tesoro.
- Divertiti. - Si'. Ciao, mamma.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- Spero non abbia disturbato. - No, figurati.
Thomas, c'e' la mamma!
Oh, wow.
Guarda che soffitto.
Ti inviterei a entrare, ma devo portare Lola a danza.
- Oh, non volevo essere invadente. - Se non fossi di fretta lo farei.
Stavo pensando che forse dovrei...
passare con mio marito a dare un'occhiata alla casa.
- Ehi. - Oppure mi rivolgo all'agenzia?
Ah, no, no, possiamo accordarci direttamente, se sei interessata.
- Si', sarebbe perfetto. - Bene.
Lasciami il tuo numero di telefono,
- ti scrivo in settimana. - Certo.
Porta anche Thomas, lui e Jeremy si sono divertiti un mondo.
Non dimenticate il costume, cosi' potete provare la piscina.
- Forte, grazie. - Si'?
- Grazie. Ci vediamo. - Ciao.
- Ciao. - Si', ciao.
Quindi sei meta' svedese e meta' inglese?
Si'.
Mamma e' svedese, papa' e' inglese.
Sono cresciuta a Stoccolma.
Da quanto sei single?
Oh, io non mi considero single.
Oh, credevo fossi...
Oh, sono divorziata.
E' solo che, sai com'e'...
Sono ancora...
un po' coinvolta.
Non volevo...
No, no, tranquillo. Cioe',
e' passato un po' di tempo e...
dovrei... insomma...
andare avanti.
Alice ti ha detto che ho figli?
Ha parlato di un figlio.
- Si', Thomas. - Mi piacerebbe conoscerlo.
- Davvero? - Si'...
Hai altri figli?
No, solo Thomas.
Non hai detto "figli"?
Thomas e' molto impegnativo, credimi.
E'...
Come ti ho detto,
e' passato un po' di tempo
dall'ultima volta che...
sono uscita con qualcuno.
Lizzie, lascia che ti guardi.
Lascia che ti guardi.
Guardami. Lascia che ti guardi.
Fermo! Fermo.
Stai bene?
- Scusami. - Lizzie, non... cosa?
- Scusami. Scusami. - Ho fatto qualcosa di male?
- Ciao. - Ciao.
- Scusa, siamo un po' in anticipo. - Tranquilla, entrate.
- Ciao. - Ehi, Thomas, Jeremy e' in piscina.
Dov'e' tuo marito?
Oh, non e' riuscito a venire. Ha avuto un contrattempo.
- Che peccato. - Gia'.
Tanto le decisioni spetterebbero comunque a noi.
Gia'.
Ti mostro la parte principale della casa.
Quella e' la camera della ragazza alla pari, qui c'e' il bagno.
Qui c'e' la sala del pianoforte.
Oh, wow.
Hai un ottimo gusto.
Viaggiamo molto, quindi compro sempre cose in giro.
Salotto, sala da pranzo.
Per noi l'open space era molto importante.
- Cosi' va bene? - C'e' la piscina per i bambini.
E' un lusso, ma ce ne siamo innamorati.
- Vuoi vedere il piano di sopra? - Si'.
Che lavoro fai?
Sono con la Arlin Naturals.
Quella in centro. Sono la manager.
Oh, bello.
Questa e' la camera matrimoniale.
Oh, che bella.
Ti piace? Il tuo lavoro?
Si'. Mi piace.
Stanza degli ospiti. E' ottima per gli ospiti.
Sia chiaro, a volte vengo qui se Bernie sta russando.
E questa e' la stanza di Jeremy.
E' un casino assurdo.
- Sarebbe fantastica per Thomas. - Gia'.
Oh, amo questa foto.
Eravamo a casa dei miei genitori. Jeremy aveva quattro anni.
Dio, ero enorme, ed ero incinta di soli sei mesi.
Hai altri bambini?
No, solo Thomas.
E questa e' la stanza di Lola.
C'e' molto spazio per degli armadietti extra.
- Quanti anni ha? - Ha sette anni.
E ha gia' un guardaroba completo.
Le ragazze sono ragazze, vero?
- Le va bene il trasloco? - Oh si'.
Non parla di altro.
Bernie le ha detto che c'e' una fattoria didattica di unicorni a Perth, quindi...
ora abbiamo un doppio trauma in arrivo nei prossimi due anni
tra Babbo Natale e ora gli unicorni.
- Dove sono i miei mostri? - Oh, parli del diavolo.
- E' il sussurro dell'unicorno. - Ciao papa'!
Vieni, te lo presento.
So che sembra molto sciocco, ma spero davvero che tu comprerai la casa.
Sarebbe in buone mani.
Mio Dio, questo posto e' stato perfetto per noi.
Forse andra' bene anche per te.
Si'.
- Ciao. - Ciao.
Lola, saluta Lizzie.
- Ciao. - Ciao.
Ti ho vista nuotare.
Sei veramente brava.
Grazie.
Comprala, mamma!
Be', questo risolve tutto. Ecco la nuova proprietaria.
Be', vedremo, vedremo. Uhm, posso usare il bagno?
- In fondo al corridoio a sinistra. - Grazie.
- Come ti chiami, giovanotto? - Thomas.
Posso offrirti da bere?
Si' grazie. Solo acqua.
Com'e' era la piscina?
Non era troppo fredda per te, vero?
- Quanti ne hai mangiati oggi? - Zero.
Rimettili dentro. Abbiamo un budget limitato, ragazzi.
Non toccare, ok?
Mangia un po' di sedano.
Oh, dai, per favore!
Ehi.
Posso entrare?
Va bene.
Wow.
Hai una stanza cosi' bella.
Non ti manchera'?
- Un po'. - Hmm.
Ehi,
lo so.
Oh, guarda.
Cosa?
Non pensi che ci assomigliamo?
Lei sembra fantastica.
Da quanto siete amiche?
No, la conosco a malapena. I bambini giocano a calcio insieme.
Potremmo invitarla a restare a cena.
Si'.
Potremmo.
Speravo che potessimo mettere i bambini a letto presto
- e avere una serata romantica. - Thomas! E' ora di andare a casa!
- Hai l casa perfetta. - Chiedi a tua mamma.
Posso andare a pattinare mercoledi' con Jeremy?
- Oh, Jeremy e' ossessionato. - Per favore?
Tesoro, penso sia una giornata in famiglia.
- No, no, va bene. - No, puo' venire. Ovviamente.
- Siete sicuri? - Si, certo.
Certo, perche' no? Sembra divertente.
Vai a prendere le tue cose.
Fantastico.
Grazie per avermi mostrato la casa. Ci sto seriamente pensando.
Be', vorremmo seriamente che tu la comprassi.
Parlaci del tuo appuntamento.
Non c'e' niente da dire.
Be', hai intenzione di rivederlo?
Era ok, ma niente di speciale.
Fidati di me. Per una donna che ha sposato tuo padre,
non hai bisogno di cose speciali.
Molto divertente.
E' solo importante avere relazioni nella vita.
Lo so.
O sei a quel lavoro
o chiusa in quell'appartamento.
Non e' abbastanza.
Compreremo la casa del mio amico, quindi non resteremo chiusi in casa.
Oh, veramente?
Si'.
Si', mi stavo solo guardando intorno, vedendo cosa c'e' la' fuori.
Certo.
E' grande. Molto grande. E c'e' una piscina.
Lo facevamo prima. Guardare le vetrine.
Si', lo so che non me la posso permettere, ma e' divertente guardare.
Tu... Hai detto che forse l'avremmo comprata.
- Si', forse un giorno, tesoro. - Sei una bugiarda!
Thomas.
Basta cosi'.
Odio l'appartamento. Riesco a sentirti mentre ti lavi i denti.
E io riesco a sentirti fare pipi'. E quindi?
E io riesco a sentirti piangere tutto il tempo.
- Voglio vivere con papa'. - Thomas.
Dici sempre che farai cose che non fai mai.
Oh, questo non e' vero. Sai che non e' vero.
Si'. E sei sempre triste.
Non sono triste. Non sono triste, cazzo.
- Lizzie. - Lo sto facendo, ok? Lo sto facendo.
Non fai mai niente!
- Calma. - Torna qui!
- Papa'! - Controllalo!
Va tutto bene, tesoro!
No, non va bene. E non dovresti imprecare con lui.
Mi dispiace. Mi dispiace per la casa.
Mi sono emozionata ed e' stata...
un'idea stupida.
Pensavo che avremmo vissuto li'.
Mi dispiace, amore.
Io...
So di non essere sempre la migliore mamma.
Ma, um...
ho solo molte cose per la testa ora.
E sto facendo del mio meglio.
Sto facendo del mio meglio, tesoro.
Ti voglio bene.
Ti voglio tanto bene, tesoro.
Quando stai male, sto male anch'io.
Voglio vivere con papa'.
Be', lo vedi sempre.
Meta' delle volte.
Non cosi'.
Amore, risolveremo tutto.
Andra' tutto bene.
Non e' vero.
Vai a prendere le tue cose, amore.
Gumman.
Sto bene.
Non so perche'.
Mi sento cosi'...
Oh...
lskling, non sembra che tu stia...
resistendo.
Perche' prima quando eri...
Smettila di trattarmi come una bambina, ok?
- Sono un adulto. - Certo che lo sei.
Ho solo avuto un momento.
Siamo solo preoccupati.
Smettetela di essere cosi' preoccupati per me sempre!
Mi sta facendo impazzire!
Per l'amor di Dio, Lizzie, questo non riguarda solo te!
Hai un figlio.
Siccome sei sempre al limite,
sei sempre irascibile con lui, sei distratta.
Non e' un ambiente sano per un bambino.
Pensavamo che stavi meglio.
Be'...
anch'io.
I miei genitori mi hanno appena chiamato. Thomas e' malato.
Veramente?
Be', che cos'ha?
O e' semplicemente stufo?
Sta vomitando e ha la febbre.
Mi dispiace, ma devo davvero andare.
Per l'amor di Dio, Courtney,
suo figlio e' malato. Lasciala andare.
Lei puo' andare. Certo che puo' andare.
Grazie, lo apprezzo.
Pattina bene.
Viene con suo padre a volte.
Jeremy non e'... male.
Oh, ci prova.
Da quanto tempo abiti qui?
Circa dieci anni.
Quindi sono entrambi nati qui?
Uh, si'.
Si', entrambi a Landry Maternity.
Oh, scusami.
Ciao, mamma.
Si', siamo alla pista di pattinaggio.
Si', stanno andando bene.
Oh, si', verremo sicuramente nel fine settimana.
- Si', possiamo portarne di piu'. - Dai, Lola.
Che ne dici all'una?
Si', non vediamo l'ora di vederti.
Ehi.
No, no, ho appena iniziato a imballare la cucina.
Si', ho solo qualche scatola.
Se pieghi leggermente le ginocchia, sarai piu' stabile.
Vuoi tenermi per mano?
Va bene.
Aumentiamo la velocita'.
Continua a guardare avanti.
Vuoi provare qualcosa?
Vai davanti.
No!
Merda!
Lola!
Lola!
- Oh mio Dio. - No, non... Non toccarla.
Stai bene?
Stai bene, tesoro?
Mi dispiace molto.
- Shh. Va tutto bene. Va tutto bene. - Sta bene?
Il ragazzo e' apparso dal nulla. Che idiota.
Ovviamente stavi andando troppo veloce.
E' solo un bernoccolo.
E' solo un bernoccolo, tesoro.
Mi dispiace molto.
Hai un...
forte e piccolo soldatino li'.
Voglio farmi perdonare.
No, non importa. Va tutto bene.
Posso tenerle io questo fine settimana.
Sono con papa' questo fine settimana.
O ogni pomeriggio nei giorni lavorativi.
Sai, hanno molte cose per la testa con il trasloco e tutto, quindi...
Certo.
Qualunque cosa vada meglio per te.
Si', possiamo...
Faremo un passo alla volta.
Dai, Jeremy.
Sei pronto? Andiamo.
- Va bene, ci vediamo. - Ci vediamo dopo.
Come stai oggi?
Molto meglio.
Cerco di rilassarmi di piu'.
L'altro giorno non sono andata a lavoro. E sono andata a pattinare con Thomas.
Be'...
il tuo segreto e' in buone mani.
E come state voi due?
Lui sta bene.
Intendo voi due.
Si',
sai, stiamo bene.
Stiamo... Stiamo molto bene.
Bene.
Quindi ultimamente stai pensando meno a Rosie?
Si'.
Si',
sempre meno.
E i...
farmaci.
Pensi ti stiano aiutando?
Assolutamente. Si'.
Non prende i farmaci??
- Va bene, arrivera' sicuramente. - Si'.
Care Bear.
- Viene lo stesso? - Si'.
Ok.
- E il signor dinosauro? - Si'.
- Sicura? - Si'.
- Non lo so! - Si'.
Hai troppi giocattoli.
Lola, puoi portarmi un bicchiere d'acqua dalla cucina, per favore?
Si'.
- Girati e basta. - E' cosi' stretto...
Ho bisogno di un altro paio di spille.
Mamma, basta cosi'.
Sembri una vera ballerina.
Ho un po' paura, mamma.
Be', va bene avere paura.
Ma guarda, tutte le altre ragazze non sembrano nervose.
Be', io lo sono.
Be', ti dico una cosa. Saro' seduta tra il pubblico
facendo il tifo per te con il papa' e Jezzy, ok?
- Forza, ragazze! - Oh, andiamo.
Ok, vai. Vai.
No, resta con me.
Ma guarda, le altre mamme vanno via.
Va bene, andate. Dateci dentro.
Sarai davvero fantastica, ok?
Sei la mia bambina coraggiosa e sarai fantastica,
e poi saremo subito insieme a te, ok?
Ok, vai.
Dai!
Andiamo.
Oh, scusatemi. Scusate.
Scusate.
- Sta bene? - Si', e' ok.
Oh, mio Dio.
Ehi, Lola.
Stai bene?
Wow.
Oh, le tue scarpe.
Sono cosi' carine.
- Le ho ricevute per il compleanno. - Davvero?
Hmm.
Quand'e' il tuo compleanno?
Sono la prossima.
Non avere paura.
Sono qui.
Che sta facendo?
- Vado a prendere Lola. - Ok.
Pensi che dovrei tornare li'?
Io lo farei di sicuro.
Sarebbe bello alzarsi di nuovo li'.
- Ciao. Scusami. - Ciao, tesoro.
Non e' nel backstage.
Be'...
Sara' da qualche parte.
Ok, torno subito. Scusami.
Non ti preoccupare.
Si', insomma, ha fatto un lavoro incredibile per noi.
- Forse e' il momento migliore. - No, no.
Insomma, e' dura, sai? Specialmente...
- Scusami, con permesso. - Oh, si'.
Lizzie!
Ciao.
- Ciao. - Come stai?
Si', sto bene.
Bene.
Quindi avete...
deciso di non prendere la casa?
Si'. Si', abbiamo fatti i conti
e non possiamo permetterci un prestito.
- Va bene. Si'. - Sono cosi' delusa.
- La adoro. Mi son fatta entusiasmare. - Oh.
Mi sento cosi' in imbarazzo.
No, non esserlo. E' comprensibile.
Sai... e' la vita.
Ehm, in realta' staremmo organizzando un party di addio,
se sei interessata.
- Oh, si'. Grazie. - Questo sabato.
- Andra' avanti un po'. Sara' bello. - Si'.
Principessa! Eccola!
Oh, si'! Sono cosi' fiera di te.
Ti e' piaciuto?
Sei stata cosi' brava, tesoro.
Oh, sei stata davvero fantastica. Cosi' brava.
- Davvero? Ero cosi' nervosa. - Mmm.
Ciao.
Ciao. Ci rivediamo.
Thomas e' con te?
Devo andarlo a prendere ora.
Conosci qualcuno qui?
Amo il balletto.
E sei stata fantastica.
Mi hai vista mentre ti guardavo?
Mm-hmm.
- Devo andare. - Certo.
- Ciao. - Ci vediamo.
E' stato strano.
Si'.
Si', davvero.
Sei stata davvero fantastica.
Sei stata davvero brava.
- Qualcuno ha fame? - Si'.
- Sta morendo di fame? - Si'.
Ok.
Wow, hai una pelle bellissima.
Bene.
Possiamo parlare?
Certo.
Ora?
Preferibilmente, si'.
Va bene.
Alice?
- Mm-hmm. - Puoi sostituirmi un attimo?
Non hai mai avuto l'intenzione di comprare la casa.
Sto cercando di elaborarlo.
Elaborare cosa?
Ho perso la mia piccolina 7 anni fa.
Non lo sapevo. Mi... mi spiace.
E' morta.
In un incendio.
All'ospedale "Bryant".
Perche' me lo stai dicendo?
Perche' ogni volta che vedo Lola...
sono sempre piu' convinta.
Convinta di cosa?
Sono abbastanza sicura... che sia mia figlia.
E' folle.
Non puoi negare che mi assomigli.
Pensi che Lola sia tua figlia?
E che ti porta a queste conclusioni?
Lo sento.
Penso tu abbia un problema.
- E' successo qualcosa. - No.
No, non voglio sentire oltre.
E' follia.
Lo sai, vero?
All'ospedale, durante l'incendio, nella confusione...
Senti, sono sicura che cio' che ti e' successo sia molto doloroso,
ma Lola e' mia figlia.
Non riesco a credere di averlo dovuto dire.
Non so di quell'ospedale, e non so di nessun incendio.
Ok? Lola e' nata nel reparto maternita' del "Landry".
Sono davvero spiacente per la tua perdita, ma non posso aiutarti.
Penso tu debba andare in terapia.
Non penso che i nostri figli dovrebbero piu' giocare assieme.
E devi stare lontana dalla mia famiglia.
Non penso che provi nulla.
Susan non fa gossip.
Ha detto che non si e' trattato di poco tempo.
Ha detto che e' stata internata per quasi un anno.
Si', ma tesoro, ha perso sua figlia.
Immaginalo.
No, non riesco a immaginarlo.
Penso dovremmo chiamare la polizia.
Ascolta, il punto e' che non c'e' una legge contro l'essere pazzi, ok?
La gente puo' dire cio' che vuole.
Devi ascoltarmi. Sta perseguitando la nostra famiglia.
Guardare attraverso il nostro cancello
da quando abbiamo messo il cartello "in vendita"
non e' persecuzione.
Dai. E, lo sai,
gli altri posti, l-la pista di pattinaggio,
insomma, tu l'hai invitata.
E il balletto? Sono luoghi pubblici.
Non e' persecuzione.
La polizia non fara' nulla al riguardo.
Quindi non dobbiamo fare nulla?
No, non facciamo nulla. Non dobbiamo esagerare.
Non lo sto facendo.
Si', lo stai facendo.
Chiudiamo a chiave le porte. Accendiamo l'allarme.
Tesoro...
e' ok.
Ok.
Te ne sei andata durante il turno.
Buona fortuna con le tue prossime imprese.
Grazie.
Speriamo che tu sia meglio come madre che come impiegata.
Mi stai facendo male.
Lizzie, dai.
Ok, questo e' fatto. Che altro posso fare per te?
Uh, puoi prendere piu' panini, per favore?
- Si', certo. - E alcuni burger di verdure?
- Ok, ci penso io. Ehi. - Grazie.
Ehi, grazie per badare ai ragazzi. La situazione qui e' pura follia.
- Ok, non preoccuparti. Ce la caviamo. - Come sta andando?
Be', stanno facendo il pieno di zucchero. Vi divertirete stasera.
Oh. Be', assicurati che mangino un hamburger o simili, ok?
- Si'. - Per caso, sono li'? Posso salutare?
Uh, be', Jeremy sta giocando a calcio coi suoi amici,
e Lola e' andata a passeggio con la tua amica.
La mia amica?
Si'... quella gentile. Lizzie.
- Cosa? - Stava per comprare casa tua.
Aspetta, e'... e' ok?
No. Uhm, no, non e' ok.
- Sembra davvero gentile. - Ascolta, sto arrivando, ok?
Claire, sono sicura che sta bene.
Uhm, vuoi che...
Si'. No. Uh... Cazzo.
Ascolta, uh, ci pensero' io, ok?
Incredibile che tu l'abbia lasciata andare con lei.
Vuoi sapere un segreto?
Avevo una bambina una volta.
Una bambina piccola.
Che le e' successo?
Lei...
Fu coinvolta in un incidente.
Le volevo tanto bene.
Tu vuoi bene alla tua mamma?
Anche lei ti vuole bene.
Oh, merda.
Dai, muovetevi cazzo!
Sai cos'e' questo?
E' il segno di un angelo.
Quando il bambino e' nella pancia della mamma...
sa tutte le risposte
a tutti i misteri del mondo intero.
Poi, solo prima che il bambino nasca,
un angelo appoggia il suo dito...
sulla bocca del bambino.
Shh.
E il bambino dimentica tutto.
Ecco perche' tutti abbiamo questo piccolo incavo.
Si'.
E' quello.
Tutte le risposte sono dentro di noi.
Ma dobbiamo essere molto tranquilli
e molto calmi se vogliamo ricordarle.
Ti ricordi di me?
- Ecco a te. Ehi. - Ciao. Dov'e'?
Uh, e'... qui da qualche parte.
- Dove? - E' appena tornata.
Oh, eccola.
Dio, scusami. Penserai che sono pazza.
Per niente, scusami tanto. Sembrava davvero gentile.
- Ciao. - Ciao.
- Stai bene? - Uh-huh.
Che hai fatto?
Sono andata a fare un giro in barca con Lizzie.
Oh. Giusto.
Uhm...
Di che...
Di che avete parlato?
Degli angeli.
Degli angeli. Ok.
Non avete parlato di altro?
Di bambini.
Di bambini.
Uhm...
Tesoro...
ti ha...
ti ha per caso toccata?
No.
Sei sicura?
Si'?
Ok.
- E avete parlato degli angeli? - Si'.
Va bene, be', bello.
Sono qui.
Avevo un turno al lavoro.
Scusami.
Ciao, Lizzie.
Che ci fate voi qui?
E... che ci fai tu qui?
La scuola mi ha chiamato.
Non sei venuta a prendermi a calcio.
Tommy, perche' non vai di sopra?
Va bene?
Vai.
Sono spiacente, tesoro.
Lizzie.
Sai che le cose devono cambiare.
- Thomas e' in quell'eta'. Lui... - E' stata un'emergenza di lavoro.
C'e' sempre una scusa, Lizzie.
Mamma?
Papa'?
Dai!
Sapete che le cose vanno meglio.
Lizzie, teniamo tutti a te.
- Vogliamo aiutarti nella guarigione. - Oh Dio.
Riteniamo che la migliore possibilita' per un pieno recupero
sia quello i ricoverarti in una struttura ospedaliera.
E' solo temporaneo.
Cioe', io...
io...
E Thomas? E il lavoro?
Ha chiamato Alice. Ci ha detto che hai perso il lavoro.
Cosa?
Vi ha chiamato? Vi ha chiamato, cazzo?
Ha detto di averti mandato tonnellate di messaggi.
Cos'altro avrebbe potuto fare?
Sto gestendo tutto alla grande. Sono solo tutti gli altri che...
Ascoltati. Tutti gli altri?
Non sei li' solo per lui.
- Voglio parlargli. - Aspetta.
Quando sei tornata... dall'ospedale,
non ho pensato che tu fossi tornata realmente.
Non e' giusto.
Ok. Ascolta, apprezzo la preoccupazione di tutti.
La verita' e' che io...
mi sono concentrata su...
una cosa che sta accadendo.
In realta' e' un po'...
incredibile.
So che potrebbe sembrare folle. Lo so.
Ma...
mi sono imbattuta...
in questa bambina.
E non lo so ancora per certo.
C'e' una concreta possibilita'...
che sia Rosie.
- Tesoro. - Si'.
Si'?
E' morta.
- La nostra Rosie e' morta. - No, non lo sai.
Per favore, non dirlo.
Sto cercando di andare avanti.
Ci ho provato, ma forse c'e' un motivo se non riesco.
Non so spiegarlo, ma lo sento.
Mike, potrebbe essere lei.
Potrebbe essere nostra figlia.
Lizzie,
quando finira' tutto questo?
Be', se non l'avessi fatta cremare,
avremmo potuto fare un'autopsia, e avremmo realizzato
che non era nostra figlia quella morta!
Pensi che ho avuto una scelta?
Saresti dovuto essere li'!
Saresti dovuto essere con me quella notte!
Mi dicesti di andare a casa con Thomas!
Lizzie, basta!
Per favore.
Basta.
Ne abbiamo discusso migliaia di volte.
Qualsiasi sia il tuo sentimento...
Lo capisco.
Ma non sei l'unica che ha dovuto superarlo.
L'ho fatto anche io.
Ma tu sei ancora bloccata al passato.
Perche' credi che me ne sono andato?
E ora anche Thomas ne subisce le conseguenze.
Come?
Gli hai fatto celebrare il suo matrimonio.
Non gliel'ho fatto fare!
Per favore non farmelo portare via da te per sempre.
Non e' quello che voglio.
Ma lo porto via questa settimana.
Per adesso.
- Siete contenti voi due? - Maledizione, Lizzie.
La devi smettere di vivere con un fantasma. Non tornera'. Accettalo!
E' ancora viva! Posso sentirlo! Sono sua madre!
- Sono sua madre, cazzo! Lo saprei! - Elisabet.
Elisabet.
Non mi credi.
Oh, Lizzie!
- Lizzie! - Lena!
Nuovo messaggio.
Lizzie, sono Claire Bradley.
Che cazzo pensavi di fare oggi al parco,
portando nostra figlia in barca?
Sai, sono stata comprensiva, ma sono arrivata al limite.
Se ti avvicinerai di nuovo alla mia famiglia, ti giuro,
chiameremo la polizia.
Per rispondere... Messaggio cancellato.
LIZZIE A 6 ANNI
L'incendio al Bryant Hospital uccide 12 tra madri e bambini
Nuovo messaggio.
Salve, sono Belinda Roberts, chiamo dal Bryant Hospital.
Ha chiesto nuovamente informazioni sui nostri pazienti passati.
Come ho gia' detto, la nostra politica dice
che i registri dei pazienti sono condivisi solo con i familiari stretti,
per cui avremmo bisogno di una identificazione.
Se ha ulteriori domane, si senta libera di chiamare. Grazie.
Per rispondere, premere 7. Per cancellare, premere 3.
Stai cercando il bagno?
Uh, si'.
Si'.
E' proprio li'.
Grazie.
Cosa ci fai qui?
Mi ha invitato tuo marito.
Devi andartene da casa mia.
Paghero' per un test del DNA. E' l'unica soluzione.
Come?
So quello che so.
Dio!
- Rivoglio mia figlia. - Esci!
Sei malata. Lo capisci?
Devi lasciare in pace la mia famiglia una volte per tutte, ok?
Ora sia ufficialmente nel campo dell'ordine restrittivo.
Devi andartene dalla mia proprieta' prima che chiami la polizia.
Cazzo.
- Stai bene? Era lei? - Si', esatto.
Pensavo che l'avessi chiamata dicendole di non venire.
L'ho chiamata.
- Ok, ecco il vostro Uber! - Ciao ragazzi!
- Grazie per la festa! - Festa stupenda.
- Grazie per essere venuti. - Ci vediamo.
Veniteci a trovare a Perth.
- Si', lo faremo. - Buon viaggio.
- Vi vogliamo bene. - Ci mancherete.
- Passo i piatti? - Si', lasciali li', ci penso io.
No, li sciacquo.
Ok, vieni. Facciamo il resto domani mattina.
Ok.
Hai chiuso il retro?
Vieni a letto amore!
Metto l'allarme.
Posso solo dire,
che mi dispiace davvero tanto
di non aver preso sul serio la sua pazzia, ok?
E avevi proprio ragione.
Avrei dovuto fare qualcosa quando ha portato nostra figlia in barca.
Domani mattina, dopo aver preso i bambini,
andremo alla stazione di polizia
e faremo un ordine restrittivo, ok?
Grazie.
Vado a prendere i ragazzi, tesoro.
Ok.
Ti serve qualcosa?
No, niente.
Sei entrata in casa mia e mi hai attaccato.
- Potrei finirla proprio ora. - Colpiscimi.
- Colpiscimi! - Ascoltami!
Uscirai dalla mia vita proprio ora.
No, non lo faro'. Mi devi uccidere, perche' non mi fermero'.
Dio!
So quello che so.
E che cos'e'?
Non hai idea di cosa significhi perdere un figlio.
Passare ogni giorno senza un pezzo di se stessi.
Vivere con un dolore che non se ne va mai.
Ho... ho perso la mia bambina.
Ho perso mio marito.
Il mio matrimonio. Mi e' stato portato via mio figlio.
Ho perso il mio lavoro.
Non riesco neanche ad andare ad un appuntamento.
Non riesco a ridere, non riesco a dormire, non riesco a mangiare.
Ero divertente. Ero divertente.
Sei fuori di testa.
Questo e' quello che dicono tutti...
da 7 anni.
Ma io...
So cos'e' mio.
No.
Nulla e' tuo.
Lo dimostrero'.
Ti daro' la caccia e lo provero'.
- Faresti meglio ad uscire da casa mia! - Non mi fermero' mai.
- Esci! - Prendero' quel DNA
e il tuo disgustoso e orribile segreto verra' fuori,
e tutti sapranno chi sei veramente.
Esci.
Esci.
Tu eri li'. Nell'ospedale.
Non mentirmi, cazzo! Non mentirmi!
Voglio che tutto il mondo sappia chi sei!
Che sei una ladra e una fottuta bugiarda.
- Non lo sono! - Hai rapito mia figlia.
- Hai rapito la mia bambina. - No.
No, l'ho salvata.
L'ho salvata.
L'ho salvata perche' ho perso mia figlia.
Ho perso mia figlia nell'incendio. E' soffocata a morte.
Oh, cazzo!
Ho visto una donna morta a terra. Non ho visto la tua faccia.
C'erano fiamme e fumo ovunque.
Avevo gia' il latte al seno.
Ho perso mia figlia...
e un'altra aveva bisogno di me.
Non l'ho nemmeno visto. L'ho sentito.
Lei.
Hai
sentito
lei.
Lei. Lola.
Lola.
No.
La mia Rosie.
Era da sola per il parto.
Bernie non c'era. Non avevo nessuno.
Non sa che Lola non e' sua.
Ti prego.
Per favore non portarmela via.
Per favore.
Mamma?
Oh...
In macchina ragazzi. Ok. Va tutto bene.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
E' vero?
Mi dispiace.
E' lei. L'ho trovata.
Rosie.
- Vuoi della limonata, Tom? - Si'.
Quindi, quanto spesso stara' con noi?
Non lo sappiamo ancora, tesoro. Ci stiamo lavorando.
Forse solo un po' all'inizio.
Fico.
Almeno per ora, fino al termine del processo di Claire.
Ma sei sua madre. Dovrebbe vivere con te.
E anche con Mike, ovviamente.
Salve?
Sei pronto?
Ciao.
Ciao.
Ciao.
Sono davvero contenta che tu sia qui.
Ciao, Lola.
E' davvero bello incontrarti.
Sono...
sono Mike.
Ciao, Mike.
Ciao.
Ti piacerebbe venire dentro?
Si'?
Um, ho un'idea.
Vorresti che Jeremy venisse con te questa prima volta?
Eh? Thomas e' nel retro.
Uh, si'. Potrebbe andare bene.
Jez, vuoi venire e stare con Thomas e Lola per un po'?
- Si'. - Ok, bravo.
Si'.
Questa e' la nonna.
Ciao.
Mi chiamo Lena.
E' davvero bello incontrarti. Moltissimo.
- Ciao, Lola. - Ciao.
Sono Carl, tuo nonno.
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