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- Progetto Cinema Irlandese - TNT VIllage
Andiamo sul retro
Non so, Abbie. Vuoi farlo davvero? Sto diventando molto nervoso.
- Certo. - E se qualcuno lo scopre?
Nessuno lo scoprira'... e togliti quello stupido cappello.
Non voglio che mi riconoscano. Sai in che guai finiremmo?
Merda! Eccolo!
Mi stavate cercando?
Um...
Abbiamo saputo che hai della roba per...fare andare più veloce?
- Chi ve l’ha detto? - Il fratello di Devon.
Non pronunciare il mio nome.
Va bene, avete i soldi?
Vado a prendere la roba mentre voi aspettate qui.
Ma non restate qui fuori, dovete nascondervi.
- Dove? - Non so, che ne dite di la'?
- Là dietro? - Dentro.
- Non entrerò in un cassonetto. - Qui è pieno di telecamere.
Se il mio capo vi vede aspettare qui fuori, s’insospettirà..
- Non vedo nessuna telecamera! - Cristo, Abbie, fai come dice.
Non siamo noi a dettare le regole. Questa è la sua zona…
Dai.
Non è neanche così male.
Non entrerò in un cassonetto.
Sai che è così che si prende la diarrea?
Sentite, la volete o no la roba?
- OK. - Va bene.
Due minuti e poi esco.
- Dammi la giacca. - Cosa?
Mi serve la tua giacca per metterci dentro la roba.
Trattala bene, capito?
Era di mio padre.
- Nessun rumore, ok? - È degli anni Ottanta!
Sì, fantastico. Attenti alla testa.
Non penso che tornerà mai. Mio padre mi ucciderà!
Cavolo, stai zitto, Devon. E le mie pillole?
Si vedeva subito che era losco.
Allora perché sei entrato nel bidone?
Cristo. Mi scusi?
Vorrei vedere Eddie Kinnellen.
- È un familiare? - Sì...
Sono suo figlio.
Oh, non sapevo che Eddie avesse un figlio.
Non ci siamo visti molto ultimamente.
OK, camera 23.
Dai, Abbie, andiamo.
- Hai fatto lo stretching ai piedi? - Sì.
- Tutti i giorni? - Sì. Quasi...
- Penso che quel tizio ci stia seguendo. - Chi?
Quel tizio dietro di noi. Era fuori casa nostra.
- E sei sicura che sia lo stesso? - A meno che non ci sia qualcun altro,
che guida con un divano enorme sul tettuccio,allora sono piuttosto sicura.
Aspetta qui. Torno subito.
Posso esserle d’aiuto?
Scusi...
E' solo che...
Non volevo chiamare a casa.
Ti conosco?
Sì, signor McGunn, sono io!
- Ray? - È da tanto che non ci vediamo.
Ray, non credo sia una buona idea presentarti qui così all’improvviso.
Alice diceva che la porta era sempre aperta.
- Sono quasi certo che non l'abbia mai detto. - L'ha detto.
Ha scritto questa lettera,
dicendo che mi sarei potuto fermare quando volevo.
È stata scritta 12 anni fa!
Sì, capisco che sia passato tanto tempo, sig. McGunn.
ma dice chiaramente
di passare...
quando voglio.
- L’hai invitato a casa? - Non l’ho invitato, ci ha seguiti.
Comunque, non ho scritto io quella lettera implorandolo di venire.
- Sono passati anni. - Non bisogna mettere nero su bianco certe cose.
- Cos’avrei dovuto dirgli? - Niente.
- Non hai fatto niente di male. - Ha cercato di uccidersi, Frank.
- No, cercava solo attenzioni. - Chi si voleva uccidere?
- Tuo padre! - Santo cielo...
Lei ha il diritto di saperlo.
Non mi avevi mai detto che aveva cercato di uccidersi.
Non pensavamo che fosse una buona idea,
che sapessi quanto era autodistruttivo.
Perché avrebbe dovuto fare una cosa del genere?
Perché è un uomo molto confuso e strano
che non voleva più dispiacersi per se stesso.
Sig.ra McGunn?
C’è una signora che chiede dei tavoli che s’inseriscono l’uno nell’altro.
Arrivo subito...
Devo tornare al lavoro.
Non posso credere che tu l’abbia fatto.
Non sono quello che ha scritto la lettera.
Va tutto bene.
- Ray. - Alice.
È bello vederti.
Entra.
Non ci credevo quando Frank me l’ha detto.
- Allora, cosa ci fai di nuovo in città? - Uh...
Non lo so… ero in zona, sai.
E ho pensato di fermarmi, per porgere i miei saluti.
Abbie...
...questo è Ray.
Ciao.
Ciao.
Um...
- Posso portarti qualcosa da bere? - Ehm… sì.
Sì? Bene.
Guarda chi c’è, Frank.
- Quindi corri, giusto? - Si.
Lo prende molto seriamente, Ray.
C’è molta competizione in giro ma Abbie non ha mai paura di puntare all’oro.
E lei sig. McGunn?
- Continua a insegnare ed.fisica a scuola? - Sì...tra le altre cose.
Allena anche la squadra di corsa di Abbie.
Fantastico.
Ray, siediti.
E non c’è bisogno che lo chiami "sig. McGunn",
Non è più il tuo insegnante.
Allora, come stai? Cos’hai fatto in questi...
...questi ultimi, sì direi, 12 anni?
Sì, beh, tutto bene. Sì, bene.
Sono andato avanti con le cose,
ho cercato di rimetterle in carreggiata.
"Hai cercato di rimettere le cose in carreggiata."
Non è propriamente un lavoro, giusto?
No, tecnicamente no.
Quando sono uscito dall’ospedale, ho fatto qualche lavoretto strano
ma poi ero un po’ malmesso e sono finito di nuovo in ospedale.
- Di nuovo? - Si.
Ma è successo prima o dopo che...?
hai capito...
- hai cercato di farti del male? - Santo cielo, Frank!
- No, Ray... - E' tutto a posto.
Fa parte del processo di guarigione.
Ho dovuto affrontare tutta questa cosa dell’auto-aiuto all’ospedale,
dove t’insegnano a...
cercare di usare le parti negative per costruire una base,
per la fiducia in te stesso.
- Quindi hai costruito una base? - Si! Si.
Per la mia fiducia.
Beh, sembra tempo speso bene.
Alice, non voglio che riempia la testa di Abbie con tutte quelle stupidaggini.
Ha qualche problema emotivo. Mi dispiace per lui.
È completamente perso!
Non mi fido di lui. Perché è spuntato dopo tutto questo tempo?
Pensi che gli servano dei soldi? Non avrà un centesimo.
Sul serio, niente... Guardalo, santo cielo.
Quando si sarà fatto un bagno l’ultima volta?
- Abbassa la voce, ti sentirà. - Non mi interessa.
Basta.
La cosa sta diventando spiacevole.
- Aspetterò in camera mia. - No.
Scusa.
Devo andare comunque.
Vuoi un abbraccio o qualcosa?
Non fa niente,
ora vado.
E' ancora qui fuori.
- Cosa? - E' ancora qui fuori.
- Credo che dorma in macchina. - Non è così, torna a letto.
- Cosa sta facendo? - E' così disgustoso!
Perché dormire lì fuori dove sa che possiamo vederlo?
Forse domani mattina se ne sarà andato.
Santo cielo, Frank. Non è un cane.
Non m’interessa, non lo faremo entrare qui.
Non possiamo lasciarlo là fuori.
Sono di Frank?
Sì, vanno bene?
Voglio dire, sono pulite...
Si, bene. Carine e grandi!
Cos’è questa storia, Ray? Cosa ci fai qui?
Non so, come ho detto, volevo porgervi i miei saluti
Si? Qualsiasi cosa sia, non voglio che Abbie stia male.
E' mio padre.
Penso che stia morendo.
Voleva vedermi prima che...sai?
...succeda qualcosa.
Mi dispiace.
Buona notte.
Grazie.
Ehi, scommetto che pensavi che non ti avessi visto.
Sono il grande allenatore di successo Frank McGunn.
Vuoi essere un vincitore? Sogni di essere un campione
e di avere medaglie e trofei?
Medaglie... Trofei...
Allora sono qui per aiutarti.
Il piede umano. Un capolavoro d’ingegneria.
Di cui i migliori scienziati stanno iniziando solo ora a svelare il mistero.
E se ti dicessi che c’è un modo nuovo per usare i tuoi piedi?
Una tecnica formidabile che può rivoluzionare completamente la corsa.
...e metterti sulla strada giusta per diventare un campione.
Allora, vieni con me e ricorda:
un viaggio di mille chilometri inizia dal primo passo.
Allora com’è avere un padre che ha cercato di uccidersi?
Te l’ho già detto, non è mio padre.
È un senzatetto che dorme nella stanza dei trofei.
- Spero che non sia ereditario. - Stai zitto, Devon!
Pensa se avessi un gene nel tuo DNA,
che ti trasforma in una depressa suicida?
Cosa ci fai qui?
Tua madre deve lavorare fino a tardi, così mi ha chiesto di venirti a prendere.
- Perché l’ha fatto? - Non lo so. L’ha fatto.
Forza, andiamo.
Aspetta, perché ha un divano sul tettuccio?
Te l’ho già detto, è un senzatetto.
- Non mi piace. - Uff...
Allora? Fai questa cosa della corsa ogni giorno?
Papà dice che i veri campioni raggiungono l’impossibile superando il dolore fisico
Sembra del tipo, "Frank la mezza sega" dice così!
Chiami mio padre "Frank la mezza sega"?
Sì, la gente lo chiamava così quando eravamo più giovani.
- Era il suo soprannome. - Non dovevamo svoltare là?
- È la strada sbagliata.. - Voglio solo farvi vedere una cosa.
- Dovresti portarci a casa. - Si, si.
Fai subito un’inversione.
Va bene, doveva essere una grande sorpresa,
e non volevo dirtelo ma mi hai costretto.
Hai rovinato la sorpresa.
Andiamo a trovare tuo nonno.
- Chi? - Tuo nonno, andremo a trovarlo.
Sei davvero ritardato?
È molto malato e so che significherebbe molto per lui.
- È una stupidaggine. - Avanti! Qual'è il problema?
Non andrò a trovare un vecchio malato di cui non ho mai sentito parlare
Sì, e se Abbie non ci va, non vado neanch’io.
Ora fai inversione. Voglio andare a casa.
Questo posto è cambiato tanto. Era sempre pieno zeppo.
Giuro su Dio, non si riusciva a entrare.
Ti conosco, abitavi di fronte all’Arcobaleno, giusto?
Sì, venivo a bere qui.
Raymond? Giusto?
Venivi con quella ragazza, Alice Clancy.
- Si. - Ecco.
Ho sentito di alcune cose di merda che ti sono successe.
Non per parlare male, è ciò che ho sentito dire.
- Sì...è passato tanto tempo. - Certo.
Ancora non riesco a credere che abbia sposato il tuo ex insegnante di ed. fisica.
Ehi!
Ehi, signore?
- Ti ho già visto da qualche parte? - Non credo.
Oh. Mi sei familiare.
Non lavori al Seafood Express?
No, non conosco quel posto.
Non sono sicuro ma forse ci siamo visti
nella casa di riposo dove vive mio padre.
Oh sì! Sei il figlio di Eddie Kinellen.
Sapevo che eri familiare.
Allora? Vivi qui vicino?
Circa.
Vivevo qui vicino ma sono andato via.
Wow, dove sei stato? In viaggio da qualche parte?
In ospedale.
Oh, mi dispiace.
- Stai bene? - Si.
Buffo, vero? Io che penso di conoscerti,
- e poi finiamo qui a parlare. - Immagino di sì.
- Comunque io sono Rosie. - Ray.
Mi piace venire qui dopo il lavoro,
per vedere se entra qualcuno.
Già.
Santo cielo, chi diavolo è?
- Sig. McGunn! - Ray?
Sai che ore sono?
No. Perchè?
Che diavolo vuoi?
Mi dispiace disturbarti,
volevo solo ringraziarti e…
Per cosa?
Per avermi fatto entrare e tutto quanto. Significa molto per me.
E non voglio che ti senta in colpa per quello che mi è successo.
Alcuni pensano che sia stato tu a portarmi a questo ma io non la penso così.
E non voglio che lo pensi nemmeno tu.
Cavolo, Ray, non potevi aspettare domani mattina?
Si...
Si.
...a volte è dura
Gli anni passati senza nessuno con cui parlare
Beh, al diavolo.
Sai com'è.
Vai a letto.
OK.
Che succede? Tutto bene?
Niente, sto bene.
Ray ha detto che quando era giovane,
la mamma e lui ti chiamavano "Frank la mezza sega".
Cosa?
Ha detto che era il tuo soprannome,
- Che la gente ti chiamava così - E tu ci credi?
Pensi che lascerei che la gente mi chiami così?
Assolutamente no! Da giovane, ero uno degli insegnanti migliori della città.
- Chiedi a chiunque. - È davvero necessario?
Trascinarci tutti in mezzo al nulla.
Certo. Abbie ha bisogno di tutto l’allenamento extra che può fare.
Ti dispiace se ascoltiamo qualcos’altro?
Sì, mi dispiace. Sto ascoltando.
Smettila, Frank
Allora? Correrai qui fuori?
È un allenamento ad alta quota, la fase successiva del mio programma di corsa.
Oh sì, ho visto tutti quei video di allenamento nella mia stanza.
Non sono video di allenamento. E' una nuova tecnica di corsa rivoluzionaria.
La maggior parte degli atleti corre in verticale e tocca terra prima con il tallone.
Ma il ‘metodo McGunn’ insegna che se sposti il tuo centro di gravità
piegandoti in avanti e usando il centro del piede, puoi conservare l’energia.
Conservare l’energia, Wow!.
- Oh, si. - Fanculo.
È incredibile, signor McGunn.
- questo cambierà le vite di milioni di persone - Presumibilmente.
Cosa intendi per "presumibilmente"?
Quando questa cosa decollerà, sorprenderà tutti.
Okay, voglio che ascoltiate tutti!
Quassù c’è un mondo completamente diverso...
Una mossa sbagliata e vi portano via in elicottero in una sacca da cadavere.
Penso che ce la possiamo fare, Frank!
Posso parlarti un attimo?
- Puoi tenere questo? - Preso.
- Non dire stronzate su di me ad Abbie. - Cosa intendi?
Tutta quella storia sul mio nome... su come la gente mi chiamava.
Cavolo Frank, era solo per dire
Non c'era niente di male.
- Andiamo! - Frank. Frank, mi dispiace...
Sono le 11:45,ad un’altezza di circa 500 metri.
Abbie dovrebbe scendere lungo il fiume dove…
Grazie Ray, fantastico. Hai rovinato tutta la ripresa.
Scusa.
Dove diavolo è finita?
Forse si è stancata ed è tornata indietro. Si congela qui fuori,
e lei indossa un paio di minuscoli pantaloncini corti.
La taglia dei pantaloncini non c’entra niente.
Santo cielo, Abbie, forza!
- Frank, non è una cosa importante. - Cosa?
La stai spingendo ad affermarsi in qualcosa che è...
assolutamente inutile.
"Inutile"? Tu sei maledettamente inutile. Che cavolo ci fai qui?
Forza, calmati.
Sai una cosa? Sono stufo della tua manipolazione sulle persone.
"Oh povero Ray, è così fragile"
- prendi la tua roba e sparisci da qui. - Alice ha detto...
Non m’importa cos’ha detto Alice! Fuori da casa mia!
Al diavolo, Frank! È la mia famiglia quella con cui vivi, ricordi?
Dovresti essermi grato
339a perché se fossero rimaste con te, vivrebbero per strada.
Non è vero.
Oh scusa, dimenticavo, vivreste tutti nella tua auto.
Allora, dove vai?
Non hai un posto dove vivere. Né un lavoro
- Né amici. - Lascia perdere, Frank.
Abbie è terrorizzata di diventare una fallita come te
- Vaffanculo! - Ehi!
Frank!
Non volevo!
Frank!
Frank.
Aiuto!
Aiuto!
Frank!
Frank!
Frank!
Papà?
- Pensa a tua mamma. - Va bene.
Grazie.
Tutto bene?
Non riesco a credere che stia succedendo.
Non ti preoccupare, si sveglierà,
e andrà tutto bene.
Ehi, scommetto che pensavi che non ti avessi visto.
Sono il grande allenatore di successo Frank McGunn
e sto dando un’occhiata ad alcune vecchie medaglie e trofei
nel mio mobile dei trofei fatto su misura. So cosa state pensando.
"Ehi, Frank, come mai ci sono solo medaglie d’oro?
E tutte quelle d’argento e di bronzo che devi aver vinto nel corso degli anni?"
La verità è che non ne ho vinte.
Con il "metodo McGunn"
non crediamo al secondo posto.
Quindi, prima di continuare, devo chiedervi una cosa…
Avete ciò che serve per entrare nel pantheon dei campioni?
Oh Abbie, non ne sono sicuro.
Qual è il problema? Non è una cosa illegale.
Sono solo un sostituto energetico fatto con prodotti naturali.
Prodotti naturali?
Non sono sicuro che ti servano.
Se vuoi che venga alla casa di riposo a trovare quell’anziano,
allora devi farlo.
- E verrai a trovarlo? - Se mi prendi la roba.
Bene, per essere chiari,
- E' solo per questa volta, ok? - Sì, lo so.
Sto cercando Kenny.
Oh, si?
È là dietro.
- Sei Kenny? - Dipende!
Chi me lo chiede?
Ho sentito dire che tu puoi,
diciamo, rimettermi in sesto.
Chi te l’ha detto?
Un tizio che conosco.
Ha detto che potresti avere qualcosa per farmi correre più veloce.
- Stai cercando un succo? - Sì.
Va bene.
Sono fatti con prodotti naturali, giusto?
Certo, è per questo che li nascondo nello scarico del bagno.
Fai parlare me. Magari non parlare finché lui non ti rivolge la parola.
- Devo salutare? - Si.
E non dire niente che gli faccia credere che non vorresti essere qui.
E non comportarti come se mi odiassi. Fatti vedere.
- Ehi. Che stai facendo? - Niente.
Non toccarmi.
Scusa.
Rosei, hai spostato mio padre in un’altra camera?
Oh, Ray, mi dispiace tanto.
Eddie è morto questa notte.
È successo d'improvviso. Il medico ha fatto tutto il possibile.
Mi dispiace molto.
Si.
Te ne vai?
Si.
Forse è meglio. Qui sono tra i piedi.
Ci sono alcune scartoffie, il funerale e tutto il resto, ma...
"dopotutto, meglio che vada..."
Dove andrai?
Non lo so.
Non ci ho ancora pensato.
Perché, pensavo,
che se vuoi, potresti restare qui per un po’.
- Davvero? - Si.
Se vuoi.
Beh...
Fantastico. Se sei sicura...
dovrei parlarne con tua madre.
- Lo sai. - Si.
E' solo una proposta.
Mi dispiace per tuo padre.
Grazie.
Cosa ci facciamo qui? Si congela.
Dai, fidati di me.
Cosa ne pensi?
Scommetto che non sapessi neanche dell’esistenza di questo posto.
Può non sembrare ma, all’epoca,
è iniziato tutto qui…
La prima volta che ho visto tua madre, era seduta proprio qui.
Si?
Mi ha chiesto una sigaretta e abbiamo iniziato a parlare.
Posso chiederti una cosa?
Si.
Pensi che da grande potrei cercare di uccidermi?
No.
Perché mi chiedi una cosa del genere?
Devon ha detto che potrebbe essere genetico.
E, dato che tu ci hai provato, è possibile che lo faccia anch’io.
Non è genetico, non funziona così.
Allora perché l’hai fatto?
Non lo so, è difficile da spiegare.
Immagino...
che tua madre non mi volesse intorno dopo la tua nascita, e...
Non sapevo come gestire la cosa.
Non so spiegarlo meglio.
Perché non ti voleva intorno?
Non lo so. Era preoccupata...
non avevo un lavoro e non avevamo un posto adatto in cui vivere.
Poi un giorno ha solo detto che andava a vivere con te insieme a Frank.
E poi?
Hai deciso di...sai...
- ...ucciderti. - Non ho deciso niente.
Sono cose che succedono.
Comunque, non dovresti preoccuparti di queste cose.
Dovresti concentrarti a divertirti,
e cacciarti nei guai.
Non è quello che dice Frank.
No?
Dice che per essere un campione come lui, devo impegnarmi al 100%.
Devo essere pronta a sacrificare tutto. Non importa quanto ci vuole.
Ed è questo che vuoi?
Essere così?
Non lo so.
Forse.
Dai.
Scommetto che pensavi non ti avessi visto.
Sono il grande allenatore di successo Gerry Feffer.
Anche io.
Oh, ehi.
Ehi, scommetto che pensavi non ti avessi visto.
Sono il grande allenatore Gerry...
Scusa, stavo solo...
- Gerry? - Si... si.
Non lo so, Ray, stiamo per affrontare delle gare importanti.
Esattamente, posso aiutarvi.
Fare l’assistente dell'allenatore è un lavoro serio.
Non hai esperienza, nè referenze.
E, secondo Frank, hai trascorso vari anni in una specie di casa per...
- ...malati di mente. Giusto? - Hmm.
Oh, santo cielo. No.
Continua. Continua... Avanti... No, non...
ok, solo per un paio di minuti per riprendere fiato.
Dammi una possibilità, Gerry. Ce la posso fare.
OK, normalmente ti direi dove andare,
Ma Frank è sempre stato un eroe per me
e per fare ciò che hai fatto al fiume, saltando così nell’acqua,
ci vuole davvero coraggio.
E magari ne possiamo usare un po’ qui...
Forza, ragazze, forza! Mettetecela tutta!
Si.
Devo prendere un fischietto?
Ehm, no.
E una cartellina?
Puoi prendere questa.
- Avanti, Abbie! - Vai.
- Avanti! - Vai.
- Forza! - Puoi farcela.
- Sì! - Fino al traguardo.
Ray, hai visto?
- Splendido. - Ben fatto, Abbie.
Cavolo, Abbie,da dove salta fuori?!
Dal programma di Frank! Ho guardato i suoi DVD...
- Si? - Già, tutti i giorni.
Hai sentito? Frank sul suo letto di morte fa ancora del bene!
Cavolo, Gerry! Non è su un letto di morte.
No, no, no. Lui è... Sai cosa intendo.
Sta bene, non sta morendo. È vivo a un milione per cento.
Semplice.
- Ehi, ottima corsa. Ottima corsa. - Ho vinto!
Copriti, non prendere freddo.
- Ben fatto, ragazze. - Ho vinto!
- Ottima corsa. Mettetevi le tute. - Hai vinto.
- Bel lavoro. - Grazie.
Credo che questo programma abbia la forza di cambiare la vita di milioni di persone?
Assolutamente sì.
Si tratta di avere il coraggio di fare il passo successivo,
di fare quel chilometro in più.
Tutta la mia vita mi ha portato a questo punto.
È per questo che sono qui.
Per cambiare il mondo.
Prenditi il tuo tempo. Non colpire troppo in fretta.
- Colpisci la palla! - Ricordati che si tratta solo di geometria.
Autodidatta. Scusa. Nessuna lezione!
Ero uno dei giocatori migliori della zona. Ti ricordi che avevo la mia stecca,
- personale da avvitare nel mezzo? - Sì, probabilmente l’avevi rubata qui.
- Cavolo, Alice. - Due colpi!
Ehi, Raymo e Alice. Come ai vecchi tempi.
- Grazie mille. - Alla vostra.
- Tocca a me? - Si.
- Spostati. - Basta buffonate.
- Questo lo offre la casa. - Grazie, Tommy.
Si!
Eccoli.
- Salute. - Salute.
Oh, adoro questa canzone.
- Te la ricordi? - Mmmm.
- Balli con me? - Ah, no.
- Ti prego. - Non sono un bravo ballerino.
- Sei così noioso! - Alice, tu sei ubriaca.
♪ Stanotte voglio vedere le luci brillare
♪ Incontriamoci alla stazione e non tardare
♪ Voglio spendere i miei soldi e non vorrei aspettare
♪ Tienimi stretta e fammi danzare
♪ Stanotte voglio vedere le luci brillare ♪
Pensi mai a quello che ha detto Tommy?
A cosa?
Al passato e tutto il resto.
A quando eravamo più giovani.
Non lo so.
A volte, immagino.
Ci ho pensato molto ultimamente
a quello che è successo.
Cristo...
Non avrei mai voluto che finisse così.
Ero giovane,impaurita...
Ho pensato fosse questo che mi servisse.
Ehi, Alice.
non ti devi sentire in colpa, OK?
Hai questa nuova vita nuova adesso,
E' fantastico.
Sono felice per te.
Si.
Sono felice che tu sia tornato.
Davvero.
Abbie!
Abbie!
E se è così efficace, come mai nessuno ne ha mai sentito parlare?
Succede. E' solo questione di tempo.
Ve lo faccio vedere se volete. Mio padre ha un sacco di DVD.
Mamma?
- Mamma! - Mio Dio!
Che diavolo stai facendo?!
Quel tizio sta scopando con tua madre?
Oddio!
Fanculo!
- Cosa stai facendo? - Faccio le valigie.
No, no, aspetta. Dove andrai?
Non importa, basta che sia lontano da qui.
Dobbiamo parlarne Abbie. Non puoi andartene così...
Per favore, mi dispiace tanto.
- So che sei turbata. - Non parlarmi neanche,
- Restane fuori, Ray. - Volevo solo aiutare.
Rispondi al telefono! So che sei confusa per quello che hai visto.
- Non sono confusa. - Pronto.
So benissimo cos’ho visto.
- Andrò a stare da Devon. - Lascia che ti spieghi!
Era l’ospedale, si tratta di Frank.
Si è svegliato!
- Come sta? - È stabile.
Anche se soffre di una forma di stress post traumatico
È normale in situazioni del genere
Ha detto qualcosa? Ha menzionato l’incidente?
È ancora disorientato,
Forse la sua memoria potrebbe tornare tra un po’.
- Quindi niente riguardo all’incidente? - No.
- Ehi. Ciao. - Sono così contenta che stai bene.
- Fai attenzione, tesoro. - Ero così triste.
Ciao.
- Come ti senti? - Tutto bene.
- Vuoi una coperta? - Oh, no, cara.
Oh, ciao, Ray.
- Amore? - Si?
Oh, si è fermato di nuovo.
Ehi.
Stai bene?
Sono stato su quel terreno centinaia di volte e niente!
Al massimo un graffio. Come ho fatto a essere così stupido da cadere così?
È stato un incidente.
Perché non vieni fuori,
a prendere un po’ di aria fresca?
Non lo so.
E se non mi rispettano?
Nessuno ti giudicherà.
Sono tutti contenti che tu sia tornato a casa.
- Ciao, Ray. - Ciao.
Ho suonato dal davanti ma nessuno ha risposto.
Sì, ci siamo ritrovati qui per Frank.
Oh, certo, si.
Erano rimaste alcune cose di Eddie nella stanza.
Ed ho pensato di portartele.
L’orologio, il portafoglio, cose del genere.
Grazie.
Non riesco ancora a crederci.
Da quello che ho visto, la signora McGunn era davvero presa.
Taci, Stuart!
- E' stato fico vedere la sua vagina! - Ho detto di tacere!
Cristo!
Una volta ho visto i miei genitori farlo.
Si sono registrati su un video di wrestling di mio fratello.
- Sei riuscito a vedere tutto? - Sì.
Forte!
Immagino di essere sempre stata sovrappeso ma dopo sposata mi sono lasciata andare.
Ho preso 30 kg! Te l’immagini?
Terry, mio marito, si è arrabbiato tanto.
Presto abbiamo smesso di dormire insieme.
- E ho continuato a ingrassare sempre di più. - Davvero?
Penso che sia stata la parte peggiore. Mi vergognavo tanto,
ma, invece di smettere, continuavo.
Strisciavo fuori di notte e andavo da Burger King, o Abrakebabra, o Mr Chicken.
A volte andavo da tutti e tre perché non volevo ordinare troppo in un posto solo.
Oh, fantastico. Puoi darci un’occhiata un attimo?
Alice.
- Alice, posso parlarti un attimo? - Ora non è il momento giusto.
Non sei arrabbiata con me, vero?
Cavolo Ray, ho solo detto che ora non posso parlare.
Pensavo solo che dopo quello che è successo...
Senti Ray, non è successo niente.
Ero turbata e confusa.
Che intendi? Come puoi dire che non è successo niente?
Vuoi continuare a vivere una bugia?
Cavolo, Ray! Questo non è un gioco!
- È la mia famiglia. - È anche la mia famiglia.
Non lo è.
Non essere idiota.
Cosa pensavi che succedesse?
Che andassi a fare le valigie,
e scappassimo insieme?
Dai.
Ehi! Eccolo.
Ci stavamo chiedendo quando ti saresti fatto vedere.
La Morte è andata a bussare,
ma il grande Frankie McGunn non ha aperto!
È bello rivederti, Frank.
Se posso avere la vostra attenzione...
Frank ha chiesto di dire qualche parola.
Prego, Frank. Sei tra amici.
Innanzitutto, vorrei ringraziarvi per essere venuti qui,
e per il vostro sostegno in questo momento difficile.
I nostri amici, la nostra famiglia,
E' bello vedere i bambini qui.
È molto importante per me.
Ma, soprattutto, vorrei ringraziare Dio,
per avermi dato questa seconda possibilità.
Per avermi concesso di restare tra i vivi
e per avermi mostrato che il mio lavoro sulla terra non è ancora finito.
Amen.
Ehi
So che Alice ha detto di evitarti emozioni,
di non farti agitare,
ma ho delle notizie.
Davvero importanti.
Mi ha chiamato uno dei dirigenti del club.
Sono molto entusiasti del tuo nuovo programma.
- Davvero? - Oh, si.
Hanno detto che se il “metodo McGunn”
riesce ad avere i risultati che ha avuto con Abbie,
allora potresti essere seduto su un grande vaso di lingotti d’oro.
- Ha detto così? - "Lingotti d'oro", Frank.
Sono state le sue esatte parole.
- Cristo. - Lo so.
E ha detto che, appena te la sentirai,
vogliono che tu vada là a fargli vedere di cosa si tratta.
Non è bello quello che ti hanno detto in faccia
Abbie, posso parlarti un attimo?
Sparisci.
Forza ragazzi, andiamo.
Mi dispiace per quello che è successo.
L’ultima cosa al mondo che volevo, era farti del male.
È un vera stupidaggine!
Non posso credere di esserci quasi cascata.
- Abbie... - Sei un falso!
Sei venuto qui facendo finta di essere una gran persona ma sei solo un gran bugiardo
Mi dispiace.
Beh, mio padre è tornato quindi non abbiamo più bisogno di te qui.
Okay, ragazze, ci siamo.
Dobbiamo far vedere di non essere la squadra peggiore della provincia.
- Siamo la squadra peggiore della provincia! - Siamo qui solo grazie ad Abbie.
Potrebbe essere vero, ma non è un motivo per non provarci, OK?
Ricordate cosa diceva sempre l’allenatore Frank?
Mettete il cuore nella corsa e sarete già a metà strada per la vittoria.
- Anche se arriviamo ultime? - Si.
Come fanno gli ultimi ad essere a metà strada dalla vittoria?
Perché... non lo so, OK? Perchè può... riuscire.
Fate del vostro meglio!
- Forza ragazze! - Okay, andiamo!
Abbie, Abbie.
Buona fortuna, OK?
Avanti, Abbie.
- Vai, Abbie! - Ci siamo!
Record regionale, record regionale! Ha fatto il record regionale!
- Ha fatto il record regionale. - Cosa?
Tutti i grandi hanno avuto il loro nome là...
Nikki Fitzgibbon.
Tommy Thompson.
Frankie Kennedy nel '96.
Tutti i grandi, ed ora ci sei tu...
Ci sarà anche il tuo nome entro la fine della giornata...sicuro.
Ora, devi solo darmi un campione della tua urina.
- Cosa? - Sì, è solo una formalità.
Per verificare che sia tutto corretto.
Non hai mai parlato di campioni d’urina.
No, lo so, ma...
Non è un grosso problema...
Sai, dov’è... è appena...
Non posso farlo
Va tutto bene?
Non posso fare il test.
Perchè no?
Perchè no, Abbie?
Oh, santo cielo!
Pronto?
Oh, è in fisioterapia.
OK.
Era Gerry al telefono.
Si? Cos’ha detto?
Ha detto che devi andare al club.
Che è importante.
Cavolo, Alice, è il momento.
È proprio il momento.
Toglimi questa cosa!
- Penso che dovremmo finire prima qui. - No.
È la mia presentazione.
Gerry, i dirigenti, ci saranno tutti!
Fred, tirami su!
Chiama Ray. Inizia lo spettacolo.
Sono morta, sono davvero morta.
- Pensi che mi espelleranno dalla squadra? - Non so, forse.
Prendere droghe, è una delle cose peggiori che puoi fare.
È una catastrofe. Sono troppo giovane per andare in galera, vero?
Non lo so, ma possono metterti in un centro di detenzione per ragazzi.
- Ciao, Frank. - Ciao, Karen.
Ho un appuntamento con Gerry
Ok, entra. Arriveranno subito.
So che è un tuo amico, Gerry, ma dobbiamo essere uniti su questo.
Ora...
Ehi, scommetto che pensavate che non vi avessi visto.
Sono il grande allenatore di successo Frank McGunn,
benvenuti nel futuro dell’atletica.
Che sta facendo? Perché ha spento la luce?
Tutti abbiamo dei sogni, anch’io.
Da quando ero bambino, ricordo che sognavo di fare qualcosa di grande,
di raggiungere qualcosa che nessun’altro poteva raggiungere.
- Fai scendere quell’idiota da là. - È su una sedia a rotelle.
Tutta la vita mi sono chiesto cosa rende grande un atleta.
Cosa rende grande un atleta?
La velocità?
La forza?
O la resistenza?
Poi ho avuto un momento di saggezza innata.
Momenti di saggezza innata.
Ora, posso stare qui seduto e raccontarvi le doti di questo programma
e come cambierà le vite di milioni di persone,
ma questo non è il metodo Frank McGunn.
Un viaggio di mille chilometri inizia dal primo passo.
- Cavolo, Frank. - Ne ho avuto abbastanza.
Accendete le luci, spegnete la musica! Fermate tutto!
Cristo, Frank! Che roba è? Cosa stai facendo?
La mia presentazione.
- Pensi che è per questo che sei qui? - Certo! Cos’altro dovrebbe essere?
Qualcuno mi vuole spiegare cosa sta succedendo?
Gerry mi ha chiesto di fare una presentazione,
qualcosa che vi entusiasmasse
Questo è l’avvocato del club. Abbiamo ritenuto che dovesse esserci.
- Cosa succede? - Bene, non c'è...
Non penso che ci sia un modo facile per farlo quindi...
parlerò chiaramente.
Abbie ha fatto uso di una sostanza illegale.
- Cosa? - Stai scherzando, vero?
- Non è possibile. - Ci dev’essere un errore.
E' possibile. Come spiegare il suo miglioramento miracoloso?
Sta usando il programma.
Non ha niente a che fare con il tuo programma.
No, no, no, non ha senso.
Abbie non farebbe mai...
Ho parlato con lei oggi pomeriggio, mi ha detto tutto.
Ma dove avrebbe potuto prendere una cosa del genere?
Senti, non posso più farlo.
È ora che trovi un’altra sistemazione.
E allora? Tutto qui?
"Addio Ray e grazie per tutto"?
Non ti ho ringraziato per niente.
Perché diamine ti dovrei ringraziare?!
Non posso credere che tu le abbia comprato la droga!
Santo cielo, cosa pensavi?
Cosa ti aveva preso per fare una cosa del genere?
Ti ho fatto una domanda. Mi hai sentita?
Hai bevuto?
- Forse. - Santo cielo.
Abbie, ascoltami, OK?
Stai bene?
Penso di essermi bagnata i pantaloni.
- Oh, mio Dio. - Abbie.
- Vai, entra! - Sì, si.
Oh, Dio mio. Ehi, ci potete aiutare? Per favore!
Ci serve aiuto!
Va bene.
Allora...
Probabilmente è meglio che ora vada.
Pensate che potrebbe andare bene se io...?
- Forse non è una buona idea. - Farò presto, lo prometto.
Posso entrare?
No.
Credo che me ne andrò.
Ho un po’ di cose di cui occuparmi.
Abbie.
Sai che sei l’unica cosa in tutta la mia vita di cui sono orgoglioso?
Forse l’unica cosa per cui mi guardo indietro,
e dico, "ehi, non ho fatto casini."
"È venuta davvero bene."
Forse il motivo di questo è che io non ero nei paraggi...
Non stavo in mezzo...
Perciò se me ne vado...
forse è meglio per tutti.
Ci vediamo.
Avete aperto un dialogo ed è un’azione positiva.
Il primo passo verso la riconciliazione.
Ma avete ancora molta strada da fare.
Ci impegniamo tanto.
Benissimo.
Per andare avanti come famiglia è importante che proviate a...
creare una base,
per aiutarvi a ricostruire la fiducia reciproca
Mi scusi, una base?
Esattamente.
- Quanto tempo ha? - Non so dirlo.
Penso sia una sorta di abbandono.
Dovresti rimanere qui, per qualche riparazione.
“Le cose non sono andate come avevo previsto, Ray,
“ma so che hai fatto del tuo meglio.
"Voglio dirlo ora prima che sia troppo tardi."
"Non fare gli stessi errori che ho fatto io."
"non finire da solo in un posto come questo."
“Hai perso quella bambina una volta e ciò ti ha quasi ucciso.
"Non lasciare che accada di nuovo."
"Ha bisogno di te, Ray."
"Forse non lo sa ancora, ma è così."
"E tu hai bisogno di lei."
Sei sicura di volerlo fare?
Sì.
- Vuoi che entri con te? - Tranquillo.
Aspettami qui. Non ci metterò tanto.
Ciao, Ray.
Abbie.
Ero fuori con Devon ed ho pensato di passare.
Vuoi entrare?
Sì.
Sì.
Mi sto ancora sistemando, ma ci siamo quasi.
Incontra i tuoi gusti?
Sì, è piuttosto carino.
Hai dimenticato questo.
- Credo che sia di tuo padre. - Sì.
Sì.
Grazie.
Oh, ciao. Abbie, giusto?
Ciao.
Rosie.
Ray ti sta facendo vedere la casa?
- Sì. - Sì.
È un pò retrò, vero?
OK, è meglio che vada avanti con questo.
È la tua fidanzata?
Non lo so...
una specie.
OK, l'hai preso? Reggiamo.
- OK. - Non mollarlo.
- Cavolo. - Andiamo. E' pesante.
Avanti!
E adesso andate dritto!
Passa?
Guarda dove vai, Devon.
Perchè non lo metti proprio qui?
- Progetto Cinema Irlandese-TNT VIllage
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