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Mi � antipatico quel Gallo.
Assomiglia a qualcuno che non potevo soffrire,
l'ho fatto uccidere tanto tempo fa da non ricordarlo pi�.
Il Gallo aspetta la sentenza, Cesare.
- Il reziario � biondo o bruno ? - Bruno.
- Allora... - E' biondo.
Molto bene... Bravo !
Quel Reziario � un vile.
Il Gallo � uno sciocco a farselo fuggire, dopo li ucciderai entrambi.
Ave Cesare !
Cesare si complimenta con i vincitori, ma non avete finito.
Un altro combattimento vi aspetta.
Se vincerete, la ricompensa sar� di 1 000 sesterzi d'oro
e due acri di terra a testa. Voi siete stanchi, l'avversario no.
Ma in compenso, sarete quattro contro uno.
E chi � questo uno ? Maciste di Sparta !
Il popolo va in deliro.
Se vince, la sua popolarit� potr� tenere testa alla tua.
Non credo che riuscir� a farcela contro quei quattro.
Io spero che trionfi ancora una volta.
E' forte, leale e tu l'onori della tua amicizia.
Per il resto, come fa un gladiatore a scalfire la gloria di Cesare ?
Olimpia ha ragione, e tu Sifface hai detto una grossa stupidaggine.
- L'amore acceca, divina. - L'invidia acceca ancora di pi�.
Ave Cesare, morituri ti salutano !
Ave a te, amico.
Se vincerai ti aspetto a palazzo, dove banchetteremo e festeggeremo
la tua nomina a Primo Gladiatore dell'Impero.
Allora che siano pronti buoni cibi, vini squisiti e donne, non mancher�.
Hai avuto un'ottima idea, Sifface, dai ordine che comincino.
Che bello, sembra Marte in persona questo Spartano !
Non conosco una cosa pi� bella del mangiare.
Vorrei avere il collo di una giraffa per godere le gioie della gola.
Bevo alla tua salute, divino.
- Quando posso venire a trovarti ? - Non ti stancherai mai, eh ?
- Mai, sai che ti voglio. - Solo Cesare pu� dire ''voglio''.
- Allora quando ? Posso darti tutto. - So che sei ricco, Sifface.
E potente, perci� stai attenta.
Con me le minacce valgono ancor meno dell'oro.
Tu non mi guardi, figlio di Marte, perch� ?
- Se temi di non piacermi ti sbagli. - Un complimento, finalmente.
Forza e bellezza si attraggono e si completano.
Ammetto che non stanno male insieme.
Ti aspetto a casa mia, sulla Nomentana.
- Quando ? - Quando vuoi.
La tua attesa non sar� lunga.
- Salute e gloria a Cesare. - Salute e gloria a Cesare !
Salute e gloria anche al nostro gladiatore di Sparta,
invincibile nei circhi e anche in guerra !
- Salute e gloria ! - Grazie, Cesare.
Sifface non ha brindato, forse non la pensa come me.
E' cos�. Perdonami se quello che ho nel cuore si legge in viso.
Hai sentito ? Il capo dei Pretoriani non ti stima.
E' nel suo diritto.
La calma � dei forti.
Devi ammettere, Sifface, che quanto hai escogitato per abbattere Maciste
- non ha funzionato ! - Ammiro il coraggio di Maciste,
ma ha sopratutto una compagna che lo rende invincibile: la fortuna.
E' vero e prego gli Dei che me la conservino.
Mettilo alla prova, chiss� se la Dea bendata non gli volti la schiena.
- Sono pronto, Cesare. - E tu, Maciste ?
Se il tuo non � un ordine, preferisco riposarmi.
E' un ordine, ho mangiato troppo e vorrei distrarmi.
- Come vi batterete ? - Come tu ordinerai.
Hai sentito, Sifface, scegli tu il sistema di lotta.
Ho gi� scelto, non do n� chiedo quartiere a Maciste,
ma domando di battermi ad armi pari, egli conosce i trucchi del mestiere.
Tu parli troppo, scegli le armi visto che Maciste ha deciso cos�.
E incominciate !
- Sono pronto. - Che significa ?
Ci batteremo bendati, senza vederci, cos� saremo veramente uguali.
Per tutti gli Dei, � uno scontro al quale non avevo mai assistito !
Che bello, andiamo ! Venite tutti a vedere !
Bellissimo ! Bel colpo, Sifface, ma dovresti aggiustare la mira.
Attento, Maciste, lui vede !
- E' quello che mi aspettavo ! - Basta, smettetela !
Maciste � un prode, Sifface a volte bara al gioco,
ma mi sono preziosi entrambi. Andiamo a dormire.
- Perch� la inseguite ? - Non � affare tuo, vattene !
Lasciatela in pace !
Ti ringrazio, mi hai salvato la vita. Sei forte e generoso.
Ringrazio Dio di averti posto sulla mia strada.
- A quei poveretti serve aiuto. - Ma ti volevano farti del male.
S�, ma la nostra religione ci insegna ad amare i nemici.
- Che vuoi dire ? - Sono Cristiana, per questo i Pretoriani mi volevano.
Sono venuti per catturare me, i miei genitori e mio fratello.
Loro dove sono ?
Si sono rifugiati in una cascina, ora devo raggiungerli.
Dimmi il tuo nome, per ricordarlo nelle mie preghiere.
- Mi chiamo Maciste. - Addio, grazie ancora.
- Voglio rivederti. - Sono Silvia e sar� sempre lieta di incontrarti.
Sai per� che noi Cristiani siamo considerati nemici dello Stato ?
Hai detto che bisogna amarli i nemici.
Che � successo ? Hai cambiato idea ?
Non � questo, Olimpia.
- Allora che hai ? - Nulla.
Non mentire, io vivo d'amore e so tutto di esso.
Un'ora fa sembravi felice di venire e ora sei impaziente di andartene.
- E' successo qualcosa ? - S�, proprio mentre venivo da te.
- Un'altra donna ? - S�.
- Pi� bella di me ? - No, � un'altra cosa.
L'ho vista solo un momento, era giovane, indifesa.
Da quando l'ho vista non penso ad altro, non mi era mai successo.
Ti prego di perdonarmi.
Ti sei innamorato ? Allora vai, corri da lei !
Non voglio sottrarre un minuto alla tua gioia.
Perch� piangi, padrona ?
Io lo amo.
Ci sono cento giovani che darebbero la vita per un tuo bacio.
- Ma io amo lui. - Che rifiuta il tuo amore.
Avresti dovuto cacciarlo come un cane.
Se lo trattassi con sdegno non lo vedrei mai pi�,
Meglio che mi consideri sua amica e un giorno forse...
- Che tu sia il benvenuto, Maciste. - Mi aspettavi ?
Sapevo che saresti venuto, entra.
Questi sono i miei genitori, lui � mio fratello Marco.
- Ti dobbiamo gratitudine eterna. - Siedi, Maciste.
S�, siedi qui.
Sei troppo alto per restare in piedi.
- Spero dividerai il nostro pasto. - E' lui che ha ucciso i soldati ?
- Speriamo non siano morti. - Non voleva fargli del male,
- � stato il suo impulso generoso. - Tu non parli, perch� ?
- Non guardarci come delle bestie. - Perch� siete Cristiani ?
- Perch� abbiamo avuto la fortuna di conoscere Dio. - Quale Dio ?
E' uno, il solo.
E vi da la forza di affrontare le persecuzioni e la morte ?
S�, crediamo in un'altra vita, dove chi ha sofferto sar� consolato.
Spero non crederai ci� che raccontano di noi,
che pratichiamo riti strani e che abbiamo incendiato Roma.
No, certo. Ancora meno ora che vi ho conosciuti.
Ma perch� non vi difendete, non vi organizzate, non lottate ?
Noi lottiamo e ci organizziamo.
Tra poco andremo dai nostri fratelli alle catacombe di Via Appia.
Avete delle armi ? Un capo che vi guidi ?
- S�, il Vescovo Marcello. - E le armi, le nostre preghiere.
Preghiere ? Credi che vi difenderanno dai Pretoriani ?
- La nostra legge si chiama amore. - La strada � lunga, usciremo ora.
Potrebbero tornare i Pretoriani a cercarci. E' meglio affrettarsi.
- Addio Maciste, Dio ti protegga. - Addio, Maciste.
Io ti amo e se la vostra legge � l'amore, non puoi respingermi.
Io non ti respingo.
Aspettami, verr� presto.
- Ho l'ordine di arrestarti. - Perch� ?
Hai ucciso un Pretoriano e ne hai ferito un secondo.
- Mi sono difeso ! - Non mi riguarda.
Cesare ha ordinato il tuo arresto e io ho eseguito il suo ordine.
Come potevo sapere che quella fanciulla era Cristiana ?
Invocava soccorso e due Pretoriani mi hanno assalito, mi sono difeso.
Questo � quanto affermi tu, ma la versione del Pretoriano � diversa.
Mi dispiace, ma chi infrange le leggi di Roma dev'essere punito.
- Non importa se sei popolare. - Chiedo giustizia, non privilegi.
E la giustizia dice morte.
Infatti. Ma un imperatore deve essere giusto e generoso.
Stasera al circo affronterai la prova della verit�.
Se riuscirai a superare la prova, vorr� dire che sei innocente.
- Sono pronto. - Sei sicuro di te, eh ?
Non lo saresti tanto se sapessi cosa ti aspetta.
- Guarda, � disarmato. - Dicono che l'avversario � terribile.
Altro che terribile, guarda !
Peccato, gi� finito.
Non ancora, Cesare.
Promette bene, vero ?
Non si � accorto di un colpo che avrebbe ucciso un uomo.
Bravo !
Il mio magnifico gladiatore. Sono stato un po' duro questa volta.
- Puoi domandarlo al mio avversario. - Vieni, ti voglio la mio fianco.
Ora chiedi.
Diglielo tu, Appio Siculo, qual � il suo diritto.
Hai superato la prova della verit� e gli Dei ti hanno dato ragione.
E' tuo diritto chiedere un premio, qualunque esso sia.
Qualunque esso sia, la tua prova � stata formidabile.
Vuoi... la mia villa di Anzio ?
Le pi� belle schiave di Roma ? Centomila sesterzi d'oro ?
Puoi anche chiedere la morte di un tuo nemico.
- E' cos�, Maciste. - Chiedi e avrai.
- La morte di una persona ? - Certo.
Poich� la tua generosit� � grande, no chiedo la morte, ma la vita.
- Quella della fanciulla Cristiana. - Richiesta singolare, la ami ?
No, ma voglio che la tua benevolenza si estenda a una giovane
che non merita l'appellativo di nemica di Roma.
- Ma... tu che sai di lei ? - Nulla.
Accordato, la vita della Cristiana � tua.
- Potresti fartela schiava. - E' una buona idea.
- Ora vai, non mancare al banchetto di stasera. - Non mancher�.
Ho fame.
Il Signore prese il pane...
e lo spezz�.
Dicendo: Ecco, mangiate.
Questo � il mio corpo.
Poi prese del vino e disse:
Ecco, bevete. Questo � il mio sangue.
Ogni volta che farete queste, voi lo farete in memoria di me.
Alt !
Presto, torniamo indietro, non pu� essere lontano.
Venite intorno a me, se qualcuno vuole pu� farmi delle domande,
Ho capito poco del vostro Dio,
ma sono pronto a sacrificargli tutto se mi concede il tuo amore.
Egli te l'ha gi� concesso.
Permetti ? Non sono muscoli, ma gomene di navi !
Ho sentito le tue imprese.
- Si dice che la tua forza sia pari alla mia. - Lui � Dalmoto.
Cristiano povero e solo. Nemico di Vitellio, detto Cesare il trippone.
- Dalmoto. - Scusa, Cesare il pancione.
- Lo chiamiamo cos�. - E' vero che una volta si � mangiato un maiale ?
- Certo, l'ho visto io. - Oh, Dio ! Ha divorato se stesso.
Sembra che la terra lo abbia inghiottito.
Di l� !
Non temete che vi manchi la forza, Dio � sempre con chi crede in Lui.
Ricordate del traditore Chilone Chilonide,
dopo aver ucciso molti innocenti, si pent� e si fece Cristiano.
Tigellino, prima di farlo bruciare vivo gli fece strappare la lingua
e Chilone Chilonide baciava le mani dei carnefici.
- Chi diede forza al traditore... - Non vi muovete !
Tutti contro il muro ! Spingeteli da quella parte.
- Tu chi sei ? - Sono Marcello, il loro Vescovo.
Allora dichiaro te e la tua gente nemici di Roma !
N� nemici, n� traditori.
Se il tuo dovere � arrestarci, siamo pronti a seguirti.
Quanto a te, ho l'ordine di lasciarti libero con la fanciulla.
- E' lui che ci ha traditi ! - Li ha portati lui qui.
Non � vero !
Silvia, ho solo chiesto a Cesare la tua vita e me l'ha concessa.
Pu� disporre della mia vita, non della mia volont�.
- Che fai, Silvia ? Aspetta ! - Addio...
Avanti, camminate ! Muovetevi !
Presto !
- Ave Cesare ! - S�, ave...
- Il cuoco ha bruciato l'abbacchio. - E' una grave mancanza.
- Fagli tagliare la testa, Cesare. - S�, tagliategli la testa.
- Non vedo Maciste, perch� non c'� ? - Eccolo.
- Eccolo. - Che gli Dei ti siano propizi.
Sono lieto di vederti in buona salute.
Volevo sapere se � vero ci� che � successo alle catacombe.
- Tutto vero, Cesare. - Mi dispiace, avevo tenuto fede ai patti.
Vorr� dire che ti far� scegliere un'altra fanciulla delle mie.
Ti ringrazio, ma permettimi di non approfittare della tua benevolenza.
Sei rimasto deluso ?
Ora no, ma ti confesso che mi ero invaghito di quella Cristiana.
Che cos'� che ti ha fatto cambiare idea ?
Quello che ho visto e udito, essi adorano un Dio assurdo !
Praticano strani riti, credono che il mondo sar� loro in un'altra vita.
Voleva convincere proprio me che quando si riceve uno schiaffo
bisogna porgere l'altra guancia. Che Giove non me la faccia vedere.
La vedrai invece, presto.
Non credo, Sifface. Io volo tra le braccia della bella Olimpia.
- Se Cesare mi concede il permesso. - Permesso accordato.
La vedrai al circo quando sar� data in pasto alle belve nuda !
Non mancher� allo spettacolo.
Svegliatevi.
- Presto. - Su, sveglia. Tenetevi pronti.
Sia lodato Dio, ero sicura che non ci avresti abbandonato.
Tua madre ti dava peperoncini rossi quando eri piccolo !
Sestilio non � con noi, l'hanno portato con il vescovo in carcere.
Non temete, libereremo anche loro. Un amico fidato ci porter� in nave
in Iberia dal Proconsole Marco che � amico dei Cristiani.
Ora vi nasconder� nelle grotte di Mitra.
- Sapevo di potermi fidare di te. - Smettila. Presto, seguitemi !
Bella serata.
A che punto sono le costruzioni da grano a Ostia ?
Saranno finiti per le prossime idi.
- Salute alla bellezza. - Salute, Cesare.
- La bellezza s'inchina alla gloria. - Hai sentito ?
Una donna oltre che bella, sincera.
Accetta quest'ala di pollo in segno della mia riconoscenza.
Salute, Cesare. Devo parlarti da solo, � una cosa grave.
Le conosco le tue cose gravi, a chi dobbiamo tagliare la testa stasera ?
Questa notte sei pi� bella del solito.
Cesare, � mio dovere salvaguardare l'Impero e la tua persona.
- La mia persona ? - Non � tutt'uno con Roma ?
- Chi minaccia Roma ? - I Cristiani, lo sai.
Con i loro riti, il loro tramare nell'ombra !
Falli catturare invece di stare qui a parlare !
Che importi che io li catturi se Maciste li aiuti a fuggire
per salvare quella fanciulla di cui egli � innamorato.
Noi sappiamo come l'amore per la donna pu� far tacere
il senso della lealt� e della fedelt�, ma il tradimento rimane !
- E' stato lui ! - L'accusa � grave, servono delle prove, lo sai !
Esiste un altro uomo tanto forte da rompere i ferri delle finestre ?
- Il sistema stesso dell'evasione lo accusa. - S�, forse hai ragione.
Sono lieto che la mia fedelt� sia riconosciuta, lo arresto ?
S�, purch� non sia fuggito anche lui.
Non dubitare, lo trover�, dovessi mettere sottosopra l'Impero.
Permetti, Cesare ?
Perch� mettere sottosopra l'Impero quando Maciste sar� in casa mia ?
A quest'ora dev'essersi rivestito.
E' venuto da me ieri sera al tramonto e non si � allontanato.
L'ho lasciato un'ora fa che sguazzava nel mio bagno.
Se Maciste era a casa di Olimpia non � stato lui.
- E' vero quanto affermi ? - Certo, perch� dovrei mentire ?
Certo, perch� dovrebbe mentire ?
Cos� fece un altro fiero colpo per te...
Sono lieto perch� ho la certezza che Maciste � fedele come voi.
Fa freddo, eh ? Vogliamo andare ? Vogliamo andare ?
Sono venuto a ringraziarti.
Sono felice, qualunque sia il motivo per cui sei qui.
Mi hai salvato la vita, come potr� sdebitarmi ?
La tua nobilt� di sentimenti, la tua bellezza,
meritano l'amore sincero che io non posso darti, perch�...
Perch� l'hai dato a un'altra.
S�.
- E' la fanciulla Cristiana che aiutasti a fuggire ? - S�.
Ti siano propizi gli Auguri, ma stai attento.
Fai in maniera di avere sempre un alibi,
stavolta � andata bene, ma abbiamo rischiato grosso.
Tu perch� ami la fanciulla e io... perch� amo te.
Un alibi ? S�, � vero.
Su, sveglia !
- Alla vostra, piccioncini ! - Alla tua, Cesare !
Cesare quando ci farai assistere a un buon spettacolo ?
- Chi ha parlato ? - Io.
Brutus Ebazio...
Brutus Ebazio ti voglio bene, tuo padre guid� una rivolta in Iberia.
Brutus Ebazio ha ragione.
Presto, amici, avrete uno spettacolo con i fiocchi !
- Sifface. - S�, dimmi.
Abbiamo Cristiani da offrire a quei poverini leoncini affamati ?
Una ventina, Cesare, in carcere.
Va bene, tra un paio di giorni tutti al circo !
Vai a chiamare il capoposto, presto !
Per tutti gli Dei, non vorrei trovarmi nei suoi panni.
- Sei tu il capo della guardia del carcere ? - Un Centurione !
Se non eseguirai gli ordini di Cesare non vedrai l'alba di domani !
- Quali ordini ? - Sta aspettando i Cristiani al circo.
A quest'ora ? Non ho ricevuto nessun ordine.
L'imperatore ha dato una festa ed il vino gli ha suggerito lo spettacolo.
- Non � venuto il Centurione Rufo ? - No, giuro !
Non ti salverai con i giuramenti !
- Carica subito tutti i Cristiani ! - Va bene.
E scortalo tu stesso fino al circo. Ora vai, corri ! Ti aspetto qui.
Va bene, Centurione. Tu, porta qui il carro !
Ci siamo.
- Ma tu ci sei ? - Certo, sono qui.
- Stai pronto, eh ? - S�, tu guarda se ci sono tutti.
Adesso vai.
Ci sono tutti ? Cesare li vuole tutti fino all'ultimo !
- Ci sono tutti, Centurione. - Bene.
Ce ne sarebbe un altro, ma � vecchio e malato.
Hai il cuore di una femminuccia ? Sei un soldato romano, prendilo !
- Va bene, Centurione. - Ricordati che Cesare aspetta !
Va bene, Centurione.
Voi, venite con me.
Ci sono tutti, Centurione...
Sul carro !
Perdonami Sifface, ma � accaduta una cosa gravissima.
Tutti i Cristiani in carcere sono fuggiti.
Che dici, da quel carcere non si fugge.
Un Centurione si � presentato dal capoposto intimandogli di portare
tutti i Cristiani al circo. Poi ha battuto cinque guardie
ed � fuggito portandosi via i prigionieri.
Un uomo che ne abbatte cinque ?
- Il Decurione � qui... - Fa che non ti oda Cesare.
Invece Cesare ha sentito !
Per colpa delle vostre idiozie non c'� carcere che tenga prigionieri !
Scover� l'uomo che li ha fatti fuggire e far� tagliargli la testa.
E farai bene, altrimenti sar� la tua ad essere tagliata !
- E' lui ? - No.
- E' lui ? - No.
- Portatelo via. - Andate via, non voglio vedere nessuno !
- Perch� questa stupidit� ? - Che vuoi ?
Un soldato non si picchia come un ladro di polli. Mi appello a Cesare.
E' giusto.
Non � decoroso per me che un legionario venga percosso.
Maciste ha ragione.
Per� ha tradito e bisogna che paghi.
Egli non ha tradito, ammira il suo coraggio,
poteva fingere di riconoscere l'uomo che cercate
e risparmiarsi le colpe di Sifface.
Cos� bravo a infierire contro un uomo che non si difende.
Il traditore � colui che ha portato al Decurione il finto ordine.
E' lui che bisogna punire.
Per la seconda volta hai ragione, ma come faremo a trovarlo ?
Lo trover� io e lo porter� da te.
Bene, benissimo.
Dato che i Pretoriani non sono capaci di nulla, ci penser� Maciste.
E tu avrai fatto un'altra brutta figura, Sifface.
Andiamo.
E Cesare aspetter� molto l'uomo che ha fatti fuggire i Cristiani.
Perch� gliel'hai promesso ? Perch� questa bravata ?
Non � inutile, dopo questo impegno che ho preso,
perfino Sifface non dovrebbe avere sospetti sul mio conto.
Ma basta con questi discorsi, non credi abbiamo altri argomenti ?
Vieni, qui non nascono i funghi.
Ho parlato a tuo padre e agli altri del progetto di andare in Iberia.
Che cosa hanno deciso ? Che c'� ? Che cosa hai ?
- Si rifiutano di partire senza Marcello. - E Marcello ?
E' nei sotterranei del circo, dicono sia impossibile uscirne.
- E tu che hai deciso ? - Voglio provare se � vero.
E mezza misura di salsa d'apiciu al momento giusto.
- Tre quarti di misura ! - Assolutamente no, Divino.
Mezza tazza per l'arrosto e poi si versa il vino D'Albano.
- Non sar� troppo piccante ? - No, per l'onor mio, no.
Forse hai ragione. Per il piatto importante ?
Nel maialetto di latte nuotante in un brodo di carne osso e midollo,
ci sar� l'oca, poi il fagiano e nel fagiano il tordo lardellato,
del tordo il fungo ovulo con formaggio e lingua di pavone.
Stupendo, stupendo !
Dopo il banchetto vedr� se sei sempre degno di essere il mio cuoco.
- Ora vai. - Grazie, Divino.
Sono giunti i gladiatori che si ammutinarono a Sparta.
- Quale pena hai decretato ? - Devo pensare sempre a tutto ?
Falli morire nell'arena nei prossimi ludi.
- Che latro c'� ? - Maciste non ha ancora trovato il traditore.
- Dagli tempo. - Cesare, non potr� mai trovarlo !
Sono convinto che il Centurione falso che ha liberato i Cristiani
Maciste non potr� mai trovarlo perch� � egli stesso.
Sifface, bada a ci� che dici, io amo Maciste.
Ma al tempo stesso mi danno noia la sua popolarit�, la sua sicurezza,
quel suo non sbagliare mai. Se potrai provare ci� che affermi,
le ore di Maciste saranno contate. Se per� ti sbagli...
Se la gelosia ti acceca come credo, sarai tu a pagare.
Accetto il rischio. C'� rimasto solamente un prigioniero Cristiano,
un certo Marcello, uno dei capi, � un Vescovo.
- Ebbene ? - Ho sparso la voce che Marcello morir� dopodomani.
- Allora hai preparato una trappola. - Una doppia trappola, Divino.
Nascondete i cavalli l� dietro. Voi di l�.
- E' pronto il bagno per Maciste ? - S�, ma sei certa che verr� ?
Forse... e forse no.
Comunque non prima dell'alba, quando avr� compiuto ci� che diceva.
- Stai rischiando troppo. - S�, ma lo amo ogni giorno di pi�.
Ora vai.
- Maciste di Sparta ! - Maciste !
- Come siete finiti qui ? - Non sai nulla di noi ?
C'� stata una ribellione alla scuola gladiatori di Sparta,
abbiamo ucciso un Centurione, era una carogna !
- Ci hanno condannati a morte. - Ve la caverete. Datemi una mano.
Non ce la faremo, il contrappeso � un macigno enorme !
Sta cedendo !
Grazie, Maciste ! Ci hai salvato da morte certa. Tu che fai qui ?
- Sono venuto per aiutare un amico. - Bene, puoi contare su di noi !
Cerco un Cristiano di nome Marcello. Ne sapete qualcosa ?
Quei lamenti, dev'essere quello che torturavano.
E' vero, abbiamo sentito delle voci nella stanza delle torture.
S�, dev'essere lui.
Voi restate qui e non lasciate passare nessuno,
se vi chiamo state pronti a intervenire, poi usciremo di qui.
Voi due, di guardia all'ingresso del corridoio.
Voi, nascondete quelle sentinelle.
Acqua.
Acqua, un po' d'acqua.
Grazie, chiunque tu sia. Che Dio ti benedica.
- Sono qui per liberarti. - Addosso, prendetelo !
Ilteo, a me !
Ilteo, sbarra quella porta.
Maciste !
Chi siete ? Dove volete portarmi ?
Non preoccuparti, ti portiamo dai tuoi amici.
Io ti conosco, sei Maciste il gladiatore, Silvia ne ha parlato.
- Ti sei fatto Cristiano ? - No, ma sono vostro amico.
Ora vieni, dobbiamo uscire. Presto !
Scorterete quest'uomo alle grotte dei seguaci di Mitra.
Marcello, sai dove si trovano. Ci saranno altri miei amici.
Salve Olimpia, grazie per il tuo aiuto.
Mi hai atteso senza cedere al sonno, ancora grazie.
Non ti chieder� altro.
Non mi serviranno pi� alibi, poich� ho gi� deciso che...
Olimpia.
Che � successo ?
- Ora basta, Maciste, � finita. - Perch� l'hai uccisa ?
- Era tua complice e ti amava. - Mi aiutava a salvare innocenti.
Innocenti ? Fino a questo punto ti sei legato con quegli assassini ?
Non sono assassini, non uccidono, adorano un solo Dio
- che insegna loro ad amare. - Sentite ? E' un Cristiano !
Vuoi farmi morire con questa pozione ? Cane di un dottore !
Il gusto non � gradevole, ma far� passare il dolore.
Ha mangiato qualcosa che ti ha fatto male ?
Non lo so, tocca a te sorvegliare il cibo.
L'assaggiatore non ha riportato alcun danno.
Forse hai preso freddo, avrai mangiato pochissimo, come sempre.
- Mi hai fatto chiamare ? - S�, che cos'hai da dirmi ?
Credi ti abbia fatto venire perch� non riuscivo a dormire ?
Sono i miei generali che oziano invece di sterminare i ribelli.
Ecco perch� non dormo !
Per i gladiatori non preoccuparti, sono pochi e guidati da un pazzo.
Allora cosa aspetti a catturarli ? Il pazzo e gli altri pazzi come lui.
E' quello che faremo, le strade sono chiuse e i miei Pretoriani
frugano la campagna palmo a palmo. Non ci sfuggiranno.
Sifface, ti do due giorni per catturare Maciste e i gladiatori.
Se non li prenderai, ti riterr� responsabile di tutto.Vai !
Non possiamo restare qui, dobbiamo andare. Siete pronti a seguirmi ?
S�, ti dobbiamo la vita e il minimo che faremo � rischiarla con te.
La rischieremo a ragion veduta. Arriveremo a Ostia dove un amico
ci condurr� in Iberia dal proconsole Marco, l� staremo al sicuro.
Fino a quando la furia dell'odio non sar� passata.
Io e i miei uomini vi faremo da scorta fino in Iberia.
Maciste !
Maciste !
I Pretoriani, la campagna � piena ! Volevo combatterli tutti come te,
- ho chiesto l'ispirazione a Dio... - L'hai avuta ? - S�, di scappare.
- Bene, continua a tenerli d'occhio. - Vieni.
- Siamo sicuri qui ? - S�, qui gi� non verranno.
Rinvieremo la partenza fino a quando i Pretoriani non ci saranno pi�.
- Io star� attenta ai bambini. - S�.
Sono dei fanatici Cristiani, ecco perch� i Pretoriani ci cercano.
Perch� dividiamo la sorte di questi pazzi ?
Prendiamo le loro provviste e ci daremo al brigantaggio.
Parola di Effialte, in poco tempo saremo ricchi !
- Maledetto ladro, taci ! - Perch� ?
Se fossimo stati pi� furbi avremmo denunciato i Cristiani,
i Pretoriani si sarebbero calmati e non avrebbero pensato a noi.
Tu stai zitto, Effialte.
Tu sei l'unico che ci guadagna. Silvia non tocca certo a noi !
Che Effialte fosse uno sporco individuo non mi meraviglio.
Si era unito al gruppo in carcere, ma voi ascoltavate senza reagire ?
- Basta, amico. Stai facendo torto. - Lo sentivamo per divertirci.
- Sapevamo come finiva. - La nostra amicizia ne � uscita pi� salda.
E' come ti ha detto Sifface.
Se mi concedi salva la vita, ti dir� dove sono Maciste e i Cristiani.
- Sai quello che devi fare. - Certo.
Domani avrai ai tuoi piedi i corpi dei traditori.
Maciste no, lo voglio vivo. Voglio vederlo morire nell'arena.
Ho in mente per lui una fine meravigliosa.
Quando saremo al sicuro ci prenderemo una casa,
io coltiver� i campi come facevo prima di diventare gladiatore.
Prima ci saremo sposati, questa volta non ci saranno ostacoli.
E non ce ne saranno.
Vieni.
Ma dove si sar� cacciato Maciste. Maciste !
Siamo qui !
- Che succede ? - Effialte � fuggito.
Prepariamoci a partire questa notte stessa. Andiamo !
Sono arrivato fino alla via consolare, la campagna � libera.
Ho avvistato solo una pattuglia sulla Laurentina.
Bene, ci muoveremo appena sar� notte senza torce.
Il primo gruppo costegger� la Laurentina, il secondo il Tevere.
Ilteo, dividi gli uomini, ci farai da scorta.
Marcello, partirai col primo gruppo, con le donne.
Con l'ultimo, un pastore deve seguire il gregge, non precederlo.
Bene, ma affrettiamoci. Dobbiamo raggiungere la nave prima dell'alba.
Ti ringrazio, Maciste. Tu hai voluto porre la tua forza e il tuo animo
al servizio di noi poveri perseguitati.
Qualunque sia la tua fede, Dio te ne render� merito.
Questa potrebbe essere l'ultima volta che ci troviamo uniti,
a nome di tutti, ti prego di volerci dare la tua benedizione.
Vai a chiamare gli altri.
Dio ti ha dato un uomo eccezionale, sappi amarlo e onorarlo.
Cos� far�, madre, finch� avr� vita.
- D'accordo, preparatevi. - Maciste !
Verr� con il tuo gruppo, se faremo brutti incontri io ti difender�.
Sai, Maciste...
Sono sincero, non ho timore di battermi, ma la morte mi fa paura.
Una gran paura, paura del buio.
Non sei il solo, anch'io ho paura.
Allora sto meglio.
Cos� si raccolga la tua chiesa,
dai confini della Terra nel tuo regno,
perch� tua � la gloria e la potenza.
- Per Ges� Cristo nei secoli. - Amen.
Andate a prendere le vostre cose, � giunto il momento.
Avanti, presto !
Silvia !
Ciao !
Avanti !
No, no ! Maledetti !
Maciste, attento !
E' andata...
Sai, Maciste, non ho pi� paura perch� non � buio.
C'� luce... Una grande luce.
Credi che andr� in cielo ?
Maciste non c'� tra i morti ! Cercatelo !
- Seguitemi. - Dalmoto dov'� ?
Piano, fai attenzione.
Piano.
Sbucherete in campagna, dove ci vedremo ?
- Raggiungeremo casa di mio fratello in Salina. - Aspettatemi l�.
Silvia. Vi raggiunger�.
Presto.
Avanti.
Presto, fate presto !
Eccolo !
Non lo uccidete, Sifface lo vuole vivo !
Maciste di Sparta, ex gladiatore, sei stato condannato a morte.
Per volere dell'imperatore la sentenza sar� domani nel circo,
alla presenza del popolo e della corte.
Ebbene ? Non parli ?
Stai per morire, lo sai ? Perch� non mi saluti ?
Lurido traditore, saluta Cesare !
Se manca il saluto augurale dei morituri, porta sfortuna.
Specialmente ai morituri.
Carogna, grida il tuo saluto a Cesare.
Che Dio abbia piet� di te.
Piet� di me ? Dell'imperatore di Roma ?
Un Dio avere piet� di me ? E' matto, � impazzito.
Almeno avesse precisato quale Dio.
Cristiano, girerai fin quando resteranno attaccate le tue mani.
Dio mio, aiutami. Nessuno si � mai rivolto invano a te.
Ti prego, centuplica le mie forze.
Avanti, cominciate !
Fermatelo, prendetelo !
Evidentemente questo Dio dei Cristiani funziona.
Bisognerebbe saperne di pi�.
Ho fame.
Maciste, l'imperatore ti ha concesso la grazia.
Venite.
Guarda Silvia, guarda !
E' Maciste !
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