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Original subtitles

Fateli mettere lì.

Accanto ai contenitori. Forza.

Muovetevi.

I camion sono arrivati.

- Don Felice. - Don Vice'.

Da quello che sto per fare non si torna indietro.

Non ti preoccupare, stai facendo la cosa giusta.

I Corona sono finiti.

- Ho le informazioni che volevate. - Bene.

La nave arriva dalla Turchia tra qualche ora.

Attracca al molo delle tre gru.

È una nave commerciale.

- Si chiama Black Sail. - Quanti camion state preparando?

Due.

Don Vice'.

Avevate ragione su Marco.

Finalmente posso vendicare mio figlio.

- E io ti aiuterò, ma non ora. - Che vuol dire?

Fidati di me.

Per il momento è meglio lasciarlo perdere.

Io credo che Marco sia uno sbirro.

Non lo possiamo ammazzare.

È troppo pericoloso.

Chi era al telefono?

Mia moglie.

- Me l'hai salutata? - Sì, certo.

Vai a pagare gli autisti.

Dai, Antonio, smettila con questa telecamera.

Mamma, spegniamo le candeline?

Sì, vieni, dammi una mano.

Brava.

Tanti auguri, mamma.

Grazie, tesoro.

Tanti auguri a te

Tanti auguri a te

Tanti auguri a mamma

Tanti auguri a te

Grazie.

Bene.

- Procedete. - Sì.

È stato un piacere fare affari con voi.

Accosta.

Che cazzo fai, Felice? Metti giù la pistola.

Accosta, ti ho detto.

Che cazzo fanno?

- Scendi. - Fermatevi!

Fermo!

Scendi!

- Su le mani! - Forza, scendi.

Forza, cammina.

Cammina!

Cammina!

Scendi, Bruno.

Hai trovato un verme come te.

Davanti a te ci sono solo uomini d'onore.

Basta cazzate, Vice'.

Facciamo sparire 'sti camion.

Avanti.

Cammina.

Sapete quello che dovete fare.

Io non posso, sei comunque sangue del mio sangue.

Andiamocene.

Vieni, vieni. Dietro, così.

Dai, dai, carica che c'è il gradino. Carica.

Bravo, bravo.

Così, così.

Oh!

Mi vuoi ammazzare?

A buon rendere.

Mi dovevo sdebitare o no?

Ora col Turco trattiamo io e te.

E all'Americano il carico lo portiamo noi.

Vai a divertirti, va'.

Stammi a sentire. Vattene da casa, mi hai capito?

Ascoltami. Vattene da casa, subito.

- Don Felice, che c'è? - Mia moglie.

È più dura della pietra, non si vuole muovere da casa.

Valla subito a prendere.

Devo fare una cosa prima.

Felice, non fare minchiate.

Dove vai?

Felice, torna qua. Torna indietro.

Felice!

Ma vaffanculo.

Io vado a casa di Felice, tu fatti un giro a casa di Santo.

Non si fa giorno se non ritroviamo la nostra roba.

Andiamo.

Non siete il benvenuto qua.

Dov'è vostro marito?

Perché lo volete sapere?

Così fate ammazzare pure lui?

Non dovete credere alle voci che si sentono in giro.

La gente è cattiva.

Voi siete cattivo.

Mi pare che state alzando un po' troppo la testa.

Dico solo la verità.

Tua mamma si è ammazzata perché ha messo al mondo il demonio.

Non vi dovete azzardare a nominare mia madre.

Dov'è vostro marito?

Prima mi dovete ammazzare.

Senza fretta.

Senza fretta.

Mettete giù la pistola.

Dov'è il carico?

Perché hai ammazzato mio figlio? Sbirro di merda.

Ma che state dicendo?

Lo so che sei stato tu.

Vostro figlio è morto per un incidente.

Io ti ammazzo.

Lasciami, lasciami.

- Lasciami. Lasciami. - Calmatevi.

- Chiaro? - Mi sento male.

- Mi sento male. - State calmo, Felice.

State calmo.

Va meglio? Eh?

Tiratevi su.

Piano. Così.

Bravo.

È finita.

È tutto finito.

Vi prego, mandate qualcuno a casa mia.

A prendere mia moglie.

State facendo la cosa giusta.

Bruno, dimmi.

Come l'hai scoperto?

Arrivo subito.

Che cosa è successo?

Gli uomini dei Corona l'hanno trovata?

Che cosa le hanno fatto?

No!

Felice non mi risponde.

È con sua moglie.

No, secondo me ha fatto anche una minchiata.

Tano, questo posto non è più sicuro.

Dobbiamo andare via, subito. Ora.

Va bene. Preparate i camion.

Portate fuori sti cazzo di camion.

Zu' Vice', ho un dejà-vu.

Eh, spara, spara.

Riconoscerei la tua pistoletta di merda pure in mezzo alla guerra.

Hai finito i colpi.

Ammazzami!

Da quanto tempo lo volevi fare, eh?

Ora hai pure il permesso di tuo padre.

Ma se mi ammazzi, quello che so finisce sotto terra con me.

Che cos'è che sai che io non so già? Sentiamo.

Ti sei fatto fottere come un coglione.

Andiamo.

L'hai ammazzato tu?

Ha finito di infangare il nostro nome.

Se avessimo perduto il carico saremmo diventati concime per galline.

Il Turco è come noi.

È uno che non lascia correre.

Ora è tutto a posto.

Va'.

Allora?

Non ho ancora avuto le coordinate dell'incontro con Iaccarino.

L'importante è che ti imbarchi tu, col tuo telefono.

Ora che avete recuperato la droga, l'operazione è ripartita.

Quelli dell'Interpol sono in fibrillazione.

Una cosa, non intervenite finché non comincia lo scarico, chiaro?

Sì, certo.

- C'è un'altra cosa. - Dimmi.

Sono giorni che ci lavoro.

Ho sbloccato le informazioni sul conto canadese di Agata.

- Bruno l'ha messa nei casini. - Merda.

È venuto fuori un grosso illecito a suo nome.

Un grosso giro di denaro sporco.

Lei non c'entra niente.

Lo so, ma il conto è a nome suo, non sarà facile tirarla fuori.

Sei l'unico a saperlo. Per ora.

Grazie.

Agata.

Brava.

Tanti auguri, mamma.

Grazie, tesoro.

Tanti auguri a te

Tanti auguri a te

Tanti auguri a mamma...

I ragazzi sono giù al porto, stanno caricando il peschereccio.

Che peschereccio?

Si chiama don Peppe.

Le barche da pesca sono le migliori per non dare nell'occhio.

La droga dove la nascondi?

- Sotto il ghiaccio per i pesci. - Quando parti?

Io non parto.

Parti tu.

Io?

Per me è troppo rischioso.

Tu sei l'unico di cui mi fido.

Faccio bene?

Fai bene.

Certo che fai bene.

- Quando? - Fra due ore.

Vado a prepararmi.

Marco.

La barca si chiama Don Peppe, ci sarò solo io a bordo.

Bruno non viene, le coordinate ancora non le ho.

- State pronti. - Dove sei ora?

Devo fare ancora una cosa.

Perché sei venuto qui?

Ti somigliava.

Era più bella.

- Agata, devi starmi a sentire. - Non ho voglia di ascoltarti.

Invece adesso mi devi ascoltare.

Ho visto dei documenti della tua famiglia.

C'è un conto, all'estero, intestato a tuo nome.

Ma di che stai parlando?

Noi stiamo per fare qualcosa di molto rischioso.

La Polizia ci sta addosso.

Se le cose vanno male, ci vai di mezzo pure te.

Perché dovrei crederti?

Perché dovrei mentirti?

Ho preso accordi con un marinaio.

Ti porterà a Barcellona con la barca di tuo padre.

Parte tra due ore.

Non devi dire niente a nessuno di questa cosa, Agata.

- Io non ti posso costringere. - Lasciami in pace.

Fa' la cosa giusta.

È tutto pronto, dovete solo partire.

Dai, che ti fai una bella gita.

- È una giornata spettacolare. - Sta' tranquillo.

Eccomi.

Partiamo.

Allora?

Antonio Corona è in casa, ma Bruno non è rientrato dal porto. Voi?

Stiamo uscendo adesso.

- Aspettate il segnale per intervenire. - Ok. In bocca al lupo.

Andiamo.

È ora.

Che cazzo fate?

Perché spegnete il motore? Mica siamo arrivati.

Ma che vuoi?

'Fanculo!

Scusa.

Perché ci fermiamo?

- Dov'è che pensavi di andare? - Che ci fai qui?

La gita è finita, torni a casa. La barca serve a me.

- Io da qui non mi muovo. - Da quand'è che decidi tu, eh?

Ahia!

Agata.

Agata.

Vaffanculo!

Vaffanculo!

Agata!

Mi stai facendo incazzare. Apri la porta!

- Lasciami! - Vieni qua.

- Forza, dai. - Lasciami!

Oh!

Mi hai rotto il cazzo. È ora che cominci a collaborare,

- hai capito? - Va bene.

Vaffanculo, cazzo.

Vaffanculo.

Marco.

- Che è successo? - Non c'è niente dentro la barca.

Era una trappola per me.

Ma so dov'è Bruno Corona.

Lo vado a prendere.

Marco!

Marco!

Vai, accelera.

Mi dispiace, non ti volevo spaventare.

Non mi fai paura, mi fai schifo.

Partiamo, abbiamo già perso troppo tempo.

Nardiello, che cazzo facciamo adesso?

Qui ci sono solo cadaveri!

Dobbiamo sapere dove si trova.

Dove c'è Bruno Corona può esserci la droga.

Sì?

Dottore, che dobbiamo fare qui?

Dovete aspettare, non vi posso autorizzare se non recuperiamo la droga.

Marco dov'è?

Ti avrei dovuto ammazzare da un pezzo, Bruno.

Metti giù quella cazzo di pistola.

Mi vuoi arrestare, Marco?

È giusto.

Gli sbirri questo fanno.

Le manette le hai?

No, non hai le manette.

Perché tu non sei uno sbirro normale.

Tu sei una serpe infame.

Ti ammazzo, Bruno.

Dove sta Iaccarino?

- Io non ti dico un cazzo. - È finita.

Dimmi dove sta Iaccarino.

- Dammi le coordinate. - Iaccarino.

Secondo te Iaccarino veniva qua per farsi arrestare da uno sbirro di merda come te?

Iaccarino non è mai partito!

Dove cazzo sta Agata?

Agata è a casa.

Appartiene a noi.

Ho il carico.

E Bruno Corona.

Vi stiamo localizzando. Arriviamo.

Non mi ricordo di che colore aveva gli occhi.

Eppure l'ho guardata a lungo prima di spararle.

Lascia stare, Bruno.

Lascia stare.

Le ho sparato.

- E mentre moriva mi guardava. - Sta' zitto!

Non poteva credere che le ero entrato in casa.

Che cazzo vuoi, Bruno? Cosa cazzo vuoi?

Sta' zitto!

Sta' zitto, cazzo!

L'ultima cosa che ha visto, sono stato io.

Sta' zitto, Bruno!

- Sono stato io, Marco. - Sta' zitto, cazzo!

Sono stato io.

Zitto!

Merda!

Dove minchia vai? Fermati!

Ferma.

Dove vai?

Lasciami, lasciami!

Chi cazzo siete?

Chi cazzo siete?

Che cazzo è successo? Agata dove sta?

- L'hanno presa. - Chi l'ha presa?

'Fanculo, cazzo.

- Sì? - Abbiamo la droga.

- Via libera al blitz. - Ok, ci muoviamo.

Tenetevi pronti.

Stiamo trasferendo la sua chiamata alla segreteria telefonica.

- Marco, non ci sono alternative. - No, ferma tutto, cazzo.

Se la arrestiamo, Agata diventa un ostaggio inutile.

- Chi l'ha rapita, vorrà trattare. - Marco.

La mia copertura può ancora reggere.

Se Antonio Corona è rimasto a casa,

significa che Bruno non gli ha detto del piano.

Il blitz è in atto, non posso fare più nulla.

No, cazzo. Vaffanculo!

Fermi!

Fermi!

Fermo, Polizia!

Fermi!

Fai vedere le mani!

Fai vedere le mani. Scendi dall'auto!

Sbrigati!

Antonio Corona, scenda dall'auto.

Scenda dall'auto, ho detto!

Piano.

Vai, vai, vai!

Dammi la pistola.

Nessuno ci deve seguire.

Buonasera, don Anto'.

Rimanete fermi. Fermi!

Abbassate le armi.

Abbassa le armi!

Nessuno ci deve seguire, chiaro?

Rimanete fermi, non fate niente.

Rimanete fermi.

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