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Stiamo trasferendo la sua chiamata alla segreteria telefonica.
Barbi, sono io. Ti ho chiamata più volte, ma non rispondi mai.
Marco...
Chiamami, che mi preoccupo, dai.
Ciao.
Merda.
Oh, cazzo, no!
Barbara? Ehi.
Amore?
Mi senti?
Brava, così, amore. Brava. Brava, respira.
Respira, respira, respira forte.
Mi serve un'ambulanza in via Manni per una ferita da arma da fuoco.
È semicosciente, è qui davanti a me.
È già distesa, cazzo! Certo che è distesa!
Non datemi istruzioni! Venite, cazzo!
Ora, ti volto piano perché voglio vedere come stai, va bene?
Eh? Piano, amore.
Lentamente.
Ecco, così.
Merda.
Va bene, amore. Va bene. Va tutto bene, amore.
Stai calma, va tutto bene.
Guardami. Ehi, ehi. Amore? Barbi? Barbi?
Amore mio, guardami. Guardami.
Va tutto bene, non ci pensare adesso.
Non ci pensare, va tutto bene, guardami.
No, no. Non ci pensare, amore. Va tutto bene.
Andiamo, cazzo.
Andiamo, ti porto io.
Resisti, amore.
Dai, che ci siamo.
Dai, merda!
Apri gli occhi, Barbi!
Barbi?
Apri gli occhi, amore. Ehi, amore?
Amore! Amore, no, eh? Amore!
Amore?
Ehi, amore?
Amore, ehi, ehi! Amore!
Amore mio, no, eh?
Amore mio, no.
Amore mio, no.
Amore mio, no.
Amore, no.
Amore?
Amore mio, no.
Oh, cazzo, no.
Se lo merita un cazzo di funerale di Stato.
Certo che se lo merita.
Marco?
Faccio un caffè?
Lo sai, quando l'ho conosciuta non lo beveva.
Poi, dopo il primo mese di appostamento in notturna, si è convinta.
E per forza.
Non poteva resistere a lungo senza un buon caffè.
Ehi.
Diceva che il mio era speciale.
Come sapevi che ero qua?
Perché, hai un altro posto in cui andare?
L'avevo intuito di voi due.
Avrei dovuto separarvi.
Invece, me ne sono fottuto del regolamento.
E, adesso, me ne pentirò finché campo.
La missione finisce qui.
Io vado avanti.
E se Bruno ha scoperto chi era Barbara?
E se ha scoperto della missione?
Correrò il rischio.
Forse, non hai capito.
Sono io che non posso correrlo.
Un altro agente non lo porto sulla coscienza.
È il nostro lavoro. Io vado avanti.
Cazzo.
- Hai già parlato con la stampa? - No.
Nessuno sa l'identità di Barbara.
E allora, abbiamo ancora qualche possibilità.
Dammi qualche ora per parlare con l'Interpol.
Vedo di organizzare la tua protezione.
Non puoi partire ora.
Dobbiamo starti attaccati al culo.
Uaglio'!
Niente cazzate.
Barbara aveva ragione.
È speciale il tuo caffè.
Hai capito quello che ho detto?
Ho capito, ho capito.
Sbrigatevi.
Io vado giù.
Marco ancora non è tornato.
Lo so. È ancora a Roma.
Deve sbrigare delle commissioni.
Per me.
E perché non risponde al telefono?
E come faccio a sapere io perché non risponde al telefono?
Quali commissioni?
Ti serve qualcosa? Puoi chiedere a me.
Ehi, Felice. Vieni, vieni.
Novità?
Nessuna.
Non riesco a trovare don Vincenzo da nessuna parte.
Ho cercato dappertutto.
Con permesso.
Felice.
Ditemi.
Io a Santo gli ho voluto bene come a un fratello.
Lo sai.
Se è stato mio zio,
la pagherà pure per questo.
Non mi farebbe bene un po' più di luce?
E rischiare che qualcuno vi veda?
Sapete cosa mi succede se vostro nipote mi scopre.
Non vi preoccupate che saprò come ricompensarvi.
Sempre se non mi ammazzano prima.
Vi ho detto di stare tranquillo, però.
Questa, però, è l'ultima.
Poi, ve ne dovete andare.
Lo deciso io quando andarmene, chiaro?
Fammi 'sta cazzo di puntura e non mi scassare la minchia.
Sedetevi.
Mi dispiace per quello che è successo.
Era uno dei nostri migliori agenti.
Adesso, però, cambia tutto.
Sarebbe a dire?
L'operazione non può continuare.
È troppo rischioso.
Lo sappiamo benissimo quant'è rischiosa questa operazione.
Ma il nostro uomo non ha paura di andare avanti.
Con il dovuto rispetto, la questione non riguarda soltanto l'agente Solo.
Ma qui c'è la possibilità che l'intera operazione venga compromessa.
Abbiamo già attuato il nostro backup plan.
E sarebbe?
Fermeremo il carico del Turco non appena raggiungerà le acque territoriali.
Come pensate di intercettarlo?
Lo abbiamo già intercettato.
Perché cazzo noi non sapevamo nulla?
Non eravate tenuti a saperlo.
E Iaccarino? Il vostro obiettivo non è Rudy Iaccarino?
Non mi ascolta.
Glielo ripeto.
L'operazione è compromessa.
Fermare il carico nel Mediterraneo
è l'unico modo per tornare a casa con qualcosa nel sacco.
Come si dice, dobbiamo salvare il salvabile.
"Salvare il salvabile"?
Testa di cazzo, ho appena perso una collega
e tu mi stai dicendo che è morta per niente?
Emanuele.
Come ho detto, ci dispiace per la vostra perdita.
Molto bene.
C'è solo un particolare.
Voi due non decidete un cazzo.
Sono io a capo dell'operazione.
E ho deciso di andare avanti.
Il carico deve arrivare a Gioia Tauro.
Non ci provate nemmeno a bloccarlo.
Lei non può prendere una decisione così rischiosa.
Certo che posso!
Se perdiamo il carico, una volta che è in mano ai Corona,
la riterrò direttamente responsabile.
Ma vaffanculo.
Dannazione!
Stamattina hai visto Felice?
Novità su mio fratello?
Ancora niente.
Trovatelo.
Non mi piace lasciare le cose in sospeso.
E basta con 'sto telefono! Facci mangiare in pace.
Non ho fame.
Marco.
Salutammo.
Buongiorno, don Antonio.
Ma che fine hai fatto?
Ho avuto da fare.
Potevi almeno rispondere al telefono, però.
Mi è partita la batteria.
Che fa lì in piedi? Siediti.
Bruno.
Scusate, pa'. Ho da fare.
Quando hai finito, vieni al porto.
Agata, fagli il piatto.
- Com'è andato il viaggio? - Bene.
È andato bene.
Bruno!
Che cazzo hai combinato, eh?
Non voglio neanche sapere chi era quella.
Un altro al tuo posto sarebbe già carne per i porci.
E invece sei un cazzo di miracolato perché dovevo ammazzare te. Hai capito?
Eh?
Sì?
Dove?
Ho capito.
Senza fretta, Marco.
Senza fretta.
Dove andate?
Io devo tornare allo studio.
La gente comincia a sospettare.
Lo dico anche per voi, don Vincenzo.
Voi non andate da nessuna parte.
Sedetevi.
Qual cazzo di Dottore non esce mai.
Ma ti pare normale?
Non apre nemmeno ai pazienti.
Magari, non sta bene.
Quello ha qualcosa da nascondere, Bruno. Te lo dico io.
Non va allo studio da un pezzo.
Andiamo a fargli una visita.
Vai a vedere chi è.
- Dottore! - Bruno Corona!
- Lo sapevo, lo sapevo. - Zitto.
E non fare minchiate.
Lo so che siete là dentro.
Aprite 'sta porta.
Tranquillo, non vi succede niente.
Aprite 'sta cazzo di porta!
Zu' Vice'!
Esci fuori! Ti voglio guardare in faccia mentre ti ammazzo!
Salite, salite, don Vice'!
Chi cazzo era?
Guidava uno degli Spallone.
Tano Spallone.
Dovevamo ammazzare anche lui.
Lo mandarono via dopo il matrimonio, con la madre e la sorella.
Non ci pensai proprio.
Un cazzo di figliolo è.
Ma se ora si vuole vendicare, perché non viene qua?
Che ci fa con lo zio Vincenzo?
La nave del Turco quando arriva?
Tra due giorni, perché?
- E Vincenzo lo sa? - No.
Non lo sa.
Nuzzo Gargano parlò con mio padre di un accordo.
Che vostro fratello doveva concludere con loro.
La droga dei Corona e la raffineria dei Gargano.
Erano tutte fesserie.
Però c'è una cosa vera.
Cinque tonnellate di eroina in arrivo a Gioia Tauro dalla Turchia.
Cinque tonnellate?
Se mi prendi per il culo, ti taglio la gola.
Non ti prendo per il culo.
Se io e te recuperiamo il carico a Gioia Tauro,
quella gente sarà costretta a trattare con noi.
E quando arriva?
Questo non lo so.
Però, forse, c'è un modo per scoprirlo.
Santa Maria, madre di Dio,
prega per noi peccatori, adesso e nell'ora
della nostra morte. Amen.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, madre di Dio,
prega per noi peccatori, adesso e nell'ora...
Ma dove sei stato?
Torna a pregare.
Io prego, sì.
Per la buon'anima di nostro figlio.
E tu, invece?
Lavori ancora per quelli che l'hanno mandato a morire.
Vigliacco.
Che hai fatto all'occhio?
Una sciocchezza.
Perché sei stato via così tanto?
Ho avuto da fare, Agata, scusami.
Ti fa male?
Un po'.
Mi dici cos'hai, per favore?
Davvero, sono solo un po' stanco.
Non sei solo stanco.
Ti ho visto all'aeroporto.
Con quella donna.
Che cazzo vuoi dire, scusami? Mi hai seguito?
Chi è?
Dimmi chi è.
Io voglio fidarmi di te, ma tu devi fare lo stesso.
Scusa, tu mi hai visto con quella donna e poi?
- E poi che? - E poi che hai fatto?
Sono tornata a casa.
E hai parlato con tuo fratello?
Agata, rispondimi. Hai parlato con tuo fratello?
- Marco, calmati. - Rispondi!
Sì, non lo so. Forse, gliel'ho detto. Ero arrabbiata.
Tu pensi di essere diversa da tuo padre, dalla tua famiglia, da tuo fratello!
Tu sei esattamente come loro!
Marco, sono io. Richiamami. Ho bisogno di parlarti.
Marco, sono io, richiamami. Ho bisogno di parlarti.
Marco, sono io. Richiamami. Ho bisogno di parlarti.
Che ci fai in piedi?
Che è successo a Roma?
Non so di che parli.
Dimmi la verità. Che è successo?
Niente.
Non è successo niente.
Vai a dormire che è tardi.
Marco ha incontrato una donna?
Rispondimi.
È tutto a posto ora.
Che vuol dire?
Che è successo?
Vuol dire che ci ho pensato io.
Che hai fatto, Bruno?
Secondo te, che ho fatto?
Sono io che l'ho portato a casa.
E sono io che devo rimediare.
Tu sei mia sorella.
E non permetto a nessuno di farti soffrire. Capisci?
No! No!
Agata?
Agata, ci sei?
E rispondi!
Agata?
Agata!
Bruno!
- Bruno! - Pa', che c'è?
- Il sangue. - Che cosa?
Apri 'sta porta!
Oh, santo...
Agata!
Agata.
Agata.
Agata, rispondimi.
Pa', aiutami!
Ma dove la portate?
Arrivo subito.
Dov'è?
- In terapia intensiva. - E come sta?
Non lo so, Marco.
Che gli hai fatto? Io ti ammazzo con le mie mani.
- Papà, papà. - Lasciami.
Io ti avevo dato la mia fiducia.
Che le hai fatto?
- E rispondi! - Papà, il medico.
Signor Corona?
Come sta?
La situazione si è stabilizzata.
Ormai è fuori pericolo, ma ha perso molto sangue e deve riposare.
La posso vedere?
Tra qualche ora.
Ora l'abbiamo sedata e sta dormendo.
Ah, sia ringraziato Iddio.
Signor Corona, noi sua figlia la rimetteremo in piedi,
ma appena starà meglio dovrà affrontare una terapia seguita da uno psicologo.
A mia figlia non serve nessuno psicologo.
Forse, non ci siamo capiti.
La maggior parte delle persone che si tagliano le vene
lo fa in senso orizzontale perché sanno di non morire
e cercano di attirare l'attenzione.
Mentre, sua figlia, le ha tagliate in senso verticale perché voleva morire.
Voi di mia figlia non sapete niente. E non mi potete parlare così!
- Ahi! - Papà.
- Sedetevi. - Lo faccio mettere su una barella?
No, non ho bisogno di niente.
Sto bene.
Papà, vi accompagno a casa.
Marco, vai a prendere la macchina.
Vacci tu. Io sono il marito, aspetto.
Vi accompagno io, papà. Andiamo.
Ho sentito quello che è successo alla figlia di don Antonio.
E che cosa avresti sentito?
Che voleva fare la fine della madre.
Ascoltami.
Fatti i cazzi tuoi, se vuoi tornare a casa stasera.
Che cazzo vuoi ancora?
La vita fa schifo, vero, Felice?
Buonasera, Felice.
Avete fatto ammazzare mio figlio come un cane.
Ora calmati e non dire minchiate.
Cosa volete da me?
Tuo figlio venne da me il giorno prima di morire.
E mi disse che aveva dubbi su una persona
e che era molto preoccupato per la famiglia.
Io, lì per lì, non gli diedi retta.
Ma poi, ho riflettuto e ho capito che, forse, Santo aveva ragione.
Io ti aiuterò a trovare l'assassino di tuo figlio.
Ma tu vai a fare una cosa per me.
Andiamocene.
Io speravo che fosse diversa da vostra madre, più forte.
L'ho viziata.
Le ho dato tutto.
E che cosa ho ottenuto?
Niente.
- Non dite così, pa'. - Eh.
Che è successo a Roma?
- Col Turco? - No.
Con Marco. Che è successo?
Niente.
Sicuro?
C'è qualcosa che non mi hai detto?
Io non vi ho mai nascosto niente.
Chi è a quest'ora?
È lui.
Amico mio.
Noi?
Noi siamo pronti.
Ehi.
Come stai?
Ho fame.
Ti vado a prendere qualcosa.
Aspetta, no.
Vieni qui.
Perdonami.
No, lascia stare, Agata.
- Ne parliamo quando stai meglio. - No.
Ne voglio parlare ora.
È tutta colpa mia.
Io non volevo causare tutto questo male.
Agata, è colpa mia. Non dovevo dire certe cose.
Perché mi hai sposata?
Perché sei tornato qui dopo quello che ti ha fatto la mia famiglia?
Io non sono come loro.
Ma tu sì.
Anzi,
tu sei peggio.
I miei ci sono nati qui.
Forse, non hanno neanche avuto scelta.
Tu no.
Tu potevi scegliere.
Io non voglio vederti mai più.
Vattene.
Per favore, vattene via.
Come si sente?
I risultati delle analisi sono confortanti. Presto sarà dimessa.
Ma c'è un'altra cosa che emerge da quelle analisi.
Il valore dell'ormone Beta HCG parla chiaro.
Lei è incinta, Agata.
- Va bene, dai. - Grazie.
Che mi dice della macchina di Santo?
È difficile, è ridotta male.
Ma sulla fiancata sinistra ci sono delle tracce di una vernice diversa.
- Che colore? - Un colore chiaro, sul grigio.
Come se un'altra macchina gli fosse andata addosso?
È quello che ho pensato anch'io.
- Grazie. - Grazie a voi.
Sei stato in ospedale?
Tua sorella non vuole attorno nessuno.
Mia sorella è pazza, ma è forte. Si riprenderà.
È mio padre che mi preoccupa.
Non si dà pace.
Sono io che ti ho portato a casa.
È per me che hai fatto giuramento.
Se non ti comporti bene, ne rispondo io.
A mio padre non ho detto niente di quello che è successo tra noi.
Tanto, ormai, è risolto, giusto?
Giusto.
C'è una novità.
L'Americano si viene a prendere la roba.
Al largo, fuori dalle acque territoriali.
E perché?
Perché non si fida.
Questa volta deve filare tutto liscio.
Andrà bene.
Lo so.
Iaccarino viene a prendersi il carico qui.
Appena fuori dalle acque territoriali italiane.
- Ma che cazzo stai dicendo? Sei sicuro? - Sicuro, cazzo.
Voi non fate niente giù al porto. Lasciateli lavorare.
Fategli fare quello che vogliono.
Il carico lo fermiamo direttamente quando raggiunge Iaccarino.
Pensavamo di tracciare il carico fino in America.
Abbiamo un problema. Non siamo pronti a intervenire.
Che cazzo vuol dire "non siamo pronti"?
- All'Interpol non ci supportano? - Sì.
Diciamo che non hanno approvato le mie ultime decisioni.
Qua c'è Rudy Iaccarino che aspetta cinque tonnellate di eroina
alle porte del Mediterraneo. Che cazzo c'è da approvare?
Una volta imbarcato il carico, lo prendiamo direttamente insieme ai Corona.
Sì.
Se qualcosa va storto, il Servizio Centrale Operativo mi fa un culo così.
Va tutto bene. Fidati, fidati, fidati.
Va tutto bene.
Brava, così.
Ce la faccio.
Perché non torni a dormire a casa? Nella tua stanza.
Perché dovrei?
Sarei più tranquillo.
Sto bene qui.
Tu non puoi farmi questo.
Non puoi fare questo alla tua famiglia.
Noi non siamo una famiglia.
Non siamo niente.
Tu sei mia figlia e io sono tuo padre.
Lasciami sola.
Non è possibile.
Perché fare questo a Santo?
È da quando Marco è entrato in quella casa che ha cominciato ad andare tutto storto.
E mio figlio che c'entra?
Forse aveva scoperto qualcosa.
Che volete dire?
Non lo so.
So solo che Antonio e Bruno non hanno onorato la morte di tuo figlio.
E hanno lasciato che quell'infame diventasse uno di loro.
Tu ci sei sempre stato per loro, vero o no?
Sì.
E allora dov'è il rispetto che ti meriti?
Non lo so, non lo so più.
Ora vai a casa che tua moglie ti aspetta.
Il nostro l'abbiamo fatto, ora tocca a lui.
Dobbiamo avere pazienza.
Stiamo chiedendo a quell'uomo di tradire la famiglia
che ha servito per tutta la vita.
Deve vederlo coi suoi occhi quello che noi abbiamo già scoperto.
Figlio di puttana, bastardo.
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