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Cosa?
Polizia. Mani in alto. È in arresto.
- Si alzi. - Ok.
Si giri.
Mani in alto.
Ok. Ahi.
- Il telefono. - Devo pulirmi.
Ahi.
Polizia. Mani in alto.
Mani in alto.
Simon!
Simon usa la Gym At Sea per riciclare denaro.
Hanneke era convinta che la morte di Evert fosse collegata.
Che roba è?
Non ha mai creduto che Evert avesse appiccato l'incendio.
Quando Hanneke se ne andò dal funerale di Evert,
dopo che l'avevo schiaffeggiata,
penso abbia minacciato di andare dalla polizia.
- Polizia. - Polizia.
Credo che Patricia sapesse che Hanneke era nel suo appartamento.
Aveva la chiave.
E se fosse andata lì?
"L'ho vista solo all'ospedale.
Ha mentito sul suo alibi all'ora dell'incidente di Hanneke.
Patricia de Jager non era con Simon quella sera.
Lo so perché c'ero io con Simon nella sua casa sulla spiaggia.
Ho mentito su questo durante un interrogatorio,
perché ho una relazione con Simon de Jager…"
Avevo.
"Perché avevo una relazione con Simon de Jager
e non volevo che si sapesse."
- Per ora è tutto. - Sì.
La terremo aggiornata.
Sì.
IL GUSTO AMARO DEL TRADIMENTO
"La tua auto non parte"?
Cosa vuoi che dica? Spero che ti sia piaciuto?
Simon…
Eccomi qua, con i miei principi, e guarda come va a finire.
Maledizione.
- Non si trattava di te. - No, è ovvio.
No, si tratta sempre di te, tesoro.
Con tutti gli stronzi che ci sono in questa città.
Non posso credere che tu ci sia cascata.
Non ci sono cascata solo io.
Finirò in galera.
Grazie a te.
Non ho detto nulla di te alla polizia.
No, ci penserà Simon quando verrà arrestato, giusto?
Mich?
- Non dirlo a Sophie. - No, cosa pensi?
È solo per qualche notte. Ivo è con Hanneke all'ospedale,
quindi aiuto con Anne e Wolf.
Ok? Andrà tutto bene.
Ciao, piccola.
Kaar?
La polizia è stata in palestra.
Kaar?
La polizia è stata in palestra. Hanno preso tutto.
Registri, computer… Che cosa hai fatto?
Perché non ne hai parlato con me?
Non ce la facevo più.
Per Hanneke.
Tesoro, non hai idea.
Simon e Patricia sono stati arrestati.
Hai idea di cosa significhi?
La famiglia di Patricia è una grande organizzazione criminale, Kaar.
È terrificante.
- Patricia? - Abbiamo una dichiarazione incriminante
e Patricia è stata arrestata per sospetto di coinvolgimento
nell'incidente di Hanneke.
- Capisco che abbia delle domande. - Sì.
Purtroppo non abbiamo risposte. Mi spiace.
Indagheremo.
- La terremo aggiornata. - Sì.
Ma Simon lo sa?
Simon è stato arrestato per traffico di farmaci e riciclaggio.
Stiamo indagando per capire se i casi siano collegati.
Ciao, tesoro.
Che diavolo ti è successo?
Papà?
Io…
Devo dirti una cosa.
Ivo.
Vuoi proteggere la tua famiglia.
Insomma…
Faresti di tutto per la tua famiglia.
Lo farebbe chiunque.
- Traffico di droga? - Steroidi.
Come hai potuto?
Sono anche venuto a prenderti in centrale.
Quella stupida storia delle scarpe.
Hai mentito, Wolf.
Ho dovuto farlo.
Me l'ha chiesto Babette.
Babette?
Babette lo sa?
Pensi che andrò in prigione?
Wolf…
Vai a casa, ok?
Vai da tua sorella.
Ok.
Abbiamo tutti dei segreti.
Al club delle cene.
Anche tu?
- Ehi. - Ehi, figliolo.
- Ehi. - Ehi.
…previsto per domenica.
Arrivo subito.
Hai fatto tardi.
- Ti sei allenato bene? - Sì.
Non si vede?
- Wow. - Sì.
Hanneke è l'unica che è sempre stata onesta.
E aveva ragione.
Su Simon,
sulla droga, sul riciclaggio, su Evert.
Non ha mai creduto alla storia dell'incendio.
Credeva che Simon e Patricia fossero coinvolti nell'incendio?
No, non direttamente, ma…
non credeva alle cose che Babette diceva di lui.
E tu?
Tu credevi a Babette?
All'inizio.
Ma?
Ehi.
- Ehi. - Tutto bene?
È successo qualcosa?
Evert ha ricominciato a bere.
Lui nega, ma sono molto preoccupata.
- E se lo facesse davanti ai bambini? - Cosa? No, certo che no.
Sei sicura? Eppure si era ripreso, no?
No, non sta affatto bene. ȅ
Non lo so. Ho paura che faccia qualcosa di brutto.
È meglio che tu non sappia cosa dice.
È tutta colpa mia. Non ne combino più una giusta.
Ti dispiacerebbe…
Potresti parlargli tu?
Certo, sì.
Non voglio litigare con lui. Non mi ascolta…
Certo che gli parlerò.
- Scusa, non voglio disturbare… - No.
Va tutto bene, tesoro. ȅ
Andrà tutto bene, ok?
Non sto bevendo.
Non sto bevendo, ok?
Anzi, vedo le cose molto chiaramente.
E non è un bene per quanto riguarda me e Babette.
Gliel'ho detto quando ho preso i bambini,
che non voglio tornare indietro.
Tiriamo fuori il peggio l'uno dall'altro.
- Dice che ho una relazione, che bevo… - Sì, ma…
Non mi ha permesso di prendere i ragazzi.
E non ho potuto spiegargli la situazione.
Quindi non stai bevendo?
- Ti prego. - Scusa, erano tutti scioccati.
Quel video ha scioccato anche me.
Non è la persona che conosco.
L'alcol è…
Sono infelice da anni. Ho cercato di non pensarci bevendo.
Ok.
E la tua aggressività?
Non conosci Babette.
Non davvero.
L'avvocato mi ha fatto registrare le conversazioni.
TUTTE LE REGISTRAZIONI
Siamo sposati. Mi hai fatto un giuramento.
- Neanche tu sei felice. - Non decidi tu come mi sento.
- Sei ridicolo. - Ah, sì?
È triste, se la guardi obiettivamente.
La gente ti compatisce. Non solo io, tutti.
- Perché dici così? - Simon ha preso il tuo posto.
Ora Simon e Michel ti prendono in giro.
Ti considerano un perdente, un fallito.
E Ivo non vuole avere a che fare con te.
- Ma che cazzo? - No, ascolta.
- Babette, avevamo un accordo. - Che non rispetti.
- Non ho bevuto. - Mi tradisci con la mia amica.
- Smettila. Non c'è niente tra noi. - E i ragazzi?
Non c'è niente tra me e Hanneke.
Se la vedo di nuovo con i ragazzi,
la uccido, la distruggo, le taglio la gola.
Hai capito, Eef?
Sai che Babette a volte dice cose che non pensa.
Non ho una relazione con Hanneke.
- No, lo so. - Sì.
Questa è la segreteria di Ivo Smit. Lasciate un messaggio e vi richiamerò…
Dovevo lasciar andare i bambini con lui?
Sì, è il suo weekend, giusto?
È giusto mantenere la parola data.
Ragazzi, state giocando col fuoco?
Basta. Non voglio che facciate così.
E se si presentasse qui all'improvviso?
Era così arrabbiato.
Forse dovreste parlarvi seriamente, parlare in modo aperto e onesto.
E stai attenta a quello che dici.
Quando sei emotiva.
Che intendi?
Ti ha detto qualcosa?
Registra le nostre conversazioni?
Qui e là. Il coltello si mette là.
Ragazzi, lavatevi le mani.
Kaar, lavati le mani anche tu.
- Non è presto per la cena? - Dici?
Mi passi uno strofinaccio?
Certo.
Ho riorganizzato un po'.
Tieni. Era un po' caotico.
- Beau, passami i semi di zucca. - Sì.
Dov'è Soph?
Non ne ho idea.
Sediamoci, si mangia.
Soph.
Ehi.
Tesoro.
Tutto bene?
Se divorziate, ditemelo.
Mamma.
Se ti scusi, andrà tutto bene. Sul serio.
Parlerò con lui, ok?
Quando papà tornerà a casa, Babette, Beau e Luuk se ne andranno?
Cenate con noi?
Sì.
Arriviamo.
È arrabbiata?
Dà la colpa a me.
Sostiene il genitore per cui è più preoccupata, Michel.
Non tutti ci credono, ma penso che i figli scelgano i genitori.
È la sua strada.
Io ho cucinato. Puoi sistemare tu la cucina?
Volevi parlare di Sophie, giusto?
Le manchi.
Sì…
Sì.
Anche a me.
Mich, non voglio giustificarmi, ma dopo quell'articolo…
Davvero, dai la colpa a quello?
Puoi immaginare come mi sono sentita?
Sì, certo. E quindi tradisci, giusto?
Mi dispiace, ok?
Non capisco proprio.
Ti sostengo in tutto, no? Non ci sono sempre per te?
- Beh… - Cosa?
- Ti vergognavi di me. - Sul serio?
No, mi vergognavo che insultassi i genitori a scuola.
Mi vergognavo di quello. L'ho trovato difficile. È permesso?
È possibile, cara Karen, che tu faccia degli errori? Sì?
Che tu abbia avuto un momento di debolezza?
Non devi fare tutto da sola.
Forse è meglio che Sophie venga a stare con me per un po'.
- Cosa? - Sì, ha paura.
Ha paura? Di chi?
C'è un altare in casa, Karen. Ha dieci anni.
È dura, con Babette e i ragazzi.
Sì, io…
- Non posso cacciarli di casa. - Già.
Proprio no.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao. - Ciao, tesoro.
- Ciao. - Ciao.
Sophie è ancora in classe?
Non lo so.
Ciao.
Guarda.
- L'hai fatto tu? - Sì.
Soph?
Soph?
Questa è la segreteria di Babette. Lasciate un messaggio dopo il segnale.
Soph?
Soph?
Soph?
Soph… Ehi.
Beau.
Hai visto Soph?
- È un no? - Sì.
Non è tornata da scuola con voi?
No.
Dov'è tua madre?
Aspetta.
Cosa c'è?
Non dire niente.
Di cosa?
Alla mamma.
Del telefono.
No, non glielo dirò.
Ok.
- Ehi. - Ehi. Hai…
Ti ha chiamata Sophie?
No. Perché? È sparita?
No, non è sparita. Credo sia andata con Babette. Io…
Ti richiamo subito.
Sì, ma io…
Merda.
Sophie?
Soph?
Sophie?
- È qui? - Chi?
Soph.
Ho tre bambini che continuano a chiedere quando tornano mamma e papà.
E che cosa hanno fatto.
E io dico loro che non hanno fatto niente di male.
"Perché mamma e papà sono in prigione?", mi chiedono.
Che cosa dovrei dirgli?
Che una stronza si è scopata papà?
E che è gelosa della mamma e ha detto cose brutte alla polizia?
- Mia figlia non c'entra. - La mia è in prigione ingiustamente.
- Soph. - Non toccare la mia famiglia.
Sophie.
Ehi?
Soph è appena arrivata qui. È venuta a piedi da scuola.
Grazie a Dio.
- Che cosa sta succedendo? - Niente.
- Niente? - Arrivo.
Karen, senti…
Tesoro, non farlo mai più. Ero terrorizzata.
Ehi.
Sei innamorata di Simon?
Cosa le hai detto?
Niente.
Dove l'ha sentito?
Ehi.
Dove l'hai sentito?
Dove l'hai sentito?
Voglio venire a vivere un po' con papà.
Scusa.
Correre il rischio
di perdere la tua famiglia, i tuoi figli,
è devastante.
È facile dire una piccola bugia.
Ma poi inizi a mentire.
E menti,
e menti
e menti ancora.
Anche a te stesso.
E sai che un giorno verrà tutto a galla.
E perderai tutto.
Ehi, Ief.
Ti ho chiamato.
Sì, scusa.
Ti avrei richiamata.
Com'è andata con Evert?
Ha detto qualcosa?
Vieni.
Cosa ha detto? Mi ha incolpata di tutto di nuovo?
Forse dovreste parlare con un professionista.
Io non posso aiutarvi. ȅ
troppo complicato.
Spero solo che possiate risolvere.
Senza che le cose degenerino.
Perché le faccio degenerare io?
- Io non ho detto questo. - No, infatti.
L'ha detto Evert, giusto?
Evert…
- Pensavo di potermi fidare. - Puoi fidarti.
- Dopo tutto quello che ho fatto per Wolf. - Lo apprezzo.
Sapevo che avresti preso le parti di Evert.
Non puoi tenere i bambini lontani da lui.
Faresti meglio a pensare al tuo matrimonio.
Se tua moglie non stesse con Evert, lui sarebbe a casa.
Babette, smettila.
Non puoi diffondere bugie così.
Bugie?
Io mento? E tu?
Hai detto ad Hanneke delle passeggiate fra le dune?
E dei tuoi incontri nella sauna?
Ci sono telecamere ovunque, Ivo.
Non voglio più vederti vicino a Evert.
È chiaro? O dirò tutto ad Hanneke.
La mia voce è a posto.
Sto bene.
Sta dormendo?
- È un maschio. - Ed è morto.
È una veglia funebre.
Ehi, Sophie.
Ti ricordi, dopo il funerale, quando siete tornati a casa…
Ti ricordi?
La mamma è uscita per un po', vero?
Babette è stata con voi per tutta la sera?
Sophie.
Babette era a casa?
Babette ha un…
lato oscuro.
È molto possessiva.
Ed era gelosa di Hanneke.
Quando ho saputo che Simon e Karen avevano mentito su dove si trovavano…
Come Patricia.
- Babette era a casa da sola… - Con i bambini.
Che erano a letto.
Era furiosa con Hanneke.
E se fosse andata lì? È molto vicino.
Gesù.
Devi esserti spaventata.
Ero in giro con Luuk. La batteria era scarica.
Sempre la stessa storia.
Avevo la lista della spesa sul telefono, e se manca qualcosa…
Hai detto a Sophie di me e Simon?
Cosa?
Perché?
Mi ha fatto molte domande e poi mi è scappato.
Sì, io…
Scusa, sono ancora molto confusa.
Maledizione.
Non mi credi?
- Qualcuno ha detto qualcosa? - Cosa intendi?
So cosa dice la gente di me.
Non si tratta di te, ma di Sophie.
Gesù.
Ehi, Ief.
Cosa?
Sì, grazie.
Pensano che potrebbe svegliarsi.
- Ehi. - Ehi, Ief.
Come va?
Sei riuscito a dormire?
Il dottore ha detto qualcosa?
Ief, ha reagito a qualcosa?
Posso parlarti?
In privato…
Sì.
- Non la voglio qui. - Cosa?
Ha minacciato Hanneke.
Cosa?
Evert registrava le loro conversazioni. L'ho sentito io stesso.
Ha detto che voleva uccidere Hanneke.
La polizia lo sa?
Gliel'hai detto, vero?
Non hanno trovato le registrazioni. Il telefono è andato perso nell'incendio.
Aspetta.
Pensi che Babette abbia spinto Hanneke?
E non hai detto niente?
Perché?
Io amo Hanneke.
È colpa mia e l'ho quasi persa.
- Ed Evert, io… - Tu ed Evert cosa?
Evert è passato da noi la sera dell'incendio.
Impasta bene.
- Ma è… - Un po' noioso. Sì.
- Daremo l'impasto piccolo alla nonna. - Sì.
È davvero… Wow.
- Sì, non riesco… - Giusto? Forse…
- Ora va bene. - …un po' di farina in più.
Prendo un po' di farina.
- Vuoi fare il mio? - Sì.
- Non fate l'impasto troppo umido. - No.
- È un po' troppo umido. - Sì.
- Avete messo il sale? - Eh…
- L'hai messo tu? - No.
Mettetene un grammo.
- Lo prendo io? - Va bene.
È appiccicoso.
- Sì… - Ci sei?
Sì, mettilo.
Perché non rispondi?
Devo parlarti.
Babette sta davvero impazzendo.
Babette sa che sei qui?
Ha detto che non rivedrò più i miei figli.
Allora ho perso la testa e le ho mandato un messaggio e…
Cazzo.
Ora vuole parlare e non so cosa fare.
Ok. Ehi, hai bevuto?
Cosa?
- No. - Forse dovresti tornare a casa.
Che c'è? Ti ha detto qualcosa?
No, niente.
No, ma sono a casa a fare il pane con Anne.
Non coinvolgetemi nelle vostre discussioni.
È una cosa tra te e Babette.
Mi dispiace.
Vai a casa, ok?
Ti chiamo più tardi.
Avrei dovuto fermarlo.
Avevo paura che Babette
dicesse tutto ad Hanneke.
La paura costante, una vita piena di paura…
Ho perso tante occasioni per essere onesto.
Era troppo tardi.
- Non si può tornare indietro. - Oh, wow.
E lei non se n'è mai accorta?
- Hanneke… - Han…
Lei si accorge sempre di tutto.
Non ha mai frugato tra le mie cose, ma se avesse trovato il secondo telefono?
- Hai un secondo telefono? - Sì.
Per mantenere il mio segreto. Un secondo telefono,
un VPN, un secondo indirizzo email…
- Una doppia vita. - Scusa.
- Scusa, devo andare. - Che succede?
Sì.
Scusa, Ief.
Merda.
Ok.
SCORRI PER IL RICONOSCIMENTO FACCIALE O INSERISCI IL CODICE
Merda.
- Accomodati. - Grazie.
Ok.
Cosa vuoi dirmi di Babette?
Credo sia stata lei.
Babette ha spinto Hanneke.
Ok.
TUTTE LE REGISTRAZIONI
Prova, prova, prova.
Prova, prova, prova.
- Entra. - Ciao, volevi parlarmi?
- Siediti. Vuoi bere qualcosa? - Sì, grazie.
Posso avere il telefono?
Voglio poter parlare liberamente.
Sì.
Grazie.
Il tuo messaggio mi ha scioccato.
Se pensi di potermi portare via i figli, sei più malata di quanto pensassi.
Pensi davvero che lascerei i miei figli con una psicopatica malata come te?
Te lo giuro, non…
Ti distruggerò, Babette. Ti rovinerò, psicopatica, fuori di testa.
- Non avrei dovuto mandarlo. - Basta minacce.
Non voglio litigare.
Troverò una soluzione appropriata.
Anche per te.
Tesoro, ci stiamo rovinando.
Non va bene. Neanche per i ragazzi.
- Quei ragazzi hanno bisogno dei genitori. - Non così.
Noi siamo fatti per stare insieme.
Tutte quelle vite insieme, sai quanto è speciale?
Senza l'un l'altra, non siamo…
non siamo niente.
Senza di me,
non sei niente. Lo sai.
Eef…
Ehi.
Ti prego, basta.
Ehi.
Non puoi andartene.
Luuk ha chiesto se puoi leggergli una storia.
"La luna era così silenziosa
che sembrava che fossero gli unici due orsi nell'universo.
'Sei pronto?', chiese Orsetto Grande. Orsetto Piccolo alzò la zampa.
'Pronto.'
'Tre, due, uno… Ci siamo.'"
Ok.
- Papà? - Sì?
Possiamo venire a vivere da te dopo?
Andrà tutto bene.
- Tesoro, ci ho messo il miele. - Ok.
Bevine un sorso.
Ok, bevetelo tutto. Torno subito.
Ma voglio giocare a calcio.
Va bene, Beau.
Ho fatto gol.
Tieni.
- Vuoi versare tu? - Sì.
- Vado a controllare i ragazzi. - Ok.
Ti darò un'altra possibilità.
Per cambiare idea.
Non posso farlo.
Mi dispiace.
Lasci la tua famiglia per un'altra donna?
Non si tratta di…
Non si tratta di Hanneke, ma di noi due, solo di noi.
Smettila.
Smettila di mentire.
Eef, sono io.
A proposito di Babette.
Devi lasciarla. E io ti aiuterò.
Mi hai fatta passare per pazza. L'ho sempre saputo.
Ehi, Eef, sono io.
A proposito di Babette.
Babette.
Devi lasciarla. E io ti aiuterò.
Babette.
Cazzo.
Cazzo.
Babette?
Che… Che cosa…
Babette…
Che cosa stai facendo?
Non ti lascerò andare, Eef.
Siamo fatti l'uno per l'altra.
E ci siamo fatti una promessa.
Ricordi, Eef?
Rimetterò tutto a posto.
Noi due dobbiamo stare insieme.
Che stai facendo?
Aspetta.
Che fai?
Che fai?
Ti amo, tesoro.
Ci vediamo presto.
Ehi, ti amo.
Ehi, Eef.
Resteremo insieme.
Mamma!
Mamma!
Beau.
Beau.
No.
- Papà? - No.
- Beau. - Papà.
No. Beau, no.
Beau.
Vai via, vattene.
No.
- Bum. - Hai preso il palo.
No, non è vero.
È vero.
Uno a zero.
Papà?
Papà?
Papà, svegliati.
Papà?
Papà.
Papà.
Papà…
Luuk.
Luuk.
Luuk.
- Evert. - Evert.
Ragazzi.
No.
No.
- No. - No.
È stato un incidente.
Non volevo.
Non volevo farlo davvero.
Volevo solo spaventarlo.
Kaar…
Non era in sé. Lo capisci, vero?
No.
È stato un errore.
Dammi quel telefono.
Volevi sbarazzarti di noi.
Dammi il telefono e ce ne andremo.
Che cosa hai fatto?
Cos'hai fatto ad Hanneke?
No.
Non ho fatto niente ad Hanneke. Devi credermi.
Dammi il telefono.
Ok.
Ascoltami. Non mentirei mai. Sul serio.
Devi credermi, Kaar.
Non ti mentirei mai. Davvero.
Devi credermi.
Beau, chiama…
Beau?
Beau, dai il telefono alla mamma.
Tesoro, dammelo. Dammi il telefono.
Beau? Dallo alla mamma.
Beau.
Dammi quel telefono.
Beau.
Beau.
Dammi il telefono.
Dammi il telefono.
Dammi quel telefono.
- Babette. - Metti giù il coltello.
Polizia.
Solleva le mani.
Butta il coltello.
Babette, getta il coltello.
Gettalo.
- Papà ha detto che posso avere un cane. - Davvero?
- Dove vivrà? Con Ivo? - No, con noi.
Quando papà tornerà a casa.
Ha detto che tornerà?
Forse dovresti andare a parlargli.
Saputella. Vuoi che venga con te?
No, vado da sola. Ciao.
Una vicina l'ha vista uscire quella sera.
Quindi ha mentito.
Ve l'ho già spiegato.
Ammetto di aver fatto degli errori, ma non ho spinto Hanneke.
Non importa cosa dico, vero?
Non mi crederete.
Sono stati rilasciati in attesa del processo per gli steroidi.
Mancano le prove.
Scommetto che lui farà un accordo con la Finanza per il riciclaggio.
Conosci Simon.
Mich e io ci vediamo per un caffè.
Che ne pensi?
Risolveremo le cose?
Esatto.
Credo che tu abbia ragione.
D'ora in poi, ti dirò tutto.
Ma tu devi tornare.
Ok?
Ti prego.
Mi manchi.
Han?
Han, mi senti?
Han, se mi senti, stringimi la mano, ok?
Torno subito.
ISPIRATA A "IL GUSTO AMARO DEL TRADIMENTO"
Sottotitoli: Silvia Gallico
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