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- Devo andare a lezione. - È questa la lezione, piccola.
Devo andarci, Jim, o non passerò mai l'esame.
- Puoi anche saltare una lezione. - Non questa!
No, Jim davvero, devo andare.
E se te lo impedissi?
Non saresti d'aiuto...
- Dai, due minuti... - No!
- Due secondi? - No...
- Non mi hai più detto niente per domani. - Non ci sono. - Cosa?
Questo weekend vado al lago con un paio di amiche.
- O amici...? - Amiche!
Almeno dimmi quale lago!
Almeno so dove venirti a cercare se ti dovessi perdere.
No. E non provare a seguirmi.
- Ce la puoi fare senza di me per 2 giorni. - Vero.
Non mi è piaciuto quel tono...
Sarò a casa Domenica mattina.
Jim aveva paura che affogassi...
È sempre la stessa storia. Fanno tanto i gradassi e poi...
fanno tante storie per niente...
Una volta uscivo con uno che si è dato fuoco accendendo la griglia.
Morte e successo allo stesso tempo.
- È finita la benzina? - Che domanda scema.
L'abbiamo fatta un'ora fa alla stazione di servizio.
Grandioso. Scommetto che non ci sarà una stazione di servizio per 50 miglia.
Merda. E ora che facciamo? Maledetta macchina.
- Mi si è fermato l'orologio, che ora è? - Mezzanotte e 20.
È quasi l'ora delle streghe.
- Sta zitta. - Scusa tanto! - Qualcuno mi prenda la torcia.
- Ci capisci qualcosa? - Macchè. - Sembra a posto.
- Cosa pensavi di trovare? - Non lo so, credevo si accendesse qualcosa...
Allora che facciamo?
Non lo so.
Abbiamo 2 possibilità. Aspettare che apra il meccanico o iniziare a camminare.
Andrà tutto bene, basta rimanere unite.
Non credo sia una buona idea.
Beh, io non ci resto ferma qua.
- Ehi, guardate. - Facciamolo accostare.
- Rimaste a secco? - Non credo, Lisa aveva fatto il pieno.
Noi non abbiamo visto nulla...
È partito il radiatore.
Ottimo, e ora?
Beh, potete restare con me e mio padre.
Almeno finché non riapre il meccanico domattina.
Non so... Cosa ne pensa tuo papà?
- E tua madre? - Lei è morta parecchio tempo fa.
Beh, se volete siete le benvenute.
Io ora devo andare.
- Potremmo aspettare che si svegli suo padre... - Non so...
Verremo a prendere la macchina domattina presto.
Andiamo?
- Un po' spettrale... - Non essere ridicola.
Dentro ha un aspetto migliore.
- Non voleva essere sgarbata... - Non c'è problema.
Anche a me fa un po' paura.
Di qua c'è l'ingresso.
Carino!
Potete mangiare qualcosa se avete fame.
- Non so loro, ma io sì, grazie. - Tu hai sempre fame.
- Lasciate pure qua le vostre cose. - Grazie...
Billy
- Sono qua, papà. - Cosa succede?
- Gli si è rotta la macchina poco lontanto. - Spero non siamo di disturbo.
Sali un minuto, figliolo.
Accomodatevi pure in cucina, torno subito a farvi qualcosa da mangiare.
- Billy! - Arrivo, papà.
- È di là. Arrivo subito. - Grazie.
Arrivo, papà.
Non mi sembra che il vecchio sia molto felice della nostra presenza.
È un eufemismo.
Non so se dovremmo stare qui stanotte, quel tizio è inquietante.
- Ancora, Bobby? - Rilassati Christine. Ha incontrato troppi uomini sbagliati...
Che intenzioni hai? Tiri su 4 ragazze dalla strada?!
Non potevo lasciarle lì da sole tutta la notte.
Liberati immediatamente di loro.
Non posso, papà. Gli ho detto che potevano rimanere fino a domattina.
Ascoltami bene. L'unica donna di questa casa è morta.
Ed io non voglio spazzatura in casa di tua madre.
- Non sono spazzatura. - Oh, tu le conosci bene, certo...
Non sai neanche come si chiamano. Mandale via.
Senti, papà. Perché non ti rimetti a letto...?
Prometto di mandarle via subito domattina.
Non le riporterò in strada a quest'ora di notte.
Billy, non voglio sembrarti irragionevole.
Ma sai cosa ti succede quando ci sono delle donne. E non voglio succeda di nuovo.
Non succederà, papà.
Gli preparo qualcosa da mangiare e gli mostro le stanze.
Io dormirò nel capanno.
Non posso lasciarle in strada di notte. È tutto qua.
Papà è andato a pesca oggi...
non ha preso niente ed è un po' nervoso.
Ascolta se per te e tuo papà è un disturbo,
portaci alla macchina, noi ci arrangeremo in qualche modo.
No, non posso lasciarvi là fuori da sole.
Specialmente al giorno d'oggi.
Non abbiamo un gran ché ma...
credo gradirete questa carne affumicata...
Va bene qualunque cosa...
Sicuro tu padre non si arrabbi se restiamo qua stanotte?
No, è tutto a posto.
Beh... come vi chiamate?
Io sono Debbie, loro sono Christine, Bobby e Carol
Io sono Billy. Billy Townsend
- Pescate molto qua al lago? - Ci andavo sempre in Ohio.
Siamo qua da poco e non abbiamo ancora trovato i posti giusti.
Per fortuna ti sei fermato, stanotte.
Altrimenti saremmo là fuori in macchina.
- È molto buono. - Oh, mi fa piacere.
Mio papà la affumica.
È l'unica carne che si trova da queste parti.
Molto buono!
Merda, è l'1:30. È meglio se andiamo a letto.
Vi mostro le stanze.
Due di voi possono stare qua e altre due nella stanza accanto.
- Grazie. - Il bagno è in fondo al corridoio.
- Molto carina! - Devo solo prendere due cose...
- Beh, buona notte. - Buonanotte... - Grazie mille.
C'è qualcosa di strano in questa casa... - Piantala dai. - No, davvero...
Ammetto che la situazione è un po' strana...
Oh mio Dio!
- Billy. - Pa'...
Ho cercato di dirti cosa sarebbe successo, se fossero rimaste.
Ma tu non mi ascolti, figliolo.
Perché non mi ascolti?
Ora è troppo tardi.
Di cosa stai parlando, papà?
Oh, Dio...
Quelle povere ragazze...
Ho cercato di dirtelo.
Ma non mi hai voluto ascoltare.
Non capisco, papà...
Non ricordo di aver...
Non posso aver...
Va tutto bene, figliolo.
È tutto ok.
- Ma dovrei ricordarmene... - È successo così anche con le altre, Billy.
- Lo so... - Va tutto bene.
Cosa faremo?
Me ne occuperò io.
Andrà tutto bene.
Prendi il furgone, va a prendre un po' di scorte. Forza.
Sistemerò tutto io. Andrà tutto bene.
Prendi il furgone, va a fare spese in città.
Tieni un po' di soldi in più.
Vai al cinema. Non tornare finché non ti senti meglio.
Cerca di dimenticare, figliolo.
Hai capito, Billy?
Ciao mamma. Sono io, Billy.
Credo di aver fatto qualcosa di brutto, mamma.
Mamma... non posso continuare così.
Se davvero uccido la gente, io...
dovrei essere rinchiuso.
Ma papà... lui continua a dirmi che andrà tutto bene.
Vorrei che fossi qua. Sapevi sempre cosa dirmi.
Mamma...
Aiutami, mamma, ti prego.
Dimmi cosa devo fare. Io non lo so più.
Ti prego. Dimmi cosa devo fare.
Grazie, Billy. Salutami papà.
Gradisce qualcos'altro?
- Come, scusi? - Chiedevo se vuole qualcos'altro da bere.
- No. - Ha qualche problema, vero?
Sì... prenderò qualcos'altro.
- Ecco a lei. - Lei è molto carina.
Grazie.
Non ti ho mai visto da queste parti.
Sono appena arrivato in città. È la prima sera.
- Non sei di qui? - No, signora.
- Non chiamarmi signora, mi chiamo Sharon. - io sono Billy.
- Hai un bel locale. - Non è mio. Io ci lavoro e basta.
Lo so... solo che...
- Chiamami, se hai bisogno di qualcosa. - Ok.
Buongiorno.
- Cos'è successo? - Hai bevuto un po' troppo.
Sei svenuto. Volevano chiamare la polizia, ma...
mi sembrava avessi passato già abbastanza guai.
Non sapevo dove abitassi, per cui ti ho portato a casa mia.
- Oh, mio Dio. - Hai avuto un problemino... - Gesù...
Ho...?
No, io dormo sempre così.
Vuoi fare colazione?
- No, vorrei solo i miei calzoni. - Ok.
- Mi spiace, non ricordo il tuo nome. - Sharon.
Sharon...
Li ho lavati ma non si sono ancora asciugati.
- Mi dispiace di tutto... - Non preoccuparti.
Mi ha fatto piacere prendermi cura di te.
Ma ho...
abbiamo fatto qualcosa?
No, non mi hai scopata. Hai dormito come un bambino.
Io... in genere non bevo.
- Avevo troppi pensieri... - Lo so.
Cos'è che sai?
So che sei preoccupato per qualcosa.
Gli uomini non bevono così, a meno che non siano soli o preoccupati.
E la tua era una sbronza da preoccupazione.
- Ho detto qualcosa nel sonno? - Continuavi a bofonchiare...
"no posso essere stato io", solo questo.
Ti aspetto fuori.
Mi piacerebbe vedere la tua fattoria. Non ne ho mai vista una.
- Passa a trovarmi qualche volta. - Mi piacerebbe.
- Cosa fai oggi? - Ho qualche commissione.
Nient'altro, perché?
Vorrei stare con te.
- Ah sì? - Sì. - Anche a me piacerebbe.
...non ricordo nulla, a parte che avevo un paio di pantaloni nuovi di zecca.
Mi ricordo che papà si iscrisse ad una gara di pesca.
Tutto ok, tranne che quel giorno lo chiamai per nome.
Saltò su e lo vidi coi miei pantaloni.
È il mio unico paio di pantaloni buono... per cui io non andai.
Papà disse che gli avrebbero portato fortuna.
L'anno prossimo parteciperà ancora alla fiera di stato.
Questa volta vincerà.
Forse ci andrò anch'io, almeno potrò indossare i miei pantaloni.
Tu e tuo padre sembrate molto amici.
Siamo stati lontani parecchio tempo, da quando morì la mamma 10 anni fa.
Mi mandò in Ohio da mio zio, sono tornato solo qualche settimana fa.
Stiamo ricominciando a conoscerci.
Papà è invecchiato. È cambiato molto da allora.
E cucina molto bene.
È un brav'uomo.
Anche tu devi essere un'ottima cuoca.
Non è uno dei miei pregi.
- So bollire appena l'acqua per il caffè. - Anche i toast li fai bene...
- Da quanto lavori al club? - Da tropo tempo.
Per un po' ho provato la strada del college, ma...
decisi che non valeva i soldi dei miei, per cui rinunciai.
Ma non volevo tornare a casa per cui ho girato un po'.
Non successe nulla di eccitante, ho avuto qualche storia finita male.
Servire da bere è l'unica cosa che so fare per cui ho lavorato in uno posto finché i clienti non divenissero abituali,
per poi spostarmi e ricominciare tutto da capo.
- Perché io? - Non lo so.
forse in mezzo a quella sbornia ho intravisto anche un po' di solitudine.
Inoltre sei troppo carino per finire in una cella per ubriachi.
- Non sono mai stato in prigione, ma grazie. - Ho detto che l'avrei fatto per chiunque.
Ma non è vero. Ti ho osservato tutta la sera.
Non ho mai visto nessuno così pensieroso...
Ci vediamo Domenica mattina, forse porto un'amica.
- Potete fermarvi a dormire. - Ok, se va bene per tuo padre.
- Sarà d'accordo. - Grazie per oggi, Billy.
Grazie a te. Scusa ancora per ieri sera...
- Forse farai lo stesso per me, un giorno. - Lo spero.
- A Domenica. Ciao. - Ciao.
Dove sei stato questa notte? Ero preoccupato da morire.
Ho deciso di stare in città, tutto qua.
Avresti potuto avvisarmi. Non pensi mai a me, ragazzo.
- Scusami, papà. - Dove hai dormito?
Ti ho chiesto dove hai dormito, ragazzo.
- Da un amico. - Tu non hai amici in città.
Ora ne ho, papà.
Ragazzo! - Sì, papà? - È pronto in tavola. - Arrivo subito!
- Fa vedere le mani. - Cosa?
Tua madre voleva le mani pulite. E anch'io.
Carne fresca!
- L'ho fatta ieri sera. Ieri forse era più buona. - Mi spiace, papà...
Aspetta un attimo. Non sarei tornato in tempo comunque.
Mi hai detto tu di andare al cinema.
Grazie Signore per questo cibo.
Benedici noi e la nostra fattoria.
Mantienici in salute e perdona questo ragazzo per i suoi peccati passati.
Perdona e benedicici. Amen.
- Cos'hai visto ieri sera? - Non ricordo il titolo. Niente di bello comunque.
Papà, l'amica di cui ti parlavo prima al furgone...
- Va avanti. - Verrà qui con un'amica per il weekend.
Cosa stai dicendo, figliolo?
È stata molto gentile ieri sera, pà...
È gentile e carina. Ti piacerà.
Sai, non ha mai visto una fattoria.
Hai detto che sei stato con la tua amica...
- Non ho fatto nulla di male, papà, lo giuro. - Male...?
Non imparerai mai, ragazzo? Tu non puoi stare con delle donne.
Succedono brutte cose quando te le trovi intorno.
Come quelle che hai fatto quando è morta tua madre.
Vuoi costringermi a rimandarti di nuovo da tuo zio in Ohio, come ho fatto allora?
Non succederà questa volta, papà. È una brava ragazza.
Abbiamo passato tutta la giornata insieme. Sto bene, ormai.
- Ne sono certo. - È quello che hai detto anche l'altro ieri.
E ho dovuto seppellire 4 cadaveri.
Billy, non capisci?
Devo prendermi cura di te, l'ho promesso a tua madre, qualunque cosa succeda.
Devi accettarlo, figliolo. Siamo solo io e te.
- Non potrò mai essere nessun altro. - Ascoltami, pa'. Non farò più del male a nessuno.
Sharon è una brava ragazza ed io le piaccio. Verrà qui questo weekend.
Se non ti va, vai da Ed o da qualche altra parte!
Figliolo, non sai quel che dici.
Se questa Sharon è importante per te, perché vuoi ucciderla?
Io non sono un assassino, pa'. Mi hai sentito?
Non sono un assassino.
Assassino assassino assassino
Billy... vieni qua!
Guarda cos'hai fatto!
- Colazione? - No.
Puoi levarti dalla testa la tua ragazza di città per due minuti?
Sbriga le tue faccende.
Papà...
Ci ho pensato, voglio ancora che Sharon venga qui per il weekend.
Non devi rimanere, se non vuoi.
Ma questa Domenica voglio che lei venga qui.
- Ciao, Billy. - Ciao.
- Billy, questa è Becky. - Piacere di conoscerti.
- Avete avuto problemi con la strada? - No, le tue indicazioni erano perfette.
È un posto bellissimo, è tutta un'altra cosa!
Sistematevi, poi vi faccio fare un giro.
Voglio mostrarvi un posto specale, vicino al ruscello.
Un luogo molto pacifico e tranquillo.
Quando ero piccolo. papà mi diceva...
che era il luogo dove dormono gli angeli.
- Quanti alberi. Sono sempre così belli? - Non ci faccio molta attenzione...
Ma in questa stagione sono più belli.
Non mi stupisce che tu non venga in città. Qua è così riposante.
Sembra di stare in un altro tempo, un altro mondo.
Un posto dove il mondo abbandona i suoi problemi e ricomincia da capo.
Se vivessi qua non andrei mai in quella gabbia di cemento.
- Ti piacerebbe vivere qui? - Sì.
Credo di sì.
Dov'è Becky?
- Cos'è questo? - La stalla per il bestiame. Non era male.
Poi mio padre smise di allevare bestiame.
È come morire e dimenticarsi di marcire.
- Mi darei una rinfrescata prima di cena... - Non mi presenti le tue amiche, figliolo?
- Salve, Mr. Townsend. - Papà, queste sono Sharon e Becky.
- Mi sembrano due belle pollastre... - Vi chiamo quand'è pronta la cena... - Ok.
Ci vediamo tra poco.
- Papà, sei ubriaco. - Non sono ubriaco, non mancarmi di rispetto!
Abbassa la voce!
Andiamo in cucina.
Oh, che bello. Becky, tu credi nella reincarnazione? - Cosa vuoi dire?
Io sì. Perché questi piedi sono appartenuti ad almeno altre 3000 persone...
e queste sono le loro ultime gambe.
- Sherry, sei innamorata di lui? - Chi? - Billy, chi altro?
- Non lo so, ci conosciamo da pochi giorni. - Lui ti ama.
- Come fai a dirlo? - Da come ti guarda.
Mi ricorda una persona che ho conosciuto secoli fa.
Era la fine dell'estate, facevo l'animatrice per un gruppo di ragazzine.
Era uno studente di medicina, un giorno è venne a darci una lezione sul primo soccorso.
Per 10 minuti ci parlò dell'importanza del primo soccorso, poi disse...
"Ora ragazze, vi mostrerò un vero kit di primo soccorso".
Ma non lo fece, perché l'aveva dimenticato!
Non ho mai riso tanto in vita mia, mi colava il mascara addirittura.
Quella notte sgattaiolai via dal campo, fu il nostro primo appuntamento.
Un mese dopo eravamo sposati.
Fu un'estate indimenticale. Ogni ora era un giorno in paradiso.
Poi gli arrivò una lettera, e morì in guerra.
Mi mandarono un telegramma per avvertirmi.
Ma avevano ragione solo a metà. Perché anch'io morì...
Sì felice più che puoi!
La vita è appena un giro di giostra.
- Ecco la tua acqua ghiacciata. - Grazie.
- Allora pa', cosa ne pensi? - Di che? - Di Sharon!
Ha un buon profumino, Mr. Townsend.
Forza, dateci dentro.
Tutto buonissimo, Mr. Townsend
Non sa da quanto non mangiavo qualcosa di cucinato in casa.
Contento ti sia piaciuto.
Non ho mai assaggiato una carne così, è una ricetta speciale?
- Segreto... - Papà ha un modo speciale di affumicarla, tutto qua.
Non ho mai visto tagli di carne così.
Dipende dalla parte dell'animale...
Sono stanchissima, grazie della splendida giornata, Billy. A domattina.
- A domani. - Buona notte.
- Buongiorno Mr. Townsend. - Buongiorno.
Mr. Townsend, mi chiedevo se per caso avesse visto Becky...
- Becky? - La ragazza che era con me.
Non è nella sua stanza, non si è mai alzata presto in vita sua...
L'ho vista uscire un'ora fa. Dove credi di andare?
In cucina... volevo farle alcune domande...
Non risponderò a nessuna domanda, sta fuori dalla mia cucina.
Mr. Townsend, dov'è Billy?
Becky sei qui?
- Che cosa sta facendo? - Preparo la cena.
Mr. Townsend!
Mamma!
Che cos'hai fatto?
Beh... non so da dove cominciare...
So che non dovremmo incolpare quest'uomo.
Billy, tuo padre era mosso dall'amore per tua madre.
Ma tua madre era malata, terribilmente malata.
E quando conobbe la natura della sua malattia...
il cannibalismo, avrebbe dovuto sottoporla a delle cure.
Invece pensò solo a proteggerla,
impedire che chiunque conoscesse la natura della sua malattia.
specialmente tu, Billy. - Mi è sempre sembrato strano, dottore.
La mamma morì improvvisamente ed io fui mandato in Ohio, nella fattoria dello zio.
Sono tornato...
Sono tornato e lei se n'era andata.
Mi chiedevo se mio padre l'avesse seppellita appena morta.
Lui diceva che ero troppo giovane per vederla morire così all'improvviso.
Disse che fu mutilata in un incidente.
Così la seppellì lui stesso.
Sotterrò una bara vuota.
Mise una lapide e se ne andò sapendo che per il mondo tua madre era morta.
E in un certo senso lo era, Billy. Aveva cessato di esistere in quanto essere razionale.
La nascose in casa e la curò come un bambino.
E ci riuscì...
finché i bisogni della sua natura cannibale iniziarono a chiedere soddisfazione.
Così diventò un assassino per lei.
Uccidendosi un po' alla volta.
Tuo padre era un uomo sensibile, Billy.
Un uomo buono, in fondo.
E quando quel che stava facendo diventò intollerabile
la sua mente crollò.
E le cose terribili che ricordo facevo quand'ero bambino?
Non le hai fatte, Billy. Era tuo padre a fartelo credere.
Non era un essere razionale durante le esecuzioni.
La sua mente cancellava tutto quello che aveva appena fatto.
Lui aveva bisogno di credere che fossi stato tu, per poi cercare di proteggerti.
Me se ti può consolare, le preoccupazioni di tuo padre sono finite.
Si prenderanno cura di lui fino alla morte.
Senza che venga mai a coscienza di quello che ha fatto.
È morta, Billy. La mamma se n'è andata.
Mi dispiace, sei così giovane, figliolo.
È stata con te per così poco.
Ma la ricorderemo per sempre.
Saremo gli uomini che ha sempre desiderato fossimo.
Io lo sarò, figliolo. Sai... è buffo.
L'amavo così tanto...
e non ho nemmeno potuto dirle addio.
sottotitoli a cura di francesco vecchi
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