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Questa storia ha inizio molto tempo fa, con la morte di un ricco antiquario
americano che aveva l'obbi dell'occulto e la fama di grande scopatore.
Dei suoi segreti più peccaminosi era a conoscenza soltanto Mike Johnson, suo
confidente spirituale e compagno di riti occulti, che ogni settimana si reca
sulla tomba dell'amico a recitare versi misteriosi dei quali solo lui conosce il
significato.
L'antiquario era molto affezionato a sua nipote Eva e nelle sue ultime volontà
decise di donarle l'oggetto a cui era più legato.
Si trattava di un talismano che aveva comprato da un regatiere in uno dei suoi
primi viaggi in Messico all'inizio degli anni 60 e che aveva molti poteri
occulti, tra i quali il più importante per lui, che era un grande donnaiolo,
era quello di fornire a chi lo possedeva un'incredibile carica erotica.
E puntualmente, poche settimane dopo la morte del vecchio zio, Mike Johnson
diede appuntamento al cimitero alla nipote per disporre delle sue ultime
volontà.
All'uscita del piccolo cimitero, l'assistente Eddie Mike consegnò il
pacchetto contenente l'amuleto al ragazzo di Eva.
Quel giorno, dopo più di 30 anni, il talismano cambiò proprietario,
trasferendo a lui e a chi gli stava vicino tutti i suoi poteri.
Ma quel talismano possedeva anche dei poteri demoniaci e questo sia Mike che
il suo assistente lo sapevano molto bene.
Strano quel prete.
È vero.
Sono curiosa di vedere cos'è.
Povero zio, ti voleva bene?
Sì, e poi era un uomo molto simpatico.
Bello. Ma cosa sarà?
Che strani disegni.
Non so.
Deve essere antico. Ci sono delle incisioni sopra.
Sembra di origini spagnole.
È messicano.
È molto carino.
Puoi appenderlo al muro se ti va.
Certo.
Sai, Bob, mi sento strana.
Deve essere stata la visita al cimitero che ti ha eccitata.
Stupido.
Non senti caldo?
Mi
ami?
Certo.
Sei bella.
Speriamo che nessuno ci disturbi. Sei d'accordo? Che belle.
Allora baciale.
Continua.
Sei eccitato? No, non mettiti più lì.
Sei bella.
Oh!
Sì
Va di me!
Sei una donna fantastica.
Qualche tempo dopo Eva decise di regalare il talismano a una sua amica
italiana in vacanza a Miami.
Cominciò così il viaggio del misterioso talismano verso l'Italia.
Accidenti, sono già le 5 e mezza.
Si è incastrato.
Grazie.
No.
Allora, questa volta com'è andata?
Tutto bene.
Sono contento per te. Non poteva andare male. Sei la solita. Sì, sono troppo
brava.
Che bella moglie che ho.
Sono sempre più contento di averti aspettato. Lo so, tesoro.
Sai che adesso mi fai venire voglia di scopare?
Davvero?
Anch'io ne ho voglia.
Voglio averti qui.
Fammi vedere.
Lo desideravo tanto, sai.
Grazie.
Oh...
Ciao, amore, come stai?
Io sto bene, e tu? Mi manchi tantissimo.
Allora, come te la passi, tesoro?
Beh, insomma, tra Venezia e Bologna.
Sai che le distanze non contano. Io ti penso sempre.
Anch'io, Francesco, ti amo tanto.
Anch'io ti amo e non vedo l'ora di riabbracciarti.
Soltanto quello?
Beh, non proprio, amore.
Lo sai che quando penso a te mi masturbo.
Anche adesso ne ho voglia.
Oh, anche io lo faccio spesso. Mi manca tanto il tuo grosso cazzo.
Senti, se domenica verrai alla festa che darà Manuela a Venezia, potremmo
divertirci un sacco. Ti prego, Francesco, non nominarmela quella
puttanella.
Lo sai che la odio. È diabolica.
No, dai, non dire così.
Non devi essere gelosa di Manuela.
In fondo è una brava ragazza.
No, no, Francesco, non andare a quella festa.
Non capisco perché non dovrei andarci. Ti prego, fallo per me.
No, non preoccuparti. Io ti sarò sempre fedele. Lo sai che ti amo. Non andrei
mai con un'altra.
Lo so, ma non sottovalutare il maligno che possiede quella ragazza.
Stai tranquilla, amore. Ora devo salutarti, sennò perdo il battello.
Sì, anch'io ti saluto.
Ci sentiamo domani, tesoro.
Ora devo lasciarti, ho sentito i miei genitori entrare. Ciao, amore.
Ci ricontinuiamo di sopra.
Speriamo non ci sia nessuno.
Come fai ad avere quei voti a scuola? Sei sempre la più brava. Beh, non so,
per me è normale.
Studio e basta.
Guarda, noi ogni tanto andiamo in discoteca e poi mi diverto anche col mio
ragazzo. Ma anche tu ce l'hai il ragazzo? Lo so che il ragazzo anch'io,
però sai come non gli permetto di distrarmi dalle cose importanti come lo
studio, la palestra e il patronato, quindi...
Ci vediamo magari un'oretta alla sera e poi ripassiamo anche le lezioni. Fatelo
mi aiuta, è bravo. A proposito, come è andata oggi? Bene, bene, tutto bene. E
tu? Non certo come te.
No, dai.
No, a me è andata come al solito.
E adesso che facciamo? Andiamo a casa?
Sì, però non a casa mia, perché mia madre non c'è, quindi è meglio se
andiamo a casa tua, ok? Va bene? Allora andiamo. Allora ci vediamo, ci vediamo
domani.
Ciao. Ciao.
Mi raccomando, Francesco, non distrarla, eh? No, io mai.
È lei che distrae me. Forza, andiamo.
Ehi, guarda che belli.
È un bel negozietto.
Gold 24 carats. Mamma mia.
Cioè...
Oro? Oro, 24 carati. Poi c'è silver, c'è argento, c'è bronzo. Guarda che
finiture.
Saranno almeno 15 milioni di roba, sai. Lo compriamo? Ma che dici? Quando ci
sposiamo, forse.
No, quello non lo metterei mai in casa mia. No?
Un po' troppo pacchiano.
Troppo. Guarda che lavorazione che hanno. Tutti fatti a mano.
Sono bellissimi. No, non mi convince.
Io prenderei quella donna nuda.
Dai. Sì.
Non i due innamorati. Con il vecchietto, invece.
No, io prendo questi due, i due innamorati.
Vabbè. Però anche quelli sono belli. I putti.
No, dai, sto scherzando.
Chiediamo quanto costano. Ma no, che ci frega.
Ripasseremo tra qualche anno, così decidiamo. Esatto. Andiamo, va. Magari
ci sarà qualcosa di più bello.
Andiamo perché ho una fame. Va bene.
Hai visto che angolo romantico?
È bellissimo.
E dai.
No. E dai.
No. Dai.
Stronzo. Ehi, ma che fai?
Dai, vieni qui, aspetta, dai. Dove vai? Sei un porco. E vabbè, sono un porco, ho
esagerato. Però ora non è il caso di fare così.
E dai, in fin dei conti, cosa ti ho fatto? Ti ho dato un bacio? Tu sei
sempre il solito. Ogni volta che ci troviamo in un posto un po' così, subito
allunghi le mani.
E vabbè, ho esagerato. Mi dispiace.
Posso... possiamo fare pace?
No.
Senti...
Dai, facciamo pace.
Sì, sono un porco, lo so.
Ah, lo ammetti anche?
Sono un porco. E pensare che ti voglio pure bene.
Anch'io ti voglio bene, è per questo che faccio il porco.
Poi faccio il porco solo con te.
Con le altre sono un santo.
Guarda, ti salvi solo perché ho fame.
Vabbè, dai. Scemo.
Ti preparo una vetta. E non farlo più.
Capito? Andiamo.
Prego, accomodati. Grazie.
Permesso. Non c'è nessuno? No, non c'è nessuno.
Siamo soli.
Siediti, siediti pure.
Sì, va bene.
Vuoi mangiare qualcosa?
Più che altro vorrei bere.
Ho solo questi.
Ma perché siamo da soli? Non me l'avevi detto?
Ma i miei sono andati a trovare dei parenti, quindi ci hanno lasciato soli.
Ah.
Vabbè.
Grazie, sei molto gentile.
Figurati.
È la prima volta che siamo da soli. Eh, in effetti è vero.
Però, sai, c'è sempre una prima volta.
Cominci a fare come prima fuori.
Ma qui adesso siamo proprio soli, non c'è nessuno che ci guarda, quindi...
Dai, lo sai che... Non so, sai che non mi piacciono queste cose.
Senti, io ti voglio bene.
Anzi, ti amo, Manuela.
Non mi respingere, dai.
Anch'io ti voglio bene, però... Sai, non mi sento ancora matura per queste cose.
E comunque, sai...
Sai, prima l'uscita dalla chiesa, non lo so, è la prima volta, mi ha fatto uno
strano effetto. Ah sì?
Sì, io, beh, te l'ho detto, è la prima volta che mi succede. Di solito ci vado
volentieri, invece, dai, ricominci di nuovo.
Perché no?
Sei il solito.
Mi piace.
Smettila, se poi rientrano i tuoi genitori. No, non rientrano.
Sicuro? Sicuro.
Piantala.
Dammi. Sei proprio un porco, ma...
Sono venuta qui a casa tua per bere solo qualcosa. Magari lo fai con tutte
quante.
Vabbè, allora tieni. Beviamo.
Non vuoi scopare? Beviamo.
Anzi, io mangio e tu bevi.
Ma sai che sei proprio un ruffiano.
No, no, no. Hai ragione tu, non scopiamo.
Facciamo qualcosa di più interessante.
Vuoi giocare a carte?
Ma no, dai, ci facciamo le coccole, però scopare... Dai, tu mi conosci.
O no?
Beh, adesso non mangi più.
Bevo.
Ma non è vero che faccio con tutte così.
Non è vero. Ti ho detto che ti voglio bene.
Lo so che mi vuoi bene, però non so, non mi sento ancora matura per queste cose.
Cioè, magari sai, lo sai come la penso io. Io voglio arrivare vergine al
matrimonio. Magari, non so, può capitare che non sei tu.
Cioè, non voglio dire che può andar male tra noi.
Solo che in futuro non si sa come può andare.
E io lo sai come la penso, a me piace.
Te l'ho detto, vorrei arrivare vergine al matrimonio. Per me la prima notte è
importantissima.
Sì,
è giusto.
Allora chiedimi di sposarti, no?
Ok, ci sposiamo.
Però...
Sei dolcissimo.
Dai.
Mi piace.
Allora, guarda. Ti mostro una cosa.
Vieni, vieni. Ma mi metti in imbarazzo? Non c'è motivo.
Vieni, vieni.
Cosa vuoi fare?
Cosa fai?
Rilassati. Ho paura. Non avere paura.
Dai, smettila.
Fa piano, dai.
Ha paura, fa piano.
Ti piace se ti tocco qui, eh?
Sì, ma fa piano.
Faccio pianissimo, sì.
Fa con delicatezza.
Fabiano, amore, Fabiano.
Tieni, prendi le mani.
ti piace? si, sei brava
così mi
sembrava
Sì. Fuori.
Sei gravissima.
Adesso ti scopo, eh?
Fa piano, ho paura, fa piano.
Grazie.
C'è bene
Anche a me.
Grazie.
Così.
Sì.
Sì.
Sì, dai.
Sì. Sì,
vengo. Sì.
Sì. Oh, sì.
Lo sai che avevi ragione.
È davvero bello. Visto?
Però mi prometti una cosa? Dimmi. Non devi dire a nessuno che noi scoppiamo,
va bene?
Va bene.
Grazie.
Devo finire, amore. Ma io ti amo tanto.
Oggi non l'abbiamo ancora fatto.
E sai che io ti voglio, caro. È vero?
Dai.
Non c'è nessuno in casa?
No, siamo soli.
Buono.
Oh.
Grazie
Oh.
No.
Sei sicura che siamo soli? Sì, tesoro.
Voglio vederti da dietro, forse.
sempre piaciuta
Grazie.
Uh!
No!
Mmm.
Ho sentito dei rumori, sarà meglio vestirsi e andare a vedere.
Magari è Francesca che è rientrata.
Che cosa vuoi?
Zitta! Questo non è un sogno. Sei ingenua, Francesca. Il tuo ragazzo ti
sta tradendo di nuovo.
Che cosa vuoi dire?
Voglio dire che ieri ti ha tradito con Manuela e oggi lo sta facendo con Kika.
No, non ci credo. Io sto sognando. Chi sei tu?
Sono qui accanto a te per salvare i tuoi sentimenti.
Ma mia potenza non ha confini.
Se è vero quello che dici.
Dimostramelo. No!
Non ti è bastato, piccola ninfomane.
No, no, no. Io non ti credo.
Allora guarda attraverso lo specchio il tuo Francesco e capirai chi è.
Non ci posso credere. Allora è vero quello che hai detto.
Grazie.
Sì, brava.
Dammi le mocca.
Sì.
Vieni adesso, vieni sopra di me.
Ecco qua.
L'ultimo.
Ops, eh.
Mmm.
Vieni sopra di me.
Sì.
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