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Che porco va proprio con tutte. Pensare che aveva detto di amarmi. Quel bastardo
mi ha presa che ero ancora vergine.
Gli uomini non vogliono che questa cosa che ho tra le gambe.
E' inutile custodirla come un bene prezioso.
Dai, vieni qua, su, avanti. Ma non ho voglia, dai, devo andare in ufficio, non
rompere. Dal direttore?
Ecco, dal direttore.
Smettila, Renato, non ho voglia di parlarne. Tu vuoi che me lo scopi mentre
guardi e basta.
Certo, certo, basta.
E quando lo scopi, come lo fai?
Avanti, sentiamo.
Ma cosa dici?
Sì, insomma, che cosa gli fai?
Se proprio lo vuoi sapere, glielo succhio.
Ha un bel cazzo.
Una delle cose che gli piace di più è sborrarmi sulla faccia e spalmarmela.
Allora una di queste sere lo invitiamo a casa, eh? Io ti guardo mentre lo scopi,
perché ti ecci davvero. Piace anche a te, vero? Dai, dimmelo, dai.
Sei una troia.
Ti ecci davvero.
e fammi sentire se ce l'hai bagnata.
Forza, che aspetti?
Succhiamelo come a lui, fammi un bel bocchino, ci stai?
Dai fammi vedere le tette.
Grazie.
Lo senti?
Senti come entra dentro.
Sì.
Sono la tua cagna. L'unica cagna.
Prendilo tutto, dai.
Sì.
Sarà contento il tuo direttore.
Tagliami sopra.
Forza.
Ho proprio voglia di scoparti adesso.
Il mio direttore per me ce l'ha più grosso.
Aspetta e vedrai.
E ce l'ha anche più duro.
Dai, fottimi, bastardo.
Dai che voglio disborrarti addosso.
Sei proprio una segretaria troia.
Scusami, Dio.
Devo farti come il mio direttore? Sì.
Adesso... Adesso girati.
Certi anche il mio cazzo.
Non so.
Fommigo te, traia. Non mi accetto abbastanza.
Sei la solita cagna insaziale.
Si va meglio.
Vattimi.
Il direttore ce l'ha più lungo.
Piantala con questo direttore.
Adesso vedrai quando ti sborro addosso.
Zitto bastardo. Vedrai che cambi idea.
Guarda che lo senti che sei tutto eccito.
Renditelo tutto, brutto stronzo. Senti quanto è grosso.
Non è tanto grosso.
Vuoi cambiare ancora ?
Va bene, da dietro allora.
Così.
Adesso sembri proprio una cagna.
Sai che ho voglia di godere.
Fammi godere come il tuo direttore.
Forza.
Sborra, dai.
Voglio essere sborrata e spalmata.
Sì, sì.
Sarai accontentata. Oltre presto.
Dai che mi manca poco.
Dai bastardo.
No.
succhia tutta la sbarra.
Così, così.
un grande porco. Sì, tu sei una troia.
Dai, veloce.
Così mi piace, dai.
Vieni, adesso te lo infilo nel cuore.
Era vergine.
Ma lo infilerò nel culo anche a lei.
Ora fammi pensare al tuo.
È bello sordo, così.
Il porco diceva di amarmi e così mi ha sverginata. E sono un contadino, un
rozzo contadino che non merita il mio corpo, il mio seno, la mia figa.
Adesso posso infilarmi anche tre dita, tanto non sono più vergine.
Grazie.
Adesso anche il mio culo sarà pronto Ma solo per i signori della città
Cara Marta, sono tua cugina Simona, la campagnola.
L'ultima volta che ci siamo viste ero una bambina e tu dopo aver passato le
vacanze da noi mi dicesti ricordo che ero in lacrime perché te ne andavi. Non
piangere Simona, quando vorrai venire in città la nostra casa sarà sempre aperta.
Adesso so che sei sposata, che hai un lavoro prestigioso, che vivi in una
bella villa.
Vorrei potervi venire a trovare.
Passare qualche giorno con te potrei darti una mano, tenerti a posto la casa.
Che dici?
Aspetto una tua risposta.
Simona.
Ciao, Marta. Sono Simona, non mi riconosci? Ma certo, Simona.
Hai fatto un buon viaggio?
Sì, certo, è andato tutto bene.
Accomodati. Grazie.
Allora, cuginetta, com'è che ti va? Bene, abbastanza bene.
Sei proprio cresciuta dall'ultima volta che ci siamo viste.
Quanto sarà passato? Almeno dieci anni.
Sì, ma tu piuttosto sei bella, elegante. Il tuo viso, le tue gambe. Ti piacciono?
Sono molto bella.
Aspetta un momento, ho un'idea. Facciamoci un bel bagno insieme. Così
poi ci trucchiamo un po', poi ci diamo una pettinata, ok?
Sì, va bene. Andiamo.
Ciao. Va tutto bene?
Sì, tutto bene, grazie. Un po' di schiuma?
Hai proprio un bel corpo.
Un bel seno.
Sei una donna ormai. Eh sì, tutti i sensi. Brava. Non bisogna mai rinunciare
ai piaceri del sesso e dell'amore.
Adesso vengo a fare il bagno con te.
Ti sto aspettando.
Aiutami a spogliarmi, dai.
Però fai attenzione alla cerniera, eh?
Sei bella.
Splendida.
L'acqua è ancora calda? Sì, è ancora calda.
Ti ricordi da piccole quando nude giocavamo alle infermiere? Ah sì,
eravamo piccole e ingenue. Sai che sei proprio bellissima. Dai.
Dai, giochiamo ancora.
Toccami. Ah sì, mi piace che sei alti. Anche a me.
Che bella figa che hai.
Che belle tette.
Ehi, è arrivato Pussi. Che carino. Guardone.
Non devi guardare che ti ecciti.
Dai,
levami.
Che tette soda che hai.
Fatti aggarezzare.
Dai, leccami.
Filami tutta la mano, dai.
Sì.
Che bella figa.
Sì, toccati.
benedicciateci
Grazie.
Stasera abbiamo un ospite, ora ti farò bella, ti truccherò e ti pettinerò.
E chi è quest'ospite?
Oh, non so proprio, mio marito vuol farmi una sorpresa, vedrai. Ma chi pensi
che sia?
Oh, non lo so proprio.
Non sei curiosa?
Sei pronta? Sì, andiamo. Andiamo.
Allora, che aspettiamo?
Poi mi darai una mano in cucina.
Ecco, qui trovi tutto.
Stoviglie, tovaglia, qui ci sono i bicchieri.
C'è tutto.
Vedrai, preparerò qualcosa di molto raffinato. Non ti farò fare, brutta
figura. Stai tranquilla, sono brava. Ne sono certa.
Ma ora devo proprio andare in ufficio. Ciao.
Scusa, Marta.
Sì? Un bacio.
Marta, lasci stare il lavoro che le ho dato e venga da me. Ho qualcosa di molto
più importante da mostrarle. Lasci tutto, corra. La prego.
Pronto, Anna?
Non ci sono per nessuno.
Ha bisogno di me?
Sì, certo. Come ogni giorno, lo sai tesoro. Vieni, dai.
So... Ah...
Sei sempre.
Sì.
Ora ti prendo in bocca.
Oh,
sì,
così.
Sì, così con la lingua.
Oh,
Marta,
mi fai impazzire.
Dai, vieni sopra così.
Adesso vengo dentro.
Sì, sì.
Ti voglio sfondare la finca, dai.
Sì, così, entra, dai.
Oh, sì,
così, dai. Mi piace.
il mio cazzo mi piace il cazzo del direttore su
cavalca
lo stallone sei tutta spagnata fratica
mi piace questa posizione mi piace come ti stantuffo
Sì.
Spaccami. Sì.
Spaccami in due.
Sì.
Ti sbatto le palle dentro adesso, eh?
Sì. Mi piace di nuovo.
Mi piace.
Così.
Lo senti? Sono una gran porca.
Mi fai godere?
Così.
Aspetta.
Bagnami.
Una faccia da troia.
Sei una vacca, lo sai?
Tu sei una portana.
Quando mi paghi, troia.
Tu dovresti essere la cuginetta di Marta. Sì, sono Simone, ciao. Molto
lieto.
Oh, lietissimo.
Proprio una bella tavola. Ho fatto del mio meglio. Stasera sembra che ci siano
ospiti. Sì, penso che sarà una serata molto divertente. Eh, ci saranno ospiti
benissimo. Sarà molto bello.
Da dove viene lei, Simone?
Vengo dalla campagna, un posto qui vicino. Ah, bene, molto bene. È una
tavola molto elegante questa.
Sì, è preparata con molto buon gusto. Sì, anche la casa è molto bella. Sì,
però è solamente merito di sono proprio felice di essere qui.
Sapete, è difficile fare il direttore in questo periodo.
Con i tempi che corrono.
Bene, che ne dite se bevessimo tutti insieme? Vuoi anche tu, Simona, un po'
di vino?
Sì, grazie.
Salute.
Salute. Salute.
Ecco.
Salute. Salute a tutti voi.
Cine.
Cine. Alla vostra.
Eccellente questo bicchiere. Buono, davvero molto buono.
Siete davvero molto, molto... Grazie. Ne volete ancora?
No, grazie, non reggo molto l'alcol.
Preferisco attendere il... Ho capito, preferisce non bere. Sì, certo.
Sì, però vede, io preferisco attendere il primo piatto e io di solito... L'ha
preparato Simona, è davvero brava. Ah sì, davvero? Deve essere un'ottima
cuoca. Sì, eccellente.
Renato, scusa, puoi venire un attimino in cucina, per favore?
Sì, certo.
Torno subito. Ah, prego, andate.
Scusi, facciamo un brindisi io e lei.
Brindiamo ai nostri amici, d'accordo?
Alziamo le coppe, alla nostra.
Allora, mi vuoi dire che intenzioni hai?
Beh, dopo cena lo porti con te, gli mostri la casa e poi te lo scopi.
Dai, ti prego, intanto io... Oh, tu sei pazzo.
Aspetta, intanto mi masturbo, guardo con Simona e facciamo qualcosa anche noi.
No, no.
Ti prego, fallo per me.
Ti scongiuro.
Allora, ti è piaciuta la casa, la terrazza?
Sì, molto.
Davvero bella.
Complimenti. Carina, ora... Fermati.
Ti voglio succhiare la cappella. Sì, fammi un pompino, tesoro.
Fami toccare.
Sei bagnata.
Sei brava con la lingua.
Ingoialo tutto, dai.
Scoparti come una cagna.
Guarda come sei bagnata.
È bello eccitarsi guardando.
con il mio martello
Non si gode nel culo e nella fitta.
Aspetta. No.
Aspetta.
No.
Sto zitta.
Fatti scopare il culo.
voglio sentire che...
Così. Senti.
Non sei neanche capace di sborrare.
Vedrai. Adesso.
Oh, sì.
Dai.
Sto per venire.
Dai che sto a perdere.
fare un po' di shopping.
Torniamo stasera, non ti dispiace? Va bene, va bene, vi aspetto qua.
Allora ciao.
Buona giornata.
Ciao, ciao Simona. Ciao.
Ciao, ciao.
Ciao.
Sì, pronto?
Ciao Giulia.
Tesoro, come va? Senti, mia moglie è appena uscita. Perché non vieni a farmi
un pochettino di compagnia, ti va?
Va bene, ti aspetto.
A fra poco, ciao.
Muoviti.
Sei bellissima.
Io ti amo.
Io non posso fare a meno di te. Su, su, ti prego, dammi un bacio.
Senti, perché non facciamo l'amore insieme?
Togliamo tutto.
Vieni, ecco qua.
E' bello, è bellissimo.
Grazie.
Grazie.
Forza con quella lingua.
Stupendo.
Dai.
Sì. Sei bravissimo.
Ripumpini.
Sì.
Tanti giochetti che conosci.
Che bel cazzo che hai.
Sei... Sei proprio brava, lo sai.
Sì. Dai, fammi godere.
Che belle tette.
Sì, toccami le sette.
Sì, così.
Ecco.
Va bene, scoppiamo un po', eh?
Sì.
Ecco.
Ah!
Prendilo tutto.
Avevo proprio voglia di perforarti la figa.
Ancora più bello così, vero?
Sì.
Dai, dai.
Forte, così.
Dai, che io voglio sentire che goti. Sì.
Sì,
sì.
E toccati intanto.
Mi piace quando mi fai male.
Ti ecciti ancora di più così, vero?
Grazie.
Dai che voglia di godere.
Mi manca poco.
Adesso ti vengo in bocca.
Ti va?
Ecco.
Molto bene, tu. Senti, cuginetta.
Avrei pensato che oggi potresti vestirti da uomo.
E poi potremmo andare in un bagno pubblico. In una toaletta? Sì, ti metti
i basti finti. Aspetta.
Ecco, aspetti che arrivi un uomo che venga a fare pipì e lo toccherai. Che
bella idea. Sì, perché lui penserà che tu sia un frocio, capisci?
E sarà una situazione... Ok, mi fido di te.
Una situazione molto eccitante.
Ecco. Bene, mettiti qua.
È come se pisciassi e appena arriva un uomo lo guardi e poi gli tocchi il
cazzo, capisci? Lui penserà che tu sia fraccio e così magari te lo mette nel
culo.
È eccitante questo.
Sì, moltissimo.
Eh,
ma guarda questo fracetto.
Mi è scappata voglia di pisciare, ma mi è venuta una gran voglia di scopare.
Dai, bel fraccione, succialo.
Eccola, torniamo a te.
Devono morire.
Morire.
Adesso ti prendo l'uccello in mano e poi te lo sbatto nel culo.
E mettiamo anche le mutandine da donna, la troia.
Tu sei una donna.
Già.
Allora vuol dire che sei ancora più troia per venire a farti fottere qui nel
cesso degli uomini.
Sì.
Sentilo. Sì. Tutto dentro, puttana.
Hai il culo sfondato.
Ti sei passata tutti i cessi della città, eh, troia.
Quando pensavi che fosse un uomo ti eccitavi di più, eh? Sì.
L'idea del frocio però nel culo te lo tieni, eh?
Non dici di no, sottana!
Non c'è pericolo. Hai già sfondato.
Non c'è neanche dura abbastanza.
Non sei sicura, puttanella?
Sono sicura. Sono tutti gli uomini che dovremmo trovare proprio un vecchione
come te.
Aspetta, vedrai.
Vai, vai, adesso scansa. Tu cammini. Ma che cazzo vuoi?
Bastardo. Ecco, ecco.
Questo sì che è un cazzo duro.
Ti era portata l'amico la troia, eh?
Ma sta zitta e guarda. Sei tu il bastardo fottuto d'orecchione.
Adesso ti faccio vedere io come si spacca il culo. Te lo faccio diventare
duro. Aspettate, va a dimenticarcene per tutti, ragazzi. Ah, sì?
Hai sentito che troia? Eh, sì.
Era tanto accogliente questo. il culo che devo accontentarmi di una sigara.
E tu che sei insaziato.
Infatti, da gran troia che sei.
Adesso metto un cartello fuori e chiamo tutti quelli che ci sono fuori.
E facciamo sbattere.
Ottima idea.
addosso. Guarda quanti litri di sborro che è addosso, spammateli sul culo,
troia.
Bene, allora io vi saluto. Grazie per l'ospitalità. Ciao Renato, ho imparato
molto da te. Adesso torno al mio paesello più maturo. A presto, Simona.
Io l'accompagno.
Aspettami qui. Ciao.
Ciao.
Sai come ci divertiremmo adesso in campagna?
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