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Zulu
Grazie.
Un caffè.
Ma che cazzo c'ha questa qua?
Ma non lo so, è strano.
Qualcosa che non va?
Non ho niente mamma.
Senti, io sono tua madre.
Dimmi tutto quello che non va.
Ma mamma, qualcosa che non va?
Scusa, ma in che senso?
Tutti i ragazzi mi lasciano.
Ma no, non devi dire così. Tu sei carina, dolce, tenera.
Allora perché mi ha lasciato anche Giuseppe?
Anche Giuseppe?
Ma perché?
Mamma, non lo so.
Non capisco, ti giuro, non lo so.
Ascolta, raccontami tutto.
Raccontarti cosa, mamma? Ci deve essere un motivo perché tutti sti ragazzi ti
lasciano.
Ma scusa.
Io faccio tutto quello che vogliono, cosa devo fare di più?
Tutto quello che vogliono.
Ma tutto?
Ma no mamma, non proprio tutto.
Male, molto male.
Ma che cazzo dici? Non so mica una puttanella.
Male.
Al giorno d'oggi con gli uomini bisogna essere puttanelle. Ma mamma, che
schifo.
Vuoi che i ragazzi non ti lasciano più?
Magari. Ti fidi di tua mamma?
Sempre mamma.
Allora stanotte la mamma ti insegnerà come far innamorare gli uomini.
Ascolta, adesso dovrai fare tutto quello che ti dirò io.
Scusa ma... niente, niente.
ma io vado
Posso venire a lato con voi?
Che cazzo vuoi dormire insieme a noi? È la tua età.
Perché no?
È sempre la nostra figlia.
Vieni, vieni.
Che cazzo stai dicendo adesso?
Nella mia famiglia, tutte le donne hanno fatto educazione sessuale, una con l
'altra. E l'uomo, in questo caso il marito, ha sempre fatto da cavia.
Stavolta tocca a te.
Silvia? Guarda qua.
E adesso ti insegno come si usa.
Così.
E poi, qua giù ci sono le palle.
Le palle?
Le palle.
Prova.
No, non ti ho detto così.
Guarda.
Piano, così.
E poi qua giù.
Posso? Devi.
Devi imparare.
Ma scusa, perché vanno queste cose qui?
Sono morbidissime, ma sapresti che è bello soffiarle.
Adesso devi mettere un litino qua, sotto le palle.
Piano, molto piano.
Sapresti quanto è eccito. Prova.
Il dedino così.
Piano.
Così.
Vedi che effetto?
Guarda.
Guarda.
Aspetta.
Ehi! Ecco un calzo.
Ma strano.
Aspetta. Che te lo faccio vedere bene.
Guarda.
Questo è un cazzo.
E questa è la punta.
E sai cosa si fa con un cazzo?
Guarda bene. Pia.
Così. E poi con la lingua.
Che schifo. Scusa mamma, cosa stai facendo?
No. È meraviglioso. Prova.
io ti ho detto di fare così e uno e due
e con la lingua pensa a un gelato
e uno
e due giù di lingua
ok adesso
guarda
devi fare come se fossi in un cilento, mille pizzetti.
Devi salire piano piano e quando arrivi su, con la lingua le carni
alla punta.
Pennellare su e giù.
Guarda.
Ehi, giusto il vermo?
Sennò come faccio a insegnarle?
Prova.
No? Solo di bocca.
Da vicino.
Ma con le dente? No.
Con le labbra? Le faccio.
Prova.
Così. Uno, due, tre.
Via la bocca di sopra, la punita.
Adesso mi ridichi lateralmente così.
Come se fosse una brioche che non vuole entrare.
Ok, giù, giù, giù, verso le palle.
Adesso risalgo.
Così. Adesso vai di lingua, con la punta.
No, la punta della lingua, devi usarla come un pennello.
Così, così, e adesso scendi giù.
Ok.
Adesso guarda.
Lo metto un po' e scivola meglio.
Prova un po'. No, bisogna metterlo un po' di stella verso la punta.
Ancora un po'. Ok, adesso scivola su con la bocca.
Così, piano.
Poco.
Poco. Così.
Adesso guarda quest'altro giochino.
Ti pieghi tutta la punta in bocca e guarda.
Fai la ventosa, come devi aspirare la punta.
Come se ti dovesse entrare in gola.
Già piano.
Prendilo un po' di più in bocca. Ancora un po'. Ancora un po'. Ok. E adesso
succhia. A uno di ventoso. Non deve passare aria.
Così.
Così.
Ferma.
Ok.
Così.
Adesso guarda.
Sai, il calzo va bene, ma le palle non bisogna trascurarle.
Prima le massaggi con la mano.
Così.
Piano.
Poi con il ditino, come ti ho detto prima, adesso come ti dicevo prima,
metti il ditino qua sotto le palle, piano, alla radice.
Senti la radice del cazzo, a questo punto qua. La radice?
La radice, sì, la devi sentire qui. Ma la radice non è fuori le piante?
No, no, vieni un po' qua con il dito, senti la radice, ascolta, senti il tuo
dito, piano, non schiacciare, lo senti?
Finisci lì, il cazzo, è proprio al fondo qua.
Metti un dito, ok?
Ruotea piano.
Attenzione che se schiacci troppo lo fai venire. E non ci serve uno che viene
adesso, sennò come ci giochiamo? Come venire?
Cosa te lo faccio vedere?
Piano,
piano.
Basta.
Togli la mano, guarda.
qui ti ho detto, così,
no, no, no, no, no,
agua riguarda, è
importantissima la lubrificazione, sempre,
lubrificante, lubrificante naturale, salina,
Pensa alla torta. Sai quando ci devi fare tutti i gherigori di panna?
Piano, piano.
E poi risale.
E poi a destra e a sinistra. Dai.
E la lubrificazione della mente.
Ti ho detto che bisognava lubrificare. Non arrabbiarti, mamma, scusami. Eh sì,
ti sto insegnando, non fai bene.
E che cavolo?
Ok, adesso fammi giocarci un...
Ma aiutami.
Allora, tu prendi così il cazzo e me lo sostieni.
E io ti faccio vedere come si fa.
Ok, più verso la base, ok.
Tu sta fermo!
Se no come faccio a insegnarmi?
Adesso prova tu.
Dai.
Non morderlo.
Vieni giù.
Così.
Torna su.
Adesso succhia la punta come ti ho insegnato prima.
Aspirala.
Ok.
Adesso mordicchia lateralmente con l'altra.
Ok. Fino giù, fino giù, giù, giù, giù.
E ora infila il tuo filo.
fermi Silvia mi
tocca mi
devi sentire devi imparare a sentire è importante non
l'ha mai fatto nessuno vedrai che lo faranno e ti piacerà tanto
Hai visto?
Quella è la cappella.
Ma non la cappella si stia, eh?
Dacci una leccata anche tu, dai.
Così, così,
così.
Ok.
Tu lecca di là, che lecco anch'io di qua.
Fammi sentire la punta della tua lingua.
Adesso sulla punta del cazzo.
E senti giù.
Così ritorna su.
Toccami la punta.
Adesso giù.
Ti piace adesso?
Grazie.
Con la lingua scendi giù piano.
Così.
Vieni più giù.
Vieni più giù.
Brava. Così.
Adesso il culo.
Così. Adesso sì.
Vai su e giù con la lingua.
Così.
Così.
Prima a destra e poi a sinistra.
Così.
Adesso metti il tuo dito nel cuore.
Così.
Pensa.
Così.
Così.
Non essere solo tua, metterla nel cuore.
Certo che mi piace.
Silvia, adesso guarda cosa si fa anche col cazzo.
Guarda Silvia, così.
Mamma, non ti fa male?
No.
Sì, così.
Guarda che bello.
Adesso prendilo tu.
Succhialo.
Adesso leccalo. Lecca il cazzo, tuo babbo.
Dai.
Così.
Vai, vengo sulla punta.
Brava, così.
Ancora.
Ancora un pochino.
E adesso ingoialo tutto.
Fino in fondo.
Sì. Brava, brava.
Lecco la punta adesso.
Brava. Adesso ridammelo.
Nel fondo. Uno, due, tre.
Ok. Ma tieni il culo la mamma adesso.
Sì, sì.
Adesso ti muoio in figa, così.
Mamma, com'è bello.
Sì.
Oh, senti, non ho paura di più di te.
Ah!
buonanotte
Grazie.
grazie
Vieni, dai, accomodati.
Vuoi qualcosa da bere?
Sì, tutto è freddo, grazie.
Mary, Daniela.
Arrivo, papà.
Vedi, le mie ragazze hanno vissuto in Croazia per vent'anni, con la madre.
Ora che è morta, sono venute ad abitare qui, come me.
Ciao papà, ciao Mary, ciao Daniela, ciao.
Eccole qua, i miei tesori.
Carina, lui è Maurizio, un mio amico da anni e anni e anni.
Ah, sì?
Eh sì, ormai noi siamo vecchi.
Voi avete tutta la vita davanti.
A proposito, noi dobbiamo andare via.
Eh sì, è povero, mi dispiace.
Eh lo so, ti dispiace, ma ti devo accompagnare a casa.
Ok, ce ne andiamo. Deve arrivare l'insegnante di italiano.
Sì, papà. Mi raccomando. Ciao.
Oggi si studia. Sì, sì.
Ragazzi,
non iniziate, oggi si studia.
oggi ragazze studiamo i verbi, sapete cosa sono i verbi?
si scoppare, succhiare
Oh ragazze, ho detto che oggi si studia?
Sì, come no?
Non mi ferirete un cazzo, ho detto che oggi si studia.
Che paura!
No,
per il tazzo.
Ah!
Grazie.
e bella
Mary? Daniela?
Sì, papà?
Ma è arrivato l'insegnante d'italiano?
No.
Io devo fare dei conti, così vediamo pure quello che avete speso, eh?
Papà, noi andiamo a pulire la camera.
Spesa, papà.
Ah, spesa.
Vai, vai.
100 euro di benzina?
Sì, lo so, quando sono andata a Milano. Ah, sì, l'azienda che è stata male.
Vai, vai. Ok.
L'hai comprato le scarpe?
Grazie
ragazzi
fare la lezione
Grazie a tutti
Eh sì, sto via tre giorni.
Bella brava, eh?
Lo sai che io sono sempre fedelissima?
Beh, cos'hai da guardare? Lo sai che io ho visto solo il tuo cazzo in vita mia?
Lo so, lo so che sei la moglie più brava del mondo.
Pronto? Ciao, sono Eva.
Ciao Eva. Mio marito è uscito, via libera.
Perfetto. Ho proprio un cliente per te questa sera.
Perfetto.
Mi raccomando, voglio tua figlia, la ragazzina.
D'accordo. A stasera allora. Ciao. Ciao.
Nikita, allora, quando è che esci un po' con noi?
Perché dovrei uscire con voi?
Per amicizia.
Io uscirò solo con l'uomo che sposerò.
Perché noi non andiamo bene per il matrimonio?
Stroncetta.
Ma sai che io ti vedo in mezzo al gambo.
Capirai che è prima visione.
Faccela vedere meglio allora.
Vabbè dai, cazzo, un secondo.
Oh beh, ma perché mi avete preso?
Ma dai, prima vuoi fare la figona e poi hai paura.
Credi che abbia paura?
Per me sì.
Pronto?
Pronto Nikita?
Vieni qua subito.
Ma te ne vai?
Cosa c'è mamma?
L'avevi scritta la cazzina?
Fila, che sta arrivando un uomo. Uffa no, basta mamma, non posso più di questo
schifo, basta.
Lo faccio per il tuo bene, fila.
Buongiorno, sono il ragazzo per l'appuntamento.
Secondo piano a sinistra.
Va bene.
Piacere, Luca. Eva, prego, accoprali.
Grazie.
Cosa da bere?
Succo di frutta?
Sì, grazie.
Poi me la fai pure?
Grazie.
Allora, sei pronta?
Va fuori culo.
Per me va al fanculo mia figlia, non me lo dice.
Muoviti, che ragazza è la che ti aspetta.
Mamma mia, forse quello non lo vuoi.
Però tu vieni di là con me.
Ma non sembra tanto bella la ragazza.
Non ti preoccupare, niente di grave.
Ci è morto il gatto.
Ah, mi dispiace.
Non ti preoccupare, nessun problema.
Allora, da dove iniziamo?
Beh, se possibile inizierei con la... Non è capito di figa.
Prego.
Ma lei non esce?
Io vorrei insegnare qualcosa a mia figlia.
Perché? Ti dispiace se resto?
No, no.
Non mi dispiace, anzi.
Beh, su chiedilo.
Dopo di te.
Grazie.
Ossia.
Ossia.
Ossia.
Sì
Mmm.
Sì.
Dove ce l'hai adesso, nel cuore?
Sì.
Grazie.
Grazie!
È un anno che va avanti questa storia. Non ce la faccio più.
Guardi, io sto sottoponendo sua figlia ad analisi a 360 gradi.
Ma dubito che corrisponderà mai al suo uomo incestuoso.
Mi sono disperato.
Ascolti, non faccia così. Non sopporto vedere un uomo lasciarsi andare in
questa maniera.
Eh, volevo vedere lei.
Ma cosa devo fare?
Mi ucciderò.
Senta, lei la deve smettere di un'assurdità di questo genere.
No, davvero.
Una persona seria come me in queste condizioni.
Non ho altre soluzioni, se non ucciderla.
Ascolti. Una soluzione ci sarebbe.
Ci vuole.
Ma rimedio di rasti.
E confini della logica.
Non ho paura di poterci.
Io vi voglio questo prodotto, una mattina soffitto.
Va benissimo anche l'intervento.
Aspetta esattamente cinque minuti.
E avrà effetto.
Che effetto?
Il suo figlio la ricambierà, e se no... Ma che stiamo a mangiare adesso?
Senta, io non dovrei nemmeno parlare di queste cose.
E ora gliela lascio a se peggio.
Grazie
Ti ho portato.
Grazie.
Allora, tutto bene?
Sì, perché?
Così, per sapere.
Grazie mille.
che ti occupa veramente.
Vengo.
Ti piace il papà? Ah, sei bravissima.
Oh, brava così.
si vede di pomadre
Ma se fosse un caso...
Lo riusciremmo a prendere?
Eh,
va bene.
Lo riuscirò a prendere.
Sì, grazie dottore.
Eh, vedi, quando l'altro giorno lei mi ha confessato di essere innamorata di
suo padre, io ho capito che soltanto rimedio drastico poteva risolvere la
situazione.
Non è molto deontologico, ho dovuto usarlo.
Suo padre era molto serio, sa? Non sarebbe stato molto disponibile a fare
sesso con la tua figlia. Eh, lo so, lo so.
Comunque sono molto contento che sia servito.
500 euro, grazie.
Attenzione, vadi bene.
Due gocce ogni mattina.
Assolutamente non dire niente a nessuno, soprattutto a suo padre.
Se no, il rimedio perderebbe ogni efficacia.
Sono stato chiaro?
Sì, sì.
Bene, ora vada pure.
Dico a suo padre che lo aspetto per la collaborazione.
Sì, sì.
Ma se ti vuoi...
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