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Original subtitles

Mi dica tutto, mi deve raccontare tutto, ogni minimo particolare, lo so che può

essere imbarazzante, ma solo così potrò aiutarla. Su, coraggio, inizi, e senza

remore, non mi consideri un medico, ma il suo più caro amico.

Ecco, dottore, è iniziato tutto qualche mattina fa, sono sposata da pochi mesi,

amo molto mio marito, e lo desidero sempre, ogni attimo, ma lui mi trascura,

il più delle volte mi rifiuta.

E quando lo facciamo è difficile che io raggiunga l'orgasmo e per questo

improvvisamente ho avuto dentro di me una strana sensazione, come un bisogno

disperato di piacere fisico.

È un caso abbastanza consueto, frequente, ma continui. Cosa ha fatto

dopo, come si è comportata, quali sono state le sue reazioni, posso anche

immaginarlo, ma voglio che lei me le racconti nei minimi particolari. Su,

avanti, coraggio. Mi creda, dottore, non è facile per me, deve avere un po' di

pazienza. Si rilassi e parli. Glielo ripeto, se vuole che l'aiuti, lei deve

aiutare me.

Coraggio. Ecco, dottore, come già le dicevo, è iniziato tutto alcune mattine

fa. Avevo dormito male e avevo fatto dei brutti sogni, una notte d'inferno. Sono

entrata in bagno e mio marito era lì che si preparava.

Avevo voglia di fare l'amore e lui a malincuore aveva accettato.

Ma, come al solito, non ho raggiunto l'orgasmo che avevo tanto desiderato.

Ti manca molto, mio caro. Cinque minuti e il bagno è tutto tuo.

È tardi. Ho fatto.

Ho capito che cosa vuoi, lascia stare, è tardi. Ma è mai possibile?

Riesci sempre a scegliere i momenti meno opportuni.

Sei davvero strana, Giulia, davvero strana.

Dai, facciamo l'amore, ti soffro, Giacomo. Ma io dico, con una serata e

con tutta la notte a disposizione, proprio adesso lo vuoi fare.

Dai, sta buona, io devo andare.

Hai paura che qualcuno ti sgridi? Non hai capito? Dai, facciamolo.

Ho un appuntamento importante in studio.

Per favore, giuro. Oh, frega, se ne fagli aspettare.

Ma...

No.

Grazie.

Oh!

Vieni.

Grazie.

Buon anno.

Foglia, ti prego.

Devo andare.

Non puoi lasciarmi così. È tardi, è tardi, cazzo, devo andare.

Sei il solito egoista.

Ti prego. Ho capito, ho capito. Non voglio rovinarmi una giornata. Mi

dispiace, ma ne riparleremo questa sera.

Quando ci si saranno acclamati i volenti spiriti.

Ciao.

Bene, signora, finisco di scrivere ancora qualche appunto e ci prendiamo un

buon caffè. Buona idea, dottore. Mi ho proprio bisogno.

C'è qualche novità? Sì, ha chiamato la signora Monti, è molto preoccupata per l

'udienza di domani. Ha chiamato anche l'avvocato del signor Mauri, vorrebbe

conferire con te. E se non sono troppo indiscreta, potrei chiederti perché hai

fatto così tardi questa mattina?

Chiariamo subito una cosa, se c'è del tenero tra di noi, questo non ti

autorizza a sindacare nella mia vita privata, chiaro? Scusa tanto, hai

ragione, non lo farò più. Ora parliamo di cose serie.

Telefona all'avvocato del signor Mauri e digli che lo aspetto qui alle 15.

Andiamo, sciocca. Ne vorrei un buon caffè, sempre per favore. Te lo porto

subito.

Sì, pronto?

L'avvocato Cao, sono Guidi. Ciao Giacomo, dimmi. Allora, cos'hai deciso

di fare? Ti occuperai di quella causa?

Io ti ringrazio della stima che hai per me, ma non mi sento ancora preparato per

affrontare una causa così importante. Non vorrei bruciarmi.

Ma che cosa stai dicendo?

Anche se sei fresco di laurea, sei più che pronto ad affrontare una causa del

genere, non te l'avrei mai proposta, te lo posso assicurare questo.

Sono più che sicuro che ce la faresti. Ti prego, non insistere, non vorrei

rovinare tutto. Ma che cosa dici? Sei troppo modesto, e questo ti onora,

davvero. Tu al posto mio ti comportaresti lo stesso, ne sono certo,

e se un giorno dovessi diventare un principe del fuorocomento... forse

rimpiangerò questa grande opportunità che mi stai offrendo. Beh, ma tu lo

diventerai sicuramente un grosso avvocato, ne sono più che certo.

Comunque ti faccio i miei migliori auguri, Sergio. Ci vediamo. Grazie

ancora, ciao.

A presto, ci sentiamo, ciao.

Ecco il tuo caffè. Ti ringrazio.

Sai che questa notte ho sognato che eravamo sposati?

Eh sì, giusto un sogno, mia cara.

Ma insomma, è mai possibile che tu non abbia mai un momento di dolcezza per me?

Come devo dirtelo, Alessia? Neppure mi sembra di essere stato chiaro fin dall

'inizio del nostro rapporto.

Sì, lo so, hai ragione. Sono io che sono una stupida sentimentale. Ma è che ho

tanta voglia di te. Io ti desidero in qualsiasi momento del giorno e della

notte. Vorrei sempre sentire le tue mani sul mio corpo.

Ma che cosa stai dicendo?

Sono certa che anche per te è la stessa cosa.

Confessalo che anche io ti eccito, che mi desideri, che vorresti fare sempre l

'amore con me. Non ti vergognare, dai.

Non ti comprometti mica, sai.

Però mi piacerebbe sentirtelo dire.

Lo sai benissimo che è così E allora dimostramelo subito, qui

Sì.

No.

Guarda. Guarda.

Guarda.

Guarda.

Oh!

Grazie.

Che palle.

Ma chi sarà?

Non si può stare un attimo in pace.

Desidera? Buongiorno signora, sono un rappresentante, vorrei che lei mi

concedesse solo pochi minuti, la prego.

Non mi serve nulla, grazie. E poi sto per uscire, non ho molto tempo. Io le

chiedo solo pochi minuti signora, mi concedo due minuti e tolgo il disturbo.

Potrebbe anche perdere una buona occasione. Ok, si accomodi, venga.

Oh, la ringrazio.

Solamente due minuti.

Sì.

Giuro che non ci vorrà di più, ma sono più che convinto che non saranno

buttate. Prego, si accomodi, venga con me. Lei è molto gentile. Mi segue.

Grazie.

Allora, se sbrighi, è tardi, devi uscire. Ecco, signora, vorrei mostrarle

questo ultimo gioiello della tecnica moderna. Sì, ma faccia presto, il tempo

passa veloce.

Signora, sono convinto che alla fine mi ringrazierà, ma cominciamo ad elencare

le proprietà di questo mezzo. Come può vedere, è tutto automatizzato. Lei deve

solo metterlo in moto e farlo lavorare.

Ecco, questo tasto, questo e tutta la parte sotto sono le più importanti. Le

indicano subito se c'è qualcosa che non funziona. E poi comunque ha tre anni di

garanzia. Questo è un oggetto... Tocchi, il suo tempo è scaduto. Mi dispiace, non

mi interessa. Può andare?

Perché non mi permette di lavorare? Cosa le chiedo in fondo? Solo un po' di

attenzione. Senta, mi sto seccando. Se ne vada, per favore. Mi scusi, non

voglio mancarle di rispetto. Io le chiedo solo... Ecco...

Di finire la mia dimostrazione, come le dicevo... La prego, la mia pazienza ha

un limite. Ognuno di questi tasti ha una funzione ben precisa. Sembra complicato,

ma le assicuro è l'elettrodomestico più pratico e resistente che esista. E potrà

pagarlo in contanti o con moderate mensili, senza aumento di... Insomma,

basta per favore.

Le posso dire una cosa, signora? Lei è la donna più insicura, più insoddisfatta

che io conosca. Ora forse lei chiamerà la polizia, ma dovevo dirglielo.

Bene, ora oltre a propagandare spirapolveri, se non erro, ho a che fare

con un aspirante psicologo. Se ne vada, mi lasci in pace.

Non vorrei essere scortese e pentirmi di averle permesso di entrare a casa mia.

Guardi che non ho nessuna brutta intenzione, mi creda. Le chiedo scusa

per quello che ho detto. Pensavo che le facesse piacere.

parlare un po', anche se sono un estraneo. Le mie intenzioni sono più che

pacifiche. Ho sbagliato, ma è stato più forte di me e non so neanche io perché l

'ho fatto.

Accetto le sue scuse, ma ora se ne vada. Come glielo devo dire che è tardi, che

devo uscire? Tutto questo mi sembra assurdo.

La sua bella dimostrazione l'ha fatta, la ringrazio, l'aspirapolvere non mi

occorre ed ora per l'ultima volta le chiedo di andare via, per favore.

Ora, cos'altro mi vuole dimostrare? Guardi che tutto ha un limite e non

approfitti della mia estrema calma e gentilezza.

Solo un'ultima cosa, signora.

Lei ha una gran voglia di fare l'amore, vero?

Lei è pazzo, giuro che è pazzo. Ora basta, il gioco è durato anche troppo.

Le do due secondi per sparire o chiamo la polizia. E guardi che non scherzo

affatto. Lo so, lo so bene che non scherza, però non ha risposto alla mia

domanda. Glielo ripeto, ha una gran voglia di fare l'amore. Vero, signora?

Basta, ho detto, vada via subito, vada via.

Mi lasci, non mi tocchi.

Ma come si permette? La prego, la smetta.

No, non voglio, mi lasci.

No, non voglio fare l'amore con lei.

Sono una donna sposata io.

Grazie.

La cosa che più mi sconcerta è che ho provato un piacere unico.

Avrei potuto continuare per ore.

Dottore, crede che sia un caso di strato? Me lo dica. No, signora.

Ripeto, è un caso, il suo, molto frequente.

Abbiamo deciso, avvocato, vogliamo separarci. Lo abbiamo deciso di comune

accordo in maniera civile. È un anno che trasciniamo una relazione che ormai

pensiamo non abbia più niente da dire. Non credo ci sia più nulla da tentare.

Sapete che è mio dovere tentare fino all'ultimo di convincervi a non farlo.

Ma se siete arrivati a questa conclusione, non mi resta che avviare le

pratiche per il divorzio.

Scusate se insisto, siete proprio sicuri di averle provate tutte?

Avete riflettuto con calma? Avete vagliato anche la più remota

possibilità? Sì, avvocato.

Le abbiamo pensate tutte e abbiamo cercato di essere razionali. Purtroppo è

finita. Mi dispiace dirlo, ma è proprio finita.

Mio marito ha ragione. Sì, è meglio chiudere. D'accordo. Non c'è più niente

da dire.

Domani stesso inizierò le pratiche e quando sarà tutto pronto vi chiamerò per

firmarle. D'accordo? Se poi dovesse accadere il miracolo, vorrà dire che

invece di venire qui da lei, verrà lei da noi a festeggiare. Me lo auguro

davvero con tutto il cuore.

Comunque ricordatevi che in qualsiasi momento potremo sospendere la pratica,

se questa sarà la vostra volontà. La mia era solo una battuta. Comunque ve lo

auguro. Lei è molto cara, avvocato. In fondo siamo anche noi uomini, no?

Nessuno e tantomeno noi lo avremmo mai messo in dubbio. Apprezziamo le sue

parole, avvocato, e le ringraziamo, ma credo che il nostro rapporto sia

definitivamente chiuso. Non c'è rimedio.

Va bene, va bene. Come vi dicevo, due o tre giorni al massimo e vi riconvocherò

qui da me per le firme. Adesso, se volete, potete anche andare.

Grazie. Buongiorno, avvocato. Buongiorno.

Arrivederci.

Che peccato, così giovane. Beh, sono cose che capitano queste.

Che cosa vogliamo fare? Vogliamo metterci a piangere adesso?

Non volevo dire questo.

Hanno tutto il tempo per rifarsi una vita e perché no? Magari anche essere

più felici di adesso. Forse hai ragione. E non è finita con il rappresentante,

dottore? Sì, l'avrei immaginato.

Scommetto che ne aveva più voglia di prima e che magari è andata in giro,

volutamente, a cercare altre avventure, altre

situazioni, diciamo, provocatorie. È classico, mia cara signora, è come una

reazione a catena.

Sì, ma perché mi chiedo? Una volta raggiunto il piacere, se è vero che mi

mancava, perché cercarne altro?

Appunto, signora, è come le stavo dicendo. Non c'è più un vero equilibrio,

non c'è più una calma interiore. Si scatena una reazione che non

controlliamo più, ma non deve preoccuparsi.

Non è una cosa grave. C'è la cura, anche se non con dei farmaci, ma con la forza

che ognuno ha dentro.

Vuoi che ti prepari qualcosa?

Io non ho fame adesso, non mangio.

Non fare complimenti. Se vuoi preparo per te, caro.

Credi che possa pensare a mangiare?

Tu non hai proprio un briciolo di stima in me.

Neanche un po', purtroppo.

Se non avessi avuto nessuna stima in te... Non ti avrei mai sposato, ne puoi

stare certo, mio caro.

Dai, non roviniamo tutto.

Non ho alcuna intenzione di rovinare niente, ma almeno lasciami dire che mi

dispiace tanto. Non pensavo mai che saremmo arrivati alla fine di tutto,

credimi. Anche io ho sperato non accadesse mai, ma è la cosa più giusta.

Credo anche che un po' di lontananza ci farà bene e forse un giorno chissà, se è

destino.

Ti posso chiedere di darmi un ultimo bacio?

Dai, non è che non te lo voglio dare, ma non facciamo i bambini.

Il fatto è che ti amo e tanto.

Grazie.

che lei sia andata in quel locale a cercare di proposito solo piacere è una

conseguenza logica di quello che le sta capitando.

Ma mi deve dire tutto fino in fondo.

Sempre un'altra mia amica mi aveva detto che in un certo negozio ci lavorava un

certo commesso con il quale lei aveva fatto l'amore provandone un immenso

piacere. Non me lo sono fatta ripetere due volte e mi sono recata subito lì.

Buongiorno signora, posso esserle utile?

Era lui, la descrizione era perfetta, ma certo che mi puoi essere utile carino,

anzi mi sarai utilissimo, molto utile.

bellissima

Grazie.

...solo frutto della mia fantasia.

Sì, ho capito.

È chiaro che tutto questo parte dal suo cervello, parte dalla primaria

insoddisfazione del rapporto sessuale che ha con suo marito.

Comunque tutto questo si può superare, non si preoccupi. Solo poche sedute qui

da me e tutto si risolverà al più presto. Deve trovare un equilibrio

sessuale con il suo partner, questa è la cosa determinante. Quanto tempo ci

vorrà, dottore? Non posso immaginare di continuare a vivere così.

Per prima cosa le darò...

Delle pillole. Sono solo dei calmanti, non un farmaco vero e proprio. E

procurano equilibrio a livello psicofisico. Ne bastano due al giorno.

Come le ho detto, ci vedremo qui due o tre volte al massimo e tutto sarà

finito. Tranquilla, signora, ne ho risolto altri di casi come il suo. Ecco,

prenda queste due pillole.

Le faranno bene, vedrà. Le mandi giù, coraggio.

Non c'è nemmeno bisogno dell'acqua, si sciolgono immediatamente.

Cosa fa, signora?

Le ho detto di prendermi. Lei forse, dottore, non ha capito il mio problema.

Io ho voglia di far l'amore sempre, ovunque e subito come lei. Ma così va

tutto a buttare.

Grazie.

Cosa?

Che giornata massacrante, cara. Non lo puoi nemmeno immaginare. Che cosa ti è

successo di tanto massacrante? I soliti clienti, i soliti problemi di tutti i

giorni. Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. Cause su cause. Oggi si perde,

domani si vince. Insomma, la solita routine.

Tutto qui. Chissà cosa credevo ti fosse successo. Hai ragione. Tu piuttosto che

cosa hai fatto oggi. Dai, racconta.

Io sì che ho passato una giornata monotona e piatta. Tanto per iniziare ho

comprato l'ennesimo aspirapolvere. In compenso il rappresentante era

simpatico. Sai, mentre parlava mi guardava in maniera strana. Io ho capito

subito che avrebbe fatto molto volentieri l'amore con me. È ovvio che l

'ho messo subito a posto. Lui lo ha capito e ha abbandonato subito l'idea.

Non riesco proprio a capire come si possa essere così sfacciati. E non

riesco nemmeno a capire come molte donne possono fare sesso.

Fine a se stesso, io non ci riuscirei mai. Ma sai una cosa, hai davvero

ragione, amore mio.

Condivido in pieno, io... Beh, non ne sarei capace nemmeno io, te lo posso

assicurare. Eppure sai quante amiche mi confidano che lo fanno e che ne provano

un immenso piacere. Sono malate. Beh, malate forse no. Hanno dei problemi con

il proprio uomo. Saranno soltanto delle insoddisfatte. Non direi malate,

soltanto bisognose comunque di un equilibrio sessuale. Io penso questo.

Posso farti una domanda, Giacomo?

Credi che io come donna a quale fascia possa appartenere? A quelle

insoddisfatte oppure a quelle appagate? Beh, amore mio, mi auguro a quelle

appagate. Perché non è così?

E' certo che è così, solo l'idea di andare con un altro uomo mi fa senso,

anche se ti confesso che qualche volta mi passa per la mente.

E lo faresti per davvero? Chissà, non lo so, forse può darsi. Ah dai, mi metti in

crisi, finisci da scherzare adesso. Non ho detto che non lo farei, ho detto solo

forse può darsi. Ma insomma, lo faresti o no? Non lo so, ma se lo facessi ti

dispiacerebbe?

Ma certo che sì, sei mia moglie. Ehi, ti sei eccitato? Se lo avessi saputo ti

avrei fatto questi discorsi molto tempo prima. Ora piantiamola, io sono tuo

marito e voglio fare subito l'amore con te. O devo fare domanda in carta da

bollo? Ma no, avvocato, non ce n'è bisogno. Ti amo.

Dai, continuiamo a parlare, non lo facciamo mai.

Venga domani in studio e poi parliamo.

Guarda che lo faccio, sono capace di questo e altro.

Sei bella.

Ok, avvocato, le permetto di abusare di me. Chiamo.

Dimostramelo.

Sei sempre la solita, prima provochi, poi smonti tutto, poi torni a provocare

e poi di nuovo giù, nello squalido banale. E tutta questa ringa solo perché

ti ho chiesto di provare che mi ami? Sei strano anche tu, non credi?

Sì, facciamo l'amore, ma promettimi che questa volta la danza la conduco io fino

alla fine, ok tesoro?

D'accordo, d'accordo, a te la regia.

Baciami. Tutta qui la regia? Ho capito, ok, faccio io.

E adesso giurami che sono l'unica donna della tua vita.

Sì, te lo giuro, amore mio.

Nemmeno io, solamente l'idea di toccare un'altra donna.

Mi fa stare male.

Neanche io potrei andare con un altro uomo. Non permetterò mai a nessuno di

violare il mio corpo. All'infuori di te, amore mio.

Oh!

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