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(VOCI INDISTINTE PESCATORI)
(VOCI INDISTINTE PESCATORI)
(PESCATORE) Accosta !
E dai, accosta !
(BAMBINO) Ti aiuto io !
(BAMBINO) Lo prendo io !
No, non c'� acqua, pap�.
� finita,
da stamattina, pure io volevo sciacquarmi le mani...
ma niente.
� ancora caldo ? S�.
Ho il raffreddore.
Avr� preso umidit� sulla barca.
Appena salgo su quella barca...
Dev'essere un'allergia !
Anche se la barca non si muove, mi fa male l'umidit�.
Come fai tu, che ci stai sopra notte e giorno,
a non prenderti mai niente ?
Io, appena ci salgo...
Mi � arrivata una cartolina dall'America,
l'hanno scritta Gaetano e Alfredo.
Quella intorno � l'America e questa � una macchina americana.
Hanno scritto che se la comprano anche loro,
ma, secondo me, scherzano,
perch� deve costare molto.
Per� loro dicono che quello � un Paese ricco,
dove si trova lavoro.
Noi stiamo ancora qua, senza acqua.
Invece loro...
chiss� come stanno !
Mario, a te la pesca non � mai piaciuta.
Mi viene il raffreddore.
Vai in America, in Giappone,
basta che trovi un lavoro, non sei un ragazzino.
(VOCI INDISTINTE)
(MUSICA)
< (CINEGIORNALE) Stazione Termini,
< una folla di facinorosi ha turbato il viavai dei viaggiatori
< che ogni giorno affollano le pensiline dei binari.
< I disturbatori non sono n� ubriaconi che schiamazzano,
< n� i soliti contestatori che protestano per sport.
< Sono intellettuali, scrittori, giornalisti.
< Perch� urlano alla stazione, scomodando agenti e carabinieri ?
< Con l'arrivo del treno � svelato l'arcano.
< Scende alla stazione di Roma Pablo Neruda,
< poeta cileno, noto perle poesie
< e perle idee comuniste, che gli hanno procurato non pochi guai,
< ultimo, l'esilio dalla patria.
< II poeta � molto amato qui
< e, a giudicare dalla passione che mostra questa donna,
< non solo per le sue doti morali.
< Le donne impazziscono per le sue poesie,
< forse perch� Neruda scrive versi d'amore,
< l'argomento preferito dal sensibile animo femminile.
< Ma torniamo ai nostri facinorosi.
< II Ministro dell'Interno ha raccolto la loro protesta
< sospendendo l'espulsione di Neruda, richiesta dal Cile.
< II poeta sar� ospite di una piccola isola di fronte alle nostre coste.
< Non potr� allontanarsi senza l'autorizzazione della polizia,
< ma la bellezza del luogo gli render� l'esilio meno duro.
(UOMO) Sono io ! (RISATE)
< Il poeta avr� un buon ricordo dell'Italia e del suo governo,
< che Io ospita in un luogo che gli ricorder� la sua terra.
< Questa casetta immersa nella natura
< Io far� sentire come a casa propria.
(CAMPANE A LUTTO)
- Condoglianze, donna Rosa. - Grazie, dottor Di Cosimo.
C'era bisogno di gente come lui in paese.
Ci mancher�.
Ora ci mandano anche i comunisti !
Cos� va il mondo !
(UOMO CON ASINO) Su, andiamo !
(UOMO POSTA) II mittente sei tu, Anita Scotto
e questo � il nome di tuo figlio.
- (MARIO) Sono qui per il lavoro. - S�, aspetta.
Questa � la citt�.
Gli hai mandato i capperi ? Chiss� com'� contento !
- Buongiorno. - Ciao.
- Sei analfabeta ? - No, so leggere e scrivere.
Lentamente, per�...
(UOMO POSTA) Siediti.
Si tratta di portare lettere e telegrammi a Cala di Sotto.
Benissimo, io abito proprio l�.
II destinatario � uno solo.
- Una sola persona ? - L� sono tutti analfabeti.
Io non sono analfabeta, comunque...
Allora...
� tutta posta per il signor Pablo Neruda.
II poeta amato dalle donne ?
II poeta amato dal popolo !
Anche dalle donne, l'ho sentito io a "La Settimana lncom".
Per� � amato soprattutto dal popolo, � un comunista, va bene ?
Da due giorni il poeta riceve corrispondenza da tutto il mondo.
Pedalare con la borsa � come portare un elefante sulla schiena.
- Aspetto qui. - (UOMO POSTA) Arrivo subito.
Lo stipendio � da fame.
I postini si arrangiano con le mance,
ma tu con un cliente solo, pagherai il cinema una volta a settimana.
- Benissimo. - Ti va bene Io stesso.
- Io mi chiamo Giorgio. - Giorgio.
Dovresti chiamarmi "superiore",
ma io non ci tengo, perch� sono comunista.
Mi raccomando,
il poeta � un'anima grande e generosa.
Gli dobbiamo rispetto.
Lo saluti, Io ringrazi,
se ti d� la mancia, Io ringrazi ancora.
- Va bene ? - Benissimo.
Ecco il cappello
e la borsa, oggi � il 15, avrai lo stipendio il 27.
Gi� che ci siamo,
ecco le chiavi, apri tu la mattina e chiudi la sera.
- Va bene ? - Va bene.
(PADRE DI MARIO) Quando cominci ?
Luned� mattina, alle 6 e 45 apro la serranda.
L'apertura al pubblico � pi� tardi.
E gi� ti vesti ?
No, ho messo solo il cappello.
Deve prendere la forma,
altrimenti mi fa venire mal di testa.
Me l'ha detto il capo, � un trucco dei postini.
Una cosa nostra.
(CAMPANELLO BICI)
- Buongiorno. - Buongiorno.
La posta.
(DONNA IN SPAGNOLO) - Amore ? - (NERUDA) S� ?
- Amore, c'� qualcosa per me ? - No, niente.
No, eh ?
(RIDONO)
(NERUDA) Ah...
- Grazie. - Grazie.
(MARIO) � di una donna anche questa.
Donna.
Maria Conchita, donna.
Angela, donna.
Jean Mafie...
Jean Marie � un nome da uomo o da donna ?
- Da donna ! - Lo sapevo.
Anche questa � di una donna.
In Cile anche le donne si interessano di politica.
Per� com'� possibile che riceva lettere da tutte queste donne ?
Sent�...
Ma lui... Don Pablo, com'� ?
- � normale ? - Di persona ?
� normale. Certo, parla diversamente.
C'� una cosa che Io distingue subito.
Sapete come chiama sua moglie ? "Amor!"
Anche quando sono lontani, si chiamano cos�, "amor".
' - Davvero ? - E poeta, si capisce da questo.
Donna !
(CAMPANELLO BICI)
(DONNA RIDE)
Buongiorno.
- Grazie. - Grazie.
Se avete bisogno di qualcosa,
latte, pane... io posso...
No, grazie, Matilde va a fare la spesa ogni giorno.
Se, per caso, qualche volta non vuole uscire,
potete chiedere a me.
Non ci serve niente, grazie.
Dicevo, se per caso...
Buongiorno.
Io Io capisco, perch� ha una...
una presenza...
Quando Io vedi, mette un po' di soggezione.
Poi ci diventi amico...
Con gli amici... no.
� una persona normale,
si diverte, scherza.
Non pensa solo a scrivere le poesie.
(UOMO) II libro � arrivato da Napoli.
Mi raccomando, Mario, non dargli fastidio con mille domande.
� proibito ai postini infastidire i clienti con richieste atipiche.
Lo so, non Io infastidisco,
gli chiedo solo la dedica sul libro.
Cos�, quando prendo Io stipendio e vado a Napoli,
faccio vedere alle ragazze
che io sono amico di Neruda, il poeta dell'amore.
II poeta del popolo !
Per� devi cercare il momento giusto.
Se sta pensando a una poesia politica
e tu Io infastidisci con la firma,
lui la dimentica e tu hai combinato un guaio mondiale.
Non sono scemo, mi accorgo se sta pensando.
E poi non vado ora a chiedere: "Mi fate una dedica ?"
Per ora sto leggendo le poesie,
cos�, se lui mi fa una domanda o mi interroga su qualcosa,
magari so rispondere.
Cos�...
Scusi, Io pu� firmare ?
Per piacere, Io pu� firmare ?
(MARIO) Lo rende unico, maestro ?
Lo rende unico, maestro ?
Qua.
Mi chiamo Mario Ruoppolo.
Grazie.
- E la posta ? - Niente posta stamattina.
Dai, Mario, puoi essere contento.
Macch� contento,
gliel'ho detto in modo chiaro: "Mi chiamo Mario Ruoppolo".
"Cordialmente, Pablo Neruda", che vuol dire ?
Secondo voi, non pu� cancellarla e riscriverla meglio ?
Per far vedere che � per me, che siamo amici.
Ti sembra logico che lui cancelli la dedica perch� non ti piace
e ne scriva un'altra ?
Forse ha scritto cos� perch� tu l'hai disturbato mentre pensava.
No, stava solo guardando la montagna.
- Appunto ! - Guardava la montagna...
Per� aveva una cipolla in mano.
Secondo te, un poeta con una cipolla in mano non pu� pensare ?
Allora quando dovevo chiedergli questa cosa,
se nemmeno mentre sbuccia una cipolla va bene ?
Ma lui ha da fare, non pu� pensare a tutto quello che vuole la gente.
- Per� � comunista. - Questo che cosa vuol dire ?
Voi avete detto che i comunisti vogliono bene alla gente.
Mario, non farmi innervosire.
Questo � un libro del poeta, l'ho comprato io.
Quando ne avrai occasione, con molta delicatezza,
gli chiedi se pu� mettermi una firma.
Una firma ?
Prendete questo. "Cordialmente, Pablo Neruda", � uguale.
No, questo l'ha fatto per te.
- Ma ve Io do volentieri. - No !
Voglio che tu gli dica cos�:
"Il capotelegrafista, Compagno Giorgio Serafini,
vi chiede gentilmente se potete mettere una firma."
Per� devo aspettare il momento giusto,
cio� mentre non pensa o non sbuccia una cipolla.
Possono passare mesi !
Quando succede, succede.
- Volete il mio ? - Ho detto di no !
Allora aspettate.
(VOCI INDISTINTE STRADA)
- (UOMO) Dottor Di Cosimo, faccio scaricare tutta l'acqua ? - Tutta.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Dottor Di Cosimo,
come posso sdebitarmi con voi ? La vostra corona era la pi� bella.
Donna Rosa, votate e fate votare.
Quando verr� il momento, mettete una crocetta.
Speriamo che la metta anche qualche vostro cliente.
"Succede che entro nelle sartorie e nei cinema,
smorto,
impenetrabile, come un cigno di feltro,
che naviga in un'acqua di origine e di cenere.
L'odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere...
Mi stanco di essere uomo."
(CAMPANELLO BICI) Posta !
- Grazie. - Grazie.
Che ti succede ?
Don Pablo ?
Stai l� dritto come un palo.
Inchiodato come una lancia ?
No, immobile come la torre degli scacchi.
Pi� quieto di un gatto di porcellana.
Ho scritto anche altri libri, migliori di "Odi Elementari".
� indegno che tu mi sottoponga a queste similitudini e metafore.
Don Pablo ?
Metafore.
Cosa sono ?
Le metafore ?
Fai una metafora quando parli di una cosa e la paragoni a un'altra.
� una cosa che si usa in poesia ?
S�, anche.
Per esempio ?
Quando dici: "II cielo piange", che cosa vuoi dire '.7?
Che sta piovendo.
S�, bravo.
- Questa � una metafora. - Allora � semplice.
Perch� ha un nome cos� complicato ?
L'uomo non c'entra con la semplicit� o la complessit� delle cose.
Scusate, don Pablo, poi vado via...
Ieri sul vostro libro ho letto:
"L'odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere".
Anche questa � una metafora ?
No, non esattamente.
Mi � piaciuta anche la strofa in cui avete detto:
"Sono stanco di essere uomo".
� una cosa che succede anche a me,
per� non sapevo come dirla.
Quando l'ho letta, mi � piaciuta molto.
� per quello che l'odore dei parrucchieri mi fa piangere ?
Mario,
io non so dire quello che hai letto con parole diverse.
Quando spieghi una poesia, diventa banale.
L'esperienza diretta delle emozioni pu� svelare la poesia
a un animo predisposto a comprenderla.
(NERUDA) Mi apri questa, per favore ?
- (MARIO) Chi, io 7 - (NERUDA) S�.
- (MARIO) La apro ? - (NERUDA) S�, ho le mani sporche.
� scritta in...
� una lingua straniera.
Questa � pi� importante delle altre ?
S�, viene dalla Svezia.
- Che cos'ha la Svezia ? - II Premio Nobel per la Letteratura.
- Un premio ? - Se me Io danno, non Io rifiuto.
Perch�, quanti soldi danno a chi Io vince ?
171.135 corone svedesi.
- Sono tanti soldi ? - Oh !
Proprio tanti.
Allora glielo danno di sicuro.
Quest'anno ci sono candidati con maggiori possibilit�.
Perch� ?
Perch� hanno scritto grandi opere.
No, il premio Io daranno a voi.
Grazie !
- Apro le altre lettere '? - No, le legger� pi� tardi.
- Sono lettere d'amore ? - Che domande !
- Se ti sente Matilde ! - Scusate, don Pablo.
Ho detto cos�...
Anche a me piacerebbe fare il poeta.
No, � pi� originale fare il postino,
cammini molto e non ingrassi mai.
Noi poeti siamo tutti obesi.
Per� con la poesia posso far innamorare le donne.
Come...
Come si diventa poeta ?
Prova a camminare lentamente lungo la riva fino alla baia
guardandoti intorno.
Mi vengono in mente le metafore '?
Sicuramente.
Mi piacerebbe, sarebbe veramente bello.
Potrei dire tutto ci� che voglio.
Puoi farlo anche se non sei poeta.
Ma non bene come voi.
Meglio dire male qualcosa di cui si � convinti,
che essere poeta e dire bene quello che vogliono farci dire gli altri.
Don Pablo ?
Poi ne riparliamo.
Un'altra volta.
Certo, non adesso.
Arrivederci.
(MARIO) Don Pablo 1
Mario, qualcuno potrebbe venire a casa mia per il problema dell'acqua ?
Avete l'acqua ?
No, � proprio questo il problema.
Quello non � un problema !
- Perch� ? � normale ? - E normale.
Sar� finita l'acqua nella cisterna.
Voi usate tanta acqua ?
No, solo quella di cui ho bisogno.
Allora ne usate troppa.
Succede che finisce,
perch� qui la porta la nave cisterna una volta al mese,
allora l'acqua finisce.
Abbiamo questo problema.
Da tanto tempo dicono che ci faranno avere l'acqua diretta.
E voi non dite niente ?
Che dobbiamo dire ?
Mio padre dice qualcosa, ogni tanto bestemmia,
ma da solo.
Mario, alcune persone con la forza di volont� cambiano le cose.
� un peccato,
questo posto � cos� bello !
Voi dite ?
S�. Siediti.
(IN SPAGNOLO) "Qui nell'isola, il mare e quanto mare.
Esce da s� a ogni istante, dice di s�, dice di no,
poi di no.
Nell'azzurro, nella spuma, nel galoppo, dice di no, poi di no.
Non pu� stare tranquillo. Mi chiamo Mare, ripete,
battendo su una pietra senza riuscire a convincerla.
Allora, con sette lingue verdi di sette tigri verdi,
di sette cani verdi, di sette mari verdi,
la percorre, la bacia, la inumidisce
e si batte il petto ripetendo il suo nome."
Allora, come ti sembra ?
Strano.
Strano ?
- Sei un critico severo. - Non mi riferivo alla poesia.
� strano...
� strano come mi sentivo io mentre la dicevate.
- Come ti sentivi ? - Non Io so...
Le parole andavano di qua e di l�.
- Come il mare. - Esatto.
- Come il mare. - Questo � il ritmo.
Infatti mi � venuto il mal di mare.
Perch�...
Non so spiegarlo,
ma mi sono sentito come una barca sbattuta da tutte queste parole.
Una barca sbattuta dalle mie parole ?
Mario, sai cos'hai fatto ?
- No, che ho fatto ? - Una metafora.
- NO! 'S�!
- No! - Come no ?
- Veramente ? - S�.
Per� non vale, perch� non volevo farla.
Volere non � importante, le immagini nascono casualmente.
Allora voi volete dire...
Non so se riesco a spiegarmi...
Per esempio, che il mondo intero,
compreso il mare, il cielo, la pioggia, le nuvole...
Ora puoi dire: "Eccetera, eccetera".
Eccetera, eccetera. . .
II mondo intero � la metafora di qualcosa ?
- Ho detto una stronzata. - No, per niente.
Avete fatto una faccia strana.
Mario, facciamo un patto.
Adesso faccio un bagno e rifletter� sulla tua domanda.
Poi domani ti dar� una risposta.
- Veramente? - S�.
(CAMPANE)
(RUMORE BILIARDINO)
(PALLINA IN RETE)
(PALLINA IN RETE)
(PALLINA IN RETE)
(PALLINA IN RETE)
(VERSO GALLO)
Don Pablo, buongiorno, devo parlare con voi.
Dev'essere molto importante, ansimi come un cavallo.
� importantissimo.
- Mi sono innamorato. - Non � molto grave, c'� rimedio.
No, don Pablo !
Non voglio, voglio restare malato. Io sono proprio innamorato.
Di Chi ?
Si chiama Beatrice.
Dante.
- Don Pablo ? - Dante Alighieri.
Si innamor� di una certa Beatrice.
Le Beatrici suscitano amori sconfinati, Mario.
- Che fai adesso ? - Scrivo quello che avete detto.
Dante Io conosco. "Alighieri" si scrive con la H ?
- Aspetta, te Io scrivo. - Grazie.
Ecco.
A-L-I-G-H-I-E-R-I.
Sono proprio innamorato.
Me l'hai gi� detto, per� io cosa posso farci ?
Don Pablo, potete aiutarmi ?
Ma io sono vecchio.
Non Io so,
io l'ho vista davanti a me cos�...
La guardavo e non mi usciva neanche una parola.
Non le hai parlato ?
Quasi per niente.
- La guardavo e mi innamoravo. - Cos�, all'improvviso ?
No, prima l'ho guardata per 10 minuti.
Elei?
Lei mi ha detto...
Che guardi ? Non hai mai visto una ?
Come ti chiami ?
Beatrice Russo.
Beatrice Russo.
Etu?
Non sono riuscito a dire niente.
Proprio niente ?
- Non le hai detto una parola ? - Proprio niente, no.
- Ho detto cinque parole. - Quali ?
Ho detto: "Come ti chiami" ?
- E lei ? - "Beatrice Russo".
"Come ti chiami ?" sono tre parole, le altre due ?
"Beatrice Russo", ho ripetuto.
Don Pablo...
non voglio disturbarla,
ma pu� scrivermi una poesia per Beatrice ?
No!
(URLA) Ma se neppure la conosco !
Un poeta ha bisogno di conoscere l'oggetto della sua ispirazione.
Non posso inventare qualcosa dal nulla.
Io ho questa pallina, Beatrice se l'� messa in bocca.
- E allora ? - Pu� servire per conoscerla.
Che poeta !
Se fate tante storie per una poesia, quando vincete il Premio Nobel ?
Mario, vorrei un pizzicotto per uscire da questo incubo.
Ma io che devo fare ?
Qua nessuno pu� aiutarmi. Sono tutti pescatori, non sanno dire niente.
Anche i pescatori si sono innamorati, no ?
Sono riusciti a dire qualcosa alle ragazze,
a farle innamorare, a farsi sposare.
- Cosa fa tuo padre ? - II pescatore, per forza !
Ma avr� parlato qualche volta con tua madre per convincerla a sposarlo.
Non credo proprio, mio padre non parla mai.
Dammi la posta !
No, grazie, non voglio niente.
(VOCI PESCATORI)
- (BEATRICE) Volete qualcos'altro ? - (MARINAIO) No, grazie.
Beatrice, il tuo sorriso si espande come una farfalla.
Stamattina sei caduto dal letto, giovanotto !
Sono venuto prima
per consegnarle questo, mi pareva importante.
Hai ragione, � importante.
E poi...
avrei un'altra cosa.
Volevo darvela da tempo, ma mi dimenticavo sempre.
- (MARIO) La metto qua, arrivederci. - Aspetta un momento !
(NERUDA) Anch'io ho una cosa per te.
Prendi.
Potr� servirti per le metafore.
� una radio ?
No, � una specie di radio.
Tu parli l� dentro e questa ripete quello che hai detto.
Voi parlate e poi risentite quello che avete detto ?
S�.
- E quante volte ? - Tutte le volte che vuoi.
Ma senza abusarne.
Anche l'idea pi� sublime diventa stupida se la senti troppe volte.
Ora ascolta.
(MUSICA - TANGO)
< (IN SPAGNOLO) Poeta, sono Antonio.
< Con me ci sono: Cosme, Domingo, Salvador e tutti gli altri.
< Ci siamo tutti, ci siamo incontrati per festeggiare,
< perch� oggi � il tuo compleanno, quindi brindiamo.
< Abbiamo letto le tue poesie e abbiamo bevuto alla tua salute.
< Ora, poeta, ricevi questo regalo:
< per il tuo "Canto Generale" si azzuffano,
< non se ne trova neanche una copia, dobbiamo ristamparlo.
< Grazie, Pablo, per queste poesie.
Belle notizie ?
Quando ero Senatore della Repubblica,
visitai La Pampa,
una regione dove piove ogni mezzo secolo
e dove la vita � dura in modo inimmaginabile.
Volevo conoscere la gente che aveva votato per me.
Un giorno,
vidi un uomo uscire da una miniera di carbone.
Era sporco di sabbia e di sudore.
Aveva il viso
stravolto da una fatica terribile
e gli occhi arrossati dalla polvere.
Mi tese la mano callosa e mi disse:
"Dovunque andrai, parla di questi tormenti.
Parla del tuo fratello che vive l� sotto, nell'inferno."
Allora ho sentito che dovevo scrivere qualcosa
che accompagnasse le lotte degli uomini
e fosse la poesia dei maltrattati.
Cos� nacque il "Canto Generale".
Ora i miei compagni
mi informano che l'hanno pubblicato clandestinamente in Cile
e che va a ruba.
Questo mi rende felice.
(IN SPAGNOLO) Cari compagni,
ho ascoltato la vostra registrazione,
che mi ha reso molto felice.
E mi fa piacere pubblicare il libro in Cile.
Ora vorrei che voi ascoltaste qualcuno
che � diventato un mio grande amico, Mario Ruoppolo.
Ho detto che un mio amico vuole salutarli.
Di' loro una cosa bella di questa terra.
- No. - S�.
- Buongiorno. - Dillo l� vicino.
Buongiorno.
Devo dire una cosa bella dell'isola ?
S�, una delle meraviglie della tua isola.
Beatrice Russo.
S�, bene.
Ora andiamo all'osteria
a conoscere la famosa Beatrice Russo.
- Scherzate ? - No, dico sul serio.
Andiamo a vedere la fidanzata.
Mamma mia, Pablo Neruda e Mario Ruoppolo all'osteria...
Beatrice muore !
Allora ? Adesso cosa c'�, Mario ?
Don Pablo, quando sposer� Beatrice,
volete fare il testimone ?
Prima beviamo qualcosa e dopo prendiamo una decisione.
(BAMBINO) Gennarino, vengo anch'io !
(DONNA) Domenico, vieni qua o ti picchio !
Guarda chi arriva, Neruda !
Buongiorno.
Ciao, Mario.
Cosa prende ?
- Un bicchiere di vino rosso, grazie. - "II re del biliardino" che prende '?
- Anche tu vino rosso ? - S�.
Due bicchieri di vino rosso e una penna.
� qui per vostra nipote.
- Dammi il quaderno. - II quaderno ? Perch� ?
Grazie.
Grazie.
Un momento.
Ecco fatto.
Hai gi� trovato la tua poesia.
Se ti viene voglia di scriverla, ecco il quaderno.
Grazie.
- Beatrice. - Cosa c'� ?
(ZIA DI BEATRICE) � ora di Chiudere !
Non vi faccio pagare la bottiglia, ma adesso andate a casa.
(UOMO) Andiamo !
- Che cosa fai ? - Penso.
Con la finestra aperta ?
S�, con la finestra aperta.
Cosa ti ha detto ?
- Metafore. - Metafore ?
Non hai mai parlato cos� difficile.
Che metafore ti ha "fatto" ?
Fatto ? Detto !
Ha detto che il mio sorriso s'espande come una farfalla sul mio volto.
- E poi ? - < Quando ha detto cos�, io ho riso.
II tuo riso � come una rosa,
una lancia che si sfila, un'acqua che prorompe.
II tuo riso � un'onda d'argento repentina.
Allora che avete fatto ?
Io sono rimasta zitta.
Elui?
- Cosa mi ha detto ? - No, cosa ti ha fatto !
II tuo postino, oltre alla bocca, ha anche due mani.
Non mi ha toccata,
ha detto che era felice di stare accanto a una giovane pura.
Come sulle rive del bianco oceano.
(MARIO) Mi piaci quando taci,
perch� sei come assente.
Elui?
Mi guardava, poi ha smesso di guardarmi negli occhi
e mi ha guardato a lungo i capelli,
< senza dire niente, come se stesse pensando.
< (Z�A) Basta !
Un uomo che inizia a toccarti con le parole, arriva lontano con le mani !
Non c'� niente di male nelle parole.
Le parole sono la cosa peggiore che esista.
Preferisco che un ubriacone al bar ti tocchi il culo con le mani,
piuttosto che ti dicano che il tuo sorriso vola come una farfalla.
Si espande come una farfalla.
Vola, si espande, � Io stesso !
Ti sei vista come ti vedo io ?
Basterebbe sfiorarti con un'unghia per farti cedere.
Lui � una persona seria.
Quando si tratta di andare a letto, non c'� differenza
fra un poeta, un prete o addirittura un comunista !
< (MARIO) Nuda sei semplice come una delle tue mani,
< liscia, terrestre, minima
rotonda, trasparente.
Hai linee di luna, sentieri di mela.
Nuda sei delicata come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
< hai rampicanti e stelle fra i capelli.
< Nuda sei enorme e gialla come l'estate in una chiesa d'oro.
Buongiorno, padre.
Le ho trovato questa nel reggipetto.
Adesso voi me la leggete.
Su ! Per ora le ho proibito di uscire di casa.
Allora ?
� una poesia.
Leggete !
�Nuda. . .�
Madonna !
(IN SPAGNOLO) "Piegato sulle sere raccolgo le mie reti."
Come sono le reti ? Mario, mi manca un aggettivo.
Le reti da pesca ?
- S�. - Tristi.
Tristi.
(IN SPAGNOLO) "Raccolgo le mie tristi reti."
Va bene ?
(MUSICA - TANGO)
(IN SPAGNOLO) C'� la signora dell'osteria, donna Rosa.
- Buongiorno, signora. - Buongiorno.
- Vuole... ? - S�.
Si sieda.
No, devo dire una cosa troppo grave per parlarne da seduta.
Di che si tratta ?
Da un mese viene alla mia osteria Mario Ruoppolo,
il quale ha insidiato mia nipote.
- Cosa le ha detto ? - Metafore.
E allora ?
Con le metafore mi ha riscaldato la ragazza come una stufa !
Un uomo il cui unico capitale sono i funghi tra le dita dei piedi.
Ha i piedi pieni di microbi,
ma con la bocca dice cose che incantano.
- NO! 'S�!
Ha iniziato innocentemente: il suo sorriso era come una farfalla.
Ma adesso le dice che il suo seno � come un fuoco a due fiamme.
Ma lei crede
che questa sia solo un'immagine oppure che l'abbia...
S�, penso proprio che abbia toccato con mano.
Leggete, questa era nel reggiseno di mia nipote.
�Nuda...
bella come...
Nuda sei delicata come... notti nell'isola
e stelle fra i capelli."
� bella.
Ma allora vuol dire che ha visto mia nipote nuda ?
No, da questa poesia non possiamo dedurre un fatto del genere.
No, la poesia non mente,
mia nipote nuda � proprio come l'ha descritta.
Perci� dica a Mario Ruoppolo,
che da lei ha imparato tante cose,
che non deve vedere pi� da oggi e per sempre mia nipote.
E se Io far�, da un colpo di fucile non Io salva nessuno !
- � chiaro ? - S�.
Buongiorno.
Sei pallido come un sacco di farina.
Se fuori sono pallido, dentro sono rosso !
Gli aggettivi non ti salveranno dai furori della vedova.
Tanto, se mi fa qualcosa, va in galera.
Dopo un paio d'ore torna in libert�.
Dichiarer� di aver agito per legittima difesa.
Dir� che hai insidiato la verginit� di sua nipote
con una metafora, sibilante come un pugnale,
incisiva come un canino, lacerante come un imene.
La poesia avr� lasciato la sua saliva sui capezzoli della vergine !
II poeta Frangois Villon fu impiccato per molto meno
e il sangue gli sgorgava dal collo come rose.
Non mi importa, pu� farmi quello che vuole, sono pronto a tutto.
Bravo ! Peccato che non ci siano
un trio di chitarristi a farti: "cucurucucu"...
Caro poeta e compagno,
lei mi ha messo in questo guaio e lei mi deve tirare fuori.
Mi ha regalato i libri,
e mi ha insegnato a usare la lingua non solo per attaccare francobolli.
� colpa sua se mi sono innamorato.
No, io non c'entro con questo.
Non ti ho autorizzato a usare i miei libri per il plagio.
Hai regalato a Beatrice la poesia che avevo scritto per Matilde.
La poesia non � di chi la scrive, � di chi ne ha bisogno.
Io apprezzo in modo adeguato questa frase altamente democratica.
Ora vai a casa a dormire.
Hai due occhiaie profonde e grandi come una scodella di zuppa.
Mario, come superiore devo intimarti di consegnare la posta giacente.
S�, s� !
S�, s�... Ma sei sempre l� a pensare a quella.
Oggi Beatrice � bella, ma fra 50 anni sar� brutta come le altre.
No, Beatrice non diventer� mai brutta.
"Segreto in me, dei vostri occhi
il fulgore io custodii, beata Beatrice."
- Che 'c'entra Beatrice ? - E una poesia.
Dante Alighieri...
No, Gabriele D'Annunzio, il mio poeta.
II suo poeta ha scritto una cosa su Beatrice ?
- Non mi piace. - Ecco qua.
Strano, pensavo che un inno a Beatrice potesse piacerti.
Grazie, arrivederci.
- La Bella Addormentata ! - (UOMO) Buonasera.
Buonasera ! Servi il solito al maresciallo e versalo anche per me.
(MARESCIALLO) Grazie. La vostra ragazza diventa sempre pi� bella !
Se sapesse com'� difficile tenerla a bada !
I giovani di oggi non sono come quelli di una volta,
hanno tutto e vogliono la luna !
Ricordo la mia povera mamma, appena parlava, io tremavo.
(ZIA) � vero.
- Buonanotte, zia. Maresciallo. - Buonanotte.
- (ZIA) � buono, vero ? - (MARESCIALLO) S�, � uno zucchero !
(VOCI INDISTINTE)
(PORTA CHE SI APRE)
(ZIA) Buonanotte, maresciallo.
(URLA) Beatrice !
Ragazzi, trovate una brava persona che non sia comunista.
Se Neruda non crede in Dio, perch� Dio dovrebbe credere in Neruda ?
Che testimonianza sarebbe ?
Dio non ha mai detto che un comunista non pu� fare da testimone.
Allora io non mi sposo.
Tu ti sposi pi� per avere Neruda come testimone che me come moglie.
Ma no, amore mio. Per� Neruda � cattolico.
� cattolico, Io so.
In Russia i comunisti mangiano i bambini, come pu� essere cattolico ?
Don Pablo non sembra il tipo.
Intanto Neruda ha una bella moglie, una certa et� e non ha figli.
Come ve Io spiegate ?
Allora, secondo voi, don Pablo si sarebbe mangiato i figli ?
- E chi Io sa ? - Per favore !
Comunque, la mia risposta � no e Io dico anche per te.
Quell'uomo ha ispirato al tuo sposo quella robaccia sudicia: "Nuda..."
Ma quella � una poesia.
E lasciamo perdere il resto.
Non � degno di testimoniare alla vostra felicit�.
(PADRE DI MARIO) Mia moglie diceva: "lo voglio vivere abbastanza
per vedere mio figlio con un lavoro e sposato", ma poi non ce l'ha fatta.
Bella da far sfigurare il fiore !
(PADRE DI MARIO) Quando � morta, lui non aveva neanche un lavoro.
Oggi mia moglie vede Mario dal Cielo e sar� contenta
perch�, bene o male, ora ha una moglie.
Certo, lei non desiderava che avesse un lavoro come questo...
Auguri ! Bravo, pap�.
Auguri !
Evviva !
Ma che fai, bevi il vino ?
Compagno, scusa, avevo dimenticato di darti questo.
Grazie.
(IN SPAGNOLO) Possiamo tornare ?
Ci serve una settimana per avere i documenti.
Sono cos� felice !
- (UOMO) Buone notizie ? - Evviva gli sposi !
Evviva gli sposi !
Col cuore casto, con occhi puri,
celebro la tua bellezza,
trattenendo il sangue, perch� sorga e segua la linea,
il tuo contorno,
perch� ti stende sulla mia ode come in una terra di bosco o nella spuma,
in un aroma terrestre o in una musica marina.
E ora
io vorrei brindare al mio amico, Mario.
� stato un piacere per me aver dato un piccolo contributo
alla sua felicit�.
- Salute ! - Salute !
Infine, vorrei dire che in questa giornata cos� particolare
mi sono arrivate bellissime notizie.
L'ordine d'arresto nei nostri confronti � stato revocato,
dunque, Matilde e io...
possiamo tornare nel Paese che amiamo tanto, il Cile.
(MUSICA)
No, Don Pablo.
Da domani tu sarai disoccupato.
Veramente, non voglio niente.
Mi mancherai, Mario.
Voi mi mancherete.
Per� mi scriverete.
Certo.
Nel mio Paese le cose cambiano continuamente.
Oggi mi fanno tornare,
domani succede un fatto nuovo e devo scappare un'altra volta.
Comunque, lascio qui alcune cose.
Se vuoi, vieni qualche volta a controllare.
Poi ti far� sapere dove mandarmele.
Forse ve le porto io in Cile.
Sarebbe magnifico.
Questo vi serve ?
S�.
Grazie.
Un altro poeta ha scritto una poesia su Beatrice, si chiama D'Annunzio.
- Lo sapete ? - S�.
Allora potevate scriverla anche voi.
- Arrivederci, Mario. - Arrivederci.
< (ALTOPARLANTE) I lavori che Di Cosimo ha iniziato
< sono un segno di civilt�.
e vengono dalla terraferma all'isola.
< II nostro candidato si impegna a condurci su una nuova strada.
< Vota Di Cosimo ! Vota Di Cosimo !
(UOMO) Votate Di Cosimo.
(PESCATORE) Anche due anni fa
ci avevano promesso l'arrivo diretto dell'acqua.
(DI COSIMO) Ma due anni fa non ero stato io a prometterlo.
Quello scritto su quel foglio � un impegno, un giuramento.
Dio mi � testimone.
Mario, a te non interessa quello che sto dicendo ?
Io voto il Partito Comunista.
(DI COSIMO) Cosa 7
Voto il Partito Comunista.
So che ti sei appassionato alla poesia.
Dicono che fai concorrenza a Pablo Neruda.
Per� ricorda che i poeti possono anche danneggiare la gente.
- (UOMO) Quanto vengono le vongole ? - (PESCATORE) Per voi, 300 lire.
Allora mi devi garantire una perla per ogni vongola.
- Fammi un buon prezzo. - Vi faccio un po' di sconto.
I pescatori sono gi� abbastanza sfruttati.
Ha detto "300 lire", perch� deve fare Io sconto ?
Io non sfrutto nessuno. Ci vediamo.
Perch� non ti fai i fatti tuoi ?
Io volevo aiutarti.
- (MARIO) Che c'� ? - Guarda.
� in Russia per consegnare un premio.
In Russia ? Se sta da queste parti, forse viene qui.
Mario, lui � un uomo impegnato.
Deve incontrare le personalit� che non ha visto durante l'esilio.
E poi � molto amato in Cile, non ha tempo per venire qua.
� una bella foto.
- (MARIO) "ll giovane Milovan"... - Perkovic.
"Consacrato poeta dal Maestro".
- Lo tengo ? - Macch� !
Devo metterlo qua con tutti gli altri.
Puoi venire a vederlo quando vuoi.
< (ALTOPARLANTE) Di Cosimo si impegna a condurci tutti su una nuova strada.
< Vota Di Cosimo
< per una nuova civilt�, per il bene della nostra isola.
Quello � venuto qua ?
- Chi ? - Di Cosimo.
S�.
Perch� ridete ?
Di Cosimo ci ha servito la fortuna in un piatto d'argento.
Che fortuna ?
Devono venire in paese 20 famiglie di operai per il lavoro dell'acqua.
Di Cosimo ci ha chiesto se possiamo cucinare per loro mattina e sera.
E noi non possiamo.
Ma gli abbiamo detto di s�, staranno qui due anni.
- Avete deciso senza di me ! - Fai un po' di conti.
Soldi... Voi pensate solo ai soldi.
Dove mettiamo 20 famiglie ?
Faremo due turni o anche tre.
Fate come volete.
No, facciamo come vogliamo !
Siete disposto a lavorare in cucina, signor marito ?
- In cucina? - Gi�.
S�.
< (VOCE NERUDA) Pomodori, rosse viscere,
< freschi soli.
< Carciofi, vestiti da guerrieri e bruniti come melagrane.
< Aglio, avorio prezioso.
Brindiamo a Beatrice, la pi� bella del paese !
(UOMO) Brava, signorina !
< (VOCE NERUDA) Dobbiamo assassinarlo, ahim�,
< affondare il coltello nella sua polpa vivente.
Mario !
Guarda.
- "Pablg..." Che dice ? - E a Parigi.
(GIORGIO) "Ho amato molto l'Italia,
dove ho partecipato a una vita felice in piena solitudine
e fra la gente pi� semplice del mondo.
Cosa ricorda con nostalgia del nostro Paese ?
La nostalgia � un sentimento che riservo solo alla mia patria,
per� non dimenticher� mai
le mie passeggiate sulla spiaggia e fra le rocce,
dove crescono piante e fiori minuscoli,
esattamente come in una grande composizione di giardinaggio."
Continua.
- � finito. - E di noi non parla proprio.
Non poteva parlare di noi in un'intervista.
� un poeta, parla della natura, non della gente che ha conosciuto.
Uccello che ha mangiato vola via !
Per me, quello non ricorda nemmeno le nostre facce.
Ma che dite !
< (CINEGIORNALE) Per il futuro della nazione il 7 giugno vai A votare.
< Citt� d'Italia dove fioriscono commerci, industrie, professioni.
< La democrazia ha offerto liberi comizi per chiarire le opinioni.
< Se hai dubbi, risolvili votando.
< Se hai una certezza, ribadiscila sulla tua scheda il 7 giugno.
< (RADIO) La Democrazia Cristiana ha vinto in tutte le regioni d'Italia.
< II segretario del partito ha espresso la sua soddisfazione.
(GIORGIO) S�, soddisfazione... Non ce l'hanno fatta.
Ma hanno vinto in tutte le regioni d'Italia.
Con un po' di voti la "legge truffa" non pu� scattare.
Hanno vinto solo una battaglia.
- Noi vinciamo la guerra ? - Certo.
Ma dobbiamo impegnarci, dobbiamo lottare.
Solo cos� potremo spezzare le nostre catene ed essere liberi.
Tanto qua, anche se riesci a spezzare le catene...
dove vai? Che fai ?
Se don Pablo ti sentisse, non ti approverebbe.
Tanto non mi sente !
Chiss� che cosa fa, dove sta !
(DI COSIMO) Perch� queste facce tristi ?
(ZIA) Sa, dottor Di Cosimo, per noi � stato un guaio,
contavamo su questi due anni di lavoro.
Avevamo fatto qualche progetto e anche qualche debito.
Donna Rosa, Io so, � un peccato lasciare i lavori a met�.
Speriamo di riprenderli al pi� presto.
- Quando ? - Non Io so.
Dipende !
Ma non passer� troppo tempo.
Comunque, per oggi sono ansioso di assaggiare la vostra cucina.
Da che dipende ?
I problemi di un'impresa sono complessi.
I problemi di un'impresa io non Ii capisco,
per� non sono scemo !
Tutti sapevamo che appena sareste stato eletto,
i lavori sarebbero stati interrotti.
(UOMO) � vero.
Ha il "sangue caldo", il marito.
< (MARIO) Se don Pablo fosse stato qui,
< forse le elezioni sarebbero andate meglio.
< (BEATRICE) Mario, devo dirti una cosa... sono incinta.
< - Veramente ? - S�.
< - Veramente sei incinta ? - S�.
< (MARIO) Dobbiamo andare via,
< qui nessuno ci capisce, sono tutti troppo ignoranti.
< Andiamo in Cile, cos� Pablito cresce l� e respira la poesia.
< - (BEATRICE) Pablito ? - S�, perch� ? E un nome brutto ?
< (MARIO) � il nome di Neruda, un bell'augurio per nostro figlio.
(PREGANO) Dolce Maria,
fate contenta e sazia l'afflitta anima mia...
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
(PREGANO) Visitate l'anima mia...
- Sei Mario ? - No, Mario sta pi� avanti.
- Sei Mario ? - S�. - C'� una lettera dal Cile.
(MARIO) Mettimela in tasca.
< (CANTANO) Oh, madre delle grazie,
< dolcissima Maria,
< fate contenta e sazia
< l'afflitta anima mia.
< Voi foste benedetta,
< visitaste Elisabetta.
< Visitate l'anima mia...
- Dai, apri. - Aspetta.
"Mario Ruoppolo"... La prima lettera che ricevo in vita mia.
"Santiago, 15 ottobre 1953.
Egregio signore,
la prego di voler inviare
alcuni oggetti appartenenti
al signor Pablo Neruda,
che si trovano nella casa in cui ha abitato
durante la sua permanenza in Italia.
Segue l'indirizzo e l'elenco
dei suddetti oggetti.
(MARIO) Segretario del dottor Neruda."
E per te
n� una parola n� un saluto, ed � partito da un anno.
Lo dicevo: "Uccello che ha mangiato vola via" !
La gente � gentile solo quando sei � utile.
Ancora con la storia dell'uccello che ha mangiato !
Ma in che modo avrei fatto comodo a questa persona ?
Anzi, ero sempre io a chiedere qualcosa a lui.
"Mi correggete questa metafora ? Mi leggete una poesia ?"
Io ho dato fastidio a lui.
Non gli ho fatto comodo. Che cosa gli ho fatto ?
Eppure, lui sapeva che io non valevo niente come poeta.
Lo sapeva !
E mi ha trattato sempre come un amico,
come un fratello.
Non � vero che tu non vali niente.
E poi non chiamer� il bambino Pablito.
Che c'entra il bambino ?
Sono un poeta io ?
Sono un poeta ? Ho scritto qualche poesia ?
- (GIORGIO) No, Mario, per�... - E allora ? Mai scritta.
Diciamo la...
Perch� lui dovrebbe ricordarsi di me ?
Come poeta, non valgo niente.
Dovrebbe ricordarmi come il postino che gli recapitava la posta
quando stava in Italia ? O come comunista ?
Nemmeno, non sono stato...
A me sembra una cosa normale.
Va bene.
Domani andiamo la e spediamo la roba.
(MUSICA - TANGO)
< (NERUDA IN SPAGNOLO) Cari compagni, ho ascoltato la vostra registrazione.
< Mi ha reso molto felice e mi fa piacere pubblicare il libro in Cile.
< Ora vorrei che voi ascoltaste qualcuno
< che � diventato un mio grande amico, Mario Ruoppolo.
< Ho detto che un mio amico vuole salutarli.
< Di' loro una cosa bella di questa terra.
< - (MARIO) No... - S�.
- < (MARIO) Buongiorno. - Dillo l� vicino.
< (MARIO) Buongiorno.
< (MARIO) Devo dire una cosa bella dell'isola ?
< (NERUDA) S�, una delle meraviglie della tua isola.
< (MARIO) Beatrice Russo.
< (NERUDA RIDENDO) S�, bene.
Funzioner� fuori ?
Se funziona dentro, funzioner� anche fuori.
- Qua funziona ? - Ecco.
(MARIO) Uno, due, tre... C'� la luce rossa ?
(GIORGIO) S�, � accesa. Vai.
Uno...
Numero uno.
Onde a Cala di Sotto. Onde piccole.
Vai !
Numero due.
Onde grandi.
Vai !
< (MARIO) Numero tre.
Vento della scogliera.
Numero quattro.
Vento dei cespugli.
< Numero cinque.
Reti tristi di mio padre.
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
< Numero sei.
Basta cos� ?
Campana dell'Addolorata
con prete.
(MARIO) Bello !
Non mi ero mai accorto che fosse cos� bello.
< Numero sette.
Cielo stellato dell'isola.
Numero otto.
Cuore di Pablito.
- Davvero, poi si sente tutto. - S� ?
Si sente il cuore di Pablito !
(GIORGIO) Vado...
(BEATRICE) Io non Io chiamo Pablito.
(CAMPANE E VOCI INDISTINTE)
(MATILDE IN SPAGNOLO) Per� io non ci sono.
(MATILDE) E tu ? Chi sei ?
(BEATRICE) Pablito, vieni !
Pablito, vieni !
Lui non l'ha mai conosciuto, � nato pochi giorni dopo.
All'inizio � stata dura senza di lui, ma adesso va meglio.
C'� qualcosa che lui aveva fatto per voi.
Avrei dovuto spedirvelo, ma poi l'ho tenuto per me.
Lo ascolto sempre.
(MUSICA - TANGO)
< Carissimo don Pablo, sono Mario.
< Spero che non vi siate dimenticato di me.
< Comunque...
< Una volta voi mi avete chiesto
< di raccontare una cosa bella della mia terra ai vostri amici
< e io non ho saputo cosa dire.
< Beh, adesso Io so.
< Vi mando questo nastro,
< potete farlo sentire ai vostri amici, se volete,
< altrimenti Io sentite voi.
Cos� vi ricordate di me
e dell'Italia.
Quando siete partito,
ho pensato che avevate portato via tutte le cose belle.
Invece adesso
Io so, adesso ho capito
che mi avete lasciato qualcosa.
< Volevo dirvi che ho scritto una poesia,
< ma non ve la dico perch� mi vergogno.
< L'ho intitolata "Canto per Pablo Neruda".
< Parla del mare, ma � dedicata a voi.
< Se non foste capitato nella mia vita, non l'avrei mai scritta.
< Sono stato invitato a leggerla in pubblico.
< Anche se so che mi tremer� la voce, sar� felice di farlo.
< La gente applaudir� quando sentir� il vostro nome.
< (ALTOPARLANTE) Compagni !
< Abbiamo con noi il compagno Mario Ruoppolo, ci legger� una poesia
< che lui stesso ha dedicato
< al grande poeta che noi tutti conosciamo,
< Pablo Neruda.
< Compagni !
< Invitiamo sul palco il compagno Mario Ruoppolo.
Hai visto ? Evviva !
Sono Mario Ruoppolo.
� Mario Ruoppolo, lasciatelo passare.
Permesso !
Dobbiamo andare sul palco, � lui Mario Ruoppolo.
< Compagni, state calmi !
< (GIORGIO) Mario, dove sei ?
< Mario Ruoppolo !
< - Mario ! - Spostatevi ai lati !
< Calma, state calmi !
Sottotitoli Ombre Elettriche Digital - Roma
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