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Zulu
Quanto segue si ispira agli articoli di una
vera giornalista investigativa di 9 anni
Sono una reporter.
Sembra strano, lo so, ma è così da sempre, da che mi ricordo.
Credo che se mi capitasse di tagliarmi, sanguinerei inchiostro.
Anche mio padre è un giornalista.
Mia madre dice che siamo come Holmes e Watson.
ALTRI QUATTRO ANNI!
Mio padre dice che trovare la verità fa funzionare le cose come si deve.
Ho bisogno di conoscere la verità.
Ma essendo una bambina, tutti mi mentono di continuo.
Così ho imparato a osservare le cose e a vederle davvero.
NOTIZIE FAMIGLIA LISKO
Ho un giornale tutto mio.
GINNY LISKO È NATA! È UNA FEMMINA!
Lo pubblico da sola.
Mia sorella pensa che sia uno scherzo.
Ma è il mio modo di arrivare alla realtà.
Mio padre dice che dobbiamo trasferirci perché deve lavorare al suo libro,
ma la verità è che ha perso il lavoro.
Cerca di sembrare felice, di farmi credere che andrà tutto bene.
Ma io so che è triste.
Andremo a stare a casa di mio nonno. Lui ora vive in una casa di riposo.
I miei dicono che andiamo lì per stargli vicino,
ma secondo me lo facciamo perché è gratis e non sappiamo dove altro andare.
Mi dispiace informarvi che questo sarà l'ultimo numero del Bed Stuy Beat.
Mi sto trasferendo in un posto chiamato Erie Harbor, dov'è cresciuto mio padre.
Dicono che sia il posto perfetto in cui vivere, ma...
...niente è mai davvero perfetto.
RIELEGGETE FRANK BRIGGS SCERIFFO
NON È FINITA CHI ALTRI?
- Portiamo in casa i bagagli. OK? - Su, ragazze!
D'accordo. Cominciamo.
Hilde, tutto bene? Vieni qui.
Perché la gente ha così paura di New York?
Almeno, nei vicoli, se urli qualcuno ti sente.
Perché dovresti metterti a urlare in un vicolo?
Non lo so. Perché ti stanno rapinando, magari.
Nessuno ti rapinerà a Erie Harbor, niente traffico, niente smog.
Per questo siamo qui. Sarà un'avventura.
- Una vacanza. - Una vacanza. Sì, l'hai già detto.
Ma non si va a scuola, durante le vacanze.
Tu ne saresti capace.
Dite la verità, non torneremo mai più a Brooklyn, giusto?
Ma certo che sì.
Tra un paio di mesi.
- Sì. - Finite l'anno scolastico qui e...
- E poi ne riparliamo, no? - Esatto.
Già. L'ultimo che sceglie il letto dorme in cantina.
Ehi, tu.
Sai? Credo che staremo alla grande, qui.
Guarda, hai un bel giardino per giocare.
E io tanta pace per lavorare. Sì, qui staremo alla grande.
Hai detto "alla grande" due volte.
Fallo di nuovo e dovrò chiamare la polizia.
Ehi, che cosa scrivevi, in auto?
Posso?
Vediamo.
Hilde. Ma dai, era solo un mercatino.
- Ma non comprava nessuno. - E allora, tesoro?
E l'uomo con la pala? Secondo te gli serviva per scavare o per seppellire?
Forse voleva solo piantare qualcosa. La gente pianta cose.
Lo fa davvero.
Ok, ascoltami. Tesoro.
La vita non può essere soltanto la continua ricerca di una storia, chiaro?
Devi anche divertirti, va bene.
Ricevuto?
Sembri la mamma.
- Sì? Beh, e tu sembri me. - Sei un ghiacciolo.
Lo so. Non puoi sembrare me. Non devi sembrare me!
Mi tiri su?
- Papà? - Richie!
Papà? Papà!
Sì. Sì, bene, coraggio, entriamo in casa adesso,
prima che tutta questa pace ci faccia diventare matti, ok?
Basta!
Oh, mio Dio.
Dovresti contattare il tuo editore.
Per farmi licenziare un'altra volta?
Passo, grazie.
E poi la cronaca mi ha stufato, sai?
Ok, magari potrei riprendere a lavorare.
Tra le spese per tuo padre e quello che è successo a New York, forse dovrei.
C'è di buono che qui non c'è un affitto da pagare.
Sì, ma se potessimo andare a vivere da un'altra parte,
credimi, lo faremmo.
Vieni qui.
Senti, non è così che te l'aspettavi, lo so.
- Già. - E mi dispiace.
Te lo prometto, non...
Non lascerò che qualcosa si metta di nuovo tra noi, d'accordo?
Note: Controlla tizio sospetto con la pala.
Visita "il mercatino".
- Izzy! - La colazione!
Avete visto l'auto ferma davanti casa, stanotte?
E ci risiamo.
Un'auto? Dov'era?
Sulla strada. Se n'è andata più o meno alle 04:32.
"Più o meno alle 04:32?"
No, no. E tu eri sveglia?
Primo giorno di scuola! Siete emozionate?
Siamo tutti eccitati per questo nuovo inizio?
- Sì. - Sì! Lo siamo?
- Perché stai sviando? - Cosa? Non sto sviando.
- Che significa? - Nessuno svia. Stiamo chiacchierando, ok?
- Perché fai domande di continuo? - Questa era una domanda.
Non riesci proprio a rilassarti?
Certo che ci riesco.
Davvero? Allora vai, rilassati.
Godiamoci una colazione in santa pace.
Andiamo, sarà bellissimo.
Guardatela! Mangia e basta.
Si sta godendo la colazione.
Senza pensare a nient'altro.
A nient'altro. Solo al cibo.
Bel lavoro.
Per me era l'auto di un poliziotto.
Aveva i copriruota e un faro al lato del conducente
- e ho pensato... - Visto? L'ho detto.
- Ehi. - Le dite di smetterla di rompere
- le P-A-L-L-E? - Linguaggio!
Sono una giornalista, so fare lo spelling.
La storia della giornalista è una cavolata.
Hilde aveva cento "abbinati" a Brooklyn.
"Abbonati", ma grazie.
Credevo che una volta qui l'avresti piantata, no?
Sai, una bambina normale.
Mai detta una cosa simile. Tu l'hai detta.
E poi di cosa potresti scrivere qui a Erie Harbor?
Di qual è la torta più patriottica?
Mamma, smettila.
Ascoltate, sto solo dicendo che sembrava che quel tizio volesse...
...A-M-M-A-Z-Z-A-R-C-I tutti.
- So farlo anch'io. - Cosa?
- Lo spelling. - Ok.
- Time-out. - Discorso chiuso.
State tranquille, andrà... tutto benissimo, ok? Sì?
- Sarà fantastico. - Sì.
- Sì? - Sì, certo.
D'accordo. Grazie.
Mangi un po' di frutta, per favore?
SCUOLA DI ERIE HARBOR
- Passo alle 15:00... - Bridget, non arrivare fino al...
- Cavolo. Lascia perdere. - Ma, volevo solo...
- Vai, parti. - Pensa a tua sorella e mi chiamo mamma!
Ridammelo.
Avete visto come è vestita?
Nevica! Che freddo!
Sì!
Ehi, questo è un gioco serio. Non ridere. Neve.
Che freddo!
Bene, ora raccogli la neve. Raccogli tutta la neve.
- Arriva, occhio. Tre, due... - Sì!
Dobbiamo restare serie. Non si ride. Non puoi ridere. Faccia seria.
Angeli di neve. Pronta? Angeli di neve.
Attenta ai viburni.
Mi scusi.
Dove sono i prezzi?
Di cosa?
Di tutto. Non so, ad esempio... di questo?
Bevi il caffè?
Lo adoro, ma i miei genitori mi lasciano bere solo quello decaffeinato.
Te lo regalo. Benvenuta nel quartiere.
Come sa che sono nuova, qui?
È una piccola città.
Come mai mette su un mercatino a quest'ora? Sono tutti al lavoro.
- Tu sei qui. - Ma sono gli adulti ad avere i soldi.
Allestisce questo banco ogni giorno?
Sono una reporter.
E così sei la figlia di Matt Lisko, giusto?
Io e tuo padre eravamo amici.
È tanto che non lo vedo.
Sta bene?
Perché non dovrebbe?
Quando se ne andò, disse che non sarebbe mai più tornato qui.
Davvero? Come mai?
Sai qual è il modo migliore di tenere un segreto?
Far finta che non esista.
Mi faresti un favore?
Posso giocarci?
- Com'è andata oggi a scuola? - Come è andata oggi col libro?
- E va bene, touché. - Che cosa vuol dire?
Che sto cercando di cambiare discorso, ecco cosa vuol dire.
È una parola francese, molto elegante.
Forza, a letto. Si è fatto tardi.
Mi fa piacere che esplori i dintorni,
ma voglio che rientri prima che faccia buio, ok?
Quando scatta la magica "ora d'oro", ricevuto?
Perché tornare a casa, allora?
Beh, perché sei nuova della zona e perché te lo sto chiedendo io.
Tranquillo. La donna del mercatino mi ha scortata fino a casa.
La signorina Gillis.
- Come hai detto? - Sì, la signorina Gillis.
Mi ha detto che eravate amici, voi due.
- Penny Gillis? - Sì.
È vero, sì. Noi... Noi siamo andati al liceo insieme.
Ecco, ha lasciato qui fuori una cosa, ha detto che è per te.
Facciamo un salto!
Richie!
Credevo ti avrebbe fatto piacere.
È così.
Sì, infatti. La adoro.
Che cosa ti ha detto la signorina Gillis quando te l'ha data?
Ha detto che riaverla ti avrebbe fatto piacere.
E che ha qualcos'altro per te.
Sapete dell'ultimo sondaggio Gallup, voi?
Metà Paese non ha mai sentito parlare del Watergate.
Non frega niente a nessuno.
Voi due sarete piuttosto stanchi, vero?
Beh, capisco. Andate a casa.
Fate una doccia o un bagno e stendetevi per 15 minuti.
Fatto questo, rimettetevi in giro.
Siamo sotto pressione ed è tutta opera vostra.
Non c'è niente in gioco, a parte il Primo Emendamento della Costituzione,
la libertà di stampa e forse anche il futuro del Paese.
Seguimi.
Ora del decesso, 21:08.
Devi andartene di qui. Di corsa.
Ma io conosco la signorina Gillis, ho passato il pomeriggio con lei.
- Ci penso io. - Sì.
Tesoro, ascolta, la signorina ha avuto un incidente.
Vedi, c'è un'indagine in corso, piccola.
Potresti inquinare delle prove.
Di cosa? Ha detto che è stato un incidente.
È tardi. Non dovresti essere a letto a dormire?
- Come ti chiami? - Sono Hilde Lisko.
Sceriffo?
L'ho sentito alla radio.
Penny Gillis è caduta dalla scala mentre cambiava una lampadina.
- Ci sono segni di colluttazione? - Ma no, a Erie Harbor? Andiamo.
È un peccato che vivesse da sola. Probabilmente se la sarebbe cavata.
Cavolo, quella famiglia ha come una maledizione addosso.
Già.
Ha avuto un incidente, mi sono spiegato?
Non c'è di che avere paura.
Sì?
Salve, sono una reporter, sto scrivendo un...
Nuovo Titolo
Non c'è niente in gioco, a parte il Primo Emendamento della Costituzione,
la libertà di stampa e forse anche il futuro del Paese.
PUBBLICA A: TUTTI Omicidio a Erie Harbor?
CARICAMENTO IN CORSO...
FILE PUBBLICATO
- Preside Collins. - Hai letto?
Mio figlio è convinto ci sia un assassino a Erie Harbor.
Lo sto leggendo.
Omicidio a Erie Harbor?
Donna del posto muore per una caduta accidentale
Che hai fatto?
- Sono una giornalista. - No, sei in quarta elementare!
L'hai mandato a tutta la cavolo di scuola?
Izzy, linguaggio.
- Tecnicamente, "cavolo" non è... - Hilde, non adesso.
Esci di casa nel bel mezzo della notte? Ma come ti salta in mente?
Mamma ha detto che avremmo avuto più libertà.
Beh, ora te la puoi scordare.
Una donna che conosciamo è stata uccisa, ieri sera.
Ok. Vieni, Ginny, guardiamo la TV.
Allora, prima di tutto, non puoi saperlo.
Il garage è stato saccheggiato. C'erano impronte strane, segni di effrazione...
Forse sono stati i paramedici, ci hai pensato? No, io...
Non ho intenzione di parlare di questo con te.
Era una tua amica. Non vuoi sapere cosa le è capitato?
Non capisco.
Mi portavi sempre con te sulle scene del crimine nel South Bronx.
Solo perché non c'erano soldi per una babysitter, chiaro?
Non ti credo. Che differenza c'è, scusa?
Ascolta, questa è una piccola città. New York è più grande.
Nessuno conta i crimini, quando accadono. Qui tutti sanno tutto di tutti.
Qui nascondono quello che succede!
E io non farò finta di niente, se è questo che mi stai chiedendo.
Non sto dicendo questo.
Ok, forse un po', ma non è questo il punto.
Da quando siamo arrivati qui, sei strano.
E questa casa? Ci sono cose che non avevo mai notato prima.
Pensa ad andare a scuola.
Torna a casa, fai i compiti. Mangia, dormi, lavati e ricomincia.
Non è così difficile!
Non avresti mai mollato una storia così.
Dannazione, Hilde!
Perché non ti comporti da ragazzina, per una volta nella tua vita?
Tranquillo, papà.
Lo so che non volevi urlare.
Dio.
Mi dispiace.
Ho sbagliato. Non dicevo sul serio.
- Sì. - Hilde.
Aiuta tua sorella!
D'accordo, ho sentito!
- Buona giornata, tesoro. Ti voglio bene. - Ciao.
Viene qui e inventa una storia assurda, dal nulla.
Eccola.
Quella è matta.
Stamattina ho ricevuto 20 chiamate di genitori infuriati.
Non so come funzioni a New York, ma questa è una cittadina tranquilla.
E sua figlia ha avuto un comportamento non consono alla sua età.
Col dovuto rispetto, Hilde non è una ragazzina come le altre.
Col dovuto rispetto, ogni bambino è eccezionale per i suoi genitori.
Ma in questa scuola, Hilde è uno studente come gli altri.
Se infrange le regole, deve affrontarne le conseguenze.
Ascolti, ho macchie di yogurt ovunque
e ho l'aria di una che non fa una doccia da una settimana perché...
Ecco, è la verità.
Ma sono anche un avvocato, quindi so cosa siano le regole
e mia figlia non ne ha infranta nessuna.
Le sue attività extracurriculari risulteranno sconvenienti per voi,
ma sono convinta che mi stia dando questo avvertimento plateale
così che, quando prenderà provvedimenti disciplinari, avrà un precedente.
- Mi sbaglio? - Signora Lisko...
Bridget.
Come mai sei qui?
- Ecco... - Sto scherzando.
Ho letto il tuo articolo. Sono Donny.
- Io sono... - Ma è meglio...
se facciamo finta che non mi conosci, per un paio di giorni, una settimana, sai?
Finché la storia non si sgonfia.
Hai ragione.
E tu come mai sei qui? Che cosa hai fatto?
Lo senti il movimento?
Questa è la parte migliore. È roba seria.
Il mondo non è quasi mai disponibile con chi crea scompiglio.
Soprattutto se è una ragazza.
Se fosse stato un ragazzo, non sarebbe nei guai.
L'avreste acclamato presidente.
Sua figlia ha inventato una storia sull'omicidio di una donna.
Mia figlia scrive un giornale, nel suo tempo libero.
Lei ha soltanto nove anni e un'incredibile passione che la anima.
Ha un lavoro che ama più di ogni altra cosa.
Io non ho mai provato niente del genere
e posso affermare da quello stupido poster col gatto rosso che è così anche per lei.
Intende quello che i miei colleghi mi hanno regalato
quando il consiglio mi ha finalmente dato questo lavoro,
dopo averlo offerto a due uomini meno qualificati di me?
Sì, è vero, conosco i problemi di una donna.
Mi dispiace.
Ha ragione. Ma lei non conosce Hilde.
Non è come gli altri bambini. È mia figlia.
E io sono sua madre.
Quindi non importa se sono esausta
o quanto sia faticoso gestire qualcuno così piccolo e così caparbio,
io non permetterò a nessuno di calpestare i suoi sogni.
I vostri problemi erano perfettamente identici.
Perché ha copiato da me.
Già, ma io dirò che tu hai copiato da lei, ok?
Grazie, piccolo Einstein. Puoi andare. Ciao!
Ma non è la verità.
E a chi importa? Che vorresti fare, eh? Scrivere un articolo sul tuo giornaletto?
Va bene, fallo. Mi piacciono i riflettori.
Hilde.
La vita non può essere soltanto la continua ricerca di una storia, chiaro?
Credevo che una volta qui l'avresti piantata, no?
Sai, una bambina normale.
Hilde, non adesso.
Perché non ti comporti da ragazzina, per una volta nella tua vita?
Voi due sarete piuttosto stanchi, vero?
Beh, capisco. Andate a casa.
Fate una doccia o un bagno e stendetevi per 15 minuti.
Fatto questo, rimettetevi in giro.
Mi chiamo Hilde Lisko.
Il figlio del sergente Miller è già passato a portare i "Thin Mints".
No, sono qui per avere una copia del rapporto di polizia
sull'incidente avvenuto al 215 di Oakdale Avenue.
Ti consiglio di calmarti.
Perché non posso vedere quel rapporto? È un documento pubblico.
Perché non sei a scuola?
Perché al crimine non interessa se c'è la terza ora.
Ci rivediamo, signorina.
Non me ne vado.
Chi può occuparsene?
L'ho avvisata. Gliel'ho spiegato che...
Nonostante questo, io persevero.
D'accordo, senatrice. Vieni con me.
D'accordo, siediti qui.
Aspetta. Te la prendo io.
Siediti qui. Siediti.
Sai che rischi un bel po' di problemi
affermando che c'è stato un omicidio quando non c'è stato?
Da come sta reagendo la gente, forse ci ho visto giusto.
Devo vedere il rapporto sul caso di Penny Gillis.
No, non posso dartelo.
Avete risolto il caso, ragazze?
Sai una cosa?
Ho cambiato idea.
Prendo quel fascicolo.
Qui c'è tutto quello che posso farti vedere.
Manca qualcosa.
Sul banco c'era un dispositivo e...
si trovava proprio qui.
Somigliava a...
...questo.
- Un videoregistratore? - Sì.
Cos'è un videoregistratore?
- È terribile. - Non mi piace.
"Questo articolo o post o comunque lo vuoi chiamare è uno schifo."
Non va bene.
Chi ti ha lasciato usare internet?
- Continua... - "Ma questa ce l'ha i genitori?"
Non ci credo. Facciamo così, cancella questa roba. Non deve vederla.
Ok, ma prima stampo tutto. Non si sa mai.
"Non si sa mai?"
Hai presente quando mi arrivarono quelle minacce di morte?
Mi dicesti di mettere sempre da parte delle prove valide.
Minacce di morte? Matt, parliamo di nostra figlia.
Magari ci basterà dirle di non farlo più.
Bridge, lo sai. Non servirebbe a niente. Continuerebbe comunque a farlo.
Le dirò che nessuno ha commentato. D'accordo?
Sai che ti dico? Basta.
Lisko... L'ho già sentito.
Mio padre è un reporter del New York Sentinel.
Anzi, lo era. Stava seguendo il caso di una ragazza scomparsa.
Non riusciva a lasciar perdere.
Credo che lo abbiano licenziato per questo.
È sempre stato... Beh, una volta era fatto come me.
Non riusciva a mollare se non arrivava in fondo.
Chissà se viveva ancora qui nell'88.
Cioè?
Accadde prima che arrivassi in città, ma ne ho sentito parlare.
Il figlio del sindaco venne rapito. Si chiamava Richie Fife.
Venne preso una sera, mentre tornava a casa in bicicletta.
La gente cominciò a chiudere le porte a chiave.
Qualcuno si trasferì.
Il responsabile fu preso, ma...
non scoprirono mai cosa fosse successo a Richie.
Secondo la polizia com'è andata?
Non lo so.
Non hanno mai reso pubblico il fascicolo e una volta nel cassetto
la gente di qui ha voluto che ci restasse chiuso a chiave.
Ma per lei arrestarono l'uomo giusto?
In realtà...
la persona che arrestarono per l'omicidio di Richie...
...era il fratello di Penny Gillis.
Continua a scavare.
Tutto quello che ti ho detto qui...
Sai che cos'è una fonte anonima, vero?
Non si preoccupi. Ho visto Tutti gli uomini del presidente 36 volte.
Non la citerò.
Perché mi aiuta?
Non piacciono neanche a me gli sguardi di sufficienza.
Papà?
Papà?
Papà?
D'accordo.
192 Commenti
Odio chiunque l'abbia scritto
Sei solo una stupida ragazzina.
Che ci fai in piedi?
Mi avevi detto che non c'era nessun commento.
Tesoro.
Ascolta, è che non volevo vederti soffrire, lo capisci?
Ma è una cosa perfida.
Sì, lo so. Lo so, tesoro.
Quando la gente non deve dirti le cose in faccia,
come su Internet, ecco, può diventare molto cattiva.
Capisci?
Stavo parlando di te.
Credevo non ci fossero segreti tra noi.
Oddio. Che cosa imbarazzante.
"Questo articolo, o post, o comunque lo vuoi chiamare, è uno schifo."
"Tornatene a casa. Sei una sfigata."
"Forse sei troppo giovane per capire il significato di 'sensazionalista'
e di 'spazzatura'."
"Le bambine carine non dovrebbero fare le giornaliste.
Vai a giocare con le bambole."
È matta.
Tu non mi parlerai più.
"Continua così. Forse un giorno scriverai qualcosa di intelligente."
"Magari è stata Hilde a ucciderla."
"Visto? Ecco perché le donne non dovrebbero andare a scuola."
"Odio chiunque abbia scritto questa roba."
"Chi ha dato accesso a Internet a questa ragazzina?"
"Senti, scusa se te lo dico, ma fai schifo."
"Sei brutta."
Questo è andato fuori tema.
"Sei solo una stupida ragazzina. Perché non tieni la bocca chiusa?"
Scusate, signorine. Vi mettete sedute?
Un'amica una volta mi ha detto
che il modo migliore di mantenere un segreto è fingere che non esista.
Beh, credevo che la frase fosse sua, ma ho scoperto che citava Margaret Atwood.
A me non piacciono i segreti. E non mi piace fingere.
Mi hai chiesto a chi importa della verità.
A me importa.
Perché se la verità non avesse più importanza...
niente avrebbe più senso.
Io sono Donny.
Io sono Spoon. Wesley Witherspoon.
Io sono Izzy, la sorella di Hilde.
Basta!
Tu.
Hilde Lisko, vieni con me.
Siediti.
Ho un cambio di vestiti puliti in auto. Non ti muovere.
Sì, preside Collins.
Trovato.
Che stai facendo?
Mi viene da sudare quando sono nervosa.
Sei proprio la figlia di tuo padre, tu.
Non vale per tutti?
Oggi vi mostrerò come collegare il videoregistratore.
Ci sono due prese. Una in entrata, una in uscita.
Comincerete da quella in uscita.
Inserite lo spinotto di colore giallo nella presa corrispondente.
Cos'ha di importante questo vecchio videoregistratore?
Hilde?
Izzy! Izzy, siete qui?
La mia ha più aderenza, ma...
Oh, sì, certo. Mi serve proprio una ruota nuova.
- Già. - Anzi, forse una nuova bici.
- E muoviti! - Entro oggi, nonnina!
E dopo un'eternità, finalmente, sì.
Cavolo, sei così lento. Non riesco a fare la salita. La bici non va.
No!
- Aiuto! - Hanno preso Richie!
No!
Richie!
Richie!
Aiuto!
Ma quello è... papà?
Hilde.
Siamo arrivate ora, ok? Papà è già abbastanza strano.
Non fargli vedere quella roba. Non adesso.
Ma forse è per questo che è così triste.
Non sappiamo nemmeno se sia lui. E se è lui, è una faccenda seria.
Voglio aiutarlo.
Non andare di sopra, allora.
A cosa devo questo onore?
E solo che...
...ti voglio bene e voglio che le cose funzionino, qui.
Grazie, segugio.
Sai una cosa?
Forse ti voglio bene anch'io.
Sì, ne sono abbastanza sicuro. Già.
Ciao.
Dove stai andando?
Metterò le cose a posto.
Quali cose?
Risolverò il caso di Penny Gillis.
C'è qualcosa sotto, me lo sento.
Ascolta, Hilde, quello che è successo a Penny è terribile, ma...
Tu devi mollare tutto.
Non credo mi abbia nascosto quei commenti per non farmi soffrire.
L'hai fatto perché non vuoi che mi fermi.
Ecco...
So che pensi di non essere più un giornalista, ormai...
ma io non ci credo.
Tornerai quando sarai pronto.
Ma fino ad allora...
...sarò io a cercare la verità, per tutti e due.
Hilde!
Torna qui!
Sii furba.
Preferisco essere coraggiosa.
Facciamo entrambe le cose.
IN MEMORIA DI STEVE GOLIN "DI' LA VERITÀ."
ISPIRATO AGLI ARTICOLI DI HILDE LYSIAK
Sottotitoli - Giulia Tempra
[DUBBING BROTHERS]
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