All language subtitles for S03E12 Blanca Il Bambino - Parte Due (2025) WEBRip 1080p x264 EAC3 ITA - Lullozzo

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Original subtitles

No darling, ain't got superpowers, just me and my dog, don't be scared, don't

you worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is

so rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,

to win a statue, squirm my splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm

better, and I know that's just set up.

Ha ucciso il marito di Valia. È per questo che sta cercando quel bambino.

Ma io come faccio a dirgli che aspetta un figlio da me? Che padre sarebbe?

Molto meglio se se ne va senza sapere nulla.

Le sbaglieresti.

Ma hai capito che ha ucciso il marito di Valia?

Blanca ha sbagliato, ma era in guerra.

Ma poi ha cercato di aiutare Valia a salvare il suo bambino. E quindi?

Quindi non commettere il suo stesso errore.

Non mentire, non fare come lui.

Poi pensa al tuo bambino.

Ha diritto di crescere con un padre.

Poi se Domenico non vorrà farlo è un problema suo, ma non gli negare questa

possibilità.

Tu che farai?

Forse me ne devo andare via da qui.

Per cominciare da un'altra parte.

Ma le accuse su di te sono cadute?

No, Domenico non ha visto chi gli ha sparato.

Sono ancora sotto indagine.

Ma... Ma niente, Blanca.

Veronica ha ragione, devo andare via da qui.

Veronica? Sì.

Te l'ha detto come tua ex o come avvocato?

In realtà anche i piani alti mi hanno fatto capire che sarebbe meglio per

tutti se cambiassi aria.

Scusami.

L'hai fatto per me.

Per proteggermi.

E lo rifarei.

Ora pensiamo al bambino di Valia.

Non dovevamo ucciderli. Se te li avessi fatti ragionare non sarebbe stato

necessario.

Dal momento in cui non ci sei riuscita.

Ammazzare persone non era nei patti.

Innamorarsi di Falena non lo era.

Se l'avessi ucciso non ci saremmo trovati in questa situazione.

Non lo dovevi prendere.

E adesso che ci facciamo?

Possiamo venderlo.

Vale un sacco di soldi, a me serve uno. Devo andare via dall'Italia.

Ci penso io a lui.

Decido io quello che facciamo.

Adesso lo lasci qui.

Subito.

Piano.

Eccoci.

Uccidere bambini non era nell'accordo.

L'accordo ora è non finire in galera.

Questa cosa la fai da solo.

Dove vai?

Ho un passaggio su una nave, Golfo Persico.

Io mi chiamo fuori.

E se va la polizia?

Chi ne ha d'occhio?

Dottor Gardi?

Deve venire in commissariato con noi.

Dove è stato?

Ma gliel'ha detto la mia segretaria fuori Genova per lavoro.

E il suo lavoro comprende anche rapire bambini?

Dottore, io non rapisco bambini. Né tantomeno ammazzo le loro famiglie.

Io non c'entro nulla con questa Faraldi.

Non ci conosciamo nemmeno.

Però conosce bene il reppetto. Ha fatto nascere il loro figlio. È un reato?

Farlo nascere no.

Venderlo sì.

Visto che conosce bene il reppetto, sa chi potrebbe averli ammazzati?

No, ve lo chiedo perché ultimamente vi siete chiamati molto.

Come mai?

I bambini si ammalano spesso con l'età, lo sa.

Lei non ha figli?

Potrebbe essere stata una rapina in villa.

Ce ne sono dei matti in giro.

Io pensavo che le barzellette fossero solo sui carabinieri.

Ma come lavorate qui dentro?

Bastardo.

Così.

Adesso tu ti togli quel sorrisetto di merda e mi dici dove sta quel bambino.

Altrimenti io ti spacco la testa. Hai capito?

Hai capito? Ti spacco la testa!

Può andare.

Chiediamo di fargli mettere sotto controllo i telefoni.

Non servirà a niente. È l'unica cosa che possiamo fare.

Scusi, pane 3. Dove vai?

Pane 10.

Oh, non fare di veninate.

Liguori!

Dove sei?

C'è qualcuno. Liguori! Branca!

Cos'hai?

Ha ragione Veronica.

Dovrei starti lontano.

Per colpa mia sei sempre nella merda.

Però... è ancora valido il tuo aiuto?

Fuori!

Perché non mi rispondi?

Perché adoro quando mi supplichi.

Ah, non ti sto supplicando.

Vabbè, forse un pochino.

Inoino.

Allora?

Allora che c'è scritto nelle chat?

Non parlano mai direttamente del traffico del bambino.

Aspetta però, qui c'è qualcosa di interessante.

Leggi un po'? La Faraldi scrive...

Quella dice solo cazzate, il bambino non esiste.

Lascia perdere quella stronza ed esci con me stasera.

Di che stronza parla?

Beh, ovviamente di te.

Cretino.

E poi che dice?

Non dirmi che ti sei presa una cotta per quella cieca.

Ti interessa veramente.

E è Domenico che risponde?

Così per sapere.

Niente. Non rispondi niente.

Bene.

Abbiamo i messaggi vocali. Ascoltiamo quelli?

Sì.

Sto rientrando. Ci vediamo in ufficio.

Devo dirti qualcosa sulla missione che abbiamo fatto in Ucraina.

Questo qui invece è il messaggio che gli ha mandato quando lui stava ancora in

ospedale. Non so se ascolterai questo messaggio.

Spero di sì.

Perché vuol dire che stai bene.

Volevo dirti... Perdonami.

Vedi?

Non parlano mai in maniera diretta.

Fammelo risentire.

Non so se ascolterai questo messaggio.

Spero di sì.

Perché vuol dire che stai bene.

Hai sentito?

Cosa?

Volevo dirti... perdonami.

C'è un rumore d'acqua in sottofondo.

Un fiume? Il mare? No, è tipo...

Una spinta, uno schizzo forte.

Come da una conduttura forzata, una roba del genere.

Una diga? Ah, tipo, sì.

Vicino Genova c'è la diga del Brugneto. È un posto isolato, forse la faralti ha

nascosto lì il bambino.

Aspetta un attimo.

Sto arrivando, dieci minuti e sono a casa tua.

Fatti trovare sotto che c'è chiaro parcheggio e un casino.

Mio padre mi sta venendo a prendere per fare l'ecografia. Gli dico di rimandare,

intanto andiamo a controllare la diga. No.

Io vado a controllare. Ma come? No, Blanca, tu vai a fare l'ecografia e devi

pensare al tuo figlio.

Ma che sei, il mio ginecologo?

Per favore.

No.

Ciao, Liguori.

Salve. Ti eri dimenticata. No, non mi sono dimenticata. Dai, dai, diamo.

Tienimi aggiornata. Sì.

Sì, tu col cavolo che mi tieni aggiornato.

Dai.

Grazie mille.

Ciao.

Tranquillo, eccoci.

Se ti muovi ti faccio un buco in testa.

Non ti facevo così sentimentale. Io non ti facevo così figlio di puttana.

Eva, le parolacce. Ci sono dei bambini.

Io e gli altri di prepararsi con le paratia.

Fai sparire qualsiasi cosa, posso collegarci con lei.

Ci tenevi tanto a questo bambino.

Adesso morirai con lui.

Talizia!

Grazie!

Grazie.

Solo per sapere, ma il padre... No, ne abbiamo già parlato.

Niente domande su chi sia o dove sia il padre.

Esatto.

Potresti essere il nonno e il padre, che ne pensi?

Ma già faccio fatica a fare il tuo di padre.

Don... Comunque va bene, eh?

Io ci sto, ci sono.

Col mio nasone e tutto il resto.

E poi in fondo prendo solo 20 euro all'ora. 20 euro?

Ma fai pure 8.

Blanca Ferrando? Eccoci!

Stai calmo.

Devi fare tu l'ecografia, no?

Allora, pronta?

Sì. Sì.

Papà.

Ecco qua.

Abbiamo finito.

Ma sai che un po' mi somiglia?

Dai, vieni che ti accompagno a casa.

Papi, dovrei fare un'altra cosa qui in ospedale.

Ma perché? Stai male?

No.

E allora perché vuoi restare ancora qui in ospedale?

Vorrei far vedere quello a suo padre.

Che sta succedendo? Ma che ne so, sai, siamo in un ospedale.

Falene se n'è andato.

Cosa? Che succede?

Papà, aspetta un attimo. Sì?

Chiama Domenico.

Perché te ne sei andato?

Sono un cittadino libero.

Non mi dire cazzate, che stai facendo?

Forse so dove potrebbe essere, ma ho un amico che può darle una mano espatriare.

Dimmi, dimmi dov'è. Facciamo intervenire la polizia? No, la polizia sarebbe

soltanto da ostacolo.

Ma che ostacolo? Che stai facendo?

Domenico, non fare... Ma? E che succede?

Andiamo, devi accompagnare.

Vieni.

Ehi!

Sto cercando Eva Faraldi. Eva Faraldi è una donna, mora, l'hai vista?

No, no, no!

Non mi uccidere!

Non mi uccidere!

Dov'è il bambino?

Si matta! Si matta!

Dov'è il bambino?

Non so credere. Ma mi vuoi spiegare cos'è successo? Pa.

Liguori. Salve. Liguori.

Liguori, allora?

Il posto era sbagliato, la diga non c'entra niente. Non sono lì.

E adesso che facciamo?

Non lo so, sto tornando.

Ti ricordo che sei incinta. Sì, e allora?

E allora, al bambino non fa bene agitarsi in questo modo.

Oddio.

Ma che cerchi?

Sto cercando il mio computer portatile. Anzi, se lo vedi, grazie. Devo

riascoltare degli audio.

Vuoi vedere che l'ho lasciato a casa?

Mi vuoi spiegare qual è il problema?

Papà, stiamo cercando un bambino.

Pensavamo che fosse in una diga, ma non è così.

E perché pensavate che fosse in una diga?

In questi audio che voglio riascoltare ho sentito rumore come di acqua che

schizza ad alta pressione e pensavamo che fossero le condutture forzate di una

diga.

Magari era l'acqua che usciva dalle paratie di un bacino di carenaggio.

Nei bacini di carenaggio si aprono queste grandi paratie che fanno uscire l

'acqua che fa proprio quel tipo di rumore. Quando lavoravo in porto ne ho

viste parecchie di situazioni in cui l'acqua defluiva e faceva proprio il

rumore di una cascata.

Mi ricordo una volta nel 99, un tipo ha aperto le paratie che noi eravamo

ancora... Papà, sei un genio.

Attacchi i pipponi.

Ma sei un genio!

Un bacino di carenaggio.

Pensa.

Senti, ma non è che ci vai da sola in questo bacino di carenaggio?

Eh? No.

Aspetto che torni fuori, poi vado con lui.

Ti conosco, mascherina.

Giuro.

andarci da sola.

Faccio solo un controllo. Dai, sbrigati che ti aspetto qui.

Assolutamente no, Blanca. Ti ordino di... Pronto?

Blanca!

Blanca!

Ciao.

Vabbè, andiamo, dai. Tanto sta arrivando.

Che c'è?

Che c'è?

Stai bene?

Dov'è il mio cane?

L'hanno portato via.

Che volete fare? Sparare anche a me?

Veramente io sono legata.

Non posso sparare a nessuno.

È stato Gardi.

C'è lui dietro a tutto.

Ha dato lui l'ordine di sparare, ripeto.

E tu hai sparato a Domenico?

Vi siete divisi i compiti? No!

Cazzate! Sei venuta a casa mia!

Hai detto non aiutarlo, i figli sono solo un'ossessione. Volevi solo

depistare le indagini e fregarmi, come stai facendo adesso.

È vero, ma l'ho fatto per mandarlo via.

Gardi voleva ammazzarlo, io volevo salvarlo.

Non l'ho sparato io, Domenico.

Gardi era in macchina con me quel giorno.

Lui si è accorto che ci stava seguendo e che voleva fregarci.

E allora...

Guardia ha organizzato il traffico.

Io dovevo portare solo quel bambino in Italia.

Che c'è? Hai fatto beneficenza?

Avete rapito un bambino e l'avete tolto a sua madre.

Com'era tua mamma quando eri piccola?

Che cazzo c'entra mia madre?

Mi ha abbandonata.

A me, mia sorella e mio padre. Contenta?

In una casa.

Al caldo.

Con un padre che ti voleva bene. E sempre una stronza che ci ha lasciati da

soli.

La mia invece c'era sempre.

Sempre insieme.

Non era una stronza.

Solo che non ce la faceva.

Hai mai avuto freddo?

Perché tua madre poteva permettersi di dormire solo in una macchina.

Non hai avuto fame?

Talmente tanta fame da dover andare a rovistare nei bidoni della spazzatura?

Ti sei mai sentita sporca perché potevi lavarti solo ogni tanto nei bagni di un

bar?

Senti, mi dispiace per la vita che hai avuto.

Dovevano aiutarvi, ma nessuno l'ha fatto.

Io invece sì. Io ho cercato di aiutare quel bambino.

Ho sbagliato, sì.

Ma volevo dargli un'altra possibilità.

Quella che non ho avuto io.

Se voleva aiutare quel bambino, doveva aiutare sua madre.

È morta.

È morta per ritrovarlo.

Forse. Prendeteli, andiamo.

Andate ad aprire le paratie.

Che vuoi fare?

Il bacino si riempirà e voi annegherete qui dentro.

Semplice.

La polizia sta arrivando.

E vi troverà morte.

Mi dispiace, piccolino.

Speravo facessi una vita migliore.

Salvalo. Cosa stai facendo?

Su una cosa avevi ragione.

Sono troppo sentimentale.

Oddio.

Fui, vieni, vieni.

C'è... c'è... va nel container.

Dobbiamo andare... Vieni, Fui.

Vieni.

Ehi!

Ma morire ce la puoi fare anche da sola.

Possiamo uscire da qui.

Devi andare da sola, Blanca. Come da sola?

Lì in fondo c'è una paratia. Sempre dritta, io ti copro. Ma ma chi... Cosa

faccio? Quando arrivi in fondo c'è una scala a sinistra. Domenico! Domenico!

Sono cieca, cazzo! Sono cieca!

Non ci sono altre possibilità.

Devi andare adesso.

Sempre dritta. Sempre dritta e basta!

Non avere paura!

Tranquillo. Ce la facciamo.

Ce la facciamo.

L'accordo suona a nuovi sensi.

Mentre il giorno se ne va c'è una luce nel

giudizio che si accende dentro di me.

Una piccola speranza che tu sai dare anche a me.

Sei l'amore che piano piano scoprirai

sopra l'ondo, fra le

case, sopra tutto.

dove suonano i silenzi mentre il giorno se ne va c'è una

luce all'ombrone che si accende e una piccola

strage che si attacca

Salvi! Dai fermi.

Branca!

Perché ci hai messo così tanto ad arrivare?

Scusa, ma... Ho bucato.

Stai bene?

Sì.

Sì sto bene.

Vuoi che ti accompagni in ospedale?

Così vediamo anche come sta lui.

È un'ecografia.

Stiamo benissimo.

Tranquillo.

Li abbiamo presi tutti.

La Faraldi non ce l'ha fatta.

E Domenico?

Nel casino se ne è data Domenico

Domenico Domenico Domenico

Domenico Dove sei?

Sto andando via da qui Ormai non c'è più nessun motivo per rimanere a Genova C

'è sempre un motivo per restare

C'è il figlio di Valia.

Blanca, te l'ho detto.

Non sono fatto per fare il padre.

Domenico, non è vero.

Tu l'hai cercato, l'hai salvato.

Lo puoi fare.

Quello che potevo fare per lui l'ho fatto.

Va bene, ascoltami.

Basta, Blanca.

Restituiscilo alla sorella di Valia. È la cosa migliore per tutti.

Eccolo qua.

Grazie per tutto quello che avete fatto per lui.

Grazie a te.

Questo è un regalo per Ivan.

Ah, grazie. Sono dei vestiti.

Pensi, a me me li hai regalati di seconda mano.

Ognuno ha quel che si merita.

Anch'io ho un regalo per Ivan.

Dottore. Sì.

Ecco, guarda.

Che belle.

Oh, sì, sì.

Erano di tuo papà.

Custodiscili con cura.

Torni a casa, Ivan.

E la mamma sarà contenta.

Sei commosso?

No. Un po'. Ma cosa credi che sono, una bestia? No.

Un po'. Devo andare.

Porto a Liguori le ultime cose che ha lasciato in ufficio.

Perché?

È arrivato il trasferimento.

Roma.

Da lunedì comincio nella capitale.

Vuoi venire con me?

Liguari sarà contento.

Andiamo a bere una birretta tutti insieme per festeggiare come si deve.

Non posso.

Anch'io devo andare a prendere una birretta, ma con qualcun altro.

Sai qual è la cosa peggiore di questo trasferimento?

Che lei perde l'uomo migliore che ha.

Che mi rimani solo te.

Grazie a tutti.

Ascolta, Blanca, tu sei speciale, però il fatto è che... Sono speciale?

Ora che per dire che sono handicappata potevi usare altre parole, tipo diversa,

originale, eccentrica, singolare, insolita, straordinaria. Puoi usare

tutte le parole che... Marta, puoi stare zitta un attimo a ascoltarmi?

È un vero peccato. Che cosa, che non sono normale?

Che tu non possa vederti.

Questa la puoi bere, è analcolica.

Ciao, Valia.

E niente, eh?

Volevo dirti che ce l'abbiamo fatta.

A tuo figlio.

A tuo figlio e a tutti i bambini che hanno delle mamme forti e coraggiose.

Come te.

You'll be there

Guarda che se ti senti male non ti porto dal veterinario.

Già ci sono io che vomito per tutti e due.

E quindi siamo io e te.

Mi cuori?

Come fai a sapere che sono io?

Deveva essere Domenico.

Domenico io non riesco a sentirlo.

A te sì.

Ma non dovevi partire? Che ci fai qua?

Devo dirti che sono uno stupido.

Ah. Sì, uno stupido perché ho avuto paura.

Adesso non me ne frega più niente, Blanca.

Perché io ti amo.

Ripetilo.

Ti amo.

No, non quella cosa, quella dello stupido.

Sì? Sì, sono stato uno stupido, un bigliacco. Sì, sì.

Adesso non ho più paura.

Io voglio te, voglio il tuo bambino.

Voglio tutto.

All inclusive, ti prendi tutto il pacchetto?

Tutto? Tutto. Ok, anche se sono casinista, incazzosa, rompiballe?

Tutto. Anche se diventerò gonfia, grassa,

insopportabile? Tutto. Anche se probabilmente...

Cos'hai?

Niente, mi aspettavo qualcosa di più eccessivamente romantico da parte tua,

che ne so.

Una carrozza, un almosin, dei fiori, un cavallo bianco, cose così.

Posso rimediare?

Senti, lo posso provare io?

Sì. Grazie.

Ecco. Ok.

Le mani qui.

Qui?

Mi cuori?

Sì.

Ti fidi di me?

No. E fai bene!

Oh!

I can smell your blood.

I can smell your...

Sì.

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