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Oh, va bene, appassionatevi!
Oh, signore!
Non ha messo la cravatta oggi.
Va bene?
No, no, no, no, no, no, no, no, no,
no.
Ma che roba?
Mi stacca il cazzotto io.
Ti prego, ma puzza, non posso scendere, non mi romperò.
Guarda com'è lungo laggiù, sembra il cazzo mio.
Senti, dopo fino a che ora stai qua?
Fino a che ora stai qua?
Dopo ti porto una foto, così la prossima volta mi vedete in fotografia.
Va bene?
Finalmente è finita.
Quest'anno sembrava che le feste di Natale non arrivassero mai. Non ho mai
lavorato tanto in vita mia, mi devi credere.
Nico! Che cosa vuoi, Roberto?
Vieni a mangiare.
Sì, arrivo.
E dai, scendi.
E lascia sto cazzo di sacco, dai.
Ah, eccomi qua.
Dov'è il panino? Qua.
Grazie.
Go. Fai in fretta che ci aspetta la tredicesima. Sì, e tu pensi di prenderla
oggi? L'anno scorso ho aspettato quattro mesi per averla.
Se non mi danno i soldi, gli spacco tutto quanto l'ufficio. Io quest'anno ho
promesso a mia madre di portarla fuori per Natale. Sai quanto mi ha chiesto il
ristorante per la sera della vigilia?
Centomila persone.
Centomila lire.
Tu sei pazzo, amico. Sai io cosa faccio? Sto mettendo tutti i soldi da parte.
Voglio comprarvi una macchina che sto sognando, ti giuro, da un'eternità. Se
tu la vedessi potresti impazzire. Un Alfa 33 Blue Note. Ecco, queste saranno
le mie vacanze, amico. E tu, Silvio, che fai? Che io?
Passo tutte le vacanze con due top model di Milano.
Ma che stai dicendo?
Secondo me tu le top model le hai viste in televisione da Maurizio Costanzo.
Certo siete proprio scemi, ma perché non mi dovete mai credere? Ti crediamo, su.
Due top model.
Mi scusi per averla disturbata, però le volevo ricordare che alle tre ho un
appuntamento in cantiere con gli operai.
Devono avere la tredicesima. Sono più di venti giorni, siamo in ritardo.
Quanto devono avere?
Escludendo tutte le trattenute sono circa 6 milioni.
Ma con che coraggio mi viene a chiedere 6 milioni sotto Natale? Ho appena
comprato la macchina nuova a mia figlia, la pelliccia a mia moglie e ancora devo
pensare al regalo per i miei suoceri.
Mica sono una banca.
Dottore, lei ha un'azienda, degli operai.
Credo che abbiano anche il diritto di prendere i loro soldi a fine mese, no?
Certo, certo, ma li faccio aspettare.
Non vede che ho l'influenza e non posso neanche alzarmi per andare in banca.
Gli dica che saranno pagati dopo le feste. Dopo le feste? Le faccio
aspettare, sì.
Ma dottore, io non ho il coraggio.
Come faccio? Quelli sono capaci di ammazzarmi se non hanno i loro soldi per
le vacanze. Le vacanze?
Non c'è problema.
Ho un'ottima idea.
Se non ci dà i nostri soldi subito io vado a casa e gli spacco la faccia, è
chiaro? Io vado a denunciarvi tutti quanti al sindacato, vi faccio passare
un guai. State calmi ragazzi, calmi.
So che avete ragione, purtroppo il dottore è ammalato, ha l'influenza e non
può andare in banca a ritirare i soldi.
Ci fa un assegno, è possibile che uno come lui non può fare un assegno? Niente
possiamo passare le vacanze senza soldi.
Calma, calma, calmatevi.
Lui mi ha incaricato di farvi una proposta. Un mese fa aveva prenotato due
camere in un grande hotel di Cortina d'Ampezzo.
Per favore, ragazzi, fatemi almeno finire, così do un senso a quello che
vi dico, chiaro?
Ascoltatemi, lui è disposto a cedervi la vacanza.
Attenzione, parliamo di un albergo di lusso. E che ci facciamo? Non ho finito.
Nella vacanza è compreso il veglione di fine d'anno.
Ragazzi... Non perdete quest'occasione, dovete trovare solo i soldi per il
viaggio. Per arrivare a Cortina in auto basteranno 300.000 lire, non spenderete
una lira di più e vi posso garantire che passerete una vacanza da
miliardari.
È bello, vero?
È bella, Cortina.
Sei contenta?
Ben arrivati, prego.
Grazie.
Buongiorno.
Allora, cara, ti piace, vero?
Guarda queste montagne.
Noi staremo qui per un'intera settimana.
Andiamo, su.
Prego, signore, accomodatevi pure.
50 metri di yacht. È costato una fortuna, ma ne valeva la pena.
Naturalmente ora è in darsena, ma conto al più presto.
Finalmente sei qui.
Ben arrivato. Ciao.
Come va?
Allora? Che ho fatto?
Come va? È un piacere vederti. Tutto bene?
Sì, tutto bene, grazie.
Hai ragione, solo che io all'ultimo momento me la sono immaginata bianca
sullo sfondo della neve bianca e mi sono detto, si confonde. E allora ho
preferito prendere un'auto di colore scuro che se vogliamo mette anche più in
risalto le doti della macchina, capisci? Ma va bene, non fa niente. Vorrà dire
che l'anno prossimo me ne comprerò una uguale.
Già, così c'è un altro ebreo, un poco di clave, un po' di leccate. Ti dico, stai
vicino. No, vedrai, si fermeranno tutti a guardarci come ormai siamo abituati da
anni, ma che ci frega.
A proposito, te lo ricordi il nostro motto, vero? Eh, è naturale.
Sono bello, ricco, hai tanto, e ho una bestia fra le gambe.
Roma, Roma, Roma, Roma, Roma, Roma, Roma, Roma.
Siamo arrivati. Oh, c'era un'altra là.
Oh, ma io mi vergogno. Dai, scendi su.
Con che cazzo di macchina ci presentiamo? Oh, madonna, quanto è
bello.
Nascondi l'auto, dai, forza, forza. Dai, apri, apri.
Non si apre, non si apre. Guarda che cazzo di macchina.
Non si apre. E levati, vai.
Si è preparato per farsi le pimpe, guarda.
Dai, guarda che roba. Pure le catene, eh? Ma che ci devi fare?
Vaffanculo, va.
Che schifo. Dai, chiudi.
Dai, chiudi.
Dai, andiamo.
Dai, forza. E cammini.
Che macchina, ragazzi.
E non spinge. E fammi passare.
Buongiorno. Buongiorno.
Salve.
Abbiamo in prenotazione due camere, pensione completa e cenone di capodanno
compreso, signore.
Guardi, avete sbagliato Alberto, questo è il plaza di Cortina.
Appunto, abbiamo prenotato al plaza di Cortina.
Quindi, si tolga quell'espressione divertita dal viso e abbia la
compiacenza di abbassare quegli occhi da pesce morto puntati sulla nostra faccia.
Se ci dà le chiavi subito, noi andremo anche a riposare. Posso avere la vostra
prenotazione? Certo, certo, un attimo. Che nome è stato fatto? Dottor Veli.
Bene, il dottore è un nostro vecchio cliente.
Un attimo, eh?
Ce l'hai tu la prenotazione? No, l'avevo data a Silvio. Da, da Silvio, muoviti.
Silvio, entri. In forza, avanti. Ah, eccola.
Ma sei sempre dubbio.
Mi piace.
Prego, dottore.
Bello, eh? È bello questo posto.
La prenotazione va bene.
Ci vorrebbe una carta di credito.
Ma che cosa sta dicendo lei? La prenotazione è prepagata, ha capito? È
stato tutto pagato. Noi non dobbiamo spendere una lira, è vero? È vero. È
vero, allora diglielo che è vero. È vero.
Per favore, state calmi.
Mi dà le chiavi, grazie. Due, due.
Perfetto, perfetto.
Tante grazie e arrivederci. Buon soggiorno. Grazie. Grazie.
Forza ragazzi, inizia l'avventura a cortina da un pezzo.
Stamattina ho messo una tutta nuova firmata e sono scesa per la pista nera
insieme a tutti i professori di sci.
Ad un certo punto abbiamo iniziato a fare lo slalom e la gente si fermava a
guardarci come se fossimo stati degli UFO.
C'era pure il figlio di un grosso industriale della pasta.
Figurati che aveva degli sci che costavano almeno 3 milioni. È stata un
'esperienza stupenda. Sei divertita, vero?
Rosa, come mai questa faccia?
Mi sembra che sei annoiata. Che ti succede? Guarda che siamo venuti a
Cortina per divertirci.
Puoi fare amicizie, puoi farti una passeggiata a cavallo oppure andare con
tua sorella a sciare. Non capisco perché hai quell'espressione così annoiata. Mi
sembri quasi un'ergastolana.
Smettila, mamma. Lei fa sempre così, lo sai. Ha un carattere insopportabile. Non
fa altro che lamentarsi e criticare gli altri.
Non vedi che faccia che ha?
Sembra che sia appena tornata da un funerale. La volete smettere di rompermi
le scatole? A me Cortina non piace, è tutto qua.
Tutti non fanno altro che esibire i loro soldi. E questo non corrisponde alla mia
visione della vita.
Non posso... non posso farci niente se non mi piace Cortina. E poi smettetela
di criticarmi.
Sono contenta. Anch'io.
Dove saranno quei due scemi? Dove vuoi che siano, staranno parlando delle loro
bellissime macchine.
È parecchio che non ci vediamo.
Sai che ti ho pensato molto?
A proposito, guarda cosa ho comprato ieri apposta per noi.
Ho dovuto nasconderlo in borsa, altrimenti Riccardo lo avrebbe visto.
Ecco, guarda che bello.
Bellissimo. Dove l'hai preso? In un sexy shop di Milano.
Stupendo, vero?
Devi stare molto attenta a non farti scoprire da tuo marito. Dai, è logico,
non saprà niente.
È grosso, spero che non faccia male questa cosa.
Però... viene voglia.
Proviamolo, dai.
Ti va?
Ok.
È veramente bella, eh sì.
Il visone fa un bel contrasto con gli interni, sai, ma... ma la statuetta
forse è un po' più piccola della mia.
Questo non credo, l'unico problema è che si sporca sempre, diventa una
scocciatura, la devo lavare ogni giorno, non sapevo se... Beh, questo è il
problema dei colori scuri, amico, per questo l'ho presa bianca.
Ah sì, forse hai fatto la scelta migliore.
Ma scusa, dove sono le nostre signore?
Ma dove vuoi che siano, saranno in giro a fare shopping o in qualche
parrucchiera a farsi belle come sempre, lo sai.
Eh, con i nostri soldi. È vero, ma tu lo sai, le donne sono così, o si curano o
altrimenti rischiano di diventare vecchie rapidamente.
Guai se dovesse succedere guai, altrimenti via, subito, subito, senza
neanche perdere un attimo di tempo. Tu lo sai perché?
Certo che lo so. Sono bello, ricco, hai tante e una bestia fra le gambe.
Bene, ora scusami, sai dirmi quanto consuma la tua macchina?
Grazie.
Grazie.
Oh ragazzi, ma che cosa fate?
Ma guarda come, dove devi andare?
Cosa ti sei messo addosso? Ma dove devi andare vestito così?
E come dove vado? Siamo a Cortina d'Ampezzo, bisogna darsi da fare qui. Ma
restiamo una settimana, abbiamo tempo. Calma, calma, ti metti steso, ti cambi,
ti fai una tucca e tira di palle, capito? Ma guarda, poi ti manca la tuta,
ti mancano i guanti, gli scarponi, dove vai così? Ho capito, va.
Adesso scendo giù io e vi porto qualche ragazza in camera, va bene? Silvio! Ma
vaffanculo!
Stronzi! Ma non ha mai scappato da quando è nato? Due donne! Ma vaffanculo!
Silvio!
Allora cara, dove sei stata oggi?
A fare shopping con la moglie di Riccardo?
Allora? No, siamo state un po' in camera.
Abbiamo solo chiacchierato.
Naturalmente avrete parlato di me, come al solito.
Non proprio.
Abbiamo parlato del più e del meno.
Era tanto che non ci vedevamo.
Dimmi, amore, come mi trovi questa sera?
Guardami.
Ricco, aitante, bello, dotato di grande fascino
e soprattutto con un... Cazzo da fare invidia a tutti.
Guarda.
Eccolo, è lui.
Lo vuoi?
Se è proprio necessario.
Amore, ma che fai, dormi?
Oh, il viaggio è stato lungo, sono stanca. No, io ti porto fin qui in
Rolls, nella più bella camera dell'albergo e tu mi dici che sei
stanca.
Lasciami, dai.
Ma riesci a immaginare i rischi che puoi correre se adesso io scendo nella hall?
Ci sono donne giù che mi aspettano.
E va bene.
Buonanotte.
Ti piace come ti leggo?
Che
bella
fighetta, voglio mangiartela.
So che hai il mio dito, dai.
Sai perché ho scelto di sposarti?
Dimmelo, dai.
Perché sei la più gran puttana che abbia mai conosciuto.
Ti piace?
Sei bravissima.
Baciami.
Sì, sì.
Così.
Così bella, così.
Bravissima. Sì, sì.
Sì.
Meraviglioso.
Aspetta un attimo.
Se ti trattieni un po' qui con me, sono disposto a darti 400.000 lire in
contanti. Mi lasci perdere, io sono una cameriera, non una puttana.
Guarda che non devi offenderti, io non ti giudico. La prego, mi lasci andare,
potrebbe venire il direttore dell'albergo. Ascolta.
Io ti pago un milione. No, per favore, mi lasci.
Un milione?
Magari due milioni.
Due milioni?
È una bella cifra, ma... ma va bene.
Grazie
Mi imbucca.
Dai così.
Sì.
Sì.
Grazie.
Mamma mia, che giornata.
Sarò caduto più di trenta volte.
Meglio le vacanze al mare, almeno non sono pericolose. Perché sei venuto
allora? Eh, già.
Ma che potevo fare io senza soldi? Passavo tutte le vacanze di capodanno a
casa con mia nonna. Non ho capito perché ti lamenti, non hai fatto niente tutto
il giorno.
Guarda che è faticoso cadere in continuazione. Poi come cado io, non
cade nessuno.
Oh, Roberto, ma che cazzo fai, dormi? Mamma mia che mangiato.
Guarda che faccia che c'ha, guardalo. Non può vedere?
Non lasciatemi stare ragazzi, questa è tutta salute.
Ma quale salute?
Ma non ti si può guardare?
Lo sai che sono stanco morto?
Certo, è la montagna.
Distrutto, distrutto.
Ma se non hai fatto neanche una discesa con gli sci.
Ho classe però, eh? Hai un grande talento. Proprio così. Certo. Oh!
Che è?
Guarda.
Guarda che roba. Bella figlia.
Dove guardi? Che figlia. Ma chi è?
Guarda che sta al bar.
Sì, sono già due anni che lavoro qui.
Mi guardava stamattina perché stavo vicino alla rossa. Ma che stai dicendo?
Mi guardava.
Ti giuro che mi guardava.
Io stavo lì appoggiato alla rossa e mi guardavo.
Guarda, che ora vado a salutare. Dai, vai. Ma dove vai? Un momento, aspetta,
aspetta. Ti faccio vedere il mostro al lavoro adesso.
Sì, voglio vedere.
Guarda, guarda.
Voglio proprio vedere, voglio.
Sono curioso.
Buonasera. Uno scotch, per favore.
Subito. Buonasera, signorina.
Si ricorda di me? Veramente no. Come no? Ci siamo visti stamattina accanto alla
mia auto.
E' andata?
Ma già ci sta parlando.
È incredibile.
Stamattina sono stato sui campi da sci. Ho fatto tre piste nere, due rosse, una
un pochino gialla, ma sono ancora molto fresco, Sara. Sto benissimo. E lei scia?
Eh sì, abbastanza bene.
Ti vede che ha la faccia della sciatrice?
È la prima volta che viene a Cortina? No, no.
Io vengo tutti gli anni a Cortina, è un posto che amo moltissimo.
Ah, strano, non l'ho mai vista. Eh, certo.
Io vengo qui in segreto in una paita che ho su in montagna, sa, amola di
segretezza. Siccome sono una persona molto conosciuta, non mi piace
frequentare gli hotel.
Ma quest'anno ho fatto un'eccezione. Adesso gli starà dicendo che ha grandi
ville, che ha castelli.
La Rolls. La Ferrari.
Sicuro. Il mio lavoro non mi lascia mai. Di cosa si occupa?
Io faccio il costruttore. Costruisco i mobili, i palazzi, i grattacieli, i
ponti, le ferrovie.
Ho costruito mezza Italia, sono uno dei costruttori che lavora di più. Ah,
vogliamo proseguire il discorso in privato?
Ma certamente.
Ragazzo? Dica. Segni tutto alla camera 512 e grazie. Bene, buona serata.
Salve.
Oh, guarda, se ne va. Ma dove la porta, in camera?
Ma che gran figlio di puttana.
Oh. È incredibile. Aspetta, aspetta, che forse ritorna.
Comunque, Silvio, è normale.
Che significa normale, scusa?
È normale, Silvio, siamo a Cortina, qui tu puoi fare quello che vuoi. Tu dici?
Certo. Sai, non ti ho raccontato che cosa mi è successo stanotte.
Stavo passando nella hall, ho sentito dei rumori e mi sono avvicinato. E poi
ho visto la cameriera mentre se la stava spassando con un cliente. E allora?
Che significa allora? È una cosa normale.
Ah, è normale? Certo, siamo a Cortina, puoi fare quello che vuoi.
Senti, e se anch'io volessi scoparmela? Allora, ti spiego.
Sì. Vai da lei.
Sì.
Piana, vai da lei. Gli dici, voglio la stessa cosa che hai fatto all'altro
cliente. Solo questo?
Sì, certo, vai, vai, vai, non devi fare nient'altro.
Ma non devo pagare niente? Ma no, è tutto incluso nel prezzo. Ah, va bene,
allora vado subito. Vai.
Buona fortuna.
Bella, vero?
Devi scusarmi perché avevo chiesto una suite, magnifica, ma l'albergo purtroppo
era tutto pieno e allora mi sono dovuto accontentare di soggiornare in questa
piccola camionetta. Oh, è molto bella.
Che vuoi farci? La prossima volta però vedrai. Ti porterò su nella mia villa e
sono certo che non hai mai visto nulla di simile. L'ho arredata completamente
da Armani, sai.
Adesso non possiamo andarci perché non ho le chiavi, ma la prossima volta è
sicuro, sai. Me lo permetti che ci andremo? Ma certo.
Quanto sei bella.
Leviamo la maglietta, dai.
Quanto sei carina.
Che macchina hai?
Non l'hai vista, la mia Rolls?
Una Rolls? Ne ho due.
Davvero? Certo, ne ho due, certo.
Sì.
Ho dello champagne nella Rolls. Ne vuoi una coppa? Certo. Oh, dopo, dopo.
Ti piace?
Ah, sì.
Sei sposato? No.
No? Oh, ma è fantastico.
Molto bene.
Sei ricco? Ho tanti soldi, non so che cosa fare.
Ah, sì.
Oh, sì.
Oh,
si scopre.
Sì, mi piacciono le tue mani.
Sì, dai così.
Sì, sì.
Eccalo, eccalo così, dai.
Sì, che bello.
Mi piace.
È bello il tuo cazzo, mi piace.
Sì, scopami così.
Oh, sì.
Usi, usi.
Usi dai.
grazie
Senta, mi scusi, io soggiorno presso questo albergo. Sarebbe possibile avere
lo stesso trattamento dell'altro cliente?
Sì, se lei vuole.
Ma mi scusi, è possibile fare proprio tutto quello che ha fatto a lui ieri?
Sì, certo.
Sa tutto?
Sì, sì, mi ha informato di tutto un mio amico che conosce bene la situazione.
Ma quando potremo farlo?
Ora, se vuole, non c'è nessun problema.
E conosce le condizioni? Certo, so che è tutto compreso nel prezzo, vero?
Possiamo iniziare allora.
Senta, ma... Vedi, qui non c'è... Stia tranquillo, a quest'ora non c'è nessuno.
Ah, ho capito, allora per me va bene.
Possiamo cominciare.
Ok.
Ti piace così?
Vuole che continui?
Certo.
Sei contento di me?
Che c'è? Certo che sei proprio uno stronzo.
Perché che cosa ho fatto?
Come perché?
Che cosa hai sull'occhio? Sono andato dalla cameriera a fargli la proposta che
mi avevi detto tu.
E allora?
Come allora?
Hai scopato?
Certo che ho scopato. Bene.
E poi?
E poi?
E poi alla fine mi ha chiesto due milioni.
Due? Due milioni?
Che cazzo ti ridi?
E tu che cosa hai fatto?
Hai pagato? Ma chi ha pagato? Non c'avevo una lira io.
Due milioni e dopo?
Come dopo?
Guarda che mi ha fatto quella stronza.
Ma che cazzo ti vedi? Mi fa ridere, scusa, che ci posso fare?
Ma vaffanculo, stronzo.
Due milioni.
Dai,
andiamo,
dai.
Venite a ballare. No, non ancora, dopo.
Come ti stavo dicendo.
Bello, allora... Ah, ecco.
Ci siamo.
Che bello, eh?
Oh, ma tu l'hai visto, Roberto?
Guarda. Oh, ma che cosa fai? La famiglia sta.
Buon anno.
Mamma, andiamo a ballare.
Ma che stai
guardando? No, no, niente.
Dai, dai, dai.
Ehi, mancano 20 secondi, ragazzi. 20 secondi, così.
18, 17, 16, 15, 14.
Signore e signori, benvenuti alla mela di cortina da pezzo. Mancano ormai solo
10 secondi al 2000.
Ci siamo, eh?
Ecco!
Auguri, amore!
Andiamo a ballare, dai!
Partiamo!
Ehi,
ragazzi, cercate di non esagerare stasera con l
'altro. Un momento, tu stai attento ai tuoi suoteri, mi raccomando.
Buon anno!
E'
fantastico!
Buon anno, buona fortuna!
Mi scusi, come è così triste? Forse ha qualche problema?
Vada via, per favore.
Mi lasci stare. Ma perché se la prende con me? Mi scusi.
Non me la prendo con lei. Voglio solo essere lasciata in pace.
Non ho voglia di festeggiare.
Ma perché?
Perché così è il vostro.
Io volevo solo fare due chiacchiere.
Nient'altro.
Solo questo.
Tutta questa bella gente che balla e si diverte deve proprio venire da me per
fare due chiacchiere.
Sì, ma quella è tutta gente superficiale.
Io preferisco una ragazza come te.
E così.
Dai, bravo.
Dai. Che bello, dai, così.
Sei fantastica, Carlo, lo sai?
Sei bellissimo.
Io la penso esattamente come lei, ma adesso basta parlare, perché non
brilliamo.
È l'ultima notte del vecchio millennio e noi dobbiamo divertirci.
Brindiamo senza pensare a quegli stupidi laggiù. Non possiamo cambiare il mondo
da soli.
Va bene.
Ok?
Andiamo.
E allora?
Sono bello, sono ricco, sono ai tanti e ho una bestia tra le gambe.
Vieni, siediti.
Qui possiamo stare tranquilli, di là c'è troppa confusione.
Adesso apriamo questa bottiglia e ce la beviamo la faccia di chi ci vuole male.
Ecco fatta.
Vedi, questa notte per noi sarà indimenticabile.
Te ne accorgerei.
Buon anno.
Tanta felicità.
Non me lo dai un bacio?
Tanti auguri.
Sei proprio un tipo simpatico.
No.
Grazie.
Ah...
Grazie.
Grazie
No.
Allora ragazzi, com'è andata? Vi siete divertiti? Sì, davvero. Sì, davvero.
Sì, davvero.
Sì, davvero.
Sì, davvero.
Sì, davvero.
Sì,
davvero.
Questa invece è per te e questa è la tua.
Ragioniere, mi permetta, come mai ci sono soltanto 20.000 lire?
Mancano 1.980.000.
Scusate ragazzi, siete stati bene? Vi siete divertiti? Sì, benissimo, di
questo non possiamo lamentarci. Vi sono state detratte le spese, la vacanza non
era gratis.
Cosa?
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