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Durante la guerra del Vietnam, alcuni soldati americani scoprono in una casa
bombardata che tutti i loro compagni sono morti.
Roberto vuole disertare, ma il suo migliore amico Gino non è d'accordo.
Roberto allora, per non lasciare scomodi testimoni, spara contro tutti e poi
scompare.
Nella città dove vive, Roberto riceve le telefonate di una donna misteriosa che
vuole conoscerlo a tutti i costi.
E finalmente, una sera, in un locale notturno, grazie ad una conoscenza
comune, i due si incontrano.
Lei si chiama Valérie ed è una splendida bionda che si fa sedurre dai suoi
ricordi di guerra.
I due diventano amanti e il loro è un rapporto infuocato, passionale,
conturbante. La tempesta dei sensi che li sconvolge non conosce limiti e a
partecipare ai loro giochi d'amore la coppia chiama conoscenti e amiche
affamate di sesso. Ma Valérie nutre un amore sincero per Roberto.
Una sera la donna scopre le sue carte.
È la sorella di Gino che è fortunosamente scampato alla morte e
mostra a Roberto una lettera che prova i suoi misfatti.
Valérie è venuta in città per ucciderlo e vendicare così il fratello.
Ma ancora una volta Roberto riesce a cavarsela e si rifugia da Lily, che lo
ama profondamente.
Gino vede al telegiornale la foto di una ragazza che è stata assassinata e di cui
non si conosce l'identità. Si rende conto che si tratta di Valérie, sua
sorella. Dunque è Roberto ad averla uccisa.
Solange, la sua fidanzata, gli chiede di raccontarle tutto.
Ma adesso ti racconto una storia che non ti ho mai raccontato prima, Solange.
La storia di quando stavo in Vietnam.
Io ho un amico, avevo un carissimo amico, si chiamava Roberto.
Abbiamo fatto tantissime cose insieme, l'ho salvato una volta dalla morte.
E devi sapere, cara, che lui mi ha distrutto la vita.
Sì, mi ha distrutto la vita, quel bastardo di merda.
Da migliore amico è diventato un nemico.
Lì nel campo c'era un'infermiera.
Una ragazza generosa, una ragazza bellissima, buona, dolce.
E tra noi due era nato un rapporto di simpatia, di amicizia.
E quel bastardo proprio questo ha distrutto.
Tutto quello che passa davanti a lui distrugge quel bastardo figlio di
puttana. Mi ha fatto finire nella merda. Ha distrutto pure lei.
Una ragazza così dolce.
Curava tutti quanti con la simpatia.
Quel bastardo.
Figlio di puttana.
Un giorno la guerra finirà e noi due saremo liberi di amarci.
Ci pensi? Certo.
Sarà bellissimo.
Mi hanno rullato Roberto e Russo. Capisco.
Ho dovuto fare l'amore con lui. Quelli sono due bastardi.
Sì, quanti ricordi.
Se lei sapesse, signorina, io e lui quante ne abbiamo passate.
Ti faccio vedere.
Questa è la fondina. Vedi?
Vedi, già la pistola non c'è più, ma... Io e lui abbiamo fatto delle cose
pazzesche. Veramente pazzesche.
Roba passata.
Lei vuol fare l'infermiera nel Vietnam? Sì, è possibile.
Basta che ci paghi con un po' d'amore. Bell'idea.
Perché non comincia subito.
Sì.
Eh sei brava, ecco così.
Oh.
Oh.
Ah Ah Ah
Grazie a tutti.
E' davvero brava la volontaria.
Sì.
Brava, brava.
Sì, buona.
Possiamo arruolarla subito.
Ha una bella retta.
Sì.
Grazie.
Ah,
c'è il sacchio.
bravo bravo molto bene
Ho saputo adesso quello che hai fatto a quella povera infermiera. Mi ha
raccontato tutto. Io t'ammazzo!
Carogna, t'ammazzo!
Toccami ancora una volta e io ti spacco la testa!
Ti spacco la testa!
Lasciatemi!
Lasciatemi!
Vieni qui!
Lasciatemi!
Non ho mai avuto il coraggio di scriverti queste cose nelle mie lettere.
Non l'ho mai voluto.
Non ti ho mai parlato di Roberto.
Ma devi sapere che in Vietnam eravamo come due fratelli.
Scusate, disturbo?
Oh, senti... Incantato!
Ciao, come va? Ehi, Roberto, mi presenti? Vorrei presentarti il mio
amico. Incantato, senti.
Oh, piacere.
Senti, Roberto, io vado, eh, ci sentiamo più tardi. Ok, ok, ok. Ciao, eh. Ciao,
arrivederci. Arrivederci. Prego, a comodo.
Bene,
allora, sei venuta anche io. Ah beh, sì, sono venuta, certo. Volevo veramente
conoscerti di persona, capisci?
Ma dimmi, com'è che volevi conoscere proprio me così?
Beh, perché avevo voglia di conoscere un vecchio eroe della guerra in Vietnam.
Sì, ecco, ero curiosa di vedere com'è un eroe di persona.
Molto bene, adesso capisco.
Adesso dovrò chiederti una cortesia, dato che non mi posso muovere.
Ti devo dire un'altra cosa.
Valeria è venuta con me in Italia per uccidere quel bastardo.
Lei mi teneva sempre informato, al corrente di tutte le mosse che faceva,
di tutti i numeri di telefono, di tutto quello che trovava.
Là ci sono dei numeri di telefono, tu dovresti provarli tutti per cercare di
rintracciarlo. Come vedi io da qui non mi posso muovere. Sì. Ti ringrazio.
Pronto?
C'è Roberto per piacere.
No, Roberto non abita più qui. Io sono un suo amico, ma non lo vedo da molto.
Grazie.
Sì, pronto.
Con chi vuol parlare?
Sono un'amica di Roberto.
Per caso è lì?
No, è uscito cinque minuti fa e può lasciare un messaggio se vuole. Mi dice
chi è.
Pronto? Mi dice chi è.
Allora, Solange, parla.
L'ho trovato.
Buonasera, è lei la signora Dubonnet? Sì. Io sono una giornalista del
giornale... Ah, buonasera.
...dell'umanità e sono qui per... Ecco, se le crede vorrei intervistarla. Oh, ma
certo, con piacere. Davvero gentile. Sono felice di conoscerla. Grazie.
Prego.
Anch'io sono felice di conoscerla e di fare... di sapere che cosa mi vorrà
chiedere. Prego, si accomodi, prego.
Grazie. Ecco. Non le dà fastidio se metto qui il mio registratore? Ma sì,
certo, faccio pure.
Dunque, lei è una giornalista? Sì, giornalista, come le ho detto, dell
'umanità. Vengo direttamente da Roma. Vuole fare una richiesta sulle donne di
casa? Sì, sa, abbiamo un questionario. Ah, già, un sondaggio, un sondaggio da
presentare. Sì, proprio un sondaggio. La gente ama questo genere. E io devo
rispondere. È la prima donna di casa che ha intervistato? No, no, ho già
intervistato molte prima di lei. Sai, il caro vita, i problemi. Signorina, lei ha
dei bellissimi capelli. Sì, allora è di essere orientale. Dove è nata? Vabbè,
sono nata a Roma.
Ah, da genitori italiani. Sì, sì.
Padre italiano, madre cambogiana. Deve aver studiato molto per diventare
giornalista. Credo che non sia facile fare il suo mestiere.
Sì, cinque anni di università. Ah, certo, ora deve essere molto
soddisfatta. Non sono uno scherzo. È contenta di girare il mondo.
Molto. Che freddo che fa. Buongiorno, buongiorno.
Accidenti. Ecco, una giornalista dell'umanità. Ma chi è questa gentile
signorina? È una giornalista.
Sì.
Una giornalista? Sì.
È venuta da Roma per intervistarmi? Sì, proprio così. Sono qui per un'inchiesta
sulle casalinghe.
Vuoi vederla?
Ed è qua.
Eccola, la mia fidanzata.
Guarda, guarda.
La tua ragazza?
È bella?
Accidenti!
Sì, è molto bella.
Eh, sì.
Guarda che capelli, guarda, guarda. Mi ha scritto, sta facendo la giornalista.
Ah, deve essere in gamba.
E quindi questa sarebbe una giornalista? Ma sì, proprio così, una giornalista. Se
vuole le faccio vedere.
Ascoltami bene, ragazzetta. Io ti conosco bene. Io lo so chi sei tu.
Senta, io non la conosco affatto. Io lo so. Io sono una giornalista dell
'umanità. So benissimo chi sei tu. Telefoni pure al mio giornale, se non mi
credi. Lei è la ragazza di Gino, ecco chi è lei. Io sono una giornalista. Ah,
lascia perdere. Tu sei la ragazza di Gino. Tu sei la ragazza di Gino. Io lo
so perché ti ho visto in foto, hai capito?
Ok, ok, è vero, sono la ragazza di Gino, ma signore, signore, tenga le mani a
posto, per favore. Perché sei entrata qui? Io, io sono venuta per, per, per
intervistare, per intervistare la signora Dubonnet, ecco tutto. Io la
uccido il tuo uomo, dove sta? Io non capisco quello che dici, signore. Dove
sta il tuo uomo, Gino? Vai, ti dico. Ascolti, signore, non mi metta le mani
addosso. Io la uccido, Gino.
Non sono... Sì, è così, è il mio uomo. È il mio uomo, Gino, glielo dirò come lei
mi ha trattato, glielo dirò.
È il tuo uomo, è lui che ti ha mandato. Vieni, ora tu gli farai una telefonata,
vieni.
Alzati, perché ora tu gli farai una telefonata. Alzati, avanti. Non voglio.
Su, ora tu gli telefoni. Mi lasci? Su, e piglia il ricevitore.
Va bene.
Ok, lo farò.
Avanti. Lo farò.
Pronto? Gino, Gino sono Solange.
Oh, ciao Solange, dimmi. Io non so quello che sta succedendo, ma... Digli
che tu sei qui, digli. Ti telefono perché Gino... Digli che tu sei qui,
forza. Non è affatto vero, no, no, io sono... Sì, sì, sono qui da Roberto, è
vero. Hai una lurida spia, vieni qui.
Io qui mi trovo in difficoltà, devo andare via. E digli che tu resti qui da
me. Non è possibile, sono... Sono stata costretta a chiamarti perché... Vieni,
vieni, vieni.
Ho paura.
Passalo a me, hai rotto il culo.
Struzzo, sono qui con la tua troia e adesso me la scopo qui!
Bastardo!
Io t'ammazzo!
Bastardo. Me la pagherà.
E ora bellezza, bellezza ti metti questo.
Apri, apri questa busta.
Apri la busta.
E non ci mettere tanto tempo, brava, apri.
Prendi quello che trovi dentro e avanti.
Sì, quello che hai in mano.
Guarda bene che cos'è.
E tu vieni qui, tesoro.
Avanti, cominci a indossare quello che hai in mano.
Avanti, fa quello che ho detto.
Brava, vai avanti.
Avanti tesoro.
Continua bellezza sua, avanti.
Sei meravigliosa.
C'ha ragione Gino.
C'ha ragione quello stronzo a scoparti.
Sì, così va bene, avanti.
Brava, brava.
Sì, così va bene, va bene.
Toccati la figa, troia, dai.
Sì, così.
Toccati la figa. Dai, ammettiti un dito in culo.
brava Lili
Oh, cattitroia.
Sì, così che bello. Dito nel culo, dai.
Sì, che bello.
Carugna!
Avanti brutta porca! Te lo metto io nel culo!
Mettiamoci qui.
Oh, da brava.
Mi fa schifo.
Ah, sì?
Avanti bellezza.
Baccia la troia.
Avanti, continuate.
Così, così.
Bacciateli ancora.
Avanti.
Ed è qui.
Avanti, ora baciovi.
Sì.
Baciale il seno.
Ti piace?
Troia.
Metti il cazzo in bocca.
Vieni, tesoro, vieni.
Lettala bene.
Tieni, andiamo anche qua.
Sì, così.
Apri la bocca, bene.
Dammi su, reso.
Ora te troia.
Aspetta, mi tocca a te.
Ora cambia posizione, voglio vederti in faccia.
Tutto dentro.
Che bello.
Oh!
Oh!
Lo sento, Troia. Ti piace il cazzo di Roberto, eh?
Più di quello di Gino.
Grazie.
no no
Uff... Uff...
Uff...
Uff.
Sì. Ah.
Ah. Ah, dai, so.
Sì.
Oh.
Sì, venga.
Gli storielli sui carabinieri ce ne stanno tante. Non me ne ricordo neanche
uno. Allora questa non la sai. Te lo sai quella del camion dei carabinieri che
entra nel trafore del Monte Bianco? No, non la so.
E poi mi fanno pena di farmi il carabinieri. I carabinieri vanno sempre
in coppia, lo sapete? No, perché?
Non lo sai perché, eh?
Uno non sa leggere e l'altro non sa scrivere.
A me non fa ridere. Ormai sanno leggere e scrivere tutti. Ma io faccio di più
gli indovinali, sapete? Mi piacciono di più. Lo sai quello di Edipo e la Sfinge?
Chi è quell'essere che prima va a quattro zampe e poi a due e poi a tre?
Quando è vecchio, lo sai?
No, non lo so. È l'uomo. È una stronzata.
Non è male, invece. A me piace il tondovinello, sai, Lily?
A me piace perché c'è Edipo. In fondo Edipo è un grande personaggio.
Tutti noi gli assomigliamo, non trovate?
Lui in persona, l'uomo che ha dei problemi. Beh, anche l'amore è un
problema. Vedi, il complesso di Edipo, beh, non è una cosa semplice, è tutt
'altro. E tutti noi soffriamo.
Ma voi non mi ascoltate?
Ho la sensazione che pensano... Il cazzo con la fica, ecco, questo è l'amore.
Il resto sono stronzetti, nient'altro che stronzetti. D'accordo, se lo dici
tu. Noi ci divertiamo sempre.
Immagino cosa stiate facendo, sono gelose.
Ma che rompipalle.
Ehi, bella.
Ma che fate voi due?
No, noi niente.
Indovina un po', eh? Tu mi indovini?
Eccolo qui.
Ah, che capone.
Solo un po' più sostanzioso questo.
Tu che ne pensi, Bibi, eh?
Tu, Bob, occupati di Solange. Fammi quello che vuoi, eh?
Capito?
E io? Ti saluto. Ciao, mi raccomando, divertiti.
Sai, Solange, sei molto bella. Non mi rimane altro che sparecchiare.
Mi piace il cibo sull'età. Oh, ma lascia perdere.
Mi piaci, Solange, sai, mi piaci molto.
Sì.
Dico la verità.
Vieni qui.
Su, avanti, dai. Sì, gentile.
Dai, vieni, su, non ti freghi.
Coraggio.
Dai, avanti, sorridi, su, Solange, avanti.
Tesoro, sei molto bella.
Ti va che ti baci?
Non vuoi fare l'amore?
Ti prego, mettiti sulla tavola e masturbati.
Adesso ti faccio un po' di posto, eh? Ecco, avanti così.
Ok.
Che belle gambe hai, mi piacciono molto.
Sì.
No.
Oh tesoro, come faci bene il cazzo.
Grazie.
Grazie.
Uff!
Così, tesoro.
Vieni a dire una roba di baciante.
Senti.
Sì, masturbami.
Sì.
Sì, amore, così.
Fallo più forte, amore.
Continua, amore, continua.
Sì, così, dai.
Prendile in bocca adesso.
Sì.
Dai.
Posta per venire, amore.
vengo tesoro
Stronzo, sei tu?
Sì, sono io. E tu che cosa vuoi da me? Ti devo ammazzare, pezzo di merda.
Ma chi sei tu?
Uno Gino. Ti ricordi di me, vero? Ah, stronzo, che fai? Porti la sedia a
rotelle? La sedia a rotelle, pezzo di merda.
Ma stronzo, mi ammazzi con la sedia a rotelle?
La pagherai cara, stronzo. La pagherai cara.
Se hai fegato, incontriamoci.
A proposito, Gino, lo sai, la tua ragazza è qua, vicino a me. Maledetto
figlio di puttana.
Dove? Al parco giochi mi vuoi incontrare, dove giocano i ragazzini
sulla sedia a rotelle.
Stronzo di merda, ci incontriamo faccia a faccia tra due ore in pineta.
Tra due ore in pineta? Sì.
Questo è proprio pazzo.
Dove sei, stronzo?
Tanto ti troverò!
Stronzo di merda, vieni fuori!
Pezzo di merda, stronzo! Ti ricordi di me, eh?
Porca puttana!
Pezzo di merda! Preparati a partire!
Stai per morire, Roberto!
Preparati!
Pagherai per tutti i delitti che hai commesso nella tua vita in una sola
volta!
Hai fallito il colpo, stronzo!
Hai sbagliato mira!
Non puoi uccidermi, Roberto, perché anche in questa vita c'è una giustizia!
Capisci? Ecco perché sono qui! Io sono qui per conto di tutte le vittime che
hai fatto!
Bastardo!
Niente da fare! Te l'ho detto, Roberto!
Non puoi uccidermi!
Petro di merda!
Ti uccido!
Fare l'antepatico!
Bastardo, hai finito di far soffrire la gente.
Nessuno piangerà per la tua morte.
Anzi, tutti saranno felici.
Giustizia è stata fatta, porco.
Eccoci di nuovo, benvenuti negli studi della Black & Bull Production con i
nostri nuovi ospiti Alain Boudin-Saint e Solange, buonsoir. Buonsoir.
Benissimo, perché sono qui è semplice ve lo spiego. Vi ricordate Vietnam parte
prima e Vietnam parte seconda? Il più grosso successo dell'anno scorso?
Ebbene.
La nostra produzione ha deciso di ritornarci. Voi avete talmente amato
questo prodotto che adesso vi proporremo la parte terza e quarta. Si chiama
Vietnam Store e sarà presto in vendita nei negozi di tutta Italia.
I nostri protagonisti sono due degli eccellenti protagonisti di questo
Vietnam Store.
Solange, cosa ne pensi del Vietnam Store?
Molto bene, perfetto, non c'è problema.
Non è molto meglio.
Solange è entusiasta di questa produzione, ha trovato che i mezzi
adottati sono stati eccezionali.
E che è che tu hai amato soprattutto in questa produzione?
Adoro i fucile, sono superi.
Allora, la cosa che l'ha più impressionata sono i fucile, perché lei
ha una passione per i fucile. Non si sa quale altre cose possono attirare la sua
attenzione. Adesso glielo chiediamo, tu hai lavorato con chi?
Prima di venire qui, in che paese hai lavorato?
In che paese? In Francia, in Inghilterra, in Spagna,
in Inghilterra anche.
In Germania hai lavorato? Non ancora, andrò il mese prossimo.
Allora Solange è ormai una vecchia conoscenza di tutti gli europei perché
ha lavorato in Spagna, ha lavorato in Inghilterra, ha lavorato dappertutto. Le
manca solo la Germania ma ci andrà tra 15 giorni. Ritorniamo a Vietnam Store.
Io penso che la migliore delle cose sia vedere qualche immagine di questo
Vietnam Store e che voi possiate apprezzare la qualità di questo nuovo
prodotto che vi proponiamo. Quindi invito anche i nostri ospiti a seguire
con me alcune delle immagini.
Vi ho parlato di mezzi eccezionali, credo che abbiate capito di cosa volevo
parlare. I mezzi eccezionali sono queste armi, sono queste radio da
campo, queste cuffie, questo materiale che apparteneva alla US Navy.
I Marines del resto, come li avete visto, sono originali anche loro.
Adesso per originale ci sono anche delle altre cose, cioè quello che è il
prodotto essenziale del nostro lavoro, voglio dire il porno. Le nostre
video hanno una certa qualità dovuta anche all'abilità degli attori e questa
sera vedrete in azione, in diretta, i nostri attori.
Tu ci fai una dimostrazione con Solange?
Come vedete qualche volta la vita del presentatore non è poi così facile come
sembra. Io penso che a questo punto la mia presenza sia veramente superflua.
Non mi resta che lasciarvi con i nostri attori e poi dirvi arrivederci alla
prossima volta.
camera 2
guarda la camera 1 e ti fai un coendeio al sorriso non lo so fare
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