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Ma io sono arrivato dal castello vicino. Ma lei, cosa fa lei qui? Vede, io sono
la castellana.
Ah, bene.
E suo marito lo sa che lei è qui?
No.
Bene. E dove si sta recando?
A vedere i prigionieri?
Pure io vado da quella parte.
Ho ancora cinque minuti per restare.
E dunque, se anche lei lo desidera, perché non ci divertiamo insieme? Io non
sono per niente d'accordo. No?
Ma che cazzo è questo?
Sì, bravo, così, bravo, dai,
bravo, su.
Che bella parete, eh?
È davvero bella, sai?
Sì, molto bella.
Dati da fare.
Continua. Continua. Va su, giù. Su.
Avanti. Lavora.
Lavora. Su. Brava.
Brava. Così.
Così. Così.
Così.
No. No.
Così Così Così
Così
No,
no, no.
Adesso non c'è più voglia di scoperti.
Perché? Perché mi devo andare a cambiare e devo andare a trovare un amico.
Castellana, ti suggerisco di masturbarti con la manina.
Ciao. Ciao.
Bravo,
sei stata buona.
Principessa, ma cosa fate voi?
No! No!
Oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh.
Grazie a tutti.
l'italia
Grazie
oh oh oh
oh
Ancora, ancora
Grazie
No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
Come va il tuo viaggio nel tempo?
Ma dove siamo? Non siamo all'epoca romana?
Sì, quella l'abbiamo già passata.
Siamo nel 1200.
Ma no!
Hai visto che viaggio?
Ma com'è possibile?
È tutto reale. Tutto reale.
Ma no, a pensare che io stavo festeggiando lo scudetto del Napoli. Ma
tu non ti preoccupare. Vedrai che continueremo a viaggiare. Qualcuno verrà
liberato. Sì. Intanto io vado a scopare un pochino, sai.
Tu dormi, eh? Tu dormi, mettiti lì tranquillo.
Ci rincontreremo nel tempo.
Tranquillo, eh?
Ora dormi.
Questa mi fa proprio schifo.
Questa è tutta moscia. Non mi piace.
Questa sì.
Questa ha delle belle tette.
Tu sì che sei bella, ora mi voglio divertire.
Oh!
oh
Grazie.
Grazie.
Leccemi le palle.
Oh, no!
Oh, oh.
Grazie a tutti.
Oh!
Grazie.
Branco, Branco, zitto, zitto, ci sono le guardie.
Come stai?
Siamo nel 1820, è finito il tuo mediano.
Non sei più nel mediano. Che ne dici? Visto? Visto come sono vestito? E la
senti la musica e il violino?
Emozioni fantastiche però una cosa è molto importante.
Io e te non dobbiamo far sapere a nessuno che siamo amici, ma non lo vedi
come sei vestito. Guarda, vedi, ho solo così e tu stai... A me non vuol tenere
il vestito. Quindi?
Non si può, tu devi vestire alla moda. Quindi è una cosa importante.
Adesso andiamo di là, ci facciamo la nostra sceneggiata e poi andiamo a fare
l'offerta.
Sì, è fatta solo per te.
Hai capito?
Noi non ci conosciamo.
Adesso chiamo la guardia e ti porto là.
Questo l'abbiamo trovato nel castello, hai capito? Ma mi fai chiamare o bene?
Ma è una cosa importante.
Vedrai che ti piacerà.
E poi ti farò continuare a viaggiare. No, no, Roberto, carità, fammi tornare a
casa. Parla, parla. No, no, io voglio tornare a casa.
Stiamo prestigiando uno scudetto per Napoli.
Andiamo a casa.
Andiamo a casa. E poi ci andiamo, vedrai. Però intanto continuiamo il
viaggio. Ma ora è partito.
Tranquillo. E non parlare.
Un attimo d'attenzione.
Amici, guardate che tipo buffa è questo.
L'ho trovato su un divano. Guardate com'è vestito. Guardate, è una cosa
indecente. Guardate.
Che paradiso, che bello qua.
Siete, ma perché in un ambiente così fantastico non mi avete portato prima?
Prima mi hanno sbattuto in mezzo ai romani.
Poi nel medioevo, in un'altra regione. Che donna splendida. E c'è vestito.
Guarda che faccia è fissa.
Sempre si c'ha bello con questa vestita.
Ma che?
Ricordi che ti ho visto da qualche parte, sì, sì.
Sopra un libro di storie, tu eri su un libro, sì, con un filo di barba e gli
occhialini piccoli. Capillo, pensa di capurre, sai tu.
E adesso se sei un uomo combatti.
Non voglio vedere tutto questo, però prima voglio essere un papà.
Sono topo di queste caponate, in guardia. In maio. In guardia.
la festa è finita andate a casa anche voi andate a casa Margherita,
Francesca benvenuti
Oh! Oh!
Grazie.
Oh,
oh, oh.
Grazie.
Sì, sì.
Margherita, vieni qua.
Buon appetito!
Oh! Oh!
oh oh oh
Ecco, passagli la bocca, dai.
Dai, non essere egoista tant'è lo più.
Roberto ogni tanto si fa così, fa le sue piccole raccomandazioni, io vado, mi
chiamo una femmina, poi vengo e ti faccio vedere i balletti, canta,
capocci, e intanto io non chiamo mai, mai, meno male perché Roberto è un
amico, se non fosse un amico, allora qualche dubbio ce l'avrei, però un altro
dubbio mi viene, quello, questo che mi sta accadendo, è in realtà, poi tutto
risuona, va, non lo so, fatto sta che, uè, eccolo, sei arrivato,
ciao.
Grazie a tutti, voi potete andare
Come stai? Eh, vabbè, comunque stai già in una prigione, scusa.
Ma veramente io ti vedo bene. Eh, mi vedi bene, ma io siamo in una prigione,
c'ho un... Dai, dai, che ti sei divertito, un po' di prigione capita,
succedono queste cose. Ma perché, vabbè, tu in prigione ti diverti, non ho
capito. Lo sai, non ci sono mai stato, però lo so che tu ti diverti. Ah, io non
me ne so a cosa ti diverti. Ci divertiamo, vediamo delle belle cose.
Vabbè, vabbè, ma fai la scia in questa prigione o no, che hai già fatto?
Aspetta.
Tieni. E che è questa? La chiave.
La chiave?
La chiave per uscire?
La chiave per uscire adesso. Adesso? Ma perché tu la vuoi?
Aspetta. tu abbi fiducia in me aspetta due minuti che me ne va e poi fuori ci
rivediamo in un'altra epoca tu corri mi raccomando due minuti fammi uscire
ci vedremo in un'altra epoca in altre situazioni abbi fiducia in me ciao
mi raccomando
Ma che non faccio? Corro, corro, io poi ci prendo, ci vediamo in un'altra rete,
che stai facendo?
Ma che c'è? Ma che c'è? Ma che
c
'è?
Oh, ma chi si vede?
Non ne avete ancora abbastanza, voi due porcellini?
Allora, facciamo qualcosa
insieme?
Avanti, tu, becca l'elastica.
E' San Pablo.
Grazie.
No! No!
Grazie.
Sì.
Grazie.
Grazie.
Oh!
no no no
In questo viaggio nel tempo sto vedendo solo prigioni. E' più lindo.
E c'è il romano.
E il meglio è... Ehi, ma voi vi sentite? No, no, no. I tedeschi, passate fuori.
Che dire, con noi. Io sono una moledà. Se anche il cazzo sale, ve lo giuro.
Stai fermo, stai fermo.
Stai dentro gli elenchi.
Sì.
Sei qui e io non ci posso fare niente. E adesso io appicherò la legge. Non ci
sarà nessuna pietana.
Anche tu sei una sporca ebrea che riempie di puzza il mondo.
Noi vi stremineremo tutti.
Lo giuro.
Noi siamo la razza superiore. E sta bene a sentire. Voi siete dei capo.
Sì, pronto.
Pronto, qui è il caporale Carlo.
Senta, abbiamo trovato nei sotterranei un uomo vestito in maniera molto strana.
Dice di venire da un'altra epoca. Parla di soldati ussari. A noi ci sembra
pazzo. Che cosa dobbiamo fare?
Non perdete tempo con lui, mettetelo in cella.
Tu non hai alcun diritto di parlarmi così.
Sei diventato un mostro. Quando ti ho conosciuto eri un uomo dolce. Da quando
hai indossato questa uniforme sei diventato un essere ripugnante. Tantita
femmina, non ti ribellare.
Tu sei una merda come tutti loro.
Devi capirlo.
Sarai addetta in cucina come lavapiatti, a scopare e a tutti gli altri servizi.
No, io non mi piegherò.
Oh, sei una povera idiota.
Avanti, cerca di ragionare.
Questa mia divisa la devi rispettare.
Io ho l'onore, l'onore di essere nazista. E stami a sentire, siete tutti
delle merde!
Madonna mia, mi hanno buttato cacci, mi sto sudando, mi sto sguagliando, mi sto
sguagliando perché io vengo dal forno.
Questa gente, stite lì, tutte forti, non bussi, tutta così tosta.
Penso sempre al forno come al pane.
Mettono la gente nel forno come il pane, stifo di... Mi fanno sudare, guardate
qua. Speriamo che Roberto venga presto.
Io mi fido di Robbett, perché fino a ora Robbett è stato sempre vicino a me nel
momento più tragico di questo viaggio nell'epoca.
Poi Romani è venuto, dorme, proprio sereno, no?
Poi Pedievale è stato un po' più travagliato, così è.
Ma non a me si ci pensa.
Però, però, però, lui è venuto.
Dormi, dormi.
E la becca a me dov'è serenità e tranquillità. Quanto è venuto vestito da
uscire che cazzo? E' una figura bella, sai, con il cappellone in capo. Proprio
era un pomo, come diciamo noi.
Mi ha dato la chiave.
Franco, noi non ci conosciamo.
Prendi la chiave e scappa. E io a chiaccio faccio. Ma cazzo mi vuol
venire? Spero che avrò un prezzo. Questi tedeschi, io penso furne, capito?
Mettere in tuo furno, mi cremono. Ma cazzo mi vuol venire? Vestito da
ragazzo. Sì, alla fiume. C'è uno qua, no?
Il fiume. Roberto il fiume. Così verrà, sì, sì.
Ah, Hitler!
Franco! Franco! Scappa!
Già, chi c'è? Franco dorme, che bravo!
E Roberto sembra che sia venuto.
Però quella parlatura dei tedeschi, sai? Franco!
Hitler! Mamma mia! Annesse!
Qui! Madonna mia!
Madonna mia!
Madonna mia!
Chi questo cazzo lo conosce?
Questo cazzo tiene una faccia che ha nascuto!
Qui!
Ehi! Città!
Città! Città! Città!
Città! Città!
Città! Città! Città! Città!
Città!
Città!
Città!
Io pensavo che questo cazzo non fosse il tuo, Raffaele.
Quando ho immaginato che questo cazzo fosse collegato con Raffaele, ho detto,
speriamo che non è il suo. Ha detto, ma chi lo libera a me?
Ma invece è proprio il tuo, come facciamo? Raffaele, non avrete sapore,
capito? Franco, tu devi avere fiducia in me.
Tutto quanto è già stato predisposto.
Abbi fiducia in me.
E vedrai che ce ne andremo anche stavolta.
Ok?
Tu hai i passaporti?
Noi non li abbiamo i passaporti, non li abbiamo.
Molto bene.
Ma certo, vi costerà caro questo scherzo.
Vabbè, chi è qui?
Gli ho portato i vestiti.
Mettili qua.
Sono due divise, da ufficiale dell'esercito.
Sì.
Ma ci vorrà un'ora prima di andarsene.
Lo dico per il vostro bene.
Perfetto. Franco,
hai sentito?
Abbiamo un'ora per scappare. Io lo so, io lo so, io lo so.
Ti vuoi?
Ti visi? Ti ho visto, sì.
Hai capito?
Mamma che bello!
E' la moglie di un ufficiale, capito? Appartiene all'aristocrazia. E' la
moglie di un ufficiale che io sono riuscito a corrompere, capito? E fra un
'ora ce ne andiamo. Hai visto?
Vabbè, ma portate la roba anche per me. Certo che c'è la roba anche per me. E
come faceva a sapere che stavo pulito? Perché io ho organizzato tutto, testa di
rapa. Urrà, vabbè, sei un genio.
Andiamoci.
Abbiamo ancora un'ora di tempo.
Ce ne andiamo?
Stai calmo.
Però bisogna aspettare un attimo. Intanto io qua mi ripasso un po' la
signora. Vabbè, ma perché non ce ne andiamo? Pienso sempre a chiamare,
pienso. Vabbè, pure il cane a chiamare.
Vabbè. Dai il diritto e guarda, e parla bene. Guarda.
Guarda. Guarda. Guarda.
Guarda. Guarda.
Guarda.
Guarda.
Grazie.
è così più forte ancora?
bravo
Gli ufficiali dove hanno portato le regate? Zitto.
Una delle due è mia sorella. Ho detto zitto.
Sei un ebreo, non puoi parlare. Non ne hai il viso. Zitto.
Zitto. A quest'ora le tue ragazze stanno scopando con i nostri uffici.
Zitto. Zitto delle carone.
Hai sentito?
Zitto.
Sei un ebreo e sei la cacca.
Lui è un ebreo e vuole parlare.
È una merda. Devi stare solo zitto.
Grazie.
Grazie a tutti.
Grazie.
Ma come sei calmato, eh? Salta, salta.
Più forte, più forte.
Muoviti.
Lo senti? Lo senti?
Questi sono i nostri ufficiali. Si stanno fottendo le tue sorelle.
Ma vedi che sei una merda? Tu sei un ebreo! Fai schifo! Sei tu la caccia!
Siete la feccia del mondo!
Leccatelo, sì, leccatelo. Con tanta saliva, così. Bravi, così.
Bravo, mentala.
E'
pronto!
Senti come scopano. Senta.
Balla di più.
Coraggio, coraggio.
Vengo, vengo.
Prego, prego.
Can't find what you're looking for?
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