All language subtitles for Napoli-Parigi 2 (1991)

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Original subtitles

Vincenzo!

Vincenzo!

Uè, Fili! Come stai?

Bene, e tu? Bene.

Ti do il biglietto da visita di una persona che cerca un autista.

Puoi andarci anche stamattina.

Ti chiedo solo di non farmi fare una brutta figura come l'altra volta, quando

ti sei masturbato in discoteca.

Dimmi, che hai fatto ieri?

Ieri sera?

Io? E cosa vuoi che faccia un ragazzo come me?

A scopare, mica come te, che ti fai solo le seghe.

Ma ci pensi a tua moglie?

Mia moglie?

Perché mi chiedi questo?

Sai, devo dirti una cosa, Filippo.

Stanotte ho visto tua moglie scopare con un uomo che io conosco. L'ho conosciuto

in discoteca.

Scopare? Sì. Sei sicuro? Sì.

E tu che hai fatto?

Mi sono masturbato.

Masturbato?

Fuori!

Fuori da casa!

Fuori da casa!

Fuori da casa mia!

Pambastasti carne bella, pambastasti carne bella, tutta quella che ha

mattetto, tutta quella che ha mattetto.

C'è un rosa incappucciata, rindamartola mischiata, latte

rosa, rosa e latte di pacetta in coppa fatta.

Non c'è bisogno di singare, va divina con c'è.

e papà stavo cabello e papà stavo cabello non

sorbetta stessa dose non sorbetta stessa dose

Voi sapete che non ci va a te, voi sapete che non ci va a te, ma ti dico

tutte cose, ma ti dico tutte cose.

Noi panare chi ne chi ne, tutti fra voi giardini,

mele, zucchero e cannello, non basta questa bocca bella, non c'è

bisogno di singolo, va divino con il cielo.

Buongiorno.

Scusate se vi ho fatto attendere, ma ero sotto la doccia.

No, non ti preoccupare, non è niente di grave. Mi sono solo permesso di servirmi

da bere per me e la mia amica.

Ma lo sai che hai una casa meravigliosa?

Sì, è molto bella.

L'abbiamo ideata tutta io e Christophe.

Ma dimmi, da quanto tempo non vedi Christophe?

Da stamattina.

Stamattina l'ho incontrato per la strada. Lui andava in discoteca, aveva

delle poltrone da cambiare e l'ho incontrato.

Tu hai visto Christophe? Ma se l'hai visto stamattina, lo sapevi che non

sarebbe stato in casa.

Come mai sei venuto?

Beh, vedi, il fatto è che sapevo bene che oggi Christophe non era in casa.

Ma noi parlammo qualche tempo fa e tu mi promettesti qualcosa.

Non ricordi?

Hai ragione. Non c'è alcun bisogno di Christophe.

Chiedo scusa, ma noi ci conosciamo?

No, non credo di conoscerlo. Io cerco il signor Foreman. Ah, siete sicuramente l

'autista? Sì.

Bene, l'aspettavo.

Possiamo andare subito? Sì. L'auto è da quella parte.

Un momento, e la valigia?

Ah, non c'è problema, non c'è problema.

È da ieri che non ci vediamo. Ma mi spieghi perché fai così con me, eh?

Mio fratello ti ha visto ieri sera nella nostra stanza con un uomo.

Sei una puttana!

Ma io ti amo.

Ed eccomi qua.

Tutto mi sarei aspettato, fuorché di andare a lavorare per l'uomo che si è

scopato mia cognata.

Pensa alla faccia di Filippo se adesso mi vedesse guidare la macchina dell'uomo

che lo ha fatto cornuto.

E dire che proprio lui, a sua insaputa, mi ha procurato questo lavoro.

Ma, in fondo gli sta bene.

Mio fratello è sempre stato un uomo troppo orgoglioso.

C'è un signore nell'auto che vuole parlarti.

Dino un po', quanto vuoi?

Cinquecento franchi. Bene.

Sei molto bella, lo sai.

Grazie. Dai anche il culo. Con mille franchi in più.

Buon giorno.

Buon giorno.

Godi, godi!

Dai, dai.

Pure a te ti piace bloccarti, eh, Tracy?

Perfetto. Perfetto.

Grazie a tutti.

Dai, Tracy, dammi un po' il culo, muoviti. Dai, girati. Vieni qua.

No! Perché? Tu sei pazzo.

Scordatelo, non esiste proprio questa cosa. Tu sei completamente pazzo.

Ma dove vai?

Ma vaffanculo. Lasciala stare, fa la signora.

Lo mandiamo, signor.

E come vuoi che vada.

Ma non lo capisci, sono obbligata a sopportare tutte queste umiliazioni da

quel porco schifoso. È una situazione insopportabile, io così non ce la faccio

più. Cerchi di calmarsi, signor. Non mi sembra che il signor Richard vi ha

costretto a fare qualcosa di così.

Per i soldi si fa tutto, ma non sopporto più di sentirmi tutte quelle mani

addosso che mi frugano, che mi cercano. È possibile che tu non lo capisca?

Non lo so perché non sono una donna, ma si sa, nella vita non si può essere

sempre felici.

E non è vero che i soldi portino sempre la felicità.

Sì, forse è vero.

Certo, non sempre i soldi portano la felicità.

Ma per essere felici bisogna avere un po' di tranquillità.

Non avere nessun problema.

E i soldi sicuramente aiutano a non averne.

Tu non hai problemi? Credi forse di essere felice?

Beh, io sono felice, sì.

Qualche problema la tengo anch'io.

Però non so se posso permettermi di venirlo a dire a voi, signore.

Tu hai un problema.

Immaginavo che qualcosa in te non andasse.

Sono molto curiosa, credimi.

Dai, parlami del tuo problema.

Purtroppo la mia vita è stata difficile a causa di mio padre.

Stava sempre fuori, non so dove. Era molto autoritario.

Sono cresciuto male.

E ora non riesco ad andare con le donne.

La mia vita sessuale purtroppo è fatta solamente di masturbazioni.

Ma che...

Ti

piace come ti scopo?

Adesso te lo voglio mettere nel culo. Ti piace?

Ti piace?

Ti piace il mio cazzo?

Senti, mi sta infilando tutto.

Hai un culo meraviglioso.

Sì, ce l'hai, no?

Ancora sto prendendo.

Mi sto rompendo.

Sì, così dai. Che fantastico che c'è.

Ti piace più il culo, vero?

Sì, sì.

Mi piace quando lo sbattono nel culo.

Oh,

sei fantastica.

Sì.

Che inculata.

oh oh oh

Ah sì, è leggo, è leggo, è leggo.

Ah!

oh oh oh oh

Siete davvero delle belle puttane.

Sfogliatevi.

Stupende.

L'avete fatto già drizzare.

mamma mia che culo

Ma quanta bella roba!

Perché giochi così con me?

Ricorda che tu hai tutto quello che vuoi, i soldi, le pellicce, l'auto, i

gioielli, e te ne freghi di me.

Non va bene così.

Allora sai che ti dico?

Domani non voglio più vederti.

Tu fai le tue valigie, ok?

Signore, è successo qualche cosa. Chi ti ha chiamato?

Allora ascoltami bene, adesso tu te ne vai.

Io ti pago la tua giornata di lavoro e non ti farò più vedere. Vai, vai!

Tu mi prendi per uno stronzo o che?

Allora io adesso me ne vado, ti do un giorno di tempo.

E domani non voglio più trovarti qui.

Tu fai le tue valigie e te ne vai.

Chiaro?

Grazie.

Signor.

Signor, mi sentite?

Signor.

Ehi, chauffeur, questo è il tuo problema?

Dai,

non ti toccare, non voglio.

Ci penso io a te.

Grazie.

No. No.

Stimolati.

Non come se...

Grazie.

Grazie.

... ...

Grazie

Scusa.

no no

No.

Ma questo è un vizio. Che ci posso fare? Mi piace.

buona sera

no no no

No.

Oh, grazie.

Oh! Oh!

Pronto? Gordon, sono Tracy. Vorrei che tu mi venissi a prendere.

Sono nella villa di Richard, sì.

Puoi atterrare nel giardino. Tanto Richard non c'è.

Bene.

Allora dopo ti aspetto. Ciao.

Chi era al telefono?

Ho chiamato il mio caro amico Gordon per farmi venire a prendere. Allora parti.

Certo che parto. Non posso più rimanere qui adesso. Con Richard ormai è tutto

finito. No, non partire, ti prego.

Tu sei stata l'unica donna con la quale ho avuto un rapporto.

Ci possiamo vedere, costruire un futuro, avere dei figli.

Ti prego, non te ne partirò.

Tu sei una persona speciale, molto speciale. Sei simpatico e sei anche un

ottimo amante.

Ma c'è una cosa che tu non potresti mai darmi nella vita.

Cosa?

I soldi.

Mi dispiace che te ne vai.

Io... Ti chiedo solo una cosa, chauffeur. Devi dare una lezione a quel

bastardo di Richard. Fallo per me. Farò tutto quello che vuoi. Tutto quello

che... Grazie, chauffeur.

Addio.

Ora tengo due buoni motivi per farlo.

Chauffeur, aspetta!

Prendi questo.

È per il tuo problema.

Mamma mia, io che viaggio massacrante!

Ho un paio di cartine vicino vicino a Parigi e Napoli. Invece poi, a venire da

Napoli a Parigi con il treno.

Ma già ci sono, ma già ci sono.

Comunque, lo dovevo fare assolutamente.

Organizziamoci, stiamo qua.

Fammi vedere qua che c'è. Questa cosa.

Ah, la matriciana. Mi ha già fatto questo. Il salo bucatino, proprio la

matriciana. Ma fammi vedere lo spaghetto.

Lo spaghetto deve essere importante, perché se non è quello buono, poi...

La cottura non è giusta.

Questo è proprio lui.

Eh, questo come me lo ha già fatto lo spaghetto? Questo è proprio questo.

Me lo posso fare con il vongolo? Sì, sì. Questo ci mette un po' di grano e un

marronello in coppa.

Mamma mia.

Mmm.

Già me lo vedo.

E tu stariello pure. Però già, che lo sapore.

Immagini il sapore.

A Parigi lo spaghetto al vongolo. E questo come si può non credere che io

venga qua e mi faccia un spaghetti che è buono?

Questa qui, questa qui è che si apre un marolino nella montagna.

Questa mi ha facciato l'anno scorso.

Questo qua, lo mettiamo così.

Il caffè, il caffè. Il caffè è importante.

Il caffè fa schifo proprio.

Se non me lo portavo a Napoli, stavo proprio rovinato.

Il caffè. Un mannaggia a bubazzi.

Un mannaggia, mi sono scordato il caffè. Proprio il caffè me l'ha scordato io, un

mannaggia.

Ehi, filia, papà. E che fai qui? E come hai fatto ad entrare?

Come, come sono entrato, filia? Che domanda. Come si fa ad entrare in casa

del figlio? A un napoletano lo chiedi. Sono andato dal portiere, ho detto che

era tuo padre. Mi ha dato la chiave ed eccomi qua.

Papà.

E come sei bello e bravo.

Mi fa piacere.

Ti fa piacere?

A me non tanto, filia, non mi fa tanto piacere stare qua.

E perché? Hai capito? Perché?

Quel cretino scemo di tuo fratello è tornato a casa e mi ha detto tutto.

E lui è scemo, io già lo sapevo. E ha assodato, chi l'è scemo?

Ma quello che è successo a te, io questo non me lo immaginavo proprio.

Perché io a te ti vedevo come la mia immagine. Io quando vedevo a te, vedevo

a me.

Filippo, tu lo sai, a me mi chiamavano lo stallone di fuoricrutte. Mi chiamano

ancora lo stallone di fuoricrutte.

Però a te, quello che è successo a te... Io non potevo immaginarmelo. Ma perché?

Che cos'è successo? Che cosa?

Fili, non fu office.

Tua moglie ti ha cornificato e io so tutto.

Hai capito?

E so anche chi è.

Perciò sono venuto qua.

Tuo fratello, Vincenzo, mi ha detto tutto.

Vincenzo? È stato un certo Richard.

Un dentista di Parigi.

E io sono venuto qua per salvare l'onore della nostra famiglia, figli.

E che vuoi fare?

Come faccio?

Figli a papà, c'è un regalo per te nella stanza da letto. Vieni con me, ti faccio

vedere. Ti faccio vedere come faccio. Vieni, vieni.

Vieni a papà, vieni.

Ma questa è la figlia di esposto? E che cosa vorresti fare?

E perché l'hai portata qua?

Te la fai con le ragazzine adesso?

Scema! Sei più scemo di tuo fratello, tu.

Questa qui te la ricordi, piccolina, tu? Giocavate insieme.

Ma è diventata una bella signorina, come puoi vedere.

Io l'ho incontrata a Napoli così, per caso.

Ed è, per me, come il cacio sui maccheroni.

Perché io dovevo venire a Parigi per risolvere quel problema d'onore che tu

sai. Che tu sai.

Non capisco. Ma sei scemo proprio tu.

Domani io questa qui la porto con me da quel dottore. La faccio visitare.

E con la scusa della visita lo sistemo io.

Hai capito, scemo? Non ha già capito proprio niente. Non capisce proprio

niente. Ma non sei napoletano tu.

Sì, pronto.

Pronto?

Buonasera, è lo studio del dottor Richard.

Ah, senta, dottore, io vengo da Napoli e vorrei fissare un appuntamento per una

ragazza che è venuta insieme con me da Napoli. È possibile?

Sì, è possibile, ma a quest'ora le mie segretarie non ci sono.

Io ho delle persone che mi attendono in salone.

Se voi potete richiamare, credo che domani mattina non ci sarà nessun

problema. No, dottore, guardi, lei mi deve aiutare, perché io ho premura di

tornare a Napoli. Non posso rimanere qui troppo tempo. Se lei mi può aiutare,

bene.

Beh, facciamo un'eccezione, vi do appuntamento.

Domani mattina alle nove. Ah, grazie, dottore. Lei è gentilissimo, gliene sono

molto grato. Buonasera.

Vieni, papà.

Tutto bene, festeggiamo.

Guarda, papà, che ti ha portato da Napoli.

Pomodoro, spaghetti, prima qualità.

Spaghetti a Parigi, papà. Papà, scusa, ma non ho capito niente.

Ancora non hai capito niente?

Mamma mia, aiutatemi.

Ancora non hai capito niente? Sei più scemo di tuo fratello, tu.

Io sto qua per salvare l'onore della nostra famiglia.

Tua moglie ti ha cornificato e se n'è andata.

È tutto per colpa di questo farabutto di Richard.

Io lo devo rovinare. Hai capito adesso?

Adesso facciamoci lo spaghetto. Papà,

non ha già capito ancora niente.

Ancora non ne capite? Non fa niente a papà, non fa niente.

Adesso andiamoci a fare questo spaghetto, va bene a papà?

Mi dispiace papà, ma oggi ho un appuntamento con una ragazza e non posso

mangiare insieme con te.

Sono felicissimo a papà di mangiarmi lo spaghetto da solo. Vai, vai con le

ragazze. Porta in alto l'onore della nostra famiglia.

Vai a papà.

Mi dispiace di avervi fatto aspettare. Non ho nessun problema.

Ho il piacere di presentarvi la mia nuova ragazza.

Buoni gusti davvero.

È bella, vero? È un vero piacere, signorina.

È molto bella.

E Tracy, che fine ha fatto? Tracy?

Ah, non ne ho idea.

Io le ho offerto auto, soldi, gioielli, tutto quello che voleva. Le ho chiesto

un piccolo favore e lei ha rifiutato. Allora gli ho detto... Hai fatto bene.

Ah, ma ora ho trovato questa ragazza che è meravigliosa.

Ah, è bella. Ci farà vedere un po' che cosa sa fare.

Adesso vediamo. Siamo proprio curiosi.

Vai, piccola, vai.

Facci vedere che cosa sai fare.

Sedetevi, signori. Sediamoci. E godetevi lo spettacolo.

È

molto eccitante.

Vi piace, signori?

È proprio eccitante, adesso vi faccio una bella seta.

Oh, mi sta venendo una voglia di scovarmi.

Mannaggia, fanno schifo cazzi tutte le chiavi. È un'ora che sono fuori la

porta, cerco di aprire e non funziona.

Ma cos'hai, Filippo? Dai, calmati.

Non sai che mi è capitato oggi?

No, che cos'è successo? È arrivato mio padre a Parigi, immagina.

E allora che cosa vuole? Cosa vuole?

Lui ha saputo la storia della mia ex moglie, la storia che ti ho raccontato.

La storia di Richard e Beata. Oh, Richard, Christophe, Yves, quelli della

discoteca. Ma loro pensano solo a scopare.

Sì, lo so, per me è una storia finita, ma per mio padre... Mio padre è un

napoletano, lui è così, lui è all'antica. Pensa all'onore della

famiglia e tutte ste stronzate. In più è arrivato con una ragazza che conosco fin

da piccola, un'amichetta di scuola, no? E non ho capito che cosa... che cosa ha

in mente di fare, ecco.

Ma non è grave, adesso calmati.

Non pensare più a questo.

Forse hai ragione.

Ma sì, non serve a niente.

Pensiamo a noi ora.

Oh.

Oh, oh.

Oh, no.

Oh!

Ah...

No!

Grazie.

amore amore

Grazie.

Buongiorno, signore. Io sono quella persona che ha telefonato per l

'appuntamento. Ah, sì, mi fa piacere che siete stati molto puntuali. Eh, ci

mancherebbe altro. Le presento la paziente.

Ah, buongiorno. Molto lieta.

Allora, che sintomi avete?

Ho dei forti dolori al ventre che mi corrispondono alla gola. Sono un

tormento. Ah, sì? Ma chiedo scusa, io sono un dentista, non un dottore

generico. Ah, non si preoccupi, dottore. Anzi, le volevo dire, possiamo rimanere

un attimo da soli per parlare un po' in privata?

Sì, come no.

Se mi permette, può attendere un po' in anticamera? Sì.

Grazie. Si accomodi, prego.

Dottore, io capisco bene che lei è un dentista e non un generico.

Però io vengo da Napoli e siamo venuti qui in vacanza per qualche giorno.

Conosco Christophe, il proprietario delle club, la discoteca. Ah, sì.

E mi ha parlato di lei.

E così ho saputo che lei ha dei gusti un poco particolari in fatto di donne.

Così con questa ragazza potremmo organizzare qualcosa di eccitante. Ah,

così lei avrebbe conosciuto Christophe.

Ma mi dica, dov'è che l'ha conosciuto?

Eh, a Christophe dottore l'ho conosciuto durante un suo viaggio a Napoli. Un

ragazzo eccezionale, simpaticissimo.

Con lui abbiamo organizzato delle cose molto simpatiche a Napoli.

Anzi, sono venuto qui con la speranza di stare un poco con lui, ma lui è sempre

impegnatissimo con quella discoteca.

E mi ha dato il suo numero di telefono. Dice, se ti vuoi divertire un poco,

telefona a questa persona che è come me.

Ed eccomi qua.

Ah, certo.

Ora capisco.

Ma mi dica, che cosa possiamo fare con questa ragazza?

Dottore, guardi, questa ragazza è molto, molto disponibile.

Però il suo problema è quello che è italiana, meridionale, è napoletana.

E praticamente sono quelle classiche ragazze che...

Si sdoppiano nella vita. Da un lato lo fanno e dall'altro lato vogliono

sembrare serie.

Adesso, dottor, se noi le aiutiamo un poco... Ah, adesso ho capito.

Un momento.

Pronto, Katie?

Adesso ti mando una paziente in studio.

Dobbiamo farle un'iniezione.

Hai capito quello che voglio dire?

Esatto. Dobbiamo renderla disponibile.

Sì, dottore, ho capito. Le faccio subito un'iniezione di Gepix.

Sicuramente le darà tranquillità e soprattutto molta

disponibilità. Bene, Katie. Io ti chiedo molta, molta delicatezza.

Conto su di te.

Arrivo tra due minuti, eh?

Bene, tutto è a posto.

Ma ditemi...

Voi partecipate a questo partus?

No, dottore, a me piace guardare, guardare.

Benissimo, sono convinto che ci divertiremo moltissimo.

Allora, come va la ragazza?

Bene, le ho fatto l'iniezione, come lei mi ha detto.

Adesso è tranquilla e disponibile. Certo, disponibile.

Molto, molto bene.

Adesso ci divertiremo un po'. Sì, ci divertiremo un po'.

Su, spogliati.

Fammi vedere come sei fatta, fammi vedere le tette.

Ecco.

Dai, spogliati anche tu.

Dai, da brava. Su.

Levati il reggiseno, su.

Che bella.

delle tette stupende.

Fammi vedere questa bella pisellina.

Dai, levati il reggiseno. Che belle tette che hai.

Che belle tette. Fammi le toccare. Che belle.

Anche tu sei stupenda.

Fammi un pompino.

Dai, levati le mutandine. Su, fammi toccare.

Quanto sei bella, mi ti scoperei tutte.

Tu continua a ciucciare.

Grazie

Grazie.

Dai, dai, muoviti.

Dai, cavalca, cavalca.

Questo è il mio cazzone, dai.

No, no, no, no.

Bevi tutto.

Salve, signor dentista, stai chiamando, eh? Che hai fatto? L'hai drogata?

Ma io ti rovino un bel merda, ti chiamo la polizia, ricordati, ti rovino. Perché

chiamate la polizia?

Voi avete detto che potevo farlo, che... Ma che succede?

Non dici le bucce, è finita per te.

Incredibile, ma questo è impossibile. Lo Francesco, lo Francesco non poteva mai

distruggere l'onore di una pulitana.

La cazzimbrera pulitana, po'. Ormai lo vado a denunciare. La sua carriera è

finita. L'onore della mia famiglia è vendicato.

Isabella? Isabella?

Filippo? Isabella, ha in mente una cosa.

È qualche giorno che ci sto pensando seriamente.

Mi riferisco a noi due. Ho pensato a qualche cosa che potrebbe cambiare la

vita nostra, sai?

Che cosa vuoi dire?

Io ho pensato che sarebbe buono vedersi un po' di più. Vorrei vederti tutti i

giorni, se possibile.

Isabella, voglio sposarti.

Oh, amore mio, sarebbe bellissimo, amore.

Asietta. Ora la prima persona che voglio avvisare è mio padre. Perché mio padre?

Perché mio padre è per me qualcosa di fantastico, papà.

Lo sai che mi sposo con una bella ragazza? Per l'onore della famiglia.

L'onore della famiglia. Ora lo chiamo.

Sì? Pronto? Sì, vorrei parlare con... con mio padre, per favore. Ah, voi siete

il figlio di Raimondo. Un momento, aspettate un momento.

Raimondo, Raimondo, vieni qua.

Su, su, dimmi tutto. Al telefono c'è il tuo figlio che ti chiama dalla Francia.

Veramente, il mio figlio dalla Francia.

Pronto, Filippo? Rim, come stai, bello di papà? Bene.

Papà, io voglio dirti qualche cosa.

Qualche cosa che non è...

Non è facile da dirti.

Allora... Allora, ascolta.

Io mi sposo con la mia amica. Ah, sì, Fili. Ti sposi.

Bene, papà.

Tieni sempre in alto l'onore della nostra famiglia.

Perché ne abbiamo proprio bisogno.

Buona mamma te t'ha fatta, buona mamma te t'ha fatta, vuoi sapere com'ha

facciata, vuoi sapere com'ha facciata, fam'bastasti carne bella, fam

'bastasti carne bella.

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